
Vadim Alekseev - ferito oggi da colpi d'arma da fuoco a Mosca, nato nella regione ucraina di Vinnytsia, è il numero due del Gru, l'intelligence militare russa dal 2011 (il direttorato principale dello stato maggiore russo). Con questa carica, coordina da tempo le operazioni ibride e poi militari di Mosca contro l'Ucraina.
Si dice che sia stato lui a ideare e poi a coordinare la milizia privata Wagner[1] (del cuoco del Cremlino Evgheny Prigozhin, che ha commesso l'errore di considerarla sua), le cui prime operazioni erano state proprio nel Donbass nel 2014. I suoi uomini lo chiamano "Stepanich".
Alekseev si è diplomato alla Scuola di comando aereo di Ryazan. Fra le sue responsabilità attuali vi è quella di selezionare gli obiettivi dei raid aerei contro l'Ucraina, hanno scritto fonti ucraine poco dopo l'attentato in cui il generale è rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco che lo hanno colpito alle spalle. Il suo diretto superiore, Igor Kostyukov, ha guidato la delegazione russa ai negoziati appena conclusi di Abu Dhabi che entrambe le parti, sia la Russia che l'Ucraina, hanno definito come costruttivi. Wagner commenta su Telegram che l'attentato va considerato proprio in questo quadro.
Dore e Busia i portavoce: "pessima riforma, 'vendetta' del potere
politico"... 
Vigilano notte e giorno nella zona rossa, nei varchi vietati, che rientrano nelle zone pericolanti. Sono gli uomini dell’Esercito che da giorni sono a Niscemi (Caltanissetta) per assicurare tranquillità agli abitanti che, da un momento all’altro, domenica 25 gennaio, sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni. Uomini e donne dell’Esercito impegnati nell'operazione ‘Strade sicure’. “Noi, nell’ambito del Raggruppamento Sicilia 5, impegnati nell’operazione Strade sicure, abbiamo distolto un assetto che era alle dipendenze della prefettura di Agrigento per rilocarlo nei pressi di Niscemi, quindi sotto la prefettura di Caltanissetta, per svolgere servizio H24, per impedire presenze non autorizzate all'interno delle zone interdette, le cosiddette zone rosse”, spiega all’Adnkronos il tenente colonnello Alessandro Ciccarese, Comandante del primo gruppo tattico del Raggruppamento ‘Sicilia 5’ dell'Operazione Strade Sicure dell’Esercito.
Fino ad oggi, nelle zone rosse, non si sono verificati casi di sciacallaggio. “Il compito dell’Esercito, congiuntamente con le forze dell’ordine presenti sul territorio, è quello di vigilare su queste aree rosse. Pattugliare h24 e garantire l’incolumità dei cittadini”, aggiunge Ciccarese. “Noi dobbiamo evitare qualsiasi ingresso di persona non autorizzato nelle zone interdette, nelle zone a rischio e quindi per garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini che hanno dovuto abbandonare le abitazioni, per via dello sgombero per motivi di sicurezza”, dice ancora l’ufficiale dell’Esercito.
“A volte cittadini, che hanno di recente abbandonato le loro abitazioni tendono a volersi avvicinare, ma la regola vuole che debbano essere accompagnati da personale dell’Esercito o dei vigili del fuoco, che sono gli addetti al recupero beni”, spiega ancora Ciccarese. “Chiaramente la nostra presenza si inserisce nel contributo più ampio della Difesa- aggiunge - Quindi a sostegno dei cittadini. Tutto parte dalla nostra Difesa che ha schierato assetti operativi logistici e, in particolare, l'Esercito italiano opera con questi compiti”. “Ci sono racconti particolarmente carichi di emotività che ci siamo fatti raccontare dal personale dei vigili del fuoco, che sono quelli che sono più a stretto contatto con la popolazione- dice ancora Ciccarese - perché accompagnano loro le persone per il recupero dei beni e loro ci hanno reso partecipi di alcune situazioni”. Insomma, “ci sono stati diversi casi carichi di emotività”.
Il Quarto Reggimento Genio Guastatori si occupa del ripristino viabilità
“La popolazione è molto vicina e sente la presenza dell'Esercito come una forma di sicurezza, per cui si rivolge a noi e noi l'indirizziamo chiaramente alle figure che necessitano, a seconda delle richieste, che ci rivolgono”, dice il tenente colonnello Ciccarese. “Per il momento il servizio si svolge maniera efficace, non abbiamo avuto elementi di disagio”, dice. Il Quarto reggimento genio Guastatori di Palermo si sta occupando invece della viabilità a Niscemi. Ieri sono stati completati gli interventi di preparazione per i tre chilometri che devono essere asfaltati. Lo ha riferito durante la riunione serale del centro di coordinamento soccorsi, svoltasi a Caltanissetta e presieduta dal prefetto Licia Messina, il genio militare. Il prefetto ha disposto un'intensificazione delle attività di trasporto del materiale per la pavimentazione della strada vicinale. (di Elvira Terranova)

La fiction 'Don Matteo 15', in onda ieri giovedì 5 febbraio su Rai1, ha dominato il prime time con 4.055.000 spettatori e il 23,2% di share. Medaglia d'argento per la partita di Coppia Italia Atalanta-Juventus, in onda su Italia 1, che ha interessato 3.348.000 spettatori e il 16,3% di share mentre 'Striscia la notizia' su Canale ha raggiunto 1.717.000 spettatori e l'11% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Dritto e Rovescio' su Rete 4 con 1.030.000 spettatori (7,7% share) mentre 'Piazzapulita', in onda su La7 ha interessato 835.000 spettatori (5,9% share). A seguire. Rai3 con 'Splendida Cornice' (929.000 spettatori, 5,8% share); Nove con 'Only Fun – Comico Show' (568.000 spettatori, 3,4% share); Rai2 con 'Un piccolo favore' (444.000 spettatori, 2,4% share) e Tv8 con 'Prima o poi mi sposo' (313.000 spettatori, 1,7% share).
