
(Adnkronos) - "Il Governo ha investito molto sulla cosiddetta 'farmacia dei servizi'. Si tratta di farmacie che non si limitano più a vendere farmaci, ma offrono anche prestazioni sanitarie semplici e accessibili. Oggi in Italia ci sono circa 20.000 farmacie, tra pubbliche e private convenzionate, diffuse su tutto il territorio. Queste rappresentano un presidio sanitario fondamentale, soprattutto nelle aree più isolate, montane o con meno servizi. In molti casi il farmacista, insieme al medico di medicina generale, è il punto di riferimento sanitario più vicino ai cittadini. Questa rete è stata resa stabile grazie a un finanziamento di 50 milioni di euro, proseguendo un progetto avviato anche da Governi precedenti". Lo ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, nel suo intervento oggi al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
"Nelle farmacie - sottolinea Gemmato - è ora possibile effettuare diverse prestazioni di bassa complessità, come: elettrocardiogrammi, spirometrie, vaccinazioni, servizi di telemedicina, prenotazioni di visite ed esami. Questo aiuta soprattutto anziani e persone fragili ad accedere più facilmente al Servizio sanitario nazionale, evitando allo stesso tempo il sovraffollamento di ospedali e strutture sanitarie".

(Adnkronos) - "Il mio invito al Governo è far si che non ci siano provvedimenti 'testa-coda' come la clausola di salvaguardia, piuttosto che la revisione del prontuario farmaceutico. Perché questo significa anche andare a creare ulteriore rischio di carenze e non vedere l'innovazione atterrare in Italia e in Ue. I primi segnali li abbiamo. Gli Usa si sono accaparrati 400 miliardi in ricerca e sviluppo con i dazi. Quando sentiamo che la spesa farmaceutica è fuori controllo non è vero, c'è la pressione demografica e c'è l'innovazione: dobbiamo agire in modo mirato. Se abbiamo una scheggia impazzita nel sistema che introduce provvedimenti opposti creeremo difficotà anche ai cittadini. L'industria farmacetica è traino nell'export, lavoriamo insieme con velocità su due priorità: sostenere l'innovazione partendo dal payaback che va tolto, e in questo il Governo ha dato un segnale positivo scendendo di 1 punto di perceutale; e poi il Testo unico per la legislazione farmaceutica, un'opportunità di riforma e di riallocazione di risorse". Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.

(Adnkronos) - In Italia, dall'accesso ai farmaci innovativi alle liste d'attesa, rimane ancora il divario Nord-Sud. "Ci sono ancora troppi e inaccettabili divari nella possibilità di accesso alle cure dei cittadini e su questo io credo che un ruolo fondamentale lo potrà giocare la tecnologia, l'innovazione che stiamo portando avanti con i fondi del Pnrr, quindi la telemedicina, il teleconsulto e le visite a distanza. Chi vive in zone disagiate non deve avere meno possibilità di chi vive in una grande città. Stiamo dando grande impulso al Piano sanitario nazionale (Psn) - che manca da 15 anni - e sono certo di poterlo chiudere prima dell'estate. E' uno strumento utile per le Regioni, il Governo e i cittadini, per stabilire chi fa che cosa in maniera moderna e adatta alle situazioni che si stanno presentando". Lo ha annunciato il ministro della Salute Orazio Schillaci, nell'intervista rilasciata al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
Per rafforzare la fiducia degli italiani nel Ssn "dobbiamo migliorare il sistema, e penso innanzitutto a quello che viene vissuto dai cittadini come il grave problema del Servizio sanitario nazionale: le lunghe liste d'attesa. Siamo intervenuti, ho avuto oggi un incontro con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, per ribardire - come ha fatto il primo ministro Giorgia Meloni - che ci vuole piena collaborazione con le Regioni per cercare di ridurre questo fenomeno. Lavoreremo insieme e sono sicuro che il prossimo mese l'Agenas potrà rendere pubblici i dati Regione per Regione. Ci stiamo impegnando molto su questo".
Oltre alla lotta alle liste d'attesa, "ci sono altri due aspetti che mi stanno particolarmente a cuore", sottolinea il ministro: "La riforma della medicina territoriale e ospedaliera, anche questa da fare con le Regioni nell'interesse dei cittadini, e poi intervenire sui professionisti sanitari. Dobbiamo avere medici e infermieri motivati e far sì che una medicina in continua evoluzione possa essere arricchita dal contributo fondamentale di chi lavora nel Ssn in maniera moderna e proattiva".
Per la finalizzazione della Missione 6 'Salute' del Piano nazionale di ripresa e resilienza "stiamo lavorando con le Regioni, con il ministro Foti, stiamo monitorando la situazione e credo che sia necessario adesso dare un grande scossone e andare avanti con decisione. Le Case di comunità non solo vanno edificate, ma bisogna avere il personale per offrire l'assistenza necessaria. Il rilancio della medicina territoriale con i fondi del Pnrr è un'occasione che non possiamo lasciarci scappare e quello che è venuto meno durante il Covid lo stiamo recuperando. Abbiamo stanziato 250 milioni nel 2024 e 350 milioni nel 2025 per le assunzioni, ma soprattutto credo che sia importante avere il contributo fattivo nelle Case di comunità dei medici di medicina generale. E' un aspetto importante a cui tengo, è una professione da rilavutare puntando sorpattutto sui giovani e senza far venire meno il rapporto fiduciario che c'è sempre stato tra l'assistito e il medico di famiglia". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nell'intervista rilasciata al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma, rispondendo alla domanda sulla messa a terra del Pnrr Salute in vista della scadenza e se ci sarà un intervento nell'ultimo miglio sulle Regioni in ritardo sulle Case e gli Ospedali di comunità.

