
(Adnkronos) - "Il dio del futbol ti benedica, Lionel Andrés Messi Cuccittini, per sempre". E' l'omaggio commosso di Daniele Adani a Leo Messi dopo la finale dei Mondiali 2026 vinta dalla Spagna per 1-0 contro l'Argentina. Messi, 39 anni, dice addio alla Nazionale con una sconfitta dolorosa. Mentre il numero 10 è in lacrime dopo la premiazione, Adani - commentatore per Raiuno e cantore delle imprese di Messi e dell'Argentina - rende omaggio al fuoriclasse.
"Volevo dire solo questo. E' stato un onore e un privilegio accompagnare le tue magie col racconto, non controllare il battito del cuore e perdere la voce", dice Adani. "Sono le ultime parole che userò come contono e supporto al calcio che hai offerto a tutti per più di 20 anni., Grazie perché sei stato ispirazioni per grandi e per bambini, per bambini che sono diventati grandi e grandi che sono tornati bambini. Tutti nel mondo ti dobbiamo qualcosa e noi italiani di più, dopo questo ventennio di miserie e frustrazioni ad eccezione del 2021. Io ti ringrazierò fino all'ultima volta che pronuncerò la parola calcio. Il dio del futbol ti benedica, Lionel Andrés Messi Cuccittini, per sempre", conclude.

(Adnkronos) - Delusione Lionel Messi ai Mondiali 2026. Oggi la Spagna ha battuto l'Argentina per 1-0 nella finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, mettendo fine al sogno dell'Albiceleste, che voleva conquistare la seconda Coppa del Mondo consecutiva dopo il successo in Qatar nel 2022, in quella che, con ogni probabilità, è stato l'ultimo Mondiale giocato da Messi.
Messi non ha perso però soltanto il titolo Mondiale. Oltre alla candidatura per il nono Pallone d'Oro della carriera, a cui sarebbe stato iscritto di diritto in caso di successo nella finale di New York, Messi ha visto svanire anche il titolo di capocannoniere e il primato nella classifica marcatori all time dei Mondiali.
Grazie alla doppietta firmata nella finale per il terzo posto contro l'Inghilterra, Mbappé ha infatti superato Messi nella classifica marcatori dei Mondiali 2026, arrivando a 10 gol contro gli 8 firmati dal 39enne argentino. Il fuoriclasse del Real Madrid è arrivato a 21 gol complessivi in Coppa del Mondo, con 'sole' tre rassegne iridate giocate, mentre la Pulce è ferma a 20.
Messi si prende però un primato poco invidiabile. Lionel diventa il primo giocatore della storia a perdere due finali in carriera, a fronte di tre giocate.

Enrico Borello, attore tra i più apprezzati della sua generazione, visto in Familia, Supersex, 40 secondi, protagonista della Città proibita di Gabriele Mainetti, ha vinto il premio Ecomov al festival di Tavolara.
"Per la sua interpretazione in 40 secondi di Vincenzo Alfieri. Per il talento, la sensibilità e l'autenticità con cui sta costruendo il proprio percorso artistico, affermandosi come una delle più promettenti rivelazioni della nuova cinematografia italiana" è scritto nella motivazione del festival organizzato dall'associazione Argonauti. Borello e Alfieri lavoreranno ancora insieme, stanno per tornare sul set di una nuova serie crime per Netflix.

