Sabato 18 e domenica 19 aprile Cagliari sarà teatro della 30/a
edizione di Monumenti Aperti. La due giorni dedicata alle
tradizionali visite ai monumenti sarà quest'anno preceduta da una
serie di iniziative che partiranno domani, mercoledì 15 aprile,
alle 18, con la presentazione dell'opera In tasca solo pezzi di
casa dell'artista Maria Jole Serreli nel MUACC Museo Universitario
delle arti e delle culture contemporanee, in via Santa Croce
63.
(Adnkronos) - Porte aperte ai cittadini, iniziative culturali e progetti itineranti per raccontare il saper fare italiano: in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile, Barilla scende in campo con un programma articolato di attività su tutto il territorio nazionale. La ricorrenza, celebrata nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci, rappresenta un momento simbolico per riconoscere il ruolo del Made in Italy nello sviluppo economico e culturale del Paese e per trasmettere il valore delle professioni artigianali e creative. Un patrimonio che oggi si misura anche nella capacità delle imprese italiane di affermarsi a livello internazionale non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per affidabilità, innovazione e responsabilità.
In questo scenario si inserisce il riconoscimento ottenuto da Barilla nel Global RepTrak® 100, lo studio condotto da RepTrak che analizza le aziende con la migliore reputazione a livello globale: per il terzo anno consecutivo il Gruppo è la prima azienda al mondo nel settore alimentare e, nel 2026, entra nella top 10 globale al 9° posto, guadagnando 16 posizioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette la capacità di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale.
Tra le principali iniziative che il Gruppo porta avanti in occasione della Giornata, dal 14 al 17 aprile Barilla apre le porte del proprio pastificio di Parma e dell’Archivio storico con 'Porte aperte', offrendo a cittadini e studenti l’opportunità di entrare nei luoghi dove nascono i prodotti e di scoprire da vicino 149 anni di storia, innovazione e cultura alimentare. L’iniziativa si inserisce nel progetto territoriale promosso da Unione Parmense degli Industriali.
Il racconto del saper fare italiano continua anche attraverso il volume 'Mulino Bianco. Come una volta, sempre', pubblicato da Rizzoli, che si inserisce nel più ampio percorso di celebrazione dei 50 anni del marchio Mulino Bianco. Un percorso che ha avuto uno dei suoi momenti centrali nella mostra 'Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione', ospitata nel 2025 presso Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’esposizione ha ripercorso l’evoluzione del brand dagli anni Settanta a oggi attraverso prodotti iconici, campagne pubblicitarie e oggetti entrati nel costume italiano valorizzando il patrimonio dell’Archivio storico Barilla.
Sempre in occasione della Giornata, prosegue il Grand tour del Libro del Risparmio, progetto itinerante promosso da Fondazione Barilla che attraversa 11 città italiane con un’installazione artistica dedicata al tema dello spreco alimentare, trasformato in un’esperienza culturale e partecipativa capace di coinvolgere cittadini e comunità.
Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta, contribuendo a diffondere nel mondo i valori del Made in Italy.

