
(Adnkronos) - Una bussola per navigare tra le retribuzioni dei diversi Paesi europei e avere punti di riferimento che vadano oltre la sola paga mensile. È il risultato dell’analisi contenuta nel nuovo approfondimento della Fondazione studi consulenti del lavoro, dal titolo 'Analisi retributiva: disciplina italiana a confronto con altri Stati comunitari', dedicata quest’anno a Grecia, Irlanda e Olanda, dopo la panoramica su Francia, Germania, Spagna, Romania e Svezia, contenuta nell’edizione 2025.
Dall’approfondimento emerge che guardare al solo cedolino mensile possa far sottostimare molti elementi presenti nel sistema italiano, che possono influenzare sensibilmente il risultato finale: le mensilità aggiuntive o il Trattamento di fine rapporto ma anche tutele come quelle per malattia o maternità. Considerazioni che appaiono quanto mai attuali, anche guardando agli ultimi dati Istat relativi a quanti lasciano il Paese per trasferirsi all’estero e quanti, invece, decidono di rientrare. I numeri parlano comunque di un trend in decrescita sul fronte degli espatri, passati dagli oltre 140 mila del 2024 ai 109 mila del 2025.
Parallelamente si evidenzia una tenuta dei rientri, sempre sopra quota 50 mila l'anno nel biennio. In questo quadro, dall’approfondimento emerge la solidità del modello italiano, dove la contrattazione collettiva è centrale, in grado di garantire un sistema di protezione e tutele quasi sempre più articolato di altri ordinamenti basati prevalentemente sul salario minimo legale. Si ricorda che di recente - con il decreto 1° maggio - l’Italia ha introdotto il Trattamento Economico Complessivo (Tec), come elemento fondante del sistema, una previsione che supera per legge il concetto di paga oraria.
Il Tec si innesta in un sistema nel quale elementi come la tredicesima mensilità e il Tfr sono diritti generalizzati, mentre la contrattazione collettiva arricchisce il trattamento economico con ulteriori mensilità, indennità e strumenti di welfare. Una sintesi della comparazione tra Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania, Svezia, Grecia, Irlanda e Olanda si trova nella tabella a seguire.
E un’analisi condotta nel 2025 sempre dalla Fondazione studi consulenti del lavoro 'Giovani all’estero: tra opportunità di lavoro e voglia di crescita', evidenzia che le mete più gettonate dai giovani che decidono di trasferirsi all’estero sono la Germania e la Spagna. Per completare l’analisi è stato realizzato quindi un confronto a partire da uno dei contratti più diffusi in Europa, quello dei metalmeccanici. Dalla comparazione emerge che per un livello C3 in Italia la retribuzione è di oltre 31 mila euro, in Spagna di quasi 22 mila euro e in Germania di 46mila euro. Naturalmente a fare poi, concretamente, la differenza è il costo della vita.
Sempre la ricerca sui giovani con esperienza all’estero evidenzia che questo elemento è considerato dal 65% del campione degli intervistati come un aspetto negativo dell’esperienza fuori dai confini nazionali. In questo quadro, l’analisi sottolinea anche come tra le principali criticità riscontrate all’estero si annoveri l’insoddisfazione per benefit, previdenza e polizze assicurative.

