
(Adnkronos) - È botta e risposta tra la Casa Bianca e George Clooney, che aveva accusato Donald Trump di contemplare "un crimine di guerra" dopo aver detto di "voler mettere fine ad un'intera civilità" riferendosi all'Iran. Alle parole dell'attore, noto per le sue posizioni democrat e anti-Trump, ha risposto, con una dichiarazione a 'The Independent', il capo della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung: "l'unica persona che commette crimini di guerra è George Clooney con i suoi orribili film e le sue terribili capacità di attore".
Immediata la replica di Clooney, che ha trovato di cattivo gusto attaccarlo per i suoi film quando "le famiglie perdono i propri cari, i bambini sono inceneriti, l'economia mondiale è sul filo del rasoio". "Questo è il momento di avere un forte dibattito al più alto livello, non di offese infantili - ha continuato parlando con Deadline - Comincerò io: un potenziale crimine di guerra è 'quando c'è l'intento di distruggere fisicamente una nazione', così come è definito dalla convenzione sul genocidio e dallo Statuto di Roma".
"Qual'è la difesa dell'amministrazione (A parte dire che sono un attore fallito, cosa su cui concordo con gioia, avendo recitato in Batman e Robin)?" ha poi concluso l'attore, vincitore di due Oscar e tre Golden Globe, che in passato Trump ha definito "non una star del cinema, ma solo un tipo comune che si lamenta costantemente di politiche basate sul buon senso".

(Adnkronos) - La possibilità di vedere a Roma semafori che, oltre alle tre luci 'canoniche' presentano una quarta luce bianca per le auto a guida autonoma "è una fake news da smentire totalmente, non vera: non c'è nessuna sperimentazione". Lo dice all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, dopo che stamane diversi siti avevano parlato di una possibile sperimentazione su alcuni dei semafori, che nella Città Eterna ammontano a 1.458, a quattro luci: verde, gialla, rossa e bianca.
La quarta luce, quella bianca, riguarderebbe la nuova mobilità del futuro, basata su auto a guida autonoma e smart roads in grado di interloquire e comunicare con i sistemi di bordo. L'idea risale al 2023 ed è della North Carolina State University: l'Ateneo americano infatti propose "una luce bianca che potrebbe contribuire a regolare il flusso del traffico e, al contempo, informare gli automobilisti umani su ciò che sta accadendo. Nelle simulazioni computazionali - affermano - il nuovo approccio migliora significativamente i tempi di percorrenza agli incroci e riduce il consumo di carburante". Per il professor Ali Hajbabaie, docente associato di ingegneria civile, edile e ambientale presso la NC State University, il colore bianco "introduce anche un nuovo segnale stradale, così da far sapere all'essere umano dietro al volante cosa fare: rosso comporterà sempre il fermarsi, il verde di procedere e il bianco semplicemente di seguire il veicolo che lo precede".
Il concetto della nuova luce bianca quindi, spiegano ancora dalla North Carolina State, è basato "sulla possibilità per i veicoli a guida autonoma (o Av) di comunicare in modalità wireless tra loro e con il computer che controlla il semaforo. Quando un numero sufficiente di Av si avvicina all'incrocio, si attiva la luce bianca che segnala che i veicoli a guida autonoma stanno coordinando i loro movimenti per agevolare il flusso del traffico all'incrocio.

(Adnkronos) - "In un contesto in cui l’innovazione è chiamata a rispondere a bisogni sempre più complessi, dall’oncologia all’invecchiamento della popolazione, l’Health technology assessment (Hta) assume un ruolo di vera governance. Non si limita a valutare le tecnologie sanitarie, ma ne guida lo sviluppo, assicurando che producano benefici concreti per i pazienti". Lo ha detto Marco Marchetti, direttore Uoc Hta di Agenas, durante l’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione Accessibile – Innovaction’, promosso a Roma da GSK e Adnkronos. "Uno sviluppatore che vuole creare una nuova tecnologia può rivolgersi all’Hta per ricevere indicazioni sul percorso di sviluppo più efficace. Ovviamente, ci sono sempre rischi d’impresa: alcune tecnologie avranno successo, altre no. Ma questo approccio aumenta la sicurezza e la certezza che, seguendo le indicazioni dell’Hta, l’accesso alla tecnologia sarà più facilitato, perché chi deve 'pagare' per quella tecnologia ha già definito i requisiti necessari"
"Quando parliamo di farmaci innovativi, di dispositivi medici e di qualsiasi tecnologia sanitaria innovativa che abbiano dimostrato un’efficacia reale nell’aumentare la qualità della vita del paziente, vanno considerati nel loro contesto organizzativo. Per quanto riguarda l’impatto sui costi - spiega Marchetti - dobbiamo ricordare che abbiamo un Ssn finanziato con fondi pubblici: le risorse sono finite e i bisogni sanitari aumentano continuamente, quindi il primo tema è fare scelte precise. Bisogna, inoltre, programmare e pianificare l’ingresso di queste innovazioni all’interno dei percorsi clinici che il paziente affronta ogni giorno. Vanno seguiti dei processi e armonizzate le procedure per portare farmaci e dispositivi innovativi nella pratica quotidiana".
"Uno dei problemi principali oggi in Italia è che i dispositivi medici innovativi non hanno una tariffa di rimborso ad hoc - sottolinea -. In altri Paesi, come la Francia, esistono meccanismi diversi, secondo cui se un produttore ritiene di avere un dispositivo medico innovativo, affronta un processo di validazione e a questo segue anche una tariffa di rimborsabilità e un prezzo di riferimento. Questo significa fare governance dell’innovazione tecnologica. Oggi le tariffe di rimborso in Italia sono legate a programmi generali che non tengono conto delle innovazioni. Da questa situazione si può uscire ripensando un pò il sistema".

