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(Adnkronos) - L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ammesso alla rimborsabilità iptacopan, il primo inibitore orale del Fattore B della via alternativa del complemento, primo nella sua classe, per il trattamento di adulti con glomerulopatia da C3 (C3G). Questo risultato, assieme al riconoscimento dello status di innovatività, risponde a un bisogno terapeutico insoddisfatto per i pazienti affetti da C3G essendo questa la prima terapia autorizzata e rimborsata con un meccanismo d’azione specifico per l’evoluzione della malattia ovvero la disregolazione della via alternativa del complemento centrale nella patogenesi della C3G. Questo approccio consente di agire sulla causa della malattia e non solo sui sintomi, con un potenziale beneficio in termini di rallentamento della progressione renale, stabilità dell’eGfr e riduzione della proteinuria.
La glomerulopatia da C3 - spiega Novartis in una nota - è una patologia renale ultra-rara e progressiva, con una prevalenza italiana di 1-1,5 casi ogni milione di persone. La malattia può avere un esordio precoce in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata in età di giovane adulto, e presenta una prognosi severa: entro dieci anni dalla diagnosi circa la metà dei pazienti può sviluppare insufficienza renale avanzata, rendendo necessario il ricorso alla dialisi o al trapianto di rene, con un impatto rilevante sulla vita personale, lavorativa e sociale. “La diagnosi di C3G richiede un inquadramento specialistico approfondito e si basa sulla biopsia renale, attualmente il gold standard diagnostico – spiega Giuseppe Grandaliano, professore ordinario di Nefrologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma e direttore della Uoc di Nefrologia di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – Una diagnosi accurata è fondamentale non solo confermare la patologia, ma anche per orientare correttamente il percorso terapeutico”.
Il complemento - riferisce la nota - è una componente del sistema immunitario, costituita da un insieme di proteine che contribuiscono alla difesa dell’organismo. Nella C3G, questo sistema si attiva in modo anomalo e persistente, causando l’accumulo della proteina C3 nei glomeruli e un danno progressivo al rene. All’interno di questo meccanismo, il Fattore B svolge un ruolo chiave come ‘interruttore’ della via alternativa del complemento. La molecola agisce bloccando selettivamente il Fattore B, riducendo l’attivazione incontrollata del complemento e contribuendo a proteggere i glomeruli dal danno infiammatorio. Nello studio di Fase 3 Appear-C3G, alla base dell’approvazione Aifa, la molecola ha dimostrato una riduzione della proteinuria del 35,1% rispetto al placebo, con un profilo favorevole di sicurezza e tollerabilità; la riduzione della proteinuria si è accompagnata a una stabilizzazione della funzione renale (eGfr) nel follow-up.
“Fino a oggi, la glomerulopatia da C3 era una patologia grave senza trattamenti mirati, con soluzioni disponibili di limitata efficacia e di conseguenza un’elevata probabilità di progressione verso dialisi o trapianto - chiarisce Luigi Biancone, professore ordinario di Nefrologia, direttore Sc Nefrologia dialisi trapianto U, presidio Molinette e Cto - Aou Città della Salute e della Scienza di Torino – Con questa approvazione si colma un vuoto terapeutico significativo: la disponibilità di uno strumento che interviene selettivamente sulla causa alla base della malattia rappresenta un cambiamento rilevante nel panorama di cura”.
La C3G - si legge nella nota - può manifestarsi già in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata più avanti nel tempo, con un’età media alla diagnosi intorno ai 21 annivii e con un impatto significativo sulla vita quotidiana limitando scuola, lavoro e attività sociali; circa il 25% dei pazienti segnala assenze da scuola o lavoro e il 21% soffre di depressione correlata alla malattia. “Per chi vive con la C3G, la difficoltà non è solo clinica - sottolinea Fabrizio Spoleti, presidente dell’associazione di pazienti Progetto Ddd Ets - Il percorso che porta alla diagnosi è spesso lungo e complesso, anche perché si tratta di una patologia ancora poco conosciuta. Una volta ottenuta la diagnosi, molti pazienti faticano a individuare un riferimento clinico stabile e sono costretti a spostarsi lontano dalla propria regione, con un impatto rilevante sulla vita quotidiana e sull’organizzazione familiare. I pazienti segnalano il bisogno di informazioni più accessibili, di centri di riferimento chiaramente identificabili e di percorsi di cura più coordinati. La gestione della malattia - aggiunge - richiede monitoraggi frequenti e tempo trascorso in ospedale, con ricadute su scuola, lavoro e qualità di vita. Come associazione, lavoriamo per rompere questo isolamento, favorire la condivisione delle conoscenze e contribuire a costruire reti e indirizzi di cura sempre più chiari, anche attraverso una collaborazione tra centri a livello nazionale e internazionale”.
Forte di una storia di oltre 40 anni iniziata nel trapianto, l’impegno di Novartis nella ricerca e sviluppo è mirato a proteggere la funzione del rene e ritardare o prevenire dialisi e/o trapianto. Accanto all’impegno nella C3G, la pipeline include anche altre patologie renali ad alto bisogno insoddisfatto, come la nefropatia da IgA (IgAN) e ulteriori condizioni glomerulari oggetto di studio clinico. “L’ammissione alla rimborsabilità di questa molecola rappresenta un traguardo importante per i pazienti italiani con C3G – conclude Paola Coco, Country Chief Scientific Officer e Head of Medical Affairs di Novartis Italia – Questo risultato conferma il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni mirate per patologie complesse e ad alto bisogno clinico insoddisfatto. Il riconoscimento di innovatività attribuito alla molecola valorizza ulteriormente il contributo dell’innovazione terapeutica in questo contesto”.

