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(Adnkronos) - "La rete è in un momento molto rilevante: a fianco alla sua naturale evoluzione tecnologica - più fibra, più sicurezza, più garanzia dell'informazione, più banda - c'è anche tutto quello che poi deve accadere dove la rete finisce, ossia vicino all'origine del dato. Si deve quindi complementare i servizi di rete tradizionali con servizi di elaborazione, dove finisce la connettività comincia il compute. Non intendo riferirmi al cloud, che in questa analogia è dove la rete comincia, ma all’hedge compute, cioè la computazione vicino all'utente, dove nasce il dato. Questo è il naturale complemento delle reti e dal connubio di rete e calcolo nascerà la possibilità di creare servizi innovativi". Ad affermarlo è Fabio Veronese, Chief Information Technology Officer FiberCop, intervenendo oggi a Roma all’edizione 2026 di Telco per l’Italia, durante il panel ‘Wholesale e reti aperte: dal co-investimento ai servizi data-driven’.
Investire in questo ambito rappresenta, secondo Veronese, un'occasione rara per il nostro Paese: “Abbiamo dato prova di poca tempestività quando è nato il cloud e adesso è completamente in mano ad aziende americane, poi c'è stato l'arrivo dell'intelligenza artificiale e dei big data e, di nuovo, è quasi tutto americano, stavolta con una parte rilevante di Cina. Adesso arriverà questa rivoluzione dell’hedge compute. Credo che siamo in grado, per una volta, di cavalcarla e di creare un'infrastruttura di calcolo distribuito, sovrana, efficiente, efficace e non costruita da qualcun altro che non appartiene né all'Europa né all'Italia”.
Al centro dell’incontro, intitolato ‘La nuova economia delle reti, tra investimenti, sharing ed equilibri di mercato’, l’evoluzione delle reti e dei modelli di sviluppo infrastrutturale, l’efficientamento degli investimenti e la sostenibilità del settore, il ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione delle telecomunicazioni e le nuove strategie per la crescita e la competitività del sistema Paese.
“Il cloud è stata una rivoluzione dal successo incredibile ma non ha coperto tutto - spiega Veronese - Esiste ancora del workload che è rimasto ‘a casa’, per esempio per motivi di latenza o di sovranità. Questi esempi si sposano benissimo con l’hedge compute perché, essendo vicino al dato, garantisce latenza e se è vicino è implicitamente locale, per cui è sovrano”.
“C'è poi l’Ai dell'iper automazione agentica, che lascerà un impatto sui processi operativi delle aziende e che permette, con un deployment di piccoli modelli di intelligenza artificiale generativa, di dare servizi di controllo alla produzione, di sorveglianza a fini safety e security, di miglioramento dei processi, che possono funzionare efficientemente solo in locale - conclude Veronese - Questi sono i servizi nuovi che verranno offerti grazie al connubio di reti e di capacità di computazione distribuita”.

(Adnkronos) - L'Assemblea Generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata il prossimo 26 giugno al Parco Biometano Ecoross in Calabria, mette al centro il ruolo strategico della valorizzazione dei rifiuti nei processi di produzione energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta della sede assume un ruolo particolarmente simbolico: il Parco Biometano, un impianto che trasforma i rifiuti organici domestici in fonte di nuova vita, è un caso esemplare di Economia Circolare applicata. Un sito che trasforma gli scarti in una risorsa preziosa per la produzione di biometano, fattore di modernità e di crescita per il comparto energetico, che può assumere un ruolo chiave nel processo di affrancamento dalle fonti fossili e nel raggiungimento degli obiettivi europei. La cornice ideale per un dibattito sulle politiche energetiche che allarga lo sguardo a tutte le forme che possono contribuire all'autonomia del paese e alla competitività dell'Industria: dai biocombustibili al Css, fino ai nuovi vettori come l'idrogeno.
