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(Adnkronos) - Jannik Sinner batte Elmer Moller a Madrid, nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo, e il siparetto a fine match è tutto da ridere. Il giornalista, nella classica intervista di fine partita, si rivolge così a Jannik: "Sul campo hai parlato in spagnolo. Quanto è buono il tuo spagnolo e come lo impari?". Il numero uno risponde: “No, non è buono. Non è ancora buono. Il mio obiettivo è parlare in spagnolo tra un anno. Ci provo a imparare. Ho anche un fisioterapista argentino, che sicuramente aiuta. Poi vedremo. Capisco un po' ma non riesco ancora a parlare. Che app mi aiutano? Duolingo. Babbel...".
L'intervistatore fraintende, sorride e replica: "No, Bumble è un'app di incontri". L'azzurro, perplesso, risponde con un sorriso: "No. Ho detto Babble, Babble! Non è un'app di incontri. Non ho bisogno di un'app di incontri".
Sinner ha superato senza problemi il terzo turno del Masters 1000 di Madrid. Il numero 1 del mondo e del tabellone si è imposto facilmente in due set sul 22enne qualificato danese Elmer Moller, numero 169 Atp, in due set con il punteggio di 6-2, 6-3, e sfiderà ora agli ottavi il vincente del match tra Cameron Norrie e Thiago Tirante: "Oggi è stata una partita diversa - ha spiegato l'azzurro -. Un po' meglio le condizioni di gioco, l'avversario era diverso e ho servito bene nei momenti importanti, cercando di essere solido. Questa era la chiave. Ho cercato di restare compatto e vediamo nel prossimo turno".

(Adnkronos) - "Noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza, questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti". Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, si esprime così mentre il calcio italiano viene scosso dall'ennesima inchiesta. Il designatore arbitrale è indagato per frode sportiva dalla procura di Milano. Sotto i riflettori, anche un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi all'Inter. "Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro", dice Marotta a Sky Sport. "Se ci aspettatiamo che qualcuno venga ascoltato? Sono stato molto chiaro, non ho nulla da aggiungere”.
"La Procura di Milano fa riferimento alla situazione a San Siro durante la gara di andata di Coppa Italia col Milan? Mi ha sorpreso perché non dico che non ricordo, non trovo collegamenti. Ho appreso tutto dalla stampa, ho risposto in modo esaustivo. Non voglio dire nulla di più, siamo qui a Torino per giocare la partita e portarci a casa questo Scudetto meritato. Abbiamo agito nella massima correttezza", ribadisce.
Dall'8 al 10 maggio 2026 Cagliari ospita la quinta edizione del
festival "Vivi il Mare", organizzato da Asd Arcipelaghi, grazie al
contributo della Fondazione di Sardegna, nell'ambito del più ampio
progetto "Donne al Timone", sostenuto dal Fondo di Beneficenza di
Intesa Sanpaolo e in collaborazione con Il Girasole delle Somasche.
Tre giornate intense tra mare, cultura, musica e impegno sociale,
con un programma ricco di attività aperte alla cittadinanza e
pensate per promuovere una relazione consapevole e inclusiva con il
mare. Un progetto che intreccia cultura, sport, ambiente e
solidarietà.
(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i nerazzurri affrontano il Torino in trasferta in una delle partite del 34esimo turno di campionato. La squadra di Chivu va a caccia degli ultimi punti per festeggiare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dall'altra parte, la squadra di D'Aversa arriva dal pari esterno contro la Cremonese. Calcio d'inizio alle 18.
Dove vedere Torino-Inter? La partita sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky, ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e Now.
Con un successo contro il Torino, l'Inter potrebbe festeggiare lo scudetto in casa contro il Parma la prossima settimana (domenica 3 maggio, ore 20:45). Contro i gialloblù, in quel caso, potrebbe bastare un pareggio.

