
(Adnkronos) - Mettere una foglia di alloro nella custodia del cellulare porta davvero fortuna? È il trend che sta spopolando sui social, dove gli utenti raccontano di metterlo in pratica nella speranza di attirare nuove opportunità e raggiungere i propri obiettivi, sia nella vita privata che nel lavoro.
Il legame tra l'alloro e il successo ha origini antichissime. Nell'antica Grecia e nell'antica Roma, infatti, le foglie venivano intrecciate in corone consegnate a poeti e atleti, trasformandolo in un simbolo di gloria. Ancora oggi questa pianta è associata alla fortuna e ai nuovi traguardi, tanto da essere protagonista delle corone di laurea.
Secondo chi segue questo trend social, il telefono rappresenta l'oggetto che accompagna ogni momento della giornata. Tenere dunque una foglia di alloro tra lo smartphone e la cover avrebbe un valore simbolico: ricordare costantemente i propri obiettivi e non dimenticare mai la motivazione. C'è anche chi scrive un desiderio direttamente sulla foglia prima di inserirla per rafforzare il gesto simbolico.
Dal punto di vista scientifico, però, non esistono prove a riguardo. Gli psicologi evidenziano tuttavia che i rituali personali possono avere benefici sul benessere mentale, contribuendo a ridurre lo stress e aumentare la motivazione.

Solanas, la Spiaggia Tra Inciviltà e Polemiche: L'Opposizione Attacca, i Cittadini Rispondono
SOLANAS – Un'immagine che fa discutere. Il gruppo politico di opposizione Sinnai Libera pubblica una foto dei cestini stracolmi a Solanas, con i rifiuti che traboccano e si spargono sulla spiaggia. La domanda: "Sarei curioso di vedere la stessa foto più tardi, per dare il tempo agli operatori di fare il loro lavoro". Un invito a chi si lamenta del parcheggio di portarsi via l'immondizia.
Il post scatena un acceso dibattito, con un altro esponente dell'opposizione che interviene: "L'unico modo per risolvere i problemi è cambiare gli amministratori. Manca la visione del bello e dell'armonia collettiva".
La Voce dei Volontari: "Il Problema Siamo Noi"
Un volontario di Plastic Free porta la sua esperienza diretta: "I cittadini devono avere più rispetto per il proprio territorio. Residenti che smaltiscono i rifiuti nei cestini pubblici, fumatori che lasciano cicche ovunque, famiglie che fanno pizzate in spiaggia e lasciano i cartoni a terra". Il suo messaggio è chiaro: i cestini non possono essere più grandi, gli operatori sono in due e non possono trasportare buste pesantissime. "Il Comune e Cosir fanno il loro lavoro. I cittadini no".
L'Amministrazione nel Mirino e le Critiche
Un cittadino ribatte: "Troppo semplice attribuire ogni responsabilità all'amministrazione. Se una persona abbandona i rifiuti in spiaggia, la responsabilità è prima di tutto di chi compie quel gesto incivile". Un altro residente racconta un episodio emblematico: "La mattina presto gli operatori avevano appena svuotato i cestini. Poco dopo arriva un signore che li ha riempiti di nuovo con immondizia portata da casa". La sua conclusione è lapidaria: "La colpa è solo della gente incivile, maleducata e caddozza". Un altro propone un cambio di strategia: "I contenitori non vanno messi in mezzo alla spiaggia ma all'ingresso. Più cestini ci sono, più spazzatura si trova. Sono cestini butta-carte, non cassonetti".
Un Appello alla Responsabilità
Il dibattito si conclude con un appello alla responsabilità individuale. Come scrive un cittadino: "Quando andavo al mare la busta dei rifiuti me la portavo a casa. Costa tanta fatica portarvela a casa?". Un altro aggiunge: "Se la smettessimo di dare sempre colpa agli amministratori e dessimo la colpa agli incivili".
La discussione su Solanas è lo specchio di un problema più grande: l'inciviltà e la mancanza di rispetto per il bene comune. Un problema che non si risolve solo con più cestini o più controlli, ma con un cambiamento culturale che parta dai singoli cittadini. La speranza è che il dibattito possa trasformarsi in azioni concrete, per restituire a Solanas la pulizia e il decoro che merita.

(Adnkronos) - La Spagna torna sulle reazioni alla crisi migratoria di Ceuta e punta il dito contro chi "non è stato all'altezza", compresa l'Italia, che nei giorni scorsi ha sospeso Schengen nel timore di arrivi di ondate di migranti. Poi ha ricordato che proprio l'Italia è il Paese con il maggior numero di ingressi irregolari in Europa.
"Ci sono stati Paesi e governi che non si sono dimostrati all’altezza", oltre a politici e partiti, "anche in Spagna", ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares all'emittente Rtve. "Il governo italiano è stato uno di questi. Qui in Spagna sento dichiarazioni irresponsabili da parte del Partito Popolare e di Vox", ha proseguito. "Questo è un momento in cui esigo e chiedo unità da tutte le forze politiche attorno a due città spagnole, Ceuta e Melilla, e unità da tutti gli europei attorno a due città europee", ha affermato, convinto della "specificità" del confine di entrambe le città autonome. "È l’unico confine esterno dell’Unione europea che è terrestre con l’Africa. Non possiamo affrontare quel confine come affrontiamo qualsiasi altra città di confine in Europa", ha argomentato il capo della diplomazia spagnola, insistendo affinché ciò venga riconosciuto anche da Bruxelles, in vista della riunione dei ministri dell’Interno che si terrà domani. "Rafforzare questi meccanismi e ricordare a tutti gli Stati dell’Ue che senza solidarietà non c’è Europa".
Quanto all'Italia, ha poi ricordato Albares, è il Paese con il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, mentre la Spagna è quello con il minor numero. "All’Italia piacerebbe risolvere la situazione a Lampedusa" come è stata risolta quella di Ceuta, ha sottolineato.
All'inizio dell'intervista, Albares ha sottolineato l'atteggiamento collaborativo del Marocco fin dal principio: "La stragrande maggioranza di coloro che sono entrati è già tornata in Marocco e continuiamo a offrire la nostra collaborazione affinché anche l’ultima persona entrata possa tornare indietro", ha dichiarato il ministro in un’intervista al programma 'La Hora de la 1'. Quanto accaduto nella città autonoma tra giovedì e venerdì scorso, quando sono arrivate in modo irregolare, a nuoto, almeno 50mila persone provenienti dal Marocco, è per Albares un "fatto senza precedenti", ma lo è altrettanto "il rimpatrio" in 48 ore di quelle migliaia di persone, "con la piena collaborazione del Marocco". Alla domanda se il Paese africano sia un partner affidabile, il ministro è stato categorico: "Mi attengo ai fatti. E i fatti sono che, sin dal primo momento, il Marocco ha offerto la propria collaborazione per cercare di fermare quel flusso di persone e, soprattutto, perché tornassero immediatamente indietro".
Sui social si è verificata un’"attività insolita" che "amplificava e distorceva" la sentenza della Corte Suprema – la quale all’inizio di luglio aveva stabilito che non fosse possibile rimpatriare "a caldo" nei loro paesi d’origine le persone giunte a nuoto –, e che vi è stata anche una "sincronizzazione dell'internazionale reazionaria che, con grande rapidità, è intervenuta per amplificare quanto stava accadendo. E anche per diffondere menzogne e notizie false sullo spazio Schengen, sulla sua integrità e sull’operato della Spagna".