(Adnkronos) - Molti li demonizzano, accusandoli di attentare a una perfetta forma fisica. Ma gli zuccheri - frutta, miele e altri alimenti naturalmente dolci - potrebbero aver contribuito all'evoluzione del cervello umano e ora si ritiene che abbiano avuto un ruolo più importante di quanto si pensasse in precedenza. Lo suggerisce un nuovo studio che nella sfida 'carboidrati versus proteine' segna un punto a favore dei primi, invitando a riconsiderarli sotto una nuova luce grazie alle evidenze che emergono da circa 4 milioni di anni di evoluzione. I risultati potrebbero anche rispondere a una domanda che assilla tanti: perché desideriamo così spesso cibi dolci?
La ricerca condotta dalle Università di Sydney e di Glasgow e pubblicata su 'Science' ha sviluppato un modello del fabbisogno di glucosio degli esseri umani e dei loro antenati partendo da questo lontano passato fino ai tempi recenti. Gli autori hanno scoperto che gli zuccheri naturali potrebbero aver fornito l'energia necessaria a sostenere lo sviluppo del cervello prima che l'avvento della cottura rendesse più digeribili gli alimenti ricchi di amido come tuberi e cereali. "L'amido grezzo non rilascia glucosio, il che significa che i primi esseri umani probabilmente si affidavano a cibi naturalmente dolci molto prima che i cereali diventassero una parte regolare della dieta", dice l'autrice principale Jennie Brand-Miller, docente di nutrizione umana al Charles Perkins Centre e School of Life and Environmental Sciences dell'Università di Sydney.
I risultati offrono una prospettiva diversa rispetto alla consolidata visione scientifica secondo cui il consumo di carne è stato un fattore chiave dell'evoluzione umana. "Sebbene gli alimenti di origine animale siano importanti - osserva Brand-Miller - il fabbisogno di glucosio del cervello ha ricevuto finora scarsa attenzione da parte degli antropologi". Nell'arco di 4 milioni di anni, le dimensioni del cervello umano sono aumentate da circa 300 grammi nei primi ominidi a circa 1.500 grammi nell'uomo moderno. Con la crescita del cervello, è aumentata anche la richiesta di glucosio, necessario ad altri tessuti, tra cui i globuli rossi, i reni e gli organi riproduttivi. "Il cervello umano è insolitamente grande rispetto alle dimensioni del nostro corpo e richiede una notevole quantità di energia", spiega Brand-Miller. "Il glucosio è la principale fonte di energia per il cervello e, per gran parte dell'evoluzione umana, proveniva dai carboidrati presenti in alimenti come frutta e miele".
Nel dettaglio gli scienziati hanno calcolato quello che definiscono 'fabbisogno obbligatorio di glucosio' - cioè appunto il glucosio necessario al cervello, ai globuli rossi, ai reni e ai tessuti riproduttivi, inclusi il feto, la placenta e le ghiandole mammarie - e lo hanno confrontato con le probabili fonti di cibo disponibili ai nostri antenati nelle diverse fasi dell'evoluzione. Il modello comprendeva sei fasi evolutive e valutava come le variazioni nelle proporzioni di alimenti animali e vegetali influenzassero la disponibilità di carboidrati. Combinando dati provenienti dalla composizione degli alimenti, dal metabolismo, dalla fisiologia, dalla morfologia dentale, dall'archeologia, dalle diete dei primati e dalla genetica, gli esperti hanno stimato come gli esseri umani soddisfacessero il loro fabbisogno di glucosio con l'aumento delle dimensioni del cervello.
Questa modellizzazione suggerisce che i primi ominidi come 'Lucy' (il cui cervello aveva le stesse dimensioni di quello di uno scimpanzé), l'Homo habilis e l'Homo erectus, probabilmente dipendevano molto da alimenti ricchi di carboidrati, in particolare dalla frutta. In seguito, con la diffusione dell'uso del fuoco e della cottura, gli amidi provenienti da fonti alimentari sotterranee come ignami selvatici, rizomi di ninfea e patate africane contribuirono all'apporto di glucosio. Secondo Brand-Miller, le prove archeologiche suggeriscono che i cereali siano entrati nella dieta umana molto più tardi. "Spesso si pensa ai carboidrati come pane e cereali, ma per la maggior parte dell'evoluzione umana i carboidrati provenivano da frutta, miele e piante che crescono sottoterra. Le prime prove della macinazione dei semi risalgono a 65mila anni fa, quando si osservano le prime testimonianze di macine utilizzate per produrre farina".
Lo studio mette in luce le esigenze nutrizionali durante la gravidanza e l'allattamento. I ricercatori stimano che le donne in età fertile necessitino di una quantità di glucosio sostanzialmente maggiore rispetto agli altri adulti, a causa delle esigenze del feto, della placenta e della produzione di latte. "Quando pensiamo agli alimenti che hanno favorito l'evoluzione umana, dobbiamo considerare non solo la crescita del cervello, ma anche le esigenze nutrizionali della gravidanza e dell'allevamento dei figli", afferma David Raubenheimer, coautore e professore di ecologia nutrizionale al Charles Perkins Centre. "Il feto e la placenta richiedono un apporto maggiore di glucosio, aumentando il bisogno di alimenti ricchi di carboidrati. Questo ci aiuta a capire perché le donne in gravidanza spesso desiderano la frutta". E potrebbe contribuire a spiegare perché i cibi dolci piacciono ai bambini. "Il nostro desiderio di dolcezza è istintivo", suggerisce Brand-Miller. "I bambini hanno bisogno di più energia sotto forma di carboidrati rispetto agli adulti perché il loro cervello, durante lo sviluppo, assorbe fino a due terzi del loro metabolismo basale".
La ricerca dunque, continua la scienziata, offre spunti di riflessione sulla nostra radicata preferenza per il dolce. "Per gran parte dell'evoluzione, la frutta e il miele sono stati preziose fonti di energia che hanno contribuito a soddisfare il fabbisogno di glucosio dell'organismo. In natura, gli zuccheri sono generalmente presenti all'interno di alimenti che contengono anche fibre, vitamine, minerali e altri composti benefici". I risultati confermano precedenti ricerche dell'Università di Sydney che dimostravano come il miele sia l'antibiotico naturale per eccellenza. "Il miele non è 'calorie vuote' come spesso ci viene fatto credere. Per gran parte dell'evoluzione umana, è stato una fonte di cibo molto apprezzata che forniva energia e altre proprietà benefiche", assicura Brand-Miller. "Comprendere il ruolo dei carboidrati insieme a carne, grassi e proteine fornisce un quadro più completo del percorso evolutivo umano. Il nostro studio suggerisce che zuccheri e amidi potrebbero aver contribuito a plasmare lo sviluppo del cervello umano e molte delle caratteristiche che ci rendono umani". Che cosa possono dedurre quindi gli umani moderni da queste scoperte primordiali? "Le evidenze - conclude - suggeriscono che gli alimenti ricchi di carboidrati contribuiscono a soddisfare il fabbisogno energetico del nostro cervello in crescita. Anziché temere i carboidrati, è opportuno concentrarsi su fonti di alta qualità, tra cui frutta intera, legumi e cereali nutrienti, e dare priorità a una varietà di alimenti ricchi di carboidrati nell'ambito di una dieta sana".