(Adnkronos) - Da trentacinque anni combattono per la verità. Alla vigilia di un nuovo anniversario del disastro del traghetto Moby Prince - che si consumò la sera del 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno e in cui morirono 140 persone - Nicola Rosetti, presidente dell'Associazione 140, e Luchino Chessa, presidente dell'Associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince, rinnovano l'appello a percorrere "l'ultimo miglio" per fare luce sulla vicenda e annunciano l'intenzione di fondere i due organismi per dare vita a un'unica associazione. Resta l'amaro in bocca per il tempo che passa: "Trentacinque anni sono tanti - afferma all'Adnkronos Nicola Rosetti - Speriamo un giorno di avere giustizia, ma almeno a una verità storica dobbiamo arrivare". I parenti delle vittime continuano a sperare nella Commissione parlamentare di inchiesta, la terza istituita sulla tragedia: "La Commissione attuale - continua - sta lavorando sui punti mancanti a cui era arrivata la precedente Commissione: la terza nave, l'accordo assicurativo, i passaggi fondamentali per chiudere il cerchio".
Il presidente dell'Associazione 140 lancia un appello "alle persone che sanno cosa è successo quella sera, ma che continuano a tenere nascosta la verità. Abbiano il coraggio di dire cosa è successo veramente quella notte e perché 140 persone sono state lasciate morire". Luchino Chessa quest'anno è "più stanco e amareggiato. Mi guardo indietro e mi chiedo: ma come è possibile? E' talmente lampante che non è stato un banale incidente che è veramente allucinante non si riesca a fare quel famoso ultimo miglio" per arrivare alla verità.
Domani come sempre il Comune di Livorno, con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e delle associazioni, celebrerà l’anniversario con iniziative 'Per non dimenticare'. Per Rosetti sarà "uno degli anniversari più difficili perché non c'è più Loris Rispoli (ex presidente dell'Associazione 140 ndr) - sottolinea - Avevo 19 anni quando io e Loris ci siamo conosciuti e mi ha insegnato come si combattono le ingiustizie; da lì è nato un percorso di verità e giustizia, ma parallelamente un'amicizia profonda e sincera. Domani sarà difficilissimo, ma so che Loris mi sarà al fianco. La stanchezza è tanta ma la determinazione è tantissima".
Il 35esimo anniversario sarà anche l'occasione per lanciare una nuova associazione dei familiari che raccolga il testimone dei due organismi e guardi all'impegno delle generazioni future: "Domani lanceremo un nuovo soggetto, una nuova associazione che dia linfa e forza a noi familiari e che sarà il futuro delle nuove generazioni", annuncia Rosetti. Chessa ricorda che "le associazioni erano nate con lo stesso intento di aiutare nella ricerca della verità e in passato avevano visioni diverse. Da ormai 15 anni invece andiamo a braccetto". Per questo, conclude il presidente dell'Associazione 10 aprile, la volontà è quella di fondersi per dare "un segnale di unità e intento comune. Sicuramente non piacerà a chi ha sempre lavorato per metterci i bastoni fra le ruote".

(Adnkronos) - Stato di emergenza di dodici mesi per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia. È quanto approvato nel Consiglio dei ministri durato meno di un'ora a Palazzo Chigi. "A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026 nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, il Governo Meloni ha deliberato, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per la durata di dodici mesi", è quanto fa sapere il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
"È stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse - spiega - sono destinate all'attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma è ripartita tra le Regioni interessate come segue: 15 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 5 milioni per la Regione Basilicata, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le Regioni interessate".