(Adnkronos) - La Uefa ha minacciato il presidente della Fifa Gianni Infantino di azioni legali per il suo piano di vendita a privati dei beni legati ai Mondiali e gli ha intimato di non distruggere alcun materiale ad esso correlato, secondo quanto riportato dal Telegraph che rivela che l'organo di governo del calcio europeo ha anche scritto a Joshua Kushner, Greg Maffei, JP Morgan e OpenEconomics affermando che sta "valutando attivamente azioni legali, arbitrati e/o reclami normativi" derivanti dall'iniziativa. Sabato, il presidente Infantino ha detto di aver accantonato i piani per la vendita di quote del suo torneo principale e di altri eventi a investitori privati, in seguito ad una protesta senza precedenti della Uefa contro la proposta che coinvolgeva anche persone legate al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come Joshua Kusher, fratello di Jared Kushner, e genero di Trump.
La Uefa, tra l'altro si prepara a sfidare Infantino anche alle prossime elezioni e sta valutando il dirigente sportivo qatariano Nasser al-Khelaifi, presidente del Psg, come potenziale candidato alle elezioni del prossimo anno per la presidenza della Fifa. Secondo tre alti funzionari del calcio internazionale, che hanno chiesto l'anonimato, secondo quanto riporta 'Politico', in colloqui sono iniziati durante i Mondiali del mese scorso, ed al-Khelaifi è emerso come un serio candidato. Al-Khelaifi è il presidente del Paris Saint-Germain in Francia, dirige l'European Football Clubs (EFCA), l'organizzazione che riunisce le squadre del continente, ed è a capo del colosso mediatico beIN Media. Il diretto interessato però al momento ha smentito la sua discesa in campo. Un rappresentante di al-Khelaifi ha dichiarato: "Nasser non ha assolutamente alcuna ambizione, intenzione o interesse per un ruolo nella Fifa e continuerà a sostenere discretamente tutte le istituzioni del calcio mondiale ed europeo".
Altro profilo che potrebbe entrare nella corsa è quello del presidente della Concacaf, Victor Montagliani. Anche la sua possibile candidatura prende quota per sfidare Infantino alla presidenza. Infatti anche se l'attuale numero uno della Fifa dovesse superare un voto di sfiducia che appare probabile, dovrà comunque affrontare i rivali e vincere la rielezione per un quarto mandato al Congresso di marzo.

Iglesias, Evade Più Volte dai Domiciliari: 35enne Finisce in Carcere
IGLESIAS – Un uomo di 35 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato trasferito nel carcere di Uta per aver violato ripetutamente le prescrizioni imposte. I Carabinieri della Stazione di Iglesias hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Autorità Giudiziaria.
Le Violazioni e il Provvedimento
Il provvedimento restrittivo è scaturito dalle numerose inosservanze delle prescrizioni, puntualmente documentate dai militari durante i quotidiani controlli. Le evasioni accertate hanno indotto l'Autorità Giudiziaria a disporre l'aggravamento della misura cautelare, trasformando i domiciliari in carcere.
Il Trasferimento a Uta
Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, dove rimarrà a disposizione della Magistratura.
L'intervento rientra nel costante impegno dei Carabinieri nella vigilanza del territorio e nel controllo sui soggetti sottoposti a misure restrittive, per garantire il rispetto delle disposizioni dell'Autorità Giudiziaria e la sicurezza della comunità. Il caso dimostra come la violazione delle prescrizioni giudiziarie possa comportare un inasprimento delle misure cautelari.

Servirà un nuovo bando per assegnare la tratta aerea in continuità territoriale tra Alghero e Milano Linate.
Dopo che il primo bando era andato deserto, la Regione aveva subito avviato l'iter per una nuova gara ma ora è arrivato lo stop da Bruxelles.
La Commissione Europea ha, infatti, ritenuto di dover garantire i sei mesi canonici di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea, nonostante si trattasse di una riedizione del bando andato deserto.
"È necessario fare chiarezza per evitare che si diffondano ricostruzioni che rischiano di generare confusione nei cittadini. La vicenda della rotta Alghero-Milano Linate non nasce da errori della Regione Sardegna, ma da una diversa interpretazione, da parte della Commissione europea, del Regolamento 1008/2008 e dei suoi orientamenti - afferma l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca - La normativa europea non disciplina in maniera specifica il caso di una gara andata deserta e della successiva ripubblicazione del bando.
Proprio per questo motivo la Regione ha applicato lo stesso criterio interpretativo già utilizzato nel precedente bando della continuità territoriale, quando anche in quel caso le gare relative ad Alghero erano andate deserte. Allora si seguì esattamente lo stesso iter procedurale, senza che la Commissione europea sollevasse alcuna obiezione".
"Il fatto che la gara sia andata deserta è la plastica dimostrazione del fatto che l'interesse degli operatori non ci fosse. La Commissione europea ha invece scelto, in questa circostanza, di adottare un'interpretazione più restrittiva e formalistica rispetto a quella ritenuta valida in passato - sottolinea l'assessora - Prendiamo atto di questa diversa lettura, pur non condividendola".
Intanto la Regione è già al lavoro per garantire la continuità dei collegamenti, che non è in alcun modo in discussione. "L'obiettivo prioritario oggi è evitare qualsiasi interruzione del servizio. Per questo stiamo lavorando insieme al Ministero e alla Commissione europea per individuare la soluzione più rapida, attraverso una proroga dell'attuale regime e la predisposizione del nuovo bando. L'obiettivo è garantire che il nuovo affidamento entri in vigore, al più tardi, con l'avvio della stagione Iata Summer 2027", conclude Manca.