(Adnkronos) - "Bere latte ti farà crescere con ossa forti". Vero, ma solo in parte. Oggi gli esperti spiegano che la prevenzione dell'osteoporosi passa da una dieta molto più varia. C'è infatti un momento, spesso prima dei trent'anni, in cui il nostro scheletro raggiunge il massimo della sua forza. Da quel momento inizia lentamente a perdere densità, anche se noi non ce ne accorgiamo. È una trasformazione silenziosa, senza sintomi, che può durare decenni prima di manifestarsi con una frattura. Ecco perché la salute delle ossa si costruisce molto prima della vecchiaia, soprattutto a tavola.
Non conta soltanto il calcio: anche vitamina D, proteine, magnesio, vitamina K, fosforo e zinco sono fondamentali per mantenere lo scheletro resistente e ridurre il rischio di fratture.
Secondo gli specialisti, il patrimonio osseo che avremo da anziani dipende dalla massa ossea accumulata durante l'infanzia e la prima età adulta. Successivamente la densità delle ossa diminuisce progressivamente e, in presenza di osteopenia o osteoporosi, il rischio di fratture aumenta in modo significativo. Si stima che nel mondo circa 500 milioni di persone convivano con l'osteoporosi, una patologia spesso definita "silenziosa" perché può non dare alcun segnale fino alla comparsa di una frattura.
I latticini restano tra le principali fonti di calcio. Un bicchiere di latte da 200 millilitri apporta circa 260 milligrammi di questo minerale. Ma il beneficio potrebbe derivare dall'azione combinata di calcio e proteine.
Uno studio condotto su oltre 7.000 anziani ospiti di case di riposo ha rilevato che chi consumava più latticini e proteine presentava un rischio di cadute inferiore dell'11% e un rischio di frattura dell'anca ridotto del 46% nell'arco di due anni.
Chi non consuma latte può trovare valide alternative negli alimenti a base di soia. Tofu ed edamame sono ricchi di calcio e apportano anche isoflavoni, composti vegetali simili agli estrogeni.
Le ricerche suggeriscono che, soprattutto nelle donne in post-menopausa, un elevato consumo di isoflavoni possa contribuire a preservare la densità minerale ossea. Anche il tempeh, ottenuto dalla fermentazione della soia, favorisce un migliore assorbimento del calcio grazie alla riduzione delle sostanze che ne limitano la biodisponibilità.
Anche i semi di chia rappresentano un piccolo concentrato di nutrienti preziosi: sono ricchi di calcio, magnesio, fosforo e acidi grassi Omega-3, che aiutano a contrastare l'infiammazione cronica, uno dei fattori che possono accelerare la perdita di tessuto osseo.
Tra gli alimenti amici delle ossa figurano anche fichi secchi, albicocche secche e prugne. Oltre al calcio, apportano magnesio e polifenoli, sostanze antiossidanti che sembrano contribuire a rallentare il riassorbimento osseo. Alcuni studi hanno osservato che il consumo quotidiano di prugne è associato a una minore perdita di massa ossea nelle donne dopo la menopausa.
Le sardine e il salmone in scatola, consumati con le lische, sono tra le migliori fonti alimentari di calcio. Inoltre forniscono proteine di elevata qualità e vitamina D, indispensabile per consentire all'organismo di assorbire il calcio introdotto con la dieta.
La vitamina D, infatti, non rafforza direttamente le ossa, ma rende possibile l'utilizzo del calcio. Una sua carenza è associata a debolezza muscolare, maggiore rischio di cadute e, di conseguenza, di fratture.
Gli esperti invitano alla prudenza. Gli integratori di vitamina D e calcio non sono necessari per tutti e dovrebbero essere assunti soprattutto da chi presenta una carenza documentata o non riesce a coprire il fabbisogno attraverso l'alimentazione. Un eccesso di vitamina D, inoltre, potrebbe risultare controproducente.
Il consiglio condiviso dagli specialisti resta quello di seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca di latticini o valide alternative vegetali, pesce, verdure a foglia verde, legumi e frutta secca, associata a una regolare attività fisica con esercizi che prevedano il carico del peso corporeo, come camminare, salire le scale o fare allenamento di forza. È questa la strategia più efficace per arrivare alla terza età con uno scheletro più forte e ridurre il rischio di osteoporosi e fratture.

(Adnkronos) - Nuovi virus creati con l'IA. Per la prima volta, gli scienziati hanno utilizzato l'intelligenza artificiale per creare 16 nuovi virus, concepiti per infettare batteri: non rappresentano una minaccia per l'uomo. Il risultato è stato ottenuto dai team della Stanford University e dell'Arc Institute di Palo Alto, in California. L'obiettivo documentato in uno studio pubblicato su Science viene considerato "un punto di svolta significativo" nel percorso verso lo sviluppo di nuove terapie. Allo stesso tempo, la produzione di virus progettati dall'AI alimenta domande relative alla sicurezza e ai rischi connessi a simili operazioni. "Si tratta di un ulteriore passo avanti nella complessità che l'IA generativa è in grado di progettare. Per la prima volta l'intelligenza artificiale viene utilizzata per progettare un genoma completo, qualcosa che può replicarsi e svolgere altre funzioni all'interno delle cellule. Era un territorio inesplorato per noi", dice Brian Hie, professore associato alla Stanford University, alla Bbc.
I ricercatori hanno 'addestrato' l'intelligenza artificiale a riconoscere i modelli di struttura del Dna in natura e a utilizzare i dati per creare 'le ricette' per la produzione di virus totalmente nuovi. I ricercatori hanno seguito le indicazioni fornite dall'IA per produrre molecole di Dna che sono state inserite nei batteri. Questi ultimi, modificati, hanno quindi prodotto i nuovi virus originali e capaci di infettare altri batteri. Gli scienziati hanno prodotto virus batteriofagi, in grado di infettare solo specifiche specie di batteri. I 16 virus si sono dimostrati efficaci nell'eliminazione di batteri di E. coli.
Il professor Hie evidenzia che la nuova strata potrebbe consentire di "migliorare enormemente la salute umana" attraverso lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie. C'è però l'altro lato della medaglia, con le preoccupazioni legate ad un uso improprio dell'IA. La Bbc evidenzia che su Science trova posto un commento firmato dal professor Thomas Inglesby e dal professor Moritz Hanke del Center for Health Security della Johns Hopkins University: secondo i due scienziati, i risultati sollevano "urgenti interrogativi sulla biosicurezza e la biocontenibilità". Non bisogna più chiedersi "se esisterà la progettazione generativa del genoma virale" ma se potrà essere utilizzata senza "causare gravi danni".

