
(Adnkronos) - Un anziano di 84 anni di Pieve di Soligo (Treviso) rischia una condanna a 16 anni per pornografia minorile e atti sessuali compiuti sui propri nipoti minori di 10 anni. Le violenze filmate erano poi scambiate sul dark web.
Questa la richiesta formulata ieri dalla Procura distrettuale di Venezia per i reati informatici durante l’udienza preliminare, nonostante l’uomo abbia richiesto il rito abbreviato che comporta lo sconto di un terzo della pena. Il nonno trevigiano, conosciuto come un attivo pensionato e volontario nella comunità locale in cui risiede, è stato identificato grazie a una segnalazione giunta dagli analisti di Ncmec, una ong statunitense specializzata nella caccia ai pedofili sul web.
Sono stati loro ad attivare i canali Europol fino ad arrivare alla Polizia postale di Treviso che in aprile ha poi identificato il pensionato, perquisendo la sua casa e mettendolo ai domiciliari su ordine del Gip. L’uomo comprava il silenzio dei nipotini, peraltro conviventi con lui, con banali regalini. Sono almeno una decina gli episodi che gli vengono contestati, consumati tra il 2024 e il 2025. Il gup veneziano Benedetta Vitolo deciderà le sue sorti nell'udienza fissata per il 17 giugno prossimo.

(Adnkronos) - Si chiama 'War' il nuovo album di Astro, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato cd, vinile, cd autografato, vinile nero autografato e vinile trasparente autografato da venerdì 12 giugno per Atlantic Records Italy/Warner Music Italy. Si presenta come il progetto più ambizioso, stratificato e maturo della carriera dell'artista: un concept album curato nei minimi dettagli musicali e visivi, capace di abitare la sottile linea di confine tra la realtà e la percezione. Il disco nasce da una tensione reale e lacerante: quella tra chi si è davvero e chi si deve sembrare per funzionare in un determinato sistema. L'ambiente che circonda l'album è un sistema in cui la percezione conta più della realtà e dove le persone finiscono per adattarsi alla versione di sé più comoda per gli altri.
Al centro di 'War' c'è il sogno del successo, della realizzazione personale, di un posto all'interno di un sistema che sembra promettere tutto a chi riesce ad arrivare abbastanza in alto rappresentata come una forza capace di muovere le persone, di spingerle oltre i propri limiti e di dare una direzione precisa alle proprie scelte. Questo sentimento viene fotografato in continuo cambiamento e più ci si avvicina più diventa difficile capire se ciò che si sta inseguendo è ancora il sogno iniziale oppure una sua versione deformata.
Nel corso del disco Astro alterna momenti di affermazione a riflessioni profonde sul prezzo del successo. L'immaginario della vittoria, della leadership e della conquista convive con confessioni intime, ricordi d'infanzia e interrogativi mai completamente risolti. La sicurezza ostentata lascia spesso spazio alla vulnerabilità, mentre dietro il racconto di relazioni sentimentali emergono metafore più ampie che parlano di aspirazioni, dipendenze emotive e del rapporto complesso con l'industria musicale.
Anche musicalmente 'War' riflette questa continua oscillazione. L'album attraversa banger ad alta intensità, momenti introspettivi, atmosfere malinconiche e aperture più melodiche, mantenendo sempre una forte coerenza narrativa. Le collaborazioni con Nerissima Serpe, Sayf, Tedua, Quest e Ghali non interrompono il racconto ma ne ampliano la prospettiva, portando all'interno del disco punti di vista differenti sullo stesso campo di battaglia.
A livello visuale e narrativo 'War' prende ispirazione dal cinema psicologico e dalle narrazioni costruite su più livelli di interpretazione. Il riferimento più vicino è Mulholland Drive di David Lynch, opera che esplora il rapporto tra desiderio, successo e perdita dell'identità. Come nel film, anche all'interno dell'album nulla è completamente definito: ogni immagine può essere letta da prospettive diverse e ogni risposta genera nuove domande.
La struttura stessa del disco è concepita come un percorso circolare. Ascoltato dall'inizio alla fine racconta l'ingresso progressivo all'interno di un sistema, l'ambizione, la conquista e la trasformazione. Riascoltato al contrario assume invece un significato diverso, quasi opposto: quello di qualcuno che, nel tentativo di vincere, ha lentamente sacrificato parti di sé senza accorgersene.

(Adnkronos) - Londra celebra re Carlo. Oltre 1.400 i soldati, 200 cavalli e 400 musicisti prenderanno parte al Trooping the Colour, la grande parata in programma per sabato a Londra per celebrare come ogni anno nel secondo sabato di giugno il compleanno ufficiale del Sovrano. Il corteo si snoderà da Buckingham Palace lungo The Mall fino a Horse Guards Parade, affiancato dai membri della Famiglia Reale a cavallo e in carrozza. La parata riunisce reparti della Household Division e della Household Cavalry in un esercizio di precisione, accompagnato da musiche reggimentali, salve d'onore e dal tradizionale sorvolo finale della Royal Air Force sopra Buckingham Palace. L'evento, trasmesso dalla Bbc, è seguito da milioni di spettatori nel Regno Unito e all'estero.
Carlo ha compiuto gli anni il 14 novembre, quello di sabato è il festeggiamento ufficiale. Come lui, anche Elisabetta e i suoi predecessori celebravano il compleanno in due date. La tradizione risale a secoli fa, e precisamente al 1748 quando Re Giorgio II, decise che il clima di novembre - quando cadeva il suo compleanno - non consentisse di festeggiare adeguatamente in pubblico la ricorrenza e introdusse il secondo - e pubblico - festeggiamento, poi associato al Trooping the Colour. Tradizionalmente, la cerimonia si teneva di giovedì. Tuttavia, durante il regno della Regina Elisabetta II, fu spostata al sabato per consentire al pubblico di partecipare.
La giornata del sovrano britannico si concluderà su una nota di tristezza: secondo quanto riporta la stampa britannica sempre il 13 si svolgeranno i funerali di Lady Pamela Hicks, cugina della regina Elisabetta e sua dama di compagnia. Le esequie sarebbero in programma per le 15 nella chiesa di Brightwell Baldwin nell'Oxfordshire, ad un'ora di strada circa da Londra. La parata Trooping the Colour dovrebbe prendere il via alle 10, concludersi con il sorvolo degli aerei della Raf intorno alle 13. A seguire Carlo potrebbe raggiungere la Chiesa in tempo per la funzione.

