
(Adnkronos) - Domani, giovedì 16 aprile, sesta tappa dell'incredibile viaggio di 'Pechino Express'. Le coppie, sulla rotta dell’Estremo Oriente, sono in Cina tra mille difficoltà, nuovi imprevisti, sfide di calligrafia con gli ideogrammi delle lingue locali e una Prova Vantaggio 'gustosissima'.
Allo start della sesta tappa tutti i viaggiatori riceveranno infatti dal conduttore Costantino della Gherardesca l’indicazione di dover correre mixati fino al raggiungimento del 'Libro Rosso': si rinnoverà una delle tradizioni più amate nello show Sky Original prodotto da Banijay Italia, dunque, e si formeranno nuove coppie che assumeranno anche nuovi nomi, quelli di 'animali - guida' cari alla tradizione cinese.
Costantino e l’inviata per la Cina Giulia Salemi guideranno le coppie per 355 chilometri: dall’antica città di Huizhou, passando poi per Meren Quifeng, sede del 'Libro Rosso', fino al 'Tappeto Rosso' finale fissato a Nanjing, una delle quattro antiche grandi capitali della Cina.
Queste le coppie 'originarie' ancora in gara: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni 'Gli Spassusi', Chanel Totti e Filippo Laurino 'I Raccomandati', Jo Squillo e Michelle Masullo 'Le Dj', Fiona May e Patrick Stevens 'I Veloci', Dani Faiv e Tony 2Milli 'I Rapper', e Candelaria e Camila Solórzano 'Le Albiceleste'. Ma per iniziare la nuova tappa, le coppie 'mixate' dovranno di fatto ripartire da zero, testando la reciproca sintonia attraverso dinamiche di gioco che saranno sfidanti.
'Pechino Express' è in esclusiva su Sky alle ore 21.15 e in streaming solo su Now. Le puntate restano poi sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go.

