
(Adnkronos) - Con ogni probabilità (e con il senno di poi) il ct dell'Australia Tony Popovic farebbe un'altra scelta dopo l'eliminazione ai sedicesimi dei Mondiali contro l'Egitto, ai calci di rigore. Il commissario tecnico dei Socceroos è stato protagonista di una decisione discutibile negli ultimi minuti dei tempi supplementari, sostituendo il portiere titolare Beach, fino a quel momento migliore in campo dei suoi, per mandare in campo il secondo Ryan. Il motivo? L'ex Roma è in teoria uno specialista dei tiri dagli undici metri, ma alla base della 'mossa' (forse un po' avventata per una partita così importante) potrebbe esserci anche una questione di scaramanzia.
Cos'è successo? Sorpresi dalla sostituzione a pochi minuti dal termine della partita, i calciatori e lo staff della nazionale egiziana hanno cercato di studiare i movimenti del neoentrato con un tablet, guardando in fretta e furia una serie di video online. Una mossa disperata, che si è rivelata però... vincente.
Già, perché Ryan non è riuscito a parare nemmeno un penalty. Anzi, non ha nemmeno sfiorato il pallone ed è pure stato beffato da Salah con un cucchiaio. E così, per colpa degli errori di Souttar ed Herrington (traversa), l'Australia (e il ct Popovic) salutano la Coppa del Mondo. Con un grosso chissà...

(Adnkronos) - L'Argentina torna in campo ai Mondiali 2026. Alla mezzanotte di oggi, venerdì 3 luglio, l'Albiceleste sfida Capo Verde nei sedicesimi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada: la partita di Miami vale un posto agli ottavi contro l'Egitto, qualificatosi grazie al successo ai rigori contro l'Australia.
Dove vedere Argentina-Capo Verde? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva Dazn. Il match si potrà seguire in streaming sull'app di Dazn
Nella notte, alle 3:30 ora italiana, andrà in scena l'ultima partita dei sedicesimi tra Ghana e Colombia.

(Adnkronos) - Tittia fa 12. Giovanni Atzeni, 'in arte' Tittia, trionfa nel Palio di Siena di oggi, 3 luglio 2026 e riporta la contrada dell'Aquila alla vittoria dopo un digiuno di 32 anni. Tittia centra il 12esimo successo personale nel Palio, confermandosi il fantino più vincente in attività e arrivando ad un solo passo dalla leggenda Aceto, re di Siena in 13 occasioni. Atzeni compie l'impresa dominando i 3 giri con Diodoro, castrone baio che si rivela superiore alla concorrenza: per il cavallo di 7 anni, secondo successo dopo quello ottenuto un anno fa all'esordio assoluto.
Tittia, 41 anni, aggiunge un'altra perla ad una carriera da record. Nato in Germania a Nagold da papà sardo e madre tedesca, il fantino costruisce il suo rapporto col Palio a partire dal 2003. Nella sua parabola, ha portato al trionfo una serie di contrade dominando anche altre corse storiche, da Asti a Legnano.

(Adnkronos) - "Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Stati Uniti". Usa queste parole papa Leone XIV alla vigilia del suo viaggio a Lampedusa di domani nel giorno dell'anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti. "Il Papa ha fatto una libera scelta, mi pare una scelta che vivrà di vita propria. Ci sono segnali chiari", ha fatto notare l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano.
"In questi ultimi duecentocinquanta anni, per così tanti popoli in tutto il mondo, è stata la ferma determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori della nazione a rendere l'America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le sue porte a successive ondate di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione" ha detto in uno dei passaggi del suo discorso in occasione dell'accettazione della Liberty Medal del 'National Constitutional Center' nel collegamento virtuale con Philadelphia.
"Fu proprio questo amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, al tempo delle due guerre mondiali, a guardare oltre se stessi e, a costo di grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà oltre i propri confini", ha osservato nell’intervento.
L'America resti fedele alla visione di libertà dei padri fondatori, ha ammonito il Papa. "Come ogni americano sa, tuttavia, - ha osservato Leone - il percorso per costruire una società che incarni quegli alti ideali di libertà e giustizia per tutti non è sempre stato facile e, per molti aspetti, è ancora in corso. Infatti, lo sforzo per realizzare questa visione deve essere intrapreso di nuovo in ogni generazione e di fronte a sfide sempre nuove", ha osservato. "Oggi, mentre guardiamo al futuro, questo anniversario storico ci offre l'opportunità di riflettere ancora una volta sui principi fondanti della nazione, nella speranza che l'America rimanga sempre fedele al sogno che le ha valso il titolo di terra dei liberi e patria dei coraggiosi".
"I principi che ispirarono i padri fondatori dell'America, radicati nella verità della persona umana, li unirono in un'unica causa, in un sogno comune. L'unità diede forza a quel sogno, dando origine, con l'aiuto di Dio, agli Stati Uniti d'America. E pluribus unum – da molti, uno. Affinché una nazione possa prosperare, deve essere veramente unita; unita non da obiettivi legati a imprese momentanee, ma da ideali che non svaniscono con il passare del tempo”. "Possano i principi su cui abbiamo riflettuto oggi – una dignità umana condivisa, l'uguaglianza e i diritti sanciti nella Dichiarazione d'Indipendenza – essere sempre fonte di tale unità e luce guida per il presente e per gli anni a venire", l'auspicio.
"Come figlio di questa grande nazione, fondata da uomini e donne coraggiosi che sognavano la libertà e una vita migliore per sé stessi e per i propri figli, mi unisco a voi nel chiedere la benedizione di Dio sul futuro dell'America, affinché gli alti ideali sanciti all'inizio della Dichiarazione d'Indipendenza continuino a guidare la prosperità della nazione nell'unità, nella giustizia e nella pace" conclude.