(Adnkronos) - Oltre al 'tesoro' dell'ex Movimento sociale italiano, formato prevalentemente da immobili del valore di circa 30 milioni di euro e più di 27 milioni di euro in Fondi di deposito bancario e soprattutto in titoli di Stato italiani, custodisce il patrimonio culturale dei 'patrioti', a cominciare dal simbolo della Fiamma tricolore, e possiede il 100 per cento del quotidiano 'Secolo d'Italia'. Stiamo parlando della Fondazione Alleanza Nazionale, costituita il 18 novembre 2011 con apposito rogito notarile. Qualcuno l'ha ribattezzata la 'cassaforte' della destra italiana. Qualcun altro il 'forziere' di Giorgia Meloni, perché pur non essendoci con Fratelli d'Italia un legame propriamente giuridico, resta quello di carattere strettamente politico, visto che il partito della premier di fatto affitta a prezzi di mercato vari immobili di prestigio del suo 'portafoglio case'. Non solo. La vicinanza con la premier è anche 'fisica' e 'familiare'. La Fondazione ha i suoi uffici e l'archivio in via della Scrofa 39, stesso luogo della sede nazionale dei 'meloniani', e nel suo organigramma (come componente del cda), dalle ultime politiche, c'è anche la sorella della presidente del Consiglio, Arianna Meloni. Nel cda compaiono i nomi dei big di FdI, tanti sono parlamentari di lungo corso: da Ignazio La Russa ('autosospeso' da quando è diventato presidente del Senato) a Roberto Menia, da Fabio Rampelli, a Italo Bocchino, attuale direttore editoriale del Secolo d'Italia. Ma ci sono anche figure di spicco di altri partiti di centrodestra, come l'azzurro Maurizio Gasparri, senatore di Fi e a capo della commissione Esteri-Difesa di P.Madama. Secondo l'ultimo bilancio chiuso il 31 dicembre 2025 e pubblicato online, la Fondazione, presieduta da Giuseppe Valentino, presenta un 'disavanzo di esercizio' pari a 116mila 931 euro, ma non c'è un allarme conti. Anzi, il 'passivo', assicura Valentino, si è ridotto di oltre l'80 per cento, per effetto soprattutto della scelta di reinvestire in titoli di Stato, specialmente Btp, secondo una precisa scelta 'patriottica'.
''E' importante evidenziare come il bilancio al 31 dicembre 2025 -scrive Valentino nella sua relazione gestionale- abbia registrato un abbattimento del disavanzo di esercizio di circa l'85% rispetto a quello osservato nell'anno precedente (da circa 775 mila euro è passato a quasi 117 mila euro), essenzialmente grazie da un lato agli effetti del riposizionamento degli investimenti mobiliari dai fondi ai titoli di Stato ed obbligazionari, con conseguente incasso di flussi cedolari regolari e sensibile riduzione di oneri e commissioni, e dall'altro grazie alle ottimizzazioni realizzate sugli importi relativi ai servizi editoriali e di gestione spazi".
''Abbiamo rafforzato -assicura all'Adnkronos il deputato di Fdi Antonio Giordano, vicepresidente vicario della Fondazione- la presenza nella vita politica del centrodestra, attraverso eventi, iniziative e il rilancio del 'Secolo d’Italia', oggi tra i primi cento siti italiani di informazione online". Il 'Secolo', rivendica, "è stato riportato al pareggio senza sacrificare posti di lavoro, mentre la razionalizzazione ha restituito il patrimonio immobiliare alla sua funzione, rendendolo profittevole". E ancora: ''Le risorse sono state inoltre investite patriotticamente in titoli di Stato italiani. È stato infine restituito prestigio alla sala convegni tra Camera e Senato, che dalla prossima stagione produrrà reddito". Questo "conferma che, a destra, la buona politica sa coniugarsi con una gestione efficiente''.
Analizzando i 'numeri', il totale del patrimonio netto è di 52 milioni 653mila 688 euro, solo le cosiddette 'immobilizzazioni finanziarie' arrivano a 49 milioni 437 mila 631 euro, di cui 18 milioni 708 mila 505 euro di 'partecipazione in imprese', 3 milioni 519 mila 327 euro di 'crediti finanziari' e ben 27 milioni 209 mila 799 euro di 'altri titoli'. Non solo: la Fondazione può contare anche su una liquidità di oltre un milione di euro, per l'esattezza 1 milione 194mila 268 euro, e dispone di 228 mila 338 euro di 'proventi', dovuti ad 'attività editoriali, manifestazioni, altre attività-arrotondamenti attivi'. Quanto alle passività, i debiti verso fornitori sono di appena 28mila 396 euro, mentre il costo per il personale è stimato in 235 mila 530 euro e quello per il 'godimento di beni terzi' (comprensivo di canoni locatizi) si ferma a 150 mila 071 euro. Le 'attività istituzionali e iniziative' sono costate 271mila 880 euro; circa 300 mila euro rientrano invece nella voce 'spese ordinarie'.
Carte alla mano, il principale asset, dunque, è sempre rappresentato dagli immobili: appartamenti e palazzi, sedi di sezioni (la maggior parte periferiche) ma anche garage e scantinati (circa una settantina in tutto), terreni e fabbricati, disseminati sull'intero territorio nazionale, compresa la sede storica di via della Scrofa: tutti beni provenienti da contributi e risparmi dei militanti del vecchio Movimento sociale italiano. A tal proposito Valentino spiega, sempre nella sua relazione: ''Per quanto concerne la gestione dell'attivo patrimoniale deve primariamente essere ricordata l'attività espletata da 'Italimmobili srl', società completamente detenuta dalla Fondazione in cui è stata fatto confluire nel tempo la proprietà della quasi totalità del nostro patrimonio immobiliare, che ha continuato ad operare nella gestione oculata dei propri flussi di spesa, ad esercitare una costante attività di salvaguardia, conservazione e valorizzazione degli immobili posseduti e ad individuare e cogliere le opportunità di messa a reddito del patrimonio con caratteristiche in linea e compatibili con le finalità culturali e sociali della Fondazione, procedendo nel complesso in un percorso di sana e prudente gestione che ha consentito di registrare anche nel 2025 un risultato di esercizio positivo". In particolare, al 31 dicembre scorso 'Italimmobili srl' ha un capitale sociale di 1 milione 530mila euro e un patrimonio netto di 1 milione 468 mila 653 euro, mentre il valore delle partecipazioni detenute dalla Fondazione in questa società è pari a 18 milioni 621 mila 205 euro.
Sfogliando il bilancio si scopre poi che "nel corso dello scorso anno la 'Italimmobili srl' ha provveduto alla completa ristrutturazione, conclusasi ad inizio 2026, della sala convegni dello storico immobile di Roma dove hanno sede anche gli uffici della stessa Fondazione, realizzando una integrale riqualificazione degli spazi disponibili, e della relativa infrastruttura tecnologica, che ha reso gli ambienti molto più funzionali, moderni e pienamente rispondenti alle loro finalità istituzionali". Nessun accenno viene fatto alle spese del restyling ma a quanto si apprende, sarebbe costato circa 300 mila euro. ''Nell'ambito delle attività di gestione del patrimonio mobiliare della Fondazione -racconta Valentino- è stato poi portato a conclusione il processo, attivato a suo tempo su mandato del Consiglio di amministrazione, di riposizionamento degli investimenti finanziari, allocati in precedenza su fondi a rischio contenuto gestiti da vari istituti di credito, su emissioni, con scadenze differenziate, di buoni del tesoro poliennali dello Stato italiano e di altri titoli obbligazionari, tutti in grado di garantire al contempo il rispetto del principio di prudente investimento delle disponibilità finanziarie, un rendimento del capitale investito in linea con le offerte più interessanti riscontrabili sul mercato e costi di intermediazione e gestione finanziaria del tutto contenuti". Questa operazione di investimento che complessivamente consta di 27 milioni 209 mila 799 euro viene riportata nella nota integrativa del bilancio, alla voce 'Altri titoli' che "fa riferimento a un Fondo deposito presso Fideuram e a titoli di Stato".
Altro asset della Fondazione è la srl 'Secolo d'Italia' (con un capitale sociale di 87mila 300 euro e un patrimonio netto di 2 milioni 198 mila 609 euro) che gestisce lo storico quotidiano di destra, disponibile solo nella versione online. ''II Secolo d'Italia Srl, di cui la Fondazione possiede la totalità delle quote -rimarca nella relazione gestionale Valentino- ed è la società editrice dell'ultimo giornale storico di area ancora operante, in continuità, nel panorama nazionale, ha, d'altra parte e come già accennato, continuato a mantenere e consolidare il posizionamento della testata nel segmento culturale di elezione (nel 2025 il giornale ha avuto circa 72 milioni di visualizzazioni e 14 milioni di utenti unici), rimanendo un punto di riferimento imprescindibile nel panorama dell'editoria del centrodestra e strumento fondamentale per il perseguimento delle finalità statutarie della Fondazione". Nel "corso dello scorso anno", ricorda Valentino, ''l'azienda ha attivato e gestito un corposo processo di restyling del sito web del giornale, conclusosi all'inizio di quest'anno, finalizzato non solo a migliorare e rendere più attraente l'aspetto grafico della testata ma anche alla creazione di un ambiente che, oltre alla mera lettura degli articoli proposti, rende possibile per l'utente l'acquisto sia di prodotti editoriali che di contenuti (foto, articoli, edizioni passate) presenti negli archivi storici della società, ii) completato un generale processo di assestamento organizzativo, successivo al piano di crisi dell'esercizio precedente, attraverso alcune promozioni interne e l'inserimento di nuove figure".
"L'assetto finale", sottolinea Valentino, "vede, in particolare, la presenza di due professioniste di comprovata esperienza e professionalità nel ruolo di vicedirettrici, configurazione che rappresenta con ogni probabilità un caso unico nel panorama dell'editoria italiana ) articolato un profilo di offerta del proprio prodotto editoriale che ha consentito di conseguire nell'anno una adeguata raccolta pubblicitaria". Gli" effetti combinati di tali azioni, nonché della sensibile riduzione dei costi di gestione realizzata progressivamente nel tempo a seguito dell'attuazione di quanto previsto dal piano strategico aziendale, hanno portato la società a consuntivare anche nel 2025 un risultato di esercizio in sostanziale pareggio e a presentare un assetto economico, patrimoniale e finanziario stabile, sostenibile e giudicato, in costanza di vigenza delle previsioni di legge attualmente applicabili, mantenibile nel tempo". La Fondazione vanta 'crediti finanziari' verso 'Italimmobili srl' per 3 milioni 519 mila 327 euro, nessuno invece, nei confronti di 'Secolo d'Italia srl'.