In access prime time testa a testa tra Rai1 e Canale5. 'Affari Tuoi' condotto da Stefano De Martino ha incollato allo schermo 4.887.000 spettatori (22,4% di share) mentre 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti ha raccolto 4.845.000 spettatori (22,2% share).

Negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita è aumentata in modo costante e la mortalità per malattie croniche si è ridotta di circa il 40%: traguardi importanti, resi possibili soprattutto dall’innovazione in ambito diagnostico e terapeutico, frutto diretto della ricerca clinica. In questo settore strategico l’Italia eccelle, ma potrebbe esprimere un potenziale ancora maggiore con un sostegno più adeguato, come emerge dall’episodio ‘Ricerca & Futuro: nuove sfide per la ricerca clinica in Italia’ del vodcast ‘Ssn – Salute, sostenibilità, nuove frontiere’, realizzato da Adnkronos in collaborazione con Abbvie e disponibile da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com. "L’innovazione terapeutica ha cambiato la storia di molte malattie: quelle oncologiche tendono sempre più a cronicizzare, le patologie croniche sono meglio gestite e le degenerative rallentano la loro evoluzione. Tutto questo è stato reso possibile dalla ricerca clinica, una realtà in cui l’Italia è tra i Paesi leader in Europa", sottolinea Guido Liris, medico e capogruppo in Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, presente in studio con Caterina Golotta, Medical Director di Abbvie Italia.
I dati confermano questa eccellenza: l’Italia è quarta in Europa per numero di studi clinici, preceduta solo da Spagna, Francia e Germania. Un risultato rilevante, se si considera che il nostro Paese investe nella ricerca appena 2,86 miliardi di euro l’anno, pari a circa l’1,3% del Pil. "Un numero molto basso - si osserva nel vodcast - che ci colloca al diciassettesimo posto in Europa e tra gli ultimi a livello globale. Viene spontaneo chiedersi quanto di più si potrebbe fare con un sostegno adeguato". Sul risultato impatta anche il fatto che circa il 60% del finanziamento della ricerca clinica provenga direttamente dall’industria farmaceutica. Su questo punto il senatore Liris ritiene che "la collaborazione tra istituzioni, imprese e università può fare la differenza" e ricorda che "il Pnrr ha stanziato un miliardo di euro per lo sviluppo di nuovi trial clinici, che incidono direttamente sull’aspettativa e sulla qualità della vita dei pazienti". Uno studio clinico ben progettato "permette diagnosi più precoci, terapie più performanti e una migliore gestione del paziente, spesso anche fuori dal presidio ospedaliero", chiarisce il senatore.
Un altro elemento chiave è rappresentato dagli incentivi. "I crediti d’imposta - confermati nella legge di Bilancio - sono indispensabili per rendere l’Italia competitiva in Europa in un contesto globale altamente concorrenziale, soprattutto rispetto a Paesi come India e Cina, che operano con sistemi meno regolamentati. In Europa, invece, il peso della burocrazia è molto elevato - aggiunge Liris - I cosiddetti ‘dazi interni’ arrivano fino al 40%, contro il 15% di quelli esterni. È quindi necessario sostenere un’industria, come quella farmaceutica, che rappresenta il primo settore di export del Paese ma che è oggi in difficoltà, anche a causa del payback".
Accanto al tema delle risorse economiche, emerge però con forza anche quello del capitale umano. L’Italia fatica a trattenere e ad attrarre ricercatori altamente qualificati. "Nonostante l’ottima reputazione scientifica internazionale - commenta Fabio Terragni - Member of the Management Committee delegate for Technology Transfer-Human Technopole di Milano - il nostro Paese è noto per le difficoltà burocratiche, l’organizzazione complessa del lavoro e gli stipendi bassi. Molti ricercatori italiani all’estero" guadagnano di più e "godono di percorsi di carriera più chiari, basati sulla qualità della ricerca". Anche Human Technopole, pur rappresentando un’eccezione positiva, "incontra difficoltà nel reclutare talenti, soprattutto in un contesto come Milano, dove il costo della vita è elevato".