(Adnkronos) - Comincia il Mondiale della Corea del Sud e della Repubblica Ceca, che si affrontano nella seconda giornata del torneo, a completare il Gruppo A. Per i sud coreani si tratta dell'undicesima partecipazione di fila e non hanno avuto nemmeno grandi difficoltà a qualificarsi, chiudendo al primo posto nel Gruppo B, senza perdere nessuna delle loro dieci partite. La nazionale ceca, invece, torna a disputare un Mondiale dopo 20 anni e ha rischiato di mancare anche questo appuntamento, vincendo ai rigori entrambi gli spareggi playoff con Irlanda e Danimarca. La gara si presenta molto equilibrata, gli esperti di Sisal favoriscono di poco la Corea del Sud, a 2,70, indietro di un soffio la Repubblica Ceca, a 2,90, il pareggio vale 3,00. Equilibrio che potrebbe protarsi per tutto il primo tempo, con la possibilità che i primi 45 minuti del match finiscano in parità a 2,05. La nazionale del ct Hong ha tanti giocatori di esperienza, tra questi c’è ovviamente Heung-min Son, ex Tottenham ora in forza al Los Angeles FC nella MLS, che ha all'attivo quasi 56 gol in 145 partite con la Corea del Sud: è lui il primo indiziato al gol, a 3,00. Tra i cechi, spicca Patrik Schick, ex Roma, che è stato il miglior marcatore della sua nazionale durante le qualificazioni al Mondiale nel 2026 e con il Bayer Leverkusen ha messo a segno un bottino di 16 gol: anche lui è dato marcatore a 3,00.
Il Canada, altro padrone di casa del torneo, comincia l’avventura Mondiale contro la Bosnia Erzegovina al Toronto Stadium, per il primo match del Gruppo B. Gli esperti Sisal vedono un netto dominio dei padroni di casa - reduci da una sola sconfitta nelle ultime 15 partite prima del torneo –favoriti a 1,80, ma occhio alla Bosnia, che ai playoff ha eliminato l’Italia e si presenta come una delle squadre più ostiche del torneo: il suo successo sale però a 4,50, con il pareggio a 3,60. Il Canada vanta tre clean sheet nelle ultime cinque partite e anche stavolta potrebbe chiudere un match senza subire reti, ipotesi a 2,20. In cerca di riscatto Jonathan David, dopo una stagione deludente alla Juventus, con appena 8 reti: l’attaccante bianconero potrebbe cominciare il suo Mondiale con un gol, ipotesi a 2,75. Ermedin Demirović è il nome più pericoloso dell'attacco bosniaco, il centravanti del VfB Stuttgart ha chiuso la Bundesliga con 12 gol in 25 presenze e può essere protagonista del match con una marcatura a 5,00. La Bosnia però, pende sempre dai gol di Edin Dzeko che, anche se in forte dubbio per la gara, resta il pericolo numero uno, a 4,00.

(Adnkronos) - "La bozza del decreto sulla riforma della medicina territoriale accantonata che ha fatto tanto infuriare l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso? Per noi è una buona notizia. Come Sumai siamo soddisfatti, perché nelle Case di Comunità i medici di medicina generale già lavorano. Negli ultimi cinque anni il numero degli specialisti ambulatoriali territoriali è diminuito del 17%, mentre avrebbero dovuto farsi carico di circa 12 milioni di pazienti cronici all’interno delle Case di Comunità. I medici di medicina generale non mancheranno sul territorio: hanno già dato la loro disponibilità a garantire un numero di ore adeguato. Semmai il problema è la specialistica". Così all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali.
"La vera criticità riguarda le ore di specialistica ambulatoriale, che oggi sono insufficienti - rimarca Magi -. Le patologie croniche richiedono infatti competenze specialistiche. Per far partire le Case di Comunità nei tempi previsti è necessario che la Conferenza Stato-Regioni emani l’atto di indirizzo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale dei convenzionati per il triennio 2025-2027. Solo successivamente si potrà lavorare a un raddoppio dell’offerta di ore specialistiche sul territorio".