(Adnkronos) - Meglio allenarsi la mattina o il pomeriggio? L'attività fisica, anche camminare a ritmo sostenuto, ha effetti positivi sulla salute: fa bene al cuore, consente di tenere sotto controllo la pressione, riduce il colesterolo e la glicemia. L'esercizio è sempre un bonus, a prescindere dal tempo dedicato e dall'intensità. La scienza, però, accende i riflettori sul 'momento ideale': anche l'orario conta. Il tema viene esaminato in una review condotta in particolare dai ricercatori dell'università di Copenhagen e del Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicata su Trends in Endocrinology & Metabolism.
Nella revisione, gli scienziati hanno analizzato i risultati di numerosi studi precedenti sull'effetto dell'esercizio fisico mattutino rispetto a quello svolto nel tardo pomeriggio sul metabolismo di persone sane e di persone affette da diabete di tipo 2. Nei soggetti colpiti dalla malattia, il corpo diventa insulino-resistente, con conseguenti livelli di glicemia costantemente elevati. Il risultato di base della review evidenzia che cellule, ormoni e geni reagiscono in modo diverso a seconda del momento in cui viene svolto l'esercizio fisico.
Gli effetti – e le implicazioni – appaiono ancor più evidenti e rilevanti per le persone con diabete di tipo 2, secondo l'analisi che trova spazio anche sul Washington Post. Per questa specifica categoria di soggetti, l'esercizio fisico svolto nel tardo pomeriggio tende a portare a miglioramenti sostanziali e duraturi nel controllo della glicemia. Lo stesso esercizio fisico svolto al mattino presto, d'altro canto, spesso causa un aumento della glicemia e una risposta insulinica alterata. "C'è un crescente numero di prove che suggeriscono che l'esercizio fisico svolto nel tardo pomeriggio possa offrire benefici supplementari per la salute", sostiene la professoressa Trine Moholdt, scienziata dello sport presso l'Università norvegese di scienza e tecnologia di Trondheim, in Norvegia.
Spesso si tende a sottovalutare uno degli effetti dell'esercizio fisico come 'regolatore del ritmo circadiano'. Il corpo umano segue un ciclo di 24 ore che aiuta ogni individuo a scandire uando ci svegliamo, dormiamo, mangiamo e, in generale, quando funzioniamo. Il ciclo, evidenzia la revisione, è gestito dagli 'orologi' molecolari presenti praticamente in ogni cellula e organo del nostro corpo, che si coordinano con un orologio biologico centrale situato nel cervello.
La frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la secrezione di insulina, la fame, la temperatura corporea, l'energia, la sonnolenza, la forza, la divisione cellulare funzionano tra picchi e cali prevedibili durante il giorno e la notte. Nelle persone con diabete di tipo 2, però, questi cicli spesso vengono interrotti, se non addirittura stravolti. Tali soggetti, secondo la revisione degli studi, vanno incontro ad un 'disallineamento circadiano': alcune funzioni biologiche non si verificano quando dovrebbero, o non si verificano affatto.
In particolare, come hanno osservato gli scienziati, quando uomini di mezza età con diabete di tipo 2 hanno iniziato un programma di esercizio fisico relativamente intenso al mattino o al pomeriggio, secondo uno degli studi analizzati nella revisione, i risultati sono stati significativi. I loro allenamenti erano stati identici in entrambi i momenti della giornata. Ma quando i ricercatori hanno misurato i livelli di glicemia degli uomini dopo l'allenamento, hanno notato che le sessioni pomeridiane portavano a livelli più bassi e salutari che resistevano fino a 24 ore. Gli stessi allenamenti eseguiti al mattino, invece, causavano livelli di glicemia più elevati e una minore sensibilità all'insulina, che duravano anch'essi per ore: altri esperimenti hanno prodotto risultati comparabili. "La maggior parte degli studi riporta livelli di glucosio post-esercizio più elevati negli individui con diabete di tipo 2... al mattino rispetto al pomeriggio", hanno scritto gli autori della nuova revisione.
Perché l'esercizio fisico mattutino sembra aggravare i problemi di glicemia nelle persone con diabete di tipo 2? Probabilmente, secondo Harriet Wallberg-Henriksson, professoressa di fisiologia presso il Karolinska Institute di Stoccolma e autrice senior della nuova revisione, a causa del cosiddetto 'fenomeno dell'alba', che provoca un picco glicemico particolarmente elevato al mattino.
In quasi tutti gli individui, i livelli di cortisolo - un ormone legato allo stress - aumentano al mattino presto. Questa 'fiammata' di cortisolo aiuta l'organismo a svegliarsi e stimola il fegato a rilasciare gli zuccheri immagazzinati. Nelle persone con un metabolismo sano, il pancreas produce poi insulina per spingere lo zucchero nel sangue verso i muscoli, con la fornitura provvidenziale di energia quando iniziamo ad alzarci e a muoverci. Le persone con diabete di tipo 2, tuttavia, producono meno insulina e sono anche resistenti ai suoi effetti, quindi i loro livelli di glicemia in genere aumentano e rimangono elevati al mattino presto.
Allenarsi al mattino presto, soprattutto in modo intenso, ad esempio con una corsa o un'intensa pedalata in bicicletta, di solito aumenta ulteriormente i livelli di cortisolo e amplifica il fabbisogno energetico dei muscoli, portando al rilascio di una maggiore quantità di zuccheri nel sangue. Questo non rappresenta un problema per le persone con un buon controllo della glicemia, i cui muscoli bruceranno la maggior parte di questi zuccheri.
Secondo la professoressa Wallberg-Henriksson, le persone con diabete di tipo 2, che spesso presentano la massima insulino-resistenza al mattino presto, non riescono a trasportare efficacemente l'eccesso di zucchero nel sangue ai muscoli. Di conseguenza, questo rimane in circolo e continua ad aumentare nel flusso sanguigno. Tale quadro "rende l'esercizio fisico mattutino meno efficace per il metabolismo del glucosio nelle persone con diabete di tipo 2 rispetto allo stesso allenamento svolto più tardi nel corso della giornata".
Tuttavia, anche l'esercizio fisico mattutino rimane benefico per le persone con diabete di tipo 2, ha affermato Juleen Zierath, fisiologa del Karolinska Institute e coautrice della revisione. "Il messaggio più importante rimane che l'esercizio fisico, a qualsiasi ora, è meglio di nessun esercizio", ha evidenziato.
Chi soffre di diabete di tipo 2 e preferisce allenarsi al mattino, potrebbe voler mantenere un'intensità relativamente bassa, ha suggerito Wallberg-Henriksson. "Un'attività fisica più leggera, come una camminata veloce, non sembra avere lo stesso effetto legato all'orario" di uno sforzo più intenso.
La review non cancella tutti gli interrogativi sugli effetti dell'orario dell'esercizio fisico. La maggior parte degli studi inclusi nella revisione erano di piccole dimensioni, a breve termine e coinvolgevano uomini adulti, con attenzione ridotta alle donne e agli anziani. Altri aspetti, come le malattie cardiovascolari, il sonno e la longevità potrebbero essere influenzati dal momento in cui ci si allena.

(Adnkronos) - Il criminale di guerra serbo-bosniaco Ratko Mladic, detenuto all'Aia dove sta scontando una condanna all'ergastolo, avrebbe avuto un ictus e le sue condizioni di salute sarebbero delicate, ha dichiarato il figlio alla televisione pubblica serbo-bosniaca. Mladic è stato condannato all'ergastolo da un tribunale delle Nazioni Unite nel 2017 per genocidio e crimini di guerra durante la guerra in Bosnia negli anni '90. Il comandante militare serbo-bosniaco in tempo di guerra, noto come il "Macellaio di Bosnia", è stato giudicato colpevole in particolare per il suo ruolo nell'assedio di Sarajevo e nel massacro di Srebrenica del 1995, in cui furono uccisi 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci, un evento che la giustizia internazionale ha riconosciuto come genocidio.
Il figlio Darko Mladic ha dichiarato alla televisione Rtrs di aver ricevuto le prime informazioni sulla salute del padre venerdì, dopo essere stato contattato da un medico autorizzato dalle Nazioni Unite che ha spiegato "che ritengono si sia trattato di un ictus silenzioso, che era stato portato in un ospedale civile e poi riportato (in prigione) dopo scansioni ed esami"
Secondo Darko Mladic, le condizioni del padre peggiorano quotidianamente. "La situazione è molto grave". La famiglia sta ancora aspettando la documentazione medica dall'Aia affinché i medici serbi possano esaminare quanto accaduto, ha affermato. "Non c'è motivo per cui non ce la diano... Questi sono i suoi diritti fondamentali", ha sottolineato. La famiglia spera che a Mladic, 83 anni secondo i documenti del tribunale delle Nazioni Unite, possa essere permesso di ricevere cure in Serbia, ha aggiunto il figlio.

