
(Adnkronos) - La Fiorentina ha annunciato ufficialmente che "Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Prima Squadra viola". Il nuovo allenatore viola ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028. Nato a Roma il 28 novembre 1977, Grosso ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2013 nel Settore Giovanile della Juventus. Il debutto alla guida di una Prima Squadra risale al 2017, sulla panchina del Bari in Serie B. Nel corso della sua carriera, il nuovo Mister viola ha allenato anche, tra le altre l’ Olympique Lione, il Frosinone e il Sassuolo, centrando due promozioni dalla Serie B alla Serie A e raggiungendo, nel corso dell’ultima stagione alla guida dei neroverdi, l’undicesimo posto in classifica da neopromosso. "Tutta la Fiorentina è lieta di accogliere con grande entusiasmo un Campione del Mondo e un allenatore che ha dalla sua competenza, freschezza ed entusiasmo: benvenuto Mister Fabio Grosso!".
“Siamo molto felici di accogliere Fabio Grosso alla Fiorentina -ha ribadito il Presidente Giuseppe B. Commisso- Fabio non è soltanto un Campione del Mondo: è un allenatore che si è costruito il proprio percorso con lavoro, idee e risultati, dimostrando di saper guidare squadre e affrontare sfide importanti. Dopo una stagione difficile, vogliamo aprire una nuova fase con energia, ambizione e senso di responsabilità. Crediamo che Fabio abbia la personalità, il metodo e l’entusiasmo per aiutarci a costruire una Fiorentina più forte, più competitiva e sempre legata alla sua identità. Gli diamo il benvenuto con grande fiducia. Forza Viola!”.
E il nuovo tecnico della Fiorentina ha commentato così: “Ringrazio tutta la Società, in particolare il Presidente Giuseppe Commisso e sua madre Catherine per avermi affidato la guida tecnica della Fiorentina. Sono davvero felice di poter cogliere questa straordinaria opportunità -ha detto Mister Fabio Grosso- Arrivo in un club prestigioso, con una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità. Non amo mai fare promesse, ma consapevole delle responsabilità che mi aspettano, mi sento fin da subito di poter garantire serietà, professionalità e coinvolgimento nel costruire una squadra che abbia coraggio e ambizione. Sono sinceramente entusiasta e non vedo l’ora di iniziare”.

(Adnkronos) - “È fondamentale che l'appello di inserire anche le patologie ematologiche nel Piano nazionale della cronicità venga effettivamente accolto dalle istituzioni. Questo passaggio è fondamentale perché garantisce una maggiore attenzione a tutti quei bisogni che oggi spesso restano inespressi o che non vengono considerati alla stregua di altre necessità. Riteniamo che l'inserimento nel Piano rappresenti un beneficio immediato per tutti i nostri pazienti”. Lo ha detto Gaetano Biallo, direttore generale Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, partecipando, oggi a Roma, al ministero della Salute, all'evento organizzato con Apfiaco- Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza e Salutequità, per chiedere al ministero e alle istituzioni l’inserimento immediato nel Pnc delle neoplasie ematologiche croniche e psoriasi.
La richiesta è rafforzata dall'evoluzone nei trattamenti. “Il panorama è profondamente cambiato - spiega Biallo - oggi circa il 48-50% delle neoplasie ematologiche si cronicizza e di conseguenza le esigenze e i bisogni dei pazienti rispetto al passato sono diversi. Si è passati da una richiesta focalizzata quasi esclusivamente sulla guarigione a un'importante richiesta di miglioramento della qualità della vita. Come associazione lavoriamo molto in questa direzione, oltre a continuare a supportare la ricerca scientifica”, conclude.

(Adnkronos) - "Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle fantastiche partite che ho giocato e perchè gli esami effettuati negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative. Sto già lavorando alla riabilitazione con l'obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile". Questo il messaggio tranquillizzante su Instagram di Matteo Berrettini, che dopo il ritiro nei quarti di finale del Roland Garros contro Matteo Arnaldi, punta al prossimo Slam, sull'erba londinese, dove arrivò in finale nel 2021.
"In queste due settimane, e soprattutto dopo il mio ritiro, ho sentito un'ondata di affetto e sostegno che mi ha fatto sentire ancora una volta grato e fortunato di avere una famiglia, una squadra, degli amici e dei tifosi così fantastici al mio fianco", ha sottolineato il 30enne tennista romano, risalito al numero 48 del ranking Atp.

(Adnkronos) - Si è aperto oggi a Bologna il 23esimo congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox), in programma dall'8 al 10 giugno all’Hotel Savoia. Tre giorni di lavori, oltre 80 esperti coinvolti tra relatori, moderatori e componenti dei panel, più di 20 sessioni scientifiche e momenti congressuali, comunicazioni orali, poster session e flash communication per fare il punto sul ruolo della tossicologia nella tutela della salute pubblica. Il congresso, dal titolo 'Tossicologia e Salute Pubblica: dall’evidenza scientifica alle politiche sanitarie', mette al centro il contributo della tossicologia alle decisioni sanitarie e regolatorie, in un equilibrio tra salute pubblica, sostenibilità e crescita economica. Il programma abbraccia numerosi ambiti: alimenti, farmaci, dispositivi medici, botanicals e integratori, agrofarmaci, nanomateriali, tossine naturali, tossicologia analitica e clinica.
La giornata inaugurale è dedicata al gruppo Sitox Giovani, con un focus sulle nuove frontiere della disciplina: terapie a base di oligonucleotidi, valutazione preclinica della sicurezza, modelli in vitro, approcci in silico, Qivive, modelli 3D e New Approach Methodologies-NAMs, strumenti sempre più importanti per rendere la valutazione del rischio più predittiva e vicina alla medicina del futuro. "La tossicologia è una disciplina in profonda trasformazione – dichiara il presidente Sitox, Orazio Cantoni -. Le nuove generazioni sono chiamate a integrare biologia, clinica, modelli computazionali, dati e regolazione, per rendere la valutazione della sicurezza sempre più utile alle decisioni di salute pubblica".
Nei tre giorni di congresso saranno affrontati alcuni dei temi più attuali per cittadini, clinici, ricercatori e istituzioni: nuove sostanze psicoattive, oppioidi sintetici, intossicazioni acute, ruolo dei Centri Antiveleni, sicurezza dei farmaci in gravidanza, cannabinoidi e neurosviluppo, inquinanti ambientali, interferenti endocrini, nanoplastiche, Pfas, contaminanti negli alimenti, dispositivi medici, cosmetici, dipendenze, alcol, nicotina, oppioidi e sicurezza stradale. Il programma della prima giornata punta su un formato nuovo: lavori in inglese, sessioni dedicate alle terapie avanzate e alle NAMs, comunicazioni orali e uno spazio di networking pensato per trasformare il congresso in un’occasione di incontro operativo tra chi fa ricerca, chi sviluppa prodotti, chi valuta la sicurezza e chi applica le evidenze nella pratica clinica e regolatoria.
"Per la prima volta il congresso Sitox dedica un’intera giornata al Gruppo Sitox Giovani, nato da circa un anno – aggiunge Melania Serafini, coordinatrice del Gruppo Sitox Giovani e ricercatrice all’Università degli Studi di Milano -. È un segnale importante: vogliamo costruire uno spazio stabile per le nuove generazioni di tossicologi, favorendo il confronto tra università, imprese, clinica e agenzie regolatorie. La scelta di svolgere i lavori in inglese va nella direzione di aprire progressivamente la platea, rafforzare le collaborazioni internazionali e rendere i giovani ricercatori sempre più protagonisti nel dialogo scientifico". La giornata inaugurale prevede anche un momento dedicato al networking e allo skills board, pensato per favorire lo scambio di competenze e conoscenze, creare contatti tra giovani ricercatori e promuovere nuove collaborazioni tra mondo accademico, imprese, clinica e ambito regolatorio.

