
(Adnkronos) - L'Arsenal vince la Premier League 2025-2026 e torna campione d'Inghilterra a 22 anni dall'ultimo trionfo. I gunners conquistano il 14esimo titolo della propria storia grazie al pareggio del Manchester City per 1-1 sul campo del Bournemouth - con gol di Kroupi al 39' e Haaland al 95' - nella penultima giornata in calendario. Resta da giocare il 38esimo e ultimo turno, l'Arsenal comanda la classifica con 82 punti. Il City è a quota 78 e non può più agganciare i londinesi. La formazione allenata da Mikel Arteta festeggerà il titolo domenica 24 maggio facendo visita al Crystal Palace.
Il Manchester City, invece, ospiterà l'Aston Villa: sarà l'ultima partita per Pep Guardiola sulla panchina dei citizens. Il manager catalano lascerà il club dopo 10 anni ricchissimi di successi, con un palmares impreziosito in particolare da una Champions League e da 6 edizioni della Premier.

Casu Marzu, il "Formaggio che Viene dalla Tradizione" Incanta il National Geographic: "Simbolo Estremo dell'Isola"
SARDEGNA – Il casu marzu torna protagonista sulla scena internazionale. Il National Geographic ha pubblicato un ampio e articolato reportage dedicato a uno dei prodotti più discussi e affascinanti della cultura gastronomica sarda, definendolo un emblema identitario dell'isola, capace di dividere l'opinione pubblica tra chi lo esalta e chi lo guarda con timore.
Un'Esperienza Diretta a Dorgali
Il giornalista Brett Martin racconta in prima persona l'incontro con il formaggio dalle larve viventi in un ristorante del centro storico di Dorgali, nell'entroterra nuorese. Lo chef ha scoperto una forma appena matura, rimuovendo la crosta superiore e rivelando il caratteristico movimento delle larve del moscerino Piophila casei, responsabili della fermentazione unica che rende il prodotto morbido, cremoso e dal sapore inconfondibile.
Il sapore? "Intenso, deciso, con una spiccata nota caprina e una consistenza vellutata", scrive Martin, aggiungendo di non aver avvertito particolari sensazioni dovute alla presenza degli insetti durante la degustazione.
"Formaggio Marcio" ma dal Valore Inestimabile
Il nome stesso, "casu marzu", significa letteralmente "formaggio marcio" nella lingua sarda. La preparazione tradizionale prevede che il pecorino venga lasciato maturare all'aperto per permettere al moscerino di depositare le uova. Le larve, nutrendosi della pasta, trasformano la consistenza e il profilo aromatico fino a generare quella crema decisa e speziata che ha reso celebre questo prodotto in tutto il mondo.
Vietato ma Vivo: Il Paradosso del Casu Marzu
Il reportage ricorda che il formaggio è stato vietato nell'Unione Europea circa vent'anni fa per ragioni igienico-sanitarie. Tuttavia, la produzione artigianale non si è mai fermata in Sardegna, dove decine di pastori continuano a tramandare la tecnica di generazione in generazione, mantenendo vivo un pezzo fondamentale della cultura pastorale isolana.
Più del Casu Marzu: Un'Isola di Eccellenze
Il National Geographic sottolinea che la Sardegna non è solo casu marzu. Il reportage cita altre eccellenze come su filindeu (i "fili di Dio"), la fregola con arselle e bottarga, il Cannonau, il Vermentino e una straordinaria varietà di formaggi tradizionali privi di insetti. Ma nessuno, ammette il magazine, ha il potere di attirare l'attenzione globale quanto il "formaggio che si muove".
Un Fenomeno tra Viralità e Storia
Il Guinness World Records lo ha incoronato "il formaggio più pericoloso del mondo" . È stato assaggiato in tv da Anthony Bourdain, e negli ultimi anni è diventato protagonista di video virali su TikTok e Instagram, con milioni di visualizzazioni tra stupore e curiosità.
L'Inchiesta tra i Pastori
Il reportage racconta anche la vita e il lavoro di pastori sardi come Mario Nieddu (quarta generazione di allevatori) e Andrea Logias, che ancora oggi producono il casu marzu seguendo metodi antichi. "Non si tratta di qualcosa di disgustoso – ha commentato Roberto Flore, esperto sardo intervistato dal magazine – ma semplicemente di qualcosa di insolito per chi non conosce questa cultura".
Il Reportage Originale
L'articolo, corredato da splendide fotografie di Gianluca Lanciai e da un video, è stato pubblicato il 4 maggio 2026 sul sito del National Geographic con il titolo "Sampling Sardinia's legendary maggot cheese" (Assaggiando il leggendario formaggio con larve della Sardegna).
Un ritratto che celebra la Sardegna più autentica, quella dei pastori, delle tradizioni antiche e del coraggio di guardare al cibo come espressione profonda di un'intera comunità.

(Adnkronos) - Mentre Jannik Sinner festeggia il trionfo agli Internazionali, la fidanzata Laila Hasanovic conquista i fotografi sul red carpet di 'Amarga Navidad', il nuovo film di Pedro Almodóvar in Concorso al 79esimo Festival di Cannes. La modella danese ha scelto un look 'total white' dal sapore nuziale: un abito etereo, con un corpetto ricamato da petali di organza che le disegnava la silhouette. Un’apparizione che sembra quasi una prova generale in bianco.
Da circa un anno Laila Hasanovic è diventata, di fatto, la first lady del tennis. Lei e Jannik Sinner si sono conosciuti e innamorati nel 2025, scegliendo però fin da subito la via della discrezione assoluta. La conferma della relazione è arrivata solo col tempo: prima attraverso le parole del campione, che in diverse interviste ha ammesso di essere innamorato, poi con la presenza sempre più frequente di Laila nei tornei, spesso seduta accanto ai familiari di Jannik.

