
(Adnkronos) - Bufera dopo le affermazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo il quale "500 aerei Usa" avrebbero utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' contro l'Iran. Una ricostruzione "totalmente fallace" secondo la Difesa italiana, intervenuta con una dura nota in risposta al numero uno dell'Alleanza atlantica. Nel mezzo la protesta delle opposizioni, ma anche la disponibilità del ministro Crosetto a fornire tutte le informazioni e i chiarimenti in Aula. A chiudere una lunga giornata di polemiche, ecco quindi arrivare l'ennesima lamentela di Trump sui leader europei, 'rei' di averlo abbandonato durante il conflitto.
Durante un'intervista a Fox News, il Segretario generale della Nato ha affermato che 500 aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' di Usa e Israele contro l'Iran.
"Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato", ha sottolineato il numero uno dell'Alleanza Atlantica. "Se prendi per esempio l'Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente", le parole di Rutte.
Il segretario generale, ha spiegato poi un alto funzionario Nato, durante l'intervista "ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli". Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale, aggiungono le fonti, "riguarda la logistica o l'assistenza tecnica".
"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, ed il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti", la replica del ministero della Difesa in una nota rispondendo al segretario generale della Nato.
"Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti - si legge nella nota del ministero della Difesa -. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi", la conclusione dal ministero.
Dopo le dichiarazioni di Rutte hanno innescato un duro confronto politico in Italia, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo. Ed è così che il titolare della Difesa ha rilanciato, dicendosi disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari e ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive.
Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto ha affermato: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, areo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", ha rimarcato il ministro.
Al termine di una lunga giornata di polemiche, è arrivata quindi l'ennesima lametela di Donald Trump. Il tycoon, che ha ricevuto il segretario generale Nato Rutte alla Casa Bianca, ha infatti ripetuto che gli Stati Uniti "sono stati abbandonati" nel loro sforzo bellico contro l'Iran, in particolare dalla Spagna. Ma il presidente americano ha criticato, nuovamente, anche Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia.

(Adnkronos) - Marocco e Haiti si sfidano in un match del gruppo C dei Mondiali 2026. Alla mezzanotte tra oggi mercoledì 24 giugno e domani, giovedì 25 giugno, i nordafricani affrontano la formazione centramericana ad Atlanta. La nazionale campione d'Africa guida il girone insieme al Brasile con 4 punti, mentre Haiti è ancora senza punti. In contemporanea a Miami i verdeoro sfidano la Scozia.
Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica.

(Adnkronos) - Il Brasile sfida la Scozia ai Mondiali 2026. Alla mezzanotte tra oggi mercoledì 24 giugno e il 25 giugno, la Selecao affronta i britannici a Miami. La nazionale allenata da Carlo Ancelotti guida il suo girone insieme al Marocco con 4 punti mentre la Scozia segue con un punto in meno. In contemporanea ad Atlanta si gioca Marocco-Haiti.
Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica.

(Adnkronos) - “Benvenuti a 'Chi l'ha visto?'. Con grande energia iniziamo questa puntata". Con queste parole Federica Sciarelli ha aperto la puntata di questa sera. Parole che assumono un significato particolare alla luce della notizia del giorno: dopo 22 anni, la giornalista lascerà la conduzione del noto programma di Rai3 dedicato alla ricerca di persone scomparse e all’approfondimento di casi di cronaca.
È di questa mattina, infatti, la comunicazione ufficiale della Rai. In una nota, l'azienda ha spiegato che, in vista della scadenza del contratto, sta ragionando con la conduttrice "sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni". Mentre si delinea un nuovo percorso per la Sciarelli, resta da sciogliere il nodo sul futuro di ‘Chi l'ha visto?’. Sono infatti in corso riflessioni su chi potrà raccogliere l’eredità del programma di cui la Sciarelli è da oltre vent'anni il volto di riferimento. Intanto l’ultima puntata stagionale del programma di Rai3 andrà in onda mercoledì 1 luglio.

