
(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, venerdì 17 luglio, il Mondiale riparte con le prove libere del Gran Premio del Belgio - in diretta tv e streaming - con la gara che è in programma domenica 19. Si ricomincia dopo il successo di Charles Leclerc nel Gp di Gran Bretagna a Silverston, dove ha preceduto la Mercedes di George Russell e l'altra Rossa di Lewis Hamilton. A caccia di riscatto invece il leader della classifica piloti Andea Kimi Antonelli che non ha conquistato punti due settimane fa a Silverstone.
Le prove libere del Gran Premio del Belgio sono in programma oggi, venerdì 26 giugno. La prima sessione si terrà alle ore 13.30, mentre per la seconda bisognerà aspettare le 17.
Le prove libere del Gran Premio del Belgio di Formula 1 saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Si potranno seguire inoltre anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Il Tour de France 2026 torna protagonista con la tredicesima tappa. Oggi, venerdì 17 luglio, la Grande Boucle riprende la sua corsa - in diretta tv e streaming - con una frazione da 205,8, chilometri che partirà da Dole e arriverà a Belfort. In maglia gialla sempre il grande favorito alla vittoria finale, lo sloveno Tadej Pogacar.
La strada ritorna a salire dopo due tappe per per lo più pianeggianti. Il gruppo attraverserà Falletans, Orchamps, Saint-Vit, Marnay, Rioz, Rougemont, Lure, Mélisey, Le Thillot, Saint-Maurice-sur-Moselle, le Ballon d’Alsace, Lepuix, Giromagny, Valdoie e Offemont prima dell'arrivo di Belfort. Due le salite classificate di questa tredicesima tappa. Il Col des Croix (terza categoria), 5,2km al 4,8% di pendenza al km 157,4, seguito soprattutto dal Ballon d'Alsace (prima categoria), 8,8km al 6,9% di pendenza al km 175,9. Lo sprint intermedio sarà a Mélisey, al km 137,8.
La partenza della 13esima tappa del Tour de France è prevista per le ore 13.20, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 18.
La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Nuovi attacchi incrociati tra Usa e Iran. Il Centcom, ha annunciato di aver completato la sua “ultima importante offensiva" contro contro la Repubblica islamica, mentre Teheran rivendica un attaccoa una base americana in Siria.
Il Centcom, ha riferito in un post su X, che “le forze statunitensi, tra cui aerei da combattimento, droni e navi da guerra, hanno lanciato munizioni di precisione colpendo decine di obiettivi militari iraniani”, come “siti di sorveglianza costiera e di difesa aerea, infrastrutture logistiche militari e capacità marittime”. Il Comando Centrale ha precisato che “è stata la sesta notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l'Iran”.
Da paerte sua, il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC) ha annunciato di aver condotto un attacco “a sorpresa” contro il centro di comando americano ad al-Tanf in Siria al confine con Iraq e Giordania. Secondo Press Tv l'attacco avrebbe “distrutto un sistema radar e diversi elicotteri ha ucciso un gran numero di soldati statunitensi”, ma nessuna conferma da parte americana.
Intanto il presidente americano Donald Trump ha affermato nel suo discorso alla nazione che gli Stati Uniti stanno ottenendo "grandi successi" in Iran. L‘inquilino della Casa Bianca, che ha dedicato poco spazio nel suo discorso alle situazioni in Medio Oriente, ha promesso agli americani che vedranno “i frutti di questo lavoro molto, molto presto ".
Tutte le news e gli aggiornamenti di oggi

(Adnkronos) - Nuovi attacchi incrociati tra Usa e Iran, oggi, venerdì 17 luglio. Il Centcom, ha annunciato di aver completato la sua “ultima importante offensiva" contro contro la Repubblica islamica, mentre Teheran rivendica un attaccoa una base americana in Siria.
Il Centcom, ha riferito in un post su X, che “le forze statunitensi, tra cui aerei da combattimento, droni e navi da guerra, hanno lanciato munizioni di precisione colpendo decine di obiettivi militari iraniani”, come “siti di sorveglianza costiera e di difesa aerea, infrastrutture logistiche militari e capacità marittime”. Il Comando Centrale ha precisato che “è stata la sesta notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l'Iran”.
Secondo quanto riportato dall'IRNA, 7 persone sono rimaste uccise negli attacchi notturni statunitensi contro alcuni ponti di Bandar Khamir.
Da parte sua, il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC) ha annunciato di aver condotto un attacco “a sorpresa” contro il centro di comando americano ad al-Tanf in Siria al confine con Iraq e Giordania. Secondo Press Tv l'attacco avrebbe “distrutto un sistema radar e diversi elicotteri ha ucciso un gran numero di soldati statunitensi”, ma nessuna conferma da parte americana. Ataccata anche una base militare statunitense in Kuwait, colpendo un radar di difesa missilistica, diversi depositi di armi chiave e due lanciatori di missili terra-terra HIMARS.
Intanto il presidente americano Donald Trump ha affermato nel suo discorso alla nazione che gli Stati Uniti stanno ottenendo "grandi successi" in Iran. L‘inquilino della Casa Bianca, che ha dedicato poco spazio nel suo discorso alle situazioni in Medio Oriente, ha promesso agli americani che vedranno “i frutti di questo lavoro molto, molto presto ".
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(Adnkronos) - L'anticiclone africano stringe l'Italia in una morsa di caldo record, destinato ad aumentare. Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, oggi, venerdì 17 luglio, sono 16 le città da bollino rosso, il livello massimo di allerta (3) che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione e non solo delle categorie più fragili.
Le città in allerta massima sono Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo. Otto i capoluoghi contrassegnati dal bollino arancione (livello 2): Verona, Ancona, Civitavecchia, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina e Catania. Restano in giallo (livello 1, di pre-allerta) Bolzano, Venezia e Trieste.
Il caldo è destinato ad aumentare ulteriormente domani, sabato 18 luglio, quando le città da bollino rosso saliranno a 19 sulle 27 monitorate dal ministero della Salute. Al livello massimo di allerta passeranno anche Ancona, Civitavecchia e Catania, portando a 19 i capoluoghi interessati: Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari, Palermo e Catania.
Per sabato è previsto il bollino arancione in cinque città - Verona, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina - mentre Bolzano, Venezia e Trieste resteranno in giallo.
Le previsioni indicano però un cambio di scenario all'inizio della prossima settimana. L'arrivo di correnti più fresche in quota, associate a una vasta depressione sull'Europa nordorientale, favorirà un progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche, ponendo fine alla lunga fase di caldo intenso che ha interessato il Paese nelle ultime settimane.
Già da lunedì 20 Luglio, ci aspettiamo i primi temporali, in particolare sulle Alpi, con locali e rapidi sconfinamenti verso le adiacenti pianure del Nord. Tra la notte e le prime ore di martedì 21 luglio il fronte perturbato attraverserà in modo più deciso l'Italia. Il contrasto tra l'aria fresca in arrivo e quella molto calda e umida presente nei bassi strati potrà favorire fenomeni anche intensi, con rischio di grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto su Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
Successivamente le precipitazioni si estenderanno a parte del Centro-Sud, in particolare lungo il versante adriatico. Da mercoledì 22 luglio è atteso un graduale miglioramento grazie all'espansione dell'alta pressione delle Azzorre sull'Europa occidentale.
La notizia più attesa riguarda senza dubbio il calo termico. Dopo giorni di afa opprimente e notti tropicali, l'anticiclone subtropicale batterà in ritirata, tornando a stabilizzarsi nelle sue zone d'origine, ovvero sul Nord Africa. Questo non significa che l'Estate sarà finita. Continuerà a fare caldo, come è assolutamente normale che sia a fine Luglio, ma senza gli eccessi quasi insostenibili delle ultime settimane. Insomma, si tornerà a respirare, con le temperature si attesteranno su valori decisamente più tollerabili, consentendo un generale sollievo da Nord a Sud.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, queste condizioni ci accompagneranno per buona parte della prossima settimana, che sarà caratterizzata da giornate soleggiate, ma con temperature in linea con le medie stagionali.

