
(Adnkronos) - Taylor Swift e Travis Kelce sono ufficialmente marito e moglie. La popstar e il tight end dei Kansas City Chiefs, entrambi 36 anni, si sono sposati venerdì 3 luglio in una cerimonia glamour al Madison Square Garden di New York, come confermato dall’entourage della cantante a 'People'. E d'altronde la notizia è stata annunciata anche ai passanti attraverso i maxi‑schermi fuori dall’arena, che hanno proiettato tutta la sera la scritta “JusT&T Married!”.
La conferma del matrimonio è arrivata dopo giorni di indiscrezioni scatenate dal gran movimento attorno al Madison Square Garden, con strade chiuse, camion di attrezzature e un dispiegamento di sicurezza da grandi occasioni.
Secondo le informazioni circolate, alla cerimonia hanno partecipato quasi mille invitati, con performance speciali di Stevie Nicks e Tim McGraw. Nessuna damigella e nessun testimone tradizionale: Austin Swift, fratello della cantante, ha ricoperto il ruolo di Man of Honor, mentre Jason Kelce è stato il Best Man dello sposo. A celebrare le nozze, secondo quanto riportato da 'People', è stato un grande amico della coppia: l'attore e comico Adam Sandler.
La lista degli invitati ha trasformato Manhattan in un red carpet diffuso: tra i presenti Gigi Hadid e Bradley Cooper, Dakota Johnson, Mariska Hargitay e Peter Hermann, Ed Sheeran, le sorelle Haim, Ellie Goulding, Maren Morris, Kelsea Ballerini, Miranda Lambert, The Chicks, Brad Paisley, Hugh Grant, Karlie Kloss, Zoë Kravitz, Jason Sudeikis, Ethan Hawke, Jimmy Fallon, Tommy Hilfiger e molti altri. La sera precedente, Swift e Kelce avevano organizzato una cena di prova intima all’Infosys Theatre del Madison Square Garden, con amici e familiari in abiti scintillanti e tonalità gioiello.
Nei giorni precedenti, il celebre palazzetto era stato completamente trasformato: camion carichi di attrezzature, erba sintetica, decorazioni e scatole etichettate “Garden Party” e “Mirror Ball” avevano anticipato l’allestimento di un evento fuori scala. “Non ho mai visto il Madison Square Garden così diverso”, ha raccontato una fonte a People.
Alla vigilia delle nozze, la coppia ha inoltre effettuato una donazione da 26 milioni di dollari a diverse organizzazioni, tra cui Feeding America, l’Aspca e la Dolly Parton’s Imagination Library.
La coppia ha scelto Christian Dior Haute Couture per i look della cerimonia, creati da Jonathan Anderson in collaborazione diretta con gli sposi. Si tratta del primo abito couture disegnato da Anderson per una celebrità di fama mondiale. Le scarpe sono state realizzate su misura da Christian Louboutin, mentre Swift ha indossato gioielli Cartier.
Swift e Kelce avevano annunciato il fidanzamento il 26 agosto 2025 con un post condiviso su Instagram: una serie di foto di un romantico giardino in cui Kelce si era inginocchiato per chiedere la mano alla cantante. “La vostra prof d’inglese e il vostro prof di ginnastica si sposano”, aveva scritto Swift. L’anello, disegnato da Kelce insieme alla designer Kindred Lubeck di Artifex Fine Jewelry, presentava un diamante old mine su fascia d’oro.
La famiglia Kelce ha sempre sostenuto la relazione: il padre di Travis, Ed, aveva raccontato che il figlio chiese il permesso al padre di Taylor un mese prima della proposta. “I Kelce adorano Taylor”, aveva detto una fonte, sottolineando il legame della cantante con tutta la famiglia, dai genitori Donna ed Ed al fratello Jason e alla cognata Kylie. “Ha cambiato il mondo di Travis nel modo migliore”.
La storia tra i due era iniziata nel 2023, quando Kelce aveva provato a consegnare a Swift un braccialetto dell’amicizia con il suo numero di telefono durante un concerto dell’Eras Tour. Non riuscendoci, aveva dichiarato pubblicamente il suo interesse nel podcast “New Heights”, condotto con il fratello Jason. La madre di Taylor, Andrea Swift, aveva poi raccontato di aver chiesto informazioni su Kelce a un cugino esperto dei Kansas City Chiefs: “Mi ha detto: ‘È il ragazzo più gentile. E ama davvero sua madre’. E ho pensato: ding, ding, ding”.
Swift stessa, ospite del podcast nell’agosto 2025, aveva scherzato: “Devo molto a questo podcast. Mi ha trovato un fidanzato da quando Travis ha deciso di usarlo come app di incontri”. Taylor era stata ospite del podcast sportivo 'New Heights', condotto da Travis e dal fratello Jason Kelce, per presentare il suo nuovo album, 'The Life of a Showgirl', proprio poche settimane prima dell'annuncio ufficiale del fidanzamento. L’episodio aveva infranto ogni record: 13 milioni di visualizzazioni su YouTube in 24 ore, il dato più alto mai registrato per un podcast, e 1,3 milioni di spettatori collegati contemporaneamente al momento dell’uscita, un primato certificato dal Guinness World Record.
Nello stesso periodo, Kelce era apparso sulla copertina di GQ, parlando per la prima volta in modo aperto della relazione con Swift. “Non avevo mai vissuto una situazione simile, avere accanto una persona che capisce la stessa pressione, gli stessi alti e bassi dell’essere davanti a milioni di persone”, aveva raccontato. “È stato molto comprensibile per me vedere quanto fosse stanca dopo i concerti. Lei non si definirebbe mai un’atleta. Ma io ho visto cosa affronta, ho visto quanto lavoro mette sul suo corpo, ed è qualcosa che ti lascia senza parole”.
Negli anni successivi, la coppia è stata molto aperta nel raccontare il proprio legame. Agli Mtv Video Music Awards 2024, Swift aveva ringraziato Kelce dicendo: “Tutto ciò che quest’uomo tocca diventa felicità, divertimento e magia”. Dopo la vittoria dei Chiefs nell’Afc Championship 2025, Swift era scesa in campo per abbracciarlo: “Ti amo. Sono così orgogliosa di te”. In un’intervista con Stephen Colbert, nel dicembre 2025, lo aveva definito “l’amore della mia vita”.
Kelce, da parte sua, ha sempre riconosciuto la complessità di vivere accanto a una superstar globale. “Non ho mai frequentato nessuno con quell’aura”, aveva detto al Wsj Magazine. Alla vigilia del matrimonio, il padre dello sposo ha riassunto il sentimento generale: “Sono super emozionato. Taylor è una dolcezza. È davvero la ragazza della porta accanto”.