(Adnkronos) - Il Bologna torna in campo in Europa League. Giovedì 16 aprile i rossoblù affrontano l'Aston Villa - in diretta tv e streaming - in trasferta nel ritorno dei quarti di finale della seconda competizione europea. La squadra di Italiano, che aveva eliminato la Roma agli ottavi, è reduce dalla vittoria casalinga contro il Lecce, battuto 2-0 nell'ultimo turno di Serie A, mentre al Villa Park si ripartirà dal 3-1 con cui gli uomini di Emery si sono imposti al Dall'Ara.
La sfida tra Aston Villa e Bologna è in programma giovedì 16 aprile alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Aston Villa (4-2-3-1): Emiliano Martinez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Onana, Tielemans; McGinn, Rogers, Buendia; Watkins. All. Emery.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Joao Mario, Heggem, Vitik, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe. All. Italiano.
Aston Villa-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. La partita sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
(Adnkronos) - La Fiorentina torna in campo in Conference League. Giovedì 16 aprile i viola ospitano il Crystal Palace - in diretta tv e streaming - nel ritorno dei quarti di finale della terza competizione europea. La squadra di Vanoli va a caccia dell'impresa al Franchi, dopo aver perso l'andata per 3-0 a Londra.
La sfida tra Fiorentina e Crystal Palace è in programma giovedì 16 aprile alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Balbo; Ndour, Fagioli, Mandragora; Solomon, Piccoli, Gudmundsson. All. Vanoli.
Crystal Palace (3-4-2-1): Benitez; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Lerma, Mitchell; Sarr, Pino; Mateta. All. Glasner
Fiorentina-Crystal Palace sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. La partita sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Caos e proteste in Bayern Monaco-Real Madrid. Oggi, mercoledì 15 aprile, i tedeschi hanno battuto gli spagnoli nel ritorno dei quarti di finale di Champions League, imponendosi per 4-3 al termine di una partita spettacolare condizionata però dall'espulsione, contestatissima, di Eduardo Camavinga nel finale di partita.
Succede tutto all'86'. Il centrocampista francese, subentrato nel corso del secondo tempo, riceve un primo cartellino giallo al 78', rimediando la seconda ammonizione dopo soli otto minuti. Il motivo? Perdita di tempo. Sul punteggio di 3-2 per i suoi, e quindi con il discorso qualificazione in perfetta parità, Camavinga porta a spasso il pallone per il campo e lo allontana per rallentare la ripresa del gioco bavarese, ma l'arbitro Vincic estrae il secondo giallo e conseguente cartellino rosso.
Furiose le proteste del Real Madrid, con Vinicius che applaude ironicamente al direttore di gara, e gli uomini di Arbeloa che prendono subito due gol, uscendo così dalla Champions League. A fine partita i giocatori assediano l'arbitro sloveno, con Arda Guler che viene espulso. Il caos travolge ovviamente la Spagna. I media iberici gridano allo scandalo, con Marca che apre con l'eloquente titolo: "Injusticia", ovvero "Ingiustizia", proprio in riferimento all'espulsione di Camavinga.

(Adnkronos) - Fischi e tensione a Barcellona. Oggi, martedì 15 aprile, proprio mentre Carlos Alcaraz annunciava il suo ritiro dall'Atp 500 spagnolo permettendo a Jannik Sinner di allungare al numero 1 del ranking, il portoghese Nuno Borges batteva Tomas Etcheverry negli ottavi di finale del torneo catalano.
Fin qui, tutto bene, se non fosse che per sigillare il suo successo Borges abbia scelto la maniera meno sportiva possibile, seppur rivelatasi efficace. Sul match point e con il servizio a favore, il portoghese ha scelto di battere dal basso per sorprendere l'avversario, riuscendo effettivamente a firmare un ace.
Una scelta non molto in linea con il bon ton che caratterizza il tennis, e che ha infatti provocato la reazione di Etcheverry prima e del pubblico poi. L'argentino ha salutato l'avversario senza nemmeno guardarlo in faccia, visibilmente infastidito, mentre gli spalti di Barcellona hanno iniziato a fischiare, non rispondendo al saluto di Borges.

