
(Adnkronos) - Sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Alleanza contro il cancro accoglie con grande favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, in esame definitivo, del decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200. Il provvedimento rappresenta un segnale importante di attenzione verso il sistema della ricerca sanitaria italiana e - riferisce una nota - introduce elementi utili a rendere più forte, più coerente e più moderna la governance degli Irccs, rafforzandone il ruolo strategico nell’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione. Tra gli aspetti di maggiore rilievo, Alleanza contro il cancro sottolinea “il rafforzamento del coordinamento tra direzione generale e direzione scientifica, la valorizzazione di figure cruciali per la ricerca clinica e per la qualità delle sperimentazioni, nonché il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come reti di eccellenza dotate di personalità giuridica, con una propria programmazione e con modalità di riconoscimento e accesso disciplinate a livello ministeriale”. Si tratta di un passaggio significativo, che consolida il ruolo delle reti come infrastrutture strategiche della ricerca traslazionale nel nostro Paese.
“Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli Irccs come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate - afferma Ruggero De Maria, presidente di Alleanza contro il cancro - Il correttivo approvato introduce elementi importanti di chiarezza e di rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca degli Irccs, che potranno contribuire ancora di più allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti”.
Secondo Alleanza contro il cancro - riporta la nota - il decreto correttivo contribuisce a consolidare ulteriormente il ruolo degli Irccs come “pilastro del Servizio sanitario nazionale orientato all’innovazione, alla qualità scientifica e alla capacità di trasferire rapidamente nella pratica clinica i risultati della ricerca”. In questa prospettiva, il riconoscimento e la strutturazione delle reti rappresentano una leva fondamentale per favorire la collaborazione tra istituti, la condivisione di competenze e infrastrutture e il rafforzamento della ricerca biomedica e oncologica italiana.
“Il riordino degli Irccs rappresenta un’opportunità straordinaria per ridefinire il ruolo di queste strutture come pilastri della medicina di precisione e personalizzata nel nostro Paese - sottolinea Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi-Irccs e presidente della Fondazione per la Medicina personalizzata - La nuova organizzazione non è un semplice adeguamento normativo: è un atto costitutivo di un sistema più maturo, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi diagnostico-terapeutici concreti e innovativi, a beneficio diretto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Rafforzare la governance, valorizzare le competenze clinico-scientifiche e potenziare le reti di ricerca significa costruire le condizioni affinché le scoperte in laboratorio diventino realtà terapeutiche al letto del malato, riducendo i tempi tra innovazione e applicazione clinica. È questa la vera missione degli Irccs - rimarca- essere al tempo stesso avanguardia della ricerca e garanzia di cura”. Marchetti, inoltre, ringrazia “sinceramente il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che, insieme al dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie e alla direzione Ggenerale della Ricerca, ha introdotto un intervento normativo capace di ridefinire con chiarezza e visione le regole che governano gli Irccs, rafforzandone la governance e valorizzando le competenze scientifiche e manageriali, secondo un approccio fondato su qualità e merito”.
Alleanza contro il cancro conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e con tutte le istituzioni competenti per accompagnare l’attuazione del provvedimento e contribuire allo sviluppo di un sistema della ricerca sempre più integrato, competitivo e orientato ai bisogni dei pazienti. “Il riordino degli Irccs - osserva Raffaele Lodi, presidente della Rete Irccs delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione - consolida sul piano normativo anche il valore delle reti, fondate su una collaborazione stabile e continuativa tra istituti, indipendente dalla durata dei singoli finanziamenti. La possibilità di includere anche università e altri enti del servizio sanitario amplia ulteriormente il potenziale scientifico delle reti e rafforza la condivisione di protocolli, casistiche e dati clinici di qualità, elemento decisivo per trasformare i big data in strumenti concreti di cura e innovazione. Positivo è anche il rafforzamento della governance degli Irccs, così da poter sfruttare maggiormente le competenze scientifiche di tutti i ricercatori, la vera colonna portante degli istituti di ricerca”.
Anche “la Rete cardiologica vede con grande favore l’approvazione in sede del CdM del documento di riordino degli Irccs - aggiunge Lorenzo Menicanti, presidente della Rete cardiologica -.Il riconoscimento delle reti anche allargate a istituzioni diverse dagli Irccs, la personalità giuridica della reti, la condivisione di piattaforme dati e di infrastrutture di ricerca, sono già una realtà funzionale della nostra rete. Riteniamo quindi che questo riordino metta in luce la bontà delle scelte che Rete cardiologica ha fatto in questi anni e sicuramente possa dare un ulteriore impulso a una maggiore efficienza ed efficacia nella ricerca del nostro Paese”.

(Adnkronos) - Secondo il medico legale sarebbe morto per ipotermia e di stenti, e non a causa di una valanga, Peng Huang, l’universitario cinese di 29 anni ritrovato ieri mattina in Val di Funes, a Bressanone (Bolzano). Lo studente, da qualche mese all’Università della Tuscia di Viterbo grazie a uno scambio universitario, era scomparso a dicembre, dopo essere uscito una mattina da un albergo di Ortisei senza più farvi ritorno.
Malgrado le vaste battute di ricerca il giovane non era mai stato individuato fino a ieri mattina, quando un gruppo di escursionisti austriaci e tedeschi l’ha trovato in una specie di buca scavata da qualche animale selvatico attratto dall’odore. Dentro, il corpo del ragazzo giaceva in posizione fetale con accanto la sua macchina fotografica, il cui esame ha permesso di ricostruire l’itinerario che aveva percorso. I soccorritori ritengono verosimile che la mancata individuazione del corpo durante le ricerche effettuate nel mese di dicembre sia stata dovuta a una forte nevicata sopraggiunta subito dopo la sua scomparsa che ne aveva coperto il corpo. Solo nelle scorse settimane nella zona si è staccata anche una valanga che si è però fermata al limitare della buca in cui è stato ritrovato il giovane.