(Adnkronos) - Trenta minuti di discorso per denunciare "la minaccia comunista, l'attacco alla nostra identità da parte del radicalismo interno" e per celebrare "l'eccezionalità e la potenza" americana. Donald Trump ha celebrato così il 250mo anniversario degli Stati Uniti, parlando a Mount Rushmore, in South Dakota, sotto gli imponenti volti di granito che raffigurano George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Teddy Roosevelt. Un privilegio al quale aspira, perché non gli basta che un edificio federale a Washington gli sia stato intitolato, così come alcune navi da guerra della marina, un aeroporto a Palm Beach, in Florida, e un nuovo conto di risparmio governativo. Ma nessun onore presidenziale è paragonabile all'avere il proprio volto scolpito sul Monte Rushmore, tanto che la Casa Bianca, in passato, si era mossa per valutare la fattibilità di aggiungere il volto del tycoon, sebbene indagini geotecniche abbiano escluso categoricamente la possibilità di ampliare il monumento, data la fragilità della roccia.
Volto o non volto, il presidente americano, ieri sera, si è recato al monumento in South Dakota alla vigilia del 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti e ha tenuto un discorso concentrato sulla forza dell'America, definendo gli Stati Uniti "il Paese più potente della Terra". "Questa sera ci riuniamo alla vigilia di uno dei giorni più straordinari della storia del mondo. Celebriamo 250 anni di gloriosa indipendenza e 250 anni di maestosa libertà americana. Non c'è niente di simile - ha affermato - Gli Stati Uniti d'America sono la nazione di maggior successo, più realizzata ed eccezionale che sia mai esistita nella storia dell'umanità. Ed è un onore essere il vostro presidente”.
Come anticipato dalla White House, Trump ha sottolineato che cosa significhi essere americani: “Mostrateci una montagna e la scaleremo. Mostrateci un oceano e lo attraverseremo. Mostrateci un problema e lo risolveremo. Mostrateci un compito che il mondo definisce impossibile e gli americani lo porteranno a termine". "Stasera, diciamolo chiaramente e con orgoglio: ciò che rende gli americani così unici e straordinari, è che restituiremo al nostro Paese la sua identità - ha dichiarato Trump - Soprattutto, gli americani amano la libertà".
Poi il presidente ha aggiunto: "Non è necessario essere nati qui, ma bisogna amare ciò che abbiamo costruito, bisogna amare il nostro Paese". Ribadendo un punto che ha spesso fatto di recente, Trump ha menzionato i comunisti, un'etichetta che ha applicato a diversi candidati democratici alle elezioni del 2026. E ha definito il comunismo come un nemico e una minaccia mortale alla libertà americana paragonabile all'11 settembre, “il nemico della Costituzione, il nemico del 4 luglio 1776". "Il comunismo è l'esatto opposto della vita, della libertà e della ricerca della felicità. È morte, tirannia e perseguimento del male - ha detto - Noi giuriamo e ci impegniamo, affinché tutti ci ascoltino, che i cittadini degli Stati Uniti d'America sconfiggeranno il comunismo dalle nostre coste e lo manderanno in esilio una volta per tutte. L'America non sarà mai un paese comunista!”, ha detto.
"Ora c'è una rinascita della minaccia comunista nella nostra terra, anche da parte di nuovi arrivati nel nostro Paese, che abbracciano idee totalmente opposte al nostro stile di vita e al nostro grande successo", ha denunciato ancora il presidente. Che poi ha assicurato: "Il meglio deve ancora venire” per gli Stati Uniti e ha elencato una lunga lista di risultati – fra cui quelli alle Olimpiadi – che, a detta sua, giustificano la superiorità americana rispetto agli altri paesi del mondo. “Per 250 anni, il mondo intero ha guardato al nostro Paese, traendo ispirazione dai progressi, dalle imprese di forza e dagli atti di altruismo, fede e speranza che avrebbero potuto realizzarsi solo qui”.
Non sono mancati i riferimenti alla politica domestica, guardando alle elezioni di metà mandato del Congresso il prossimo novembre: “Possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se ce lo permettiamo, se siamo sciocchi, stupidi e imprudenti, ma se poniamo fine al filibuster, come dovremmo fare, e votiamo immediatamente a favore del Save America Act, non perderemo un'elezione per 100 anni”. "Stiamo raggiungendo un traguardo senza precedenti e festeggiamo con cuori e animi esultanti”, ha rivendicatoTrump, “perché dopo due secoli e mezzo, sappiamo che questa non è una fine, è solo l'inizio dell'età dell'oro dell'America”. Poco prima di terminare il suo discorso, Trump ha fatto anche un breve cenno alla guerra con l'Iran, dicendo: “Abbiamo fatto a pezzi l'Iran. Non vedono l'ora di trovare un accordo. Vogliono un accordo a tutti i costi. Gli abbiamo concesso una settimana di ferie per il funerale, perché siamo gentili”. (di Iacopo Luzi)

(Adnkronos) - Vladimir Putin si è congratulato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti d'America. In un messaggio, riportato sul sito del Cremlino, Putin sottolinea come "nel corso di due secoli e mezzo, molte pagine significative sono state scritte nella storia delle relazioni tra le nostre nazioni. Abbiamo combattuto come alleati in due guerre mondiali, liberando insieme l'umanità dagli orrori del nazismo, e successivamente abbiamo svolto un ruolo fondamentale nel plasmare le basi dell'ordine mondiale contemporaneo. Oggi, la Russia e gli Stati Uniti, in quanto due maggiori potenze nucleari al mondo, hanno una responsabilità speciale nel mantenere la sicurezza e la stabilità internazionali".
"Sono fiducioso - continua - che l'instaurazione di relazioni costruttive, eque e reciprocamente vantaggiose tra Mosca e Washington serva gli interessi non solo dei nostri popoli, ma anche dell'intera comunità internazionale".
Anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si è congratulato con il popolo americano, con un messaggio pubblicato sul sito del ministero degli Esteri russo. Questo anniversario, scrive, "viene celebrato in un momento cruciale per l'ordine mondiale. Nonostante la strenua resistenza dei Paesi occidentali, un modello multipolare di sviluppo internazionale più giusto ed equilibrato si sta affermando per sostituire l'era della loro egemonia globale".
"Costruendo un dialogo autentico - prosegue - Mosca e Washington sono in grado di raggiungere risultati significativi e trovare soluzioni efficaci ai problemi globali e regionali più complessi". "Sono fiducioso che, promuovendo un dialogo franco fondato sull'uguaglianza, sul rispetto reciproco e sulla non ingerenza negli affari interni, e dando priorità alla considerazione reciproca dei fondamentali interessi nazionali, la Russia e gli Stati Uniti siano nella posizione ideale per raggiungere risultati concreti e individuare congiuntamente soluzioni efficaci alle sfide globali e regionali più complesse".
"Esprimo le mie congratulazioni al popolo americano. Auguro pace e prosperità, nella speranza che i principi della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti, che sanciscono il diritto di ogni individuo alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità, possano essere pienamente realizzati", afferma.

