(Adnkronos) - C'è l'accordo tra l'Aran e i sindacati di categoria per il rinnovo del contratto 2022-2024 del comparto sanità che riguarda oltre 580mila dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, l’intesa è stata firmata da Fials, Cisl, Nursind cui si è aggiunto il Nursing Up. Cgil e Uil invece hanno ribadito il loro no.
"L’accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Nursind, Cisl, Fials e, in data odierna, anche dal Nursing Up, consentendo così il raggiungimento della maggioranza necessaria per la validità della firma. Non hanno firmato l’accordo Cgil e Uil, che hanno mantenuto la loro posizione di contrarietà già espressa nelle fasi precedenti della trattativa", sottolinea l'Aran.
“Sono molto soddisfatto per l’intesa raggiunta – dichiara, a margine del tavolo, il presidente di Aran, Antonio Naddeo – perché rappresenta il frutto di un confronto costante, serio e responsabile. Il contratto risponde a molte delle richieste avanzate dai sindacati e offre ai lavoratori un riconoscimento concreto del loro ruolo essenziale all’interno del Servizio sanitario nazionale”.
Il contratto prevede un aumento medio mensile di 172 euro per 13 mensilità, insieme a numerose innovazioni volte a migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare le competenze professionali e rafforzare l’efficienza del sistema sanitario.
La sottoscrizione è stata resa possibile grazie all’inserimento, nella versione definitiva del contratto, di specifici elementi richiesti dai sindacati, segno della volontà di Aran di mantenere aperto il dialogo fino all’ultimo. “La contrattazione è sempre un esercizio di mediazione - conclude Naddeo - e oggi possiamo affermare con soddisfazione che, grazie all’impegno delle parti, è stato raggiunto un accordo utile, equilibrato e orientato al futuro. Ora si potrà avviare con maggiore serenità anche la prossima fase per il rinnovo 2025-2027”.
(Adnkronos) - Israele "ha commesso un errore enorme e sarà punito. Il presidente degli Stati Uniti ci minaccia ma l'Iran non si arrenderà mai". L'Ayatollah Ali Khamenei, 86enne Guida Suprema dell'Iran, rompe il silenzio con un lungo messaggio video. Teheran, dice, colpirà Israele che ha dato inizio alla guerra. La nazione iraniana non si piegherà mai alle minacce di Donald Trump, che ha invocato una resa incondizionata. Khamenei, secondo news provenienti dall'Iran, sarebbe da giorni in un bunker nell'area nord-orientale di Teheran. Trump ha affermato che Usa e Israele conoscono la posizione del leader: "Sappiamo dov'è, per ora non lo uccidiamo". Nel video, Khamenei appare provato e affaticato. Alle sue spalle c'è una tenda 'anonima'. L'audio del messaggio, con un effetto eco evidente e con scarsa attenzione a dettagli , lascia supporre che il leader si trovi in un ambiente 'blindato'.
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(Adnkronos) - Anche questa estate, sono stati pubblicati i bandi dell’Università UniCamillus per iscriversi alle prove di ammissione per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, anno accademico 2025/2026. I corsi di laurea in questione, erogati in lingua italiana e inglese – a seconda della sede e del percorso di riferimento –, riflettono la natura internazionale dell’Ateneo, e offrono una formazione di primo piano nel settore medico-sanitario.
I bandi prevedono la seguente ripartizione di posti disponibili. Medicina e Chirurgia in lingua italiana: Roma (in fase di accreditamento) con 160 posti disponibili; Lido di Venezia con 194 posti a disposizione; Cefalù con 39 posti. In fase di iscrizione, i candidati potranno scegliere di concorrere per una, due o tutte e tre le sedi. Medicina e Chirurgia in lingua inglese: sede di Roma con 246 posti disponibili. Odontoiatria e Protesi Dentaria (lingua italiana): sede di Roma, con 23 posti.
