
"Adesso basta". Il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielsen ha reagito così alle ripetute minacce del presidente americano Donald Trump di voler annettere l'isola artica. "Basta pressioni. Basta allusioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma tutto questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale", ha scritto su Facebook il capo del governo groenlandese.
Trump ha ribadito la sua posizione[1] incontrando i giornalisti a bordo dell'Air Force One. "Abbiamo bisogno della Groenlandia per salvaguardare la sicurezza nazionale. E' molto strategica", ha detto il presidente Usa, sostenendo che "anche l'Unione europea ha bisogno che possediamo la Groenlandia".
Il presidente americano ha aggiunto che "in questo momento la Groenlandia è accerchiata da navi russe e cinesi ovunque" e che "la Danimarca non sarà in grado" di gestire questa situazione. La Danimarca, ha aggiunto, ha aumentato la sicurezza della Groenlandia "aggiungendo un'altra slitta trainata da cani".
"Dichiarazioni Trump ne ha fatte tante, vediamo quali saranno le intenzioni reali...", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sulle mire di Trump sulla Groenlandia. "La Ue deve prendere la propria posizione e garantire l'indipendenza di un territorio che fa parte della Danimarca".
L'Ue da parte sua ha fatto sapere che "continuerà a sostenere i principi di sovranità nazionale, integrità territoriale e l'inviolabilità dei confini, nonché la Carta dell'Onu. Questi sono principi universali e non smetteremo di difenderli, a maggior ragione se viene messa in discussione l'integrità territoriale di uno Stato membro dell'Ue". Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper nel corso del briefing giornaliero con la stampa. "La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca e qualsiasi modifica allo statuto spetta esclusivamente ai groenlandesi e ai danesi", ha ribadito Hipper.
A una domanda sull'ipotesi che l'Ue debba trattare diversamente le minacce del presidente Usa Donald Trump riguardo all'annessione del territorio danese dopo l'operazione militare in Venezuela, la portavoce-capo della Commissione europea, Paula Pinho, ha risposto: "Ricordiamo che la Groenlandia è un alleato degli Usa ed è coperta anche dall'Alleanza Nato. Questa è una differenza fondamentale". "Pertanto, sosteniamo pienamente la Groenlandia e non vediamo in alcun modo un possibile paragone con quanto accaduto", ha spiegato.
In merito alle dichiarazioni di Trump secondo cui l'Ue ha bisogno che gli Usa si approprino della Groenlandia, "e loro lo sanno", una portavoce della Commissione europea ha commentato: "Abbiamo ascoltato quelle dichiarazioni. Non sono informata di alcuna discussione con gli Usa da parte dei nostri rappresentanti su questo tema".
"La Groenlandia ha la sua autonomia e, naturalmente, ogni Paese può essere molto interessante da molti punti di vista, ma questo non dovrebbe innescare alcun interesse che vada oltre, ad esempio, l'interesse commerciale, gli investimenti, eccetera. Nulla che vada oltre questo", ha ribadito la portavoce.
Il Regno Unito "sostiene" la Danimarca, che "fa bene" a respingere le rivendicazioni di Trump sulla Groenlandia, territorio autonomo danese. E' questa la posizione espressa dal primo ministro britannico Keir Starmer: "Sostengo" la premier danese Mette Frederiksen, "solo la Groenlandia e il Regno di Danimarca e solo loro devono decidere il futuro della Groenlandia".
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Ruben Amorim non è più l'allenatore del Manchester United. Il tecnico portoghese è stato esonerato dalla panchina dei Red Devils dopo il pareggio per 1-1 rimediato in trasferta contro il Leeds, che è valso il sesto posto in Premier League a -2 dal Liverpool quarto in classifica. "Ruben Amorim ha lasciato il suo ruolo di capo allenatore del Manchester United", ha scritto il club nel comunicato con cui ufficializzava l'esonero.
"Ruben è stato nominato nel novembre 2024 e ha guidato la squadra a una finale di UEFA Europa League a Bilbao a maggio (persa contro il Tottenham, ndr). Con il Manchester United sesto in Premier League, la leadership del club ha preso a malincuore la decisione che è il momento giusto per apportare un cambiamento", ha spiegato la società, "questo darà alla squadra la migliore opportunità del più alto traguardo possibile in Premier League".
"Il club vorrebbe ringraziare Ruben per il suo contributo al club e gli fa gli auguri per il futuro", si legge nel comunicato. A guidare la squadra nel turno infrasettimanale di mercoledì 7 gennaio contro il Burnley sarà Darren Fletcher.
Amorim-United, i motivi dell'esonero
Oltre a risultati giudicati scadenti dalla dirigenza del Manchester United, dietro l'esonero di Ruben Amorim ci sarebbe però anche altro. Il rapporto tra la società e il tecnico portoghese si è incrinato negli ultimi mesi, nonostante i dirigenti inglesi avessero espresso a più riprese la loro fiducia nell'operato dell'ex Sporting Lisbona.
A pesare però sono state anche le parole, molto dure, pronunciate da Amorim dopo il deludente pari contro il Leeds, che spiegherebbero quindi la tempistica dell'esonero: "Sono venuto qui al Manchester United per fare il manager, non soltanto l'allenatore", aveva detto in conferenza stampa, "questa cosa deve essere chiara, e deve essere chiaro che sarà così per i prossimi 18 mesi, o fino a quando la società non deciderà di cambiare". Un messaggio che, evidentemente, non è stato gradito a Old Trafford.
Manchester United, chi sarà il nuovo allenatore?
A Manchester, quindi, è già partito il toto-nome per sostituire Amorim sulla panchina dello United. In cima alla lista della dirigenza, come ormai da qualche anno, sembra esserci Zinedine Zidane, ancora libero dopo l'addio al Real Madrid ma in attesa, o almeno così sembrerebbe, che si liberi il posto come ct della Francia.
Un altro nome forte è quello di Enzo Maresca, che ha appena lasciato il Chelsea per attriti con la dirigenza, dopo averlo riportato in Champions League e a vincere trofei come la Conference e il nuovo Mondiale per Club. Piace il profilo di Iraola, tecnico del Bournemouth, così come quello di Oliver Glasner del Crystal Palace. Più distanti le piste che portano a Xavi e Gareth Southgate.

