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(Adnkronos) - "Sono grata di essere viva, mi sento la persona più fortunata del mondo". Così l'attrice Busy Philipps, famosa per aver fatto parte del cast di numerose serie tv tra cui Dawson's Creek, ha raccontato al magazine People di aver sconfitto un tumore al cervello, che ha scoperto esattamente il giorno dopo la morte dell'ex collega e protagonista dello show, James Van der Beek, scomparso a 48 anni a causa di un cancro al colon. Una data, per lei, molto significativa.
Philipps, 47 anni, ha spiegato di aver scoperto, nello specifico, un oligodendroglioma di grado 2, individuato il 12 febbraio durante una risonanza magnetica effettuata con una tecnologia di ultima generazione e "di controllo". Si tratta di una forma rara di tumore cerebrale, ma non c'erano sintomi specifici.
Quando gli esami hanno evidenziato una lesione cerebrale, l'attrice ha reagito inizialmente con messaggi scherzosi indirizzati alle sue amiche, ma ulteriori accertamenti - e la conferma della patologia - hanno lasciato Philipps "con il fiato corto". A quel punto l'attrice ha deciso di parlare della situazione anche alle sue due figlie, Birdie, 18 anni, e Cricket, 13. E alla fine, il 2 marzo, si è sottoposta ad una operazione chirurgica, durata in totale cinque ore, al termine della quale la massa, che misurava 2,6 centimetri, era stata rimossa. La diagnosi precoce è stata fondamentale per l'attrice. La neuro-oncologa Alexandra Miller ha spiegato infatti che, senza quell'individuazione tempestiva, il tumore avrebbe potuto raggiungere dimensioni due o tre volte superiori, rendendo più difficile asportarlo.
Ad aprile, è tornata in ospedale dopo aver contratto un'infezione da stafilococco e si è resa necessaria una seconda operazione per eliminarla. "Sono stati i sei mesi più strani della mia vita", ha concluso Philipps.

(Adnkronos) - La sesta e ultima stagione di 'Emily in Paris' è attualmente in produzione in Francia e arriverà su Netflix il 24 dicembre. Il creatore e showrunner Darren Star ha dichiarato: "Volevo che l’ultima stagione di Emily in Paris fosse la più grande di sempre. In questa stagione abbiamo visitato diverse location e la Grecia era una delle destinazioni che volevamo davvero mostrare in modo spettacolare. È questo il bello dell’Europa: basta poco per ritrovarsi in un altro luogo straordinario, un’altra cultura, un’altra avventura. Volevo che il pubblico potesse viaggiare insieme a Emily".
Tra nuove ambizioni e nuovi amori, Emily si troverà ad affrontare scelte decisive che metteranno alla prova la sua lealtà. Ma quando conflitti professionali inaspettati e relazioni in continua evoluzione la costringono a riconsiderare dove risieda davvero il suo futuro, dovrà compiere un’ultima scelta tra la sua carriera, il suo cuore e la vita che ha costruito a Parigi.

(Adnkronos) - E' caccia alle risorse per la nuova proroga del taglio delle accise sul diesel. Il confronto tecnico e politico, a quanto si apprende, si intensifica in vista del Consiglio dei ministri di stasera alle 18 chiamato a varare un decreto legge per rinnovare lo sconto di 17,1 centesimi sul gasolio in scadenza oggi. Ma la coperta è corta: l'extra-gettito di agosto sarà noto i primi di settembre quindi per finanziare l'intervento servirebbero tagli equivalenti, da qui l'esigenza di un passaggio in Cdm invece di un decreto ministeriale interno del Mef.
L'ipotesi sarebbe di un taglio 'ponte' fino a domenica 6 settembre al massimo, che potrebbe poi eventualmente essere rinnovato per dm con le risorse dell'Iva aggiuntiva di agosto, presumibilmente più alte di quelle di luglio per effetto dell'esodo e del contro-esodo estivo.
Intanto, simulazioni alla mano, se a luglio la proroga di due giorni è costata 20 milioni (10 milioni al giorno), ne consegue che per replicare la misura per 11 giorni servirebbero 110 milioni circa. L'ultimo taglio di agosto da 250 milioni circa venne finanziato con tagli ministeriali, gran parte dei quali in capo al Tesoro.
Ma al di là delle misure 'tampone', con il conflitto in Iran che non accenna a placarsi, il tema delle risorse per finanziare le misure contro il caro-greggio è destinato a dominare il dibattito dei prossimi mesi in vista della manovra, con la Lega che torna a chiedere un contributo dalle banche.