(Adnkronos) - Prima hanno speronato l'auto e poi tentato una rapina, il colpo però è fallito perché le vittime a bordo erano due poliziotti liberi da servizio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno portato questa mattina all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, gravemente indiziate dei reati di rapina aggravata tentata.
I fatti risalgono allo scorso 23 gennaio, quando alcune persone, a bordo di una Volkswagen Polo, mentre percorrevano la Strada stalr 268 (l'asse mediano), all'altezza dello svincolo di Sant'Antimo, speronarono un'altra autovettura sulla quale viaggiavano due operatori della Polizia di Stato del Commissariato Dante, in quel momento liberi dal servizio.
Gli autori dello speronamento - secondo quanto ricostruito - una volta arrestata la marcia del veicolo tamponato in conseguenza del violento impatto, scendevano dall'auto e, brandendo una grossa mazza da baseball, si avvicinavano alle vittime, intimando loro di consegnare l'autovettura.
La rapina, tuttavia, non fu consumata in quanto gli autori dello speronamento si davano alla fuga, abbandonando la propria autovettura - al cui interno furono trovati i loro documenti di identità - quando le vittime si qualificavano quali appartenenti alle forze dell'ordine.
Le successive indagini consentivano di appurare che pochi istanti prima dell'aggressione in danno degli agenti di polizia, un'altra persona era stata vittima di analogo episodio nei pressi dello svincolo di Sant'Antimo con le medesime modalità e con la stessa autovettura che, dopo il violento impatto, si poneva di traverso per bloccarne la marcia. Anche in tal caso, così come emergeva dalla denuncia della vittima, i rapinatori non riuscivano ad impossessarsi del veicolo per la pronta reazione del conducente.
Le successive attività investigative, svolte anche mediante l'acquisizione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e dall'individuazione fotografica ad opera delle vittime, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari nei confronti degli indagati, entrambi domiciliati nei campi Rom della circumvallazione esterna di Napoli. Le attività svolte hanno inoltre consentito di rinvenire, nella disponibilità degli indagati, alcuni orologi di noti marchi, tre mazze da baseball e diversi arnesi atti allo scasso.

(Adnkronos) - Catherine Birmingham, la mamma della famiglia nel bosco, potrà vedere i 3 figli per due volte a settimana e non più una sola volta. L'incremento degli incontri è maturato ieri tra le parti coinvolte nella vicenda della famiglia che fino a pochi mesi fa viveva a Palmoli, in provincia di Chieti. A renderlo noto è l’avvocato Simone Pillon, legale della famiglia, attraverso una nota nella quale riferisce gli esiti del confronto al quale hanno preso parte i genitori, la tutrice dei minori, la direttrice della casa famiglia di Vasto (Chieti) dove si trovano i bambini da novembre e le operatrici del Servizio sociale competente.
Secondo quanto comunicato dal legale, l’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di superare le incomprensioni emerse nei mesi scorsi e di favorire una collaborazione tra tutte le parti coinvolte, nell’interesse dei bimbi. Il risultato più significativo emerso riguarda le occasioni di incontro tra la madre e i tre figli. Gli incontri, infatti, passano da uno a due giorni alla settimana, mentre restano confermati gli incontri quotidiani con il padre Nathan Trevallion.
“Il clima è stato franco e costruttivo, con l’obiettivo di superare le incomprensioni e di lavorare nell’interesse dei minori”, dice Pillon, sottolineando come il dialogo abbia consentito di raggiungere un primo risultato concreto. Il legale inoltre esprime un ringraziamento alle operatrici del Servizio, alla direttrice della casa famiglia e alla collega che segue la tutela dei minori per la disponibilità dimostrata nel corso dell’incontro. “Riteniamo si tratti di un passo importante nella direzione del rientro in famiglia e sono sicuro che i bambini ne trarranno un grande beneficio”, conclude la nota.

(Adnkronos) - Donald Trump preannuncia nuovi attacchi contro l'Iran. Il presidente degli Stati Uniti, oggi 11 giugno, insiste con la strategia della massima pressione contro Teheran e annuncia che stasera gli Stati colpiranno "con grande forza" la Repubblica islamica per il terzo giorno consecutivo. Il messaggio su Truth del presidente Usa si inserisce nell'escalation nella guerra tra i due Paesi e la nuova ondata di attacchi.
Si tratta dell'ennesima minaccia del tycoon, il quale ha anche affermato che "in un futuro non troppo lontano", gli Usa prenderanno il controllo dell'isola di Kharg e di "altri siti delle infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, cosa che sta funzionando alla grande sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d'America".
Secondo un'analisi della Cnn, Trump torna a puntare sulla pressione militare per piegare l'Iran e ottenere concessioni da Teheran al tavolo negoziale, nonostante i mesi di conflitto finora abbiano dimostrato che la Repubblica islamica non è intenzionata a cedere sotto i bombardamenti. Negli ultimi giorni il presidente americano ha ordinato nuovi attacchi contro obiettivi militari, accusando il regime di prendere tempo e non voler raggiungere un'intesa.
L'offensiva - sancita anche dalle parole del capo del Pentagono Pete Hegseth "se dobbiamo negoziare con le bombe, negozieremo con le bombe" - evidenzia la crescente frustrazione della Casa Bianca per lo stallo dei colloqui e conferma la convinzione di Trump che la forza possa costringere gli ayatollah a fare concessioni. Tuttavia, secondo diversi osservatori, il rischio è che l'escalation produca l'effetto opposto, irrigidendo ulteriormente la posizione iraniana e allontanando una soluzione negoziale. Teheran, infatti, ha sempre sostenuto - e continua a farlo - che non accetterà accordi imposti sotto minaccia. "Nessun accordo duraturo può essere raggiunto attraverso intimidazioni o uso della forza", ha confermato l'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani.
L'esercito americano intanto ha annunciato di aver messo fuori uso la terza petroliera nell'arco di una settimana accusata di aver violato il blocco dei porti iraniani, mentre appare sempre più precario il cessate il fuoco tra i due Paesi.
Secondo quanto riferito dal Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, un aereo Usa ha lanciato due missili Hellfire contro la sala macchine dell'imbarcazione battente bandiera della Guinea-Bissau dopo che l'equipaggio "ha ripetutamente ignorato le istruzioni impartite dalle forze statunitensi". Stando sempre al Centcom, si tratta del nono raid di questo tipo condotto dall'avvio del blocco il 13 aprile scorso. L'operazione è avvenuta nel Golfo dell'Oman nelle scorse ore, mentre la nave stava tentando di trasportare petrolio nonostante le restrizioni imposte da Washington.

