
(Adnkronos) - L’Inps chiarisce l’ambito di applicazione dell’incentivo al posticipo del pensionamento, prorogato dalla legge di Bilancio 2026, in favore dei lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata. L’incentivo era già riconosciuto, sulla base della normativa previgente, ai lavoratori che avevano maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile o per la pensione anticipata ordinaria e avevano scelto di proseguire l’attività lavorativa dipendente.
La misura consente ai lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) e alle forme sostitutive ed esclusive, che decidono di continuare a lavorare pur avendo maturato i requisiti pensionistici, di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a proprio carico relativa all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs).
A seguito dell’esercizio della facoltà di rinuncia, il datore di lavoro non è più tenuto al versamento della quota di contribuzione Ivs a carico del lavoratore, a partire dalla prima decorrenza utile per il pensionamento successiva alla scelta effettuata. Dalla stessa data, la quota di contribuzione a carico del lavoratore è corrisposta direttamente in busta paga. In base a quanto previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir), tali importi non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali.
La facoltà di avvalersi dell’incentivo riguarda: i lavoratori dipendenti che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile; i lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, pari a 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Restano ferme le specifiche condizioni previste per alcune categorie di lavoratori iscritti a gestioni previdenziali particolari, tra cui il Fondo volo e il settore autoferrotranvieri, nonché le disposizioni relative ai casi di cessazione dell’incentivo secondo la normativa vigente.
La misura si inserisce nel quadro degli strumenti volti a favorire la permanenza volontaria nel mercato del lavoro dei lavoratori che hanno già maturato i requisiti per il pensionamento, garantendo al tempo stesso continuità contributiva per la quota a carico del datore di lavoro e maggiore flessibilità nelle scelte individuali.
Per accedere al beneficio, il lavoratore interessato deve presentare apposita richiesta all’Inps, che provvede alla verifica dei requisiti e comunica l’esito della domanda al lavoratore e al datore di lavoro attraverso il servizio di 'Comunicazione bidirezionale'. Solo a seguito dell’accoglimento della domanda il datore di lavoro può applicare la misura e adeguare i relativi adempimenti contributivi.

(Adnkronos) - È sparita dai radar: Sarah Ferguson non appare più in pubblico da mesi. Ha tre cellulari e cambia casa in continuazione, ospite in giro di amici, soprattutto ex ricchissimi fidanzati. Non ha più cura di sé, ha paura di essere spiata, è convinta che molte persone le vogliano male e, come sempre, ha un disperato bisogno di soldi. Al momento - rivela il Times - potrebbe alloggiare in un castello in Toscana, ospite del conte Gaddo della Gherardesca, il suo ultimo fidanzato conosciuto, che si prenderebbe cura di lei.
L'ex moglie dell'ex principe Andrea ed ex duchessa, caduta anche lei in disgrazia a causa dello scandalo Epstein, non si vede in giro da dicembre. Da allora c'è stato chi ha detto di averla avvistata a Dubai, in Svizzera e in Irlanda. Nulla di acclarato, ma la cosa certa è che Fergie passa da una casa all'altra di amici benestanti sparsi per il mondo, utilizzando sempre cellulari diversi, come hanno raccontato alcuni di coloro che le hanno offerto ospitalità. Secondo loro, Sarah si troverebbe in uno "stato di confusione". "Non si è curata della ricrescita dei capelli né ha fatto i suoi ritocchi con il Botox", ha detto al Mail on Sunday un suo amico, con il quale l'ex duchessa avrebbe fatto una videochiamata. "Ha tre telefoni e li usa uno alla volta perché ha paura di essere spiata. È convinta che molte persone le vogliano male", ha aggiunto.
Sarah sarebbe al momento in Italia, ospite di Gaddo delle Gherardesca (discendente del conte Ugolino), che si prenderebbe cura di lei nel suo castello in Toscana. Si tratta del suo ultimo fidanzato conosciuto, molto più anziano di lei (ha 86 anni mentre Fergie ne ha 66), imprenditore farmaceutico che possiede una tenuta di famiglia in Toscana e uno chalet a Verbier. Tra l'altro, il conte non è nemmeno il suo unico ex fidanzato, molto più grande e più ricco di lei, che l'ha aiutata. Sarah, infatti, è stata fidanzata per tre anni con Paddy McNally, l'imprenditore ed ex pilota automobilistico, ora 88enne, prima di incontrare e sposare Andrew Mountbatten-Windsor. E un'altra amica di Fergie ha riferito che fino al mese scorso si trovava proprio a casa di McNally nel Wiltshire. "Molte persone, comprese personalità di spicco, le sono ancora molto fedeli", ha spiegato un'altra amica. "Non che qualcuno se ne vanti, ovviamente".

(Adnkronos) - Sciolta la prognosi per il quindicenne di Chieti ricoverato per una forma di meningite, dallo scorso fine settimana, in Terapia Intensiva Pediatrica. Le condizioni del ragazzo ricoverato nei giorni scorsi all'ospedale 'Santo Spirito' di Pescara sono in miglioramento, come comunica un bollettino Asl. I sanitari hanno sciolto la prognosi: il giovane è attualmente in condizioni cliniche stabili e prosegue il percorso di cura sotto osservazione specialistica. È imminente il suo trasferimento dalla Rianimazione alle Malattie infettive. Intanto dal laboratorio di Microbiologia della Asl Lanciano Vasto Chieti arriva una notizia confortante: quella che ha colpito l'adolescente non è meningite di tipo B, particolarmente aggressiva, come nel caso della 51enne di Pescara stroncata, sabato scorso, in poche ore, dopo essere arrivata in ospedale. Confermata, quindi, l’assenza di correlazione tra i due casi, mentre si attende di conoscere dall’Istituto superiore di sanità l’esito dell’esame del liquor prelevato al ragazzo per identificare il ceppo batterico. Intanto il Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl Chieti ha ricostruito i contatti avuti dal 15enne nelle ore precedenti al malore e, con l’aiuto della famiglia, sono state informate del caso e invitate a sottoporsi alla profilassi 53 persone in tutto: 20 compagni di scuola, 10 docenti e altri 23 tra parenti e amici.
"Abbiamo trovato grande attenzione e sensibilità da parte di tutti - riferisce Ada Mammarella, responsabile del servizio - e piena disponibilità a seguire le nostre raccomandazioni. Per scongiurare la possibilità di contagio abbiamo indicato la necessaria terapia antibiotica preventiva, da concordare comunque con il proprio medico di medicina generale". Intanto questa mattina nella Direzione Asl è stato fatto il punto nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il direttore generale, Mauro Palmieri, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, il sirettore sanitario Asl, Raffaele Di Nardo, e i medici della sanità pubblica Ada Mammarella e Claudio Turchi. "Al sindaco abbiamo illustrato le misure messe in atto - chiarisce Mauro Palmieri - e l'azione condotta in questi giorni dai nostri sanitari per mettere in sicurezza i contatti stretti del ragazzo, vale a dire quanti hanno avuto contatti ravvicinati e prolungati con il paziente nei sette giorni precedenti l’esordio dei sintomi, come i conviventi, le persone che hanno condiviso la stessa stanza o classe scolastica o che abbiano viaggiato vicino per diverse ore. Vale la pena, in questa circostanza, sottolineare la tempestività della diagnosi fatta in ospedale a Chieti e l’intubazione immediata prima del trasferimento a Pescara. Una gestione del caso davvero esemplare".
"Seguo con grande attenzione l’evoluzione delle condizioni del ragazzo colpito da meningite e sapere che è in via di miglioramento è una notizia che porta sollievo e speranza – così il sindaco, Diego Ferrara -. È importante anche chiarire che il ceppo di meningite che lo ha colpito è diverso da quello che, purtroppo, ha causato la morte della donna a Pescara. In queste ore la Asl sta intervenendo con prontezza e professionalità, attivando tutte le procedure previste e portando avanti controlli puntuali. A loro va il mio ringraziamento, insieme a quello rivolto ai familiari e a tutte le persone coinvolte, che stanno dimostrando grande senso civico nel seguire con attenzione le indicazioni ricevute. Rinnovo un invito semplice, ma fondamentale: chiunque sia stato in contatto con il ragazzo si rivolga al proprio medico curante e segua scrupolosamente il protocollo sanitario, senza trascurare controlli e profilassi".

