
(Adnkronos) - Le commissioni del Mic che assegnano i contributi selettivi alle opere cinematografiche registrano la terza lettera di dimissioni, dopo le polemiche sul mancato finanziamento al docufilm su Giulio Regeni 'Tutto il male del mondo'. A quanto apprende l'Adnkronos, dopo Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, anche la fondatrice e presidente del Medfilm Festival, Ginella Vocca, ha rimesso il mandato nelle mani del ministro Alessandro Giuli.
Nella lettera di dimissioni, che l'Adnkronos ha potuto visionare, Vocca scrive al ministro: "Ho doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni. A questo proposito, confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario 'Giulio Regeni – Tutto il male del mondo', ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film".
"Non è stata l’unica volta in cui mi sono trovata in disaccordo - aggiunge - ma è comprensibile in una pluralità di visioni. E dunque ho ritenuto che fosse possibile continuare e provare a far sentire la mia voce dall’interno, difendendo, anche con successo, altri progetti che rischiavano di essere bocciati per motivi che, almeno a me, apparivano incomprensibili. Ho resistito, guidata dal pensiero che mettere in crisi la Commissione, con ancora tutta la Seconda sessione da esaminare, fosse un atto grave e irresponsabile verso le centinaia di operatori del settore in attesa delle nostre delibere. Avevo accettato la nomina - sottolinea Vocca - perché credo nel valore delle Commissioni e delle scelte selettive, e ho messo al servizio la mia lunga esperienza professionale nell'ambito cinematografico. Auspicando un veloce superamento della crisi, ringraziando ancora per la fiducia, rimetto nelle sue mani la mia nomina", conclude.




