
(Adnkronos) - L'ondata di caldo non dà tregua e afa, temperature elevate e notti tropicali, con temperature che non scendono abbastanza durante le ore notturne, possono mettere sotto stress l'organismo. A risentirne sono soprattutto il cuore e la pressione, con possibili cali improvvisi e un peggioramento dei disturbi cardiovascolari. "Gli anziani sono particolarmente vulnerabili", spiega all’Adnkronos Salute il cardiologo Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia all'università Cattolica di Roma.
"Con il caldo possono verificarsi squilibri dei sali minerali. Inoltre, le persone anziane tendono a bere poco perché avvertono meno lo stimolo della sete. Una scarsa idratazione e la perdita di sali minerali possono provocare problemi al cuore, come le aritmie, ma anche alterazioni a livello cerebrale, fino alla perdita di coscienza e, nei casi più gravi, al coma", avverte lo specialista. Per questo, soprattutto durante le giornate più calde, è importante bere regolarmente "e reintegrare i sali minerali quando necessario, così da ridurre il rischio di problemi cardiaci, sbalzi della pressione e disturbi neurologici".
Anche il sonno può risentire delle alte temperature. "Le notti tropicali possono infatti provocare insonnia e disturbi del sonno sia negli anziani sia nei giovani", e "dormire male può avere conseguenze anche sul cuore - osserva Rebuzzi - Le alterazioni del ritmo sonno-veglia possono influire sul ritmo cardiaco e sulla pressione e modificare il normale ritmo circadiano dell’organismo".
Particolare attenzione è necessaria anche per chi assume più farmaci ogni giorno, soprattutto medicinali per la pressione. "Il caldo può favorire un abbassamento improvviso della pressione - ricorda il cardiologo - Per questo è importante controllarla con maggiore frequenza e fare attenzione a eventuali cali". Infine, le notti tropicali possono aumentare stress e stanchezza, rendendo più difficile il recupero dell’organismo. "A settembre, al rientro dalle vacanze, può essere utile non solo per gli over 65 sottoporsi a una visita cardiologica", consiglia Rebuzzi.

(Adnkronos) - L'Italia in questi giorni sta vivendo probabilmente l'estate più tormentata degli ultimi decenni. Si stanno infatti registrando temperature particolarmente elevate che possono comportare rischi importanti per la salute, non solo per le persone più fragili, ma anche per chi assume farmaci.
In questo contesto, "il rapporto tra caldo e farmaci va considerato da due prospettive complementari: da un lato, le alte temperature possono compromettere la stabilità, ma anche l'efficacia e la sicurezza dei medicinali; dall'altro, alcuni farmaci possono rendere l'organismo più vulnerabile agli effetti del caldo". Lo spiega all'Adnkronos Salute Annalisa Capuano, membro della Società italiana di farmacologia (Sif) e direttrice del Dipartimento di Medicina sperimentale dell'università della Campania 'Luigi Vanvitelli'.
"La maggior parte dei farmaci è progettata per rimanere stabile entro condizioni precise, spesso a temperatura ambiente controllata e, in genere, non oltre i 25 °C, salvo diversa indicazione riportata sulla confezione o nel foglio illustrativo", ricorda Capuano. "Le alte temperature possono accelerare i processi di degradazione dei principi attivi, riducendo l'efficacia del trattamento farmacologico. Tra i farmaci più sensibili si annoverano: antibiotici, anticoagulanti, antiepilettici, antidolorifici e sedativi - elenca l'esperta - che richiedono condizioni particolarmente stabili di conservazione, non oltre i 25 °C". Non tutti i medicinali sono sensibili allo stesso modo. "Le categorie più delicate sono quelle che richiedono la conservazione in frigorifero, in genere tra 2 e 8 °C: insulina e alcuni farmaci per il diabete, diversi ormoni, numerosi vaccini e prodotti biologici", indica Capuano.
Ma la tutela della salute durante le ondate di calore "non riguarda solo la corretta conservazione dei medicinali. È importante ricordare ai nostri pazienti che alcuni farmaci, sebbene conservati in modo corretto, possono rendere il nostro corpo più vulnerabile agli effetti del gran caldo - mette in guardia l'esperta - Indipendentemente, anche senza assumere farmaci, durante la stagione estiva, quando arriva il gran caldo, il nostro corpo incontra più difficoltà a mantenere stabile la temperatura, la pressione; inoltre si suda molto, viene meno l'equilibrio dei liquidi corporei e ciò può comportare disidratazione, debolezza, cali di pressione o, nei casi estremi anche un colpo di calore. Quest’ ultimo può avvenire anche all'ombra o in luoghi chiusi e umidi senza esposizione diretta al sole, a causa di temperature elevate e scarsa ventilazione".
Tra i farmaci che rendono il nostro organismo più suscettibile agli effetti del caldo, pecisa Capuano, rientrano "i diuretici, i quali inducono maggiore eliminazione di acqua e sali minerali attraverso le urine e, pertanto, possono causare disidratazione, crampi o abbassamenti della pressione. Anche beta-bloccanti e farmaci vasodilatatori, usati molto per problemi cardiovascolari (soprattutto ipertensione), possono ostacolare la risposta del nostro corpo alle alte temperature, portando a debolezza estrema, capogiri o abbassamento importante della pressione arteriosa. Ma non solo i farmaci del cardiovascolare, anche alcuni che agiscono sul sistema nervoso, come i farmaci per il trattamento del Parkinson, gli antipsicotici, e i farmaci antidepressivi, possono compromettere la regolazione della temperatura corporea o anche ridurre la pressione. Altre classi farmacologiche, tra cui gli ansiolitici, possono aumentare capogiri e provocare sonnolenza e senso di spossatezza, mentre i vecchi antistaminici possono ridurre la produzione di sudore, che è uno dei principali meccanismi con cui il corpo si raffredda".
"Ciò non significa che autonomamente i pazienti possono sospendere le terapie quando fa caldo - avverte l'esperta - Al contrario, qualsivoglia modifica di dose, di orario o scelta di terapie alternative deve necessariamente essere valutata dal medico curante o dallo specialista. I pazienti che assumono i suddetti farmaci possono però autonomamente bere con regolarità, evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata, restare in ambienti freschi, alzarsi lentamente se hanno debolezza e prestare attenzione a campanellini d'allarme come confusione, crampi, battito irregolare, sete intensa, capogiri importanti, diminuzine dell’urina o ancora, sensazione di svenimento". Se dovessero presentarsi tali sintomi, è "consigliabile spostarsi subito in un ambiente fresco, bere e contattare subito un medico, soprattutto se il paziente è particolarmente fragile o se è un anziano", conclude la farmacologa.