(Adnkronos) - Il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato nel carcere di Bollate per fare visita al gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria nel 2021. Si tratta della seconda visita in due giorni. La Lega è in campo non solo per la richiesta della grazia per Roggero ma anche per cambiare la legge sulla legittima difesa.
La Lega, a quanto apprende AdnKronos, punta a modificare la legge integrando quanto previsto dall'art. 52 del codice penale. Il partito di Matteo Salvini ha pronto un ddl che prevede la non punibilità di "qualsiasi reazione" nell'immediatezza di un'aggressione a mano armata in casa o in negozio, "indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta".
Una norma, a prima firma del senatore Claudio Borghi, che di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa.
Nello specifico, all'art. 52 del codice penale ("non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all'offesa") si aggiunge un nuovo comma. "In caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell'immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta", è quanto si legge nel testo visionato dall'AdnKronos.
Sulla legittima difesa, Forza Italia sceglie la linea della cautela e raffredda i toni della Lega. "Leggeremo con attenzione l'annunciata proposta di legge sulla legittima difesa, ma riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull'onda emotiva di fatti di cronaca", dichiara, interpellato dall'Adnkronos, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Enrico Costa.
Per l'esponente azzurro, "lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico". Un monito che suona come un vero e proprio alt all'iniziativa del Carroccio. "Consiglierei di evitare fughe in avanti, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle scorse legislature, nelle quali sono state apportate significative modifiche normative", conclude Costa.
Il leader del M5S, Giuseppe Conte, dà l'affondo. "Il ddl della Lega cancella la legittima difesa. Se passasse questa norma non esisterebbe più la legittima difesa, esisterebbe il diritto di realizzare una vendetta - dice all'Adnkronos (VIDEO) - Salta la proporzionalità rispetto all'offesa, salta l'attualità, la persistenza dello stato di pericolo. Significherebbe cancellare dall'antico diritto romano a oggi un istituto che, ovviamente, pone lo Stato al centro con il monopolio della forza e della giustizia, attribuirebbe invece a ciascun cittadino il diritto di reagire, eseguire nella pubblica piazza delle vendette. Soprattutto sarebbe il Far West totale. Una follia".
"Salvini, per rincorrere Vannacci, propone un disegno di legge che più che legittima difesa introduce la licenza di uccidere in un delirante progetto di giustizia privata per tutti, mentre va a incontrare Roggero invece che occuparsi di treni e trasporti", dichiara Riccardo Magi.
"A questo punto è sicuro che entro la prossima campagna elettorale, che è già iniziata, arriverà la proposta di reintrodurre la pena di morte nel nostro Paese. Intanto la destra di governo si porta avanti e intende introdurla come conseguenza accettabile della reazione di un privato cittadino. La verità è che siamo di fronte a una montatura indecente costruita con l'obiettivo di trascinare il Presidente della Repubblica in questa gazzarra", conclude il segretario di Più Europa.
Come Conte, di Far West parla anche Angelo Bonelli. "Le sentenze definitive si rispettano - scandisce - In uno Stato di diritto non si possono trasformare le decisioni della magistratura in una campagna di propaganda politica, come stanno facendo Giorgia Meloni e la destra sul caso Roggero. Alimentare l’idea che la giustizia possa essere piegata alle convenienze del momento significa spingere il Paese verso il Far West e la giustizia fai da te".
"Dopo quattro anni di governo, Giorgia Meloni invece di fare pericolose campagne propagandistiche dovrebbe rispondere del fallimento delle sue politiche sulla sicurezza. La destra al governo non è stata in grado di garantire sicurezza ai cittadini nelle città, consentendo che le forze di polizia restino con un sottorganico di 38mila unità", sottolinea il deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.

(Adnkronos) - L’estate degli italiani è sempre più salata, con i prezzi dei beni tipici estivi e le tariffe del comparto turistico che hanno subito una costante escalation negli ultimi 10 anni, modificando profondamente le abitudini delle famiglie. Lo afferma il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi tipici estivi del 2016 con quelli in vigore oggi, per capire come cambi la spesa dei cittadini.
Analizzando i dati ufficiali Istat, evidenzia lo studio, emerge come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.
Le tariffe dei traghetti risultano quasi raddoppiate e segnano una crescita del +92,1% e, per rimanere in ambito trasporti, il gasolio costa in media il 61% in più rispetto a 10 anni fa (+28,5% la benzina), mentre per le auto a noleggio si spende quasi il 28% in più; i biglietti dei treni salgono del +27,6%, mentre i pedaggi registrano un aumento più contenuto, pari al +10,3% nel periodo 2016-2026. Dormire in una camera d’albergo risulta più costoso del 69%, mentre i listini di villaggi vacanza e campeggi salgono solo del 22%, ma i pacchetti vacanza tutto compreso rincarano di ben il 46% in 10 anni. Tra i prodotti alimentari tipici estivi i pomodori segnano prezzi in aumento del 74% in 10 anni, l’insalata costa in media il 41% in più, +39,8% la frutta fresca, mentre i gelati sono rincarati del 36%; una cena a base di pesce costa un terzo in più (+33,7% i prodotti ittici), così come l’acqua minerale (+33%), mentre per bibite analcoliche prezzi in aumento del 30% - rileva ancora il Centro di formazione e ricerca sui consumi.
Buone notizie per gli amanti della birra: i prezzi rispetto al 2016 sono saliti appena del 16%, ed evitato il salasso anche per l’acquisto dei condizionatori per la casa, i cui listini dal 2016 aumentano solo del 15%. "I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli", spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi. "Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno", conclude Truzzi.