(Adnkronos) - Jannik Sinner pronto alla protesta a Wimbledon 2026. Il tennista azzurro, insieme agli altri giocatori del circuito maschile e femminile, è pronto a 'boicottare' gli incontri obbligatori con i media in occasione dello Slam londinese, al via il prossimo 29 giugno.
A rivelarlo è Sky Sport Uk, che rivela come i principali tennisti del circuito, tra cui proprio Sinner, hanno intenzione di prolungano la campagna di proteste anche a Wimbledon, proprio come avvenuto al Roland Garros. Il motivo è sempre il caso montepremi che sta tenendo banco negli ultimi mesi, con i premi destinati ai giocatori considerati troppo bassi in relazione ai ricavi.
I giocatori si impegnano quindi a limitare le apparizioni obbligatorie con i media fino a un massimo di 15 minuti, per tutta la durata della prima settimana di Wimbledon.

(Adnkronos) - Cena a Roma Nord per Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. I due si sono incontrati in un ristorante sardo poche ore dopo l'uscita dell'ex sindaco di Roma dal carcere di Rebibbia. Come promesso, il leader di Futuro Nazionale ha accolto Alemanno insieme a un gruppo di parlamentari del movimento, tra cui Ziello, Furgiuele, Sasso e Pozzolo. "Berremo del vino e parleremo di tante cose", ha dichiarato Vannacci (VIDEO). Segno della croce, brindisi in piedi e, a chiudere, un "A noi". È iniziata così la cena con in tutto una ventina le persone presenti.
Dopo un caloroso abbraccio, Vannacci e Alemanno si sono concessi alle domande dei cronisti, prima di accomodarsi a una grande tavolata all'aperto insieme agli altri ospiti. L'ex sindaco "ha un'esperienza che io non ho, 40 anni di politica. Conto di poter attingere da questa esperienza politica", ha detto il generale.
"Se parleremo di un possibile candidato sindaco per Roma? Non lo so, parleremo di tante cose. Comunque Futuro Nazionale avrà la sua squadra pronta per Roma, così come l'avrà pronta per Milano e, a partire dal 2027, per tutti gli appuntamenti elettorali", ha assicurato l'europarlamentare. E ancora: "Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace. Io sono sempre disponibile. Non mi piace parlare per interposta persona, tramite i giornali o la stampa: sono sempre stato aperto al confronto e disponibile. Ho sempre detto che siamo il principale interlocutore del centrodestra, di un centrodestra che voglia fare la destra".
"Il nostro programma? Lo abbiamo esposto per sommi capi durante l'assemblea. È chiaro che adesso c'è un lavoro certosino: scrivere un programma di un partito è una cosa abbastanza laboriosa e noi lo vogliamo fare con grande rigore. Tutte le principali tematiche che Futuro Nazionale affronta sono già presenti. Poi la formalizzazione, non appena avremo la capacità anche di metterci al lavoro e completarla, sarà fatta sul nostro sito", ha spiegato il leader di Fn.
"Futuro Nazionale - ha proseguito l'europarlamentare - è un partito futurista. Non siamo persone che scrivono le cose su una pietra e poi le lasciano là. Siamo un partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani".
L'ex sindaco di Roma è uscito dal carcere oggi dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni. Acclamato da una folla di attivisti al grido 'Gianni, Gianni' e 'Uno di noi', il leader di Indipendenza, 68 anni, si è fermato a parlare con i giornalisti. "Esco dal carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua", ha spiegato lo storico leader della destra sociale, raccontando di avere conosciuto in questa sua esperienza "una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica".

(Adnkronos) - Un'invasione aliena durante i Mondiali 2026? Sì, secondo una veggente brasiliana. In occasione della partita di oggi tra Brasile e Scozia, valida per la terza giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, un gigantesco ufo atterrerà al centro dello stadio di Miami: questa è la 'profezia' di Vò Bahiana.
La donna, molto seguita sui social, dove conta 24 milioni di follower, è considerata in Brasile una vera e propria veggente, e da giorni ormai ha predetto l'invasione aliena, ma non solo.
"Un ufo gigante rapirà Neymar e Vinicius Jr nella partita tra Brasile e Scozia", è stata la profezia di Bahiana, come riportato da As, "il giorno 24 di giugno una nave aliena invaderà lo stadio di Miami.