Nell'operazione con cui gli Stati Uniti hanno catturato il presidente venezuelano Nicolas Maduro, a Caracas, sono morti 32 cittadini cubani. Non si trattava di civili, come ha spiegato il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel. Nelle prime ore del 3 gennaio, sono morti soldati cubani e uomini dell'intelligence.
L'ammissione di Cuba
"I nostri compatrioti hanno compiuto il loro dovere con dignità ed eroismo e sono caduti, dopo una feroce resistenza, in combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti", ha detto Díaz-Canel, annunciando due giorni di lutto nazionale. Le parole del presidente, evidenzia il Washington Post, rappresentano una sorprendente ammissione pubblica del rapporto speciale tra L'Avana e Caracas, in particolare in relazione alla sicurezza di Maduro.
Per anni, Cuba ha inviato cittadini in Venezuela in un sostanziale scambio tra figure professionali chieste da Caracas - medici, insegnanti, infermieri - e petrolio, fondamentale per sostenere la precaria economia dell'isola. Maduro, un vero asset per L'Avana, ha chiesto e ottenuto aiuto dai partner anche per la propria sicurezza: Cuba, quindi, ha inviato uomini dell'intelligence e militari per proteggere il leader di Caracas.
E questi, secondo le ricostruzioni che filtrano, sarebbero stati accanto al presidente venezuelano durante il blitz della Delta Force americana nel cuore di Fuerte Tiuna, il cuore del sistema militare venezuelano. Maduro avrebbe provato a rifugiarsi in ambienti blindati all'interno della sua residenza: non ha fatto in tempo a fuggire. Anche se fosse riuscito a proteggersi con "porte d'acciaio", come ha detto Donald Trump, non avrebbe potuto resistere a lungo. La Delta Force, grazie alle informazioni raccolte dalla Cia, negli ultimi mesi aveva avuto l'opportunità di provare l'azione riproducendo le caratteristiche del rifugio del presidente venezuelano.
La paura del golpe
A dicembre, il New York Times ha riferito che, davanti alla crescente pressione degli Stati Uniti, Maduro aveva fatto un ricorso ancor più ampio all'intelligence e al controspionaggio fornito da Cuba modificando ulteriormente i propri protocolli: spostamenti continui, discrezione sulle residenze scelte per la notte, informazioni ridotte all'esterno della 'cerchia'. L'apparato chiesto dal presidente ha preso forma come difesa da un potenziale golpe: la decisione di affidarsi in toto o quasi ad un partner straniero, sottolineano i media americani, evidenzia la scarsa fiducia di Maduro nelle risorse venezuelane e un rapporto probabilmente non più solidissimo tra il presidente e le forze armate.
Maduro, secondo le fonti consultate dal New York Times, il 23 dicembre ha rifiutato la proposta di asilo in Turchia formulata dagli Stati Uniti: il no all'ultima offerta avanzata da Donald Trump ha sostanzialmente fatto scattare il semaforo verde all'operazione del 3 gennaio.

Samsung Electronics ha presentato la propria visione Companion to Ai Living in occasione di The First Look al Ces 2026. Al centro dell’evento, che si è tenuto presso la Latour Ballroom del Wynn Las Vegas, l’intelligenza artificiale come principio fondante della strategia di Samsung, mirata a unire ricerca e sviluppo, progettazione dei prodotti, operazioni ed esperienza utente. Ad aprire The First Look è stato Tm Roh, Ceo e Head della divisione Device eXperience (Dx) di Samsung, che ha illustrato la leadership dell'azienda in materia di intelligenza artificiale e il modo in cui, grazie a un ecosistema connesso e potenziato dall’Ai, Samsung sia in grado di offrire agli utenti una vera esperienza Ai Companion. Questo approccio, insieme alle collaborazioni e alle innovazioni nei dispositivi e nelle esperienze basate sull’Ai, segna una nuova fase dell’era dell’intelligenza artificiale che va oltre le funzionalità tecnologiche di base e consente alle persone di vivere esperienze più significative, in ogni contesto della quotidianità.
"Samsung sta costruendo un’esperienza più unificata e più personalizzata su dispositivi mobili, display visivi, elettrodomestici e servizi", ha dichiarato Tm Roh. "Grazie al nostro ecosistema connesso e all’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutte le categorie, Samsung è all’avanguardia nell’offrire esperienze di Ai quotidiane ancora più significative".
Sw Yong, President e Head della Visual Display (Vd) Business di Samsung Electronics, e Sukhmani Mohta, Chief Marketing and Partnerships Officer della Vd Business di Samsung Electronics America, sono saliti sul palco per illustrare come i display combinino eccellenza hardware e intelligenza visiva, trasformandosi in veri e propri compagni per l’intrattenimento. Forte di vent’anni di leadership nel settore Tv, Samsung ha sviluppato una gamma completa di Tv Ai che introduce un modo nuovo di interagire con il Tv.
Al centro della lineup di display si colloca il Micro RGB da 130 pollici, che rappresenta un salto significativo in termini di dimensioni e qualità dell’immagine. Il Micro RGB da 130 pollici inaugura una nuova era del colore, offrendo lo spettro cromatico più ampio e dettagliato mai realizzato da Samsung. Il design Timeless Frame riduce al minimo le distrazioni, lasciando l’immagine al centro della scena, con un’estetica elegante e sobria. Una sorgente luminosa RGB di dimensioni microscopiche è alla base di questa qualità d’immagine: ogni diodo rosso, verde e blu emette luce in modo indipendente, riproducendo i colori nella loro forma più pura e naturale. Il Micro RGB AI Engine Pro assicura un controllo estremamente preciso dei colori RGB e genera immagini straordinariamente vivide in ogni scena.
A rendere l’esperienza di visione di nuova generazione ancora più evoluta è Vision AI Companion (VAC)1 che, grazie all’intelligenza artificiale, affianca gli utenti come un vero e proprio entertainment companion, migliorando la visione in ogni ambiente della casa. Con VAC, gli utenti possono ricevere suggerimenti personalizzati su cosa guardare, cosa mangiare o quale musica ascoltare, ampliando l’interazione con il TV ben oltre la semplice fruizione dei contenuti.