(Adnkronos) - "Nessun Paese può essere grande senza elezioni giuste e oneste". Con un discorso alla nazione dalla Casa Bianca, a meno di quattro mesi dalle elezioni di metà mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilanciato le sue accuse sulle vulnerabilità del sistema elettorale americano, chiedendo al Congresso di approvare il Save America Act e annunciando la desecretazione di documenti di intelligence che, a suo dire, dimostrerebbero come il sistema sia "catastroficamente al di sotto" degli standard di sicurezza richiesti.
L'intervento, pur privo di rivelazioni sostanziali secondo le prime analisi dei documenti diffusi, viene interpretato da osservatori politici come un possibile anticipo della strategia che Trump potrebbe adottare in vista delle elezioni di medio termine del 2026, qualora i repubblicani dovessero subire una sconfitta.
Trump ha aperto l'intervento rivendicando i risultati della sua amministrazione: "Sono orgoglioso di annunciare che il nostro Paese è più sicuro, più forte e molto più ricco di quanto non lo sia mai stato prima. Meno di due anni fa, abbiamo ereditato un disastro economico e sociale... Ma non più".
Il presidente ha sostenuto che "affrontare questa crisi di sicurezza elettorale richiede che il Congresso approvi il Save America Act", spiegando che la proposta di legge "richiede che tutti gli elettori mostrino un documento d'identità valido per votare e forniscano una prova della cittadinanza". Ha inoltre aggiunto che, salvo casi di malattia, disabilità, servizio militare o viaggio, "non ci dovrebbero essere schede elettorali per corrispondenza corrotte".
"Queste riforme sono urgentemente necessarie per eliminare le vulnerabilità che ho descritto", ha affermato, invitando gli americani a "chiamare i propri rappresentanti alla Camera e al Senato e pretendere che approvino senza indugio il Save America Act".
Secondo Trump, "ogni americano merita di sapere che quando esprime un voto verrà conteggiato accuratamente in un sistema sicuro", ma "sfortunatamente, il sistema che abbiamo oggi è catastroficamente al di sotto di questo standard".
Nel corso del discorso il presidente ha annunciato "l'immediata desecretazione e rilascio di informazioni critiche", sostenendo che "vi sono scioccanti vulnerabilità nella nostra infrastruttura elettorale". "Queste prove dimostrano che il sistema elettorale che abbiamo espone pericolosamente livelli mai ritenuti possibili di sfruttamento informatico e interferenze straniere", ha dichiarato.
Tra le accuse più pesanti, Trump ha sostenuto che "documenti recentemente declassificati rivelano che, a partire dal ciclo elettorale del 2020, la Repubblica Popolare Cinese ha perpetrato quella che si ritiene essere la più grande violazione di dati elettorali della storia, acquisendo illecitamente i dati di 220 milioni di elettori statunitensi". Secondo il presidente, i dati sottratti comprenderebbero "nomi, indirizzi, numeri di telefono, preferenze politiche e altri dati sensibili necessari per la registrazione al voto". Ha quindi definito la vicenda "un incubo senza precedenti per la sicurezza elettorale".
Le affermazioni del presidente, tuttavia, non sono accompagnate da nuove prove di manipolazioni dei risultati elettorali. Una prima analisi dei documenti declassificati, riportata dalla Cnn, rileva che il materiale riguarda in gran parte vulnerabilità già note e contenute in una valutazione dell'intelligence statunitense del 2021. La stessa analisi sottolinea che non emergono elementi che dimostrino alterazioni dei voti o dei risultati delle elezioni del 2020, del 2022 o del 2024.
Anche il giornalista conservatore John Solomon, che ha collaborato con la Casa Bianca alla pubblicazione dei documenti, ha riconosciuto dopo il discorso che la comunità dell'intelligence dispone di "zero prove che una potenza straniera abbia modificato un voto nel 2020, nel 2022 o nel 2024".
L'intervento è stato accolto con critiche dall'opposizione democratica. I governatori democratici hanno accusato Trump di voler "intimidire e mettere a tacere gli elettori", sostenendo che "nessuna quantità di bugie o teorie del complotto può cambiare il fatto che le elezioni americane siano state ripetutamente dimostrate sicure e affidabili".
Sul piano mediatico, il discorso non è stato trasmesso in diretta da alcune delle principali emittenti statunitensi, tra cui ABC e NBC, che hanno scelto di mantenere la normale programmazione. Una decisione criticata dal senatore repubblicano Eric Schmitt, secondo cui "se le emittenti stessero davvero servendo l'interesse pubblico, lo trasmetterebbero".