(Adnkronos) - Pier Silvio Berlusconi chiude la stagione televisiva come il manager con la migliore reputazione online in Italia. A certificarlo è l’Osservatorio Top Manager Reputation, che lo colloca al primo posto della classifica generale. Un riconoscimento che consolida una leadership costruita nel tempo: da tre anni Pier Silvio Berlusconi guida il comparto Media ed è presente da 34 mesi consecutivi nella top ten complessiva.
Quella di luglio è una rilevazione dal valore particolarmente significativo. Per il settore dei media coincide infatti con la conclusione della stagione televisiva e rappresenta il momento in cui si tirano le somme prima della ripartenza autunnale. Il primo posto di Pier Silvio Berlusconi arriva così al termine di un anno che ha visto MFE-MediaForEurope rafforzare ulteriormente il proprio percorso di crescita e di sviluppo internazionale.
Negli ultimi dodici mesi il gruppo ha consolidato la propria presenza europea con l'integrazione di ProSiebenSat.1, l'espansione in Portogallo e la definizione della nuova strategia industriale, orientata a costruire un modello editoriale e pubblicitario sempre più integrato su scala continentale. Parallelamente, Mediaset ha confermato la leadership assoluta negli ascolti televisivi in Italia, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di editore di riferimento nel mercato nazionale.
In una classifica tradizionalmente dominata da manager provenienti dalla finanza, dall'energia e dall'industria, il primo posto di Pier Silvio Berlusconi assume un valore che va oltre il risultato personale. È il riflesso della solidità del percorso intrapreso da MFE-MediaForEurope e della visione che guida il gruppo nella costruzione del primo broadcaster commerciale paneuropeo, capace di coniugare la forza dei mercati nazionali con una dimensione industriale europea.