Sul fronte dell’industria, Golotta sottolinea il ruolo centrale della ricerca e sviluppo. "Abbvie è un’azienda biofarmaceutica fortemente votata all’innovazione - afferma - Lavoriamo in aree ad alto bisogno medico insoddisfatto, come immunologia, oncologia, oncoematologia, neuroscienze e oftalmologia". Dal 2013, anno della sua nascita, "la farmaceutica ha investito oltre 73 miliardi di dollari in R&D e solo nel 2024 quasi 13 miliardi, con un incremento di oltre il 60% rispetto all’anno precedente". In Italia, l’azienda conduce attualmente "93 studi clinici, collaborando con più di 500 centri ospedalieri. Gli studi clinici sono una risorsa fondamentale - rimarca Golotta - consentono ai pazienti di accedere precocemente all’innovazione e al sistema di accrescere le competenze scientifiche".
Un nodo critico resta la burocrazia. "Le autorizzazioni per gli studi sperimentali sono spesso lente e complesse - ammette Liris - Serve una semplificazione e un allineamento agli standard europei, riducendo controlli ridondanti che rallentano l’accesso all’innovazione". La ricerca clinica non è quindi un concetto astratto, ma un motore concreto di salute, sviluppo e futuro. Un’eccellenza italiana che, con politiche più lungimiranti e processi più snelli, può davvero brillare ancora di più, come emerge dall’episodio del vodcast che racconta come cambia il sistema salute attraverso la voce dei protagonisti, disponibile sui canali YouTube, Spotify, oltre che nella sezione Podcast di adnkronos.com.

"Alcuni bambini avevano sviluppato l'istinto di coprirsi il volto con le mani appena si accorgevano che un'insegnante si stava avvicinando, con atteggiamento istintivamente difensivo". È quanto emerso nel corso delle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Benevento, che ieri hanno portato all'esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del tribunale sannita e che prevede la misura cautelare del divieto di dimora nei confronti di 5 insegnanti, sia laiche che religiose, accusate di concorso in maltrattamenti aggravati ai danni di minori. Le violenze ai danni di alcuni bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare, sarebbero avvenute in un asilo nido di Benevento e sono state riprese dalle telecamere installate all'interno delle classi.
Secondo la ricostruzione, sarebbero emersi una serie di abusi ai danni degli alunni, con i piccoli che venivano immobilizzati alle sedie con i propri indumenti o bloccati per lungo tempo nei passeggini, insultati sul modo di vestire, sulla corporatura o sul nome, costretti a subire violenza fisica con schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli, spintonamenti a terra anche nei confronti di bambini ancora in fase di gattonamento, e ancora punizioni improprie e utilizzo della forza per costringere i piccoli a mangiare e dormire. L'indagine è partita grazie alla denuncia presentata dal rappresentante di una cooperativa impegnata in attività socio-educative.

Ancora maltempo sull'Italia, il quadro meteo rimane complesso e oggi, venerdì 6 febbraio, in due regioni è scattata l'allerta arancione. Sono 13 le regioni in allerta gialla a causa di pioggia abbondante e forti raffiche di vento.
Il meteo
Un’ulteriore perturbazione atlantica, in arrivo dalle coste francesi sul Mediterraneo occidentale, interessa l’Emilia-Romagna e gran parte delle regioni centro-meridionali dell’Italia. Le previsioni fanno riferimento a pioggia diffusa con un aumento dell'intensità del vento proveniente da ovest. Per questo, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede pioggia, con temporali e rovesci, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Il maltempo si allarga anche a Campania, Basilicata e Calabria, specie sui rispettivi settori tirrenici. Dalle prime ore della giornata, inoltre, previsto vento forte dai quadranti occidentali su Marche, Umbria, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste.
Le allerte
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, venerdì 6 febbraio, allerta arancione su parte del Lazio e della Calabria, allerta gialla sulle restanti aree di Lazio e Calabria e poi su Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Umbria, Campania, Basilicata, alcuni settori della Sardegna, del Friuli Venezia-Giulia e gran parte dell’Emilia-Romagna.

L'addio del generale Roberto Vannacci alla Lega e la registrazione del nuovo soggetto politico "F uturo Nazionale" hanno letteralmente infiammato la rete. Secondo una ricerca di SocialCom, condotta con la piattaforma SocialData e presentata oggi durante la trasmissione Agorà su Rai Tre, le conversazioni online sull'europarlamentare ed ex vicesegretario del Carroccio sono aumentate di 15 volte nell'ultima settimana.
Nell'ultimo mese (5 gennaio - 5 febbraio 2026), il dibattito su Vannacci in Italia ha generato 15 mila conversazioni e 753 mila interazioni. L'accelerazione più forte si è registrata negli ultimi sette giorni, con un incremento del 1.400% delle conversazioni e del 2.100% delle interazioni. Ogni post sul tema produce mediamente 50 tra like, commenti e condivisioni.
Nonostante l'attenzione massiccia, il gradimento degli utenti resta basso. Il sentiment è negativo all'80%. Tra le emozioni prevalenti dominano la critica (43%), la rabbia (19%) e il sarcasmo (18%). Solo una parte minoritaria degli utenti esprime stima (11%) o apprezzamento (9%) per la mossa politica.