(Adnkronos) - La tregua tra Iran e Usa vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi delle materie prime. Facile.it ha fatto il punto sugli aumenti già avvenuti e previsti di bollette luce e gas, assicurazioni, mutui e carburante. Ecco cosa è emerso e quali sono i possibili cambiamenti delle prossime settimane, con tutti i possibili rincari.
Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell'energia, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno 2.711 euro tra luce e gas, vale a dire il 12% in più (284 euro) rispetto ai 2.427 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto. Nello specifico, a crescere maggiormente sarà la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a 1.834 euro (rispetto ai 1.617 euro pre-conflitto), mentre quella della luce salirebbe a 877 euro (erano 810 nelle previsioni antecedenti allo scoppio della guerra). Il caldo anomalo della scorsa settimana ha acceso un riflettore su quella che potrebbe essere la prossima 'emergenza'; il condizionatore. Stando alle previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia, per rinfrescare casa questa estate gli italiani potrebbero spendere il 19% in più rispetto all’estate 2025, vale a dire 144 euro invece dei 121 spesi lo scorso anno.
Nonostante il temporaneo taglio delle accise introdotto dal Governo, il prezzo del carburante alla pompa rimane elevato. Considerando una percorrenza di 10.000 km e i prezzi medi in modalità self aggiornati al 12 aprile 2026, secondo le stime di Facile.it un automobilista spende in benzina, in un anno, circa 1.177 euro, vale a dire il 7% in più (+81 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026). Se si considera il prezzo del diesel, invece, la spesa annua è di 1.190 euro, in aumento del 26% (+249 euro). L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende 339 in più, vale a dire 1.622 euro.
Nonostante nella riunione di marzo la Bce abbia deciso di non intervenire sui tassi, le rate dei mutui variabili hanno ripreso ad aumentare. La ragione è l’Euribor, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che a marzo è salito di circa 10 punti base (Euribor a 3 mesi) comportando un rincaro prossimo ai 6 euro già nella rata di aprile per un finanziamento variabile standard sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile). E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 10 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dai 620 euro di aprile ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 662 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata del mutuo variabile standard salirebbe quindi di quasi 50 euro.
Sebbene sia ancora presto per fare previsioni o vedere possibili effetti del conflitto iraniano sul prezzo dell’RC auto, in contesti come quello attuale il rischio è che l'aumento del costo delle materie prime e dell’energia generi inflazione che, se protratta, inciderà anche sulle tariffe assicurative. È quanto accaduto, ad esempio, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina; quando nei 12 mesi successivi all’inizio del conflitto, come rilevato dall’osservatorio RC auto di Facile.it, i prezzi medi dei premi pagati dagli assicurati crebbero del 18%.
Se all’epoca le tariffe di partenza erano basse e godevano ancora degli sconti legati alla pandemia, quindi il margine di aumento era più ampio, e prima di vedere un impatto sui premi RC auto passarono diversi mesi con inflazione e costi energetici alle stelle, per ciò che concerne l’attuale conflitto le ricadute sul prezzo delle materie prime saranno determinanti nell’eventuale aumento dei prezzi delle assicurazioni auto. A marzo 2026, secondo l’Osservatorio Facile.it, il premio medio RC auto era pari a 643,97 euro; stimando un aumento del 15% si arriverebbe ad un rincaro medio di 96 euro.

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(Adnkronos) - Serata da sogno per Roberto Mancini. L'ex ct della Nazionale, tecnico dell'Al Sadd, ha vinto il derby italiano degli ottavi di finale della Champions League asiatica, superando a Gedda (in Arabia) l'Al Hilal di Simone Inzaghi. Per Mancini, successo per 4-2 ai rigori dopo il 3-3 maturato tra regolamentari e supplementari. Decisivi gli errori dal dischetto dei francesi Benzema e Bouabre. Nei quarti, il suo Al Sadd troverà ora i giapponesi del Vissel Kobe.
Curiosità. Nella serata di ieri, Mancini si è portato contemporaneamente a casa lo scudetto del Qatar dopo che i rivali dello Shamal, 2° in classifica a -5 dalla squadra dell'ex ct azzurro, ha perso alla penultima giornata in casa contro il Qatar Sc. Svanite, dunque, le possibilità di rimonta. Mancini festeggia il 15° titolo vinto in carriera, in una serata da incorniciare.

(Adnkronos) - Follia nella notte al campo rom in via dei Gordiani. Al culmine di una lite scoppiata tra famiglie rivali, è stato appiccato un incendio che ha distrutto tre baracche, la numero 7, la 12 e la 13.
In quattro, ritenuti gli autori del rogo, hanno tentato di fuggire investendo una donna e un poliziotto sul posto. Accerchiati e aggrediti dagli abitanti del campo, i quattro sono stati fermati dagli agenti della Polizia di Stato, sul posto insieme alla Polizia Locale, che hanno allontanato tutti per le fiamme già altissime.
Cento le persone evacuate, mentre non si registrano feriti gravi. Solo la donna, travolta dall'auto in fuga, è stata trasportata in codice giallo all'ospedale Casilino. I quattro arrestati devono rispondere di incendio doloso e lesioni nei confronti dei passanti, degli operatori della Polizia di Stato e dell'autoradio di Porta Maggiore.