(Adnkronos) - "Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio". Sono due passaggi dell'intervista del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che risponde alle domande di Myrta Merlino e del direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor.
"Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica, ora faccio il presidente del Senato e ho i miei spazi, e poi non credo che sarebbe facile trovare il consenso sul mio nome", dice La Russa. "Per me il migliore presidente della Repubblica è stato Ciampi, quello che ha riportato l'amore per la bandiera del tricolore, la sfilata del 2 giugno", aggiunge. "Il presidente della Repubblica deve essere al di sopra delle parti, il presidente del Senato non lo è. Fanfani riuniva la corrente democristiana a Palazzo Madama. Grasso ha fondato un partito da presidente del Senato, Fini e Casini fondavano partiti mentre erano presidenti della Camera. E allora come è che La Russa non può fare una presenza politica?".
"Noi Fratelli d'Italia le vogliamo le preferenze, ma non è questo solo il problema. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio, vogliamo o vincere o stare all'opposizione. Il centro sinistra vuole due chance invece, o vincere o pareggiare", dice La Russa riferendosi alla nuova legge elettorale in cantiere.
"Al centrosinistra dico: fatemi una rosa di nomi e li sottopongo io al centrodestra e provo a fare accettare un presidente di garanzia. Se tu vuoi un presidente di garanzia a quel punto non puoi far uscire uno di centrodestra. Il centrodestra rinuncia ad Agnes, tu centrosinistra scegli il presidente di garanzia ma non pensare di cambiare l'equilibrio", dice riferendosi alla Rai. Secondo La Russa "la rosa di nomi deve essere accettabile e io ci provo".
Il centrodestra comprenderà anche Roberto Vannacci? "Alcune sue frasi sono frasi di testimonianza, quello che mi ha fatto rabbrividire è quanto detto sulla legge sul femminicidio, che invece è la risposta dello Stato a un fenomeno che non è mai stato grave come oggi. Noi lo escludiamo e credo che alla fine lo escluderemo, è che siamo molto coerenti. Cosa c'entrano invece Bonelli e Fratoianni con i centristi del centro sinistra?", dice il presidente del Senato.
Secondo La Russa, "lui può servire a far perdere a Meloni e al centrodestra le elezioni, pensa Renzi, anche se non credo lo pensa Vannacci. Tradimento col centrodestra? E' la coscienza del generale se è tradimento o meno, cosa vuole Vannacci lo deve dire lui". E La Russa aggiunge che sta cercando di invitare un "famigliare del ragazzo ucciso dal padre perchè omosessuale. Dare un barlume di giustificazione a questo non è di destra, mi vedrebbe lontano mille miglia. Far vincere la sinistra non è compito della destra, non è la nostra destra. Primo obiettivo della destra è fare il meglio possibile per l'Italia".
"Non credo che Forza Italia possa pensare di presentarsi da sola al primo turno alle Comunali a Milano. E' facile rompere un uovo, è difficile rimetterlo insieme", dice rispondendo a una domanda sulle elezioni amministrative.
"Chi conosce Meloni sa che tutto fa eccetto che supplicare qualcuno, forse la Madonna può supplicare a volte, ma un uomo mai...", dice La Russa sulle polemiche tra il presidente degli Usa e la presidente del Consiglio. "Il modo in cui Trump svolge le proprie battaglie e il tono con cui si rivolge ai propri interlocutori non mi piace. All'ambasciatore Fertitta ho detto che pretendiamo la pari dignità, sappiamo che ci sono differenze di peso ma è anche giusto che ogni Paese abbia come stella polare l'interesse nazionale".
"Non c'è bisogno di una grande fantasia per capire che viviamo un momento di estrema difficoltà. Da 80 anni, dalla fine della guerra mondiale l'Europa si era illusa che le guerre erano lontane. Ci siamo svegliati e c'è il mondo in guerra. Io credo che l'Italia debba riappropriarsi della propria vocazione mediterranea. E' stato giusto rafforzare il nostro ruolo nel dopoguerra nel Centro Europa ma negli ultimi anni stiamo riscoprendo che il ruolo dell'Italia deve essere centrale nel Mediterraneo e lo stiamo facendo ad esempio con il Piano Mattei".

(Adnkronos) - Lewis Hamilton domina con la Ferrari sul circuito di casa con un giro straordinario e conquista la pole position della gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna in 1:28.376. Il britannico precede la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli per appena 11 millesimi, al termine di una sessione combattutissima oggi, venerdì 3 luglio. Terzo posto per Max Verstappen, mentre l'altra Ferrari di Leclerc scatterà dalla quarta posizione. Più indietro Russell, che non va oltre il quinto tempo.
Sabato 4 luglio il programma del Gp di Formula 1 a Silverstone prevede la Sprint alle ore 13, seguita dalle qualifiche delle 17, che definiranno la griglia di partenza del Gran Premio.
Ecco la griglia di partenza della gara sprint di domani:
1. Lewis Hamilton (Ferrari)
2. Kimi Antonelli (Mercedes)
3. Max Verstappen (Red Bull)
4. Charles Leclerc (Ferrari)
5. George Russell (Mercedes)
6. Lando Norris (McLaren)
7. Oscar Piastri (McLaren)
8. Isack Hadjar (Red Bull)
9. Liam Lawson (Racing Bulls)
10. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
11. Pierre Gasly (Alpine)
12. Gabriel Bortoleto (Audi)
13. Nico Hulkenberg (Audi)
14. Franco Colapinto (Alpine)
15. Carlos Sainz (Williams)
16. Alexander Albon (Williams)
17. Alexander Albon (Williams)
18. Esteban Ocon (Haas)
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Valtteri Bottas (Cadillac)
21. Fernando Alonso (Aston Martin)
22. Lance Stroll (Aston Martin)

