
(Adnkronos) - Misurare la capacità di relazionarsi positivamente con i pazienti e farsi valutare da loro. L'Aiop Lazio aderisce al progetto Perla per l'umanizzazione delle cure, attraverso un protocollo di intesa con l'associazione CuraPerLaPersona per promuovere l'assistenza a misura di persona con la certificazione 'Perla', la prima certificazione in Italia che valuta la qualità della relazione e della comunicazione nei reparti e nei servizi sanitari attraverso la valutazione dell’esperienza diretta delle persone. È promossa dall’associazione CuraPerlaPersona e si avvale del contributo metodologico di un board scientifico che include, tra gli altri, l’Istituto superiore di Sanità, Agenas, la Società italiana di medicina narrativa, gli Ordini degli infermieri e dei medici, la Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Uniamo e Cittadinanzattiva.
"Il sistema sanitario italiano attraversa una fase di trasformazione senza precedenti: l’invecchiamento della popolazione, la cronicizzazione delle malattie, la pressione tecnologica, la rivoluzione digitale. Sono sfide enormi. Ma la più silenziosa - e forse la più insidiosa - è quella del distacco relazionale, il rischio che la cura diventi un processo standardizzato in cui il malato scompare dietro un numero di cartella clinica", spiega il presidente Aiop Lazio Maurizio Pigozzi. "Umanizzare le cure significa coniugare umanità e scienza, mettendo le persone e le relazioni umane al centro di ogni azione. Non è uno slogan, non è un optional di lusso. È la condizione necessaria affinché la cura produca i suoi effetti più profondi. Il tempo della relazione è tempo di cura e troppo spesso questo tempo viene sacrificato alla burocratizzazione, alla corsa al dato, alla performance quantitativa". Come associazione che rappresenta l’ospedalità privata accreditata del Lazio, "Aiop - continua Pigozzi - ha sempre sostenuto che qualità tecnica e qualità umana non sono in contraddizione: si potenziano a vicenda. Le strutture che aderiscono dedicano particolare attenzione al rapporto terapeutico e umano tra medico e paziente, per garantire la migliore tutela della salute dei cittadini. Questo è il nostro Dna. Ma oggi vogliamo andare oltre l’affermazione di principio. Vogliamo misurarci, vogliamo essere valutati, vogliamo che la qualità della relazione di cura non sia solo dichiarata, ma certificata e verificata dall’unico giudice che conta davvero: il paziente. Per questo motivo, Aiop Lazio aderisce al progetto Perla".
Per Pigozzi "non è un riconoscimento autoreferenziale. Significa riconoscere che un servizio sanitario non si valuta soltanto attraverso indicatori clinici e organizzativi, ma anche attraverso il punto di vista delle persone che lo attraversano ogni giorno: una prospettiva che sempre più spesso integra i sistemi di valutazione e di governo dei servizi. I risultati già raccolti nella seconda edizione di Perla - oltre 1.600 valutazioni di pazienti in 9 regioni italiane e un bollino di qualità assegnato a 34 strutture - ci dicono che questo approccio funziona. Che i professionisti sanitari, quando messi nella condizione di farlo, sanno costruire relazioni di fiducia. Che i pazienti lo percepiscono, lo ricordano, e questocondiziona in modo profondo la loro adesione ai percorsi di cura e il loro benessere complessivo. L’adesione di Aiop Lazio a Perla non è un atto simbolico. È un impegno operativo che invitiamo tutte le strutture associate ad abbracciare. Significa accettare di sottoporsi alla valutazione dei nostri pazienti. Significa investire nella formazione dei professionisti sulla comunicazione e sulla relazione. Significa riconoscere che il reparto, la sala visita, il corridoi di una struttura sanitaria sono luoghi dove si costruisce - o si distrugge - la fiducia dellepersone nella medicina".
La Legge di Bilancio 2025, aggiunge Pigozzi, " ha introdotto per la prima volta nell’ordinamento italiano il principio che i Lea debbano essere garantiti nel rispetto della centralità della persona umanae dell’umanizzazione della cura. Il Ministero della Salute ha istituito un tavolo dedicato e lavora a un decreto attuativo. Il quadro normativo si sta evolvendo, e le strutture private accreditate non possono - non devono - essere spettatrici di questo cambiamento. Devonoesserne protagoniste".
Aiop Lazio, conclude il presidente, "rappresenta 79 strutture accreditate oltre a 20 strutture non accreditate distribuite sull’intero territorio regionale. Insieme, eroghiamo milioni di prestazioni l’anno. Ogni singola di quelle prestazioni è un incontro tra un professionista e una persona in un momento di vulnerabilità. Ogni incontro è un’opportunità: di curare, ma anche di prendersi cura. Questa è la sfida che raccogliamo oggi, con l’adesione al Progetto Perla: dimostrare che il privato accreditato non è soltanto efficiente, non è soltanto tecnologicamente avanzato, non è soltanto complementare al pubblico - ma è anche umano. Che la nostra misura di qualità non è soltanto il Drg prodotto, ma anche la persona che, alla fine del percorso, si sente vista, ascoltata, rispettata. Perché alla fine, l’umanizzazione delle cure non è altro che la medicina che torna a essere quello che ha sempre dovuto essere: un atto di cura tra esseri umani".

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(Adnkronos) - Dopo Andrea Beretta, si pente e inizia a collaborare con la giustizia anche Marco Ferdico, un altro dei capi della curva nerazzurra arrestati per l'omicidio di Vittorio Boiocchi. Nel processo per l'agguato mortale dell'ottobre 2022, lo scorso 27 maggio Ferdico aveva detto "mi prendo le responsabilità e sono completamente colpevole", ma "non chiedo scusa alla famiglia Boiocchi. Lo trovo ipocrita, non c'è scusa e non c'è perdono per quello che ho fatto".
Tre giorni dopo, il 30 maggio 2026, Ferdico viene sentito in Procura dai pm milanesi Paolo Storari e Stefano Ammendola, insieme al collega della Dna Giovanni Musarò. E' solo il primo - come anticipato da Il Corriere della Sera - di una serie di interrogatori: Ferdico viene risentito dai magistrati il 9 e il 22 giugno.