(Adnkronos) - Un allenatore 59enne di Morrovalle morto ieri sera improvvisamente durante una partita della squadra di calcio locale categoria Allievi nel campo sportivo di San Claudio a Corridonia. Attorno alle 19:30 l'uomo ha avvertito un malore durante il match tra San Claudio e Trodica. Sul posto il personale del 118 ha tentato la rianimazione ma non c'è stato nulla da fare ed è stato constatato il decesso. Sul posto anche i carabinieri. Ancora ignote le cause del malore.
(Adnkronos) - "Ho un ottimo rapporto con Jannik, magari non al punto da uscire a pranzo o a cena ma fuori dal campo molto buono. Sia lui che il suo team sono persone splendide. Penso che il nostro modo di essere fuori dal campo non cambierà, lo dimostra il rispetto reciproco che abbiamo". Carlos Alcaraz, numero 2 del ranking Atp, ha parlato così prima del suo esordio nel torneo Atp 500 di Barcellona. Lo spagnolo è pronto a ripartire dai tornei di casa (poi ci sarà Madrid) per cercare subito il nuovo sorpasso sull'azzurro e tornare in testa al ranking Atp.
Una buona occasione potrebbe già arrivare in Catalogna, dove Sinner non ci sarà: "Non sentirò la sua mancanza questa settimana. È uno dei giocatori che più mi spinge a migliorare e a realizzare le mie debolezze. Per questo è molto bello averlo come punto di riferimento, ciò non toglie che ogni tanto sia anche bello giocare tornei separati". Un trionfo a Barcellona permetterebbe allo spagnolo di salire a 13.410 punti, contro i 13.400 di Sinner. In un continuo botta e risposta.
Prima del grande obiettivo Roland Garros, Alcaraz giocherà anche agli Internazionali di Roma: "Procederò giorno per giorno e ascolterò il mio corpo. Poi prenderò la decisione migliore e cercherò di portare a termine l'intera stagione sulla terra battuta".

(Adnkronos) - Moya Brennan, figura simbolo della musica tradizionale irlandese e pioniera del sound celtico contemporaneo, è morta lunedì 13 aprile all'età di 73 anni nella sua casa di Gaoth Dobhair, nella costa nord-occidentale della contea di Donegal. La notizia della scomparsa è stata diffusa dalla famiglia, che ha riferito come l’artista si sia "spenta serenamente, circondata dall’affetto dei suoi cari".
Nata Máire Philomena Ní Bhraonáin il 4 agosto 1952, Brennan era la primogenita di una numerosa famiglia di musicisti. Tra i suoi fratelli figura anche Enya, star mondiale della musica celtica e new age, di cui era sorella maggiore: un legame artistico e familiare che ha segnato profondamente la storia della musica irlandese contemporanea. Le due hanno condiviso gli esordi all’interno del gruppo di famiglia Clannad, prima che Enya intraprendesse una carriera solista di successo internazionale.
Proprio con i Clannad, fondati negli anni Settanta insieme ai fratelli Ciarán e Pól, Moya Brennan ha costruito la sua fama. Il gruppo, inizialmente attivo nel pub di famiglia Leo’s Tavern, raggiunse notorietà dopo la vittoria al Letterkenny Folk Festival nel 1973. Da lì prese avvio una carriera internazionale che portò la musica del Donegal sui palcoscenici di tutto il mondo, fondendo tradizione gaelica e influenze moderne.
Con i Clannad, Moya Brennan ha inciso 17 album, conquistando riconoscimenti di primo piano come Grammy, Bafta e Ivor Novello Award. Tra i brani più celebri figura “Theme from Harry’s Game”, mentre grande successo ebbero anche le colonne sonore, tra cui quella della serie “Robin of Sherwood”.
Accanto all’attività con il gruppo, Brennan ha sviluppato un'intensa carriera solista iniziata nel 1992 con l’album "Máire". Tra i lavori più significativi "Whisper to the Wild Water" (1999), che le valse una candidatura ai Grammy nel 2001. Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi dischi, arrivando a un totale di 25 album e oltre 20 milioni di copie vendute.
Importante anche il contributo al cinema: sua la voce nei brani “Tell Me Now (What You See)” per il film "Re Artù" e “I Will Find You” per "L'ultimo dei Mohicani". Numerose le collaborazioni internazionali, tra cui quelle con Bono, Robert Plant e Van Morrison.
Dal 2002 aveva adottato stabilmente il nome Moya Brennan, più vicino alla pronuncia gaelica del suo nome originario. Nel 2023 i Clannad avevano salutato il pubblico con un ultimo concerto a Dublino, celebrando i 50 anni dal debutto discografico. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Nella notte, un 29enne di origine senegalese è stato trovato ucciso con ferita da arma da taglio al collo in zona Darsena a Ravenna. Non distante è stato trovato ferito un 36enne del Mali, che è stato portato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Via Antico Squero è stata chiusa per i rilevamenti. Sul posto sono arrivati anche Polizia, Guardia di Finanza e la pm di turno Ylenia Barbieri. Le due persone potrebbero essere legate a uno stesso fatto.