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(Adnkronos) - Presentata alla Camera dei deputati la proposta di legge per il riconoscimento del carattere usurante del lavoro ferroviario. Si è svolta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, infatti, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante 'Disposizioni per il riconoscimento del carattere usurante delle mansioni del personale viaggiante e di macchina impiegato nei servizi ferroviari', promossa dall'On. Enzo Amich e dall’On. Silvio Giovine. L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per avviare un confronto istituzionale su una lacuna normativa che riguarda una categoria professionale sottoposta a condizioni di particolare gravosità, responsabilità operativa e complessità organizzativa. Le mansioni svolte dal personale ferroviario di condotta, accompagnamento e manovra incidono, infatti, direttamente sulla sicurezza della circolazione ferroviaria e sulla regolarità del servizio, richiedendo elevati livelli di attenzione, prontezza decisionale e tenuta psicofisica.
Proprio su questo punto si è soffermato l’On. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, richiamando la necessità di: "Aggiornare la riflessione sui lavori gravosi e usuranti alla luce dell’evoluzione del mercato del lavoro e delle mansioni. Nel caso del personale ferroviario emergono elementi oggettivi di particolare gravosità: turnazioni, isolamento operativo, responsabilità sulla sicurezza e tenuta psicofisica lungo l’intero percorso professionale. Non parliamo soltanto di pensioni, ma di qualità del lavoro, tutela e salute nei luoghi di lavoro. Per questo la Commissione Lavoro è disponibile ad approfondire il tema, anche sulla base dei necessari elementi scientifici e delle adeguate coperture".
Una prospettiva che si lega direttamente al ruolo del sistema ferroviario come infrastruttura essenziale per il Paese, nella quale la tutela delle professionalità operative rappresenta un elemento decisivo anche per la qualità e la sicurezza del servizio. A tal proposito è intervenuto anche l’On. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati: "Il tema riguarda non solo il settore ferroviario, ma più in generale l’intero sistema dei trasporti, dove è necessario affrontare insieme il nodo delle risorse, delle coperture e del ricambio generazionale, evitando che comparti strategici restino scoperti. Il contributo della medicina del lavoro può rappresentare uno strumento scientifico importante per programmare questo percorso. Come Commissione Trasporti c’è la massima disponibilità a lavorare, anche in vista della prossima legge di bilancio, insieme al Ministero del Lavoro e all’Inps, per avviare un percorso di riconoscimento".
La proposta di legge punta a riconoscere la specificità delle mansioni svolte dal personale ferroviario, prevedendo l’accesso alle tutele già riconosciute ai lavori usuranti, anche in assenza del requisito del lavoro notturno. "Chi ogni giorno garantisce la sicurezza della circolazione ferroviaria svolge un lavoro usurante, gravoso e ad altissima responsabilità che merita finalmente un riconoscimento normativo chiaro. Per diciotto anni ho lavorato nelle ferrovie e conosco direttamente il peso delle responsabilità che ricadono su macchinisti, capitreno e personale operativo. Dietro ogni treno che parte ci sono attenzione costante, pressione psicologica e professionalità che non possono restare invisibili. Non chiediamo privilegi né scorciatoie, ma un riconoscimento equo e aderente alla realtà concreta del lavoro ferroviario. Non basta investire in infrastrutture e tecnologia: il trasporto pubblico si rafforza anche tutelando chi ogni giorno lo rende possibile e garantisce la sicurezza dei cittadini. Questa iniziativa legislativa rappresenta uno dei traguardi più significativi del mio mandato parlamentare e l’auspicio è che possa ora trovare piena valorizzazione anche nell’ambito delle iniziative che i Ministeri competenti vorranno promuovere su questo tema", sottolinea l’On. Enzo Amich, che ha presentato la proposta di legge.
Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, affrontato il tema del rapporto tra lavoro e fragilità, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori fragili e all’inclusione delle persone con disabilità e cronicità nel mondo del lavoro. "L’Intergruppo 'Lavoro e Fragilità' nasce dalla consapevolezza che la fragilità non possa più essere considerata soltanto una questione sanitaria o assistenziale, ma riguardi anche l’organizzazione del lavoro, la prevenzione, la qualità dell’occupazione e la coesione sociale. Il tema del personale ferroviario rappresenta un primo banco di prova concreto: partire da una categoria specifica per aprire una riflessione più ampia sulle tutele da riconoscere ai lavoratori esposti a condizioni professionali complesse. Il metodo che intendiamo seguire è quello del confronto stabile tra Istituzioni, comunità scientifica, parti sociali e mondo produttivo, fondato su evidenze, buone prassi e criteri oggettivi", ha affermato l’On. Silvio Giovine, Presidente dell’Intergruppo parlamentare 'Lavoro e fragilità'.
All’incontro ha preso parte anche la Società Italiana di Medicina del Lavoro (Siml), che ha recentemente avviato i lavori di un gruppo di esperti dedicato alla produzione di documenti di orientamento professionale e buone prassi, con l’obiettivo di accompagnare il percorso legislativo attraverso il contributo scientifico della medicina del lavoro. "La medicina del lavoro consente di valutare l’impatto delle mansioni sulla persona non soltanto in termini di rischio immediato, ma anche rispetto agli effetti cumulativi nel medio e lungo periodo. La gravosità di un’attività non dipende solo dalla sua classificazione formale, ma da fattori concreti: carico fisico, stress operativo, turnazioni, responsabilità, attenzione prolungata, esposizione a imprevisti e gestione di situazioni critiche. Nel caso del personale ferroviario, la salute e la tenuta psicofisica del lavoratore incidono anche sulla sicurezza della circolazione, sulla regolarità del servizio e sulla tutela degli utenti. Per questo servono criteri oggettivi, prevenzione, sorveglianza sanitaria, adattamento delle mansioni e buone prassi", ha sottolineato il dottor Coggiola, Presidente della Siml. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti di medicina del lavoro e lavoratori del comparto ferroviario, attraverso le testimonianze dirette di quei professionisti che hanno portato all’attenzione pubblica le condizioni operative, i carichi di responsabilità e le difficoltà quotidiane vissute nello svolgimento delle proprie mansioni.