Le iscrizioni per concorrere scadono tassativamente alle ore 13:00 del 27 giugno 2025 e devono essere effettuate online tramite il portale GOMP all’URL https://unicamillus-studenti.gomp.it Le prove si svolgeranno da remoto in modalità home-based, comodamente dal proprio pc, e consisteranno in 60 domande a risposta multipla, da completare entro 60 minuti. Le materie affrontate durante l’esame saranno inerenti a logica, cultura generale, biologia, chimica, fisica, matematica e tematiche umanitarie relative alla mission sociale di UniCamillus. Per Medicina e Chirurgia in lingua italiana, la selezione si terrà giovedì 3 luglio 2025. Invece, per Medicina e Chirurgia in lingua inglese e per Odontoiatria e Protesi Dentaria, la data della prova è prevista per venerdì 4 luglio 2025. I risultati delle prove saranno pubblicati entro il 9 luglio 2025 sul sito dell’Ateneo.
UniCamillus è un’università, ma non è solo un’opzione formativa: l’Ateneo medico, infatti, si rivela ancora una volta un investimento concreto per il futuro professionale, e lo confermano gli ultimi dati pubblicati da AlmaLaurea, che collocano UniCamillus tra le realtà universitarie italiane di maggior successo. L’89,5% degli studenti si laurea in corso, una percentuale ben superiore alla media nazionale. L’84,3% dei laureati trova un’occupazione entro un anno dal titolo, con uno stipendio iniziale superiore alla media. Inoltre, il 95,2% degli studenti si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria, confermando l’ottimo rapporto con i docenti e la qualità delle infrastrutture. Ancora, la percentuale di studenti internazionali risulta doppia rispetto alla media nazionale, e ciò sottolinea il crescente prestigio dell’ateneo.
Questi risultati testimoniano l’efficacia del modello formativo di UniCamillus, che valorizza competenze, vocazione e formazione pratica, senza dimenticare l’aspetto umano e relazionale nei confronti degli studenti, accompagnandoli per mano durante tutto il percorso di studi.
L’Ateneo rappresenta così un punto di riferimento per chi
desidera intraprendere una carriera nel settore medico-sanitario, e
per chi vuole studiare in un ambiente multiculturale, dinamico e
vivace. Per ulteriori informazioni e dettagli sulle procedure di
ammissione, è possibile visitare la pagina dei bandi
dell’Università UniCamillus
https://unicamillus.org/servizi/bandi-di-ammissione/ o scrivere a
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(Adnkronos) - Per la Russia la guerra fra Iran e Israele non è una cattiva notizia, malgrado l'alleanza fra Mosca e Teheran. Non solo per il prezzo del petrolio, balzato lunedì del 10%, che potrebbe aumentare, anche se molti analisti rimangono scettici sull'andamento a lungo termine. E neanche solo per la sua uscita dall'isolamento diplomatico, con Donald Trump, a sostenere la sua candidatura come mediatore.
La crisi offre alla Russia la possibilità di estendere il suo rapporto di cooperazione con gli Stati Uniti oltre il dossier ucraino che non è suo interesse affrontare, nei termini imposti dall'esterno, al programma nucleare dell'Iran, al conflitto fra Israele e Iran, alla cooperazione nell'Artico, ad altre forme di cooperazione economica e allo spazio. E oltre a tutto la guerra fra Iran e Israele distoglie l'attenzione del pubblico e delle cancellerie dalla guerra in Ucraina, dove Mosca ha ora mano libera.
Vladimir Putin si presenta in questo momento come l'unico leader mondiale con una linea aperta con la Casa Bianca, Teheran e anche Tel Aviv (il Presidente russo nella telefonata di sabato a Trump ha ricordato al suo interlocutore che sul programma nucleare di Teheran Mosca è sempre stata al fianco di Washington e le relazioni fra Russia e Israele, pur offuscate dalla risposta del Cremlino agli attacchi del 7 ottobre e alle critiche per la guerra a Gaza rimangono aperte, con Israele che non ha mai imposto sanzioni contro la Russia e mai interrotto il rapporto).