(Adnkronos) - Forti rallentamenti oggi, martedì 14 aprile, sulla linea Alta Velocità Napoli–Roma a causa di un guasto tecnico registrato al nodo ferroviario di Napoli nelle prime ore del mattino, attorno alle 6. L’inconveniente, comunicato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), sta provocando ritardi fino a 120–180 minuti, cancellazioni e modifiche alla circolazione. I disagi, secondo gli aggiornamenti, stanno coinvolgendo sia treni Frecciarossa sia Italo, con effetti che si stanno estendendo anche ai treni Intercity e ai collegamenti a lunga percorrenza.
La circolazione dei treni Alta Velocità risulta fortemente compromessa. Diverse corse sono state cancellate o deviate sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino, con conseguenti allungamenti dei tempi di percorrenza fino a 120 minuti. Disagi anche per gli Intercity, che registrano ritardi medi fino a 60 minuti.
Tra le principali variazioni segnalate:
FR 9616 Napoli Centrale (6:55) – Milano Centrale (11:35): origine da Roma Termini.
FR 9501 Roma Termini (7:00) – Napoli Centrale (8:12): instradato via Formia, senza fermata a Napoli Afragola.
FR 8506 Napoli Centrale (7:30) – Bolzano (13:48): origine da Roma Termini.
FR 8335 Roma Termini (10:20) – Napoli Centrale (11:33): cancellato.
I passeggeri sono invitati a rivolgersi al personale di assistenza Trenitalia per soluzioni alternative e primi treni utili.
Oltre alle cancellazioni, diversi treni Alta Velocità registrano ritardi superiori a 60 minuti, tra cui:
FR 9606 Napoli Centrale – Milano Centrale
FR 9608 Salerno – Milano Centrale
FR 8334 Napoli Centrale – Roma Termini
FR 9406 Napoli Centrale – Venezia Santa Lucia
FR 9490 Salerno – Venezia Santa Lucia
La situazione resta in evoluzione mentre i tecnici di RFI continuano le operazioni di ripristino della piena regolarità della linea.

(Adnkronos) - "Il futuro è già in prima linea e l'Ucraina lo sta costruendo". Volodymyr Zelensky annuncia così la prima azione di guerra portata avanti interamente da "sistemi robotici terrestri".
"Questi - ha spiegato mostrando su X le foto - sono i nostri sistemi robotici terrestri. Per la prima volta nella storia di questa guerra, una posizione nemica è stata conquistata esclusivamente da piattaforme senza equipaggio, con sistemi terrestri e droni. Gli occupanti si sono arresi e l'operazione è stata condotta senza fanteria e senza perdite da parte nostra".
"Ratel, TerMIT, Ardal, Rys, Zmiy, Protector, Volia e i nostri altri sistemi robotici terrestri - ha aggiunto - hanno già portato a termine più di 22.000 missioni al fronte in soli tre mesi. In altre parole, vite sono state salvate più di 22.000 volte quando un robot è andato nelle zone più pericolose al posto di un soldato. Si tratta di alta tecnologia che protegge il valore più alto, la vita umana".
Una sottostazione elettrica sarebbe intanto stata colpita da droni ucraini nell'oblast di Zaporizhzhia e nella notte si sono udite esplosioni in diverse città della Crimea, secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, precisando che un incendio è scoppiato in una sottostazione elettrica a Melitopol , nell'oblast di Zaporizhzhia, in seguito all'attacco di un drone, lasciando alcune zone della città senza corrente.
Nel frattempo, riporta Il Kyiv Independent, in Crimea , si sono udite esplosioni nelle città di Simferopol, Feodosia e Kerch, mentre i droni colpivano obiettivi nella penisola in un attacco durato diverse ore. L'Ucraina colpisce regolarmente infrastrutture militari in profondità nel territorio russo e nei territori occupati, nel tentativo di ridurre la capacità di Mosca di continuare a condurre la guerra.