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest lancia la sua prima edizione in Asia. Dieci Paesi tra cui la Corea del Sud, gigante del K-pop, le Filippine, la Malesia e il Laos sono hanno confermato la loro partecipazione. Secondo il sito web del concorso, che elenca gli Stati - che prima ospiteranno le proprie selezioni nazionali - se ne aggiungeranno altri. La grande finale sarà a Bangkok in Thailandia il 14 novembre 2026 e sarà trasmessa in diretta si legge sui media stranieri.
Ad aderire al concorso per ora Bangladesh,Bhutan, Cambogia, Laos, Malaysia, Nepal, FIlippine, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam. Tenutosi per la prima volta nel 1956, l'Eurovision è diventato il concorso musicale internazionale più longevo al mondo. Notoriamente eccentrico, è stato a lungo incentrato sull'Europa, anche se negli ultimi anni ha iniziato ad accogliere partecipanti al di fuori del continente. Visto l'importante anniversario di questa'anno (il 70esimo) è sembrato “particolarmente significativo aprire questo nuovo capitolo con l'Asia, una regione ricca di cultura, creatività e talento”, ha spiegato in una dichiarazione Martin Green, direttore dell'Eurovision Song Contest.
L'edizione europea attira più di 150 milioni di spettatori in tutto il mondo e ha lanciato le carriere di artisti come gli ABBA, Celine Dion e Olivia Newton-John.
Negli ultimi anni, però, questo spettacolo sfarzoso, pensato per celebrare l'unità, è stato oscurato dai conflitti globali che si sono insinuati sul palcoscenico. La Russia è stata esclusa dal concorso da quando ha invaso l'Ucraina nel 2022 e ora organizza una propria versione rivale dell'evento. Diversi Paesi tra cui Spagna, Irlanda, Slovenia, Islanda e Paesi Bassi stanno boicottando l'evento principale di quest'anno — che si terrà a Vienna a maggio — dopo che gli organizzatori hanno permesso a Israele di partecipare nonostante le richieste di escluderlo.
La Spagna è uno dei cosiddetti 'Big Five' — insieme a Regno Unito, Francia, Italia e Germania — che contribuiscono maggiormente dal punto di vista finanziario al concorso e ottengono un passaggio automatico alla finale.

(Adnkronos) - Lo scenario del 2025 caratterizzato "da un’intensificazione delle tensioni economiche e geopolitiche" si è "rapidamente deteriorato nelle prime settimane del 2026" per via delle "tensioni con l’Iran" che "si sono trasformate in un confronto militare di ampia portata che oggi coinvolge il Medio Oriente, un’area cruciale per l’approvvigionamento globale di energia e di materie prime essenziali" con un effetto "immediato" che è stato quello "di un forte aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con un conseguente indebolimento delle prospettive di crescita e nuove pressioni inflazionistiche. Più in generale, si consolida un contesto di elevata incertezza, destinato verosimilmente a protrarsi oltre la fase acuta del conflitto". E' quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel corso della sua relazione all'assemblea dei partecipanti.
La politica monetaria "si trova nuovamente a fronteggiare uno shock negativo di offerta in un contesto di elevata incertezza, come già avvenuto nel 2022, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia - ha sottolineato Panetta - Secondo le proiezioni recentemente diffuse dalla Bce, nel 2026 l’inflazione sarebbe superiore all’obiettivo, con un graduale rientro nell’anno successivo, e la crescita economica sarebbe più contenuta rispetto alle stime precedenti" e "se lo shock energetico risultasse più forte e persistente di quanto previsto nello scenario di base, l’inflazione aumenterebbe ulteriormente mentre la crescita risulterebbe più debole".
"In un contesto così incerto e in costante evoluzione, sarà essenziale monitorare attentamente le aspettative" sull'inflazione, ha detto il governatore della Banca d'Italia, "e prevenire effetti di retroazione sui salari, assicurando al contempo che l'azione politica monetaria resti proporzionata e coerente con il mandato" della Banca Centrale Europea.

(Adnkronos) - Sal Da Vinci 'snobbato' da Fedez. Il cantautore napoletano è stato ospite nella puntata di Pulp podcast, format ideato e condotto da Fedez e Mr.Marra, e tra le altre cose, si è tolto un sassolino dalla scarpa dopo diversi anni.
Sal Da Vinci ha ricordato un aneddoto di quando si trovava a Disneyland Paris e ha incontrato Fedez con la sua famiglia, l'ex moglie Chiara Ferragni e i figli Leone e Vittoria. "In quel momento era da solo e c'era un signore naturalmente che lavorava con te (un bodyguard, ndr). Io volevo avvicinarmi per salutarti e questo non mi ha fatto avvicinare", ha ricordato il cantautore.
Fedez, rimasto spiazzato dal racconto, ha chiesto quanti anni fa è avvenuto l'episodio. "5 anni fa circa, mi ha chiesto di andare via". "Noo, mi dispiace. Non era una mia indicazione", ha replicato Fedez visibilmente dispiaciuto e non al corrente della situazione.

(Adnkronos) - Roberto Vannacci, leader Futuro Nazionale, oggi in conferenza stampa. Rispondendo a chi gli chiede quali sono le linee rosse del partito, su cui non ci può essere cedimento, l'ex generale è categorico: "Io - dice - non mi voglio svegliare domani con una moltitudine di persone che pregano Allah in piazza del Duomo, non mi voglio svegliare domani con le scuole italiane che chiudono in occasione del Ramadan o con le moschee ricavate dentro le aule delle scuole italiane, non mi voglio svegliare domani con una legge che non è uguale per tutti, perché un reato non è più o meno grave in base al colore della pelle, alla religione o all'orientamento sessuale di chi lo commette o di chi lo subisce. Queste sono delle linee rosse che non sono travalicabili, per quanto ci riguarda".
Sul decreto bollette, aggiunge rispondendo a una nuova domanda, "oggi Futuro Nazionale darà il suo segnale, daremo un segnale forte per un provvedimento che non raggiunge gli obiettivi". Sul provvedimento il governo ha chiesto il voto di fiducia alla Camera, atteso nel primo pomeriggio.
"Noi mettiamo davanti a tutto gli interessi degli italiani, ringrazio Gianni Alemanno, che ho incontrato sin dai tempi del mio libro, loro daranno un valore aggiunto a Futuro Nazionale, è un battaglia della destra pura e orgogliosa, capace di segnare una propria strada", ha poi aggiunto annunciando la confluenza di Indipendenza di Gianni Alemanno dentro Futuro Nazionale.
E sulla mancata concessione dell'utilizzo della base di Sigonella agli americani, l'ex generale spiega: "Questo governo aveva continuato a concedere l'utilizzo delle basi sulla base dei trattati firmati sino ad oggi, se ha preso una decisione del genere vuol dire che evidentemente tale richiesta usciva da quell'impianto dei trattati autorizzati sino ad oggi, quindi se lo ha fatto perché queste erano le condizioni, secondo me ha fatto bene".