(Adnkronos) - La Nato cambia pelle e punta su un ruolo sempre più centrale dell'Europa nella difesa. Alla vigilia del summit di Ankara, il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte ha spiegato che il modello degli ultimi anni "non era sostenibile", ribadendo la necessità di riequilibrare il peso tra Stati Uniti ed Europa. Rutte ha inoltre riconosciuto il ruolo di Donald Trump nell'aumento della spesa militare degli alleati, affermando che il presidente americano sta spingendo con forza i Paesi Nato a investire di più nella sicurezza.
"Quello a cui stiamo assistendo è una Nato che sta effettivamente cambiando in senso trasformativo. La Nato di soli 3, 4 o 5 anni fa non era sostenibile", ha dichiarato Rutte. "Non è sostenibile chiedere a un Paese con 350 milioni di abitanti che vivono a otto ore di volo da qui di difenderci dai russi, con 600 milioni di persone che vivono in questa parte del territorio Nato".
"Non è sostenibile che la zona più ricca del mondo sia così eccessivamente dipendente dagli Stati Uniti", ha aggiunto, spiegando che "è necessario riequilibrare la situazione", con gli Usa che continueranno a garantire "l'ombrello nucleare" e un supporto convenzionale decisivo, mentre "un ruolo più forte dell'Europa, con un impegno maggiore anche da parte del Canada, è importante". "Altrimenti l'Alleanza, a dire il vero, probabilmente non sarebbe stata sostenibile a lungo termine. Ora stiamo creando un'Alleanza sostenibile, in cui gli Stati Uniti sanno di trovarsi in una situazione equa. Stiamo spendendo quanto loro, assumendoci maggiori responsabilità per la difesa convenzionale dell'Europa: un'Europa più forte, una Nato più forte".
Sul fronte delle spese militari, Rutte ha riconosciuto il peso dell'amministrazione Trump: se Paesi come l'Italia e la Spagna stanno aumentando la spesa nella difesa, è anche per via del "fattore" Donald Trump. "Penso che gli Stati Uniti stiano incoraggiando fortemente, e probabilmente è un termine un po' debole, gli alleati a raggiungere il 5% del Pil per le spese in difesa e sicurezza". Secondo il segretario generale, "è di grande aiuto che il presidente americano si stia impegnando in questo senso".
Rutte ha poi citato anche Italia e Spagna tra i Paesi che hanno aumentato gli investimenti nella difesa: "Se guardiamo all'anno scorso, Paesi come Spagna, Italia, Belgio e Canada hanno tutti raggiunto il 2%. Certo, è stato grazie alla Russia e all'Ucraina. Ma forse c'è stato anche, in piccola parte, il fattore Trump. E lo lodo per questo". Quindi ha aggiunto: "È il primo dai tempi di Eisenhower che sta mantenendo questa promessa", riferendosi all'obiettivo di convincere gli alleati europei a condividere maggiormente gli oneri della difesa.
Guardando al summit di Ankara, Rutte si è detto fiducioso sui nuovi obiettivi di spesa: "Mi aspetto che le nazioni presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l'obiettivo del 5%". E ha rivendicato i risultati già ottenuti: "A solo un anno dall'inizio di un progetto decennale, vediamo che gli alleati europei e il Canada stanno già investendo circa il 4% del loro Pil in difesa e sicurezza".
Infine, il segretario generale ha sottolineato che l'Alleanza dovrà trasformare gli investimenti in capacità operative: "Avremo bisogno di più forze, più risorse e una base industriale molto più solida". "Gli alleati europei e il Canada sono ora sulla buona strada per equiparare le loro spese per la difesa a quelle degli Stati Uniti" e questo dimostra "un vero e proprio cambiamento di mentalità: un'Europa più forte in una Nato più forte".

(Adnkronos) - Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica 'Nature Metabolism' fa luce sul ruolo del controllo di qualità mitocondriale (Mqc) nell'invecchiamento umano e nella longevità. Lo studio - informa una nota dell'università Lum - porta la firma di Anna Picca, docente di Biologia applicata presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università Lum Giuseppe Degennaro, ed è stato realizzato insieme a Luigi Ferrucci del National Institute on Aging dei National institutes of health (NIH) di Baltimora.
I mitocondri sono piccoli organi fondamentali per la produzione di energia cellulare: quando i meccanismi che ne garantiscono la qualità si deteriorano, aumenta il rischio di "sviluppare malattie croniche come il diabete, le sindromi metaboliche e l'immunosenescenza". "La ricerca - si legge - analizza inoltre le strategie terapeutiche emergenti, dall'attivazione dell'Ampk all'integrazione con Nad+ fino alla restrizione calorica, come possibili strumenti per promuovere una longevità più sana".
"Il nostro lavoro – afferma Picca - illustra come le cellule monitorano, riparano e sostituiscono i mitocondri danneggiati per preservare la resilienza biologica. Un sofisticato sistema basato sulla dinamica di fusione e fissione mitocondriale, sulla proteostasi e sulla mitofagia garantisce l'integrità strutturale e funzionale dei mitocondri, preservando l'omeostasi cellulare. La compromissione del sistema. Quando il controllo di qualità mitocondriale (Mqc) viene sopraffatto dallo stress o perde efficienza con l'età, si riduce la resilienza cellulare e aumenta la suscettibilità allo sviluppo di patologie croniche, tra cui diabete, sarcopenia e immunosenescenza". Le prospettive terapeutiche. Il controllo di qualità mitocondriale può essere potenziato attraverso interventi geroterapeutici emergenti, tra cui l'aumento della disponibilità di Nad+, gli attivatori di Ampk e la restrizione calorica, che favoriscono il mantenimento della funzione mitocondriale e della resilienza metabolica. "Rafforzare questi meccanismi di resilienza - conclude Picca - rappresenta una strategia fondamentale per preservare la salute durante l'invecchiamento e prevenire il declino funzionale associato all'età".

(Adnkronos) - Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma hanno partecipato a New York all’evento 'Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York', un appuntamento che ha celebrato l’incontro tra due protagonisti assoluti della storia del mare, della navigazione e della competizione sportiva internazionale, rappresentando il dialogo tra la tradizione marinaresca e l’innovazione, tra la formazione e la competizione, tra la memoria storica e il futuro. Due simboli che, pur appartenendo a epoche diverse, raccontano la stessa vocazione del mare come luogo di incontro, di progresso e di cooperazione tra i popoli. Nel corso dell’evento Nave Amerigo Vespucci ha ospitato a bordo il prestigioso trofeo dell’America’s Cup, il più antico trofeo sportivo internazionale che sarà conteso, per la 38/a edizione, a Napoli nel 2027.