Ieri ha rilanciato la proposta il vice premier Matteo Salvini, oggi è toccato al presidente della commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli. “La proposta di Matteo Salvini è chiara e di buon senso: chiedere un contributo a un settore, come quello bancario, che ha registrato utili straordinari, per ridurre il peso delle accise sui carburanti", afferma. "La priorità della Lega è tutelare famiglie e imprese senza mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini. Chi ha beneficiato di profitti eccezionali - scandisce - può fare la propria parte. Se qualcuno nella maggioranza ritiene invece che le banche vadano tutelate più dei cittadini, è giusto che lo dica con chiarezza”.

(Adnkronos) - È scontro tra Forza Italia e Lega sulla proposta di tassare gli extraprofitti delle banche per finanziare una riduzione delle accise sui carburanti. Dopo le parole del senatore leghista Claudio Borghi, che ha chiesto a Tajani di chiarire le proprie priorità, sostenendo che per la Lega l'unica opzione da escludere sia quella di "tassare i cittadini", arriva la replica di Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia.
"Borghi può dormire sonni tranquilli. Fin quando ci saremo noi, come ha più volte ripetuto il nostro segretario Tajani, non ci saranno mai tasse, su nessuno", dice all'Adnkronos Nevi, interpellato sulle parole di Borghi. "Le tasse generano sempre problemi e indeboliscono a cittadini, imprese e complessivamente impediscono al Paese di crescere", osserva Nevi. "Certamente noi non accetteremo mai patrimoniali e non tasseremo nessuno seguendo l’esempio spagnolo. Quello è il modello che segue la Schlein".
"Noi proponiamo un altro modello che si basa sul dialogo", prosegue l'esponente di Forza Italia. "Dialogando in modo costruttivo e mettendo al centro l’interesse nazionale, con chi ha disponibilità si possono ricavare risorse molto più significative rispetto a quelle che si otterrebbero imponendo tasse che, come è già avvenuto durante i governi della sinistra, hanno solo generato fuga di capitali e contenziosi", conclude.

(Adnkronos) - Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con alcuni Stati americani, nell'ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network , impegnandosi a versare oltre 16 miliardi di dollari.
La società madre di Facebook e Instagram ha inoltre accettato di apportare modifiche significative alla configurazione dei propri prodotti destinati agli utenti più giovani, secondo quanto emerge da un documento depositato mercoledì agli atti, che dovrà ancora essere ratificato da un giudice federale di Oakland (California).
Meta imporrà, per gli adolescenti, il blocco dell proprie app (Facebook e Instagram) durante le ore notturne e un limite di due ore all'utilizzo giornaliero complessivo. Le misure rientrano nell'accordo transattivo da 16,7 miliardi di dollari stipulato con diversi stati Usa, nell'ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network.

(Adnkronos) - Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con 47 Stati americani, Il District of Columbia e i Territori americani nell'ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network , impegnandosi a versare quasi 18 miliardi di dollari.
La società madre di Facebook e Instagram ha inoltre accettato di apportare modifiche significative alla configurazione dei propri prodotti destinati agli utenti più giovani, secondo quanto emerge da un documento depositato mercoledì agli atti, che dovrà ancora essere ratificato da un giudice federale di Oakland (California).
Meta imporrà, per gli adolescenti, il blocco dell proprie app (Facebook e Instagram) durante le ore notturne e un limite di due ore all'utilizzo giornaliero complessivo. Le misure rientrano nell'accordo transattivo nell'ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network.
Il colosso ha accettato le sanzioni finanziarie per aver violato le leggi federali sulla privacy dei minori e le leggi statali a tutela dei consumatori, come annunciato dagli stati che hanno avviato l'azione legale. "L'obiettivo di questo caso era proteggere i nostri ragazzi: bloccare notifiche e avvisi di notte e quando sono a scuola, incoraggiarli a prendersi delle pause dai social media e proteggerli da funzionalità dannose", ha dichiarato in un comunicato il procuratore generale del Colorado, Phil Weiser. L'accordo, ha aggiunto, prevede cifre superiori a quelle che la maggior parte dei tribunali avrebbe potuto imporre.
L'intesa chiude un processo federale avviato presso il Tribunale distrettuale della California a Oakland: California, Colorado, Kentucky e New Jersey per primi hanno chiesto circa 200 miliardi di dollari a Meta per presunti danni arrecati ai minori. Gli stati hanno depositato l'accordo con Meta mercoledì mattina presso tale tribunale. Meta deve ancora affrontare numerose altre cause legali intentate da distretti scolastici e privati cittadini, alcune delle quali sono in programma per i prossimi mesi.

(Adnkronos) - Allerta all’aeroporto di Francoforte, uno dei maggiori hub europei, dove un dipendente è morto e altri cinque sono risultati positivi alla malaria. A riportarlo è il quotidiano Bild, dopo aver parlato con un portavoce di Fraport, la società che gestisce lo scalo. Tutti i casi riguardano personale aeroportuale.
