
(Adnkronos) - Circolazione ferroviaria sospesa oggi, giovedì 20 agosto, dalle 12.45 alla stazione di Ventimiglia. Un fulmine ha colpito la sala comando della stazione, mandando i sistemi della circolazione ferroviaria in tilt. I treni alla stazione non partono e non arrivano. I tecnici sono al lavoro e a breve la situazione dovrebbe essere ripristinata.
I treni Intercity e Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso così come si legge sul sito di Trenitalia che segnala i treni che subiranno variazioni (IL TABELLONE).
Sempre questa mattina un altro fulmine ha colpito il locomotore del treno Freccia 8601 Genova-Roma tra le stazioni di Sestri Levante e Riva Trigoso. I passeggeri sono stati fatti scendere e trasferiti su un altro treno.

(Adnkronos) - "La data del Jova Summer Party prevista a Barletta lo scorso 17 agosto verrà recuperata a Bari il prossimo 8 settembre alla Darsena Marisabella". Lo comunica in un post social l'organizzatore dell'evento Trindet Music. "I biglietti emessi per la data di Barletta restano validi per il nuovo appuntamento di Bari". Mentre "chi desidera avere il rimborso e ha acquistato il biglietto online o presso i punti vendita potrà fare richiesta direttamente sulle piattaforme di riferimento di TicketOne, Ticketmaster e ciaotickets".
I biglietti potranno essere rimborsati a partire dalle 16 del 20 agosto alle ore 23:59 del 3 settembre. "Dopo questa data i biglietti non potranno più essere rimborsati". Trindent Music ringrazia poi "l'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale per la totale disponibilità e per l’assistenza, che ci ha permesso di poter riprogrammare questa nuova data in tempi rapidissimi".
Il concerto di Jovanotti del 17 agosto a Barletta era stato annullato la scorsa settimana dopo il parere negativo della Commissione di Vigilanza, basato sulle rilevazioni Arpa che hanno individuato presenza di amianto nell'area dell'ex cartiera, venue scelta per la tappa pugliese del Jova Summer Party. La Asl aveva giudicato il sito non idoneo. Il sindaco Cosimo Cannito si era detto amareggiato, precisando di non aver avuto alcuna responsabilità sulla decisione.
"C'è una disposizione di legge - aveva dichiarato l'artista in un video social - perché pare che abbiano trovato alcuni frammenti di amianto nel terreno circostante, dove avremmo dovuto essere noi, e quindi la Asl ha deliberato che non si può suonare in quel posto. Per me la sicurezza del pubblico è sempre la primissima cosa e, quindi, mi rimetto alla legge".
L'artista aveva poi tagliato corto anche su possibili retroscena ("Mi arrivano voci che c'è uno scontro politico locale, ma io questo non lo so") ed aveva espresso la sua amarezza per i fan: "Prendo atto con grandissimo dispiacere, perché so quanti di voi hanno prenotato alberghi. E' un disagio e mi dispiace tantissimo. Mi dispiace per il mio pubblico, mi dispiace per le persone che avevano deciso di esserci, tantissime".

(Adnkronos) - Melania Trump riapparire in pubblico dopo un'assenza di oltre un mese che ha fatto parecchio discutere negli Stati Uniti. La First Lady, che non appariva in pubblico dalla finale dei Mondiali di calcio del 19 luglio in New Jersey, partecipa alle 16 (le 22 in Italia) insieme al presidente Donald Trump a un evento nel Rose Garden della Casa Bianca, dove i piloti dell'IndyCar le consegneranno un casco commemorativo alla viglia del Freedom 250 Grand Prix di Washington. Il casco, realizzato con i colori rosso, bianco e blu della bandiera Usa e la scritta 'Melania Be Best Fostering the Future', è un riconoscimento per il suo impegno con l'iniziativa Be Best con cui dal 2018 sostiene la lotta al cyberbullismo.
L'appuntamente arriva dopo settimane di interrogativi sulla ridotta presenza pubblica della moglie di Trump. Secondo i media americani, Melania è apparsa soltanto 38 giorni nei primi sette mesi del 2026 e nelle ultime settimane ha saltato diversi appuntamenti importanti, tra cui il funerale del senatore Lindsey Graham e la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Alle critiche ha replicato il consigliere senior di Melania, Marc Beckman: "Questa First Lady punta ai risultati, non all'immagine".
Proprio nei giorni scorsi, il suo ufficio ha annunciato il ricongiungimento del 34esimo bambino separato dalla propria famiglia a causa della guerra tra Russia e Ucraina, nell'ambito dell'iniziativa avviata dopo la lettera personale inviata da Melania al presidente russo Vladimir Putin nell'agosto 2025.
Durante l'evento alla Casa Bianca, Melania annuncerà inoltre IndyCar e Fox Sports come sponsor di borse di studio alla Indiana University e alla Purdue University nell'ambito di Fostering the Future, programma dedicato ai giovani che lasciano il sistema di affidamento. L'iniziativa è alla base anche del Fostering the Future Act, approvato a maggio dalla Camera con sostegno bipartisan e ora all'esame del Senato. Secondo Beckman, la First Lady sta lavorando in prima persona dietro le quinte per ottenere un voto, arrivando a contattare il leader della maggioranza repubblicana al Senato John Thune.

