
(Adnkronos) - Un arresto e una denuncia per i fatti avvenuti ieri sera, intorno alle 22, in Largo Gaetana Agnesi, nei pressi del Colosseo, con l’accensione di fuochi d’artificio: quattro persone sono state bloccate, tre dalla polizia locale di Roma Capitale e una dalla polizia. Un egiziano, fermato dai poliziotti, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per accensioni pericolose e danneggiamento. Uno dei fermati dalla polizia locale è stato invece denunciato in stato di libertà per accensione di fuochi pericolosi e danneggiamento.
Per festeggiare il compleanno di un 21enne egiziano avrebbero acceso quattro batterie di fuochi d'artificio nei pressi del Colosseo e, all'intervento degli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, li avrebbero aggrediti, ferendone due. Durante le operazioni di identificazione gli agenti si sono trovati accerchiati da decine di partecipanti alla festa e solo l'intervento di altre pattuglie della Polizia locale, dei poliziotti e dei carabinieri ha scongiurato il peggio. Durante le fasi più concitate dell'intervento un veicolo di servizio della Polizia locale è stato danneggiato e due agenti del I Gruppo Centro storico sono rimasti feriti. Entrambi sono stati trasportati all'ospedale Santo Spirito per le cure del caso.
Sono stati proprio i fuochi d’artificio ad attirare l’attenzione della polizia locale e della polizia di Stato. L’intervento dei primi equipaggi ha permesso di identificare quattro persone, tutte di origine egiziana, che hanno inizialmente giustificato il gesto come festeggiamento del compleanno di uno del gruppo. L’attività di identificazione ha richiamato circa altre quaranta persone, con ogni probabilità connazionali. Secondo la questura, il loro “atteggiamento ostile” verso gli operatori ha reso necessario l’arrivo di ulteriori equipaggi. Ripristinato l'ordine, la maggior parte del gruppo si è allontanata rapidamente.
Sono in corso di acquisizione e saranno analizzate le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità degli ulteriori soggetti che hanno preso parte ai fatti avvenuti la scorsa sera in Largo Gaetana Agnesi nei pressi del Colosseo a Roma. Approfondimenti vengono svolti anche sui profili legati al soggiorno sul territorio nazionale dei quattro egiziani bloccati.
Secondo la ricostruzione della questura di Roma, nella tarda serata del 27 giugno scorso, c'è stato un "analogo episodio": in tal caso personale del primo distretto di polizia Trevi Campo Marzio è intervenuto nella stessa zona e ha accompagnato negli uffici dieci persone di origine extracomunitaria, otto delle quali sono state denunciate per accensioni pericolose in luogo pubblico. Anche su questo caso sono in corso accertamenti da parte dell’ufficio immigrazione della Questura capitolina per i profili legati al soggiorno sul territorio nazionale.
Durante le fasi concitate è stata lievemente danneggiata una vettura di servizio della polizia locale di Roma Capitale che, precisa la questura, “non è stata mai sottratta alla disponibilità degli operatori del Corpo”. La questura ricorda che nell’intera area urbana interessata dall’episodio, inclusi via dei Fori Imperiali e l’area archeologica del Colosseo, si svolgono quotidiani servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio contro fenomeni di microcriminalità. L’area è inoltre presidiata dai militari dell’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, con impiego di risorse e mezzi. Analogamente le due stazioni della metropolitana su via dei Fori Imperiali sono oggetto di controlli quotidiani da parte degli operatori del nucleo PolMetro della Questura di Roma.

(Adnkronos) - La Spagna di Lamine Yamal e Nico Williams torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, le Furie Rosse sfidano l'Austria del ct Ralf Rangnick nei sedicesimi di finale della Coppa del Mondo in corso tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 21.
Chi passerà il turno affronterà la vincente della sfida tra Croazia e Portogallo (in campo stanotte, all'una ora italiana).

(Adnkronos) - Il Brescia Calcio 'rinasce' e potrebbe subito incassare una cifra notevole grazie a... Sandro Tonali. Massimo Cellino, ex presidente del club, ha fatto riattivare la matricola Figc della società, guidata dal 2017 al 2025. Il motivo riguarda il contributo di solidarietà per il trasferimento (ormai imminente) di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham per circa 116 milioni di euro. Lo ha comunicato in una nota lo studio Tonucci & Partners, che assiste il Brescia Calcio: “Il Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti ha riattivato la matricola ‘7810’ del Brescia Calcio. Questo vuol dire che torna in vita la storica squadra della città e avrà diritto a percepire i contributi di solidarietà se andrà in porto la cessione di Sandro Tonali, giocatore del Newcastle in procinto di passare ad altra quotata formazione della Premier League. La vendita del giocatore italiano potrebbe portare nelle casse sociali le somme necessarie a risanare i debiti e ripartire per una nuova avventura calcistica”.
Il diritto del Brescia Calcio a percepire questi fondi si basa sul sistema del contributo di solidarietà della Fifa, una normativa nata per premiare economicamente i settori giovanili che garantirebbe un’iniezione di capitali decisiva per risanare i debiti e far ripartire la società. In un contesto societario sempre più complicato, quei 4 milioni potrebbero fare la differenza.
Una cifra che andrebbe ben oltre il valore della singola operazione di mercato, offrendo al club un margine per affrontare le criticità economiche e tentare di rilanciare il proprio futuro (la società era di fatto scomparsa dal calcio professionistico un anno fa, dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie C dovuta alle presunte irregolarità nei versamenti di Irpef e Inps). La squadra, ad oggi, ha tempo fino al 28 luglio per iscriversi alla Terza categoria. Ma nuove sorprese sono all'orizzonte.