(Adnkronos) - Corre a piedi nudi sul palco. Il lungo abito nero si gonfia dietro di lei a ogni falcata, mentre trasforma il palco nel luogo in cui prende forma il suo incantesimo. Non uno qualunque ma un rito che esorcizza dolore e morte. Florence Welch si mostra agli I-Days di Milano come se stesse tracciando un antico rituale, uno ‘spell’ che affonda le radici nel dolore, attraversa il confine tra vita e morte e sfocia nella speranza, senza mai nascondere le ferite. Non è Puck, lo spirito dispettoso che nel ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di Shakespeare sparge incantesimi nel bosco ma poco ci manca.
Il ritorno di Florence + The Machine agli I-Days, dopo il memorabile sold out del 2023, è il racconto di una sopravvissuta. Il nuovo tour accompagna l’uscita di ‘Everybody Scream’, il sesto album della band britannica, nato dopo il delicato intervento chirurgico che ha salvato la vita della cantante durante il Dance Fever Tour. Una gravidanza extrauterina che ha quasi rischiato di ucciderla e che ha modificato profondamente la sua scrittura, spingendola verso un immaginario fatto di misticismo, catarsi e venature folk horror ma soprattutto verso una riflessione intima sul corpo, sulla femminilità e sulla guarigione.
Il concerto all’Ippodromo Snai San Siro, aperto da Cliffords e Manic Street Preachers, è amplificato dalla scenografia, con la band che resta in secondo piano mentre quattro danzatrici che sembrano uscite da un sabba alla ‘The Witch’, si muovono in abiti bianchi e corsetti neri, come una congrega accanto alla cantante, in una teatralità che accompagna ogni brano. “Milano, ti amo. Qualsiasi cosa abbiate attraversato sappiate che io sono con voi - esordisce la cantante, rivolgendosi ai fan-. È bello essere tornati in Italia. Abbiamo appena passato il solstizio d’estate, inaugurando un periodo di bel tempo e fortuna. Qualcuno vuole fare un’offerta o diventarlo? Se volete essere un sacrificio mostratelo agli dei, alzate le mani”.
La scaletta, nella quale trovano spazio anche i brani dell’ultimo lavoro in studio, come ‘Everybody Scream’ e ‘Buckle’ è una carrellata di hit che hanno consacrato Florence Welch come una delle voci più autorevoli della sua generazione: ‘Shake It Out’, ‘You Got The Love’, la magnifica ‘What Kind Of Man’, ‘King’ e ‘Which Witch’. Il pubblico è stregato, sotto il suo totale controllo. Lei cammina da una parte all’altra del palco, volteggia e poi scende a stringere le mani ai fan. Si lascia abbracciare e accarezza il viso delle più giovani in lacrime.
‘One of the Greats’ segna un passaggio importante nel suo percorso artistico, non solo dal vivo. Se in passato i suoi testi evocavano demoni simbolici, oggi guardano al presente e alle dinamiche di un’industria musicale ancora profondamente sbilanciata a favore degli uomini. Qui Florence racconta di aver sacrificato il proprio corpo, la propria salute e la propria vita privata per la musica, fino a sentirsi consumata da ciò che ha creato.
Prima di attaccare ‘Dog Days Are Over’, rinnova l’invito ormai diventato una tradizione: mettere via i telefoni per vivere il momento. La chiusura affidata a ‘Free’ cambia ancora una volta il registro della serata. “Quando danzo sono libera” canta Florence. Ed è proprio così. Dopo aver attraversato il dolore, la paura e la possibilità concreta della morte, lo spettacolo si chiude come un sogno di mezza estate. Un sogno gotico, che per due ore ha convinto tutti che la magia fosse assolutamente reale. (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Appena 48 ore di maltempo e già al via una nuova ondata di caldo record sull'Italia. La Penisola è infatti nel mirino di una possente struttura anticiclonica ibrida, alimentata da correnti oceaniche e sahariane, che porterà da subito un deciso rialzo delle temperature dopo la breve tregua. E la nuova fiammata non sarà affatto passeggera. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 4 luglio, e per i giorni a venire.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma il ritorno di un vasto e robusto campo di alta pressione proprio nel corso del primo fine settimana di Luglio. Si tratta di una configurazione che unisce la spinta stabilizzante tipica dell'anticiclone delle azzorre alle roventi masse d'aria in risalita diretta dal nord africa. Questa sinergia genererà una vera e propria "cupola" atmosferica sul bacino del mediterraneo. La massa d'aria, schiacciata verso il basso dai moti di subsidenza, si comprimerà surriscaldandosi e fungerà da scudo impenetrabile per proteggerci dalle perturbazioni.
Sabato 4 e Domenica 5 Luglio, oltre al tanto sole da nord a sud, ci aspettiamo un deciso aumento delle temperature con punte massime di 33-34°c in città come Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Insomma, si ricomincerà a sudare e l'afa si farà sentire con maggiore intensità specialmente sulle pianure del nord, nelle zone interne e sulle due isole maggiori.
Gli ultimi modelli parlano chiaro: non sarà una fiammata transitoria. L'attuale blocco atmosferico è destinato a persistere anche in avvio della prossima settimana. Non solo, secondo i dati del Centro Europeo (ECMWF), le prossime settimane di luglio saranno segnate da frequenti ondate di caldo, con temperature costantemente superiori alle medie stagionali. L'anticiclone subtropicale metterà radici sul Mediterraneo occidentale, sbarrando la strada alle perturbazioni atlantiche e concedendo solo rari temporali di calore sui rilievi. Ci prepariamo a un cuore dell'estate all'insegna di un caldo anomalo, con il rischio concreto di un rapido aggravamento dello stress idrico e del disagio bioclimatico su vaste aree del territorio.
Sabato 4. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: sole ovunque. Al Sud: soleggiato, venti intensi dai quadranti settentrionali.
Domenica 5. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: stabile e soleggiato ovunque. Al Sud: soleggiato, venti da nord.
Lunedì 6. Al Nord: sole e caldo ovunque. Al Centro: sole, acquazzoni sulle zone interne. Al Sud: soleggiato, locali temporali sulle zone montuose.
Tendenza: stabilità atmosferica grazie alla presenza dell’anticiclone

(Adnkronos) - Sparatoria nella notte a Napoli, dove un 33enne è morto in seguito alle ferite. All'una circa, personale della Polizia di Stato è intervenuto in zona Porta Capuana per un uomo ferito da un colpo d'arma da fuoco in piazza Sant'Anna a Capuana. L'uomo è deceduto durante il trasporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini. Dalla immediata ricostruzione dei fatti è emerso che la vittima, sarebbe stata ferita in circostanze ancora da accertare, mentre viaggiava a bordo di uno scooter. Dinamica in fase di ricostruzione ad opera della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è scagliato contro quella che ha definito una nuova minaccia all'identità del Paese, prendendo di mira "radicali ed estremisti" interni, alle celebrazioni del 4 luglio per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza sul Monte Rushmore.
"Vediamo la nostra identità americana sotto un rinnovato attacco. Una generazione dopo aver combattuto e vinto la Guerra Fredda contro la minaccia del comunismo, assistiamo ora a una rinascita della minaccia comunista nel nostro Paese", le parole del tycoon.
Una rinascita - ha aggiunto il presidente americano - "perpetrata anche da parte di nuovi arrivati che abbracciano idee totalmente opposte al nostro stile di vita e al nostro grande successo". "Il comunismo è il nemico dei popoli liberi ovunque, in tutto il mondo, non funziona mai, è il nemico della Costituzione, soprattutto, è il nemico del 4 luglio 1776 – è il nemico per eccellenza". Parole, sottolinea 'The Hill', pronunciate come reazione alle recenti vittorie alle primarie di almeno quattro candidati democratici che si identificano come socialisti o progressisti.
"In tutte le cronache dei secoli, mai prima d'ora una nazione ha celebrato un trionfo così magnifico come questo... A 250 anni, l'America è la Repubblica più antica del mondo. Siamo il popolo più libero del mondo. Abbiamo la Costituzione più giusta e duratura del mondo. Siamo il Paese più forte e potente del mondo. E per grazia di Dio, gli Stati Uniti d'America sono la nazione di maggior successo, più realizzata e più eccezionale mai esistita nella storia dell'umanità", ha continuato il tycoon.
"Questi sono gli uomini che hanno proclamato la libertà, conquistato la nostra libertà, salvato la nostra libertà e garantito la nostra libertà. Erano uomini d'azione, uomini ambiziosi, uomini audaci, uomini del destino e uomini di grande intelligenza", ha poi detto Trump rendendo omaggio ai quattro presidenti i cui volti sono scolpiti nella pietra nel Monumento nazionale del Mount Rushmore, George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt, e Abraham Lincoln.
"Ricordiamo che ciò che abbiamo creato in questo Paese non è la via naturale del mondo, non è la norma, è l'eccezione, è raro, è inestimabile ed è veramente miracoloso" ha dichiarato il presidente. "Durante tutta la storia dell'umanità, la maggior parte delle persone nella maggior parte dei luoghi ha vissuto una vita afflitta da sofferenza, povertà, sfruttamento, violenza e miseria". "L'identità di una nazione è il destino di una nazione, e l'America ha un destino come nessun altro, perché siamo un popolo come nessun altro", ha aggiunto.