(Adnkronos) - "Ebola si sta diffondendo a una velocità mai vista prima". Lo rileva Jean-Jacques Muyembe, il virologo congolese che ha contribuito alla scoperta virus nel 1976, intervistato da 'Le Monde' in merito alla diffusione dell'epidemia nella Repubblica Democratica del Congo. In soli tre mesi, il bilancio delle vittime si sta avvicinando a quello dell'epidemia del 2018, durata ventidue mesi, evidenzia lo scienziato 84enne, direttore dell'Istituto nazionale di ricerca biomedica di Kinshasa.
Come spiegare la situazione ancora fuori controllo nel Paese? "L'epidemia è stata individuata molto tardi. Probabilmente ha iniziato a circolare già a gennaio, ma non è stata rilevata e confermata fino ad aprile o maggio, dando al virus il tempo di infiltrarsi nelle comunità. Da allora, abbiamo faticato a contenerne la diffusione. In brevissimo tempo, siamo passati da tre zone sanitarie alle attuali 53, e da tre a cinque province colpite", sottolinea Muyembe.
"Questa epidemia - continua - si è verificata quando il nostro sistema sanitario era già al collasso. Lo smantellamento dell'Usaid (l'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, all'inizio del 2025) ha indebolito il meccanismo di sorveglianza epidemiologica in tutto il Paese. Inoltre, l'epidemia si è diffusa nella regione più densamente popolata della Repubblica democratica del Congo, caratterizzata da conflitti armati e intense attività minerarie, il che ha facilitato la diffusione del virus e ha fatto sì che la situazione sfuggisse di mano". Inoltre l'organizzazione della risposta - nazionale e internazionale - spiega Muyembe è stata "lenta e inefficace. Stiamo cercando di recuperare il terreno perduto".
Sul piano scientifico, a 50 anni dalla scoperta del virus, ci sono ancora diversi elementi da chiarire. Per quanto riguarda l'animale responsabile della trasmissione, per esempio: è "tuttora il principale enigma scientifico. Ma abbiamo un indizio: il pipistrello. La prima epidemia in Sudan, nel 1976, ebbe inizio in una fabbrica di cotone dove c'erano molti pipistrelli sul soffitto. Ipotizzammo che la popolazione fosse stata probabilmente infettata dagli escrementi di questi animali". In ogni caso, secondo lo scienziato, nell'epidemia gioca un ruolo importante anche la grave deforestazione che la Reppubblica democratica del Congo sta affrontando.
Sul piano degli studi fino a ora avevamo "concentrato i nostri sforzi di ricerca sul ceppo Zaire di Ebola, poiché questo era responsabile del 90% delle epidemie che avevamo vissuto, con un tasso di mortalità molto elevato. Detto questo, sono stati comunque condotti studi sul ceppo Bundibugyo. Ma lo sviluppo di un vaccino presenta sempre una sfida: se ne sviluppa uno contro un ceppo raro, come il Bundibugyo, ci sarà un mercato sufficientemente ampio da sostenerne la produzione e la distribuzione?", si chiede. Forse un vaccino o una cura "sarebbero già stati trovati se il virus si fosse diffuso in Europa. Ma non voglio entrare in questo dibattito. La lotta contro l'Ebola non riguarda solo un Paese o una regione. È un problema globale. Oggi tutti ne sono consapevoli e stiamo lavorando tutti insieme".
In particolare sono in corso due importanti studi a Est del Paese: "Stiamo conducendo questi studi a Bunia e Mongbwalu, con il supporto dell'unità Malattie infettive emergenti dell'Anrs in Francia. Uno studio sta testando la combinazione di un anticorpo monoclonale e un antivirale per determinare se insieme siano più efficaci, mentre l'altro sta valutando la capacità di un anticorpo monoclonale di proteggere le persone esposte al virus. Tuttavia, ci vorranno ancora diversi mesi prima che da questi studi emerga una tendenza definitiva", conclude Muyembe.