(Adnkronos) - Torna in campo l'Egitto ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, la nazionale del ct Hassan sfida l'Australia ai sedicesimi di finale della Coppa del Mondo ad Arlington, in Texas. La selezione africana arriva dal secondo posto nel girone G, dietro al Belgio. La squadra del ct Popovic ha chiuso invece il gruppo D dietro agli Stati Uniti. Si comincia alle 20.
Dove vedere Australia-Egitto? La partita dei Mondiali tra Australia ed Egitto sarà visibile in diretta tv e in streaming, in esclusiva, su Dazn.
Chi vince affronterà al prossimo turno la vincente di Argentina-Capo Verde.

(Adnkronos) - Torna in campo l'Egitto ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, la nazionale del ct Hassan sfida l'Australia ai sedicesimi di finale della Coppa del Mondo ad Arlington, in Texas. La selezione africana arriva dal secondo posto nel girone G, dietro al Belgio. La squadra del ct Popovic ha chiuso invece il gruppo D dietro agli Stati Uniti. Si comincia alle 20.
Dove vedere Australia-Egitto? La partita dei Mondiali tra Australia ed Egitto sarà visibile in diretta tv e in streaming, in esclusiva, su Dazn.
Chi vince affronterà al prossimo turno la vincente di Argentina-Capo Verde.

(Adnkronos) - Torna in campo l'Egitto ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, la nazionale del ct Hassan sfida l'Australia ai sedicesimi di finale della Coppa del Mondo ad Arlington, in Texas. La selezione africana arriva dal secondo posto nel girone G, dietro al Belgio. La squadra del ct Popovic ha chiuso invece il gruppo D dietro agli Stati Uniti. Si comincia alle 20.
Dove vedere Australia-Egitto? La partita dei Mondiali tra Australia ed Egitto sarà visibile in diretta tv e in streaming, in esclusiva, su Dazn.
Chi vince affronterà al prossimo turno la vincente di Argentina-Capo Verde.
Meno opere pervenute in concorso, ma una qualità più alta: il
bilancio della V edizione del Premio Letterario Nazionale Forum
Traiani è per gli organizzatori fortemente positivo, e segnala come
il Premio vada in una direzione esattamente opposta a quella di
altri premi letterari, dando risalto e valore a case editrici meno
conosciute.
(Adnkronos) - Il Palio di Siena conquista ancora una volta il jet set internazionale. Questa volta ad affacciarsi in Piazza del Campo è Whoopi Goldberg, attrice premio Oscar interprete di film di grande successo come "Ghost - Fantasma", "Il colore viola" e "Sister Act - Una svitata in abito da suora". La diva, come riporta l'Adnkronos, ha scelto Siena per vivere da vicino una delle tradizioni più identitarie d’Italia, assistendo alla Carriera da una delle prospettive più esclusive: le finestre di Palazzo Chigi Zondadari, affacciato direttamente su Piazza del Campo.
Il programma, però, ha subito una battuta d’arresto: la corsa tradizionalmente fissata per il 2 luglio è stata rinviata per maltempo e si correrà oggi alle ore 19,30. In un video condiviso sui social, Goldberg ha raccontato l’episodio ai suoi 2,2 milioni di follower, spiegando le ragioni della decisione e sottolineando l’importanza della tutela dei cavalli, elemento centrale dell’evento senese. Un messaggio che l’attrice ha accolto con evidente sensibilità, evidenziando come lo spettacolo non possa prescindere dalla sicurezza degli animali e dal rispetto delle condizioni del tufo, reso impraticabile dalla pioggia. Nonostante la delusione per il rinvio, Whoopi Goldberg ha trasformato l’attesa in racconto: sempre dal palazzo storico ha mostrato ai fan gli interni del prestigioso edificio settecentesco, offrendo uno sguardo privilegiato su una delle dimore più affascinanti affacciate sulla piazza.
"Sono qui a Siena, e normalmente avremmo appena guardato il Palio dalla piazza, ma oggi ha piovuto e non hanno potuto far correre i cavalli per proteggerli", racconta l'attrice ai follower, "come vedi laggiù, tutto quel tratto è terra battuta, ma ha un colore più scuro: significa che è ancora bagnata. Ecco perché la corsa non si è tenuta. Però, se guardi qui dentro, stiamo facendo una cena splendida. Insomma, va tutto bene: fa caldo, è bellissimo. Spero che tu ti stia divertendo quanto me, e ci vediamo quando torniamo".
A rendere ancora più mondano il soggiorno senese, anche alcuni scatti sui social dell'attrice con lo chef Yannick Alléno, tra i nomi più noti dell’alta cucina internazionale. La presenza della star americana conferma ancora una volta il richiamo di Siena e del suo Palio, capace di unire storia, tradizione e celebrità in uno scenario unico al mondo, dove ogni affaccio può trasformarsi in una narrazione internazionale. Prima di Woopi Goldberg, al precedente Palio del 16 agosto 2025, la popstar Madonna aveva festeggiato il suo 67esimo compleanno a Palazzo Pannocchieschi d'Elci, situato direttamente su Piazza del Campo. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Si celebrerà domani, sabato 4 luglio, il matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti giurerà amore eterno in un piccolo borgo siciliano. Oggi la coppia si è recata a Militello in Val di Catania, città natale di Pippo Baudo, per firmare i documenti per le nozze davanti al sindaco.
I due futuri sposi sono stati pizzicati oggi da 'Chi' all'uscita dal monastero di San Benedetto, dove vi sono gli uffici comunali. Domani ci sarà la cerimonia, e secondo quanto riportato dal magazine, il festeggiamento proseguirà al Castello Xirumi Serravalle a Lentini, in provincia di Siracusa.
Oggi è stato compiuto il primo passo verso il grande giorno. Il primo sì al Comune è stato condiviso sui social dalla coppia con un'immagine che li ritrae seduti negli uffici, davanti al sindaco Giovanni Burtone. "Si parte", ha scritto l'influencer che nei giorni scorsi sui social non ha nascosto l'emozione di partire per la Sicilia. Al suo fianco la mamma Michelle Hunziker: "Il cuore pieno d'amore per Auri e Goffo. Ora si aspetta solo il matrimonio".
(Adnkronos) - Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, in lacrime davanti alla bara di Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran uccisa a febbraio negli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti. Ghalibaf piange in maniera 'coreografica', con gesti quasi plateali. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, appare perplesso.