(Adnkronos) - Una cinquantina di persone evacuate e malori fra i bagnanti nel primo pomeriggio di oggi in un circolo sportivo a Mentana, Roma, a causa delle esalazioni di cloro dalla piscina. Sul posto, intorno alle 15.30, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evacuato i presenti. Tra questi c'è un bambino di 5 anni trasportato in codice rosso all'ospedale Sant'Andrea di Roma. Altre sette persone, tra cui 4 bambini tra i 10 e i 15 anni, sono state trasferite in codice giallo in altri ospedali. Sul posto sono intervenute 4 ambulanze, 3 auto mediche e diverse pattuglie dei carabinieri. Il circolo è stato temporaneamente chiuso.

(Adnkronos) - Proteste Spagna nella finale dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 19 luglio, la Nazionale iberica ha sfidato l'Argentina nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, in una partita condizionata anche da un contestato episodio arbitrale. Durante il primo tempo supplementare l'arbitro Vincic ha annullato il gol di Nico Williams per fallo su Otamendi, scatenando le proteste dei giocatori e della panchina spagnola.
Succede tutto al 97'. Una palla lanciata in area dalla metà campo trova Mikel Merino, che fa la sponda per Nico Williams. L'attaccante spagnolo calcia ma trova il Dibu Martinez, avventandosi sulla respinta e bucando questa volta il portiere dell'Albiceleste. L'arbitro però ferma tutto per un fallo precedente proprio di Merino su Otamendi.
Le immagini mostrano infatti un pestone del centrocampista spagnolo sul difensore dell'Argentina, un contatto che però non viene giudicato falloso dai giocatori della Spagna, che protestano con veemenza con Vincic. Il Var però non cambia la decisione del campo e si riparte con calcio di punizione per l'Albiceleste.
La Spagna sblocca il risultato al 106' con Ferran Torres, che sfrutta l'assist di Williams: botta secca sotto la traversa, 1-0. L'attaccante del Barcellona concede il bis poco dopo, lanciato in contropiede. Martinez viene bucato, ma il raddoppio evapora per il fuorigioco millimetrico: il Var dà ragione al guardalinee, rete annullata.

(Adnkronos) - E' morto il 'Comandante Alfa'. Aveva 75 anni. "Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo Speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo. Vi chiediamo di rispettare questo momento di lutto con discrezione e sensibilità", si legge sulla pagina Facebook dedicata al comandante, tra i fondatori del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dell'Arma dei Carabinieri. Nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, nel 1951, è stato luogotenente dell'Arma e, nel corso della sua carriera, è stato coinvolto in una serie di azioni come la rivolta nel supercarcere di Trani.

(Adnkronos) - Caos in Spagna-Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, la Nazionale iberica ha sfidato l'Albiceleste nella finale dei Mondiali 2026, in una partita molto nervosa, con una maxi rissa scoppiata nel secondo tempo e alcuni infortuni che hanno condizionato la partita della squadra di Scaloni.
Il primo episodio arriva al 52'. Leandro Paredes, subentrato da appena quattro minuti, fa un fallo molto duro a metà campo, rimediando il giallo e scatenando la rabbia spagnola. I giocatori della Spagna 'assaltano' Paredes, che risponde e genera una maxi rissa, con l'arbitro Vincic costretto a sedare gli animi per riportare la calma.
La partita dell'Argentina però è stata condizionata anche da due infortuni. Al 44' il difensore centrale Lisandro Martinez è costretto a chiedere il cambio per un problema fisico, lasciando il posto a Otamendi. Al 70' il compagno di reparto Romero si accascia a terra e viene sostituito, rimediando anche lui un infortunio e al suo posto Scaloni, che si ritrova senza i due centrali titolari, è costretto a inserire Medina.
In pieno recupero invece arriva l'espulsione di Enzo Fernandez. Il centrocampista dell'Argentina interviene a gamba tesa a centrocampo e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi in dieci uomini. Proprio in occasione delle proteste per il rosso a Fernandez, si scatena la furia di Messi. Cucurella infatti parla con gli avversari coprendosi la bocca e il numero 10 lo fa notare all'arbitro Vincic, che però non chiede l'intervento del Var.

