
(Adnkronos) - La Commissione europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio nell'Ue per l'anticorpo monoclonale donanemab (Kisunla*), medicinale per le fasi iniziali della malattia di Alzheimer. Ne dà notizia la direzione generale Salute e Sicurezza alimentare della Commissione europea in una nota. Kisunla è indicato per il trattamento del deterioramento cognitivo lieve, compresa la demenza lieve nell'Alzheimer "e può contribuire a rallentare la progressione dei problemi cognitivi e funzionali associati alla malattia di Alzheimer in alcuni pazienti", si legge nella nota.
L'autorizzazione si basa sulla valutazione scientifica positiva dell'Agenzia europea del farmaco Ema. Un via libera arrivato al riesame dopo un primo parere negativo. L'Ema aveva concluso che i benefici di questo medicinale superano i rischi per una specifica popolazione di pazienti affetti da Alzheimer in fase iniziale (persone che non presentano copia del gene ApoE4, una specifica forma del gene per la proteina apolipoproteina E, o persone che presentano una sola copia del gene).
La decisione di autorizzazione Ue "stabilisce condizioni rigorose per l'uso di Kisunla, poiché è ritenuto adatto solo a pazienti con una particolare predisposizione genetica - si precisa nella nota - Vengono inoltre delineate chiare misure di mitigazione del rischio, come requisiti di etichettatura e monitoraggio". Si informa infine che la decisione della Commissione sarà presto disponibile online.
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(Adnkronos) - Una troupe di ‘Porta a Porta’ è stata aggredita a Padova durante un reportage sulle baby gang. Alcuni ragazzi hanno tirato una pietra e delle bottiglie colpendo alla gamba la giornalista. Il servizio completo questa sera a “Porta a Porta”.

(Adnkronos) - Jannik Sinner giocherà l'Atp 500 di Vienna. Il tennista azzurro, attualmente impegnato a Pechino, dove all'esordio ha battuto in due set Marin Cilic con un doppio 6-2, ha confermato la sua partecipazione nel torneo austriaco, in programma dal 20 al 26 ottobre. Oggi, giovedì 25 settembre, è stata infatti diramata l'entry list ufficiale, in cui compare proprio il nome di Sinner, prima testa di serie in tabellone.
Insieme a lui, che ha già trionfato a Vienna nel 2023, ci saranno anche Alexander Zverev, numero tre del mondo, Alex De Minaur, numero otto, e Lorenzo Musetti, risalito al nono posto del ranking dopo aver raggiunto i quarti degli Us Open, prima di essere battuto proprio da Sinner nel derby azzurro andato in scena a New York. Presenti anche gli italiani Flavio Cobolli e Luciano Darderi, mentre Matteo Berrettini e Mattia Bellucci, ad oggi, sono costretti a passare per le qualificazioni.
Il torneo di Vienna si aggiunge al calendario già molto fitto di Sinner, che dopo Pechino volerà a Shanghai per giocare il Masters 1000 cinese che concluderà lo swing asiatico prima di volare a Riad per il ricchissimo torneo-esibizione Six Kings Slam. Dopodiché sarà la volta di Vienna, che precederà un altro Masters 1000, quello di Parigi-Bercy, e, soprattutto, le Atp Finals di Torino e la fase finale della Coppa Davis.
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(Adnkronos) - Utilizzare i beni congelati alla Russia per sostenere militarmente l'Ucraina. Friedrich Merz l'ha appena proposto su Financial Times, riaprendo di fatto una partita che sembrava difficile da giocare: il cancelliere tedesco ha ipotizzato un prestito da 140 miliardi di euro per Kiev per continuare a respingere l'aggressione russa, finanziando attrezzature militari con scelte condivise dai governi dell'Unione europea. Si tratta di un sostanziale passo in avanti che se trovasse consenso potrebbe consentire di utilizzare non solo gli interessi maturati e quelli futuri, come fatto finora, ma anche di confiscare definitivamente i beni 'fermi' dal 2022.
Quanti sono e dove sono i beni? Sono più di 300 miliardi di riserve della Banca centrale russa, fra titoli e contanti, bloccate dalle istituzioni finanziarie occidentali subito dopo l'invasione dell'Ucraina. Due terzi sono in Europa, il resto distribuito tra Stati Uniti, Regno Unito e Giappone. I dati pubblicati dalla Banca centrale russa a inizio 2022 consentono di stimare con buona approssimazione l'ammontare delle riserve: si tratta di 207 miliardi di dollari in asset denominati in euro, 67 miliardi in dollari statunitensi, 37 miliardi in sterline britanniche, 36 miliardi di dollari in yen giapponesi, 19 miliardi in dollari canadesi, 6 miliardi in dollari australiani e 1,8 miliardi in dollari di Singapore, 1 miliardo in franchi svizzeri.
Perché non sono stati usati finora? Perché gli Stati europei, a partire proprio dalla Germania che oggi mostra di voler cambiare approccio, hanno considerato troppo alto il rischio futuro rispetto a una possibile rivalsa di Mosca e anche quello presente di 'reputazione' nei confronti di grandi investitori e fondi sovrani extra Ue, che potrebbero mettere in discussione l'affidabilità del mercato dei capitali europeo.
Cosa prevede il diritto internazionale? Che i beni di un Paese possano essere congelati, che i relativi interessi possano essere utilizzati come 'contromisura' rispetto a una violazione del diritto internazionale, ma prevede anche che l'utilizzo sia temporaneo e non sia irreversibile, come avviene invece in caso di confisca.
Quale possibile strada è percorribile? Servirebbe una decisione condivisa a livello europeo, aggirando il veto dell'Ungheria, pronta a dare battaglia in difesa del legittimo interesse russo. Sarebbe necessario assumere la responsabilità e i rischi di un atto senza precedenti, che comporterebbe la violazione di accordi sottoscritti ma che potrebbe rappresentare una risposta molto più efficace rispetto all'opzione di sommare nuove sanzioni a quelle già esistenti. Si potrebbe configurare una sorta di 'prestito di riparazione' all'Ucraina che romperebbe definitivamente la prospettiva di ripristinare rapporti finanziari con Mosca. Una soluzione estrema di fronte a uno scenario che è già estremo da mesi e che il sostanziale disimpegno degli Stati Uniti di Donald Trump ha evidentemente avvicinato. (Di Fabio Insenga)