(Adnkronos) - "Non posso non ricordare quanto avviene in Medio Oriente, quanto avviene in questo momento in Libano, un Paese indipendente con un nuovo presidente, un nuovo governo che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con una progressiva riduzione e disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti come ieri è avvenuto". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella conferenza stampa al termine dell'incontro a Praga con l'omologo della Repubblica Ceca, Petr Pavel.
"Quando nacque la Nato, l'Alleanza atlantica è nata essenzialmente per contenere l'offensiva che si sviluppava da parte dell'Unione sovietica. Ma non vi è stata estranea, ma vi era all'interno, anche una visione più in futuro: l'idea che il mondo sempre più si sarebbe organizzato in grandi soggetti internazionali. E difatti agli Stati Uniti, all'Unione sovietica, che poi è crollata, è rimasta la Russia, grande soggetto anch'esso, si sono affiancati altri soggetti protagonisti, dalla Cina all'India, e ve ne sono altri, e non faccio categorie o elenchi ulteriori. Il mondo sempre più si va caratterizzando da un concerto di grandi soggetti internazionali. Tra questi soggetti, due sono per motivi storici, culturali, di sangue, di valori di convivenza democratica, sono inevitabilmente e indissolubilmente legati: Stati Uniti ed Europa. Questo legame dell'Alleanza atlantica è nell'interesse di entrambe le sponde dell'Atlantico", ha affermato Mattarella. "È un interesse - ha ribadito - che riguarda sia gli Stati Uniti, sia l'Europa, perché si tratta di avere due soggetti legati, per tutte quelle ragioni che ho ricordato, nella vita internazionale, nel dialogo, noi speriamo sempre collaborativo e non conflittuale, con gli altri grandi soggetti che via via aumentano nel mondo. Quindi l'Alleanza atlantica è interesse bilaterale e io sono convinto che le sue ragioni storiche si stiano accrescendo e non diminuendo e questo varrà da un lato e dall'altro dell'Atlantico".
"Quando vi è un conflitto va considerato non solo l'andamento bellico, ma anche le conseguenze e le prospettive di visione del futuro. E il contributo di chi non partecipa, perché non è belligerante, su questo piano non è marginale, ma è importante", ha affermato ancora Mattarella a proposito del ruolo svolto dai Paesi membri della Nato.

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(Adnkronos) - Sarà collocato in una comunità il ragazzino di 13 anni che a Trescore Balneario (Bergamo) ha accoltellato la sua professoressa di francese, Chiara Mocchi, lo scorso 25 marzo. Il gip del tribunale per i Minorenni di Brescia Daniela Martino ha sciolto la riserva espressa nell'udienza dello scorso 2 aprile e ha disposto nei confronti del 13enne la misura di sicurezza provvisoria del riformatorio giudiziario, nelle forme del collocamento in comunità, da individuare nel rispetto delle indicazioni del reparto di Neuropsichiatria infantile.
In un 'manifesto' scritto in inglese e pubblicato su Telegram lo studente aveva fatto sapere: "Ucciderò la mia insegnante di francese. Non è una scelta casuale, è mirata". Poi aveva indossato una maglietta bianca con la scritta 'Vendetta' in rosso e si era recato a scuola, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, con la telecamera fissata al torace per riprendere l'ingresso a scuola, le scale e l'incontro in corridoio con l'insegnante, colpita al collo.
Su una chat condivisa - a quanto apprende l'Adnkronos - con altre due persone, probabilmente residenti all'estero, il 13enne alla vigilia dell'aggressione aveva condiviso anche l'immagine dell'arma usata: un lungo coltello da combattimento, con lama seghettata e custodia. Nella fotografia, corredata dalla didascalia "le armi che userò" sono ritratti anche la pistola scacciacani poi ritrovata nello zaino, dei proiettili e uno spray al peperoncino.
Nel 'manifesto' il ragazzino spiega il motivo per cui vuole colpire l'insegnante, raccontando di un episodio in cui la 57enne - descritta da genitori, colleghi ed ex allievi come severa sì, ma appassionata e attenta agli studenti - aveva preso le difese di un altro compagno ed episodi in cui - a dire del 13enne - l'avrebbe "preso di mira" e "umiliato davanti a tutti". Il suo "non è solo un atto di vendetta, è un modo per rompere la noiosa routine nel maniera più estrema possibile", perché "sono stanco di essere banale, di dover fare sempre le stesse cose. Le regole non sono qualcosa che dovrei seguire, sono qualcosa che dovrei infrangere, e non c'è niente di meglio per farlo che la vendetta, punire chi mi ha fatto un torto", consapevole che a 13 anni "non posso essere incarcerato, dato che in Italia l'età minima per la responsabilità penale è a 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo".

(Adnkronos) - “Il Pnrr è stato, e continua a essere, una grande opportunità per rafforzare la medicina del territorio e avvicinare i servizi ai cittadini. Rappresenta un investimento massiccio sulla digitalizzazione e sulla telemedicina, nella consapevolezza che il nostro Paese non è fatto solo di grandi centri urbani, ma comprende anche un entroterra dove la tecnologia può aiutarci concretamente nella gestione dei servizi. Pensiamo, ad esempio, alle malattie croniche, che assorbono una fetta importante delle risorse destinate alla sanità. C'è poi il tema della condivisione dei dati: il Fascicolo sanitario elettronico è fondamentale perché poter condividere le informazioni significa prevenire e prepararci ad affrontare al meglio gli scenari futuri”. Così Andrea Costa, esperto Pnrr-Missione 6 per il ministero della Salute, intervenendo all’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’ promosso oggi a Roma da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
“Il Pnrr - afferma Costa - ridisegnerà in parte il nostro sistema, ma avremo bisogno non solo di risorse, bensì di nuovi modelli organizzativi. Dobbiamo affrontare le sfide e le opportunità di oggi con gli strumenti di oggi, non con quelli di ieri. È essenziale garantire un accesso equo su tutto il territorio nazionale: quando parliamo di accesso alle terapie, parliamo di aspettativa di vita e della possibilità, per i nostri cittadini, di essere curati. Siamo di fronte a una grande sfida - aggiunge - credo che ognuno debba sentirsi responsabile e protagonista nel fornire il proprio contributo affinché, insieme, si possa ridisegnare un Sistema sanitario nazionale capace di non occuparsi più solo della malattia, ma della persona nella sua interezza. L’obiettivo - conclude l'esperto - è garantire uniformità a livello nazionale. Credo che il nostro Paese saprà cogliere questa occasione: dimostriamo costantemente che il nostro Sistema sanitario è un'eccellenza, un patrimonio dei cittadini che dobbiamo sostenere, salvaguardare e continuare a far crescere”.