(Adnkronos) - Un bambino di circa 8 anni è caduto dall'alto da un balcone al 6°/7° piano al quartiere San Paolo di Bari. Il piccolo è ricoverato in gravissime condizioni in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz si ritira da Barcellona per infortunio e Sinner allunga nel ranking Atp. Oggi, mercoledì 15 aprile, il tennista spagnolo ha annunciato il suo forfait alla vigilia degli ottavi di finale dell'Atp 500 catalano a causa di un problema fisico accusato nel primo turno contro il finlandese Virtanen.
"E' complicato sedermi qui oggi e annunciare che non potrò proseguire il torneo", ha detto Alcaraz in conferenza stampa, "Nel match di ieri ho sentito un dolore al polso, che è aumentato gradualmente. Non credevo sarebbe diventata una situazione grave, ma è un infortunio più serio del previsto". Come cambia quindi il ranking Atp dopo il forfait di Alcaraz?
Il forfait di Alcaraz permette a Sinner di scongiurare il controsorpasso dello spagnolo e allungare al primo posto del ranking Atp. Alcaraz avrebbe infatti avuto l'occasione di tornare immediatamente numero 1 del mondo, dopo essere stato sorpassato in vetta con la vittoria dell'azzurro nella finale di Montecarlo, qualora avesse vinto a Barcellona, andando a soli 10 punti di vantaggio su Sinner.
Ora che ha abbandonato il torneo agli ottavi invece, Alcaraz si ritrova a perdere punti. Lo spagnolo infatti aveva raggiunto la finale lo scorso anno, risultato che oggi gli fa perdere 280 punti, scivolando a quota 12.960 contro i 13.350 di Sinner, che è sicuro di rimanere numero 1 almeno fino ai prossimi Internazionali d'Italia.

(Adnkronos) - Uno spray nasale testato sui modelli animali potrebbe invertire l'invecchiamento del cervello con sole 2 dosi, riducendo drasticamente l'infiammazione cerebrale, ripristinando le centrali energetiche cellulari del cervello e migliorando così significativamente la memoria. Un processo di ringiovanimento che agirebbe nel giro di poche settimane per durare mesi.
E' il risultato dello studio condotto dai ricercatori della Texas A&M University (Naresh K. Vashisht College of Medicine) negli Stati Uniti. Lo spray contiene minuscole particelle biologiche note come vescicole extracellulari (Ev), che agiscono come veicoli di consegna con a bordo un potente carico genetico, i microRna. Le sostanze aggirano lo scudo protettivo del cervello e viaggiano direttamente nel tessuto cerebrale, dove vengono assorbite. Arrivati a destinazione nelle cellule immunitarie residenti nel cervello, i microRna 'spengono' i sistemi noti per essere responsabili dell'infiammazione cronica nel cervello che invecchia.
Per spiegare il senso di questo processo, gli scienziati invitano a immaginare il cervello come un motore ad alte prestazioni: nel corso dei decenni questo motore non solo si usura, ma inizia anche a surriscaldarsi. Piccoli 'focolai' di infiammazione covano nelle profondità del centro della memoria, creando una persistente nebbia mentale (brain fog) che rende più difficile pensare, formare nuovi ricordi o persino adattarsi a nuovi ambienti, aumentando al contempo il rischio di disturbi come il morbo di Alzheimer. Questo processo a lenta combustione viene chiamato neuroinfiammazione. E per decenni si è pensato che fosse il prezzo inevitabile dell'invecchiamento. Ma il nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of Extracellular Vesicles', suggerisce che l'ondata infiammatoria potrebbe essere reversibile.
Il team guidato da Ashok Shetty, distinguished professor dell'ateneo e associate director dell'Istituto di medicina rigenerativa, insieme ai ricercatori senior Madhu Leelavathi Narayana e Maheedhar Kodali, ha sviluppato lo spray nasale e ha verificato che a livello cellulare il trattamento ha ricaricato i mitocondri neuronali, ovvero le centrali energetiche che si trovano all'interno delle cellule cerebrali. La terapia ha dissipato la nebbia mentale e ha anche migliorato fisicamente la capacità del cervello di elaborare e immagazzinare informazioni.
"Stiamo ridando vitalità ai neuroni riducendo lo stress ossidativo e riattivando i mitocondri del cervello", evidenzia Narayana. Nei modelli trattati, i test comportamentali hanno confermato i risultati biologici, mostrando notevoli miglioramenti non solo nel riconoscimento di oggetti familiari, ma anche nell'individuazione di nuovi oggetti e di cambiamenti nell'ambiente circostante, in netto contrasto con il gruppo di controllo.
"Le malattie legate all'invecchiamento cerebrale, come la demenza, rappresentano un grave problema di salute a livello mondiale - sottolinea Shetty - Quello che stiamo dimostrando è che l'invecchiamento cerebrale può essere invertito, aiutando le persone a mantenere la mente lucida, a rimanere socialmente attive e a non subire il declino cognitivo legato all'età". Lo studio suggerisce un'ampia applicabilità dello spray. I risultati del trattamento, illustra Shetty, "sono stati coerenti e simili in entrambi i sessi". La modalità di somministrazione "è uno degli aspetti più interessanti del nostro approccio", commenta Kodali. "La somministrazione intranasale ci permette di raggiungere e trattare il cervello direttamente, senza ricorrere a procedure invasive".
Quanto agli effetti, quella che si osserva è "l'attivazione dei sistemi di riparazione del cervello, che guariscono l'infiammazione e si rigenerano", suggerisce Shetty. Sono ovviamente necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati, ma Shetty e il suo team hanno già depositato un brevetto negli Stati Uniti per la terapia. Il lavoro è stato portato avanti con il sostegno del National Institute on Aging (Nia).