La Russia ha condannato gli attacchi "illegali" di Israele che creano "una minaccia alla sicurezza internazionale" e accusato l'Occidente di manipolare la situazione a suo vantaggio. Ma questa è la posizione diplomatica scontata, dato il non allineamento dell'Iran e il suo inserimento d'ufficio nel gruppo dei Paesi del Sud Globale, quindi al fianco di Mosca.
L'Iran è per il Cremlino un utile "partner strategico", secondo un accordo ratificato a Mosca lo scorso aprile, che garantisce reciproca collaborazione di fronte a minacce condivise ma non è una alleanza militare con assistenza militare reciproca. Ha assicurato alla Russia i droni Shahed nei primi due anni del conflitto con l'Ucraina, anche se ora i droni vengono prodotti in Russia (2.700 al mese, anche se in siti presi di mira dai raid ucraini). Ma non c'è molto altro nella relazione bilaterale.
La relazione della Russia con i Paesi della regione è complessa: se da un lato Mosca ha sempre esercitato influenza, dall'altro ha sempre tratto profitto dalle crisi in una zona di produzione di fonti di energia. La caduta di Assad, e l'incapacità di Mosca di muovere un dito per sostenere il suo storico alleato, ha indebolito la postura di Mosca e la sua credibilità nella regione. Un collasso del regime anche a Teheran, apparentemente fra gli obiettivi di Israele, renderebbe la situazione di Mosca ancora più debole. Invece Mosca si ritrova ora la possibilità di essere l'unico mediatore.
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(Adnkronos) - "La scelta di una frase del Gattopardo alla maturità dimostra l'attualità del romanzo, che è una delle opere più immortali della nostra letteratura non soltanto italiana, ma mondiale". E' quanto ha detto all'Adnkronos Nicoletta Lanza Tomasi, diventata nuora di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del Gattopardo, quando ha sposato il figlio adottivo Gioacchino Lanza Tomasi. La traccia A della prima prova di italiano, proposta dal ministero dell'Istruzione e del Merito come una delle sette possibili scelte dei maturandi, riguarda la visita di Angelica, fidanzata di Tancredi, alla famiglia dei principi di Salina. "È una scelta abbastanza originale, perché in genere viene citato il meraviglioso capitolo dell'incontro con Chevalley", ha commentato Nicoletta Lanza Tomasi. L'episodio, "è molto significativo - ha continuato - perché è il segno della fine di un'era e dell'inizio di un'altra, che è proprio il senso del Gattopardo. L'accettazione di Angelica nella famiglia del Principe segna la fine di tutto e l'inizio di tutto".
"Quest'anno il Gattopardo ha riscosso nuovamente un grande interesse grazie alla serie Netflix. In concomitanza, - ha aggiunto - ci sono state le celebrazioni della Feltrinelli per i 70 anni del romanzo e quindi se ne è parlato moltissimo. Anche la riedizione con la nuova la copertina ha contribuito a riportare il romanzo al centro dell'interesse pubblico. Il Gattopardo continuerà a essere amato per sempre".
Giuseppe Tomasi di Lampedusa, secondo Nicoletta Lanza Tomasi, "avrebbe apprezzato la scelta, perché riguarda anche l'accettazione di una classe sociale meno abbiente nella famiglia aristocratica. L'uomo nuovo che avanza, ovvero 'l'uomo nuovo come dev'essere, è peccato però che debba essere così', come diceva Don Fabrizio, il principe di Salina, riferendosi a Don Calogero Sedara. L'accettazione di Angelica è l'accettazione di questa realtà, della mescolanza di classi sociali che segna poi il declino dell'aristocrazia".
