
(Adnkronos) - Il giudice Juan Carlos Peinado ha chiesto il rinvio a giudizio per Begona Gomez, la moglie del premier Pedro Sanchez, per traffico di influenze, corruzione, malversazioni e appropriazione indebita, accusandola di sfruttato la sua posizioni per avanzare la sua attività accademica, in particolare la posizione di direttrice di un master all'università Complutense di Madrid.
Si conclude così l'inchiesta avviata due anni fa dopo la denuncia da Manos Limpias, un'associazione vicina alla destra, e ampliata a seguito di altre denunce presentate dal partito di estrema destra Vox e dall'organizzazione ultra conservatrice Hazte Oir. Secondo quanto riporta El Pais, citando fonti della Moncloa, la reazione del governo è di "indignazione" a causa di alcune espressioni usate nell'ordinanza di Peinado. E inoltre si sottolinea che "non è una coincidenza" che il giudice programmi "la pubblicazione delle sue decisioni" in modo che coincida con i viaggi all'estero di Sanchez, che è in visita in Cina accompagnato dalla moglie.
Secondo il ministro della Giustizia, Felix Bolanos, la decisione di Peinado "ha gettato discredito su molti cittadini, giudici e magistrati in Spagna". Parole che hanno spinto il Partito Popolare a chiedere le dimissioni del ministro per "l'attacco" contro il giudice da parte di un potere esecutivo che "oltrepassa quotidianamente il limite".

(Adnkronos) - Andrea Stramaccioni contro Claudio Ranieri dopo l'attacco a Gian Piero Gasperini. Oggi, lunedì 13 aprile, l'allenatore ha parlato del caos scoppiato in casa Roma dopo le parole del senior advisor giallorosso, che nel prepartita della sfida con il Pisa ha voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina.
"A cosa serve dire queste cose ad aprile?", ha detto Stramaccioni nello studio di Dazn, "con tutta la stima che ho per Ranieri, questa è un'uscita che io non capisco, la ritengo un piccolo autogol. In questo momento, per il bene della Roma, che senso ha dire queste frasi?".
"Gasperini è il tuo condottiero. Queste cose, nella mia esperienza, si fanno all'interno di una stanza", ha continuato Stramaccioni, "a un allenatore che gioca 3-4-2-1 o 3-4-3, che ha giocato sempre così e che vuole gli attaccanti, la verità è che tu non glieli hai presi. Si fanno paragoni con l'Atalanta, ma l'Atalanta ha in panchina Raspadori e Scamacca. Di cosa parliamo?".

(Adnkronos) - Frenano tutti i big: giù Fratelli d'Italia, Pd e M5S. Calo generale secondo il sondaggio Swg che oggi, lunedì 13 aprile, per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, che si conferma ampiamente primo partito, cede lo 0,2% e scende al 29,3%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni mantiene un vantaggio rilevante sulla concorrenza.
Passo indietro per il Pd della segretaria Elly Schlein, che cede lo 0,1% e si attesta al 21,9%. Calo analogo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, ora al 12,2%. Giù anche Forza Italia, che perde lo 0,2% e scende al 7,7%. Verdi e Sinistra sono stabili al 6,6% e staccano la Lega, che lascia sul terreno lo 0,3% e scivola al 6,3%.
Più staccati Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, appaiati al 3,5%. Italia viva di Matteo Renzi è al 2,5%. Seguono +Europa (1,6%) e Noi Moderati (1,2%).

(Adnkronos) - L'Italia spera nel ripescaggio ai Mondiali 2026. Si avvicina sempre più il giorno della decisione da parte della Fifa, che vaglia una nuova clamorosa opzione che potrebbe rimettere in corsa la qualificazione degli azzurri, ovvero un super playoff intercontinentale a quattro squadre. Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale è pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando sul forfait dell'Iran, la cui partecipazione è sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo.
Cosa succederebbe quindi se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti.
Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima.
L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.
Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.
Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.
Al momento però è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. Una decisione in ogni caso non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.
C'è un particolare in più però da aggiungere, non di poco conto. Il già citato articolo 6 del regolamento Fifa stabilisce infatti che qualsiasi Nazionale partecipante che si ritiri dal Mondiale meno di 30 giorni prima della sua prima partita sarà multata di almeno 500mila franchi svizzeri (circa 500mila euro) dal Comitato Disciplinare Fifa. C'è quindi un data limite: il prossimo 13 maggio, anche se è verosimile aspettarsi, anche per ragioni organizzative, che una decisione arrivi ben prima.