(Adnkronos) - "E' fondamentale sottoporre a biopsia liquida tutte le donne che mostrano una progressione della malattia dopo una prima linea di trattamento con inibitori delle cicline per forme metastatiche. Svolgere la biopsia liquida è cruciale, poiché sappiamo che più del 40% di queste pazienti presenta la mutazione di Esr1: senza questo esame diagnostico la mutazione non verrebbe identificata, negando di fatto l'accesso a una terapia mirata ed efficace". Lo ha detto Giuseppe Curigliano, presidente eletto dell'Esmo - European Society for Medical Oncology e professore del Dipo-Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università di Milano, intervenendo all'incontro organizzato oggi a Milano sull'accesso alla biopsia liquida per la medicina di precisione nella cura del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2.
"Medicina di precisione - spiega Curigliano - significa isolare il Dna tumorale tramite biopsia (tissutale o liquida), sequenziarlo e identificare le specifiche mutazioni che rappresentano il bersaglio molecolare per determinate terapie. L'impiego di elacestrant nelle donne con la mutazione è un chiaro esempio di medicina di precisione applicata alla patologia mammaria". Le terapie biologiche "rappresentano una vera rivoluzione nell'ambito del tumore mammario - afferma - perché offrono una straordinaria qualità della vita, una minima tossicità e una compliance che in genere sfiora il 100%. Nello specifico - sottolinea - le terapie orali in questione sono trattamenti definiti tecnicamente biomarker-driven: per poter somministrare un farmaco attivo, è necessario identificare prima una mutazione specifica".
"Tra queste terapie orali - evidenzia lo specialista - va sicuramente menzionato l'elacestrant. Si tratta del primo farmaco della classe degli Oral Serd (degradatori selettivi orali del recettore degli estrogeni) e rappresenta un successo per lo sviluppo e la ricerca italiana, essendo commercializzato da un'azienda del nostro Paese. I pazienti eleggibili per questa terapia sono coloro che presentano una malattia metastatica endocrino-responsiva, Her2-negativa, e che sono portatori della specifica mutazione del gene Esr1, la quale deve essere ricercata tramite biopsia liquida".

(Adnkronos) - La biopsia liquida "è una delle procedure che sta permettendo di realizzare il percorso di caratterizzazione molecolare, in questo caso per le pazienti con tumore della mammella in stadio avanzato, ma in generale per molti tumori solidi. Si tratta di una procedura minimamente invasiva - un semplice prelievo di sangue - da cui viene estratto il Dna tumorale circolante. Questo viene poi analizzato per individuare la presenza di alterazioni che possono rappresentare marcatori predittivi, positivi o negativi, di risposta ai trattamenti. Nel caso specifico del tumore della mammella, permette di identificare questi marcatori e di indirizzare le pazienti verso terapie a bersaglio molecolare. E', a tutti gli effetti, una delle procedure che sta ridefinendo il panorama diagnostico e predittivo per i farmaci di nuova generazione". Lo ha detto Umberto Malapelle, coordinatore del Gruppo di patologia molecolare e medicina di precisione della Siapec - Società italiana di anatomia patologica e citopatologia diagnostica e presidente Islb-International Society of Liquid Biopsy, partecipando oggi a Milano all'incontro organizzato dalla comunità oncologica e delle associazioni dei pazienti per fare il punto sulla medicina di precisione nella cura del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 e sull'accesso alla biopsia liquida.
Lo svolgimento del test ha bisogno di una competenza particolare. "La fase di caratterizzazione - spiega l'esperto - richiede un expertise profondo, che si sviluppa all'interno dei laboratori di anatomia patologica e di patologia molecolare predittiva. Richiede l'accesso a infrastrutture dedicate, ma soprattutto un solido know-how: l'interpretazione dei risultati emersi da queste analisi necessita di una formazione specifica, poiché si lavora su micro-tracce di informazione. Eppure, queste tracce possono rappresentare un vero spartiacque per la cura dei pazienti".
Proprio per questo "bisogna investire su questa tecnologia che è prima di tutto un'opportunità per i malati - sottolinea Malapelle - E' necessario investire risorse e formazione per garantire l'accesso a questi test, consentendo così di selezionare il miglior percorso terapeutico che un oncologo possa disegnare, sulla base delle caratterizzazioni offerte dal patologo molecolare e dall'anatomopatologo".