(Adnkronos) - Roland Orzabal, la rock star anni ’80 e chitarrista dei ‘Tears for Fears’ è diventato di nuovo papà a 64 anni. Roland ha dato il benvenuto a una bambina con la sua seconda moglie Emily, che ha 26 anni meno di lui.
La moglie Emily ha partorito a giugno. A confermare la notizia, il compagno della band, Curt Smith, che ha dichiarato in un'intervista rilasciata a 'Vulture': "Avremmo dovuto andare in tour quest'estate, ma Roland e sua moglie hanno avuto un bambino a giugno", ha detto Smith. "Quindi il tour estivo ovviamente è stato annullato perché non si vuole stare lontani da casa così vicino alla nascita di un bambino".
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(Adnkronos) - I vampiri che hanno fatto sognare una generazione stanno per tornare al cinema. In occasione dei 20 anni dalla pubblicazione del primo romanzo di Stephenie Meyer, l'intera saga di 'Twiligh' torna nelle sale italiane. "Forever Begins Again", scrive Eagle Pictures dandone l'annuncio.
I cinque film della saga con Kristen Stewart e Robert Pattinson arrivano al cinema in date diverse, a partire dal 6 ottobre e fino al 4 novembre. Ecco quali:
'Twilight' il 6 e il 7 ottobre
'New Moon' il 13 e il 14 ottobre
'Eclipse' il 20 e il 21 ottobre
'Breaking Dawn Parte 1' il 27 e il 28 ottobre
'Breaking Dawn Parte 2' il 3 e il 4 novembre
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(Adnkronos) - Giuseppe Valditara fa sapere che "dal prossimo anno l’esame di Maturità cambia molto": dalle materie da portare all'ora al nome stesso dell'esame.
"Innanzitutto noi ripristiniamo il nome ‘Esame di Maturità’ che 25 anni fa era stato abolito in omaggio a queste tendenze politicamente corrette per cui maturità forse era considerato un concetto un po’ reazionario”, ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito a Radio 24. “Noi invece riteniamo che ci sia bisogno di rilanciare il concetto di maturità in una società dove appunto i sociologi denunciano sempre di più questo fenomeno che è stato anche in modo molto pregnante identificato come quello della ‘adultescenza’, - ha aggiunto Valditara - cioè di tanti adulti che giocano a fare ancora gli adolescenti. Quindi che non diventano punti di riferimento per gli adolescenti, sottolineare l’ importanza della maturità credo che sia anche un fatto culturale e significativo”.
"Ovviamente - ha spiegato il ministro - non ci limitiamo al cambiamento del nome ma andiamo all’essenza della maturità. In particolare l’orale: innanzitutto togliamo quella prova che era ansiogena per i giovani maturandi e anche poco seria per l’esame stesso e cioè il documento, il progetto che veniva sottoposto all’esaminando dalla commissione e mi è capitato di sentire la forma di un vulcano, in un liceo classico si è partiti sottoponendo il disegno la foto di un vulcano. E il ragazzo per 20 minuti andava avanti a cercare di immaginare i più improbabili nessi interdisciplinari. Fra l’altro attenzione perché qualcuno impropriamente ha detto che Valditara riduce le materie: no affatto perché non vi era assolutamente l’obbligo di interrogare sulle discipline e quindi paradossalmente si poteva concludere lì magari con qualche richiesta di precisazioni dei commissari”.
“Noi invece diciamo quattro materie all’orale, caratterizzanti, su cui il candidato sarà interrogato", ha spiegato Valditara. "Sarà fondamentale conoscere le discipline ma dato che si parla di esame di maturità, - aggiunge - la conoscenza e quindi le competenze, le abilità da sole non sono sufficienti per delineare un giudizio complessivo. Vogliamo anche che si valuti il grado di autonomia, di responsabilità raggiunto dallo studente. Non è un caso che abbiamo anche abbiamo voluto che si tenesse conto anche delle altre attività extracurricolari sportive, culturali e anche di azioni particolarmente meritevoli compiute dal giovane".
Poi Valditara è intervenuto sul tema della scorsa estate: "Ovviamente basta con quella sciocchezza per cui se hai raggiunto la sufficienza puoi decidere di non affrontare l’orale e boicottare la maturità”, ha concluso Valditara.
Leggi tutto: Esame di Maturità, Valditara: "Dal nome all'orale, cambia molto dal prossimo anno"