“L’incontro tra il trofeo dell’America’s Cup e Nave Amerigo Vespucci – dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - rappresenta il dialogo ideale tra due simboli straordinari che condividono una stessa visione: il mare come luogo di formazione, innovazione, competizione e cooperazione internazionale. Da un lato, la Nave Scuola della Marina Militare, la più bella del mondo, ambasciatrice dell’Italia nei cinque Continenti e custode di una tradizione che ha formato generazioni di uomini e donne di ogni ordine e grado della Marina Militare italiana; dall’altro, il trofeo più antico e prestigioso della vela mondiale, che da 175 anni racconta sfide di eccellenza, promuovendo i valori dello sport, della tecnologia e della cultura del mare. L’America’s Cup 2027 rappresenta per la nostra Nazione un appuntamento con la storia che nobilita il presente, ma anche molto più di un grande evento sportivo globale: è un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, di rigenerazione urbana e di valorizzazione del territorio. Napoli e, in particolare, l’area di Bagnoli saranno protagoniste di uno straordinario operazione di rilancio già in atto, grazie a una precisa scelta del Governo presieduto da Giorgia Meloni, sostenuta da significativi investimenti pubblici, che lascerà un’eredità duratura in termini di infrastrutture, opportunità e crescita. Essere qui significa riaffermare l’impegno del Governo e dell’Italia nel promuovere lo sport come strumento di dialogo tra i popoli, crescita culturale e diplomazia e, attraverso il mare, parlare un linguaggio universale, capace di unire tradizione e innovazione, formazione e futuro” conclude Abodi.
“Vedere la Coppa America a bordo di Nave Vespucci qui a New York ha un significato che va oltre la suggestione del momento: questo trofeo è nato in questa città, che lo ha custodito per 132 anni prima che iniziasse il suo viaggio nel mondo. Oggi quel viaggio guarda a Napoli, e Sport e Salute, come soggetto attuatore dell’evento per indicazione del Governo, lavora perché il 2027 sia molto più di una competizione velica: un’occasione per mostrare al mondo il sistema Paese, la bellezza del Golfo di Napoli e una rigenerazione, quella di Bagnoli, che grazie al lavoro comune di Governo, Regione Campania, Comune di Napoli e Invitalia sta restituendo alla città uno dei tratti di costa più affascinanti del Mediterraneo. New York e Napoli, del resto, sono già legate da una storia lunga un secolo di uomini, tradizioni e cultura: questa sera quel legame si è rinnovato nel segno dello sport”, commenta il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Nei giorni di permanenza nella Grande Mela il Ministro Abodi e il Presidente Mezzaroma hanno inoltre visitato The National September 11 Memorial & Museum, The National Immigration Museum e incontrato Don Luigi Portarulo con i giovani della comunità italiana e della National Italian American Foundation (NIA Youth and Young Professional).

(Adnkronos) - Domani 7 luglio è la Giornata mondiale del cioccolato. Coccola a cui difficilmente si rinuncia e sempre più protagonista anche nelle diete funzionali, dove è ormai sdoganato se fondente. Non si rinuncia ad un pezzetto di barretta anche se i prezzi del cacao stanno volando. Qual è il segreto del ciccolato e perché si mangia anche d'estate quando c'è il rischio di ritrovarlo mezzo sciolto in borsa? "Nel momento stesso in cui si scioglie in bocca, il cioccolato cessa di essere un semplice alimento e si trasforma in un'emozione biologica, attivando istantaneamente i circuiti cerebrali del piacere e della gratificazione. Esiste, tuttavia, una sottile linea di confine che separa l'estasi dell'assaggio - quel desiderio biochimico che ci spinge a non voler smettere mai - dai segnali precisi con cui il nostro corpo, a un certo punto, dice basta ricorrendo ad alcuni specifici meccanismi". Lo spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e professore di Nutrizione clinica all'Università Lum Giuseppe Degennaro.
"Il primo di questi meccanismi fa riferimento ad un fenomeno biologico affascinante chiamato 'sazietà sensoriale specifica'. Quando consumiamo un alimento, i nostri recettori si 'abituano' a quel sapore, riducendo progressivamente il gradimento e spingendoci a smettere. Il cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao (dall'85% in su) - ricorda Minelli - possiede una firma chimica così complessa - oscillante tra l'amaro profondo, l'acido dei tannini e l'astringenza - che inganna parzialmente questo meccanismo. La persistenza aromatica e la continua evoluzione del sapore sul palato permettono di prolungare l'esperienza dell'assaggio, offrendo l'illusione di un piacere che si vorrebbe rinnovare all'infinito. Tuttavia, la biologia impone dei confini precisi".
L'idillio tra l'uomo e il cacao "può incrinarsi quando la quantità supera la capacità di tolleranza metabolica e gastrointestinale. In relazione a quest'ultima, va ricordato che il cioccolato contiene metilxantine (tra cui la teobromina) e grassi in concentrazione elevata. Questa combinazione - avverte l'esperto - ha un effetto rilassante diretto sulla muscolatura liscia dello sfintere esofageo inferiore con una conseguente temporanea incontinenza della valvola che facilita il reflusso acido verso l'esofago. D'altro canto, l'eccesso di zuccheri e grassi altera profondamente la dinamica gastrointestinale, innescando risposte divergenti a seconda della suscettibilità individuale. Da un lato, l'elevata concentrazione di zuccheri genera un richiamo osmotico di liquidi nel lume intestinale: questo improvviso afflusso d'acqua accelera bruscamente il transito, traducendosi in crampi addominali e scariche di diarrea. Dall'altro, la densità dei grassi saturi agisce in senso opposto, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo la motilità intestinale, il che si manifesta, nei soggetti predisposti, con una marcata sensazione di pesantezza, digestione prolungata e stipsi transitoria. A questo impegno digestivo - osserva Minelli - si somma un carico energetico altrettanto significativo: l'elevata densità calorica del cioccolato, sebbene associata a molecole nobili, richiede infatti un lavoro metabolico del fegato non indifferente per la corretta gestione dei trigliceridi e del glucosio immessi nel torrente circolatorio".