Anche il nuovo brand politico, "Futuro Nazionale", registra numeri significativi: 9.300 conversazioni e 609 mila interazioni nell'ultimo mese. In questo caso, il sentiment negativo scende leggermente rispetto al dato personale del generale, attestandosi al 67% (2 persone su 3). Tra le emozioni legate al nuovo partito prevalgono il sarcasmo (33%) e l'interesse (25%), seguito dalla preoccupazione (18%).
I picchi di interesse si sono concentrati in tre momenti chiave: il 28 gennaio, con il post "Italia, stiamo arrivando"; il 2 febbraio, in occasione dell'incontro decisivo con Matteo Salvini.
Tra i post più performanti di Vannacci, spicca quello del 4 febbraio che annuncia l'operatività di "Futuro Nazionale" (Interest Rate del 19%) e la denuncia contro la cosiddetta "macchina del fango" (IR 14%). "Il dibattito in Rete dimostra quanto la politica oggi sia sempre più legata alla dimensione emotiva e narrativa", ha spiegato Luca Ferlaino, fondatore di SocialCom, sottolineando come la costruzione dell'identità politica passi ormai inevitabilmente per la polarizzazione dei social.

“Siamo molto orgogliosi di aprire il ‘The Peak’ by Coca-Cola. Uno spazio immersivo multimediale che vuole celebrare i valori olimpici e il legame storico che lega Coca-Cola alle Olimpiadi. Un legame di quasi 100 anni”.
Così Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola, all’evento stampa dedicato all’apertura dell’installazione situata davanti al Castello Sforzesco a Milano, in Piazza del Cannone.
“All’interno del Padiglione - riprende - sarà possibile vivere diverse esperienze immersive, che permetteranno ai visitatori di entrare in contatto anche con la storia del passato. Il percorso comprende un’esposizione di torce storiche, approfondimenti sui nostri impegni in ambito di sostenibilità e una serie di esperienze uniche, pensate per essere condivise anche con amici e familiari”.
“Il rapporto tra Coca-Cola e il Movimento Olimpico si è consolidato nel corso delle edizioni dei Giochi Olimpici ospitate dal nostro Paese, a partire da Cortina 1956, passando per Roma 1960, fino ad arrivare a Torino 2006. Non vediamo l’ora di iniziare il percorso verso Milano Cortina 2026 e di continuare una tradizione che ci lega da così tanti anni", le sue parole.

"Ogni volta che Coca-Cola lavora in un Paese delle Olimpiadi vengono portate risorse e team aggiuntivi per celebrare e attivare la grandezza dell’evento. Risorse che rendono l'investimento che stiamo facendo quest'anno il più grande che abbiamo fatto nella storia di Coca-Cola in Italia".
Lo ha detto Andrea Bombrini, Marketing Director Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola, partecipando all’incontro con la stampa per la presentazione di "The Peak", uno spazio immersivo che porta l’energia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 dentro la città.
Un padiglione "arricchito dai cimeli del nostro archivio storico di Atlanta e da appassionati che li raccolgono".
"La struttura è stata costruita anche pensando al dopo - sottolinea Bombrini -. Abbiamo utilizzato soprattutto materiali riciclabili e in affitto, in modo da ridurre al minimo l'impatto di questo padiglione dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Perché, ed è importante, saremo aperti per entrambe le occasioni", conclude.
Una donna romana di 50 anni è stata ferita a coltellate e presa a pugni in casa ieri sera poco prima delle 18, in via Maggi, a Roma. La donna è stata trovata ferita e trasportata dal 118 in codice rosso all’ospedale San Giovanni di Roma.
Al momento è in osservazione, non in pericolo di vita, e ha avuto una prognosi di 40 giorni per fratture multiple al volto e ferite lacero contuse da arma bianca. In casa, su segnalazione al 112, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roma Tor Pignattara che hanno avviato le indagini. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori il compagno della donna, romano di 54 anni, in stato di ebbrezza alcolica, al culmine di una lite, l’avrebbe colpita con pugni al volto e con un coltello, per poi allontanarsi . L’uomo, che si era fatto trasportare in ospedale dal 118 per un malore dovuto all’abuso di alcol, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri per tentato omicidio al pronto soccorso.
In casa sono intervenuti anche i carabinieri della sezione rilievi tecnico scientifici del Nucleo Investigativo di Roma che hanno rinvenuto il coltello e vari oggetti utilizzati dall'uomo per aggredire la donna, che sono stati sequestrati, insieme ai vestiti dell'indagato intrisi di sangue. L’uomo non appena verrà dimesso dall’ospedale, verrà condotto presso la casa circondariale Roma Rebibbia, in attesa dell’udienza di convalida.
Governatrice: 'pretendiamo il ritiro di questa impostazione
inaccettabile'...
Proseguono indagini con nuovi accertamenti dei consulenti a bordo... 
Marito e moglie sono stati uccisi a Zaporizhia, in Ucraina, in seguito a un raid aereo russo che ha colpito la loro abitazione. Lo rende noto il governatore di Zaporizhia Ivan Fedorov spiegando che "una casa indipendente è stata distrutta. Sono morti una coppia, un uomo di 49 anni e una donna di 48 anni". Secondo Ukrinform, nell'arco delle ultime 24 ore, si sono verificati 517 attacchi da parte delle forze russe su 32 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Il bilancio delle vittime riporta due decessi e cinque feriti.