(Adnkronos) - Ci siamo. L'Italia scenderà in campo oggi, martedì 31 marzo, contro la Bosnia nella finale dello spareggio per accedere al Mondiale e il ct Gennaro Gattuso ha sciolto gli ultimi dubbi relativamente ai convocati. Torna in panchina Andrea Cambiaso, tenuto in tribuna nella semifinale contro l'Irlanda del Nord. Esclusi, invece, Scalvini, Coppola, Cambiaghi, Caprile e Scamacca.
Ecco l'elenco completo dei convocati del commissario tecnico Gennaro Gattuso per la sfida di stasera a Zenica:
Portieri: Donnarumma, Carnesecchi, Meret;
Difensori: Bastoni, Buongiorno, Calafiori, Cambiaso, Dimarco, Gatti, Mancini, Palestra, Spinazzola;
Centrocampisti: Barella, Cristante, Frattesi, Locatelli, Pisilli, Tonali;
Attaccanti: Esposito, Kean, Politano, Raspadori, Retegui.
Il ct Gattuso dovrebbe riconfermare stasera lo stesso undici iniziale visto contro l'Irlanda del Nord. Ecco la probabile formazione dell'Italia per la sfida che vale la qualificazione ai Mondiali:
Italia (3-5-2) Donnarumma; G.Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Moise Kean. Ct: Gennaro Gattuso

(Adnkronos) - Preparativi pasquali nella royal family. Le principesse Beatrice ed Eugenie non parteciperanno alla tradizionale funzione religiosa della famiglia reale la domenica di Pasqua al Castello di Windsor. Le figlie di Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson avrebbero "piani alternativi" per le festività. Re Carlo e la regina Camilla saranno presenti alla messa del mattino e si prevede che parteciperanno anche il principe del Galles William e la principessa Kate, che non avevano potuto presenziare l'anno scorso. L'incontro pasquale nella cappella di San Giorgio è un appuntamento annuale nel calendario reale, durante il quale i membri della famiglia vengono fotografati al loro arrivo in chiesa.
Anche se le principesse potrebbero non presenziare questa Pasqua, la porta è comunque rimasta aperta per la loro partecipazione a futuri eventi reali e "celebrazioni familiari", come il raduno natalizio a Sandringham. Si ritiene che l'assenza delle sorelle alla funzione religiosa nella cappella del XV secolo abbia avuto il consenso del re. La scorsa Pasqua, Mountbatten-Windsor, Ferguson e le loro figlie erano tutti presenti alla funzione religiosa di Windsor, che è considerata un evento familiare piuttosto che un impegno ufficiale. Da allora, però, è avvenuto che Andrew sia stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e si sia trasferito a Sandringham, nel Norfolk. Non vive più con la sua ex moglie, che ha anche lasciato la precedente residenza della coppia a Royal Lodge, a Windsor.
Mountbatten-Windsor e la sua famiglia sono stati travolti dallo scandalo Epstein, con continui interrogativi sui legami con il criminale sessuale statunitense. La scorsa settimana, un legislatore statunitense, il deputato Suhas Subramanyam, ha chiesto alla Ferguson di testimoniare sui suoi legami con Jeffrey Epstein. Mountbatten-Windsor ha negato qualsiasi illecito derivante dai suoi legami con il finanziere. All'inizio di questo mese, la principessa Eugenie si è dimessa dalla carica di madrina dell'organizzazione benefica Anti-Slavery International, ruolo che aveva ricoperto per sette anni.