(Adnkronos) - Nella giornata di ieri, lunedì 13 aprile, le autorità della Colombia hanno autorizzato un piano per l'abbattimento di decine di ippopotami che vagano liberamente in un'area del centro del Paese, dove minacciano gli abitanti dei villaggi e le specie autoctone. Il ministro dell'Ambiente Irene Velez ha affermato che la decisione è stata presa perché gli altri metodi di controllo - tra cui la sterilizzazione di alcuni animali o il loro trasferimento negli zoo - si sono rivelati costosi e inefficaci: "Dobbiamo intraprendere questa azione per preservare i nostri ecosistemi".
La Colombia è l’unico Paese al di fuori dell’Africa con una 'popolazione' di ippopotami selvatici. La curiosità è che si tratta dei 'discendenti' di quattro esemplari portati nel Paese negli anni '80 dal noto narcotrafficante Pablo Escobar, che costruì uno zoo privato a Hacienda Napoles, un gigantesco ranch nella valle del fiume Magdalena, dove aveva una residenza rurale.
Uno studio pubblicato dall'Università Nazionale della Colombia ha stimato che nel 2022 circa 170 ippopotami vagavano liberamente nel Paese. Di recente, gli ippopotami sono stati avvistati in aree a più di 60 miglia a nord del ranch.
Le autorità ambientali colombiane sostengono che questi mammiferi rappresentino una minaccia per gli abitanti dei villaggi, tra fattorie e fiumi. Inoltre, competono per il cibo e lo spazio con specie locali. Nonostante ciò, gli ippopotami sono diventati presto un'attrazione turistica: gli abitanti dei villaggi della zona organizzano addirittura escursioni per avvistarli e vendono souvenir a tema. Gli ippopotami sono anche una delle principali attrazioni del ranch Napoles, confiscato dal governo colombiano durante il sequestro dei beni di Escobar.
Oggi il ranch è un parco a tema, con piscine, scivoli d’acqua e uno zoo che ospita diverse altre specie africane. Gli attivisti colombiani si oppongono da tempo all'abbattimento, sottolineando come affrontare il problema con violenza costituisca un pessimo esempio per un Paese che ha già tanti altri problemi a livello politico.
Negli ultimi anni, la Colombia ha cercato di sterilizzare alcuni ippopotami nel tentativo di ridurne la popolazione. Queste iniziative hanno però avuto una portata limitata, a causa degli elevati costi legati alla cattura e agli interventi. L'altro problema è che gli ippopotami colombiani provengono da un patrimonio genetico 'limitato' e potrebbero essere portatori di malattie: anche la strada del reinserimento nel loro habitat naturale in Africa risulta così impraticabile.

(Adnkronos) - Altri due arresti per la rissa avvenuta nella notte fra venerdì e sabato a Induno Olona, nel varesotto, in cui un uomo di trent’anni - Enzo Ambrosino - è morto e altre due persone sono rimaste ferite. Nella serata di ieri i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Varese, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Varese, hanno infatti arrestato due italiani, un 65enne e un 27enne, ritenuti responsabili del reato di rissa aggravata.
Il provvedimento restrittivo, si legge nella nota, "rappresenta l'esito della meticolosa ed articolata attività investigativa posta in essere dai militari dell’Arma e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese, volta a ricostruire quanto accaduto nella circostanza del grave fatto di sangue avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 aprile".
E ancora: "Gli accertamenti investigativi hanno permesso di raccogliere un quadro probatorio solido, fondato su plurimi e concordanti indizi, in merito alla partecipazione attiva e alla responsabilità dei due arrestati nella violenta rissa che ha, purtroppo, avuto come tragico epilogo la morte del giovane. Al termine delle formalità di rito, le due persone sono state associate in carcere, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria varesina".