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 26 aprile, i nerazzurri affrontano il Torino in trasferta in una delle partite del 34esimo turno di campionato. La squadra di Chivu va a caccia degli ultimi punti per festeggiare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dall'altra parte, la squadra di D'Aversa arriva dal pari esterno contro la Cremonese. Calcio d'inizio alle 18.
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Con un successo contro il Torino, l'Inter potrebbe festeggiare lo scudetto in casa contro il Parma la prossima settimana (domenica 3 maggio, ore 20:45). Contro i gialloblù, in quel caso, potrebbe bastare un pareggio.

(Adnkronos) - Il Como vince 2-0 a Marassi sul Genoa di Daniele De Rossi oggi, domenica 26 aprile, grazie ai gol di Douvikas e Assane Diao e sale a 61 punti, agganciando la Roma e portandosi a -2 dalla Juventus quarta. Alla squadra di Fabregas basta un gol per tempo per avere la meglio sui rossoblù, mentre De Rossi non riesce a fermare i lariani come invece aveva fatto con la sua Roma. Il Como, quindi, dopo tre sconfitte nelle ultime tre gare torna alla vittoria e riaccende la sua corsa Champions in attesa che la Juve scenda in campo in serata con il Milan.
Battuta d’arresto per il Genoa, che resta comunque a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione con 39 punti.

(Adnkronos) - La Fondazione Teatro La Fenice ha annunciato oggi, domenica 26 aprile, tramite il sovrintendente Nicola Colabianchi, di aver deciso di "annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi".
La decisione, spiega una nota, è "maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del Maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra". "Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai Professori d’Orchestra", sottolinea Colabianchi.
Lo scorso 22 settembre il sovrintendente aveva designato Venezi direttore musicale stabile della Fenice a partire dal 1 ottobre 2026 con incarico di quattro anni.
La Fondazione Teatro La Fenice, sottolinea Colabianchi, "ribadisce il proprio impegno nella promozione di un ambiente professionale fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione costruttiva e sull’eccellenza artistica". L'intervista rilasciata il 23 aprile al giornale argentino 'La Nacion' è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Venezi ha accusato l’orchestra di nepotismo.
Dal settembre scorso l'orchestra e il coro erano in stato di agitazione contro la nomina di Venezi perché giudicata con un curriculum non all'altezza del prestigio della Fenice.

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(Adnkronos) - Ancora un successo per il fuoriclasse sloveno del ciclismo, Tadej Pogacar, che si è imposto in solitaria nella 112esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi di oggi, domenica 26 aprile. Per Pogacar si tratta del quarto trionfo, il terzo consecutivo che arriva dopo la delusione della Parigi-Roubaix. Lo sloveno ha chiuso davanti al francese Paul Seixas, secondo con 43" di ritardo e il belga Remco Evenepoel, terzo.
Pogacar ha vinto così la sua terza 'Classica Monumento' della stagione. Per il fuoriclasse sloveno, che ha corso con il lutto al braccio per la scomparsa (avvenuta in settimana) dell’ex compagno di squadra Camilo Munoz, anche una dedica speciale: al traguardo ha portato le dita al cielo, proprio per ricordare l'amico morto.

(Adnkronos) - Problema all'occhio destro per Nico Paz nella partita di Serie A tra il suo Como e il Genoa di oggi, domenica 26 aprile. Il fantasista dei lombardi, coinvolto in un contrasto aereo con Marcandalli nel corso del primo tempo, è stato costretto a uscire dal campo all'intervallo. Come riportato da Dazn, il giocatore avrebbe lasciato il terreno di gioco urlando "Non ci vedo, non ci vedo", con visibile preoccupazione.
Al suo posto, Fabregas ha mandato in campo Maxence Caqueret. Come sta Nico Paz? Il giocatore adesso si sottoporrà ai controlli necessari per chiarire il problema.