(Adnkronos) - "Affrontiamo il tema dell’economia della salute non solo come una questione sanitaria ma come leva strategica per il Paese, per la comunità industriale e per la comunità di cittadini. Il punto è sempre uno: prevenire è meglio che curare, tanto per i giovani quanto per gli anziani attivi, e dentro questa visione, l’innovazione è il motore principale. Ma da sola non basta, deve essere accessibile, sia dal punto di vista del dispositivo medico, sia dal punto di vista del farmaco. Il cap di residenza diventa una discriminante, questo nel 2026 non è accettabile”. Lo ha detto Elena Murelli (Lega), commissione permanente del Senato, all’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, promosso a Roma da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
"Quanto alle priorità necessarie per abilitare l’innovazione garantendo sostenibilità all’accesso, penso che le direttrici principali siano quattro. Innanzitutto ci deve essere semplificazione e velocizzazione dei processi autorizzativi, tanto per il farmaco quanto per il dispositivo medico. È necessario lavorare su percorsi regolari più snelli, mantenendo rigorosi gli standard di sicurezza ma riducendo i tempi burocratici. I famosi 436 giorni di approvazione di un farmaco in Aifa sono sicuramente in media rispetto all'Europa, ma non basta. Se noi pensiamo che un farmaco può salvare una vita o cambiare una vita - prosegue Murelli - dobbiamo fare in modo che questi giorni vengano ridotti. È stato limitato il tempo di incardinamento, di documentazione e valutazione che deve essere fornita ad Aifa, ma non è stato accorciato il tempo di approvazione del farmaco-test". "Per quanto riguarda i farmaci curativi, c'è il periodo famoso dei 100 giorni, ma molto spesso non è stato rispettato. Questo non può succedere, i farmaci innovativi spesso cambiano la vita alle persone".
"In secondo luogo - sostiene Murelli - bisogna garantire equità di accesso su tutto il territorio nazionale, non possiamo accettare che l'accesso alle cure innovative dipenda dalla regione in cui si vive. Oggi ci sono ancora differenze significative nei tempi, nelle modalità, per un maggior coordinamento a livello nazionale bisogna utilizzare strumenti che assicurino l’omogeneità valorizzando le migliori pratiche regionali. Terza e quarta direttrice la sostenibilità intelligente, che permette di investire sui modelli di valutazione, ed il rafforzamento della ricerca e della produzione in Italia".

(Adnkronos) - "I ruoli che le società scientifiche possono svolgere in termini di innovazione accessibile sono veramente tanti. Innanzitutto, devono saper fare squadra fra di loro. Oggi se vogliamo rendere sostenibile il nostro sistema sanitario nazionale ognuno deve giocare la propria parte e l'innovazione ormai non può più essere fermata”. Lo ha detto Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism), in occasione dell’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction' a Roma, promosso da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
"Le società scientifiche – ha aggiunto Gesualdo – possono aiutare le istituzioni a fare sostenibilità essenzialmente sviluppando nuovi modelli di presa in cura del paziente con patologie rare, oncologiche e cronico-degenerative che come sappiamo occupano ormai il 70-80% del budget speso in sanità”. In particolare “Le prese in cura non possono più essere quelle attuali. Il paese sta invecchiando e quindi aumentano il numero delle patologie cronico-degenerative. Sappiamo che un paziente di 70 anni comorbido spesso impiega più di sei mesi prima di arrivare a una prescrizione definitiva".
Un aiuto può arrivare dall’intelligenza artificiale e, grazie ad essa, le società scientifiche "devono sviluppare delle prese in cura in grado di spostare l’asse dall’ospedale verso il territorio. Per farlo bisogna utilizzare le piattaforme digitali, il percorso del paziente deve essere potenziato digitalmente per arrivare al sogno nel cassetto di tutti i sistemi sanitari mondiali rappresentato dalla prescrizione unica" ha poi concluso.

