È in servizio da oggi a Cagliari un nuovo collegamento diretto del
Ctm dedicato agli studenti universitari di Cagliari. Le corse della
linea 10S, con partenze dalle 8 e dalle 8.45 da via Pessina lato
Tribunale verso il il Polo del Magistero in via Is Mirrionis, sono
state inaugurate stamane dal presidente dell'azienda di trasporto
pubblico locale, Fabrizio Rodin, e dal direttore generale Bruno
Useli.
(Adnkronos) - È morta all’età di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice francese tra le più riconoscibili del secondo Novecento europeo. Nata a Céret il 27 marzo 1929, si è spenta domenica 3 maggio, come annunciato dalla famiglia. Interprete intensa e versatile, Maurier ha costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, spaziando con naturalezza tra teatro, televisione e cinema, fino a superare le novanta apparizioni sul grande schermo. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per ruoli emblematici come la madre severa del giovane protagonista in "I 400 colpi" (1959) di François Truffaut e la burbera proprietaria del café ne "Il favoloso mondo di Amélie" (2001) di Jean-Pierre Jeunet.
Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, Maurier si avvicinò giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, dove ottenne riconoscimenti sia nella commedia sia nella tragedia, si trasferì a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di René Simon. Il debutto avvenne a teatro nei primi anni Cinquanta, ma ben presto il cinema si accorse di lei. Dopo alcune commedie, la svolta arrivò nel 1959 con "I 400 colpi", dove interpretò una madre dura e distante accanto a Jean-Pierre Léaud. Quel ruolo le aprì le porte della notorietà internazionale.
Negli anni Sessanta lavorò con alcuni dei nomi più importanti del cinema francese, tra cui Édouard Molinaro e Gilles Grangier. In "Cucina al burro" (1963) recitò accanto a due giganti della comicità come Fernandel e Bourvil, in un film che segnò un’epoca al botteghino
La sua carriera non fu lineare: accanto a momenti di grande visibilità si alternarono periodi più appartati, nei quali però Maurier continuò a lavorare intensamente in televisione e soprattutto a teatro, dove rimase una presenza costante e apprezzata. Negli anni Settanta tornò al cinema con ruoli significativi, tra cui quello in "Il vizietto" (1978), ancora diretta da Molinaro, e successivamente in "Una brutta storia" (1980) di Claude Sautet, interpretazione che le valse una candidatura ai premi César come miglior attrice non protagonista.
Dopo aver lavorato anche con Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarità internazionale tornò nel 2001 con "ll favoloso mondo d'Amélie", dove interpretava Madame Suzanne, figura memorabile nel celebre café parigino di Montmartre. Negli anni successivi continuò a lavorare con registi affermati e nuovi talenti, fino al ruolo in "La testa tra le nuvole" (2010) di Jean Becker, accanto a Gérard Depardieu.

(Adnkronos) - Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e oltre venti tennisti contro il Roland Garros. Il tennista azzurro guida un gruppo di giocatori che, come rivelato dal Guardian, ha firmato una lettera per lamentarsi della mancata crescita del montepremi dello Slam parigino, nonostante una crescita sostanziale dei ricavi. Tra i firmatari anche Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff.
I giocatori hanno voluto, nella dichiarazione congiunta, esprimere la loro delusione non solo per l'entità del montepremi in palio al Roland Garros, al via a fine mese, ma anche di tutti gli altri Slam. I tennisti hanno chiesto ancora una volta, come avviene da circa un anno, premi più equi ma anche maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, così come voce in capitolo nelle scelte del calendario.
Il mese scorso il Roland Garros ha annunciato un aumento del montepremi pari al 9,5%, portandolo così a un totale di 61,7 milioni di euro, con i vincitori che intascheranno 2,8 milioni. Ma non è abbastanza. Si tratta infatti di una cifra nettamente inferiore all'incremento del 20% messo in campo dagli Us Open nella scorsa edizione, pur constatando un sostanziale aumento dei ricavi. Secondo le stime dei giocatori inoltre, il montepremi equivale a circa il 15% del totale del fatturato del torneo, stimato per l'edizione 2026 intorno ai 400 milioni di euro.

(Adnkronos) - L’asma resta una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica: nei Paesi occidentali interessa circa un bambino su dieci e anche in Italia la prevalenza stimata si attesta intorno al 10%. Una quota più contenuta, ma clinicamente molto rilevante, riguarda l’asma grave, che interessa circa il 3% dei bambini e adolescenti asmatici e può incidere in modo significativo sulla qualità di vita, sulle assenze scolastiche e sul ricorso a cure urgenti e ricoveri. In questo scenario, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia pediatrica (Siaip) promuove la campagna 'Le Parole dell’asma', un progetto di educazione sanitaria rivolto ai genitori, con l’obiettivo di rendere più chiari e accessibili i concetti legati alla malattia. A partire dal 5 maggio e fino alla fine del mese, ogni giorno sui canali social Siaip sarà pubblicata una parola chiave legata all’asma nei bambini, accompagnata da una spiegazione semplice, breve e scientificamente corretta. Un percorso quotidiano pensato per aiutare le famiglie a familiarizzare con termini, sintomi e strumenti di gestione, riducendo il disorientamento che spesso segue la diagnosi.
"L’asma è una patologia molto frequente in età pediatrica, ma ancora oggi può essere sotto-diagnosticata o riconosciuta con ritardo, soprattutto nei bambini più piccoli, nei quali i sintomi possono essere meno specifici - spiega la professoressa Amelia Licari, Università di Pavia, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo - Tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o senso di costrizione toracica sono segnali che non vanno sottovalutati. Una diagnosi tempestiva permette di avviare precocemente un percorso terapeutico efficace e di prevenire riacutizzazioni e complicanze. È altrettanto importante aiutare i genitori a comprendere il significato delle parole che accompagnano la malattia: conoscere significa gestire meglio, con maggiore consapevolezza e meno preoccupazione".
