
(Adnkronos) - Le autorità cinesi hanno avviato un'indagine sull'utilizzo di formaldeide per preservare la freschezza di alcuni tipi di ortaggi, in particolare il cavolo cappuccio - di cui il Paese del Dragone è uno dei massimi produttori al mondo - destinati al consumo umano. Funzionari della provincia nord-orientale di Hebei hanno confermato di aver visionato filmati che mostrano alcuni soggetti immergere i cavoli in una "soluzione" non ben specificata prima di caricarli sui camion per il trasporto, come riferisce la BBC.
L'utilizzo di formaldeide, una sostanza chimica incolore usata per la conservazione di campioni biologici e nota per essere cancerogena, è severamente vietato anche in Cina per la conservazione degli alimenti. Eppure, sembra essere - questa - una pratica pericolosamente diffusa.
Secondo i media statali, la polizia ha già intrapreso azioni legali contro le persone coinvolte. Le autorità si stanno ora muovendo rapidamente per prevenire il panico e ripristinare la fiducia dei consumatori, effettuando controlli a campione nei mercati di tutto il paese e non solo, dal momento che Pechino esporta questo tipo di verdura soprattutto nei territori limitrofi.
I media statali affermano che gli investigatori accerteranno anche la diffusione di questa "pratica" e adotteranno misure specifiche per rintracciare gli ortaggi contaminati. La notizia ha generato un'ampia attenzione mediatica in Cina. "I grossisti si sono concentrati esclusivamente sui loro interessi economici immediati, ignorando completamente la vita e la salute dei consumatori. [Hanno] oltrepassato un limite legale e violato un principio morale", si legge in un editoriale del People's Daily, uno dei più importanti giornali cinesi.
Pechino produce oltre 30 milioni di tonnellate di cavoli ogni anno, quasi la metà della produzione mondiale annua. Vietnam, Corea del Sud e Russia sono tra le principali destinazioni di esportazione di questo ortaggio. Per quanto riguarda la formaldeide, l'esposizione a quantità relativamente elevate di questa sostanza in alcuni luoghi di lavoro è stata collegata ad alcuni tipi di cancro nell'uomo, ma l'effetto dell'esposizione a piccole quantità è meno chiaro, secondo l'American Cancer Society.