In questo contesto, l’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti, è l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sul comparto energetico, con attenzione a temi che spaziano dalle prospettive dell'Industria e le politiche messe in campo dal governo, fino alla corretta gestione delle risorse pubbliche.
Dopo i saluti istituzionali del consigliere generale di Cisambiente Confindustria e Amministratore Unico di Ecoross Walter Pulignano, del presidente regionale Calabria di Cisambiente Confindustria Eugenio Guarascio, del presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Percacciante, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e l'introduzione del direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi, aprirà il confronto Roberta Toffanin, esperto e consulente Mase, nonché membro del CdA del Gse, che farà il punto sullo stato di attuazione delle politiche per lo sviluppo delle rinnovabili e sul piano degli incentivi a disposizione. Il contributo di Massimo Centemero, direttore generale del Cic, riprenderà il tema di fondo dell’evento, rilevando il valore del trattamento della frazione organica per la conversione in risorse a servizio del territorio. Interverrà anche Antonello Colosimo, presidente della sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti, per una disamina sulla gestione delle risorse pubbliche dedicate alla transizione ecologico-energetica e sull'impatto di specifiche misure adottate per rilevarne l'efficacia in relazione agli investimenti. Concluderà il presidente di Cisambiente Confindustria Donato Notarangelo.
Nell’ambito dell’evento verrà presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, che stabilisce criteri congrui alle specificità del settore ambientale per la predisposizione dei questionari volti a determinare i parametri Esg; il documento, redatto da Coface, è frutto di un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto.
“Ospitare l’Assemblea Generale di Cisambiente Confindustria e un convegno di tale rilevanza rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio e conferma la lungimiranza della scelta di realizzare un impianto aperto, visitabile e pronto ad ospitare eventi – dichiara Walter Pulignano, amministratore unico di Ecoross - il Parco Biometano, dove la frazione organica viene trasformata in biometano e compost di qualità con recupero della CO₂, rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Lucia Leonessi per aver scelto Parco Biometano come sede dell’Assemblea Generale”.
"Noi puntiamo su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere tutte le opportunità che interessano il sistema energetico e produttivo del Paese - dichiara il direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - Le tecnologie e le soluzioni integrate adottate dagli industriali italiani dell'Ambiente, di cui il Parco Biometano Ecoross è una testimonianza preziosa".
Uno spazio di approfondimento sarà dedicato anche al rapporto tra Ambiente e Salute, con un focus a cura del biologo Dino Ceppodomo, membro del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico di Apts – Aps, associazione che promuove convegni medico-scientifici mirati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul territorio (in particolare nell'Alto Jonio e nel Pollino), per la tutela della Salute e il potenziamento dei presidi ospedalieri locali.
Il Parco Biometano non sarà solo cornice dell’evento, ma sarà esso stesso protagonista coinvolgendo gli ospiti in una visita che darà l’opportunità di vedere da vicino l’impianto, conoscerne il funzionamento e vivere gli spazi: un sito dove tecnologia e natura si incontrano, ma anche un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità, arricchito con percorsi didattici e aree polifunzionali.

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla sede della cancelleria tedesca a Berlino, dove prenderà parte al vertice dei Paesi E5, ospitato dal cancelliere Friedrich Merz, insieme al presidente francese Emmanuel Macron, al premier britannico Keir Starmer e all'omologo polacco Donald Tusk. Al termine della sessione fra leader si terranno dichiarazioni alla stampa dei leader, con traduzione nelle cinque lingue.
La presidente del Consiglio è giunta all’aeroporto di Berlino–Brandeburgo nel pomeriggio, accolta dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Federale di Germania Fabrizio Bucci.
Il gruppo E5 è stato costituito nel 2024, in un contesto di spinta europea al riarmo e di necessità di un migliore coordinamento del sostegno per Kiev a fronte dell'invasione russa. A questi temi si è poi unito il progressivo disimpegno dalle materie di sicurezza europee portato avanti dall'amministrazione statunitense a guida Trump, con il conseguente tentativo di presa di responsabilità da parte dei Paesi europei.