(Adnkronos) - Succede di tutto a Wimbledon 2026, nel match del terzo turno tra Novak Djokovic e Arthur Rinderknech oggi, venerdì 3 luglio. La partita, tiratissima, si decide al tie-break del quarto set dopo uno scambio ad alto coefficiente di spettacolarità. E, il bello, è che il punto finale rimarrà con ogni probabilità negli annali del torneo, perché caratterizzato da due 'cadute' in campo. In rapida sequenza.
Cos'è successo sul Centrale? Il francese ha attaccato il punto a rete, per annullare il match point del serbo al servizio sul 6-4, e ha colpito la pallina in estensione, cadendo poi a terra. L'ex numero uno del ranking Atp ha risposto con un'elegante volée di rovescio in corsa, 'franando' poi sull'erba per lo slancio nel conquistare il punto della vittoria.
Un momento che ha riassunto la bellezza di una sfida combattuta punto su punto, soprattutto nel terzo e nel quarto set.
E che ha portato il pubblico del Centrale ad accompagnare con un lungo applauso la fine del match e i due protagonisti.

(Adnkronos) - "Il fentanyl è un farmaco estremamente potente, molto più dell'eroina. Per chi non lo ha mai assunto il rischio di overdose è elevatissimo: anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali". E' l'analisi di Massimo Barra, tra i primi medici in Italia a occuparsi professionalmente delle tossicodipendenze. Il fondatore di Villa Maraini a Roma si esprime all'Adnkronos Salute dopo il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma. La vicenda è monitorata dal governo per le potenziali ricadute: le fiale sono sufficienti a produrre decine di migliaia di dosi.
"Negli Stati Uniti - osserva - il fentanyl ha provocato un numero enorme di decessi. È una sostanza che può essere letale anche in quantità molto ridotte e va maneggiata con estrema cautela. Per questo sono convinto che chi ha rubato le fiale sappia bene che cosa ha tra le mani: non credo si tratti di persone inconsapevoli". Secondo Barra, "in Italia non esiste al momento un'emergenza fentanyl" paragonabile a quella americana. "Non c'è un allarme come negli Stati Uniti - sottolinea - ma la riunione convocata oggi a Palazzo Chigi dimostra che la preoccupazione c'è ed è giustificata. Viviamo in un mondo senza frontiere e fenomeni che si sono sviluppati negli Usa potrebbero ripresentarsi anche nel nostro Paese". Quanto al furto delle 80 fiale dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, Barra ribadisce: "Chi le ha sottratte sa cosa ha rubato. Resta da capire quale sarà la destinazione di queste fiale".
Il fondatore di Villa Maraini precisa infine che nella struttura "non abbiamo registrato casi di abuso di fentanyl". Ricorda però un episodio risalente agli anni passati: "L'unica persona che ho conosciuto con una dipendenza da fentanyl era un anestesista. Non lo assumeva per sostenere i turni di lavoro, ma per gli effetti della sostanza. Era consapevole di come utilizzarla, la aspirava e poi beveva acqua".
Sul tema si pronuncia anche il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Il Fentanyl "è un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente dell'eroina. Nato per la terapia del dolore grave (ad esempio oncologico), è diventato una gravissima minaccia per la salute pubblica a causa del suo uso illecito. Provoca un forte stordimento, rilassamento ed euforia. Il suo sovradosaggio causa rapidamente depressione respiratoria, coma e morte. Genera dipendenza fisica e tolleranza in tempi brevissimi. Stiamo parlando di una seria minaccia quando usato non a scopi terapeutici per la salute di tutti; fa bene il Governo a tenere alta l’attenzione su questo gravissimo fenomeno", scrive su X.

