
"Sono molto deluso dal fatto che siano gli Usa che intervengono per trattare una pace nel cuore dell'Europa. Non c'è un'Europa, sono 27 Stati. Esisterà un'Europa quando decideranno di individuare una persona e mandarla a sedere al tavolo". Lo dice Guido Crosetto, ministro della Difesa, dal palco di Atreju, intervistato da Marco Travaglio. "In questo momento la mancanza dell'Europa al tavolo è frutto della sua debolezza nel parlare con una voce sola. Se domani gli Stati europei dicessero che c'è una persona a rappresentare tutto il negoziato, né Trump né la Russia potrebbero dire di no", aggiunge.
"Putin parla di pace ma oggi ha sganciato 1200 missili sull’Ucraina. Ieri anche e domani pure. Così da mille giorni. E' geniale nel parlare di pace, di volontà di non far male a nessuno, e tutti i giorni incessantamente colpisce scuole, ospedali, obiettivi civili", afferma il ministro.
Crosetto evidenzia che "l'Italia in questi anni ha avuto una posizione seria, senza avallare i discorsi di nessuno. Stiamo continuando a farlo, in Ucraina come in Palestina siamo quelli con più facilità di interlocuzione".

Nessun '6' né '5+1'al concorso del Superenalotto oggi venerdì 12 dicembre. Centrati invece quattro '5' che vincono 33.374,13 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 91.200.000 di euro.
Quanto costa una schedina?
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Quali sono i punteggi vincenti?
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
Come so se ho vinto?
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente di oggi
La combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto è: 7, 21, 35, 38, 64, 80. Numero Jolly: 29. Numero SuperStar: 87.
Incidente sul lavoro in provincia di Napoli. Un operai 63enne morto nel sito di stoccaggio di ecoballe. Oggi pomeriggio, personale della Polizia di Stato è intervenuto in località Masseria del Re a Giugliano in Campania per il decesso di un operaio, avvenuto all’interno di un sito di stoccaggio di ecoballe. Da una prima ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo sarebbe morto sul colpo dopo l'impatto con un mezzo industriale in movimento all'interno del sito.
Sul posto è intervenuto personale del 118, che ha constatato il decesso dell’uomo. Dinamica in fase di ricostruzione a opera di personale del Commissariato di Giugliano–Villaricca e dell’Ispettorato del Lavoro, per i rilievi di rispettiva competenza. La Procura di Napoli Nord ha aperto un'inchiesta.

C'è un regalo hi-tech sotto l'albero, quest'anno, per Giorgia Meloni. I parlamentari di Fratelli d'Italia hanno deciso ancora una volta di fare una colletta per il tradizionale dono natalizio, destinato alla presidente del Consiglio e leader del partito. Se dodici mesi fa il cadeau aveva preso la forma di un letto king-size, questa volta la scelta sarebbe virata sulla tecnologia: un computer di fascia altissima, descritto come un modello di ultima generazione.
Sulla marca del dispositivo resta il più stretto riserbo, ma - riferiscono fonti parlamentari del centrodestra all'Adnkronos - si tratterebbe di un prodotto top di gamma. Invariata rispetto allo scorso anno la quota minima di partecipazione alla raccolta: 50 euro, la cifra simbolica richiesta a deputati e senatori per contribuire al regalo di Natale.

C'è un regalo hi-tech sotto l'albero, quest'anno, per Giorgia Meloni. I parlamentari di Fratelli d'Italia hanno deciso ancora una volta di fare una colletta per il tradizionale dono natalizio, destinato alla presidente del Consiglio e leader del partito. Se dodici mesi fa il cadeau aveva preso la forma di un letto king-size, questa volta la scelta sarebbe virata sulla tecnologia: un computer di fascia altissima, descritto come un modello di ultima generazione.
Sulla marca del dispositivo resta il più stretto riserbo, ma - riferiscono fonti parlamentari del centrodestra all'Adnkronos - si tratterebbe di un prodotto top di gamma. Invariata rispetto allo scorso anno la quota minima di partecipazione alla raccolta: 50 euro, la cifra simbolica richiesta a deputati e senatori per contribuire al regalo di Natale.