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(Adnkronos) - "Anche l’industria farmaceutica può essere motore della transizione sostenibile ambientale e industriale: perché questo avvenga è necessario anche un quadro regolatorio stabile, prevedibile e armonizzato. La traiettoria verso prodotti e processi a minore impatto ambientale, inclusa la conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti a ridotto impatto ambientale, su cui Chiesi sta investendo, richiederebbe l’adozione di nuovi standard condivisi, come ad esempio il protocollo Pas 2090:2025, approvato dalla Federazione europea Epfia, utile per misurare anche gli impatti ambientali dei farmaci e contribuire a dimostrare l’importanza del binomio sostenibilità ed efficacia. In questa prospettiva, innovazione, salute pubblica e responsabilità sono le leve della strategia futura delle scienze della vita". È quanto emerso nel corso del convegno "Respiriamo il Futuro. Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria", organizzato oggi alla Camera dei deputati da Chiesi Italia, azienda con sede a Parma e parte del Gruppo Chiesi, che integra ricerca e sviluppo, innovazione e sostenibilità nel proprio modello industriale. L’iniziativa - informa una nota dell'azienda - ha promosso un confronto tra istituzioni e comunità scientifica con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche, anche in un’ottica di evoluzione delle policy sanitarie. Diventa infatti sempre più urgente colmare il divario tra il peso reale delle patologie respiratorie e la loro priorità nell’agenda politica.
In Italia, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) coinvolgono circa 4 milioni di persone - si legge - e le patologie respiratorie croniche restano tra le principali cause di morte e di assorbimento di risorse sanitarie, in un quadro tendenziale in aumento per l’invecchiamento della popolazione, che genera disuguaglianze territoriali sostanziali nell’accesso prevenzione, diagnosi e cura. Per affrontare questa emergenza è necessario adottare un approccio sistemico e integrato, coerente con il paradigma One health, che riconosce il legame tra salute umana, ambiente e contesto socio-economico. In questa prospettiva, la prevenzione ha un ruolo strategico prima dell’inizio del percorso di cura, insieme alla diagnosi precoce e al rafforzamento di un accesso equo e appropriato ai servizi sanitari. Allo stesso tempo, è prioritario agire sui determinanti ambientali della salute, in particolare sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dell’esposizione ai principali fattori di rischio modificabili. Questi interventi sono essenziali per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo e per rafforzare l’integrazione tra politiche sanitarie, ambientali e di salute pubblica. In questo contesto, anche l’industria farmaceutica è chiamata a contribuire attivamente alla definizione di modelli più sostenibili.
"La politica ha il compito di definire gli obiettivi di interesse pubblico per la sanità, garantendo che il Servizio Sanitario Nazionale assicuri l’universalità delle cure - ha detto Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento -. È necessario riflettere non solo sull’entità della spesa, ma anche sulla qualità dell’offerta sanitaria, e su come tutti insieme possiamo assicurare risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione. La qualità dell’assistenza sanitaria si misura sia nella quantità di risorse investite nel sistema, sia nella capacità di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. L'obiettivo rimane di natura pubblica, ma è fondamentale che vi sia una collaborazione costruttiva tra settore pubblico e privato, coinvolgendo tutti gli operatori. Solo così potremo dare risposte concrete e mantenere un indispensabile punto di equilibrio nell'interesse di tutti".
"Proteggere i polmoni significa proteggere la vita: un obiettivo che richiede politiche pubbliche efficaci e un accesso equo alle cure - haaffermato Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy -. Le malattie respiratorie rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica e rendono sempre più urgente investire in innovazione, prevenzione e sostenibilità. In questo contesto, Chiesi rappresenta un esempio di come l’industria possa coniugare tutela della salute, competitività e responsabilità ambientale, sviluppando soluzioni innovative e a basso impatto. Il Governo è impegnato a sostenere le imprese che investono in ricerca, innovazione ed efficienza, promuovendo al tempo stesso un dialogo costante tra istituzioni, industria e pazienti. Respirare meglio è un diritto e costruire un futuro più sano e sostenibile è una sfida che dobbiamo affrontare insieme".
"Sicuramente questa è la dimostrazione dei grandi risultati che la ricerca è in grado di produrre - ha osservato Andrea Costa, già sottosegretario alla Salute e consigliere del ministro Schillaci per le Strategie di attuazione del Pnrr -. Si aprono nuove opportunità e il compito della politica è creare le condizioni affinché queste innovazioni diventino un'occasione concreta per chi ne ha bisogno. Credo che questo sia anche un esempio concreto di come il concetto di One Health possa essere applicato realmente. Ci troviamo, infatti, di fronte a uno strumento che fornisce risposte importanti in termini di sanità e salute, ma che al tempo stesso garantisce anche il rispetto dell'ambiente. Si tratta, quindi, di un approccio che tutela la salute del pianeta e che, di conseguenza, contribuisce a migliorare il benessere delle persone. È una grande iniziativa e una grande opportunità. Ribadisco, però, che c'è bisogno di una politica capace di allineare i tempi delle decisioni, rendere attuabili queste innovazioni e fare in modo che siano realmente messe a disposizione dei cittadini e di chi ne ha bisogno".
Per Elena Murelli, Commissione Affari sociali, Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato: "Quando un cittadino fatica a respirare, si trova di fronte a un problema grave: le malattie respiratorie hanno un impatto rilevante sul Ssn e richiedono interventi tempestivi. Considerando la crescita della popolazione - ha spiegato - l’inquinamento e le sfide ambientali, è fondamentale garantire una continuità assistenziale. Non possiamo limitarci a intervenire solo nelle fasi più gravi della malattia, ma dobbiamo puntare sulla diagnosi precoce e sul monitoraggio costante. Dobbiamo, quindi, rafforzare la rete territoriale del Ssn per assicurare la sostenibilità delle cure, puntando sulla capillarità dell’assistenza e sulla sua efficacia, in particolare nelle aree interne dove i servizi sono meno accessibili, soprattutto per i pazienti più fragili e gli anziani".
"Le sfide sanitarie e ambientali che oggi affrontiamo richiedono un approccio integrato, in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e qualità delle cure, mettendo al centro i bisogni delle persone. Per questo in Chiesi - ha sottolineato il CEO & Managing Director di Chiesi Italia, Raffaello Innocenti -. investiamo nello sviluppo di soluzioni a ridotto impatto ambientale, attraverso il progetto Carbon Minimal Inhaler (CMI), espressione di un impegno continuo in Ricerca e Sviluppo e di investimenti industriali orientati all’innovazione, anche nel nostro Paese, come la riqualificazione del sito di Nerviano, un polo produttivo e tecnologico dedicato allo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative".
Secondo Paola Rogliani, presidente Società italiana di pneumologia: "L’apparato respiratorio ha un contatto diretto con l’ambiente per cui sarebbe sbagliato disgiungere la salute respiratoria dalla salute ambientale. L’apparato respiratorio rappresenta benissimo il paradigma del concetto One health, cioè dell’interazione tra salute e ambiente. Questo ci impone di avere un atteggiamento omnicomprensivo nell’approccio alle condizioni respiratorie che partono sicuramente dalla prevenzione e dall’attenzione all’ambiente". All’evento hanno preso parte, inoltre: Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera; Agostino Santillo, vice presidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera; Cristina Almici, Commissione Agricoltura della Camera; Carlo Riccini, direttore generale Farmindustria; Luca Degrassi, presidente Federfarma Friuli-Venezia Giulia.