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(Adnkronos) - Anche sulle Alpi francesi la crisi climatica corre veloce: nevica sempre di meno e i ghiacciai sono in forte sofferenza. A fare il punto è Carovana dei ghiacciai 2026, la campagna internazionale di Legambiente che monitora i ghiacciai alpini all'estero e in Italia, in collaborazione con Cipra Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, partner Frosta Italia. La settima edizione si è aperta proprio in Francia, dove dal 2000 i grandi giganti bianchi hanno perso circa il 35% del loro volume complessivo. Un'agonia che non risparmia neanche i ghiacciai oltre i 3000 metri, come la Grande Motte, nel comprensorio di Tignes e nel cuore del Parco nazionale della Vanoise, che ha perso l'intera copertura nevosa necessaria per alimentarsi.
Osservato speciale della tappa francese, il ghiacciaio della Grande Motte – secondo i dati dell'Inrae‑Groupe de Glaciologie – dal 1982 a oggi si è ridotto del 70% di volume e del 30% di area. La superficie appare a tratti annerita con crepacci diffusi, e la fusione alimenta un lago glaciale, il 'Lac de Rosolin', formatosi poco più sotto alla base del ghiacciaio. Il lago è monitorato dal 2019 e si è intervenuti più volte per abbassarne il livello: nel 2023 conteneva 150mila metri cubi d’acqua, oggi ridotti a 50mila per contenere il rischio di uno svuotamento improvviso verso la stazione di Tignes.
Il caso del Lac de Rosolin è un esempio concreto di cosa significhi governare un territorio che cambia. Il Comune di Tignes, insieme ai servizi dello Stato, all'Onf‑Rtn e agli enti scientifici, monitora il lago e interviene per ridurne il volume e mitigare il rischio di piene improvvise. Fino a pochi anni fa a Tignes si sciava tutto l'anno; oggi si deve fare i conti con la fusione accelerata del ghiacciaio, l'aumento delle temperature e la gestione di una nuova risorsa, il lago glaciale. Un tema su cui la Francia sta lavorando molto, con diversi progetti scientifici dedicati.
Da questa prima tappa francese, la Carovana dei ghiacciai rilancia la necessità di una pianificazione territoriale che tenga conto della crisi climatica, di una governance europea dei giganti bianchi, di politiche di mitigazione e adattamento e del riconoscimento dei ghiacciai come beni comuni, inseriti in sistemi ecologici, idrologici e territoriali interdipendenti.
"Le Alpi, a causa della crisi climatica, stanno cambiando, diventando sempre più fragili e instabili - ha dichiarato Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia -. Aumentano i rischi in quota e a valle, cambia il turismo e nascono nuovi ecosistemi che prendono vita dal ghiacciaio che arretra. È urgente passare da una pianificazione della stabilità a una del cambiamento, messaggio che rilanciamo in questa prima tappa francese e che è al centro della nostra piattaforma 'Governare le Alpi'. Allo stesso tempo è fondamentale che le Alpi e i ghiacciai diventino beni comuni. La Francia sta già dando un buon esempio nella gestione del rischio, come dimostra il caso del lago glaciale: l'Italia faccia altrettanto".
Il vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e professore all’Università di Torino Marco Giardino evidenzia come il Lac de Rosolin sia un lago glaciale, creato dal ritiro della Grande Motte: "Per contenere il rischio di improvviso svuotamento del bacino e di piene, sono stati effettuati studi mirati ad abbassare il livello del lago attraverso condotti sopra e dentro il ghiacciaio, sfruttando anche la natura carsica del substrato roccioso. Un patrimonio di conoscenze prezioso per gestire la transizione ecologica in un territorio di grande interesse naturalistico, turistico e sportivo”.
La Carovana ha visitato anche la Riserva Naturale della Grande Sassière, una delle aree del progetto Waterwise, cofinanziato dall’Unione Europea tramite il programma Interreg Alpine Space, di cui Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta è partner. La collaborazione mette in relazione il monitoraggio dei ghiacciai con la necessità di comprendere come il loro ritiro incida sulle risorse idriche, sugli ecosistemi e sulle comunità alpine.
Dopo la tappa francese, Carovana dei ghiacciai 2026 arriverà in Italia sul versante del Monte Bianco, in Valle d’Aosta, dal 20 al 24 agosto, per osservare i ghiacciai del Miage e di Planpincieux. Poi proseguirà verso la Lombardia (24‑26 agosto) sul ghiacciaio dei Forni, il Friuli‑Venezia Giulia (26‑29 agosto) sul Montasio, e infine il Piemonte (31 agosto‑3 settembre) sul ghiacciaio di Coolidge‑Monviso.