Tether vuole comprare la Juventus. "Oggi Tether ha inviato una proposta ufficiale ad Exor per comprare la loro intera quota di Juventus", annuncia Paolo Ardoino, Ceo del colosso delle criptovalute. "Sin dall'inizio il nostro obiettivo è sempre stato quello di sostenere la squadra e riportarla alla gloria che merita. Come parte del nostro commitment, se questa transazione andrà a buon fine, Tether investirà 1 miliardo di Euro nel club", aggiunge Ardoino. Tether possiede già l'11,5% delle quote della società bianconera ed è rappresentata in Cda da Francesco Garino.
"Exor non intende vendere la propria partecipazione in Juventus né a Tether né ad altri soggetti. La Juventus non è in vendita", sottolineano a a stretto giro fonti vicine a Exor.
L'offerta
Tether ha presentato a Exor una proposta vincolante interamente in contanti per l'acquisizione dell'intera partecipazione in Juventus Football Club. Subordinatamente alle approvazioni normative, Tether intende lanciare un'offerta pubblica per le azioni rimanenti allo stesso prezzo, interamente finanziata con capitale proprio e supportata da un impegno a lungo termine nei confronti del club, si legge in una nota del gruppo in cui si precisa che la proposta prevede l'acquisizione della partecipazione di Exor, pari al 65,4% del capitale sociale emesso da Juventus.
Il perfezionamento dell'operazione, sottolinea la nota, sarà subordinato all'accettazione da parte di Exor, alla sottoscrizione della documentazione definitiva e all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari. A seguito del perfezionamento, Tether intende procedere con un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni rimanenti allo stesso prezzo per azione. Nel caso in cui la transazione si concluda, Tether è pronta a investire 1 miliardo di euro nel supporto e nello sviluppo del club.
Questa proposta, sottolinea la nota, riflette la convinzione che la Juventus sia più di una semplice squadra di calcio. "Per generazioni, la Juventus è stata sinonimo di disciplina, ambizione e della forza silenziosa di chi ricostruisce e va avanti, stagione dopo stagione. È un club che ha plasmato l'identità sportiva italiana e si è guadagnato la fedeltà dei tifosi di tutto il mondo", aggiunge la nota.
"Per me, la Juventus ha sempre fatto parte della mia vita sono cresciuto con questa squadra. Da ragazzo, ho imparato cosa significassero impegno, resilienza e responsabilità, guardando la Juventus affrontare con dignità successi e avversità. Queste lezioni mi sono rimaste impresse a lungo dopo il fischio finale", dice Ardoino nel comunicato.
"Il nostro interesse per la Juventus - sottolinea - nasce da profonda ammirazione e rispetto. La Juventus è un simbolo di eccellenza italiana con una presenza davvero globale, costruita nel corso delle generazioni attraverso il duro lavoro, l'ambizione e la lealtà incrollabile dei suoi tifosi. Questi valori rispecchiano il modo in cui abbiamo costruito Tether, con pazienza, indipendenza e un'attenzione alla resilienza a lungo termine", aggiunge Ardoino che prosegue: "Tether gode di una solida solidità finanziaria e intende supportare la Juventus con un capitale stabile e un orizzonte temporale a lungo termine. Il nostro obiettivo è contribuire positivamente al futuro del club, sostenere le prestazioni sportive ai massimi livelli e aiutare la Juventus a continuare a crescere in modo sostenibile in un panorama sportivo e mediatico globale in rapida evoluzione".
"Questa proposta è fatta con umiltà e profondo senso di responsabilità nei confronti del club, dei suoi tifosi e della sua tradizione. Crediamo che la storia della Juventus sia ancora tutta da scrivere e che i suoi prossimi capitoli possano essere definiti da forza, continuità e ambizione", conclude il ceo di Tether.
Cos'è Tether
Tether è una società leader nel campo delle criptovalute e più in generale degli asset digitali. A differenza di altre aziende di criptovalute che in passato hanno investito in Serie A, spesso senza lasciare un bel ricordo, Tether fin dalla sua fondazione, nel 2014, opera prevalentemente sul mercato degli stablecoin, vale a dire criptovalute il cui valore è ancorato a una valuta classica e sono meno soggette quindi alle oscillazioni dei mercati.
Per fare un esempio pratico, Tether riceve dollari o euro autentici e in cambio fornisce USDt, ovvero la criptovaluta stabile in questo momento più importante e utilizzata al mondo. In undici anni la crescita della società è stata costante, tanto che nel 2024 è arrivata a fatturare oltre 13 miliardi di dollari con una capitalizzazione di mercato che supera i 140 miliardi.

Nessuna negoziazione in corso da parte di Exor per la vendita di una quota della Juventus. La smentita in una nota in cui si precisa che "in relazione ai recenti rumor di stampa un portavoce di Exor smentisce categoricamente che siano in corso negoziazioni riguardanti la vendita di una quota della Juventus". Exor smentisce quindi le voci relative all'intenzione di Mohamed Bin Salman, principe saudita, ad acquisire quote del club bianconero.