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’asma rappresenta un problema di salute globale spesso sottovalutato e sotto-trattato. Le conseguenze possono includere disturbi del sonno, stanchezza diurna, difficoltà di concentrazione, assenze scolastiche e lavorative, accessi urgenti in pronto soccorso e, nei casi più gravi, mortalità evitabile. Un messaggio centrale, richiamato anche dalle raccomandazioni della Global Initiative for Asthma (Gina) per la Giornata mondiale dell’asma 2026, è l’importanza della terapia antinfiammatoria per tutte le persone con asma. Il controllo dell’infiammazione bronchiale è infatti fondamentale per ridurre il rischio di crisi e garantire una vita quotidiana il più possibile normale. Accanto alla terapia, cresce l’attenzione per i fattori ambientali. Dati recenti della European Lung Foundation, basati su ricerche pubblicate sull’'European Respiratory Journal', evidenziano come l’esposizione prolungata al particolato fine PM2.5 possa non solo peggiorare i sintomi, ma anche aumentare il rischio di sviluppare asma nei bambini. L’inquinamento atmosferico è infatti riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un importante fattore di rischio.
"Questa campagna rappresenta anche un tassello importante di un impegno più ampio della Siaip nella promozione della salute respiratoria in età pediatrica - afferma il Prof. Gian Luigi Marseglia, Professore Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Pavia e Presidente SIAIP «Oggi sappiamo che l’asma può essere efficacemente controllata nella maggior parte dei casi, ma questo richiede un’alleanza forte tra specialisti, pediatri e famiglie. Investire in informazione chiara e accessibile significa agire concretamente sulla prevenzione delle riacutizzazioni, sul miglioramento della qualità di vita dei bambini e su una gestione più appropriata delle risorse sanitarie. Come società scientifica sentiamo la responsabilità di tradurre le evidenze in strumenti utili per la quotidianità delle persone».
In questo percorso di accompagnamento e consapevolezza, l’impegno educativo si inserisce in una visione più ampia di responsabilità scientifica e istituzionale. "Rendere comprensibili i concetti chiave dell’asma non è solo un supporto alle famiglie, ma rappresenta anche un passaggio fondamentale per migliorare la gestione complessiva della malattia e favorire un approccio più appropriato e sostenibile alla cura". È su questo piano che l’azione della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica si rafforza ulteriormente, integrando informazione, prevenzione e promozione della salute respiratoria.
"Con 'Le Parole dell’asma' vogliamo fare un passo ulteriore nel nostro impegno educativo - afferma professore Michele Miraglia del Giudice, professore Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli e past president Siaip - Non basta dire ai genitori cosa fare: è fondamentale metterli nelle condizioni di capire. Per questo abbiamo scelto uno strumento semplice ma potente come le parole, che ogni giorno accompagneranno le famiglie in un percorso di conoscenza progressiva. Il nostro obiettivo è ridurre paure e incertezze, migliorare l’aderenza alle terapie e favorire una gestione dell’asma più consapevole e serena, in linea con le evidenze scientifiche e con le raccomandazioni internazionali".
Parlare di asma nei bambini significa oggi affrontare non solo diagnosi e terapia, ma anche prevenzione, qualità dell’aria e tutela della salute respiratoria nei contesti di vita quotidiana. Con questa campagna, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica rinnova il proprio impegno a fianco delle famiglie, promuovendo un’informazione chiara, accessibile e scientificamente solida, in occasione della Giornata Mondiale dell'Asma che trova il supporto anche delle associazioni pazienti. "Affrontare l’asma pediatrica significa accompagnare ogni giorno le famiglie in un percorso complesso, fatto di gestione, comprensione e adattamento dichiara Mario Picozza, presidente di Federasma e Allergie. - Iniziative come 'Le Parole dell’Asma' rappresentano un passo concreto in questa direzione, perché rendono più accessibili informazioni fondamentali per i genitori. È essenziale lavorare in sinergia con la comunità scientifica: solo attraverso un dialogo costante tra medici, associazioni e istituzioni possiamo fornire strumenti utili per convivere con questa patologia e migliorare la qualità di vita dei bambini".

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro si prepara a esordire agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 4 maggio, il numero 1 del mondo ha scoperto proprio percorso e i possibili avversari nel Masters 1000 di scena a Roma. Sinner, prima testa di serie del torneo, ha ottenuto un bye al primo turno ed esordirà nel secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen.
L'esordio di Sinner avverrà sabato 9 maggio. L'organizzazione del torneo ha infatti reso note le prime date che riguarderanno il tabellone maschile: la parte bassa, di cui fanno parte Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, inizierà a giocare mercoledì 6, mentre quella alta, dove si trova Sinner, partirà giovedì. I match di secondo turno, compreso quello dell'azzurro, andranno quindi in scena sabato 9 maggio.
L'esordio di Sinner, come detto, sarà al secondo contro il vincente della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e l'americano Alex Michelsen. Jannik potrebbe poi avere diversi derby nel suo cammino: a cominciare dalla super sfida contro Matteo Berrettini, al terzo turno, oppure l'incrocio con il ceco Jakub Mensik.
Agli ottavi potrebbe esserci invece l'incrocio con uno tra l'americano Frances Tiafoe e il francese Arthur Fils, mentre ai quarti i pericoli si chiamano Andrej Rublev e Ben Shelton. In semifinale uno tra Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Joao Fonseca o Flavio Cobolli. In finale invece Sinner potrebbe trovare Alexander Zverev, appena battuto a Madrid, Novak Djokovic, al rientro nel circuito dopo gli Australian Open, Lorenzo Musetti o Alex De Minaur.
Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport e su quelli di TennisTv, mentre SuperTennis mostrerà in chiaro tutte le partite del tabellone femminile. Una partita al giorno del tabellone maschile sarà però disponibile anche in chiaro su Tv8. Il torneo si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW, sulla piattaforma streaming di TennisTv, su quella di Tv8 (quando previsto) e su SuperTennix

(Adnkronos) - "Da oltre cinquant’anni Bristol Myers Squibb è impegnata in oncologia, con l'obiettivo di offrire terapie innovative e costruire una rete solida di collaborazione con istituzioni, associazioni di pazienti e centri di eccellenza in tutta Italia. In questo lungo percorso, l’azienda ha contribuito allo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e guarda al futuro con prospettive promettenti. La ricerca continua, infatti, ad aprire nuove strade: sono attualmente in sviluppo diverse piattaforme terapeutiche, ciascuna con più farmaci e possibili combinazioni, pensate per rispondere ai bisogni clinici ancora insoddisfatti. L'obiettivo è duplice: migliorare la prognosi dei pazienti oncologici e, allo stesso tempo, la loro qualità di vita. In questo contesto si inserisce anche una nuova campagna di sensibilizzazione, 'Più tempo. Adesso'". Lo ha detto Alessandro Bigagli, Senior Medical Head, Bristol Myers Squibb Italia, intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bms dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico.
"La campagna - ha sottolineato Bigagli - mette al centro un tema spesso trascurato: il valore del tempo per chi riceve una diagnosi di tumore. Dopo la diagnosi, infatti, la percezione del tempo cambia profondamente. Da un lato, si riducono le prospettive a lungo termine; dall’altro, il tempo stesso si trasforma, diventando spesso sinonimo di attesa, ansia, incertezza. Grazie ai progressi della ricerca e all’introduzione di nuove terapie, però, è possibile restituire ai pazienti una percezione del tempo più 'naturale', meno legata alla malattia. È proprio questo il messaggio della campagna, che utilizza come simbolo una clessidra: un’immagine semplice ma potente". In questo caso, però, la "sabbia non scende dall’alto verso il basso, come avviene normalmente - fa notare Bigagli - ma risale dal basso verso l’alto, a rappresentare simbolicamente come grazie all’innovazione in oncologia il tempo può essere reso migliore".
La campagna si svilupperà per tutto il 2026, "con una serie di iniziative sia in presenza sia online. Il messaggio di fondo è chiaro: investire nella ricerca in oncologia significa investire nel tempo delle persone. Una sfida che riguarda non solo i pazienti e le loro famiglie, ma l’intera società" ha poi concluso.

(Adnkronos) - La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 4 maggio, i biancocelesti affrontano la Cremonese - in diretta tv e streaming - allo Zini nella 35esima giornata di campionato. La squadra di Sarri, finalista in Coppa Italia, con un successo potrebbe avvicinarsi al settimo posto in classifica dell'Atalanta (Dea a quota 55, biancocelesti a 48). I grigiorossi vanno invece a caccia di punti cruciali in ottica salvezza, visto che sono al momento terzultimi a 28 punti: il Lecce, quartultimo, è a quota 32 punti.
Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sfiderà l'Inter all'Olimpico, nell'antipasto della finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio, mentre la Cremonese ospiterà il Pisa.

(Adnkronos) - "Negli ultimi vent'anni, l’accesso alle terapie innovative ha cambiato profondamente la vita delle persone con tumore. Oggi i farmaci più avanzati — in particolare quelli basati sull’immunoterapia — hanno ampliato in modo significativo le possibilità di cura rispetto al passato, quando le opzioni erano soprattutto chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Queste nuove terapie offrono un duplice beneficio: da un lato aumentano le probabilità di controllo della malattia, fino alla cronicizzazione o alla guarigione in alcuni casi; dall’altro sono generalmente meglio tollerate, con meno effetti collaterali. In alcune patologie, come il tumore al polmone o il melanoma, si registrano oggi percentuali di guarigione impensabili fino a pochi anni fa". Lo ha detto Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico.
"Ma la qualità della vita - ha ribadito De Lorenzo - non dipende solo dall’efficacia delle cure. È uno dei pilastri fondamentali dell’assistenza oncologica, insieme alla prevenzione e al miglioramento dei trattamenti. Significa accompagnare il paziente lungo tutto il percorso: durante le terapie, con programmi di riabilitazione fisica, psicologica e nutrizionale, e anche dopo, quando la malattia è sotto controllo o superata. In questa fase è fondamentale aiutare la persona a ritrovare un equilibrio, tornare alla vita quotidiana e adottare stili di vita sani".
Un contributo importante in questa direzione arriva anche dalle nuove modalità di somministrazione dei farmaci. "Le formulazioni sottocutanee, più rapide rispetto a quelle endovenose, permettono di ridurre significativamente il tempo trascorso in ospedale. Questo non solo semplifica il percorso di cura, ma riduce anche la sensazione di 'medicalizzazione' e facilita il ritorno a una vita normale e produttiva". Secondo De Lorenzo, proprio queste modalità rappresentano una delle frontiere più promettenti. "In passato, infatti, le terapie endovenose comportavano tempi lunghi, la necessità di essere accompagnati da un caregiver e difficoltà nel conciliare le cure con il lavoro. Oggi - ha sottolineato De Lorenzo - grazie a trattamenti più rapidi, si riducono le attese e anche il cosiddetto “peso del tempo” legato agli spostamenti e alle permanenze in ospedale". Il risultato è un "beneficio non solo per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per il sistema nel suo complesso: meno giorni di assenza dal lavoro, maggiore sostenibilità e, soprattutto, una migliore qualità della vita durante e dopo la malattia" ha poi concluso.