(Adnkronos) - Tragedia a Bollengo, comune del Canavese, dove una bimba di 2 anni è morta questa mattina per le ferite riportate in un incidente sul quale sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta sequenza dell’accaduto. Secondo le prime informazioni, la piccola sarebbe stata investita per una tragica fatalità dall’auto guidata dal padre durante una manovra nel cortile di casa: all’improvviso la bimba sarebbe uscita dall'abitazione e sarebbe stata investita. Subito soccorsa, è stata trasportata in ospedale ma gli sforzi dei sanitari per salvarle la vita si sono rivelati inutili.
“Non ci sono parole per una tragedia che colpisce l’intero comune”, le parole del sindaco di Bollengo Luigi Ricca, all’Adnkronos. “Il dolore della famiglia è il dolore di tutta la nostra comunità, siamo solidali e vicini anche se purtroppo le parole non servono a nulla”, aggiunge Ricca.

(Adnkronos) - "Oggi, per fortuna, possiamo contare su tanti progressi scientifici che possono tradursi in opportunità diagnostiche e terapeutiche per i pazienti. Però è importante che questa innovazione sia resa disponibile in maniera equa e tempestiva per tutti quelli che ne hanno bisogno. Purtroppo, al momento esiste un rischio di disparità anche all'interno del nostro Paese, per le differenze nelle possibilità di accesso tra varie realtà locali e regioni". Lo ha detto Massimo Di Maio, presidente Aiom - Associazione italiana di oncologia medica, intervenendo oggi a Milano all'incontro dedicato alla medicina di precisione nel tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 negativo e all'accesso alla biopsia liquida.
Secondo il presidente di Aiom, oggi "la differenza non è soltanto nell'accesso al farmaco, ma anche nell’accesso al test diagnostico", indispensabile "per selezionare correttamente i pazienti che possono beneficiare di un certo trattamento. In questo contesto - osserva - non avere a disposizione un test diagnostico, tra cui per esempio la biopsia liquida, potrebbe compromettere un accesso equo e tempestivo ai migliori trattamenti disponibili. Questo test - spiega - è un esame che consente di indagare il Dna del tumore attraverso il sangue. Si tratta quindi di un esame meno invasivo per il paziente, perché consiste in un semplice prelievo ematico e non necessariamente del prelievo del tessuto tumorale, che in alcuni casi può essere complesso".
Questo strumento diagnostico, precisa Di Maio, "consente di fotografare le caratteristiche della malattia anche in momenti diversi della sua storia clinica, quando la biologia del tumore può cambiare in risposta ai trattamenti ricevuti". Oggi la biopsia liquida rappresenta "un esame standard in molte situazioni cliniche" e permette di "garantire una diagnostica moderna, capace di selezionare correttamente i pazienti che possono beneficiare di specifici trattamenti".

(Adnkronos) - "L'appello che lanciamo oggi è che tutte le pazienti con cancro al seno metastatico abbiano accesso alle migliori terapie e all'innovazione terapeutica. Deve essere possibile per loro effettuare test diagnostici fondamentali senza che questo comporti un disagio, affrontando spese di viaggio o altri ostacoli per sottoporsi a esami evidentemente cruciali. Questo diritto deve essere garantito in tutte le regioni d'Italia". Così Antonella Campana, presidente di Fondazione IncontraDonna, partecipando oggi a Milano all'incontro dedicato alla medicina di precisione nel tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 negativo e all'accesso alla biopsia liquida, un esame che consente di indagare il Dna del tumore attraverso il sangue per utilizzare terapie mirate.
"Bisogna ridurre i pesi che gravano su queste pazienti - aggiunge Campana - a partire dalla tossicità finanziaria e temporale. Non dimentichiamo che una donna con cancro al seno, a maggior ragione se in fase metastatica, è sottoposta a continui controlli, con un impatto pesante sulla quotidianità. Dobbiamo supportarla in tutti i modi, poiché la qualità della vita spesso rischia di risentirne. Oggi la cura è cambiata proprio per porre maggiore attenzione alla qualità della vita, e la sopravvivenza è aumentata - sottolinea - In questo scenario, è fondamentale che le pazienti abbiano accesso alle terapie orali: una soluzione che comporta una minore frequentazione dei centri ospedalieri, a tutto vantaggio della loro vita e della loro gestione quotidiana".