(Adnkronos) - Telecronisti 'in confusione' nella finale dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 19 luglio, la Spagna ha sfidato l'Argentina nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena al MetLife Stadium di New York. Sulle tribune dell'impianto tanti vip, tra cui Pharrell Williams.
Il cantante e produttore americano però non è stato riconosciuto dai telecronisti inglesi della Bbc, che lo hanno scambiato per un rapper. Anche qui però, le idee sono poche e confuse: "Penso che sia AKA Rocky", ha detto il telecronista, per poi correggersi, "o forse A$AP Rocky, scusate. Penso...".

(Adnkronos) - Critiche su Madonna all'Half Time show della finale dei Mondiali 2026, mentre Brad Pitt tifa Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Spagna nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena al MetLife Stadium di New York. La partita è stata intervallata da uno show in stile Super Bowl, con celebrità di fama internazionale che si sono esibite al centro del campo.
Tra loro c'è Madonna. La regina del pop ha cantato, accompagnata in campo da Ronaldo e Ronaldinho, schierati ai suoi lati, ma un dettaglio non è sfuggito al popolo del web. Su X infatti sono volate le 'accuse' di playback verso la popstar: "Ma Madonna è in playback?", "il playback di Madonna è completamente fuori tempo".
"Palesemente in playback, ormai Madonna deve andare in pensione", è la critica di un altro utente, largamente condivisa: "Madonna nemmeno più il playback sa fare bene". Sugli spalti di New York si è visto anche Brad Pitt. L'attore è stato accompagnato da una ragazza, che indossava la maglietta dell'Argentina, svelando così la sua 'fede' per la finale.

(Adnkronos) - Donald Trump 'tocca' la Coppa del Mondo. Oggi, domenica 19 luglio, il presidente degli Stati Uniti è in tribuna al MetLife Stadium di New York per la finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina e durante il primo tempo della partita si è reso protagonista di una scena decisamente particolare.
Nello speciale box dove siede insieme al presidente della Fifa Gianni Infantino, si è 'affacciato' Ronaldo il Fenomeno, che ha portato personalemente a Trump la Coppa del Mondo che sarà consegnata al termine della partita durante la cerimonia di premiazione.
Trump ha sorriso e ha allungato la mano, toccando la Coppa prima di tornare a gustarsi la partita, con il video è diventato, ovviamente, subito virale sui social.

(Adnkronos) - Lele Adani senza voce nella finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna. Al commento, sulla Rai, c'è l'ex difensore, tifoso dichiarato di Leo Messi & co. Dopo le critiche per la telecronaca della semifinale tra l'Albiceleste e Inghilterra, Adani torna in postazione al fianco di Alberto Rimedio. L'ex calciatore però si presenta al fischio d'inizio con la voce molto provata, forse ancora dalle 'fatiche' della semifinale, e la cosa non sfugge al popolo dei social. Su X i detrattori dell'opinionista Rai si sono scatenati: "Adani afono è il più bel regalo per questa finale", "in Rai hanno trovato il modo di arginare Adani per la finale: tre giorni di aria condizionata a palla, e stasera afono". E ancora: "Hanno sedato Adani", "Adani senza voce è la vittoria di tutti".
Rispetto alle versioni più 'hot', Adani propone un commento lineare nel primo tempo. La partita bloccata, d'altra parte, non offre troppe occasioni per alzare i toni. Messi tocca palla solo al 15' per la prima volta e subisce fallo. Quando Mac Allister stende Dani Olmo, la panchina spagnola chiede un sacrosanto cartellino che non arriva: "Un intervento duro, ha portato via tutto", dice Adani. L'Argentina gioca di rimessa, si vede poco davanti e quando si affaccia in attacco spreca: "La palla di Messi non era per Nico Gonzalez, era per Enzo", dice Adani evidenziando il suggerimento destinato a Fernandez. "La Spagna fa calcio, l'Argentina deve reagire", spiega con un mix tra osservazione e 'appello'. Lisandro Lopez si fa male e deve uscire: l'Argentina perde un pilastro della difesa: "Nella sfortuna di un infortunio, viene sostituito un giocatore ammonito". Fine primo tempo, la sintesi di Adani: "L'Argentina non è mai ripartita".