(Adnkronos) - Cinque persone sono indagate per la morte di Alicia Amoruso, la dodicenne schiacciata a Bisceglie da un albero di pino, a tronco grosso, caduto durante le forti raffiche di vento che spiravano sulla cittadina in provincia di Barletta-Andria-Trani. Si tratta di un atto dovuto in considerazione degli accertamenti tecnici irripetibili programmati, a partire dall'autopsia il cui incarico verrà conferito oggi e alla necessità conseguente di nominare consulenti di parte.
Nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Trani, con l'ipotesi di concorso in omicidio colposo, sono stati iscritti quattro dipendenti del Comune e il rappresentante legale della ditta che si occupa della gestione e manutenzione del verde pubblico. Le indagini si concentrano su azioni o omissioni, sostanzialmente autonome, che possono aver causato l'evento.
La tragedia è avvenuta in via Veneziano, nei pressi della scuola media 'Monterisi' frequentata dall'alunna. Vicino alla transenna che delimita l'area sottoposta a sequestro penale, già da ieri sono stati lasciati fiori, peluche e striscioni per Alicia in cui tra le altre cose familiari, compagni di classe e semplici cittadini reclamano giustizia, oltre a rendere omaggio alla dodicenne.

(Adnkronos) - Su un sito di incontri si era presentata come ‘Francesca’, chef professionista capace di preparare cene di alto livello. E così lo scorso febbraio scorso si era garantito il primo appuntamento in casa di un sessantottenne di Venaria Reale, nel torinese. Il figlio dell’uomo, non riuscendo ad avere contatti con il papà, aveva dato l’allarme. In camera da letto dell’uomo, i sanitari lo avevano trovato narcotizzato e dunque avevano allertato i carabinieri. I militari, dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri che aveva sottratto un prezioso orologio, documenti e carte di credito, hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento. Il primo impulso alle indagini lo ha dato una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato appoggiata sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al sessantottenne.
È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi dell’indagata. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici hanno, inoltre, accertato la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo. L’analisi dei sistemi di video-sorveglianza da parte degli investigatori ha oltretutto permesso di smentire la posizione della donna dichiaratasi affetta da una invalidante malattia che l’aveva ridotta in sedie a rotelle avanzando un’istanza di riconoscimento ufficiale di invalidità permanente, le telecamere l’hanno invece ripresa fuggire a piedi con la refurtiva. Le perquisizioni domiciliari hanno rafforzato l'impianto accusatorio contro la coppia, 49 anni lei, 63 lui, residente nell’alessandrino.
Durante l’operazione i militari hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi, che il compagno si occupava di reperire, i beni sottratti alla vittima e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli. Elemento chiave è risultato un manoscritto contenente un vero e proprio elenco mirato di bersagli. La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi mentre proseguono gli accertamenti per verificare l’ipotesi che i due abbiano agito colpendo altre vittime.