(Adnkronos) - La Danimarca intende bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani (Adhan). Il ministro dell'Immigrazione Morten Bodskov, spiega che rende parti del Paese simili a "un sobborgo di Islamabad". E ha anticipato una inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale, sulla base del fatto che costituisce una "islamizzazione" e occupa troppo spazio pubblico. "La chiamata alla preghiera non deve essere sentita sui tetti danesi. Non deve avere posto in Danimarca. Non ci devono essere dubbi che siamo in Danimarca", ha dichiarato il ministro, citato dall'agenzia Ritzau.
E' la terza volta che in Danimarca si cerca di bloccare la pratica, dopo tentativi falliti nel 2020 e lo scorso anno. A Copenaghen la convocazione alla preghiera già non può avvenire attraverso altoparlanti.
Questa mossa arriva mentre la Danimarca continua a perseguire alcune delle politiche migratorie più dure d'Europa sotto la premier socialdemocratica Mette Frederiksen. In base alle controverse leggi sui "ghetti", le autorità possono costringere i migranti a trasferirsi da quartieri considerati con troppi residenti stranieri, mentre ai richiedenti asilo può essere richiesto di consegnare oggetti di valore per aiutare a coprire i costi di alloggio.

(Adnkronos) - "Oggi si manifesta un rischio nuovo, quello che a livello globale si realizzi una società in cui la ricchezza si concentra in poche centinaia di mani e dall'altra parte tanti milioni di persone che dipendono dagli interessi commerciali di questi grandi soggetti finanziari. Una visione della società che negherebbe il valore libero e autonomo del lavoro. Il lavoro è veicolo di benessere che include altri valori: l'affettivita', l'amicizia, la cultura, lo sport, la socializzazione, l'impegno sociale o politico, la tutela e la promozione della salute dell'ambiente. Questo, in realtà, è il tessuto composto dalle norme che leggiamo negli articoli della Costituzione, vale a dire il pieno e libero sviluppo della persona umana".A dirlo è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un'intervista sull'articolo 1 della Costituzione al canale Geopop su Youtube.
"L'articolo uno - spiega il presidente - non invita a vivere per lavorare. Al contrario, quella è la condizione che la Costituzione ha rimosso e ha escluso, quella di ceti sociali destinati a dover soltanto lavorare duramente a beneficio di altri chiamati a vita privilegiata".
"L'ha espresso allora con efficacia il costituente che elaborò il testo definitivo di quell'articolo. Con queste parole, dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui. La Costituzione indica che la Repubblica è fondata sulla dignità del lavoro, visto come fattore di liberazione, di realizzazione della persona, del suo contributo alla vita comune", dice ancora il capo dello Stato.
Perché i festival letterari in Italia? Se ne parlerà, in un
confronto nazionale, sabato 27 giugno a Perdasdefogu (ore 10.30
Biblioteca comunale Daniele Lai) all'interno delle iniziative
legate al Festival SetteSere SettePiazze SetteLibri, 16.ma edizione
(27 luglio-2 agosto).
Organizza la ProLoco.
Il dibattito partirà dai libri di Umberto Eco:
oltre a quelli notissimi, "I libri anticipano l'eternità" da cui è
tratta la frase-tema della nuova edizione, "Non morirà il libro di
lettura". Per quale motivo si rinnova ogni anno l'appuntamento con
i lettori? Quali opportunità? Quali problemi? Quali scenari? Ma è