(Adnkronos) - Come previsto ampiamente i timori per pressioni inflazionistiche, legati al conflitto in Medio Oriente, hanno spinto il Consiglio direttivo della Bce a rialzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento, una decisione - si spiega - "solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo choc potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro".
"Le prospettive - continua il comunicato dell'Eurotower - restano incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Le implicazioni complessive della guerra per l’inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello choc sui prezzi dell’energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto".
"Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza, causata dalla guerra. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".
Con il rialzo deciso oggi daI Consiglio direttivo i tassi di interesse sui depositi presso la Banca Centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, con effetto dal prossimo 17 giugno.

(Adnkronos) - La neurologia è oggi al centro di una trasformazione profonda: l’evoluzione dei bisogni di salute, i cambiamenti demografici e la crescente complessità dei percorsi di cura impongono nuovi modelli organizzativi e nuove competenze professionali. In questo scenario, la Digital health si afferma come una leva strategica per rendere la presa in carico del paziente neurologico più personalizzata, continua e sostenibile, rafforzando al tempo stesso l’integrazione tra ospedale e territorio. Nasce da questa consapevolezza la terza edizione del Digital Neuro Hub, progetto promosso dalla Società italiana di Neurologia (Sin), in partnership con Biogen Italia, pensato come spazio di confronto, formazione e sperimentazione sui temi chiave della trasformazione digitale in ambito neurologico. L’edizione 2026 si svolgerà dall'11 al 14 giugno presso Cascina Erbatici, a Mezzana Bigli (Pavia), in un contesto progettato per favorire apprendimento attivo, collaborazione interdisciplinare e networking.
Rivolto a giovani neurologi selezionati tramite bando, il percorso - informa una nota - si configura come un’esperienza formativa avanzata e altamente interattiva, con l’obiettivo di accompagnare la nuova generazione di specialisti nello sviluppo di competenze innovative e operative. Il programma prevede una full immersion di quattro giorni tra moduli dedicati a intelligenza artificiale, big data, telemedicina, comunicazione digitale, sicurezza dei dati e innovazione, workshop pratici su applicazioni cliniche, momenti di confronto interdisciplinare e un “NeuroHackathon” in cui i partecipanti lavorano in team su sfide neurologiche reali.
Al termine del corso, i partecipanti - si legge - potranno ottenere la certificazione di 'Neurologo Digitale', previo superamento di tre prove di esame, secondo la norma Uni Cei En Iso/Iec 17024. Un riconoscimento che attesta competenze validate secondo standard internazionali e che restituisce con chiarezza il senso di un progetto che non vuole limitarsi a trasferire conoscenze, ma intende contribuire alla costruzione di una nuova cultura professionale per la neurologia contemporanea. "Oggi la neurologia è chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, determinate dall’evoluzione demografica e sociale e dalla trasformazione del sistema sanitario - spiega Mario Zappia, presidente della Sin -. In questo contesto, la Digital health è una risorsa strategica e imprescindibile. Il Digital Neuro Hub nasce per accompagnare i giovani specialisti verso una neurologia più predittiva, personalizzata, integrata con le tecnologie digitali e sempre più centrata sulla persona. Formare il neurologo digitale significa investire in professionisti capaci di coniugare competenze cliniche, visione sistemica e capacità di guidare il cambiamento, traducendo l’innovazione in valore concreto per i pazienti e per il sistema sanitario".
"Il Digital Neuro Hub, giunto alla sua terza edizione, rappresenta in modo concreto un percorso ormai consolidato sviluppato in partnership con la Sin, che testimonia il nostro impegno nel promuovere l’innovazione. In questi anni abbiamo visto come il digitale non sia più una prospettiva futura, ma una componente essenziale e già pienamente integrata nella pratica neurologica. Investire nella formazione dei giovani neurologi - sottolinea Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia - significa contribuire a costruire competenze capaci di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone che convivono con patologie neurologiche complesse e spesso croniche. Preparare oggi i professionisti di domani è per noi una priorità strategica, pienamente coerente con la nostra missione aziendale e con il nostro impegno a generare valore per i pazienti e per la comunità scientifica".