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"Le aree interne non rappresentano un problema da risolvere, ma una
risorsa strategica da valorizzare attraverso investimenti,
infrastrutture e politiche di sviluppo capaci di generare nuove
opportunità di crescita e occupazione. In questo contesto, le
politiche di coesione assumono un ruolo decisivo". Lo ha detto il
presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha partecipato
ieri e oggi a Roma all'assemblea nazionale dell'Associazione
nazionale dei Consorzi per la gestione e tutela del territorio e
delle acque irrigue.
(Adnkronos) - Novità per la prossima stagione televisiva in casa – Warner Bros. Discovery. Partirà, infatti, una nuova prima serata firmata da Fabio Fazio. Lo annuncia in una nota la stessa Warner Bros. Discovery spiegando che "in autunno arriva, ogni mercoledi, 'Il Tavolo di Che Tempo Che fa', un nuovo appuntamento fisso che porterà in prima serata le conversazioni informali con gli ospiti, la comicità e l’improvvisazione che hanno reso Il Tavolo uno dei momenti più popolari e iconici della televisione italiana. 'Il Tavolo di Che tempo che fa' arriva così in prima serata per valorizzare uno spazio capace di intrattenere e coinvolgere il pubblico, coniugando attualità, intrattenimento e leggerezza".
“Eh si… dalla prossima stagione doppio appuntamento! – afferma Fabio Fazio – È un esperimento interessante e gratificante per tutti noi. Ci fa molto piacere invitare al nostro tavolo un nuovo Pubblico il mercoledì in prima serata. Insomma, è tempo di esami e siamo stati promossi. Ringrazio il Nove e tutto il gruppo per questa opportunità”.
“Siamo particolarmente orgogliosi - sostiene Alessandro Araimo, amministratore Delegato Warner Bros. Discovery Sud Europa - che dalla prossima stagione televisiva avremo sul Nove due prime serate condotte da Fabio Fazio, un talento con il quale abbiamo avviato un percorso editoriale ambizioso e con il quale condividiamo visione strategica, valori e significato di intrattenimento televisivo. Il debutto in prima serata de “Il Tavolo di Che tempo che fa” - un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare il pubblico grazie a una formula unica capace di unire attualità, ironia e spontaneità - rappresenta il naturale riconoscimento del valore editoriale del programma e nasce dalla convinzione che i format di qualità meritino spazi sempre più rilevanti all’interno della nostra offerta".

(Adnkronos) - Si avvale della facoltà di non rispondere Alessandro Bastoni indagato per prostituzione minorile dalla Procura di Milano. Il difensore di Inter e Nazionale - a quanto apprende l'Adnkronos dal suo legale, Salvatore Scuto - domani non si presenterà all'interrogatorio.
Oggi, in una caserma della Guardia di Finanza, le audizioni dei calciatori Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, convocati come testimoni nell'ambito dell'inchiesta suk giro di festini con escort organizzata dalla società di eventi 'Ma.De' di Cinisello Balsamo (Mi). Domani sarà sentito come testimone anche Riccardo Calafiori.