(Adnkronos) - Momenti di svago estivo che si trasformano in dramma per gravi incidenti in piscina. L'ultimo caso quello di una ragazza di 11 anni in gravissime condizioni all'ospedale Gaslini di Genova dopo essere rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscina a Sestri Levante. Diverse vicende nella stragrande maggioranza "evitabili", spiega all'Adnkronos Salute Luca Lucentini, direttore del Centro nazionale per la sicurezza delle acque (Censia) dell'Istituto superiore di sanità.
Parliamo di "apparecchiature inadeguate, fuori norma oppure inadeguatamente gestite. Per esempio vengono rimossi gli strumenti di protezione, vengono eseguite manovre quando gli utenti sono in acqua, come nel caso di incidenti legati alla clorazione. Insomma: sono molte le lacune procedurali o strutturali con carenze anche gravi". Eppure in Francia "con l'introduzione di semplici obblighi, controlli e sanzioni su dispositivi di sicurezza anche per le piscine private, si è prodotta - come indicano diverse analisi di settore - una marcata riduzione, di circa tre quarti, degli annegamenti in piscina, soprattutto infantili", aggiunge l'esperto.
In Italia, spiega Lucentini, "la normativa è presente, ma in modo molto frammentario. Non c'è, per esempio, ancora una norma nazionale - in dirittura d'arrivo fortunatamente - ci sono solo norme regionali. Questo non aiuta sul fronte della prevenzione. Nelle strutture, quindi, possiamo avere carenze impiantistiche, per esempio: manca la ringhiera e il bambino può cadere in acqua. Oppure ci sono impianti non a norma oppure non gestiti a norma. O ancora disattenzioni dal punto di vista della vigilanza sui bambini".
Tutto questo "è contemplato in una revisione normativa, che purtroppo si è protratta nel tempo. Si tratta di una legge quadro sulle piscine (A.C. 2576, corrispondente al Ddl già esaminato al Senato), che introduce requisiti strutturali, impiantistici e gestionali più stringenti: progettazione secondo norme Uni/Uni‑En, dispositivi di protezione per piscine domestiche (barriere, coperture invalicabili, salvagenti, dispositivi anti‑accesso), piano di autocontrollo per acqua e sicurezza, controlli interni ed esterni da parte di Asl, obbligo di assistenti bagnanti e locale/primo soccorso per molte categorie di impianti". Sempre a livello nazionale "è stato istituito l’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia di prevenzione degli annegamenti, che ha prodotto un primo rapporto organico con dati, analisi per ambienti (mare, acque interne, piscine) e raccomandazioni specifiche per piscine pubbliche, turistico‑ricettive e domestiche", informa l'esperto.
C'è poi anche un problema culturale da affrontare che riguarda "sia chi gestisce le piscine , non sempre adeguatamente formato sia chi accompagna il bambino che ha la percezione di un ambiente molto sicuro perché piccolo, confinato. Anche nell'immaginario comune c'è più attenzione al bambino sulla spiaggia che in piscina. E tutto questo può essere contrastato con un nuovo intervento normativo che interviene su tutti e tre gli aspetti: strutturali, gestionali e di controllo. In questi ultimi episodi, per esempio, in cui i ragazzi si immergonoi in acqua e vengono risucchiati, sono implicati tutti e tre i fattori (strutturale, gestionale, di controllo). L'esperienza francese ci dice che agendo su questi fattori i risultati in termini di riduzione degli incidenti si ottengono".