Il vertice è dunque la cornice naturale per la preparazione del summit Nato in agenda per il prossimo 7 e 8 luglio ad Ankara, che sarà il "fulcro" dei lavori, come ha confermato Kornelius, indicando che "naturalmente" si parlerà anche di Ucraina e Medio Oriente.
L'incontro avviene mentre i principali partner europei dell'Ucraina cercano di svolgere un ruolo più incisivo negli sforzi per porre fine alla guerra. Al vertice del G7 della scorsa settimana, al quale hanno partecipato sia Trump che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader hanno concordato di aumentare le forniture di sistemi di difesa aerea all'Ucraina, rafforzare le sanzioni contro la Russia e concedere alle aziende ucraine licenze per la produzione di missili a lungo raggio e sistemi di difesa aerea: risultati che molti osservatori hanno interpretato come un riavvicinamento Usa alle posizioni europee. Come conferma l'Eliseo, i leader discuteranno del prolungamento delle iniziative annunciate al G7 e dei lavori avviati nel quadro della Coalizione dei volenterosi per dotare l'Ucraina di "solide garanzie di sicurezza".

(Adnkronos) - "Le catene del valore farmaceutiche non sono più soltanto un tema sanitario, ma un'infrastruttura strategica per la sicurezza nazionale, la competitività industriale e l'autonomia europea". È questo il messaggio al centro della tavola rotonda 'Geopolitica del farmaco e resilienza industriale. Le nuove catene del valore farmaceutico', promossa oggi a Roma da Rud Pedersen Italy, nell'ambito del format Powerful Breakfasts, con il contributo non condizionante di Bayer Italia. L'evento, ospitato presso il MoMeC - Montecitorio Meeting Centre, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'industria farmaceutica e del mondo accademico per un confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali del settore. Al centro della discussione la sicurezza degli approvvigionamenti, la localizzazione delle capacità produttive, l'accesso ai farmaci innovativi, l'attrazione di investimenti strategici e la capacità dell'Italia di consolidare il proprio posizionamento nelle catene del valore europee.
A guidare i lavori è stato Giorgio Rutelli, vicedirettore di Adnkronos, che ha moderato il confronto tra istituzioni, industria e stakeholder, inquadrando il passaggio da una lettura prevalentemente sanitaria del settore farmaceutico a una dimensione più ampia, in cui politica industriale, geopolitica, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e competitività europea diventano elementi strettamente interdipendenti. All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Spa, Carlo Riccini, direttore generale di Farmindustria, Giuseppe Lanzillotta, responsabile Relazioni istituzionali di Farmindustria, la senatrice Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, la senatrice Elisa Pirro, la deputata Ilenia Malavasi e Francesca Lecci (Sda Bocconi).
A portare i saluti istituzionali iniziali è stato il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il quale ha sottolineato "la rilevanza strategica del comparto farmaceutico per il futuro industriale del Paese e dell'Europa". "Negli ultimi anni - ha detto Valentini - abbiamo compreso che la catena del valore farmaceutica non è una questione da concepire meramente in ambito sanitario. È anche e soprattutto una questione di sovranità industriale, di sicurezza nazionale e di posizionamento geopolitico. Le tensioni internazionali e la pressione sui costi energetici si traducono concretamente in filiere di approvvigionamento più fragili e margini sotto pressione. Non è un tema di politica estera lontano da noi, è un tema industriale che riguarda le nostre fabbriche e le nostre imprese". Il viceministro ha richiamato anche l'impatto delle politiche statunitensi sui prezzi dei farmaci e il rischio che meccanismi come la Most Favored Nation possano incidere sulle scelte di investimento delle imprese europee. "L'Italia dispone di una base industriale farmaceutica di primissimo livello che vale la pena difendere con determinazione - ha aggiunto Valentini - Il lavoro del Governo è su stabilità regolatoria, incentivi alla ricerca industriale, semplificazione autorizzativa e strumenti per attrarre investimenti ad alto valore aggiunto. L'Italia deve affermarsi come hub farmaceutico europeo di riferimento, non solo come piattaforma produttiva, ma come centro di innovazione e di integrazione tra grandi industrie e filiera delle piccole e medie aziende specializzate".