(Adnkronos) - L’export italiano di beni in valore crescerà del 2% nel 2026, per poi accelerare al 2,5% nel 2027, raggiungendo 675 miliardi di euro, e al 2,8% nel 2028, quando supererà i 690 miliardi di euro. Sono le previsioni di Sace, contenute nel Rapporto export 2026, ‘Re-Agire: l’Italia alla sfida dell’export globale’, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione e presentato oggi a Roma. Una dinamica “possibile in uno scenario di graduale ritorno alle condizioni pre-conflitto in Medio Oriente e coerente con il percorso verso l’obiettivo dei 700 miliardi di export, che si raggiungerà continuando a sostenere diversificazione dei mercati, iniziative di sviluppo delle imprese italiane all’estero e supporto di sistema, in linea con il nuovo Piano Strategico 2026-2028 Sace50”.
Secondo i dati elaborati da Sace, l’Italia conta circa 16 Paesi strategici – Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Brasile, India, Singapore, Marocco, Egitto, Thailandia, Malaysia, Vietnam, Kazakistan e Filippine – che offrono “una piattaforma di diversificazione intelligente, integrando mercati già presidiati con geografie più dinamiche”. Le previsioni indicano per queste destinazioni “una crescita del 4,4% medio nel 2027-2028, superiore a quella dell’export complessivo, fino al raggiungimento di 92 miliardi di euro”.
L’andamento delle esportazioni italiane di beni negli USA nel 2026 è atteso crescere dell’1,9%, più dinamica sarà invece la crescita nel biennio successivo, +3,3% in media. "A trainare la performance di quest’anno saranno meccanica strumentale (+1,5%) e mezzi di trasporto (+3,2%), in particolare della componente navale". L’Italia mantiene, infatti, "un forte posizionamento competitivo nella meccanica ad alta specializzazione, le nostre imprese della meccanica strumentale, automazione, robotica e macchine utensili, potranno beneficiare della crescente domanda di tecnologie produttive ad alta efficienza: dai macchinari per packaging e food processing, all’automazione industriale e Industria 4.0; dalle tecnologie per l’aerospazio e la difesa alla componentistica di precisione fino a sistemi per smart manufacturing e digitalizzazione industriale".
La domanda di beni intermedi "si conferma quest’anno in crescita (+3,1%) grazie ancora al traino di chimica e farmaceutica che proseguirà dopo un rialzo di oltre il 40% registrato lo scorso anno e legato ai prodotti farmaceutici, in particolare quelli antiobesità esportati dalla Toscana e Lazio". L’export italiano beni di consumo "sarà più dinamico nel 2027-28 e i principali comparti interessati includono moda includono moda e accessori, arredamento e design, nautica e yachting, agroalimentare premium e wine, hospitality e lifestyle. Particolarmente rilevante è la domanda crescente di prodotti associati a sostenibilità, tracciabilità e autenticità, elementi che rafforzano il posizionamento competitivo delle imprese italiane", si osserva nel rapporto.
Lo scenario competitivo globale è “strutturalmente più complesso rispetto al passato: il crescente peso delle barriere non tariffarie e l’uso sempre più diffuso di strumenti regolatori e di politica industriale richiedono alle imprese una maggiore capacità di adattamento a contesti normativi e doganali articolati e in continua evoluzione. Per l’88% dei Paesi, infatti, i costi generati da queste misure superano quelli tariffari”. Proprio per questo, gli accordi commerciali Ue “si trasformano, quindi, da semplici strumenti di riduzione dei dazi a leve di politica economica e industriale in senso ampio”. In particolare, gli accordi “di nuova generazione” come quelli con Mercosur, India e Australia “si concentrano infatti su armonizzazione regolatoria, semplificazione amministrativa e riconoscimento degli standard, contribuendo a ridurre in modo significativo i costi di accesso ai mercati per le imprese. Favoriscono, inoltre, il consolidamento di partnership strategiche lungo le filiere, soprattutto nei settori legati alla transizione energetica e alle tecnologie avanzate, e concorrono alla sicurezza economica attraverso una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento”.
L’export italiano in Medio Oriente, dopo una contrazione prevista nel 2026 legata alla crisi nell’area del Golfo, è atteso tornare a crescere con decisione nel biennio successivo, con un incremento medio del 5,3%. "Lo shock del conflitto evidenzia ancor più l’importanza dei processi di diversificazione economica in quei Paesi che basano ancora le proprie economie sulla produzione e vendita di idrocarburi". Soprattutto per "le geografie lontane dal Golfo e dipendenti dall’import di energia" è "importante diversificare l’import di tali beni (e dei loro derivati) puntando anche sulla produzione domestica".
“L’export italiano si dimostra solido, ma è chiamato a misurarsi con una competizione globale più articolata rispetto al passato. Diversificazione geografica, sicurezza e ampliamento delle fonti di approvvigionamento e integrazione nelle filiere globali del valore sono le sfide che emergono dal Rapporto, su cui lavoriamo al fianco delle imprese con il nostro Piano Strategico Sace50. L'obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a raggiungere i 700 miliardi di export e lo raggiungeremo insieme a tutti gli attori di sistema”. Ha sottolineato Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace. “La diciannovesima edizione del nostro Rapporto Export racchiude già nel titolo il messaggio chiave: Re-Agire, che vuol dire trasformare le complessità in competitività, attuando decisioni strategiche in condizioni di incertezza. Il Rapporto Export ci consegna una prospettiva positiva, ma soprattutto la consapevolezza che la crescita sui mercati internazionali richiede oggi un approccio più proattivo e coordinato”, ha osservato poi il presidente Guglielmo Picchi.
“Stiamo andando verso l’obiettivo di 700 miliardi di export. Avevo detto nel 2027, può essere anche il 2028, ma stiamo accelerando" ha commentato il ministro Tajani. “Stiamo lavorando per far sì che l'export italiano sia sempre più il fiore all'occhiello della nostra politica economica. L'obiettivo che ci eravamo dati, quello dei 700 miliardi, si può raggiungere e il rapporto presentato oggi da Sace ci dice che si può fare”, ha sottolineato Tajani a margine dell’evento. “Abbiamo dei prodotti di straordinaria qualità, quindi la prima cosa è il prodotto italiano, il Made in Italy. Poi, la strategia e il lavoro che lo Stato e il governo hanno messo in campo per aiutare le imprese ad esportare nel modo migliore, diversificando i mercati. E questo significa che, nonostante due guerre più una guerra commerciale, siamo riusciti a ottenere dei risultati straordinari”, rivendica il ministro. “Le cose vanno nella giusta direzione: il prodotto italiano piace, anche negli Usa, sono aumentate le esportazioni. Qualcuno dice che sono aumentate anche le importazioni e che c'è stato un leggero calo nella bilancia commerciale: certo, perché abbiamo preso fonti energetiche negli Stati Uniti e non le abbiamo comprate dalla Russia”, ha spiegato.
Entro la fine dell’estate “firmeremo anche un accordo con le Camere di Commercio”, la prova “che il sistema Italia funziona, perché più si lavora insieme, più si lavora di squadra, meglio è. Siamo diventati già la quarta potenza commerciale mondiale, avevamo la sesta, poi la quinta, la quarta... e, magari, possiamo diventare anche la terza, chissà”, ha chiosato il ministro.