(Adnkronos) - C’è un intervallo decisivo in ogni emergenza: quello tra il momento in cui accade un evento critico e quello in cui i soccorritori riescono a ottenere un quadro sufficientemente chiaro della situazione. Sono minuti nei quali, si legge in una nota, la persona coinvolta potrebbe non essere in grado di parlare, indicare con precisione dove si trovi o comunicare informazioni essenziali sulle proprie condizioni. Allo stesso tempo, smartphone, dispositivi indossabili, sensori e sistemi di geolocalizzazione potrebbero già disporre di dati utili, ma non di un processo capace di raccoglierli, ordinarli e renderli immediatamente utilizzabili. Da questa esigenza nasce 'AI-h – Method for Detecting an Accident', il processo di Emergency Intelligence ideato da Paola Cerri per ridurre il vuoto informativo che caratterizza i primi minuti di un’emergenza. L’idea alla base di AI-h è semplice: il problema non è sempre la mancanza di dati, ma la loro frammentazione. Parametri vitali rilevati da smartwatch o smart ring, geolocalizzazione Gps e satellitare, informazioni sanitarie essenziali, segnali provenienti dallo smartphone, da sensori o da sistemi installati sui veicoli possono esistere separatamente, senza però comporre un quadro unitario.
AI-h è stato concepito per far dialogare queste fonti e trasformare i segnali disponibili in un pacchetto informativo strutturato, comprensibile e utilizzabile dalle centrali operative. Non un nuovo dispositivo, quindi, ma un nuovo metodo di Emergency Intelligence tra tecnologie già presenti nella vita quotidiana e nei sistemi di sicurezza. Il processo può contribuire a ricostruire alcuni elementi fondamentali: dove si trova la persona, quale evento potrebbe essersi verificato, quali parametri risultano anomali e quali informazioni sanitarie potrebbero essere rilevanti per l’intervento. L’obiettivo non è sostituire il giudizio degli operatori, ma consentire loro di disporre prima di elementi più completi su cui basare le decisioni. "Negli ultimi anni abbiamo moltiplicato gli strumenti capaci di raccogliere dati, ma questi strumenti continuano spesso a operare separatamente- spiega Paola Cerri - 'AI-h' nasce dalla convinzione che il vero salto di qualità non consista nell’aggiungere un nuovo dispositivo, ma nel creare un nuovo processo di Emergency Intelligence capace di mettere ordine nelle informazioni già disponibili e renderle utili nel momento in cui ogni secondo conta".
Il progetto prevede anche la possibilità di fornire alle persone presenti sul luogo dell’evento indicazioni di primo soccorso validate dal mondo sanitario, accompagnandole nell’attesa dell’arrivo degli operatori professionali. Le applicazioni potenziali riguardano numerosi scenari: incidenti stradali, malori improvvisi, emergenze domestiche e sportive, eventi in mare o in montagna, situazioni in aree isolate e contesti nei quali la comunicazione risulti difficile o incompleta. Proprio per la sua natura trasversale, AI-h può interessare diversi comparti industriali: automotive, assicurazioni, health-tech, wearable, telecomunicazioni, comunicazioni satellitari, smart city, sicurezza e gestione delle infrastrutture critiche. Il progetto è oggi protetto da brevetto in Italia e ha raggiunto una fase avanzata anche nel percorso europeo. La priorità è ora trasformare il metodo in una soluzione operativa attraverso il confronto con partner tecnologici, sanitari e industriali. "AI-h prova a intervenire nel punto più fragile dell’emergenza: quando qualcosa è già accaduto, ma il sistema non sa ancora con sufficiente precisione che cosa, dove e in quali condizioni - conclude Cerri - Ridurre questo tempo dell’incertezza significa mettere la tecnologia al servizio di decisioni più rapide e informate".

PERDAXIUS – Un incidente stradale e un tasso alcolemico da record. I Carabinieri della Stazione di Santadi hanno denunciato un operaio 46enne per guida sotto l'influenza dell'alcool. La vicenda trae origine da un sinistro verificatosi lo scorso 23 luglio a Perdaxius.
I Rilievi e l'Etilometro
I militari, intervenuti per i rilievi, hanno sottoposto il conducente all'accertamento etilometrico. I risultati hanno certificato un tasso alcolemico oltre quattro volte il limite massimo consentito. Un valore che ha trasformato un incidente in una denuncia penale.
Le Conseguenze
A seguito degli esiti, i Carabinieri hanno provveduto al ritiro della patente dell'uomo, informando contestualmente la Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza. L'intervento rientra nei controlli dell'Arma per contrastare la guida in stato di alterazione e garantire la sicurezza sulle strade.
La guida in stato di ebbrezza rappresenta una delle principali cause di incidenti stradali. L'operazione conferma l'impegno dei Carabinieri nel contrastare comportamenti pericolosi al volante, a tutela di tutti gli utenti della strada. Il 46enne dovrà ora rispondere della sua condotta di fronte all'Autorità Giudiziaria. La sicurezza stradale è una priorità per le forze dell'ordine, che continueranno a vigilare per prevenire tragedie. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per segnalare situazioni di pericolo. La patente ritirata è una misura necessaria per proteggere la collettività. L'incidente è un campanello d'allarme sui rischi della guida in stato di alterazione.

(Adnkronos) - L'Italia continua a brillare agli Europei di nuoto artistico di Parigi grazie a Filippo Pelati. Il 19enne ferrarese conquista la medaglia d'argento nel 'solo libero', aggiungendo un nuovo prestigioso risultato a una rassegna continentale da protagonista. L'azzurro si ripete dopo quello nel solo tecnico a tema "Freddie Mercury". E' la quarta medaglia in questa rassegna continentale. Il 19enne ferrarese ripropone “Il diavolo”, la stessa routine con cui aveva conquistato la medaglia di bronzo iridata a Singapore. Sulle note de "L’uccello di fuoco" di Igor Stravinskij, con la coreografia di Anastasia Ermakova, Pelati porta in acqua un esercizio di grande intensità teatrale. La giuria premia l’azzurro con 252.8713 punti, 132.0713 per gli elementi e 120.8000 per l’impressione artistica. Un punteggio che vale il secondo posto alle spalle del britannico Ranjuo Tomblin, oro con 258.9188 punti, e davanti allo spagnolo Jordi Caceres Iglesias, bronzo con 229.2599. Il giovane ferrarese è allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa per Fiamme Oro e Uisp Bologna e seguito dal direttore tecnico della nazionale Patrizia Giallombardo.
Sfiora il podio Enrica Piccoli nel solo libero. La 27enne di Castelfranco Veneto, tesserata per Fiamme Oro e vicecampionessa europea a Funchal 2025, conclude al quarto posto con 270.0475 punti, confermandosi comunque tra le migliori interpreti continentali della specialità con "Instinctive Flow", esercizio che racconta il movimento spontaneo e naturale del corpo. Il titolo europeo va all'atleta bielorussa Vasilina Khandoshka con 292.3887 punti. Argento alla tedesca e campionessa uscente Klara Bleyer 289.2463, e il bronzo va alla spagnola Iris Tio Casas, terza con 284.5550.

Nughedu Santa Vittoria, Incendio nella Notte: Fiamme a un Passo dalle Case
NUGHEDU SANTA VITTORIA – Per pochi metri non si è trasformato in una tragedia. Nella notte appena trascorsa, un incendio di vegetazione ha minacciato il centro abitato di Nughedu Santa Vittoria, arrivando a ridosso delle prime abitazioni all’ingresso del paese. L’allarme è scattato intorno alle 00.45, quando la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Oristano ha ricevuto una richiesta di intervento per un rogo divampato in via Mazzini.

L'Intervento Coordinato
Vista la vicinanza delle fiamme alle case, la macchina dei soccorsi si è mossa rapidamente. Sul posto sono state inviate una squadra dalla sede di Abbasanta e un'autobotte di supporto dalla sede centrale di Oristano. Grazie all'intervento coordinato dei Vigili del Fuoco e della compagnia dei barracelli, il fuoco è stato bloccato prima che potesse raggiungere gli edifici. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono state affiancate dalle forze dell'ordine, intervenute per i rilievi e la gestione della viabilità.
L'incendio è stato domato senza danni alle persone o alle strutture. La prontezza dei soccorsi e la collaborazione tra le diverse forze in campo hanno permesso di scongiurare il peggio, restituendo serenità alla comunità di Nughedu Santa Vittoria.