(Adnkronos) - Le carni avicole si confermano protagoniste della tavola italiana, non solo per diffusione (9 italiani su 10 le consumano ) ma anche per il loro profilo nutrizionale e per le implicazioni positive sulla salute in una dieta varia ed equilibrata. Pollo e tacchino si distinguono infatti per l’alto contenuto di proteine ad alto valore nutrizionale, il basso contenuto lipidico nei tagli magri senza pelle (inferiore all’1-1,2% su 100 g di prodotto crudo), l’ottima presenza di vitamine del gruppo B e minerali (ferro, zinco e selenio) ma anche per gli elevati livelli qualitativi di aminoacidi. Il Digestible indispensable amino Acid Score, il metodo raccomandato dalla Fao per misurare la qualità proteica degli alimenti, le colloca infatti tra le migliori fonti proteiche disponibili. Le evidenze scientifiche delineano un quadro complessivamente positivo per queste proteine nobili, evidenziando effetti potenzialmente protettivi sul declino cognitivo e in alcuni contesti, potrebbero contribuire a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche, in particolare quando inserite in una dieta sana ed equilibrata. Sono questi alcuni risultati della revisione scientifica condotta dal gruppo di lavoro Sinu (Società italiana di nutrizione umana) presentata in occasione del congresso annuale a Bergamo. Il lavoro, coordinato da Livia Pisciotta, ordinaria di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Genova e direttrice della Scuola di Specializzazione, raccoglie le evidenze scientifiche più aggiornate degli ultimi anni.
"Secondo le raccomandazioni nutrizionali nazionali e internazionali e le nuove conoscenze scientifiche emerse sul tema della salute pubblica, la carne avicola conferma di avere un ruolo centrale, a tutte le età, nell’alimentazione umana - afferma Pisciotta - Pollo e tacchino si configurano come una risorsa alimentare preziosa, in grado di conciliare esigenze nutrizionali e sicurezza alimentare, purché il loro consumo sia collocato nelle quantità raccomandate, all’interno di una dieta ricca e varia sul modello della dieta mediterranea".
"La V Revisione dei Livelli di assunzione di riferimento nutrienti ed energia per la popolazione italiana (Larn) pubblicata dalla Sinu - riporta una nota di Sinu e Unione nazionale filiere agroalimentari carni e uova - riconferma la porzione standard di 100 g per le carni 'bianche', categoria nella quale sono incluse le carni avicole, e le Linee guida Crea per una sana alimentazione consigliano da 2 a 3 porzioni settimanali di carne, preferendo quelle bianche non trasformate. Questo corrisponde a un apporto di circa 30-45 g/die, che è in linea con la media nazionale attuale . Le 2-3 porzioni settimanali di carne avicola contribuiscono a soddisfare il fabbisogno proteico e di micronutrienti, senza eccedere nell’apporto lipidico. Lo studio conferma inoltre come le carni avicole sono adatte a tutte le età: nello svezzamento per il buon apporto di ferro e la minore possibile allergenicità rispetto ad altre fonti proteiche di origine animale; negli anziani per il mantenimento della massa muscolare; in gravidanza per il supporto ai fabbisogni nutrizionali; negli sportivi per recupero e performance".
"Le carni avicole si confermano una scelta di valore assoluto, capace di armonizzare salute, sicurezza alimentare e accessibilità - sottolinea Lara Sanfrancesco, direttrice di Unaitalia -. In un contesto in cui la consapevolezza alimentare è sempre più centrale, il profilo nutrizionale di pollo e tacchino, confermato dalla Sinu, si distingue per la capacità di rispondere alle esigenze moderne di prevenzione e benessere ad ogni età. Queste caratteristiche, unite alla grande versatilità, rendono le carni avicole tra le più apprezzate dagli italiani, con un consumo in costante crescita".
Una preferenza confermata dai numeri: in Italia - conclude la nota - si è passati dai 21,38 kg pro-capite del 2023 ai 22,05 kg del 2024, toccando il valore più alto dell’ultimo decennio. Una tendenza in linea con quella globale, che secondo le proiezioni Fao-Ocse porterà il pollame a coprire entro il 2030 quasi la metà del mercato mondiale delle carni. In questo scenario, l’Italia vanta un primato strategico: il comparto avicolo nazionale è l’unico, tra quelli zootecnici, completamente integrato e capace di coprire interamente il fabbisogno interno, con un livello di autoapprovvigionamento che nel 2024 ha raggiunto circa il 105%.