Samsung introduce inoltre modalità intuitive per personalizzare ulteriormente l’esperienza di visione. Per gli appassionati di calcio, AI Soccer Mode Pro rende ogni partita ancora più coinvolgente grazie all’ottimizzazione AI di immagini e suoni, offrendo una qualità immersiva paragonabile a quella dello stadio. AI Sound Controller Pro consente invece di regolare il volume del pubblico, del commento o della musica di sottofondo, creando un’esperienza audio su misura per programmi TV e film. Queste funzionalità possono essere attivate tramite semplici comandi vocali su qualsiasi TV dotato di VAC, inclusi Micro LED, Micro RGB, OLED, Neo QLED, Mini LED e TV UHD.
Indipendentemente dal tipo di contenuto, VAC arricchisce anche l’esperienza complessiva. Ad esempio, consente di trovare le ricette dei piatti visti in TV con una semplice richiesta vocale, utilizzando informazioni sempre aggiornate per fornire suggerimenti coerenti con gli obiettivi di salute e benessere dell’utente. Inoltre, VAC integra funzionalità multi-dispositivo, inviando le ricette consigliate direttamente ad altri device, come il nuovo The Movingstyle, progettato per essere spostato facilmente all’interno della casa, o agli elettrodomestici della cucina, creando così un’esperienza integrata su più dispositivi grazie a un ecosistema completamente connesso.
Samsung guida il mercato delle soundbar da 11 anni consecutivi. Quest’anno amplia ulteriormente il proprio ecosistema integrato con l’introduzione di due nuovi speaker Wi-Fi, Music Studio 5 e Music Studio 7. Questi modelli ampliano le possibilità di configurazione audio, migliorano la qualità audiovisiva e si integrano con eleganza in ogni ambiente. Entrambi condividono un design senza tempo, caratterizzato dal motivo a punto firmato dal celebre designer Erwan Bouroullec, un richiamo a un simbolo universale della musica e dell’arte, reinterpretato secondo il linguaggio di design distintivo di Samsung.
Samsung ha inoltre presentato una serie di nuovi prodotti pensati per integrarsi armoniosamente negli spazi della casa e riflettere lo stile degli utenti. Il nuovo OLED S95H è caratterizzato da una cornice raffinata e un bordo quasi invisibile, che lo rendono simile a un’opera esposta in una galleria d’arte. Il nuovo proiettore portatile The Freestyle+, potenziato da Vision AI Coampanion (VAC), consente invece di visualizzare i contenuti non solo su pareti e soffitti, ma anche su superfici irregolari come angoli e tende.
La gamma TV 20262 supporta HDR10+ ADVANCED, garantendo una luminosità superiore, ottimizzazione delle immagini per genere di contenuto, livellamento intelligente del movimento, mappatura locale avanzata dei toni e un’esperienza di gioco migliorata.
Con la crescente adozione di HDR10+ da parte dei principali fornitori OTT, Samsung sarà la prima azienda a introdurre HDR10+ ADVANCED all’interno della propria lineup TV 2026. Tutti i modelli integrano inoltre Eclipsa Audio, il nuovo sistema audio spaziale del brand.
Infine, Samsung ha svelato la sua gamma di monitor gaming Odyssey più avanzata di sempre, presentando cinque nuovi modelli che spingono oltre i limiti di risoluzione, frequenza di aggiornamento e immersione visiva. Guidata dal primo Odyssey G9 6K 3D di Samsung, la lineup 2026 introduce tecnologie di visualizzazione pionieristiche per gamer e creator, tra cui il nuovo Odyssey G6 di prossima generazione e tre nuovi modelli Odyssey G8.
Al centro di tutte queste innovazioni nel mondo dei display si trova il sistema operativo Tizen OS più potente di sempre. Gli utenti potranno beneficiare di sette anni di aggiornamenti di Tizen OS, assicurando che i TV Samsung continuino a evolversi nel tempo, anche molto tempo dopo il loro ingresso nelle abitazioni.
Home Living Companion: dispositivi che accompagnano la quotidianità
Cheolgi Kim, Executive Vice President e Head della divisione Digital Appliances (DA) di Samsung Electronics, ed Elizabeth Anderson, Head of Integrated Marketing, DA di Samsung Electronics America (SEA), hanno illustrato la visione del brand: evolvere dalla fornitura di elettrodomestici tradizionali a veri e propri compagni per la vita domestica, progettati per ridurre lo stress causato dalle attività quotidiane. Nel corso del suo intervento, Cheolgi Kim ha inoltre annunciato che SmartThings conta oggi oltre 430 milioni di utenti, consentendo a Samsung di acquisire una scala e una profondità di conoscenza significative, che la distinguono nel settore.
Questa capacità di comprensione prende forma nel Family Hub, il frigorifero dotato di intelligenza artificiale che rappresenta il cuore della casa. Grazie all’aggiornamento AI Vision realizzato con Google Gemini3, Family Hub ridefinisce l’esperienza abitativa in una prospettiva orientata al futuro dell’AI. Con questo aggiornamento, AI Vision supera i limiti precedenti nel riconoscimento degli alimenti, monitorando in modo continuo ciò che viene inserito e prelevato dal frigorifero e semplificando la pianificazione dei pasti e la gestione degli alimenti4. Family Hub ha ricevuto 10 CES Innovation Awards, mentre i frigoriferi Samsung con AI sono stati premiati negli ultimi tre anni.
Grazie alla nuova funzionalità gamificata “What’s for Today?”5, i frigoriferi Samsung rendono la pianificazione dei pasti più semplice e intuitiva, suggerendo ricette basate sugli ingredienti disponibili o proponendo idee spontanee, riducendo lo stress legato alla scelta di cosa cucinare. Una volta selezionate, le ricette vengono visualizzate in SmartThings Food, dove gli utenti ricevono una guida passo dopo passo per iniziare subito. La ricetta scelta può inoltre essere inviata agli elettrodomestici connessi, avviando la preparazione in modo fluido e senza interruzioni.
La funzione Video to Recipe6 arricchisce ulteriormente l’esperienza, suggerendo contenuti video di cucina e trasformandoli automaticamente in istruzioni chiare e facili da seguire. In questo modo, gli utenti possono cucinare seguendo le indicazioni senza dover mettere in pausa il video o tornare indietro.