vero che i festival sono troppi? Dopo un intervento video di
Annalena Benini, direttrice del Salone del Libro di Torino, si
confronteranno i direttori artistici dei festival "Pordenone Legge"
(GianMario Villalta), "Campania libri festival" (Massimo Adinolfi),
Festival SalernoLetteratura (Daria Limatola), Festival del
Giornalismo culturale di Urbino (Lella Mazzoli), direttori e
dirigenti di alcuni festival della Sardegna: Claudio Moica di
Calasetta, Giovanni Follesa di Carbonia, la sindaca di Dorgali
Angela Testone, Marcella Mulas e Aurelio Pullara di Gavoi,
Francesca Casula di Liberos-Entula, Davide Mocci di Quartu, Luca
Manunza di Seneghe), il vicepresidente nazionale dell'Associazione
Librai (Aldo Addis).
Per la Regione Sardegna sarà presente la
coordinatrice del settore Biblioteche e promozione della lettura
Floriana Me.
Modera l'incontro la speaker ufficiale del
festival, la giornalista Francesca Lai.
"Riteniamo fondamentale, necessario, urgente,
promuovere in tutti i modi possibili la diffusione della lettura in
Italia, a partire dalle scuole", dichiara il direttore artistico
del festival di Perdasdefogu, Giacomo Mameli.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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L'amore per la natura, la sensibilità verso il diverso, la
solidarietà reciproca, il fare gruppo nel senso più positivo del
termine, il coraggio di affrontare le piccole grandi difficoltà
quotidiane sostenendosi l'uno con l'altro e ricevendo e dando aiuto
reciproco, la forza di battersi lealmente per difendere i propri
valori e portare avanti i propri ideali con coraggio. È questo il
tema de "Il posto del cuore", l'ultimo film con la regia di Monica
Zedda. La pellicola di prossima uscita, tratta da un soggetto
originale, racconta poeticamente un'amicizia misteriosa e
affascinante tra un gruppo di bambini che vive in un piccolo paese
della Sardegna negli anni cinquanta e degli alberi in grave
pericolo. A salvarli ci penseranno i piccoli.
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(Adnkronos) - Imbarazzo nel post partita per Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto Cameron Norrie nel torneo esibizione 'Giorgio Armani Tennis Classic' di scena a Londra, prendendo confidenza con l'erma in vista di Wimbledon 2026, al via lunedì 29 giugno.
Al termine della partita, vinta con un doppio 6-3, Sinner si è fermato, come sempre, a parlare dal centro del campo, dove l'intervistatrice lo ha messo un po' in difficoltà. "Cosa stavi provando lì fuori?", gli ha chiesto, provocando l'imbarazzo dell'azzurro: "Non lo so", ha risposto iniziando a ridere. "Non ci stai mentendo vero?", ha replicato l'intervistatrice, tra le risate di tutto il pubblico e dello stesso Sinner.
Dopo il siparietto, Sinner ha parlato delle sue sensazioni dopo la prima partita giocata sull'erba: ""L'atmosfera è molto bella, anche se fa molto caldo", ha detto l'azzurro, "ringrazio tutti per essere venuti, è sempre bello giocare qui. Non c'ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana".
"Su erba mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da quasi una settimana. Ci sono parti del campo dove è più rapido e altre meno", ha spiegato Sinner, che poi ha aperto l'album dei ricordi, "pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà, anche se spero nello stesso epilogo. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale".