(Adnkronos) - "La prevenzione è il più efficace strumento di tutela della salute. Evitare malattie prevenibili significa ridurre il ricorso a farmaci, esami diagnostici e interventi del Servizio sanitario nazionale. Oggi, infatti, una quota rilevante delle prestazioni erogate riguarda patologie che, in molti casi, potrebbero essere evitate. Anche le liste d'attesa sono in parte legate a questo fenomeno". A dirlo all'Adnkronos Salute, mentre nello scenario di crisi internazionale aleggia anche in Italia lo spettro dell'austeriy, è Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.
"Un esempio significativo - spiega - è il diabete: in Italia si contano circa 4,5 milioni di persone con questa malattia, con importanti conseguenze sulla salute individuale e sul sistema sanitario. Il diabete di tipo 2, in particolare, è spesso prevenibile attraverso stili di vita corretti: attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, riduzione degli zuccheri e controllo del peso corporeo. Lo stesso vale per i tumori: si stima che quasi il 50% dei casi sia evitabile. Ogni anno in Italia circa 180mila persone muoiono per cancro, e la metà di questi decessi è legata a fattori di rischio modificabili come fumo, consumo di alcol, uso di droghe e dieta non equilibrata, in particolare un eccesso di carne rossa".
Garattini non ha dubbi: "Meno malattie significano meno bisogno di cure. Chi non si ammala - osserva il farmacologo - riduce la necessità di farmaci, visite, esami e controlli. La prevenzione resta quindi una priorità, sia per la salute dei cittadini sia per la sostenibilità del sistema sanitario". In questa direzione, lo scienziato propone un semplice vademecum: 1) Niente fumo; 2) Evitare alcol e droghe; 3) Limitare comportamenti a rischio come il gioco d’azzardo; 4) Praticare attività fisica (almeno 300 minuti a settimana, in assenza di patologie); 5) Dormire almeno 7 ore per notte; 6) Curare le relazioni sociali; 7) Seguire un'alimentazione varia e moderata, ispirata alla dieta mediterranea. "Adottare queste abitudini - conclude - significa ridurre il rischio di malattie e, di conseguenza, il ricorso al Servizio sanitario nazionale".

(Adnkronos) - "La Giornata mondiale della salute è un'occasione su cui dobbiamo continuare a lavorare. Come Siaarti cerchiamo di fare la nostra parte, ricordando che lo strumento più efficace resta la prevenzione: informazione e formazione sono fondamentali". Lo afferma all'Adnkronos Salute Elena Bignami, presidente della Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva). "Investire nella prevenzione è oggi più importante che mai", sottolinea, "perché la popolazione è sempre più longeva. L'Italia è tra i Paesi con la maggiore aspettativa di vita in Europa, ma dobbiamo fare in modo di arrivare alla vecchiaia nelle migliori condizioni possibili".
In quest'ottica "è essenziale intervenire sui principali fattori di rischio, a partire da malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Adottare corretti stili di vita - spiega Bignami - permette di avvicinare l'età biologica a quella anagrafica, mantenendo una buona qualità della vita il più a lungo possibile". Un "ruolo chiave è svolto anche dagli screening preventivi", che consentono di individuare precocemente eventuali patologie. Infine, l'appello della presidente Siaarti alla politica: "E' necessario che valuti se gli investimenti in sanità, e la percentuale del Pil a essa destinata, siano davvero adeguati alle esigenze della popolazione".

(Adnkronos) - Torna la Champions League con l'andata dei quarti di finale e oggi, martedì 7 aprile, è subito tempo del big match Real Madrid-Bayern Monaco. I Blancos sono arrivati a questo punto della competizione dopo aver eliminato il Manchester City, mentre i tedeschi hanno buttato fuori l'Atalanta. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Real-Bayern, in campo alle 21:
Real Madrid (4-3-1-2) Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Militao, Carreras; Valverde, Tchouameni, Pitarch; Bellingham; Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa.
Bayern Monaco (4-2-3-1) Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany.
La partita di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva da Sky: i canali di riferimento sono Sky Sport Calcio (numero 202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (252). Sfida visibile anche in streaming su Sky Go e Now.