Samsung ha inoltre presentato FoodNote7, un nuovo report settimanale che offre una panoramica delle abitudini alimentari degli utenti, dagli ingredienti più utilizzati ai prodotti da rifornire. A questo si affianca Now Brief8 che include nuovi widget sulla schermata del Family Hub e, grazie alla tecnologia Voice ID9, riconosce i membri della famiglia mostrando contenuti personalizzati per ciascuno. Tutte queste funzionalità lavorano in sinergia per fornire informazioni e suggerimenti utili durante tutta la settimana.
Nella lavanderia, la lavatrice Bespoke AI Laundry Combo elimina la necessità di trasferire i carichi di bucato, affrontando un problema comune nelle famiglie. Il modello di quest’anno introduce nuove funzionalità, tra cui il ciclo super veloce e prestazioni di asciugatura più potenti. Completa l’esperienza il nuovo Bespoke AI AirDresser che semplifica la cura dei capi grazie alla funzione Auto Wrinkle Care, capace di rimuovere pieghe e grinze tramite getti d’aria e vapore: è sufficiente appendere la camicia e attendere, risparmiando tempo e riducendo lo stress nelle mattine frenetiche.
In tutta la casa, Bespoke AI Jet Bot Steam Ultra, alimentato dal processore Qualcomm Dragonwing™, è dotato di un sensore stereo 3D in grado di rilevare liquidi10 come caffè, succhi o acqua. La telecamera non solo supporta la navigazione autonoma, ma permette anche al robot aspirapolvere di agire come dispositivo di monitoraggio quando gli utenti sono fuori casa, avvisandoli della presenza dei loro animali domestici o eventuali attività sospette11. Grazie a un Bixby più intelligente12, è possibile interagire con il robot in linguaggio naturale, impartendo comandi in modo semplice e intuitivo. Il livello avanzato di connettività e integrazione alla base di un’esperienza AI completa ha valso agli elettrodomestici Bespoke AI il CES Innovation Award.
Samsung ha annunciato una partnership innovativa con Hartford Steam Boiler (HSB), volta a generare risparmi concreti nella gestione domestica intelligente. Greg M. Barats, Presidente e CEO di HSB, ha partecipato alla presentazione per illustrare i benefici degli elettrodomestici connessi a SmartThings, tra cui riduzioni sui premi assicurativi. Questa collaborazione rappresenta il meglio dell’era AI: maggiore protezione e costi ridotti per gli utenti. Dopo una fase pilota di successo negli Stati Uniti nel 2025, l’iniziativa sarà estesa ad altri stati USA e alle principali compagnie assicurative sulla casa in altre regioni del mondo.
Care Companion: dal supporto reattivo alla cura proattiva
Infine, Praveen Raja, Vice President e Responsabile Digital Health presso Samsung Research America (SRA), ha presentato la visione a lungo termine di Samsung per una cura intelligente, resa possibile dall’ecosistema integrato di dispositivi Samsung. L’azienda sta ridefinendo l’assistenza, trasformandola da bisogno reattivo in un approccio proattivo. Grazie all’AI, smartphone, elettrodomestici, dispositivi indossabili e altri dispositivi connessi aiutano gli utenti a prevenire potenziali problemi di salute prima che si manifestino.
Ad esempio, Samsung punta a fornire un coaching sanitario personalizzato, offrendo programmi efficaci di allenamento e di sonno per contribuire a ridurre il rischio di principali malattie croniche, e suggerendo anche ricette basate sugli alimenti disponibili nei frigoriferi connessi. Inoltre, gli utenti possono essere avvisati in caso di anomalie, consentendo la condivisione dei loro dati sanitari tramite la piattaforma Xealth e facilitando consulenze professionali virtuali.
Riconoscendo l’importanza della prevenzione, Samsung sta ampliando le capacità di rilevamento precoce della demenza attraverso partnership di ricerca con dispositivi indossabili in grado di registrare cambiamenti sottili nella mobilità, nel linguaggio e nelle interazioni quotidiane, potenziali indicatori di alterazioni cognitive a lungo termine.
Samsung Knox e Knox Matrix costituiscono le basi di questo ecosistema iper-personalizzato, proteggendo i dati degli utenti in ogni momento. Con l’evoluzione dell’AI, anche Knox e Knox Matrix si aggiornano continuamente, monitorando i rischi legati all’intelligenza artificiale, analizzando i modelli tramite red team e approvando solo soluzioni sicure.
La Samsung Exhibition Zone al CES è aperta al pubblico dal 4 al 7 gennaio. Per maggiori informazioni, visitare la Newsroom Samsung.
A proposito di Samsung Electronics Co.
Samsung ispira il mondo e plasma il futuro proponendo idee e tecnologie trasformative. L'azienda sta ridefinendo il mondo dei televisori, del digital signage, degli smartphone, dei dispositivi indossabili, dei tablet, degli elettrodomestici e dei sistemi di rete, oltre che delle memorie e dei sistemi LSI. Samsung contribuisce inoltre al progredire delle tecnologie di imaging medicale, delle soluzioni HVAC e della robotica, oltre a creare prodotti automobilistici e audio innovativi attraverso la filiale indipendente Harman. Grazie all'ecosistema SmartThings, alla collaborazione aperta con i propri partner e all'integrazione dell'intelligenza artificiale in tutto il suo portafoglio, Samsung offre un'esperienza connessa intelligente e senza soluzione di continuità. Per le ultime notizie, è possibile visitare la Newsroom di Samsung all'indirizzo news.samsung.com/it/.

Non tornerà dietro la cassa del supermercato Pam di Siena Fabio Giomi, il cassiere 62enne protagonista della vicenda del cosiddetto 'test del carrello'. Licenziato e poi reintegrato dal Tribunale di Siena, Giomi ha scelto di chiudere definitivamente il rapporto di lavoro e di avvalersi dell'indennità sostitutiva prevista dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, pari a 15 mensilità, dopo che la giustizia civile aveva giudicato il licenziamento illegittimo e discriminatorio.