(Adnkronos) - A Sumy, dopo l'ultimo attacco di Mosca, "sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze del raid aereo russo. I russi hanno utilizzato bombe aeree guidate contro civili nel centro della città. Potrebbero esserci ancora persone intrappolate sotto le macerie di un palazzo. Tragicamente, al momento, sono state confermate quattro vittime, tra cui un bambino. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Altre 27 persone sono rimaste ferite, tra cui sei bambini. Molti hanno riportato ferite gravi". A scriverlo, in un post su X in cui denuncia gli attacchi sferrati ieri dalle foirze russe, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Nel corso della giornata - prosegue - la Russia ha colpito anche Zaporizhzhia, dove un attacco con droni ha ucciso due persone e ne ha ferite altre sei, tra cui un bambino. Anche Kharkiv è stata colpita da un drone nemico a pilotaggio remoto, causando feriti. Anche diverse comunità nelle regioni di Kharkiv, Dnipro e Donetsk sono state prese di mira", spiega il leader di Kiev.
"È fondamentale che i nostri partner esercitino pressioni sulla Russia", chede poi Zelensky, sottolineando che "la Russia ascolterà sicuramente gli Stati Uniti, gli altri Paesi del G7 e del G20 e l'Europa. Dobbiamo ricordare che l'Europa dispone di strumenti per esercitare pressioni su questo aggressore, soprattutto sul suo settore energetico, sulla sua flotta petrolifera e sul suo sistema finanziario", continua il presidente ucraino. "Questi strumenti devono essere utilizzati. Dobbiamo inoltre compiere ulteriori passi per rafforzare la nostra difesa, in primis la nostra difesa aerea".

(Adnkronos) - Iniziata ufficialmente la cerimonia funebre pubblica per Ali Khamenei. Migliaia le persone in lutto entrate nella Grande Moschea di Teheran per le esequie dell'Ayatollah, la Guida Suprema dell'Iran.
Arrivati all'alba e per lo più vestiti di nero, molti sventolavano bandiere sciite rosse con la scritta "Martire". Secondo un giornalista dell'Afp, alcuni partecipanti hanno scandito slogan come "Vendetta" e "Morte all'America, morte a Israele", uno slogan spesso udito durante le cerimonie ufficiali.
Le esequie dureranno cinque giorni, con una tappa in Iraq, per concludersi il 9 luglio con la sepoltura a Mashhad. Oggi, giorno del corteo funebre, resterà "completamente chiuso" lo spazio aereo di Teheran, ha annunciato l'Organizzazione per l'aviazione civile dell'Iran in una nota.
Il regime vuole proiettare un'immagine di unità, mobiltando un'ampia partecipazione pubblica dopo l'uccisione della Guida Suprema nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Una delle principali incognite riguarda la possibile prima apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema e figlio del defunto Khamenei, dall'inizio della guerra. Non è stato visto in pubblico da quando è rimasto ferito nell'attacco che ha ucciso suo padre, e ha rilasciato solo dichiarazioni scritte, alimentando le speculazioni sia sulle sue condizioni di salute che sul processo di successione.

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la tennista azzurra sfida la greca Maria Sakkari al terzo turno dello Slam inglese. La toscana è reduce dai successi contro Golubic e Montgomery, mentre Sakkari ha superato Rakhimova e Tauson nei primi due match a Londra. Ecco orario, precedenti e dove vedere la partita in tv e streaming.
Tra Paolini e Sakkari c'è un solo precedente, risalente al Roland Garros 2021, con vittoria della tennista greca. Il match sarà il secondo, dalle 12, sul campo 3: inizierà dunque non prima delle 13:30 (dopo de Minaur-Svajda).
La sfida tra Paolini e Sakkari sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Crollo di fiducia per il presidente russo Vladimir Putin. L'indice è sceso al 73,3%, con un calo di 3,4 punti in una sola settimana, mentre l’approvazione delle sue azioni è calata al 66,9 per cento (‑3,5 punti), secondo le interviste condotte da VTsIOM fra il 22 e il 28 giugno. In aumento, invece, la quota di chi dichiara apertamente di disapprovare l'operato del leader del Cremlino: 21% contro il 19,7% della settimana precedente.
Un sondaggio parallelo dell’istituto Fom mostra un quadro leggermente diverso: il 70 per cento dei russi valuta positivamente l'operato di Putin, un punto in meno rispetto alla settimana precedente, mentre la fiducia nel Presidente risulta in crescita di due punti, al 71%. Secondo l'americana Gallup, il 60% dei cittadini ritiene che la situazione economica nella propria città o regione sia peggiorata . I numeri riguardano il periodo, compreso da marzo a maggio. È il dato più alto dal 2006, anno in cui queste verifiche sono iniziate in Russia.
Il malumore captato da sondaggi e analisi è strettamente collegato agli sviluppi recenti della guerra con l'Ucraina. La Russia ha colpito nelle ultime ore Kiev e Kharkiv con violenti raid. I sistemi di difesa di Mosca, però, ormai non riescono più ad arginare droni e missili ucraini che colpiscono regolarmente infrastrutture energetiche, raffinerie, depositi petroliferi. Risultato? La benzina diventa merce rara in diverse zone del paese, con code chilometriche e disagi per gli automobilisti. L'esercito ucraino, in particolare, nella notte tra giovedì e venerdì ha preso di mira Belgorod, colpendo un impianto di produzione di apparecchiature energetiche. Lo riportano i canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme provenienti dallo stabilimento Energomash, un'azienda chiave nella filiera energetica russa. Lo stabilimento produce, tra gli altri materiali, apparecchiature per le centrali elettriche, nonché per il settore petrolifero e del gas.
Parallelamente, le forze ucraine proseguono gli attacchi contro la Crimea. L'ultimo bersaglio è la base aerea di Saky, obiettivo per la seconda volta questa settimana. Sono stati danneggiati o distrutti almeno sette aerei militari in hangar in cui si trovavano anche Su-30, Su-30SM e SU-24. Un altro raid, sempre organizzato dai servizi dell'Sbu, ha colpito il magazzino di droni Shahed della base di Hvardiiske.