Nella città ucraina di Odessa un'auto è esplosa nel distretto di Kyivskyi uccidendo un ventunenne, riferisce Ukrinform, che cita quanto reso noto dalla Polizia. La vittima sarebbe il proprietario del veicolo. Non ci sono al momento altri dettagli.
Le forze ucraine hanno inoltre registrato 152 scontri a fuoco con le unità russe, con le operazioni più intense concentrate sull'asse di Pokrovsk. Le informazioni disponibili, spiega lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, indicano che il giorno precedente la Russia ha condotto 80 attacchi aerei, impiegando 197 bombe aeree guidate. Inoltre, sono stati utilizzati 6.235 droni kamikaze e sono stati effettuati 3.044 attacchi contro aree abitate e posizioni delle forze ucraine, inclusi 65 impieghi di sistemi di lancio multiplo di razzi. L'aggressore ha condotto attacchi aerei, in particolare, nelle vicinanze degli insediamenti di Zelena Dolyna, Levadne, Orly e Prosiana nella regione di Dnipropetrovsk; Rizdvianka, Barvinivka, Kopani, Vozdvyzhivka, Zaliznychne, Verkhnia Tersa, Huliaipilske, Hirke, Charivne, Lisne, Liubytske, Dolynka e Zelena Dibrova nella regione di Zaporizhzhia; e Vesele nella regione di Kherson.

"L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del terziario.
“Una volta approvata la legge, che impone obblighi rigorosi alle imprese per contrastare il gender pay gap e garantisce ai lavoratori il diritto di conoscere i livelli retributivi medi per mansioni di pari valore, il nostro Contratto – continua Nolo – offrirà strumenti determinanti per facilitare e accompagnare questo irrinunciabile cambio culturale”
Manageritalia, che rappresenta oltre 47.000 manager del terziario, accoglie così con favore il provvedimento, sottolineando di essere stata con le sue Controparti (Confcommercio, Confetra e Federalberghi) precursore di questa trasformazione. Il recente rinnovo del Ccnl dirigenti terziario (2026-2028), siglato il 5 novembre scorso, ha infatti già anticipato i pilastri della norma europea attraverso un articolo specifico dedicato alla parità di genere e alla trasparenza.
In coerenza con il nuovo quadro legislativo, il Ccnl terziario ha istituito l’osservatorio sulla parità di genere, un organismo bilaterale volto a monitorare costantemente le dinamiche salariali e le opportunità di carriera nel settore, fornendo dati certi per abbattere le discriminazioni. Inoltre, il Contratto ha potenziato le tutele per il bilanciamento vita-lavoro e gli strumenti di certificazione della parità di genere.
"L’approvazione dello schema del decreto sulla trasparenza salariale è un atto di civiltà, determinante anche per la competitività delle nostre imprese, che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee", spiega Nolo, vicepresidente Manageritalia.
"Supportato anche da quanto previsto dal Contratto, il management del terziario è pronto a guidare questo cambiamento. L'Osservatorio che abbiamo avviato sarà lo strumento operativo per trasformare la norma in cultura aziendale, garantendo che il merito sia l'unico metro di giudizio, senza distinzioni di genere", conclude.
Illustrata a ditte d'appalto programmazione dei lavori per 2026/27... 
Prendono ufficialmente il via oggi, venerdì 6 febbraio, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Alle 20 allo stadio di San Siro la cerimonia di apertura dei Giochi che si svolgerà anche nei territori montani di Cortina - lungo Corso Italia e in Piazza Angelo Dibona -, Livigno e Predazzo. Solo a Cortina sfileranno circa mille atleti, di cui circa 40 azzurri, appartenenti alle discipline legate alle gare di Cortina: sci alpino, curling, bob, slittino e skeleton, con l’aggiunta del biathlon (in gara ad Anterselva-Antholz).
Dove vedere la cerimonia in tv[1]
Le gare si apriranno però già dalla mattina. Nove gli italiani in gara oggi nel pattinaggio di figura e nel curling.
Milano Cortina 2026, italiani in gara oggi: programma, orario e dove vederli in tv[2]
Gli artisti presenti
Tante le star che prenderanno parte alla cerimonia inaugurale, tra i nomi già annunciati le star della musica Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini e il rapper Ghali, oltre agli attori Sabrina Impacciatore e Pierfrancesco Favino.
Alla cerimonia è attesa una presenza istituzionale di massimo livello. Per l'Italia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Saranno presenti anche numerosi membri del governo: tra i ministri confermati i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Giancarlo Giorgetti, Paolo Zangrillo, Giuseppe Valditara e Daniela Santanchè. Annunciata inoltre la partecipazione di diversi sottosegretari, tra cui Alberto Barachini.
Sono 51 i reali, capi di Stato e di governo e leader delle organizzazioni internazionali arrivati in Italia per partecipare all'inaugurazione dei Giochi o per assistere ad alcune delle gare. Tra i sovrani, re Filippo del Belgio, il principe ereditario del Bhutan, il principe Faisal bin Hussein, fratello del re di Giordania, l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al Thani, il re di Norvegia Harald V, il re di Gustavo di Svezia e il re d'Olanda Guglielmo Alessandro. In Italia, re Carlo III ha mandato la sorella, la principessa Anna, e il fratello minore Eduardo.