(Adnkronos) - Il colosso statunitense dell'intrattenimento e dei media Disney ha iniziato a tagliare fino a 1.000 posizioni, in una delle prime mosse significative sotto la guida del nuovo Ceo, Josh D'Amaro. In una nota ottenuta dai media, D'Amaro ha scritto: "Abbiamo assistito a molti cambiamenti negli ultimi anni, sia all'interno dell'azienda che nei nostri settori". Disney "eliminerà ruoli in alcune aree aziendali e ha iniziato a informare i dipendenti interessati", ha affermato. "Negli ultimi mesi, abbiamo esaminato i modi in cui possiamo snellire le nostre operazioni in varie aree dell'azienda per garantire di offrire la creatività e l'innovazione di livello mondiale che i nostri fan apprezzano e si aspettano da Disney", ha scritto D'Amaro nella sua nota.
"Considerato il ritmo rapido dei nostri settori, questo ci impone di valutare costantemente come promuovere una forza lavoro più agile e tecnologicamente avanzata per soddisfare le esigenze di domani", ha concluso. L'amministratore delegato ha osservato che i licenziamenti riflettono una revisione in corso su come gestire le risorse in modo più efficace e reinvestire nell'attività. I licenziamenti avranno ripercussioni a catena negli studi televisivi e cinematografici della Disney, nel colosso sportivo Espn, nella sua unità di prodotti e tecnologia, nelle funzioni aziendali e nel marketing, ha riportato martedì il Los Angeles Times, citando una fonte anonima.
Il report ha rilevato che Disney impiegava circa 230.000 persone alla fine dello scorso anno, il che significa che i tagli interesseranno meno dell'1% della sua forza lavoro globale. Come molti studi di Hollywood, Disney sta cercando di adattarsi ai minori profitti derivanti dallo streaming rispetto a quelli che otteneva in passato dalla televisione tradizionale, nonché al calo degli incassi al botteghino e all'intensa concorrenza delle aziende tecnologiche, secondo il report.

(Adnkronos) - Jannik Sinner scatenato a Montecarlo. Il tennista azzurro ha vinto, per la prima volta in carriera, il Masters 1000 del Principato battendo Carlos Alcaraz in finale e tornando così numero 1 del mondo. Nelle ore immediatamente successive alla finale, Sinner si è lasciato andare a una festa senza freni, che dalla piscina del circolo di Montecarlo, in cui si è tuffato dopo il match, si è spostata nei locali monegaschi.
Virale è diventato infatti un video che ritrae Sinner a tavola in un ristorante di Montecarlo insieme al suo team e accanto alla fidanzata Laila Hasanovic, presente per tutto il torneo sugli spalti del Court Rainier III. L'azzurro ha quindi intonato 'We are the Champions', il noto brano dei Queen diventato un vero e proprio inno dopo ogni trionfo sportivo.
Un video diventato virale su X mostra quindi un Sinner inedito cantare sguaiato insieme alla fidanzata e in compagnia del team, della famiglia e degli amici sventolando in area i tovaglioli.

(Adnkronos) - Nel 2026 nel terziario italiano mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035. Servizi e turismo, da soli, già oggi registrano oltre 200mila posizioni scoperte. Sono le stime dello studio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con l’università degli studi Roma tre, diffuse in occasione del forum. ''Il problema -secondo l'associazione- non sarà più solo quantitativo perché bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%''.
Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili ''crescerà per diplomati e università (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli istituti tecnologici superiori, con un mismatch che resterà molto più contenuto, intorno al 23-25%, si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese'', osserva Confcommercio. ''Aumenteranno anche i rapporti di lavoro fragili con oltre 70mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l’obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttività fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi''.
''Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti'', secondo l'associazione. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, ''rafforzamento degli its, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali''. Nell’ambito delle politiche pubbliche: ''Programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore''.