Dibattito dai toni a tratti accesi oggi, venerdì 12 dicembre, ad 'Atreju' alla tavola rotonda sulla giustizia dal titolo 'Una riforma a lungo attesa: i nuovi Csm e l'Alta Corte disciplinare'. Qualche fischio e brusii dalla platea alle parole del presidente dell'Anm Cesare Parodi e di Alfonso Colucci, deputato M5S, applausi per esponenti della maggioranza, soprattutto, sul caso Palamara.
"La magistratura è riuscita a fare pulizia nel senso che questi fatti sono stati accertati dalla magistratura immediatamente" ha detto il presidente dell'Anm, replicando alle accuse, mosse alla magistratura. "Mi domando se le altre categorie possono portare un'operazione di pulizia come quella che la magistratura doverosamente ha fatto: io non penso". "Continuano a dirci che non è cambiato nulla: se avete queste prove fatemi presente, dove è accaduto - continua - perché - siccome ogni volta che un magistrato viene sorpreso a sbagliare, è un indebolimento per la magistratura - l'Anm per prima deve saperlo per poter fare chiarezza e, se necessario, pulizia. Ma mai nessuno mi ha fatto un nome". "Io penso che senza quella vicenda (Palamara, ndr.) oggi questa riforma non sarebbe stata neanche proposta - conclude -. E invece siamo qua a difenderci per fatti che non sono sicuramente riferibili a tutti i magistrati, neanche dell'epoca, e non certamente a quelli di oggi".
Scintille anche tra il presidente dell'Anm e Alessandro Sallusti. "Comandano le correnti", ha detto il giornalista e Parodi ha replicato: "Se dice che comandano le correnti, mi deve fare i nomi, faremo le indagini, li cacceremo". Durante il dibattito Galeazzo Bignami, capogruppo FdI Camera dei deputati, ha fatto notare, facendo riferimento al caso Palamara, che, dopo la vicenda, "non è stato cacciato via nessuno: uno solo, Palamara. Cinque sospensioni, nessuna espulsione: nella destra il principio è che chi sbaglia paga".
Sul finire della tavola rotonda il direttore di Adnkronos, Davide Desario, che moderava l'incontro, ha invitato "a fare un applauso a tutti coloro che hanno preso parte al dibattito". E con una battuta Parodi ha chiuso: "Perfino a me".

I più recenti progressi scientifici e le sfide emergenti nella salute della donna sono al centro del Congresso numero 100 della Federazione italiana di ginecologia e ostetricia - Sigo (Aogoi, Agui, Agite) che si apre il 14 dicembre al Teatro Petruzzelli di Bari. All’appuntamento storico sono attesi oltre tremila specialisti da tutta Italia e dall’estero per un confronto sul tema ‘Il tempo delle donne: aspetti scientifici, sociali e culturali’, che celebra un secolo di congressi e segna una vera svolta per la comunità ginecologica italiana, riaffermando il ruolo centrale della salute femminile nel Servizio sanitario nazionale.
A dare l’avvio delle 4 giornate - informa la società scientifica in una nota - saranno i saluti del ministro della Salute Orazio Schillaci, delle autorità istituzionali nazionali e regionali, del Rettore dell’Università di Bari, dei presidenti delle principali società scientifiche italiane ed internazionali e dei presidenti del congresso: Bianca Dimaio, Ettore Cicinelli e Mario Vicino. Il presidente Sigo, Vito Trojano, accoglierà la platea con una nota su ‘Cent’anni di congressi… e non sentirli! Il segreto? In ginecologia lavoriamo, ogni giorno, per incidere ad ogni livello che ci compete nel presente e nel costruire futuro’. Nel dettaglio, il Congresso propone oltre 40 sessioni parallele, corsi avanzati, tavole rotonde, talk show e più di 300 relazioni tenute dai massimi esperti nazionali e internazionali. Tra gli argomenti: Medicina fetale e chirurgia in utero; Intelligenza artificiale in ostetricia e ginecologia; Endometriosi, adenomiosi e dolore pelvico; Menopausa, contraccezione e transizione riproduttiva; Oncologia ginecologica; Medicina estetica e rigenerativa; Salute globale femminile.
Il riferimento al ‘tempo delle donne’ - spiegano gli organizzatori - non è solo quello biologico: "è un tempo sociale, culturale, economico. Un tempo che cambia insieme all’evoluzione della medicina, all’aumento dell’aspettativa di vita e ai mutamenti della società". A tale proposito Sigo ribadisce la necessità di: una informazione chiara e corretta; percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati; una solida integrazione multidisciplinare; un accesso equo alle cure; la centralità della prevenzione.

Una donna residente a Napoli è stata assolta dall'accusa di istigazione a delinquere per una frase, pubblicata nel 2021 sul canale Telegram 'Basta dittatura', in cui commentava le posizioni di Matteo Bassetti sulla campagna vaccinale scrivendo: "Bisogna farli fuori tutti, sono criminali di guerra".
Il gup Matteo Buffoni e, in secondo grado, la seconda sezione della Corte d'Appello di Genova, presieduta da Marco Panicucci, hanno ritenuto che il messaggio non fosse rivolto in modo specifico all'infettivologo del San Martino, configurandosi come un "delirio" dal tenore generico. La vicenda risale al periodo delle manifestazioni no vax, quando sul canale erano stati diffusi anche il numero di telefono di Bassetti e altri messaggi contro il medico. Le autorità giudiziarie hanno in passato condannato alcuni utenti per la pubblicazione del numero e per l'invito a tempestarlo di chiamate. Nel caso della donna, difesa dall'avvocato Giuseppe Vitiello, i giudici hanno invece escluso l'istigazione, rilevando l'assenza di un destinatario determinato.
Un caso analogo era già stato deciso in abbreviato con un'altra assoluzione a carico di un uomo denunciato da Bassetti per motivi simili.