(Adnkronos) - "Hamas non deve avere un ruolo" nel futuro della governance palestinese e "non vogliamo uno Stato armato". Lo dice con chiarezza il leader dell'Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, nel suo intervento in videocollegamento alla sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite dopo che l'Amministrazione Trump non gli ha concesso il visto per recarsi a New York.
"Abbiamo detto, e continueremo ad affermare, che la Striscia di Gaza è parte integrante dello Stato di Palestina" e "siamo pronti ad assumerci la piena responsabilità per governance e sicurezza". "Vogliamo uno stato moderno" e "democratico", che "sia libero da armi ed estremismo", ha chiarito ancora Abbas dopo aver escluso un ruolo per Hamas nel futuro della governance palestinese.
"Respingiamo quello che Hamas ha fatto il 7 ottobre" 2023 in Israele. "Non rappresenta il popolo palestinese", ha sottolineato il leader dell'Autorità palestinese che ha però puntato il dito contro Israele.
"Quello che Israele sta portando avanti" nella Striscia di Gaza "non è solo un'aggressione, è un crimine di guerra e contro l'umanità". Abbas ha iniziato il suo intervento denunciando come da "quasi due anni", da quando sono iniziate le operazioni militari israeliane nella Striscia in risposta all'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele, i "palestinesi a Gaza" vivano con una "guerra di genocidio".
Abbas ha denunciato "lo sfollamento" dei gazawi, la "fame" nell'enclave palestinese, senza risparmiare accuse alle "forze di occupazione israeliane", accusate di aver "ucciso e ferito più" migliaia di palestinesi, "per lo più donne, bambini e anziani", di aver "impedito l'ingresso di forniture sanitarie e di generi alimentari", di aver imposto un "assedio" contro "un'intera popolazione" e "distrutto più dell'80% di case, scuole, ospedali, chiese, moschee, strutture e infrastrutture".
Il leader palestinese ha anche denunciato "crimini" che - ha detto - sono "monitorati e documentati" e che "verranno ricordati nelle pagine dei libri di storia" come "uno dei capitoli più terribili di tragedia umanitaria del XX e XXI secolo".
Ma Israele secondo Abu Mazen ha colpe non solo a Gaza. "In Cisgiordania, anche a Gerusalemme Est", il "governo israeliano estremista - ha ricordato - continua ad attuare la sua politica di insediamenti attraverso l'allargamento illegale degli insediamenti" e con lo "sviluppo di progetti per l'annessione di insediamenti". Abbas ha denunciato le "violazioni" israeliane facendo esplicito riferimento al caso dell'area nota come 'E1', che taglia in due la Cisgiordania ed è considerata come una minaccia alla soluzione a due stati. "Si intensifica il terrorismo dei coloni", ha accusato ancora Abbas.
Quanto a chi si schiera dalla parte della Palestina, "rifiutiamo venga confusa la solidarietà con la causa palestinese e la questione dell'antisemitismo", ha scandito, che "respingiamo sulla base dei nostri valori e principi".

(Adnkronos) - Le pensioni degli italiani valgono sempre meno. Secondo i dati Istat di agosto, l’inflazione acquisita per il 2025 è già al +1,7%, con un aumento annuo dei prezzi al consumo dell’1,6%. Un dato che, insieme alle rivalutazioni parziali degli ultimi anni, ha progressivamente eroso il potere d’acquisto: negli ultimi 14 anni, gli assegni hanno perso fino al 21% del loro valore reale. Oltre all’inflazione, molte pensioni sono calcolate in modo errato. Le verifiche del network legale Consulcesi & Partners, tramite il servizio 'OKPensione', evidenziano errori di calcolo nel 50% dei casi analizzati, con perdite fino a 200-300 euro al mese e arretrati mancanti anche per decine di migliaia di euro spesso legati a liquidazioni erronee di Tfr o Tfs.
Gli errori più comuni riportati sul portale www.okpensione.it sono: mancato riconoscimento di periodi contributivi (maternità, malattia, servizio militare); registrazione incompleta o errata dei contributi; applicazione sbagliata del calcolo misto (retributivo + contributivo); rivalutazioni non correttamente applicate; dati anagrafici o contributivi incompleti. I cittadini rischiano una doppia perdita: erosione reale dell’assegno a causa di inflazione e rivalutazioni parziali; errori di calcolo che riducono ulteriormente l’importo dovuto. "L’inflazione – commenta Bruno Borin, responsabile legale di Consulcesi & Partners - è un nemico silenzioso che riduce ogni anno il valore reale delle pensioni. Ma ancora più grave è partire da una base già sbagliata. Con 'OKPensione' offriamo un servizio di chiarezza e tutela. Non un semplice simulatore, ma un’analisi professionale che evidenzia eventuali discrepanze degli importi e consente di recuperare ciò che spetta di diritto”.
Il servizio offre due principali strumenti: ricalcolo pensione: verifica la correttezza dell’assegno e recupera eventuali arretrati; calcolo pensione futura: simula scenari di uscita e l’impatto dell’inflazione sui redditi futuri. Il servizio è disponibile su www.okpensione.it con il supporto di un team di esperti legali e previdenziali.
Leggi tutto: Previdenza, 'OKPensione': errori di calcolo per un assegno su 2 analizzati

(Adnkronos) - Money.it annuncia l''istituzione di un nuovo riconoscimento per premiare le eccellenze italiane con la prima edizione dei Money Awards, un’iniziativa che intende celebrare le aziende italiane che si sono distinte per performance economica, successo in ambito startup e e-commerce e impegno sui temi strategici della sostenibilità e dell’innovazione. L’idea alla base dei Money Awards 2025 - si sottolinea in una nota - "è riconoscere e premiare le imprese italiane che hanno registrato la maggiore crescita di fatturato nell’anno precedente".
A questi riconoscimenti, denominati Growth Money Awards e assegnati direttamente da Money.it, si affiancheranno due premi speciali, assegnati su candidatura: i Future Money Awards per progetti di innovazione e sostenibilità valutati da una giuria di esperti, e i People’s Money Awards per le startup innovative e gli e-commerce più votati dal pubblico. Questo triplice criterio di valutazione "consentirà di premiare non solo la performance economica, ma anche l’impatto positivo e la capacità delle imprese italiane di innovare e generare valore". La cerimonia di premiazione è fissata per il 27 novembre 2025 a Roma.
La categoria principale dei Growth Money Awards si baserà sulla crescita percentuale di fatturato annuo per area geografica e terrà conto dei dati di bilancio ufficiali, certificati grazie alla collaborazione con Creditsafe, data provider e main sponsor dell’iniziativa.
Nello specifico verranno assegnati i premi: Eccellenza della crescita - Nord Italia 2025; Eccellenza della crescita - Centro Italia 2025; Eccellenza della crescita - Sud Italia e Isole 2025.
Per garantire il più possibile una valutazione significativa e meritocratica, rientreranno in queste categorie solo le aziende che avranno superato soglie minime fatturato e dimostrato una crescita reale rispetto all’anno precedente.
Parallelamente ai premi assegnati sulla base dei dati economici, Money.it ha istituito anche le due categorie speciali su candidatura dei Future Money Awards e dei People’s Money Awards. Nel primo caso, con riconoscimenti dedicati alle aziende che si distinguono per innovazione o sostenibilità, la selezione sarà svolta da una giuria composta da esperti del settore e di Money.it, che assegnerà i seguenti premi: Eccellenza della sostenibilità 2025; Eccellenza dell’innovazione 2025. Nel caso dei People’s Money Awards, dedicati a realtà operanti nel commercio elettronico B2C o iscritte all’albo delle startup innovative con almeno un bilancio depositato, il giudizio sarà affidato al voto del pubblico di Money.it. Le aziende candidate che avranno ottenuto più voti si aggiudicheranno i premi: Miglior e-commerce 2025 e Miglior startup innovativa 2025. In entrambi i casi le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre compilando gli appositi form. La partecipazione è totalmente gratuita.
La cerimonia di premiazione si terrà a Roma presso il Radisson Blu GHR Hotel, il prossimo 27 novembre e i vincitori saranno invitati a partecipare a una cena di gala, durante la quale riceveranno premi sotto forma di servizi offerti da Money.it e dagli sponsor, oltre a un pernottamento presso la struttura. La serata sarà un’occasione esclusiva di networking e visibilità e avrà un presentatore d’eccezione: Luca la Mesa, imprenditore e investitore, co-Founder di Carriere.it e uFirst. Le candidature sono già aperte. Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e le categorie premiate consultare il regolamento dei Money Awards sul sito ufficiale.
Leggi tutto: Imprese, arrivano i Money Awards 2025, premi che celebrano le eccellenze italiane