(Adnkronos) - Nessun '6' nè '5+1' al concorso di oggi del SuperEnalotto. Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà di 205,8 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente: 2-11-20-33-74-83. Numero Jolly: 15. Superstar: 19.

(Adnkronos) - Si terranno sabato a Roma i funerali di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, morto nel Lago di Vico. Cavallari era scomparso lo scorso 27 giugno durante una gita in barca con la moglie, dopo essersi tuffato dall'imbarcazione e il cadavere è stato ritrovato lo scorso 4 agosto. Le esequie si terranno alle 10 nella chiesa di San Lorenzo in Lucina in forma privata.
Il corpo del marito della ministra Roccella è stato ritrovato il 4 agosto nel lago di Vico. Non era più riemerso dopo un tuffo nelle acque del lago il 27 giugno scorso. Il corpo si trovava nell'area in cui i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato le ricerche per oltre un mese.

(Adnkronos) - “Francesco Guccini ha interpretato le inquietudini e gli ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni”. E' quanto ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nel giorno della morte del cantautore a 86 anni. “Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. ‘Cirano’ e ‘Cristoforo Colombo’ sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale".
"Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni. Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l’ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto -al di là delle differenze- sarà sempre la mia bussola”.

(Adnkronos) - Due stabilimenti sono stati sequestrati a Ostia. Si tratta di un'attività congiunta eseguita dalla Guardia Costiera di Roma Fiumicino, dalla Polizia Locale e dalla Guardia Costiera su disposizione della procura. Il sequestro preventivo riguarda gli stabilimenti Urbinati e Le Palme.

(Adnkronos) - Due stabilimenti sono stati sequestrati a Ostia. Si tratta di un'attività congiunta eseguita dalla Guardia Costiera di Roma Fiumicino, dalla Polizia Locale e dalla Guardia Costiera su disposizione della procura. Il sequestro preventivo riguarda gli stabilimenti Urbinati e Le Palme.

(Adnkronos) - A cinque mesi dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo, Eddie Brock torna a parlare dell'esperienza vissuta e si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Il cantautore romano, al debutto tra i Big nell'ultima edizione della kermesse, si è classificato al 30esimo e ultimo posto con il brano 'Avvoltoi'.
Ospite del Festival Bacco di San Gregorio Magno, in provincia di Salerno, Brock si è soffermato sulla sua partecipazione alla kermesse lanciando qualche frecciatina ai colleghi. "Io quest’anno, come penso voi sappiate, ho fatto un contest, una gara in un teatro ligure che si chiama Sanremo e devo dirvi che è stato stressante. Sono stati sette giorni abbastanza folli. Poi la cosa che mi ha più sorpreso di questi momenti liguri è che sette giorni prima del Festival eravamo tutti amici, poi… poi nessuno era più amico mio. Com’è possibile? È normale secondo voi?", ha dichiarato dal palco.
L'artista ha parlato del motivo che l'ha spinto a scrivere il brano presentato al Festival: "Quando non sei nessuno sono tutti amici tuoi. Quando fai qualcosa sono inizialmente amici tuoi, però appena sei poco più di loro sei cattivo, capito? A me non è che mi sia piaciuto molto quel periodo. E quindi cosa ho fatto? Ho scritto questa canzone per tutte le persone che ti girano intorno nel momento di fragilità e che approfittano delle debolezze altrui e l’ho portata al Festival di Sanremo".
E in conclusione, una battuta amara sul risultato ottenuto in classifica rispetto a quello dei colleghi: "Ovviamente è arrivata ultima perché ci sono state persone che hanno fatto più marchette di me. Sono cose che capitano".

(Adnkronos) - Quinto oro da record per Chiara Pellacani agli Europei di tuffi di Parigi 2026. L'atleta romana in coppia con Elisa Pizzini ha trionfato nella gara dal trampolino 3 metri sincro donne. Le azzurre hanno conquistato il titolo con una finale perfetta con 308.07 punti davanti a Ucraina e Germania. Per Pellacani arriva così il quinto oro su cinque gare della rassegna parigina, dopo i successi nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino 3 metri individuale per un Europeo da record. Una cinquina mai realizzata da nessuno agli Europei.
Le azzurre si prendono lo scettro del vecchio continente davanti alle ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel con 278.40 che all'ultimo salto superano le tedesche Lena Hentschell e Jette Muller, terzo con 274.59. L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Glasgow 2018 conquistato dalla stessa Pellacani ed Elena Bertocchi. La spedizione tricolore si aggiudica il medagliere della specialità con cinque ori, un argento e un bronzo.