"Determinare le cause delle prolungate interruzioni che hanno provocato il blocco delle attività economiche, lavorative, amministrative, sociali e sanitarie nel comprensorio della montagna occidentale parmense durante gli ultimi due fine settimana". Il capogruppo di Forza Italia Pietro Vignali lamenta numerosi danni derivanti dallo stop alla connessione telefonica (sia voce che dati) riscontrate nelle ultime settimane su tutto l'arco montano occidentale parmense, da Berceto a Tornolo.
Sottolineando "l'impedimento nello svolgimento delle numerosissime attività economiche, lavorative, amministrative, sociali e sanitarie che dipendono da tali connessioni", Vignali rimarca i disagi e i danni derivanti da tali interruzioni.
Rifacendosi poi agli accordi stretti dalla giunta regionale con gli operatori del settore telecomunicazioni fin dal 2010 per l'aggiornamento del quadro sulla penetrazione delle tecnologie di connessione e Tlc offerte sui territori e la realizzazione di uno specifico osservatorio sulla connettività in Regione, Pietro Vignali auspica specifici interventi "per evitare che si verifichino nuovamente tali interruzioni di connessione telefonica e telematica". In via più generale, infine, sollecita la Giunta regionale a supportare e sostenere gli utenti danneggiati nel "ricevere indennizzi per il disservizio subito".

Domani sabato 12 dicembre 2025 a Roma si terrà la Notte bianca della Carta d’identità elettronica (Cie), per agevolare il rilascio e il rinnovo del documento. Per l’occasione, i Municipi I, II, III, IV, VII, VIII, X, XIII, XIV e il Pit di via Luigi Petroselli 52 garantiranno un’apertura straordinaria serale dedicata esclusivamente ai servizi Cie, offrendo ai cittadini un’ulteriore opportunità di accesso al servizio.
Nel corso della serata, l’assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati, Pino Battaglia, parteciperà all’iniziativa con un percorso che attraverserà diversi Municipi della città. Alla partenza del tour istituzionale, prevista alle 19 presso il Municipio VII in piazza di Cinecittà 11, sarà presente anche il sindaco Roberto Gualtieri. Il percorso si concluderà nel Municipio I al Pit di via Luigi Petroselli 52.
Iniziative come la Notte bianca della Cie, sottolinea il Campidoglio, rappresentano un’opportunità concreta per chi non può rivolgersi agli sportelli negli orari consueti. L’iniziativa si inserisce in un impegno portato avanti in continuità con gli open day del fine settimana che coinvolgono i municipi di Roma Capitale e che stanno consentendo a migliaia di cittadini di accedere al servizio in modo più semplice e veloce.
L’iniziativa assume un valore particolarmente rilevante anche in vista della scadenza del 3 agosto 2026, data entro la quale tutti i cittadini dovranno essere in possesso della Carta d’identità elettronica, poiché la versione cartacea non sarà più valida. Le aperture straordinarie rappresentano dunque un’occasione utile per mettersi in regola senza attese.

Generalmente "chi inizia una terapia domiciliare difficilmente torna indietro. Certo, alcune persone si sentono più sicure in ospedale, ma la maggior parte privilegia ciò che offre più libertà. L'autonomia non è un dettaglio: significa riacquistare controllo su di sé e sulla malattia". Se infatti "la diagnosi di sclerosi multipla crea una 'rottura biografica', la terapia a casa aiuta a ricostruire la quotidianità senza stravolgimenti". Così Eleonora Cocco, professoressa ordinaria di Neurologia all'università di Cagliari e responsabile del Centro sclerosi multipla dell'Asl del capoluogo sardo, in un articolo pubblicato nel sito livinglikeyou.com/it[1], spiega che per questi pazienti, spesso giovani, il non doversi recare in ospedale "consente di organizzare la giornata", gestire il proprio tempo, ed evita di "ricordarsi continuamente di essere malati".
La diagnosi di sclerosi multipla arriva spesso in giovane età, "fra i 20 e i 40 anni, una fase in cui ci si sta costruendo il futuro nello studio, nel lavoro e nelle scelte di vita". Avere terapie "solide, efficaci e somministrabili a casa - sottolinea l'esperta - rappresenta per queste persone un vantaggio importante: permette di gestire meglio i tempi e ritrovare quella normalità che la diagnosi spesso fa saltare". Oggi "viviamo un cambio di passo cruciale" nella gestione della malattia. "Disponiamo di terapie a media e ad alta efficacia con un profilo di tollerabilità migliore rispetto al passato. E' un'evoluzione che inaugura una nuova fase". Con i trattamenti somministrabili a casa, "la persona con Sm torna davvero al centro". Anche le evidenze scientifiche "mostrano chiaramente che le terapie domiciliari possono modificare la storia naturale della malattia - rimarca Cocco - prevenendo ricadute e disabilità a lungo termine e migliorando la qualità di vita". Per questo, "la terapia va vissuta come un investimento sul futuro". Non tutte le persone però sono candidabili alla somministrazione a casa. "Dipende dalla situazione clinica e da aspetti logistici - precisa la neurologa - Restano inoltre alcuni vincoli prescrittivi in attesa di rivalutazione da parte di Aifa", l'Agenzia italiana del farmaco, ma "già oggi disponiamo di diverse opzioni domiciliari".
Per intraprendere una terapia a casa, si legge nel sito, "serve motivazione e consapevolezza del significato della cura. Le terapie per la Sm hanno un valore preventivo e gli effetti non sono sempre immediati: è importante sapere che ciò che si fa oggi serve a stare meglio domani". Pesano poi aderenza e regolarità. "Chi preferisce un controllo più stretto può trovarsi meglio con la somministrazione in ospedale, dove l'appuntamento fisso aiuta a non saltare le dosi". Rimane comunque "una scelta condivisa: ogni decisione viene presa insieme alla persona, tenendo conto della clinica, dello stile di vita, della manualità e della destrezza". Un ulteriore elemento, osserva Cocco, è l'aspetto psicologico. "Rendersi autonomi significa gestire in prima persona la malattia. E' un passo verso l'empowerment, verso una maggiore autodeterminazione. Significa - conclude - vivere in modo più sereno e ricostruire la normalità che la diagnosi può aver incrinato". L'articolo completo è su https://www.livinglikeyou.com/it/vivere-con-sclerosi-multipla/indipendenza/sm-e-autonomia-intervista-alla-neurologa-cocco[2]