(Adnkronos) - Arnold Schwarzenegger propone la 'soluzione Terminator' per sbarazzarsi di un robot. L'attore, celebre per il suo ruolo nella fortunata saga cinematografica, ha commentato un tweet che chiedeva quale sarebbe stato il modo migliore per disfarsi di un robot.
"Abbiamo amato Figure 02, era una macchina instancabile", ha scritto Brett Adcock su X, pubblicando un video del robot in azione, "non abbiamo più spazio nella sede centrale. Deve andarsene. Merita un addio in grande stile. Qualche idea?". Immediato quindi il commento di Schwarzenegger: "dovete fonderlo".
Il riferimento dell'attore, subito compreso dai fan nei commenti del post, è al finale di Terminator 2, quando il T-800 interpretato proprio da Schwarzenegger riesce a distruggere il T-1000 sciogliendolo nel metallo fuso. Per impedire che la sua stessa tecnologia crei danni in futuro, anche T-800 si immerge, salutando con il pollice alzato.

(Adnkronos) - Riccardo Orsolini prolunga con il Bologna fino al 30 giugno 2031. A dare l'annuncio ufficiale il club rossoblù con una nota sul proprio sito. "Prosegue Il Bologna Fc 1909 comunica di aver raggiunto l’accordo con l’attaccante Riccardo Orsolini per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2031". Il 29enne attaccante marchigiano in 8 anni e mezzo (da gennaio 2018) con la maglia rossoblù ha collezionato 309 presenze con 87 gol e 33 assist. Per lui potrebbe anche arrivare la fascia di capitano.

(Adnkronos) - È ancora in corso il consiglio di amministrazione di Mps, iniziato questa mattina alle 9. Sul tavolo c’è la strategia elaborata dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio per contrastare l’Opas di Intesa Sanpaolo. Al centro del progetto ci sarebbero due operazioni: un’Ops totalitaria su Banco Bpm e un’operazione, più articolata, su Banca Generali. La prima ipotesi prevede dunque un’offerta pubblica di scambio sulla totalità del capitale di Banco Bpm. Un’operazione che, tuttavia, presenta già un primo nodo: la posizione di Crédit Agricole, principale azionista di Banco Bpm, che - stando a quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie - almeno finora si sarebbe continuato a mostrare fredda rispetto a un’ipotesi di aggregazione.
Più complesso, sul piano societario e strategico, il dossier Banca Generali. Lo schema allo studio, secondo le stesse fonti, partirebbe dallo scambio tra la partecipazione del 13,32% detenuta da Mps in Generali e il 50,17% di Banca Generali controllato dal Leone di Trieste. A seguire, spiegano le stesse, Mps lancerebbe un’offerta sul capitale restante di Banca Generali, con l’obiettivo di arrivare al delisting. Un'impostazione che presenta alcune analogie con il progetto studiato nel 2025 dall’allora amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel.
E proprio la partecipazione del 13,32% in Generali rappresenta uno dei punti più delicati dell’operazione Mps. "Ci sono passivity rule, autorizzazioni e delicati equilibri azionari", spiegano altre fonti finanziarie all'agenzia di stampa. Una serie di vincoli, dicono, che renderebbe tutt’altro che lineare l’utilizzo della quota come leva finanziaria e strategica per conquistare Banca Generali.
Ma c’è un secondo elemento, forse ancora più importante, che riguarda direttamente Banca Generali. La società oggi non è più soltanto una rete distributiva da integrare in un gruppo bancario più grande. Sotto la guida dell’amministratore delegato Gian Maria Mossa, il gruppo ha ampliato progressivamente il proprio modello, puntando ad affiancare al private banking attività rivolte agli imprenditori, capital market e asset management.
L’acquisizione di Intermonte si inserisce proprio in questa strategia di crescita e diversificazione. Più recentemente, il progetto PMI2Change ha combinato l’indice Intermonte Valore Italia con un Etf attivo PIR-compliant, prevedendo un impegno iniziale di 100 milioni di euro e un obiettivo di crescita fino a 500 milioni nel medio termine.
"Questo rende Mossa, a mio avviso, un elemento centrale nella valutazione dell’operazione", osserva all'AdnKronos Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance presso Sda Bocconi. "Se Mps comprasse Banca Generali semplicemente per aggiungere masse, rete e commissioni, rischierebbe di danneggiare proprio uno degli asset immateriali più importanti della società: management, consulenti e capacità di innovazione". Per Calcaterra, quindi, "una combinazione convincente dovrebbe probabilmente preservare un’elevata autonomia operativa di Banca Generali e valorizzare Mossa e il suo management".
Una valutazione che trova riscontro anche nell’andamento del titolo. Banca Generali ha guadagnato circa il 20% dall’inizio dell’anno e il 34% negli ultimi dodici mesi, superando quota 60 euro a metà giugno. Durante l’Ops di Mediobanca, nel 2025, il titolo viaggiava invece intorno ai 50 euro. E dall’arrivo di Mossa alla guida della società, nel 2013, la performance supera il 450%.
Numeri che aiutano a spiegare perché l’eventuale cessione della partecipazione di controllo da parte di Generali non sarebbe una scelta scontata. "Perché mai Generali dovrebbe decidere di disfarsene?", osserva una fonte finanziaria ben informata all'AdnKronos. Il precedente, del resto, è recente: anche un anno fa, quando Mediobanca tentò la propria sortita su Banca Generali, il Leone di Trieste decise di mantenere la presa sulla controllata.
Per Mps, dunque, la partita non sarebbe soltanto quella di costruire un’operazione difensiva contro Intesa Sanpaolo. Sia Banco Bpm sia, soprattutto, Banca Generali presentano ostacoli societari, autorizzativi e industriali. E nel caso di Banca Generali la vera sfida sarebbe dimostrare che l’operazione può creare valore senza smontare proprio quel modello di crescita che negli ultimi anni ha contribuito a rafforzare la società. (di Andrea Persili)