(Adnkronos) - Jannik Sinner insoddisfatto a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 3 luglio, il tennista azzurro ha battuto l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno dello Slam di Londra, imponendosi in tre set e raggiungendo così gli ottavi di finale, diventando il secondo più giovane di sempre ad arrivare per almeno 20 volte agli ottavi dei tornei del Grande Slam dopo Novak Djokovic. Non tutto però della prestazione offerta ha soddisfatto Sinner, che lo ha fatto presente nell'immediato post partita.
"Sicuramente sono molto felice per la vittoria. Cerco di migliorare ogni giorno e oggi ho visto un piccolo passo avanti. Se voglio andare lontano in questo torneo però devo migliorare, ci sono un paio di cose che dobbiamo gestire meglio", ha detto Sinner al centro del Campo 1, "nel complesso però sono molto felice. Brooksby è un avversario molto tosto. Ci ho giocato contro 5 anni fa. Entrambi stiamo migliorando, siamo diversi".
Sinner ha parlato anche dell' esultanza al momento del terzo match point, quando si è portato il dito all'orecchio invocando l'aiuto del pubblico: "È una cosa molto insolita per me, ma oggi ne avevo bisogno. Ero in vantaggio di un break, servivo per chiudere il match e non ci sono riuscito", ha spiegato Sinner, "poi ho avuto alcuni match point, ma non sono riuscito a convertirli. Quindi ho provato a correre verso il traguardo e il pubblico mi ha aiutato oggi".
Sul suo prossimo avversario, il giapponese Shintaro Mochizuki, che ha battuto a sorpresa Rafa Jodar: "Non abbiamo mai giocato, vedremo. Chiunque arrivi agli ottavi di uno Slam merita di esserci, quindi sarà una partita dura", ha detto Sinner, "so che oggi ha giocato contro un avversario molto tosto. Soprattutto su questa superficie, è molto imprevedibile, se incappi in un giorno leggermente sbagliato, è dura uscirne. Cerco di concentrarmi di più su di me, cercando di essere al meglio che posso tra un paio di giorni".

(Adnkronos) - I primi due squilli a Wimbledon convincono papà. “Flavio è arrivato un po’ stanco, a causa dei vari impegni dopo Parigi, da giovedì siamo tornati però ad allenarci e a riposare in modo corretto. Ho visto buoni segnali nella prima partita, ha ritrovato la giusta fame per portarla a casa. Idem ieri, nel secondo turno con Duckworth. Ha alzato il livello contro uno specialista, dimostrando di aver ritrovato il ritmo psicofisico”. Stefano Cobolli risponde all’Adnkronos da Londra e legge così l’inizio dello Slam inglese di suo figlio Flavio, finalista poche settimane fa al Roland Garros e nuovo top ten. “Sarà un torneo complicato per lui – sottolinea il padre-coach - ma al momento devo fargli i complimenti. Ha trovato le energie per superare due ostacoli molto complicati”.
Come avete vissuto il periodo dopo il Roland Garros?
"Flavio si è preso qualche giorno di riposo e poi è andato ad Halle, dove ha fatto un'ottima settimana di allenamento. In doppio ha giocato bene, mentre in singolare ha trovato subito Tiafoe, che poi ha vinto il torneo. In quel momento non era ancora pronto per affrontare un avversario di quel livello, ma la settimana gli è servita per preparare al meglio Wimbledon. Una finale Slam lascia qualcosa in termini di consapevolezza e forza mentale, è inevitabile. L'importante è non perdere equilibrio. Un risultato così nasce dal lavoro fatto nei mesi precedenti e dalla capacità di gestire ogni giornata del torneo. A Parigi Flavio lo ha fatto molto bene. Speriamo abbia presto un'altra occasione per giocarsi una finale del genere, sono partite che insegnano tantissimo".
C'è un po' di rammarico per come è finita?
"No. È normale che, quando arrivi al quinto set di una finale Slam, inizi a credere davvero di poter vincere. Alla fine del quarto set ha accusato un fastidio alla gamba ed è rientrato negli spogliatoi per capire la situazione. Quell'episodio lo ha condizionato nel momento decisivo. All'inizio del quinto è calata l'intensità e si è innervosito, perché sentiva di non essere più al cento per cento, vedeva sfumare una grande occasione. Ma in partite così lunghe può succedere. In ogni caso, bisogna anche riconoscere il merito dell'avversario. Zverev ha giocato un bel match".
Ha colpito una frase di Flavio dopo la finale: "Parigi è stata speciale, ma non significa che adesso andrò a Wimbledon a fare un'altra finale". È orgoglioso di questa mentalità?
"Molto. Se non sei un fenomeno destinato a dominare fin da subito, come Sinner o Alcaraz, o come lo sono stati Federer, Nadal e Djokovic, restare con i piedi per terra è fondamentale. Oggi, tra il numero 3 e il numero 40 del mondo, la distanza è poca. Se perdi la fame e pensi che certi risultati siano acquisiti, rischi. Flavio affronta tutti i tornei sapendo di doversi conquistare ogni partita, fin dal primo turno. È una mentalità che gli permetterà di continuare a crescere rispettando ogni avversario, al di là della classifica".
L'ingresso in top ten cambierà la programmazione della stagione?
"Ci saranno degli aggiustamenti, ma niente di rivoluzionario. È un processo graduale, un po’ come l’abbrivio di una barca. Prima bisognerà consolidare questa classifica, poi costruiremo il calendario di conseguenza. Per i prossimi due o tre mesi non cambierà nulla. Più avanti, invece, giocherà qualche torneo in meno per preparare meglio gli appuntamenti più importanti. Oggi sono gli Slam e i Masters 1000 a fare davvero la differenza. Far bene lì permette di restare con stabilità nelle posizioni che contano".
L'anno scorso ci aveva raccontato della musica usata in allenamento per dargli una scossa. Quest'anno ha trovato un'altra idea?
"No, con Flavio bisogna cambiare stimoli di continuo". E sorride. "In quel periodo la musica funzionava perché faceva fatica ad ascoltarmi. Oggi è cresciuto sotto tanti aspetti e la sfida è trovare il giusto equilibrio tra il mio ruolo di allenatore e quello di padre".
Le Atp Finals sono un sogno?
"No, sono un obiettivo. Ce lo siamo detti dopo Acapulco, quando era ottavo nella race: 'Flavio, possiamo provarci. Perché non crederci?'. Anche i quarti a Wimbledon dell'anno scorso sembravano impensabili, così come vincere la Davis da protagonista. Poi sono arrivati altri risultati importanti e oggi è quarto nella race. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta".
Intanto è arrivata anche la convocazione per la Laver Cup.
"È un altro segnale importante e ci teniamo molto. Adesso, però, bisogna continuare a lavorare per crescere e migliorare". (di Michele Antonelli)