(Adnkronos) - Olio d'oliva, di karité o cocco, mescolati con ossido di zinco in polvere ma anche cera d'api e altri ingredienti. Le ricette e i tutorial per preparare creme solari fatte in casa - che nella maggioranza dei casi non superano l'esame della scienza, secondo uno studio di qualche anno fa - si moltiplicano sui social: YouTube, TikTok e Instagram, in paricolare. Complici insondabili mode e correnti di pensiero 'alternative' che mettono in dubbio l'efficacia di prodotti in commercio o addirittura, come è successo recentemente, vengono collegate - in barba ad ogni evidenza scientifica - ai tumori della pelle. Teorie che si diffondono anche per dichiarazioni dei volti noti e che trovano terreno fertile negli utenti dei social come è avvenuto nel caso del rapper Salmo che, in un video, ha parlato del suo cancro della pelle mettendolo in relazione con l'uso della protezione solare. Il vero rischio però, spiegano gli esperti, è non proteggersi dai raggi solari dannosi, pericolo che con i prodotti casalinghi può amplificarsi perché ci si espone nella convinzione di essere protetti senza esserlo.
Il trend 'Diy' (Do It Yourself) sulla protezione solare allarma gli specialisti da qualche tempo. Non a caso alla 21esima edizione del Congresso francofono di allergologia (Cfa) di quest'anno è stata dedicata un'intera sessione al tema. "Le creme solari fatte in casa sono rischiose perché non sono regolamentate né testate per l'efficacia come quelle commerciali", aveva spiegato per l'occasione Françoise Giordano dermatologa dell'ospedale Universitario di Tolosa. Inoltre "la loro resistenza all'acqua, la durata di conservazione e l'efficacia nella prevenzione del cancro della pelle durante l'esposizione cronica ai raggi Uv sono spesso sconosciute". E questo è un enorme problema a fronte dell'aumento dei casi di tumore alla pelle la cui prevenzione si basa prevalentemente sulla limitazione dell'esposizione al sole e sull'utilizzo di creme e lozioni con protezione Uva e Uvb, e con fattore di protezione solare (Spf) di almeno 30.
Le creme fai da te, in uno studio statunitense del 2019, che aveva analizzato le ricette più diffuse, si erano rivelate inefficaci in circa il 70% dei casi. Diversi i limiti di questi prodotti: la mancanza di controlli e di test non permettono di avere alcuna informazione sul loro funzionamento; gli errori di dosaggio frequenti; la mancanza di conservanti aumenta la possibilità di contaminazione da batteri o funghi. Per quanto riguarda gli ingredienti, inoltre, l'ossido di zinco o il biossido di titanio, usati in genere in queste preparazioni, tendono ad agglomerarsi, distribuoendosi male nella crema. Questo crea zone della pelle completamente scoperte e vulnerabili. Gli oli vegetali come l'olio di cocco o il burro di karité, poi, hanno un fattore di protezione naturale bassissimo e non sono in grado di schermare le radiazioni nocive. Infine mentre i solari commerciali vengono testati rigorosamente per resistere all'acqua, al sudore e alla degradazione causata dal calore del sole, sulle creme fatte in casa non si ha alcuna informazione su questi elementi.

(Adnkronos) - Pausa di Ferragosto per il caldo record che ha travolto l'Italia nella quarta ondata di calore dell'estate 2026. Venerdì 14 agosto l'afa concederà una tregua: dai 18 bollini rossi attesi per oggi, giovedì 13 agosto - quando l'allerta sarà massima a Bari, Bologna, Bolzano, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo - il 14, su 27 capoluoghi monitorati dal sistema di sorveglianza del ministero della Salute, si passa a 7 città in allerta massima.
Il livello 3 (indice di rischi per la salute della popolazione generale), sarà 'solo' per Bari, Bolzano, Cagliari, Genova, Messina, Palermo e Reggio Calabria. L'ultimo aggiornamento del bollettino caldo mostra per la vigilia del 15 agosto una Penisola prevalentemente in giallo. Sarà livello 1 (di pre-allerta) in 17 capoluoghi: Ancona, Bologna, Brescia, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Verona e Viterbo. E in 3 città tornano i bollini verdi (livello 0): venerdì respirano Pescara, Trieste e Venezia.
Secondo le previsioni meteo, l'anticiclone africano la farà da padrone fino a venerdì 14 agosto, con giornate con tanto sole, molto caldo e i soliti temporali di calore, soprattutto sui rilievi, dal distretto alpino fino a gran parte della dorsale appenninica. Anche sui rilievi delle due principali isole, Sardegna e Sicilia, ci sarà l'occasione per qualche acquazzone. Poi, dopo sabato 15 agosto, la situazione potrebbe cambiare. Secondo IlMeteo.it, già domenica 16 agosto sarà una giornata di svolta a livello emisferico: l'arrivo di correnti più fresche e instabili in quota pilotate da un ciclone in formazione sul Nord Europa innescherà lo sviluppo di temporali a partire dalle regioni del Nord. Si tratterà di veri e propri temporali prefrontali, ovvero fenomeni temporaleschi che si sviluppano in anticipo rispetto all'arrivo del fronte instabile vero e proprio, favorendo la rottura dell'accumulo di calore nei bassi strati.