(Adnkronos) - Prevenire il cancro al pancreas con un vaccino. E' la speranza che si apre grazie ai risultati di uno studio Usa pubblicato su 'Cancer Discovery', rivista dell'American Association for Cancer Research. Ricercatori del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center e dello Skip Viragh Center for Pancreatic Cancer riferiscono che mKras-Vax, un vaccino sperimentale mirato alla mutazione Kras (uno dei principali fattori genetici responsabili del carcinoma pancratico), si è dimostrato sicuro e ha generato risposte immunitarie durature, potenzialmente in grado di prevenire il tumore in persone ad alto rischio di sviluppare un adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac).
Nel trial di fase 1, il primo step dell'iter di sperimentazione clinica, il candidato vaccino "ha stimolato risposte delle cellule T specifiche per Kras nel 90% dei partecipanti". Non solo. "Dopo un follow-up mediano di 16,5 mesi, nessuno ha sviluppato il cancro al pancreas e alcune delle lesioni precancerose si sono ridotte o hanno smesso di crescere". Gli autori la definiscono "la prima dimostrazione sull'uomo che un vaccino mirato a Kras può generare in modo sicuro risposte immunitarie durature, prevenendo potenzialmente lo sviluppo del tumore in persone a rischio".
L'adenocarcinoma duttale pancreatico - spiegano gli scienziati - si sviluppa spesso nel corso di molti anni a partire da lesioni come le cisti pancreatiche, creando una potenziale finestra temporale per interventi che potrebbero prevenire la formazione del tumore. Le mutazioni del gene Kras sono presenti nella maggior parte dei tumori pancreatici e nella maggior parte delle lesioni precancerose del pancreas. L'obiettivo di mKras-Vax, un vaccino peptidico mirato alle 6 mutazioni Kras più comuni riscontrate nel tumore pancreatico, è indurre il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule portatrici di queste mutazioni prima che possano dare origine a un cancro. Lo studio ha coinvolto 20 persone con una predisposizione ereditaria al tumore pancreatico e un'anomalia pancreatica identificata tramite diagnostica per immagini, che hanno ricevuto il vaccino tra aprile 2022 e febbraio 2026. Sono state somministrate 4 dosi di mKras-Vax in 13 settimane, e i ricercatori hanno monitorato i partecipanti per la sicurezza e la risposta immunitaria attraverso esami del sangue e valutazioni di follow-up.
Gli autori hanno osservato che "18 dei 20 partecipanti, ovvero il 90%, hanno sviluppato una risposta immunitaria significativa al vaccino. I partecipanti hanno mostrato un aumento mediano di 18,2 volte delle risposte delle cellule T specifiche per la proteina Kras mutata, a indicare che il vaccino ha attivato con successo le cellule immunitarie capaci di riconoscere le mutazioni di Kras". Ulteriori analisi hanno dimostrato che "il vaccino ha generato risposte delle cellule T sia Cd4-positive che Cd8-positive, e ha prodotto cellule T della memoria che sono persistite nel tempo. I cloni di cellule T specifiche per la proteina Kras mutata indotti dal vaccino sono rimasti rilevabili fino a 2 anni dopo la vaccinazione. In un follow-up mediano di 16,5 mesi, nessuno dei partecipanti ha sviluppato un tumore al pancreas o una lesione pancreatica ad alto rischio che richiedesse l'asportazione chirurgica".
Il vaccino è apparso "sicuro, con tutti gli eventi avversi correlati al trattamento classificati come lievi o moderati. Gli effetti collaterali più comuni sono stati reazioni nel sito di iniezione, affaticamento, brividi e sintomi simil-influenzali, che si sono tutti risolti senza necessità di trattamento". Negli arruolati per i quali erano disponibili immagini di follow-up, è stata condotta anche un'analisi esplorativa delle cisti pancreatiche: "Cinque dei 20 partecipanti allo studio hanno mostrato una completa risoluzione radiografica di piccole cisti pancreatiche, mentre altri 3 hanno presentato una regressione parziale. Le cisti rimanenti sono rimaste stabili".
Gli scienziati sottolineano che "lo studio è stato progettato principalmente per valutare la sicurezza e le risposte immunitarie e non per determinare se il vaccino prevenga il cancro al pancreas". Avvertono inoltre che "le ridotte dimensioni del campione e il periodo di follow-up relativamente breve limitano le conclusioni sull'efficacia clinica".
"Questo è solo l'inizio, ma i risultati suggeriscono che il sistema immunitario si sta attivando - afferma Elizabeth Jaffee, vicedirettrice del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center, Dana and Albert 'Cubby' Broccoli Professor of Oncology, co-direttrice dello Skip Viragh Center for Pancreatic Cancer, direttrice associata del Bloomberg~Kimmel Institute for Cancer Immunotherapy e co-autrice senior dello studio - Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma questo è un buon inizio mirato alla prevenzione: un obiettivo a cui nessuno aveva pensato prima", evidenzia. "La possibilità di vaccinare precocemente le persone a rischio per cercare di prevenire lo sviluppo del cancro in futuro è un'opportunità importante", assicura.
Il vaccino Kras è stato testato per la prima volta nel 2020 su pazienti sottoposti a intervento chirurgico e ad alto rischio di recidiva del cancro. Quello studio, pubblicato quest'anno su 'Nature Communications', ha rilevato che, quando il vaccino generava una forte risposta immunitaria, questi pazienti rimanevano liberi dalla malattia per almeno 5 anni. Un successo che ha spinto a condurre questo nuovo trial sul vaccino preventivo. "Abbiamo pensato che, se riuscivamo a osservare una risposta immunitaria nei pazienti affetti da cancro, il vaccino avrebbe dovuto funzionare ancora meglio nelle persone ad alto rischio a causa di una storia familiare, di un'alterazione genetica o di una cisti al pancreas", chiarisce Neeha Zaidi, professoressa associata di Oncologia e co-autrice senior del lavoro.
"I risultati di questo studio forniscono la prova di principio che la vaccinazione contro la mutazione del gene Kras può generare risposte immunitarie durature in persone con un rischio ereditario di cancro al pancreas e supportano ulteriori test clinici di questo approccio", aggiunge Michael Goggins, professore di Patologia, Medicina e Oncologia, direttore del Laboratorio per la Diagnosi precoce del cancro al pancreas e co-autore senior del trial. I ricercatori hanno avviato uno studio ulteriore per valutare gli effetti di mKras-Vax in pazienti con cisti pancreatiche ad alto rischio sottoposti a resezione chirurgica. Ciò permetterà di osservare come le cellule immunitarie indotte dal vaccino influenzino direttamente il tessuto pancreatico precanceroso.
Jaffee e Zaidi, insieme ad Amanda L. Huff e Mark Yarchoan, altri due nomi dell'ampio pool di scienziati che hanno partecipato alla ricerca, sono fondatori e detengono partecipazioni in Adventris Pharmaceuticals, si legge nella disclosure del lavoro, la dichiarazione obbligatoria che gli studi scientifici devono riportare sugli eventuali conflitti di interesse e le fonti di finanziamento. Jaffee e Zaidi sono anche consulenti dell'azienda, e Yarchoan ne è il Chief Medical Officer. Adventris Pharmaceuticals ha ottenuto in licenza dalla Johns Hopkins University una tecnologia descritta in questo studio, e in virtù dell'accordo Huff, Jaffee, Yarchoan, Zaidi e l'università hanno diritto a ricevere delle royalty sulla tecnologia. L'accordo è stato esaminato e approvato dalla Johns Hopkins University, in conformità con le sue politiche in materia di conflitto di interessi.

(Adnkronos) - L'impatto del caldo record di maggio-giugno sulla mortalità in Italia è stato in generale contenuto e limitato ai grandi anziani. "L'analisi dei dati di sorveglianza della mortalità giornaliera over 65 ha evidenziato, per il periodo 25 maggio-30 giugno, sul totale delle città considerate, che l'eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei.
Nella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno), i dati presentati hanno confermato, come già comunicato in precedenza, un eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino". Lo comunica il ministero della Salute, al termine della terza riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.
"L'analisi illustrata nel corso della Cabina di regia dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio ha evidenziato, poi, un ulteriore elemento: l'eccesso di mortalità registrato in Italia nel periodo di riferimento è limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani".
"Sia a livello globale che europeo il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre", certifica la Cabina di regia. "I sistemi di allerta sul caldo - riporta - hanno previsto in Italia condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 giorni al Centro e 4 giorni al Sud. Si segnala il caso della città di Torino, in cui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale".

(Adnkronos) - "Ogni giorno in più di esposizione al caldo aumenta lo stress cardiovascolare, respiratorio e metabolico. Soprattutto negli anziani, nei pazienti cronici, nelle persone fragili, ma sempre più spesso anche in soggetti giovani e apparentemente sani". Punta l'accento sui rischi associati alla durata delle ondate di calore Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano.
"Il caldo che sta interessando l'Italia non può più essere considerato soltanto un evento meteorologico eccezionale", spiega il medico. "Le temperature elevate che si susseguono da settimane, accompagnate da tassi di umidità elevati e da notti tropicali, stanno determinando un impatto crescente sulla salute della popolazione e sulla tenuta del sistema sanitario. Il caldo - avverte Pregliasco - non agisce come un fenomeno isolato che si esaurisce nell'arco di una giornata. È un fattore di rischio che si accumula nel tempo".
"Gli effetti sono ormai evidenti anche nei servizi sanitari, con un incremento degli accessi ai pronto soccorso per disidratazione, colpi di calore, scompensi cardiaci, insufficienza respiratoria, aggravamento delle patologie croniche e cadute favorite da ipotensione e disorientamento", osserva il past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International. "Non possiamo limitarci a contare i bollini rossi - ammonisce - È necessario misurare anche il reale impatto sanitario delle ondate di calore, attraverso sistemi di sorveglianza epidemiologica tempestivi che consentano di valutare ricoveri, accessi ai servizi di emergenza e mortalità correlata. Solo disponendo di dati aggiornati è possibile programmare interventi efficaci e proteggere le persone più vulnerabili".
"Anche i temporali intensi nelle regioni settentrionali - prosegue Pregliasco - non devono indurre a un falso senso di sicurezza. L'arrivo di temporali può attenuare temporaneamente le temperature, ma introduce altri rischi sanitari legati a grandinate, raffiche di vento, fulmini e fenomeni meteorologici estremi. È l’altra faccia del cambiamento climatico, che rende sempre più frequente l'alternanza tra caldo eccezionale ed eventi atmosferici violenti. La prevenzione rimane lo strumento più efficace: mantenere una corretta idratazione, evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata, utilizzare adeguatamente gli ambienti climatizzati, limitare l'attività fisica nelle ore più calde e verificare quotidianamente le condizioni di anziani, persone sole e pazienti con malattie croniche. Le ondate di calore sono diventate una componente stabile delle estati italiane - ribadisce l'esperto - e richiedono una risposta strutturale che coinvolga sanità, Protezione civile, amministrazioni locali e cittadini. Il cambiamento climatico è ormai anche una sfida sanitaria e va affrontato con strumenti di prevenzione, monitoraggio e adattamento adeguati alla nuova realtà".