(Adnkronos) - Orrore in provincia di La Spezia, dove un uomo di nazionalità nigeriana avrebbe ucciso e dato fuoco a un gatto per mangiarlo. È successo questo pomeriggio al parco di Crociata a Sarzana. A commentare l'episodio è l'assessore alla Sicurezza Stefano Torri, che su Facebook scrive: "Quanto accaduto oggi pomeriggio nel parco di Crociata è un atto atroce che non può e non deve trovare spazio in una società civile. Un immigrato di origini nigeriane, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, è stato sorpreso dalle forze dell'ordine mentre compiva un gesto di una crudeltà inaudita ai danni di un povero gatto (dopo avergli tolto la vita lo ha cucinato per mangiarlo). Grazie al pronto intervento dei carabinieri e della polizia, ai quali va il nostro ringraziamento, il soggetto è stato fermato".
"Come amministrazione ,- prosegue - siamo pronti a ribadirlo con forza: non permetteremo a nessuno di venire nel nostro territorio per importare usi e costumi malati e barbari. Chi viene ospitato nel nostro Paese ha il dovere di rispettare le nostre leggi e la nostra sensibilità verso gli animali. Non tolleriamo che la nostra terra venga trasformata in un teatro di inciviltà da chi non ha alcun rispetto per le regole del vivere civile. Stiamo lavorando duramente per restituire il parco di Crociata ai cittadini, perfezionando la procedura del bando indetto per una gestione che porti finalmente aggregazione positiva, ordine, luce e legalità in questa zona".
"La nostra posizione è chiara e non ammette repliche - prosegue Torri -: Massima severità: Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso con il massimo della severità prevista per i reati contro gli animali. Presidio del territorio: Non tolleriamo zone franche. Chi pensa di poter agire al di fuori delle regole e del rispetto umano e animale in questa città ha sbagliato indirizzo. Repressione e controllo: Non possiamo prevedere i gesti folli di certi soggetti, ma abbiamo il dovere e la ferma volontà di intervenire, reprimere e punire chiunque mini la sicurezza e il decoro urbano. Prima la sicurezza. Prima la legalità".

(Adnkronos) - Colpo di scena all’assemblea di Monte dei Paschi di Siena, dove nel giro di poche ore si è consumato un ribaltone inatteso che ha ridefinito gli equilibri ai vertici dell’istituto. A segnare simbolicamente il momento decisivo è stato il coro “Lovaglio, Lovaglio”, esploso al termine di una giornata iniziata con previsioni ben diverse. Fino alla mattinata, gli scenari indicavano un possibile successo della lista del consiglio di amministrazione, accreditata di superare il 30%. Ma già intorno all’ora di pranzo qualcosa cambia: nei corridoi prende corpo l’ipotesi di un sostegno determinante da parte di Delfin a Luigi Lovaglio. Un'ipotesi che - stando a quanto apprende AdnKronos - sarebbe iniziata a circolare già da ieri sera tra qualche addetto ai lavori. Un appoggio tutt’altro che marginale, considerando il peso del primo azionista, pari al 17,5%. Rimaneva poi l’incognita Banco Bpm. Anche in questo caso, la scelta finale si è orientata verso la continuità, con il voto a favore di Lovaglio. Una convergenza che si è rivelata decisiva nel ribaltare i rapporti di forza.
L’affluenza si è attestata al 64,1% del capitale, segnale della rilevanza strategica dell’appuntamento. Determinanti quindi i voti di Delfin (17,5%) e Banco Bpm (3,7%), che hanno consentito alla lista del socio Plt Holding di imporsi con il 49,95%. La lista del Cda si è fermata al 38,79%, mentre Assogestioni ha raccolto il 6,94%. I fondi - stando a quanto apprende AdnKronos - hanno almeno in parte seguito le indicazioni dei proxy advisor, con la candidatura di Fabrizio Palermo amministratore delegato: la lista del Cda, senza il decisivo appoggio di Delfin, avrebbe infatti prevalso. Ma non è bastato. Dopo una sospensione di circa 30 minuti per verifiche tecniche, è arrivato il verdetto finale: Luigi Lovaglio tornerà nel consiglio di amministrazione di Mps.
Con la vittoria della lista Plt Holding, il nuovo Cda di Mps sarà composto da 15 membri. Otto consiglieri provengono dalla lista vincente: Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Flavia Mazzarella, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini e Paola Leoni Borali. Sei membri arrivano dalla lista del precedente consiglio: Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli e Antonella Centra. Completa il board Paola De Martini, espressione di Assogestioni. Il nuovo board, secondo quanto si apprende, potrebbe riunirsi già domani.
"Sarà un Cda molto qualificato e credo che sarà molto utile e interessante: potremo imparare anche cose nuove lavorando insieme a loro". Lovaglio ha chiarito poi il senso della sua battaglia, respingendo l’idea di una rivalsa personale: “Non avrei trovato lo stimolo se avessi avuto un desiderio di rivincita. Ho un solo grande obiettivo: implementare un progetto innovativo che crei valore”.
Il banchiere ha sottolineato come la sua scelta sia stata guidata da senso di responsabilità e dalla volontà di mantenere gli impegni presi con gli azionisti. Lovaglio ha inoltre espresso riconoscenza verso gli investitori e ha ribadito la determinazione a proseguire nel percorso di rilancio della banca: “Questa fiducia aggiunge ancora più determinazione. Non vedo l’ora di ricominciare”.
Tra i temi strategici in campo che il nuovo Ad dovrà esaminare resta anche la posizione su Generali, definita da Lovaglio come “nice to have”, confermando una linea già espressa in passato anche in contesti internazionali come incontri con Morgan Stanley. Lovaglio non vede l'ora, spiega, di mettersi al lavoro e ricominciare da dove aveva lasciato. (dall'inviato Andrea Persili)