(Adnkronos) - Le dichiarazioni di Giuseppe Conte e la posizione del M5S sull'Ucraina infiammano il dibattito politico, in particolare nel centrosinistra. Ieri Conte ha spiegato che al prossimo voto il Movimento Cinque Stelle non voterà il sostegno militare a Kiev. Un nodo, quello dell'Ucraina, che "scioglieremo con le primarie, faremo decidere agli italiani - ha detto il presidente M5S - Se dovessi essere io vincente alle primarie, il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una soluzione negoziale. Una soluzione che tuteli al massimo gli interessi dell'Ucraina che è il Paese aggredito".
Parole che fin da subito hanno acceso la discussione con uno strascico di critiche e polemiche. "Sarebbe un grave errore" affidare alla battaglia delle primarie "temi delicati" come la politica estera, dice oggi all'Adnkronos Alessandro Alfieri, responsabile Riforme della segreteria Schlein.
"Credo che chi si candida a guidare il Paese deve sapere unire - sottolinea Alfieri - e che temi così delicati, su cui si costruisce la credibilità di una coalizione di governo, debbano essere affidati al confronto tra i partiti che trovano punti di sintesi avanzati nel programma che ci deve poi unire tutti. A prescindere da chi sosterranno alle primarie. Sarebbe invece un grave errore affidarne la soluzione alla battaglia delle primarie".

(Adnkronos) - Il nuovo Uomo Ragno tesse la sua tela sul box office italiano e trascina le sale verso uno dei risultati più sorprendenti dell’anno. Tra giovedì 30 luglio e domenica 2 agosto il mercato ha raccolto complessivamente 18.550.917 euro, con 2.233.007 spettatori: è il secondo miglior fine settimana del 2026, alle spalle soltanto dei 27,7 milioni registrati tra l’1 e il 4 gennaio.
Un risultato tanto più significativo, come sottolinea Cinematografo.it, perché ottenuto nel pieno dell’estate, tradizionalmente considerata la stagione più difficile per le sale italiane. Rispetto al weekend precedente gli incassi crescono del 48%, mentre il confronto con lo stesso periodo del 2025 restituisce un impressionante +411%. Gli schermi complessivamente monitorati da Cinetel sono stati 2.777.
A imprimere l’accelerazione decisiva al mercato è stato l’esordio di Spider-Man: Brand New Day, autentico dominatore della classifica con 11.782.780 euro nel weekend lungo (15.923.545 euro complessivi in cinque giorni; media di 22.148 euro), ottenuti in 532 cinema.
È non soltanto il miglior debutto dell’anno, davanti ai 14,2 milioni raccolti nei primi cinque giorni da Il diavolo veste Prada 2, ma anche il film con la migliore media per schermo dell’intera classifica. Un dato che misura ancora più chiaramente la portata dell’exploit: ogni cinema che lo ha programmato ha incassato mediamente più di 22 mila euro in quattro giorni. Nel confronto con gli altri cinecomic, soltanto Avengers: Endgame , partito nel 2019 con 17,6 milioni in cinque giorni, aveva fatto meglio. Il nuovo capitolo interpretato da Tom Holland si colloca inoltre provvisoriamente al quinto posto tra i maggiori incassi italiani della saga di Spider-Man, ancora guidata dai 24,9 milioni di Spider-Man: No Way Home.
L’arrivo dell’Uomo Ragno non ha però fermato la corsa di Odissea. Al terzo weekend il kolossal di Christopher Nolan incassa altri 5.825.705 euro (37.079.598 euro totali; media di 10.497 euro), con una flessione del 45% e una programmazione ancora estesissima in 555 cinema.
Una tenuta notevole, considerando la forza del nuovo concorrente e la riduzione di 70 strutture rispetto alla settimana precedente. Dal 16 luglio il film ha ormai superato C’è ancora domani , salendo al quarto posto tra i maggiori incassi italiani dal 2021. Anche le proiezioni speciali continuano a dare un contributo rilevante: 1.611.252 euro provengono dal formato IMAX, 746.323 euro dalle copie in 70 mm e 2.033.997 euro dagli spettacoli in versione originale.
Il prossimo traguardo è rappresentato dai 40.426.717 euro di Buen Camino , attualmente il maggiore incasso italiano del 2026. Al ritmo mantenuto finora, il sorpasso potrebbe arrivare rapidamente. Molto distanti dai due fenomeni di testa, ma ancora capaci di intercettare il pubblico familiare, resistono i principali titoli d’animazione dell’estate.
Terza posizione per Minions & Monsters , che raccoglie 261.957 euro (7.313.773 euro totali; media di 873 euro) in 300 cinema. La flessione rispetto alla settimana precedente è del 61%, ma il risultato complessivo ottenuto dal 1° luglio resta più che soddisfacente. Segue Toy Story 5, quarto con 89.810 euro (9.068.171 euro totali; media di 505 euro) in 178 cinema. Dal 18 giugno il film Disney-Pixar ha superato la soglia dei nove milioni, raggiungendo il quattordicesimo posto nella classifica italiana delle produzioni Pixar.
Quinto posto per Deep Water – Incubo dagli abissi , che incassa 56.766 euro (351.860 euro totali; media di 371 euro) in 153 cinema. Il calo del 75% ridimensiona la corsa del thriller, che si mantiene comunque in linea con le attese. In sesta posizione troviamo la commedia francese Terapia di famiglia , con 38.443 euro (173.254 euro totali; media di 363 euro) raccolti in 106 cinema.
A beneficiare in modo particolare della programmazione estiva nelle arene è Le città di pianura . Il film guadagna il 10% rispetto alla settimana precedente e sale al settimo posto con 22.975 euro (2.717.850 euro totali; media di 792 euro) in appena 29 strutture. Ottavo Michael , che continua la propria lunga corsa con 22.260 euro (25.659.076 euro totali; media di 856 euro) in 26 cinema e arene. Dopo Spider-Man e Odissea, è proprio il biopic musicale a registrare la migliore media della top ten, sia pure su un numero molto limitato di strutture.
Chiudono la classifica Blue , nono con 17.714 euro (120.609 euro totali; media di circa 443 euro) in circa 40 strutture, e Il diavolo veste Prada 2 , decimo con 17.074 euro (32.089.314 euro totali; media di circa 610 euro) in circa 28 strutture. Il primo scorcio di agosto conferma la forza dell’attuale stagione cinematografica. Nei primi due giorni del mese sono stati raccolti 10.365.023 euro, il 437% in più rispetto al 2025 e il 471% in più rispetto al 2024. Le presenze sono state 1.215.378, in crescita rispettivamente del 385% e del 420%. Ancora più incoraggianti i dati progressivi dell’anno. Dall’inizio del 2026 il box office italiano ha prodotto 376.409.508 euro, con un incremento del 36% sul 2025 e del 39% sul 2024. Gli spettatori sono stati 49.483.526, il 28% in più rispetto allo scorso anno e il 29% in più rispetto a due anni fa.