(Adnkronos) - Ridurre il numero di fumatori è il primo obiettivo della proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. Un incremento del prezzo delle sigarette - secondo i sostenitori - può contribuire a tenere i più giovani lontano da questa pericolosa abitudine, proprio perché dispongono di meno risorse economiche. In Italia, più del 7% (7,5%) degli studenti fra 11 e 13 anni ha già provato un prodotto a base di tabacco (sigarette, tabacco riscaldato o sigarette elettroniche). La percentuale arriva al 37%, se si considerano i 14-17enni. E la maggioranza diventa tabagista in età adulta. A circa 2 mesi dal lancio della campagna ‘5 euro contro il fumo’ (https://5eurocontroilfumo.it), sono state raccolte ben 35mila firme, cioè il 70% delle 50mila necessarie per presentare la proposta di legge al Parlamento, che successivamente dovrà discutere il disegno di legge. La campagna - informa una nota - è promossa da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare sulla piattaforma del ministero della Giustizia utilizzando lo Spid, la Cie (Carta di identità elettronica) o la Cns (Carta nazionale dei servizi).
“La campagna sta riscuotendo uno straordinario successo - affermano Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom - Abbiamo ottenuto il supporto di 48 società scientifiche e Istituzioni e di 27 associazioni e fondazioni. Grandi centri di cura hanno aderito. L’obiettivo è arrivare alle 50mila firme quanto prima, perché la proposta di legge possa essere discussa in Parlamento. In Italia, il 24% degli adulti fuma e troppi giovani si avvicinano ai prodotti a base di tabacco, per continuare per il resto della vita. L’abitudine tabagica, inoltre, è fortemente associata allo svantaggio sociale e coinvolge soprattutto le persone con difficoltà economiche, dove raggiunge il 36% rispetto al 21% fra chi dichiara di non averne. Esperienze internazionali hanno dimostrano che il drastico incremento del prezzo delle sigarette rappresenta la sola strategia efficace per ridurre il numero di fumatori – spiegano i promotori dell’iniziativa - Si stima una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacco, aumentando di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo. Lo scopo è rendere il tabagismo un’abitudine davvero costosa e poco sostenibile, a partire dai più giovani e dalle persone che devono già affrontare difficoltà finanziarie. Chi fuma oggi un pacchetto al giorno, smettendo di fumare, guadagnerà prima di tutto in salute e risparmierà almeno 150 euro al mese, una cifra che pesa molto, soprattutto per chi ha risorse modeste. E, se ci sarà un incremento delle entrate, contribuirà a finanziare il Servizio sanitario nazionale, che ha sempre più bisogno di risorse per continuare a garantire gli attuali livelli di assistenza a tutti i cittadini”.
La campagna ‘5 euro contro il fumo’ è la prima iniziativa di raccolta firme per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare realizzata da società scientifiche. “Siamo orgogliosi di aver promosso questa battaglia di civiltà, che potrà salvare migliaia di vite – concludono gli organizzatori - In Italia, si stimano 93mila morti ogni anno per il consumo di tabacco, che rappresenta il principale fattore di rischio oncologico. Basta pensare che il 90% dei casi di tumore del polmone e il 50% di quelli della vescica sono determinati proprio dal fumo, che è inoltre correlato a malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, e respiratorie, come enfisema, asma e Bpco. Queste evidenze mostrano la necessità di interventi urgenti volti a diminuirne il consumo”.