(Adnkronos) - Cresce la popolazione residente di cittadinanza straniera: al 1 gennaio 2026 è pari a 5 milioni e 560mila unità, in aumento di 188mila individui (+3,5%) rispetto all’anno precedente, con un’incidenza sulla popolazione totale del 9,4%. La crescita della popolazione straniera è trainata soprattutto da un forte saldo migratorio con l’estero (+348mila), cui si accompagna un saldo naturale di entità inferiore ma positivo (+36mila).
Unica voce in perdita per gli stranieri residenti (ma meramente da un punto di vista definitorio, essendo riferita a individui che continuano a risiedere nel Paese) è quella relativa alle acquisizioni della cittadinanza italiana che si attestano a 196mila. E' quanto emerge dal report Istat sugli indicatori demografici.
La presenza straniera si concentra soprattutto al Nord, dove risiedono 3 milioni 230mila individui (pari al 58,1% degli stranieri residenti in Italia), per un’incidenza rispetto al totale dei residenti pari all’11,7%. Nel Centro risiedono un milione 344mila stranieri (24,2% del totale) con un’incidenza dell’11,5%. Più contenuta è la presenza di residenti stranieri nel Mezzogiorno, 986mila unità (17,7%), che rappresentano appena il 5,0% della popolazione residente in questa area geografica. La popolazione di cittadinanza italiana ammonta a 53 milioni 383mila unità, in calo di 189mila individui rispetto al 1° gennaio 2025 (-3,5 per mille). Il bilancio negativo dei residenti italiani si deve principalmente a un saldo naturale ampiamente negativo (-333mila), a cui si associa anche un saldo migratorio con l’estero che, tra rimpatri ed espatri, si attesta sul valore di -53mila. Il calo di residenti italiani, comune a tutte le ripartizioni, raggiunge il massimo nel Mezzogiorno con 118mila connazionali in meno (-6,3 per mille).
Nel 2025 le acquisizioni di cittadinanza italiana (come detto 196mila) risultano in diminuzione rispetto ai livelli degli anni precedenti (214mila nel 2023 e 217mila nel 2024). Il calo è da imputare principalmente alle modifiche del quadro normativo introdotte dal dl 36/2025 (convertito nella legge n74/2025) che prevede restrizioni all’acquisizione della cittadinanza italiana iure sanguinis. Ciononostante, il Paese mantiene un maturo livello di integrazione dei cittadini stranieri residenti, tale da consentire ogni anno a decine di migliaia di individui di diventare italiani. Un elemento, questo, che sul piano quantitativo attenua la progressiva diminuzione della popolazione di cittadinanza italiana. Nel 2025 i cittadini albanesi e marocchini mantengono il primato per volume di acquisizioni (rispettivamente 26mila e 23mila casi), seguiti dai cittadini rumeni (16mila) che si confermano al terzo posto. Circa un terzo del totale delle acquisizioni è detenuto da queste tre nazionalità originarie. Il confronto anno su anno dei flussi di acquisizione della cittadinanza italiana mette in luce variazioni negative tra le comunità storicamente più importanti: si registrano forti cali rispetto al 2024 tra gli albanesi e gli argentini (-6mila), i marocchini (-4mila), i brasiliani (-3mila), gli indiani (-3mila) e i moldavi (-2mila). In controtendenza risultano invece le acquisizioni da parte di cittadini pakistani (+2mila), filippini (+1500) e romeni (+1000).
In base a dati ancora provvisori, i nati residenti in Italia sono 355mila nel 2025, 6,0 ogni mille abitanti (erano 6,3 nel 2024, 9,5 per mille nel 2005). Rispetto al 2024 le nascite diminuiscono di 15mila unità (-3,9%). Un nato su otto ha cittadinanza straniera, nel complesso 48mila, in calo del 5,6% sul 2024. Il numero medio di figli per donna è stimato in 1,14, in calo rispetto all’1,18 del 2024. L’uniforme diminuzione sul territorio nazionale è tale che le differenze tra le aree geografiche restano invariate. Il Centro ha la fecondità più bassa (1,07 figli per donna; 1,11 nel 2024), seguito dal Nord con 1,15 (da 1,19) e dal Mezzogiorno con 1,16 (da 1,20). Prosegue la posticipazione delle nascite. L’età media al parto sale da 32,6 a 32,7 anni, con un incremento omogeneo di un decimo di anno per tutte le ripartizioni geografiche. Il Centro si conferma l’area in cui i figli si fanno più tardi: 33,1 anni, mentre nel Nord e nel Mezzogiorno l’età media al parto è pari, rispettivamente, a 32,8 anni e a 32,4 anni. E' quanto emerge dal report Istat sugli indicatori demografici.
La regione con la fecondità più bassa continua a essere la Sardegna che, per il sesto anno consecutivo, presenta una fecondità inferiore all’unità, pari a 0,85 e in diminuzione sul 2024 (0,91). Seguono Molise e Lazio, con un numero medio di figli per donna pari, rispettivamente, a 1,02 e 1,05. Al Trentino-Alto Adige spetta, ancora una volta, il primato di regione con la fecondità più elevata, con un numero medio di figli per donna di 1,40. Seguono, su livelli più bassi, Sicilia (1,23) e Campania (1,22). La discesa della fecondità è comune a molti Paesi europei, pur con differenze che rimangono importanti. Per l’insieme dei Paesi dell’Unione europea (Ue27) il numero medio di figli per donna è diminuito da 1,57 nel 2010 a 1,34 nel 2024. In Germania, dopo una intermedia fase di crescita, la fecondità è tornata a diminuire fino al valore di 1,36 figli per donna nel 2024. In Spagna è passata da 1,37 a 1,10 e anche in Francia e Svezia, Paesi tradizionalmente caratterizzati da livelli elevati di fecondità, il numero medio di figli per donna è sceso, rispettivamente, da 2,03 a 1,61 figli e da 1,98 a 1,43 per donna.
A differenza di Paesi come Francia e Svezia, l’Italia, proprio a causa di una diminuzione della fecondità di lungo corso, presenta oggi una struttura della popolazione in età riproduttiva che incide fortemente sul numero di nati. Il calo delle nascite, infatti, oltre a essere determinato dalla diminuzione corrente della fecondità, è causato dalla progressiva riduzione del numero di potenziali genitori. Per dar conto di questo fenomeno, è sufficiente considerare che qualora l’Italia avesse registrato una propensione ad avere figli per donna pari a quella francese del 2024 (1,61), il numero di nati avrebbe raggiunto le 494mila unità; un livello nettamente superiore a quello ufficialmente rilevato in Italia nello stesso anno (370mila nati, frutto di una fecondità pari a 1,18), ma molto inferiore rispetto ai 664mila registrati in Francia, in ragione di una struttura per età della popolazione francese assai più favorevole, caratterizzata da generazioni in età riproduttiva più numerose. In base a dati provvisori, nel 2025 i matrimoni, che da tempo non rappresentano un necessario passaggio preliminare alla nascita di un figlio, sono 165mila, 8mila in meno sul 2024. Diminuiscono soprattutto quelli celebrati con rito religioso (-11,7%) e, lievemente, anche quelli celebrati con rito civile (-0,2%). Il tasso di nuzialità è pari a 2,8 per mille (2,9 nel 2024) e il valore più alto continua a osservarsi nel Mezzogiorno (2,9 per mille). Nel Nord e nel Centro è pari a, rispettivamente, 2,8 e 2,7 per mille.