(Adnkronos) - Smettere di fumare le sigarette per milioni di persone è una scelta che deve prevedere "delle politiche e oggi le migliori sono quelle che offrono ai fumatori alternative alle sigarette che li soddisfino e che siano meno pericolose. Ora sappiamo che c'è una buona base scientifica a supporto del fatto che questi prodotti alternativi, che non bruciano il tabacco e non generano combustione, sono meno pericolosi. Sappiamo anche, e dobbiamo educare i fumatori, che la nicotina non è la causa di nessuna malattia legata al fumo. Questi due concetti possono essere alla base di una riduzione dei fumatori e salvare vite". Lo spiega all'Adnkronos Salute Brad Rodu, professore emerito dell'università della Louisiana (Usa) ed esperto di politiche della riduzione del fumo, tra i relatori della conferenza 'Technovation-smoke free' promossa a Stoccolma da Philip Morris International.
"Per alcune persone la dipendenza potrebbe non essere eliminabile o riducibile - continua - Sono fumatori che non riescono a smettere. Ecco perché è così importante poter offrire loro altri modi per soddisfare la dipendenza senza incorrere nei pericoli del fumo. Possiamo provare a dare consigli e lezioni comportamentali per aiutarli a spostare la loro mente dalla nicotina - suggerisce - ma non possiamo rimuovere del tutto il bisogno di nicotina di alcuni fumatori. Ma possiamo aiutare queste persone dando loro alternative che siano molto più sicure".
Dal punto di vista della sanità pubblica quanto sarebbe importante distingure i prodotti legati al fumo in base al loro rischio? "Sarebbe estremamente importante - avverte - Voglio dire, se guardiamo alla società, trattiamo le auto tutte allo stesso modo? Siamo contrari alle auto mal fatte e che presentano molti pericoli. Le sigarette tradizionali presentano molti pericoli, mentre è documentato che lo 'snus', le 'nicotine pouches', le e-cig e il tabacco riscaldato sono molto più sicuri. Quindi perché dovremmo trattarli in modo identico alle sigarette? Non ha alcun senso logico farlo".
Perché l'Oms mantiene il punto sui prodotti alternativi considerandoli ancora quasi alla stregua delle sigarette? "L'Oms sembra sia fortemente influenzato da Michael Bloomberg, uno dei maggiori contribuenti dell'Oms, e Bloomberg è indiscutibilmente un proibizionista del tabacco e della nicotina. Non capisce la scienza - sottolinea il medico - Credo che abbia influenzato in modo schiacciante l'Oms per essere un'organizzazione proibizionista. Ecco l'identico approccio che hanno verso tutti i prodotti con tabacco e con nicotina".
Vede nel futuro una cambiamento dell'Oms? "Ho visto l'Iarc (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro) peggiorare non solo per quanto riguarda il tabacco, ma anche per altri agenti. Hanno iniziato a sviluppare un'intera rete non solo di organizzazioni, ma anche di avvocati, studi legali per opporsi ad altri prodotti. E semplicemente - conclude Rodu - non capisco perché stiano adottando un approccio così antiscientifico a tutti questi prodotti. Gli oppositori dei prodotti alternativi al fumo non si impegneranno mai in alcun dibattito pubblico con persone come me e io faccio questo da 32 anni".

SINNAI – Ha riaperto al pubblico il Conad di Sinnai, situato nella zona industriale Sienis all'interno del centro commerciale Le Palme, dopo un importante intervento di ristrutturazione e ampliamento. Il punto vendita, che celebra il suo ventennale, si presenta completamente rinnovato con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di acquisto e valorizzare l'offerta commerciale.
Numeri e Personale
Il supermercato si sviluppa su una superficie di 1.350 mq e impiega 62 addetti. Per garantire una spesa più comoda e veloce, sono disponibili 6 casse tradizionali, 4 self check-out e 4 torri di pagamento, oltre ai servizi di pagamento bollettini e buoni pasto.
I Reparti Freschi: Protagonista il Territorio
Particolare attenzione è stata riservata ai reparti freschi:
Eccellenze Sarde e Marchi Conad
Ampio spazio è dedicato ai prodotti a marchio Conad, comprese le linee Sapori & Dintorni, Sapori & Idee e "I Nostri Ori" , espressione della filiera corta e del sostegno concreto alle aziende del territorio sardo. Fiore all'occhiello del nuovo punto vendita è anche la cantina dei vini, con una selezione delle migliori etichette locali e nazionali.
Sostenibilità e Innovazione Tecnologica
Il restyling ha riguardato anche la sostenibilità ambientale:
Le Dichiarazioni
"Siamo lieti di annunciare il riammodernamento del nostro punto vendita di Sinnai – dichiarano i soci Conad Nord Ovest Domenico Schirru e Cristiano Cugia –. Il nuovo layout e le soluzioni adottate testimoniano una particolare attenzione ai temi del rispetto e della tutela dell'ambiente. Un intervento che assume un valore ancora più significativo perché si inserisce nell'anno in cui celebriamo il ventennale del punto vendita: un traguardo importante che abbiamo scelto di festeggiare nel modo migliore, investendo sul futuro e sulla qualità dell'esperienza di acquisto".
Orari e Omaggi
Il punto vendita è aperto tutti i giorni con orario continuato, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 21. In occasione della riapertura, i clienti riceveranno in omaggio una shopper riutilizzabile Conad.
La Panchina Rossa
Nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione sociale, qualche giorno fa è stata inaugurata una panchina rossa all'ingresso del Parco della pineta di Sinnai, simbolo concreto dell'impegno contro la violenza sulle donne.
(Adnkronos) - Che fine ha fatto il punto 8? Al Senato, oggi, si discutevano e votavano le mozioni del centrodestra e del campo progressista sulla situazione energetica del Paese. Nella prima versione del testo presentata dai capigruppo di maggioranza, al punto 8 appunto, si impegnava il governo a rivedere gli accordi presi con Trump, quindi lo stop al 5% del Pil nelle spese militari Nato. Poco prima di arrivare alla prova del voto del Senato, però, il punto 8 sparisce. Chi è stato?, si chiedono dalle opposizioni, è stato Crosetto o c’è un problema tra Meloni, Salvini e Tajani. A volere il cambio di rotta pare che sia stato proprio il governo attraverso una moral suasion, specialmente per evitare ulteriori problemi con l’amministrazione statunitense. Intanto gli stessi autori del misfatto tendono a minimizzare: “Era meglio discuterne in altre sedi”, dicono sia Romeo della Lega, sia Stefania Craxi, di Forza Italia.
Tutto rientrato, insomma, o almeno così sembra, se non fosse che dal campo progressista rinizia il fuoco incrociato. “Il governo è a pezzi, hanno perso la bussola e il minimo di credibilità che avevano”, è l’accusa di Conte. "E' una penosa retromarcia", attaccano da Pd e Avs.