Per Matteo Bassetti, infettivologo e professore di Malattie infettive all'Università di Genova, il caso di Francoforte, spiega all'Adnkronos Salute, "è un campanello d'allarme: bisogna sorvegliare i voli a rischio e prestare attenzione ai passeggeri sintomatici, sia quelli provenienti da Paesi endemici sia quelli semplicemente transitati".
La malaria aeroportuale "è una forma che conosciamo: attraverso gli aerei e i bagagli provenienti da Paesi, dove la patologia è endemica, può arrivare anche la zanzara Anopheles e restare nell'area dell'aeroporto, contagiando lavoratori o passeggeri".
Esiste anche la cosiddetta "malaria da bagagli": "Difficile che la zanzara possa riprodursi, ma in condizioni favorevoli può vivere per un tempo determinato e colpire, come accaduto nello scalo di Francoforte".
La malaria aeroportuale è un fenomeno raro, ma conosciuto: negli anni si sono verificati casi sporadici anche in Paesi non endemici, Italia compresa. Secondo Massimo Andreoni, professore emerito dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, membro del Collegio dei probiviri della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e del Consiglio superiore di sanità, il rischio attuale resta molto basso. La malaria aeroportuale è, dice all'Adnkronos Salute, "un rischio noto da anni, anche se si tratta di un fenomeno raro".
Il caso di Francoforte "ci ricorda quanto sia importante mantenere efficace il monitoraggio negli aeroporti. Con l'aumento dei voli internazionali può accadere che arrivino anche zanzare infette, trasportate accidentalmente dagli aerei, che potrebbero determinare singoli casi o, più raramente, piccoli focolai epidemici”. In Italia "il pericolo rimane limitato". Sono presenti alcune specie di Anopheles, "tra cui la Labranchiae, che può trasmettere il plasmodium, il parassita responsabile della malaria". La presenza di queste zanzare "significa che, in caso di arrivo di una zanzara infetta, non si può escludere del tutto la possibilità di una trasmissione locale". Eventuali focolai sarebbero, comunque, “circoscritti alle aree in prossimità dei grandi aeroporti e porti internazionali”.
Andreoni sottolinea che le Anopheles "non sono generalmente in grado di percorrere grandi distanze autonomamente: possono spostarsi per alcune centinaia di metri". Il rischio resta, quindi, "prevalentemente circoscritto alle aree vicine al luogo in cui dovesse arrivare una zanzara infetta, a meno che l’insetto non venga trasportato accidentalmente all'interno di bagagli, valigie o altri materiali".
È "sicuramente un evento raro" il focolaio di malaria, registrato all'aeroporto di Francoforte, "ma bisogna comunque prestare attenzione e vigilare", osserva parlando con l'Adnkronos Salute Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all’Università Vita‑Salute San Raffaele.
Questo tipo di infezione, spiega Rezza, "viene definito 'malaria aeroportuale' perché dovuto alla puntura di una o più zanzare 'importate' da Paesi endemici attraverso i viaggi aerei". In casi ancora più rari, aggiunge, la malaria può essere trasmessa da una zanzara che fuoriesce da una valigia, ipotesi collegata ai casi di "malaria criptica", ovvero infezioni che insorgono in persone che vivono in aree non malariche e non hanno viaggiato. In Italia, ricorda l'epidemiologo, "nel corso degli anni sono stati identificati una decina di casi criptici, ma mai un cluster aeroportuale come quello segnalato in Germania".
Per il futuro, conclude Rezza, "i cambiamenti climatici e la globalizzazione di uomini e vettori potrebbero aumentare il rischio di circolazione dei plasmodi malarici, ma per ora quello di Francoforte appare come un fenomeno isolato".

(Adnkronos) - Pier Silvio Berlusconi si gode qualche momento di relax in Corsica, con la compagna Silvia Toffanin e i figli Lorenzo Mattia (16 anni) e Sofia Valentina (10), dopo quello che, sul piano professionale, è stato un anno d’oro per il presidente di MFE-MediaForEurope, il più grande gruppo media europeo. Le foto mostrano Pier Silvio mentre si dedica alla famiglia e allo sport e ritrova la semplicità della quotidianità con la compagna. I due sono legati dal 2001 e, dopo oltre 25 anni, mostrano la stessa complicità degli inizi: sorridono insieme, si scambiano baci appassionati e praticano il Sup, una passione che li accomuna.
Gli ultimi dodici mesi hanno segnato un passaggio importante nella carriera di Pier Silvio. Mfe ha accelerato il suo progetto europeo, rafforzando la propria presenza tra Italia, Spagna, Germania, Portogallo, Austria e Svizzera. A luglio è stata ridisegnata l’organizzazione internazionale del gruppo ed è proseguito il percorso verso la nascita di Mediaset Italia.