(Adnkronos) - L'Iran spegne le speranze di ripescaggio dell'Italia per i prossimi Mondiali? Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale era pronta a giocarsi la carta ripescaggio, puntando proprio sul forfait della Nazionale iraniana, la cui partecipazione era considerata sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna iridata insieme a Canada e Messico, per subentrare nella fase finale del torneo. La Fifa stava valutando l'idea di un super playoff intercontinentale a quattro squadre, ma le parole del ct dell'Iran lasciano pensare che alla fine la sua Nazionale possa partecipare ai Mondiali americani.
A intervenire sulla questione, e forse a mettere la parola fine sulle speranze dell'Italia, ci ha pensato il ct dell'Iran Amir Ghalenoei: "Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo", ha detto all'agenzia tedesca Dpa.
Va comunque ricordato che la decisione finale spetta al governo iraniano, che in passato aveva espresso il netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mentre si era detto disponibile a partecipare al torneo qualore le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che finora sembra aver trovato il secco no della Fifa. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.
Cosa succederebbe invece se, in uno scenario alternativo, l'Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell'articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto "a propria esclusiva discrezione". La posizione nel ranking dell'Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana.
L'eventuale vuoto lasciato dall'Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L'Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel cammino verso la fase finale.
L'ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell'Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti.
Un'ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l'Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima.
L'ipotesi acquista maggior corpo perché può contare su un precedente recente. Nella prima edizione del nuovissimo (e ricchissimo) Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l'esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L'organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende dunque possibile l'ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l'Italia.
Come detto, l'eventuale ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 è a totale discrezionalità della Fifa. In caso di forfait dell'Iran, toccherebbe a un'apposita commissione il compito di valutare come riempire il vuoto lasciato nel girone G, con gli azzurri che manterrebbero comunque diverse chance di essere 'scelti'. All'articolo 6 del regolamento viene spiegato come debba essere il Consiglio Fifa o il comitato competente a decidere l'eventuale sostituzione della Nazionale rinunciataria.
Il Consiglio Fifa è un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l'uomo che potrebbe 'spingere' la candidatura dell'Italia è il presidente Aleksander Ceferin.
Al momento però è difficile definire l'orizzonte temporale della decisione della Fifa. Molto, come già detto, dipenderà dagli sviluppi in Medio Oriente, con il proseguo della guerra tra Stati Uniti e Iran che però non lascia immaginare, almeno al momento, spiragli per una partecipazione dell'Iran alla prossima rassegna iridata. Una decisione in ogni caso non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, il cui fischio d'inizio è fissato per il prossimo 11 giugno.

(Adnkronos) - "La presentazione di questo manifesto, nato dalla collaborazione tra Federbio e Agrofarma, ha degli obiettivi molto importanti. Investire per allargare i prodotti del biocontrollo. Si tratta di agrofarmaci basati su principi attivi di origine naturale, che sono fondamentali per l'agricoltura biologica. Ma non solo. Negli ultimi dieci anni, proprio secondo i dati dell'Osservatorio Agrofarma, gli agrofarmaci di sintesi chimica si sono ridotti del 18%, mentre l'utilizzo di agrofarmaci per il biocontrollo è aumentato di oltre il 130%. Questo significa che sono prodotti efficaci e che non vengono utilizzati solo nell'agricoltura biologica, che non può utilizzare altro tipo di fitofarmaci, ma sono utilizzati anche dal resto dell'agricoltura". Sono le parole di Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, intervenendo oggi a Roma durante la presentazione del Manifesto per il Biocontrollo nato dalla collaborazione tra Agrofarma, Associazione di settore di Federchimica che rappresenta le imprese degli agrofarmaci, e FederBio, Federazione che riunisce le organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica.
"Ci sono delle emergenze - prosegue Mammuccini - la crisi climatica, nuovi patogeni che aggrediscono le colture, che hanno bisogno di prodotti diversificati e in questo senso avere più possibilità più alternative è fondamentale. Poi c'è un altro aspetto importante: con le crisi geopolitiche che si susseguono una dietro l'altra, i prodotti derivanti dalle fonti fossili diventano sempre più difficili da approvvigionare, aumentano e creano impatto negativo sull'agricoltura".
"Il biocontrollo si basa su sostanze di origine naturali, più facilmente reperibili e quindi molto più resilienti. In grado di assicurare prodotti adatti all'agricoltura e di garantire sicurezza alimentare ai cittadini", conclude.
(Adnkronos) - Il video del presunto killer di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, mentre portava a spasso il cane, è stato trasmesso in esclusiva nell'edizione delle 20 del Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci.
L'uomo, incappuciato, è stato ripreso da una telecamera di video sicurezza e lo si vede in sella ad una bicicletta da passeggio. Il volto dell'uomo non è riconoscibile e lo si vede prima di sparire dall'inquadratura. Alle 21.58 del 13 aprile i colpi di pistola. C'è anche l'audio di un altro filmato di videosorveglianza, mandato in onda dalla trasmissione 'Ore 14'. Potrebbe essere la vittima, faccia a faccia con il killer. Anche qui si sentono distintamente gli spari. Questa telecamera registra anche una presunta voce femminile, sulla quale sono in corso verifiche. I carabinieri stanno acquisendo altre immagini di sicurezza dalle abitazioni per ricostruire gli spostamenti della persona in bici che avrebbe imboccato strade contromano.