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"La figura di Grazia Deledda è di una modernità dirompente. La sua
capacità di scardinare i pregiudizi dell'epoca la rende un'icona
incredibilmente attuale per le battaglie di oggi". Così all'ANSA il
regista Peter Marcias che oggi al Cinema Odissea di Cagliari ha
presentato assieme al cast il suo ultimo film Quasi Grazia.
(Adnkronos) - Un match al giorno del torneo maschile degli Internazionali d'Italia sarà trasmesso in chiaro su Sky Sport. Ad annunciarlo è stato oggi, lunedì 4 maggio, l'Executive Vice President Sport, News and Entertainment di Sky Italia Giuseppe De Bellis: “Quest’anno l’estate di Sky Sport comincia un po’ prima con gli Internazionali Bnl d’Italia a Roma. Ringraziamo la Federazione Italiana Tennis e Padel per l’ospitalità, il pubblico e gli atleti che animeranno questi giorni, tutti da vivere in diretta su Sky Sport. Per questa edizione Sky ha scelto di ampliare ulteriormente la copertura, trasmettendo su TV8 una partita al giorno del torneo maschile in chiaro. Siamo davvero felici di essere qui: la stagione del tennis per noi è già iniziata ed è partita nel migliore dei modi, non solo grazie a Jannik Sinner ma anche a tutti gli altri atleti che abbiamo la fortuna di raccontare".
De Bellis ha aggiunto: "Il tennis su Sky continua a crescere in modo significativo, con ascolti in aumento di oltre il 25% rispetto allo scorso anno nei tornei ATP trasmessi finora". Gli Internazionali d'Italia 2026 saranno visibili sui canali Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno, rispettivamente al canale 203 e al 201 di Sky. Il torneo femminile sarà visibile anche gratis su SuperTennis Hd. Match disponibili poi in streaming su Sky Go e NOW (per abbonati) e gratis su SuperTenniX (femminile) e una partita al giorno su tv8.it (maschile)

(Adnkronos) - "L'immunoterapia con nivolumab è oggi rimborsabile in Italia per due diversi ambiti del tumore uroteliale, il tipo più comune di tumore della vescica. Si tratta di una novità importante". Lo ha detto Fabio Calabrò, direttore dell'Oncologia medica 1 dell’Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenuto all'incontro promosso oggi a Roma da Bristol Myers Squibb dedicato alle nuove frontiere dell'immuno-oncologia dopo che Aifa ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico.
"Il primo ambito - ha speigato Calabrò - riguarda la fase successiva all’intervento chirurgico. In particolare, il trattamento è destinato ai pazienti che hanno subito una cistectomia radicale, cioè l’asportazione completa della vescica, e che presentano un alto rischio che la malattia si ripresenti. In questi casi, l’immunoterapia con nivolumab ha dimostrato di ridurre in modo significativo il rischio di recidiva negli anni successivi. Inoltre, i dati indicano che un anno di trattamento può aumentare la sopravvivenza rispetto alla semplice osservazione". Il secondo ambito "è quello della malattia metastatica. Qui, la terapia standard a base di chemioterapia è stata affiancata dall’immunoterapia. I risultati mostrano che la combinazione di chemioterapia e nivolumab migliora significativamente la sopravvivenza dei pazienti. Non solo - sottolinea l'esperto - in oltre il 20% dei casi si osserva una risposta completa, cioè la scomparsa della malattia, con effetti che possono durare anche più di tre anni".
Dal punto di vista pratico, "l’impatto per i pazienti è rilevante anche in termini di qualità della vita. Grazie alla possibilità di somministrazione sottocutanea - ha evidenziato l'oncologo - il trattamento diventa molto più rapido e meno impegnativo. Nel contesto post-operatorio, ad esempio, la terapia viene effettuata una volta ogni quattro settimane per un anno, ma l’iniezione richiede solo pochi minuti". "Anche nei pazienti con malattia metastatica, dopo una prima fase di chemioterapia che dura circa quattro mesi, si prosegue con la sola immunoterapia. In questo caso, la somministrazione sottocutanea mensile consente di ridurre al minimo il tempo trascorso in ospedale, permettendo ai pazienti di mantenere una vita quotidiana il più possibile normale" ha poi concluso.

(Adnkronos) - "Ero la colpevole perfetta, quella donna senza scrupoli che uccide per denaro". Sono le parole di Katharina Miroslawa, ex ballerina di nightclub, condannata a più di vent’anni di carcere per aver ucciso, con la complicità del fratello e del marito, l'imprenditore Carlo Mazza, nel centro storico di Parma nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1986.
Katharina Miroslawa sarà ospite domani, martedì 5 maggio, a 'Belve Crime' in onda alle 21.20 su Rai2, per affrontare con Francesca Fagnani il 'giallo di Parma', uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana per gli ingredienti che era riuscito a mescolare nel tempo: il sesso per la passionale liaison, il sangue per la spietata esecuzione, i soldi come obiettivo di una donna bellissima e pericolosa. "Se fossi stata una bella casalinga - continua Miroslawa - nessuno si sarebbe interessato a me. Invece ho lavorato in un night e allora sono una poco di buono no?".
Per i giudici che condannarono in via definitiva il terzetto, l’obiettivo fu quello di incassare il premio della polizza vita da un miliardo di lire stipulata da Mazza in favore di Katharina, la giovanissima ballerina di un night club di Modena di cui si era follemente innamorato.