(Adnkronos) - Quale sarà il futuro politico di Marine Le Pen? Il prossimo 7 luglio, la Corte d'Appello di Parigi dovrà pronunciarsi sul caso degli assistenti parlamentari dell'ex Front National (oggi Rassemblement National) al Parlamento Europeo, appuntamento giudiziario che avrà importanti conseguenze per l'avvenire politico della leader della destra francese.
L'ex presidente Rn, infatti, è stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici in relazione agli incarichi fittizi di assistenti parlamentari europei e condannata il 31 marzo 2025 in prima istanza dal tribunale di Parigi a quattro anni di carcere (due da scontare con braccialetto elettronico e due con la condizionale), a una multa di 100mila Euro e a cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata.
In attesa di conoscere la decisione dei giudici di appello, Le Pen ha dichiarato su Lci di non avere paura. "Qualunque cosa accada non sarò morta. Qualunque cosa accada continuerò a combattere per le mie idee". Manca però meno di un anno al primo turno delle elezioni presidenziali, il 18 aprile 2027, e se le ipotesi riguardanti la conclusione del procedimento giudiziario a suo carico sono diverse, diverse sono soprattutto le conseguenze.
L'ipotesi dell'assoluzione - considerata da molti poco probabile - sarebbe un sollievo immediato per la capogruppo Rn all'Assemblée Nationale, che ridiventerebbe eleggibile e si libererebbe del peso di una condanna penale. Al contrario una condanna a più di due anni di ineleggibilità (in parte trascorsi) comprometterebbe la sua candidatura all'Eliseo. Confermando la decisione del tribunale di grado inferiore, la procura generale chiede la conferma a cinque anni anche in appello. A meno che questa non venga ridotta al massimo a due anni Le Pen non può sperare di concorrere alle presidenziali.
Altro elemento da considerare è quello di una condanna a un periodo di detenzione da scontare con braccialetto elettronico. Se la corte d'appello accoglie la richiesta della procura e chiede un anno di detenzione, pena da scontare agli arresti domiciliari, la deputata del Pas-de-Calais rinuncerebbe a lanciarsi nella corsa.
"Non è possibile" fare campagna con il braccialetto elettronico, ha ribadito mercoledì Le Pen. "Se potrò candidarmi, mi candiderò, a patto di poter fare campagna elettorale", ha dichiarato spiegando che "quando si è candidati alla presidenza, si deve essere completamente liberi di muoversi" e che questo non è possibile se si indossa un braccialetto elettronico. "Se l'obiettivo è permettermi di candidarmi, ma in realtà impedirmi di fare campagna elettorale in completa libertà, capite che questo non sarà possibile", ha aggiunto. Una condanna a sei mesi, tuttavia, aprirebbe un dibattito più incerto all'interno del Rassemblement National. Con le riduzioni di pena, Marine Le Pen potrebbe sperare di riacquistare la piena libertà di movimento già all'inizio di ottobre, circa sei mesi prima delle elezioni presidenziali.
Altra incognita riguarda il ricorso in Cassazione. Marine Le Pen ha già avvertito che non aspetterà un'eventuale decisione della Corte di Cassazione prima di decidere sulla sua candidatura. I giudici della Corte suprema hanno indicato che, qualora venissero investiti del caso, la loro decisione arriverebbe entro i primi di gennaio. Per Le Pen questa tempistica sarebbe troppo lunga per iniziare effettivamente la sua campagna elettorale, anche se la sua condanna venisse annullata in Cassazione.
Il caso più complesso al riguardo della decisione in appello il 7 luglio rimane tuttavia quello dell'esecuzione provvisoria, ovvero applicazione immediata, del provvedimento di interdizione biennale dalle cariche pubbliche. Perché sulla carta, questo scenario potrebbe consentirle di candidarsi: se il provvedimento di esecuzione provvisoria emesso in primo grado - e contestao ferocemente dal Rn - venisse confermato, e la condanna all'ineleggibilità scendesse a due anni, si concluderebbe il 1° aprile 2027, poco prima del primo turno elettorale.
L'interesse di Marine Le Pen sarebbe dunque quello di ottenere che la sua condanna diventasse definitiva e venisse scontata il più rapidamente possibile. Potrebbe anche rinunciare al ricorso in Cassazione, perché un ricorso sospenderebbe la sua pena e dunque allungherebbe i tempi già stretti: sebbene il 7 luglio - con la sospensione - Le Pen diventerebbe nuovamente eleggibile, rischierebbe di perdere nuovamente l'eleggibilità a gennaio qualora il suo ricorso venisse respinto dalla Corte di Cassazione, proprio nel pieno della campagna elettorale presidenziale.
Le difficoltà non finiscono qui, perché anche la procura può presentare ricorso alla Corte di Cassazione, il che sospenderebbe a sua volta la sentenza. Marine Le Pen potrebbe quindi dover attendere la scadenza del termine di dieci giorni concesso alle parti per sapere se la situazione si risolverà o meno. Infine, sussiste una controversia giuridica in merito agli effetti di un provvedimento di esecuzione emesso in primo grado ma non confermato in appello. Alcuni esperti legali, basandosi su rare sentenze della Corte di Cassazione in altri casi, ritengono che tale provvedimento possa continuare ad avere effetto. Secondo questa interpretazione, un ricorso in Cassazione da parte di Marine Le Pen o della procura non sospenderebbe più la sentenza.
La decisione finale spetterebbe quindi alla Corte Costituzionale, l'unico organo competente a convalidare le candidature alle elezioni presidenziali. Diversi suoi membri hanno già lasciato intendere in via confidenziale di aver chiarito un punto: l'eleggibilità viene valutata il giorno delle elezioni. In altre parole, non importa se un candidato non è eleggibile al momento della raccolta o della presentazione delle 500 firme a suo sostegno, purché sia eleggibile al primo turno.