(Adnkronos) - Il Canada sfida il Marocco ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 4 luglio, la Nazionale 'di casa' affronta quella africana - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Paraguay e Francia.
La sfida tra Canada e Marocco è in programma oggi, sabato 4 luglio, alle ore 19. Ecco le probabili formazioni:
Canada (4-4-2): Crepeau; Johnston, Bombito, Cornelius, Laryea; Buchanan, Saliba, Eustaquio, Millar; David, Promise. Ct. Marsch.
Marocco (4-2-3-1): Bounou; Hakimi, Diop, Salah-Eddine, Mazraoui; Bouaddi, El Aynaoui; Brahim Diaz, Ounahi, El Khannouss; Saibari. Ct. Ouahbi.
Canada-Marocco sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva Dazn. Il match si potrà seguire in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, il tennista azzurro affronta il russo Karen Khachanov - in diretta tv e streaming - nel terzo turno dello Slam di Londra. Cobolli, nei turni precedenti, ha eliminato Navone e Duckworth, mentre Khachanov ha superato Harris e Hanfmann.
La sfida tra Cobolli e Khachanov è in programma oggi, sabato 4 luglio, intorno alle 13:30 (il match sarà il secondo sul campo 2, dopo Navarro-Kostyuk). I due tennisti si sono sfidati in un solo precedente, vinto dal russo in due set al Masters 1000 di Madrid 2024.
Cobolli-Khachanov sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
(Adnkronos) - Saldi estivi, ci siamo. Da oggi, sabato 4 luglio, prendono il via ufficialmente le vendite di fine stagione estive in tutte le regioni italiane. Un momento ancora molto atteso dai consumatori: sette italiani su dieci hanno intenzione di acquistare, con un picco al 71% nel Mezzogiorno, per una spesa media prevista di 209 euro a persona. È quanto emerge dal consueto sondaggio sui saldi condotto da Ipsos per Confesercenti su un campione di 800 italiani tra 18 e 65 anni per misurare intenzioni e comportamenti d'acquisto alla vigilia dell'appuntamento.
Budget ‘prudente’. La spesa media prevista è di 209 euro a persona, con differenze territoriali marcate: il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, il Sud si ferma a 181. Gli uomini destinano in media 225 euro, le donne 196. Rispetto allo scorso anno, il 28% degli intervistati riduce il budget, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre solo il 18% lo aumenta (25% al Centro Italia) e il 54% lo mantiene invariato.
Tra chi taglia la spesa, il 65% indica il caro-vita e l'inflazione come causa principale, quota che sale al 70% nel Nord-Ovest. Il 43% segnala l'aumento dei costi fissi dell'abitazione, particolarmente sentito al Sud (52%). Il 31% dichiara invece una scelta di risparmio consapevole, una motivazione che cresce al 42% tra i più giovani.
I presaldi anticipano l'appuntamento. Il 36% degli intervistati ha già acquistato in sconto prima dell'avvio ufficiale, complice la moltiplicazione delle vendite promozionali online e offline nelle settimane precedenti. La quota sale al 48% tra i 18-34 anni e al 42% nel Mezzogiorno, le fasce più esposte alla rincorsa dei presaldi. Per i negozi di prossimità che rispettano il calendario ufficiale, la diffusione di queste pratiche anticipa di fatto lo sconto e restringe la finestra in cui i saldi restano davvero un evento riconoscibile.
In cima alla lista della spesa ci sono le calzature, scelte dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top (49%), maglieria estiva (39%), abiti (36%) e pantaloni o gonne (36%). Le differenze di genere restano marcate: l'abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre le donne privilegiano abiti e vestiti (47% contro il 24% degli uomini) e accessori come le borse (18% contro il 4%). Una fotografia che conferma i saldi come occasione soprattutto per rinnovare capi di uso quotidiano, più che per acquisti occasionali.
"I saldi restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l'anno ne diluisce il richiamo. Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l'appuntamento”, commenta Francesca Recine, Presidente di Fismo Confesercenti. “Così l'evento finisce per perdere il proprio senso ed impedisce di fatto di vendere le collezioni estive ed invernali a prezzo pieno. Per questo abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online”.

(Adnkronos) - Regala sorprese clamorose la partita tra Argentina e Capo Verde ai sedicesimi di finale dei Mondiali oggi, sabato 4 luglio. Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, la gara va ai supplementari e segna subito Lisandro Lopez per l'Albiceleste, al 92'. Un gol che potrebbe far pensare alla 'fine' della partita, ma non va proprio così. Al 104', Cabral rimette tutto in equilibrio con un gol da favola: il terzino capoverdiano riceve sulla sinistra, salta Mac Allister accentrandosi e con il destro disegna una traiettoria imprendibile per Martinez, che può solo restare a guardare il 2-2.
Il capolavoro è poi incorniciato da un'esultanza destinata a diventare uno dei momenti iconici di questa Coppa del Mondo. Cabral vede il pallone entrare e poi inizia a correre, scuotendo la testa. Poi, la sua corsa finisce in tribuna per abbracciare e baciare la sua fidanzata, incredula come lui per l'andamento della serata.
Un momento sigillato anche dall'incredulità dei tifosi capoverdiani in tribuna.

(Adnkronos) - Partita dai mille volti a Miami. Nei sedicesimi di finale dei Mondiali tra Argentina e Capo Verde di oggi, sabato 4 luglio, succede di tutto. Dopo il vantaggio di Messi nel primo tempo, la nazionale del ct Bubista trova il pareggio intorno all'ora di gioco con un gran destro a incrociare di Duarte, e così la partita cambia faccia. Capo Verde resiste con compattezza nella mezz'ora finale, a protezione di un pari che potrebbe voler dire supplementari, mentre la nazionale del ct Scaloni fa partire il forcing per segnare il gol del nuovo vantaggio.
Proprio così arriva il discusso episodio nel finale, quando all'88' Messi crossa dalla trequarti per la testa di Mac Allister: il centrocampista tocca prima del difensore capoverdiano Lopes, che si vede sbattere il pallone sul volto e poi sul braccio. Protesta l'Argentina e protestano i tifosi allo stadio di Miami, che invocano il Var. Il check però non evidenzia irregolarità e la partita può proseguire. Con molte perplessità dell'Albiceleste.

(Adnkronos) - "L'Ucraina non vuole la pace. La Russia ha preso Konstantinovka, città strategica per liberare tutta Repubblica Popolare di Donetsk". Vladimir Putin indossa l'uniforme e fa il punto sulla guerra in Ucraina. Il presidente russo, come mostrano video e foto diffusi dal Cremlino, ha partecipato ad una riunione nel posto di comando del Gruppo congiunto delle forze armate. "Il territorio della Repubblica Popolare di Luhansk è stato completamente liberato", dice Putin. Con la prospettiva di controllare il Donetsk, afferma, diventa realizzabile la prospettiva di conquistare il Donbass nella sua interezza.
"L'esecuzione dei compiti dell'Operazione Militare Speciale procede in linea con il piano dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe. Dall'inizio dell'anno, i soldati russi hanno liberato 133 insediamenti e preso il controllo di oltre 3 mila km quadrati della nostra terra nel Donbass e nella Nuova Russia", dice Putin snocciolando dati. Nelle ultime ore, dice il leader del Cremlino, spicca la liberazione di Konstantinovka che "ha un'importanza strategica ed è la chiave per la liberazione di tutta la Repubblica Popolare di Donetsk".
Nelle dichiarazioni diffuse da Mosca, Putin si scaglia contro l'Ucraina e in particolare contro il presidente Volodymyr Zelensky, definito "ipocrita". "Le dichiarazioni pompose del capo del regime di Kiev sui inesistenti successi militari delle forze armate ucraine gioveranno alla Russia", dice il presidente russo. "Avanziamo lungo tutta la linea del fronte", ripete Putin, affermando che Mosca punta alla creazione di una zona di sicurezza nelle regioni di Sumy e Kharkiv. E se Kiev continuerà a "colpire obiettivi civili" in Russia, il Cremlino ordinerà l'ampliamento della zona di sicurezza "su terre storicamente russe". "Non è da escludere che Kiev tenterà di compiere incursioni, ho ordinato alle forze armate di essere pronte ad affrontarle", afferma.