Il richiamo al lavoro era arrivato il 31 dicembre, due giorni dopo la sentenza del 29 dicembre, ma l'ex dipendente ha preferito rifiutare, motivando la decisione con il timore di un clima potenzialmente ostile. "Negli ultimi due mesi Fabio Giomi ha vissuto una pressione mediatica e personale enorme, che lo ha messo a dura prova - ha spiegato Mariano Di Gioia, segretario della Filcams Cgil di Siena - Ha ritenuto che tornare in quel contesto non fosse la scelta migliore e ha preferito l'indennità risarcitoria e un periodo di riposo". Giomi starebbe valutando alcune proposte di lavoro ricevute nelle ultime settimane.
Secondo il sindacato, la battaglia legale portata avanti dall'ex cassiere rappresenta comunque un risultato storico per la categoria. "La sentenza certifica che il metodo adottato da Pam non può diventare prassi nella Grande distribuzione - sottolinea Di Gioia - È una vittoria importante per tutti i lavoratori del settore e conferma le ragioni della Filcams".
Giomi ha dichiarato di aver voluto portare avanti il ricorso non solo per sé, ma per tutti i colleghi, affinché pratiche simili non possano essere applicate in futuro. "Non so fino a che punto i miei colleghi abbiano compreso che la mia battaglia non era solo personale. Solo una collega mi ha dimostrato solidarietà - ha raccontato a 'La Nazione' - Ho voluto difendere un principio di giustizia, per impedire che simili pratiche punitive potessero essere utilizzate contro altri".
Il cassiere, che lavorava al Pam da quasi quindici anni, ha rifiutato anche eventuali soluzioni intermedie proposte dall'azienda, come una sospensione disciplinare di dieci giorni, scegliendo invece di ricevere l'indennità sostitutiva prevista dalla legge e chiudere definitivamente il rapporto di lavoro.
Appello ad Alessandra Todde e ai dg della aziende sanitarie... 
Le famiglie italiane stanno attraversando una crisi profonda: secondo gli ultimi dati ISTAT, nel 2023 si sono registrate oltre 88.000 separazioni e divorzi, con un aumento del 12% rispetto all'anno precedente. In questo contesto sociale complesso, il cinema si fa specchio della realtà con 'AncheSeLiOdio', il nuovo lungometraggio di Mauro John Capece che debutterà nelle sale l'8 gennaio. Il film, già presentato in anteprima mondiale al Festival de Cine Italiano de Madrid, racconta la storia di Anselmo, un padre di famiglia apparentemente irreprensibile che si ritrova coinvolto in un omicidio dopo aver cercato una via di fuga dalla routine matrimoniale. La pellicola, scritta e interpretata da Corinna Coroneo, vede nel cast Gabriele Silvestrini, Laura Orfanelli, Milo Vallone, Randall Paul e Adrien Liss, insieme alle esordienti Eleonora e Arianna Di Gaetano. "Questo progetto nasce da una riflessione profonda su come i legami più intimi possano trasformarsi in gabbie", spiega il regista Mauro John Capece, che firma anche la fotografia del film. "Desideravo da tempo esplorare la complessità delle dinamiche familiari in un mondo così multimediale e frammentato come quello attuale".
La trama segue Anselmo, marito di Agata e padre di tre figlie, che vive in una condizione di alienazione domestica. Spinto dai colleghi, decide di incontrare una escort per la prima volta, ma si ritrova testimone involontario di un omicidio che lo trasforma nel principale sospettato. "Il film esplora una verità spesso ignorata: quanto sia fragile il nostro controllo sulla vita", continua Capece. "Basta un istante, un luogo sbagliato, e tutto può crollare". L'opera si inserisce in un panorama cinematografico che affronta sempre di più i temi della disgregazione familiare e dell'incomunicabilità.
"Viviamo con l'illusione di essere padroni del nostro destino, ma la realtà ci ricorda, spesso brutalmente, che non è sempre così", riflette il regista. 'AncheSeLiOdio' "non è solo un thriller, ma un viaggio nei meandri delle relazioni familiari contemporanee". Il film si presenta come una metafora delle contraddizioni che attraversano molte famiglie italiane, dove matrimoni apparentemente solidi nascondono tradimenti e menzogne. "A volte è proprio quando crediamo di avere tutto sotto controllo che la vita ci dimostra il contrario", conclude Capece, anticipando un'opera che promette di scuotere il pubblico con la sua rappresentazione cruda e senza compromessi della realtà familiare contemporanea. Il progetto, prodotto da Giuseppe Lepore per Bielle Re ed Evoque Art House e distribuito da Imago, si avvale di un team tecnico di alto livello: Demetra Diamantakos al montaggio, Alessio Scafa per trucco ed effetti visivi, mentre la colonna sonora è curata da Gianluigi Antonelli, Funkatomic e India Czajkowska.
Dopo le criticità segnalate dai pazienti del Centro Oncologico...
Lavori Enas negli impianti di potabilizzazione serviti dal Coghinas... 
Soccorse dai vigili del fuoco due ragazze bloccate in un seminterrato invaso dall'acqua a causa del maltempo. La sala operativa del comando di Roma ha inviato questa notte alle 2,40 circa, in via di Trigoria 82, la squadra di Pomezia 22/A con al seguito personale dei vigili del fuoco del nucleo sommozzatori nel seminterrato dove le due donne, di 21 e 24 anni, erano impossibilitate ad uscire considerata la quantità d’acqua all’interno dell’abitazione, circa 50 centimetri dal raggiungere il soffitto.
Una volta sul posto, il personale dei vigili del fuoco è intervenuto tagliando le inferriate poste a protezione delle finestre del seminterrato raggiungendo così le due ragazze, intrappolate in stanze diverse. Soccorse, in stato di ipotermia, sono state affidate alle cure del personale del 118. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, è intervenuta anche la polizia. Le due ragazze sono state trasportate in codice rosso al Campus Biomedico.
Due camionisti sono rimasti intrappolati, questa mattina alle 6, all’interno dei loro mezzi pesanti a causa dell’allagamento della sede stradale dovuto alle condizioni meteo avverse, in via Ardeatina, a Roma. Raggiunti dai vigili del fuoco, sono stati portati in salvo e sono in buone condizioni di salute.
'Rafforziamo il nostro ruolo nella salvaguardia della natura'...
Poi in azione gruppo di tre uomini: uno di loro ha sparato al
28enne... 