(Adnkronos) - Pioggia, caldo anomalo e cieli lattiginosi: l’Italia è avvolta da un flusso di Scirocco che porta con sé aria nordafricana e polveri del Sahara. Le temperature restano sopra la media con picchi fino a 25°C, mentre il tempo instabile continuerà ancora per diverse ore prima di un possibile miglioramento da giovedì.
Prima di addentrarci nelle previsioni, Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, risponde a una delle curiosità più diffuse di questi giorni. Quella che vediamo cadere con la pioggia e sporcare le nostre auto non è propriamente sabbia, ma un pulviscolo finissimo, noto in meteorologia e geologia come silt o limo sahariano. Venti tesi caldi e nordafricani sollevano queste micro-particelle dal Sahara e le trasportano in sospensione per migliaia di chilometri attraverso il Mediterraneo, fino a farle ricadere sull'Europa insieme alle precipitazioni: il lavaggio delle auto è dunque sconsigliato fino a giovedì.
Oltre alla fanghiglia ocra, nelle prossime ore dovremo stare attenti a rovesci localmente intensi ed intervallati a poco sole: nonostante la pioggia, la copertura nuvolosa e i cieli lattiginosi carichi di pulviscolo, i picchi termici resteranno notevoli per il periodo con la Capitale ancora oltre i 20°C e picchi di 25°C al meridione.
Da mercoledì, poi, avremo ancora acquazzoni sparsi specialmente sulle Isole Maggiori e sulle regioni centrali. Contestualmente, anche il Nord Italia farà i conti con una “ritornante orientale”, ovvero con correnti umide da est che manterranno un po' di instabilità. In sintesi, avremo altre 48 ore in compagnia dell’ombrello su buona parte del Paese.
Superata questa fase perturbata, le piogge cesseranno quasi ovunque. Da giovedì, grazie alla rimonta dell’alta pressione, il tempo cambierà radicalmente e assisteremo ad una nuova impennata termica di ben 6-8°C. Il sole tornerà protagonista, con i termometri che schizzeranno oltre i 25°C su buona parte della Penisola, facendoci respirare un'aria che saprà nettamente di maggio, nonostante qualche temporale di calore a carattere sparso.
Spingendo lo sguardo più in là, le proiezioni confermano che, durante il weekend e nella prima parte della prossima settimana, godremo di un periodo con temperature decisamente piacevoli e calde, anche se domenica non mancheranno degli acquazzoni al Nord.
Possiamo finalmente dirlo ad alta voce: l’inverno, con le sue gelide code marzoline e apriline e le temutissime gelate tardive, è un ricordo archiviato. Il cambio di stagione è servito.
NEL DETTAGLIO
Martedì 14. Al Nord: instabilità diffusa con rovesci sparsi. Al Centro: instabilità diffusa con rovesci sparsi. Al Sud: maltempo sulla Sicilia, a livello locale altrove.
Mercoledì 15. Al Nord: tra piogge e schiarite soleggiate. Al Centro: più piogge sul versante adriatico. Al Sud: spiccata instabilità.
Giovedì 16. Al Nord: più sole e caldo. Al Centro: ampi spazi soleggiati. Al Sud: ancora instabile con qualche rovescio.
Tendenza: residua instabilità pomeridiana sui rilievi, specie del Centro-Sud, prevalenza di sole e temperature oltre la media del periodo.

(Adnkronos) - Omicidio choc a Foggia, dove Annibale Carta, 42 anni, personal trainer e istruttore di fitness, è stato ucciso ieri in tarda serata nel quartiere vicino allo stadio 'Zaccheria'. L'uomo, detto Dino, stava passeggiando nei pressi della sua abitazione, insieme al suo cane in via Caracciolo, quando è stato raggiunto da almeno quattro colpi. I carabinieri indagano a 360 gradi. L'uomo, senza precedenti, era molto conosciuto in città.