(Adnkronos) - Donald Trump se l'è presa con Pete Hegseth, segretario alla Difesa, per la carenza di armi e munizioni che condiziona la strategia degli Stati Uniti nella crisi con l'Iran. L'ira del presidente, scrive il Washington Post citando le informazioni fornite da due fonti, si è manifestata in maniera plateale la scorsa settimana a Camp David. Trump ha chiesto chiarimenti a Hegseth a margine di una riunione di gabinetto. Il presidente era convinto che la questione munizioni "fosse stata sistemata". Il quadro, invece, si è rivelato diverso: la carenza di sistemi di difesa, in particolare intercettori, avrebbe costretto gli Stati Uniti a rivedere la propria linea. Hegseth, secondo il Washington Post, si è difeso scaricando eventuali responsabilità sul suo vice, Stephen Feinberg: colpa sua se la questione non è stata illustrata con chiarezza al presidente.
La ricostruzione è solo "fake news" per Trump. "Come al solito, stanno diffondendo voci false e del tutto infondate. Sono estremamente soddisfatto del lavoro che sta svolgendo Pete Hegseth. Tutto è stato straordinario, compreso il nostro attacco al Venezuela, dove il risultato è stato raggiunto in meno di un giorno, permettendoci di assicurare alla giustizia uno dei peggiori criminali al mondo, Nicolas Maduro! Allo stesso modo, in Iran, dove il Paese è stato decimato allo scopo di IMPEDIRGLI PER SEMPRE DI AVERE UN'ARMA NUCLEARE, le cose stanno andando molto bene! Pete è molto rispettato all’interno delle forze armate e ha apportato miglioramenti straordinari, tra cui l’eliminazione del DEI" - i programmi Diversity, Equity and Inclusion - "e l’aumento delle reclute a livelli storici. Questa voce è stata diffusa dal 'Washington ComPost', uno dei peggiori organi di stampa del settore, nonostante avessimo chiarito loro che la loro notizia è completamente FALSA. In realtà, credo davvero che il loro falso "servizio giornalistico" sia un atto di tradimento".
La Casa Bianca e l'amministrazione smentiscono attriti. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, afferma che si tratterebbe di "notizie false al 100%. Non è mai successo. E il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth". Allo stesso modo, il portavoce del Pentagono Sean Parnell afferma che "il segretario Hegseth non ha tratto in inganno nessuno riguardo alla nostra situazione in materia di munizioni e non ha incolpato il vicesegretario Feinberg. Queste affermazioni sulle scorte esaurite, sui disaccordi interni, sulla posizione del Segretario sull'Iran... sono altrettanto inventate.
Washington ha dovuto rinunciare ad una nuova escalation per privilegiare la linea diplomatica, alla ricerca di un complesso accordo per porre fine alla crisi e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lunedì, in effetti, Trump ha reso noto di aver congelato "il più grande attacco dalla Seconda Guerra Mondiale". Pubblicamente, il presidente degli Stati Uniti continua a ripetere che le forze armate americane hanno "enormi quantità di munizioni. Vengono prodotte e consegnate quando servono". E se la prende sistematicamente con i "leakers", i soggetti che - soprattutto nell'ambito dei media - diffondono notizie prive di fondamento con "dichiarazioni che rappresentano un tradimento".
Il Washington Post evidenzia che solo nel solo primo mese di combattimenti contro l'Iran - a marzo - gli Stati Uniti hanno lanciato più di 850 missili da crociera Tomahawk e oltre 1.000 sistemi Patriot e THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), come riportato in precedenza dal Washington Post. Gli Stati Uniti hanno anche utilizzato più di 1.300 missili balistici tattici dell'esercito nelle prime settimane di combattimento, ha dichiarato un funzionario statunitense al Washington Post. Le scorte di missili ATACM, missili a corto raggio, sono andate praticamente esaurite.

(Adnkronos) - “La sottoscrizione del ccnl Funzioni Centrali 2025-2027 rappresenta un risultato di grande rilievo per il pubblico impiego: garantisce aumenti retributivi, arretrati in tempi rapidi e nuove tutele per i lavoratori, confermando il valore della contrattazione collettiva quale leva di innovazione e sviluppo”. Lo dichiara il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, commentando la firma definitiva del contratto.
"L’accordo segna un primato nelle relazioni sindacali del pubblico impiego, essendo stato sottoscritto prima della sua naturale scadenza. Prevede incrementi medi mensili compresi tra 126 e 221 euro, il rifinanziamento del salario accessorio e il pagamento degli arretrati già in autunno. Tra le principali novità, figurano la prima disciplina contrattuale dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione, una gestione più flessibile delle ferie e l’introduzione della pausa di recupero psicofisico", prosegue.
“Esprimo il mio apprezzamento alla Federazione Confsal-Unsa e al segretario generale, Massimo Battaglia, per un risultato che rafforza salari, diritti e qualità del lavoro pubblico, offrendo risposte concrete ai lavoratori e una visione moderna delle relazioni sindacali”, conclude Margiotta.