All’espansione europea si sono aggiunti i risultati della televisione, con una stagione ricca di soddisfazioni. A luglio è arrivato anche un riconoscimento personale: Pier Silvio Berlusconi ha conquistato il primo posto nella classifica Top Manager Reputation, risultando il manager con la migliore reputazione online in Italia.
Un momento particolarmente positivo anche per Silvia Toffanin. A settembre festeggerà 20 anni alla guida di Verissimo, che tornerà su Canale 5 il sabato e la domenica. Per lei ci sarà anche il ritorno in prima serata con This Is Me. Al lavoro e ai risultati professionali si affianca così la dimensione più privata di Pier Silvio: quella del tempo trascorso con la famiglia, in attesa della nuova stagione lavorativa.

(Adnkronos) - La Figc ritira il sostegno a Gianni Infantino per le elezioni Fifa del 2027. "La Federazione Italiana Giuoco Calcio - si legge in una nota - ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali".
Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha spiegato: "Continueremo a lavorare al fianco della Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti".

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(Adnkronos) - E' "un'iniziativa molto positiva e importante" per "cercare la pace, insistere sulla pace, incoraggiare la pace" la visita a Mosca dell'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati.
Ma "la Santa Sede non può da sola" riuscire a metter fine al conflitto tra Russia e Ucraina, "serve un gruppo di lavoro con Paesi partner che abbiano interesse nella soluzione" della guerra, ovvero "l'Europa, gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, l'India". Così il nunzio apostolico a Kiev, l'arcivescovo Visvaldas Kulbokas, commenta con l'Adnkronos la missione di Gallagher a Mosca, notando che quello che manca, oggi, è una "diplomazia comune" a livello internazionale.
"Fa parte del ruolo della Santa Sede cercare tutti i modi possibili per ricostruire la pace. E questa iniziativa va annoverata nel tentativo di vedere che cosa manca per la pace, che cosa si può fare, incoraggiare, insistere. Se veramente potrà contribuire alla pace" la missione di Gallagher, "lo spero, bisogna metterci la speranza, il resto lo vedrà la storia dei fatti". Ma "a mio avviso la pace richiede un lavoro molto impegnativo, molto minuzioso, molto attento", afferma Kulbokas, aggiungendo che "a mio avviso la Santa Sede da sola forse non può portare molti risultati. Bisogna avere la cooperazione di altri partner" e per questo "ritengo che si debba lavorare il più possibile uniti tra i Paesi, tra le organizzazioni internazionali, tra chi non è indifferente a questa situazione". Perché, ritiene il nunzio, "quanto più ci si unisce nel lavoro per la pace, tanto più crescono le possibilità di raggiungerla".
Sui partner della Santa Sede che potrebbero fare la differenza, Kulbokas pensa prima di tutto a un ruolo delle "Nazioni Unite, dovrebbero riprendere più seriamente la loro vocazione". E "poi tutto il continente europeo, Paesi come gli Stati Uniti, come la Cina, poi altri paesi: Brasile, India, Canada, Giappone, tutti coloro che possono dare un sostegno alle iniziative della pace". Ma, prosegue l'arcivescovo, "a volte ho l'impressione che molti Paesi siano occupati dalle proprie difficoltà e dai problemi interni, quindi che non ci sia una diplomazia comune in grado di dedicare tempo ed energia sufficiente al tema della pace".
A Kulbokas "piacerebbe un vero gruppo di lavoro dedicato con più impegno, con più tempo ed energia per la pace". La Santa Sede, dal canto suo, "lavora anche da sola per dare più trazione, per promuovere le iniziative, ma raggiungere un risultato da soli è difficile".
In ogni caso è "certamente importante" il canale di dialogo che il Cremlino ha aperto con la Santa Sede, "a volte si comincia con piccole cose e se ci mette l'impegno, spesso si riesce a costruire cose più grandi". Prima di recarsi in Russia, Gallagher è stato in Ucraina dal 16 al 21 luglio. "I politici ucraini mi hanno detto che erano molto contenti dei negoziati all'inizio dell'anno, ma poi purtroppo si sono fermati. Loro volevano riprenderli, ma gli Stati Uniti e altri partner avevano tutta l'attenzione posta altrove, nella regione mediorientale e non in Ucraina, purtroppo. Questa adesso è la realtà", ha concluso Kulbokas.