(Adnkronos) - Dalla sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz all’età dell’oro del tennis italiano, l’ex campione tedesco Boris Becker parla senza filtri, anche delle nuove leve del tennis mondiale, passando per il valore delle emozioni in campo e del suo futuro, in una intervista con l’Adnkronos, in esclusiva per l’Italia, in vista dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello Sport, in programma a Madrid, per la terza volta, il 20 aprile, con Sinner e Alcaraz nominati nella categoria "Miglior sportivo dell'anno".
Nel colloquio, il sei volte campione Slam affronta anche temi globali: dallo sport come linguaggio universale alle scelte del Cio, fino al significato profondo dei Laureus Awards, essendone lui uno degli Ambassador.
Il tennis italiano sta vivendo un'epoca d'oro. Quali fattori pensi abbiano contribuito a questo successo?
“Si inizia sempre con uno e, sai quale è. Ovviamente, Sinner ha un ruolo fondamentale. Sì può citare Berrettini, prima di lui, e prima ancora Fognini, ma ci vuole sempre una vera superstar per portare avanti uno sport nazionale, e penso che Jannik Sinner sia quella superstar. Fa sempre piacere essere associato ai vincitori. E se un italiano vince il Grande Slam, ti piace quello sport, no? Un altro aspetto positivo, credo, è che la Federtennis stia facendo un ottimo lavoro nell'organizzare il calendario in tutta Italia, dove praticamente si può giocare durante tutto l'anno, si possono giocare tornei Atp o Wta in Italia senza dover viaggiare troppo, anche per via del clima. Si può sempre giocare nel sud Italia, anche d'inverno, o in Sardegna. E poi praticamente da marzo il clima è così bello in tutta Italia che puoi giocare ogni settimana un torneo Challenger, e penso che anche questo significhi molto per alcuni di questi giovani giocatori, perché il tennis è costoso. Se devi viaggiare ogni settimana, in America o in Estremo Oriente, semplicemente non è sostenibile. Ma se puoi prendere la macchina, il treno, per venire da Napoli o in un'altra città per giocare un torneo, penso che, sia uno dei motivi per cui l'Italia ha così tanto successo ora nel tennis. Forse dovrebbero provare la stessa cosa nel calcio italiano….”.
Sinner e Alcaraz lotteranno per la vetta della classifica Atp per diversi anni, ma Jannik potrebbe tornare al numero uno già a Montecarlo?
“Penso che sia vero, ma penso anche che la cosa più importante per loro, siano i tornei del Grande Slam. E se vinci i tornei del Grande Slam, naturalmente, diventi il numero uno, ma in definitiva, vuoi essere il numero uno a novembre. E vuoi finire l'anno da numero uno. Penso che questo sia uno dei suoi obiettivi principali. Ha avuto un marzo incredibile. L'anno scorso in questo periodo era squalificato, quindi non ha giocato a marzo, ad aprile e, in realtà, fino a Roma non gli era permesso giocare, quindi ha molti punti da recuperare. D'altra parte, Alcaraz ha vinto praticamente tutti i tornei da Montecarlo fino a novembre. Quindi la corsa è aperta e Alcaraz ha avuto un inizio di stagione straordinario, vincendo a Melbourne. Ma non vedo nessun altro, quindi penso che la sfida sia tra Alcaraz e Sinner. Al momento, Jannik è in ottima forma, ma detto questo, credo che la terra battuta sia la sua superficie meno preferita. Penso che Alcaraz abbia un leggero vantaggio, ma se Sinner riuscirà ad ottenere buoni risultati, a Montecarlo, a Madrid, a Roma, credo che aumenteranno le sue possibilità di chiudere l'anno al primo posto”.
Chi potrà contendere il primo posto ad Alcaraz e Sinner? Musetti potrebbe inserirsi?
“Lo spero. Mi piace molto Lorenzo. È un giovane italiano molto affascinante. Ha tutte le carte in regola per stare nella top 5. È solo che a volte ha problemi fisici. Sta tornando da un infortunio, ha subito un brutto infortunio alla gamba contro Djokovic a Melbourne, ed è rimasto fuori praticamente fino ad ora. Spero quindi che rimanga in salute, perché dal punto di vista del talento, la precisione dei colpi, il rovescio a una mano, lo vedo come un artista. Il modo in cui gioca, il suo modo di giocare a tennis è meraviglioso da vedere. E penso che un Musetti in salute aiuterebbe molto il tennis. Penso che guadagneremmo molte più persone, soprattutto tra le donne, nel guardare Musetti giocare a tennis”.
Alcaraz che tipo di giocatore è?
“E’ un giocatore affascinante. E’ esattamente ciò di cui il mondo del tennis aveva bisogno. Molto carismatico, un piacere da guardare, è un vero artista sul campo da tennis, e io non vedo punti deboli. Ma come tutti gli artisti, si sa, hanno bisogno di ispirazione”.
Fonseca è un giocatore molto giovane che sta emergendo, saresti interessato ad allenare qualcuno come lui?
“Non farò nomi, ma nell'ultimo anno e mezzo, mi hanno proposto spesso di tornare ad allenare. Ho rifiutato perché ho altri obiettivi professionali. Lavoro molto di più nel settore dei media, e non potrei farlo se allenassi a tempo pieno. Detto questo, sono sempre disponibile per una telefonata. Se qualcuno di questi ragazzi mi chiamasse, e potrebbero averlo già fatto, gli darò sempre il mio punto di vista, senza che nessuno lo sappia e senza tornare ad allenare il giocatore sul campo. Ho trascorso un periodo meraviglioso con Djokovic, e in seguito sono stato a capo del tennis maschile per 4 anni, quindi mi sono occupato molto di Sasha Zverev quando aveva 18, 19, 20 anni. Ho avuto anche una breve esperienza con Holger Rune che spero davvero stia recuperando la piena forma, perché è tra quei giovani talenti che un giorno dovrebbero essere in grado di vincere un Grande Slam, ma credo che il mio periodo come allenatore, in senso stretto, sia finito. Ho altri progetti professionali, come forse sapete, ho un nuovo membro in famiglia, ho una figlia piccola a casa, quindi tutto questo richiede molto tempo e allenare è un lavoro a tempo pieno. Non si può farlo solo per una o due settimane. Bisogna tornare a viaggiare, e credo di avere altre idee professionali per la mia vita”.
Per alcuni anni, abbiamo un po' sentito la mancanza di un tipo di rivalità come Becker e Lendl, ora ci sono Alcaraz e Sinner che sono molto diversi, c’è Fonseca, Bublik, sembra che ci sia una sorta di ritorno di ‘personaggi’?
“Abbiamo bisogno di personalità in campo, e che sia permesso loro di mostrare le proprie emozioni, di esprimersi. E, sai, hai menzionato il fuoco e il ghiaccio con Lendl e me, e penso che sia essenziale per il tennis, per i tifosi, per tutti coloro che amano questo sport, che si vedano vere emozioni in campo, che ai giocatori sia permesso di esprimersi, che non vengano penalizzati subito. Ricordo i tempi con Djokovic, Nadal e Federer, c'erano 3 personalità diverse in campo. La gente paga biglietti costosi, lo guarda da casa per essere intrattenuta. Se un giocatore serve bene o ha una buona presenza scenica, è fantastico, ma noi vogliamo vedere un po' più di personalità e carattere in campo. E penso che questi giocatori abbiamo proprio questo. E penso che lo stesso valga per le donne, come la Sabalenka, con tutte le sue emozioni, ma penso che sia un bene per lo sport avere qualcuno che non abbia paura di mostrare i propri sentimenti. Penso che il tennis trarrà beneficio da questo tipo di giocatori”.
I Laureus Awards sono alle porte con il tennis sempre protagonista?
“Sono molto, molto felice che per 25 anni, il tennis abbia giocato un ruolo enorme nelle nomination dei Laureus, nei candidati e nei vincitori. Non so quante volte Djokovic, o Nadal, o Federer abbiano vinto, e questo solo per quanto riguarda il tennis maschile e femminile, ovviamente, Serena Williams. Quindi, il tennis è sempre molto popolare e, anche quest'anno, abbiamo quattro candidature. Oltre ad Alcaraz e Sinner, ci sono Fonseca, Sabalenka e Anisimova, quindi il tennis è seguito da molti. È, se non altro, probabilmente lo sport più globale di qualsiasi altro sport. Giochiamo in tutti e cinque i continenti. Giochiamo praticamente tutto l'anno, non abbiamo una vera e propria pausa stagionale. Il tennis è sempre in prima linea in queste nomination e, provenendo dal mondo del tennis, ne sono molto contento”.
Inizia la stagione sulla terra rossa pensi ci sia spazio in questo duopolio Sinner-Alcaraz per un terzo o un quarto giocatore?
“Permettetemi di iniziare mostrando il mio rispetto per Alcaraz e Sinner. Si sono divisi gli ultimi 9 titoli del Grande Slam. Ed è un risultato incredibile, soprattutto considerando che entrambi i giocatori sono ancora molto giovani. Carlos ha 22 anni, Jannik 24. D'altro canto, vedrei assolutamente un altro paio di giocatori tra questi due. Penso a Sasha Zverev, che è andato vicino alla vittoria un paio di volte. Se ricordo bene la semifinale di Melbourne, dove ha servito per il match contro Alcaraz, lo avrebbe portato in finale, è stata una partita davvero combattuta. Quindi, dovrebbe essere in quel gruppo. E dobbiamo menzionare Djokovic. Finché gioca a livello professionistico, bisogna nominarlo. Però, lui è un po' in una categoria a parte. Detiene il record di titoli del Grande Slam nel circuito maschile con 24. Ma ha anche raggiunto la finale a Melbourne e, finché giocherà a livello professionistico, bisogna sempre menzionarlo. Ma vorrei concentrarmi di più sui giocatori più giovani, come Arthur Fils, ha 21 anni e se è in forma, penso che in futuro potrà competere con Alcaraz e Sinner per i titoli del Grande Slam, se riesce a mantenere questo livello. E anche l’americano Lerner Tien mi piace molto, è migliorato costantemente e il fatto che abbia Michael Chang come allenatore la dice lunga sul suo atteggiamento. Se non altro, vuole migliorare. E voglio menzionare Joao Fonseca, non solo perché è nella lista Laureus, ma perché lo considero molto, molto promettente. Anche lui è alla sua seconda stagione completa nel circuito, e poi, ha disputato anche un paio di buoni tornei in America, ma penso che anche il suo futuro sia brillante. Ma tutti questi giocatori devono ancora migliorare un po’ il loro gioco e devono dimostrare il loro valore non sul campo di allenamento, non nei quarti di finale di un torneo, ma nelle semifinali dei tornei del Grande Slam, e credo che sia proprio qui che Sinner e Alcaraz continuano a brillare, lasciando il segno.
Che ne pensi della misura annunciata dal Comitato Olimpico Internazionale di consentire solo alle donne biologiche di competere nelle competizioni femminili, chiudendo di fatto le porte alle donne transgender?
“Mi piace la decisione. Sono di mentalità aperta e le persone hanno il diritto di cambiare sesso e così via, ma in una competizione sportiva, soprattutto quando si è nati uomini, cambiare sesso per diventare donne porta fisicamente ad essere un po' più forti e ad avere un vantaggio, e credo che ci siano state delle zone grigie alle ultime Olimpiadi di Parigi, ma non voglio fare nomi. Non si tratta di qualche atleta in particolare, ma credo che molte persone non fossero soddisfatte e penso che il Comitato Olimpico Internazionale abbia fatto la cosa giusta, abbia preso la decisione giusta. Dire che, biologicamente, o sei donna o sei uomo, e quindi devi competere o come donna o come uomo, e penso che sia la decisione corretta”.
La cerimonia di premiazione dei Laureus si svolgerà in un contesto geopolitico molto caotico. In che modo questi contesti possono influenzare l'ambiente sportivo, le competizioni sportive?
“Credo che la forza dello sport sia sempre stata la sua apoliticità, e penso che dovremmo attenerci a questo principio. Ci sono state guerre ovunque, non ora, ma negli ultimi 100 anni, ma lo sport, e la forza dello sport, è sempre stata la sua apoliticità. Non sosteniamo i buoni o i cattivi, a seconda del punto di vista. Quindi, credo che la forza dello sport sia sempre stata la sua capacità di elevarsi al di sopra di tutto. Gli atleti, qualunque sia il paese da cui provengono, non sono responsabili dell’operato dei loro governi e delle decisioni che prendono. Quindi, ho sempre pensato che gli atleti non dovrebbero essere penalizzati per questo”. (di Emanuele Rizzi)