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(Adnkronos) - Quinta audizione oggi, giovedì 20 agosto, negli uffici della Questura di Campobasso per Gianni Di Vita, marito e padre di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, decedute per avvelenamento da ricina lo scorso Natale a Pietracatella. L'uomo, assistito dal legale Vittorino Facciolla, compare anche come persona offesa in un fascicolo separato sulle lesioni riportate durante un malore nei giorni della tragedia.
Di Vita è stato ascoltato a lungo dagli investigatori per ricostruire ogni dettaglio utile all'inchiesta, in una fase particolarmente delicata segnata da verifiche scientifiche e analisi informatiche complesse.
Sul fronte tossicologico, sono emersi i risultati preliminari degli esami condotti dal Robert Koch Institut di Berlino sui campioni ematici di Gianni e dell'altra figlia, Alice Di Vita: test che avrebbero dato esito negativo, escludendo una precedente esposizione alla tossina.
La procuratrice capo di Larino, Elvira Antonelli, ha però precisato che non esiste ancora una comunicazione formale sulla positività o negatività anticorpale alla ricina, trattandosi di accertamenti particolarmente impegnativi, affidati a un team italo‑tedesco.

(Adnkronos) - Un caccia F-16 romeno ha distrutto un drone marino a poche centinaia di metri dal giacimento di gas offshore Neptun Deep nelle acque romene del Mar Nero. Lo ha reso noto via social il ministro della Difesa romeno, Radu Mirta, aggiungendo che il drone era "carico di esplosivi".
Il presidente romeno Nicusor Dan ha attribuito alla Russia la responsabilità dell'invio del drone, condannando "fermamente" Mosca, in un post sui social, per "l'escalation di tali incidenti irresponsabili".
L'incidente è l'ultimo di una serie che ha interessato il Paese Nato al confine con l'Ucraina. Di recente le forze alleate hanno abbattuto quattro droni aerei in Romania, con l'ultimo incidente avvenuto lo scorso fine settimana, e Bucarest oggi ha segnalato lo schianto di un altro drone aereo in seguito agli attacchi russi contro l'Ucraina, avvenuto in un'area disabitata a quattro chilometri a nord-est del villaggio di Grindu, nella Romania orientale, vicino al confine.

(Adnkronos) - Da venditore di auto a principe. È la storia di Clément Vandenkerckhove che a 26 anni è diventato formalmente un principe. Nato dalla relazione del principe Laurent, fratello del re del Belgio, Filippo, con la cantante Wendy Van Wanten, il giovane è ora formalmente un membro della famiglia reale con il titolo di principe, anche se non entrerà nella linea di successione al trono e non avrà un ruolo nelle attività pubbliche.
Il riconoscimento è avvenuto circa sei mesi fa, durante una cerimonia in municipio, ma la notizia è diventata pubblica soltanto di recente, come riporta la BBC. Clément aveva scoperto a 16 anni l'identità del padre. Qualche anno dopo lo contattò e Laurent gli propose un test del DNA, che confermò la paternità con una corrispondenza del 99,5%.
Non è chiaro se il giovane adotterà il cognome paterno, Sassonia-Coburgo. "Sono orgoglioso del nome Vandenkerckhove", ha dichiarato, spiegando anche di non voler rinunciare al cognome della famiglia che lo ha cresciuto. Clément, dunque, non riceverà un'indennità reale e, soprattutto, non farà parte della linea di successione al trono.

(Adnkronos) - E' stata ritrovata e sta bene la 14enne che nel pomeriggio di martedì 18 agosto si era allontanata da casa a Rezzato, in provincia di Brescia. La ragazzina era a casa del nonno che vive a Trento. Le ricerche delle forze dell'ordine avevano interessato oltre Brescia, anche le province di Verona e Trento.
La giovane, riferiscono i carabinieri, si era allontanata dall'abitazione tra le 16 e le 17. Al momento dell’allontanamento l'adolescente indossava un vestito rosa e scarpe da ginnastica bianche e portava con sé una borsa in tela di colore nero. La prefettura di Brescia aveva anche attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, coordinando le operazioni che interessano il territorio delle province di Brescia, Verona e Trento. Il dispositivo di ricerca è stato esteso, attraverso le rispettive prefetture, anche ai territori veronese e trentino, fino al lieto fine.