(Adnkronos) - "Siamo arrivati al paradosso, le famiglie dei ladri devono essere risarcite". E' un passaggio del post che Melissa Satta dedica al caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due ladri dopo aver subìto una rapina. "Ogni tanto dovremmo metterci nei panni degli altri e pensare... se ci fossi stato io al posto del signore cosa avrei fatto?! Ormai in Italia viviamo nel terrore, tra scippi per strada, violenze, furti nelle proprie attività e in casa", scrive la showgirl sul proprio profilo Instagram. "Nessuno dovrebbe uccidere nessuno, ma vorrei vedere ciascuno di voi in una situazione del genere. Per la legge italiana neanche le forze dell'ordine possono difendersi, se sparano vanno in galera... Anzi per essere più precisa possono sparare solo dopo essere stati sparati. I delinquenti non hanno paura perché sanno che tanto in Italia non scontano mai davvero una pena, perché sanno che tanti e processi durano una vita e poi non ci sarà mai una pena così severa. Questo è il vero problema", aggiunge.
Le famiglie dei ladri uccisi da Roggero hanno diritto ad un risarcimento. "Qui siamo arrivati al paradosso, le famiglie dei ladri devono essere risarcite...ma stiamo scherzando?! Questo è un messaggio folle, vai figlio mio, fai il delinquente, picchia, ruba, minacciala, che se ti sparano io divento ricca! Vogliamo davvero dare questo messaggio?! Qualche anno fa, ero a casa con la mia famiglia, ci sono entrati di notte i ladri, stavano dormendo e sono entrati nelle nostre camere. Siamo stati fortunati che hanno solo rubato e non ci hanno fatto male. Hanno ribaltato camera di mio figlio e preso tutto quello che hanno trovato in giro. Ci ho messo anni per ritornare a dormire serenamente, all’inizio non riuscivo neanche più a mettere Maddox in camera sua. Ho iniziato a chiudermi a chiave in camera".
Su X, la showgirl pubblica un post su un tema simile: "Mio figlio che ha 12 anni mi ha chiesto… mamma posso fare una passeggiata con i miei amici?! Io mi sono sentita di dirgli di no…perché purtroppo sono terrorizzata da tutto quello che succede anche solo facendo una semplice passeggiata in centro a Milano", scrive. "Se hai il telefono o delle belle scarpe ti prendono di mira ti picchiano e magari ti accoltellano e ti derubano…. Ma con che spirito possiamo far vivere una vita normale ai nostri figli?!".

(Adnkronos) - Donald Trump allo stadio per la finale dei Mondiali 2026. La Casa Bianca ha confermato la presenza del presidente americano domenica per la sfida tra Argentina e Spagna, che si terrà a New York e chiuderà il "Mondiale più visto, sicuro e di successo della storia americana". "Domani il presidente sarà a New York per un ricevimento Fifa nella Trump Tower - ha annunciato la portavoce Karoline Leavitt nel corso del briefing stampa - quella di domenica sarà la giusta conclusione a un torneo che ha messo in mostra l'abilità americana di ospitare il mondo sul più grandioso dei palcoscenici". Trump, che ha un legame solidissimo con il presidente della Fifa Gianni Infantino, dovrebbe consegnare il trofeo ai prossimi campioni del mondo. Già nella finale del Mondiale per club, nell'estate 2025, il presidente americano è stato protagonista della cerimonia di premiazione: ha consegnato la coppa al Chelsea ed è rimasto sul palco ad esultare con i blues, visibilmente sorpresi per la presenza dell'illustre intruso.
"Non vediamo l'ora arrivi la finale di domenica, e anche il presidente non vede l'ora di andare", ha aggiunto Leavitt. "Penso il mondo abbia visto come Trump e il nostro Paese siano in grado di creare il più grande show del mondo - ha aggiunto Leavitt - Siamo persone generose e che lavorano duro, e abbiamo il migliore Paese del mondo". "Adoro guardare i video dei tifosi stranieri che sono venuti qua e sono rimasti sorpresi di quanto siano belli e godibili gli Stati Uniti - ha proseguito la portavoce - Non ci viene riconosciuto abbastanza dai media internazionali, ma incoraggiamo tutti a venire a vivere l'America per conto proprio".
Allo stadio saranno presenti i reali di Spagna, tifosi doc delle Furie Rosse: ci saranno Re Felipe VI, la regina Letizia, la principessa delle Asturie Leonor e l'infanta Sofia. Non ci sarà, invece, il presidente argentino Javier Milei: ha annunciato che non andrà a New York per assistere dal vivo alla finale dei Mondiali 2026, nonostante l'amicizia conTrump. Milei preferisce seguire la sfida di domenica dalla residenza presidenziale, come ha fatto per tutte le partite del torneo.
Intervistato dall'emittente radiofonica El Observador, Milei ha spiegato che "in nessun caso" interromperà quello che considera un rito portafortuna. Il presidente ha infatti affermato di voler continuare a guardare le partite della nazionale argentina dalla sua residenza ufficiale, convinto che questa consuetudine abbia accompagnato il cammino della squadra fino alla finale.