(Adnkronos) - "Diverse esplosioni" sulla strategica isola iraniana di Kharg. A riferirne è stata l'agenzia iraniana Mehr in una notizia rilanciata dalla Cnn. Anche una fonte americana, citata dal giornalista di Axios Barak Ravid, ha riferito di raid sull'isola, principale hub iraniano per l'esportazione del petrolio.
Il piano degli Stati Uniti era di colpire "alcuni obiettivi militari" nell'isola di Kharg, e "credo che lo abbiamo fatto", ha affermato il vicepresidente Usa JD Vance nel corso di una conferenza stampa a Budapest, rispondendo a una domanda sulle azioni degli Stati Uniti in Iran. "La scadenza del presidente è stata rispettata da noi e da tutti gli altri. E ha detto molto chiaramente: non colpiremo obiettivi energetici e infrastrutturali finché gli iraniani non faranno una proposta che possiamo sostenere o non faranno alcuna proposta. Ma ha dato loro tempo fino a martedì alle 20. Quindi non credo che le notizie sull'isola di Kharg rappresentino un cambiamento di strategia o rappresentino alcun cambiamento da parte del presidente", ha aggiunto Vance.
Secondo un ufficiale Usa citato dal Wall Street Journal gli Stati Uniti hanno colpito nelle ultime ore più di 50 obiettivi sull'isola di Kharg. Due fonti del giornale hanno ripetuto che non sono state prese di mira infrastrutture petrolifere, ma solo "obiettivi militari". Versione identica a quella fornita da Vance e da un funzionario della Casa Bianca citato dal New York Times.