Il keynote speech è stato affidato a Massimo Riccaboni, professore di Economia applicata e direttore dell'Unità di ricerca Axes presso Imt Lucca, che ha approfondito le implicazioni economiche e industriali della Most Favored Nation e dei nuovi meccanismi di riferimento internazionale dei prezzi. "Il sistema di riferimento ai prezzi attuato dall'amministrazione americana modifica radicalmente la capacità negoziale dei singoli Paesi - ha osservato Riccaboni - L'Italia dovrà negoziare l'accesso ai farmaci innovativi sapendo che il prezzo applicato in Italia potrà incidere anche sulle condizioni praticate sul mercato americano. Le conseguenze possono tradursi in pressioni al rialzo sui mercati presi a riferimento o in ritardi nelle sequenze di lancio, laddove non si riesca a raggiungere un accordo negoziale". Secondo Riccaboni, il nuovo scenario richiede una risposta coordinata, in grado di tenere insieme accesso all'innovazione, sostenibilità della spesa e politica industriale. "Il rischio per un Paese come l'Italia è vedere arrivare i farmaci ancor più in ritardo di quanto non stiano arrivando ora - ha evidenziato - Servono politiche coordinate in senso ampio, perché una misura che nasce con un respiro settoriale impatta anche su comparti essenziali della capacità di esportare del sistema Paese. La risposta deve integrare strumenti fiscali, strumenti di politica industriale, priorità di spesa sanitaria e una determinazione dei prezzi sempre più ancorata all’innovatività dei prodotti".
Il confronto - riporta una nota - ha valorizzato anche i dati più recenti sul ruolo industriale della farmaceutica in Italia. Come emerso nel corso dell'Assemblea pubblica 2026 di Farmindustria, il comparto ha raggiunto nel 2025 circa 74 miliardi di euro di produzione e 69 miliardi di euro di export, con oltre 72mila addetti diretti e più di 300mila occupati considerando filiera e indotto. Numeri che confermano la farmaceutica come uno dei principali driver della performance industriale del Paese e come asset strategico per salute, crescita e sicurezza economica nazionale. A questa traiettoria positiva si affiancano tuttavia criticità rilevanti. Tra queste, il rischio che la competizione internazionale per attrarre investimenti in ricerca e produzione si sposti sempre più verso Stati Uniti e Asia, la pressione esercitata dai nuovi meccanismi di prezzo internazionali, il nodo del payback, i tempi di accesso ai nuovi farmaci e la necessità di rendere più efficiente il sistema della ricerca clinica. In questo quadro, stabilità regolatoria, prevedibilità delle decisioni pubbliche, rapidità autorizzativa e partnership pubblico-private sono emerse come condizioni decisive per trattenere e attrarre investimenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell'Italia nelle catene del valore farmaceutiche europee, prosegue la nota. Il Paese dispone di una forte vocazione manifatturiera, competenze industriali qualificate e una presenza significativa di gruppi internazionali. Questa base produttiva rappresenta un asset strategico per l'autonomia europea, ma richiede politiche coerenti per evolvere da piattaforma produttiva a ecosistema capace di competere anche su ricerca, sviluppo, studi clinici e innovazione. In questo contesto - si legge - l'esperienza di Bayer in Italia è stata richiamata come "esempio di presenza industriale radicata nel Paese e integrata nelle filiere globali. Lo stabilimento di Garbagnate, dove viene prodotta Cardioaspirina anche per mercati strategici come la Cina, rappresenta un caso concreto del contributo che l'Italia può offrire alla competitività farmaceutica europea, valorizzando capacità produttiva, qualità industriale e apertura ai mercati internazionali".