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(Adnkronos) - L'uomo che ha sparato a Washington voleva colpire membri dell'amministrazione di Donald Trump e "probabilmente" il presidente. Il movente dell'attacco di Cole Tomas Allen, 31 anni, rimane ancora sconosciuto. L'uomo è stato bloccato dagli agenti del Secret Service al Washington Hilton a qualche decina di metri dalla sala che ospitava la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Il sospetto non collabora con gli investigatori, che sono all'opera per ricostruire il mosaico dell'attentato. "Una persona malata", secondo Trump, che ha liquidato la questione in poche battute.
Cole, secondo le informazioni disponibili, ha lavorato in California come insegnante e come sviluppatore di videogiochi. Secondo i registri della Federal Election Commission, nell'ottobre di due anni fa ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris. Su Linkedin, il 31enne si presenta come insegnante part-time presso C2 Education. A dicembre 2024 è stato scelto come 'Insegnante del mese', secondo le notizie rintracciate sui social. L'uomo si sarebbe laureato al California Institute of Technology nel 2017 in ingegneria meccanica, per poi perfezionare lo scorso anno gli studi di informatica alla California State University-Dominguez Hills.
Cole avrebbe attraversato gli Stati Uniti in treno. Prima ha viaggiato da Los Angeles a Chicago, quindi dalla città dell'Illinois ha raggiunto Washington. Quindi, si è registrato dal Washington Hilton, uno o due giorni prima della cena a cui ha partecipato il presidente, come ha ricostruito Todd Blanche, ex avvocato personale del presidente diventato procuratore generale ad interim dopo l'uscita di scena di Pam Bondi.
L'accesso all'hotel gli ha garantito ovviamente un percorso agevole verso la sala dove si svolgeva la cena. Solo nei pressi dalla ball room è stato intercettato dai controlli allestiti in un checkpoint. Secondo i media americani, infatti, all'esterno dell'hotel non erano collocati metal detector.
Questa lacuna nella sicurezza spiegherebbe la facilità con cui l'uomo è riuscito a portare all'interno della struttura un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli, vale a dire le armi di cui era in possesso legalmente. Dai registri risulta che Allen ha acquistato un fucile a pompa Maverick calibro 12 nell'agosto del 2025. Gli stessi documenti fanno riferimento all'acquisto di una pistola semiautomatica Armscor Precision calibro 38 nell'ottobre del 2023.
Alcuni testimoni, dall'interno della sala, hanno riferito di aver sentito 4 colpi: prima uno sparo, poi una sequenza di altri 3. Secondo Blanche, l'attentatore ha "sparato un paio di colpi" ed è stato "immediatamente neutralizzato". Un agente del Secret Service, colpito e protetto dal giubbotto antiproiettili, è stato trasferito in ospedale e rapidamente dimesso. Blanche ha precisato che Trump ha parlato con l'agente colpito: "Non ci sono dubbi, il Secret Service ha fatto il suo lavoro la notte scorsa", ha detto rispondendo alla domanda su eventuali falle dal punto di vista della sicurezza. "L'obiettivo - ha sostenuto - non è fermare ogni singola cosa, ma creare un ambiente molto sicuro".
Perché Allen ha agito? "Stiamo ancora indagando sul movente", ha aggiunto Blanche rispondendo alle domande di Nbcnews. Le indagini richiederanno "necessariamente almeno un paio di giorni", ma "crediamo che in questo attacco, tentato attacco, avesse come obiettivo funzionari dell'Amministrazione", anche se si tratta di ipotesi "preliminari". Inevitabile una domanda sul presidente: l'attacco puntava a Trump? "Probabilmente", ha glissato Blanche.