(Adnkronos) - Due dei componenti della commissione che assegna i contributi selettivi al cinema del Mic si sono dimessi. La notizia delle lettere di rinuncia all'incarico del critico cinematografico del 'Corriere della Sera' Paolo Mereghetti e dello story editor Massimo Galimberti, anticipata dal sito di 'Repubblica', arriva dopo le polemiche sul mancato finanziamento del docufilm su Giulio Regeni.
Galimberti, contattato dall'Adnkronos, conferma di aver inviato "una semplice lettera di dimissioni, dopo molti anni di lavoro nella commissione" per "una difformità di vedute sui criteri di valutazione delle opere", che "non riguarda solo un caso" e "non vuole essere un atto di polemica nei confronti della direzione generale cinema del Mic".
A intervenire oggi sul caso con una nota sono stati intanto anche gli autori. Il Coordinamento delle associazioni di autori e autrici 100autori, Anac, Wgi, Air3, Aidac, Acmf "nell’esaminare le graduatorie pubblicate dal Mic dei progetti che hanno presentato richiesta di contributo selettivo per la prima sessione dell’annualità 2026 ha constatato con sorpresa l’esclusione dal finanziamento di alcuni titoli che apparivano, per qualità e rilevanza, tra i più meritevoli di sostegno pubblico".
"Lungi da noi - si legge nella nota congiunta delle associazioni - entrare nel merito delle singole valutazioni, o mettere a confronto i progetti esclusi con quelli selezionati, riteniamo tuttavia legittimo esprimere una valutazione su un'opera che, per i ritardi del Mic nello svolgimento delle procedure, è già stata realizzata e resa pubblica in numerosi festival, come il documentario 'Giulio Regeni – Tutto il male del mondo' di Simone Manetti. La quasi totalità della critica ha evidenziato il forte valore testimoniale del film, riconoscendolo come un’opera necessaria per mantenere alta l’attenzione sul caso Regeni e sulle responsabilità ancora irrisolte. Numerosi osservatori ne hanno inoltre sottolineato il coraggio nell’affrontare un tema tuttora aperto e sensibile per l'opinione pubblica, attribuendogli una significativa funzione di memoria pubblica e di denuncia".
"Alla luce di queste considerazioni - sottolineano gli autori - la decisione di escludere l’opera dal finanziamento ci appare difficile da comprendere e particolarmente penalizzante per il regista e la produzione. Più in generale, si pone una questione che riteniamo non più eludibile: quella delle competenze richieste a chi è chiamato a valutare e assegnare risorse pubbliche così rilevanti. La lettura e la valutazione di una sceneggiatura, così come il giudizio su un’opera documentaristica complessa, richiedono competenze specifiche e consolidate".
"Il Coordinamento Autori e Autrici - prosegue la nota - ha più volte sollecitato, prima il Ministro Sangiuliano e poi il Ministro Giuli, affinché la nomina degli esperti avvenisse all’insegna della massima competenza e trasparenza. Oggi, pur riconoscendo la presenza di alcune figure di alto profilo, riteniamo che tali criteri non siano stati pienamente rispettati nella composizione complessiva della commissione".
"Torniamo quindi a chiedere che la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo risponda alla nostra richiesta di confronto sulle modalità e criteri che la commissione si è data per effettuare le valutazioni, e che il tema del loro funzionamento sia fra quelli al centro del progetto di riforma del sistema di sostegno pubblico a cinema e audiovisivo, in quanto essenziale per garantirne credibilità e efficacia dell’intero sistema di sostegno pubblico al cinema e all’audiovisivo, e che merita quindi un chiarimento urgente", concludono gli autori.

(Adnkronos) - "Nel corso del riscaldamento effettuato durante il secondo tempo della gara contro il Genoa, Dusan Vlahovic ha accusato un problema al polpaccio sinistro, in seguito al quale questa mattina è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici presso il Jmedical. Gli esami hanno evidenziato una lesione di basso grado del soleo". Così la Juventus in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.
"Anche Mattina Perin, sostituito durante l'intervallo della partita di ieri per un fastidio al polpaccio destro, è stato sottoposto ad accertamenti che non hanno evidenziato lesioni -si legge su juventus.com-. Le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno. Vasilije Adzic, dopo l'infortunio alla caviglia destra riportato con la Nazionale montenegrina Under 21, prosegue la riabilitazione".

(Adnkronos) - "Antonio Conte ct della Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio, lo lascerei andare senz'altro. Ma visto che è un uomo intelligente, finché non esiste un interlocutore serio - e fino adesso non ce ne sono stati - credo che non si immagini a capo di qualcosa così disorganizzato". Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato così a Calcionapoli24.it, relativamente all'ipotesi del ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale.
Sulla candidatura di Antonio Conte a ct della Nazionale sono intervenuti diversi big della storia azzurra, che hanno commentato l'ipotesi all'Adnkronos. Tra questi, Fabio Capello: "Antonio Conte prossimo ct della Nazionale è una buona candidatura. Non so se sia chiuso il 'casting', ma Allegri si è tirato fuori, lui si è offerto, Mancini per me è squalificato, l'ho detto e lo ripeto. Per cui mi sembra una buona idea".
Sul tema è intervenuto anche Dino Zoff, leggenda azzurra ed ex ct: "Conte è un nome importante, sicuramente potrebbe essere l'uomo giusto. Il ct lo ha già fatto e anche bene". Il capitano dell'Italia campione del mondo nel 1982 ha commentato anche l'idea dell'allenatore della Juventus Luciano Spalletti di fare giocare obbligatoriamente un calciatore Under 19 italiano in ogni squadra di Serie A. "Mi sembra una cosa buona, indubbiamente in Serie A giocano in generale pochi italiani e quelli Under 19 si contano sulle dita di una mano. Bisogna vedere se è una strada percorribile ma è una buona idea".