(Adnkronos) - “L’approvazione da parte del Parlamento del Ddl sulla tutela agroalimentare rappresenta un passo importante su temi centrali come tracciabilita’ e trasparenza, a vantaggio delle filiere che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy, di cui oggi si celebra la giornata. Tale risultato renderà più agevole anche per l’Istituto l’adempimento dei compiti istituzionali nei quali siamo quotidianamente impegnati’". Ad affermarlo in una nota congiunta sono il presidente di Ismea Livio Proietti e il direttore generale Sergio Marchi.

(Adnkronos) - "E' possibile mantenere un accesso alle cure equo e sostenibile per i cittadini anche in un contesto come quello attuale, caratterizzato da risorse limitate, sostenendo chi oggi contribuisce a generare risparmi e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Un sistema che esiste dal 1978, a cui siamo profondamente legati e che vogliamo continuare a sostenere. Questo è possibile supportando imprese come le nostre, che mettono a disposizione farmaci di comprovata qualità, equivalenti e biosimilari. La sostenibilità del sistema si costruisce quindi investendo e sostenendo le aziende che generano risparmi". Lo ha detto Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, l'associazione nazionale che riunisce le industrie produttrici di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines, intervenuto da remoto al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', oggi a Roma.
"Le azioni che possono essere messe in campo per garantire la sostenibilità del sistema sono diverse e vanno considerate non nel brevissimo termine, ma con una visione di medio-lungo periodo - ha aggiunto Zagaria - Da tempo portiamo avanti battaglie come l'eliminazione di meccanismi distorsivi quali il payback, che non vanno nella direzione corretta, e sosteniamo iniziative volte ad adottare modelli di gara più sostenibili rispetto a quelli attuali". "Si tratta di esempi concreti di misure che possono essere sviluppate nel dialogo tra istituzioni e imprese, per garantire che il Servizio sanitario nazionale resti sostenibile e che i costi di un normale aumento della spesa sanitaria non ricadano sui cittadini", ha concluso.

(Adnkronos) - Congedo mestruale nelle scuole in Toscana, arriva l'ok alla mozione del Pd in Consiglio regionale. Ad annunciarlo è Iacopo Melio, consigliere regionale dem, a margine dell’approvazione della mozione sull’introduzione di una disciplina sul congedo didattico mestruale nelle istituzioni scolastiche di cui è primo firmatario.
"Oggi, in Consiglio regionale, è stata approvata, grazie alla maggioranza compatta, la mia mozione per istituire il congedo didattico mestruale. Ogni giorno - commenta il consigliere - migliaia di ragazze convivono non solo con dolori atroci ma anche con la vergogna e il terrore del giudizio altrui riguardo un tema che, purtroppo, viene affrontato quasi sempre di nascosto, nella totale riservatezza e solitudine, perché percepito ancora come un tabù: si stima infatti che il 52% delle assenze delle studentesse derivano da problemi come dismenorrea, colpendo non solo la salute fisica e mentale ma anche le opportunità scolastiche. Così la Toscana ha compiuto un passo ulteriore per rendere le nostre scuole ancor più inclusive, riducendo quella distanza biologica non certo voluta tra ragazze e ragazzi, attraverso un atto non solo organizzativo ma anche culturale, perché quando l’istruzione diventa davvero inclusiva, attenta ai singoli bisogno e accessibile a chiunque per garantire pari opportunità, allora può davvero formare giovani cittadine e cittadini consapevoli e sensibili, per costruire una società pienamente attenta ad accogliere le necessità di ogni persona”, conclude Melio.

(Adnkronos) - Caccia alle semifinali in Champions League. Oggi, mercoledì 15 aprile, il Bayern Monaco ospita il Real Madrid all'Allianz Arena, mentre l'Arsenal se la vedrà in casa con lo Sporting Lisbona - in diretta tv e streaming - nel ritorno dei quarti di finale della massima competizione europea. I bavaresi ripartono dal 2-1 rifilato ai Blancos nell'andata del Bernabeu, mentre la squadra di Fabregas aveva battuto 1-0 i portoghesi in extremis.
La vincente di Bayern Monaco-Real Madrid sfiderà il Paris Saint-Germain, quella di Arsenal-Sporting Lisbona troverà l'Atletico Madrid.

(Adnkronos) - "La presentazione del Manifesto siglato da FederBio e Agrofarma sul tema del biocontrollo è stata un'occasione molto importante perché abbiamo potuto rendere edotte le autorità del percorso che l'agricoltura italiana sta facendo, della ricerca che l'industria sta portando avanti nell'ambito del biocontrollo stesso. Questo ci permette di comunicare quello che molto spesso non viene percepito all'esterno". Così Paolo Tassani, presidente di Federchimica Agrofarma, durante la presentazione del Manifesto per il Biocontrollo, avvenuta oggi a Roma. Il documento nasce dalla collaborazione tra Agrofarma, Associazione di settore di Federchimica che rappresenta le imprese degli agrofarmaci, e FederBio, Federazione che riunisce le organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica.
"Ci sono grandi investimenti in ricerca che mettono a disposizione degli agricoltori strumenti decisamente innovativi e estremamente sostenibili. Noi chiediamo il supporto affinché il biocontrollo possa avere norme adeguate che permettano agli agricoltori di affrontare le loro difficoltà con strumenti innovativi" conclude.