(Adnkronos) - "La nuova terapia farmacologica per la sindrome della vescica iperattiva si integra perfettamente nel piano di sviluppo di Pierre Fabre, che è quello di portare aiuto alle persone affette da patologie ad alto impatto sociale, e sicuramente la vescica iperattiva è una di queste. In Italia ne soffrono circa 3 milioni di persone e sappiamo da un'indagine europea che solo il 40% si rivolge al medico per affrontare la patologia e i sintomi". Lo ha detto Maria Elena Soffientini, Market Access and Public Affairs Director, Pierre Fabre Pharma, in occasione dell'incontro Urology Resident Academy tenutosi al Policlinico Tor Vergata a Roma.
"Questa nuova terapia si inserisce nell'area terapeutica dell'urologia, in cui Pierre Fabre è presente da 40 anni. Dopo 12 anni in cui non ci sono state altre innovazioni farmacologiche - ha sottolineato Soffientini - finalmente possiamo offrire questa opportunità ai medici e soprattutto ai pazienti che soffrono della sindrome della vescica iperattiva, una condizione che riduce pesantemente la qualità della vita. E' interessante perché già dopo 2 settimane produce risultati e sappiamo quanto sia importante per i pazienti riuscire a controllare i sintomi, riprendere il controllo del proprio corpo e riappropriarsi della propria vita".
Leggi tutto: Pierre Fabre: "Per vescica iperattiva nuova terapia dopo 12 anni"

(Adnkronos) - La nuova terapia per la vescica iperattiva – condizione cronica che colpisce circa 3 milioni di persone nel nostro Paese, influenzando negativamente la qualità della vita di chi ne soffre – “è un agonista potente e selettivo del recettore beta-3 adrenergico umano. Fondamentalmente questo farmaco, il cui nome è vibegron, aumenta la capacità vescicale e quindi l’aumento anche della possibilità di pazienti con vescica iperattiva di riuscire a trattenere meglio le urine”. Lo ha detto Enrico Finazzi Agrò, professore ordinario di Urologia e responsabile Uo Urologia del Policlinico Tor Vergata, in occasione dell’incontro Urology Resident Academy tenutosi al Policlinico Tor Vergata a Roma..
“Questo è molto importante perché la vescica iperattiva è una condizione che impatta pesantemente sulla vita, sulla qualità di vita dei nostri pazienti – aggiunge Finazzi Agrò - Abbiamo una necessità di migliorare i nostri trattamenti, vibegron ha il vantaggio di non avere nessun dato di rischio di incremento della pressione arteriosa e questo costituisce un grosso vantaggio rispetto ad altri prodotti attualmente in commercio. I risultati che vengono dai trial clinici sono molto interessanti: la metà dei pazienti – sottolinea - ha un miglioramento superiore al 75% del problema, cioè un 25% di pazienti incontinenti che diventa completamente continente durante il trattamento. C’è un miglioramento già a due settimane che si mantiene fino a un anno secondo gli studi attualmente disponibili e c’è ovviamente un miglioramento di altri parametri come il numero delle minzioni giornaliere e degli episodi di incontinenza durante il giorno”.
Si tratta “di una nuova possibilità in più per noi medici per poter gestire al meglio i nostri pazienti” conclude.

(Adnkronos) - La vescica iperattiva è una "condizione che colpisce donne e uomini, ma nel sesso femminile è sicuramente il disordine urinario più diffuso in qualunque fascia d’età. All'urgenza minzionale, si associano altri fattori e sintomi, per esempio doversi svegliare più volte di notte per lo stimolo urinario e spesso non poter arrivare in bagno in tempo. In questo caso, all'urgenza urinaria si aggiunge l'incontinenza d’urgenza. È evidente che una situazione del genere impatta drammaticamente sulla qualità di vita. Una donna fa fatica anche a uscire di casa, a riposare e ad avere rapporti. Fondamentale la diagnosi precoce". Lo ha detto Stefano Serati, professore associato di Ginecologia e Ostetricia, Università dell’Insubria, in occasione dell’incontro Urology Resident Academy tenutosi al Policlinico Tor Vergata a Roma.
"E' necessaria grande attenzione nell’evitare alcune cattive abitudini minzionali come svuotare la vescica troppe poche volte e lasciarla distendere esageratamente già nelle ragazze giovani, perché questo può predisporre in futuro una vescica iperattiva - spiega l'esperto - Ma per il resto non possiamo fare granché per prevenirla ma servono strumenti adeguati per fare una diagnosi precoce e poter imbastire una terapia. La diagnosi richiede di raccogliere bene i sintomi ma soprattutto di intervistare tutte le donne quando si sottopongo a visita ginecologica o urologica per altri motivi". Per Serati uno strumento importante per queste donne può essere il ‘diario minzionale’, “una sorta di registro di quante volte una donna urina e quante volte lo fa con urgenza durante il giorno e la notte". "Fondamentali anche gli esami strumentali, tra cui l’esame urodinamico, la cistoscopia, per escludere magari altri tipi di patologie. “La sindrome da vescica iperattiva se non adeguatamente riconosciuta e trattata davvero può portare la donna a un altissimo livello di compromissione della propria qualità di vita" conclude.
Leggi tutto: Ginecologo: "Più donne con vescica iperattiva, diagnosi precoce è tutto"