(Adnkronos) - Era diventato famoso per aver scritto sullo scontrino destinato a una turistain vacanza a Riccione: "Questa mi ha rotto il c… brucia le uova e sputaci dentro". Dopo che la notizia - con tanto di foto - ha fatto il giro del mondo, il cameriere 17enne protagonista della vicenda è tornato a lavoro al termine di tre giorni di sospensione. La decisione è stata presa dal titolare del Victor Lab, che così ha deciso di concedere al ragazzo una seconda possibilità.
"Il perdono è la cosa più bella che si può dare ad un ragazzo di 17 anni per farlo crescere in modo sano - ha detto il proprietario del locale, Luciano Colono, in un video apparso sul suo profilo personale sui social - si chiama “per dono”, dare un dono a qualcuno che ha sbagliato per fargli capire. Chi di noi, da minorenne non ha fatto cose sbagliate? E chi di noi da minorenne per le cose sbagliate che ha fatto, poi, non ha ricevuto il perdono?", ha spiegato dopo che aveva lanciato un sondaggio proprio tra i suoi follower per chiedere se quella del reintegro fosse o meno una buona idea.
Il titolare del locale aveva infatti pubblicato sui social un video con la domanda "perdonare o licenziare il cameriere?", interpretando un cliente particolarmente esigente e richiamando un piatto "con lo sputo". E alla fine è arrivato il reintegro per il 17enne.

Un progetto di rigenerazione urbana che diventa un luogo di innovazione, sperimentazione e nuove opportunità per i giovani. È la trasformazione dell'immobile pubblico di via Flavia 2, ad Ancona: circa 500 metri quadrati su due piani con giardino, rimasto per anni in gran parte inutilizzato e negli ultimi anni al centro di atti di vandalismo e situazioni di disagio giovanile. Lo spazio viene rilanciato attraverso Mosaic, un progetto che coniuga cultura, musica e lavoro e mette in relazione produzione musicale, tecnologie, formazione, creatività e nuove professionalità. Mosaic mette in pratica e colloca fisicamente in città la filosofia di StartAN, la fiera delle startup, il percorso del Comune di Ancona dedicato all'innovazione e all'imprenditorialità giovanile. Il nuovo centro, rivolto in particolare alla fascia 18-35 anni, sarà inaugurato nella sua configurazione completa il 18 settembre, in coincidenza con la terza edizione di StartAN.
Il progetto Mosaic è stato realizzato grazie a un finanziamento di 350mila euro ottenuto dal Comune di Ancona nell'ambito di un bando nazionale promosso da Anci con i fondi del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Le risorse hanno permesso di riqualificare l'immobile di via Flavia 2, trasformandolo in un centro di aggregazione giovanile con sale prova e spazi dedicati alla musica, alla produzione digitale, alla formazione e alla progettazione culturale. La gestione è stata affidata a Piattaforma Aps attraverso una concessione quinquennale.
Il nome Mosaic è l'acronimo di 'Musica, Orientamento, Sostegno, Aggregazione per Iniziative Comuni'. Lo spazio è pensato come punto di riferimento per Ancona e per i comuni limitrofi, con attività che uniscono musica e digitale a creatività, formazione, mestieri della musica e imprenditorialità.
Mosaic ha già iniziato la propria attività nel corso dell'estate con il percorso Road to StartAN 2026, dedicato ai giovani tra i 16 e i 35 anni e al rapporto tra musica, formazione e lavoro. Il 10 luglio si è svolto il laboratorio di freestyle della rassegna 'Rime in città', dedicato all'improvvisazione rap, alla costruzione delle rime, al ritmo e alla presenza scenica. L'11 luglio la giornata Mosaic ha proposto seminari, attività di produzione musicale, un contest di stampa 3D, un quiz sul diritto d'autore per musicisti, un workshop su Ableton Move e una sperimentazione su microcontrollori, attuatori e programmazione a blocchi applicati alle tecnologie interattive, oltre a performance e dj set. Il 24 luglio è seguito un laboratorio di scrittura creativa dedicato alla costruzione dei testi rap, allo storytelling e alla ricerca di uno stile personale, seguito da un contest di brani originali.
Il progetto, inoltre, ha già raccolto il sostegno di un primo brand di rilievo nazionale: Montarbo, che ha scelto di sponsorizzare la sala polivalente, che sarà denominata Sala Montarbo, e lo spazio esterno destinato agli eventi e ai live musicali.
"Con Mosaic trasformiamo un investimento sulla rigenerazione urbana in un investimento sul futuro dei giovani. Un immobile che per anni ha avuto bisogno di attenzione torna a essere uno spazio vivo, dedicato alla cultura, alla musica, alla formazione e al lavoro", ha dichiarato Marco Battino, assessore all'Università, alle Politiche giovanili e allo Sviluppo imprenditoriale del Comune di Ancona. "Costruiamo un'infrastruttura per il lavoro, che ci permette di lavorare tutto l'anno sulle competenze, sulle nuove professionalità e sui mestieri della musica. L'obiettivo è fare di Ancona un hub di rilevanza nazionale per l'industria e l'innovazione musicale, creando un ecosistema nel quale giovani, imprese, professionisti, cultura e tecnologia possano incontrarsi e sviluppare nuove opportunità", ha aggiunto.