(Adnkronos) - Comolli rinvia il rinnovo di Vlahovic con la Juventus. Oggi, lunedì 13 aprile, l'ad del club bianconero ha parlato del futuro dell'attaccante serbo, appena rientrato da un infortunio: "Potremmo avere delle news nei prossimi giorni per quanto riguarda un nuovo rinnovo, ma non di Vlahovic", ha detto a Sportmediaset a margine di un evento di Juventus One, "su Dusan ho sempre detto che avremmo parlato a fine stagione e così sarà. Ci sono stati dei colloqui, ma niente accadrà prima della fine della stagione".
Il dirigente bianconero ha poi rassicurato i tifosi sul prossimo calciomercato: "Il mercato estivo della Juventus sarà ambizioso a prescindere da come finirà questo campionato. Sappiamo e sentiamo che la Juve attrae giocatori importanti, che vogliono venire qui perché siamo la Juve, non solo se ci qualifichiamo in Champions. A livello finanziario è meglio se ci andiamo, ma saremo ambiziosi a prescindere".
Comolli ha inoltre sottolineato il grande lavoro di Spalletti: "Tutto sta andando in modo positivo, adesso abbiamo davanti sei finali e dobbiamo continuare a giocare. Ma da quando Luciano è arrivato stiamo ottenendo dei risultati. Con lui abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite, un rendimento da secondo posto. I giocatori sono molto vicino a Luciano, ora vogliamo stabilità e continuità. Non si può garantire che vinceremo, ma faremo tutto ciò che possiamo per farlo".
(Adnkronos) - "Ero Gesù nella foto? No, ero un dottore". Donald Trump cerca il salvataggio in corner dopo la pubblicazione di un'immagine, generata con l'AI, che ritrae il presidente come Gesù Cristo. "L'ho pubblicata io, ma ero un dottore nell'immagine. Un volontario della Croce Rossa", la spiegazione non proprio convincente. Dettaglio non trascurabile: Trump ha rimosso l'immagine dal suo profilo Truth...