(Adnkronos) -
Polizia di Stato e Alis – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile hanno firmato una importante Convenzione finalizzata alla tutela delle infrastrutture digitali a supporto delle attività dell’Associazione e delle imprese associate. L’accordo, siglato dal Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Luigi Rinella, e dal Direttore Generale di Alis, Marcello Di Caterina, mira infatti a rafforzare le iniziative di prevenzione e contrasto delle minacce informatiche in un settore strategico per il sistema economico nazionale. La Convenzione prevede una collaborazione strutturata e continuativa tra le Parti, che comprende momenti di formazione e aggiornamento per associati e tecnici, la condivisione di informazioni, best practice e linee guida utili alla tempestiva individuazione di vulnerabilità, nonché la gestione di eventuali eventi critici di sicurezza cibernetica.
Le attività operative saranno svolte dalla Polizia Postale tramite il Cnaipic – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, in sinergia con le strutture tecniche di ALIS, anche attraverso il coordinamento operativo degli uffici territoriali della Polizia Postale e delle imprese associate. Al fine di presentare pubblicamente questa Convenzione, nel corso del panel di apertura dell’evento fieristico LetExpo, organizzato proprio da Alis in collaborazione con Veronafiere, è intervenuto il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli, che ha così sottolineato il valore dell’accordo: “La logistica e l’IT sono fattori abilitanti delle moderne economie, sempre più interconnesse. La tutela delle infrastrutture informatiche a supporto dei trasporti e della logistica è, pertanto, una delle principali mission per le strutture di sicurezza, di assoluta valenza strategica.”.
"Alis intende promuovere un ecosistema innovativo e sicuro incentrato su sostenibilità, coesione, digitalizzazione e crescita globale per rafforzare la competitività delle imprese. In quest’ottica - commenta il Direttore Generale Alis Marcello Di Caterina, intervenuto nella stessa sessione - la cooperazione avviata con il Servizio Polizia Postale è volta ad incrementare la sicurezza digitale delle imprese associate e ad assicurare la protezione alle infrastrutture critiche informatizzate, prevenendo e contrastando ogni forma di accesso illecito ai sistemi informativi delle nostre imprese e alle piattaforme digitali di interconnessione e gestione dei flussi logistici e al tempo stesso riducendo rischi e costi derivanti da eventuali interruzioni o compromissioni dei sistemi informatici e di telecomunicazioni”.

(Adnkronos) - Stop alla circolazione ferroviaria su una delle tratte più trafficate d’Italia: da sabato 11 aprile a domenica 12 aprile la linea Alta Velocità Roma-Firenze si ferma per lavori tecnologici. Una notizia che riguarda migliaia di viaggiatori e che avrà effetti anche nei giorni successivi.
La sospensione riguarda la linea gestita da Rete Ferroviaria Italiana e scatterà dalla mezzanotte di sabato 11 aprile alle 15 di domenica 12 aprile sulla linea AV, con uno stop anticipato sulla linea convenzionale tra Orte e Roma Tiburtina già dal pomeriggio di sabato.
Nello specifico: dalla mezzanotte di sabato 11 aprile alle ore 15 di domenica 12 aprile interruzione della tratta Rovezzano-Settebagni (Roma-Firenze AV) dalle ore 14 di sabato 11 aprile alle ore 5 di domenica 12 aprile interruzione della tratta Orte-Roma Tiburtina (Roma-Firenze convenzionale).
Durante queste ore nessun treno potrà circolare sulla direttrice principale tra Roma e Firenze. Prevista una forte riduzione dei collegamenti con soluzioni di spostamento alternative percorrendo la linea Tirrenica.
La circolazione riprenderà domenica pomeriggio, ma con limitazioni: ci saranno meno treni disponibili, con allungamenti dei tempi di viaggio per i treni che percorreranno la linea convenzionale alternativa a quella alta velocità. I collegamenti saranno visibili sui canali di vendita delle imprese ferroviarie
Disagi previsti anche lunedì 13 aprile, mentre il ritorno alla normalità per i treni AV, Intercity e Regionali è fissato per martedì 14 aprile.
Alla base dello stop c’è l’attivazione dell’ERTMS, il più avanzato sistema europeo per il controllo della circolazione ferroviaria. Si tratta di una tecnologia che migliora la sicurezza e la puntualità, aumenta la capacità della rete, riduce i costi di manutenzione.
L’intervento completa l’adeguamento dell’intera linea AV Roma-Firenze, in particolare nel tratto Orvieto-Settebagni.
L’operazione rientra in un piano più ampio di modernizzazione della rete ferroviaria italiana, con 147 milioni di euro investiti, finanziamenti anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, obiettivo di estendere la tecnologia ERTMS su migliaia di chilometri entro il 2026
Chi deve viaggiare in quei giorni dovrà controllare i collegamenti aggiornati sui canali ufficiali, considerare tempi più lunghi e valutare percorsi alternativi. I sistemi di vendita sono infatti in aggiornamento e mostrano solo i treni disponibili con le modifiche.

(Adnkronos) - Il ruolo svolto dal risparmio per lo sviluppo del Paese negli ultimi decenni e le sue prospettive di fronte alle trasformazioni economiche e sociali in atto sono stati i temi al centro dell’evento promosso da Cassa Depositi e Prestiti con Fondazione Collegio Carlo Alberto a cui hanno partecipato ha visto la partecipazione di studenti e ricercatori universitari. Il confronto, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto, è stato caratterizzato dalla presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio - Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani’, pubblicato in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti e che, dopo un primo appuntamento territoriale a Bologna, arriva nel capoluogo piemontese dove Cdp è nata. Il volume analizza la distribuzione e la gestione della ricchezza prendendo come riferimento la dimensione più concreta, ovvero quella che contraddistingue la vita quotidiana. I lavori della mattinata sono stati aperti dagli interventi di Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, di Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp e di Ezio Raviola, consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’incontro è proseguito con un panel dedicato ai contenuti del volume, a cui ha preso parte Luigi Guiso, Professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance, Giovanna Nicodano, Professoressa di Economia Finanziaria presso l’Università di Torino, e Mariacristina Rossi, Commissaria Covip e docente di Economia Politica all’Università di Torino.
"In quasi due secoli di storia, Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani”, ha evidenziato Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp che ha proseguito: “in qualità di Banca di sviluppo, infatti, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l'innovazione. Un tema sempre più centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo” “Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo - ha aggiunto Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto - la Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo onorati di ospitare la presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio’ curato da Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione della Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha bene utilizzato per la crescita del paese”.
Il Piemonte, evidenzia una nota, si conferma anche oggi una regione di rilievo nel panorama italiano del risparmio. Stando agli ultimi numeri aggiornati al 2024, il totale dei depositi bancari nella regione è pari al 6,6% del dato nazionale. Nel dettaglio, guardando al risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da Cdp e distribuiti da Poste italiane, contano nel territorio piemontese circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare che ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, nella regione sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.