(Adnkronos) - Per gli Stati Uniti weekend del 4 luglio storico tra caldo record, Mondiali di calcio e soprattutto la ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Le celebrazioni "ufficiali", come ormai pressi negli Stati Uniti polarizzati dalla presidenza di Donald Trump, si tengono su un doppio binario.
Da un lato America250, l'organizzazione istituzionale e bipartisan istituita dal Congresso nel 2016 e finanziata con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altro Freedom 250, la potente macchina finanziata da donazioni private e creata dal tycoon per festeggiare la storica ricorrenza a modo suo. La strana sovrapposizione avrebbe confuso, secondo il Washington Post, sia donatori che artisti, molti dei quali hanno annunciato il proprio ritiro dalle lineup degli eventi "Freedom 250" dopo averne scoperto la natura non bipartisan.
Il presidente è sbarcato in South Dakota per la blindatissima "Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration". La Casa Bianca ha infatti ottenuto il ripristino dello spettacolo pirotecnico sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, vietato da cinque anni a causa dell'alto rischio incendi nelle Black Hills. All'evento, protetto da imponenti misure di sicurezza, assistono soltanto 4.800 cittadini estratti a sorte tra oltre 103.000 candidati. Prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia), il discorso programmatico di Trump, presentato dai canali ufficiali come "l'omaggio supremo ai leader che hanno scolpito l'esperimento americano".
Ma è anche il giorno del 'main event' a Washington D.C., minacciato tuttavia dall'emergenza climatica che sta travolgendo gli Usa: secondo i metereologi, questo primo fine settimana di luglio rischia di essere il più caldo della storia americana. Un eccezionale 'heat dome' (cupola di calore) sta investendo oltre metà del Paese, trascinando le temperature tra il Midwest e la costa orientale a picchi compresi tra i 39 e i 42 °C, con oltre 300 record termici stagionali pronti a essere superati. Nella capitale si stimano massime di 42 °C, un valore che polverizzerebbe il primato di 37,8 °C registrato nel 2019. Nonostante i severi bollettini sanitari che invitano alla prudenza, il presidente ha deciso di sfidare apertamente l'allerta meteo: "Ci saranno circa 42 gradi e terrò un discorso molto lungo, solo per dimostrare che posso fare qualsiasi cosa", ha dichiarato lanciando la sua "Salute to America 250 Celebration".
Nonostante l'afa soffocante, il National Mall si prepara quindi ad accogliere oltre un milione di visitatori fedeli ai riti del Fourth of July, la festa cardine che dal 1776 unisce il Paese tra sfilate patriottiche e i tradizionali barbecue a base di hot dog e hamburger.
Dopo il "lunghissimo discorso" promesso da Trump alle 21.45 (le 3.45 italiane), scatterà il tentativo ufficiale di entrare nel Guinness dei Primati. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac: un dispiegamento di 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore alla norma, ideato per battere il record mondiale stabilito nel 2016 dalla megachurch filippina Iglesia Ni Cristo (810.904 fuochi). L'attesa per i festeggiamenti è talmente totalizzante che fermerà anche i Mondiali di calcio: la Fifa ha infatti rimodulato il calendario della giornata, interrompendo i match subito dopo la sfida degli ottavi di finale delle 17 a Philadelphia tra Francia e Paraguay, così da lasciare spazio alla grande notte nazionale.
Nel resto del Paese, l'ondata di calore sta imponendo drastiche contromisure. Proprio a Philadelphia, dove la festività assume un significato solenne poiché vi furono firmate sia la Dichiarazione d'Indipendenza che la Costituzione, le autorità hanno ridotto il percorso della storica parata. Nashville ha attivato distribuzioni straordinarie di acqua per i senzatetto, mentre New York aprirà per la prima volta centri di raffrescamento per far fronte ai 38 °C previsti. Nella Grande Mela la pressione sulla pubblica sicurezza sarà eccezionale: oltre alle celebrazioni istituzionali e alla parata navale della International Naval Review - che vedrà sfilare nel porto imbarcazioni storiche e scafi da guerra inviati da 32 nazioni alleate nel solco dell'Operation Sail del 1976 - la città è blindata al Madison Square Garden per l'esclusivo matrimonio dell'anno tra la popstar Taylor Swift e il campione della Nfl Travis Kelce.
Per garantire un'alternativa neutrale alla monopolizzazione della Casa Bianca, l'organizzazione bipartisan America250 concentrerà le proprie forze fuori dalla capitale. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo che rimarrà sigillata fino al 2276, con l'obiettivo di tramandare ai posteri un ritratto autentico della nazione. Sulla costa opposta, a Los Angeles, sono attese 50.000 persone al Memorial Coliseum per il grande concerto America's Block Party. Nel frattempo, a Times Square, la celebre sfera di Capodanno si renderà protagonista di un evento inedito: cadrà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in tutti i diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori. La lunghissima estate del 250esimo anniversario targato Trump proseguirà invece fino ad agosto, prima con i Patriotic Games dedicati ai migliori atleti liceali del Paese (dal 9 all'11 agosto), e infine con lo spettacolare circuito cittadino del Freedom 250 Grand Prix, la corsa automobilistica fortemente pretesa dal presidente tra i viali e i monumenti storici di Washington il 22 e 23 agosto.

(Adnkronos) - Torna il grande caldo dopo la tregua. Il weekend non sarà rovente in Italia, almeno non ovunque, ma il sollievo è destinato a durare poco. Le previsioni meteo delineano un nuovo scenario estremo. Meglio quindi godersi le prossime ore sopportabili in attesa dell'inevitabile fiammata di luglio. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, situazione tranquilla oggi sabato 4 luglio, con 8 città in giallo (Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma) e tutte le altre 19 in verde. La giornata più 'fresca' sarà domenica 5 luglio, quando il sistema di sorveglianza prevede 24 città bollino verde (livello di rischio 0) sulle 27 monitorate.
Poi, però, le temperature torneranno a salire come spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'. Il protagonista sarà ancora lui: l'anticiclone, ma questa volta si presenterà come un vero e proprio mix con contributi sia dalle Azzorre che dal Nord Africa. Prepariamoci dunque ad un'espansione di un vasto e robusto campo di alta pressione di origine ibrida. Questa imponente struttura atmosferica, unendo la spinta oceanica a quella in risalita direttamente dal deserto del Sahara, si allungherà fino ad abbracciare l'intero bacino del Mediterraneo. L'anticiclone agirà come una vera e propria 'cupola' invisibile, capace di proteggerci dalle perturbazioni e di pompare aria molto calda e stabile sull'Italia", dice l'esperto.
"Di pari passo con la stabilità atmosferica, assisteremo a una vera e propria impennata termica specialmente nelle pianure del Nord, nelle zone interne e sulle due Isole Maggiori. Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: - conclude Gussoni - sono previste punte massime di temperatura fin verso i 33-34°C in molte città del Centro Nord", avverte. Il caldo torne e "non si tratterà affatto di una fiammata passeggera: con ogni probabilità, questa configurazione atmosferica ci accompagnerà per buona parte della prossima settimana".