(Adnkronos) - La portavoce del presidente degli Usa Donald Trump, Karoline Leavitt, lascerà l'incarico alla fine del mese "per passare più tempo con i suoi bei bambini e la sua famiglia, una decisione che capisco e rispetto assolutamente". Lo annuncia sul suo social Truth lo stesso presidente americano. Leavitt ha 2 figli: a maggio 2026 ha dato alla luce una bambina, Vivian.
Trump ha avuto quattro portavoce nel corso del suo primo mandato. Leavitt è stata nominata all'inizio del secondo, il 20 gennaio 2025. Sarà ora, scrive Trump, "uno dei miei principali consiglieri esterni" e una "voce influente nel Partito Repubblicano". Leavitt, conclude Trump, è stata "una vera leader nella Casa Bianca", dove ha fatto "un lavoro fenomenale".
"Ricoprire l'incarico di portavoce della Casa Bianca nell’ultimo anno e mezzo è stato l’onore e l’avventura di una vita. Sono immensamente grata al Presidente Trump per avermi concesso così tante straordinarie opportunità, come lavorare nella West Wing e trascorrere innumerevoli ore nello Studio Ovale, volare in giro per il mondo e incontrare leader stranieri e viaggiare attraverso il nostro bellissimo paese incontrando americani di ogni estrazione sociale. Soprattutto, sono riconoscente al Presidente per avermi affidato il privilegio unico di parlare a suo nome dal podio della Casa Bianca. Ho parlato con grande orgoglio dei tanti storici successi di questa Amministrazione, ho provato piacere nel rendere i media liberali responsabili" delle loro affermazioni "e nell’assicurarmi che il popolo americano sentisse la verità sui successi del Presidente Trump", afferma Leavitt.
"Essere una madre e avere un bambino mentre lavoravo in uno degli incarichi più impegnativi al mondo è stato il momento più gratificante ma anche il più impegnativo della mia vita, per usare un eufemismo. La verità è che da quando sono tornata alla Casa Bianca, dopo la nascita di mia figlia, ho sentito nel mio cuore che non posso essere la migliore mamma che i miei due piccoli figli meritano mentre dedico il tempo, l’energia e l’attenzione costanti richiesti dall'incarico di portavoce della Casa Bianca: è per questo che alla fine ho preso la decisione agrodolce di lasciare la Casa Bianca e intraprendere un nuovo capitolo della mia vita", spiega Leavitt.
"Il Presidente Trump mi ha chiesto di continuare a servirlo come principale consigliere dall’esterno, e io rimarrò sempre una strenua sostenitrice del movimento MAGA e del Partito Repubblicano. Il nostro paese sta affrontando una minaccia esistenziale da parte di un Partito Democratico sempre più estremista che cerca di distruggere tutto ciò che di grande c’è in America, credo che spetti a tutti noi che teniamo a questo paese combattere contro quella minaccia. La mia lotta sta entrando in una nuova fase, ma è lungi dall’essere finita", prosegue.
"Grazie ancora al Presidente, alla First Lady e all’intera famiglia Trump per la vostra gentilezza e generosità nel corso degli anni. Grazie alla nostra straordinaria Capo di Gabinetto Susie Wiles per avermi dato potere dal giorno in cui mi ha assunta nella campagna e al gabinetto del Presidente, al mio staff, ai miei colleghi e amici alla Casa Bianca che lavorano così duramente per la nostra nazione. È stato un privilegio servire al fianco di così tante persone di qualità e straordinarie. Non vedo l'ora di sostenerle con entusiasmo nei prossimi due anni e mezzo. E naturalmente, grazie soprattutto a mio marito amorevole e solidale e alla mia famiglia per i sacrifici che hanno fatto per permettermi di servire in questo ruolo", conclude.