(Adnkronos) - Arrestato in flagranza di reato un dirigente del Comune di Benevento. Si tratta del capo di Gabinetto Gennaro Santamaria, 63 anni, gravemente indiziato del delitto di concussione. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento hanno eseguito l’arresto mentre intascava una mazzetta da 4mila euro.
L’operazione, coordinata dalla Procura beneventana, trae origine dalla coraggiosa e dettagliata denuncia sporta da un libero professionista, amministratore di una società di progettazione. Il professionista ha riferito agli inquirenti una serie di condotte vessatorie subite dal pubblico ufficiale il quale, abusando della propria posizione, avrebbe preteso un’ingente somma di denaro in cambio dello sblocco di procedimenti amministrativi e pratiche edilizie. Le istanze della vittima erano state sottoposte a un’anomala stasi istruttoria – tra ritardi burocratici e pretestuose richieste di integrazione documentale – finalizzata a indurre uno stato di soggezione e asfissia economica. Questa escalation è culminata nella richiesta esplicita di 70mila euro per sbloccare l’iter delle pratiche.
I Carabinieri sono intervenuti d’iniziativa subito dopo la consegna di una prima tranche di 4mila euro in contanti (denaro precedentemente censito dalla Polizia Giudiziaria e già restituito). Nel corso della successiva perquisizione presso l’abitazione del capo di gabinetto, oltre al sequestro di vari orologi di pregio (del valore stimato in circa 100mila euro), i Carabinieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio “archivio” del contante: 157.400,00 euro in banconote (principalmente da 50 e 100 euro) suddivisi con chirurgica precisione in mazzette da 5mila euro ciascuna. Ogni mazzetta era inserita in una busta di carta recante all’esterno l’indicazione a penna della cifra contenuta. Le attività di perquisizione si sono svolte sia negli uffici comunali, tra cui Palazzo Mosti, sia presso l’abitazione dell’indagato.

(Adnkronos) - "Andiamo a vedere questa partita che sicuramente si svolge in un teatro non molto confortevole. Mi meraviglio che la federazione internazionale (l'Uefa) consenta di giocare in questi stadi". Sono le parole del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, intercettato sul volo che lo ha portato a Belgrado e da lì in Bosnia, dove stasera assisterà dal vivo allo spareggio per il Mondiale tra Italia e Bosnia nello stadio Bilino Polje di Zenica, criticato per le sue condizioni.
Il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha parlato del clima che attenderà gli azzurri a Zenica: "Secondo me ci serve per entrare in campo ancora più determinati perché quando bisogna guadagnarsi il posto ai Mondiali non bisogna aver paura di nulla e quindi ho molta fiducia".
"Dobbiamo solamente fare quello che sappiamo fare nel modo migliore possibile", ha aggiunto Buonfiglio, che ha poi rivolto un messaggio al ct Rino Gattuso e ai giocatori: "Il messaggio da ex atleta, non da presidente del Coni, è essere concentrati dal primo secondo fino al novantaseiesimo".

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(Adnkronos) - Achille Polonara torna in campo: per il campione azzurro si è trattato solo di un breve allenamento, ma rivederlo in campo è già la notizia più bella degli ultimi mesi. Un periodo che ha visto la battaglia del giocatore contro la leucemia mieloide: Polonara ha pubblicato su Instagram due brevi video della sessione individuale svolta ieri mattina a Sassari, sul parquet del PalaSerradimigni (proprio lì dove aveva giocato dal 2017 al 2019).
"Riprendere la palla in mano dopo dieci mesi è stato emozionante, bello - ha raccontato l'ala della Dinamo Sassari in un'intervista a La Gazzetta dello Sport -. All’inizio mi sembrava che fosse la prima volta che giocassi a basket, poi tiro dopo tiro la sensibilità è tornata sempre di più".
Polonara ha poi spiegato i prossimi passi: "Per ora sono concentrato sul lavoro individuale, soprattutto fisico. Quella che si vede nel video che ho postato è la prima volta che tiravo. In questo periodo devo stare attento a non subire traumi, contusioni, quindi il mio lavoro con la squadra, di contatto, inizierà dopo l’estate. Ho imparato a apprezzare molto di più le cose che prima davo per scontate, mi sembravano normali. Poi quando ti trovi in un letto d’ospedale la tua prospettiva, il tuo punto di vista cambia"