(Adnkronos) - "Siamo in un periodo di sfide fortissime all’orizzonte, non c'è mai stato un periodo della storia dove l'innovazione in ambito sanitario, la prospettiva di cura ma anche l'umanizzazione, la gestione della patologia cronica, possano, insieme, consentirci di fare passi in avanti incredibili; chi fa innovazione deve tenere presente la natura universalistica del nostro sistema, il nostro obiettivo non è solo quello di garantire le migliori cure possibili, ma di garantirle a tutti. Ecco che entra in gioco il tema della sostenibilità finanziaria: avere la certezza che ogni euro investito dal sistema pubblico produca il massimo effetto di salute possibile è fondamentale. Ma dobbiamo anche essere capaci di misurare al meglio questo elemento finanziario poiché ci sono farmaci innovativi che aumentano il loro costo specifico ma riducono gli oneri complessivi a carico del Ssn; questo è un aspetto di grande interesse e anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale ci può aiutare in questo senso". Lo ha detto Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, intervenendo a 'Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction', l’incontro dedicato all’innovazione in ambito sanitario, promosso da Gsk e Adnkronos a Roma e realizzato con il patrocinio di Farmindustria.
Quanto alla sua regione, de Pascale ha ricordato che l'Emilia Romagna "pensa di poter dare un contributo molto significativo a livello nazionale, sia per la qualità della sua industria della salute, sia per la forza del suo sistema sanitario. Siamo uno dei principali distretti della salute farmaceutica biomedicale d'Europa - ha sottolineato il governatore - con imprese che producono una percentuale rilevante sia dell'export italiano in questo settore, sia dell'innovazione e della ricerca, e poi dall'altra parte uno dei sistemi sanitari probabilmente più forti, più strutturati, più innovativi del paese. Queste due prerogative - afferma ancora - sono inscindibilmente legate perché in regione le attività di ricerca, il trasferimento tecnologico, la rete dei tecnopoli, il cluster della salute, sono totalmente integrati fra il pubblico e il privato. Vale ovviamente per le nostre straordinarie imprese, vale per i quattro atenei della regione, vale per i cinque Ircss e vale per tutta la rete del Servizio sanitario regionale, che poi fa parte del Servizio nazionale pubblico".
Poi ha spostato il focus sul raccordo tra pratiche locali e pratiche nazionali: "Il primo elemento che tutti chiediamo è quello di un sistema meno burocratico e maggiormente ispirato alle esigenze e alle istanze dei cittadini e dei pazienti - ha rimarcato -. Oggi abbiamo visto il confronto tra il sistema americano e quello italo-europeo, dove quello americano è forse troppo spinto, ma il nostro presenta aspetti di burocraticità insostenibili. I tre livelli per l'introduzione di un'innovazione ovvero livello europeo, italiano e regionale, non hanno senso, un controllo per essere rigoroso non deve essere triplo ma funzionale". Non solo la semplificazione; "l'altro elemento è quello del finanziamento proporzionato. L'Italia può nutrire l'ambizione di essere il sistema più innovativo e più universalistico d'Europa e del mondo? Sì, però lo deve finanziare adeguatamente, e oggi questo non avviene. Noi come regione ogni anno aggiungiamo circa 800 milioni di euro fra sanità e non autosufficienza per cercare di garantire i Lea, ma non tutti i territori se lo possono permettere e questo non sappiamo neanche quanto possa durare. È chiaro - ha concluso de Pascale - che se vogliamo perseguire l'innovazione, migliorare l'outcome di salute e al contempo essere universalisti, cioè affermare con certezza che tutti i cittadini e le cittadine di questo Paese debbano avere lo stesso diritto all'accesso ad un farmaco oncologico innovativo, il sistema sanitario va finanziato in maniera adeguata".

(Adnkronos) - "Economia e salute devono dialogare sempre di più, specialmente nell'ambito dei sistemi di accesso universale alle cure. È necessario trovare un equilibrio che permetta un accesso precoce e veloce all'innovazione, portando nel nostro Paese investimenti sulla ricerca tramite logiche di reshoring internazionale. Il settore vanta numeri da capogiro nell'economia italiana: per questo motivo, le imprese vanno garantite e tutelate non solo dal punto di vista della salute, ma anche sotto il profilo industriale". Lo ha detto Emanuele Monti, presidente della commissione Welfare della Regione Lombardia e consigliere Aifa Agenzia italiana del farmaco, intervenendo all’incontro dedicato all’innovazione in ambito sanitario ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, promosso a Roma da Gsk e Adnkronos.
"Bisogna, inoltre, dialogare con il mondo della sanità per offrire le migliori opportunità, senza dimenticare il ruolo fondamentale della cabina di regia nazionale: del governo, delle agenzie e del ministero. Questo ruolo deve però esercitarsi in un dialogo efficace, attivo e proficuo con le Regioni. Devo dire - ha aggiunto - che questo governo e le Regioni hanno intrapreso questo percorso e, al netto delle tante difficoltà e di indicatori come le liste d'attesa - che spesso vengono utilizzate come unico elemento di discussione in ambito sanitario - l’Italia rimane un grande Paese su molti fronti. Proprio per questo dobbiamo investire ancora di più in sanità". Infine, un accenno all'Europa: "Credo che il tema della salute debba trovare una visione nuova all'interno degli schemi di bilancio europei, per far sì che gli Stati nazionali possano investire meglio e con una maggiore programmazione, soprattutto sull'accesso precoce e sulla prevenzione" ha concluso.