(Adnkronos) - "Quando parliamo di vescica iperattiva parliamo di una problematica molto frequente, molto più di quello che tutti noi ci aspettiamo, che modifica tantissimo lo stile di vita del paziente perché è caratterizzata dalla necessità di urinare tante volte e soprattutto con urgenza, fino ad arrivare in alcuni casi all’incontinenza. È chiaro che i bisogni sono diversi: per chi è casalinga è più facile gestirla, ma per chi ha una vita molto attiva, deve fare riunioni o viaggi frequenti, la vita diventa impossibile, al punto che molti pazienti arrivano a cambiare professione, a smettere di lavorare o ad entrare in un ciclo di depressione importante". Lo ha detto Elisabetta Costantini, direttore della Clinica Urologica Aou Terni – Università degli Studi di Perugia, in occasione dell’incontro Urology Resident Academy tenutosi al Policlinico Tor Vergata a Roma..
"Non si tratta di una vera malattia ma di una sindrome cronica, che va accettata e curata come l’ipertensione o il diabete, con terapie continue. Esistono soluzioni mediche, conservative e chirurgiche: il compito del medico è ascoltare il paziente e scegliere insieme la terapia migliore, modulandola sulle sue esigenze e tenendo conto dei pro e contro di ogni trattamento" conclude.
Leggi tutto: Urologa: "Vescica iperattiva condiziona stile di vita e può portare a depressione"

(Adnkronos) - Un 'cucchiaio'... finito male. Sergio Ramos, ex difensore del Real Madrid oggi al Monterrey, è stato protagonista in negativo nella notte tra ieri e oggi, giovedì 25 settembre, per aver sbagliato un calcio di rigore nella pesante sconfitta della sua squadra sul campo del Toluca, che si è imposto 6-2 nel campionato messicano. Al 20' del primo tempo e con gli ospiti in vantaggio per 1-0, Ramos si presenta sul dischetto accompagnato dai fischi del pubblico di casa.
Il portiere avversario, Gonzalez, cerca di distrarlo muovendosi sulla linea di porta. Il centrale spagnolo lo ha guardato negli occhi, ha preso la rincorsa e ha deciso di fare il più classico dei 'cucchiai', ovvero un pallonetto, che però non ha sorpreso il numero uno del Toluca. Gonzalez è rimasto in piedi e ha bloccato il pallone, per la disperazione di Ramos e dei suoi compagni di squadra.
Leggi tutto: Sergio Ramos, che errore su rigore: il 'cucchiaio' finisce male