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Cagliari ancora tra le città più calde d'Italia. Domani, venerdì
7 agosto, cimiteri chiusi nelle ore più critiche, tra le 12.30 e le
16, e cancello sbarrato al Parco di Tuvixeddu.
Il Ministero della Salute ha diffuso il livello
3 (codice rosso) di allerta, il più elevato, per le ondate di
calore. Nel capoluogo le temperature percepite resteranno sempre
molto alte.
Per offrire sollievo durante le giornate più
calde, la Giunta comunale ha istituito i rifugi climatici, spazi
pubblici più freschi e confortevoli grazie alla presenza di verde,
ombra e fontanelle. Ne fanno parte i principali parchi cittadini,
tra cui: San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Musica, Giovanni
Paolo II, Ex Vetreria, Giardini Pubblici, Giardino Sotto le mura,
Orto Dei Cappuccini e Bonaria.
Chiusura al pubblico nelle ore più calde, sempre
tra le 12.30 e le 16, anche per la Passeggiata Coperta, la Cripta
di Santa Restituta e l'Anfiteatro Romano.
Resta alta l'attenzione dei servizi sanitari e
sociali, fanno sapere dall'amministrazione comunale. È operativo 24
ore su 24 il pronto intervento sociale. Inoltre continua il
servizio dello sportello di ascolto telefonico, attivato in
collaborazione con la Croce Rossa, per segnalazioni e richieste di
intervento a favore soprattutto di anziani e persone fragili.
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(Adnkronos) - È stata inaugurata questa mattina, ed entrerà in funzione domani, nei pressi del parcheggio del Palermo Marina Yachting, la nuova fermata del servizio urbano Amat, che consentirà di raggiungere con maggiore facilità uno degli spazi più frequentati e simbolici della rigenerazione del waterfront palermitano. Il nuovo punto di accesso al trasporto Cittadino sarà servito dalle linee 103, 104 e 107, garantendo un collegamento diretto tra il fronte a mare e le principali direttrici urbane.
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, l'assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Alessandro Aricò, l'assessore all'Urbanistica del Comune di Palermo con delega alla Polizia municipale e ad Amat Maurizio Carta, il presidente Amat Giuseppe Mistretta, e l'assessore comunale alle Società partecipate Brigida Alaimo.
"Fino a oggi mancava un collegamento diretto con il trasporto pubblico urbano. Era un'esigenza che veniva rappresentata da cittadini, visitatori e operatori del settore, soprattutto nelle ore serali e durante i mesi estivi. Da questa necessità è nata, insieme al presidente di Amat, l'idea di attivare una fermata dedicata, che è stata sviluppata rapidamente grazie alla collaborazione del Comune di Palermo, della Regione siciliana e di tutti gli enti coinvolti", ha detto Annalisa Tardino. L'assessore Alessandro Aricò ha evidenziato l'importanza della collaborazione con Amat: "Questa iniziativa è il risultato di una proficua collaborazione tra Regione, Comune, Autorità di Sistema portuale e Amat. Investire nell'integrazione dei trasporti significa rafforzare anche la vocazione turistica della città", sottolineata anche dal presidente Amat Mistretta, che ha anche preannunciato che nei prossimi giorni sarà installata una nuova palina elettronica che indicherà in tempo reale le linee in servizio e gli orari di arrivo degli autobus.

(Adnkronos) - Anthony Fauci - che ha guidato la risposta degli Stati Uniti alla pandemia da Covid-19 - è colpevole di oltraggio al Congresso. A deciderlo con un voto sono stati i senatori repubblicani della commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato.
Il voto arriva dopo che Fauci ha invocato il Quinto Emendamento più di 100 volte durante un’audizione la scorsa settimana, rifiutandosi di rispondere alle domande per il timore che le sue dichiarazioni potessero essere utilizzate dai Repubblicani per muovere accuse contro di lui. Il presidente della commissione, il senatore Rand Paul, che da tempo cerca di attribuire a Fauci la responsabilità delle carenze nella risposta alla pandemia, ha avvertito che "ci saranno ripercussioni per il suo rifiuto di testimoniare".
Il voto di oggi potrebbe avviare un processo che porterebbe il Dipartimento di Giustizia a valutare se incriminare Fauci. Il presidente della Commissione, il repubblicano Randy Paul, ha annunciato la consegna 'a mano' della richiesta al Procuratore Generale e al Tribunale distrettuale degli Stati Uniti. "Si tratta di una procedura che esula dal normale iter legislativo, quindi non deve passare alla Camera, non deve essere firmata dal presidente e, in realtà, non deve nemmeno essere sottoposta al Senato", ha affermato dopo il voto. Paul non ha escluso la possibilità di tenere una votazione al Senato in un secondo momento, riporta la Cnn, che cita alcune dichiarazioni rilasciate dal senatore due giorni fa, quando aveva ammesso che esistono pochi precedenti in cui si sia aggirata la votazione in plenaria del Senato prima di chiedere al Dipartimento di Giustizia di formulare accuse di oltraggio al Congresso. "Non ci sono molti precedenti in merito, ma non si tratta di una legge, quindi non esiste una procedura precisa da seguire. "Si tratta di un rinvio, di una raccomandazione".
Il vicepresidente JD Vance dovrà ora approvare la procedura della Commissione in virtù del suo ruolo costituzionale di presidente del Senato. Spetterà poi al Dipartimento di Giustizia decidere se formulare accuse formali, che saranno quasi certamente contestate dagli avvocati di Fauci, dando il via a una battaglia legale che si preannuncia lunga.
Il voto sull'accusa di oltraggio nei confronti di Fauci viene già definito dal legale dell'esperto, David Schertler, una "volgare manovra politica" volta a punire l'ex direttore dell'Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive per aver esercitato i propri diritti costituzionali.
"La risoluzione odierna è la continuazione della vendetta personale del senatore Paul contro il dottor Fauci, che ha dedicato 50 anni alla sanità pubblica e ha salvato innumerevoli vite", ha affermato Schertler in una dichiarazione. "È vergognoso e sbagliato che il senatore Paul stia abusando del proprio potere cercando di strumentalizzare il Dipartimento di Giustizia contro un onorevole funzionario pubblico".