(Adnkronos) - “Nell’interrogatorio di domani i miei assistiti ricostruiranno l’intera vicenda legata alla società ‘Le 5 Forchette’ e ai pm spiegheremo il ruolo avuto dall’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e sulla sua estraneità. In questo ambito metteremo a disposizione degli inquirenti atti e documenti che dimostreranno che nessuna somma di denaro proveniente dalla criminalità ha a che fare con la Srl”. Così l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia, indagati dalla Procura di Roma per riciclaggio e fittizia intestazione di beni in relazione alla società di cui Delmastro ha detenuto quote azionarie, poi cedute.
Secondo l’accusa, i Caroccia avrebbero "trasferito e reinvestito" nella società "proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese".

(Adnkronos) - Dopo giorni di mistero, è stato ritrovato il maxi carico di barrette KitKat scomparso durante un trasporto internazionale tra Italia e Polonia. A darne notizia è stata la stessa Nestlé sui social, dove ha confermato il recupero delle circa 12 tonnellate di cioccolato — corrispondenti a 413.793 confezioni — rubate nei giorni scorsi.
Il camion era sparito lungo il tragitto europeo, dopo che la spedizione aveva lasciato il sito di produzione in Italia con destinazione la Polonia, facendo temere anche possibili carenze sugli scaffali in vista della Pasqua. Ora però l’allarme è rientrato: l’azienda, con sede a Vevey, in Svizzera, ha assicurato che non ci sono rischi per i consumatori e che la disponibilità del prodotto non sarà compromessa.
Restano invece molti interrogativi su quanto accaduto. Non è stato chiarito dove sia avvenuto il furto né come il carico sia stato recuperato, mentre proseguono le indagini con le autorità locali. Il caso riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita in Europa: i furti di merci durante il trasporto, sempre più frequenti e spesso difficili da tracciare.
Una vicenda insolita — tra cronaca e curiosità — che ha fatto il giro del web, anche per le dimensioni del bottino: tonnellate di cioccolato “sparite” e poi ricomparse nel giro di pochi giorni.
Dopo il furto la Nestlé aveva evidenziato la potenziale immissione delle barrette mancanti in canali di vendita non ufficiali nei mercati europei. Tuttavia, l'azienda aveva specificato che, in tal caso, tutti i prodotti sarebbero stati rintracciabili mediante l'utilizzo del codice lotto univoco assegnato alle singole barrette.

(Adnkronos) - Andrea D'Alessio, figlio di Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo, spegne oggi 16 candeline. A celebrare questo importante traguardo ci hanno pensato i due genitori, che sui rispettivi profili social hanno condiviso scatti e dediche speciali.
"Il mio principe compie 16 anni, auguri cuore mio. Sei vita per me", ha scritto il cantautore napoletano accompagnando il testo a uno scatto in bianco e nero che ritrae padre e figlio abbracciati.
Più nostalgica Tatangelo che tra le foto ha condiviso scatti di vecchia data, quando Andrea era ancora un bambino. "Oggi compi 16 anni e io sono così fiera di te. Sono grata di averti nella mia vita. Anche se stai crescendo, per me sarai sempre il mio bambino e il mio piccolo grande uomo. Sei un ragazzo incredibile, con un cuore d'oro. Auguri amore, ti amo più di quanto le parole possano dire", si legge.
Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo sono stati insieme circa 15 anni. La loro storia è iniziata nel 2005-2006 e dalla loro unione è nata una profonda relazione artistica e sentimentale, che si è conclusa definitivamente nel 2020. Nel 2010 sono diventati genitori del figlio Andrea.