(Adnkronos) - Missili russi hanno colpito una nave con un carico di grano provocando la morte di cinque membri dell'equipaggio, ha reso noto la Marina ucraina. Tre missili da crociera hanno colpito la 'Golden Leo', con bandiera della Guinea Bissau e proprietà turca, "mentre lasciava la zona di combattimento con un carico di grano" nel Mar Nero.
"E' un altro attacco deliberato della Russia contro una nave civile non armata con una bandiera straniera che non poneva alcuna minaccia", denuncia la Marina ucraina.

(Adnkronos) - La profezia di Donald Trump per la finale dei Mondiali 2026 dice Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, l'Albiceleste sfida la Spagna nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e sugli spalti del MetLife di New York c'è anche il presidente americano, che nel prepartita si è lasciato andare a un pronostico.
"Direi che è difficile puntare contro Messi. Ho visto quel passaggio, immagino che lo si possa chiamare un passaggio. Era esattamente perfetto", ha detto Trump ai microfoni di Fox Sports riferendosi al cross per il 2-1 di Lautaro Martinez contro l'Inghilterra, "anche se ci vuole un po' di talento per colpire il pallone di testa arrivando a quella velocità, ma quel cross era perfetto. Se avessi una zona di 'strike', era esattamente lì, dove doveva essere".
"E ho visto anche, proprio prima di quello, il modo in cui si è liberato dal difensore. Era molto ben marcato. All'improvviso, è lì da solo e ha calciato perfettamente", ha continuato Trump, "ed è difficile puntare contro di lui. Penso che sia molto difficile puntare contro Messi. È grande".

(Adnkronos) - Un 42enne di origine marocchina, Abderrahim Fakir, è morto oggi al Pilastro a Bologna durante un controllo di polizia. L’uomo, come riferito da alcune persone che hanno chiamato il numero di emergenza, stava dando in escandescenze. Sul posto sono arrivati la polizia e il 118 e il 42enne avrebbe iniziato a colpire la volante intervenuta. Gli agenti avrebbero quindi spruzzato spray urticante e messo in sicurezza l'uomo con le fascette ai polsi, il 42enne però poco dopo ha accusato un malore ed è morto. Presenti sul posto il pm, la Squadra mobile e il medico legale. A quanto si apprende, verrà effettuata l'autopsia.