Ogni anno in Italia si registrano 300.000 infortuni sportivi e oltre 15.000 ricoveri. Le nuove frontiere della prevenzione sportiva sono state al centro del congresso 'Traumatologia dello Sport – Medici, Atleti e Riabilitatori a confronto' promosso dall'Università UniCamillus a Roma. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per mettere a confronto medici, fisioterapisti e atleti di fama internazionale sulle più recenti novità in ambito di traumatologia sportiva. "Gli infortuni sportivi costituiscono un fenomeno diffuso e con impatti significativi su atleti di ogni livello. Studi epidemiologici - ricorda l'ateneo - evidenziano come quasi 4 atleti su 10 riportino almeno un infortunio in un anno, con distorsioni di caviglia e tensioni muscolari che colpiscono ginocchio e spalla. Questi incidenti hanno effetti diretti sulla salute, sulle performance e generano costi economici rilevanti, limitando la partecipazione sportiva se non affrontati con strategie di prevenzione e terapia basate su evidenze scientifiche".
"In Italia si registrano circa 300.000 infortuni sportivi l’anno, con 15.000 ricoveri, soprattutto nei settori giovanili – illustra Matteo Guzzini, docente di Malattie dell’Apparato Locomotore presso l’Università UniCamillus e Presidente del Congresso – Creare una cultura multidisciplinare con staff medico, fisioterapico e tecnico permette di prevenire e curare meglio i traumi, riducendo gli infortuni e favorendo un rapido ritorno in campo, sempre in sicurezza".
Sul palco tre testimonianze di grande forza mediatica: Martin Castrogiovanni, icona del rugby internazionale; Caterina Banti, oro olimpico nella vela (Tokyo e Parigi 2024); Gloria Peritore, campionessa mondiale di kickboxing ed europea di pugilato. "Gli obiettivi di questo evento sono aggiornare sullo stato dell’arte nel trattamento delle principali patologie della Traumatologia dello Sport, dalle lesioni muscolari al ginocchio, alla mano, al polso, fino a gomito, spalla e caviglia, mettendo a confronto esperti, fisioterapisti e atleti campioni per fornire un punto di vista a 360 gradi centrato sulla salute dell’atleta – continua Guzzini – Le procedure innovative spaziano dalla tecnica 'repair' per il legamento crociato anteriore alla medicina rigenerativa e alle metodiche microchirurgiche e mini-invasive".
Gli incidenti sono temuti da ogni atleta, agonista e non, perché potrebbero segnare la fine della carriera. Per questo la prevenzione diventa di fondamentale importanza: un atleta spinge il suo corpo verso nuovi limiti, per questo non può scongiurare gli infortuni, ma può gestirli. Questo significa un lavoro costante di calcolo del rischio.
"Nella mia carriera ho affrontato infortuni importanti, e mi hanno insegnato che la prevenzione non è un dettaglio, ma un vero e proprio metodo di lavoro: controlli periodici, forza specifica, gestione intelligente dei carichi e recupero serio – spiega Martin Castrogiovanni, ex pilone della Nazionale di Rugby – È questo approccio che riduce davvero il rischio, ti mantiene performante e ti permette di tornare in campo meglio di prima". Una prevenzione gestita, curata, calcolata: una prevenzione che è diventata la nuova vera frontiera della scienza dello sport. Secondo Martin Castrogiovanni, si è passati "dal curare al prevenire. Oggi gli atleti lavorano con dati, screening periodici e gestione dei carichi, curando recupero, nutrizione e sonno. La medicina sportiva è continua, personalizzata e integrata con la performance".
Per ribadire l’importanza della prevenzione, oltre che della cura, è necessario un costante dialogo tra atleti e professionisti medico-sanitari del settore. «Eventi come questo congresso permettono di condividere conoscenze scientifiche di alto livello e di favorire un dialogo interdisciplinare tra medici, fisioterapisti e atleti, con l'obiettivo di migliorare la diagnosi, il trattamento e il percorso di ritorno all’attività sportiva in piena sicurezza – conclude Gianni Profita, rettore UniCamillus – È attraverso il confronto delle migliori esperienze cliniche e scientifiche che possiamo fare un concreto passo avanti nella tutela della salute nello sport".