(Adnkronos) - Una donna di 51 anni è morta sabato scorso all'ospedale di Pescara per una forma particolarmente aggressiva e rara di meningite, e nel nosocomio abruzzese resta ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione pediatrica un ragazzo di 15 anni residente a Chieti, colpito da meningite meningococcica.Un altro caso si è verificato in provincia di Parma, dove un adolescente è risultato positivo alla meningite meningococcica.
L'attenzione torna dunque alta anche in Italia, dopo che a marzo c'è stato un focolaio tra gli studenti nel Kent nel Regno Unito. "La meningite è una malattia che fa paura, per la gravità di alcune sue forme e per le conseguenze che talvolta può lasciare nonostante la guarigione. Non è però particolarmente contagiosa e nessuno degli agenti infettivi che la provocano è, per questo, considerato tra le possibili cause di una futura pandemia verso cui è bene non farsi trovare impreparati", spiegano gli specialisti di 'Dottore, ma è vero che...?', la piattaforma anti-bufale della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri). Per meningite si intende un'infiammazione della membrana che riveste il cervello e il midollo spinale. "Si manifesta con febbre alta, mal di testa molto forte e difficoltà a piegare il collo in avanti, un segno che i medici chiamano 'rigidità nucale'. A questa triade di sintomi si possono aggiungere sensibilità alla luce, nausea e vomito, confusione o la comparsa di macchie sulla pelle", descrivono gli esperti.
Una meningite, ricordano, "può essere provocata da diversi agenti infettivi, ma talvolta anche da reazioni avverse a farmaci o dall'estensione di un tumore. La maggior parte dei casi di meningite dipende da infezioni virali: sono forme meno gravi di quelle causate da batteri e si risolvono in genere in una decina di giorni senza lasciare danni permanenti. Si parla in questi casi di meningiti asettiche. Possono invece mettere a rischio la vita e lasciare disabilità permanenti le cosiddette meningiti settiche, che prendono nome dall'infezione diffusa dal sangue in tutto l'organismo (sepsi, appunto). Per questo si parla più correttamente di malattie batteriche invasive, che possono essere provocate da diversi batteri, soprattutto Haemophilus influentiae di tipo B, Streptococcus pyogenes, Streptococcus pneumoniae (anche detto pneumococco) e Neisseria meningitidis (di solito chiamato meningococco), appartenenti a diversi sierogruppi, di cui importanti sono A, B, C, X, Y e W".
E' vero che è difficile risalire alla fonte del contagio? "Può sembrare strano, ma tutti questi batteri capaci di provocare le meningiti più gravi sono germi molto comuni, che di solito convivono con gli esseri umani senza provocare disturbi. Per questo, quando una persona si ammala, di solito non si sottopongono a tampone le persone con cui è venuta a contatto: un riscontro positivo, infatti, non significa che quell'individuo sia l'origine del contagio, né che il rischio per altre persone vicine sia superiore alla norma - precisano i medici - La meningite settica, infatti, si verifica di solito quando uno di questi batteri dalle capacità invasive infetta un individuo il cui sistema immunitario non è in grado di fare da barriera e confinarlo nelle alte vie aeree. Ciò accade soprattutto nei bambini più piccoli o negli anziani, le due categorie a maggior rischio. I meningococchi, però, colpiscono spesso anche adolescenti e giovani, non perché le loro difese siano fragili, ma perché sono esposti più di altri alla possibilità di incontrare ceppi batterici con cui non sono mai venuti a contatto prima, per esempio nel corso di grandi raduni musicali, nelle università o nei locali notturni. In queste stesse circostanze è anche più facile che, attraverso baci o scambi di bicchiere, il batterio, che non sopravvive a lungo al di fuori dell'organismo, possa passare da una persona all'altra e trovare chi, probabilmente per predisposizione genetica, è maggiormente suscettibile a sviluppare una meningite".
Si possono prevenire le meningiti? "Per prudenza, quando si verifica un caso di meningite meningococcica, le persone che hanno avuto con il paziente un contatto molto stretto e prolungato, come i partner o a chi vive nella stessa casa, ricevono una profilassi antibiotica, con farmaci in grado di bloccare un'eventuale infezione sul nascere - rispondono gli specialisti di 'Dottore, ma è vero che...?' - Un trattamento antibiotico è somministrato alla fine della gravidanza anche alle donne in cui, tramite tampone anale, sia stata riscontrata la presenza di streptococco. Questa accortezza permette di evitare che questo germe, innocuo per gli adulti, passando al nascituro durante il parto provochi gravi infezioni, meningiti comprese".
Secondo gli esperti, "il più efficace strumento di prevenzione resta però la vaccinazione, o meglio le vaccinazioni - ribadiscono - I bambini più piccoli sono protetti da Haemophilus influentiae grazie a una delle componenti dell'esavalente somministrato nel corso del terzo mese, e poi da pneumococco e meningococco B e C nei mesi successivi. Il vaccino antipneumococcico, somministrato anche per ridurre il rischio di polmonite, è raccomandato anche negli anziani, a partire dai 65 anni. Negli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli, o indipendentemente da questo, se le circostanze epidemiologiche lo suggeriscono - concludono i medici - può essere raccomandato il vaccino contro i meningococchi di sierogruppi ACWY o contro il meningococco B".

(Adnkronos) - Ancora raid e vittime oggi in Ucraina. E' di almeno quattro morti e 16 feriti il bilancio di un attacco con un drone che ha colpito un minibus a Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo denunciano le autorità locali, come riportano i media ucraini, con accuse alla Russia per l'attacco "deliberato" contro "civili".
Un altro attacco stamani ha colpito il distretto Korabelnyi di Kherson: anche qui il bilancio è di quattro morti e diversi feriti. Lo denuncia il governatore della regione, Oleksandr Prokudin, accusando le forze russe per aver "bombardato zone residenziali". Fra le vittime vi sono due donne di 72 e 71 anni e un uomo di 60.
Vittime anche in Russia. Una coppia e il loro giovane figlio sono stati uccisi da un attacco di "droni nemici" nella regione di Vladimir, a nord-est di Mosca, ha riferito il governatore regionale Alexandre Avdeev. "Questa notte, un attacco di droni è stato perpetrato nel distretto di Alexandrovsky. Uno dei droni ha colpito un edificio residenziale di due appartamenti. Due adulti e un loro figlio sono stati uccisi. La loro figlia di cinque anni è riuscita a sopravvivere. La bambina è ricoverata per ustioni", ha scritto Avdeev sui social.
"Sono al tuo servizio". E' quello che lo scorso ottobre il premier ungherese Viktor Orban ha detto al presidente russo Vladimir Putin nel corso di una discussione su un potenziale vertice sull'Ucraina tra Usa e Russia, rivela Bloomberg, che cita una trascrizione della telefonata, secondo quanto rilancia il Guardian. Il colloquio verteva sui piani per organizzare un vertice di pace, con i due che hanno anche discusso delle necessità per realizzare l'incontro, come una discussione preparatoria con il ministro degli Esteri russo e il segretario di Stato Usa.
Nel corso della chiamata, Orban e Putin hanno discusso della loro relazione di lunga data, risalente alla prima visita di Orban a San Pietroburgo nel 2009, e della loro ammirazione per il presidente Usa Donald Trump. Il presidente russo avrebbe definito l'Ungheria come uno dei pochi, "forse l'unico" Paese europeo che sarebbe potuto essere una sede accettabile per l'incontro. La conversazione si è conclusa con Orban che ha salutato in russo.