(Adnkronos) - Ronaldinho è atterrato nella tarda mattinata di oggi all'aeroporto di Forlì. Il 46enne brasiliano, accompagnato dal presidente del club romagnolo Ignazio Cipriani, stasera a Marina di Ravenna sarà la star della presentazione ufficiale della squadra che parteciperà al prossimo campionato di Serie C. L'ex pallone d'oro oltre ad essere socio della società, disputerà almeno una partita di campionato e proverà a segnare anche un ultimo gol in carriera. Ronaldinho, sceso dall'aereo è parso sorridente e si è prestato per autografi e selfie di rito, pronto a iniziare una nuova avventura. Prima della presentazione di stasera l'asso brasiliano terrà una conferenza stampa alla quale sarà presente anche Ariedo Braida, direttore sportivo del Milan negli anni in cui Ronaldinho ha vestito la maglia rossonera.

(Adnkronos) - Le vacanze sono agli sgoccioli e studenti e genitori cominciano a fare il conto alla rovescia per l'inizio del nuovo anno scolastico, con la prima campanella pronta a suonare il 7 settembre nella provincia autonoma di Bolzano. Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha già emanato l'ordinanza che contiene le date delle festività nazionali e degli esami, ma sono le Regioni infatti a fissare la data di inizio e fine delle lezioni e gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali o in altri periodi.
Saranno dunque gli studenti di Bolzano ad entrare per primi in classe, seguiti, solo tre giorni dopo, il 10 settembre, da quelli della provincia di Trento, della Valle d'Aosta e del Veneto. Il 14 settembre entreranno in classe i ragazzi di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e il giorno successivo, il 15, sarà la volta degli studenti delle regioni di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana. Il 16 settembre la campanella suona in Abruzzo, Basilicata, Sardegna. A chiudere, il 17 settembre, gli studenti della Puglia.
Anche per la chiusura delle scuole le date cambiano a seconda delle regioni: le prime saranno l'Emilia Romagna e le Marche il 5 giugno 2027, seguite da Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Provincia di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria e Veneto l'8 giugno; quindi Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d'Aosta il 9 giugno; Piemonte, Sicilia e Toscana il 10 giugno. Ultima la provincia di Bolzano il 16 giugno.
La Maturità 2027 prenderà il via su tutto il territorio nazionale mercoledì 16 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di italiano. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova sulla materia di indirizzo. Le prove suppletive, destinate agli assenti giustificati, sono fissate per giovedì 1° luglio 2027 e venerdì 2 luglio 2027. L'esame di terza media, invece, andrà svolto dalle singole scuole nel lasso di tempo tra l'ultimo giorno di lezioni e il 30 giugno.
Purtroppo quest'anno il calendario si presenta poco generoso sul fronte dei ponti, poiché sono molte le ricorrenze che cadono nel fine settimana. In particolare, cadono di domenica il 4 ottobre 2026 (San Francesco d'Assisi) e il 1° novembre 2026 (Tutti i Santi), oltre al 25 aprile 2027 (Festa della Liberazione). Sarà invece martedì - e qui un ponte si potrebbe fare - l'8 dicembre 2026 (Immacolata Concezione).
Guardando alle vacanze natalizie, il 25 dicembre 2026 cade di venerdì e il 26 dicembre 2026 (Santo Stefano) di sabato, il 1° gennaio 2027 (Capodanno) è ancora venerdì, mentre il 6 gennaio 2027 (Epifania) capita di mercoledì (stop a metà settimana). Poi ci sono le vacanze pasquali: Pasqua è il 28 marzo seguita dal lunedì dell'Angelo. Il 25 aprile 2027 (Festa della Liberazione), come si diceva, cade di domenica, mentre il 1° maggio 2027 (Festa del Lavoro) di sabato (festa persa per chi fa la settimana corta). Infine, il 2 giugno 2027 (Festa della Repubblica): cade di mercoledì e dà la possibilità di fare un bel ponte.