Mosaic si inserisce nel quadro di StartAN, la manifestazione dedicata alle startup e all'imprenditorialità giovanile che nel 2026 arriva alla terza edizione. Le prime due edizioni hanno coinvolto complessivamente oltre 2.000 partecipanti. La prima, nel 2024, ha registrato oltre 1.500 presenze, prevalentemente giovani, studenti delle scuole superiori e universitari; la seconda, nel 2025, ha coinvolto circa 450 studenti già nella mattinata, sviluppando poi workshop e incontri dedicati a innovazione, intelligenza artificiale, cybersicurezza, aspetti legali e competenze imprenditoriali.
StartAN torna alla Mole Vanvitelliana il 18 e 19 settembre con workshop, pitch, networking, incontri B2B e talk dedicati all'innovazione e allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali. Nel 2026 il percorso porta al centro anche il tema della musica, in relazione alle attività sviluppate negli spazi di Mosaic. StartAN e Mosaic sono stati definiti dal Comune "due tappe di un unico percorso", con l'obiettivo di costruire ad Ancona un ecosistema permanente per la creatività, l'innovazione e l'imprenditorialità giovanile.
Il percorso di StartAN ha già prodotto ricadute concrete sul territorio. Dopo la prima edizione è stato promosso un bando per la nuova imprenditoria, insieme ai Comuni di Maiolati Spontini e Sassoferrato e con il supporto di Anci e Dipartimento per le Politiche Giovanili, che ha finanziato dieci progetti giovanili. L'esperienza è stata inoltre presentata come buona pratica all'Assemblea nazionale di Anci Giovani. Il 18 settembre, con l'inaugurazione completa di Mosaic e l'avvio della terza edizione di StartAN, il percorso compie un ulteriore passo: alla manifestazione dedicata all'innovazione e all'imprenditorialità si affianca un luogo permanente nel quale sviluppare durante tutto l'anno attività di musica, formazione, tecnologia, creatività e progettazione culturale.

Per secoli è stato l’‘oro blu’ di Tolosa, capoluogo della regione francese dell’Occitania, che ha conosciuto il suo massimo splendore, tra il 15° e il 17° secolo, proprio grazie a un colore. Nobile, naturale e molto ricercato. E’ il bleu de pastel, un pregiato pigmento naturale estratto dalle foglie della pianta di gualdo (Isatis tinctoria), che cresce rigogliosa proprio nel sud-ovest della Francia grazie al clima favorevole. E che per molto tempo, prima che dall’Asia arrivasse il ben più economico indaco, era l’unico modo per produrre il blu, richiestissimo dalla nobiltà rinascimentale. Una tonalità la cui storia è strettamente intrecciata con quella della città.
Tramontata la sua epoca d’oro, fatta di ricchi commerci e sontuosi palazzi costruiti dai mercanti e ancora lì a raccontare, nel centro di Tolosa, un passato di prosperità, il pastel sembrava però condannato all’oblio. Ma in questo angolo di Occitania c’è chi non l’ha mai abbandonato, chi l’ha riscoperto, chi l’ha riportato a nuova vita. E chi, come il turista in visita in città, va a caccia della sua affascinante storia. Così, oggi, si possono trovare, restando in centro a Tolosa, tessuti creati esclusivamente con il bleu de pastel e persino cosmetici che ne sfruttano le proprietà benefiche. Prodotti e attività di nicchia, certamente, ma che tramandano un sapere che sa di ancestrale.
Il processo che dalla foglia di gualdo porta a ottenere il blu sembra quasi una magia. Le foglie, una volta raccolte dai 100 ettari che ancora vengono coltivati in Occitania, vengono macinate, pressate e fatte fermentare, quindi ridotte in poltiglia e impastate a formare delle palle, chiamate ‘coques’ o ‘cocagnes’, per farle essiccare per due settimane prima della lavorazione finale. E sembra che da qui sia nata l’espressione ‘Paese della cuccagna’, proprio per il valore che queste sfere coloranti avevano e che hanno fatto la fortuna del posto. Le foglie vengono poi fatte bollire per ricavare il sedimento blu intenso. Per essere tinto, il tessuto, di fibra rigorosamente naturale, viene immerso e inizialmente appare giallo o verde, diventa poi blu per reazione a contatto con l’ossigeno.