(Adnkronos) - La Uefa è pronta a prendere una decisione la prossima settimana sulla sospensione di Israele dalle competizioni, con la maggior parte dei membri del suo comitato esecutivo che si ritiene siano favorevoli alla squalifica. Un gruppo di consulenti delle Nazioni Unite ha chiesto alla Fifa e alla Uefa di sospendere Israele dopo che una Commissione d'inchiesta dell'Onu ha concluso che Israele sta commettendo un "genocidio" a Gaza. Alcune fonti hanno riferito al Times che la Uefa dovrebbe prendere una decisione la prossima settimana e che un'ampia maggioranza dei membri esecutivi e delle federazioni è favorevole alla sospensione, sottolineando che la Russia è stata esclusa dalle competizioni europee dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022. La Uefa, di cui Israele è membro dal 1994, ha tenuto questa settimana un dibattito approfondito ai massimi livelli sulle azioni di Israele a Gaza e su come dovrebbe reagire.
Ad agosto, la Uefa ha organizzato uno striscione durante la finale di Supercoppa tra Paris Saint-Germain e Tottenham Hotspur, con la scritta "Smettete di uccidere i bambini, smettete di uccidere i civili". Il Times ha rivelato il mese scorso che diversi club europei avevano chiesto alla Uefa se ci fosse un modo per evitare di giocare contro avversari israeliani. Una sospensione di Israele da parte della Uefa aumenterebbe la pressione sulla Fifa affinché segua l'esempio, ma l'organo di governo del calcio mondiale si trova in una posizione difficile a causa dello stretto rapporto tra il suo presidente, Gianni Infantino, e Donald Trump. Il Presidente Trump e la Casa Bianca sarebbero molto contrari alla prospettiva che Infantino e la Fifa sospendano Israele prima della Coppa del Mondo del prossimo anno, in programma negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.
Tuttavia, anche se la Fifa non sospendesse Israele, una squalifica da parte della Uefa significherebbe di fatto l'impossibilità di partecipare al torneo del prossimo anno. Questo potrebbe persino andare a genio a Infantino, che ha legami molto stretti con nazioni arabe come l'Arabia Saudita e il Qatar, la cui capitale, Doha, è stata oggetto di un attentato dinamitardo da parte di droni israeliani all'inizio di questo mese. L'amministrazione Trump ha espresso chiaramente la sua opposizione a una sospensione di Israele che influisca sul suo torneo. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato a Sky News: "Lavoreremo senza sosta per fermare completamente qualsiasi tentativo di escludere la nazionale di calcio israeliana dalla Coppa del Mondo". I media israeliani hanno riportato notizie secondo cui sia il Qatar che gli Stati Uniti avrebbero cercato di esercitare pressioni diverse sulla Uefa, ma a quanto pare non è stato così.
Tuttavia, una dichiarazione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani di questa settimana è stata significativa. Un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha chiesto alla Fifa e alla Uefa di "sospendere Israele come squadra nazionale dal calcio internazionale, come risposta necessaria per affrontare il genocidio in corso nei territori palestinesi occupati. Lo sport deve respingere la percezione che tutto proceda come se nulla fosse cambiato", hanno aggiunto gli esperti. "Gli organismi sportivi non devono chiudere un occhio sulle gravi violazioni dei diritti umani, soprattutto quando le loro piattaforme vengono utilizzate per normalizzare le ingiustizie".
"Siamo chiari sul fatto che il boicottaggio deve essere rivolto allo Stato di Israele e non ai singoli giocatori. Abbiamo sempre sostenuto che i singoli individui non possono sopportare le conseguenze delle decisioni prese dal loro governo, quindi non dovrebbero esserci discriminazioni o sanzioni contro i singoli giocatori a causa della loro origine o nazionalità. Le squadre nazionali che rappresentano stati che commettono gravi violazioni dei diritti umani possono e devono essere sospese, come è accaduto in passato", hanno sottolineato gli esperti.
Israele è al terzo posto nel Gruppo I di qualificazione ai Mondiali, dietro alla capolista Norvegia e all'Italia. La federazione calcistica norvegese aveva dichiarato che avrebbe donato tutti i profitti della prossima partita di qualificazione ai Mondiali contro Israele a Oslo, l'11 ottobre, agli aiuti umanitari a Gaza, ma ora c'è un rischio molto forte che la partita non si svolga. È noto che anche i giocatori norvegesi siano molto sensibili agli eventi a Gaza. Lise Klaveness, presidente della federazione norvegese, ha dichiarato il mese scorso: "Né noi né altre organizzazioni possiamo rimanere indifferenti alle sofferenze umanitarie e agli attacchi sproporzionati a cui la popolazione civile di Gaza è sottoposta da molto tempo".
L'Aston Villa ospiterà il Maccabi Tel Aviv il 6 novembre in Europa League. Sono l'unica squadra israeliana coinvolta nelle competizioni europee per club e hanno incontrato proteste quando hanno giocato contro la squadra greca del Paok a Salonicco mercoledì. Dopo la squalifica della Russia nel febbraio 2022, sono stati esclusi dai play-off per la Coppa del Mondo di quell'anno, mentre il Portogallo ha sostituito la nazionale femminile russa agli Europei. Non ci sono più membri inglesi nel comitato esecutivo della Uefa da quando David Gill si è dimesso ad aprile, ma la presidente della Fa, Debbie Hewitt, ne fa parte in qualità di osservatrice nella sua posizione di vicepresidente della Fifa eletta dalla Uefa. L'ex capitana della nazionale femminile del Galles, Laura McAllister, è vicepresidente della Uefa. La Fa palestinese, riconosciuta dalla Fifa, sollecita l'organo di governo mondiale ad adottare la stessa misura da due anni, ma la questione non è mai stata sottoposta a votazione.
Leggi tutto: Israele, vicina esclusione da competizioni Uefa e Fifa? "In molti favorevoli"

(Adnkronos) - “Ormai le aziende non possono più non occuparsi di sostenibilità e in particolare quelle energetiche sono chiamate a fare la propria parte. Le foreste sono una parte rilevantissima della vita degli uomini ed è per questo che abbiamo deciso di avviare il progetto #Rigeneraboschi. Abbiamo coinvolto clienti e dipendenti per provare a fare qualcosa di concreto che potesse fornire gli strumenti necessari alla comunità scientifica per identificare parametri o linee guida, che possono poi rendere le nostre foreste più resilienti”. Lo ha detto Federica Petra Colombo, responsabile Relazioni esterne di Sorgenia, all’incontro a Milano con cui l’azienda ha presentato i primi risultati scientifici del progetto per la tutela del patrimonio forestale #RigeneraBoschi, avviato un anno fa.
Promosso da Sorgenia e realizzato in partnership con l’Università degli studi di Milano, il progetto gode del patrocinio del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. “Patrocini che per noi rappresentano motivo di grande orgoglio”, sottolinea la responsabile Relazioni esterne di Sorgenia.
L’iniziativa ha due anime: monitorare lo stato di salute di 5 boschi del nostro Paese raccogliendo dati attraverso i tree-talkers, dispositivi con tecnologia Internet of Things (Iot) basata su cloud e “una parte culturale per cui durante questo anno e durante il prossimo, continueremo a incontrare ragazzi e ragazze che vanno a scuola nei boschi - fa sapere Colombo - Vorremmo, insieme ai forestali, che cogliessero la bellezza del posto in cui vivono e l'unicità e la diversità che ogni bosco ha. Ne abbiamo già incontrati 300 e abbiamo intenzione di aumentare in maniera sensibile il loro numero. In questo modo si crea un circolo virtuoso nell'ottica di prendersi cura dei posti in cui si vive”.
Leggi tutto: Ambiente, Colombo (Sorgenia): "#Rigeneraboschi per foreste più resilienti"