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Per fronteggiare l'aumento del fenomeno del boarding (attesa in
vista del ricovero), la ASL di Cagliari sta già procedendo alla
massimizzazione dell'utilizzo di tutti i posti ordinari nei reparti
dell'Ospedale Is Mirrionis e all'attivazione straordinaria di posti
letto supplementari nei vari presidi aziendali. A questo si
affiancano una temporanea rimodulazione dell'attività programmata
per differire i ricoveri non urgenti a favore dei pazienti del
Pronto Soccorso, e il coinvolgimento e coordinato degli ospedali
spoke di Isili e Muravera per l'assorbimento della domanda di
assistenza.
(Adnkronos) - L'estate sta davvero finendo? Anche se da oggi, giovedì 20 agosto, una intensa perturbazione atlantica sta portando temporali e grandinate su molte regioni del Nord Italia, la risposta è "no". E' quanto ha spiegato all'Adnkronos Mattia Gussoni, esperto de IlMeteo.it, che ha fatto il punto circa le condizioni meteorologiche che accompagneranno quest'ulima parte del mese di agosto.
Quello che è certo è che l'Italia sarà letteramente spaccata a metà dal punto di vista climatico, con rovesci al Nord e caldo e sole al Sud e sulle isole. "Quella di oggi è la prima perturbazione che segna la fine della lunga ondata di caldo che ci accompagnato nelle ultime settimane - ha detto Gussoni -. Ci saranno piogge molto forti in Liguria, dove solo giovedì mattina sono caduti 180 mm, un evento eccezionale considerando che la media stagionale è di 80 mm. Ma la fase clou arriverà nel pomeriggio di giovedì, quando sono attesi temporali e grandinate intense oltre che sulla Ligura anche sulla Lombardia e il Nord Est. Un secondo impulso instabile arriverà venerdì 21 agosto sempre sul Centro Nord, col maltempo che martellerà anche Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Qui le temperature subiranno un forte calo e andranno ben al di sotto delle medie stagionali: a Milano, Torino e Venezia i termometri si fermeranno intorno ai 24 gradi, con una diminuzione di 8/10 gradi rispetto alla scorsa settimana. Al Sud e sulle Isole invece ci sarà ancora tanto sole".
E nel weekend? Secondo Gussoni, "ci sarà un sensibile miglioramento, con qualche piovasco solo nel pomeriggio di sabato ancora al Nord Est ma poi il cielo si pulirà". Ma guai ad abiturarsi, perché verso la metà della prossima settimana tornerà l'anticiclone africano che porterà soprattutto al Sud le temperature ancora una volta oltre i 35 gradi centogradi. "Da mercoledì 26 agosto - ha concluso Gussoni - è prevista la rimonta di un promontorio del più vasto anticiclone subtropicale africano, che si estenderà dalle zone interne di Tunisia e Algeria su buona parte del bacino del Mediterraneo. Oltre a una maggior stabilità atmosferica con tanto sole su buona parte del Paese, le temperature si manterranno ampiamente sopra le medie stagionali. In città come Roma, Firenze e Napoli sono previsti valori intorno ai 33/35°C; nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia si potranno facilmente sfiorare o superare i 37-38 °C durante le ore più calde. Insomma specie al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori questa caldissima estate (probabilmente chiuderà come la più calda di sempre) ha tutta l’intenzione di proseguire senza sosta anche nella parte conclusiva del mese di Agosto".

(Adnkronos) - Nelle classifiche Top 250 International Contractors e Top 250 Global Contractors 2026 di Enr (Engineering News-Record), la rivista di riferimento del settore delle costruzioni su scala globale, Webuild si conferma leader mondiale nel settore dell'acqua ed entra nelle prime 30 società della Top 250 Global Contractors (sale dal 34esimo al 26esimo posto). Il gruppo avanza nel settore Transportation, piazzandosi al nono posto e guadagnando una posizione, e sale al 12esimo posto nella Top 250 International Contractors (guadagnando un posizione), mantenendosi stabile al terzo posto in Australia tra le imprese estere per fatturato.
I progressi in classifica accompagnano la traiettoria di crescita del Gruppo. Nel primo semestre 2026 Webuild ha generato ricavi per 6,65 miliardi di euro, con portafoglio ordini si attesta a 53,7 miliardi di euro. Numeri che si accompagnano a una capacità di execution su commesse complesse, in oltre 50 paesi, al servizio di committenti pubblici e privati in tutto il mondo, e a una struttura che oggi conta circa 85.000 persone.