(Adnkronos) - "Stiamo giocando una partita che è a lungo termine - afferma Hugo Rosa Ferreira, Chief Internationalization Officer di Dr. Finanza, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del lancio italiano del Gruppo - Il motivo per cui abbiamo iniziato la nostra espansione internazionale solo nel 2025 è che volevamo aver già sviluppato un modello collaudato in Portogallo, da poter poi estendere e replicare in altri paesi. È un modo di lavorare che si differenzia da quello di quasi tutti i nostri concorrenti, ed è proprio questo che portiamo ora in Italia. Credo che siano due gli elementi principali che ci distinguono, e che in una certa misura concorrono a innovare il servizio che offriamo: da un lato, il livello di consulenza, indipendente, che forniamo ai nostri clienti. Fin dal primo momento in cui viene richiesto il nostro apporto per il mutuo, il prestito personale o la polizza assicurativa, rispondiamo in modo chiaro, semplice e preciso a tutte le loro domande; dopodiché accompagniamo il cliente, attraverso la consulenza - ribadisco, indipendente - lungo tutto il processo che porta alla firma del rogito, o della polizza assicurativa, o del documento contrattuale. Pertanto, grazie a questa consulenza personalizzata e al fatto che ci prendiamo cura del cliente, cerchiamo di alleviare il più possibile le sue perplessità e i suoi dubbi in ambito finanziario. E poi c'è l'altro aspetto, quello della tecnologia - prosegue - Siamo supportati dalla nostra tecnologia che ci permette di realizzare molte nostre attività automaticamente e digitalmente, anche nei nostri negozi fisici. I nostri gestori hanno sempre accesso agli strumenti tecnologici che mettiamo loro a disposizione per gestire i clienti. Questa piattaforma tecnologica, che stiamo sviluppando dal 2017, ci permette quindi di offrire ai clienti un'esperienza diversa".
"Siamo cresciuti ogni anno in Portogallo sin dall'anno della nostra fondazione, il 2014, e ogni anno raggiungiamo la doppia cifra, otteniamo risultati positivi. Ciò significa che siamo sostenibili, i passi che compiamo sono sempre ben ponderati. Non abbiamo mai avuto un risultato negativo perché capiamo che, pur avendo grandi ambizioni, siamo anche responsabili di oltre 300 dipendenti, oltre a 400 dipendenti nei nostri negozi fisici locali. Pertanto le decisioni che prendiamo devono essere assolutamente responsabili. Allo stesso tempo siamo ambiziosi, ed è per questo che ora siamo qui in Italia. Il fatto di essere cresciuti e di aver costruito un'attività sostenibile ci permette di avere la fiducia necessaria per replicare quel successo e far crescere un'attività simile qui in Italia". conclude.

(Adnkronos) - "Abbiamo la necessità di supportare in modo importante molti clienti allo stesso tempo -afferma Vanda De Jesus, co-ceo di Dr. Finanza, a margine della presentazione del lancio italiano della fintech portoghese-. Ora, il processo di stipula di un mutuo è complesso perché richiede molti documenti, molte informazioni. Quindi è necessaria molta tecnologia a supporto di tutti i processi e le interconnessioni con le Api e le banche stesse, per rendere l'attività molto più agevole per tutte le parti. La tecnologia è fondamentale. Quello che abbiamo fatto è stato creare una piattaforma chiamata Clinica, proprio come nel caso del medico, che supporta il processo in ogni passaggio da quando il cliente entra nel nostro sistema".
"Ciò che però ci distingue davvero -aggiunge De Jesus- è che, pur avendo la struttura della piattaforma, che semplifica enormemente il processo, dalla lettura dei documenti all'interazione con il cliente, abbiamo anche sviluppato un'interfaccia molto personale grazie a quelli che chiamiamo i 'dottori', ovvero i nostri consulenti che interagiscono con il cliente in base alla piattaforma. Il cliente dispone inoltre di un'applicazione web tramite la quale può monitorare costantemente l'andamento del suo processo; inoltre, il collegamento con le banche è molto snello, il che rende il processo decisionale molto facile e veloce. Credo che in Italia, come in Portogallo, il mercato immobiliare richieda decisioni rapide, altrimenti si rischia di perdere l'opportunità di acquistare, ad esempio, la casa dei propri sogni: ciò significa che a volte il tempo impiegato per ottenere il mutuo diventi un fattore molto importante, e noi contribuiamo a ridurre questo lasso di tempo".
"In Portogallo siamo stati il primo vero digital player a effettuare ogni elaborazione in digitale. Quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni in Portogallo, per certi versi in controtendenza rispetto al resto del mercato, è stato aprire store anche con un modello di franchising. Ciò che stiamo compiendo in Italia, partendo da quanto fatto in Portogallo, è in modalità digitale. E questo perché sappiamo già che si tratta di un modo molto semplice per aiutare in modo importante le persone", conclude.
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