Riccardo Chailly tornerà domani, sabato 13 dicembre, a dirigere Lady Macbeth, dopo il malore di mercoledì scorso. A darne notizia è la stessa Scala di Milano Una promessa mantenuta, visto che ieri sui social aveva scritto che "sarebbe tornato molto presto[1]", dopo il ricovero al Centro cardiologico Monzino.
Il maestro Chailly è stato colto da un malore mercoledì sera, mentre dirigeva la seconda recita di 'Una lady Macbeth del distretto di Mcensk' al Teatro alla Scala. La rappresentazione era stata interrotta e il 72enne era stato portato con l'ambulanza per accertamenti al Monzino di Milano.

Soddisfazione da parte dell’industria italiana del Gnl rappresentata da Assogasliquidi-Federchimica per l’avvenuta pubblicazione oggi del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datato 24 ottobre, che definisce criteri di riparto del Fondo da 590 milioni di euro per la strategia di mobilità pesante sostenibile. Il decreto era molto atteso dal comparto perché stabilisce l'entità delle risorse destinate al rinnovo del parco veicolare per il settore dell’autotrasporto merci nel quinquennio 2027-2031.
"Il raggiungimento di questo obiettivo è il risultato di un'intensa e proficua attività di sensibilizzazione e confronto tecnico portata avanti con determinazione anche dalla nostra associazione, in sinergia con le associazioni rappresentative Anfia e Anita" commenta Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica. "Esprimiamo vivo apprezzamento – sottolinea Cimenti – per l’operato del Ministro Salvini e delle competenti Direzioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il loro lavoro ha permesso di tradurre in realtà una visione strutturale del sostegno al settore dei trasporti".
"Il decreto – aggiunge Costantino Amadei, Presidente del Gruppo Gnl di Assogasliquidi - rappresenta un tassello decisivo nell’opera di rappresentanza del settore del Gnl, attività che abbiamo avviato oltre dieci anni fa. L’adozione di una programmazione pluriennale e strutturale dei fondi risponde pienamente alle istanze presentate dall’Associazione a più riprese al decisore pubblico. Il provvedimento – continua Amadei - contribuirà in modo determinante alla ripresa sostanziale delle immatricolazioni di mezzi pesanti alimentati a Gnl e bioGnl, carburanti immediatamente disponibili e tecnologicamente maturi, decisivi per la politica energetica nazionale e per il conseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione del trasporto pesante".
Proprio per garantire che la misura sia indirizzata al rinnovo del parco a favore dei carburanti alternativi, in vista dei futuri passaggi normativi, Assogasliquidi richiama l’attenzione sulla necessità di prevedere, nei prossimi decreti attuativi, specifiche premialità per le imprese di autotrasporto che scelgono virtuosamente di investire nel rinnovo della flotta con mezzi alimentati a Gnl e bioGnl.
"Siamo certi – conclude Amadei - che anche nella successiva fase attuativa non mancherà l’attenzione del Ministero dei Trasporti e del Governo tutto, verso le Imprese impegnate a investire nella crescita della disponibilità dei mezzi alimentati a Gnl e bioGnl e delle infrastrutture di stoccaggio e distribuzione di tali carburanti, una vera eccellenza industriale a livello internazionale".