"Il settore farmaceutico sta attraversando una fase particolarmente complessa, in cui dinamiche industriali, geopolitiche e regolatorie si sommano e impongono scelte rapide e strutturali - ha dichiarato Arianna Gregis, Ad di Bayer - In uno scenario globale segnato dall'accelerazione della Cina e dalla crescente capacità degli Stati Uniti di orientare gli investimenti, l'Europa e l'Italia devono passare da una posizione difensiva a una strategia più ambiziosa. Bayer conferma il proprio impegno nel Paese attraverso una presenza industriale radicata, che da 125 anni contribuisce a innovazione, competenze e qualità produttiva. Lo stabilimento di Garbagnate rappresenta un esempio concreto di come l'Italia possa essere parte attiva delle filiere globali e rafforzare il proprio ruolo come hub farmaceutico ad alta tecnologia, capace di attrarre investimenti e generare valore per il sistema Paese".
Dal confronto è emersa "la necessità di superare una lettura frammentata delle politiche sanitarie e industriali. Sicurezza degli approvvigionamenti, accesso tempestivo ai farmaci, sostenibilità della spesa pubblica e attrazione degli investimenti richiedono una visione integrata, in cui la salute sia considerata anche come leva di politica industriale, innovazione e crescita". Il giro finale di discussione si è concentrato sulle priorità operative da attuare nei prossimi 24 mesi per rafforzare la resilienza industriale del settore in Europa. Tra i messaggi emersi, "la necessità di accelerare le procedure autorizzative, rendere più attrattiva la ricerca clinica, valorizzare gli investimenti produttivi, rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese e costruire una risposta europea più coordinata rispetto alle pressioni geopolitiche e commerciali globali".
Con la tavola rotonda 'Geopolitica del farmaco e resilienza industriale. Le nuove catene del valore farmaceutico' - conclude la nota - Rud Pedersen Italy conferma il proprio "impegno a promuovere spazi di confronto qualificato tra istituzioni, industria e stakeholder su temi ad alta rilevanza strategica per il Paese. In una fase in cui le catene del valore farmaceutiche sono sempre più esposte a tensioni geopolitiche, competizione industriale e nuove dipendenze globali, il rafforzamento della capacità produttiva e innovativa italiana rappresenta una priorità per la salute dei cittadini, per la competitività dell'Europa e per la sicurezza economica nazionale".

(Adnkronos) - Il ministro della Difesa Guido Crosetto rilancia dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sull'utilizzo delle basi americane in Italia per le operazioni Usa contro l'Iran. Mentre le opposizioni chiedono che il governo riferisca in Parlamento, il titolare della Difesa si dice disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari, ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive.
Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto afferma: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", rimarca il ministro.
Le parole di Crosetto arrivano dopo che Rutte, in un'intervista a Fox News, aveva sostenuto che "500 aerei statunitensi" erano decollati dalle basi americane in Italia a sostegno dell'operazione contro l'Iran. Dichiarazioni che hanno innescato un duro confronto politico, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo.
La Difesa aveva già replicato con una nota ufficiale definendo la ricostruzione di Rutte "totalmente fallace" e precisando che il governo "ha autorizzato esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche", nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali e degli accordi sulle basi alleate. (di Antonio Atte)

(Adnkronos) - Saranno i campioni in carica dell'Inter a San Siro contro il neo promosso Monza e l'Udinese contro il Como ad aprire la nuova stagione del campionato di Serie A il 22 agosto 2026 alle ore 18,30. Lo ha ufficializzato la Lega di Serie A, svelando il programma delle prime cinque giornate del campionato 2026-2027. Si comincia, appunto, sabato 22 agosto con i due anticipi delle 18.30, poi alle 20.45 altre due gare: Genoa-Napoli e Parma-Cagliari.