(Adnkronos) - Entra nel vivo la corsa per la panchina della Nazionale, che negli ultimi giorni ha ritrovato grande entusiasmo (e risultati) con i giovani scelti da Silvio Baldini. Quest’ultimo, da ct dell’Under 21 e individuato come traghettatore nei due test con Lussemburgo e Grecia, ha convinto per la sua decisione di puntare su un gruppo dall’età media bassissima, tanto che – come riporta Agipronews –, secondo i betting analyst di Goldbet e Better la quota della sua conferma è crollata a 3,50; basti pensare che fino a pochi giorni fa questa ipotesi valeva 15 volte la posta. Da sottolineare, però, che il grandissimo favorito è Roberto Mancini, il cui ritorno sulla panchina azzurra è dato a 1,75: la scelta potrebbe ricadere su di lui, considerando come Mancini abbia aperto a più riprese a un suo ritorno dopo il trionfo agli Europei nell'estate 2021. Defilata, al momento, la candidatura di Antonio Conte.
Come riportato anche dall'esperto di mercato Fabrizio Romano, Roberto Mancini è dunque al momento il candidato principale per la panchina della Nazionale dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del gruppo di Gattuso. Tanto dipenderà dalle prossime elezioni Figc e dal nuovo presidente federale: in pole position, per la successione del dimissionario Gabriele Gravina, c'è Giovanni Malagò.

(Adnkronos) - Una dieta equilibrata, unita a sonno e idratazione, è sinonimo di benessere e longevità. E lo è per 9 italiani su 10. Per questo alimentazione e nutrizione sono temi di grande interesse. Lo sa bene Cuore, brand che dal 1959 è pioniere dell’alimentazione funzionale e sinonimo di benessere, che torna in comunicazione con una nuova campagna on air dall’8 giugno, che rinnova in chiave contemporanea un format iconico, quello del ‘salto della staccionata’, storicamente interpretato da volti noti della comunicazione come Nino Castelnuovo, Dino Zoff, e più recentemente da Linus. Lo spot punta su un concept innovativo, semplice e credibile che parte da una domanda per far riflettere proprio sul rapporto con il cibo e sui ritmi quotidiani frenetici che rendono quasi normale saltare i pasti. Protagonisti d’eccezione il campione di salto in alto Gianmarco Tamberi e la mamma Sabrina (ex saltatrice in lungo) che giocheranno con il claim “Salti o non Salti?”, per ricordare agli italiani che la leggerezza è legata all’idea stessa di benessere e di equilibrio contro ogni ansia da prestazione, nello sport e nella vita. La campagna - che ha come product hero lo storico Olio di mais che aiuta a mantenere i normali livelli di colesterolo - abbraccia tutta la gamma dei prodotti Cuore e supporterà anche il lancio di un nuovo prodotto della linea Cuore, le Fette croccanti, pensate per rispondere ai bisogni del consumatore moderno, orientato al consumo di spuntini o snack più piccoli e frequenti durante la giornata.
Sempre in tema di food, da tempo, ci si informa su diete e cibo con una differenza generazionale legata anche alle diverse modalità. Adulti e tardo-adulti scelgono tv, radio e giornali, mentre GenZ e Millennials optano per i canali digitali e social media. In particolare poi, si stima che 10-11 milioni di italiani seguano contenuti di influencers (professionisti o no) in materia di nutrizione, con una vera iper-esposizione a messaggi, trend e consigli spesso in contrapposizione, che possono generare disorientamento. Oltre 6 su 10, infatti, dichiarano che "leggendo le informazioni sui temi alimentari sui social network trovano idee opposte e non sanno a chi credere". Stare bene, però, non significa seguire estremismi o mode, ma trovare il giusto equilibrio, a partire dalla tavola.
Ed infatti Cuore lancia le nuove fette croccanti e arricchisce la sua gamma di prodotti. Croccantezza unica, aspetto distintivo e un profilo nutrizionale d’eccellenza, grazie all’apporto di fibre e proteine e alla presenza di Olio Cuore. Sono questi i tratti caratteristici delle nuove Fette croccanti Cuore, nate per offrire ai consumatori alternative alimentari orientate verso il benessere. "Le nuove Fette croccanti - spiega Fausta Fiumi, chief division officer food di Gruppo Montenegro - sono un ulteriore tassello del percorso evolutivo di Cuore, che negli ultimi anni è passato da marca monoreferenza, identificata con il noto Olio del salto della staccionata, ad un ricco e variegato portafoglio prodotti pensato per accompagnare il consumatore attraverso più momenti della giornata, all’insegna del benessere e della funzionalità. Olii (mais e girasole), condimenti (maionese vegetale e sale iposodico), bakery dolce e bakery salato. All’interno di quest’ultimo comparto si inserisce il nuovo lancio, pronto a bissare il successo delle Sfoglie Cuore, oggi affermate sul mercato con performance anche superiori rispetto a referenze storicamente presenti nella categoria". Aspettative in linea con i trend del comparto del bakery salato che registra +5% nei panetti croccanti, +3% nei crackers e +4% nelle specialità croccanti.
Proprio all’idea di ricerca del benessere a tavola, Cuore - marchio di punta della Divisione Food di Gruppo Montenegro - risponde con un approccio leggero ma comunque attento e autentico, guidato dal buonsenso. "Per Gruppo Montenegro - spiega Lorenza Guerra Seràgnoli, presidente Lgs SportLab, azionista e board member di Gruppo Montenegro - il mondo Cuore, come tutta la divisione Food con i suoi brand storici e iconici, gioca un ruolo fondamentale in termini di business. La scelta di lanciare un nuovo spot per comunicare ai consumatori il portafoglio prodotti in continuo allargamento rappresenta un punto strategico, che si traduce nell’individuazione di due testimonial credibili, ironici e perfettamente in target con i messaggi della marca, che rimandano in primis al benessere a tavola che passa da scelte consapevoli".
La creatività della campagna è stata affidata a Leonardo Guerra Seràgnoli (regista, produttore, azionista e board member di Gruppo Montenegro) e Vincenzo Vigo (Ceo di Mosquito e consulente di comunicazione di Gruppo Montenegro). "Con questa nuova campagna - spiega Leonardo Guerra Seràgnoli - celebriamo l’importanza del legame che esiste tra cibo e benessere e lo facciamo puntando su equilibrio, buonsenso e leggerezza. 'Salti o non Salti?' è la domanda da cui siamo partiti per esaltare il mitico salto della staccionata che ha segnato la storia della pubblicità in Italia ma anche la memoria del brand, reinterpretandolo in chiave più fresca e moderna". Aggiunge Vincenzo Vigo: "Se storicamente negli spot dell’olio della staccionata si sono alternati iconici personaggi come Nino Castelnuovo, Dino Zoff e più di recente Linus, questa volta abbiamo puntato su due saltatori al posto di uno. Sono loro i nuovi 'eroi' quotidiani che con leggerezza e ironia interpretano i valori della marca con un linguaggio semplice e credibile. E con una frase 'Salti o non salti?' che ha la forza per entrare a far parte della memoria collettiva".
La campagna si articola in una serie di spot tv, declinati a 30' e 15' (gamma), accanto ai brevi formati da 10' dedicati alle singole linee di prodotto (tra cui Olio Cuore Girasole, Maionese Cuore e la gamma del bakery salato, composta da Sfoglie croccanti cotte al forno e le nuove Fette croccanti Cuore) in linea con il concept 'Salti o non Salti?'. La pianificazione prevede la messa in onda sui principali canali Tv (generalisti e pay) e sulle più importanti piattaforme digitali (ad esempio Youtube e My Personal Trainer). Sono previsti anche contenuti digitali dedicati, declinati in formati brevi e adattati ai diversi touchpoint online, oltre il formato classico televisivo.

(Adnkronos) - "Inserire le condizioni croniche come la psoriasi" e le neoplasie ematologiche croniche "nel Piano nazionale della cronicità oggi risponde a due grandi obiettivi: uno relativo ai pazienti, ai caregiver e ai familiari, e l'altro rivolto al Servizio sanitario nazionale. Significa migliorare la tempestività, la qualità e l'equità di accesso alle cure, garantire risposte territoriali a patologie che oggi vengono trattate prevalentemente nei centri specialistici ospedalieri. Evitare trasferimenti inappropriati, grazie a un'organizzazione dei servizi che veda il territorio come protagonista, è un aiuto concreto". Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, intervenendo oggi a Roma all’evento organizzato con Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma e Apfiaco - Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, per lanciare un appello congiunto al ministero della Salute e alle istituzioni affinché neoplasie ematologiche croniche e psoriasi siano incluse subito nella programmazione nazionale.