(Adnkronos) - Si è svolto questa mattina, presso il Parlamento europeo di Bruxelles, l'evento 'Imaging Saves Lives: The Role of Medical Imaging in Improving Cardiovascular Health', organizzato dalla European Society of Radiology (Esr) in collaborazione con la European Association of Nuclear Medicine (Eanm). L'incontro ha visto la partecipazione del professor Marco Francone, presidente eletto della European Society of Cardiovascular Radiology (Escr) e membro dell'Executive Council della European Society of Radiology (Esr), una delle più grandi società medico-scientifiche al mondo, con una comunità di oltre 150.000 professionisti della diagnostica per immagini. Francone è inoltre direttore della Uoc di Radiologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea di Roma e Professore Ordinario di Radiologia presso Sapienza Università di Roma.
Davanti a una qualificata platea composta da rappresentanti del Parlamento europeo, della Commissione Europea, delle principali società scientifiche e delle organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui l'eurodeputata Romana Jerković, Vice-Chair della Commissione Sant (Committee on Public Health) del Parlamento europeo, il già Ministro della Salute della Repubblica Ceca Vlastimil Válek, oltre a rappresentanti dello European Resuscitation Council, della European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, della European Cancer Organisation, di Cocir e della Rappresentanza Permanente della Repubblica di Cipro presso l'Unione Europea, Francone ha illustrato il ruolo strategico della radiologia nelle future politiche sanitarie europee, con particolare attenzione alla prevenzione cardiovascolare e all'innovazione diagnostica.
Centralità della radiologia nelle politiche sanitarie europee. "La radiologia rappresenta oggi uno degli elementi strategici per lo sviluppo dei sistemi sanitari europei" – ha dichiarato Francone. "Negli ultimi anni il ruolo del radiologo è stato profondamente ridefinito dall'evoluzione tecnologica, dall'integrazione dell'intelligenza artificiale, dalla diffusione della medicina personalizzata e dalla necessità di rendere i modelli organizzativi sempre più sostenibili. Oggi il radiologo non è più soltanto interprete delle immagini, ma parte integrante dei percorsi clinici e decisionali. Per questo l'imaging occupa una posizione sempre più centrale nelle politiche sanitarie dell'Unione Europea, contribuendo - ha aggiunto - a migliorare l'efficienza dei sistemi sanitari, rafforzare la prevenzione e ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure. La prevenzione cardiovascolare rappresenta una delle principali priorità della sanità europea. L'imaging avanzato consente di identificare precocemente la malattia, definirne le caratteristiche biologiche, stratificare il rischio individuale e orientare strategie terapeutiche sempre più personalizzate, con l'obiettivo di prevenire eventi maggiori come infarto e ictus. L'evoluzione della Tc e della risonanza magnetica consente oggi - ha ricordato - una caratterizzazione sempre più accurata delle patologie, riducendo i tempi di acquisizione e, quando vengono impiegate radiazioni ionizzanti, l'esposizione del paziente. Parallelamente, gli strumenti di intelligenza artificiale supportano il radiologo nell'identificazione precoce delle patologie, nella loro caratterizzazione e nell'ottimizzazione dei flussi di lavoro. La tecnologia non sostituisce il medico, ma ne rafforza la capacità decisionale e valorizza il giudizio clinico."
Radiologia e medicina personalizzata. "La radiomica e l'analisi quantitativa delle immagini consentono oggi di estrarre biomarcatori in grado di prevedere l'evoluzione della malattia, la risposta ai trattamenti e il rischio di eventi futuri, aprendo la strada a percorsi terapeutici realmente personalizzati", evidenzia Francone.
La parte finale dell'intervento è stata dedicata al valore della collaborazione tra le diverse discipline. "La radiologia cardiovascolare rappresenta oggi uno degli esempi più avanzati di integrazione multidisciplinare. Il cardiologo mantiene un ruolo centrale nella valutazione clinica e nella presa in carico del paziente, mentre l'imaging avanzato fornisce informazioni sempre più accurate sull'estensione della malattia, sul suo significato funzionale e sul profilo di rischio del paziente, contribuendo in modo complementare alle decisioni terapeutiche. È questo dialogo continuo - ha ribadito il professore della Sapienza - tra competenze diverse che rende possibile lo sviluppo di percorsi diagnostico-terapeutici sempre più appropriati e personalizzati. Un modello che trova concreta applicazione anche nelle realtà ospedaliere universitarie, come l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea di Roma, dove l'integrazione tra radiologi, cardiologi e gli altri specialisti rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la qualità dell'assistenza, favorire decisioni condivise e offrire ai pazienti cure sempre più efficaci."
Innovazione e sostenibilità. Di fronte alle nuove sfide economiche, i sistemi sanitari devono perseguire una gestione sempre più efficiente delle risorse. Anche la radiologia offre un contributo determinante attraverso l'ottimizzazione dei percorsi diagnostici, la riduzione degli esami inappropriati, la digitalizzazione dei processi e lo sviluppo delle reti di telemedicina e teleradiologia, strumenti sempre più strategici per garantire qualità, equità di accesso e sostenibilità dei sistemi sanitari. L'Europa ha oggi l'opportunità di considerare definitivamente l'imaging non come un costo, ma come un investimento strategico per la salute pubblica. Rafforzare la ricerca, sviluppare infrastrutture digitali, investire nella formazione specialistica e nella cooperazione internazionale significa migliorare gli esiti clinici, rendere più efficace la prevenzione e contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari europei", ha concluso Francone.

(Adnkronos) - La premier Giorgia Meloni nel suo intervento di oggi, giovedì 2 luglio, al congresso della Uil a Padova, ha rivendicato la linea del governo sull'uso dei fondi pubblici, ricordando che per anni lo Stato ha distribuito risorse "a pioggia, anche a chi delocalizzava o non rispettava le norme sulla sicurezza". Meloni ha sottolineato che i soldi pubblici "non sono dello Stato, ma provengono dalle tasse e dai sacrifici dei lavoratori" e che per questo devono essere impiegati con equità, corresponsabilità e con l'obiettivo di migliorare le condizioni nel mercato del lavoro.
La premier ha, poi, ricordato di aver partecipato ai congressi di Cgil, Cisl e Uil, definendosi l’unico Presidente del Consiglio ad aver incontrato tutte e tre le principali organizzazioni sindacali, durante il proprio mandato. Un gesto che, ha spiegato, testimonia quanto il confronto con le parti sociali sia "una cifra del lavoro e delle convinzioni del governo".
Meloni ha ricordato che Bombardieri ha definito "una vittoria della Uil" la scelta di legare il salario giusto al trattamento economico complessivo dei contratti collettivi. "Sicuramente era una rivendicazione della Uil - ha detto -. Sicuramente è stata una vittoria. Io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani e credo che sia stata una vittoria della Nazione nel suo complesso".
La premier ha definito "incoraggiante" lo scenario, restituito dai dati, con "il livello più alto di sempre del tasso di occupazione" e "il minimo storico del tasso di disoccupazione, sia generale sia giovanile". Ha sottolineato che crescono i contratti stabili, "un milione e duecentomila in più dall'inizio della legislatura", mentre calano quelli precari. "È un dato di straordinaria importanza", ha aggiunto, "forse uno di quelli che mi rendono più orgogliosa".
Ha ricordato, inoltre, che il governo ha deciso di sostenere i rinnovi dei contratti privati con la detassazione al 5% degli aumenti, misura "richiesta dalla Uil e dalle parti sociali", perché "rafforza il legame tra produttività e salario" e "dà centralità alla contrattazione collettiva". L’ha definita "un provvedimento efficace, al quale vogliamo dare continuità e stabilità". Ha poi annunciato di aver già parlato con i ministri Calderone e Giorgetti per garantire che la misura "possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio", spiegando a Bombardieri che il governo “raccoglie un'istanza che è vostra e non solamente vostra".
La premier ha ricordato che “più di mille persone all’anno non tornano a casa dal lavoro”, definendo ogni morte sul lavoro “una sconfitta per tutti”. Ha rivolto un pensiero “di riconoscenza commossa” a chi ha trasformato “un dolore inimmaginabile” in impegno, e ha detto a Emma, la madre di Luana D’Orazio, la 22enne morta nel maggio del 2021, che “tutti noi la consideriamo una mamma straordinaria” e che la sua battaglia “ci coinvolge, ci riguarda, ci mobilita uno a uno”.
Meloni ha ribadito che colmare il divario di occupazione femminile con la media europea permetterebbe all'Italia di "risolvere gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale". Ha aggiunto che "il futuro dell’Italia dipende dalle donne e, segnatamente, dalle donne lavoratrici", assicurando che questa "continuerà a essere una nostra priorità".
"Oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo", ha detto la premier ricordando che nel 2024 gli accessi ispettivi congiunti hanno superato 158.000 e che "in quasi due ispezioni su tre salta fuori un'irregolarità", segno che i controlli "vanno esattamente dove c'è bisogno che vadano".
Sul caporalato ha ribadito che la linea del governo "è stata e continuerà a essere una linea molto chiara": "Tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali", aggiungendo che tali organizzazioni "molto probabilmente non sono solamente straniere".