(Adnkronos) - Elia era un bambino di 3 anni. Morto nel 2024 per aver mangiato un formaggio a latte crudo che gli ha provocato una grave infezione batterica, la sindrome emolitico uremica (Seu). La sua storia l'hanno raccontata, oggi in Senato, i suoi genitori Sonia Gerelli e Marco Damonte, fondatori, dell'associazione 'Il Trenino di Elia Odv', durante la conferenza stampa promossa dal senatore Lorenzo Basso firmatario di una proposta di legge - elaborata proprio insieme all’associazione - per rendere obbligatorie indicazioni più chiare e immediatamente visibili sui prodotti caseari a base di latte crudo. Un provvedimento che a due anni dalla presentazione è fermo, "senza che siano mai state fornite spiegazioni da parte del Governo", hanno spiegato gli organizzatori dell'incontro che ne chiedono lo sblocco.
"La storia di Elia - hanno raccontato i genitori - risale a marzo 2024, quando tornati da una settimana bianca, in una nota località sciistica della Lombardia, dopo pochi giorni ha iniziato ad accusare una gastroenterite. Nonostante avessimo contattato il pediatra e stessimo fornendo a nostro figlio idratazione e fermenti lattici, la sua situazione è precipitata il 1 aprile, quando al mattino ci siamo accorti che Elia non riusciva più a parlare, non muoveva più la parte sinistra e non stava più in piedi. Siamo corsi in ospedale e fin dai primi esami, i medici hanno evidenziato che da parte nostra era stato fatto tutto il possibile per trattare correttamente la gastroenterite, ma gli esami stavano indicando un calo drastico di piastrine e emoglobina. Il sospetto della Sindrome emolitico uremica si stava facendo prepotente. In più la tac aveva evidenziato delle macchioline cerebrali dovute ai micro trombi che avevano raggiunto i piccoli vasi dell’encefalo. L’equipe del Gaslini ritenne che per monitorare al meglio il bambino era il caso di ricoverarlo in terapia intensiva, ma da quel momento non abbiamo più visto nostro figlio sveglio e cosciente".
La prima sera, continuano i genitori, dato che non faceva pipì, fu messo sotto dialisi h24, "ma durante la notte Elia ebbe un collasso dei polmoni a causa dell’aumento di volume dell’addome. Ci chiamarono nel cuore della notte dicendo di avvicinarsi velocemente poiché i rianimatori, con i chirurghi, stavano valutando un intervento molto delicato. Quando arrivammo in ospedale ad attenderci c’era il primario Moscatelli che ci disse chiaramente che l’unica operazione possibile, per cercare di salvare la vita ad Elia, era l’estrazione dell’intestino, al fine di permettere ai polmoni di ritornare nella loro sede e riacquistare volume. La Seu, essendo una sindrome multiorgano, purtroppo in primis colpisce i reni, e poi a cascata tutti gli organi che hanno vasi molto piccoli, quindi intestino, polmoni, cuore, cervello. Ancora oggi nel 2026 questa malattia, nota fin dagli anni ‘80, non ha una cura, ma i medici hanno messo a punto un protocollo per cercare di arginare i danni, per poi intervenire a curare le conseguenze, quando queste lo permettono".
Nel caso di Elia la malattia aveva colpito reni, intestino e cervello, "lui che era un bimbo perfettamente sano e forte, che fin dalla nascita non ha mai avuto nulla, nemmeno un’influenza. I risultati che si trattava effettivamente di Seu arrivarono 4iorni dopo dall’Istituto Superiore di Sanità, ma nel mentre l’equipe del Gaslini lo trattò già per cercare di arginare le conseguenze della malattia. Elia in totale subì 4 operazioni ad addome aperto, gli fu rimosso totalmente il colon poiché stava andando in necrosi, posizionata una stomia per farlo evacuare, con una Vec ad aspirazione negativa per cercare di avvicinare i lembi dell’addome dato che l’intestino rimasto era ancora molto infiammat. Dopo 15 giorni di sedazione profonda subentrarono anche le crisi epilettiche violentissime. All’equipe di rianimatori, nefrologi e chirurghi si aggiunsero anche i neurologi, che dovettero per forza arrivare a spegnere l’attività cerebrale per preservare l’encefalo. Tutte le medicine che stava assumendo Elia, essendo epatotossiche, di concerto con l’alimentazione parenterale crearono un danno epatico, per cui all’equipe si aggiunse anche il gastroenterologo. Nel mentre però Elia stava cercando con tutte le sue forze di rispondere alle cure impartite, scendevano i valori dell’infezione, i polmoni ripresero la loro sede tanto che dopo un mese fu estubato, piano piano scendevano anche i valori del fegato. I rianimatori volevano però cercare di risvegliarlo velocemente per capire di che entità fosse l’eventuale danno neurologico".
Elia, continuano i genitori, "iniziò ad emettere un pianto soffocato, un lamento straziante, intervenne anche il medico per la terapia del dolore per cercare di mantenerlo in una zona di confort. Elia provò con tutto sè stesso a reagire, dopo 45 giorni di dialisi ripartirono anche i reni con valori molto buoni, ma lui non riprese più conoscenza. Un bimbo brillante, e sano, privato della sua stessa vita, dei suoi affetti solo per aver consumato un prodotto caseario a latte crudo contaminato dal batterio Escherichia Coli produttore di shiga tossina. Morì, con noi presenti, il 21 maggio 2024, dopo 45 giorni di dialisi e 50 giorni di terapia intensiva, tutto perché nessuno ci aveva mai avvertito di questi rischi alimentari così pericolosi per la vita dei bambini. Fin dai primi giorni di ospedale, quando l’equipe del Gaslini ci ha confermato che si sarebbe potuto evitare, bastava saperlo, abbiamo scelto di trasformare il dolore in un impegno concreto perché le famiglie possano essere più informate ed effettuare scelte consapevoli. Da quasi due anni lavoriamo insieme alle istituzioni affinché questa legge possa diventare un’occasione per prevenire altre tragedie", hanno affermato Sonia Gerelli e Marco Damonte. "Oggi però vediamo che tutto sembra essersi fermato. Il nostro auspicio è che il testo possa finalmente completare il suo percorso parlamentare. Non chiediamo divieti, ma informazioni chiare, visibili, comprensibili a tutti ed esaustive. Quando si parla della salute dei bambini, ogni famiglia deve poter conoscere i rischi e scegliere in modo davvero consapevole".
Due settimane fa, ricordano Sonia Gerelli e Marco Damonte "un uomo di 44 anni è stato ricoverato in terapia Intensiva per Seu dovuto ad una ricotta non pastorizzata, sempre i primi di luglio è stato ritirato un lotto di Formae Val di Fiemme contaminato da Stec, la settimana scorsa il micronido di Lesegno è stato chiuso poiché 4 bimbi di diverse età hanno sviluppato la Seu. É evidente che il batterio circola ed ha il picco soprattutto nei mesi estivi, ma è proprio per tale motivo che tutti necessariamente devono fare la loro parte, compreso il Governo che non può fare orecchie da mercante! I produttori non sono esenti da tale operazione: loro hanno il dovere di mettere in commercio prodotti sicuri (Reg. CE 2002/178 art. 14) e qualora non siano in grado di garantirlo, poiché il rischio zero è impossibile da raggiungere, devono necessariamente indicarlo con etichette chiare ed esaustive (art.40 codice penale comma 2), senza contare il dovere etico e morale di informare adeguatamente il consumatore, che sta alla base di un rapporto di fiducia tra produttore/venditore e consumatore".
"Urlare che una etichetta ammazza il settore - conrinuano i due genitori - equivale a nascondersi dietro ad un dito. Il problema c’è, è reale e come tale va affrontato. A chi millanta che i casi di Seu in Italia sono pochi circa 60-70 l’anno e soprattutto lo confronta con i dati europei che parlano invece di infezioni da Stec, diciamo apertamente che sono asini e stanno manipolando l’informazione in modo totalmente errato a discapito della salute pubblica. In Italia le infezioni da Stec sono stimate tra le 800 e le 1000 all’anno e per fortuna non tutti sviluppano la Seu. Senza contare che l’adesione al Registro Italiano Seu è su base volontaria, quindi di fatto se una persona non vuole trasmettere i suoi dati, questi ultimi non compaiono. Pertanto il valore va assunto come il minimo dei casi realmente presenti in Italia".
"Ma domandiamo: quanti altri bambini devono rimetterci la salute, se non addirittura la vita? Come il caso di Mattia che dal 2017 è in stato vegetativo e la sua condizione è irreversibile e tutto per un pezzetto di formaggio? Chi è disposto a sacrificare il proprio figlio o nipote, solo perché non vengono fornite le necessarie informazioni? L’istituto zooprofilattico delle venezie ha condotto una campagna informativa con i malgari della regione e questi ultimi hanno confermato che non hanno avuto calo dell’indotto. Quindi se non c’è nemmeno più questa scusa, cosa blocca ancora il proseguo di questa legge? L’impressione è che nessuno abbia il coraggio di assumersi questa responsabilità per il bene dei cittadini ed in particolare delle categorie fragili", concludono Sonia Gerelli e Marco Damonte.