(Adnkronos) - E' un parterre d'onore quello che si riunisce al Tempio di Adriano, in pieno centro a Roma, per la presentazione del primo libro di Giuseppe Conte da politico, 'Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia'. C'è tutto il Movimento 5 stelle, compresa Virginia Raggi, Paola Taverna, Barbara Floridia; ci sono la compagna Olivia Paladino e il figlio Nicolò; ci sono giornalisti, dal vicedirettore del Tg1 Senio Bonini a Serena Bortone, dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a Myrta Merlino e Claudia Mazzola, da Tommaso Cerno, direttore del Giornale, a Rocco Casalino, suo storico portavoce ai tempi di palazzo Chigi, ora direttore della Sintesi; ci sono il direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e i consiglieri nel cda della Rai Roberto Natale e Alessandro Di Majo; e ci sono soprattutto posti in piedi, tutti là per ascoltare quello che è il manifesto valoriale dei pentastellati e, in particolare, dell'ex presidente del Consiglio, sempre più lanciato ad assumere i galloni di leader del campo largo, anche se, ammette, se alle primarie dovesse vincere la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, il Movimento 5 stelle in coalizione ci sarà lo stesso.
Nella lunga conversazione che Conte tiene con Giovanni Floris si parla di tutto. Si parte dalla giovinezza, quando il presidente pentastellato, da sempre molto attento alla politica anche se non aveva nessuna tessera di partito, era "molto incuriosito dal cattolicesimo democratico", nonostante non avesse "un partito di riferimento" neanche la Dc "che votai" quando De Mita chiamò Scoppola, o i Radicali: "Cercavo ogni volta un partito più confacente a quel sistema di valori della mia coscienza"; per arrivare alla poltrona di presidente del Consiglio, quando nessuno, per davvero, lo aveva visto arrivare, e in quegli anni, prima con il governo gialloverde, poi con quello giallorosso, ha scritto una parte importante della storia dell'Italia.
Anche con Luigi Di Maio, all'epoca capo politico dei pentastellati, ora rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico. Che in mattinata, dopo l'uscita di qualche anticipazione sui quotidiani del libro dell'ex premier, gli tira le orecchie perché va a braccetto, ora, con chi un tempo lo aveva reso vittima. "Mi ha molto stupito che con tutto quello che sta succedendo in Medio Oriente abbia avuto il tempo di leggere la rassegna stampa di oggi, però deve leggere tutto il libro per avere un'impressione più completa", risponde Conte all'ex ministro degli Esteri.
E tra gli argomenti scomodi, il leader pentastellato non si sottrae neanche nel parlare del Movimento 5 stelle e dei suoi due co-fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, "personalità che mi avevano incuriosito". "Non mi sono mai considerato nemico di Beppe Grillo - dice -. Semmai sono stato attaccato da lui, ma io non l'ho mai attaccato dal punto di vista personale anche perché ho sempre apprezzato il suo ruolo di fondatore". Nel merito della disputa per nome e simbolo non ha paura: "Essendo avvocato ho studiato bene le cose", e quindi il comico genovese troverà pane per i suoi denti.
Ma c'è soprattutto il futuro, del Paese, dell'alleanza progressista, nello scenario internazionale a riempire l'ora in cui l'ex premier parla con il giornalista di La7. "Ci sono ottime premesse per battere questo governo ma bisogna lavorarci con serietà e unità", dice innanzitto Conte, anche perché la postura di Giorgia Meloni con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe facilitare le cose al centrosinistra. Che pero, come è noto, deve trovare un suo candidato unitario, oltre che un programma. Partendo da quello, spiega il leader del movimento, si troveranno i compagni con cui affrontare il percorso, ma soprattutto si delineeranno le regole del gioco.
Il criterio che il partito che prende un voto in più esprime il premier, spiega Conte, è "un automatismo che funziona a destra" dove "c'è una consuetudine di alleanza, per quanto siano divisi". Nel "campo progressista non c'è questa consuetudine" e quindi le primarie: che devono essere aperte, anche ai non iscritti, perché non devono essere "di partito".
A correre ci sarà lui, certamente, ma anche la leader dem Schlein, e se fosse lei a spuntarla, "Certo" che il Movimento 5 stelle sarebbe dentro ai giochi, risponde senza battere ciglio: "Se le primarie non le vince un rappresentante del M5s allora non si dice che non valgono più", aggiunge poi. Quanto al perimetro, sembra superato anche il niet a Matteo Renzi. Con il "Partito democratico, Movimento 5 stelle, Avs siamo già" a metà dell'opera, da quello che si è fatto in Parlamento, con le varie mozioni, progetti di legge si parte, "e poi vedremo altri che vorranno partecipare" anche perché "non siamo esclusivisti", chiarisce.
Dopo tutto, anche sull'Ucraina si può e si deve trovare un punto d'incontro con le forze che animano il campo largo. Conte ricorda che ai tempi del governo Draghi il Movimento 5 stelle aveva votato il primo pacchetto di aiuti per Kiev, solo dopo si è smesso di farlo e perché serve una svolta negoziale, che potrebbe anche propiziare al ritorno del più economico gas russo. "Ieri c'è stata la dichiarazione del nostro Descalzi, di Eni... - dice l'ex presidente del Consiglio - oggi è facile dire di andare a prenderci il gas. Io oggi per coerenza dico 'andiamo a prenderci il negoziato', lo abbiamo lasciato a Trump, non c'è un governante europeo che abbia il coraggio o la forza di intestarsi una svolta negoziale. Facciamo quello e un attimo dopo andiamo a prendere il gas".

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz punta il sorpasso su Sinner al primo posto del ranking Atp. Dopo aver perso la finale del Masters 1000 di Montecarlo contro l'azzurro, che si è imposto in due set conquistando per la prima volta in carriera il torneo del Principato, il tennista spagnolo ha perso il numero 1 della classifica generale, ma ha la possibilità di riprenderselo subito.
Alcaraz giocherà infatti nell'Atp 500 di Barcellona e, in caso di trionfo finale, tornerebbe al primo posto del ranking: "Questa è sicuramente una motivazione extra", ha detto lo spagnolo in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio in Catalogna, "mi sono reso conto che devo vincere qui se voglio recuperarlo. La battaglia con Jannik è molto emozionante, ma sono concentrato e ho chiaro il mio obiettivo: continuare a migliorare".
Alcaraz ha quindi subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Lo spagnolo arriva al torneo di Barcellona come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo.
Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine.
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Torna in campo la Lazio. Oggi, lunedì 13 aprile, i biancocelesti volano a Firenze per sfidare la Fiorentina - in diretta tv e streaming - nella 32esima giornata di Serie A. La squadra di Sarri è reduce dal pareggio interno per 1-1 contro il Parma, mentre i viola sono stati battuti 3-0 dal Crystal Palace nell'andata dei quarti di finale di Conference League. Nell'ultima giornata di campionato invece la squadra di Vanoli ha vinto in trasferta con l'Hellas Verona 1-0.
Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà il Napoli in trasferta mentre la Fiorentina ospiterà il Sassuolo.