Tale procedura "sosterrebbe il Servizio sanitario nazionale per quanto riguarda il sistema delle cure ospedaliere - spiega Aceti - Oggi i centri specialistici sono fortemente affollati: la territorialità aiuterebbe a decongestionarli, razionalizzando e bilanciando meglio i servizi e le cure tra ospedale e territorio. Inoltre - prosegue - verrebbe valorizzato l'importante investimento che il Paese ha stanziato con il Pnrr sul territorio in ottica di assistenza domiciliare, case e ospedali di comunità e telemedicina. Tutto ciò che è stato messo in campo con una spesa significativa verrebbe finalmente concretizzato e messo a terra attraverso l'inserimento di queste condizioni. Questo - aggiunge - garantirebbe anche la tracciabilità, un elemento fondamentale che aiuterebbe a stilare Pdta - Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali specifici".
Alla richiesta avanzata dalle associazioni "è già arrivata una risposta molto importante da parte del professor Mennini”, capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, che "ha mostrato un'apertura verso l'avvio, a stretto giro, nei prossimi giorni, di un tavolo tecnico - sottolinea Aceti - L'obiettivo è puntellare meglio la richiesta dal punto di vista tecnico e scientifico, per poi dare il via libera all'inserimento vero e proprio. Anche le Regioni si sono dimostrate sensibili: per questo confidiamo molto nella responsabilità delle istituzioni per fare gol tutti insieme". Ora "ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti, e che seguano velocemente - auspica il presidente di Salutequità - perché i pazienti non possono più attendere. Di fatto, l'inserimento di queste due patologie avviene a isorisorse: non c'è quindi bisogno di verificare un budget economico specifico. Si tratta di un segnale forte affinché le Regioni prestino ancora più attenzione a queste due condizioni", neoplasie ematologiche croniche e psoriasi, "nell'ottica di un'organizzazione dei servizi e di una risposta ai pazienti sul territorio".

(Adnkronos) - Christian Eriksen è di "buon umore", ha dichiarato il medico della nazionale danese, nonostante sia stato ricoverato in ospedale dopo essere collassato durante l'amichevole tra Danimarca e Ucraina, cinque anni dopo l'arresto cardiaco subito durante gli Europei. L'ex centrocampista del Manchester United, 34 anni, a cui è stato impiantato un pacemaker dopo il malore del 2021, è caduto a terra al 64' della partita di domenica a Odense. Lo staff medico si è precipitato in campo, mentre i giocatori di entrambe le squadre si sono radunati intorno a lui per proteggere la scena da telecamere e smartphone.
L'arbitro ha sospeso la partita e Eriksen è stato successivamente portato in ospedale, protetto dai giocatori di entrambe le squadre mentre usciva dal campo. Il medico della nazionale danese, Morten Boesen, ha dichiarato che Eriksen è stato "brevemente privo di sensi", ma "il pacemaker ha funzionato correttamente".
Oggi, lunedì 8 giugno, Boesen ha potuto fornire un aggiornamento positivo. "Ho parlato con Christian stamattina e sta bene", ha scritto in un commento pubblicato su Instagram. "È con la sua famiglia ed è di buon umore. Ci aspettiamo che venga dimesso presto e possa tornare a casa". Boesen ha affermato che lui e il suo staff medico sono in contatto regolarmente con i giocatori della nazionale danese. "Ci prendiamo cura dei giocatori e dello staff e siamo in contatto con loro regolarmente". Eriksen porta il pacemaker da quando è collassato durante la partita della fase a gironi contro la Finlandia agli Europei del 2020, disputati nel 2021. Questo lo ha costretto a rimanere lontano dal calcio per oltre sei mesi.
Il capitano della Danimarca, Pierre-Emile Hojbjerg, ha elogiato il tempestivo soccorso prestato al suo compagno di squadra. "C'era una rimessa laterale e mi sono diretto tranquillamente verso la linea laterale. Poi mi sono girato e ho visto Christian accasciarsi a terra", ha raccontato alla televisione danese TV2. "Sappiamo benissimo cosa significa e la reazione è stata estremamente rapida e rispettosa". L'allenatore della Danimarca, Brian Riemer, che ha lavorato con Eriksen al Brentford, squadra di Premier League, ha affermato che è stata "un'esperienza estremamente scioccante per tutti, lo staff, i giocatori e gli avversari". E ha aggiunto: "È una persona che per me conta molto. Si crea un legame più forte con certi giocatori rispetto ad altri, e lui era uno di quelli con cui ho legato di più al Brentford".
Eriksen ha ripreso la sua carriera al Brentford sette mesi dopo il collasso, essendo stato costretto a lasciare l'Inter a causa delle regole italiane che vietano di giocare con un pacemaker. In seguito è passato al Manchester United, dove ha vinto la Fa Cup e la Coppa di Lega, e ora gioca per il Wolfsburg in Germania, dove ha ancora un anno di contratto. È anche tornato a giocare in nazionale, partecipando con la Danimarca ai Mondiali del 2022 in Qatar e agli Europei del 2024 in Germania. La Danimarca non si è qualificata per i Mondiali in Nord America, che inizieranno la prossima settimana. L'ex attaccante danese Nicklas Bendtner ha definito l'ultimo episodio "davvero terribile", ma si è detto sollevato che Eriksen fosse cosciente. "La cosa principale è che sia riuscito ad alzarsi da solo, perché questo ti fa pensare che stia bene, viste le circostanze", ha detto Bendtner. "Ma queste sono immagini terribili che oscurano tutto il resto della serata. È la seconda volta che succede e, da amico di Christian, è davvero orribile".

(Adnkronos) - 'Uno non vale uno' quando in gioco c'è la salute del cuore. La regola che prescrive di consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura funziona soltanto se si scelgono i vegetali giusti, e la stragrande maggioranza delle persone ancora non lo fa. Sollevano il problema gli autori di un maxi-studio pubblicato sulla rivista 'Food and Function', che ha coinvolto scienziati inglesi dell'università di Reading e americani della Harvard Medical School, dell'università della California di Davis (Uc Davis) e della multinazionale del settore agroalimentare Mars, Inc. Attraverso la misurazione di specifici biomarcatori, i ricercatori hanno monitorato la dieta di oltre 30mila persone fra Regno Unito e Usa, scoprendo che - anche fra chi mette in tavola le 5 porzioni quotidiane di frutta e verdura, e incluso chi segue linee guida standard per una sana alimentazione come la guida Eatwell del servizio sanitario nazionale britannico - meno di 1 persona su 5 raggiunge l'apporto di flavanoli antiossidanti che si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache. Dai frutti di bosco ai legumi, dalle mele (rigorosamente con la buccia) alle prugne o alle ciliegie, il tutto accompagnato da tè verde, gli scienziati mappano dunque gli ingredienti 'doc' della dieta antiossidante salvacuore.
"I flavanoli possono ridurre significativamente il rischio di morire per malattie cardiovascolari, ma solo se se ne consuma una quantità sufficiente - spiega Javier Ottaviani (Mars Edge e UcDavis), autore principale dello studio - La maggior parte delle persone presume che mangiare molta frutta e verdura sia sufficiente, ma questa ricerca dimostra che le scelte specifiche contano molto più della quantità totale. Aggiungere una manciata di more, una mela intera o bere una tazza di tè verde durante i pasti potrebbe fare una reale differenza nella quantità di questi composti benefici che si consumano e si assorbono attraverso la dieta", suggerisce l'esperto. Precedenti ricerche tra cui Cosmos, descritto come "il più ampio studio clinico sui flavanoli", hanno rilevato che "un'assunzione giornaliera di 500 mg di flavanoli riduce significativamente il rischio di morire per malattie cardiache", ricordano gli autori del nuovo lavoro, indicando alcune opzioni pratiche per centrare questo 'gol': 500 g di prugne assicurano circa 450 mg di flavanoli; 250 g di mirtilli rossi ne contengono circa 300 mg; 200 g di more circa 250 mg; una tazza da 250 ml di tè verde vale circa 200 mg di flavanoli; 80 g (una piccola manciata) di fave circa 140 mg; 400 g di ciliegie circa 130 mg; una mela media con la buccia (200 g) circa 110 mg di flavanoli; 200 g di fragole circa 90 mg; 150 g di mirtilli circa 80 mg; 40 g di fagioli pinto (pari a 2 cucchiai di prodotto secco) circa 70 mg.