(Adnkronos) - Una lettera aperta al ministro della Salute Orazio Schillaci con un appello a "superare l'immobilismo per rilanciare la medicina generale" e una proposta concreta da mettere sul tavolo e su cui collaborare attivamente. A firmarla sono i medici di medicina generale riuniti nel network MedicInRete, un progetto promosso dal Dipartimento di Politiche per la salute dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs. Con una certezza: "Le profonde trasformazioni demografiche ed epidemiologiche del nostro Paese impongono un cambio di paradigma non più rinviabile per la tenuta del Servizio sanitario nazionale", scrivono Luigi Bracchitta e Alessandro Nobili, a nome del Gruppo di coordinamento del progetto, intervenendo dopo l'ultimo intoppo nel percorso della riforma. "Avvertiamo la necessità di uscire da una narrazione troppo spesso improntata all'immobilismo e alla conservazione dello status quo - esordiscono nella missiva i professionisti della medicina generale attivi nell'ambito della Primary Health Care - Desideriamo pertanto esprimere pubblicamente il nostro pieno supporto e la massima disponibilità a interagire con il ministro Schillaci per contribuire attivamente alla realizzazione di una vera riforma delle cure primarie e dell'assistenza territoriale".
Ma come affrontare questa transizione? I camici bianchi che firmano la lettera partono da alcuni punti fermi emersi dal progetto MedicInRete, che ha portato a una sorta di "mappatura scientifica delle reali esperienze e dei bisogni del territorio". La medicina di prossimità, osservano gli autori, "deve evolvere verso modelli strutturati di integrazione e multiprofessionalità. Nelle Case della Comunità, il medico di medicina generale (Mmg) non può e non deve essere un elemento isolato o un mero esecutore di passaggi burocratici, bensì la figura chiave dotata di un ruolo di coordinamento clinico e di interazione continua con gli altri operatori sanitari e sociali. Per rendere concreta questa evoluzione e rispondere alla drammatica crisi vocazionale che sta svuotando la nostra professione, riteniamo fondamentale agire su due leve strategiche e urgenti", dicono. La prima si innesta proprio sul tema più caldo: l'attivazione di un "doppio canale di accesso" all'esercizio della medicina generale. La seconda, un nodo su cui c'è maggiore convergenza nel dibattito in corso, è "la riforma del percorso formativo e il superamento dei paradossi accademici".
"Senza stravolgere i diritti e i sistemi contrattuali dei medici di medicina generale già convenzionati e in attività, riteniamo maturo il tempo per introdurre un doppio accesso selettivo all'interno del Ssn per i nuovi ingressi - scrivono i firmatari della lettera aperta a Schillaci - Questa opzione non va intesa come una burocratizzazione, bensì come una tutela e un'opportunità attrattiva per i giovani medici, stremati da carichi amministrativi insostenibili. Purtroppo, in Italia ogni tentativo di riforma in tal senso sembra scontrarsi e bloccarsi davanti al vaglio e agli interessi di natura previdenziale e corporativa, piuttosto che modularsi sulle reali necessità dei giovani medici. Al contrario, guardiamo con grande interesse a sistemi sanitari solidi come quelli di Spagna e Portogallo che prevedono già da tempo, con successo, l'inquadramento dei medici di famiglia all'interno dei servizi territoriali pubblici. A questi si aggiunge la più recente e virtuosa esperienza dell'Austria, che a partire dalla pandemia ha avviato un profondo percorso di potenziamento delle cure primarie tramite lo sviluppo delle Primary Health Care Units (Phcu). In quel contesto, l'assunzione di medici di medicina generale come dipendenti all'interno di team multiprofessionali ha permesso di rafforzare la sanità territoriale e sgravare i medici dagli oneri burocratici e gestionali, mantenendo al contempo del tutto intatto e parallelo il sistema contrattuale dei medici già convenzionati sul territorio. Un modello flessibile che dimostra come la coesistenza di regole diverse possa favorire la resilienza del sistema".
Il secondo capitolo su cui urge agire, secondo il network MedicInRete, è "la riforma del percorso formativo e il superamento dei paradossi accademici. Il calo della vocazione tra i giovani medici non si arresterà finché la medicina generale continuerà a essere percepita come un percorso di serie B. Lo studio sui bisogni formativi condotto da MedicInRete evidenzia l'urgenza di una Scuola di specializzazione universitaria a tutti gli effetti. Sotto questo profilo, l'Italia vive un paradosso inaccettabile: esiste già una specializzazione universitaria strutturata per il territorio, ovvero la scuola in 'Medicina di comunità e delle Cure primarie', alla quale però è precluso l'accesso al ruolo di medico di famiglia. La soluzione ideale sarebbe l'evoluzione e l'unificazione del percorso in una specializzazione in 'Medicina generale, di Comunità e Cure primarie'. Per tutelare i professionisti già attivi sul territorio, la riforma dovrebbe prevedere un percorso integrativo e transitorio che consenta a chi è già in possesso del diploma triennale di medicina generale di vedersi pienamente riconosciuto lo status di specialista. È indispensabile garantire ai futuri Mmg una dignità accademica, economica e contrattuale paritetica a quella di qualsiasi altra specialità medica, integrando il percorso di studi con tirocini pratici e formativi direttamente sul campo, all’interno delle Case della Comunità".
In conclusione, dicono i firmatari, "riteniamo indispensabile dare vita a una proposta organica, solida e di lungo respiro, capace di mettere seriamente al centro le opinioni e i bisogni di tutti gli attori del sistema. In questo percorso, la voce dei giovani medici di medicina generale deve essere finalmente ascoltata e valorizzata, basandosi non su rivendicazioni corporative, ma sui dati e sulle evidenze fornite dalla letteratura scientifica. Ci riferiamo, in particolare, ai risultati dell'indagine nazionale che abbiamo recentemente pubblicato su PubMed (Consoloni et al), la quale fotografa con rigore scientifico i desideri di cambiamento, le incertezze contrattuali e la forte richiesta di una formazione integrata e multidisciplinare espresse proprio dai futuri medici del territorio. Le riforme necessarie hanno il carattere dell'urgenza, ma l'urgenza richiede programmazione, metodo e ascolto della scienza, non l'ennesimo scontro ideologico. Con i medici di MedicInRete siamo pronti a mettere a disposizione il nostro approccio metodologico, le nostre competenze e i nostri dati al fianco delle istituzioni per avviare questo percorso condiviso".
Voci di donne al 44/o Festival La Notte dei Poeti firmato Cedac
Sardegna, in programma dal 9 al 25 luglio nell'area archeologica di
Nora, a Pula. Tra le protagoniste, Lina Sastri, Ambra Angiolini,
Elena Arvigo e la cantante Elena Ledda con Roberto Taufic, accanto
a Jacopo Fo, Stefano Fresi e al bluesman Kevin "Sonny" Gullage.
Dieci titoli in cartellone, per nove serate fra teatro e danza,
musica e poesia tra le rovine dell'antica città sommersa.
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Attraversamenti protetti, marciapiedi più sicuri, percorsi
ciclopedonali e interventi per rallentare il traffico davanti agli
istituti scolastici sardi. È il cuore della proposta di legge
presentata dal gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale
per intervenire sulla sicurezza durante l'ingresso e l'uscita degli
studenti dalle scuole dell'Isola che prevede un investimento da 9
milioni di euro in tre anni.
(Adnkronos) - Mehdi Taremi 'attacca' gli Stati Uniti a poche ore dall'inizio dei Mondiali 2026. L'attaccante dell'Iran è volato oltreoceano per partecipare, insieme alla sua Nazionale, alla rassegna iridata che prende il via oggi, giovedì 11 giugno, e che sarà ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada.
L'accoglienza però, per l'Iran, così come l'avvicinamento al Mondiale, è stata complicata: "Ho partecipato a tre Mondiali e si dice sempre che, una volta scesi dall'aereo e arrivati nel Paese ospitante, si respira un'atmosfera unica di cordialità e cosmopolitismo. Purtroppo, al momento non la percepisco", ha dichiarato Taremi a ESPN, "c'è molta tensione in questo Mondiale. Si avverte nell'atmosfera e, sfortunatamente, è a causa di azioni come il rifiuto dei visti. Forse è solo una mia impressione personale".
"La squadra non è composta solo dai giocatori e dall'allenatore, ma anche da chi la supporta: lo staff tecnico, la dirigenza. Siamo tutti una squadra unita", ha spiegato l'ex attaccante dell'Inter, "speriamo che si risolva nei prossimi giorni. Non ci dovrebbe essere discriminazione nello sport. Tutti dovrebbero essere trattati allo stesso modo e speriamo che la questione si risolva presto".
"Ovviamente, alcune persone fuori dall'Iran, in guerra, potrebbero essere contro il governo, ma noi siamo tutti iraniani. Siamo uniti e cerchiamo la pace", ha continuato Taremi, "credo che verranno lì a sostenerci e noi dobbiamo renderli felici e portare loro gioia".