(Adnkronos) - "Fumus persecutionis", come lo scomparso segretario del Psi Bettino Craxi. L'eurodeputata di Avs Ilaria Salis ha conservato l'immunità parlamentare, evitando di tornare in carcere in Ungheria dove era stata condotta in Tribunale in manette, catene alle caviglie e al guinzaglio, per la stessa motivazione che spinse la Camera dei Deputati, il 29 aprile del 1993, a respingere quattro delle sei autorizzazioni a procedere inoltrate dalla Procura di Milano nei confronti del leader del Partito Socialista Italiano per vari presunti reati, come corruzione e ricettazione.
La motivazione che ha spinto l'Aula di Strasburgo a 'salvare' l'eurodeputata, con un solo voto di scarto, è contenuta nella decisione del Parlamento Europeo del 7 ottobre 2025, pubblicata oggi e consultata dall'Adnkronos.
Il Parlamento afferma che "sembrerebbe (...), in questo caso, che si possa presupporre la sussistenza del fumus persecutionis, vale a dire 'elementi concreti' dai quali si evince che l'intento alla base del procedimento giudiziario in questione è quello di recare pregiudizio all'attività politica di Ilaria Salis in qualità di deputata al Parlamento Europeo".
Il Parlamento ammette che "i presunti reati e la successiva richiesta di revoca dell'immunità non si riferiscono alle opinioni o ai voti espressi da Ilaria Salis nell'esercizio delle sue funzioni di deputata al Parlamento Europeo", una delle argomentazioni principali di coloro che volevano revocarle l'immunità. E ricorda anche che "l'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato, ma una garanzia di indipendenza del Parlamento Europeo in quanto istituzione e dei suoi membri".
Però sottolinea anche che, "secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il Parlamento dispone di 'un ampio potere discrezionale in ordine all'orientamento che intende attribuire alla decisione che fa seguito a una domanda di revoca dell'immunità, in considerazione del carattere politico che riveste una tale decisione'". Dunque l'Aula è sovrana, nel decidere sull'immunità dei suoi membri.
Il Parlamento Europeo concede che, secondo quanto indicato nella richiesta di revoca dell'immunità inviata dal Tribunale regionale di Budapest-Capitale, Ilaria Salis si è recata in Ungheria per partecipare agli attacchi coordinati" contro i militanti di estrema destra che si erano concentrati nella capitale ungherese per celebrare la cosiddetta Giornata dell'Onore, "e vi ha preso parte il 10 e l'11 febbraio 2023".
Il Parlamento sottolinea però che "sono stati segnalati scontri ed episodi di violenza commessi dalle persone che celebravano il cosiddetto Giorno dell'onore". Tuttavia, nota, "il Tribunale regionale di Budapest-Capitale ha affermato di non essere a conoscenza di alcun atto di violenza commesso da alcun partecipante alla commemorazione del cosiddetto Giorno dell'onore del 2023 che avrebbe portato all'adozione di misure nei loro confronti, ad eccezione di Ilaria Salis e di altri due imputati nella causa".
In altre parole, secondo le autorità giudiziarie ungheresi, solo Salis e due altri militanti di estrema sinistra avrebbero commesso violenze in quei giorni del febbraio 2023, mentre i tanti militanti di estrema destra non avrebbero fatto nulla, cosa che contrasta con le notizie riportate in quei giorni.
Pertanto, "nell'esercizio di tale ampio potere discrezionale, il Parlamento ha constatato, nel caso di specie, che Ilaria Salis è stata sottoposta a condizioni e misure detentive dure nel corso del procedimento penale a suo carico".
L'Aula rimarca anche che, "apparentemente, il Tribunale regionale di Budapest-Capitale non è a conoscenza di alcun atto di violenza commesso da alcun altro partecipante, in particolare da coloro che partecipavano alla commemorazione del cosiddetto Giorno dell'onore del 2023, che avrebbe portato all'adozione di misure nei loro confronti".
L'Aula constata che, "pertanto, sembrano esservi dubbi che non è stato possibile dissipare in merito alle informazioni ricevute; che l’obiettivo alla base del procedimento e della conseguente richiesta sembra pertanto essere quello di mettere a tacere Ilaria Salis a causa delle sue opinioni politiche e del suo attivismo di lunga data, in particolare nell'opporsi alla commemorazione neonazista autorizzata ogni anno a Budapest, elementi che sono anche alla base del suo impegno e della sua attività politica in qualità di deputata al Parlamento Europeo".
E quindi, considerando tutti questi elementi, il Parlamento Europeo "decide di non revocare l'immunità di Ilaria Salis". (di Tommaso Gallavotti)

(Adnkronos) - Due persone sono morte oggi mercoledì 15 aprile precipitando dal balcone della loro abitazione in via Vittorio Veneto a Bisceglie in provincia di Barletta-Andria-Trani. Si tratta di una coppia. L'ipotesi è quella di un omicidio-suicidio. L'uomo, 61 anni, avrebbe lanciato la donna di 55 dal balcone, da un'altezza di circa tre metri, e poi si sarebbe lanciato lui stesso. Entrambi sono morti.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano sull'episodio.