Il villaggio medievale di Geridu, nell'agro di Sorso, riserva
nuove sorprese. La campagna di scavi archeologici portata avanti da
diversi anni dall'Università di Sassari e dalla Soprintendenza, a
giugno ha rivelato nuove scoperte di grande valore storico.
Nel sito, dove sono in corso ricerche mirate
all'interno del perimetro murario di un'abitazione incendiata
attorno al 1350, sono state scoperte fasi abitative precedenti, con
strutture murarie databili al Duecento.
I nuovi ritrovamenti sono stati illustrati oggi
da Marco Milanese, docente di Archeologia dell'Università di
Sassari e direttore di scavo, Gabriella Gasperetti, funzionaria
Soprintendenza Sassari e Nuoro, Fabrizio Demelas, sindaco di Sorso,
Federico Basciu, assessore alla Cultura di Sorso, Justin Leid
Wenger, professore di Archeologia dell'Università di Stanford.
"Si tratta dello straordinario ritrovamento di
tre abitazioni medievali sovrapposte l'una all'altra nel medesimo
spazio che testimoniano che per almeno trecento anni (dal 1000-1100
al 1350) le case del villaggio sono state costruite, vissute,
demolite e ricostruite sempre nel medesimo areale", ha spiegato
Milanese.
La prosecuzione delle ricerche permetterà di
indagare ulteriormente le fasi di fondazione del villaggio
medievale e i suoi rapporti con le tracce di età romana, che
testimoniano la presenza di un insediamento più antico, nello
stesso sito dove fusarà organizzata la "bidda de Geriti".
Gli scavi proseguono anche nell'area della
chiesa di Sant'Andrìa e confermano la planimetria della grande
chiesa gotica medievale stimabile attorno al 1320. Emergono le
strutture del campanile quadrato, le tracce della pavimentazione
del transetto e della navata, della demolizione della chiesa
avvenuta nell'Ottocento per recuperare i grandi blocchi calcarei e
riutilizzarli nella nuova parrocchiale di San Pantaleo a Sorso.
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(Adnkronos) - "Essere ambasciatori del Premio Fair Play è fondamentale ed è un grande onore per tutti noi". Con queste parole Sasha Vujacic, ex campione NBA con i Los Angeles Lakers e oggi team ambassador della squadra californiana, è uno dei prestigiosi ospiti della 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, in programma a Firenze. "I premiati dell’anno scorso, come me, sono una classe speciale. E' un premio spettacolare", ha detto Vujacic neo Ambasciatore del Premio Fair Play Menarini.
Tra i temi affrontati dall’ex cestista sloveno c’è stato il futuro della NBA, con particolare attenzione al progetto NBA Europe, destinato a portare il massimo campionato americano sempre più vicino al pubblico europeo. "Mi piace da morire – ha spiegato ai giornalisti –. Penso che sia una necessità portare l’NBA in Europa e fare in modo che tutti gli appassionati di pallacanestro abbiano la possibilità di vedere il miglior gioco del mondo. Secondo me sarà qualcosa di incredibile: non vedo l’ora di scoprire cosa succederà".
Inevitabile anche un passaggio sull’attualità dei Lakers e sull’addio di LeBron James dopo otto stagioni in gialloviola. Per Vujacic si apre ora una nuova fase, con Luka Doncic chiamato a raccogliere il testimone: "LeBron ha fatto otto anni incredibili ai Lakers, ma noi abbiamo una mentalità vincente e ogni stagione cerchiamo di migliorare. Purtroppo negli ultimi anni non siamo arrivati dove volevamo. Lui ha fatto la sua scelta, lo abbiamo ringraziato e adesso tocca a Luka Doncic prendere in mano la squadra e portarla dove può arrivare. Luka è uno dei migliori giocatori dell’NBA e del mondo. Sono convinto che quest’anno i tifosi dei Lakers e tutti gli appassionati di basket si divertiranno a seguire la squadra e speriamo di tornare gradualmente ai livelli che ci competono". Vujacic ha infine rivolto lo sguardo al basket italiano, analizzando la stagione delle squadre impegnate in Europa e congratulandosi con l’Olimpia Milano per il titolo conquistato: "Quest’anno le italiane sono rimaste lontane dai playoff di Eurolega, però faccio i complimenti a Milano per lo scudetto e al suo allenatore Peppe Poeta. Ho giocato con lui e insieme abbiamo vinto una Coppa Italia a Firenze. È sempre stato una persona che ha capito la pallacanestro nel modo giusto e sono certo che farà molto bene anche alla guida di Milano".