(Adnkronos) - Anthony Fauci - che ha guidato la risposta degli Stati Uniti alla pandemia da Covid-19 - è colpevole di oltraggio al Congresso. A deciderlo con un voto sono stati i senatori repubblicani della commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato.
Il voto arriva dopo che Fauci ha invocato il Quinto Emendamento più di 100 volte durante un’audizione la scorsa settimana, rifiutandosi di rispondere alle domande per il timore che le sue dichiarazioni potessero essere utilizzate dai Repubblicani per muovere accuse contro di lui. Il presidente della commissione, il senatore Rand Paul, che da tempo cerca di attribuire a Fauci la responsabilità delle carenze nella risposta alla pandemia, ha avvertito che "ci saranno ripercussioni per il suo rifiuto di testimoniare".
Il voto di oggi potrebbe avviare un processo che porterebbe il Dipartimento di Giustizia a valutare se incriminare Fauci. Paul ha dichiarato che invierà la raccomandazione della commissione direttamente al Dipartimento di Giustizia, aggirando il voto dell'intero Senato con una mossa che rompe con i precedenti e che probabilmente costituirà una prova legale e politica ad alto rischio per l'amministrazione Trump, sottolinea la Cnn.
Il voto sull'accusa di oltraggio nei confronti di Fauci viene definito dal legale dell'esperto, David Schertler, una "volgare manovra politica" volta a punire l'ex direttore dell'Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive per aver esercitato i propri diritti costituzionali.
"La risoluzione odierna è la continuazione della vendetta personale del senatore Paul contro il dottor Fauci, che ha dedicato 50 anni alla sanità pubblica e ha salvato innumerevoli vite", ha affermato Schertler in una dichiarazione. "È vergognoso e sbagliato che il senatore Paul stia abusando del proprio potere cercando di strumentalizzare il Dipartimento di Giustizia contro un onorevole funzionario pubblico".

(Adnkronos) - Ora sta bene, ma la paura che il tumore potesse tornare è stata forte. Carolina Marconi ha raccontato sui social di aver vissuto alcuni giorni nella paura durante le vacanze estive in Sardegna, culminate con una corsa al pronto soccorso di Roma. "Quando sono partita per la Sardegna, il 13 luglio, avevo già iniziato ad avere sintomi strani: mal di testa fortissimi, nausea, vista che si annebbiava, linee a zig zag davanti agli occhi, formicolio alle dita. Continuavo a dirmi: 'Sarà lo stress, passerà'. Ma non passava".
Anzi, racconta anche la showgirl, che durante la vacanza i sintomi sono diventati più frequenti: "E mentre ero in un posto meraviglioso, dentro di me combattevo con una paura che conoscevo fin troppo bene". Marconi però ha preferito non parlarne con nessuno: "Ho cercato di sorridere. Ho cercato di convincermi che fosse tutto nella mia testa".
Tornata a Roma, però, il corpo l'ha "costretta" a fermarsi. "Pressione altissima, nausea, un mal di testa insopportabile, l’occhio che tremava, metà labbro che tremava. Alessandro mi ha portata al pronto soccorso. Mi hanno preso subito. Flebo, elettrocardiogramma... e poi la Tac".
Un luogo, una sensazione che le è familiare: "Credetemi, quei minuti sembravano eterni. Chi ha vissuto un tumore sa che certe paure non se ne vanno mai davvero. Basta un sintomo e la mente torna immediatamente al periodo più buio della propria vita".
Fortunatamente, la Tac è risultata negativa: "In quel momento mi sono sentita rinascere. Mi hanno spiegato che ho un’inversione della lordosi cervicale, che può provocare forti cefalee. Per i disturbi visivi e gli altri sintomi dovrò fare una risonanza magnetica e una visita neurologica: il sospetto è che si tratti di emicrania con aura".
Non è finita qui, ma ora Marconi può aspettare gli accertamenti con più serenità. Poi, in conclusione lascia una riflessione per i follower: "La vita è un regalo immenso. Ci lamentiamo per tante sciocchezze, poi basta un esame, un’attesa, una porta del pronto soccorso... e capisci cosa conta davvero. Sì, ci sono giorni in cui la cura ormonale mi mette a dura prova. Ci sono giorni in cui il corpo pesa, la testa scoppia e l’umore crolla. Ma non voglio lasciare che siano quei giorni a definirmi. Voglio continuare a scegliere la gratitudine. Voglio continuare a credere nel domani. Voglio continuare a sorridere. E soprattutto... Non si molla un cazzo. Mai".