In generale, i risultati dello studio sollevano "interrogativi più ampi sull'efficacia delle attuali raccomandazioni dietetiche relative al consumo di frutta e verdura". Raccomandazioni che, secondo i ricercatori "necessitano di una revisione". Commenta Gunter Kuhnle dell'università di Reading: "Il messaggio di consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno è corretto, ma forse dobbiamo riflettere più attentamente su quali 5. Frutta e verdura diverse offrono benefici nutrizionali molto diversi, oltre a vitamine e minerali, e man mano che la nostra conoscenza di questi composti cresce si apre la possibilità di rendere le linee guida dietetiche più specifiche ed efficaci. Questa ricerca rappresenta un passo avanti nella comprensione di come ciò potrebbe concretizzarsi nella pratica".

(Adnkronos) - Scondo turno delle elezioni amministrative. oggi per 42 Comuni. I seggi per i ballottaggi hanno chiuso alle 15 ed è iniziato lo spoglio delle schede.
Al voto sei capoluoghi — Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Agrigento e Trani — insieme a un solo Comune sotto i 15mila abitanti, mentre tutti gli altri superano quella soglia. In totale, sono chiamati alle urne oltre 1,1 milioni di elettori.
Si sono chiuse le votazioni anche in Sardegna dove si è svolta la tornata delle amministrative in 149 Comuni dell'isola per la scelta dei sindaci e il rinnovo dei Consigli comunali.
Alla chiusura dei seggi alle 23, l'affluenza per i ballottaggi alle elezioni comunali è al 39,79%. Al primo turno aveva votato il 45,6%.
Nella serata di ieri si è registrata un'inversione di tendenza per l'affluenza in Sardegna. Alla chiusura dei seggi il dato era in aumento. Alle 23 si era presentato nelle 526 sezioni aperte il 46,45% degli aventi diritto. Alle scorse amministrative la prima giornata di voto si era chiusa con un dato inferiore: il 44,30 per cento.

(Adnkronos) - "Amo il cinema fin da quando ero un bambino". A settembre compirà 86 anni ma la passione per la settima arte continua a guidarlo con la stessa intensità degli esordi. Dario Argento, maestro dell’horror italiano e autore di capolavori che hanno influenzato generazioni di registi in tutto il mondo, da 'Profondo Rosso' a 'Suspiria', continua a guardare al futuro senza smettere di interrogarsi sul presente del cinema. Lo incontriamo in un'elegante camera d'albergo a Milano: completo beige, camicia bianca, sguardo vigile e parole affilate come sempre. Questa sera sarà protagonista di una masterclass al Teatro Piccolo nell’ambito del Milano Film Fest, occasione per ripercorrere una carriera straordinaria e riflettere sullo stato di salute del cinema contemporaneo. Nell’intervista esclusiva all’Adnkronos, Argento parla del suo amore per il grande schermo nato da bambino, della crisi del cinema italiano, dell’horror di oggi, dell’intelligenza artificiale e del nuovo film che lo vedrà dirigere Isabelle Huppert, da lui definito “il più cruento” della sua carriera.
Lei è ritenuto il maestro del brivido e citato come influenza a livello internazionale. Qual è oggi il suo rapporto con il cinema e con il cinema horror in particolare?
"Il discorso è un po' complesso e difficile. Con il cinema c’è un amore una dedizione fin da quando ero bambino. Nella masterclass parlerò di questo, della mia carriera, di come sono arrivato al cinema".
Che ricordi ha?
"Il cinema è entrato nella mia vita molto presto. Mio padre faceva il produttore ma la sua vita non colpiva la mia. Eravamo diversi, non ci frequentavamo. Lui non raccontava a casa le storie del cinema e non ci portava a girare i film. E' nato tutto da me. Mio fratello non c’entrava, e neanche mia sorella".
Poi le cose sono andate diversamente...
"Fin da bambino ho avuto un grande amore per il cinema. Un grande momento importante è stato quando sono andato a studiare in Francia e ho cominciato a frequentare la Cinémathèque Française. La Cinémathèque proiettava i film antich in bianco e nero, quelli muti ed espressionisti. Era un cinema meraviglioso che in Italia non frequentavo. Così mi appassionai moltissimo al cinema e ho vissuto queste giornate intense, spesso guardando due film in un giorno, perché la Cinémathèque non era in una sola sala: era distribuita in tutta Parigi, in tante sale, e avevo la possibilità di vedere i varie pellicole. Così è nato il mio amore per il cinema. E poi la Nouvelle Vague, una grande passione della mia vita".
Oggi che cosa pensa del cinema? A Cannes è stato critico su quello italiano: ha detto che non dobbiamo sorprenderci se non finisce più nei festival internazionali o agli Oscar. Per quale motivo?
"Forse per una mancanza di ispirazione o anche per mancanza di direzione. Perché ci vuole un ministero con persone che si intendano di cinema, che vogliano il cinema, che lo amino e lo conoscano. Anche a livello istituzonale" tra commissioni e ministero "non ci possono essere ciabattini, non è così che si fa il cinema. In tutto il mondo i responsabili del cinema sono persone espertissime, colte. In Italia non è così. Non amano il cinema o magari lo amano in modo particolare, non saprei. Io non riesco a capirlo. In ogni modo, vedo che il cinema in Italia è piuttosto decaduto. E non so se si riprenderà a breve".
Non nutre speranze neanche nei giovani?
"No, non c’è tanto da sperare. Quando si dice 'i giovani'…è una parola falsa. Ma che significa, che devono fare per forza del bel cinema perché sono giovani? Non è necessario. La loro esperienza è piuttosto modesta. Poi secondo me non è solamente la mancanza di cinema: è la mancanza di spettatori".
Cosa intende?
"Sono gli spettatori che mancano. Non vanno al cinema, i cinema sono vuoti. Quindi anche loro sono responsabili di questa grave decadenza del nostro cinema. Gli spettatori non ci sono più, sono pochi e non ci capiscono niente di cinema. Vanno a vedere film modesti, commedie di cattiva qualità. Sono stati sempre accusati i registi, gli sceneggiatori, gli attori ma qui bisogna accusare pure il pubblico, perché è il pubblico che manca al cinema italiano. E quindi, mancando il pubblico, manca anche una parte importante. È per questo che noi non siamo agli Oscar, non siamo ormai nei festival che contano".
Il genere horror sta vivendo una grande stagione negli Stati Uniti, anche con pellicole low budget e produzioni indipendenti. Questa cosa la sorprende?
"No, perché dovrebbe?"
Beh, in Italia il genere horror viene ancora considerato un po’ come il figlio di un dio minore, se vogliamo. Non è un genere che porta in sala tanti spettatori
"Gli americani non è che siano eccezionali nei loro film horror. Sono molto più interessanti i film horror orientali, i film sudamericani, messicani. Anche quelli spagnoli. C’è un interesse maggiore per il cinema horror, ma per film thriller anche in Italia c'è una carenza molto forte".
Lei è un maestro riconosciuto in Italia e in tutto il mondo, perché non c’è un erede in Italia di Dario Argento, qualcuno che abbia seguito le sue orme?
"Forse perché non è facile seguire le mie orme. Anche all’estero non è facile. Alcuni ci provano ma siamo distanti. Mi vengono a cercare registi stranieri, inglesi, danesi, francesi. Mi seguono, mi chiedono consigli. A me neanche va tanto raccontarmi. Devono trovare da soli la strada, il proprio stile. Ognuno da sé, secondo le proprie ispirazioni, i propri sogni".
La musica è importantissima nel suo cinema. Lei è un appassionato sia di musica classica sia di musica rock. Oggi che cosa ascolta? Cosa le piace?