(Adnkronos) - Michelle Hunziker apre la lista degli ospiti di Verissimo, oggi 26 aprile, nella puntata in onda dalle 16.30 su Canale 5. Silvia Toffanin accoglie Michelle Hunziker con Alvin, che da mercoledì 29 aprile su Canale 5 saranno in onda con la musica e l’energia di Tim Battiti Live Spring. Quindi, spazio a Lino Banfi che alla soglia di un compleanno importante sarà in studio per presentare il libro che racconta la sua vita e carriera, dal titolo: '90, non mi fai paura!'.
Silvia Toffanin intervista Marco Bocci, prossimamente impegnato su Canale 5 nella serie Alex Bravo - Poliziotto a modo suo. Quindi, nel salotto di Verissimo ecco Tina Cipollari accompagnata da uno dei suoi tre figli, Francesco.
Infine, il dolore trasformato in una fondazione per aiutare i giovani, di Giovanna e Andrea, genitori di Chiara Costanzo, una delle giovanissime vittime del rogo di Capodanno di Crans-Montana.

(Adnkronos) - Jannik Sinner scende in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida il danese Elmer Moller nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Sinner è reduce dalla vittoria nel secondo turno contro il francese Benjamin Bonzi, battuto in tre set con il punteggio di 6-7 (6-8), 6-1, 6-4. Si comincia intorno alle 16.
Dove vedere Sinner-Moller? Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.
I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera.

(Adnkronos) - Jannik Sinner scende in campo a Madrid. Oggi, domenica 26 aprile, il tennista azzurro sfida il danese Elmer Moller nel terzo turno del Masters 1000 spagnolo. Sinner è reduce dalla vittoria nel secondo turno contro il francese Benjamin Bonzi, battuto in tre set con il punteggio di 6-7 (6-8), 6-1, 6-4. Si comincia intorno alle 16.
Dove vedere Sinner-Moller? Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali di SkySport. Il match sarà trasmesso in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv.
I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera.

(Adnkronos) - Alex Marquez vince il Gp di Spagna di MotoGp oggi, domenica 26 aprile, a Jerez. Lo spagnolo chiude davanti a Marco Bezzecchi, che resta comunque leader della classifica piloti del Mondiale, soprattutto alla luce del ritiro di Marc Marquez, uscito dopo appena tre giri. Terzo posto per Fabio Di Giannantonio. Quarto arriva Jorge Martin, seguito da Ogura e Fernandez. Ecco l'ordine di arrivo della gara e la classifica piloti aggiornata.
Ecco l'ordine di arrivo del Gp di Jerez di oggi, domenica 26 aprile:
1 A. Marquez 40’48.861
2 M. Bezzecchi +1.903
3 F. Di Giannantonio +5.796
4 J. Martin +9.229
5 A. Ogura +9.891
6 R. Fernandez +10.614
7 J. Zarco +13.039
8 E. Bastianini +14.411
9 F. Aldeguer +19.778
10 P. Acosta +22.431
11 B. Binder +22.799
12 F. Morbidelli +24.867
13 L. Marini +26.871
14 F. Quartararo +29.532
15 J. Mir +29.899
16 A. Rins +32.921
17 D. Moreira +36.656
18 J. Miller +37.577
19 T. Razgatlioglu +44.557
20 A. Fernandez +1’05.023
21 F. Bagnaia ritiro
22 L. Savadori ritiro
23 M. Marquez ritiro
Ecco la classifica del Mondiale piloti dopo il Gp di Jerez:
1. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) 101
2. Jorge Martin (Aprilia Racing) 90
3. Fabio Di giannantonio (Ducati VR46) 71
4. Pedro Acosta (KTM Red Bull) 66
5. Marc Marquez (Ducati Lenovo) 57
6. Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 54
7. Alex Marquez (Ducati Gresini) 53
8. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 48
9. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) 34
10. Enea Bastianini (KTM Tech3) 30
11. Brad Binder (KTM Red Bull) 28
12. Luca Marini (Honda HRC Castrol) 27
13. Franco Morbidelli (Ducati VR46) 25
14. Johann Zarco (Honda LCR) 24
15. Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) 20
16. Fabio Quartararo (Yamaha Monster) 11
17. Diogo Moreira (Honda LCR) 9
18. Joan Mir (Honda HRC Castrol) 4
19. Alex Rins (Yamaha Monster) 3
20. Toprak Razgatlioglu (Yamaha Pramac) 1
21. Jack Miller (Yamaha Pramac) 0
22. Maverick Vinales (KTM Tech3) 0
23. Michele Pirro (Ducati Gresini) 0