(Adnkronos) - "Dobbiamo avere le ultime autorizzazioni, ma posso dire quasi con certezza che a settembre saremo pronti a riaprirlo come museo. Speravamo che ci fosse anche lui". Così all’Adnkronos Andrea Bolognini, avvocato e fondatore della 'Casa della canzone d’autore', parla dell’imminente rinascita dell’Osteria delle Dame nel giorno della morte di Francesco Guccini, che definisce "un lutto collettivo" e "un grande smarrimento". Lo storico locale bolognese, fondato nel 1970 dal grande cantautore e dal frate domenicano Padre Michele Casali, fu palcoscenico di notti memorabili, musica e storia che "a Bologna ancora oggi ricordano": da lì sono passati Lucio Dalla, Paolo Conte, Roberto Vecchioni, Pierangelo Bertoli, Bruno Lauzi e anche Fabrizio De André. Dopo la cessazione degli spettacoli nel 1985 e la chiusura definitiva nel 1987 per motivi legali-amministrativi, l’Osteria è rimasta "fisicamente chiusa per 32 anni", fino alla rilevazione da parte di Bolognini nel 2017 per ospitare la 'Casa della canzone d’autore', contestualmente alla presentazione dell’album 'L'Ostaria delle dame' di Guccini, tornato dopo molti anni in quello che era stato uno dei luoghi simbolo della sua formazione artistica: una raccolta di brani registrati dal vivo durante i suoi concerti tenuti nei primi Anni 80 in quel luogo diventato un simbolo.
"Francesco è stato un punto di riferimento, un elemento di formazione per tantissimi ragazzi ed ex ragazzi", ricorda. "Era l'equivalente di un grande scrittore, di un grande poeta". L’Osteria, nata come spazio di musica, convivialità e goliardia, fu anche il laboratorio in cui Guccini si formò come intrattenitore, protagonista di serate che Bologna ricorda ancora oggi. "Parliamo di anni e anni di vita notturna bolognese, con tutto quello che ne è derivato. Non era solo vino e musica: era un aspetto culturale della città, e un po' anche d’Italia". Bolognini, negli ultimi anni, ha avuto modo di conoscerlo più da vicino: "Era una persona infinita, piena di cose belle e interessanti. E quando abbiamo fatto qualcosa, se ha potuto, è venuto". Oggi l’Osteria delle Dame si prepara a una nuova vita. Rimasta chiusa per tantissimi anni, con l’arredamento originale degli Anni 70 "miracolosamente intatto", sta per riaprire come museo. "È l’unica forma che ci consente di salvarlo e tenerlo aperto", spiega Bolognini, perché "è un locale che storicamente non ha mai avuto permessi di uso pubblico o licenze commerciali: non è ristorazione, non è punto vendita, e non lo era neppure negli anni in cui era così in voga con Francesco. Per questo, l’unica forma che ci consente di tenerlo aperto è la funzione museale".
L’archivio storico del locale - foto, video, documenti, molti di cui inediti - sarà finalmente accessibile, insieme a un percorso che restituisce atmosfera, epoca e memoria. La programmazione non potrà essere quella di un locale aperto ogni sera, ma ci sarà spazio per eventi selezionati, presentazioni, musica "in forma rispettosa". "Tutto quello che potremo fare, lo faremo. Abbiamo tante idee. Il fatto che l’Osteria diventi un centro museale ci consentirà davvero di far ripartire un po’ di attività: eventi musicali e iniziative molto vicine a ciò che è sempre stato questo luogo". L’apertura come museo era già prevista, ma ora con la morte di Guccini assume un significato diverso: "Ci sarà un motivo ancor più valido per tenere vivo e aperto il locale e il ricordo di lui". Perché Guccini, dice Bolognini, "non era solo la musica: era un riferimento in senso ampio".

(Adnkronos) - ''C'è una dentiera in Transatlantico!''. La voce si diffonde all'ora di pranzo mentre nell'Aula della Camera è in corso il dibattito lsu un provvedimento con misure per l'agricoltura. A lanciare l'allarme, tra il serio e il faceto, sono alcuni deputati e funzionari di Montecitorio divertiti dalla scena. Sul tappeto rosso del cosiddetto Corridoio dei passi perduti (il più famoso corridoio della politica italiana, dove scorrazzano i giornalisti in cerca di notizie), ancora affollato per gli ultimi scampoli di lavori d'Aula prima della pausa estiva, spunta una dentiera o quello che sembrava, secondo il linguaggio odontoiatrico, una protesi mobile.
E' un commesso di Montecitorio, in servizio davanti all'emiciclo, ad aver (l'ingrato) compito di raccogliere con un fazzoletto l'oggetto abbandonato da qualche onorevole sbadato e a fugare ogni dubbio: "E' un bite dentale, non proprio una dentiera...''. ''E' il segno dei tempi'', ironizza un parlamentare di lungo corso, testimone della 'scoperta'. Subito interrotto da un altro collega: E' comunque una dentiera 2.0, se non è zuppa è pan bagnato...''.
Il bite dentale è una una mascherina trasparente in resina che si inserisce tra le arcate dei denti e serve principalmente a proteggere i denti dal bruxismo (il digrignamento notturno) e a rilassare i muscoli della masticazione.
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