(Adnkronos) - Un uomo, di 40 anni, è morto dopo essere precipitato da una scogliera. È successo nel pomeriggio a Ventimiglia, in provincia di Imperia, nel tratto compreso tra baia Benjamin e la spiaggia naturista.
L’intervento dei soccorsi è scattato intorno alle 15.07, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il personale intervenuto sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Restano ancora da chiarire le cause della caduta. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

(Adnkronos) - "Alcaraz si smarca dalla corsa per il numero 1? Fa parte un po' del gioco. Io credo che sia lui che io siamo consapevoli delle nostre situazioni. E basta. Non c'è tanto da dire. Io gioco questo torneo e non gioco settimana prossima. Lui non ha giocato Madrid l'anno scorso". Jannik Sinner ha parlato così in conferenza stampa dopo il successo agli ottavi del Masters 1000 di Montecarlo contro Tomas Machac oggi, giovedì 9 aprile.
"Non rincorro il numero 1, altrimenti giocherei anche la prossima settimana e farei tutto e di più. Questo torneo lo gioco solo perché è casa. E perché l'allenamento migliore è la partita. E' buono avere un feedback subito sulla terra. Dopo potrò lavorare, ma sia io che lui giochiamo per titoli e la classifica è secondaria in questo momento".
Jannik ha parlato nel dettaglio della vittoria contro Machac: "Oggi non è stato facile. Mi sono trovato in una posizione complicata. Però sono contento di aver lottato fino in fondo. Quella era la cosa più importante, provare a mettermi nella condizione di trovare comunque un modo per vincere. Nella mia testa, ovviamente, so che devo giocare meglio in certe situazioni a partire da domani, ma so anche che ogni giorno è diverso, dipende da come ti senti. Vedremo".

(Adnkronos) - "Il digitale rappresenta una svolta nei processi di miglioramento del Servizio sanitario nazionale e può rendere più omogenei i sistemi sanitari regionali, garantendo ai cittadini pari possibilità di accesso alle cure". Lo ha detto la deputata Simona Loizzo (Lega), membro dell’Intergruppo parlamentare di sanità digitale, intervenendo da remoto a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, l'evento promosso a Roma da Gsk e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria. "L’Italia ha avviato un percorso sulla digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale ma le ricadute sui territori non sono ancora omogenee e c’è quindi la necessità di accelerare anche alla luce delle scadenze del Pnrr, che fa sì che ci sia ancora una corsa da fare per consolidare i risultati" ha spiegato Loizzo, che annovera tra le priorità "il pieno sviluppo della telemedicina, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli borghi e nelle isole minori, e un utilizzo più strutturato dei dati sanitari. Tutta la programmazione dei sistemi sanitari regionali è imprescindibile dall’utilizzo dei dati".
Secondo Loizzo "l’Italia deve poter dire la propria anche nell’attuazione dello Spazio europeo dei dati sanitari, “valorizzando l’autonomia prevista nei decreti di recepimento". In tema di tempi di accesso ai farmaci, "l’Italia soffre un ritardo epocale nell’approvazione alla rimborsabilità dei farmaci dopo l’autorizzazione dell’Agenzia europea del farmaco. È necessario ridurre i tempi, così da garantire ai pazienti l’accesso alle terapie nel più breve tempo possibile. Questo richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema per rendere più rapidi i processi decisionali" ha concluso.

(Adnkronos) - Nutella® presenta la nuova collezione 'Nutella® Buongiorno', limited edition 2026 realizzata in collaborazione con Enit spa. Un progetto che si inserisce in un percorso pluriennale giunto alla sua quarta edizione e costruito progressivamente attorno alla valorizzazione del territorio italiano. Partner istituzionale dell’operazione è Enit che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello storytelling e alla definizione delle città protagoniste, individuandole secondo criteri chiari e oggettivi: la selezione delle principali città d’arte per presenze turistiche complessive al 1° gennaio 2024, con un bacino superiore ai 100.000 abitanti, una rappresentazione delle tre macro-aree del Paese da Nord a Sud e l’identificazione di elementi iconici capaci di garantire l’immediata riconoscibilità di ciascuna destinazione, prevedendo almeno un monumento o simbolo distintivo per città.
Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Bari e Palermo diventano così protagoniste di una serie di vasetti illustrati sviluppati con il contributo creativo dell’illustratore Antonio Colomboni che sposta l’esecuzione, dalla fotografia delle precedenti edizioni, all’illustrazione e alla creatività. Un’evoluzione che approda quindi ad una nuova fase del racconto: dalle vedute e dai paesaggi iconici, ameni, o meno conosciuti della prima collaborazione 'Ti amo Italia', fino ad arrivare a 'Nutella® Buongiorno', che ha celebrato la bellezza delle albe italiane, si passa ora alle città d’arte italiane più amate dai turisti, ai loro simboli e alla loro identità culturale, consolidando un progetto che nel tempo ha reso la narrazione del territorio un elemento distintivo e iconico. Attraverso una collezione di vasetti illustrati, Nutella® infatti interpreta simboli, architetture e atmosfere delle città protagoniste, trasformando ogni vasetto in un racconto visivo capace di evocare luoghi, memorie e tradizioni.
"L’Italia si conferma tra i Paesi più desiderati al mondo e le sue città d’arte ne rappresentano l’immagine più iconica e riconoscibile. Allo stesso tempo, sono una leva straordinaria per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di territori meno battuti, ampliando lo sguardo sull’intera ricchezza del Paese. In questo percorso, la collaborazione con Nutella® rappresenta per noi una partnership strategica: turismo ed enogastronomia sono un connubio imprescindibile per raccontare l’Italia in modo autentico e contemporaneo. Siamo particolarmente felici di questa edizione, che riesce a tenere insieme, con creatività, il gusto delle immagini e quello, inconfondibile, che le accompagna", dice Ivana Jelinic, amministratore delegato Enit spa.
"Nutella® da sempre costruisce legami profondi con i propri consumatori con i quali promuove un dialogo caratterizzato da creatività, condivisione e passione per una marca capace di elevarsi a icona culturale in grado di attraversare intere generazioni. Il percorso intrapreso con Enit spa valorizza il territorio attraverso un linguaggio accessibile e riconoscibile. La nuova limited edition celebra dieci grandi città d’arte italiane grazie a una collezione di vasetti unici, che si fanno portavoce di simboli, luoghi e tradizioni tipici del nostro Paese", spiega Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia.
Sul retro di ogni vasetto sono inoltre presenti 10 tipicità gastronomiche legate alla città rappresentata, che arricchiscono ulteriormente il racconto del territorio offrendo uno sguardo anche sulla sua identità culinaria e sulle tradizioni locali: dalla sfogliatella napoletana al maritozzo romano, dalla torta al testo al buccellato siciliano, fino ai baci di dama torinesi e alla veneziana.
Per ciascuna città, i vasetti illustrati raffigurano alcuni dei luoghi e degli elementi iconici più rappresentativi Torino: Mole Antonelliana, Toret, Alpi, Po. Milano: Duomo, Grattacieli e skyline. Venezia: gondola e gondolieri, ponti sui canali, edifici storici. Bologna: Piazza Maggiore, Le Due Torri. Firenze: Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Lungarno. Perugia: Fontana Maggiore, Jazz. Roma: Colosseo, Colonne romane. Napoli: Maschio Angioino, Golfo di Napoli e Vesuvio, Quartieri Spagnoli. Bari: Teatro Margherita, N’derr la lanze, Lungomare. Palermo: Teatro Massimo, Bancarelle della Vucciria.