Nel confronto con Francesca Fagnani non sono mancati momenti di tensione proprio quando Miroslawa ha chiamato a sostegno della sua tesi alcuni elementi, a suo dire, trascurati dai giudici. Ad esempio un paio di costumi da bagno acquistati in Germania che avrebbero dovuto convincere la giustizia della sua intenzione di tornare in Italia da Carlo Mazza per andare in vacanza al caldo.
“Quel costume – dice la donna - poteva essere anche una prova che io volevo davvero andare. Perché se lei legge bene le sentenze, io esisto da qualche parte perché sono beneficiaria dell’assicurazione”. “No, lei esiste perché si chiama movente” afferma lapidaria Fagnani. “Questa è la verità, – insiste Miroslawa - è quel costume da bagno. Dice molto di più di tutti questi processi!”. E Fagnani interdetta: “Insomma…”.

(Adnkronos) - A New York tutto è pronto: torna stasera l’evento più atteso dell’anno, il Met Gala, la serata di raccolta fondi che inaugura la mostra annuale del Metropolitan Museum of Art ogni primo lunedì di maggio. Nella Grande Mela fervono gli ultimi preparativi per l’appuntamento, dove il red carpet non è un tappeto come tutti gli altri ma una passerella che intreccia moda e potere. L'orologio segnerà le 17.30 a Manhattan (mezzanotte in Italia), quando inizierà ufficialmente la sfilata di celebrities. A guidare la cerimonia, come sempre dal 1995, Anna Wintour, la potentissima e ormai ex direttrice di Vogue Usa, vera sacerdotessa di questo rituale glamour, che riesce persino a eludere le regole del dress code imposte agli altri ospiti.
Il Met Gala è un rito che affascina il mondo ben prima dell’era dei social: nasce nel 1948 e da allora è diventato uno degli appuntamenti simbolo del dialogo tra moda, arte e società. Formalmente si tratta di una cena di beneficenza organizzata dal Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, beneficiario diretto dei fondi raccolti attraverso le partecipazioni. Negli anni, però, l’evento ha assunto un peso culturale e mediatico tale da superare di gran lunga la sua funzione originaria.
Gli ingredienti per la serata mediatica per eccellenza ci sono tutti, compreso il tema al quale ogni ospite deve attenersi. Quest’anno quello scelto è ‘Costume Art’, lo stesso che dà il titolo alla mostra allestita al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, e che mette al centro "il corpo vestito nella vasta collezione del museo", con sculture, dipinti e oggetti che attraversano oltre 5mila anni di storia dell'arte, insieme alle creazioni più iconiche del Costume Institute.
La moda come arte, quindi, tra sartoria su misura e riferimenti artistici potenti che faranno da fil rouge alla serata. Spesso soprannominato come ‘Gli Oscar della moda’, il Met Gala attira star di tutto il mondo oltre ai big della moda internazionale, che vestiranno creazioni realizzate su misura. La lista degli invitati, circa 500 persone, resterà top secret fino all’ultimo momento, alimentando rumor e speculazioni. I numeri, come sempre, sono vertiginosi: il costo ufficiale di un singolo posto ha toccato quest'anno i 100mila dollari, mentre i tavoli possono arrivare fino a 350mila dollari. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti che contano, alcuni biglietti sarebbero stati offerti a prezzi scontati, sia per garantire la presenza di nomi considerati strategici dal punto di vista mediatico, sia per la bufera nata dalla presenza del fondatore di Amazon, Jeff Bezos.
A scatenare la polemica prima ancora dell’inizio della serata sono stati i presidenti onorari di questa edizione, Bezos e la moglie Lauren Sánchez Bezos, sponsor principali del Met Gala 2026. La coppia, convolata a nozze a Venezia lo scorso anno, avrebbe finanziato l'evento con circa 10 milioni di dollari, con il benestare di Anna Wintour ma non senza suscitare critiche e minacce di boicottaggio, soprattutto da parte di chi guarda con sospetto al crescente peso dei miliardari nella governance culturale.
Quanto ai co-chair della serata, quest'anno ad affiancare Anna Wintour saranno tre super donne: Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams. Il comitato ospitante è invece guidato dai co-presidenti Anthony Vaccarello, direttore creativo di Saint Laurent, e l’attrice Zoë Kravitz. Confermate anche la modella Adut Akech, l’attrice Angela Bassett e la popstar Sabrina Carpenter.
Tra le presenze più attese figurano Rihanna con A$AP Rocky, Lady Gaga, Hailey Bieber, le sorelle Jenner, Chappell Roan, Bad Bunny e Doechii. Attese anche Dove Cameron, Dua Lipa, Billie Eilish e Donatella Versace, oltre ad Anne Hathaway, Jacob Elordi, Jenna Ortega, Emma Stone ed Elle Fanning. Immancabili le top model Emily Ratajkowski e Gigi Hadid. Tra le veterane del Met Gala spiccano Blake Lively e Kim Kardashian, che tre anni fa fece discutere per l’abito appartenuto a Marilyn Monroe. Quest’anno si vocifera che per Kim Kardashian possa essere il primo Met Gala insieme a Lewis Hamilton. Assenti annunciati il sindaco di New York Zorhan Mamdani, Zendaya e Meryl Streep, reduce dal successo de 'Il Diavolo veste Prada 2'.