(Adnkronos) - "Devi aspettare, c'è ancora la pubblicità". I Mondiali 2026 passeranno alla storia (anche) per l'hydration break, l'interruzione forzata a metà del primo e del secondo tempo. In teoria, uno stop per consentire ai giocatori di bere e recuperare nelle giornate torride. In pratica, una pausa per consentire alle tv di piazzare un paio di spot. Negli Stati Uniti, è la prassi: basket Nba, football Nfl, hockey Nhl e baseball Mlb sono prodotti ideali per la television tra timeout, partite divise in quarti o inning, pause programmabili. Il calcio - o meglio, il soccer - negli Stati Uniti in particolare deve adeguarsi. Giocatori e ct non possono far altro che fermarsi, tra proteste più o meno esplicite. Il pubblico non gradisce e sottolinea l'inizio dei break con fischi eloquenti. Il leader dell'opposizione è senza dubbio Marcelo Bielsa, ct dell'Uruguay.
"Giocare 4 tempi e non 2 modifica la concezione culturalmente costruita per intepretare il calcio. Non aggiunge nulla, toglie molto. Quando si è deciso di dividere una partita in 4 fasi, non si è pensato all'effetto che questo avrebbe avuto sul calcio come sport che appassiona la gente. Si è pensato ad altri aspetti che non discuto o analizzo", dice Bielsa, come ricorda il New York Times. Antonee Robinson, difensore degli Stati Uniti, ha fatto i conti con le rigide regole della tv durante il match con il Paraguay. Voleva rientrare in campo dopo il break, ma ha anticipato i tempi: "Gli arbitri mi hanno detto 'No, hai ancora tempo. E' a posto, la pubblicità è ancora in onda'", dice Robinson.
Le interruzioni scattano a prescindere dalle condizioni meteo. La Fifa ha introdotto ufficialmente la novità presentandola a dicembre. Motivo? "Garantire condizioni eque per tutte le squadre in tutte le partite". "In questo stadio i giocatori non hanno bisogno di bere dopo 20 minuti", la sentenza di Hugo Broos, ct della Svizzera, dopo il match giocato a Atlanta contro il Sudafrica nel Mercedes-Benz Stadium, al coperto. A Toronto, durante Ghana-Panama, l'hydration break è stato comico. "D'accordo, bere fa bene. Ma bisogna decidere in quali partite serve il break. Non faceva davvero caldo, diluviava...", dice il difensore ghanese Gideon Mensah. "A volte le interruzioni sono positive, a volte no", dice il ct della Croazia, Zlatko Dalic. "Il break interrompe il flusso della partita. Se sei in difficoltà e hai bisogno di rifiatare, lo stop è positivo", dice.
I giocatori evidenziano anche la difficoltà di tornare immediatamente in clima partita dopo lo stop. "Da quello che ho visto, ci vuole tempo per riprendere il ritmo del match. Noi abbiamo subito il gol contro la Scozia 3-4 minuti dopo lo stop. Non voglio cercare scuse, ma c'è voluto un po' per tornare nel flusso della partita", dice Sebastian Migne, centrocampista di Haiti.
La Fifa tira dritto e, anche dopo le prime 'perplessità' di giocatori e ct, ha ribadito la propria linea: "La ragione principale è legata al caldo. Avere un momento di riposo è molto importante", la posizione del presidente Gianni Infantino. La Fifa non incassa "assolutamente nulla" con l'introduzione dei break. "Non ci sono ricavi ulteriori, tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con ampio anticipo. Non è una questione finanziaria per noi. E' solo una questione sportiva". Sarà...

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic applaude Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha commentato su Fox Sports la doppietta del centravanti dell'Al Nassr contro l'Uzbekistan, nel trionfo del Portogallo per 5-0 nella seconda giornata della rassegna iridata.
Dopo aver segnato, Ronaldo ha scacciato le critiche, che si erano abbattute su di lui dopo il deludente esordio contro il Congo, guardando la telecamera e urlando un "I'm back", ovvero "sono tornato", che non è stato molto capito da Ibrahimovic. "Era una partita in cui segnare, una partita dove il Portogallo doveva segnare molti gol", ha detto in diretta l'ex centravanti svedese.
"Riguardo il suo messaggio, penso che non se ne sia mai andato", ha concluso Ibrahimovic, "non so perché abbia detto 'i'm back'".