Novak Djokovic lascia la Professional Tennis Players Association, il sindacato dei tennisti che lui stesso aveva fondato. Ad annunciarlo è stato proprio lo stesso giocatore serbo, con un post pubblicato sul proprio profilo X: "Dopo un'attenta riflessione, ho deciso di abbandonare completamente la Professional Tennis Players Association. Questa decisione è frutto di continue preoccupazioni in merito a trasparenza, governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate".
"Sono orgoglioso della visione che Vasek (Pospisil, ndr) e io abbiamo condiviso quando abbiamo fondato la PTPA, ovvero dare ai giocatori una voce più forte e indipendente", ha continuato a spiegare Djokovic, "ma è ormai chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più in linea con l'attuale direzione dell'organizzazione".
Ora Djokovic si prepara all'inizio della nuova stagione, con gli Australian Open che si avvicinano: "Continuerò a concentrarmi sul tennis, sulla mia famiglia e a contribuire allo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti il meglio per il futuro, ma per me questo capitolo è ormai chiuso."
Confartigianato, 'situazione grave per i gommisti e gli
autoriparatori'... 
'Love is in the air' alla 31esima edizione dei Critics Choice Awards. Dopo aver vinto il premio come Miglior attore protagonista per 'Marty Supreme' (nelle sale italiane dal 22 gennaio con I Wonder Pictures), Timothée Chalamet ha sorpreso il pubblico con una dedica d’amore alla fidanzata Kylie Jenner, imprenditrice e volto noto della famiglia Kardashian-Jenner. "Ringrazio la mia compagna per aver gettato le basi della nostra relazione. Non ce l’avrei mai fatta senza di te, grazie dal profondo del cuore. Ti amo", ha dichiarato l’attore dal palco, stringendo il premio tra le mani. In platea, Jenner gli ha sorriso, ricambiando con un tenero "ti amo".
A tre anni dall’inizio della loro relazione, Chalamet e Jenner hanno scelto solo di recente di viverla alla luce del sole. Il loro legame non è mai stato un mistero, ma fino a poco tempo fa la coppia appariva raramente insieme agli eventi pubblici. Negli ultimi mesi, però, il rapporto ha segnato una svolta evidente. Un momento chiave è stato il Palm Springs International Film Festival, dove Jenner ha sostenuto l’attore. E, qualche giorno fa, Chalamet ha commentato per la prima volta un post della fidanzata sui social con diversi emoji a forma di cuore.
A suggellare questa nuova fase è arrivata anche l’approvazione della madre di Kylie, Kris Jenner. La matriarca del clan 'Kar-Jenner' ha condiviso sui social uno scatto in cui indossava una giacca brandizzata 'Marty Supreme', accompagnandolo con la scritta: "Il miglior film di sempre", e taggando Chalamet. Ormai "Timmy" fa parte della famiglia.
Per la prima volta dall’inizio della relazione, l’attore è stato incluso pubblicamente anche nei festeggiamenti natalizi della famiglia Kardashian-Jenner, come mostrato da uno scatto condiviso sui social. Il nome della giovane star è comparso sulla tradizionale casetta di pan di zenzero, accanto ai soprannomi di tutti i membri della famiglia.

Eva Schloss-Geiringer, sopravvissuta all'Olocausto, testimone della Shoah e sorellastra di Anne Frank, è morta sabato 3 gennaio a Londra all'età di 96 anni. La Fondazione Anne Frank ha reso omaggio a Eva definendola "educatrice instancabile della memoria della Shoah, devota nel promuovere la comprensione e la pace".
Nata a Vienna l'11 maggio 1929, Eva si trasferì ad Amsterdam con la famiglia per sfuggire alla persecuzione nazista. Qui visse in Merwedeplein, di fronte alla casa dei Frank, e divenne amica di Anne, con cui giocava spesso. Entrambe le famiglie ebree furono costrette a nascondersi nel 1942 e nell'alloggio segreto Anne Frank scrisse il celebre diario. Nel 1944 la famiglia Geiringer fu tradita da un'infermiera olandese collaborazionista e deportata ad Auschwitz. Eva e sua madre sopravvissero, mentre il padre Erich e il fratello Heinz furono assassinati. Dopo la liberazione del lager da parte dell'Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e sua madre tornarono nei Paesi Bassi, incontrando Otto Frank, padre di Anne e futuro patrigno di Eva. Grazie a lui, Eva trovò una nuova prospettiva di vita nella fotografia e si trasferì a Londra, dove studiò e conobbe Zvi Schloss, suo marito dal 1952. Anne Frank morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nell'ottobre 1944 a causa del tifo. Il padre Otto Frank fu l'unico membro della famiglia a sopravvivere alla Shoah.
Per oltre quarant'anni Eva rimase in silenzio sui traumi vissuti, iniziando a raccontare la propria storia solo nel 1988, in occasione di un'esposizione dedicata ad Anne Frank a Londra. Negli anni successivi viaggiò in tutto il mondo, portando la sua testimonianza in scuole, università e carceri, collaborando con la Fondazione Anne Frank Trust, di cui fu cofondatrice nel 1990, e partecipando a progetti educativi.
Autrice del libro "Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank" (Newton Compton, 2015) e protagonista dei documentari "Eva's Mission" ed "Eva's Promise", Eva mantenne la promessa fatta a suo padre e a suo fratello di recuperare le loro opere d'arte e poesie nascoste durante la prigionia, donando in seguito trenta dipinti del fratello Heinz al Museo della Resistenza olandese di Amsterdam.
Eva Schloss-Geiringer ricevette numerosi riconoscimenti per il suo impegno, tra cui un dottorato honoris causa in Diritto Civile presso l'Università di Northumbria e il titolo di Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico. Nel 2021 le fu restituita la cittadinanza austriaca come gesto di riconciliazione con il suo paese natale.