(Adnkronos) - Cesare Cremonini si racconta a cuore aperto con i fan. Il cantante ha condiviso sui social un messaggio intenso: parole che intrecciano speranza e dolore, lasciando emergere un momento personale particolarmente profondo.
"Non sto facendo nessun singolo per il tour, ho in mente cose molto più importanti perché mentre si parla per mesi di carriere e grandi eventi la vita è capace di distruggerti e ricrearti con una violenza tale da consegnare alla musica l’unica testimonianza", scrive Cremonini a corredo di un video in cui si trova in studio insieme alla sua band.
L'artista descrive questo periodo come un tentativo costante di trasformare il dolore in creatività, definendo questo processo "un dono". "Ogni giorno della mia vita è dedicato ad annegare il dolore in nuove visioni. Procedo così", si legge ancora.
"Vi voglio bene. Sto un mese qui poi torno in Italia e inizio le prove generali di #CremoniniLIVE26 dove porterò ovviamente nel bagaglio una parte di quello che mi succede. Ma lo vedrete nei miei occhi non nella discografia. Sono proprio da un’altra parte. Vi abbraccio", conclude.

(Adnkronos) - A Roma l'eccellenza della chirurgia plastica. Da domani l'Associazione italiana di Chirurgia plastica estetica (Aicpe), apre la tredicesima edizione del suo congresso nazionale all’Ergife Palace Hotel. L'evento, 10-12 aprile, è interamente dedicato allo scambio scientifico, rappresenta l’appuntamento più importante dell’anno per gli oltre 600 soci dell'Associazione. "Il nostro congresso nazionale rappresenta il cuore pulsante della missione di Aicpe: la formazione d'eccellenza - afferma Roberto Bracaglia, presidente Aicpe -In un settore in costante evoluzione come la chirurgia plastica estetica, l'aggiornamento continuo dei soci non è solo un'opportunità di crescita professionale, ma un dovere etico. Solo attraverso il confronto scientifico di altissimo livello e la padronanza delle tecniche più innovative possiamo garantire ai pazienti il massimo della sicurezza, oltre a risultati armonici e sempre più personalizzati, in linea con i principi etici e di responsabilità che guidano la chirurgia estetica moderna".
"Il programma scientifico di quest'anno si distingue per la sua ampiezza, affrontando le tematiche più attuali e complesse della specialità attraverso moduli dedicati a quattro grandi aree: nel modulo 'Breast', gli specialisti si confronteranno sulle tecniche più versatili per la mastoplastica riduttiva, analizzando approcci che garantiscano risultati stabili nel tempo e riducano il rischio di complicanze. Grande attenzione - riporta la nota - sarà dedicata al lifting del seno, con un focus specifico sull'utilizzo di mesh nella gestione della ptosi severa. Il dibattito toccherà anche la scelta delle superfici protesiche ottimali e le strategie chirurgiche per le mastoplastiche additive, sia primarie che di revisione, affrontando la gestione dei casi complessi. Il modulo 'Body' esplorerà le frontiere del rimodellamento corporeo. Le sessioni approfondiranno le indicazioni per l'addominoplastica e la torso-plastica nei pazienti bariatrici, la chirurgia combinata post-partum e le tecniche avanzate nella liposuzione ad alta definizione. Ampio spazio verrà poi dato alle tecniche chirurgiche dedicate al volto nel modulo 'Face & Neck', che offrirà discussioni e lectures sulifting cervico-facciale avanzato, approcci endoscopici chirurgie di revisione post-lifting e strategie di feminization surgery, utili per l’armonizzazione del volto nella disforia di genere. La correzione delle anomalie complesse del naso, la gestione funzionale ed estetica delle deformità e l’approccio terapeutico in caso di interventi primari non soddisfacenti o fallimentari saranno infine oggetto del modulo dedicato alla rinoplastica".
Ogni modulo prevede sessioni dedicate alla gestione delle complicanze e per la prima volta verrà dato ampio spazio al tema dell’integrazione crescente con la medicina estetica, divenuta un preziosocomplemento dei trattamenti chirurgici, con focus su tecnologie e protocolli di sicurezza.