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(Adnkronos) - Paulo Dybala torna alla Juventus? La clamorosa indiscrezione si è diffusa rapidamente: l'attaccante argentino della Roma avrebbe avuto un primo contatto con il club bianconero per un suo ritorno a Torino. La notizia, data dal giornalista Luca Momblano su Juventibus, ha acceso inevitabilmente i tifosi bianconeri, che si sono scatenati su X e hanno assaltato i profili social dell'argentino, chiedendogli a gran voce di tornare.
Dybala, entrato nell'ultimo anno di contratto con la Roma, ha una clausola rescissoria, valida per il mese di luglio, da 12 milioni di euro. Una cifra che lo rende molto appetibile sul mercato per le big europee e non solo. A preoccupare però sono i continui infortuni dell'argentino, che ha saltato il finale di stagione, chiuso dai giallorossi al quinto posto qualificandosi così per la prossima Europa League, per sottoporsi a un'operazione chirurgica dopo una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra.
Ma i tanti problemi fisici di Dybala, uno dei motivi che avevano spinto la Juventus a non rinnovargli il contratto nel 2022, non spaventano i tifosi bianconeri. "Paulo, quando torni?", chiede un utente sotto a un post dell'argentino, seguito da un "torna a casa per il gran finale". "Paulo è ora di tornare a casa, che dici?", gli fa eco un altro tifoso, "il mio idolo, torna ti prego". Altri invece si 'limitano' a postare foto e video degli anni juventini di Dybala sui social, un chiaro indizio su quali possano essere i sentimenti dei tifosi di fronte a un ritorno dell'argentino. Dybala, inoltre, si trova al momento negli Stati Uniti, dove sta assistendo ad alcune partite del nuovo, e ricchissimo, Mondiale per Club, a cui partecipa proprio la Juventus. E molti, nella sua vacanza in America, ci hanno visto un indizio di mercato.
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(Adnkronos) - Giada Giovanelli e Francesco Branco diventeranno presto genitori. La coppia, che ha partecipato a Temptation Island nel 2018, ha annunciato la notizia con un video pubblicato sui social a corredo di una didascalia in cui la giovane ha raccontato di aver avuto un aborto spontaneo, lo stesso giorno in cui 4 anni dopo ha scoperto di essere in dolce attesa, il 16 marzo.
“Ci sono notizie che non sai come dire. Perché non erano previste, perché ti hanno colto di sorpresa, perché all’inizio neanche tu sapevi come sentirti. Sono incinta”, scrive Giada Giovanelli nel post in cui annuncia la gravidanza.
La coppia, insieme da oltre 10 anni, confessa: “Non era nei nostri piani. Non perché non credessimo nella famiglia ‘tradizionale’. Ma perché, semplicemente, ci sentivamo già completi. Avevamo costruito il nostro piccolo mondo, fatto di sguardi complici, silenzi pieni, viaggi pazzi e due code scodinzolanti che ci danno gioia e amore puro. Sai quando trovi quell’equilibrio raro, perfetto, quasi sacro? Noi eravamo lì. Non mancava niente”.
Poi, il test di gravidanza: “Poi la vita ha fatto irruzione, com’è solita fare. Senza avvisare, senza chiedere. All’inizio lo shock, il timore, mille domande, i pianti e il sentirsi sbagliati. Ma poi abbiamo notato una cosa. Un segno, Uno di quelli che non puoi ignorare”.
Giada racconta che il 16 marzo del 2021 aveva avuto un aborto spontaneo. Ed esattamente quattro anni dopo, il 16 marzo 2025 ha scoperto di essere in dolce attesa: "La stessa data. Una fine, e ora un inizio. Non ho mai creduto al caso. Ho sempre pensato che ogni cosa arrivi per un motivo, anche se a volte facciamo fatica a capirlo subito".
"Ecografia dopo ecografia, quello che ci spaventava ha cominciato ad emozionarci. Ecografia dopo ecografia, abbiamo cominciato a vedere le cose da un’altra prospettiva. E adesso, con amore, fiducia e un po’ di timore (che è il fratello gemello dell’amore), ci lasciamo attraversare da questa nuova vita", ha aggiunto con grande emozione.