(Adnkronos) - “Valore Italia ha assunto questa sfida estremamente importante e dobbiamo essere grati ad Acea che ha voluto lanciare questa operazione che al centro ha il tema della valorizzazione dei giovani artisti, in questo caso dell'Accademia di Belle Arti di Roma, del Sae Institute di Milano, dell'Accademia Italiana di Roma e Firenze. Una sfida che ha messo al centro il tema dell'acqua, che è un tema estremamente interessante sia dal punto di vista progettuale che dal punto di vista dello sviluppo artistico. Proviamo una grandissima emozione nel vedere completato questo lavoro che oggi arriva in mostra con un catalogo molto prestigioso”. Lo ha dichiarato Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia.
“Vediamo in mostra opere e approcci molto diversi tra loro - ha proseguito Amura - abbiamo installazioni artistiche, sound design, fotografie, pittura, opere di design e di moda. Tutti sono partiti dallo stesso punto di vista ma hanno sviluppato un racconto e un approccio artistico molto diverso. Le opere verranno inserite all'interno della collezione permanente di Acea, per cui rimarranno del patrimonio di Acea. Queste opere inoltre gireranno l’Italia, nelle sedi più importanti di Acea sul territorio italiano, ma arriveranno anche all'estero. È giusto valorizzare il racconto di una parte artistica del made in Italy che riguarda i giovani artisti. Tutte le opere hanno portato un'emozione e un interesse particolare perché c’è uno spirito di racconto e di avventura nell'affrontare un tema così particolare come l’acqua”.

Cuglieri, Finto Carabiniere e Videochiamata: Bloccato Bonifico da 35mila Euro. Due Denunciati
CUGLIERI – Un pensionato di 76 anni è stato preso di mira dalla ormai nota truffa del "finto carabiniere", ma un dipendente di banca insospettito ha bloccato un bonifico di circa 35.000 euro. Due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Cuglieri.
Il Raccordo Perfetto: SMS, Telefonata e Videochiamata
La vittima è stata inizialmente raggiunta da un SMS relativo a un'operazione non autorizzata sul proprio conto corrente. Poco dopo, è stato contattato telefonicamente e persino in videochiamata da un malvivente che si è qualificato falsamente come Maresciallo dei Carabinieri.
Per rendere più credibile il raggiro, al pensionato è stato prospettato uno scenario d'emergenza: i finti militari hanno raccontato di una presunta attività di Polizia Giudiziaria volta all'arresto del direttore e di un impiegato di una banca locale, ritenuti responsabili di aver truffato altri anziani.
La Richiesta di Denaro
Alla vittima è stato quindi chiesto di recarsi presso l'istituto di credito e di collaborare alle indagini effettuando con urgenza un bonifico di circa 35.000 euro per "agevolare le indagini". Un meccanismo di manipolazione psicologica che purtroppo funziona spesso con le vittime più fragili.
Il Ruolo della Banca
Il versamento dell'ingente somma è stato bloccato nell'immediatezza grazie alla tempestiva segnalazione di un dipendente della filiale. Insospettito dall'operazione, l'impiegato ha inoltrato un avviso al Servizio Antifrodi, bloccando il bonifico e permettendo il successivo sequestro dell'intera somma e la restituzione al legittimo proprietario.
L'Istruzione e i Deferimenti
Le indagini hanno rivelato che il conto bancario destinatario del bonifico era stato acceso presso uno sportello di un istituto di credito campano, risultato ancora operativo. Due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per tentata truffa.
L'Appello dell'Arma
Il Comando Provinciale di Oristano rinnova l'invito ai cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a prestare massima attenzione e a segnalare immediatamente al 112 qualsiasi richiesta sospetta. Le forze dell'ordine non chiedono mai denaro o beni ai cittadini.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