(Adnkronos) - Da Evian ad Ankara. Dopo il G7 francese, che ha segnato una delle fratture più evidenti tra l’inquilino della Casa Bianca e quella di Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ritrova Donald Trump in occasione del summit Nato del 7 e 8 luglio. E questa volta il coefficiente di difficoltà sale di livello: se il vertice transalpino era caratterizzato dai malumori del tycoon per lo scarso (a suo dire) aiuto dei partner europei nel dossier iraniano, questa volta è il tema delle spese militari - grande pallino del presidente Usa - a creare allerta, a un anno dal vertice dell'Aja dove l'Italia ha sottoscritto l'impegno ad aumentare le spese per la difesa fino al 5% del Pil entro il 2035. Una traiettoria che il governo italiano, a pochi giorni dal summit in casa di Erdogan, intende rispettare. Pur con tutti gli ostacoli - di bilancio e non - che si presenteranno lungo il percorso.
A Palazzo Chigi, tuttavia, provano a spostare il baricentro del vertice. L'obiettivo è evitare che Ankara venga raccontata come il summit delle percentuali e della corsa agli armamenti, insistendo invece su un concetto di sicurezza molto più ampio rispetto al passato. Secondo fonti diplomatiche, il cuore politico dell'appuntamento sarà proprio questo cambio di paradigma: sotto l'ombrello Nato rientrano ormai la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la cybersicurezza, la tutela delle catene di approvvigionamento, la protezione delle frontiere e la capacità di risposta alle emergenze. È questa evoluzione, spiegano le stesse fonti, che ha consentito all'Alleanza di articolare il nuovo obiettivo del 5% distinguendo tra la spesa strettamente militare e quella destinata più in generale alla sicurezza.
Roma si presenterà al summit rivendicando di aver già imboccato quella strada. Fonti italiane ricordano che il dato che Meloni porterà al tavolo è pari al 2,8% del Pil, composto per il 2,09% dalle spese "core" per la difesa e per lo 0,71% da investimenti nel nuovo perimetro della sicurezza, che comprendono circa 15 miliardi di euro destinati alla sicurezza energetica, alla cybersicurezza e alla protezione delle frontiere. Una quota destinata ad aumentare progressivamente negli anni, senza però accelerazioni immediate verso il tetto massimo dell'1,5% previsto dal nuovo schema. Da qui anche un'altra precisazione che, nelle ultime ore, Palazzo Chigi considera decisiva.
Secondo chi lavora al dossier, continua infatti a esserci confusione tra il nuovo target Nato e il programma europeo Safe. Il governo insiste invece nel tenere nettamente separati i due piani: il primo riguarda gli obiettivi di spesa dell'Alleanza, il secondo è uno strumento finanziario dell'Unione europea attraverso cui gli Stati potranno eventualmente finanziare investimenti nella difesa. Per questo, assicurano le stesse fonti, il tema Safe non entrerà nel dibattito del vertice di Ankara.
L'altro dossier inevitabilmente destinato a monopolizzare la discussione è quello ucraino. La dichiarazione finale, già concordata dagli Alleati, ribadirà il sostegno a Kiev e la necessità di mantenere alta la pressione sulla Russia. Nel corso del negoziato, tuttavia, l'Italia avrebbe sostenuto una linea leggermente diversa rispetto a quella prevalsa nell'Alleanza, preferendo confermare gli impegni di sostegno su base annuale anziché fissare da subito un orizzonte biennale, nella convinzione che una scansione anno per anno lasci maggiore spazio anche all'evoluzione del negoziato politico. Alla fine ha prevalso la posizione della maggioranza dei partner, anche in parallelo con il programma biennale di assistenza definito in sede europea.
Sul tavolo resterà anche il nuovo contributo Nato a favore dell'Ucraina, confermato nella misura di 40 miliardi di euro. Dall'esecutivo sottolineano però che si tratterà di contributi volontari e non di quote obbligatorie per i singoli Paesi. L'Italia, viene spiegato, continuerà inoltre a concentrare una parte rilevante del proprio sostegno sul settore energetico, ritenuto altrettanto strategico quanto l'assistenza militare per garantire il funzionamento del Paese. Roma non considera archiviata neppure la proposta avanzata nei mesi scorsi di estendere all'Ucraina garanzie di sicurezza analoghe a quelle previste dall'articolo 5 della Nato, pur senza una sua immediata adesione all'Alleanza. Il negoziato è oggi fermo, ma quella continua a essere considerata una possibile base di lavoro nel momento in cui dovessero riaprirsi spazi per una trattativa.
Accanto all'Est, l'Italia punta poi a riportare al centro il Mediterraneo. Gli sherpa del vertice rivendicano di essere riuscite a far inserire nelle conclusioni un nuovo riferimento al fianco Sud, con il riconoscimento che le minacce provenienti da quell'area richiedono un'attenzione analoga a quelle che gravano sul fronte orientale. È una delle priorità che Meloni condivide anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con il quale ha avuto oggi una conversazione telefonica preparatoria in vista del summit. Palazzo Chigi ha riferito che i due leader hanno riaffermato l'impegno comune per il rafforzamento del rapporto transatlantico e della difesa comune all'interno della Nato, richiamando l'importanza del fianco Sud. Il colloquio ha inoltre consentito uno scambio sulla Libia, compresa la cooperazione nel contrasto ai flussi migratori irregolari e al traffico di esseri umani, in vista dell'incontro bilaterale previsto ad Ankara la prossima settimana. Proprio la Libia rappresenta uno dei dossier sui quali Roma e Ankara stanno rafforzando il coordinamento. Il governo respinge però l'idea che vi sia un cambio di linea italiano dopo le recenti iniziative statunitensi: l'obiettivo resta quello sostenuto insieme alle Nazioni Unite, vale a dire favorire un percorso di unificazione del Paese coinvolgendo tutti gli attori regionali interessati.
Grande incognita sarà inevitabilmente Trump. Ma anche su questo fronte Palazzo Chigi sceglie di abbassare i toni. Secondo Roma, il progressivo riequilibrio dell'impegno strategico americano verso l'Indo-Pacifico non nasce con l'attuale presidente, bensì rappresenta una tendenza avviata da anni, già sotto le amministrazioni Obama e Biden. Ankara sarà dunque anche il summit dello "shifting", cioè del graduale rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Un processo che, nelle intenzioni italiane, non va però letto come il preludio a un disimpegno americano dalla Nato. Washington, viene osservato, resta il perno indispensabile dell'Alleanza atlantica e immaginare una Nato senza gli Stati Uniti continua a essere considerato uno scenario irrealistico.
A conferma della volontà di evitare tensioni, al momento non è previsto un incontro bilaterale tra Meloni e Trump. I due leader condivideranno gli stessi lavori per due giorni, ma secondo fonti italiane non figura in agenda alcun faccia a faccia dedicato. Tra i temi destinati a occupare spazio in Turchia ci sarà infine anche il rafforzamento dell'industria della difesa. Prima dell'avvio dei lavori politici è previsto un confronto tra le principali aziende del settore per discutere come adeguare capacità produttive e tecnologie alle nuove esigenze operative, in uno scenario in cui sistemi relativamente economici come i droni riescono sempre più spesso a neutralizzare piattaforme militari tradizionali molto più costose. Un altro segnale, nelle intenzioni degli Alleati, che la sfida non riguarda più soltanto quanto spendere, ma soprattutto come spendere. (di Antonio Atte)