(Adnkronos) - "Per Ama l’accordo con Open Fiber rappresenta una nuova tappa nello sviluppo della propria digitalizzazione. L'acquisizione di un asset come quello rappresentato dalla rete in fibra ottica costituisce per noi un modo innovativo per approfondire la conoscenza del territorio. Ad oggi, le nostre misurazioni si basano sui mezzi aziendali, sul sistema satellitare e sui droni. L’integrazione della fibra ci consentirà di ottenere una conoscenza sempre più puntuale del territorio e delle sue esigenze, permettendoci di programmare e attuare i servizi necessari per migliorare il decoro della città". Così Bruno Manzi, presidente di Ama, operatore specializzato nella gestione integrata dei servizi ambientali, commentando il recente accordo di collaborazione siglato per la prima volta con Open Fiber. L’obiettivo dell’intesa è quello di applicare al decoro e all’igiene urbana, attraverso una rete di sensori IoT e telecamere intelligenti, la raccolta e l’aggregazione dati fondamentali per l’efficienza dei servizi.
Per il presidente Manzi si tratta di un accordo “fondamentale, poiché segna l’avvio di collaborazioni sperimentali con soggetti privati che hanno un riferimento pubblico, come Open Fiber”. Poi aggiunge: “Si tratta di una partnership nuova rispetto a quelle attualmente in campo: oggi collaboriamo con Esa (Agenzia spaziale europea), Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Asi (Agenzia spaziale italiana), ma l’ingresso in questo nuovo ambito permetterà ad Ama di migliorare la qualità delle risposte alle necessità dei cittadini romani”. Un’intesa volta a migliorare i servizi alla cittadinanza e che permetterà di “perfezionare la programmazione e l’esecuzione degli stessi, garantendo maggiore efficacia ed efficienza, oltre a una necessaria razionalizzazione delle prestazioni”.
Ama ha avviato da tempo il suo percorso verso la digitalizzazione. Nel 2024, ha infatti lanciato il progetto Ucronia (Utility circular economy real-time operation navigation) “il sistema che ha come punto di riferimento il ‘gemello digitale’ di Roma. Con mezzo miliardo di oggetti geolocalizzati, il sistema permette di conoscere in tempo reale lo stato della città in termini di servizi, esigenze, segnalazioni e attività svolte, sia dagli operatori Ama sia dai partner con contratti di servizio”, approfondisce Manzi. E aggiunge ancora: “Ucronia è lo strumento che ci consente di rispondere in tempo reale alle segnalazioni, monitorando la capacità di risposta e gli effetti prodotti rispetto all'aggiornamento e alla modifica dei servizi stessi. Il progetto rappresenta il futuro di Ama e della città. Open Fiber - conclude - si inserisce in questo contesto integrando la base dati e mettendo a disposizione ulteriori asset che ci permettono di migliorare la gestione e l’elaborazione di strategie innovative per il nostro servizio”
(Adnkronos) - "L'Iran è un nemico molto tenace. E' molto forte. Anzi, lo era. Ora non lo è...". E' il messaggio che Donald Trump invia dalla Casa Bianca con... il coniglio pasquale. Il presidente degli Stati Uniti ospita l'evento pasquale dell'Egg Easter Roll e, accompagnato dalla first lady Melania, arringa gli ospiti - compresi molti bambini - con aggiornamenti sulla guerra in corso da oltre un mese. Accanto a lui, con espressione ovviamente impassibile, ascolta anche il coniglio pasquale...

(Adnkronos) - Un ragazzo italiano di 15 anni è indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, commessa attraverso strumenti digitali. Il giovane è residente nella provincia di Arezzo ed è stato sottoposto a perquisizione personale, domiciliare e informatica nell’ambito dell’indagine. L’operazione, eseguita sabato 4 aprile scorso nel territorio aretino, è stata condotta dal personale della Digos delle Questure di Firenze e Arezzo su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, Filippo Focardi.
L’attività investigativa ha preso avvio dal monitoraggio degli ambienti dell’estremismo di destra e suprematista online, effettuato dagli agenti dell’Antiterrorismo della Polizia di Stato e dal comparto di intelligence interna. In tale contesto è stato individuato un profilo social su cui erano stati pubblicati contenuti violenti e manifestazioni di apprezzamento per la recente aggressione commessa da uno studente minorenne ai danni di una docente.
Gli accertamenti hanno consentito di risalire al quindicenne residente in provincia di Arezzo. Nel corso della perquisizione è emerso il profilo di un adolescente caratterizzato da un marcato disprezzo verso il mondo femminile. Sul suo telefono cellulare è stato infatti rinvenuto un video, realizzato all’interno della sua abitazione, in cui il giovane, impugnando un grosso coltello da cucina, simulava colpi contro un cuscino posto su un divano. Al termine delle operazioni, gli investigatori hanno proceduto al sequestro del cellulare e di una console PlayStation, dispositivi che saranno sottoposti ad approfondite analisi tecniche da parte degli specialisti dell’Antiterrorismo. Sequestrato anche materiale cartaceo contenente appunti e riferimenti a individui responsabili di gravi omicidi e attentati terroristici. Le indagini proseguono per delineare il contesto e verificare eventuali collegamenti con circuiti estremisti online.

(Adnkronos) - "Open Fiber mette la propria infrastruttura in fibra a disposizione del processo di digitalizzazione del servizio di raccolta rifiuti di Ama. Questa iniziativa si muove nella direzione di un maggiore utilizzo della rete per l'implementazione di nuovi servizi e funzionalità”. Lo ha detto Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, uno dei principali operatori Ftth (Fiber to the home) in Italia, commentando il primo accordo di collaborazione siglato con Ama, operatore specializzato nella gestione integrata dei servizi ambientali. Un accordo stretto con l’intento di applicare al decoro e all’igiene urbana, la raccolta e l’aggregazione dati fondamentali per l’efficienza dei servizi, attraverso una rete di sensori IoT e telecamere intelligenti.
Gola poi aggiunge: “Open Fiber mette la propria infrastruttura in fibra a disposizione del processo di digitalizzazione del servizio di raccolta rifiuti di Ama. Questa iniziativa si muove nella direzione di un maggiore utilizzo della rete per l'implementazione di nuovi servizi e funzionalità. In Open Fiber - continua - stiamo studiando tutte le possibili nuove applicazioni, mantenendo contatti con le società che operano sul territorio per individuare soluzioni che vadano oltre la semplice connettività”.
E conclude: “L'infrastruttura in fibra è una risorsa finalizzata a ogni possibile utilizzo. Pur essendo un'azienda privata, contiamo su un azionista di riferimento a controllo pubblico e la collaborazione con un soggetto pubblico come Ama rappresenta esattamente la visione che intendiamo perseguire per lo sviluppo futuro di Open Fiber”.