Mentre domenica 23 agosto si giocheranno due partite alle 18.30: Frosinone-Juventus e Venezia-Lecce, e altre due alle 20.45, Atalanta-Sassuolo e Torino-Milan. Infine due posticipi previsti lunedì 24 agosto: alle 18.30 Bologna-Lazio, e alle 20.45 chiuderà il programma Roma-Fiorentina. La seconda giornata si aprirà invece venerdì 28 agosto alle 20,45 con Milan-Venezia, mentre il primo big match stagionale sarà Napoli-Como, domenica 30 agosto alle 18,30.
Non ci sarà una sosta dopo i primi due turni in questa stagione. La terza giornata si aprirà venerdì 4 settembre con Genoa-Como all 20,45, poi sabato sarà la volta dell'altro big match Inter-Napoli, alle 18.00, e la sfida tra Fiorentina e Torino, alle 15.00 e Roma-Atalanta, alle 20.45. Domenica 6 settembre toccherà aJuventus-Milan alle 20.45.
Nella quarta giornata Lazio-Milan e Sassuolo-Juventus si giocheranno, in base a quando rossoneri e bianconeri debutteranno in Europa League, una prevista sabato alle 18.00 e l'altra domenica alle 20.45. Soggetta a modifiche, per gli impegni europei, anche Como-Parma (domenica alle 15.00), Napoli-Bologna (domenica alle 18.00), e Torino-Roma (domenica alle 12.30), in attesa del calendario della prima giornata di Champions League che prevede, solo per il turno d'esordio, una gara di giovedì.
La quinta giornata è programmata tra il 18 e il 20 settembre, prima della sosta lunga per le nazionali. Non si giocherà nei due week end consecutivi del 27 settembre e 4 ottobre. La quinta giornata si aprirà con Monza-Sassuolo venerdì sera, con Roma-Inter all'Olimpico in programma sabato 19 alle ore 18. Domenica all'ora di pranzo scendono in campo Fiorentina e Napoli prima di Frosinone-Como e Parma-Genoa, entrambe alle 15.00. Alle 18.00 tocca ad Atalanta-Juventus, e si chiude alle 20.45 con Milan-Lecce.
Non arriverà prima di metà luglio nell'Aula del Consiglio regionale
la variazione di bilancio da circa 750 milioni, che distribuisce i
fondi della vertenza Entrate: chiuso il ciclo di audizioni e la
discussione generale del testo la manovrina comincerà dalla
prossima settimana l'esame dei singoli articoli e delle poste di
bilancio. Ma sono due i temi, entrambi relativi ai trasporti, che
stanno tenendo banco nel dibattito tra il campo largo e
l'opposizione di centrodestra.
E' un omaggio importante quello che il Museo Madre dedica a Maria
Lai (1919 -2013) artista sarda per sei decenni costante
sperimentatrice: dall'assemblage, al tessile, dalla cucitura al
collage ma anche con l'oralità. Si apre domani a Napoli (fino al 21
settembre) la mostra 'Maria Lai. Essere è tessere' a cura di Mónica
Amor e Carlos Basualdo, in collaborazione con l'Archivio e la
Fondazione a suo nome. Il percorso espositivo traccia una serie di
mutamenti materici, formali e concettuali mediante i quali Lai ha
ridefinito il rapporto tra arte, linguaggio, memoria ed esperienza
collettiva.
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Compie vent'anni Creuza de Mà - Musica per Cinema. Il festival
ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu ritorna dal 22 al
25 luglio a Carloforte, sull'isola di San Pietro. Quattro giornate
di proiezioni, concerti, incontri con gli autori, performance dal
vivo e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra la
musica e l'audiovisivo. Organizza l'associazione culturale
Backstage. Tra gli ospiti l'attrice Carolina Crescentini, e
Francesco Motta, tra i cantautori più apprezzati della scena
italiana contemporanea. Sarà uno dei protagonisti dei concerti
notturni, oltre a Mauro Palmas e Giacomo Vardeu e a Ginevra
Nervi.