(Adnkronos) - E' già al centro delle discussioni il Drappellone che sarà assegnato al termine del Palio di Siena del 16 agosto. L'opera, realizzata dall'artista romena Teodora Axente e dedicata alla Madonna dell'Assunta e al cinquecentenario della battaglia di Camollia del 1526, ha suscitato reazioni contrastanti soprattutto per il volto della Vergine, giudicato da alcuni troppo androgino e lontano dalla rappresentazione tradizionale. A intervenire sul tema è il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino, che in un'intervista alla "Nazione" ha definito il Drappellone un'opera "molto cupa", sottolineando però come l'arte contemporanea possa inevitabilmente produrre giudizi opposti.
"Certamente è una Madonna che non riflette né i canoni della tradizione culturale, né della devozione, dell'espressione delle Madonne come siamo abituati e come sarebbe giusto esprimere", ha osservato Lojudice, precisando che la questione dell'androginia del volto resta in parte legata alla sensibilità individuale. Il nodo, per l'arcivescovo, non riguarda tuttavia soltanto l'estetica. Il Drappellone, ha ricordato l'arcivescovo, è destinato a entrare nel Duomo e a essere oggetto di una benedizione. Per questo, secondo l'arcivescovo Lojudice, sarebbe opportuno intervenire già nella fase della committenza e della preparazione dell'opera, prevedendo un confronto con una persona di fiducia dell'autorità religiosa. "Non si può stare ogni volta con le dita incrociate, dicendo 'vediamo cosa viene fuori'", ha detto il cardinale, spiegando di aver già affrontato l'argomento con la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, a cui spetta la scelta dell'artista. L'obiettivo, ha sottolineato il cardinale, sarebbe evitare che la benedizione del Palio diventi ogni volta occasione di contrapposizione.
Nonostante le polemiche, Lojudice ha escluso di avere motivi per non procedere alla benedizione. "Non credo di avere motivi per non benedire un'assemblea alla presenza di questo Palio", ha affermato, annunciando che nell'occasione farà presente la necessità di un maggiore coordinamento tra istituzioni civili e religiose. L'arcivescovo ha inoltre invitato a non trasformare la discussione in uno scontro tra fazioni, rivolgendosi anche a chi si definisce "iper-cattolico": "Fate i cattolici ogni giorno e non solo quando ci sono discussioni o polemiche", ha detto, auspicando che le contrapposizioni siano riservate a questioni realmente importanti. Lojudice non attribuisce inoltre all'artista l'intenzione di offendere la sensibilità religiosa. "Certo può essere un'offesa ma non credo che ci sia stata un'intenzione", ha spiegato, definendo Axente una donna di fede e collegando la rappresentazione della Vergine al suo personale linguaggio artistico.
Presentato lunedì 10 agosto nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico in piazza del Campo, il nuovo Drappellone che andrà alla Contrada vincitrice del Palio di domenica prossima nasce da un dialogo dichiarato tra la tradizione senese e la pittura contemporanea. La composizione riprende un impianto piramidale riconducibile alla tradizione pittorica senese, con la Vergine al vertice, mentre il grande manto azzurro avvolge simbolicamente la città. Ai piedi della Madonna compaiono due cherubini le cui forme si fondono con quelle dei pesci, elemento ricorrente nel linguaggio metamorfico di Axente. I due sostengono gli stemmi di Siena. Sullo sfondo, le nubi tempestose richiamano la battaglia di Camollia del 1526, mentre la luce proveniente dalla Vergine rappresenta speranza e rinascita. Al centro della scena emerge il profilo monumentale della città, con Palazzo Pubblico, Torre del Mangia e Duomo. Piazza del Campo è invece popolata dalle rappresentazioni delle diciassette Contrade.
Nel corso della presentazione pubblica, il curatore d'arte Riccardo Freddo ha sottolineato il carattere simbolico del manufatto, definendolo non soltanto un'opera d'arte ma un "testimone della storia di Siena, della sua fede, della sua identità e del suo popolo". Axente, esponente della cosiddetta Scuola di Cluj, costruisce il proprio linguaggio sulla fusione tra pittura antica e sensibilità contemporanea. Un percorso che, secondo il curatore, si lega ormai anche alla città toscana, dove l'artista ha esposto per la prima volta nel 2025 e dove è attualmente protagonista di un progetto al Museo Civico dedicato ad Ambrogio Lorenzetti.
Nella presentazione del Drappellone è stato ricordato anche il rapporto personale dell'artista con la figura della Madonna. Cresciuta in Romania con i nonni, Axente racconta di essere stata portata ogni domenica in chiesa e di avere osservato fin da bambina le immagini dei santi della tradizione bizantina. A dieci anni dipinse su vetro una Madonna con Bambino e la donò alla chiesa del proprio paese. Il sacerdote la collocò sull'altare. Un'esperienza che, secondo il racconto dell'artista, ha contribuito a costruire il suo rapporto con l'iconografia mariana. "In questi mesi ho avuto la possibilità di conoscere più profondamente la sua storia, la sua arte e la sua spiritualità", ha dichiarato Axente, ringraziando Siena per averla accolta. "Ho sentito una vicinanza particolare con la tradizione senese e con quella dimensione sacra che appartiene anche alle mie radici".
La polemica apre ora un confronto più ampio sul rapporto tra libertà dell'artista, tradizione del Palio e natura religiosa del Drappellone. Lojudice non chiede necessariamente di limitare la scelta degli artisti, né ritiene indispensabile affidare l'opera a un senese. "Aprire gli orizzonti non è male", ha detto l'arcivescovo, precisando che anche un artista proveniente da altre realtà può confrontarsi con la tradizione cittadina. Il punto, secondo il cardinale, è che la committenza deve tenere conto della destinazione dell'opera: "Da che mondo è mondo la committenza determina il prodotto e il risultato dell'opera".
La sindaca Fabio, in occasione della presentazione, aveva invece insistito sulla capacità del Drappellone di unire "il sacro e il terreno, la spiritualità e la passione popolare, la materia e il sogno", indicando nella metamorfosi il filo conduttore dell'opera e del rapporto tra Siena, il Palio e la propria identità.
Il caso del Drappellone del 16 agosto riporta così al centro una questione che va oltre il giudizio sul volto della Madonna: quale equilibrio trovare tra innovazione artistica e rispetto della tradizione quando l'opera è chiamata a rappresentare contemporaneamente la città, le Contrade e la sua dimensione religiosa. Per Lojudice, la soluzione passa da un confronto più stretto prima che il dipinto venga realizzato. La benedizione, intanto, non sembra essere in discussione.