A tradurre questa antica tecnica in una accattivante collezione di tessuti che potesse incontrare il gusto e la funzionalità contemporanei sono Annette Hardouin e Yves Patissier, coppia nella vita e nel lavoro e soprattutto nella passione per la moda, che li ha portati da Parigi a Tolosa per intraprendere la strada di maestri tintori. Designer e rifinitori tessili, come si definiscono, hanno creato un marchio con le loro inziali, Ahpy (https://ahpy.fr/), sotto il quale producono e commercializzano da oltre vent’anni una linea di abbigliamento e accessori. Tutti esclusivamente in blu, o al massimo con qualche piccola concessione al viola, che è l’altro colore ‘storico’ di Tolosa, perché è qui che nel 19° secolo è cominciato l’uso della violetta, fiore proveniente da Parma, a scopi commerciali, dai profumi alla confetteria e molto altro.
Al numero 13 di rue des Lois - non lontano da Place du Capitole, la piazza principale con il monumentale municipio dalla facciata rosata che, insieme ad altri palazzi nobiliari, ha dato a Tolosa l’appellativo di ‘Ville rose’ - si trova il negozio Ahpy, dove si possono acquistare le loro creazioni, rigorosamente ‘made in France’, ma anche partecipare a laboratori dimostrativi di tintura. Armati di grembiuli e ‘ferri del mestiere’, tutti - neanche a dirlo - di colore blu, ci si può cimentare nell’arte della tintura, immergendo il tessuto con le proprie mani dopo averlo piegato e legato secondo il proprio estro per ricavarne un disegno, sempre diverso per ogni panno che viene colorato.
Un’esperienza unica offerta, durante tutto l’anno, in questo ‘atelier de teinture et de création textile’, quindi, che perpetua l’arte ancestrale del bleu de pastel e dove ogni pezzo è immaginato, tinto e cucito a mano, utilizzando solo materiali naturali, secondo un saper fare riconosciuto come patrimonio vivente.
Tra i nuovi utilizzi del bleu de pastel c’è anche la cosmetica. Il marchio di Tolosa ‘Graine de Pastel’ propone prodotti che valorizzano i benefici del pigmento, noto anche per le sue proprietà nutritive e anti-età. La boutique dedicata, situata nel quartiere degli antiquari di Tolosa, propone prodotti che uniscono tradizione e innovazione, realizzati sempre nel sud-ovest della Francia, nel rispetto degli impegni etici ed ecologici.
“Da oltre 20 anni mantengo una convinzione profonda: una cosmetica sincera, ecologica ed efficace è possibile”, afferma Carole Garcia, fondatrice del Laboratorio ‘Graine de Pastel’ (https://grainedepastel.com/). Appassionata di cosmetica e guidata da una cultura internazionale, crea trattamenti per la pelle che vogliono coniugare bellezza e salute naturale. “Al cuore di questi trattamenti - spiega - c’è il pastel, una pianta eccezionale che mi ha portato nel 2003 a creare il laboratorio e da allora le basi non sono mai cambiate: privilegiare l’efficacia grazie a una formula irripetibile, partendo da una coltivazione agricola in filiera corta nel sud-ovest della Francia”.
“Per garantire una tracciabilità perfetta, ho ottenuto nel 2023 un diploma agricolo - racconta - e sono diventata proprietaria utilizzatrice di un terreno nel Gers, dove applico con convinzione pratiche bio e rigeneratrici che favoriscono la biodiversità. Con la mia equipe, ci impegniamo a fabbricare trattamenti naturali di alta qualità dermatologica, certificati bio, dall’efficacia assicurata dai nostri principi attivi vegetali brevettati. Con un’ambizione: seminare i semi di una bellezza durevole”. E’ così che quel blu che viene da lontano continua a colorare la storia di questa città e del suo operoso savoir-faire. Per consigli e informazioni sulla città di Tolosa, si può consultare il sito dell’ente del turismo www.toulouse-tourisme.com/en.
(di Alessia Trivelli)

(Adnkronos) - Il marchese Vittorio Frescobaldi, tra gli imprenditori che hanno segnato la storia del vino toscano e contribuito alla sua affermazione sui mercati internazionali, è morto a Firenze all'età di 97 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata all'Adnkronos dalla famiglia. La sua scomparsa nella notte scorsa chiude una lunga stagione della viticoltura italiana, quella che tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila ha visto la Toscana rafforzare il proprio ruolo tra le grandi regioni vinicole del mondo. Vittorio Frescobaldi lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto e Diana.