"Il cioccolato, in definitiva, rappresenta uno dei più straordinari esempi di come la chimica degli alimenti possa dialogare con la neurobiologia umana. Perdere il controllo nel labirinto del suo sapore è un'esperienza biologica comprensibile, ma - conclude lo specialista - è proprio la consapevolezza del limite fisiologico a trasformare l'atto compulsivo in un consumo colto, consapevole e autenticamente terapeutico per lo spirito. Il segreto, come in ogni dinamica biologica complessa, risiede nell'equilibrio. Per concedersi il lusso della qualità e far sì che ogni singolo grammo sia un'esperienza duratura, destinata a resistere con beneficio ben oltre il limite temporale dell’assaggio, ci vuole, come in ogni cosa della vita, la giusta dose di consapevolezza e di misura".
(Adnkronos) - "Sì, ho chiamato la Fifa". Donald Trump conferma di aver sollecitato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, per ottenere la revisione (e la cancellazione) dell'espulsione rimediata da Falorin Balogun, attaccante degli Stati Uniti, nel match dei sedicesimi di finale dei Mondiali contro la Bosnia. Il cartellino rosso avrebbe impedito a Balogun di giocare contro il Belgio negli ottavi. La sanzione, dopo l'intervento di Trump, è stata congelata: Balogun sarà regolarmente in campo. "Era un'espulsione ingiusta", dice il presidente degli Stati Uniti. "Non si può perdere il miglior giocatore per una decisione sbagliata".

(Adnkronos) - Colpo doppio per Tadej Pogacar al Tour de France. Lo sloveno conquista la terza tappa, la Granollers-Les Angles di 196 km e conquista la maglia gialla. Il capitano del team Uae Emirates stacca leggermente nel finale il danese Jonas Vingegaard (Visma lease a bike) e lo precede di 2" sul traguardo. Terzo, sempre a 2", l'ecuadoriano Richard Carapaz (Ef Education Easy Post). Nella classifica generale Pogacar ha lo stesso tempo di Vingegaard, terzo il belga Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe). Domani quarta frazione, con partenza da Carcassone e arrivo a Foix dopo 182 km.

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Il turismo nel nord-ovest della Sardegna archivia un mese di giugno
da incorniciare, mettendo a segno una crescita diffusa e
consolidando il proprio appeal sui mercati internazionali.
L'analisi dei dati territoriali, secondo Confcommercio, traccia una
mappa dei flussi estremamente positiva, partendo dal dato
macroscopico dell'intera provincia.
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Cambio al vertice di Assovini Sicilia. Gabriella Favara è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane e del neo eletto Consiglio di amministrazione, integralmente rappresentato dagli under 40 del gruppo Generazione Next: Graziano Nicosia, Costante Planeta, Cristina Madaudo, Pietro Pollara, Alessandro Tasca, Enrica Spadafora, Totò Navarra, Pierfilippo Marchello. Nominata nella seduta di oggi, lunedì 6 luglio, dal nuovo Cda, Gabriella Favara, under 30, marsalese, International Marketing Manager dell’azienda di famiglia Donnafugata, è entrata in azienda quattro anni fa dopo la laurea in Economia aziendale e un master in business management a Oxford. Dopo diverse esperienze aziendali nel trade marketing, Gabriella Favara ritorna in Sicilia per occuparsi di mercati esteri per Donnafugata.
“Per me è una grande emozione rivestire questo ruolo e poter condividere questo percorso con i compagni di squadra della Generazione Next. È molto forte l'idea di poter continuare a dare linfa e dare energia a questa associazione tutti insieme, con una voce giovane che ha voglia di cambiamento e di innovarsi. Sarà sicuramente una grande sfida che ci darà la possibilità di contribuire inaugurando un nuovo corso ma senza mettere in discussione i valori di questa associazione. Il nostro obiettivo è quello di ascoltare sempre più le esigenze del mercato, di stare al passo con i cambiamenti, sperando anche di essere molto reattivi e proattivi nell'intercettare le opportunità del settore. Vogliamo potare sempre più in alto una Sicilia che con Assovini racconta un caso esemplare di associazionismo capace di promuovere un settore importante come quello vitivinicolo e di fare squadra”, commenta la neo presidente Gabriella Favara.
Del nuovo Consiglio di amministrazione di Assovini fanno parte: Gabriella Favara (presidente); Pietro Pollara (vicepresidente); Graziano Nicosia (Tenute Nicosia); Costante Planeta (Planeta); Alessandro Tasca (Tasca d’Almerita); Cristina Madaudo (Camporè); Enrica Spadafora (Dei Principi di Spadafora); Pierfilippo Marchello (Cantine Pellegrino); Totò Navarra (Tenute Navarra).

(Adnkronos) - Proteggere una persona da una presunta violenza domestica, da un'aggressione, da molestie, stalking o violenza sessuale. Per questo, nell'ordinamento giuridico degli Stati Uniti, un tribunale emette un "restraining order'', un ordine restrittivo o di protezione. Lo stesso "restraining order'' che nelle scorse ore il presidente americano Donald Trump ha invocato, sul suo Truth Social, postando una foto che lo ritrae insieme alla premier Giorgia Meloni.
Il 'restraining order' è quindi un provvedimento civile emesso da un giudice e volto a impedire a una persona di abusare, molestare, minacciare o contattare un'altra persona. Non costituisce una condanna penale.
Le leggi sugli ordini restrittivi e di protezione personale stabiliscono chi può richiederli, quale protezione o tutela una persona può ottenere e come questi verranno applicati. Il tribunale ordinerà alla controparte di astenersi da determinate azioni e di rispettare determinate disposizioni. La mancata osservanza costituisce una violazione dell'ordine, che può comportare l'arresto e il perseguimento penale del trasgressore.
Come si legge sul sito del Dipartimento americano della Salute e dei Servizi Umani, negli Stati Uniti le leggi sugli ordini restrittivi o altri ordini di protezione variano da stato a stato. Alcuni stati, come l'Oregon e la Pennsylvania, utilizzano uno standard di preponderanza delle prove . Altri, come il Wisconsin, che richiedono che gli ordini restrittivi siano basati su "motivi ragionevoli". Esiste comunque una legge federale che richiede che tutti gli stati diano "piena fede e credito" a ogni parte di un ordine restrittivo emesso da qualsiasi stato, a condizione che siano soddisfatti determinati requisiti minimi di giusto processo.