(Adnkronos) - Arriva la quinta medaglia per l'Italia ai campionati europei di atletica leggera, in corso di svolgimento all'Alexander Stadium di Birmingham. La conquista nel lancio del martello Sara Fantini. La 28enne emiliana, campionessa due anni fa a Roma, mette a segno la misura di 74,35 al primo lancio e si arrende solo alla 23enne finlandese Silja Kosonen, che si impone con 76,28. Bronzo alla 28enn norvegese Beatrice Llano (72,82). Delude la grande favorita della vigilia l'altra finnica Krista Tervo, 29 anni, che commette tre nulli e viene eliminata.

(Adnkronos) - "L’ennesima rissa tra giovani a Milano nella zona di Porta Venezia dimostra quanto la sicurezza sia un tema centrale. Le forze dell’ordine e la prefettura lavorano con serietà e professionalità, ma il sindaco Sala ha sottovalutato per anni il problema". A commentare l'episodio violento documentato dall'Adnkronos è il leader di noi Moderati, Maurizio Lupi, in una nota.
"Non servono slogan di grande impatto, che sono di scarsa efficacia, ma una strategia più ampia. Accanto al fermo contrasto alla criminalità, anche minorile, Milano - continua Lupi - deve ripartire da un progetto credibile per i prossimi dieci anni: rigenerazione urbana, case accessibili, sostegno a studenti e giovani lavoratori, valorizzazione del terzo settore e degli oratori. Noi Moderati ha ascoltato le realtà sociali, economiche e territoriali della città: senza ricucire il tessuto sociale, cresceranno disuguaglianze e insicurezza. Il centrodestra, forte di una coalizione unita e aperta alle migliori esperienze civiche, può offrire ai milanesi risposte concrete".

(Adnkronos) - Occhi puntati al cielo, niente occhiali a salvare la retina. Donald Trump, alle prese con l'eclissi solare totale visibile oggi in tutto il mondo, affronta così l'evento astronomico. E' questa l'immagine che la Casa Bianca, nei suoi account social ufficiali, ha voluto diffondere insieme alla diretta Nasa dell'evento: quasi una sfida, senz'altro un 'faccia a faccia' senza protezioni e senza schermi tra il presidente Usa e il disco solare oscurato.
Almeno in apparenza, quindi, il tycoon sembra non preoccuparsi affatto dei rischi dai quali - ormai da giorni - gli esperti mettono in guardia la popolazione mondiale.

(Adnkronos) - Il Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo, giunto alla quarta edizione, si prepara a rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della cultura e dello spettacolo italiano: Lina Sastri, artista di straordinario talento e protagonista di una carriera capace di attraversare teatro, cinema, televisione e musica. A Sastri sarà conferito il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo nel corso della cerimonia in programma a Roma nel mese di ottobre, in una sede istituzionale della Capitale, la cui location e gli ulteriori dettagli dell’evento saranno annunciati prossimamente.
Attrice, cantante e interprete di grande intensità, Lina Sastri rappresenta un esempio di arte autentica e di straordinaria capacità espressiva. Il suo percorso, profondamente legato alla cultura italiana e alla tradizione napoletana, ha saputo superare nel tempo i confini geografici e generazionali, conquistando pubblico e riconoscimenti anche oltre le frontiere nazionali. Il Premio vuole valorizzare proprio questa dimensione internazionale della sua attività: un’artista a 360 gradi, capace di unire parola, musica, teatro e cinema e di trasformare la propria esperienza artistica in un linguaggio universale.
"Lina Sastri rappresenta un’eccellenza italiana che parla al Mediterraneo e oltre il Mediterraneo – sottolineano gli organizzatori del Premio –. La sua arte porta con sé identità, memoria, cultura e dialogo. È un’interprete che ha saputo conservare le proprie radici trasformandole in una forza capace di arrivare a un pubblico internazionale". Il riconoscimento a Lina Sastri si inserisce nel percorso del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo, promosso dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, che valorizza personalità del mondo dell’informazione, della cultura, dello sport, delle arti e delle istituzioni che, attraverso il proprio impegno e la propria attività, contribuiscono a promuovere dialogo, conoscenza, cooperazione e valori comuni tra i Paesi dell’area euro-mediterranea.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura e del Comitato Unico di Garanzia (Cug). Tra le realtà che collaborano e sostengono l’iniziativa figurano inoltre l’Ussi – Unione Stampa Sportiva Italiana e Aips Europe – International Sports Press Association Europe, a testimonianza del legame tra informazione, sport, cultura e dimensione internazionale. La cerimonia di ottobre riunirà a Roma rappresentanti del mondo del giornalismo, della cultura, dello spettacolo, dello sport, delle istituzioni e della diplomazia.
La prestigiosa sede istituzionale che ospiterà l’evento, insieme agli altri dettagli della manifestazione e ai nomi dei protagonisti che riceveranno il riconoscimento, sarà annunciata prossimamente. Con il riconoscimento a Lina Sastri, la quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo conferma la propria missione: celebrare il talento e l’eccellenza, ma soprattutto le personalità capaci di trasformare il proprio lavoro in un ponte tra culture, Paesi e generazioni.