(Adnkronos) - "Le Case di comunità", pilastro della riforma della sanità territoriale prevista dal Pnrr, "sono in gran parte ancora incomplete". A lanciare l'allarme è Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma. "I dati diffusi da Agenas - spiega Magi all’Adnkronos Salute - riflettono quanto comunicato dalle Regioni: molte strutture risultano attivate, ma spesso solo in parte. In molti casi mancano ancora servizi fondamentali previsti dalle norme, e questo è un elemento preoccupante". Il rischio non è solo organizzativo, ma anche economico. "Le verifiche europee - ammonisce Magi - non hanno ancora dato un via libera definitivo: la valutazione è rinviata a luglio. Se queste strutture non saranno davvero operative, l'Italia potrebbe subire sanzioni e le Regioni potrebbero dover restituire parte dei fondi del Pnrr". Dai dati Agenas, inoltre, "emerge un forte divario territoriale: ci sono differenze evidenti tra Nord, Centro e Sud, e questo accentua le disuguaglianze nell'accesso alle cure", aggiunge il presidente dell'Omceo capitolino.
Secondo Magi, il problema principale è la mancanza di personale: "Si è investito molto in strutture e tecnologie, ma poco sugli operatori. La sanità però si fa con le persone: senza medici, infermieri e specialisti, anche la telemedicina rischia di restare inutilizzata", ammonisce. Le Case di comunità, sottolinea, potrebbero invece rappresentare una risposta concreta a uno dei problemi più urgenti: le liste d’attesa. "Prendere in carico i pazienti cronici, parliamo di milioni di persone, aiuterebbe a ridurre la pressione sugli ospedali. Ma senza un'organizzazione efficace, questo obiettivo resta lontano". Per il presidente dei medici di Roma e provincia, la soluzione è un lavoro realmente integrato tra professionisti: "Serve un modello basato su équipe multiprofessionali: medici di famiglia, specialisti, pediatri e altre figure sanitarie devono lavorare insieme, con obiettivi comuni. Oggi questa integrazione ancora non si vede", lamenta Magi che usa un'immagine efficace: "Non basta mettere insieme un gruppo di professionisti, serve una squadra. In una squadra ognuno ha un ruolo preciso e coordinato: è questo che rende il sistema efficiente e dà risposte ai pazienti".
Guardando alle scadenze del 2026, il presidente invita ad accelerare: "Servono nuovi accordi nazionali che definiscano chiaramente organizzazione e obiettivi. Bisogna correre e investire soprattutto sul personale". Infine, Magi lancia un ultimo avvertimento: "Il Servizio sanitario nazionale deve tornare attrattivo. Oggi molti professionisti scelgono di lavorare all'estero o nel privato. Senza un'inversione di tendenza, rischiamo di non avere abbastanza medici e operatori per garantire l’assistenza ai cittadini", conclude.

(Adnkronos) - Ismea sarà presente alla 58ma edizione di Vinitaly (in programma a Verona dal 12 al 15 aprile) con un articolato programma di iniziative e uno stand dedicato presso il Palaexpo Masaf. Nel corso della manifestazione, si spiega in una nota, "l’Istituto promuoverà due momenti di confronto e approfondimento rivolti agli operatori della filiera vitivinicola, alle istituzioni e ai media, confermando il proprio ruolo di supporto strategico al settore". Ad aprire il programma, domenica 12 aprile alle 12, l’incontro organizzato congiuntamente con il Masa “Il vino italiano dall’analisi di mercato alle politiche di settore - Il nuovo Bando OCM Promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi”, dedicato all’analisi dello scenario competitivo e delle prospettive di crescita della domanda nei mercati esteri, anche alla luce dei recenti accordi di libero scambio con il Mercosur e l’ India. Nel corso dell’incontro il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste illustrerà il nuovo avviso per la presentazione dei progetti di promozione del vino nell’ambito dell’Intervento settoriale dedicato ai Paesi terzi, offrendo agli operatori un quadro aggiornato delle opportunità di sostegno all’internazionalizzazione.
Nel pomeriggio della stessa giornata, alle 15, Ismea promuoverà il talk show “Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova Pac”, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del settore e le novità del Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026 e della Pac 2023-2027. L’incontro rappresenterà anche un’occasione di ascolto dei fabbisogni degli operatori, utile a orientare le future misure di sostegno.
Per tutta la durata della manifestazione, Ismea garantirà la presenza presso il proprio desk di personale tecnico qualificato per fornire assistenza sulle misure e sugli strumenti di supporto alle imprese del comparto. Un’area interattiva dedicata ai vini a Indicazione Geografica coinvolgerà inoltre operatori e appassionati in attività divulgative e di approfondimento, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio delle produzioni certificate e testare il proprio livello di conoscenza. Con la partecipazione a Vinitaly 2026, conclude la nota, "Ismea conferma il proprio impegno a sostegno della competitività del sistema vitivinicolo nazionale, promuovendo conoscenza, strumenti finanziari e politiche di sviluppo capaci di accompagnare le imprese nei mercati globali e nelle sfide della transizione economica e climatica".

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(Adnkronos) - "L'accordo siglato con Ama è strategico e importante per la valorizzazione di tutto ciò che abbiamo sviluppato in questi anni, un'infrastruttura in fibra ottica che può abilitare servizi innovativi di valore e lo sviluppo del territorio stesso”. Lo ha detto Francesca Parasecolo, responsabile network engineering Open Fiber, in occasione dell’accordo di collaborazione siglato dall’azienda con Ama, operatore specializzato nella gestione integrata dei servizi ambientali.
“Pensiamo alla piattaforma di Digital Twin che abbiamo sviluppato in questi anni, grazie alla quale possiamo avere la rappresentazione digitale di tutto il territorio. Essa può rappresentare un ecosistema utile per lo sviluppo di servizi come quelli che ha sviluppato Ama e che ha messo a disposizione del territorio di Roma - spiega - La fibra ottica non solo porta e abilita servizi ad altissima capacità ma può essere anche un grande ‘sensore’ per il monitoraggio del territorio, un sistema per raccogliere dati sulla base dei quali si possono poi sviluppare servizi utili per il controllo del territorio stesso”.
Grazie all’accordo si potrà avere “l'integrazione tra gli asset sviluppati da Open Fiber in questi dieci anni e quelli di Ama, che porterà ad un miglior controllo del territorio, grazie a fibra, sensori, piattaforme di monitoraggio e digitalizzazione, ossia la piattaforma Real City di Open Fiber e il sistema Ucronia per Ama”.
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