(Adnkronos) - "Non ho mai pensato di candidarlo in Forza italia, ogni partito candida chi vuole. Ho solo detto che il presidente della Repubblica nella sua saggezza possa pensare di dare la grazia, anche se il Capo dello stato non può essere forzato nella sua scelta". Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Ponza d'autore, la rassegna ideata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor, risponde a Gianluigi Nuzzi sulla vicenda di Mario Roggero e l'annuncio di Salvini di pensare a una sua candidatura nella Lega.
"Di tanto in tanto ci sono dei fenomeni di populismo, di ribellione -ha detto- fatti di slogan che possono in un momento piacere ma non rappresentano una soluzione, perché poi quando stai al governo i problemi li devi risolvere, non basta dire: 'Io farò, io farò, io farò, io farò', poi devi fare. Però io non mi preoccupo di quello che fa Vannacci, mi preoccupo semmai di quello che devo fare io come segretario di un partito di governo quale Forza Italia. Quale risposte posso e devo dare ai nostri cittadini".
Adesso al Quirinale "c'è il presidente Mattarella che sta facendo bene ed è il simbolo di unità nazionale, è prematuro parlarne, ma mi piacerebbe che ci fosse dopo tanti anni un presidente della Repubblica di area di centrodestra". "Un presidente della Repubblica donna? Perchè no, abbiamo tante donne capaci. Non era mai accaduto che ci fosse un Presidente della Camera donna, un presidente del Consiglio, poi è accaduto. Abbiamo tante donne in politica capaci, di alto livello", ha dettoTajani.
Riguardo poi la vicenda dello spionaggio russo e della corruzione di ex 007 italiani: "Certo che ci sono attacchi non visibili nei nostri confronti. A volte questi attacchi poi vengono anche scoperti -il vicepremier ha evidenziato- tant'è che qualche giorno fa ho notificato tramite il segretario generale del Ministero degli Esteri all'ambasciatore russo la decisione del governo italiano di espellere due ufficiali addetti militari della Federazione Russa presso l'ambasciata a Roma per attività di spionaggio. Avevano tentato di corrompere due ex agenti della nostra intelligence. Poi bisogna vedere effettivamente cosa hanno ottenuto. Non credo che siano danni enormi, però -ha detto- ogni danno che si fa alla sicurezza nazionale è un danno che può aprire una porta. Basta una piccola crepa per poi far aprire qualche cosa di più. Ovviamente avevano cominciato un'attività di spionaggio e di corruzione per arrivare evidentemente a fini più alti".
"Quello che mi preoccupa e che mi spaventa è quello che dice il leader del Movimento Cinque Stelle. Mentre espelliamo due spie russe, lui dice che la Russia non rappresenta un pericolo per l'Italia, citando un generale americano il quale, il giorno dopo, intervistato dal Foglio, ha smentito l'interpretazione delle sue parole data da Conte. Mi preoccupa che nel nostro Paese ci sia qualcuno che esplicitamente neghi questa situazione", ha detto.
"Stiamo lavorando per una strategia che porti alla riduzione della pressione fiscale. Innanzitutto credo che si possano abbattere le tasse sulle tredicesime, azzerare le tasse sulle tredicesime di chi ha l'Isee più basso per poi crescere. Credo che sia giusto ridurre l'Irpef dal 35 al 33% fino a 60.000 euro, oggi siamo a 50.000. -ha detto Tajani- Credo che sia giusto, per esempio, detrarre dalle tasse le spese sanitarie dell'anno in corso, perché se tu hai una malattia importante e hai bisogno di essere curato, detrarla l'anno successivo può essere anche un danno. Se le detrai l'anno in cui tu stai male, certamente puoi avere un'agevolazione. Io credo che si possa anche pensare a riflettere, ne stiamo parlando, sul bollo dell'auto, c'è un problema con le regioni. Dobbiamo trovare le coperture finanziarie", ha sottolineato.
Tajani ha poi aggiunto "che stiamo lavorando per una soluzione. Ci sono circa 1.700, 1.800 miliardi di risparmio, di denaro privato fermi in Italia, fermi o con investimenti parziali. Io credo che se noi convinciamo, grazie alla stabilità che garantisce questo governo, grazie a dei buoni progetti infrastrutturali e di riforme, i privati, a cominciare dalle casse previdenziali, ad investire in progetti pubblici che possono rappresentare degli investimenti anche vantaggiosi per loro, potremmo permettere allo Stato di spendere di meno e così di ridurre la pressione fiscale. Se riduciamo la pressione fiscale, i cittadini -ha continuato Tajani- possono spendere di più, se aumentano i consumi, aumenta anche la produzione industriale. Noi che siamo un Paese industriale, credo che potremo crescere un po' di più di quanto stiamo crescendo oggi. Questo è un lavoro serio al quale ci stiamo veramente impegnando. La grande sfida, secondo me, è quella di coinvolgere i privati nella realizzazione del piano casa e delle infrastrutture", ha continuato.
Il vice premier ha spiegato che "ci sono dei dialoghi in corso. Abbiamo cominciato con le casse previdenziali. Poi si può passare alle assicurazioni. Io credo che si possa arrivare ad avere 7, 8, 10, anche forse 15 miliardi", ha concluso.