(Adnkronos) - Per circa due ore avrebbero sequestrato e picchiato un loro coetaneo in un b&b nel cuore di Trastevere. Agli arresti domiciliari Luigi Augusto Bellini, in arte Solø, tra i finalisti di Area Sanremo 2025, e la sua compagna, Xhensila Hoxha, attrice albanese nota come Jenny Matai, mentre un loro amico è stato sottoposto all'obbligo di presentazione in caserma. Per tutti l’accusa, a vario titolo e in concorso tra loro, è di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata.
Le indagini dei carabinieri, coordinate da pm del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura di Roma, sono scattate dopo la denuncia-querela della vittima, un ragazzo di 22 anni. Grazie all'analisi dei sistemi di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e al tracciamento delle celle, gli investigatori hanno ricostruito l'incubo vissuto dal giovane nell'ottobre del 2025 a Trastevere.

(Adnkronos) - Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, giovedì 16 luglio 2026. Nessun 6 né 5+1, mentre in sette hanno centrato il montepremi a disposizione dei Punti 5 portandosi a casa rispettivamente 26.298,54 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 195.200.000,00 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
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- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente del concorso di oggi: 1, 15, 21, 46, 52, 67; Numero Jolly 41; SuperStar 76.

(Adnkronos) - La Juventus è a un passo dal piazzare il secondo colpo di mercato. Dopo Jeff Ekhator il club bianconero ha in pugno il terzino Zeki Celik, svincolato dalla Roma dallo scorso 30 giugno. Il 29enne turco, secondo quanto riporta Sky Sport, ha già sostenuto le visite mediche e per lui è pronto un contratto triennale.

(Adnkronos) - Paura nella zona di Gabicce Mare, al confine con Cattolica, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio divampato all’interno di una struttura alberghiera.
Le fiamme hanno interessato l’edificio, facendo scattare l’intervento dei soccorritori. Una donna è stata soccorsa dopo aver inalato i fumi della combustione ed è stata affidata alle cure del personale sanitario intervenuto sul posto.
L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, che hanno poi avviato le operazioni di verifica e messa in sicurezza della struttura per accertare eventuali criticità e ricostruire le cause del rogo.
Al momento non risultano altre persone coinvolte. Sono in corso gli accertamenti sull’accaduto.

(Adnkronos) - In occasione dei primi 50 anni di attività, Ail Milano Monza Brianza organizza, il prossimo 2 ottobre, un incontro dedicato ai progressi della ricerca onco-ematologica e al suo impegno accanto ai pazienti per condividere la sua storia e le sfide per il futuro, insieme a medici, ricercatori, volontari, sostenitori e istituzioni.
Titolo dell’incontro - '50 anni accanto ai pazienti. Ricerca. Cura. Futuro' - richiama anche l’impegno che l’Associazione italiana contro leucemia, linfomi e mieloma- Milano Monza Brianza ha assunto nei confronti dei malati oncoematologici e dei loro caregiver nel 1976, anno della sua costituzione, e che ha sempre mantenuto in 5 decadi di attività.
“Essere accanto ai malati significa prima di tutto ascoltare bisogni espressi e inespressi, timori, speranze - afferma Federica Fiorani, Presidente di Ail Milano Monza Brianza - E così, in 50 anni, abbiamo lavorato per dare risposte concrete e tempestive ai pazienti affetti da un tumore del sangue che non possono aspettare”. L’appuntamento - informa l’associazione - è all’Istituto dei Ciechi di Milano in Via Vivaio 7 a Milano. Ingresso gratuito su prenotazione, fino a esaurimento posti.

