Ignazio La Russa - Ipa/Fotogramma

(Adnkronos) - Niente legge elettorale prima delle ferie estive, parola di Ignazio La Russa. "Ho garantito che non ci saranno eccessive accelerazioni nel senso che se qualcuno delle opposizioni ha immaginato che si potesse chiudere la legge" elettorale "prima delle ferie, ho escluso che questo possa avvenire", ha detto il presidente del Senato, parlando con i cronisti al termine della capigruppo.  

"Ho anche provato", ha aggiunto La Russa, "a dire di metterci d'accordo per una data in cui chiuderla, perché il regolamento fra l'altro lo consentirebbe, non c'è stata nessuna intesa su una data di possibile chiusura, anche non vicina, da qui a un mese e mezzo, per cui per adesso abbiamo lasciato alla commissione" Affari costituzionali "il compito di fare. Quello che posso dire è che questa legge non sarà licenziata dal Senato prima delle ferie. Questo per tranquillizzare il clima". Potrebbe arrivare in aula la prima settimana di lavori alla ripresa, a settembre? "Aspetto prima di vedere come si muove la commissione", risponde La Russa. 

A confermarlo anche il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Lucio Malan: "Abbiamo chiesto come maggioranza dei tempi che siano compatibili con la reale approvazione della legge" elettorale, "perché dobbiamo avere un occhio alla realtà, che ci dice che bisogna approvare la legge in tempi adeguatamente distanti dalla scadenza elettorale e non si vogliono forzature, ma è chiaro che non si può arrivare a dei tempi così prolungati per i quali se la legge si approva così tardi si rischia di non essere applicabile", ha detto al termine della capigruppo di palazzo Madama. 

"Auspichiamo di arrivare in aula a settembre alla ripresa dei lavori", che sarà il 9, "di modo da avere lo spazio per le audizioni, per un esame in commissione, ma soprattutto c'è la possibilità di arrivare al traguardo in tempi adeguati - aggiunge -. La commissione può lavorare la prima settimana di settembre, c'è un calendario già precedentemente approvato".