- CAGLIARI, 19 MAG - L'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane è
il vincitore della "Briglia d'oro 2026", riconoscimento che viene
assegnato annualmente dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio,
sezione di Siena, al mister che nel corso della stagione si è
distinto non solo per il raggiungimento dei risultati sportivi, ma
anche per la sua capacità di gestire e guidare il gruppo.
"Con passione, competenza e grande dedizione ha
guidato il Cagliari ad una straordinaria salvezza nel campionato di
Serie A. Oltre alle ottime e già conosciute capacità tecniche, ha
sempre mostrato un lato umano di innegabile valore, affrontando a
testa altissima ogni complicata sfida che la vita gli ha posto
davanti come ostacolo", si legge nelle motivazioni.
Il premio, giunto alla 33/a edizione, verrà
assegnato all'allenatore rossoblù il prossimo 12 giugno a Siena.
Tra i tecnici che, nel corso degli anni, sono entrati nell'Albo
d'oro: Nicola, Baroni, Calzona, Sacchi, Tudor, Dionisi, Semplici,
Ballardini, Ranieri, Di Francesco, Pioli, Zeman, Montella, Allegri,
Rossi, Ventura, Gasperini, Cuccureddu, Beretta, Ulivieri, Spalletti
e Papadopulo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...
Mare e inclusione, con famiglie e bambini protagonisti. A Cagliari,
dove dal 21 al 24 maggio sono in programma le regate preliminari in
vista dell'America's Cup 2027 di Napoli, al Race Village sono
attesi quattro giorni all'insegna della vela per tutti.
Riqualificazione dei territori, valorizzazione della filiera
nautica, coinvolgimento delle scuole e delle periferie,
alfabetizzazione del mare e promozione dello sport come strumento
di inclusione sociale l'impegno del Governo nel percorso di
avvicinamento all'America's Cup 2027. All'ingresso del Race Village
di Via Roma, il truck istituzionale del Governo si trasformerà in
uno spazio immersivo dedicato a giovani e scuole con il progetto,
in collaborazione con la Fiv, "Vela per tutti: dal primo nodo alle
barche volanti". Una vera porta d'ingresso nel mondo della vela: un
percorso coinvolgente che accompagnerà il pubblico dai gesti più
semplici — il nodo, il vento, la rotta, l'alfabeto del mare — fino
alle frontiere più innovative della nautica contemporanea, tra
foil, realtà mista, simulatori e attività di eSailing.
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(Adnkronos) - Domani Narendra Modi sarà a Roma. E la sua visita potrebbe segnare una svolta nel rapporto strategico tra India e Italia. Giorgia Meloni ha curato tutto nei dettagli, a cominciare dall'aspetto culinario. Del resto, la politica e la diplomazia si fanno sopratutto a tavola. Per il catering con il primo ministro indiano palazzo Chigi ha chiamato ancora una volta 'Benito al Bosco' di Velletri, storico ristorante dei Colli Albani gestito dalla famiglia Morelli e tra i locali preferiti dalla leader di Fratelli d'Italia.
Chissà se per l'occasione verranno serviti piatti della tradizione romana o sarà proposto un menu a base di pesce, che Meloni sembrerebbe preferire visto i 'precedenti': all'ultimo vertice con i leader del centrodestra la portata principale è stata una spigola. Tra le specialità di mare offerte ai 'banchetti governativi' di 'Benito al Bosco', ritrovo preferito dal cinema e dalla politica fin dai tempi della Dolce vita, che prende il nome dallo chef e patron Benito, ci sono: le trofie al dentice con vongole e lupini e gli involtini di spigola alle melanzane, che piacquero al primo ministro albanese Edi Rama.

(Adnkronos) - “L’idea del Premio Acea Contemporanea nasce per sostenere i linguaggi contemporanei dei giovani talenti artistici attraverso tre istituzioni molto importanti: il Sae Institute, l'Accademia Italiana e l'Accademia di Belle Arti di Roma. L’idea è quella di far riflettere sulla cultura idrica e su una risorsa non infinita come l’acqua. ‘Flussi infiniti’ è stato il tema su cui i ragazzi hanno lavorato: la risorsa idrica come risorsa fragile. I temi hanno attraversato tutte le discipline, dalla fotografia alla moda, dal design alla grafica, dal sound design alla videoarte. Ventiquattro di queste opere entreranno nella collezione permanente di Acea Heritage”. Lo ha dichiarato Sabrina Fiorino, responsabile iniziative culturali di Acea, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea, che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia.
“I finalisti - ha proseguito Fiorino - sono stati scelti dalle proprie accademie, da alunni ed ex-alunni. Ci saranno tre opere premiate, una menzione speciale del comitato scientifico e una menzione speciale del pubblico. Abbiamo cercato di premiare chi ha curato e dato senso al nostro lavoro attraverso linguaggi diversi, più simbolici e poetici, cosa che normalmente la tecnica e l'industria non riescono a fare. Gli artisti infatti hanno utilizzato i linguaggi dell'empatia e della responsabilità che rappresentano i nostri valori aziendali”.
Fiorino ha poi illustrato il lavoro culturale portato avanti da Acea negli ultimi anni e che ha portato all’istituzione del premio: “Acea Heritage è un museo che nasce poco meno di un anno fa. Abbiamo intrapreso un percorso identitario e raccontato la storia dell'azienda entrando in contatto con quello che era il dialogo degli artisti con l'azienda negli anni ’50. Da qui è stato intrapreso un percorso culturale in cui, insieme a fondazioni di riferimento, abbiamo rigenerato questo spazio. Nell'ex salone del pubblico dove si pagavano le bollette oggi abbiamo allestito un museo d'impresa che fa parte anche dei siti Fai. All’interno di questo percorso abbiamo costituito la Fondazione Acea e il Premio Acea Contemporanea”.