(Adnkronos) - "Non penso al campionato ancora, voglio vincere un'altra gara. Il lavoro che sto facendo sta dando i suoi frutti. Se non vincesse il titolo la Ferrari, sarei contento lo vincesse Kimi. Ha un entusiasmo pazzesco, mi ci rivedo pensando a quando ho esordito". Così il pilota della Ferrari Charles Leclerc in un'intervista a Sky Sport alla vigilia delle prove libere del Gp del Belgio. "Sono sempre scettico prima di iniziare il weekend ma spero che Spa sia una sorpresa come Silverstone. Mondiale? Mercedes ha un grande vantaggio in termini di performance, ma l'affidabilità è la nostra forza, dobbiamo star lì. Mai visto il team spingere come stiamo facendo ora", sottolinea il 28enne monegasco che parla poi del rapporto con Max Verstappen.
"Mi piacerebbe sfidarmi all'ultima curva con lui entrambi non molliamo. Il nostro rapporto è maturato negli anni, ero convinto fosse una brutta persona e lui pensava lo stesso di me. Ma adesso il rapporto è cambiato. E' un pilota eccezionale che ha vinto 4 mondiali, però per fortuna ho avuto l'opportunità di avere compagni di squadra bravissimi: Hamilton, Vettel, Sainz. Quindi non mi farebbe paura se un giorno dovesse capitare. Sarebbe anche bella storia perché abbiamo iniziato nel 2010 insieme e fatto così tutte le categorie dei kart. Averlo in Ferrari? Godiamoci Lewis".
Con la vittoria a Silverstone Leclerc si è lasciato alle spalle un momento complicato. "E' stato un periodo difficile dove il feeling con la macchina non c'era, anche con delle piste e delle gare dove c'è stata sfortuna. Così quando le due cose si mettono insieme fa più male e abbiamo lasciato anche tanti punti per strada con i problemi a Monaco, quelli durante la gara a Barcellona. Ma io non ho mai smesso di lavorare e di credere che una volta ritrovato il feeling i risultati sarebbero arrivati. Quindi ho continuato a lavorare a testa bassa. Ci sono delle cose che ho fatto in tutta la mia carriera che oggi con questa macchina ho dovuto dimenticare e ripartire da zero. Ma questo fa parte del nostro lavoro. Noi dobbiamo adattarci a qualunque sfida e quella di quest'anno è grande perché dobbiamo reinventare un po' come com'è la guida. Però penso di aver fatto uno step su qualcosa in particolare per la quale non andrò nel dettaglio ma che mi permette di guidare molto più naturalmente rispetto a prima, quando la macchina era molto più difficile da anticipare".

(Adnkronos) - Le Atp Finals si disputeranno a Torino anche nel 2027. Lo annuncia la Federtennis (Fitp) sui suoi canali ufficiali. "Le Nitto Atp Finals a Torino rappresentano una storia di successo costruita nel tempo attraverso visione, professionalità, impegno e risultati concreti. Questa storia, che ha saputo consolidarsi e crescere anno dopo anno, oggi si prepara ad aprire una nuova fase del proprio percorso.La celebrazione di un cammino ricco di successi, le sfide che attendono la prossima edizione del torneo e un annuncio destinato a entrare nella storia dello sport italiano si fondono in un’unica, straordinaria notizia: le Nitto Atp Finals si disputeranno a Torino anche nel 2027. La Federazione Italiana Tennis e Padel conferma, infatti, che il capoluogo piemontese continuerà a ospitare il torneo che ogni anno riunisce gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio del mondo, confermandosi una delle grandi capitali internazionali del tennis.".
“Torino ha dimostrato in questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto Atp Finals -ha detto il presidente della Fitp Angelo Binaghi-. Per questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027. È una scelta di continuità e di fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza, contribuendo a rendere questo appuntamento uno dei più apprezzati del calendario mondiale del tennis. La conferma di Torino per il 2027 ci permette di continuare a programmare il futuro con ambizione e di consolidare ulteriormente il legame tra questo evento e il territorio che lo ha accolto e fatto crescere. I risultati straordinari che stiamo registrando già in fase di vendita per l’edizione 2026 ci dicono che le Nitto Atp Finals sono entrate definitivamente nel cuore degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo. È il segnale più bello e più incoraggiante per continuare a investire in un progetto che rappresenta un patrimonio per lo sport italiano e per l’intero Paese”.
“Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale, mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport e offrendo un'esperienza per i fan di livello mondiale -ha affermato Andrea Gaudenzi, il presidente dell'Atp-. Negli ultimi cinque anni Torino è diventata sinonimo delle Nitto Atp Finals, contribuendo a portare l'evento a nuovi livelli. I numeri da record che abbiamo registrato in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimoniano la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell'evento. Siamo lieti di continuare a consolidare insieme questo percorso”.
La Sardegna da bollino rosso per l'ondata di caldo che si sta
abbattendo sull'Isola questi giorni e che non darà tregua almeno
sino a sabato. Il Campidano di Cagliari e Oristano, il Sulcis, ma
soprattutto il Nuorese sono diventati tra i territori più roventi
d'Italia. I dati della rete di monitoraggio meteorologico di Arpa
Sardegna descrivono una giornata di caldo straordinario su tutto il
territorio regionale.. "Ecco i dati salienti, ancora provvisori,
registrati oggi dai nostri 308 sensori complessivi (Rete Unica
Regionale + Rete Fiduciaria e Climatologica) - scrive l'Arpas sul
proprio profilo social - I picchi di giornata si sono registrati
nella Provincia di Oristano: 47.2°C stazione di Ollastra e 46.5°C
stazione di Bauladu (RFC). La temperatura massima mediana
registrata oggi in Sardegna si attesta sopra i 40°C, a
testimonianza di quanto l'ondata di calore stia colpendo l'intera
Isola in modo diffuso e senza eccezioni". E dopo avere toccato la
temperatura massima più elevata del Paese Orani, nel Nuorese, si
conferma tra i centri più roventi dell'Isola toccando i 46 gradi.
Nessuna tregua neppure nell'Oristanese, con Uras che arriva a 45,8
e Palmas Arborea a 45,3. Anche il Sulcis è una fornace, tra gli
incendi di oggi e l'alta pressione di origine africana, a Iglesias
si sono toccati i 45,2 gradi al suolo. Tra i territori più
"freschi" quelli di Siniscola, dove si sono toccati ai32 gradi, San
Teodoro con 31.9, Bari Sardo, con 31.8 e Orosei con 31.7, tutti
sulla costa centro-nord orientale della Sardegna. Meglio è andata
agli abitanti e ai turisti di Santa Teresa Gallura che hanno
beneficiato di un clima meno afoso, solo 30.5 gradi. E domani si
prosegue con un'altra giornata di allerta...
(Adnkronos) - A quattro giorni dal trionfo a Wimbledon Jannik Sinner è tornato in Sardegna. Il numero uno del tennis mondiale ha comprato una villa a Porto Rafael e stamattina ha stupito tutti andando a fare la spesa in un discount alle porte di Palau. In attesa di riprendere la racchetta in mano per i Masters 1000 e gli Us Open è tornato in Gallura per rilassarsi. Era qui un mese fa per perfezionare l'acquisto della sua nuova residenza estiva, ma sono ormai rituali le sue vacanze nel Nordest della Sardegna tra uno slam e l'altro.
Clienti e dipendenti stamattina hanno sgranato gli occhi e tirato fuori gli smartphone quando hanno visto Sinner aggirarsi tra gli scaffali dell'Md di Palau. “È venuto qui stamattina e le colleghe si sono fatte le foto - confermano dal discount -. Per tutti noi è stata una bellissima sorpresa".
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