(Adnkronos) - La morte di Giacomo Bongiorni è stata causata dalle gravi lesioni riportate durante l’aggressione: pugni e calci sferrati con violenza che hanno provocato traumi risultati fatali. È quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia eseguita sul corpo del 47enne, ucciso nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile nel centro di Massa, al termine di un pestaggio compiuto da cinque giovani, di cui tre minorenni.
Gli accertamenti medico-legali, come riferisce l’Adnkronos, indicano una emorragia cerebrale molto estesa, compatibile sia con i colpi ricevuti sia con la caduta sull’asfalto. Resta però ancora da chiarire quale sia stato il colpo decisivo o se la morte sia il risultato dell’azione combinata degli aggressori, un punto centrale per l’inchiesta. Il compito di fornire una risposta spetta al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, che ha eseguito l’autopsia. Per il deposito della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni.
Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova, l’aggressione si sarebbe sviluppata in più fasi a partire da un banale richiamo rivolto a un gruppo di ragazzi per una bottiglia di vetro rotta in piazza Felice Palma. In pochi istanti la situazione è degenerata: prima il coinvolgimento del cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, poi l’intervento dello stesso Bongiorni nel tentativo di difenderlo.
Da lì la violenza sarebbe esplosa rapidamente. Bongiorni avrebbe avuto una breve colluttazione con un 17enne, che praticava pugilato, per poi crollare a terra dopo un violento colpo al volto. A quel punto sarebbe stato colpito ancora, con pugni e calci, anche mentre si trovava già a terra e verosimilmente privo di capacità di difendersi. Un’aggressione particolarmente brutale, avvenuta davanti alla compagna, Sara Tognocchi, e al figlio undicenne.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza, al vaglio degli investigatori, stanno fornendo elementi cruciali per ricostruire la sequenza dei colpi, che saranno incrociati con i risultati definitivi dell’autopsia.
I cinque giovani coinvolti nell’inchiesta sono tutti indagati per omicidio volontario in concorso. Tra questi figurano i due maggiorenni arrestati, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutașu, 19 anni, attualmente in carcere. Con loro anche tre minorenni, tra cui il diciassettenne trasferito in un centro per minori a Genova, per il quale si aggiunge l’accusa di rissa aggravata.
Proprio il diciassettenne aveva praticato boxe agonistica fino a circa tre anni fa a Massa, partecipando anche a competizioni. Un elemento che gli inquirenti stanno valutando, in quanto potrebbe avergli fornito competenze tecniche nel colpire. Per domani, giovedì 16 aprile, è fissata, presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, l’udienza di convalida del fermo nei confronti del minorenne sottoposto a misura cautelare. Le difese, intanto, si concentrano sulla fase iniziale della zuffa e sulla possibilità di una ricostruzione alternativa dei fatti. Gli interrogatori di garanzia e l’analisi completa delle prove saranno determinanti per chiarire il ruolo di ciascun indagato.
Intanto, ieri sera, martedì 14 aprile, almeno 5mila persone sono scese in piazza a Massa per la fiaccolata dedicata a Giacomo Bongiorni, promossa dal sindaco Francesco Persiani e dal vescovo Mario Vaccari. I cittadini si sono stretti attorno alla famiglia del 47enne, in un corteo che ha unito l’intera comunità in un’unica, commossa testimonianza di vicinanza.
In testa alla fiaccolata c’era la madre di Giacomo, mentre il corteo si è mosso lentamente tra silenzi interrotti solo da applausi spontanei e momenti di forte emozione. Accanto al dolore della famiglia, anche la compagna della vittima, Sara Tognocchi, presente in apertura del corteo, ha ricevuto abbracci e gesti di solidarietà lungo tutto il percorso. Particolarmente toccante il passaggio sul luogo della tragedia, dove parenti e amici hanno deposto fiori e si sono levate parole cariche di commozione, mentre la città si fermava in raccoglimento. Striscioni con messaggi come “Non violenza” e “Giustizia per Giacomo” hanno accompagnato il cammino della fiaccolata, insieme a simboli e ricordi personali che hanno reso omaggio alla sua memoria. Il momento conclusivo ha visto l’intervento del vescovo Vaccari che ha invitato la comunità a un impegno condiviso affinché simili tragedie non si ripetano, sottolineando il valore della partecipazione e della responsabilità collettiva.
(Adnkronos) - Una donna è morta nel Cagliaritano dopo un volo dal terzo piano. La vittima, 66enne rumena, è stata trovata nel cortile da un pensionato 87enne che la ospitava in casa. È stato lui a dare l’allarme e i carabinieri lo stanno interrogando per scoprire cosa sia successo. Non si esclude nessuna ipotesi ed è stata disposta l’autopsia sul corpo della donna per fare chiarezza sulla tragedia.
(Adnkronos) - È indagato un uomo di 87 anni per l'omicidio di Florea Florina, la donna di 66 anni, di origine romena, morta ieri sera a Cagliari dopo un volo dal terzo piano. L'uomo, Mariano Pinna, pensionato, la ospitava in casa. È stato lui a dare l'allarme ai carabinieri e ora gli investigatori lo stanno interrogando per scoprire cosa sia accaduto.
Gli accertamenti delle forze dell'ordine e i rilievi del Ris stanno cercando di ricostruire cosa sia successo nella palazzina di via Logudoro, in territorio di Selargius, che si affaccia sulla Statale 554. Gli inquirenti indagano per omicidio, in modo da poter svolgere tutti gli approfondimenti necessari, ma al momento non si esclude nessuna ipotesi, anche quella della caduta accidentale.
Il corpo della donna è stato trasferito all'ospedale Brotzu dove il medico legale Roberto Demontis eseguirà l'autopsia. Le indagini proseguono per chiarire da quanto tempo la donna abitasse a casa dell'uomo e se ci siano state tensioni prima della caduta dal balcone.