(Adnkronos) - Quinta giornata di match domani a Wimbledon 2026. Venerdì 3 luglio, torna in campo il numero uno del mondo Jannik Sinner che giocherà sul campo numero 1 - e non sul Centrale pur essendo detentore del titolo - come secondo incontro a partire dalle 14 contro lo statunitense Jenson Brooksby. Giocherà sul Centrale invece il sette volte campione a Londra, il serbo Novak Djokovic, opposto al francese Arthur Rinderknech. A seguire sul centrale toccherà alla numero 1 femminile la bielorussa Aryna Sabalenka contro la lettone Jelena Ostapenko.
Ecco tutti i match di domani a Wimbledon:
CENTRE COURT
Ore 14.30 Rinderknech-Djokovic
a seguire Sabalenka-Ostapenko
a seguire Auger Aliassime-Zheng
COURT 1
Ore 14.00 Kasatkina-Osaka
a seguire Sinner-Brooksby
a seguire Liu-Gauff
COURT 2
Ore 12 Safiullin-Fonseca
a seguire Pegula-Bouzas Maneiro
a seguire Hurkacz-Paul
COURT 3
Ore 12 Bencic-Kalinskaya
a seguire Struff-Medvedev
a seguire Muchova-Sawangkaew
COURT 12
Ore 12 Alexandrova-Jovic
a seguire Davidovich Fokina-Fucsovics
COURT 18
Ore 12 Jodar-Mochizuku
a seguire Bartunkova-Krejcikova
Tutte le partite di Wimbledon 2026 sono trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Negli ultimi anni molti trattamenti contro il cancro hanno migliorato in modo significativo la sopravvivenza, ma alcuni di essi possono avere effetti indesiderati sul sistema cardiovascolare. La cardio-oncologia nasce proprio per affrontare questa sfida, mettendo insieme cardiologi e oncologi in un percorso di cura condiviso, secondo le ultime linee guida della Società Europea di Cardiologia (Esc) e dell’Associazione Americana di Oncologia Medica (Asco).
Da quali esigenze nasce questo ambulatorio super-specialistico e trasversale a più specialità? “Questo ambulatorio nasce dall’esigenza di venire incontro ai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico potenzialmente cardiotossico, al fine di prevenire o di identificare precocemente l’eventuale danno cardiaco e quindi di farsi carico del trattamento - risponde la professoressa Antonella Lombardo, professore aggregato di cardiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, responsabile dell’ambulatorio di cardio-oncologia del Gemelli e della Uos di ecocardiografia - L’ambulatorio nasce come costola diretta dell’Unità di Ecocardiografia, perché la cardio-oncologia utilizza soprattutto apparati e parametri ecocardiografici. Inaugurato nel 2021, l’ambulatorio si avvale della competenza della dottoressa Priscilla Lamendola e del dottor Massimiliano Camilli; inizialmente ha cominciato a collaborare con gli onco-ematologi per le complicanze cardiovascolari del trattamento dei linfomi, delle leucemie e delle Car-T. In seguito abbiamo esteso questa collaborazione ad altri specialisti, in particolare oncologi, epatologi e dermatologi che trattano pazienti con l’immunoterapia (che può dare miocarditi). I servizi di cardio-oncologia contribuiscono a prevenire l’interruzione dei trattamenti oncologici e così facendo ne migliorano gli esiti. Da questa robusta attività clinica, è derivata una ampia attività di ricerca che si è concretizzata nella produzione scientifica di 30 lavori pubblicati su riviste ad alto impact factor. Inoltre, il nostro ambulatorio è coinvolto nel grande progetto europeo del Compass (Cardio-Oncology Multidisciplinary Patient Assistance Solution)”.
Quali sono gli strumenti diagnostici dei quali vi servite per valutare la salute cardiovascolare delle persone in terapia oncologica? “Dopo una visita accurata, i pazienti sono sottoposti ad ecocardiogramma con tecnologie avanzate (per il riconoscimento precoce di danno miocardico); viene valutata non solo la frazione d’eiezione, ma ci avvaliamo anche di tool aggiuntivi, per la valutazione dello strain ventricolare, che hanno trovato proprio nella cardio-oncologia la loro massima applicazione. A quella con l’imaging, aggiungiamo inoltre la valutazione con biomarcatori (troponine e NT-pro-BNP)”, prosegue Lombardo.
Che tipo di informazione danno questi test e quali sono i farmaci sotto osservazione? "Questi strumenti studiano il danno miocardico cardiotossico, non ancora espresso come disfunzione contrattile, misurata come frazione d’eiezione. Si tratta a volte di danno mitocondriale (es. da antracicline). Le donne in terapia per cancro della mammella - aggiunge Antonella Lombardo, professore aggregato di cardiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore - possono avere una doppia tossicità, da antracicline e da trastuzumab (che anche può dare disfunzione ventricolare). Il danno da trastuzumab è reversibile; molto più difficile il recupero dal danno da antracicline. Ematologi e oncologi oggi utilizzano antracicline cosiddette liposomiali, a più bassa concentrazione di farmaco ma con una migliore penetrazione nelle cellule. È importante intercettare le persone a maggior rischio di cardio-tossicità, che valutiamo anche ricorrendo a calcolatori di rischio specifici (gli score delle linee guida Esc)”. Come proteggete i pazienti che mostrano cardiotossicità da trattamenti oncologici? "Quando individuiamo danni anche minimi con lo strain, mettiamo subito questi pazienti in terapia cardio-protettiva (con beta-bloccanti e ACE-inibitori); per i soggetti con disfunzione più avanzata, attingiamo a tutto l’armamentario di farmaci che abbiamo per lo scompenso”.
Quali sono le popolazioni da seguire con particolare attenzione? “Un gruppo di pazienti che va molto attenzionato nel tempo è rappresentato dalle popolazioni oncologiche pediatriche. Poniamo particolare attenzione ai long survivors, soprattutto a chi ha ricevuto un trattamento radioterapico a livello del torace, perché queste persone possono sviluppare cardiotossicità, intesa come disfunzione ventricolare sinistra, dopo 20 anni. Questi pazienti vanno dunque seguiti molto bene nel corso degli anni”.
Come vede l’iter ideale di una persona in terapia oncologica? "Oggi esistono delle App, basate sulle linee guida internazionali, che permettono ai medici di stimare il rischio di futuri eventi cardio-vascolari nell’arco di un minuto. Dopo aver individuato questi pazienti, è necessario che gli oncologi li in modo approfondito insieme al team cardiologico. È necessario inoltre coinvolgere nel loro follow up anche i medici di medicina generale, sia durante che al termine delle cure oncologiche almeno per i successivi 10 anni per valutare il loro rischio cardiovascolare futuro. Il win win di questo approccio è ridurre il rischio cardiovascolare e allo stesso tempo migliorare gli esiti delle terapie oncologiche", conclude Lombardo.