Nell'ultimo incontro con la Casa di Anne Frank ad Amsterdam, nel 2017, Eva, allora 88enne, raccontò la sua storia a tredicenni studenti dell'Amsterdams Lyceum, mostrando il numero tatuato sul suo braccio e trasmettendo così la memoria delle atrocità naziste alle nuove generazioni. (di Paolo Martini)

Italia verso una svolta meteo: freddo intenso, neve a bassa quota e venti forti nei prossimi giorni. Tra il 6 e il 7 gennaio è atteso un peggioramento deciso, con un ciclone sul Tirreno che porterà maltempo diffuso, calo termico e possibili nevicate fino in pianura su alcune regioni del Centro-Nord.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma che dopo settimane passate a osservare le intense ondate di gelo che hanno colpito il Canada, gli Stati Uniti e l'Asia orientale, l'inverno sta finalmente mostrando il suo lato più crudo anche sul nostro continente. Gran parte dell'Europa sta assistendo a un drastico calo delle temperature, con freddo e neve che si spingono fino alle coste in Olanda, Francia e Germania. E l'attenzione è massima: l'imminente ribaltone è destinato ad arrivare anche in Italia!
Stiamo entrando infatti in una fase molto più dinamica e fredda che ci farà piombare nel cuore del vero inverno. Nelle ultime ore, l'Italia ha iniziato a sentire gli effetti dell'ingresso di correnti fredde settentrionali, con un brusco calo termico che ha investito soprattutto il Nord. Qui, le temperature sono già scese sotto lo zero in molte aree di pianura, con le prime nevicate attese nelle prossime ore a quote medio-basse tra la Romagna, il nord delle Marche e l'Appennino tosco-emiliano. Al contrario, il Centro-Sud, dal Lazio e Abruzzo in giù, è ancora interessato da flussi più miti meridionali, che stanno portando piogge diffuse e mantenendo le temperature su valori più elevati.
L'attenzione però è ora puntata sulle giornate del 6 e 7 gennaio, quando è attesa la formazione di un profondo ciclone proprio sul medio-basso Tirreno. Questo vortice, alimentato da aria gelida, innescherà un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche, concentrando le precipitazioni più intense su gran parte delle regioni centro-meridionali.
Il maltempo sarà accompagnato da un sensibile crollo termico che favorirà nevicate a quote molto basse. La neve potrebbe scendere fino a fondovalle o localmente in pianura tra Romagna, zone interne della Toscana e Marche. Le regioni del Centro come Abruzzo, Molise e Lazio interno vedranno fiocchi imbiancare le zone collinari, mentre solo l'estremo Sud manterrà una quota neve più alta, oltre gli 800-1000 metri, a causa di correnti più miti.
Questa specifica configurazione barica, con il minimo depressionario posizionato così a Sud, lascerà invece le regioni nord-occidentali al riparo dal grosso delle precipitazioni e del freddo più intenso. Solo il Nord-Est, in particolare Friuli e Veneto, potrà assistere a qualche debole nevicata o sfiocchettata, ma per il resto del Nord la giornata dell'Epifania si prospetta asciutta, sebbene molto fredda.
La presenza del minimo depressionario sul Tirreno scatenerà una violenta rotazione ciclonica dei venti. Avremo raffiche localmente burrascose: Bora impetuosa sulle coste di Nord-Est e fino alle Marche, Tramontana forte sulla Liguria, e intenso Maestrale su Sardegna e Sicilia. Le restanti regioni meridionali saranno sferzate da forti correnti occidentali, rendendo i mari molto agitati.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 5. Al Nord: nubi in aumento. Al Centro: piogge sparse. Al Sud: piogge sparse in Campania e nord Calabria.
Martedì 6. Al Nord: possibile neve a bassa quota su Emilia Romagna e localmente sul Triveneto. Al Centro: piogge e neve in collina. Al Sud: piogge sparse
Mercoledì 7. Al Nord: soleggiato, più nubi sulla Romagna. Al Centro: forti piogge e neve in collina. Al Sud: piogge e temporali, neve in montagna
Tendenza: nuove piogge e graduale rialzo termico dal weekend.

Il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbero raggiunto un accordo per colpire l'Iran durante il loro incontro a Mar-a-Lago, in Florida. Lo scrive il quotidiano libanese 'Al-Akhbar', affiliato a Hezbollah, sostenendo che le autorità di Beirut hanno ricevuto queste informazioni da fonti internazionali. Il quotidiano precisa che l'accordo tra Trump e Netanyahu prevede un attacco contro l'Iran se non interromperà completamente il suo programma nucleare e non metterà fine al sostegno ai suoi alleati nella regione.
Nell'articolo si legge anche che l'Arabia Saudita starebbe cercando di mediare con Teheran per raggiungere un accordo. C'è infatti il timore, da parte di Riad, che il caos in Iran possa estendersi all'intera regione.
Teheran accusa Israele: "Mina unità e incita alla violenza"
L'Iran ha accusato Israele di ''minacciare la sua unità nazionale'' dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno ai manifestanti che da una settimana protestano a Teheran e in altre zone del Paese contro il carovita e il governo.
"Il regime sionista è determinato a sfruttare la minima opportunità per seminare divisione e minare la nostra unità nazionale, e dobbiamo restare vigili", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghai in una conferenza stampa a Teheran. Baghai ha anche accusato i leader israeliani e statunitensi di "incitamento alla violenza".
Media: "Khamenei pronto a fuggire in Russia"
L'Ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema dell'Iran, sarebbe pronto a fuggire in Russia nel caso in cui le forze armate di Teheran non riuscissero a sedare le proteste contro il governo e contro il carovita in corso da una settimana nel Paese. Lo scrive il quotidiano britannico 'The Times' citando fonti di intelligence. Khamenei non esce dall'Iran dal 1989, quando ha assunto il potere.
Anche il leader siriano Bashar al-Assad è fuggito a Mosca l'8 dicembre del 2024 dopo l'offensiva dei ribelli siriani che ha portato alla caduta del suo regime.
Iran chiede rilascio Maduro
L'Iran ha inoltre chiesto agli Stati Uniti di rilasciare il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. "Il presidente di un Paese e sua moglie sono stati rapiti. Non c'è motivo di esserne orgogliosi, si tratta di un atto illegale", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghai. "Come ha sottolineato il popolo venezuelano, il suo presidente deve essere liberato", ha aggiunto durante una conferenza stampa a Teheran.

Il blitz con cui gli Stati Uniti hanno portato il presidente venezuelano Nicolas Maduro a New York per processarlo per narco-terrorismo apre una nuova nei rapporti tra Washington e l’America Latina. Un’operazione che solleva interrogativi giuridici, ma soprattutto politici e strategici: dalla legittimità dell’uso extraterritoriale della giustizia Usa fino al messaggio lanciato agli altri governi della regione.