Minacciare l'uso di armi nucleari è un crimine contro l'umanità. Ad affermarlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per lo scambio di auguri di fine anno con il Coro diplomatico. "Ottanta anni or sono, la comunità internazionale si è ricostituita intorno a valori sanciti solennemente dalla Carta delle Nazioni unite. La cristallizzazione intorno a equilibri di forze contrapposte ha congelato, per un lungo periodo, parte delle potenzialità delle indicazioni del testo. Eppure, in questo arco di tempo, molto si è visto di positivo nella vita internazionale". Lo ha affermato
"Numerosi popoli - ha ricordato il capo dello Stato - hanno conquistato la loro indipendenza. L’umanità ha vissuto amplissimi progressi sul terreno della eguaglianza. Cause comuni hanno saputo unire il pianeta intorno a obiettivi fondamentali: la lotta alla fame, la promozione della salute, la difesa delle risorse e dell’ambiente della Terra, il riconoscimento dei diritti delle donne, per citarne solo alcuni. Il controllo della corsa agli armamenti, in particolare di armi di distruzione definitiva, come quelle nucleari, aveva conosciuto risultati significativi. Nel contesto attuale, si rende necessario ribadire con forza -ha affermato quindi Mattarella- che l’uso o anche la sola concreta minaccia di introdurre nei conflitti armamenti nucleari appare un crimine contro l’umanità".
"Non si può evocare pace imponendo proprie condizioni"
"Un protagonista della comunità internazionale, la Federazione Russa, ha, sciaguratamente, scelto di travolgere questo percorso ripristinando, con la forza, l’antistorica ricerca di zone di influenza, di conquista territoriale, di crudele prepotenza delle armi. Le generazioni globali che lottarono contro il nazifascismo in Europa, contro il colonialismo, contro i totalitarismi per rivendicare libertà e diritti, spesso anche a costo della vita, ricercando un progetto di collaborazione sfociato nella creazione dell’Onu –il più ambizioso tentativo nella storia dell’umanità di dare una cornice di regole alle relazioni internazionali– rischiano di vedere infranti, oggi, i loro sacrifici", ha datto ancora Mattarella.
"Un sistema, costruito per assicurare garanzie di pace e di convivenza -riflesso di equilibri lungamente discussi e negoziati– entra in crisi ha aggiunto il Capo dello Stato- quando qualche protagonista della vita internazionale lo infrange, ritenendo che non sia più funzionale alla prevalenza dei propri interessi, talvolta ondivaghi, e che questi debbano prevalere sui valori condivisi e sulle esigenze degli altri Paesi. Entra in crisi quando si accampano presunte –e spesso fallaci- esigenze di sicurezza per alterare la bilancia strategica".
"Il principio -ha quindi sottolineato il capo dello Stato - non può essere muovere guerra per fare la pace: è paradossale. Appare insensata la pace evocata da parte di chi, muovendo guerra, pretende in realtà di imporre le proprie condizioni. Un principio rimane fondamentale e insuperabile: gli interessi nazionali o particolari non possono prevalere rispetto alla tutela del valore universale della persona umana, fondamento sostanziale di ogni altro diritto e conquista del nostro tempo".
"Italia e Ue saldamente al fianco di Kiev per pace equa, giusta e duratura"
"È il quarto Natale di guerra per il popolo ucraino. Si moltiplicano gli attacchi russi alle città e alle infrastrutture civili ed energetiche. Le vittime civili sono sempre più numerose L’Europa e l’Italia restano saldamente al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, con l’obiettivo di una pace equa, giusta e duratura, rispettosa del diritto internazionale, dell’indipendenza, della sovranità, dell’integrità territoriale, della sicurezza ucraine", ha ricordato.
"Nuovo ordine mondiale non può basarsi su sopraffazione"
"Cosa è accaduto, cosa sta accadendo se protagonisti di primo piano del 'vecchio' ordine internazionale si propongono, con i loro comportamenti, di dare vita a un 'nuovo ordine', basato su sopraffazione con ogni mezzo, violenza, guerra, conquista, competizione tra gli Stati per l’accaparramento di risorse, tentando, così, di perpetuare diseguaglianze tra i popoli ? Va respinta l’ipotesi che possano essere questi i valori intorno a cui costruire un 'nuovo ordine'. Con il corollario del ritorno dei 'soldati di ventura', di mercenari chiamati a guerreggiare, per conto terzi, in Paesi lontani, senza motivazioni che non siano, appunto, quelle della prepotenza verso i civili e verso i Paesi meno strutturati a opporvisi, meno capaci di difendersi", ha affermato ancora Mattarella.
"Il decano, Nunzio apostolico, ha ricordato l’alta esortazione di Papa Leone XIV per una pace disarmata. Il venir meno dell’equilibrio nella vita internazionale - ha aggiunto il capo dello Stato - è sempre stato l’anticamera della guerra perché induce alla tentazione della prevaricazione, di fronte alla quale si pone l’alternativa: assecondarla e inchinarvisi, scelte che conducono alla guerra o all’asservimento, ovvero contrastarla e ripristinare l’equilibrio per scongiurare la guerra".
"Sono la prevalenza del diritto, il rispetto delle regole che la comunità si è data, a scongiurare il conflitto, a favorire il superamento delle diseguaglianze. È stata - ha ribadito - la strada intrapresa, pur tra tante contraddizioni, per molti anni. È l’orizzonte indicato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Era –e rimane- la speranza del mondo e, nei primi due decenni di questo millennio, pensavamo di poterla conseguire".