L'Ufficio governativo per la salute delle donne spiega, sul suo WomensLaw.org, che le tipologie più comuni di ordini restrittivi includono l'ordine restrittivo d'emergenza, l'ordinanza restrittiva temporanea, l'ordine di non contatto e l'ordinanza restrittiva per violenza domestica. Negli Usa gli ordini restrittivi per molestie e stalking generalmente non richiedono l'esistenza o la non esistenza di una relazione specifica tra le parti. Questi tipi di ordini restrittivi generalmente richiedono anche almeno due episodi di, rispettivamente, molestie o stalking per essere validi.
La polizia può emettere l'ordine restrittivo d'emergenza se la persona che lo richiede si trova in pericolo immediato o se non si può recare in tribunale per presentare un ordine restrittivo più permanente. Di solito scade dopo pochi giorni. L'Ordinanza restrittiva temporanea può invece essere emessa da un giudice per garantire la sicurezza nel periodo precedente all'udienza. Le ordinanze restrittive temporanee hanno generalmente una durata di circa 14 giorni. L'ordine di non contatto può essere emesso da un giudice se il caso arriva in tribunale e l'aggressore viene accusato di un reato. Si tratta di una punizione per un reato e significa che l'aggressore non può avere alcun contatto con la persona. Questo ordine restrittivo può durare per un breve o lungo periodo, a seconda delle circostanze del caso.
C'è poi l'ordine restrittivo per violenza domestica che può essere emesso dopo un'udienza in tribunale e ha una durata maggiore rispetto agli ordini restrittivi di emergenza o temporanei, potenzialmente per diversi anni. Tutte le leggi sugli ordini di protezione consentono al tribunale di ordinare a un presunto aggressore di mantenere una certa distanza da qualcuno, come la sua casa, il luogo di lavoro o la scuola e di non contattarlo. Le presunte vittime generalmente possono anche chiedere al tribunale di ordinare che ogni contatto, sia esso tramite telefono, biglietti, posta, fax, e-mail, sms, social media o consegna di fiori, regali o bevande, sia proibito. I tribunali possono anche ordinare a un presunto aggressore di non ferire o minacciare qualcuno.

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E' stato avviato a Cagliari, su iniziativa della Garante regionale
per l'infanzia e l'adolescenza, Anna Cau, il primo tavolo di
confronto dedicato al rapporto tra minori e mondo digitale, con
l'obiettivo di costruire una strategia condivisa di prevenzione,
formazione e tutela. All'incontro hanno partecipato rappresentanti
di istituzioni, scuola, università, sanità, giustizia, professioni
e associazioni, in un confronto multidisciplinare su un tema
cruciale nella vita di bambini e adolescenti.
(Adnkronos) - Con la posa del primo pilastro avvenuta oggi prendono ufficialmente il via i lavori della Fiera Ice Arena, la nuova struttura dedicata agli sport del ghiaccio che sorgerà nel quartiere espositivo di Fieramilano Rho grazie a un investimento di 7 milioni di euro interamente sostenuti da Fondazione Fiera Milano. L’impianto sarà operativo dal prossimo ottobre e, in occasione dell’avvio del cantiere, è stata presentata la società che lo avrà in gestione, completando così il percorso che accompagna il progetto dalla fase di ideazione a quella di realizzazione e futura gestione. All’avvio del cantiere erano presenti il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il sindaco di Rho Andrea Orlandi, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio Andrea Gios insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e dei partner del progetto. I lavori si articoleranno in diverse fasi che porteranno al completamento dell'impianto entro il prossimo ottobre, nel rispetto del cronoprogramma previsto. Dopo le attività preliminari di allestimento del cantiere e la posa del primo pilastro, i lavori proseguiranno con il completamento della struttura portante dell'arena. Successivamente saranno realizzati la copertura, gli impianti tecnologici e il sistema di refrigerazione, quindi la pista del ghiaccio, le tribune e gli spazi destinati ad atleti, pubblico e servizi. Nel dettaglio, entro fine agosto sarà completata la struttura portante e la posa del telo della tendostruttura per consentire gli allestimenti degli interni della Fiera Ice Arena. Nel mese di settembre, prenderanno forma le tribune, gli impianti di illuminazione e condizionamento e nelle ultime settimane, verrà attivato il sistema refrigerante per la formazione del ghiaccio della pista. La progressione dei lavori ha come obiettivo consentire l'avvio delle attività sportive del Milano Hockey Club secondo il calendario programmato, che prevede il primo match casalingo il 10 o 11 ottobre prossimo.
"A poco più di tre mesi dalla presentazione del progetto, la posa del primo pilastro segna il passaggio dalla progettazione alla realizzazione della Fiera Ice Arena. È una delle prime e più concrete espressioni della legacy olimpica di Milano Cortina 2026 e un tassello della strategia con cui vogliamo rendere Fieramilano un luogo sempre più vivo durante tutto l'anno e, allo stesso tempo, offrire importanti benefici al territorio, in termini economici, sociali e di visibilità e marketing territoriale a livello internazionale. L'interesse che il progetto sta già suscitando, dal Campionato del Mondo di hockey femminile alle numerose richieste di utilizzo dell'impianto, conferma che stiamo rispondendo a un'esigenza reale del territorio e creando nuove opportunità per lo sport e per il quartiere fieristico", dichiara Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.
"La posa del primo pilastro di Fiera Ice Arena suscita grandi emozioni che richiamano quelle vissute pochi mesi fa assistendo alle gare olimpiche. Ringrazio il Sindaco Beppe Sala e il presidente Attilio Fontana: è grazie a loro se i Giochi Olimpici si sono svolti a Milano. Un grazie va alla notevole capacità organizzative di Fiera Milano. Qui abbiamo conquistato 5 delle 30 medaglie olimpiche, 3 dei 10 ori. Sono state emozioni incredibili sotto gli sguardi di un pubblico formato da tanti popoli. C'è stato da subito uno sguardo al futuro come venne fatto da Expo pensando già a Mind. Saper far fronte a una grande macchina organizzativa e contemporaneamente guardare al futuro è una carta vincente. L'Italia come sistema Paese ha dato il meglio e ora lascia una casa per molti sport sul ghiaccio, si colma una assenza grazie alla legacy olimpica. Qui si potrà mettere lo sport al centro ai massimi livelli, contando anche sulla rinascita dell'Hockey Club Milano. Si svilupperanno relazioni e si favorirà la crescita dei valori dello sport, quelli che rendono migliori cittadine e cittadini di oggi e di domani", dichiara Andrea Orlandi, Sindaco di Rho.