(di Alessandra Magliaro) "Ma tu sei Lila? Che bella! Come sei cresciuta, ci facciamo una foto insieme?": è una processione ogni sera per un selfie con Ludovica Nasti. Aveva compiuto appena dieci anni quando dopo un casting durato sette mesi fu scelta da Saverio Costanzo per interpretare Lila Cerullo ne L'amica geniale dai romanzi di Elena Ferrante. Una serie di culto, successo internazionale, arrivata a quattro stagioni, in cui Nasti è stata nella prima il personaggio da bambina, indomita, ribelle, autodidatta nel rione povero nella Napoli degli anni '50, il motore della storia che poi nel corso delle puntate svilupperà il rapporto simbiotico (migliore amica l'una dell'altra e in fondo per ciascuna l'amica geniale) con Lenù, Elena Greco. In fondo poche puntate ma che hanno bucato lo schermo per il talento naturale di Nasti. Come si sopravvive a 10 anni a quel successo? "Con leggerezza e determinazione", risponde saggia Ludovica Nasti, al festival di Tavolara alla sua prima esperienza come conduttrice e dove ha incontrato ospite della prima sera Irene Maiorino che è stata Lila nella quarta stagione. Poi racconta: "Andavamo ai provini per tutti quei sette mesi con la mia famiglia, ed era senza aspettative, ci facevamo la passeggiata a Roma. Poi però penso che una cosa bella così, che mi ha lasciato tanti bei ricordi, è stata una grande opportunità, mi ha fatto scoprire sfacciata, capace di stare davanti la macchina da presa e infatti è diventato il mio lavoro, con il sostegno dei familiari e soprattutto di mia mamma che è un modello di forza". Nata e cresciuta a Pozzuoli, classe 2006, Ludovica Nasti è arrivata per caso a fare il provino per L'amica geniale, ma ha sbaragliato le centinaia di aspiranti. E' un po' come Lila, non le fa difetto la...

(Adnkronos) - È il giorno della finale dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 19 luglio, la Spagna sfida l'Argentina - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Nazionale di De La Fuente arriva al match dopo aver battuto la Francia con un netto 2-0 in semifinale con il rigore trasformato da Oyarzabal e il gol di Pedro Porro, mentre l'Albiceleste di Scaloni e Messi, campione in carica grazie al successo di quattro anni fa in Qatar, ha superato l'Inghilterra in rimonta per 2-1 con le reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, a ribaltare l'iniziale vantaggio di Gordon.
Nella finalina per il terzo posto, l'Inghilterra ha battuto la Francia con un tennistico 6-4.

(Adnkronos) - È il giorno della finale dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 19 luglio, la Spagna sfida l'Argentina - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Nazionale di De La Fuente arriva al match dopo aver battuto la Francia con un netto 2-0 in semifinale con il rigore trasformato da Oyarzabal e il gol di Pedro Porro, mentre l'Albiceleste di Scaloni e Messi, campione in carica grazie al successo di quattro anni fa in Qatar, ha superato l'Inghilterra in rimonta per 2-1 con le reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, a ribaltare l'iniziale vantaggio di Gordon.
Nella finalina per il terzo posto, l'Inghilterra ha battuto la Francia con un tennistico 6-4.

(Adnkronos) - Novak Djokovic 'si pente' di aver aiutato Jannik Sinner. Il tennista serbo, ospite del Fanatics Fest di New York, è reduce dalla sconfitta contro l'azzurro nella semifinale di Wimbledon, vinto proprio da Sinner battendo in finale Alexander Zverev. Djokovic ha quindi svelato, con un misto tra ironia e un pizzico di amarezza, un retroscena che risale al 2023.
Dopo averlo battuto nella semifinale del 2023, Sinner aveva chiesto dei consigli a Djokovic, che si era intrattenuto con l'azzurro: "Gli ho detto tutto quello che ho notato in campo: le sue debolezze, i suoi punti di forza, cose su cui deve lavorare", ha raccontato Nole, "e poi, nei successivi 3 anni, mi batte a Wimbledon ogni dannata volta. Quindi, forse ho fatto un errore, non lo so".