(Adnkronos) - Il fronte della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele si concentra oggi, martedì 14 aprile, sullo Stretto di Hormuz, snodo chiave per il traffico mondiale di petrolio. Dopo che è entrato in vigore il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump, una petroliera cinese, la Rich Starry, è comunque riuscita ad attraversare lo stretto, sfidando di fatto le restrizioni imposte da Washington. Lo rivelano i dati di MarineTraffic, LSEG e Kpler. La petroliera e la sua proprietaria, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, sono state sanzionate dagli Stati Uniti per aver intrattenuto rapporti commerciali con l'Iran.
Primi colloqui diretti intanto oggi tra Israele e Libano. L’incontro, ospitato dal segretario di Stato americano Marco Rubio a Washington, coinvolge per ora i rispettivi ambasciatori e punta ad avviare un negoziato più ampio tra i due Paesi. Sul tavolo la possibilità di un cessate il fuoco e il disarmo a lungo termine di Hezbollah, considerato centrale da Israele per qualsiasi accordo duraturo. Tuttavia, proprio Hezbollah ha già espresso una forte opposizione ai negoziati, dichiarando che non riconoscerà eventuali intese raggiunte senza il suo coinvolgimento.
Tutte le news e gli sggiornamenti di oggi.

(Adnkronos) - Il fronte della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele si concentra oggi, martedì 14 aprile, sullo Stretto di Hormuz, snodo chiave per il traffico mondiale di petrolio. Dopo che è entrato in vigore il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump, una petroliera cinese, la Rich Starry, è comunque riuscita ad attraversare lo stretto. Lo rivelano i dati di MarineTraffic, LSEG e Kpler. La petroliera e la sua proprietaria, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, sono state sanzionate dagli Stati Uniti per aver intrattenuto rapporti commerciali con l'Iran.
Dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad, il Pakistan si è proposto di ospitare un secondo round di colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco. Secondo il Nyt, Trump ha respinto l’offerta dell'Iran di una sospensione di 5 anni dell’arricchimento dell’uranio, chiedendo uno stop di 20 anni.
Primi colloqui diretti intanto oggi tra Israele e Libano. L’incontro, ospitato dal segretario di Stato americano Marco Rubio a Washington, coinvolge per ora i rispettivi ambasciatori e punta ad avviare un negoziato più ampio tra i due Paesi. Sul tavolo la possibilità di un cessate il fuoco e il disarmo a lungo termine di Hezbollah, che però non riconoscerà eventuali intese raggiunte senza il suo coinvolgimento.
Tutte le news e gli sggiornamenti di oggi.

(Adnkronos) - Seconda puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 14 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani con tre nuovi ospiti: Carlo Conti, Giulia Michelini e Francesco Chiofalo.
Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, ospiti che sono disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle sue domande chiare, dirette e spesso irriverenti.
Non mancherà come di consueto la sigla di chiusura con tutti i "fuori onda" degli ospiti, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Da quest’anno inoltre, vanno in onda anche i provini di 'Belve', con le interviste a persone comuni.
Sullo sgabello di 'Belve' Carlo Conti ha negato la presunta bisessualità e a Francesca Fagnani ha confidato un episodio del periodo in cui "ero malato di dongiovannite". "Avevo due fidanzatine contemporaneamente. Una era venuta a trovarmi al mare e aveva il treno in partenza era alle 16:55. Quell'altra arrivava alle 17:05. È partita 30 secondi prima che arrivasse l’altra. Ho fatto una corsa da un binario all'altro…Ero un po’ birbante", ha ricordato.
"Vede un suo erede in giro?", ha domandato Fagnani. "Non lo so... vedo Stefano De Martino partito fortissimo" ha risposto il conduttore e la giornalista ha incalzato "ma quello che sente più vicino a lei?". "Nicola Savino", ha rivelato Conti.
Come sempre la puntata di oggi, martedì 14 aprile, va in onda su Rai 2 alle 21.20 ma sarà disponibile anche on demand su Raiplay e Disney+.