(Adnkronos) - Alex Schwazer torna e vince con il record italiano. Il 41enne si impone nella maratona di marcia in 3h01:55 sulle strade di Kelsterbach, in Germania, e arriva nettamente primo al traguardo nella gara valida per i campionati tedeschi della specialità. Per l'altoatesino, un risultato notevole sulla distanza dei 42,195 chilometri, introdotta quest’anno nel programma internazionale: Schwazer mette a referto il terzo tempo stagionale al mondo, dietro a quelli realizzati dai giapponesi Motofumi Suwa (2h58:21) e Hiroto Jusho (2h59:31) il 15 marzo a Nomi, diventando leader per il momento in Europa, davanti al 3h03:45 ottenuto dall’ungherese Bence Venyercsan a Dudince. Il tesserato dell’Atletica San Biagio, campione olimpico della 50 km ai Giochi di Pechino 2008, coglie anche la migliore prestazione nazionale superando il 3h03:55 di Andrea Agrusti nello scorso 25 ottobre a Zittau, mentre il record italiano sarà ufficialmente riconosciuto a fine stagione.
Rientrato alle competizioni nel 2024 dopo otto anni di assenza per squalifica, all’inizio di marzo Schwazer aveva partecipato alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria dove era stato però fermato dai giudici con quattro cartellini rossi. Nella prova disputata in Germania, alle porte di Francoforte, da sottolineare la condotta di gara con un ‘negative split’ dopo il passaggio di 1h32:39 ai 21,097 chilometri, mettendo a segno una seconda parte ampiamente più veloce della prima in una mattinata ventosa, senza avversari a impensierirlo, con il secondo posto dello slovacco Michal Duda in 3h27:14. Per stabilire i primati internazionali, gli standard fissati sono di 2h56:30 per il record mondiale e 3h00:00 per il record europeo considerando i risultati a partire da quest’anno, mentre l’anno scorso il giapponese Hayato Katsuki aveva marciato in 2h55:28. Nei recenti Mondiali a squadre di Brasilia, in condizioni meteo non ideali per il caldo, è stato proprio Katsuki a vincere in 3h04:58 con l’azzurro Massimo Stano quinto in 3h07:38.

(Adnkronos) - Nell’ambito della Settimana Velica dell’Accademia Navale di Livorno, l’Automotoclub Storico Italiano (ASI) ha consegnato oggi le prestigiose “Targhe Oro”, il massimo riconoscimento della federazione che certifica eccellenza, originalità e integrità dei mezzi storici, a due imbarcazioni storiche della Marina Militare.
I riconoscimenti sono stati conferiti a: Corsaro II (20,9 mt.), yawl con velatura “Marconi”, realizzato nel 1961 nei Cantieri Costaguta di Genova Voltri su progetto di Sparkman & Stephens; Tarantella (16,70 mt.), yacht a vela in legno costruito nel 1969 dal cantiere Carlini di Rimini, sempre su progetto di Sparkman & Stephens.
Alla cerimonia hanno partecipato gli equipaggi delle due imbarcazioni e le autorità presenti: Ammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell’Accademia Navale di Livorno, il Comandante Tommaso Faraldo, coordinatore della SVI 2026, il vicepresidente ASI Ugo Gambardella, Alessandro Mazzoni, Commissario ASI Nautica e, naturalmente, gli equipaggi delle due imbarcazioni. Le Targhe Oro assegnate da ASI hanno un alto valore simbolico, poiché riconoscono non solo l’eccellenza tecnica e storica delle imbarcazioni, ma anche il loro ruolo come patrimonio culturale e storico del nostro Paese, testimonianza della tradizione nautica italiana e della maestria dei cantieri nazionali. La consegna celebra così la storia della vela militare italiana e sottolinea l’impegno per la conservazione e la valorizzazione di imbarcazioni iconiche come il Corsaro II e la Tarantella.