La paura ha lasciato spazio alla gioia: "Non era previsto. Non era cercato. E proprio per questo, ci insegna ogni giorno il valore più puro della gratitudine: accogliere ciò che arriva, e dire grazie anche quando tremi", ha concluso.
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(Adnkronos) - L’Italia è al centro di una profonda ridefinizione del mercato del lavoro tech. Calabria e Puglia superano la Lombardia per incidenza di richieste di competenze in data science, con picchi del 27,2% e 21,2%, rispetto alla media nazionale del 14,3%. Un cambio di paradigma geografico che sposta il baricentro dell’innovazione verso il Sud. Ad attestarlo è il primo report 'AI e data skill report 2025', realizzato dall’Osservatorio sulle competenze emergenti di Data Masters, academy attiva nella formazione AI e nel continuous learning. Un’analisi che fotografa l’evoluzione delle richieste del mercato del lavoro italiano in ambito AI e data science, con uno sguardo attento alla trasformazione dei ruoli, delle retribuzioni e delle esigenze formative nei diversi territori e settori.
“L’obiettivo di questo Osservatorio è fornire uno strumento di lettura e anticipazione del futuro del lavoro. I dati mostrano chiaramente che siamo nel mezzo di una trasformazione radicale che richiede nuove strategie, nuovi approcci e soprattutto nuove competenze”, afferma Luigi Congedo, presidente e co-founder di Data Masters. L’indagine si basa su un’analisi di oltre 18mila annunci di lavoro pubblicati su LinkedIn Italia nel primo trimestre del 2025, processati attraverso un’architettura avanzata di agenti AI. Il risultato è un panorama dettagliato e aggiornato delle competenze più richieste nel settore tecnologico, suddiviso per territorio, ruolo e comparto industriale.
Secondo il report, le competenze in data science (presenti nel 14,3% degli annunci) e python (7,2%) risultano essere le più ricercate nel panorama italiano, confermando la loro centralità in ambito AI e data science. Tuttavia, emergono con forza anche competenze più avanzate e specialistiche: machine learning è richiesta nel 6,1% degli annunci, seguita da deep learning (3,2%), mlops (2,3%) e langchain/agentic applications (0,8%). Questi dati indicano una netta accelerazione verso tecnologie di frontiera.
“Quello che stiamo osservando è un mercato che premia le competenze più avanzate e specialistiche, ma che richiede anche una costante capacità di aggiornamento. Le tecnologie emergenti diventano rapidamente imprescindibili per chi vuole rimanere competitivo”, commenta Francesco Cipriani, ceo e co-founder Data Masters. Contrariamente ai trend storici, il Sud Italia mostra performance superiori alla media nazionale nella domanda di competenze AI. In Calabria, la richiesta di competenze in Data Science raggiunge il 27,2% (quasi il doppio della media nazionale), mentre in Puglia si attesta al 21,2%. Anche Python è richiesto nel 12,3% degli annunci calabresi e nell’11,9% in quelli pugliesi. Questi dati confermano l’ascesa di nuovi poli tecnologici e suggeriscono opportunità concrete per investimenti formativi e talent acquisition su base territoriale.
“Il Sud sta dimostrando una sorprendente capacità di rispondere alla domanda di innovazione, anche grazie a una crescente presenza di poli universitari, acceleratori d’impresa e investimenti pubblici e privati. Questo ci spinge a pensare la formazione come leva strategica territoriale”, sottolinea Vincenzo Maritati, AI researcher e co-founder di Data Masters.
Il possesso di competenze tecniche avanzate ha un impatto diretto sulle retribuzioni. Il framework PyTorch guida la classifica con una ral media di 50.896 euro, seguito da tensorflow (49.952 euro) e computer vision (48.313euro). Le competenze in langchain/agentic applications si attestano a 47.777 euro, machine learning a 47.786 euro e deep learning a 47.719 euro. Tutti questi valori superano la ral media italiana di 44.729 euro, con un premio salariale che può superare i 6.000 euro annui per i profili più qualificati.