(Adnkronos) - Sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Alleanza contro il cancro accoglie con grande favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, in esame definitivo, del decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200. Il provvedimento rappresenta un segnale importante di attenzione verso il sistema della ricerca sanitaria italiana e - riferisce una nota - introduce elementi utili a rendere più forte, più coerente e più moderna la governance degli Irccs, rafforzandone il ruolo strategico nell’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione. Tra gli aspetti di maggiore rilievo, Alleanza contro il cancro sottolinea “il rafforzamento del coordinamento tra direzione generale e direzione scientifica, la valorizzazione di figure cruciali per la ricerca clinica e per la qualità delle sperimentazioni, nonché il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come reti di eccellenza dotate di personalità giuridica, con una propria programmazione e con modalità di riconoscimento e accesso disciplinate a livello ministeriale”. Si tratta di un passaggio significativo, che consolida il ruolo delle reti come infrastrutture strategiche della ricerca traslazionale nel nostro Paese.
“Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli Irccs come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate - afferma Ruggero De Maria, presidente di Alleanza contro il cancro - Il correttivo approvato introduce elementi importanti di chiarezza e di rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca degli Irccs, che potranno contribuire ancora di più allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti”.
Secondo Alleanza contro il cancro - riporta la nota - il decreto correttivo contribuisce a consolidare ulteriormente il ruolo degli Irccs come “pilastro del Servizio sanitario nazionale orientato all’innovazione, alla qualità scientifica e alla capacità di trasferire rapidamente nella pratica clinica i risultati della ricerca”. In questa prospettiva, il riconoscimento e la strutturazione delle reti rappresentano una leva fondamentale per favorire la collaborazione tra istituti, la condivisione di competenze e infrastrutture e il rafforzamento della ricerca biomedica e oncologica italiana.
“Il riordino degli Irccs rappresenta un’opportunità straordinaria per ridefinire il ruolo di queste strutture come pilastri della medicina di precisione e personalizzata nel nostro Paese - sottolinea Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi-Irccs e presidente della Fondazione per la Medicina personalizzata - La nuova organizzazione non è un semplice adeguamento normativo: è un atto costitutivo di un sistema più maturo, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi diagnostico-terapeutici concreti e innovativi, a beneficio diretto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Rafforzare la governance, valorizzare le competenze clinico-scientifiche e potenziare le reti di ricerca significa costruire le condizioni affinché le scoperte in laboratorio diventino realtà terapeutiche al letto del malato, riducendo i tempi tra innovazione e applicazione clinica. È questa la vera missione degli Irccs - rimarca- essere al tempo stesso avanguardia della ricerca e garanzia di cura”. Marchetti, inoltre, ringrazia “sinceramente il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che, insieme al dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie e alla direzione Ggenerale della Ricerca, ha introdotto un intervento normativo capace di ridefinire con chiarezza e visione le regole che governano gli Irccs, rafforzandone la governance e valorizzando le competenze scientifiche e manageriali, secondo un approccio fondato su qualità e merito”.
Alleanza contro il cancro conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e con tutte le istituzioni competenti per accompagnare l’attuazione del provvedimento e contribuire allo sviluppo di un sistema della ricerca sempre più integrato, competitivo e orientato ai bisogni dei pazienti. “Il riordino degli Irccs - osserva Raffaele Lodi, presidente della Rete Irccs delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione - consolida sul piano normativo anche il valore delle reti, fondate su una collaborazione stabile e continuativa tra istituti, indipendente dalla durata dei singoli finanziamenti. La possibilità di includere anche università e altri enti del servizio sanitario amplia ulteriormente il potenziale scientifico delle reti e rafforza la condivisione di protocolli, casistiche e dati clinici di qualità, elemento decisivo per trasformare i big data in strumenti concreti di cura e innovazione. Positivo è anche il rafforzamento della governance degli Irccs, così da poter sfruttare maggiormente le competenze scientifiche di tutti i ricercatori, la vera colonna portante degli istituti di ricerca”.
Anche “la Rete cardiologica vede con grande favore l’approvazione in sede del CdM del documento di riordino degli Irccs - aggiunge Lorenzo Menicanti, presidente della Rete cardiologica -.Il riconoscimento delle reti anche allargate a istituzioni diverse dagli Irccs, la personalità giuridica della reti, la condivisione di piattaforme dati e di infrastrutture di ricerca, sono già una realtà funzionale della nostra rete. Riteniamo quindi che questo riordino metta in luce la bontà delle scelte che Rete cardiologica ha fatto in questi anni e sicuramente possa dare un ulteriore impulso a una maggiore efficienza ed efficacia nella ricerca del nostro Paese”.

(Adnkronos) - Secondo il medico legale sarebbe morto per ipotermia e di stenti, e non a causa di una valanga, Peng Huang, l’universitario cinese di 29 anni ritrovato ieri mattina in Val di Funes, a Bressanone (Bolzano). Lo studente, da qualche mese all’Università della Tuscia di Viterbo grazie a uno scambio universitario, era scomparso a dicembre, dopo essere uscito una mattina da un albergo di Ortisei senza più farvi ritorno.
Malgrado le vaste battute di ricerca il giovane non era mai stato individuato fino a ieri mattina, quando un gruppo di escursionisti austriaci e tedeschi l’ha trovato in una specie di buca scavata da qualche animale selvatico attratto dall’odore. Dentro, il corpo del ragazzo giaceva in posizione fetale con accanto la sua macchina fotografica, il cui esame ha permesso di ricostruire l’itinerario che aveva percorso. I soccorritori ritengono verosimile che la mancata individuazione del corpo durante le ricerche effettuate nel mese di dicembre sia stata dovuta a una forte nevicata sopraggiunta subito dopo la sua scomparsa che ne aveva coperto il corpo. Solo nelle scorse settimane nella zona si è staccata anche una valanga che si è però fermata al limitare della buca in cui è stato ritrovato il giovane.