"Con l’apertura del cantiere della Fiera Ice Arena - afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala - prende forma una delle eredità tangibili di Milano Cortina 2026. L'entusiasmo e l'energia con cui sono state seguite le gare di pattinaggio, di hockey e para ice hockey durante i Giochi invernali hanno messo in luce la grande passione che Milano ha per gli sport del ghiaccio. Grazie a questa struttura temporanea nell'area della fiera, potremo offrire uno spazio nuovo e adeguato ad accogliere chi ama praticare e seguire queste discipline nel nostro territorio. L'impegno di Fondazione Fiera Milano, della FISG e delle realtà che collaboreranno alla gestione sportiva dell'impianto sarà sicuramente apprezzato e ripagato dalla soddisfazione di atleti e tifosi". Secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, "l’avvio dei lavori della Fiera Ice Arena rappresenta un passaggio particolarmente significativo, che dimostra come l’eredità di Milano Cortina 2026 possa evolvere e generare opportunità ulteriori rispetto a quelle inizialmente previste. Questo progetto è nato dal confronto con il Presidente della FISG Gios e, soprattutto, dalla consapevolezza dell’entusiasmo che gli sport del ghiaccio hanno saputo suscitare in tutta la Lombardia, anche a Milano durante i Giochi. Da qui è nata la volontà di dare continuità a questa esperienza, coinvolgendo Fondazione Fiera Milano, alla quale abbiamo chiesto di collaborare per trasformare questa opportunità in un progetto concreto. Ringrazio il Presidente Bozzetti per la disponibilità dimostrata nel realizzare questa struttura che, nell’immediato, contribuirà a colmare la mancanza di un impianto dedicato alla città di Milano. La Fiera Ice Arena ospiterà le partite di hockey, ma soprattutto offrirà a bambini e ragazzi uno spazio adeguato per allenarsi e avvicinarsi a una disciplina che ha conquistato l’interesse e l’apprezzamento di un pubblico sempre più ampio".
La Fiera Ice Arena sarà realizzata all’interno di una tendostruttura di 5.190 mq, per una superficie complessiva interessata dall’intervento di 7.800 mq, dotata di area di riscaldamento pre-gara, 8 spogliatoi per gli atleti da circa 30 metri quadrati ciascuno e sistemi di ultima generazione per il trattamento dell’aria e la deumidificazione. In linea con un approccio orientato alla sostenibilità, gran parte delle strutture e delle tecnologie impiegate sarà successivamente riutilizzata nel quartiere fieristico o integrata nel futuro palazzetto del ghiaccio permanente, garantendo continuità e valorizzazione dell’investimento nel tempo. "Il nuovo centro federale del ghiaccio di Rho Fiera rappresenta molto più di un'infrastruttura sportiva: è un investimento sul futuro degli sport del ghiaccio italiani e una delle più significative eredità permanenti che i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 lasceranno al nostro Paese. Grazie alla collaborazione tra FISG e Fondazione Fiera Milano stiamo dando vita a un polo di riferimento nazionale per lo sviluppo, la promozione e l'organizzazione degli sport del ghiaccio, un centro federale multidisciplinare capace di accogliere diverse discipline e di valorizzarne le rispettive specificità. La nostra missione è realizzare un impianto moderno, sostenibile e aperto, dove possano convivere l'alto livello, la formazione dei giovani atleti, l'avviamento di nuovi praticanti, la promozione sportiva e il coinvolgimento del territorio. Un modello replicabile anche in altri centri urbani. Sarà la casa del futuro del nostro movimento, un luogo dedicato alla crescita dei talenti, ma anche una sede in grado di ospitare eventi nazionali e internazionali, manifestazioni sportive e iniziative promozionali, contribuendo a rafforzare la cultura degli sport del ghiaccio in Italia anche oltre l'appuntamento olimpico», dichiara Andrea Gios, presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.
A guidare il percorso di sviluppo delle attività sportive del
nuovo impianto del ghiaccio di Rho Fiera sarà FRIA SSD a r.l. –
Fiera Rho Ice Academy, società partecipata dalla Federazione
Italiana Sport del Ghiaccio e da Fondazione Fiera Milano,
costituita con l'obiettivo di gestire e promuovere la pratica degli
sport del ghiaccio all'interno della struttura e guidata da Diego
Cattani, nominato Amministratore Unico della società. Il progetto
ha già riscosso un importante interesse da parte del territorio e
del movimento sportivo: circa il 70% delle ore disponibili nel
planning annuale risulta infatti già opzionato da società sportive,
squadre e altri soggetti interessati all'utilizzo dell'impianto tra
attività giovanili, amatoriali e discipline del ghiaccio. La
struttura sarà operativa, in via previsionale, dalle 7.00 all'1.00
di notte, garantendo circa 18 ore di attività giornaliera e
candidandosi a diventare un punto di riferimento stabile per gli
sport del ghiaccio in città. L'impianto accoglierà competizioni di
hockey su ghiaccio, para ice hockey e pattinaggio di figura ma
anche corsi di avviamento delle discipline appena citate e dello
short track, con una intensa sinergia con le scuole del territorio.
Aperta anche la possibilità di organizzare tornei di curling così
come di eventi e spettacoli on ice. Per le attività dedicate alle
squadre giovanili e amatoriali di hockey sono in corso
interlocuzioni con Milano Prospect, mentre il pattinaggio
sincronizzato farà riferimento a Ladybirds. Tutte le informazioni
sui corsi saranno disponibili sul sito fria.org e all'indirizzo

(Adnkronos) - Nella giornata mondiale dedicata al gesto d'amore più celebrato - il World Kiss Day in calendario oggi, 6 luglio - "non parliamo della 'malattia del bacio'", definizione che si utilizza per la mononucleosi: "E' un'associazione che si dovrebbe evitare". E' l'invito, attraverso l'Adnkronos Salute, di Cristina Mussini, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).