(Adnkronos) - Dopo il furto che aveva indignato il quartiere e l'intera città, il busto di Anna Magnani torna nella sua collocazione originaria, la nicchia di via della Pelliccia, a Trastevere. A restituire l'opera al luogo per il quale era stata realizzata è l'Associazione Anima di Roma ETS, grazie allo scultore Gianluca Bagliani, promotore di un progetto che unisce memoria, arte e tutela del patrimonio cittadino. Il busto era stato trafugato nel 2024, suscitando una forte mobilitazione. Dopo il ritrovamento da parte delle forze dell'ordine, l'opera è rimasta lontana dalla sua sede naturale. Oggi, a quattro anni da quel gesto che aveva privato Trastevere di uno dei suoi simboli più amati, Anna Magnani torna finalmente a casa.
"La ricollocazione all'alba del 19 luglio, con una posa volutamente sobria e senza cerimonie pubbliche, è una scelta precisa: riportare la scultura nel suo luogo con discrezione e rispetto, lasciando che sia la città a ritrovarla naturalmente - spiega in un comunicato 'Anima di Roma' -. La data non è casuale. Il 19 luglio è una delle giornate più dolorose della memoria romana: il giorno del bombardamento di San Lorenzo del 1943, quando il cielo della città si spezzò. Restituire il busto in questa ricorrenza significa trasformare un ritorno in un gesto simbolico di ricostruzione, affidando all'arte il compito di ricucire una ferita della memoria collettiva". Sul volto della scultura resta ancora evidente il graffio provocato durante il tentativo di asportarla: "Quella cicatrice non è un danno da nascondere – dice l’autore e restauratore dell’opera Gianluca Bagliani - È la testimonianza della storia di quest'opera. Racconta la violenza che ha subito, ma anche la sua capacità di resistere. La bellezza non è perfetta: porta con sé le ferite del tempo e continua a parlare". Per Bagliani, il ritorno custodisce anche un significato profondamente personale. "Questa statua racchiude una promessa. Mia madre desiderava vederla terminata. Ha potuto ammirarla soltanto quando era ancora modellata nell'argilla; non ha fatto in tempo a vederla trasformarsi nel bronzo. Ricollocarla oggi nel luogo per cui era nata significa mantenere quel giuramento silenzioso e restituire alla città anche una parte della mia storia".
“Il ritorno di Anna Magnani nella sua nicchia è il risultato della passione, della tenacia e della dedizione di Andrea Bagliani - affermano Jacopo Patulli e Gianluca Dodero, presidente e vicepresidente dell’Associazione Anima di Roma ETS - che in questi anni non ha mai smesso di credere che quest'opera dovesse tornare nel luogo per cui era stata concepita. A lui va il nostro più sincero ringraziamento, perché dietro ogni gesto di tutela del patrimonio c'è prima di tutto l'impegno di una persona che decide di prendersene cura. È questo il senso più autentico della cittadinanza attiva: non limitarsi a custodire la memoria con le parole, ma farlo con azioni concrete, assumendosi responsabilità e costruendo bellezza per tutta la comunità”. “Difendere i simboli di Roma significa difendere la nostra identità. La ricollocazione del busto di Anna Magnani è un messaggio chiaro: il patrimonio culturale va tutelato con la stessa determinazione con cui si garantiscono sicurezza e decoro urbano – commenta Stefano Marin, assessore alle Politiche Ambientali, Rifiuti, Rapporti con i cittadini e Polizia Locale del I Municipio. Un ringraziamento all’Associazione Anima di Roma ETS, allo scultore Gianluca Bagliani e a tutti coloro che hanno reso possibile questo importante risultato”.
La ricollocazione rappresenta l'inizio di un progetto culturale più ampio. Dal 20 luglio al 6 settembre prenderà vita una "staffetta silenziosa": artisti, attori, musicisti e scrittori raggiungeranno individualmente la nicchia di via della Pelliccia per lasciare un omaggio personale, un testo, un disegno, una riflessione, una breve performance, senza creare assembramenti. Ogni contributo sarà documentato e confluirà in un documentario che verrà presentato nell'evento ufficiale previsto per il prossimo ottobre.
Pagina 2 di 322
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it