(Adnkronos) - L’acqua si trasforma in arte grazie ai giovani talenti. Acea e Valore Italia hanno annunciato oggi i vincitori della prima edizione del Premio Acea Contemporanea, il concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e Sae Institute. Attraverso pittura, scultura, fotografia, arte digitale, performance, design e moda, i partecipanti sono stati chiamati a riflettere sul valore dell’acqua e sul suo ruolo nella società contemporanea. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La giuria, composta da rappresentanti di Acea, curatori e critici d’arte, ha assegnato il primo premio a Rucsanda Cristache dell’Accademia di Belle Arti di Roma con 'Flowing', installazione dedicata alla fragilità dell’acqua come risorsa; il secondo premio a Silvia Spoti, sempre dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con 'La misura dell’acqua', progetto sulla trasformazione dei fiumi causata dalla scarsità idrica; il terzo premio ex aequo a Valerio Pacini dell’Accademia di Belle Arti di Roma con '240 Liters (way of finding)', dedicato all’impronta idrica individuale, e a Giorgia Armario di Accademia Italiana con 'Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?', un progetto fotografico sul cambiamento climatico e la scomparsa delle nevicate. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Lars Lattacher di Accademia Italiana per 'Acea Heritage Box', progetto educativo che unisce arte e sensibilizzazione ambientale.
Il Premio - ricorda Acea in una nota - nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni. Attraverso le opere selezionate, Acea arricchisce la propria collezione corporate con interpretazioni originali dedicate a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il valore dell’acqua e la sostenibilità delle risorse. L’iniziativa conferma inoltre il ruolo dell’arte e della cultura come strumenti capaci di stimolare consapevolezza, innovazione e riflessione sui temi Esg. Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entrano a far parte di una mostra collettiva permanente ospitata all’interno di Acea Heritage, il nuovo spazio espositivo inaugurato nella storica sede di Piazzale Ostiense. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 il pubblico potrà visitare gratuitamente l’esposizione accompagnato da alcuni degli studenti artisti protagonisti del progetto, in un percorso di confronto diretto con le opere e i loro autori. Al centro del concorso, l’acqua come risorsa vitale ma non infinita, reinterpretata dagli studenti attraverso opere che esplorano il rapporto tra uomo, natura e ambiente. I lavori affrontano temi cruciali del nostro tempo come la scarsità idrica, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile e le disuguaglianze nell’accesso alla risorsa.
“Con il Premio Acea Contemporanea abbiamo voluto offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di espressione e confronto attorno a un tema cruciale per il nostro presente e per il futuro del Pianeta: l’acqua. Le opere selezionate dimostrano come l’arte contemporanea possa contribuire a diffondere consapevolezza e ad aprire nuove prospettive sui temi della sostenibilità” – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea -. Questa iniziativa rappresenta una tappa importante del percorso che Acea porta avanti con convinzione: crediamo che il dialogo tra impresa e cultura sia un fattore capace di generare innovazione, responsabilità e valore nel tempo". "Il Premio Acea Contemporanea dimostra come il dialogo tra impresa, cultura e formazione possa generare opportunità concrete per le nuove generazioni - ha dichiarato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia -. Attraverso questo progetto, i giovani artisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un tema centrale per il nostro futuro trasformando riflessione e sensibilità in linguaggi artistici contemporanei. Sostenere il talento significa offrire esperienze capaci di connettere ricerca, consapevolezza e mondo produttivo, così che anche l’arte possa diventare uno strumento attivo di innovazione culturale e sociale".
Nel dettaglio dei progetti vincitori: 'Flowing' di Rucsanda Cristache, che si aggiudica il primo premio è un'installazione si ispira ai solidi platonici, richiamando l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea. In un equilibrio precario tra acqua e materia, lo spettatore, attraverso il movimento e lo sguardo, diventa parte attiva del processo, chiamato a riconoscersi responsabile della condizione attuale dell’acqua come risorsa limitata e dipendente dall’azione umana. Il secondo premio 'La misura dell’acqua' di Silvia Spoti mette in relazione lo scorrere dell’acqua e quello del tempo, sottolineando la loro forza silenziosa e incessante. L’alveo del fiume è inciso nel plexiglas seguendo le tracce delle cartine di un vecchio atlante geografico, mentre la luce ne rivela la trasformazione, evidenziando la perdita di portata e la natura alterata dei corsi d’acqua a causa della carenza idrica.
Il terzo premio pari merito a '240 Liters (way of finding)' di Valerio Pacini è un’installazione site‑specific utilizza una vasca da 240 litri, la quantità media giornaliera d’acqua utilizzata da una persona, per riflettere sull’impronta idrica individuale e sull’inquinamento ambientale: l’acqua è sostituita da shade ball, sfere in plastica alimentare nere impiegate per proteggere e ridurre l’evaporazione delle riserve idriche in periodi di siccità, trasformando la vasca in un’immagine metaforica della possibile perdita di accesso a questa risorsa. Sempre terzo a pari merito 'Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?' di Giorgia Armario è un progetto fotografico che intreccia immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati, mettendo a confronto le abbondanti nevicate del passato con la progressiva rarefazione della neve nel presente. Attraverso un dialogo tra memoria personale e trasformazione ambientale, l’opera riflette sulla perdita della ciclicità climatica e sulla responsabilità umana nel mutamento del rapporto tra uomo e natura, evocando un paesaggio sempre più fragile.
Menzione speciale ad 'Acea Heritage Box' di Lars Lattacher è una campagna educativa dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie che trasforma la cura dei 'nasoni' di Roma in un’esperienza creativa e partecipativa. Attraverso la raccolta di foglie, la produzione di carta fatta a mano e inchiostri naturali e i timbri decorativi ispirati ai nasoni e agli acquedotti, i giovani studenti riscoprono il patrimonio storico della città tra arte e tutela dell’ambiente.
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