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest lancia la sua prima edizione in Asia. Dieci Paesi tra cui la Corea del Sud, gigante del K-pop, le Filippine, la Malesia e il Laos sono hanno confermato la loro partecipazione. Secondo il sito web del concorso, che elenca gli Stati - che prima ospiteranno le proprie selezioni nazionali - se ne aggiungeranno altri. La grande finale sarà a Bangkok in Thailandia il 14 novembre 2026 e sarà trasmessa in diretta si legge sui media stranieri.
Ad aderire al concorso per ora Bangladesh,Bhutan, Cambogia, Laos, Malaysia, Nepal, FIlippine, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam. Tenutosi per la prima volta nel 1956, l'Eurovision è diventato il concorso musicale internazionale più longevo al mondo. Notoriamente eccentrico, è stato a lungo incentrato sull'Europa, anche se negli ultimi anni ha iniziato ad accogliere partecipanti al di fuori del continente. Visto l'importante anniversario di questa'anno (il 70esimo) è sembrato “particolarmente significativo aprire questo nuovo capitolo con l'Asia, una regione ricca di cultura, creatività e talento”, ha spiegato in una dichiarazione Martin Green, direttore dell'Eurovision Song Contest.
L'edizione europea attira più di 150 milioni di spettatori in tutto il mondo e ha lanciato le carriere di artisti come gli ABBA, Celine Dion e Olivia Newton-John.
Negli ultimi anni, però, questo spettacolo sfarzoso, pensato per celebrare l'unità, è stato oscurato dai conflitti globali che si sono insinuati sul palcoscenico. La Russia è stata esclusa dal concorso da quando ha invaso l'Ucraina nel 2022 e ora organizza una propria versione rivale dell'evento. Diversi Paesi tra cui Spagna, Irlanda, Slovenia, Islanda e Paesi Bassi stanno boicottando l'evento principale di quest'anno — che si terrà a Vienna a maggio — dopo che gli organizzatori hanno permesso a Israele di partecipare nonostante le richieste di escluderlo.
La Spagna è uno dei cosiddetti 'Big Five' — insieme a Regno Unito, Francia, Italia e Germania — che contribuiscono maggiormente dal punto di vista finanziario al concorso e ottengono un passaggio automatico alla finale.

(Adnkronos) - Lo scenario del 2025 caratterizzato "da un’intensificazione delle tensioni economiche e geopolitiche" si è "rapidamente deteriorato nelle prime settimane del 2026" per via delle "tensioni con l’Iran" che "si sono trasformate in un confronto militare di ampia portata che oggi coinvolge il Medio Oriente, un’area cruciale per l’approvvigionamento globale di energia e di materie prime essenziali" con un effetto "immediato" che è stato quello "di un forte aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con un conseguente indebolimento delle prospettive di crescita e nuove pressioni inflazionistiche. Più in generale, si consolida un contesto di elevata incertezza, destinato verosimilmente a protrarsi oltre la fase acuta del conflitto". E' quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel corso della sua relazione all'assemblea dei partecipanti.
La politica monetaria "si trova nuovamente a fronteggiare uno shock negativo di offerta in un contesto di elevata incertezza, come già avvenuto nel 2022, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia - ha sottolineato Panetta - Secondo le proiezioni recentemente diffuse dalla Bce, nel 2026 l’inflazione sarebbe superiore all’obiettivo, con un graduale rientro nell’anno successivo, e la crescita economica sarebbe più contenuta rispetto alle stime precedenti" e "se lo shock energetico risultasse più forte e persistente di quanto previsto nello scenario di base, l’inflazione aumenterebbe ulteriormente mentre la crescita risulterebbe più debole".
"In un contesto così incerto e in costante evoluzione, sarà essenziale monitorare attentamente le aspettative" sull'inflazione, ha detto il governatore della Banca d'Italia, "e prevenire effetti di retroazione sui salari, assicurando al contempo che l'azione politica monetaria resti proporzionata e coerente con il mandato" della Banca Centrale Europea.

(Adnkronos) - Sal Da Vinci 'snobbato' da Fedez. Il cantautore napoletano è stato ospite nella puntata di Pulp podcast, format ideato e condotto da Fedez e Mr.Marra, e tra le altre cose, si è tolto un sassolino dalla scarpa dopo diversi anni.
Sal Da Vinci ha ricordato un aneddoto di quando si trovava a Disneyland Paris e ha incontrato Fedez con la sua famiglia, l'ex moglie Chiara Ferragni e i figli Leone e Vittoria. "In quel momento era da solo e c'era un signore naturalmente che lavorava con te (un bodyguard, ndr). Io volevo avvicinarmi per salutarti e questo non mi ha fatto avvicinare", ha ricordato il cantautore.
Fedez, rimasto spiazzato dal racconto, ha chiesto quanti anni fa è avvenuto l'episodio. "5 anni fa circa, mi ha chiesto di andare via". "Noo, mi dispiace. Non era una mia indicazione", ha replicato Fedez visibilmente dispiaciuto e non al corrente della situazione.