Ed è proprio il cinema a rendere ancora più sottile il confine tra finzione e realtà. Nel sequel de 'Il diavolo veste Prada', il bersaglio non è più solo Miranda Priestly/Anna Wintour, ma i nuovi 'padroni dell’universo': miliardari della tecnologia e le loro compagne iper-influenti, in un gioco di rimandi trasparenti a Jeff Bezos e Lauren Sánchez. Nel film, il personaggio di Emily Blunt diventa una donna potentissima accanto a un magnate che a detta di molti ricorda un mix tra Bezos ed Elon Musk, mentre l’ombra dell’ex moglie filantropa evoca Mackenzie Scott, ex moglie di Bezos. La trama, con il tentativo di comprare 'Runway' e l’intreccio con l’élite culturale, anticipa e amplifica il potere dei miliardari nel plasmare sempre più moda e media. E con l’uscita del film a ridosso del Met Gala sponsorizzato proprio dai Bezos, la finzione sembra superare la realtà. Un ultimo aneddoto: nonostante il divieto ufficiale di usare smartphone durante l’evento, negli ultimi anni è diventato quasi un rituale scattarsi selfie nei bagni del museo. Un gesto non autorizzato ma ormai parte integrante del folklore del Met Gala. (di Federica Mochi)
(Adnkronos) - La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi parla di un "accanimento" contro di lei, di un "muro contro muro" per impedire "un cambio di rotta". Lo sfogo in un'intervista, pubblicata sulle testate del gruppo Nem, dopo il licenziamento del 26 aprile dal teatro La Fenice. "Le mie idee per Venezia le ho sempre esposte, sono convinta sarebbero state dirompenti" ha detto. "Si sarebbe data una proiezione internazionale a un teatro simbolo, oltre alla sua storia. Questa era l’idea". Ma poi sono cambiate "tante cose nelle ultime settimane. Forse, è sfumato il progetto culturale di questo governo". Sulla vicenda della risoluzione del contratto come direttrice musicale del teatro La Fenice di Venezia, si dice convinta che otterrà i proventi di una causa legale: "A casa i soldi li porterò, spero".
Sui tempi della risoluzione del contratto - dopo mesi di polemiche - Venezi sottolinea che "a fronte di una mia dichiarazione opportunamente travisata e non offensiva, Colabianchi decide di risolvere il mio contratto, forse - e così risulta da fonti giornalistiche – su input di Roma", senza "nemmeno una telefonata. Al suo posto avrei chiamato, chiesto una smentita. Solo successivamente, pensato alla lettera di licenziamento". Nell'intervista Venezi ricostruisce i suoi rapporti di questi mesi con il Sovrintendente del Teatro veneziano, Nicola Colabianchi, e sul suo ruolo, riferendo di avere "un carteggio ben fornito di mail in cui Colabianchi mi ribadisce più volte, anche in termini inappropriati, che le scelte artistiche competono esclusivamente a lui, escludendo ogni mio intervento, a dispetto delle clausole contrattuali e della prassi. Questa impostazione mi ha di fatto impedito di esercitare le mie funzioni: in qualità di direttore musicale sarei stata tenuta a condividere e, per quanto di competenza, almeno per le produzioni che mi riguardavano, a cofirmare le scelte artistiche, ma non sono mai stata messa nelle condizioni operative per farlo".
Infine, alla domanda se la sua nomina è stata politica, replica: "No, sono stata scelta sulla base di un progetto di rilancio artistico ed internazionale. Colabianchi conosceva benissimo le mie capacità avendo già collaborato al Teatro Lirico di Cagliari in diverse produzioni. La nomina politica è la sua". E su una eventuale causa contro il teatro, afferma: "Stiamo valutando con i miei avvocati". Mesi fa la direttrice d'orchestra si era affidata all’avvocato Giulia Bongiorno per quelle che ha ritenuto affermazioni diffamatorie nei suoi confronti. Ci sono sviluppi? "Sa meglio di me i tempi della giustizia in Italia... Però siamo fiduciose", conclude.

(Adnkronos) - Oltre ad Andrea Sempio, sul caso Garlasco saranno interrogate anche Paola e Stefania Cappa. Secondo i social Tg1 sono stati consegnati dai carabinieri di Milano gli inviti a presentarsi per l’interrogatorio alle due gemelle. Le cugine di Chiara Poggi saranno interrogate, a quanto si apprende, domani come persone informate sui fatti nell’ambito dell’indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto.
Interrogato mercoledì 6 maggio anche Marco Poggi, fratello della vittima, sentito lo stesso giorno della convocazione dell'indagato Sempio. I tre testimoni erano stati convocati tutti per lo stesso giorno, ma per un impegno delle due sorelle la loro deposizione è stata anticipata. Le gemelle Cappa verranno ascoltate a Milano, mentre Marco Poggi potrebbe essere ascoltato a Mestre, Venezia, come già in altre due occasioni nella nuova indagine.
Secondo quanto sostiene ora la Procura di Pavia, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da Sempio, unico indagato del delitto al posto dell'allora fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Una lite, poi i colpi ripetuti, almeno 12, inflitti soprattutto alla testa e anche sulle scale: questa la scena dell'omicidio di Garlasco ipotizzata dagli inquirenti.
Nell'atto della Procura di Pavia, in possesso dell'Adnkronos, viene esplicitato in modo chiaro il movente e vedrebbe l'indagato repinto dalla sorella dell'amico Marco. Sempio ha ucciso Chiara Poggi, "con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale", si legge.
Da parte sua, Sempio oscilla tra il "tranquillo e il rassegnato", ma non riesce a capacitarsi "di questo movente sessuale" contestato nell'inchiesta. "Non avevo rapporti con questa ragazza, non l'ho mai frequentata e non mi capacito di questo movente, ma sono certo che non c'entro nulla" con il delitto, dice tramite il suo legale, l'avvocata Angela Taccia.