"Mettere insieme amore e malattia è sempre un po' triste. Anche perché dobbiamo considerare l'età in cui le persone acquisiscono la mononucleosi, normalmente sono dei teenager. Quindi, insomma, a quella età avranno fatto anche fatica a farsi baciare o a baciare. Non diamogli anche questo stress", ironizza Mussini.
"Il bacio - continua - è una bella cosa, soprattutto in un momento di guerra e di tensioni come quello che stiamo vivendo. Se ci si baciasse invece sparare sarebbe sicuramente meglio. Un bel po' meglio".

(Adnkronos) - Guido George Lombardi, immobiliarista italiano emigrato negli Stati Uniti negli anni Settanta e amico di lunga data di Donald Trump, offre una lettura personale dell'ultimo affondo del presidente americano contro Giorgia Meloni: il meme pubblicato su Truth in cui Trump scrive che alla premier italiana "serve un ordine restrittivo".
Secondo Lombardi, a Trump "è arrivato tramite amici un messaggio preciso": questa polemica con Meloni "ha fatto salire il gradimento di Giorgia", racconta Lombardi all'Adnkronos. Negli ultimi giorni qualcuno avrebbe fatto notare a Trump che dinamiche simili si starebbero verificando anche a livello europeo: "Dato che tutta l'Europa dell'Ovest è abbastanza incazzata con Trump, la distanza, la mancanza di vicinanza con un leader come Giorgia Meloni - sempre vista, sia dai media europei sia da quelli statunitensi, come una leader 'di destra' - non fa che facilitare il suo indice di gradimento, sia in Italia sia nella Ue, che al momento sta attraversando una crisi profonda" spiega Lombardi. "Lo vediamo soprattutto nel fatto che la Commissione si sta appiattendo su posizioni del governo italiano".
Nella lettura dell'imprenditore, però, c'è anche un fondo di verità più strategico. Trump vorrebbe arrivare al vertice Nato con un messaggio chiaro ai partner atlantici: "Voi della Nato dovete spendere soldi e mettervi in riga, oppure me ne vado per i cavoli miei". Un atteggiamento che, spiega Lombardi, il presidente americano sa bene non danneggiare Meloni: "Lui sa che finché sei sulle prime pagine dei giornali va tutto bene, anche le storie negative gli piacciono". E ritiene che questo meccanismo funzioni allo stesso modo anche per alleati come la Meloni - "ma non è proprio così da noi", chiosa Lombardi.
Alla domanda se si tratti, in fondo, di una sorta di favore fatto a Meloni, Lombardi non ha dubbi: "Assolutamente sì, soprattutto in preparazione del vertice Nato". L'immobiliarista ricorre a una metafora scacchistica per spiegare la strategia di Trump: "Metti in pericolo l'alfiere ma sai che riesci a fare scacco matto a tutti gli altri. È tutto preparato. Quindi non mi preoccupo più di tanto".
Guardando avanti, in vista del vertice di Ankara, Lombardi anticipa la prossima mossa del presidente Usa: userà i paesi dell'ex blocco dell'Est europeo - Polonia e Ungheria, ma anche la Turchia - per mettere pressione sui "quattro grandi": Inghilterra, Francia, Italia e Spagna.

(Adnkronos) - Arriva il 'bollino di qualità' della Società italiana di cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L'iniziativa nasce nell'ambito del protocollo di sperimentazione avviato tra la Sic e Medea, provider di servizi diagnostici, con l'obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di elettrocardiogramma (Ecg), holter cardiaco e holter pressorio, a beneficio dei cittadini che accedono ai servizi di telemedicina in farmacia. La sperimentazione coinvolgerà oltre 2.800 farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale. Inoltre le linee operative per la telemedicina predisposte dalla Sic anche con la collaborazione della Federazione degli Ordini dei farmacisti Italiani (Fofi), potranno supportare i farmacisti nell'erogazione dei servizi. L'obiettivo "è assicurare standard elevati e omogenei di qualità e sicurezza delle prestazioni, rafforzando la prevenzione e il monitoraggio della salute cardiovascolare grazie alla prossimità del farmacista e a una collaborazione sempre più stretta tra farmacisti e cardiologi", si legge in una nota Sic.
“Il protocollo d’intesa segna l’avvio di una proficua collaborazione con i farmacisti, volta a garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile. Fare squadra è quanto mai importante per costruire un servizio sanitario più efficiente e vicino ai reali bisogni delle persone", commenta Gianfranco Sinagra, presidente Sic e direttore della Scuola di specializzazione e della Struttura complessa di cardiologia dell’Università di Trieste. "In quest’ottica, la Sic - continua Sinagra - si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia”. Per Pasquale Perrone Filardi, vice presidente Federazione italiana di cardiologia, "l’accordo quadro punta a standardizzare le prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia. Attraverso linee guida specifiche redatte dalla Sic, vengono dettagliati: il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature, i protocolli di esecuzione e le buone pratiche per il farmacista, i criteri di telerefertazione, rigorosamente affidati agli specialisti cardiologi".
"Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero. Con questa sinergia scientifica e tecnologica, non solo validiamo i percorsi di telemedicina, ma creiamo una rete di protezione sul territorio grazie alla messa a punto di algoritmi capaci di intercettare tempestivamente le anomalie che richiedono l’invio immediato del paziente al pronto soccorso o allo specialista. È la cardiologia del futuro: vicina, validata e sicura", sottolinea Perrone Filardi. "Grazie alla telemedicina, il farmacista rende la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di monitoraggio e di tutela della salute", dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi). "La sinergia con la Società italiana di cardiologia - conclude - si inserisce nell'impegno della Federazione volto a garantire, attraverso la definizione di standard condivisi e la collaborazione tra professionisti, i più elevati livelli di qualità e sicurezza dei servizi erogati ai cittadini".