Gli Stati Uniti sono rappresentati dal vice presidente JD Vance, arrivato a Milano insieme alla moglie e ai tre figli e dal segretario di Stato Marco Rubio. Tra i presidenti, tra gli altri, ci sono il tedesco Frank Walter Steinmeier, lo svizzero Guy Parmelin, la bulgara Iliana Iotova, il polacco Rafael Nawrocki, il georgiano Mikheil Kavelashvili, il ceco Petr Pavel.
La Finlandia è rappresentata sia dal presidente, Alexander Stubb, che dal premier Petteri Orpo, come la Lettonia, che ha mandato sia il capo dello Stato Edgars Rinkevics, sia la premier Evika Siliņa. La lista dei capi di governo include anche l'austriaco Christian Stocker, il greco Kyriakos Mitsotakis, il serbo Duro Macut e la lituana Inga Ruginiene. La Cina ha mandato la consigliera di Stato Shen Yiqin.
Tra le organizzazioni internazionali ci sono il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e la presidente dell'Assemblea generale, Annalena Baerbock, il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
Migliaia di militari schierati
Sul campo impegnato un ingente dispiegamento di forze: 1.928 militari, 2.000 carabinieri, 170 mezzi e numerosi assetti operativi tra cui radar e velivoli da difesa aerea al quale si affianca il contributo di 1.500 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini.

Per Federico Pellegrino, il giorno più atteso è arrivato. Iniziano oggi, venerdì 6 febbraio, le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e durante la cerimonia di apertura allo stadio San Siro il campione azzurro di sci di fondo sarà uno dei portabandiera dell'Italia a Milano insieme ad Arianna Fontana (a Cortina d'Ampezzo saranno Federica Brignone e Amos Mosaner a sventolare il tricolore). Ma chi è il fondista che sogna una medaglia alle Olimpiadi in casa per chiudere in maniera perfetta una carriera da gigante?
Chi è Federico Pellegrino, portabandiera a Milano Cortina
Nato ad Aosta il 1° settembre 1990, 'Chicco' sarà portabandiera alle Olimpiadi in casa, chiudendo la carriera con il grande privilegio di rappresentare il suo Paese. La carriera parla per lui, visto che l'azzurro rappresenterà per l'ultima volta l'Italia alle Olimpiadi dopo una sfilza di successi in Coppa del Mondo (vinta due volte nella sprint), un titolo mondiale a Lahti 2017 (sempre nella sprint) e due argenti consecutivi alle Olimpiadi invernali. A PyeongChang 2018, nella sprint a tecnica classica, e a Pechino 2022, nella sprint a tecnica libera.
La curiosità è che Pellegrino ha cominciato giocando a calcio, come raccontato in esclusiva all'Adnkronos poche settimane fa: "Fino ai 16 anni, ero arrivato al livello della rappresentativa valdostana. In quel periodo mamma e papà mi dissero: ‘Ok, ora devi scegliere perché tutto non si può fare’. Lì cominciai a capire l’importanza delle responsabilità in relazione alle mie scelte. I miei suggerirono di portare comunque a casa il diploma, fu la prima cosa. Il pallone resta però ancora una passione. Nella mia vita ho avuto un solo poster appeso in camera, quello di Del Piero". (QUI L'INTERVISTA COMPLETA[1])
Federico aveva raccontato la sua vita anche fuori dallo sport: "Sto portando avanti alla Luiss il corso in Economia e management con l’opzione dual career. È una bella opportunità, ma con gli impegni sportivi e familiari, da marito e padre, non è semplice. Dopo le Olimpiadi, il primo obiettivo sarà la laurea. Futuro? Le porte aperte sono tante. Mi piacerebbe rimanere nel mondo sportivo, ma non come tecnico sul campo. So che per farlo bene bisogna stare tanto accanto agli atleti e quindi via da casa. Vorrei invece trovare il modo di aiutare i ragazzi dietro le quinte, restituendo in minima parte ciò che lo sport mi ha regalato. Il mio impegno in rappresentanza degli atleti, nel Consiglio Nazionale Coni, potrà aiutarmi se arricchito da un percorso di studio mirato. In più c'è un'attività turistica ricettiva, avviata insieme a mia moglie tra le montagne di Gressoney, in Valle d'Aosta. Si chiamerà De Goldene Traum, che nel dialetto valdostano significa ‘Il sogno d’oro’. Avrà legami con lo sci di fondo e la mia carriera sportiva”.
Federico Pellegrino: "Milano Cortina? Sarà bellissimo"
Nell'intervisa, Pellegrino aveva anche detto la sua sulle Olimpiadi in avvicinamento: "Cosa mi aspetto da Milano Cortina 2026? Che ci sia un casino assurdo, in senso buono. Sappiamo come sono gli italiani. Se in pista riusciremo a prendere l’energia che verrà fuori dal tifo, giorno dopo giorno ci gaseremo a vicenda e sarà bellissimo. Adesso stiamo accelerando per presentarci al meglio. Il 6 febbraio sembra lontano, ma il tempo volerà". Aveva ragione. (di Michele Antonelli)

La regina azzurra dello short track è pronta a chiudere il cerchio. Arianna Fontana sarà una delle grandi protagoniste di Milano Cortina 2026 e oggi, venerdì 6 febbraio, avrà l'onore di essere portabandiera per l'Italia nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi a San Siro, insieme al fondista Federico Pellegrino (a Cortina d'Ampezzo, saranno Federica Brignone e Amos Mosaner a sfilare con il tricolore).