(Adnkronos) - "Ogni elezione è importante, vogliono far entrare un sacco di comunisti". Così Donald Trump ha risposto, al suo arrivo oggi a Capitol Hill per il pranzo con i senatori repubblicani, ai giornalisti che gli chiedevano se la riforma elettorale sia così importante da bloccare la legge per risolvere la crisi abitativa, di cui lui ha annullato oggi la firma sostenendo che prima il Congresso deve approvare il Save America Act, la legge che vuole a tutti i costi per imporre maggiori controlli e restrizioni sul processo elettorale.
"Le persone che stanno mandando avanti sono comunisti e questo Paese non avrà comunisti", ha detto ancora riferendosi alla vittoria di ieri alle primarie democratiche di New York di candidati al Congressi sostenuti da Zohran Mamdani, il sindaco socialista della metropoli. In un post pubblicato poche ore prima su Truth Social, Trump si era lamentato del "grande universale applauso da parte dei media delle fake news" per "il sindaco Mamdani che ha tirato fuori tre solidi comunisti", mentre "non dice una parola" sui 16 candidati trumpiani che sono stati eletti.
La mossa a sorpresa di Trump, che ha bloccato la legge su cui i repubblicani puntano per presentarsi alle elezioni di novembre con risultati contro il carovita, sta provocando reazioni choccate da parte di diversi esponenti del Gop, che parlano di mossa "inspiegabile" e che "non ha senso" in un momento in cui gli elettori appaiono molto più preoccupati per il costo della vita che dalle presunte frodi elettorali. I repubblicani comunque ricordano che Trump ha solo cancellato la cerimonia di firma senza minacciare di porre il veto, in assenza del quale la misura, che ha ottenuto un grande sostegno bipartisan, diventerà in ogni caso legge dopo 10 giorni.

(Adnkronos) - Bosnia e Qatar si sfidano in un match del gruppo B dei Mondiali. Oggi, mercoledì 24 giugno, i balcanici, che hanno eliminato l'Italia al playoff, affrontano la formazione asiatica alle ore 21 al Lumen Field di Seattle. Le due nazionali sono appaiate a quota 1 al terzo posto del girone, alle spalle di Canada e Svizzera, che si sfideranno in contemporanea a Vancouver (e che guidano la classifica entrambe con 4 punti).
A mezzanotte invece in campo Brasile-Scozia e Marocco-Haiti.

(Adnkronos) - Canada e Svizzera si sfidano per la leadership del gruppo B dei Mondiali. Oggi, mercoledì 24 giugno, i nordamericani, padroni di casa, affrontano i rossocrociati alle ore 21 al BC Place di Vancouver. Le due nazionali guidano il girone con 4 punti, seguite da Bosnia e Qatar, che si sfideranno in contemporanea al Lumen Field di Seattle, a quota 1.
A mezzanotte scendono in campo Brasile-Scozia e Marocco-Haiti.

(Adnkronos) - Un operaio di 58 anni di Resana (Treviso) è morto dopo essere rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, durante i lavori di rifacimento di un impianto idrico che stava eseguendo per conto del gestore dei servizi pubblici Etra in una casa di San Martino di Lupari (Padova).
L'uomo era stato trasportato in codice rosso presso l'ospedale di Padova, dove poi è morto. Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spisal dell'azienda sanitaria di Camposampiero.

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(Adnkronos) - La Corea del Sud affronta il Sudafrica ai Mondiali 2026. La Nazionale asiatica se la vedrà con quella africana - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada.
La Corea del Sud è reduce dalla sconfitta contro i padroni di casa del Messico, che si è imposto 1-0, mentre all'esordio aveva battuto la Repubblica Ceca 2-1. Il Sudafrica invece ha perso all'esordio contro il Messico per 2-0 ed è riuscito a fermare sull'1-1 la Repubblica Ceca. Entrambe cercano quindi punti per passare il girone.
La sfida tra Corea del Sud e Sudafrica è in programma giovedì 25 giugno alle 3 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Corea del Sud (3-4-2-1): Son Heung-min; Han-Beom Lee, Kim Min-jae, Lee Gi-hyuk; Kim Moon-Hwan, Paik Seung-ho, Hwang In-beom, Seol Young-woo; Lee Kang-in, Lee Jae-sung; Son Heung-min. Ct.: Hong Myung-Bo
Sudafrica (4-3-3): Williams; Mudau, Okon, Mbokazi, Modiba; Mbatha, Sithole, Adams; Maseko, Rayners, Appollis. Ct. Broos.
Corea del Sud-Sudafrica sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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