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(Adnkronos) - Lo spreco alimentare continua a rappresentare una sfida significativa per l'Italia: ogni anno - spiega l'Eurostat - vengono gettate oltre 8,1 milioni di tonnellate di cibo, con un costo medio stimato di 378 euro a persona. Un fenomeno che coinvolge l'intera filiera agroalimentare e che richiede il contributo congiunto di cittadini, imprese e comunità locali. In questo contesto, 'Too Good To Go', l’app leader nel contrasto allo spreco alimentare cha ha contribuito a salvare ad oggi più di 33 milioni di pasti nel nostro Paese, ha realizzato una mappa delle città italiane che si sono maggiormente distinte nella lotta allo spreco alimentare nell'ultimo anno. L'analisi, sottolinea il ruolo trainante delle grandi aree metropolitane, ma evidenzia anche la crescente partecipazione dei centri di medie e piccole dimensioni. Un segnale concreto di come la sensibilità verso il tema stia crescendo in modo sempre più diffuso su tutto il territorio nazionale. Milano, la città che ha registrato il maggiore impatto complessivo nella riduzione dello spreco alimentare, consolida il proprio ruolo di punto di riferimento grazie all'elevata partecipazione di utenti e attività commerciali e al significativo numero di pasti salvati. Seguono Roma, che si distingue per l'ampia e consolidata adozione della soluzione antispreco, e Firenze che, pur essendo soltanto la nona città italiana per numero di abitanti, sale sul podio delle città per impatto nella riduzione dello spreco alimentare. Torino e Bologna, confermano infine il proprio impegno nel tempo attraverso risultati costanti e un approccio sempre più radicato alla lotta contro lo spreco alimentare.
L'impatto generato si traduce anche in un beneficio economico concreto. In un contesto caratterizzato dall'aumento del costo della vita (+2,8% ad aprile su base annua) e dal continuo incremento dei prezzi alimentari, soluzioni come Too Good To Go rappresentano non solo uno strumento efficace per ridurre lo spreco, ma anche un'opportunità per accedere a cibo di qualità a prezzi convenienti e generare un risparmio tangibile per i consumatori. Dal suo lancio ad oggi, l’app di Too Good To Go ha infatti contribuito a far risparmiare ai suoi utenti oltre 310 milioni di euro.
Tra i centri di medie dimensioni si distinguono diverse città dell’Emilia-Romagna, come Modena, Reggio Emilia e Rimini, e realtà del Veneto, come Verona e Padova, a testimonianza della crescente sensibilità di utenti e attività commerciali anche al di fuori delle grandi metropoli. Nel Sud Italia, Napoli si distingue come il caso più significativo in termini di impatto generato. All’ombra del Vesuvio si registrano segnali incoraggianti nella riduzione dello spreco alimentare: il coinvolgimento di un numero crescente di attività commerciali e la risposta positiva degli utenti contribuiscono a un aumento percentuale a doppia cifra dei pasti salvati.
Nella mappa di Too Good To Go emergono alcune realtà che nel 2025 si sono distinte per la più forte crescita nella consapevolezza e nell’azione contro lo spreco alimentare rispetto all’anno precedente. Tra queste spiccano in particolare città come Cuneo, Varese e Trento. Si tratta di città di piccole dimensioni che stanno accelerando il coinvolgimento della community di utenti e delle attività commerciali.