(Adnkronos) - È giunta alla sua ottava edizione la 'Regata per la Vita 2026', un appuntamento che ogni anno nelle Marche unisce sport, solidarietà e salute. L’evento si è svolto ieri e le 35 imbarcazioni in gara sono partite da Senigallia alle ore 12 con arrivo a Marina Dorica di Ancona. Alle 18 si è svolta la cerimonia di premiazione presso il cortile di Marina Dorica alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, dei pazienti, dei professionisti sanitari. Quest’anno la vincitrice è stata Azzurra III. La grande novità per l’edizione 2026 è stato il lancio dei primi 'Ambasciatori della Salute One Health'. Alcuni studenti del Corso di Laurea in Medicina dell’Università Politecnica delle Marche, in particolare Aurora Gregoretti, Emanuele Naso, Jacopo Manenti, Angela Marga, Sara Severi, Sara Gozzoli, Sara Senni, Silvia Giovanetti - informa una nota - hanno già dato prova, nelle scorse settimane durante il corso di Oncologia, di contribuire alla divulgazione dei temi legati alla prevenzione. Sono stati realizzati dei podcast che sono stati poi mostrati in anteprima durante la premiazione della Regata. Saranno ora divulgati attraverso i social e i media nazionali.
L’intera iniziativa è stata promossa dalla Clinica oncologica dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche – Università Politecnica delle Marche insieme all’armatore e campione di vela Alberto Rossi, a Marina Dorica di Ancona, Club Nautico di Senigallia, Lega Navale di Senigallia, Federazione Italiana di Vela – X Zona e One Health Foundation Ets. L’obiettivo - si legge - è raccogliere fondi a sostegno a sostegno dell’oncologia marchigiana e in particolare di Marcangola, la rete che unisce quasi 50 associazioni di pazienti e di volontariato che operano sul territorio della Regione. Grazie al prezioso contributo di numerosi volontari sono assisti donne e uomini colpiti da cancro.
"Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile anche nel 2026 l’iniziativa – sottolinea Rossana Berardi, professore ordinario in Oncologia medica Università Politecnica delle Marche, direttrice Sod Clinica oncologica Aou delle Marche e presidente di One Health Foundation -. La 'Regata per la Vita' si conferma come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama delle iniziative solidali delle Marche. Riusciamo a coniugare sport, salute, ricerca scientifica e impegno sociale in un’unica grande manifestazione dedicata alla prevenzione e al sostegno dei pazienti oncologici. Nella nostra Regione le nuove diagnosi di cancro sono oltre 11mila ogni anno e quindi i tumori impattano fortemente sulla società oltre che sul nostro servizio sanitario. Anche attraverso la Regata, consolidiamo una rete territoriale sempre più ampia ed efficiente. Alla base vi è il lavoro condiviso tra sanità, volontariato e società civile che insieme possono migliorare la qualità della vita delle persone colpite dal cancro. Inoltre vogliamo incentivare la cultura del mare perché sempre di più ambiente, salute umana e animale sono collegate e interagiscono tra di loro". Sul palco della premiazioni è intervenuto anche Mauro Pelaschier, timoniere di Azzurra, che ha dichiarato di "aver fatto di tutto per partecipare alla 'Regata Per la Vita' in quanto" lui stesso è "riuscito a superare due tumori".
L’evento è stata realizzato in partnership con la Marcangola, la Lega Navale di Marzocca e di Falconara Marittima, la Fondazione Azienda ospedaliero universitaria delle Marche Ets - dettaglia la nota -. La cerimonia di premiazione è stata presentata da Paolo Cori (skipper e yacht designer, commentatore tecnico per Rai della Coppa America e della Barcolana). Numerosi sono stati i partner e i sostenitori della manifestazione tra cui One Health Foundation Ets, promotrice di una visione integrata della salute che mette in relazione professionisti sanitari, associazioni di pazienti, istituzioni, mondo dell’impresa, sport e comunicazione. E proprio in virtù dell’alleanza attiva con l’associazione, per il 2026 è stato allestito un punto di prevenzione con la possibilità di erogare check-up gratuiti dermatologici e nutrizionistici rivolti agli equipaggi partecipanti, grazie al personale sanitario coinvolto, in particolare Anna Campanati, associato di Dermatologia, UnivPm, dirigente medico Sod Clinica Dermatologica, Aou delle Marche e Massimiliano Strappato, dietista Sod Nutrizione clinica, Aou delle Marche.
"La Regata è anche un’importante occasione di sensibilizzazione sui temi della prevenzione primaria e secondaria del cancro, della corretta informazione sanitaria e della promozione di stili di vita salutari – prosegue Berardi -. Abbiamo reso disponibile durante l’evento un punto d’informazione per incentivare la cultura della salute e sono state erogate visite mediche gratuite nutrizionistiche e dermatologiche. Non va dimenticato che fino al 40% dei casi di cancro è evitabile adottando comportamenti sani e sottoponendosi periodicamente a controlli medici. Ringraziamo il prezioso aiuto i professionisti afferenti all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche-Università Politecnica delle Marche". "Purtroppo quest’anno non ho potuto partecipare in quanto sono attualmente all’estero, ma nostra figlia Claudia in rappresentanza della famiglia Rossi, non ha voluto mancare – afferma Alberto Rossi, armatore e campione mondiale di vela –. So che è stato ancora una volta un bellissimo evento, con numerose barche e sempre arricchito da tanti significati. È oramai un appuntamento fisso come la nave della salute e grazie alla professoressa Berardi ed al suo team, sta diventando anno dopo anno, un momento di condivisione al quale nessuno vuole mancare".
"La Regata per la Vita non è solo una bella pagina di sport e solidarietà – sottolinea il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini – ma la più viva espressione di come prevenzione e divulgazione siano un tassello fondamentale nel campo della salute. La ricerca condotta oggi nel nostro Ateneo è destinata ad essere la vera prevenzione di domani. Questa dimensione investe di una missione importantissima gli studenti della Politecnica che un giorno saranno in corsia. Essere medici, per loro, significherà prendersi cura di tutte quelle donne e uomini colpiti da patologie tumorali". "La Regata per la Vita è sempre un evento speciale. La bellezza, la forza e l’incanto del mare rappresentano la forza e le caratteristiche delle donne – spiega Armando Gozzini, direttore generale dell’Aou delle Marche -. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche continuerà sempre a essere al fianco di queste iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica sugli aspetti di prevenzione e cura delle patologie oncologiche in ambito femminile". "La Regata per la Vita è molto più di un evento sportivo: è un’occasione di condivisione, in cui lo sport e il volontariato si incontrano per trasmettere speranza, vicinanza e solidarietà" conclude Renato Bisonni, direttore Uoc Oncologia medica Ast Fermo e coordinatore, con Berardi, della Rete Marcangola.
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