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini nella giuria di 'Tale e Quale Show'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la cantante e showgirl sarebbe confermata nel cast della prossima edizione del programma di Rai1 condotto da Carlo Conti che tornerà in autunno. Nel cast è confermato anche il ritorno di Cristiano Malgioglio.
Prosegue, dunque, la collaborazione tra Elettra Lamborghini e la Rai. Oltre alla sua ultima partecipazione al festival di Sanremo con il brano ‘Voilà’, la cantante è tornata alla guida del docu-reality ‘Boss in incognito’, ha fatto parte del cast di ‘Canzonissima’, è stata co-conduttrice della prima edizione di ‘The Unknown – Fino all’ultimo bivio’ e ha debuttato come commentatrice italiana dell'Eurovision Song Contest, in coppia con Gabriele Corsi.

(Adnkronos) - Violento incidente stradale per Pier Silvio Berlusconi. Ieri sera, mercoledì 10 giugno, l'ad di Mfe - MediaForEurope è rimasto coinvolto in un sinistro mentre tornava a casa dal suo ufficio di Cologno Monzese. Secondo quanto apprende l'AdnKronos, il top manager ne è uscito praticamente illeso.

(Adnkronos) - Gruppo A in campo ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 11 giugno, e domani ,venerdì 12, nella giornata inaugurale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, la Repubblica Ceca sfida la Corea del Sud - in diretta tv e streaming - nella prima giornata della fase a gironi, dopo il match che ha aperto la nuova edizione della Coppa del Mondo tra Messico e Sudafrica.
La sfida tra Repubblica Ceca e Corea del Sud è in programma venerdì 12 giugno alle ore 4 della notte italiana. Ecco le probabili formazioni:
Corea del Sud (3-4-2-1): Seung gyu; Han-beom, Gi-hyuk, KimMin-jae: Tae-seok, Jae-sung, In-beom, Young-woo; Lee Kang-In, Son Heung-min; Hee-chan. Ct. Hong Myung-bo.
Repubblica Ceca (3-4-2-1): Kovar; Chaloupek, Hranac, Krejci; Coufal, Darida, Soucek, Jurasek; Provod, Sulc; Schick. Ct. Koubek.
Repubblica Ceca-Corea del Sud sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.
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