(Adnkronos) - La mutazione Kras G12C, per decenni considerata una delle sfide dell'oncologia polmonare, ha una terapia a bersaglio molecolare efficace. I dati dello studio internazionale 'Krocus', a cui l'Istituto di Candiolo Irccs ha contribuito in maniera significativa, dimostrano che la combinazione di due farmaci biologici, fulzerasib e cetuximab, in prima linea, è in grado di far regredire il tumore nell’80% dei casi, senza bisogno di ricorrere alla chemioterapia. I risultati, pubblicati sulla rivista 'The Lancet Oncology', potrebbero rappresentare una vera 'svolta' per uno dei tumori più difficili da trattare.
“Il tumore del polmone è il terzo tipo di cancro più frequente in Italia: ogni anno vengono diagnosticati all'incirca 45mila casi - spiega Vanesa Gregorc, Direttore della Divisione di Ricerca Clinica e Innovazione all'Istituto di Candiolo Irccs di Candiolo e prima firma dello studio -. Il tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc), che rappresenta circa l’85% dei casi, è la forma più diffusa. Tra questi almeno il 13% è caratterizzata dalla mutazione Kras G12C, per anni considerata un bersaglio non aggredibile farmacologicamente. Si tratta infatti di una via intracellulare responsabile della sopravvivenza delle cellule tumorali. Sebbene i nuovi inibitori abbiano iniziato a mostrare degli effetti di inibizione sulla malattia, la resistenza data dalle cellule tumorali rimane una sfida: possono 'riattivarsi' bypassando il blocco del farmaco. Con questo studio abbiamo dimostrato che l’inibizione concomitante con due farmaci permette di superare i meccanismi di resistenza come già evidenziato negli studi preclinici a Candiolo: in prima linea, possiamo ottenere risultati eccellenti".
Lo studio ha coinvolto pazienti mai trattati in precedenza, evidenziando risultati clinici senza precedenti per questa specifica mutazione: l’80% ha visto una riduzione del tumore, ed è stata registrata una sopravvivenza libera da progressione media di 12,5 mesi, con molti pazienti ancora in trattamento a distanza di anni. “A differenza delle terapie tradizionali che combinano farmaci biologici alla chemioterapia, lo studio KROCUS utilizza esclusivamente agenti biologici per bloccare la cellula tumorale - spiega Gregorc -. Abbiamo smesso di attaccare indiscriminatamente tutte le cellule per sposare un approccio più selettivo a livello molecolare che risparmia al paziente gli effetti collaterali più pesanti. Fulzerasib è un inibitore della proteina Kras G12C. Cetuximab è invece un anticorpo che blocca il recettore Egfr, chiudendo una delle principali 'vie di fuga' che il tumore usa per sopravvivere al fulzerasib”.
Nello studio è emerso che il trattamento è molto ben tollerato. “In particolare, fulzerasib non presenta le tossicità epatiche o intestinali tipiche di altri farmaci della stessa categoria, limitando gli effetti collaterali a reazioni cutanee gestibili", specifica Gregorc. Sulla base di questi risultati incoraggianti, è già in fase di progettazione uno studio di Fase 3 che confronterà direttamente questa combinazione biologica con l'attuale standard di cura (chemio-immunoterapia), con l'obiettivo di cambiare definitivamente l'algoritmo terapeutico per questa patologia.
“Il ruolo dell’Istituto di Candiolo Irccs nello studio 'Krocus' sottolinea la missione dell'istituto: integrare la ricerca di base con la pratica clinica per offrire ai pazienti le terapie più avanzate e mirate - conclude Anna Sapino, Direttore Scientifico dell’Istituto di Candiolo Irccs - E’un esempio lampante di come la ricerca italiana sia in grado di portare in tempi rapidi l'innovazione al letto dei pazienti”.

(Adnkronos) - Tragedia a Enna dove un operaio è morto dopo essere precipitato da un cestello elevatore. Sembra che l'uomo stesse eseguendo dei lavori in un campo di calcio privato a Enna bassa. Trasportato all'ospedale Umberto I, è deceduto dopo il ricovero. Sui fatti indagano i carabinieri.
“La tragica morte dell’operaio precipitato da un cestello elevatore a Enna ci colpisce profondamente e ripropone, ancora una volta, un dolore che non può più essere accettato come inevitabile - affermano Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia, e Francesco Mudaro, segretario territoriale Feneal Uil Enna - È particolarmente amaro constatare come, nonostante le innumerevoli denunce e sollecitazioni, anche del sindacato, nulla sembri cambiare davvero sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima e chiediamo che si faccia piena luce sulle responsabilità. Non possiamo continuare ad assistere a questa scia di morti: servono interventi concreti, più controlli e una cultura della prevenzione che metta al centro la vita dei lavoratori".
Un uomo di 46 anni versa in gravi condizioni dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario pesante in un'azienda attiva nel settore della prefabbricazione di Pognano (Bergamo). L'incidente è avvenuto attorno alle 7.30. Il 46enne ha riportao un trauma al torace ed è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Sul posto sono intervenuti un'automedica, un'auto infermieristica, un'ambulanza, carabinieri e Ats.

(Adnkronos) - 'Scoppia' il caso prima di Bosnia-Italia, finale playoff per i Mondiali in Canada, Messico e Stati Uniti, in programma oggi martedì 31 marzo a Zenica. Ieri, durante l'allenamento dei padroni di casa, la security della Bosnia ha 'sorpreso' un intruso a spiare l'allenamento. Cos'è successo? Un uomo in mimetica è stato 'pizzicato' a vedere la sessione della nazionale guidata dal ct Barbarez dopo i classici 15 minuti aperti al pubblico. Gli accertamenti hanno chiarito che si trattava di un soldato italiano in Bosnia per la missione coordinata dall'Unione Europea (Eufor) nei Balcani. La sua presenza, inevitabilmente, ha creato nuove polemiche sulla partita, dopo il caso dell'esultanza di Dimarco e altri azzurri al termine della semifinale tra i bosniaci e il Galles.
I media bosniaci hanno subito cavalcato il caso, parlando di una spia mandata per studiare i loro schemi in vista dei playoff. I controlli hanno poi chiarito come l'uomo si sia trovato per caso a Butmir e abbia deciso di dare un occhio all'allenamento della vigilia, filmandolo solo per ricordo. La Bosnia ha poi mandato una nota all'Eufor, che ha chiarito l'assoluta casualità della vicenda. E, ovviamente, l'estraneità della Federazione italiana.