Le aziende italiane non cercano solo esperti tecnici, ma professionisti completi. Il 66% degli annunci che menzionano machine learning e tensorflow richiedono anche competenze di problem solving e pensiero analitico. Inoltre, oltre il 59% degli annunci per deep learning, machine learning e statistical analysis include esplicitamente la collaborazione in team tra le skill richieste. Questi numeri confermano che le soft skill sono sempre più determinanti per distinguersi nel mercato.
Il report mostra chiaramente che le aziende cercano figure ibride, capaci di orchestrare strumenti tecnologici avanzati e interagire con diversi stakeholder. Questi professionisti devono coniugare profondità tecnica con visione sistemica, e la capacità di integrare soluzioni AI nel business. In particolare, le posizioni che richiedono machine learning (6,1% degli annunci) e deep learning (3,2%) sono sempre più associate a competenze in gestione progettuale, comunicazione efficace e continuous learning (richiesto nel 24,9% degli annunci legati a tensorflow). I giovani in Italia faticano a trovare spazio nel mondo del lavoro. Solo un terzo degli occupati – il 33% – ha meno di 39 anni, contro una media europea che si attesta al 40% (fonte: Osservatorio Talents Venture su dati Eurostat). Un gap che sembra piccolo, ma che attesta che il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle effettivamente disponibili continua ad allargarsi. Parliamo del cosiddetto mismatch delle competenze, un fenomeno che oggi rappresenta uno degli ostacoli più grandi alla crescita e all’innovazione nel nostro Paese.
In questo contesto, la formazione assume un ruolo decisivo: “non è più soltanto un mezzo per aggiornare una forza lavoro spesso poco preparata, ma diventa un vero moltiplicatore di valore”, spiega Francesco Cipriani, ceo e co-founder Data Masters. "E' - avverte - lo strumento chiave per avvicinare nuovamente i giovani al mercato del lavoro, offrendo loro le competenze richieste dalle imprese e creando nuove opportunità. Secondo l’ultimo studio di Talents Venture, “mancano oltre 1,3 milioni di lavoratori qualificati nel nostro sistema produttivo”. Una cifra impressionante, che racconta il paradosso di un Paese che continua a formare talenti ma fatica a inserirli nel mondo del lavoro. E proprio qui, “l’istruzione può fare la differenza, rappresentando la chiave per colmare questo gap e rilanciare l’occupazione qualificata”.
Ma la sfida non si limita a investire in formazione. “E' necessario - sottolinea Luigi Congedo, presidente e co-founder Data Masters -migliorare l’efficienza degli investimenti, orientandoli verso strategie che sappiano identificare in anticipo le competenze emergenti e rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato del lavoro. Non basta dunque incentivare in modo generico: serve una politica lungimirante, capace di anticipare i trend e di sostenere la crescita di competenze in settori strategici”. Non è un caso che oggi, tra le skill più ricercate, spicchino quelle legate all’intelligenza artificiale e all’analisi dei dati. Queste competenze, oltre a essere al centro della trasformazione digitale, si accompagnano anche a offerte retributive superiori, “a testimonianza del loro valore strategico per le aziende”.
Il cosiddetto skill gap si conferma così uno dei temi centrali per la trasformazione delle imprese italiane. E visto che queste nuove competenze sono rare, costose e difficili da reperire, “le aziende si trovano spesso in difficoltà”. Per questo motivo, “è fondamentale che il mondo produttivo possa contare su un sostegno concreto da parte delle istituzioni, fatto di semplificazione normativa e di politiche strutturali”.
Ma la formazione non può più essere un intervento occasionale o 'one shot'. “Il futuro richiede un impegno continuo - prosegue Congedo - serve un approccio di lifelong learning, capace di accompagnare i lavoratori per tutta la vita professionale, aggiornandone costantemente le competenze per restare al passo con un mercato in continua evoluzione”.
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