Nato a Firenze il 30 novembre 1928, Frescobaldi apparteneva alla trentunesima generazione della famiglia, il cui legame con la produzione di vino risale al Medioevo e nei secoli Frescobaldi Vini è stata l'azienda fornitrice della corte reale d'Inghilterra, di pontefici e delle grandi casate nobiliari, a partire dai Medici fiorentini. Dopo la laurea in agraria, conseguita nel 1953 all'Università di Firenze, era entrato nell'impresa di famiglia, arrivando ad assumerne la guida insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo. E' negli anni della sua gestione che la storica realtà fiorentina accelera il proprio percorso di crescita, con una strategia rivolta alla valorizzazione delle diverse anime della viticoltura toscana e, soprattutto, alla conquista dei mercati esteri. Un passaggio che accompagna anche la trasformazione del vino italiano da prodotto prevalentemente legato al consumo nazionale a eccellenza riconosciuta e ricercata a livello internazionale.
Tra le iniziative destinate a lasciare il segno c'è quella avviata nel 1995 a Montalcino conl'imprenditore statunitense Robert Mondavi. Dalla collaborazione nasce Tenuta Luce, progetto che unisce competenze e tradizioni diverse e diventa uno dei nomi più noti della nuova stagione del vino toscano. Nel corso degli anni il mondo Frescobaldi amplia inoltre la propria presenza in alcuni dei territori più prestigiosi della regione, da Montalcino a Bolgheri, consolidando un portafoglio di tenute e denominazioni destinato a rafforzare il posizionamento internazionale del gruppo.
Imprenditore, ma anche custode di una storia familiare profondamente intrecciata a quella di Firenze, Frescobaldi ha rappresentato il punto di incontro tra una tradizione secolare e una concezione moderna dell'impresa vitivinicola. Il suo percorso si è sviluppato in un'epoca di profondi cambiamenti per il settore, durante la quale qualità, investimenti e capacità di guardare oltre i confini italiani sono diventati elementi decisivi per la competitività del vino italiano. Negli ultimi anni aveva progressivamente trasferito il testimone alla nuova generazione. La guida dell'azienda era passata al figlio Lamberto, mentre Vittorio aveva mantenuto un ruolo di riferimento per la famiglia e per il mondo vitivinicolo. I coniugi Vittorio e Bona Frescobaldi sono stati molto legati alla casata reale dei Windsor, ospitando più volte l'allora principe Carlo d'Inghilterra nelle loro residenze toscane. (di Paolo Martini)
Il Cagliari Calcio scende in campo e rinnova il proprio impegno,
portato avanti nel corso delle stagioni sportive, a favore della
donazione del sangue, unendosi agli appelli dell'Azienda
ospedaliero universitaria di Sassari e dell'Arnas Brotzu di
Cagliari. L'invito rivolto a tifosi, sportivi e cittadini è quello
di compiere un gesto semplice e fondamentale per garantire le cure
a chi ne ha bisogno.
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Nella lotta alla diffusione del virus della pesta suina africana,
questa mattina i veterinari della Asl di Sassari e i cani
molecolari dell'associazione Progetto Serena Onlus hanno fatto
controlli a campione sui mezzi sbarcati dalle navi in arrivo al
porto di Porto Torres.
La giunta regionale ha approvato i criteri per destinare 4,4
milioni di euro alla rigenerazione urbana di Lula, Bitti, Onanì e
Orune, accompagnando così la candidatura di Sos Enattos con un
investimento concreto sulla qualità dei luoghi e delle
comunità.
(Adnkronos) - Il quindicenne italiano, detenuto a Malta dal 25 maggio scorso con l'accusa di procurato allarme bomba nella scuola che frequentava, secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti informate, sarà sottoposto a perizia psicologica per accertare che non subisca danni a causa delle attuali condizioni di isolamento dai coetanei. E' quanto emerso in occasione dell'udienza che si è svolta oggi, mercoledì 26 agosto, a Malta. La giudice Tanya Sammut, assegnata al caso dall'udienza del 19 agosto scorso, ha disposto che la perizia su Flavio Santoiemma venga consegnata entro il 30 settembre.
Il ragazzino è stato arrestato dalle autorità maltesi lo scorso 25 maggio. L'Ambasciata italiana a Malta, in raccordo con la Farnesina, sta seguendo da vicino il caso e mantiene un contatto costante con i genitori del ragazzo.

(Adnkronos) - Un elicottero ultraleggero è precipitato questa mattina, attorno alle 11.30, in prossimità del lago artificiale di Campliccioli, nel territorio di Antrona Schieranco, nel Verbano-Cusio-Ossola, prendendo fuoco dopo l'impatto.
Sul posto sono tempestivamente intervenute le squadre del comando dei Vigili del Fuoco del Vco, affiancate dall'elicottero 'Drago' del reparto volo di Malpensa, per le operazioni di soccorso e spegnimento dell'incendio, e l’elisoccorso. Due le vittime: un uomo di 60 anni e una donna di 63.
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