(Adnkronos) - Jennifer Lopez 'come' Madonna. La popstar statunitense, in vacanza in Italia, ha fatto tappa a Venezia e non ha rinunciato a uno dei suoi simboli più iconici: il giro in gondola.
In un video condiviso sul suo profilo Instagram, Lopez si mostra mentre attraversa i canali della città lagunare intonando 'Like a Virgin', il celebre successo di Madonna.
"I had to do it" (Dovevo farlo), ha scritto la 57enne a corredo del filmato condividendo con i follower un momento di divertimento. La sua ammirazione nei confronti di Madonna però non sorprende. Proprio recentemente, ospite del programma 'Track Star', la cantante e attrice ha spiegato di aver considerato Madonna un punto di riferimento assoluto agli esordi della sua carriera e di aver sognato una vita come la sua quando era più piccola.

(Adnkronos) - Ariana Grande si prenderà una pausa dalla vita pubblica al termine del suo 'Eternal Sunshine Tour', previsto per l'inizio di settembre. La decisione, comunicata dal team della cantante statunitense alla rivista 'People', arriva dopo un periodo segnato da quella che viene definita una "continua e incessante esposizione al giudizio pubblico".
Contestualmente è stata confermata anche la rinuncia dell'artista al musical 'Sunday in the Park with George', nuova produzione del celebre lavoro di Stephen Sondheim in programma al Barbican di Londra nel 2027. La società di produzione, Empire Street Productions, ha fatto sapere di comprendere pienamente la scelta della cantante e di sostenerla.
Negli ultimi anni Grande è stata frequentemente al centro di commenti e speculazioni riguardanti il suo aspetto fisico e il suo stato di salute, attenzioni che si sono intensificate dopo l'uscita del nuovo album 'Petal', pubblicato venerdì scorso, e della relativa campagna promozionale. Nel videoclip del singolo di lancio, la cantante interpreta un'artista sottoposta a continue critiche durante i provini: prima giudicata "non abbastanza brava", poi accusata di aver ricorso troppo poco, e successivamente troppo, alla chirurgia estetica. Il video si conclude con una scena simbolica in cui il personaggio reagisce ai suoi detrattori.
Secondo il portavoce dell'artista, Grande intende concludere il tour "nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche", per poi concedersi "una meritata pausa dalle attività e dalle apparizioni pubbliche", considerate la causa di una pressione mediatica costante. Lo stesso rappresentante ha sottolineato come la cantante affronti ogni sera uno spettacolo particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico, esibendosi "a livelli molto elevati in modo sano e professionale".
Il tour proseguirà nei prossimi giorni con le date di Chicago, prima di trasferirsi a Londra, dove sono previsti dieci concerti dal 15 agosto. L'ultima esibizione è in calendario il 1° settembre alla O2 Arena. Grande avrebbe dovuto condividere il palco con l'attore britannico Jonathan Bailey, suo collega nel film 'Wicked', nella nuova produzione del musical di Sondheim. La produzione ha confermato che lo spettacolo andrà comunque in scena e che il nome dell'interprete che sostituirà la cantante sarà annunciato successivamente.

Solanas, Volontari Plastic Free Puliscono la Spiaggia: "Inciviltà e Civiltà Convivono"
SOLANAS – Una serata di impegno e amore per il territorio. I volontari di Plastic Free si sono ritrovati venerdì 31 luglio a Solanas, presso la rotonda di via al mare, tra Vanity e Hotel Villa al Mare, per una raccolta ecologica. Armati di guanti, cappellino e crema solare, hanno ripulito una parte del litorale dai rifiuti lasciati dai bagnanti.
Il Bottino della Raccolta
I volontari hanno rimosso rifiuti di ogni genere, tra cui mozziconi di sigaretta – uno dei rifiuti più piccoli, diffusi e pericolosi – e un vecchio televisore abbandonato sul ciglio della strada. "Poche, ma volenterose ed efficienti", hanno commentato le volontarie, sottolineando come l'amore per il proprio territorio sia più grande dell'inciviltà di alcuni.
Un Messaggio di Speranza
"Come c’è inciviltà a Solanas, c’è anche la civiltà. Il nostro amore per il proprio territorio è molto più grande", hanno scritto i volontari. La giornata di raccolta ecologica è stata un'occasione per restituire a Solanas la pulizia e lo splendore che merita. L'invito è a partecipare alle prossime iniziative. L'impegno dei volontari di Plastic Free dimostra che la bellezza del territorio può essere preservata con la collaborazione di tutti.

(Adnkronos) - Condizioni di lavoro da sogno... per chi guida un'ambulanza. Succede in Spagna, dove chi guida un'ambulanza arriva a guadagnare circa 2300 euro netti con sei giorni di lavoro l'anno. A rivelarlo è Diego, autista della Samur, il servizio di emergenza medica e protezione civile del Comune di Madrid, al podcast '17 grados'.
Gli autisti delle ambulanze, ha rivelato Diego, sono in possesso della qualifica di tecnici di emergenza medica (EMT), il che vuol dire che tutti loro sono in grado di prendersi cura del paziente in qualsiasi condizione arrivi a bordo. I loro turni di lavoro durano 24 ore, ecco perché il numero di giornate lavorative mensile è sensibilemente ridotto. Ogni autista poi, dopo il proprio turno, dovrà stare 'a riposo' per cinque giorni prima di essere richiamato in servizio.
"Non ci sono distinzioni, qui siamo tutti tecnici", ha rivalato Diego, confermando che proprio per questo, lungo il proprio turno, ci si alterna tra chi guida e chi segue il paziente. I tecnici sono tutti in possesso della patente C, ovvero quella che permette di guidare gli autocarri, poiché l'attrezzatura trasportata sulle ambulanze, in particolare sulle unità di terapia intensiva mobile, fa superare il peso consentito per una comune automobile.
Il sistema di ambulenze madrileno è estremamente elevato: "Garantiamo un'ambulanza ogni 8-9 minuti. L'ambulanza che prenderò domani non ha lavorato oggi", ha spiegato Diego, "in quelle 24 ore controllano meccanicamente l'attrezzatura e la puliscono", così da prevenire guasti. La guida, in ogni caso, deve essere estremamente fluida: "Ogni svolta, frenata e accelerazione improvvisa può avere un effetto sul paziente".