(Adnkronos) - Emma Marrone ha lanciato un potente messaggio sulla prevenzione attraverso i suoi canali social. La cantante - che nel 2009 ha affrontato la diagnosi di un tumore alle ovaie - ha raccontato con grande gioia di essersi sottoposta al consueto controllo annuale e che ha dato un esito positivo.
"Questa bella notizia mi ha dato ancora di più lo slancio per fare sempre meglio", ha detto la cantante che sta preparando un tour in giro per l'Italia e due date speciali negli Ippodromi di Roma e Milano previsti per il prossimo settembre.
"Mi raccomando raga, fate sempre i controlli, non trascurate niente", ha aggiunto la cantante lanciando un appello importantissimo ai suoi fan. "Anche se vi sentite bene, fate i controlli", ha concluso a corredo di uno scatto che la ritrae in macchina con il sorriso stampato sulle labbra.

(Adnkronos) - Nell’ambito inchiesta sull’eredita di Marella Agnelli, la procura di Torino ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente di Stellantis, John Elkann e per il commercialista Gian Luca Ferrero. La richiesta, emersa nel corso dell’udienza preliminare che fa seguito alla decisione del gip di Torino che lo scorso dicembre aveva disposto l’imputazione coatta respingendo parzialmente la richiesta di archiviazione avanzata della procura rinviando gli atti ai pm. L’udienza e’ stata aggiornata al 22 giugno.
“La richiesta di rinvio a giudizio di cui si è avuta notizia oggi è solo un passaggio procedurale assolutamente atteso per permettere la ricomposizione di un procedimento che ha avuto una genesi unitaria”. Cosi’, in una nota, i legali del presidente di Stellantis che in una nota sottolineano: “Ribadiamo che il nostro interesse è difendere nel merito una persona del tutto estranea ai fatti contestati”.