"Oggi c’è una certa confusione. Però è tornata di gran moda la musica classica. Anche i giovani, oltre che le persone di una certa età, la amano. Il melodramma è ritornato di moda, le sale sono piene. Questa è una cosa molto interessante. Poi ci sono le canzoni dei giovani. Alcune sono mediocri, alcune sono più interessanti, ma insomma non è che siamo a livelli altissimi".
L’intelligenza artificiale adesso è predominante. Lei la guarda con interesse o con preoccupazione? L’avrebbe mai usata se fosse stata disponibile negli anni Settanta?
"Negli anni Settanta non c’era. Bisogna esserci per capire se l’avrei utilizzata o meno. Ma parliamo di oggi: l’intelligenza artificiale è molto interessante ma il discorso è complesso. In giro si vedono delle pubblicità fatte con l’intelligenza artificiale e anche in televisione noto che se ne parla tanto senza però approfondire il discorso. L’altro giorno ero con mia figlia Asia. Lei mi ha detto: 'Vedi quella lì? E' intelligenza artificiale'. L’ho guardata, mi sono fermato, l’ho osservata bene e sì, era un'immagine fredda. Aveva del gelido. Questo forse era il difetto dell’intelligenza artificiale: il fatto che non ha cuore".
Oggi viviamo immersi in immagini di violenza e tragedie. Le guerre sono dominanti. Cosa le fa più paura?
"Tutto questo mi spaventa. Non spaventa solo me, ma tutti. E' un discorso molto difficile, perché non si sa da che parte voltarsi, da che parte schierarsi. È spaventoso il momento, è anche molto pauroso. Tutti abbiamo paura di noi stessi, della nostra vita. Non sappiamo che cosa ci accadrà. Io vado avanti, seguo le mie ispirazioni, i miei film. Faccio finta che questo spaventoso cataclisma non sia mai accaduto".
Sta girando un film con Isabelle Huppert e ha anticipato che sarà la sua pellicola più cruenta. Come sarà?
"E' un film molto forte, molto cruento. Isabelle Huppert è stupenda. Un’attrice di una classe inaudita. Io ho visto tutto quello che ha fatto, cinema, televisione, teatro. È uno spettacolo vederla". (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Il burro? "Basta demonizzarlo, come abbbiamo fatto per troppo tempo con i grassi"; i formaggi? "Specie quelli capra e pecora fanno molto bene al microbiota". Ma soprattutto "guardiamo di più alla qualità degli alimenti più che alla tipologia". Il cambio di paradigma sull'alimentazione e la dieta mediterranea arriva da Leonardo Calò, professore ordinario di Cardiologia all'università del Foro Italico di Roma, che torna in libreria con il nuovo libro 'Il paradosso del grasso' (Vallardi). "Quando la maggior parte delle persone sente la parola 'grasso', la mente corre immediatamente a immagini di cibo unto, arterie ostruite o accumuli adiposi indesiderati. Questa reazione istintiva è comprensibile, ma rappresenta una delle più grandi semplificazioni della scienza nutrizionale moderna", scrive Calò nell'introduzione al saggio e all'Adnkronos Salute spiega come "per troppo tempo abbiamo demonizzato i grassi, ma in passato l'abbiamo fatto per i carboidrati e poi la 'guerra' allo zucchero. I grassi però sono fondamentali per la salute del cervello".
"Il problema della dieta moderna, ricca di cibi processati, snack e oli vegetali industriali, è che abbiamo assunto una quantità spropositata di 'incendiari' (Omega-6) e pochissimi 'pompieri' (Omega-3). Il rapporto tra Omega-6 e Omega-3 nella dieta dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori era probabilmente di 1:1. Oggi, nel mondo occidentale, questo rapporto è schizzato a 15:1, 20:1 o addirittura 25:1. E' come avere una città con venti squadre di incendiari e una sola squadra di pompieri - analizza lo specialista nel libro - Il risultato è un'infiammazione che non si risolve mai, un fuoco che cova perennemente sotto la cenere: l'infiammazione cronica di basso grado, oggi riconosciuta come il motore silenzioso di quasi tutte le malattie croniche moderne, dalle patologie cardiovascolari al diabete, dalle malattie autoimmuni alla depressione".
"Le membrane cellulari sono fatte di grasso - ricorda Calò - Se noi assumiamo, in modo sbilanciato, troppi carboidrati, queste si irrigidiscono e si potrebbe compromettere il sistema di comunicazione cellulare. I grassi 'buoni', come l'acido oleico o gli Omega-3, sono alla base della dieta mediterranea. Pensiamo alle nocciole, alle mandorle, alle noci, all'olio extravergine d'oliva, al pesce azzurro. L'olio d'oliva ha proprietà magiche, ma dobbiamo sempre chiederci che olio stiamo comprando. L'alta qualità ha un prezzo, ma ci garantisce una prodotto indiscutibile. Lo stesso discorso si deve fare per il burro - continua il cardiologo - Deve essere un prodotto di qualità e allora si può mangiare senza problemi e non muore nessuno. Il paradosso è che lo abbiamo demonizzato per preferire prodotti come i crackers o le fette biscottate, pieni di zucchero, carboidrati e sverniciati di grassi 'cattivi'".
Il libro nella parte finale raccoglie anche un ricettario scientifico: "Ogni ricetta in questa sezione è stata sviluppata non solo per essere deliziosa - assicura l'autore - ma anche per fornire un profilo lipidico ottimale basato sulle più recenti evidenze scientifiche. Ho calcolato attentamente il contenuto di grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi di ogni piatto, insieme al rapporto Omega-6/Omega-3 e al contenuto di antiossidanti protettivi. Questo non è un semplice ricettario: è un laboratorio culinario dove la scienza nutrizionale incontra il piacere gastronomico. Ogni ricetta include note mediche specifiche, varianti per diverse esigenze di salute e suggerimenti per ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti", scrive Calò che promuove l'avocado nella dieta, ad esempio: "Potrebbe essere considerato sia un’alternativa sia un complemento all’olio d’oliva, offrendo una diversa forma di grassi monoinsaturi".
"C'è molta confusione in termini di differenti tipi di approcci alle diete, abbiamo avuto la fase del digiurno, quella degli zuccheri, le diete iperproteiche - osserva l'esperto - Credo che alla fine abbia ragione Ippocrate, serve equilibrio. Controlliamo la provenienza dell'alimento, cerchiamo di essere consumatori attenti, per troppi anni c'è stata una spinta commerciale a non spendere troppo nel mangiare, ma la qualità può cambiare la nostra alimentazione". Da cardiologo, un consiglio finale per chi volesse cambiare registro a tavola e non solo? "Camminare sempre - chiosa Calò - soprattutto in mezzo alla natura perché respiriamo sostanze che ci fanno bene. Camminare un'ora e mezza al giorno, soprattutto dopo i pasti - colazione o cena - fa crollare l'insulina e la glicemia. Studi confermano che è un'attività che allunga la vita, quindi basta davvero poco".

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(Adnkronos) - La psoriasi "è una malattia grave: far parte del Piano nazionale della cronicità sarebbe estremamente importante. E' per questo che ci siamo battuti, continuiamo a batterci e ci batteremo, finché non verranno riconosciuti i diritti di questi pazienti". Lo ha detto Valeria Corazza, presidente Apfiaco - Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, intervenendo oggi a Roma all'incontro organizzato insieme a Salutequità e Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, per chiedere al ministero della Salute e alle Istituzioni di includere subito neoplasie ematologiche croniche e psoriasi nella programmazione nazionale e garantire così equità di accesso alle cure riducendo le disuguaglianze territoriali e i costi a carico di famiglie e Inps.
"Il Piano nazionale della cronicità è a 'isorisorse' - spiega Corazza - non è un piano per il quale le istituzioni nazionali e regionali abbiano stanziato dei fondi. Tuttavia, ciò che viene comunque garantito è il riconoscimento della patologia. Trovo che sia uno scandalo il fatto che, su 13 patologie incluse, la psoriasi e la dermatite atopica ne siano fuori: prima di tutto perché rispondono completamente ai vari requisiti per poter entrare nel Pnc e poi perché i pazienti sono tantissimi".