(Adnkronos) - La ricarica del telefono è diventata un gesto quotidiano imprescindibile. Al mattino appena svegli, in ufficio davanti al computer, in auto o la sera prima di andare a dormire: tutti cerchiamo di avere lo smartphone sempre pronto all’uso. L’intensità con cui lo utilizziamo, tra messaggi, social, giochi, video e lavoro, fa sì che la batteria si scarichi più volte al giorno. Non a caso, uno dei timori più diffusi è restare senza carica nel momento meno opportuno.
Negli ultimi anni la tecnologia delle batterie ha compiuto passi importanti. Non si tratta solo di una maggiore autonomia, ma anche di sistemi di ricarica sempre più rapidi e intelligenti. I caricabatterie moderni, infatti, permettono di riportare lo smartphone al 100% in pochissimo tempo, sfruttando algoritmi che gestiscono in modo ottimale il flusso di energia e riducono i rischi di surriscaldamento. Tuttavia, non sempre abbiamo tempo di aspettare: ecco perché esistono alcuni accorgimenti semplici che consentono di ridurre ulteriormente i tempi di ricarica e, al tempo stesso, proteggere la batteria nel lungo periodo.
Uno dei metodi più efficaci per accelerare la ricarica consiste nell’attivare la modalità aereo. In questo stato il telefono interrompe tutte le connessioni — rete dati, Wi-Fi, Bluetooth e perfino la ricerca di segnale — riducendo il consumo di energia quasi a zero. In pratica, mentre la batteria riceve energia, non viene contemporaneamente “risucchiata” da processi in background. Diversi test hanno mostrato che il tempo di ricarica può diminuire fino al 25%. È un trucco particolarmente utile quando si ha poco tempo e si vuole ottenere il massimo in pochi minuti, ad esempio prima di uscire di casa.
Un errore comune è usare cavi e adattatori universali o economici, pensando che “uno vale l’altro”. In realtà, ogni smartphone è progettato per lavorare con specifici valori di tensione e amperaggio. Usare un caricatore non compatibile può non solo rallentare la ricarica, ma anche ridurre la vita della batteria, causare surriscaldamenti o addirittura rischi di sicurezza. La soluzione è semplice: affidarsi sempre al caricabatterie originale fornito dal produttore o, se serve un ricambio, a uno certificato. È un investimento minimo che può allungare la durata dello smartphone per anni.
Guardare una serie su Netflix, giocare a un titolo pesante o anche solo navigare mentre il telefono è sotto carica è una tentazione diffusa, ma rappresenta una cattiva abitudine. Il motivo è semplice: mentre lo smartphone si carica, sta anche consumando energia per gestire le app. Questo doppio lavoro non solo rallenta la ricarica, ma porta la batteria e i componenti interni a scaldarsi di più. Il calore è uno dei nemici principali della longevità della batteria. Se vuoi che la carica sia veloce ed efficiente, è bene lasciar riposare il telefono durante il processo.
Polvere, pelucchi o piccoli residui nel connettore USB-C o Lightning possono sembrare innocui, ma in realtà compromettono il corretto contatto tra cavo e telefono. Questo porta a interruzioni, carica più lenta o addirittura a problemi nel lungo periodo. Una buona abitudine è controllare e pulire delicatamente la porta di ricarica ogni tanto, utilizzando strumenti adeguati come un bastoncino asciutto, aria compressa o un panno in microfibra. È un piccolo gesto che garantisce efficienza e previene malfunzionamenti.
Al di là della velocità, la vera sfida è preservare la capacità della batteria nel tempo. Alcuni accorgimenti possono fare la differenza: meglio non lasciare lo smartphone costantemente in carica tutta la notte. Anche se i sistemi moderni interrompono la ricarica al 100%, mantenere la batteria a piena tensione per ore non è l’ideale. È bene evitare di far scaricare il telefono fino allo 0% troppo spesso: meglio ricaricarlo quando scende intorno al 20-30%. Occorre poi approfittare sempre delle funzioni di “ricarica ottimizzata” presenti su molti modelli, che rallentano la carica nelle ultime fasi per ridurre lo stress della batteria. Infine, è meglio non esporre lo smartphone a fonti di calore durante la ricarica: evitare di tenerlo sotto il cuscino, al sole o vicino a un termosifone aiuta a mantenere stabili le temperature.
Leggi tutto: Caricare il telefono nel modo giusto, ecco gli errori da evitare

(Adnkronos) - Costantino Vitagliano ospite oggi, giovedì 25 settembre, a La volta buona è tornato a parlare pubblicamente della sua malattia: "Dovrò curarmi per tutta la vita ma ci sono delle belle novità", ha raccontato il modello, ex tronista di 'Uomini e Donne'.
"Ho tolto il cortisone, prima ne prendevo un grammo al giorno. Mi cambiava parecchio l'umore, adesso faccio solo poche iniezioni al mese. Questo mi sta aiutando ad avere prospettive diverse sulla mia vita anche perché quando mi sono ammalato vedevo tutto nero", ha detto Vitagliano nel salotto di Caterina Balivo.
Il 51enne ha raccontato di aver perso circa 30 kg, e ora ne ha recuperati 20: "Sono stato circa 40 giorni in ospedale per capire cosa avessi, quando sono tornato a casa ero un'altra persona. Non ero più io". Costantino ha raccontato di essere affetto da un'infiammazione autoimmune: "Quando sono stato ricoverato d'urgenza è accaduto perché la mia aorta addominale era diventata circa a 36cm. Mi hanno ricoverato d'urgenza, perché se la massa attorno esplodeva rischiavo di morire in pochissimi secondi".
Oggi, grazie alle cure, non rischia più la vita: "Grazie alla terapia sono sotto controllo e tutto procede bene, la stiamo tenendo a bada". Nonostante il dolore per la sua malattia, Costantino ha avuto a che fare anche con hater che lo hanno accusato di essere andato in televisione a fingere di stare male: "Il mondo social è un mondo malato, ci sono persone che vivono per criticare gli altri. Capitava anche prima, ma non mi importava. Oggi fa male. Blocco tantissimi utenti che mi criticano".