(Adnkronos) - Accelera a marzo l'inflazione. Secondo le stime preliminari, nel terzo mese del 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,5% su base mensile e del +1,7% su base annua (da +1,5% nel mese precedente). La crescita su base annua dei prezzi del 'carrello della spesa' è pari a +2,2% (da +2,0%), mentre l’inflazione di fondo scende a +1,9% (da +2,4%).
L’andamento dell’inflazione risente prevalentemente della netta risalita dei prezzi degli Energetici - regolamentati (da -11,6% a -1,3%) e non (da -6,2% a -2,4%) - e dell’accelerazione di quelli degli Alimentari non lavorati (da +3,7% a +4,4%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,9% a +3,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,8% a +2,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +4,5% a +4,2%).
Nel mese di marzo l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +2,4% a +1,9%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +2,5% a +2,1%).
A marzo 2026, i prezzi dei beni registrano una sensibile accelerazione su base annua (da -0,1 a +0,7%), mentre i prezzi dei servizi diminuiscono il loro ritmo di crescita (da +3,6% a +2,8%). Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, diminuisce, passando da +3,8 punti percentuali a +2,1 p.p.. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenzia una moderata accelerazione (da +2,0% a +2,2%).
La variazione congiunturale dell’indice generale risente principalmente dell’aumento dei prezzi degli Energetici, regolamentati (+8,9%) e non (+4,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7%) e degli Alimentari non lavorati (+0,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,2%).
In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +1,6% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il Nic non tiene conto, e a +1,5% su base annua (stabile rispetto al mese precedente).

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(Adnkronos) - Nel pieno dell’escalation militare che sta colpendo l’Iran, il controllo dell’informazione diventa un nuovo fronte di guerra. Secondo quanto ha reso noto il portavoce della Magistratura iraniana, Asghar Jahangir, citato dall'agenzia di stampa Fars, chi filma o fotografa i danni causati da raid aerei in Iran rischia di essere condannato alla pena di morte.
"Per coloro che forniscono informazioni al nemico scattando foto o filmando, la legge sull'inasprimento delle pene per spionaggio prevede la pena capitale e la confisca di tutti i beni", ha detto Jahangir, spiegando che "quando vengono scattate fotografie delle aree danneggiate, il nemico viene informato che l'obiettivo è stato localizzato correttamente". "Fornire informazioni al nemico in questo modo equivale a collaborare con il nemico in attività di intelligence, reato per il quale il legislatore ha previsto la pena di morte e la confisca di tutti i beni", ha sottolineato Jahangir.
La notizia si inserisce in un contesto già drammatico. Negli ultimi giorni, attacchi attribuiti a operazioni congiunte israelo-americane hanno colpito obiettivi governativi e aree residenziali, causando vittime civili e distruzioni diffuse.
Di fronte alla circolazione di video e testimonianze online — spesso pubblicate da cittadini comuni — il regime iraniano avrebbe intensificato la repressione digitale. L’obiettivo è impedire la diffusione di immagini che mostrano l’impatto reale dei raid, considerate strumenti di destabilizzazione interna.
In Iran, la legislazione prevede già la pena capitale per una vasta gamma di reati, inclusi quelli legati alla sicurezza nazionale, alla “corruzione sulla terra” e alla collaborazione con potenze straniere. In questo quadro, filmare e condividere contenuti sensibili può essere assimilato ad attività sovversive.
La minaccia non appare isolata. Solo nelle ultime settimane, il regime ha dato seguito a diverse esecuzioni legate a proteste o accuse di collaborazione con nemici esterni. Il 18 marzo, tre persone — tra cui anche un ragazzo di 19 anni, membro della nazionale iraniana di lotta libera, — sono state giustiziate con l’accusa di aver operato a favore di Stati Uniti e Israele .
Organizzazioni per i diritti umani denunciano da mesi un uso crescente della pena di morte come strumento politico. Amnesty International ha segnalato almeno 30 manifestanti a rischio esecuzione dopo processi rapidi e irregolari, spesso basati su confessioni estorte .
La linea dura del governo si inserisce in una strategia più ampia: controllare il racconto della guerra. Già durante le proteste interne di inizio anno, le autorità avevano imposto blackout di internet e minacciato la pena capitale per i manifestanti definiti “nemici di Dio” .

(Adnkronos) - Nell'ambito dell'impegno per rafforzare la cooperazione medica tra la Repubblica Araba d'Egitto e la Repubblica Italiana è stato firmato un accordo di cooperazione sanitaria tra il gruppo Gksd e il ministero della Salute egiziano per lo sviluppo del nuovo ospedale di Heliopolis da 443 posti letto. L'accordo - informa Gksd - è stato sottoscritto in occasione dell’Egypes, l'Egypt Energy Show, attualmente in corso al Cairo, sotto il patrocinio di sua eccellenza Abdel Fattah Al-Sisi. A firmare sono stati Kamel Ghribi, presidente del gruppo Gksd e del gruppo San Donato e Ahmed Mostafa, presidente dell'Organizzazione per l'assicurazione sanitaria dell'Egitto.
La cerimonia della firma si è svolta alla presenza del ministro della Salute Egiziano, Khaled Abdel Ghaffar e del ministro del Petrolio, sua Eccellenza Karim Badawi. Era inoltre presente sua eccellenza Michael Damianos, ministro dell'Energia del Commercio e dell'Industria di Cipro. Kamel Ghribi ha espresso il proprio apprezzamento per il Presidente Abdel Fattah Al-Sisi e per la crescita che l'Egitto sta vivendo, sottolineando che l'accordo rappresenta un solido punto di partenza per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i due Paesi e offrire servizi medici avanzati ai cittadini egiziani.