"La psoriasi, la dermatite atopica, la vitiligine e l'eczema delle mani - illustra la presidente di Apfiaco - hanno un grandissimo problema: si vedono. E dal momento che si vedono, creano un forte disagio" che "genera una forma di allontanamento. Ormai è chiaro a 360 gradi che tutte queste patologie non sono semplicemente malattie della pelle - precisa Corazza - La psoriasi, per esempio, viene definita 'malattia psoriasica' a causa di tutte le comorbidità che la accompagnano per cui richiederebbe una presa in carico multidisciplinare. Purtroppo - osserva - siamo ancora abbastanza lontani da questo obiettivo: anche se in tantissimi ospedali ci sono buon senso e buona volontà, il percorso non è assolutamente istituzionalizzato. Questa è una cosa di cui abbiamo un disperato bisogno, per far sì che il peso di queste patologie si sposti, finalmente, dalle spalle dei pazienti verso le istituzioni".
(Adnkronos) - Viola Ardone, Franco Berrino, Serena Bortone, Umberto Galimberti, Carlo Lucarelli, Gio Evan, Paolo Kessisoglu, Cathy La Torre, Luca Sommi, Teresa Mannes, Alessandro Orsini, Elena Testi, Mauro Biglino, Pegah Moshir Pour, Mariangela Pira, Stefania Andreoli: sono alcuni tra gli ospiti del Festival Liberevento, organizzato dall’associazione culturale Contramilonga di Iglesias. La XV edizione di Liberevento si svolgerà dal 26 giugno al 26 agosto, offrendo al territorio un vasto ventaglio di appuntamenti nei luoghi più suggestivi del Sud Sardegna. Il Festival rappresenta uno stimolante omaggio alla letteratura e alla cultura, articolato in diversi appuntamenti in cui gli autori, scelti tra i più noti scrittori del panorama letterario e giornalistico nazionale, sono invitati a presentare le proprie opere e a dialogare sulle tematiche da loro trattate.
I comuni nei quali si svolgerà questa edizione sono Calasetta, Fluminimaggiore, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Narcao, Perdaxius, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, Sarroch, Teulada, Capoterra, Cagliari. La scelta dei luoghi in cui si svolgono gli appuntamenti del festival offre al pubblico nuovi stimoli e scenari mozzafiato. Il festival fa tappa nei luoghi più iconici del Sud Sardegna: il Tempio di Antas a Fluminimaggiore, il Villaggio Minerario Asproni e il Chiostro di San Francesco ad Iglesias, la Tonnara Su Pranu a Portoscuso, il Nuraghe Seruci e il Villaggio Minerario Normann a Gonnesa, la Villa Siotto a Sarroch, il giardino della Casa Baronale a Teulada, la Spiaggia di Is Solinas a Masainas, il Villaggio Minerario Rosas a Narcao, il Parco San Leonardo a Perdaxius, la Torre Sabauda di Calasetta, la Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi, il parco Urbano di Capoterra.
Tra le date principali: a Sarroch: Venerdì 26 giugno - Parco Villa Siotto Ore 19.30 Mauro Biglino presenta “Cieli in fiamme” (Tuthi 2025). Modera Angelo Castaldo. Venerdì 10 luglio 2026 - Parco Comunale. Ore 19.30 Stefania Andreoli presenta “Un’ottima famiglia” (Rizzoli 2026). Modera Sara Vigorita. Mercoledì 26 agosto 2026 - Parco Comunale- ore 21:30 Lectio a cura del filosofo Umberto Galimberti dal titolo “Scuola e famiglia. L’educazione delle nuove generazioni”. A Calasetta Mercoledì 29 luglio 2026 - Ore 21.30 - Concerto “Eternal Tango” a cura dell’Orchestra Tipica di Tango del Conservatorio. - Giovedì 30 luglio 2026 - Macc Musichevento -Ore 22.00 - Concerto “Il poeta del pianoforte” Gianluca Luisi, pianoforte. Giovedì 6 agosto 2026 - Torre Sabauda - Ore 22.00 Manuela Pompas presenta “Riemergere dal buio dell'anima. Quando il passato ritorna sotto ipnosi" (Tecniche Nuove 2026). Modera Claudio Moica. Sabato 8 agosto 2026 Ore 22.00 Premiazione dei vincitori della VI edizione del Premio Letterario Internazionale “A vuxe de Câdesédda. In ricordo di Bruno Rombi”. Interventi musicali a cura di Nicola Agus, polistrumentista. A Gonnesa: Sabato 27 giugno 2026 - Museo Etnografico Nuraxi Figus. Ore 19.30 Mauro Biglino presenta “Cieli in fiamme” (Tuthi 2025). Modera Carlo Floris. Venerdì 3 luglio 2026 - Villaggio Normann Ore 21.30 Docu-reading a cura di Luca Mastrantonio: “Le tre morti del giovane Hamer” tratto dal romanzo “Piombo e latte. Il caso Hamer: dal delitto impunito al sogno di una cura per i tumori” (Bompiani 2025). A seguire il pubblico è invitato a partecipare ad una degustazione enogastronomica. Sabato 11 luglio 2026 - Parco S’Olivariu Ore 21.30 Stefania Andreoli presenta “Un’ottima famiglia” (Rizzoli 2026). Modera Claudia Sanna. Sabato 25 luglio 2026 - Nuraghe Seruci Ore 21.30 Paolo Kessisoglu presenta “Ieri è il momento giusto” (Solferino 2026). Modera Claudia Sanna. A Iglesias. Domenica 28 giugno 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Cathy La Torre presenta “Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo” (Rizzoli 2026). Modera Sara Vigorita. Domenica 5 luglio 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Pegah Moshir Pour presenta “La casa dimenticata” (Garzanti 2026). Modera Carlo Floris. Lunedì 6 luglio 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Piergiorgio Pulixi presenta “Il nido del corvo” (Feltrinelli 2026), “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L'appuntamento” (riedizione Sem Libri 2026). Modera Federica Musu. Martedì 7 luglio 2026 - Chiostro San Francesco Ore 21.30 Gio Evan presenta “La gioia è un duro lavoro” (Feltrinelli 2026). Modera Valentina Campus. Venerdì 10 luglio 2026 - Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Viola Ardone presenta “Tanta ancora vita” (Einaudi 2025). Modera Giuditta Sireus. Evento realizzato in collaborazione con il Club Jane Austen Sardegna. Lunedì 27 luglio 2026 - Villaggio Minerario Asproni Ore 21.00 Franco Berrino presenta “Il nostro veleno quotidiano” (Solferino 2025). Modera Sara Vigorita. Martedì 28 luglio 2026 - Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Serena Bortone presenta “Le dirimpettaie” (Rizzoli 2026). Modera Sara Vigorita. Mercoledì 29 luglio 2026 - Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Carlo Lucarelli presenta “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2025). Modera Carlo Floris. A Masainas Sabato 11 luglio 2026 - Piazza Belvedere Ore 21.30 Antonio Caprarica presenta “Il Bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’occidente” (Piemme 2026). Modera Carlo Floris. Venerdì 24 luglio 2026 - Spiaggia Is Solinas Ore 20.30 Daniel Lumera presenta “Scegli la tua vita. Vocazione, significato, talento: come trovarli dentro di sé” (Solferino 2025). Modera Sara Vigorita. A Narcao Mercoledì 1° luglio 2026 - Piazza Europa Ore 21.30 Alessandro Orsini presenta “Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle 4democrazie occidentali” (PaperFirst 2026). Martedì 25 agosto 2026 - Piazza Europa - Ore 21.30 Lectio a cura del filosofo Umberto Galimberti “Lo Spaesamento e l’Etica del Viandante”. A Perdaxius Sabato 18 luglio 2026 - Parco San Leonardo Ore 21.30 Luca Sommi presenta “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali” (PaperFirst 2025). Modera Carlo Floris. Martedì 21 luglio 2026 - Piazza Dante Ore 21.30 Antonio Boggio presenta “Nero Mediterraneo” (Mondadori 2026). Modera Manuela Perria. A Portoscuso Giovedì 2 luglio 2026 - Tonnara Su Pranu Ore 22.00 Alessandro Orsini presenta “Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali” (PaperFirst 2026). Giovedì 30 luglio 2026 - Tonnara Su Pranu Ore 22.00 Carlo Lucarelli presenta “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2025). Modera Cristiana Castellotti, capostruttura responsabile dei programmi informativi e dei podcast di RaiRadio3. Mercoledì 19 agosto 2026 - Tonnara Su Pranu Ore 22.00 Nico Acampora presenta “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2024). Modera Sara