(Adnkronos) - Con qualche difficoltà dovuta al maltempo in alcune regioni della penisola, ma la tanto attesa eclissi di sole ha dato spettacolo anche in Italia. Da Milano a Roma, da Bologna a Palermo, occhi puntati al cielo (e ben protetti) per l'affascinante fenomeno che si è manifestato in un modo e in un orario diversi a seconda delle città. In corrispondenza con il tramonto, pur trattandosi di una eclissi totale, ecco quindi che in Italia la luna ha coperto il sole solo in modo parziale. Nella foto Adnkronos, l'eclissi vista dalla spiaggia di Ostia, dove un gruppo di spettatori si è radunato sulla sabbia per assistere all'evento, il primo in Europa dal 1999 (VIDEO).

(Adnkronos) - Si assegna il primo titolo della stagione 2026/2027. Alle 21 di oggi, mercoledì 12 agosto, alla Red Bull Arena di Salisburgo, il Paris Saint Germain campione d'Europa affronta i vincitori della scorsa Europa League, gli inglesi dell'Aston Villa. In palio la Supercoppa Europea. La squadra di Luis Enrique, che 12 mesi fa alzò il trofeo dopo aver sconfitto ai rigori il Tottenham, arriva al match con molte incognite, visti i numerosi giocatori tornati da pochi giorni dopo il Mondiale e con solo due amichevoli disputate. La prima persa contro il Maiorca per 3-0 e la seconda pareggiata 1-1 contro il Manchester United.
Questo match è anche una rivincita dei quarti di finale dell'ultima Champions, quando nella doppia sfida il Psg eliminò l'Aston Villa.

(Adnkronos) - Sta per concludersi la telenovela Dusan Vlahovic. Dopo 4 anni e mezzo alla Juventus, il 26enne serbo è a un passo dalla firma con il Besiktas, club turco allenato da Vincenzo Italiano, suo tecnico 5 anni fa alla Fiorentina. "Sono iniziate le trattative con il calciatore professionista Dusan Vlahovic per il suo trasferimento al nostro club", ha annuciato proprio il Besiktas sui suoi profili ufficiali. Vlahovic è atteso a Istanbul nelle prossime ore per svolgere tutte le formalità di rito prima di cominciare la propria avventura nella Super Lig.

(Adnkronos) - Gli organizzatori dell'Eurovision Song Contest hanno annunciato oggi una modifica del regolamento del concorso. E' stato stabilito che, diversamente dalla prassi fin qui attuata, "qualora un Paese coinvolto in un conflitto armato dovesse vincere la competizione non avrebbe diritto a ospitare l'edizione dell'anno successivo".
Il nuovo regolamento prevede inoltre che i Paesi vincitori vengano esclusi dall'organizzazione dell'evento se una "situazione geopolitica delicata" dovesse compromettere la "sicurezza o la stabilità" dello Stato stesso o della regione circostante.

(Adnkronos) - Roger Federer non perde il vizio. In vacanza a Taormina, la leggenda del tennis mondiale ha trovato il tempo per tornare in campo e concedersi qualche scambio sulla terra rossa del Tennis Club di Taormina.
A fargli compagnia - così come mostra il video pubblicato da 'TaorminaNews24' Bernard Arnault, l'impreditore francese di cui è ospite, e il maestro ed assessore comunale allo Sport, Mario Quattrocchi. Un pomeriggio all'insegna del tennis, dunque, nella splendida cornice della perla del Mediterraneo.
Per Federer però non si tratta della prima apparizione sui campi da tennis durante la vacanza italiana. Pochi giorni fa lo svizzero infatti è stato avvistato al Circeo, per un allenamento allo Zeppieri Tennis Team. In quell'occasione aveva fatto qualche scambio con con Fabrizio Zeppieri, coach di uno dei talenti emergenti del tennis italiano, Jacopo Vasami.