(Adnkronos) - Nell’ambito dell’impegno per rafforzare la cooperazione sanitaria tra la Repubblica Araba d’Egitto e la Repubblica Italiana è stato firmato un accordo tra Gksd, Gruppo San Donato e Ministero della Salute egiziano per lo sviluppo e la gestione del New Heliopolis Hospital al Cairo.
L’intesa, sottoscritta ieri in occasione dell’Egypt Energy Show (Egypes) tenutosi nella capitale egiziana sotto il patrocinio del presidente Abdel Fattah Al-Sisi, prevede la gestione della struttura per 15 anni a partire dal 2027, una volta completata la costruzione.
Il nuovo ospedale, primo della National Health Insurance Organization, sarà un centro ad alta specializzazione con 433 posti letto, dotato di Cancer Center, Heart Center, reparti di neurochirurgia, area pediatrica e materno-infantile e centro per il trapianto di organi, e servirà un bacino stimato di circa un milione di persone.
A firmare sono stati Kamel Ghribi, presidente del gruppo Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, e Ahmed Mostafa, presidente dell’Organizzazione per l’assicurazione sanitaria dell’Egitto. La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro della Salute egiziano Khaled Abdel Ghaffar e del ministro del Petrolio Karim Badawi. Presente anche Michael Damianos, ministro dell’Energia di Cipro.
Ghribi ha espresso apprezzamento per la crescita dell’Egitto, sottolineando come l’accordo rappresenti un punto di partenza per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i due Paesi e offrire servizi medici sempre più avanzati ai cittadini egiziani.

(Adnkronos) - E' Rai1 con 'Guerrieri – La Regola dell’Equilibrio' interpretato da Alessandro Gasssmann a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, lunedì 30 marzo. La fiction tratta dai bestseller di Gianrico Carofiglio ha incollato davanti al video 3.601.000 spettatori, pari al 21.3% di share. Al secondo posto ma con uno stacco significativo si piazza Canale5, che con il 'Grande Fratello Vip' è stato visto da 1.974.000 spettatori totalizzando uno share del 16.6%. Italia1, che ieri trasmetteva ' Transporter – Extreme', è stato la scelta di 1.479.000 spettatori , per uno share del 7.8%., mentre su Rai3 'Lo Stato delle Cose' condotto da Massimo Giletti ha ottenuto un ascolto medio di 1.159.000 spettatori e uno share del 7.6%. La7 con 'La Torre di Babele' ha totalizzato 920.000 spettatori facendo registrare uno share del 4.7%, mentre Rete4 con 'Quarta Repubblica' è stata la scelta di 655.000 spettatori (share al 5%). Su Rai2, 'Stasera a Letto Tardi' ha convinto 521.000 spettatori pari al 3.1%.
Nell'access prime time è testa a testa tra 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti, che ha ottenuto un ascolto medio di 5.119.000 spettatori pari al 23.6%, e 'Affari Tuoi' di Stefano De Martino che è arrivato a 5.111.000 spettatori con uno share del 23.5%.

(Adnkronos) - Verisure, oggi leader globale nei sistemi di sicurezza monitorata per numero di clienti e nuove vendite, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 3.745 milioni di euro, in crescita del 9,9% su base annua. Lo rende noto Verisure nel suo rapporto annuale 2025, nel quale emerge che nell’anno passato sono state realizzate 873.000 nuove installazioni (+3,9% a/a) e che l’EBIT rettificato ha raggiunto i 953 milioni di euro (+16,3% a/a), con un margine pari al 25,4%. Negli ultimi dieci anni, Verisure ha più che triplicato il proprio portafoglio clienti, quasi quadruplicato i ricavi e portato la redditività a livelli prossimi a cinque volte superiori. Il 2025 ha ulteriormente consolidato questo percorso di crescita: oggi il gruppo è leader in 14 dei 18 mercati in cui opera e si posiziona al primo posto a livello globale nel settore, con una traiettoria sostenuta in termini di crescita, redditività e innovazione.
Il CEO di Verisure, Austin Lally ha commentato: “Il 2025 è stato un altro anno di crescita equilibrata e di qualità. Abbiamo continuato a integrare un servizio umano ad alto valore con soluzioni tecnologiche avanzate. Abbiamo inoltre avviato le attività in Messico, il nostro 18° Paese e, a fine anno, siamo diventati il leader globale del settore, con circa 6,2 milioni di clienti. In questo contesto, la quotazione sul Nasdaq di Stoccolma ha rappresentato un passaggio fondamentale. Come società quotata, abbiamo oggi una base azionaria più ampia verso cui sentiamo una forte responsabilità. Guardando al futuro, sono fiducioso: operiamo in un mercato ancora poco penetrato, offriamo un servizio essenziale con solide basi economiche e continuiamo a eseguire con successo una strategia di crescita collaudata. Il nostro impegno è quello di garantire una crescita di lungo periodo, con disciplina e trasparenza, a beneficio di azionisti, clienti, dipendenti e della società nel suo complesso”.
Verisure ha inoltre accelerato i propri sforzi in ambito innovazione, ampliando il portafoglio di prodotti e servizi e rafforzando l’utilizzo di tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale, facendo leva sulla solidità della propria organizzazione tecnologica, in larga parte verticalmente integrata. La società ha continuato a registrare progressi anche sul fronte ESG, ottenendo per il terzo anno consecutivo il riconoscimento di leader globale, regionale e di settore da parte di Morningstar Sustainalytics.
Stefan Goetz, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Verisure, ha aggiunto: “La performance finanziaria e operativa del 2025 riflette la solidità della strategia perseguita con continuità da Verisure, una rigorosa disciplina nell’esecuzione e il valore di un team pienamente consapevole delle opportunità future e delle responsabilità che ne derivano. Desidero ringraziare tutti i nostri stakeholder per il supporto nel percorso di crescita della società e nella sua missione di offrire sicurezza e serenità alle famiglie e alle piccole imprese in Europa e America Latina”.
In Italia, Verisure ha consolidato nel tempo una presenza sempre più capillare e riconoscibile, affermandosi come punto di riferimento nella sicurezza monitorata e rafforzando progressivamente la propria leadership di mercato. Oggi l’azienda è presente in 18 regioni e 94 province italiane, grazie a una struttura organizzativa solida e a un team di oltre 3.000 professionisti tra funzioni di staff, operatori e rete vendita. Il cuore del servizio è rappresentato dalla Centrale Operativa, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la più grande tra gli operatori privati del settore in Italia. Questa garantisce una gestione rapida, efficiente e altamente qualificata degli scatti di allarme.
Nel corso degli anni, Verisure ha saputo interpretare con attenzione le specificità del mercato italiano, adattando la propria offerta alle esigenze di famiglie, professionisti e attività commerciali, con soluzioni evolute che uniscono tecnologia proprietaria, monitoraggio continuo e capacità di intervento umano qualificato.
La Centrale Operativa di Verisure Italia riceve in media 23.000 scatti al giorno e, nel 2025, ha gestito circa 9 milioni di scatti di allarme, di cui quasi 11.000 relativi a casi reali: un dato che conferma l’elevata efficacia dei sistemi di filtro e verifica delle segnalazioni. Tra questi eventi si contano oltre 6.000 tentativi intrusioni, circa 8.500 interventi che hanno coinvolto le Forze dell’Ordine e 3.000 casi in cui è stata richiesta l’attivazione del fumogeno ZeroVision®. Nello stesso periodo, la Centrale Operativa ha inoltre gestito circa 1.500 interventi di natura medica. Dal 2022, Verisure ha infine gestito 48 casi riconducibili a situazioni di violenza domestica, grazie a protocolli operativi e percorsi di formazione dedicati agli operatori, finalizzati a rafforzare la capacità di individuare e gestire tempestivamente contesti di potenziale rischio.
A conferma del proprio investimento strategico nel Paese, Verisure ha scelto di stabilire il proprio headquarter italiano a Roma, nel quartiere Eur, presso Green Island, una sede che rappresenta pienamente la visione contemporanea dell’azienda in termini di innovazione, sostenibilità e benessere delle persone. Nato come progetto di rigenerazione urbana, l’edificio si sviluppa su 14.000 m² di spazi moderni su quattro piani operativi e ospita 30 specie vegetali distribuite su 16 giardini pensili, progettati per regolare l’irraggiamento solare e contribuire attivamente all’assorbimento della CO₂. La presenza di Verisure in Italia è quindi espressione concreta di una strategia di lungo periodo, fondata su innovazione tecnologica, prossimità territoriale, sostenibilità e qualità del servizio. Un impegno che riflette la volontà del Gruppo di continuare a crescere, offrendo soluzioni avanzate per la protezione delle persone, delle case e delle attività commerciali.