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(Adnkronos) - I legali di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti “smentiscono categoricamente che i fatti, per la verità riportati con grande genericità e approssimazione dal giornalista, abbiano una qualsivoglia aderenza con la realtà”. La smentita a cui fanno riferimento gli avvocati Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro fanno riferimento al contenuto “dell’intervista di Thomas Mackinson (giornalista del Fatto Quotidiano, ndr) diffusa ieri da Report” in merito alla questione che riguarda la grazia all’ex consigliera regionale condannata per il caso Ruby.
La coppia agirà, anche per questa intervista, “nei confronti del giornalista e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua diffusione avallandola illegittimamente” si legge nella nota.
“Stupisce il credito che si continua a dare a Thomas Mackinson nonostante la difesa di Minetti e Cipriani abbia smentito documentalmente altre falsità diffuse dal medesimo come ad esempio l’affermazione che l’avvocata Nieto fosse il difensore della famiglia biologica del bambino” concludono i due legali.
Intanto, la procura uruguaiana che indaga sulla morte di due avvocati - Nieto e Mario Cabrera - nell'incendio avvenuto a Garzon, nel dipartimento di Maldonado, ha deciso di acquisire il fascicolo relativo all'adozione collegata al caso che coinvolge Minetti, riporta il sito del quotidiano uruguaiano El Observador.
Le perizie tecniche già acquisite sembrano indicare che il rogo sia stato provocato da un incidente, ma il procuratore Sebastian Robles non ha ancora disposto l'archiviazione. L'attenzione degli inquirenti è ora concentrata su un nuovo elemento ovvero il ruolo dell'avvocata Nieto nella procedura di adozione riguardante il minore uruguaiano, la cui madre biologica risulta scomparsa e che è stato adottato dalla stessa Minetti.
Secondo fonti citate da El Observador, Robles chiederà al Tribunale della Famiglia il fascicolo completo dell'adozione, conclusa nel 2023, con l'obiettivo di verificare eventuali collegamenti tra l'attività professionale della legale e la vicenda che ha portato alla sua morte e a quella del collega Cabrera, avvenuta il 15 giugno 2024.
Dalla documentazione dell'Inau (Instituto del Nino y Adolescente dell'Uruguay), consultata dal quotidiano, emerge che Nieto avesse rappresentato il minore in qualità di difensore d'ufficio, anche se la sentenza definitiva non menziona la sua posizione sull'adozione. Gli avvocati di Minetti e Cipriani, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno tuttavia precisato in una nota che "l'avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stato il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore".
In una fase precedente delle indagini erano già stati esaminati i casi seguiti dai due avvocati, senza che emergessero elementi. Le famiglie delle vittime hanno sempre escluso l'ipotesi dell'incidente, mentre i loro legali hanno avuto diversi incontri con il procuratore, senza tuttavia riuscire a fornire prove a sostegno di un'ipotesi di omicidio.
Una commissione medica, si legge su El Observador, ha stabilito che entrambe le morti sono avvenute in modo "violento", ma con "causa indeterminata", lasciando aperta la questione sull'origine dell’incendio. Tre diverse indagini tecniche sono state condotte sul rogo: la prima, affidata ai vigili del fuoco di Maldonado, ha concluso per una causa "ipoteticamente accidentale".
Tra le ipotesi principali, quella secondo cui la coppia avrebbe tentato di accendere una stufa con materiale infiammabile, provocando un'esplosione che li avrebbe investiti e innescato l'incendio. A sostegno di questa ricostruzione vi è il fatto che i corpi sono stati ritrovati nei pressi della stufa.
(Adnkronos) - Ma cosa ci fa il Canada a un vertice europeo… in Armenia? Sembra una domanda strana, ma racconta bene il momento che stiamo vivendo. Nel disordine globale e nella nuova geometria geopolitica ridisegnata da Donald Trump, il Canada guidato da Mark Carney si avvicina sempre di più all’Europa. E infatti è l’ospite d’onore dell’ottavo vertice della Comunità politica europea, in corso oggi a Yerevan. Una presenza simbolica, ma anche molto concreta. Qui si parla di sicurezza, difesa, energia e resilienza democratica. In altre parole: come reggere l’urto di un mondo sempre più instabile.
E l’Armenia? Ospitare questo summit è un segnale forte del suo avvicinamento all’Unione europea. Al tavolo ci sono circa 50 leader, tra cui anche la premier Giorgia Meloni, che dopo Yerevan volerà a Baku, in Azerbaigian, partner chiave per l’energia italiana. Intanto qui il messaggio è chiaro: l’Europa prova a fare squadra. E lo fa allargando il perimetro, anche oltre i suoi confini.

(Adnkronos) - Nessuna ingerenza nelle dinamiche interne di Forza Italia. Marina Berlusconi, raccontano qualificate fonti azzurre all'Adnkronos, non vuole scendere in campo e non ha nessuna intenzione di imporre la sua linea politica, interferendo nelle scelte di partito (toccandone gli equilibri), che invece spettano al segretario nazionale Antonio Tajani. Forte del legame sentimentale (Fi è una creatura politica del padre Silvio Berlusconi) e visto il rapporto di stima nei confronti del vicepremier che ha preso le redini del movimento azzurro dopo la scomparsa del Cavaliere, la presidente di Fininvest ha e avrà sempre un confronto aperto e costante con Tajani. Nessuna ingerenza, dunque. Si tratterebbe solo di moral suasion sui principali temi di attualità con l'auspicio che venga garantita la massima unità, mettendo da parte divisioni correntizie, interessi personali e polemiche che possano far male all'immagine di Fi. La famiglia Berlusconi, dunque, non si intrometterà nelle mere questioni di partito. E questo, raccontano, sarebbe il senso della lettera 'riservata personale' che l'avvocato romano Fabio Roscioli, tesoriere azzurro dal 2023 e uomo di fiducia dei figli del Cav, avrebbe scritto per rispondere al documento politico critico nei confronti della 'gestione Martusciello', firmato da 4 parlamentari e tre consiglieri regionali campani, nel quale viene chiesto il ''commissariamento o, in alternativa, la nomina di un comitato di reggenza in Campania''.