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(Adnkronos) - Si intitola 'La voce che spaventa' l'ultimo post del conduttore di Report Sigfrido Ranucci, al centro delle cronache e della polemiche del centrodestra dopo l'arresto di Valter Lavitola, che ha ammesso oggi di essere il mandante dell'attentato al giornalista. "Ho imparato - scrive Ranucci -, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza".
E ancora: "Muoiono tutti nello stesso identico modo — non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l'ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta".
"Ranucci che si paragona a Moro, Falcone e Borsellino??? Non so se faccia più rabbia, pena o tristezza", commenta il leader della Lega, ministro e vicepremier Matteo Salvini, che ieri aveva auspicato una "pausa" del conduttore da Report. "Alla luce degli inquietanti dettagli che stanno emergendo in queste ore, a partire dall’arresto del suo amico Lavitola, ritengo opportuno - conclude Salvini sui social - che il servizio pubblico, finanziato da tutti gli italiani, sospenda la collaborazione con chi è coinvolto in questa torbida vicenda".

(Adnkronos) - Ora è ufficiale Romelu Lukaku lascia il Napoli per approdare a titolo definitivo al club turco del Fenerbahçe. Lo ha annunciato la società azzurra con una nota sul proprio sito web. "La SSC Napoli comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Romelu Lukaku Bolingoli al Fenerbahçe Spor Kulübü. Il 31 agosto 2024 Romelu fa il suo esordio in maglia azzurra, andando subito a segno nella vittoria in rimonta contro il Parma al Maradona. Ha collezionato 45 presenze, mettendo a referto 14 reti, tra cui quella indimenticabile nel match del quarto scudetto contro il Cagliari, al termine di una poderosa progressione. Con il Napoli ha vinto un campionato e la Supercoppa Italiana. In bocca al lupo, Big Rom!". Il 33enne belga lascia gli azzurri dopo due stagioni e due titoli vinti: scudetto e supercoppa italiana.

(Adnkronos) - La questione dei migranti riaccende la tensione in Europa. "La Germania e l'Italia collaborano strettamente e in uno spirito di fiducia sulle questioni relative alla politica migratoria e all'attuazione del Sistema Europeo Comune di Asilo" dice il portavoce del Ministero dell'Interno federale tedesco. "Un sistema di Dublino funzionante è la condizione fondamentale per il successo del Sistema Comune Europeo di Asilo (Geas) - spiega -. La Germania si aspetta che i trasferimenti verso l'Italia e la Grecia vengano nuovamente effettuati a partire dal 12 giugno 2026".
"Il ministero dell'Interno federale si è impegnato con successo per l'introduzione di nuove regole di trasferimento ai sensi del Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione (Amm-Vo), che succede a Dublino III", prosegue, ricordando che "queste includono modalità di trasferimento vincolanti e pratiche per tutti gli Stati membri, nonché un quadro giuridico dettagliato per i trasferimenti volontari come forma di trasferimento non burocratica ed efficiente". "Il regolamento di esecuzione che stabilisce questo nuovo quadro giuridico (Amm-Dvo) - continua - è in vigore dall'applicabilità del Geas, ovvero dal 12 giugno 2026. A ciò si aggiunge che l'Italia e la Grecia hanno concordato, nel quadro di accordi bilaterali nell'autunno del 2025, di reimplementare le regole di Dublino a partire dall'applicabilità del Geas nel giugno 2026. La Germania si aspetta pertanto che i trasferimenti verso l'Italia e la Grecia vengano nuovamente effettuati a partire dal 12 giugno 2026. Gli accordi si riferiscono all'attuazione della procedura di determinazione dello Stato competente a partire dal 12 giugno 2026. Il numero di persone trasferite di volta in volta dipende da una moltitudine di fattori. Non è quindi possibile formulare previsioni su quante persone saranno trasferite in futuro".
Sul tema è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Non credo che ci sia un problema" con la Germania sulla questione dei dublinanti, ha detto a margine delle commemorazioni dell'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. "Non credo ci sia un problema perché c'è tutta la questione delle navi Ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare in Italia, quindi credo che da questo punto di vista si trovi un equilibrio - ha spiegato Tajani - non credo ci siano problemi per far rientrare i dublinanti nella Germania".

(Adnkronos) - Papa Leone XIV ricorda "nelle sue preghiere" la 'famiglia nel bosco'. Leone XIV ha risposto a una lettera inviata il 28 maggio scorso al pontefice da Nathan e Catherine in cui i genitori chiedevano il suo interessamento e le sue preghiere per la vicenda che aveva coinvolto i loro figli. "Nella missiva -rende noto l'avvocato della famiglia, Simone Pillon - avevano anche ringraziato il Papa per le parole ferme usate nella sua enciclica circa il 'diritto primario e inalienabile dei genitori di scegliere il tipo di educazione e formazione impartita ai loro figli'".
Oggi "è pervenuta la risposta di papa Leone che assicura 'di aver preso nota del contenuto della loro lettera' e di 'ricordare loro e la loro famiglia nelle sue preghiere'". Nathan e Catherine "ringraziano di cuore il Santo Padre per la Sua paterna attenzione e le preghiere, e auspicano che il suo intervento nella vicenda possa favorire il ritorno urgente in famiglia dei tre figli già per queste vacanze estive. Ringraziano anche per le numerosissime attestazioni di solidarietà e preghiere che continuano a ricevere da tutta Italia", conclude Pillon.
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