(Adnkronos) - "Oggi non si è inaugurata soltanto una casa. Oggi una famiglia ha varcato per la prima volta la soglia della 'Casa di Silvia', il primo progetto nazionale di ospitalità accessibile promosso da Aisla", l'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, "pensato per accogliere le persone con Sla, i loro familiari e i caregiver durante periodi di sollievo, cura e vicinanza". Lo riferisce Aisla in una nota. Con l'ingresso dei suoi primi ospiti, "la Casa di Silvia diventa realtà. Un progetto unico in Italia - si legge - che trasforma il ricordo di Silvia Codispoti in un luogo vivo, dove l'accoglienza si traduce in sostegno concreto, l'accessibilità in libertà e la solidarietà in una risposta quotidiana ai bisogni delle famiglie che convivono con la Sla". Situata in via Milano a Savona, la Casa di Silvia è un appartamento progettato "per garantire un’accoglienza pienamente accessibile alle persone con Sla - fanno sapere da Aisla - e a chi se ne prende cura. Dispone di due camere da letto, cucina completamente attrezzata, bagno accessibile e di tutti gli ausili indispensabili per affrontare il soggiorno in sicurezza e con serenità: letto articolato, sollevatore, comoda, rampe mobili e posto auto riservato alle persone con disabilità. La struttura può ospitare la persona con Sla insieme ai propri familiari e caregiver conviventi, offrendo uno spazio in cui vivere un periodo di riposo, affrontare visite, terapie o semplicemente concedersi qualche giorno lontano dalle difficoltà organizzative che la malattia impone. Il servizio, riservato ai soci Aisla, è completamente gratuito".
La cerimonia di apertura si è conclusa con la consegna simbolica delle chiavi alla famiglia Maggiani, i primi ospiti della Casa di Silvia. "Da oggi quel luogo non è più un progetto su carta, ma una casa abitata, pronta ad accogliere le famiglie che convivono ogni giorno con la Sla", sottolinea Aisla. "Quando si convive con la Sla, organizzare anche un breve soggiorno può diventare un'impresa - racconta la famiglia Maggiani - Ogni spostamento richiede mesi di preparazione, verifiche, rinunce. Sapere di arrivare in un luogo già accessibile e attrezzato cambia completamente la prospettiva. Per noi significa poter tornare a pronunciare una frase che sembrava impossibile: 'Andiamo in vacanza'. È molto più di un viaggio. È un pezzo di vita che ci viene restituito". La Casa di Silvia è situata a pochi chilometri dal mare, per consentire alle famiglie di raggiungere facilmente lo Scaletto Senza Scalini, la spiaggia accessibile di Savona che da anni rappresenta un modello di inclusione e accessibilità. "Accessibilità significa poter scegliere, muoversi, condividere esperienze senza che la disabilità diventi un limite - dice Ugo Cappello, fondatore dello Scaletto Senza Scalini - La Casa di Silvia completa questa visione, offrendo alle famiglie un luogo da cui partire per vivere il territorio con serenità".
"La Casa di Silvia dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa trasformarsi in un’opportunità reale per le persone e le loro famiglie - afferma l'assessore comunale alle Politiche sociali, Riccardo Viaggi - È un progetto che rende Savona ancora più accogliente e accessibile". A consegnare le chiavi ai primi ospiti è stato Pino Codispoti, papà di Silvia, che ha scelto di donare la loro casa ad Aisla "perché potesse continuare a essere un luogo di vita anche dopo la sua scomparsa. Se questa casa oggi esiste, è perché Silvia mi ha insegnato a guardare sempre avanti. Abbiamo deciso di trasformare ciò che abbiamo vissuto in un’opportunità per altre famiglie. Sapere che queste stanze si riempiranno di voci, di speranza, di giorni condivisi e di nuovi ricordi ci rende profondamente felici. È il modo più bello per continuare a sentire Silvia accanto a noi", testimonia.
L'immobile, "acquistato da Aisla il 20 marzo 2026, è stato ristrutturato e reso pienamente accessibile in poco più di 3 mesi - fanno sapere dall'Associazione - grazie al contributo di tante persone, delle sezioni territoriali dell'associazione e di realtà che hanno scelto di condividere un'idea semplice quanto rivoluzionaria: rendere possibile una vacanza anche a chi convive con la Sla".
"Per la prima volta nella nostra storia realizziamo una casa pensata esclusivamente per accogliere le persone con Sla e le loro famiglie - evidenzia Vincenzo Soverino, consigliere nazionale Aisla - Questo progetto dimostra che la solidarietà non è un concetto astratto. Diventa una porta che si apre, una camera pronta ad accogliere, un letto già attrezzato, una famiglia che può finalmente partire. Una casa nasce dai muri, ma diventa davvero casa quando una comunità decide di costruirla insieme". A rendere possibile questo sogno sono stati "il sostegno delle sezioni Aisla - prosegue la nota - e la generosità di tanti amici e benefattori. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Vismara, alla Fondazione Vialli e Mauro, a Fiascolata Aps, alla Cooperativa Spazio Aperto, al Vivaio Fratelli Rebella e a Fazzari Marmi, che ha impreziosito gli ambienti della casa con le immagini che raccontano alcuni dei momenti più significativi della vita di Silvia. A poco più di 3 mesi dalla posa simbolica del primo mattone, avvenuta il 21 marzo scorso, oggi il progetto è diventato realtà".
"La Casa di Silvia - conclude Soverino - rappresenta un investimento concreto nella qualità della vita delle persone che affrontano la malattia. È un progetto che nasce dalla collaborazione di tante realtà e che mette al centro il diritto di vivere esperienze di vacanza, relazione e partecipazione. Oggi abbiamo capito che una casa non si costruisce soltanto con muri, porte e finestre, ma che prende vita quando tante persone decidono di credere nello stesso sogno".

