
"La candidatura di Iglesias a Capitale italiana del Libro 2027
rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita
culturale e civile della nostra città". Lo ha dichiarato il sindaco
Mauro Usai presentando il progetto 'Iglesias, il Libro nel
Mediterraneo', depositato al ministero della Cultura.
Il libro, ha aggiunto Usai, è "strumento di
sviluppo, coesione e identità", e la città ha scelto di "investire
nella cultura in modo strutturale, costruendo reti, valorizzando
competenze e immaginando un futuro in cui la conoscenza diventa
leva concreta di progresso".
La candidatura di Iglesias, già riconosciuta
Città che Legge dal Cepell del ministero della Cultura, coinvolge
altri dieci comuni del Sulcis-Iglesiente (Buggerru, Calasetta,
Carbonia, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei,
Portoscuso e Sant'Antioco), la Provincia del Sulcis-Iglesiente, la
Regione Autonoma della Sardegna, la Fondazione di Sardegna, la
Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, il Parco
Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e un ampio sistema
di associazioni territoriali.
Al centro della proposta ci sono gli Stati
Generali dell'Editoria, con Iglesias luogo di confronto sul futuro
del libro e della lettura, e l'Istituto Mediterraneo per il Libro e
la Lettura, organismo permanente che sorgerà negli spazi
riqualificati della biblioteca comunale Nicolò Cannelles.
"Vogliamo affermare la città come punto di
riferimento per le politiche del libro e della lettura", ha
dichiarato l'assessora alla Cultura Carlotta Scema.
La candidatura sarà promossa al Salone del Libro
di Torino da Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera
del Libro Argonautilus di Iglesias, nello stand dedicato al
progetto letterario.
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