(Adnkronos) - Si avvicina la data del pagamento dell'Assegno unico e universale per i figli a carico per quanto riguarda aprile. Sostegno economico per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni), è corrisposto in base alla corrispondente fascia Isee.
L'importo è corrisposto con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati, anche a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di Isee, ma per i quali l’Isee sia successivamente attestato entro il 30 giugno. L'assegno unico per i figli a carico, poiché è una misura universale, può essere richiesto anche in assenza di Isee o con Isee superiore alla soglia di 45.939,56 euro. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.
Il pagamento per il mese di aprile, come da nota dell'Inps, sarà accreditato tra lunedì 20 e martedì 21.

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(Adnkronos) - Le autorità sanitarie del Burundi, insieme all'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), stanno conducendo indagini per identificare l'eziologia di una misteriosa malattia che ha provocato 5 morti e 35 contagiati nel distretto di Mpanda, situato nella regione settentrionale del Paese.
Le analisi di laboratorio hanno escluso la presenza di infezioni da virus Ebola e Marburg, febbre della Rift Valley, febbre gialla e febbre emorragica di Crimea-Congo. Un allarme relativo a questa malattia non diagnosticata è stato registrato il 31 marzo 2026, interessando prevalentemente membri dello stesso nucleo familiare e i loro contatti stretti.
La sintomatologia osservata include febbre, vomito, diarrea, ematuria, affaticamento e dolore addominale. Alcuni casi di elevata gravità hanno manifestato anche ittero e anemia.
"Sebbene sia rassicurante che le analisi preliminari siano negative per queste gravi infezioni, ulteriori indagini sono in corso per determinare la causa della malattia", ha affermato la dottoressa Lydwine Badarahana, ministro della Salute del Burundi, si legge nella nota dell'Oms. "Tutte le misure necessarie sono in atto per salvaguardare la salute pubblica e prevenire la potenziale diffusione dell'infezione", ha aggiunto.
Una squadra congiunta di esperti, composta da personale del centro operativo di emergenza per la salute pubblica nazionale e del laboratorio di riferimento nazionale, è stata dispiegata sul campo per fornire supporto alle indagini in corso. L'Oms sta collaborando con il Ministero della Salute per potenziare la sorveglianza epidemiologica, le indagini sul campo, l'assistenza clinica, la diagnostica di laboratorio e le strategie di prevenzione e controllo delle infezioni, offrendo al contempo supporto logistico per le operazioni critiche. L'Organizzazione ha altresì facilitato l'invio di campioni al National Institute of Biomedical Research nella vicina Repubblica democratica del Congo per ulteriori analisi.