(Adnkronos) - Roberto Vannacci, leader Futuro Nazionale, oggi in conferenza stampa. Rispondendo a chi gli chiede quali sono le linee rosse del partito, su cui non ci può essere cedimento, l'ex generale è categorico: "Io - dice - non mi voglio svegliare domani con una moltitudine di persone che pregano Allah in piazza del Duomo, non mi voglio svegliare domani con le scuole italiane che chiudono in occasione del Ramadan o con le moschee ricavate dentro le aule delle scuole italiane, non mi voglio svegliare domani con una legge che non è uguale per tutti, perché un reato non è più o meno grave in base al colore della pelle, alla religione o all'orientamento sessuale di chi lo commette o di chi lo subisce. Queste sono delle linee rosse che non sono travalicabili, per quanto ci riguarda".
Sul decreto bollette, aggiunge rispondendo a una nuova domanda, "oggi Futuro Nazionale darà il suo segnale, daremo un segnale forte per un provvedimento che non raggiunge gli obiettivi". Sul provvedimento il governo ha chiesto il voto di fiducia alla Camera, atteso nel primo pomeriggio.
"Noi mettiamo davanti a tutto gli interessi degli italiani, ringrazio Gianni Alemanno, che ho incontrato sin dai tempi del mio libro, loro daranno un valore aggiunto a Futuro Nazionale, è un battaglia della destra pura e orgogliosa, capace di segnare una propria strada", ha poi aggiunto annunciando la confluenza di Indipendenza di Gianni Alemanno dentro Futuro Nazionale.
E sulla mancata concessione dell'utilizzo della base di Sigonella agli americani, l'ex generale spiega: "Questo governo aveva continuato a concedere l'utilizzo delle basi sulla base dei trattati firmati sino ad oggi, se ha preso una decisione del genere vuol dire che evidentemente tale richiesta usciva da quell'impianto dei trattati autorizzati sino ad oggi, quindi se lo ha fatto perché queste erano le condizioni, secondo me ha fatto bene".

(Adnkronos) - Ci siamo. L'Italia scenderà in campo oggi, martedì 31 marzo, contro la Bosnia nella finale dello spareggio per accedere al Mondiale e il ct Gennaro Gattuso ha sciolto gli ultimi dubbi relativamente ai convocati. Torna in panchina Andrea Cambiaso, tenuto in tribuna nella semifinale contro l'Irlanda del Nord. Esclusi, invece, Scalvini, Coppola, Cambiaghi, Caprile e Scamacca.
Ecco l'elenco completo dei convocati del commissario tecnico Gennaro Gattuso per la sfida di stasera a Zenica:
Portieri: Donnarumma, Carnesecchi, Meret;
Difensori: Bastoni, Buongiorno, Calafiori, Cambiaso, Dimarco, Gatti, Mancini, Palestra, Spinazzola;
Centrocampisti: Barella, Cristante, Frattesi, Locatelli, Pisilli, Tonali;
Attaccanti: Esposito, Kean, Politano, Raspadori, Retegui.
Il ct Gattuso dovrebbe riconfermare stasera lo stesso undici iniziale visto contro l'Irlanda del Nord. Ecco la probabile formazione dell'Italia per la sfida che vale la qualificazione ai Mondiali:
Italia (3-5-2) Donnarumma; G.Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Moise Kean. Ct: Gennaro Gattuso

(Adnkronos) - Preparativi pasquali nella royal family. Le principesse Beatrice ed Eugenie non parteciperanno alla tradizionale funzione religiosa della famiglia reale la domenica di Pasqua al Castello di Windsor. Le figlie di Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson avrebbero "piani alternativi" per le festività. Re Carlo e la regina Camilla saranno presenti alla messa del mattino e si prevede che parteciperanno anche il principe del Galles William e la principessa Kate, che non avevano potuto presenziare l'anno scorso. L'incontro pasquale nella cappella di San Giorgio è un appuntamento annuale nel calendario reale, durante il quale i membri della famiglia vengono fotografati al loro arrivo in chiesa.
Anche se le principesse potrebbero non presenziare questa Pasqua, la porta è comunque rimasta aperta per la loro partecipazione a futuri eventi reali e "celebrazioni familiari", come il raduno natalizio a Sandringham. Si ritiene che l'assenza delle sorelle alla funzione religiosa nella cappella del XV secolo abbia avuto il consenso del re. La scorsa Pasqua, Mountbatten-Windsor, Ferguson e le loro figlie erano tutti presenti alla funzione religiosa di Windsor, che è considerata un evento familiare piuttosto che un impegno ufficiale. Da allora, però, è avvenuto che Andrew sia stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e si sia trasferito a Sandringham, nel Norfolk. Non vive più con la sua ex moglie, che ha anche lasciato la precedente residenza della coppia a Royal Lodge, a Windsor.
Mountbatten-Windsor e la sua famiglia sono stati travolti dallo scandalo Epstein, con continui interrogativi sui legami con il criminale sessuale statunitense. La scorsa settimana, un legislatore statunitense, il deputato Suhas Subramanyam, ha chiesto alla Ferguson di testimoniare sui suoi legami con Jeffrey Epstein. Mountbatten-Windsor ha negato qualsiasi illecito derivante dai suoi legami con il finanziere. All'inizio di questo mese, la principessa Eugenie si è dimessa dalla carica di madrina dell'organizzazione benefica Anti-Slavery International, ruolo che aveva ricoperto per sette anni.
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