(Adnkronos) - La preparazione di Sanremo "sta andando bene, perchè grazie a Carlo Conti che mi ha investito così presto ho avuto modo di iniziare a lavorare molto presto. Abbiamo già iniziato a macinare a costruire tutto quello che è il telaio di questa macchina e quindi siamo operativi ormai da quando è finito il festival". A parlare con i giornalisti è Stefano De Martino, prossimo conduttore del festival di Sanremo e oggi tra le star del palinsesti della Rai presentati ad Ancona. Il festival quest'anno sarà più internazionale, spiega il conduttore: "L'idea è proprio di far affacciare un po' l'Europa e il mondo ancora di più a Sanremo. Perché studiando proprio il Festival mi sono reso conto, insieme a tutti gli altri, che è l'unico evento che esiste dedicato alla musica così corposo. Per cinque sere un Paese si ferma per ascoltare delle canzoni. Perché Sanremo è questo: io trovo che questo sia romanticissimo e che parli molto bene della cultura italiana. L'idea è ampliare ancora di più il perimetro per far sì che tutti si rendano conto che Sanremo esiste e che fa scuola ormai da sempre. Anche perché l'Eurovision, come sapete, nasce proprio imitando il Festival".
Questo accadrà nel concreto "anche semplicemente nella messa in scena", rivela De Martino, che pur senza sbilanciarsi spiega qualcosa del regolamento delle cinque serate: "Il martedì e mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara con le loro canzoni. Il giovedì ci sarà la serata delle cover a cui siamo tutti affezionati e poi il venerdì invece ci sarà questa serata performance, che determinerà poi chi ci andrà a rappresentare all'Eurovision, dove gli artisti avranno l'opportunità di mettere in scena secondo la loro idea creativa. La loro performance riguarda la loro canzone in gara. Questo perché girando per palchi mi sono reso conto che ci sono degli artisti, tantissimi, sempre di più, che quando poi li vai a vedere nel live restituiscono molto al pubblico con la loro idea, col loro mondo di riferimento estetico e quindi era giusto secondo me portare parte di quel mondo". Quella sera gli artisti "si metteranno proprio a nudo e avranno a disposizione tutta la squadra dell'Ariston per mettere in pratica le loro idee. Questo credo che sia già un piccolo slancio verso l'internazionalità del Festival".
E su una ipotetica reunion dei Maneskin, di cui si è parlato nelle scorse settimane, il conduttore scherza: "Non so se faranno la reunion però mi hanno detto che hanno una riunione da fare a Sanremo, e molto probabilmente potrebbe essere che accada proprio la settimana del Festival. Non so". Il conduttore partenopeo si può sbilanciare poco sul regolamento del festival, ma anticipa che l'intenzione è quella di diminuire il numero dei brani, "proprio per dare respiro alle esibizioni, per dare un po di respiro al racconto del festival, soprattutto per focalizzarci di più sul trattamento che avranno tutti gli artisti". Il sogno è avere Vsdco sul palco dell'Ariston: "A chi non piacerebbe? -scherza il conduttore- Alzi la mano: tutti, tutti quelli che vengono a condurre il Festival di Sanremo e che si occupano della direzione artistica hanno un grande sogno che è anche il mio, quello di avere Vasco a Sanremo".
De Martino spende poi alcune parole su Amadeus, di cui ha raccolto il testimone ad 'Affari Tuoi' e che adesso ha dato l'addio a Discovery, mentre oggi l'ad Rai Rossi ha aperto ad un suo possibile ritorno in azienda. "Credo che Amadeus, dopo i cinque festival gloriosi che ha fatto, avrà una fila intestata a lui ormai all'Ariston. Sono io che sono in terra straniera. Credo che quello che ha detto Giampaolo Rossi sia vero, che la Rai per definizione non è un'azienda chiusa e io che faccio parte di questa squadra di talent non posso che essere felice se questa squadra si arricchisce.
Al suo fianco per Sanremo c'è una squadra che lo aiuta: "A scegliere, ad ascoltare le canzoni -rivela- Quello che è il consiglio di tutti i direttori artistici che hanno fatto Sanremo e che ti dicono tutti alla fine è che 'Baudo docet': scegli con la tua testa perché la faccia, per non dire un'altra parte del corpo, è la tua. Quindi è giusto, secondo me che il direttore artistico poi alla fine si prenda la responsabilità di dire i sì e no però sicuramente insomma sono ascolti condivisi".
Il conduttore del festival 2027 fa capire insomma che le idee sono chiare, a partire dal metodo di scelta dei brani: "Ascolto la canzone in tre modi - spiega- La prima volta in cuffia, un ascolto pulito. La seconda volta in auto mentre guido. E la terza volta mentre corro. Se sopravvive a questi tre ascolti vuol dire che già c'è qualcosa. E mutuando anche un po' una cosa che disse De Gregori, cioè che la musica ogni tanto va ascoltata così, un po' distrattamente. E quindi questo al momento faccio". Per i risultati, collegarsi a febbraio 2027. (dall'inviata Ilaria Floris)

(Adnkronos) - Con ogni probabilità (e con il senno di poi) il ct dell'Australia Tony Popovic farebbe un'altra scelta dopo l'eliminazione ai sedicesimi dei Mondiali contro l'Egitto, ai calci di rigore. Il commissario tecnico dei Socceroos è stato protagonista di una decisione discutibile negli ultimi minuti dei tempi supplementari, sostituendo il portiere titolare Beach, fino a quel momento migliore in campo dei suoi, per mandare in campo il secondo Ryan. Il motivo? L'ex Roma è in teoria uno specialista dei tiri dagli undici metri, ma alla base della 'mossa' (forse un po' avventata per una partita così importante) potrebbe esserci anche una questione di scaramanzia.
Cos'è successo? Sorpresi dalla sostituzione a pochi minuti dal termine della partita, i calciatori e lo staff della nazionale egiziana hanno cercato di studiare i movimenti del neoentrato con un tablet, guardando in fretta e furia una serie di video online. Una mossa disperata, che si è rivelata però... vincente.
Già, perché Ryan non è riuscito a parare nemmeno un penalty. Anzi, non ha nemmeno sfiorato il pallone ed è pure stato beffato da Salah con un cucchiaio. E così, per colpa degli errori di Souttar ed Herrington (traversa), l'Australia (e il ct Popovic) salutano la Coppa del Mondo. Con un grosso chissà...
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