(Adnkronos) - Oltre 25 milioni di multa per Morellato Spa. L'Antitrust ha irrogato una sanzione di 25.895.043 euro per un’intesa restrittiva della concorrenza nella distribuzione di gioielli e orologi di fascia media-accessibile, attuata dal 20 luglio 2018 al 23 dicembre 2025. Lo rende noto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che "ha accertato che Morellato, tra i principali produttori italiani di orologi e gioielli di fascia media accessibile (ovvero non di lusso), ha imposto i prezzi di vendita fissando i livelli massimi di sconto che i distributori potevano applicare sui canali di vendita online, attraverso precise raccomandazioni ai rivenditori sulle percentuali da applicare".
L’istruttoria, si legge in una nota, ha evidenziato che la condotta è stata attuata attraverso il continuo monitoraggio dei prezzi dei distributori, con sistemi di punizione nei confronti di coloro che non rispettano le sue istruzioni, successivi richiami e richieste di revoca degli sconti, fino al blocco automatico degli ordini e degli account Amazon, e anche con minacce di recesso dal contratto. Inoltre, nei contratti di distribuzione, Morellato ha previsto una clausola esplicita che vieta ai suoi distributori di operare su piattaforme online terze (come Amazon, eBay, ecc.). Anche il rispetto di questo divieto all’uso del marketplace è stato oggetto, da parte di Morellato, di monitoraggi, minacce e ritorsioni in caso di violazione, contrariamente al suo comportamento visto che la società opera sui marketplace.
L’Autorità ha quindi ritenuto che la condotta di Morellato configuri un’intesa verticale in violazione dell’articolo 101 del Tfue perché dispone la fissazione dei prezzi di rivendita e limita l’attività online su marketplace, peraltro in modo discriminatorio e non proporzionale, riducendo la concorrenza tra i rivenditori autorizzati e limitando la loro autonomia nel definire le proprie politiche commerciali.
L'osservatorio della Fondazione Gimbe sul servizio sanitario
nazionale prosegue il monitoraggio indipendente sull'attuazione
della missione salute del Pnrr. In Sardegna le Case della Comunità
programmate sono 79 di cui, secondo gli ultimi dati disponibili, 41
(51,9%) con almeno un servizio dichiarato attivo (media Italia
45,5%; dati Agenas al 31 dicembre 2025); Sono, invece, 35 fli
Ospedali di Comunità previsti di cui, secondo gli ultimi dati
disponibili, 2 (6%) con almeno un servizio dichiarato attivo (media
in Italia del 27%; dati Agenas al 31 dicembre 2025); Nel Fascicolo
Sanitario Elettronico regionale sono disponibili 16 documenti del
totale delle 20 tipologie di documenti previste dal DM 7 settembre
2023 (media Italia: 14 documenti secondo i dati del ministero della
Salute e DTD al 30 settembre 2025).
(Adnkronos) - La procura di Milano indaga per turbativa d'asta sulla vendita dello stadio San Siro e sono nove gli indagati tra Comune e persone legate alle società sportive di Inter e Milan. E' quanto emerge in un provvedimento del gip di Milano Roberto Crepaldi che ha accolto una richiesta della Procura di Milano. Tra gli indagati figurano, tra gli altri, gli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e il direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone, oltre a Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, indicati come procuratore della società Inter e l'altro come presidente di Sport Life City (di proprietà del Milan) e Alessandro Antonello ex amministratore delegato dei nerazzurri.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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