(Adnkronos) - Matteo Berrettini ha un nuovo amore? Già da settimane circolavano indiscrezioni sui social riguardo la fine della relazione tra il tennista azzurro e la ballerina Vanessa Bellini. E, secondo aluni indizi social, sarebbe ora arrivata la conferma. Berrettini, attualmente impegnato a Wimbledon, avrebbe un nuovo flirt: Peggy Gou, dj e produttrice sudcoreana che nel 2023 è diventata virale dopo la hit estiva '(It Goes Like) Nanana'.
Gli indizi social farebbero pensare che i due hanno trascorso insieme la serata. Sui rispettivi profili Instagram, infatti, tra le stories spunta una foto di un tiramisù. Pubblicato da due angolazioni diverse, ma pressoché identico: stessa ciotola, stessi colori e stessa atmosfera. Entrambe le foto pubblicate nella stessa ora. E tra i like alle foto della producer, spunta proprio quello del tennista romano.
E non è finita qui. Perché nelle ultime ore, Peggy Gou ha mostrato tra le Instagram stories un portachiavi a forma di racchetta da tennis. Insomma, una coincidenza che lascia poco spazio all'immaginazione.

(Adnkronos) - Torna in campo il Portogallo ai Mondiali 2026. Oggi, nella notte tra giovedì 2 luglio e venerdì 3 luglio, la nazionale di Roberto Martinez affronta la Croazia nei sedicesimi di finale del torneo. I lusitani arrivano dal secondo posto nel girone K, dietro alla Colombia, mentre la Croazia è arrivata seconda nel girone L, alle spalle dell'Inghilterra. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Portogallo-Croazia, in campo stanotte all'una:
PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa; João Cancelo, Ruben Dias, Renato Veiga, Nuno Mendes; João Neves, Vitinha; Pedro Neto, Bruno Fernandes, João Félix; Cristiano Ronaldo (c). C.T.: Roberto Martinez
CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Modric (c), Mateo Kovacic; Pasalic, Baturina, Perisic; P. Musa. C.T.: Dalic
La partita tra Portogallo e Croazia sarà visibile in diretta tv e in streaming, in esclusiva su Dazn.

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(Adnkronos) - Sporavvivere sotto le macerie di un terremoto per 8 giorni. Sembra impossibile ma è quello che è capitato a un uomo di 43 anni travolto dal terribile sisma che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Hernan Gil, una guardia giurata impiegato a Catia La Mar, era intrappolato sotto le macerie di un edificio di sette piani della zona costiera quasi completamente rasa al suolo dal sisma, ma ce l'ha fatta. E poche ore prima un bambino di appena tre anni è stato estratto vivo dopo sei giorni trascorsi sotto i detriti: una storia che sfida ogni statistica e riaccende la speranza dei soccorritori. Ma come è possibile sopravvivere così a lungo?
"Questi sono casi rari, se non rarissimi. Dopo un sisma come quello accaduto in Venezuela, ci sono molte variabili: la prima è il luogo, ovvero se il superstite riesce a muoversi in piccoli spazi sotto le macerie; poi l'accesso a fonti per idratarsi; infine le temperature a cui è esposto, se è in profondità o in superficie. A seconda di questo parametro, il corpo umano riesce a mantenere un certo equilibrio. Oltre a queste 3 varibili si deve aggiungere lo stato di salute generale prima della catastrofe: un ragazzo o un bimbo hanno maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto ad un anziano che già non stava bene. Possiamo avere 1-2 casi di sopravvissuti ad un sisma dopo le 72 ore", spiega all'Adnkronos Salute è Mario Raviolo, direttore della Maxiemergenza 118 dell'Asl Cn1.
La Regione Piemonte ha portato il proprio contributo alle operazioni di soccorso in Venezuela. "Una prima squadra di due medici e un infermiere è stata impegnata insieme alla struttura dei Vigili del Fuoco che ha lavorato nelle attività di ricerca e soccorso", continua il direttore.
In questi salvataggi miracolosi quanto conta l'aspetto psicologico? "Tanto - risponde Raviolo - Chi è sotto le macerie spesso sente le voci e i rumori dei soccoritori, sapere che qualcuno ti sta cercando e un'ancora di salvezza a cui ci si aggrappa per resistere. L'attaccamento a questa speranza aumenta la forza nella difficoltà delle condizioni estreme. I Vigili del Fuoco usano anche attrezzature che fanno rumore in alcuni momenti e poi richiedono il silenzio per usare le sonde per sentire i rumori del disperso".
Perché in Venezuela così tanti decessi e dispersi? "E' pesantemente correlata con la rarità della distruzione - spiega il medico - Tanti edifici collassati, troppi rispetto alla gravità di un sisma che è vero, è stato di magnitudo oltre 7, ma in Giappone non sarebbe successo nulla".
Ci possiamo aspettare di trovare altre persone vive anche nei prossimi? "Tutto è possibile, ma sarebbe un grande miracolo", conclude.

(Adnkronos) - "Credo che parlare oggi di sostenibilità finanziaria del welfare significa parlare di un modello di sviluppo che costruiamo insieme. Il legislatore ha progressivamente costruito un sistema previdenziale molto forme, le riforme che si sono succedute nei primi anni '90 hanno modificato il nostro sistema". A dirlo Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, intervenendo al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
"Il vero problema - afferma - non è più la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, ma di quello produttivo. La sostenibilità è una priorità dell'intero sistema economico e dipende dalla produttività dai salari, dalla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, dalla capacità delle imprese di innovare e, quindi, dipende dalla classe manageriale. La sostenibilità non dipende dunque solo dalle regole pensionistiche".