(Adnkronos) - "La Casa di Silvia nasce da una forte storia d'amore e di generosità: la famiglia Codispoti ha voluto trasformare il ricordo di Silvia", scomparsa il 1 maggio 2025, "in qualcosa che continuasse a vivere nel tempo. E noi di Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica abbiamo sentito la responsabilità di tutto questo: abbiamo raccolto il testimone per portarlo avanti con il cuore". Così Vincenzo Soverino, consigliere nazionale Aisla e responsabile del progetto 'La Casa di Silvia', intervenendo oggi a Savona all'inaugurazione del primo appartamento vacanze completamente accessibile per le persone con sclerosi laterale amiotrofica e le loro famiglie. La struttura permetterà esperienze di vacanza accessibile in autonomia, in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese.
"Questa casa è il risultato di una comunità che ha scelto di mettersi in cammino insieme e di fare rete - riflette Soverino - In questo progetto ci sono le sezioni di Aisla, ci sono i volontari, i donatori, le istituzioni, le aziende e i tanti cittadini che hanno creduto nell'idea che la solidarietà possa diventare qualcosa di concreto. Ognuno di loro è presente dentro queste mura. Il valore più grande, credo, sia sapere che oggi altre famiglie potranno trovare qui accoglienza, serenità e vicinanza - osserva - Questo non è solo un luogo fisico, è uno spazio che mette al centro la persona, la sua dignità e le sue relazioni. La Casa di Silvia ci dice che la generosità può trasformarsi in opportunità, è per questo che la consideriamo un punto di partenza, un luogo reso vivo attraverso le storie e gli incontri. Continuerà a parlare di Silvia attraverso il bene che saprà generare e le esperienze che verranno vissute".
"Oggi questa casa non appartiene più a una sola storia, appartiene a tutta la comunità Aisla. Dà conforto sapere che, da oggi, altre famiglie potranno vivere qui momenti di serenità, di condivisione e, perché no, anche di libertà. Questo è probabilmente l'aspetto più emozionante, perché una casa trova il suo significato profondo quando viene abitata, quando viene vissuta, quando accoglie e quando fa sentire le persone meno sole. E questo è il grande compito di Aisla", conclude.

(Adnkronos) - "Con la Casa di Silvia abbiamo fatto un gesto che di per sé non ci è costato molto. Spero che l'esempio dato da Silvia sia di aiuto anche a persone con disabilità e alle loro famiglie, perché molte di loro non escono più di casa. C'è una signora che starà qui con noi una settimana, che non usciva di casa, ma è riuscita a raggiungerci. Per lei sarà sicuramente un momento di vacanza, ma anche un modo per non rimanere chiusa in casa". Lo ha detto Giuseppe Codispoti, partecipando oggi a Savona all'inaugurazione dell'appartamento accessibile che trasforma il ricordo di sua figlia Silvia in aiuto concreto. Un progetto promosso da Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. La 'Casa di Silvia' permetterà infatti a persone con disabilità e alle loro famiglie di vivere esperienze di vacanza accessibile in autonomia, in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese.

(Adnkronos) - "La Casa di Silvia concretizza la possibilità per molte persone di avere ospitalità in una città di mare. Il mare è un'esperienza molto bella, al di là delle difficoltà che ognuno ha. Il fatto che Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica abbia deciso di donare questa casa all'accoglienza, per le persone che vogliono continuare a fare esperienza del mare, è una cosa davvero molto bella". Lo afferma Riccardo Viaggi, assessore al Welfare del Comune di Savona, in occasione dell'inaugurazione dell'appartamento accessibile 'La Casa di Silvia', che permetterà a persone con disabilità e alle loro famiglie di vivere esperienze di vacanza accessibile in autonomia, trasformando il ricordo di Silvia in sostegno concreto. La struttura opera in stretta connessione con il progetto 'Lo Scaletto senza Scalini', la spiaggia simbolo dell'inclusione sul litorale savonese. Un aspetto del progetto che "mi riempie di orgoglio come cittadino", afferma l'assessore. "Credo sia una cosa splendida, che dà continuità ai progetti. Questo vale per tutti i cittadini, ma soprattutto per chi ha delle difficoltà o delle fragilità, perché queste persone hanno bisogno di continuità, non di interventi episodici", osserva.
E restando in tema di continuità, Viaggi riflette su come anche la casa "dà continuità a cose che sono presenti oggi, ma che guardano al futuro". E il fatto che la Casa di Silvia sia "curata dal punto di vista estetico" per l'assessore è un valore aggiunto: "Credo che la bellezza aiuti tutti, soprattutto quando si vivono delle difficoltà. Questo vale per ogni persona. Come città, siamo molto contenti di poter ospitare queste persone e di poter consentire loro l'esperienza del mare, che è una cosa bella per tutti. E credo debba essere, davvero, per tutti", conclude.
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