Carlos Alcaraz lancia la sfida a Jannik Sinner agli Australian Open. Dopo le brevi vacanze, i due tennisti hanno ricominciato ad allenarsi in vista del primo Slam dell'anno, che andrà in scena sul cemento di Melbourne e a cui l'azzurro arriverà da campione in carica. Ma proprio gli Australian Open sono il grande obiettivo dello spagnolo per il 2026, nonché unico Slam che ancora manca alla sua bacheca.
"Il mio obiettivo chiaro per il 2026 è vincere l’Australian Open. Il bello e il brutto è che sarà proprio il primo torneo della stagione", ha detto Alcaraz dopo essere stato premiato come atleta dell'anno a Murcia, "voglio essere pronto per giocare ad alto livello e non vedo l’ora di allenarmi per prepararmi al meglio sia fisicamente che mentalmente per la nuova stagione".
“Il fatto che si giochi all’inizio della stagione rende più difficile arrivarci con un ritmo competitivo, ma non è detto che sia necessariamente un male per me, è solo che altri giocatori hanno prestazioni migliori in quel contesto", ha spiegato Alcaraz, "penso di aver giocato un ottimo tennis in Australia, e piccoli dettagli sono stati la causa delle mie sconfitte. Ho bisogno di quella spinta finale per andare avanti, ma credo e spero che quest’anno sarà diverso“.

Le città devono spendere di più per colpa dei piccioni. I volatili non sono più soltanto un elemento pittoresco delle piazze italiane. Nelle città, il loro guano rappresenta oggi una minaccia concreta per il patrimonio edilizio e per la salute pubblica, generando un onere economico significativo per le casse pubbliche e per i privati. Gli uccelli in questione si sono trasformati spesso in un problema urbano complesso, che richiede interventi costanti e strategie integrate di gestione e prevenzione.
Le operazioni pubbliche di bonifica del guano comportano infatti spese considerevoli, a testimonianza dell’impatto economico reale di questo fenomeno. L'entità degli interventi varia notevolmente in base alla dimensione e alla complessità dell’edificio: per un intervento di grandi dimensioni come la rimozione, la disinfestazione e lo smaltimento presso l'ex Carcere di Rieti, l'Agenzia del Demanio ha previsto un importo base d'asta di 39.687,74 euro; per un intervento di dimensioni medie, come in un immobile demaniale a Mazzarino, in provincia di Catania, la base d'asta è stata di 24.250,77; infine, per un intervento di piccole dimensioni, come in un immobile a Montecatini Terme, la base d'asta è stata di 610 euro.
Per le principali metropoli italiane, gli interventi professionali di rimozione e sanificazione in ambito residenziale - in particolare quelli necessari per l'eliminazione del guano di piccioni e la bonifica delle aree contaminate - presentano una notevole variabilità di spesa. A seconda della difficoltà di accesso e dell'entità della contaminazione, i costi medi oscillano in un range compreso tra le 170,00 e 750,00 euro.
"I piccioni sporcano edifici e monumenti, possono trasmettere malattie e attirare altri parassiti", sottolinea Andrea Cattarin, Presidente e Ceo di SGD Group, mettendo in evidenza come la gestione delle colonie urbane non riguardi solo interventi di pulizia da parte delle aziende specializzate, ma vere azioni volte a ridurre rischi strutturali, igienico-sanitari e ambienti.
La componente igienico-sanitaria non può essere trascurata. Il guano non è solo sporco: si tratta di un potenziale veicolo di patogeni. Il piccione urbano è associato a decine di malattie trasmissibili all'uomo e agli animali domestici. Le particelle microscopiche degli escrementi essiccati possono disperdersi nell'aria e provocare, fra le altre, criptococcosi, candidosi, clamidosi (ornitosi) e salmonellosi. La presenza incontrollata dei piccioni è inoltre spesso correlata alla proliferazione di ectoparassiti come acari, pulci e zecche molli che abbandonano i nidi e infestano appartamenti e condomini. "La gestione delle colonie urbane non riguarda solo le pulizie ma la protezione della salute dei cittadini", precisa Gruppo SGD.
L'impatto sulla vita condominiale è diretto e tangibile: balconi e terrazze si trasformano da spazi di relax in zone da evitare. Le ringhiere corrose, le pavimentazioni esterne sporcate, gli odori persistenti e i rumori dei volatili aumentano i conflitti tra condomini: da un lato chi continua a dare da mangiare ai piccioni, dall'altro chi subisce i danni. La legge prevede che l'amministratore possa intervenire e spesso obbligare i privati ad installare dissuasori a proprie spese, mentre le spese per tetti, cornicioni e parti comuni sono ripartite fra i condomini secondo i millesimi. "Una colonia non controllata può diventare fonte di continui disagi per chi abita vicino, con impatti visibili su balconi, facciate e spazi comuni, rendendo necessari interventi mirati e ripetuti nel tempo", ribadisce Andrea Cattarin.
La soluzione non può essere solo reattiva: la sola pulizia non basta. È indispensabile una strategia integrata che coinvolga Comuni, proprietari di immobili e cittadini. L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ad esempio, ha promosso un piano che prevede monitoraggio sistematico e interventi di contenimento, divieto della somministrazione di cibo ai piccioni e prevenzione con reti e barriere fisiche.
"I sistemi di allontanamento di tipo meccanico sono protetti da un discreto impatto visivo, costo contenuto e non necessitano di manutenzione - spiega Andrea Andrea Cattarin - le soluzioni preventive, se implementate con coerenza, limitano la proliferazione dei volatili, consentendo una riduzione dei costi e un recupero della vivibilità urbana".