Vigorita. A Sant’Anna Arresi Mercoledì 29 luglio 2026 - Piazza del Nuraghe Ore 21.30 Serena Bortone presenta “Le dirimpettaie” (Rizzoli 2026). Modera Claudia Sanna. Venerdì 31 luglio 2026 - Piazza del Nuraghe - Ore 21.30 Carlo Lucarelli presenta “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2026). Modera Cristiana Castellotti, capostruttura responsabile dei programmi informativi e dei podcast di RaiRadio3. Giovedì 13 agosto 2026 - Piazza del Nuraghe Ore 21.30 Nico Acampora presenta “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2024). Modera Sara Marrocu. A Fluminimaggiore: Venerdì 17 luglio 2026 - Anfiteatro Parco Riola. Ore 21.30 Stefano Rossi presenta “Genitori in ansia. Trasforma le tue paure nelle ali di tuo figlio” (Feltrinelli 2025). Giovedì 6 agosto 2026 - Anfiteatro Parco Riola. Ore 21.30 Lorenzo Braina presenta “Madri. Storie di donne” (Edizioni Due Mari 2025). Martedì 18 agosto 2026 - Tempio di Antas Ore 21.30 Nico Acampora presenta “Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi” (Solferino 2024). Modera Sara Marrocu. A Teulada Sabato 4 luglio 2026 - Giardino Casa Baronale Ore 21.30 Pegah Moshir Pour presenta “La casa dimenticata” (Garzanti 2026). Modera Sara Marrocu. Domenica 26 luglio 2026 - Giardino Casa Baronale Ore 21.30 Paolo Kessisoglu presenta “Ieri è il momento giusto” (Solferino 2026). Modera Claudia Sanna. A Capoterra Martedì 30 giugno 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Cathy La Torre presenta “Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo” (Rizzoli 2026). Modera Sara Marrocu. Sabato 4 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Mariangela Pira presenta “24 parole per capire l’economia” (Chiarelettere 2026). Modera Sara Vigorita. Mercoledì 15 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Matteo Porru presenta “Il volo sopra l’oceano” (Garzanti 2025). Modera Carlo Floris. Venerdì 17 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Luca Sommi presenta “La più bella. Perché difendere la Costituzione” (Baldini+Castoldi 2026). Martedì 28 luglio 2026 - Parco Urbano Ore 21.30 Franco Berrino presenta “Il nostro veleno quotidiano” (Solferino 2025). Modera Claudia Sanna. A Cagliari Airport Library ore 11,00 Stefania Andreoli presenta “Un’ottima famiglia” (Rizzoli 2026). Modera Claudia Sanna.
“Dopo un intero anno di lavoro - dichiara Maura Porru, direttrice organizzativa del festival e presidente dell’associazione culturale Contramilonga Ets - con emozione e grande senso di responsabilità, sono felice di presentare il programma del Festival Liberevento, appuntamento atteso e consolidato delle estati in Sardegna, da sempre presidio culturale inclusivo e spazio di condivisione, di ascolto e di sviluppo del pensiero critico. La XV edizione del festival rivendica, più che mai, il ruolo della parola come atto di resistenza culturale, con la consapevolezza che i libri non sono semplici custodi di storie ma bussole indispensabili per orientarsi nella complessità della contemporaneità. Attraverso le voci più autorevoli del mondo letterario, accademico e giornalistico esploreremo le transizioni e le sfide del nostro tempo, costruendo insieme un mosaico di pensieri fecondi che ci aiuti a non smarrirci, ad imparare a porci le giuste domande e a coltivare sempre il dialogo.”
L’obiettivo del Festival Liberevento si inserisce in quell’unità di intenti, ormai forte sia nelle istituzioni che nelle realtà associative, finalizzata da un lato a rafforzare un progetto di democratizzazione culturale e avvicinamento alla lettura, e, dall’altro, a dare impulso e valore al turismo culturale, attraverso l’offerta di eventi e proposte di qualità, capaci di richiamare grandi flussi di visitatori e che contribuiscano a identificare il Sulcis Iglesiente e la Sardegna come luogo di cultura ed intrattenimento colto di alto profilo. In questo solco si inserisce l’importanza e la vastità del patrimonio storico del territorio. Considerata la presenza dei numerosi musei e degli importanti siti archeologici e minerari presenti nell’area, il Festival Liberevento, nell’ottica di un’“esperienza culturale a tutto tondo”, si pone, da sempre, l’obiettivo di contribuire ad incrementare l’offerta turistica del nostro territorio, proponendo ai visitatori un ricco e vario ventaglio di attività che, reciprocamente, incentivi la visita del territorio e la fruizione degli eventi culturali
Per il 2026 gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Fondazione di Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di tutti i comuni partner: Cagliari, Calasetta, Capoterra, Iglesias, Fluminimaggiore, Gonnesa, Masainas, Narcao, Perdaxius, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, Sarroch, Teulada. Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, del Cepell, del Salone Internazionale del Libro di Torino.

(Adnkronos) - Torna in Commissione parlamentare d'inchiesta Covid l''affaire' mascherine durante l'emergenza Covid del 2020. Al centro questa mattina dell'audizione di Marco Spadaccioli, dipendente della Adaltis Srl, che ha rilasciato alcune dichiarazione sul ruolo dell'avvocato Luca Di Donna, collega nello stesso studio dell'ex premier Giuseppe Conte. Il nodo il pagamento di 454mila per una consulenza.
"Possono essere stati pagati solamente per l'attività di controllo dei documenti prima di caricarli e per - credo - la lettera che hanno scritto quando non ricevevamo l'incasso. Non vedo altre attività oltre a queste", ha detto Marco Spadaccioli, dipendente della Adaltis Srl, rispondendo alle domande dei parlamentari.

(Adnkronos) - Presso la sede di Confindustria Piacenza, si è svolta lo scorso venerdì 5 giugno, la conferenza stampa di presentazione della 2ª edizione di Nuclear Power Expo, della 5ª edizione di Hydrogen Expo e della 3ª edizione di Cybsec Expo: tre manifestazioni fieristiche che animeranno congiuntamente il polo espositivo di Piacenza da domani, martedì 9 a giovedì 11 giugno. Il contesto in cui si inseriscono le tre manifestazioni rivela quanto idrogeno, nucleare e cybersecurity siano oggi temi interconnessi e non più separabili. Sul fronte energetico, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha posto il costo dell'energia al primo posto nell'agenda della competitività industriale, denunciando la perdita di sovranità industriale europea in un mercato globale che si gioca con regole asimmetriche. La risposta richiede un mix strutturato: rinnovabili - con oltre 4.000 autorizzazioni ancora ferme da sbloccare-, idrogeno verde e nucleare. Su quest'ultimo fronte, il Ddl Delega sul nucleare sostenibile ha superato l'esame della Camera ed è ora all'esame del Senato per l'approvazione definitiva, con l'obiettivo di diventare legge prima dell'estate e di produrre i decreti attuativi entro fine anno. Sul versante idrogeno, il decreto di recepimento della Direttiva europea 'Idrogeno e Gas', approvato in via preliminare lo scorso 27 marzo, introduce per la prima volta una disciplina organica del mercato, mentre le Hydrogen Valleys finanziate dal Pnrr entrano nella fase operativa. Ma un sistema energetico sempre più digitale e distribuito è anche un sistema più esposto: la Bce ha convocato d'urgenza una riunione con oltre 300 rappresentanti del settore bancario europeo per affrontare i rischi legati alla nuova generazione di modelli di intelligenza artificiale, capaci di individuare vulnerabilità nei sistemi operativi con velocità superiori alle capacità umane. Infrastrutture energetiche e impianti industriali sono nel mirino: la cybersecurity non è più una questione IT, è una questione di sicurezza energetica e industriale. È su questo intreccio che Piacenza Expo, dal 9 all'11 giugno, offre una risposta integrata.