(Adnkronos) - Bianche, marroni, azzurre, verdi e persino maculate: quando si acquistano le uova, il colore del guscio può diventare un criterio di scelta, spesso accompagnato dalla convinzione che quelle scure siano più nutrienti o più 'naturali'. Ma la scienza ridimensiona questa differenza: il colore del guscio dipende principalmente dalla genetica e dalla razza della gallina e, da solo, non permette di stabilire la qualità nutrizionale dell'uovo.
A ricordarlo è anche il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), secondo cui i livelli di nutrienti non sono significativamente diversi tra uova a guscio bianco e marrone e il colore è determinato dalla razza della gallina.
In generale, secondo la Harvard School of Public Health, le galline con piumaggio leggero di solito depongono uova bianche, mentre quelle con piumaggio rossastro o marrone di solito depongono uova marroni.
In generale, diverse linee genetiche di galline producono gusci di colore differente. Nelle uova marroni il pigmento principale è la protoporfirina IX, che viene depositata durante la formazione del guscio. Una revisione scientifica pubblicata su Poultry Science ha evidenziato come intensità e caratteristiche della colorazione possano essere influenzate, oltre che dalla genetica, anche dall'età della gallina, dall'alimentazione, dallo stress e dal sistema di allevamento. Il colore, dunque, non è un indicatore affidabile di freschezza, gusto o superiorità nutrizionale.
Più che chiedersi se sia 'migliore' l'uovo bianco o quello bruno, è quindi più utile guardare alla provenienza, al sistema di allevamento, all'alimentazione della gallina e alla freschezza del prodotto. Il Ministero della Salute raccomanda di controllare la data di scadenza e di evitare uova con il guscio incrinato. Anche la normativa europea stabilisce specifici requisiti di qualità per le uova di categoria A, tra cui guscio e cuticola normali, puliti e integri.
In Italia è inoltre particolarmente utile leggere il codice stampato sul guscio e le indicazioni sulla confezione, che permettono di conoscere il sistema di allevamento e la provenienza del prodotto.
Qualunque sia il colore del guscio, l'uovo rimane un alimento ricco di nutrienti. Fornisce proteine di elevata qualità biologica e contiene, tra gli altri nutrienti, colina, biotina (vitamina B7), vitamina A, oltre a composti antiossidanti come luteina e zeaxantina.
Il tuorlo, inoltre, è la parte dell'uovo in cui si concentrano gran parte delle vitamine e dei lipidi. Il suo colore, a differenza di quello del guscio, è influenzato soprattutto dall'alimentazione della gallina: una dieta ricca di pigmenti vegetali giallo-arancio può produrre un tuorlo più intenso. Anche in questo caso, quindi, una tonalità più scura non significa automaticamente un alimento più nutriente.
L'uovo contiene anche colesterolo. La sua presenza non è un motivo sufficiente per considerare l'alimento 'cattivo' o da evitare in assoluto: il ruolo delle uova nell'alimentazione va valutato nel quadro complessivo della dieta e delle condizioni individuali.
La normativa europea prevede che, fino alla vendita, le uova siano mantenute a una temperatura preferibilmente costante e adatta a preservarne le caratteristiche igieniche.
A casa, invece, il Ministero della Salute indica il frigorifero tra le modalità di corretta conservazione degli alimenti e raccomanda di rispettare sempre le istruzioni riportate sulla confezione. Il frigorifero domestico dovrebbe avere una temperatura intorno ai 4-5 gradi.
Meglio quindi conservarle nel loro contenitore e non trasferirle inutilmente nello sportello del frigorifero, dove la temperatura tende a essere meno stabile.