“Le evidenze raccolte confermano come il contrasto dello spreco alimentare stia diventando una pratica sempre più consolidata e diffusa su tutto il territorio nazionale. La crescita non riguarda solo le grandi metropoli, ma anche città di medie dimensioni che stanno contribuendo in modo sempre più significativo alla riduzione dello spreco. In questo scenario, Too Good To Go continua a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di riferimento, capace di connettere cittadini e attività commerciali in un’azione quotidiana concreta, garantendo al tempo stesso un beneficio economico: in un contesto di carovita crescente, la convenienza rappresenta infatti un elemento sempre più rilevante nelle scelte di consumo”, commenta Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go. In un contesto caratterizzato dall'aumento del costo della vita e dei prezzi alimentari, cresce l'interesse verso soluzioni antispreco capaci di coniugare sostenibilità e convenienza economica. Una tendenza confermata anche dai risultati di Too Good To Go che, nel 2025, ha salvato 7.8 milioni di pasti registrando una crescita del 13% rispetto all'anno precedente, con oltre 2 milioni di nuovi utenti che hanno scaricato l'app.
Oltre al contributo alla riduzione dello spreco alimentare, Too Good To Go rappresenta infatti uno strumento concreto per generare risparmi nella spesa quotidiana. Secondo le stime della piattaforma, l'utilizzo regolare dell'app può tradursi in un risparmio potenziale superiore agli 800 euro annui per persona . Un beneficio che, su scala collettiva, si traduce in decine di milioni di euro risparmiati ogni anno dagli utenti, dimostrando come la riduzione dello spreco possa generare benefici tangibili sia per l’ambiente sia per il portafoglio. “Dal lancio nel 2019, Too Good To Go in Italia ha contribuito a generare oltre 310 milioni di euro di valore risparmiato. Un risultato che ha avuto un impatto concreto sul portafoglio dei nostri utenti e che dimostra come, in un contesto in cui la sostenibilità è spesso percepita come un costo aggiuntivo da sostenere, sia invece possibile compiere un gesto a favore del Pianeta ottenendo anche un beneficio economico diretto e concreto”, conclude Mirco Cerisola.

(Adnkronos) - No comment da parte di Carlo Cottarelli su una sua possibile candidatura a sindaco di Milano per il centrodestra. "Su Milano non rispondo" ha detto l'economista all'Adnkronos in merito alle parole del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo il quale una sua candidatura come civico "potrebbe essere vincente e mettere la sinistra all'opposizione dopo il pessimo governo" di Giuseppe Sala.
Cottarelli ha parlato anche delle operazioni di fusione tra grandi banche che "sono necessarie perché le nostre banche europee sono troppo piccole rispetto quelle americane". Secondo l'economista è necessaria la nascita di "un campione europeo, in quest'area e anche in altre, come la difesa e anche i gruppi italiani devono diventare più grandi".
Per raggiungere il fatturato di Lockheed Martin "bisogna sommare i fatturati delle 8 principali aziende europee di difesa" ha aggiunto. E per avere successo "bisogna superare le barriere mentali". Senza "sarà impossibile raggiungere quella dimensione per competere in un mondo globalizzato".
Quanto all'approvazione da parte del Senato statunitense di una risoluzione che chiede la fine delle operazioni militari in Iran, a meno di esplicita autorizzazione del Congresso, ha commentato: "Il fatto che quattro senatori repubblicani si siano schierati con la minoranza Dem è un segnale forte di un discontento diffuso nel partito Repubblicano. Prima non c’era stato alcuno spostamento di queste dimensioni".
Il gradimento di Donald Trump è in calo da diverse settimane, con il 62% degli americani che ha un'opinione sfavorevole del tycoon, e un rateo di approval tra il 34 e il 36%. Un divario che Cottarelli definisce "molto sfavorevole".
"L’unico fatto positivo a favore di Trump - aggiunge - è il forte calo nel prezzo della benzina dai 4,5 dollari al gallone, è ora sotto la media nazionale, a 3,93 dollari al gallone". Incerta la produzione industriale: "Va su e giù, gli ultimi dati non erano ottimi" ma l'economia statunitense resta in crescita.

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In Sardegna si parte dalle zone del Sulcis Iglesiente, del
Guspinese e di Porto Torres.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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