(Adnkronos) - Hanno 23 e 17 anni, i due giovani fermati nella notte dai carabinieri a Napoli per l'omicidio di Fabio Ascione, il 20enne incensurato ucciso martedì scorso con un colpo di pistola al torace. Il 23enne si è consegnato, accompagnato dal suo legale, ai carabinieri di Napoli Poggioreale, mentre il minore - nipote di un elemento di spicco del clan De Micco - è stato raggiunto dai carabinieri nella sua abitazione. I due giovani dovranno rispondere si omicidio volontario, porto e detenzione di arma da fuoco, reato tutto aggravati dalle finalità mafiose.
Ai due indagati sono stati notificati due decreti di fermo emesso dalla Direzione distrettuale Antimafia e dalla Procura per i Minorenni di Napoli, che ora dovranno passare al vaglio dei giudici per la convalida.
Fabio Ascione fu ucciso poco dopo le 5 del mattino di martedì 7 aprile mentre rientrava a casa da una notte di lavoro. Era dipendente di una sala bingo della zona, incensurato e ritenuto lontano dagli ambienti della camorra. Oggi alle 10:30 saranno celebrati i funerali.

(Adnkronos) - Le difficoltà strutturali, dalle liste di attesa alla carenza di personale e di risorse, impongono nuove strategie per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Prevenzione, gestione delle malattie croniche e ritorno alla centralità del paziente sono obiettivi che possono cambiare la prospettiva di intervento.

(Adnkronos) - Il dossier energia resta il grande nodo sul tavolo di Palazzo Chigi. Le parole dell’ad di Eni Claudio Descalzi, pronunciate alla scuola di formazione politica della Lega sulla necessità di sospendere il bando sul gas russo, si inseriscono in un dibattito politico già acceso. In ambienti di governo, il ragionamento del manager del 'Cane a sei zampe' viene letto per quello che è: la valutazione di un tecnico di grande spessore. Ma, allo stesso tempo, si sottolinea come la partita energetica abbia inevitabilmente anche una dimensione politica. E in questo quadro, per l’Italia guidata da Giorgia Meloni, resta centrale la necessità di mantenere la pressione occidentale sulla Federazione russa.
Una linea che convive con sensibilità diverse dentro la maggioranza, mentre il contesto internazionale si fa sempre più instabile. La crisi legata alla chiusura dello stretto di Hormuz, con le sue ricadute sui flussi energetici, diventa l’argomento principale di chi - nella coalizione di governo - invita a un approccio più pragmatico. È soprattutto la Lega a spingere in questa direzione, con Matteo Salvini che e i suoi che tornano a sollevare il tema di una possibile revisione del veto sull’energia russa.
A Palazzo Chigi, però, il tentativo è quello di tenere insieme i diversi livelli, anche indicando un orizzonte: gennaio 2027. Non solo una scadenza tecnica, ma - nelle speranze dell’esecutivo - il momento in cui il quadro potrebbe evolvere. L’auspicio, filtra da fonti di governo, è che entro allora cessino le ostilità tra Mosca e Kiev e si possa aprire una fase nuova di confronto. È con questo equilibrio che la premier si prepara al faccia a faccia di mercoledì con Volodymyr Zelensky. Un incontro tutt’altro che formale, che servirà a ribadire la collocazione internazionale dell’Italia proprio mentre, dentro la maggioranza, si moltiplicano le sfumature.
E mentre un dossier si stratifica, un altro si accende. Le durissime parole di Donald Trump contro il Papa fanno il giro del mondo e irrompono nel dibattito politico italiano, mettendo Palazzo Chigi davanti a un’ulteriore prova di equilibrio.
Al mattino, Giorgia Meloni sceglie una linea indiretta: un post con gli auguri al Pontefice per il viaggio apostolico in Africa - Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale - e un richiamo al ruolo della Santa Sede nel favorire la pace. “Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio”, si legge nel messaggio della premier, accompagnato sui social da una foto che la ritrae insieme al Pontefice. “L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli”. Un testo istituzionale, privo di riferimenti espliciti alla polemica.
Poi, con il crescere delle sollecitazioni e con l'intensificarsi degli attacchi da parte delle opposizioni, arriva una presa di posizione più netta. In una seconda dichiarazione, la premier si smarca dal tycoon: “Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre”, afferma Meloni. “Il Papa - rimarca la leader di Fdi - è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”. (di Antonio Atte)
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