(Adnkronos) - In occasione del suo 60° anniversario, Danone Italia festeggia un traguardo d’eccellenza riconfermando la Certificazione per la parità di genere (Uni/PdR 125:2022), rilasciata da Bureau Veritas, uno dei principali organismi di certificazione accreditati a livello internazionale. La certificazione, ottenuta per la prima volta nel marzo 2023, evidenzia l’impegno concreto dell’azienda nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento a valorizzare le persone in tutte le fasi della loro vita professionale e personale, grazie a politiche di sostegno alla genitorialità e alle attività di cura, all’empowerment femminile e all’inclusione.
Questo risultato importante è stato celebrato durante l’evento '60 anni di Danone: crescere creando valore. Oltre la parità di genere: salute, persone e cura per un impatto positivo', svoltosi presso la sede di Milano dell’azienda. L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto su come la parità di genere possa generare valore per le persone e per la società. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle Istituzioni – tra cui Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità con un contributo video; Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano - e del mondo aziendale, arricchendo il dibattito con testimonianze dirette su inclusione, lavoro e valore condiviso. Per suggellare simbolicamente la giornata, si è inoltre svolto il taglio del nastro dei nuovi uffici aziendali, progettati con attenzione al benessere dei 'danoners', come amano chiamarsi le persone che lavorano in Danone, a conferma della centralità del capitale umano nella strategia di Danone Italia.
Nel 2026 Danone ha raggiunto un punteggio di ricertificazione pari a 95,7 su 100, registrando un miglioramento di 5 punti rispetto all’anno precedente: un risultato significativo che testimonia un percorso in continua evoluzione, guidato dalla convinzione che la valorizzazione delle persone sia la base per costruire organizzazioni più inclusive, innovative e sostenibili. La ricertificazione per la Parità di genere ottenuta da Danone Italia è stata resa possibile grazie a risultati tangibili: nel 2025 le donne costituiscono il 62% dei dirigenti, il 73% delle promozioni totali del 2025 è stato assegnato a donne, il 68% delle donne ha una delega di budget rispetto al 32% degli uomini e il 100% di chi lavora nell’organizzazione, donne e uomini, beneficia di una remunerazione variabile che assicura la corresponsione equa del salario. Questi dati testimoniano la solidità e la maturità del percorso intrapreso dall’azienda a sostegno delle pari opportunità e dell’inclusione.
“Esperienze come quella di Danone - ha commentato Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia - dimostrano che la parità di genere si costruisce con politiche strutturate, misurabili e continuative nel tempo Il punteggio raggiunto e i risultati ottenuti in termini di crescita professionale e valorizzazione delle competenze rappresentano un segnale importante anche per il nostro territorio. Regione Lombardia è oggi la prima in Italia per numero di certificazioni e per strumenti di sostegno attivati su questi temi, a conferma di un impegno concreto e continuativo. In questa direzione, lavoriamo per rafforzare un ecosistema in cui imprese e istituzioni collaborino per creare condizioni di lavoro sempre più inclusive e capaci di sostenere le persone in tutte le fasi della vita”.
La certificazione attesta quindi l’adozione di un sistema strutturato e misurabile per la promozione delle pari opportunità, basato su indicatori che riguardano cultura e strategia aziendale, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita professionale, equità retributiva e tutela della genitorialità e dell’equilibrio tra vita privata e lavoro.
“Mi fa molto piacere - ha affermato l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello del Comune di Milano - festeggiare con Danone Italia, un doppio traguardo di eccellenza, da un lato la presenza dell’azienda da sessant’anni in Italia, dall’altra il conseguimento della ricertificazione per la parità di genere, che rappresenta concretamente l’impegno verso i dipendenti e anche verso il contesto in cui l’azienda è inserita Policy concrete e attente alle esigenze dei collaboratori, come quelle che attua Danone, non sono solo un buon esempio per le altre organizzazioni, ma costituiscono dei veri e propri modelli per sperimentare formule innovative di conciliazione vita lavoro in un’epoca in cui c’è sempre maggior bisogno di “cura” verso le persone, specie i propri dipendenti”.
Per Danone, la parità di genere si inserisce in una visione più ampia e profondamente umana: costruire un ambiente di lavoro capace di accompagnare e sostenere le persone nei passaggi più significativi della loro vita. Un impegno che prende forma in un modello strutturato su quattro pilastri. Il pilastro culturale promuove una cultura fondata su rispetto, inclusione e autentica valorizzazione delle diversità lungo tutto il percorso professionale. Quello psico-affettivo si prende cura della dimensione emotiva, offrendo supporto attraverso sportelli psicologici e spazi di ascolto e condivisione all’interno delle community aziendali. Il pilastro economico si traduce in strumenti concreti di welfare e in forme di sostegno finanziario pensate per i momenti di maggiore bisogno. Infine, il pilastro organizzativo garantisce flessibilità e attenzione all’equilibrio tra vita privata e lavoro, grazie a congedi e programmi dedicati. Un sistema integrato che mette al centro la persona, riconoscendone bisogni, aspirazioni e unicità.
Questo impegno si traduce in politiche strutturate pensate per accompagnare situazioni di fragilità, cambiamento e responsabilità familiari. Oncology Recovery Policy: un impegno che si fa presenza, accanto alle persone che affrontano un percorso oncologico. Un sistema di tutele e attenzioni che intreccia supporto psicologico, flessibilità lavorativa, strumenti di welfare e congedi dedicati, per accompagnare con cura e continuità ogni fase, dalla terapia al rientro, restituendo serenità e dignità al tempo della guarigione. Caregiver Policy: il riconoscimento autentico di un gesto quotidiano di responsabilità e amore. A chi si prende cura di familiari o persone fragili, l’azienda offre sostegno concreto attraverso congedi retribuiti e strumenti dedicati, alleggerendo il peso di un impegno prezioso e spesso invisibile, e valorizzandone il profondo significato umano e sociale. Parental Policy: un percorso di accompagnamento che accoglie e sostiene la genitorialità in ogni suo momento. Dalla preparazione alla nascita fino al rientro al lavoro, la policy mette a disposizione servizi legali, psicologici, educativi ed economici, insieme a congedi potenziati e programmi continuativi, favorendo un equilibrio armonioso tra vita familiare e professionale e contribuendo a una stabilità organizzativa duratura.
“Questo riconoscimento - ha sottolineato Pietro Paolo Origgi, hr director di Danone Nutricia - rappresenta un passo significativo nell’ormai consolidato percorso di Danone verso un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo. È il risultato di un impegno collettivo che negli anni ha rafforzato politiche, processi e iniziative a sostegno delle nostre persone: interventi misurabili che confermano la solidità del nostro impegno e la maturità del nostro modello organizzativo. Per le persone, questo si traduce in fiducia, trasparenza e opportunità reali. Per il business, significa maggior attrattività dei talenti, processi decisionali più efficaci, un vantaggio competitivo in sede di gare, nei bandi e nei rapporti con clienti e stakeholder, una reputazione più solida e un modello organizzativo credibile verso l’esterno, oltre all’accesso a benefici e incentivi, tra cui sgravi contributivi previsti per le aziende certificate, contribuendo alla sostenibilità del nostro modello”.
“Siamo orgogliosi - ha dichiarato Nicoletta Palese, business unit manager della divisione certificazione Nord di Bureau Veritas Italia - di valorizzare, con i nostri audit di certificazione, le best practice delle organizzazioni in prima linea per diffondere le pari opportunità. La testimonianza di Danone, particolarmente emblematica sui temi della genitorialità condivisa e del caregiving, è in grado di ispirare le aziende della filiera e del settore, promuovendo quell’evoluzione culturale che oggi non solo è necessaria, ma anche improrogabile”.
Nel loro insieme, queste policy all’avanguardia raccontano una visione chiara e coerente: costruire un ambiente di lavoro in cui le persone possano sentirsi veramente sostenute nei momenti che contano, con fiducia e serenità. Momenti come malattia, genitorialità e cura diventano dimensioni riconosciute e supportate, contribuendo a un ambiente di lavoro più inclusivo, sostenibile e orientato al benessere delle persone.