Nell'incipit della missiva, spedita il primo maggio scorso, Roscioli auspica che si possa trovare ''equilibrio tra tutte le componenti campane a seguito di una dialettica serena e costruttiva'', fondata su ''tematiche politiche e non personali'', per poi fare una precisazione: ''Mi preme sottolineare che tali iniziative non debbono trascendere dalla 'grammatica' istituzionale che deve necessariamente appartenerci e distinguerci. Mi chiedo quale scopo possa avere l'indirizzo della missiva a Marina Berlusconi, definita presidente, riservando a Tajani la veste di onorevole e non di segretario nazionale''. Parole che sono sembrate più di un semplice monito rivolto ai parlamentari campani. Il custode delle casse forziste spiega che gli eredi dell'ex premier ''hanno voluto riservare per sempre'' al ''fondatore di Fi'' il "ruolo di presidente", "per ononarne la memoria e ricordarne il ruolo fondamentale nella vita politica del Movimento, nonchè nel contributo ineludibile alla politica nazionale, europea e internazionale''. Nelle righe successive il tono di Roscioli si fa più perentorio sul ruolo della primogenita del Cavaliare rispetto al caso della Campania: ''Il coinvolgimento di Marina Berlusconi non è a mio parere esattamente pertinente". La presidente di Fininvest, rimarca il tesoriere di Fi, come ''ci ricordano le cronache'', ''dialoga direttamente con Tajani'' su ''questioni che hanno a che fare esclusivamente con gli ideali politici di Fi al fine di contribuire alla crescita del partito nell'ambito di uno scambio che ha come unico scopo un confronto reciproco che approdi a un arricchimento di idee e valori''.
Roscioli mette in guardia i parlamentari campani, Annarita Patriarca, Pino Bicchielli e Franco Silvestro: ''Le tematiche e problematiche relative'' a Fi devono essere affrontate ''al nostro interno nel rispetto dei ruoli istituzionali da ciascuno rivestiti''. ''Diversamente'', avverte, ''si rischia di attirare l'eco mediatica su questioni che non avrebbero alcuna utilità per la risoluzione dei problemi''. La lettera, di cui sono stati informati sia Marina Berlusconi che Tajani, si conclude con un appello all'unità: ''Confindando di pervenire a una soluzione politica della problematica'', resto a disposizione perchè ''si dia ascolto a tutte le componenti e si ricerchi la soluzione che consenta'' al partito di ''prosperare''. A quanto apprende, l'Adnkronos il senatore Silvestro e i deputati Patriarca e Bicchielli avrebbero inviato a Roscioli una lettera per chiarire il significato politico della loro iniziativa. Nessun attacco personale a Tajani, avrebbero assicurato . Nel ribadire il pieno riconoscimento del ruolo e dell'autorevolezza di Tajani al quale va il "leale sostegno'' nell'azione di rafforzamento del partito, gli esponenti campani avrebbero poi precisato di aver chiamato Marina Berlusconi 'presidente' perchè intendevano riferirisi al suo profilo professionale di presidente del gruppo Mondadori.

(Adnkronos) - La mutazione del gene Kras rappresenta una caratteristica distintiva dell’adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più comune e aggressiva di tumore pancreatico, e ne guida l’insorgenza e la progressione. Negli ultimi anni lo sviluppo di farmaci mirati contro la proteina Kras alterata ha aperto nuove prospettive terapeutiche. Tuttavia la loro efficacia nella pratica clinica resta limitata poiché le cellule tumorali pancreatiche sviluppano rapidamente meccanismi di resistenza a questi inibitori. Un gruppo di ricercatori della Sapienza Università di Roma, coordinato da Gian Luca Rampioni Vinciguerra del Dipartimento di Medicina clinica e molecolare, e della The Ohio State University (Usa) ha identificato nella proteina Fra-2 "un fattore chiave che regola questa resistenza all’inibizione farmacologica di Kras".
Più precisamente i risultati dello studio, pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale 'Proceedings of the National Academy of Sciences', hanno permesso di rilevare "come Fra-2, un fattore di trascrizione che in condizioni fisiologiche gestisce la risposta della cellula allo stress, risulti attivato in modo aberrante nelle cellule tumorali esposte ai trattamenti. Attraverso la regolazione dell’espressione genica, Fra-2 è inoltre in grado di rimodellare profondamente l’assetto molecolare delle cellule neoplastiche, rendendone la proliferazione indipendente da Kras quando questo viene farmacologicamente inibito, e rendendo quindi difatti inefficace l'azione dei farmaci progettati per colpirlo", si legge sulla nota della Sapienza. I risultati della ricerca indicano inoltre che Fra-2 "potrebbe essere un promettente bersaglio terapeutico: gli studi di laboratorio hanno infatti dimostrato che l’inibizione combinata di Kras e Fra-2 è in grado di potenziare significativamente l’efficacia dei trattamenti contro la patologia, aprendo nuove strade per la terapia di questa neoplasia ancora difficile da curare".
Lo studio è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Airc e grazie alla collaborazione multidisciplinare di diversi centri di eccellenza italiani, tra cui la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, L’Università di Verona e l’Università di Modena e Reggio Emilia.
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