“Ci attendono tre giornate di confronto e aggiornamento dedicate ai progressi più recenti della chirurgia estetica del viso e del corpo, con sessioni parallele e focus tematici di alto profilo scientifico - sottolinea Paolo Vittorini, vice presidente Aicpe - Inauguriamo quest’anno una nuova formula congressuale che combinerà relazioni teorichee analisi di casi pratici introducendo anche sessioni ‘Vision Vs Vision’: una nuova modalità di discussione pensata per confrontare tra loro diversi approcci utili a raggiungere uno stesso risultato,in modo da fornire ai discenti un ampio ventaglio di soluzioni per la stessa indicazione terapeutica. Il Congresso Aicpe, infatti, vuole essere un concreto momento di crescita per la comunità scientifica".
"Il respiro internazionale dell'evento è garantito dalla presenza di un parterre d'eccezione di Keynote Speakers provenienti da tutto il mondo. Tra i relatori di spicco figurano esperti del calibro di Richard Chaffoo (Usa), Ali Ghanem (Uk), Raul Gonzalez (Brasile), Amin Kalaaji (Norvegia) e SureyyaSeneldir (Turchia), che contribuiranno ad elevare il livello dello scambio scientifico condividendo le loro esperienze e le innovazioni tecniche sviluppate nei rispettivi Paesi. A ulteriore conferma dell'importanza del confronto globale, il programma congressuale prevede anche sessioni realizzate in stretta collaborazione con prestigiose società scientifiche internazionali come Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) e Imcas (International Master Course on Aging Science)", si legge nella nota dell'Associazione.
Queste sinergie permetteranno ai partecipanti di confrontarsi con le linee guida e le best practice adottate a livello mondiale, arricchendo ulteriormente il bagaglio formativo offerto dal Congresso Aicpe. In occasione del 13esimo congresso nazionale, Aicpe annuncia la nascita di Aicpe Solidale, "un'iniziativa dedicata a progetti di assistenza, beneficenza e missioni chirurgiche per chi è in stato di necessità, senza alcuna distinzione di razza, credo politico o religione, sia in Italia che nel mondo. Le risorse di Aicpe Solidale sono totalmente distinte e autonome da quelle destinate alle attività scientifiche dell’Associazione, garantendo una gestione dei fondi improntata alla massima trasparenza: ogni euro raccolto è impiegato unicamente per progetti di solidarietà sociale. La prima occasione di raccolta fondi per Aicpe Solidale sarà un torneo di padel solidale a iscrizione libera,aperto a tutti i partecipanti al congresso", conclude la nota.

(Adnkronos) - Orrore in casa in Sardegna: un 41enne ha ucciso il padre con un cacciavite. L'omicidio si è consumato in un appartamento di Bosa, tra Oristano e Alghero. Verso le 14 Paolo Pinna si è scagliato contro il padre Giuseppe colpendolo ripetutamente al torace con un cacciavite.
I soccorsi per il 78enne si sono rivelati inutili e i carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno arrestato il figlio con l'accusa di omicidio. Ora il 41enne si trova in caserma, in attesa dell'arrivo del magistrato di turno.

(Adnkronos) - Un omaggio a uno dei sodalizi artistici più intensi della storia della musica italiana: quello tra Ornella Vanoni e Gino Paoli. Esce 'Per sempre', il progetto discografico in formato vinile che, con due celebri brani originali, rende omaggio a l'iconico duo artistico.
È acquistabile in un arco di tempo limitato: il vinile 12’’ a 45 giri marble orange in edizione numerata è infatti disponibile in pre-order solo oggi e domani in esclusiva sul Sony Music Store.
Ornella Vanoni e Gino Paoli non solo hanno segnato un’epoca e fatto la storia della musica d’autore italiana, ma, con il loro incontro, hanno saputo fermare il tempo e trasformarlo in un 'appuntamento senza fine'. Il vinile delibera due brani originali che hanno segnato un'epoca.
Il lato A è dedicato a 'L'appuntamento' , nell'interpretazione di Ornella Vanoni; il lato B presenta 'Senza fine', capolavoro della scrittura Gino Paoli. Nel progetto il testo inedito a firma di Gino Castaldo dedicato a questa collaborazione artistica.

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