(Adnkronos) - "A causa dei pensionamenti c’è il rischio di avere meno colleghi che possano occuparsi di questa patologia, l'emofilia. Ecco che allora la formazione di tutti i medici e di tutti gli specialisti che si possano incontrare nel percorso assistenziale del paziente con malattie emorragiche congenite diventa essenziale". Lo ha detto Verena De Angelis, consigliere del Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri - Fnomceo, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma.
"Quando parlo di medici mi riferisco a chi si occupa di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo, all'odontoiatra - spiega De Angelis - Ecco perché è essenziale fornire a tutti competenze tali da individuare precocemente il paziente con questo tipo di malattia, così poi da riferire un quadro clinico completo ai centri specialistici; una formazione diffusa capillarmente garantisce equità nella fornitura del risultato ma anche un certa correttezza nella cura".
"La Fnomceo - sottolinea il consigliere - ritiene necessario riallineare la preparazione specialistica alle esigenze dei centri che assistono pazienti con patologie emorragiche congenite, è l'elemento più importante che abbiamo. L'Ordine dei medici è un ente sussidiario dello Stato, quindi ha il compito di vigilare sulla validità dello stato di salute dei pazienti, però non siamo né il ministero né l'università, per cui possiamo interagire con loro verificandone i punti deboli; non ci resta che insistere sulla formazione a tappeto - conclude - magari con eventi specifici diffusi su tutto il terirtorio nazionale".

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
(Adnkronos) - "Allenare una Nazionale? Un giorno forse arriverà, però adesso sono troppo allenatore, io mi devo sentire tutti i giorni in campo, allenare i giovani, farli imparare, preparare le partite. Essere allenatore della Nazionale in questo momento per me è un po' 'noioso'. Quando sarò un po' più vecchio... forse vedremo". Lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas a margine del premio Bearzot.
"Champions? Non è per noi in questo momento", ha spiegato Fabregas. "Futuro? Io sono convintissimo a Como, spero di rimanere al Como, quando inizia a pensare al domani le cose non vanno bene, sono molto attaccato a questo progetto e a questa città, non so cosa farò domani, va tanto veloce, che è impossibile pensare al futuro. Tranquillità assoluta, sono molto contento e spero che la gente di Como sia contenta con me e speriamo di stare insieme tanto tempo".

(Adnkronos) - È morto l'imprenditore pugliese Stefano Adamo mentre stava pranzando presso uno stand al padiglione 7 di Vinitaly. Colto da un malore ieri pomeriggio è stato immediatamente soccorso dai medici che si trovavano in fiera insieme alle auto medice. I medici rianimatori hanno praticato subito le manovre di rianimazione e caricato l'imprenditore sull'autoambulanza per portarlo in ospedale dove verso le 16 è deceduto nella struttura di Borgo Roma di Verona.
Adamo, 51 anni, ha subito un arresto cardiarco ma non si conoscono ancora le cause del decesso dovuto probabilmente a un malore piuttosto che a un soffocamento. Non si trovava a Vinitaly come espositore ma era in visita allo stand di alcuni amici.
Stefano Adamo veniva da una famiglia che per generazioni, come ha raccontato lui stesso, ha coltivato "la terra con dedizione, producendo olio e patate nel rispetto della natura e delle tradizioni". "Cresciuto tra i campi e i profumi della mia terra, ho deciso di trasformare questa eredità in un progetto che valorizzasse i sapori autentici del territorio. Dopo anni di esperienza nella promozione dei prodotti locali, ho creato Voilà Boutique all’interno del nostro storico magazzino di famiglia". Si tratta di uno shop online nato "dall’amore profondo per il Salento e per le sue eccellenze enogastronomiche" che Adamo definiva "no spazio dove ogni prodotto racconta una storia di autenticità, qualità e legame con la terra. Qui ogni acquisto è un viaggio nei sapori del Salento — un’esperienza vera, da vivere e condividere". Tra i prodotti il Gin che omaggia la nonna Gina e "tutte le nonne salentine, paladine di una cultura pugliese travolgente e senza eguali".
Stefano Adamo aveva partecipato al programma televisivo 'Il contadino cerca moglie'. Lascia una figlia.