(Adnkronos) - "Il futuro dell'isola dipende da questa famiglia, è una monarchia". Così il giornalista cubano in esilio, Abraham Jimenez Enoa, sintetizza con il Wall Street Journal come l'offensiva di Donald Trump contro "il regime fallito" di Cuba che il presidente afferma di voler far cadere in realtà abbia invece rinsaldato la presa del potere da parte della famiglia Castro, con una nuova generazione che, nel nome del patriarca 94enne Raul, il fratello del lider maximo Fidel, sta gestendo i negoziati con l'amministrazione Trump.
Già da tempo si parla del ruolo di Raul Rodriguez Castro, Raulito, il nipote preferito di nonno Raul, detto anche 'El cangrejo', il granchio, perchè nato con una piccola deformazione alla mano, ma ora emerge che anche il padre, Alejandro Castro Espin, sta portando avanti il dialogo con gli americani, a conferma dell'imprescindibile importanza che i Castro continuano ad avere per il futuro dell'isola.
Tanto che, rivela il Wsj, come possibile successore di Miguel Diaz-Canel - l'attuale presidente cubano, il primo non appartenente alla famiglia Castro, che dovrebbe dimettersi in caso di un eventuale accordo con gli americani - viene indicato il nipote di Angela Castro, la sorella di Fidel e Raul, Oscar Perez-Oliva Fraga, vice premier e ministro del Commercio Estero che a dicembre è stato eletto all'Assemblea Nazionale cubana, prerequisito per la presidenza.
Dietro la generazione più giovane rimane comunque la presenza di Raul, che ha guidato la rivoluzione insieme a Fidel che gli ha poi ceduto la presidenza nel 2008, per i gravi problemi di salute che portarono alla morte del lider maximo cubano nel 2016. Due anni dopo, Raul ha lasciato la presidenza a Diaz-Canel, manendo comunque fino al 2021 il ruolo di segretario del Partito Comunista.
"Raul simbolizza e incarna l'intero arco della rivoluzione, sin dall'inizio", spiega Brian Latell, ex analista della Cina che ha scritto un libro sui fratelli Castro, sottolineando come ora appaia raramente in pubblico, e nelle rare occasioni sempre con il nipote Raulito al fianco. Come è successo a gennaio, in occasione dei funerali dei 32 militari cubani uccisi nel raid con cui le Forze Speciali Usa hanno catturato, il 4 gennaio, il leader venezualano Nicolas Maduro a Caracas.
Qualche settimana dopo, Rodriguez Castro è stato mandato al vertice della nazioni caraibiche a St. Kitts dove, rivelano fonti del giornale americano, ha avuto il primo incontro con il segretario di Stato, Marco Rubio. Raulito ha la fiducia totale del nonno, con il quale è praticamente cresciuto, ricevendo un fucile come regalo di compleanno dei 15 anni, per poi passare all'accademia militare ed entrare nell'unità preposta alla protezione del nonno, nonostante la laurea in Finanza all'università dell'Avana.
Un ex funzionario Usa racconta che 10 anni fa gli fu presentato Rodriguez Castro da un funzionario dell'intelligence cubana come il futuro della famiglia Castro. Anche se quando era più giovane, Raulito, che ora ha 41 anni, non ha mancato di mostrarsi in atteggiamenti poco in linea con i valori rivoluzionari, in video che lo mostravano a bordo di yatch, o in una discoteca in cui balla con indosso una maglietta dei New York Yankees, con scritto il suo soprannome 'Cangrejo". Ultimamente, ha assunto però uno stile di vita più discreto e piuttosto che a feste lo si può vedere a cena con diplomatici europei che lo considerano un importante 'player' a Cuba, racconta un uomo d'affari americano.
Viene considerato, invece, un 'falco' allineato sui valori rivoluzionari, Alejandro, l'unico figlio di Raul e padre di Raulito, un generale soprannominato 'El Tuerto', il Guercio, da quando ha perso un occhio durante una missile in Angola. Autore del libro sugli Usa intitolato "L'impero del terrore", in realtà Alejandro non è al primo negoziato con Washington, dal momento che fu lui il capo negoziatore dei colloqui segreti che portarono l'amministrazione Obama a ristabilire a sorpresa piene relazioni diplomatiche con Cuba nel 2015.
"Alejandro crede con forza nella rivoluzione, è veramente un ortodosso", racconta Ricardo Zuniga, ex funzionario dell'amministrazione Obama che, nel corso di 18 mesi, incontrò decine di volte Castro Espin in Canada per chiudere l'accordo che, soprattutto dopo la storica visita di Obama nel marzo del 2016, segnò una svolta tra Washington e l'Avana, una normalizzazione dei rapporti che però conobbe una totale battuta d'arresto dopo la vittoria elettorale di Trump quello stesso anno.
Castro Espin cercò comunque di aprire un canale di dialogo con la nuova amministrazione, mostrandosi "non ideologico, molto pragmatico e desideroso di cooperare per l'interesse reciproco", racconta Craig Deare, che fu brevemente alla guida del desk America Latina della Casa Bianca di Trump che non fu però interessata a continuare sulla strada dell'apertura avviata da Obama. Castro Espin allora scomparve dalla scena politica, dove ora è ritornato, ancora una volta per negoziare con gli americani.
Infine, c'è la recente, improvvisa ascesa politica di Perez-Oliva, 55enne ingegnere che prima della sua promozione a vice premier fino a due anni fa aveva una posizione manageriale di medio livello nel porto di Mariel. Il mese scorso Perez-Oliva è finito sotto i riflettori internazionali, concendendo un'intervista ad un'emittente americana durante la quale ha annunciato misure per favorire maggiori investimenti degli esuli cubani, anche quelli che vivono negli Usa, nell'isola, lanciando il messaggio che "Cuba è aperta per business".
Il vice premier è figlio del generale Luis Rodriguez Lopez-Calleja che fino alla sua morte nel 2022 ha guidato il Gaesa, un poco trasparente conglomerato di società, gestite appunto dai militari, che controllano i settori più redditizi dell'economia cubana, secondo alcuni oltre il 40% dell'intera economia. "I Castro controllano Gaesa e Gaesa è il centro del potere a Cuba, è il frutto del patto che Castro fece con i militari", afferma Alejandro de la Fuente, a capo del programma di studi cubani di Harvard, riferendosi al fatto che fu Raul Castro, allora ministro della Difesa, negli anni '90 a creare la società dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