(Adnkronos) - “Sono circa 200 i ceppi dell’Hpv, comunemente noto come papillomavirus umano. Alcuni sono ad alto rischio perché possono provocare, sia nell’uomo sia nella donna, lesioni che nei casi più gravi evolvono in tumori, come il carcinoma della cervice uterina”. Così Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 1, illustra le iniziative messe in campo per contrastare l’infezione da Hpv. “Per contribuire all’eradicazione del tumore alla cervice - spiega - la Regione Lazio è fortemente impegnata nella promozione della vaccinazione e delle campagne di prevenzione primaria rivolte alle scuole, ai giovani, alle donne e, soprattutto, ai ragazzi. Per vaccinarsi è sufficiente rivolgersi alla propria Asl, nei consultori o nei centri vaccinali. Nella Asl Roma 1 somministriamo il vaccino anche nelle Case di comunità e attraverso truck itineranti”. (AUDIO)
È attivo “un piano di prevenzione gratuito per la fascia di età compresa tra gli 11 e i 26 anni - prosegue Quintavalle - La Regione Lazio ha avviato una campagna molto importante con l’obiettivo di eradicare il carcinoma della cervice uterina, come già avvenuto in alcuni Paesi del Nord Europa, dove una copertura vaccinale del 70-75% della popolazione ha consentito di raggiungere questo traguardo. La vaccinazione riduce in maniera significativa il rischio di sviluppare” sia lesioni precancerose sia tumori correlati al virus. Quintavalle ricorda inoltre che, “se nella donna le lesioni possono evolvere in carcinoma della cervice uterina, nell’uomo l’Hpv è associato anche a tumori della lingua e della laringe. L’infezione - ricorda - si trasmette prevalentemente per via sessuale: gli uomini tendono ancora a sottovalutare questo rischio”. (VIDEO)
Tra le iniziative promosse dalla Asl Roma 1 figurano anche “campagne di informazione negli istituti scolastici e nei consultori - precisa Quintavalle - Abbiamo inoltre attivato il truck - un camper che, una volta aperto, si trasforma in un vero e proprio poliambulatorio ò per portare la vaccinazione anche nelle aree più periferiche e disagiate del territorio. Disponiamo inoltre del Centro Samifo, un importante centro regionale dedicato all’assistenza sanitaria dei migranti, dove organizziamo sedute vaccinali gratuite a loro dedicate”. Infine, “la Regione Lazio promuove anche open day durante i quali le Asl offrono gratuitamente il vaccino a tutti coloro che ne fanno richiesta. È una campagna fondamentale. La Asl Roma 1 - puntualizza- ha quasi raddoppiato il numero delle vaccinazioni effettuate, ma vogliamo crescere ancora, perché il vaccino rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione dei tumori correlati all’Hpv, anche per chi ha già avuto una lesione”.

(Adnkronos) - “Il papillomavirus umano sicuramente rappresenta, in questo momento, l'infezione sessualmente trasmessa più frequente al mondo. Il problema è che l'Hpv non è un singolo virus: sono più di 200 i genotipi che provocano dalle semplici verruche fino ai carcinomi. Sicuramente ci si protegge aderendo ai programmi di screening, vaccinandosi e cercando di avere delle abitudini sessuali corrette”. Così Antonio Lacerenza, direttore Unità operativa complessa di Ostetricia e ginecologia dell'Ospedale Masselli Mascia di San Severo spiega, come responsabile scientifico del programma di screening della cervice uterina della Asl di Foggia, del programma che si sta sviluppando “in collaborazione con Sispo- Servizio igiene e sanità pubblica, il dipartimento Materno infantile, quello degli Ospedali del Territorio e della direzione generale” dell’Asl pugliese per dare la possibilità, alle donne “che accedono già al programma di screening, di vaccinarsi negli stessi centri di secondo livello dell’Asl”. (AUDIO)
Inoltre, continua Lacerenza, “stiamo studiando anche un programma per una vaccinazione di prossimità: nei posti più difficili da raggiungere arriveremo col camper. Stiamo anche lavorando a un progetto per le case circondariali”. (VIDEO)
Infezione da Hpv “significa rischio di neoplasia, quindi di tumore alla cervice - sottolinea l’esperto - ma anche dei genitali maschili, dell'ano, del cavo orale, per il complesso testa-collo. Sono patologie importanti. La possibilità di intervenire attraverso lo screening e attraverso la vaccinazione significa poter praticamente azzerare le patologie correlate al papillomavirus”.

Una donna di 71 anni morta e quattro feriti: è il bilancio dell'incidente stradale avvenuto durante la notte lungo la statale 125 a Sinnai.
L'incidente è avvenuto all'altezza dello bivio per Burranca.
Coinvolte nell'incidente una Golf, una Ford Kuga e una Peugeot 2008 che per cause non ancora accertate da parte della polizia stradale si sono urtate.
Nell'impatto la Peugeot è finita fuori strada. Immediata la richiesta di soccorsi e l'arrivo sul posto della polizia stradale, dei vigili del fuoco e del 118.
Purtroppo nonostante l'arrivo dei soccorsi per la 71enne non c'è stato nulla da fare.
Gli altri quattro feriti sono stati trasportati nei vari ospedale cittadini in codice rosso per dinamica, ma non sarebbero in pericolo di vita. La Polstrada sta ancora lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Sinnai, Tragico Schianto sulla Vecchia 125: Muore una Donna di 71 Anni
SINNAI – Un tragico incidente stradale si è verificato ieri notte sulla ex Statale 125, all'altezza del bivio di Burranca, nel territorio di Sinnai. Nel violento scontro frontale tra tre automobili, avvenuto verso le 22.30, ha perso la vita una donna di 71 anni.
La Dinamica
Secondo le prime ricostruzioni, una Peugeot 2008 e una Ford Kuga si sono scontrate frontalmente. Una terza vettura, una Golf, è rimasta coinvolta nell'impatto. La Peugeot, sulla quale viaggiava la vittima insieme al marito, è finita oltre il guardrail. Il conducente della Ford Kuga è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco.
I Feriti e i Soccorsi
Oltre alla vittima, altre quattro persone sono rimaste ferite. Tutti i feriti sono stati trasportati in codice rosso al Policlinico di Monserrato e al Brotzu. Secondo le prime informazioni, non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i soccorritori del 118 e la Polizia Stradale.
I Rilievi
La Polizia Stradale è al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. La strada è stata temporaneamente chiusa per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi.
La comunità di Sinnai è sotto shock per la tragica scomparsa della donna. Le indagini proseguono per accertare le cause dello schianto. I feriti sono ricoverati in ospedale e le loro condizioni sono monitorate. La strada è stata riaperta al traffico. La Polizia Stradale continua le indagini. La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento. La comunità si stringe attorno ai familiari della vittima. La sicurezza stradale rimane una priorità. La prudenza è fondamentale per evitare tragedie.
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