(Adnkronos) - La Ducati del Team Gresini guidata da Alex Marquez vince dominando il Gp della Spagna di MotoGp oggi, domenica 26 aprile, a Jerez. Seconda vittoria di fila nella gara lunga di Jerez dopo quella 2025 per lo spagnolo, che si impone davanti a Marco Bezzecchi che può comunque accontentarsi di un secondo posto prezioso in ottica Mondiale, soprattutto alla luce del ritiro di Marc Marquez, uscito dopo appena tre giri (dopo essere partito in pole e aver vinto la Sprint di ieri). Terzo posto per Fabio Di Giannantonio. Quarto arriva Jorge Martin, seguito da Ogura e Fernandez.
Settimo Zarco e ottavo Bastianini con Aldeguer e Acosta a chiudere la top ten. Giornata da dimenticare per il team Ducati ufficiale, dopo il dominio nella Sprint: si ritira anche Pecco Bagnaia per un problema tecnico.

(Adnkronos) - L'inchiesta arbitri travolge il calcio italiano, con possibili ripercussioni anche sulla Figc. Ma è possibile un commissariamento della Federcalcio relativamente alle indagini della Procura di Milano sul caso che riguarda il designatore Gianluca Rocchi? Sul tema è intervenuta anche la Lega, con una nota: "Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. Pur nel rispetto dell’autonomia dello sport e al di là delle inchieste delle ultime ore, è sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove". Un tema discusso nelle ultime ore (QUI LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA), anche dopo le parole del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: "L'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza. Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze".
Lo Statuto del Coni chiarisce i termini per il commissariamento di una federazione sportiva. Così recita l'articolo 7 comma 5: "La Giunta Nazionale propone al Consiglio Nazionale il commissariamento delle Federazioni Sportive Nazionali o delle Discipline Sportive Associate, in caso di accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi o nel caso in cui non siano stati adottati, da parte delle Federazioni sportive nazionali, gli adempimenti regolamentari o il commissariamento ad acta delle articolazioni interne competenti, al fine di garantire il regolare avvio o svolgimento delle competizioni sportive nazionali". La questione resta però, in questo caso, molto delicata. In primis, perché oggi le violazioni di cui Rocchi è accusato non sono accertate. Rocchi, poi, non fa parte degli organi direttivi della Figc.
Sull'avviso di garanzia a Gianluca Rocchi, è intervenuto intanto anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli: "A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica". E ancora: "Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del Coni si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare. Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato".

(Adnkronos) - “Poiche' in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della Figc che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l’esposto firmato dall’assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma". Lo dichiara il Procuratore federale Giuseppe Chinè in una nota.
"A seguito di tale esposto, nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un’indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA. Come previsto dal vigente Codice di Giustizia Sportiva la Procura Federale ha quindi proposto, nel luglio 2025, alla Procura Generale dello Sport presso il Coni di disporre l'archiviazione del procedimento disciplinare sportivo. Tale proposta, alla luce degli atti di indagine compiuti, e segnatamente del contenuto delle dichiarazioni rese da tutti i soggetti auditi, è stata condivisa dalla Procura Generale dello Sport", ha proseguito Chinè.
"Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare sportivo di cui si starebbe occupando la Procura della Repubblica di Milano, come da prassi del mio Ufficio e come sempre ho fatto in passato in relazione ad altri noti processi penali suscettibili di interesse disciplinare sportivo, confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti titolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di ieri, a richiedere formalmente gli atti dell'indagine penale ove ostensibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l'indagine sportiva", ha concluso il procuratore federale della Figc.
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