Arianna Fontana, chi è la portabandiera azzurra a Milano Cortina 2026
Arianna Fontana è nata il 14 aprile 1990 a Sondrio e la sua storia ha i cinque cerchi sullo sfondo. In primis, perché l'azzurra è l'atleta italiana più decorata di sempre alle Olimpiadi, con 11 podi. E poi, perché Arianna è anche la più giovane italiana riuscita a mettersi una medaglia al collo ai Giochi. Il suo viaggio è iniziato a Torino 2006, con un bronzo nella staffetta 3.000 metri, agguantato a 15 anni e 10 mesi. Poi, una sfilza di podi anche nelle successive edizioni, con due ori scintillanti sui 500 metri (a Pyeongchang 2018 e a Pechino 2022). Nel suo ricco palmares brillano anche 13 medaglie mondiali (un oro) e 34 europee (18 ori).
Curiosità: Arianna, che ha infilato per la prima volta i pattini a 4 anni, è fin qui l'unica atleta azzurra con un ruolo da portabandiera in due Olimpiadi (onore già avuto a Pyeongchang 2018).
Arianna Fontana: Milano Cortina? Atmosfera elettrica"
Qualche mese fa, Arianna Fontana aveva raccontato il suo percorso in un'intervista all'Adnkronos: “A Torino 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo. Ora sono maturata e ho altri obiettivi. Giocare in casa è un privilegio”. (LEGGI QUI L'INTERVISTA COMPLETA[1])
Tante le aspettative verso Milano Cortina 2026: "L’obiettivo è arrivarci facendo il massimo. Se saprò di aver fatto tutto il possibile, senza dubbi, sarò serena. Non dovessero arrivare medaglie, vorrà dire che le altre saranno state più brave e avranno lavorato meglio. Ragionerò una gara alla volta, come faccio da sempre. Poi, in finale ci si giocherà il tutto per tutto. Posso dire che non vedo l'ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia. Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta. Percepisco già un’atmosfera elettrica". Difficile darle torto. (di Michele Antonelli)

Il grande giorno è arrivato. Iniziano le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e Amos Mosaner sarà uno dei protagonisti della cerimonia di apertura di oggi, venerdì 6 febbraio. L'azzurro, oro olimpico nel curling grazie al trionfo del 2022 insieme a Stefania Constantini, è uno dei quattro portabandiera dell'Italia nella cerimonia inaugurale della rassegna a cinque cerchi e sfilerà con il tricolore a Cortina d'Ampezzo insieme a Federica Brignone. Fino al 22 febbraio sarà poi impegnato in prima linea per difendere il titolo olimpico di quattro anni fa.
Chi è Amos Mosaner, portabandiera a Milano Cortina
Ma chi è Amos Mosaner? Nato a Cembra, in provincia di Trento, il 12 marzo 1995, l'azzurro è la punta di diamante della nazionale di curling e vanta nel suo palmares un oro olimpico ai Giochi di Pechino 2022 e un oro mondiale a Fredericton 2025, in doppio misto insieme all'altra azzurra Stefania Constantini. Per lui, questo sport è una questione di famiglia, come raccontato in un'intervista all'Adnkronos[1]: "Nelle mie zone iniziò a essere praticato al 'Lago Santo', tra gli anni Ottanta e Novanta. D’inverno, il lago ghiacciava. Poi, la tradizione si spostò in paese tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila. A quattro anni papà mi portò su quella pista ghiacciata per provare ed eccoci qua...".
Nel 2012 ha guidato la squadra mista ai Giochi Olimpici Giovanili di Innsbruck, chiusi con l'argento. Con il team maschile ha messo in fila negli anni tante soddisfazioni: dai due bronzi mondiali (tra cui quello storico del 2022 a Las Vegas) ai tre podi agli Europei. Per 'colpa' delle stone ha lasciato il calcio e anche il ciclismo, sue grandi passioni: tifa Inter e nei momenti liberi non perde mai di vista la bicicletta, seguendo i Grandi Giri e le Classiche, ma anche divertendosi con lunghe pedalate in Trentino. Tra i suoi idoli sportivi, il fuoriclasse americano dell'Nba Lebron James.