(Adnkronos) - Due operai sono rimasti intossicati dopo aver inalato sostanze tossiche in un cantiere ad Ancona. Secondo quanto ricostruito l’incidente si è verificato in seguito all’apertura di un solvente da utilizzare per i lavori di ristrutturazione di un palazzo.
I due operai in quel momento sono svenuti e, soccorsi, sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona dove le loro condizioni sono in miglioramento. Altri tre operai sono stati visitati per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
“Ancora una volta il lavoro torna a fare notizia per le ragioni peggiori. In pochi giorni si assiste sempre più spesso a una nuova, drammatica sequenza di incidenti mortali e di lavoratori gravemente feriti. E dobbiamo dirlo con chiarezza: non possiamo continuare a considerare queste tragedie delle semplici fatalità”. A dirlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, il presidente nazionale dell’Anmil, Amedeo Bozzer.
“Dietro ogni incidente - sottolinea - ci sono persone, famiglie distrutte e, troppo spesso, responsabilità che devono essere accertate. E le vittime ci restituiscono, purtroppo, il ritratto di una piaga che attraversa l’intero Paese e colpisce lavoratori particolarmente esposti e vulnerabili: immigrati, over 50, giovani alle prime esperienze lavorative. A tutto questo si aggiungono i rischi legati alle temperature estreme di questa torrida estate, che rendono ancora più urgente garantire condizioni di lavoro realmente sicure”.
“Come presidente nazionale dell’Anmil - afferma - sento il dovere di ribadire con forza che siamo di fronte a un’emergenza nazionale. Da oltre ottant’anni rappresentiamo le vittime degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e i loro familiari. Diamo voce a chi vive sulla propria pelle le conseguenze di una sicurezza che, ancora oggi, troppo spesso resta soltanto sulla carta. Non possiamo limitarci al cordoglio ogni volta che un lavoratore perde la vita”.
“E’ stata istituita - ricorda - la Giornata europea delle vittime del lavoro, che si è celebrata l’8 agosto, nell’anniversario della tragedia di Marcinelle. E l’11 ottobre, grazie all’impegno delle sedi Anmil su tutto il territorio, celebreremo la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Sono momenti fondamentali per ricordare e per stare accanto alle famiglie. Ma noi non vogliamo soltanto commemorare le vittime. Vogliamo fermare quella lista di nomi. Per questo bisogna intervenire con decisione sulla prevenzione, sui controlli e sulla cultura della sicurezza, ma servono anche strumenti normativi adeguati alla gravità del fenomeno. E per questo Anmil chiede due interventi precisi: il riconoscimento dell’omicidio sul lavoro, affinché le morti provocate da gravi violazioni delle norme di sicurezza abbiano una specifica rilevanza penale, e l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, che possa svolgere le indagini in maniera più celere e con strumenti e personale qualificati”.
“Ma il nostro impegno - avverte - non si esaurisce nelle proposte legislative. Ogni giorno Anmil è presente sul territorio con una rete capillare di sedi. Assistiamo lavoratori e famiglie nei momenti più difficili, offrendo tutela, consulenza e vicinanza. Siamo al loro fianco nel difficile percorso per il riconoscimento dei diritti, nella riabilitazione e nel reinserimento nella vita sociale e lavorativa. E proprio perché abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze della mancata sicurezza, vogliamo evitare che ad altri accada ciò che è successo a noi. Per questo andiamo nelle scuole e nelle aziende con le nostre testimonianze: affianchiamo alla formazione teorica l’esperienza concreta di chi sa cosa significa subire un grave infortunio sul lavoro o una malattia professionale. Cerchiamo di trasmettere un messaggio molto semplice: la propria vita e la propria salute vengono prima di tutto”.
“Sappiamo anche - fa notare - che non viviamo in un mondo ideale. Dire quei ‘no’ che possono salvare una vita non è sempre facile. Per questo i lavoratori devono essere messi nelle condizioni reali di poter rifiutare una situazione pericolosa senza avere paura di perdere il posto di lavoro o di subire conseguenze. E questo problema diventa ancora più reale e grave nel lavoro sommerso. In Italia circa tre milioni di persone lavorano nel sommerso. Dove mancano tutele e diritti, spesso manca anche la possibilità concreta di denunciare condizioni di lavoro insicure”.
“E’ quello - rimarca - che Anmil definisce un tacito ‘patto di scorrettezza’ tra datore di lavoro e lavoratore, fuori dalle regole: un sistema che finisce per alimentare sfruttamento, incidenti e costi sociali enormi, che poi ricadono sull’intera collettività”.
“Un altro punto decisivo - avverte - è la formazione. La formazione e la verifica costante delle competenze sono tra gli strumenti più importanti che abbiamo per prevenire gli infortuni. Eppure, come Anmil, incontriamo quotidianamente lavoratrici e lavoratori che denunciano la totale assenza di una formazione specifica rispetto alle mansioni che svolgono”.
“Dietro un incidente o una malattia professionale - dice - non c’è semplicemente la ‘sfortuna’. Molto spesso troviamo carenza di prevenzione, superficialità e mancato rispetto delle regole. Molti lavoratori, dopo averci incontrato, ci ringraziano per avergli aperto gli occhi. Perché proprio dietro alla frase ‘si è sempre fatto così’ si possono nascondere le insidie più pericolose. Dobbiamo quindi superare definitivamente l’idea della formazione come semplice adempimento burocratico. Formare significa proteggere vite umane. Ed è con questo spirito che abbiamo sottoscritto, insieme a Conflavoro e Atisl, un protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno degli attestati falsi e tutelare anche le imprese rispetto a corsi non conformi”.
“Una vera cultura della sicurezza - suggerisce il presidente nazionale Bozzer - deve iniziare ancora prima: dai banchi di scuola. Penso a Lorenzo Parelli il diciottenne morto durante il suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro, mentre svolgeva attività diverse da quelle previste e senza un’adeguata supervisione e formazione rispetto ai rischi presenti nell’ambiente in cui operava. Tragedie come questa ci obbligano a riflettere profondamente sulla qualità e sulla sicurezza dei percorsi formativi destinati ai giovani”.
“Un passo importante - sottolinea - è stato compiuto con la legge n. 21 del 2025, a prima firma del deputato Rizzetto, che ha introdotto l’insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nell’ambito dell’educazione civica, valorizzando anche la testimonianza diretta degli infortunati sul lavoro. E’ un segnale importante, perché educare alla sicurezza significa costruire consapevolezza e responsabilità fin dall’età scolastica”.
“Come Anmil - afferma - continuiamo a portare nelle scuole i nostri testimonial. Ma riteniamo che esistano ancora lacune strutturali nella formazione e nell’educazione dei giovani, soprattutto nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Dobbiamo garantire che ragazze e ragazzi entrino nei luoghi di lavoro in piena sicurezza. E, nello stesso tempo, dobbiamo fare in modo che i percorsi di formazione-lavoro siano davvero un’opportunità di crescita e di orientamento professionale, attraverso esperienze autentiche, sicure e coerenti con il loro percorso di studi. Anmil continuerà a essere la voce delle vittime e delle loro famiglie. Ma il cambiamento non può dipendere soltanto da chi rappresenta queste persone. Servono responsabilità condivise, scelte politiche coraggiose e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Perché non possiamo accettare che, settimana dopo settimana, il lavoro continui a presentare un conto così pesante in termini di vite umane. Dobbiamo cambiare prospettiva. La sicurezza sul lavoro non è un costo. Non è un adempimento burocratico. Non è qualcosa di cui occuparsi soltanto dopo una tragedia. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità culturale, sociale e civile per tutto il Paese”. (di Sabrina Rosci)
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