(Adnkronos) - Passaggio di testimone alla guida del Gruppo Les italiano Odv. Dopo due mandati al timone dell'associazione per la lotta contro il lupus eritematoso sistemico, dal 2020 al 2026, Rosa Pelissero lascia la presidenza a Mercedes Callori, già vicepresidente e da anni impegnata nel percorso associativo. "Il primo ringraziamento va a Rosa - afferma la neoeletta Callori - In tutti questi anni abbiamo lavorato molto bene insieme e il suo contributo è stato importante anche per il mio percorso personale. So che, con ruoli diversi, continueremo a lavorare bene insieme, e non posso che ribadire la mia gratitudine a lei. Ringrazio anche tutta la squadra che mi ha scelta: insieme proseguiremo il lavoro già avviato sotto la guida di Rosa Pelissero, portando avanti tanti progetti pensati per migliorare concretamente la vita delle persone che, come noi, convivono con il lupus e i loro caregiver".
Tra i diversi progetti già avviati dall'associazione - riporta una nota - c'è anche 'Les is more', che ha consentito di mappare i centri di eccellenza per la cura del lupus in Italia e di far emergere alcune delle principali criticità su cui intervenire. "Abbiamo tanto altro in cantiere - aggiunge Callori - ma per ora sento il bisogno di esprimere gratitudine a tutti i volontari che non mancano di supportarci, a tutti i membri del direttivo e del consiglio scientifico, sia a quelli già presenti da tempo che ai nuovi entrati nella squadra".
Romana, attiva nel Gruppo Les italiano Odv dal 2010, Callori è stata prima referente del gruppo del Lazio e, dal 2013, componente del consiglio direttivo. Ha inoltre partecipato a tavoli istituzionali e firmato lavori scientifici che hanno coinvolto l'associazione. E' stato rinnovato anche il direttivo del Gruppo Les: Lucia Coppola è la nuova vicepresidente con funzione di tesoriera. Si aggiungono alla squadra: Francesca Marchiori, già volontaria e membro dello staff di Lupus Europe, ed Elisa Iarlori, associata da diversi anni e volontaria attiva da qualche anno anche per la comunicazione social. Sono state confermate: Lucia Di Bernardo, con funzione di segretario; Letizia Ditaranto, Roberta Brusadelli, e Pelissero con il ruolo di Past President. Nel consiglio scientifico entra Franco Franceschini, già responsabile della Reumatologia degli Spedali Civili di Brescia. Sono stati riconfermati Lorenzo Emmi, immunologo e Davide Montin, pediatra reumatologo.

(Adnkronos) - "Attualmente i corsi di Medicina sono già allineati nel rispondere alle esigenze di ogni tipo di associazioni di pazienti, perché si tratta di nostri stakeholder. Da questa giornata mi porterò a casa la possibilità di fare un'indagine più approfondita per vedere se questo aspetto è stato recepito a livello nazionale". Lo ha detto Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei presidenti di consiglio di corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, intervenendo oggi a Roma al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia, promosso da FedEmo.
La presidente Basili ha illustrato poi le azioni prioritarie "affinché il percorso formativo universitario contribuisca a rendere quest'area più attrattiva per gli studenti e per i futuri specializzandi". Ha ricordato che "il ministero dell'Università e della Ricerca il 19 dicembre del 2023 ha pubblicato il decreto 1649 nel quale ha inserito un tirocinio volto proprio ad orientare i ragazzi fin dagli ultimi anni del corso di laurea: si tratta del tirocinio della flessibilità, con il quale il ragazzo, al quarto e quinto anno di Medicina, può decidere di affrontare un percorso particolarmente orientato e in questi percorsi, composti da 8 crediti formativi universitari (Cfu) totali. Pensiamo di inserire un ulteriore percorso dedicato alle basi della trombosi per orientare al post laurea", ha sottolineato.
(Adnkronos) - "Stiamo vivendo un periodo in cui il ministero riflette sui percorsi formativi specialistici in area medica e si sta discutendo sulla possibilità di riformare gli stessi anche in accordo con il ministero della Salute, ma quello che stiamo cercando di capire è come produrre competenze specifiche; ciò significa adeguarsi nel prossimo futuro a costruire percorsi formativi adeguati". Così Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell'Università e della Ricerca, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell'emofilia (17 aprile), promosso da FedEmo a Roma.
In merito allo sviluppo di nuovi strumenti proprio per favorire percorsi più flessibili, Miscusi sottolinea: "Stiamo ragionando insieme al ministero della Salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro - spiega - troverà spazio la necessità di identificare, non solo all'interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione, ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando, alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita. Ma stiamo ragionando anche in termini più ampi, adeguandoci a quella che è l'abitudine e la prassi dei Paesi più avanzati dal punto di vista della formazione medica, creando dunque percorsi di formazione professionale post specialistica".
"A valle delle scuole di specializzazione - prosegue Miscusi - giovani medici già specialisti potranno in qualche modo approfondire alcune tematiche e acquisire ulteriori competenze, secondo il modello delle fellowship cliniche che sono attualmente in uso in molti paesi occidentali avanzati da un punto di vista della formazione medica. Quindi entrambe queste fattispecie sicuramente ci aiuteranno a creare delle figure professionali con caratteristiche specifiche che potranno essere più utili per il sistema sanitario nazionale a seconda delle esigenze che la salute ci chiederà", concude.