L’Adnkronos ha contattato Giorgio Malfatti di Monte Tretto, ex ambasciatore d'Italia a Cuba e in Uruguay, docente all’Università Link di Economia e politica delle reti criminali e autore del libro “ America Latina: Democrazia, populismo e criminalità[1] ” (Eurilink).
Ambasciatore, che tipo di operazione è stata la cattura di Maduro?
“È stata senza dubbio un’azione spettacolare. Ma non improvvisata. Un’operazione del genere presuppone una lunga preparazione e, soprattutto, delle complicità interne. Maduro non dormiva più a Miraflores, ma in una struttura militare. Se è stato prelevato lì, è difficile pensare che una parte dell’apparato bolivariano non abbia collaborato o quantomeno chiuso un occhio”.
Quindi lei esclude che si sia trattato di un blitz interamente esterno?
“Francamente sì. Se l’operazione è avvenuta come raccontano gli americani, con l’ingresso nella stanza da letto e l’estrazione in elicottero, significa che qualcosa nell’apparato militare e di intelligence venezuelano non ha funzionato, o ha funzionato in modo ‘poco ortodosso’. È un segnale importante sulla tenuta del regime”.
Questo sequestro richiama precedenti storici?
“Ricorda il caso di Manuel Noriega a Panama. Anche allora gli Stati Uniti agirono fuori dai propri confini, giustificando l’operazione con un processo penale e ragioni di sicurezza nazionale. Sono operazioni che rientrano in una tradizione ben precisa della politica estera americana nella regione. Bisogna tornare alla dottrina Monroe, che dall'Ottocento sancisce la supremazia degli Stati Uniti nel continente americano, escludendo l’ingerenza delle potenze europee. Con il corollario Roosevelt del 1904, Washington si attribuì esplicitamente il ruolo di ‘poliziotto interamericano’, riservandosi il diritto di intervenire negli affari interni degli Stati latinoamericani ogni volta che fossero in gioco stabilità e interessi strategici”.
Le accuse americane parlano del ‘cartel de los Soles’. Lei conosce bene i sistemi criminali dell'America Latina, di che tipo di organizzazione si tratta?
“Non è un cartello nel senso classico, come quelli messicani o colombiani. Non controlla la produzione di droga. È piuttosto una rete di collusione e protezione, che facilita il passaggio della droga e garantisce coperture politiche e militari. Esisteva decenni fa, poi è stato riesumato nei Duemila. Pensare a Maduro come a un nuovo Escobar è francamente poco credibile”.
Questo rende le accuse più deboli dal punto di vista giudiziario?
“Le rende sicuramente più difficili da provare. Il Venezuela è sempre stato un vaso di Pandora dal punto di vista della criminalità organizzata. Riciclaggio e corruzione lasciano pochissime tracce. È un terreno in cui le accuse sono spesso plausibili, ma il riscontro giudiziario è complesso”.
Che messaggio manda questa operazione agli altri Paesi dell’America Latina?
“È un messaggio fortissimo. In particolare alla Colombia di Petro, che potrebbe diventare un prossimo obiettivo politico, anche se per lui le accuse sono meno pesanti, e poi Petro è stato eletto legittimamente, dunque la dottrina Rubio sulla cattura non reggerebbe[2]. Ma il Paese che rischia di più è Cuba: senza il petrolio venezuelano, l’isola non può neanche accendere le lampadine. Un eventuale regime change a Caracas avrebbe effetti devastanti per L’Avana”.
E Russia e Cina? Quanto perdono da un cambio di scenario in Venezuela?
“Molto meno. La Russia non compra petrolio venezuelano, lo usa soprattutto come punto logistico e simbolico. La Cina può diversificare. Cuba no. Per questo il Venezuela è vitale soprattutto per il regime cubano”.
Dietro l’operazione contro Maduro c’è soprattutto una questione energetica?
“Come ci disse l’ambasciatore del Brasile durante l’incontro al Circolo degli Esteri organizzato dalla Sioi, Trump è interessato prima di tutto al petrolio. Il Venezuela ha enormi riserve di greggio pesante, fondamentali per le raffinerie del Texas. Controllare quel petrolio sarebbe un colpo strategico enorme”.
In un mondo che sembrava avviato verso la decarbonizzazione, il petrolio è tornato centrale?
“Esattamente. Cinque anni fa il petrolio sembrava una risorsa del Novecento. Oggi non è più così. La domanda energetica resta altissima e il controllo delle fonti è tornato un tema geopolitico centrale”.
Nel suo libro si parla della Guyana, ex colonia britannica che confina con il Venezuela e viene perlopiù ignorata da noi europei. Eppure cresce a ritmi vertiginosi.
"Un paese che è stato crocevia di criminali internazionali e che di colpo è diventato uno dei nuovi epicentri energetici del continente, grazie alle enormi scoperte offshore degli ultimi anni. Questo ha cambiato gli equilibri regionali e ha riacceso anche il contenzioso storico sull’Essequibo, un’area ricchissima di risorse che il Venezuela rivendica da decenni. Considerando che la Exxon è la società che al momento estrae il petrolio della Guyana, che si prevede nel 2028 superare la produzione del Venezuela stesso, credo che le mire di Caracas sull'Essequibo saranno in seria difficoltà dopo l'operazione trumpiana...
Cosa può succedere ora sul piano politico interno in Venezuela?
“Formalmente il potere è passato alla vicepresidente Delcy Rodríguez, che conobbi quando era ministro degli Esteri e non è una figura estremista, ma il vero nodo è capire se e come si andrà a elezioni. La costituzione chavista prevede regole abbastanza chiare sul ritorno alle urne, ma chi potrà candidarsi? Chi rappresenterà davvero l’opposizione? Con quali garanzie? La premio Nobel per la pace Corina Machado è stata scaricata da Trump, il teorico vincitore delle elezioni Edmundo González Urrutia non è stato menzionato nella conferenza di Mar-a-Lago. Oltre agli interessi strategici degli Usa, non si è parlato molto di processi democratici”. (di Giorgio Rutelli)
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