(Adnkronos) - “Viviamo un momento di grande incertezza a livello internazionale e mai come ora sono necessarie le competenze e la capacità di visione da parte di chi ha l'esperienza manageriale. Il ruolo dei manager sarà sempre più decisivo in futuro per guidare le aziende che sono il vero motore del paese e conciliare visione teorica e realtà operativa”. Così il ministro per l’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo con un videomessaggio al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma.
“Uno dei temi centrali - ha continuato il ministro - è quello della competitività che oggi è fortemente legato alla transizione che stiamo vivendo, a quella energetica in particolare. Noi abbiamo scelto sin da subito di difendere la necessità delle aziende di rafforzarsi e l'ambiente. Questo approccio pragmatico ci ha portato a condurre importanti battaglie in Europa contro ogni ideologismo, e ci sta guidando nel percorso verso la sicurezza energetica”.
Il ministro ha poi sottolineato che l’obiettivo è quello di ridurre il peso delle fonti fossili e la dipendenza dall'estero: “ le direttrici che stiamo seguendo sono le rinnovabili e la neutralità tecnologica. Neutralità significa non avere preclusioni ma essere aperti alle diverse soluzioni che ricerca e innovazione mettono a disposizione e che possono aiutare anche le imprese a consolidare la loro capacità competitiva. Penso ai biocarburanti, all'idrogeno, soprattutto al nuovo nucleare. Su questo punto, come sapete, abbiamo avviato l'iter per definire un quadro giuridico. Solo attraverso un impegno comune riusciremo davvero ad affrontare e vincere le sfide che abbiamo di fronte”.

(Adnkronos) - "Il titolo del Forum Federmanager 'Connessi per crescere' è particolarmente efficace perché richiama due parole decisive per il futuro del paese: connessione e crescita, connessione tra istituzioni e imprese, tra competenze e innovazione, tra generazioni, territori e filiere produttive. Crescita, perché oggi l'Italia ha bisogno di consolidare i risultati raggiunti e di rafforzare la propria capacità competitiva in un contesto internazionale molto complesso". Lo ha detto Sandra Savino, sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, nel videomessaggio inviato al Forum nazionale di Federmanager in corso a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
"Il governo - afferma - sta lavorando lungo una linea molto chiara: rendere il sistema fiscale più equo, più moderno e più favorevole alla crescita. Equità significa ridurre il peso fiscale su chi lavora, su chi produce, su chi investe e su chi crea occupazione. Significa anche rendere il rapporto tra Stato e contribuente più semplice, più trasparente, meno conflittuale. In questi anni abbiamo avviato un percorso di riduzione del carico sui redditi da lavoro e sulle famiglie, ma anche di maggiore attenzione alla produttività, perché salari più alti, premi di risultato, rinnovi contrattuali e partecipazioni dei lavoratori alla crescita delle imprese non solo questioni, non sono questioni fiscali, sono leve di competitività".
"Un fisco moderno - auspica - deve accompagnare chi innova, chi esporta, chi affronta la transizione digitale, energetica ed industriale. E deve farlo con regole certe, strumenti più semplici, tempi ragionevoli e un contrasto all'evasione che sia rigoroso ma sempre fondato su proporzionalità, dialogo e fiducia".
"Il welfare pubblico resta e deve restare il pilastro fondamentale del nostro modello sociale. Sanità pubblica, previdenza pubblica, tutela delle persone più fragili sono responsabilità essenziali dello Stato. Allo stesso tempo, però, dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro con realismo", ha detto Sandra Savino.
Per la sottosegretaria "previdenza complementare, sanità integrative possono svolgere un ruolo importante nell'affiancare il sistema pubblico, non nel sostituirlo. Possono contribuire a costruire un welfare più solido, più vicino ai bisogni delle persone e più capace di rispondere ai nuovi rischi sociali. Penso in particolare al ruolo della contrattazione, dei fondi negoziali, delle forme integrative costruite dentro il mondo del lavoro. Sono strumenti che possono favorire una maggior sicurezza per i lavoratori, sostenere il risparmio previdenziale. Rafforzare la prevenzione sanitaria e alleggerire alcune pressioni sul sistema pubblico, mantenendo però fermo un principio: l'universalità delle prestazioni fondamentali. In questo quadro il contributo dei manager è decisivo".
"Alle donne e agli uomini - sottolinea - che partecipano a questa assemblea nazionale voglio rivolgere un messaggio molto diretto: il paese ha bisogno della vostra competenza, della vostra capacità di guidare il cambiamento, della cultura del risultato. Abbiamo davanti sfide complesse: produttività, intelligenza artificiale, formazione delle competenze, transizione energetica, internazionalizzazione, attivazione degli investimenti. Sono sfide. Che non si vincono solo con le norme, ma con una classe dirigente capace di assumersi responsabilità, di costruire fiducia e di guardare oltre l'emergenza quotidiana. Il governo intende continuare a lavorare con il mondo produttivo, con le imprese, con i corpi intermedi e con le rappresentanze manageriali per rafforzare la crescita del paese, perché competitività e coesione sociale non sono. obiettivi alternativi. Al contrario, un'Italia più competitiva è anche un'Italia più capace di finanziare il proprio welfare, tutelare le famiglie, investire sui giovani e garantire opportunità".

(Adnkronos) - Quando si parla di salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi “le strategie da mettere in atto possono essere di tipo regolatorio, cercando di educare a un utilizzo più corretto di tutti questi strumenti. Ma, soprattutto, quello che va capito è che il cambiamento antropologico e tecnologico non solo è irrinunciabile, ma è una parte evolutiva dell'essere umano. In questa evoluzione dobbiamo quindi individuare nuovi paradigmi e nuove modalità per riuscire a far sì che questi strumenti siano promotori di salute e non causa di disagio”. Così Alberto Siracusano, coordinatore del tavolo tecnico della Salute mentale e presidente del Consiglio superiore di sanità e professore emerito di psichiatria all'università di Roma Tor Vergata, intervenedo all’incontro ‘La salute mentale dei giovani nell’era degli algoritmi. Una sfida per famiglia, scuola e società’, organizzato presso il Centro studi americani a Roma.
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