Organizzate da Mediapoint & Exhibitions, le tre fiere - che si svolgeranno in contemporanea e che ad oggi vantano l’adesione record di circa 200 aziende tra espositori e sponsor delle due cene di gala - rappresentano un appuntamento di riferimento per la transizione energetica, la sicurezza delle infrastrutture strategiche e lo sviluppo tecnologico nel nostro Paese. Durante l’incontro, che ha richiamato un pubblico qualificato di giornalisti e operatori del settore, sono intervenuti Gianluca Ceccarelli, Assessore alle Risorse Finanziarie del Comune di Piacenza; Stefano Riva, di Confindustria Piacenza; Elisabetta Montesissa, Vicepresidente di Piacenza Expo e Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions. Gianluca Ceccarelli, Assessore alle Risorse Finanziarie del Comune di Piacenza, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, affermando che 'Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo e Cybsec Expo' possono sembrare manifestazioni che appartengono a segmenti di mercato diversi, ma nella realtà rispondono a una stessa esigenza: costruire un Paese resiliente, sovrano e competitivo. Sono temi che oggi sono entrati prepotentemente nell'agenda pubblica, ciascuno per ragioni diverse, ma tutti convergenti verso la stessa sfida sistemica. Come amministrazione comunale siamo consapevoli del valore che eventi fieristici di questo calibro generano sul territorio: uno studio recente dell'Università Cattolica ha misurato l'effetto moltiplicatore che manifestazioni come queste producono sull'economia locale, confermando ciò che già vediamo ogni anno in termini di presenze, indotto e visibilità per Piacenza. Un ringraziamento sincero a Mediapoint & Exhibitions e a Piacenza Expo per aver scelto ancora una volta la nostra città come sede di questi appuntamenti. Arrivederci alle prossime edizioni".
Stefano Riva, dirigente di Confindustria Piacenza, ha dichiarato che “Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo e Cybsec Expo sono arrivate alla seconda e alla quinta edizione confermando ciò che avevamo intuito fin dall'inizio: che il mercato aveva bisogno di una piattaforma seria dove fare sistema su energia e sicurezza digitale. La transizione energetica pone sfide concrete: la mobilità elettrica pesante, ad esempio, richiederà potenze di ricarica tali da mettere in competizione le esigenze industriali con quelle della rete. La risposta è una sola: creare nuova generazione, anche nucleare. Il voto della Camera sul Ddl Delega è un segnale importante, ma il punto è che non abbiamo alternative: il nucleare non è un'opzione, è un'esigenza, ed è una delle poche fonti programmabili disponibili. Per fortuna le aziende piacentine conservano ancora know-how di filiera: un patrimonio da preservare e completare. Lo stesso vale per la cybersecurity: Confindustria Piacenza ha un cluster dedicato proprio perché la protezione dei dati e la sicurezza digitale sono oggi fattori di competitività, non optional. Chi non si adeguerà a questa velocità sarà fuori dalla competizione”.
Elisabetta Montesissa, vicepresidente Piacenza Expo, ha aggiunto che “Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo, Cybsec Expo e si stanno consolidando come eventi che guardano al futuro e Mediapoint & Exhibitions ha avuto la lungimiranza di leggerlo in anticipo, unendo in un unico contesto idrogeno, nucleare e sicurezza digitale. Piacenza Expo è una fiera a misura d'uomo, con gli spazi, la logistica e la flessibilità per essere al centro di manifestazioni innovative come queste. I numeri parlano da soli: l'anno scorso Piacenza Expo ha portato 174.000 visitatori nella provincia, il 92% dei quali non sarebbe venuto a Piacenza senza le fiere. Un indotto concreto e misurabile per hotel, ristoratori e tutto il tessuto di servizi del territorio”.
Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, ha dichiarato che “Nuclear Power Expo, Hydrogen Expo e Cybsec Expo nascono dalla consapevolezza che idrogeno, nucleare e cybersecurity non sono tre filiere parallele ma un unico sistema di sfide interconnesse. Lo confermano i fatti delle ultime settimane: la crisi nello Stretto di Hormuz ha reso evidente quanto la dipendenza energetica dall'estero sia una vulnerabilità strutturale; il decreto sull'idrogeno e l'iter del DDL sul nucleare sostenibile dimostrano che l'Italia sta finalmente costruendo un quadro normativo all'altezza; e l'allarme lanciato dalla Bce sui rischi cyber legati alla nuova generazione di intelligenza artificiale ricorda che un sistema energetico digitale è un sistema esposto, che va protetto con la stessa determinazione con cui lo si costruisce. L'Italia è la seconda manifattura europea e ha competenze industriali riconosciute a livello internazionale in tutti e tre questi ambiti: il nostro compito è offrire alla filiera un luogo fisico dove queste competenze si incontrano, si misurano e si trasformano in opportunità concrete. Ringraziamo le istituzioni, le associazioni e gli espositori che continuano a rinnovarci la loro fiducia: è grazie a loro che questi appuntamenti crescono di edizione in edizione, generando valore per l'intero sistema Paese”.
Proprio a conferma della rilevanza della tre giorni piacentina, le manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia da enti e istituzioni di primo piano che dalle principali associazioni. Tra tutti: Aeronautica Militare, Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Isin – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, MASE-Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Mimit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: Ain – Associazione Italiana Nucleare, Aipe – Associazione Italiana Pressure Equipment, Aipnd – Associazione Italiana Prove Non Distruttive, Animp – Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, Anver, Cepi, Cicpnd – Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, Cirten – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, Gisi, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali. Fitto il programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sui siti web dedicati: https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/; https://cybsec-expo.it/le-conferenze/; https://nuclearpower-expo.it/le-conferenze/. Come da tradizione per tutti gli eventi firmati Mediapoint & Exhibitions, anche in queste edizioni di Nuclear Power Expo, Hydrogen-Expo, Cybsec-Expo si svolgeranno esclusive cene di gala riservate agli espositori, ai partecipanti e ai loro ospiti, nella splendida cornice della Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni di Piacenza: un momento di networking di alto profilo in un contesto di straordinario pregio storico e culturale. Nel tardo pomeriggio di Giovedì 10 giugno, inoltre, si terrà la 4ª edizione degli Ihta–Italian Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per dare visibilità internazionale al lavoro delle imprese che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone la professionalità, il know-how, lo sviluppo e il ruolo strategico: fattori che costituiscono un vero capitale a beneficio di tutta l’economia, nazionale ed europea.
Al Policlinico dell'Aou di Cagliari è stato eseguito il primo
intervento in Sardegna di ricostruzione articolare dell'anca con
protesi custom (su misura) 3D e trapianto osseo in una revisione di
una artroprotesi di rivestimento. Il paziente di 61 anni era
affetto da una mobilizzazione di una protesi di rivestimento
dell'anca dopo 10 anni, con formazione di uno "pseudotumor" nel
bacino, una formazione benigna causata da una risposta anomala del
sistema immunitario ai detriti che provoca riassorbimento
dell'osso.
Seggi aperti in Sardegna fino alle 15 di oggi per la scelta di 148
sindaci e dei consigli comunali (circa il 40% di tutti i municipi
sardi). L'ultimo dato sull'affluenza di ieri sera alle 23 si è
attestato al 46,45%, con un aumento della partecipazione rispetto
al 44,2% dell'ultima tornata amministrativa. In una sessantina di
Comuni i candidati sindaci sfidavano il quorum, essendo stata
presentata una sola lista. Nella maggior parte di questi la sfida è
stata già vinta a urne ancora aperte, con il raggiungimento della
soglia fissata al 40% degli aventi diritto, ma - secondo la
normativa - le liste dovranno comunque ottenere il 50% dei voti
validi espressi. Il risultato ufficiale si avrà quindi con lo
scrutinio.
Dopo avere svelato buona parte del programma, il festival Dromos
aggiunge nuove tessere a completare il mosaico di eventi raccolti
sotto l'insegna "Dromos Secrets", tema della sua ventottesima
edizione che si snoderà dal 18 luglio al 16 agosto tra Oristano e
altri centri della sua provincia: Baratili San Pietro, Cabras,
Fordongianus, Masullas, Milis, Mogoro, Neoneli, Nureci, Pompu,
Riola Sardo, Tadasuni.
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