(Adnkronos) - "Riguardo alla salute degli alberi, l'adattamento al cambiamento climatico dipende dal luogo in cui si trovano. Bisogna adattare l'intensità e il tipo di gestione forestale al posto dove si trova la foresta. Questo è il messaggio fondamentale”. Così Giorgio Vacchiano, docente di Gestione e Pianificazione Forestale presso l'università degli Studi di Milano, intervenendo, oggi a Milano, alla presentazione dei primi dati scientifici del progetto #RigeneraBoschi ideato da Sorgenia, con il patrocinio del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Obiettivo dell’iniziativa, partita nel 2024, accrescere la consapevolezza sull’importanza delle foreste e fornire dati utili per la difesa del patrimonio boschivo italiano.
“Abbiamo monitorato cinque siti forestali italiani misurando ogni ora quattro parametri: la crescita del diametro degli alberi, le oscillazioni del fusto, il flusso della linfa, un indice di salute delle piante, e la qualità della fotosintesi effettuata nelle foglie”, spiega. I monitoraggi sono stati possibili grazie all'installazione di tree-talkers, dispositivi con tecnologia Internet of Things (IoT) basata su cloud, capaci di restituire dati e informazioni in tempo reale sulle diverse condizioni non solo degli alberi ma anche dell'ambiente in cui vegetano.
“Abbiamo confrontato una parte del bosco in cui c'era stata un'attività di cura e di gestione e una parte invece lasciata senza questa attività - riprende l’esperto - Sulla crescita, il diametro, le oscillazioni, i dati sono chiari: un certo tipo di gestione, se ben fatta, migliora la stabilità meccanica delle piante e accelera l'accrescimento diametrico. In quattro siti su cinque, le piante intorno a cui è stato fatto un po’ di spazio, con la tecnica del diradamento, sono cresciute dal 12 al 40% in più rispetto alle loro controparti rimaste nella parte più fitta e densa di bosco".
"Sulla qualità della fotosintesi - aggiunge - non sono emerse particolari differenze. Tutte le piante hanno sintetizzato secondo quello che ci aspettavamo, iniziando in primavera, avendo il loro picco estivo e andando a diminuire un po’ l'efficienza con l'arrivo del calore che sempre di più colpisce anche i nostri boschi”.
“Il cambiamento climatico lo vediamo soprattutto negli effetti degli eventi estremi che colpiscono i boschi - precisa - L'adattamento, anche per le piante, ha un limite, dobbiamo saperlo. Dobbiamo cercare di capire qual è questo limite per provare a rispondere con la gestione, oltre che con la riduzione delle emissioni a monte. Un messaggio da non dimenticare mai”.
Leggi tutto: Ambiente, Vacchiano (UniMi): "Gestione forestale va adattata al contesto"

(Adnkronos) - Piccolo incidente per Sophie Codegoni alla Milano Fashion Week. L'influencer, ex compagna di Alessandro Basciano, ha raccontato sui social di essere caduta per le vie del centro meneghino a causa del maltempo: "Mi sono fatta molto male, sono piena di lividi", ha scritto Codegoni condividendo con ironia il video della caduta, avvenuta poco prima di partecipare alla sfilata di Missoni.
Nelle immagini si vede Sophie con un set composto da maglioncino e gonna, ombrello in mano e tacchi vertiginosi. Proprio l'unione tra pioggia e tacco si è rivelata cruciale.
"Mi sono spaccata mezza gamba, ho tutta la gamba sinistra dolorante - ha raccontato nelle Instagram stories -. Pioveva tantissimo vi giuro, sono caduta in mezzo alla strada e sono rimasta per terra, non riuscivo ad alzarmi". Poi, aggiunge col sorriso: "Menomale che non ho picchiato la testa, avevo un tacco 17 quindi la stabilità non era il massimo, poi pure la pioggia... volevo sparire dalla vergogna".
Leggi tutto: Sophie Codegoni, l'incidente alla Milano Fashion Week: "Sono piena di lividi"

(Adnkronos) - "La Russia di Vladimir Putin manda in guerra un anziano col bastone". Il conflitto tra Ucraina e Russia si combatte sul campo di battaglia da 3 anni e mezzo, con perdite considerevoli per entrambi i paesi. Kiev e Mosca forniscono quotidianamente dati, spesso non verificabili, per descrivere situazioni che regolarmente mostrano in particolare i danni subiti dal nemico. Nella gestione della comunicazione, elemento fondamentale nella guerra, si inserisce anche la foto scattata da un drone. La 414esima brigata dell'esercito ucraino, addetta ad operazioni con droni e soprannominata 'Gli uccelli di Magyar', la pubblica su X.
Nella foto si intravede un soldato russo, apparentemente in età avanzata e appoggiato a un bastone. "Sì, è un bastone da passeggio nelle sue mani. Questo anziano dovrebbe passeggiare un parco. E invece, eccolo sui nostri schermi, a dimostrare ancora una volta che vergogna sia la Russia moderna. Aspettate, onestamente, non si può proprio usare la parola 'moderna' insieme alla parola Russia. È una macchina arcaica di morte e disprezzo, di indifferenza verso i soldati, verso gli anziani", si legge nel messaggio.
"Vecchi sfiniti, a malapena in grado di muoversi, vengono spinti all'attacco. E non lasciatevi ingannare dal loro aspetto tremante. La disponibilità dei russi a morire per il loro cosiddetto zar è infinita. Su 10 situazioni come questa, forse uno ce la fa. Ma quell'uno sopravvive e uccide. Ecco perché gli Uccelli puliranno la nostra terra e i nostri fiumi da questa sporcizia", si conclude il post.
Le perdite di Ucraina e Russia sono avvolte parzialmente nel mistero. Non esistono stime ufficiali verificate in maniera indipendente e le comunicazioni di Kiev e Mosca non possono essere considerate attendibili in toto. Lo stato maggiore ucraino, ad esempio, ritiene che la Russia fino a giugno 2025 abbia perso un milione di uomini tra morti e feriti. Il presidente russo Vladimir Putin, nei giorni scorsi, ha affermato che il paese schiera al fronte 700mila uomini in questo momento.
Nelle abituali dichiarazioni, rilasciate quasi a cadenza quotidiana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetuto che le perdite settimanali oscillano tra i 5000 e i 7000 uomini. "L'Ucraina ha subìto grosse perdite, ma la Russia perde più soldati di quanti ne uccida", ha detto Trump la scorsa settimana.
Leggi tutto: Ucraina-Russia, la foto del soldato col bastone: "Putin manda anziani in guerra"
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