Mosaner: "Milano Cortina sia fonte di ispirazione"
Il campione azzurro aveva spiegato nell'intervista di pochi giorni fa il suo avvicinamento ai Giochi: "Come arrivo a Milano Cortina? Con l’ambizione di divertirmi e di fare bene. L’obiettivo è raggiungere i playoff e lottare per una medaglia. In termini di preparazione, mi sto avvicinando all’appuntamento con la solita routine. Spero di arrivare al picco della forma, ma allo stesso tempo mi sto godendo il percorso di avvicinamento, tra allenamenti e momenti di relax. Senza focalizzarmi troppo sul risultato. Allenarsi tanto è fondamentale, stare bene a livello mentale lo è altrettanto. Mi aspetto che molte persone si avvicinino allo sport, in particolare le giovani generazioni. Spero che le Olimpiadi possano diventare una fonte di ispirazione per chi ha voglia di sognare in grande". (di Michele Antonelli)

La grande rincorsa è arrivata al traguardo. Federica Brignone sarà una delle protagoniste ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, al via oggi venerdì 6 febbraio. La fuoriclasse azzurra dello sci, reduce da un brutto infortunio, sarà tra i quattro portabandiera dell'Italia nella cerimonia inaugurale della rassegna a cinque cerchi e sfilerà con il tricolore a Cortina d'Ampezzo insieme ad Amos Mosaner, oro nel curling a Pechino 2022 insieme a Stefania Constantini. Poi, dal 7 al 16 febbraio sarà impegnata nelle gare di sci sulla mitica Olimpia delle Tofane.
Chi è Federica Brignone, portabandiera a Milano Cortina
Federica è nata il 14 luglio del 1990 a Milano. Un giorno speciale a livello storico, che coincide con la Presa della Bastiglia, festa nazionale francese. Qui il primo aneddoto: l'azzurra, che da piccola spesso festeggiava il compleanno in Francia a causa degli impegni di lavoro di suo padre, ha creduto per anni che i fuochi d'artificio fossero sparati in suo onore.
Talento precoce, ha infilato gli sci per la prima volta a un anno e mezzo. Poi, nel febbraio 1994, sua madre Ninna Quario (ex sciatrice) partì come giornalista per le Olimpiadi di Lillehammer e la lasciò a Courmayeur con la nonna Adriana, che la iscrisse a scuola di sci. Fu amore a prima vista.
Nel luglio del 1996, a 6 anni, Federica si trasferì da Milano a La Salle, in Valle d'Aosta, il posto in cui ebbe presto modo di dare forma ai suoi sogni. Quindi le prime gare e la prima grande soddisfazione. "Il mio sogno è sempre stato quello di diventare una sciatrice completa, per questo ho cercato di praticare la polivalenza, con discreti risultati" il racconto affidato al suo sito. "Nel 2009 sono diventata campionessa mondiale juniores di combinata e in Coppa Europa ho fatto punti in tutte le discipline, cosa che anche in Coppa del Mondo sono già riuscita a fare. Una grande soddisfazione è stata riuscire a vincere in gigante, combinata e in superG".
Federica Brignone, le vittorie
Federica Brignone è la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo con 37 vittorie tra gigante, superG, combinata e discesa libera. Ha vinto due Coppe del Mondo generali (2020, 2025) e diverse coppe di specialità, oltre all'oro ai Mondiali in gigante nel 2023 e nel 2025. Nel suo palmares ci sono 3 medaglie olimpiche: un argento nello slalom gigante e un bronzo in combinata a Pechino 2022 e un bronzo in slalom gigante a Pyeongchang 2018. Pochi mesi fa, un bruttissimo infortunio al ginocchio ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati, mettendo a rischio la sua partecipazione ai Giochi dopo il grandioso trionfo in Coppa del Mondo. 'Fede', soprannominata "la Tigre", si è però rimboccata le maniche e ha cominciato la fase di riabilitazione dopo l'intervento con l'obiettivo di recuperare al meglio per il grande appuntamento. È tornata in pista lo scorso 20 gennaio, con un sesto posto nel gigante di Coppa del Mondo a Kronplatz. Adesso la sua rincorsa autorizza a sognare. Fino all'ultima porta. (di Michele Antonelli)

Si continua a gareggiare a Milano Cortina 2026, oggi, venerdì 6 febbraio - in diretta tv e streaming - in una giornata che si concluderà con la cerimonia d'apertura che segnerà l'inizio ufficiale dei Giochi invernali di scena in Italia.
Dopo l'esordio (vincente) delle azzurre dell'hockey su ghiaccio femminile e della coppia Mosaner-Costantini nel curling, tocca al pattinaggio di figura (danza sul ghiaccio, artistico e singolo femminile), oltre al ritorno proprio di Mosaner-Costantini nella fase round robin. Ecco il programma completo.
Milano Cortina 2026, italiani in gara oggi
9.55 Charlene Guignard, Marco Fabbri - Pattinaggio di figura, team event (danza sul ghiaccio, rhythm dance)
10.05 Stefania Constantini, Amos Mosaner - Curling, doppio misto (round robin)
11.35 Sara Conti, Niccolò Macii - Pattinaggio di figura, team event (coppie artistico, programma corto)
13.35 Lara Naki Gutmann - Pattinaggio di figura, team event (singolo femminile, programma corto)
14.35 Stefania Constantini, Amos Mosaner - Curling, doppio misto (round robin)
Milano Cortina 2026, dove vedere italiani oggi
Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? La diretta tv delle Olimpiadi sarà disponibile su Rai Sport Hd. Streaming su Rai Play, Eurosport1, Eurosport2, Dazn, Discovery Plus, Hbo Max.
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