(Adnkronos) - Torna in campo la Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, il Bayern Monaco ospita il Real Madrid all'Allianz Arena nella sfida di ritorno dei quarti. I bavaresi arrivano dal successo in trasferta per 2-1 nella gara d'andata (reti di Luis Diaz e Harry Kane per i bavaresi e Mbappé per gli spagnoli), risultato che obbliga i Blancos di Arbeloa a una partita all'attacco per cercare la rimonta in terra tedesca. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere il match in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Bayern-Real, in campo alle 21:
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Upamecano, Tah, Stanisic; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. All. Kompany
Real Madrid (4-3-3): Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Eder Militao, Fran Garcia; Valverde, Camavinga, Bellingham; Arda Guler, Mbappé, Vinicius. All. Arbeloa
La partita dei quarti di Champions tra Bayern e Real sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Amazon Prime Video.

(Adnkronos) - C'è un ex elemento di spicco della Banda della Magliana fra le 13 persone arrestate oggi a Roma. Si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, che, secondo l’accusa, procurava decine di chili di droga, fra hashish e cocaina, per l'organizzazione di narcotrafficanti che è stata sgominata. Tenendo sotto osservazione Pernasetti, detto 'Er Palletta' e i suoi legami con gruppo di narcotrafficanti di San Basilio con a capo Rosario Morando, esponente della famiglia di 'ndrangheta di Platì, gli investigatori sono arrivati a un ristorante di Testaccio, frequentato quasi quotidianamente dall’ex esponente della Banda della Magliana, scoprendo i vertici di un'organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti attiva nel quartiere Trullo della Capitale.
A capo del gruppo, secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip, c'era Manuel Severa, “che gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l'acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni”.
Pernasetti, che avrebbe fornito all'organizzazione oltre 10 chili di hashish, ha una lunga storia criminale: entrato fin dalla giovane età, si unì alle batterie dedite alle rapine che gravitavano attorno alla figura del boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui divenne in breve tempo uomo di fiducia e braccio armato. Nel 1977 entrò a far parte del nucleo storico della Banda della Magliana, apportando nuovi canali di approvvigionamento alle sostanze stupefacenti che consentirono di soddisfare le esigenze di conservazione del mercato acquisito e di ulteriori ampliamenti delle loro attività. Pernasetti, in particolare, insieme a De Pedis e altri sodali della Banda, controllava le attività criminali dei quartieri capitolini di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle.
L'uomo, oggi 75enne, ha una lunga lista di condanne alle spalle. Nel febbraio del 1998, infatti, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la 'Banda', la Prima Corte D'Assise di Appello di Roma lo condannò all'ergastolo: sospettato di sette omicidi, viene riportato nell’ordinanza, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi assolto in Appello. Nell'ottobre 2000, con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Roma, divenuta irrevocabile nel 2002, Pernasetti è stato ritenuto colpevole di omicidio in concorso (commesso a Roma il 24 novembre 1981), di associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, ma non venne riconosciuto il reato di associazione mafiosa per l’intera Banda della Magliana, e fu condannato a 30 anni di reclusione.
Nell'ottobre 2002, dopo varie vicissitudini, Pernasetti si consegnò alla giustizia presentandosi al carcere di Prato e nel 2011, il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, riconoscendogli la buona condotta e la non più sussistente pericolosità sociale, gli concesse la semilibertà consentendogli un graduale reinserimento sociale. Ed è proprio in seguito a questo beneficio che l'ex della 'Banda' ha iniziato a lavorare di giorno nel ristorante nel quartiere di Testaccio, all’epoca di proprietà di suo fratello. Pernasetti fu poi definitivamente scarcerato nel giugno 2016, beneficiando anche dell'indulto emanato nel 2006.

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(Adnkronos) - Maxi blitz dei carabinieri oggi a Roma. Sono 13 le persone arrestate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: a quanto si apprende si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, noto come 'Er Palletta'.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.
In particolare, come emerso dalle indagini, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Secondo gli investigatori, privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco.
In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è accusato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare una cifra di 8mila euro come corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è accusato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.
In base alle indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.

(Adnkronos) - Maxi blitz dei carabinieri oggi a Roma. Sono 13 le persone arrestate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: a quanto si apprende si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, noto come 'Er Palletta'.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.
In particolare, come emerso dalle indagini, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Secondo gli investigatori, privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco.
In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è accusato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare una cifra di 8mila euro come corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è accusato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.
In base alle indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.
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