(Adnkronos) - La corsa alla presidenza della Figc prende forma in un tranquillo lunedì di metà aprile. Milano chiama, Roma risponde. In mattinata i 20 club di Serie A si riuniscono in Assemblea nella sede di via Rosellini per scegliere il nome del proprio candidato verso le elezioni federali del prossimo 22 giugno nella Capitale. Sono 18 le 'preferenze' per Giovanni Malagò, ex numero uno del Coni e attuale presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. È lui il nome su cui convergono 18 squadre della massima serie: non firmano solo i presidenti di Lazio e Verona, Claudio Lotito e Italo Zanzi.
La questione viene chiarita dal presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli: “Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Giovanni Malagò, che da questo momento rispetta il requisito dell'articolo 6,2 del regolamento elettorale della Figc, consistente nell'aver raggiunto l'accredito della candidatura. Il 22 giugno le 20 società avranno diritto di sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato”. Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. I voti non hanno lo stesso peso, ma assumono un valore specifico proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata: Serie A (20 delegati, peso complessivo del 18%), Serie B (20 delegati, 6%), Lega Pro (57 delegati, 12%), Lnd (99 delegati, 34%), Aic (52 delegati, 20%), Aiac (26 delegati, 10%).
Simonelli puntualizza: "Le due società mancanti, Lazio e Verona, non lo hanno fatto certo per mancanza di fiducia nella figura di Malagò, che credo tutti riconoscano come una delle persone più autorevoli nel mondo dello sport e di grande riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenendo che prima si dovesse discutere dei programmi e poi individuare la persona per portali avanti”. Un tema poi sottolineato, al termine dell’Assemblea, dallo stesso patron biancoceleste Claudio Lotito: “Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa. Non va bene. Il nome non c’entra, se una cosa non funziona va ristrutturata. Il sistema va ridisegnato”.
Subito dopo l’accordo della Lega Serie A sul nome di Malagò, arrivano le parole di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti: "È stato individuato un candidato di prestigio – il commento a margine del Premio Bearzot - dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell'attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro”. Abete aggiunge: "C'è stata questa accelerazione con l'investitura di Malagò, se l'impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi della Lega Dilettanti, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe, perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l'obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un'unica candidatura. In questo caso non c'è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale".
Al termine dell'Assemblea della Lega Serie A, sul tema interviene anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Malagò è stato identificato e individuato per il suo profilo, è un manager sportivo che naviga da tanti anni nel nostro mondo e quindi deve essere colui che raccoglie le linee guida da parte della Serie A per migliorare il nostro calcio, in questo momento un paziente malato che ha bisogno di una cura”. Il numero uno del club nerazzurro spiega la tempestività di questa scelta: “Ha un significato importante, perché ci siamo mossi anche con grande unione. La candidatura di Giancarlo Abete? È un atto legittimo di un dirigente che ha dato molto al calcio. È un suo diritto, poi chi troverà più consensi vincerà. Stiamo parlando di due professionisti, noi abbiamo fatto la nostra scelta”.
E ora? Malagò sarà nella sede della Lega Calcio Serie A la prossima settimana, per discutere il programma dopo l'invito del presidente Ezio Simonelli: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso - le parole dell'ex numero uno del Coni, in una nota diffusa nel pomeriggio -. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza". La corsa inizia da qui. (di Michele Antonelli)
Grande successo al TsE di Cagliari per Sangue Nostro. Cronaca di
una strage con lo spettacolo di Michela Gargiulo, Margherita Asta e
Fabrizio Coniglio, produzione Tangram Teatro, inserito all'interno
della stagione di Teatro Senza Quartiere organizzata dal Teatro del
Segno.Pagina 79 di 207
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia