
(Adnkronos) - Oggi è il giorno chiave per la Figc e la Nazionale dopo il caso Andrea Pirlo e il terremoto azzurro con le dimissioni della coppia Maldini-Leonardo. La caccia al nuovo commissario tecnico - Roberto Mancini o Antonio Conte, Thiago Motta o Raffaele Palladino - è un vero e proprio rebus che si è arricchito di una nuova pagina. Nella giornata di ieri infatti, Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni da, rispettivamente, direttore tecnico e consulente azzurro. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha tenuto una riunione straordinaria con tutte le componenti federali per cercare di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle, in un quadro che si completerà con il consiglio federale in programma oggi, martedì 28 luglio.
La fumata bianca è attesa dopo un lunedì nero, tra tensioni e annunci. Comincia Pirlo, certificando la propria uscita di scena: "Non sono più candidato alla panchina della Nazionale", dice l'ex centrocampista di Milan e Juventus, azzoppato dopo la bufera, anche politica, a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. Pirlo era il nome proposto da Maldini e Leonardo: dopo la bocciatura del Maestro, il passo indietro. Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni appena 17 giorni dopo la loro nomina. "Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l'altro non ci ha fatto nomi", la sintesi del presidente della Lnd Giancarlo Abete dopo la riunione delle componenti in Figc. Malagò ha lasciato via Allegri in serata senza rilasciare dichiarazioni. Il presidente federale aveva parlato più volte nel corso della giornata, anche per replicare alle parole del ministro dello Sport, Andrea Abodi.
Abodi ha criticato la Figc e Malagò per la gestione della pratica e in particolare per il caso Pirlo: "La sua rinuncia alla panchina dell'Italia si commenta da sola, avremmo voluto che tutto si concludesse in modo differente, purtroppo non si è manifestata né una comunione di intenti e neppure la giusta tempestività", ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani a Piacenza commentando proprio il caso Pirlo, "adesso dobbiamo recuperare una brutta figura".
Pronta la risposta di Malagò: "Stiamo lavorando, a breve un nome arriverà e saprete tutto. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l'ha fatta", ha detto nel pomeriggio di ieri. Il presidente federale aveva parlato del futuro della panchina azzurra anche a Il Sole24Ore: "Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia".
Ora bisogna scegliere non solo il ct ma anche il direttore tecnico, con il nome di Giorgio Chiellini che fa capolino. Dopo i "no, grazie" di Pep Guardiola e Carlo Ancelotti e lo stop ad Andrea Pirlo, Malagò deve quindi scegliere il prossimo ct. Prima del Maestro i nomi in lizza per la panchina azzurra, per il dopo Rino Gattuso, erano principalmente quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, che non erano nelle idee della coppia Maldini-Leonardo. In alternativa tornano le ipotesi legate a Stefano Pioli, che al Milan aveva legato molto con l'attuale dt azzurro, e Raffaele Palladino, già uscito alcuni giorni fa, ma senza vere conferme ufficiali da ambienti vicini alla Federazione. A quanto pare, esiste anche la candidatura di Thiago Motta.
Tra le altre opzioni c'è anche quella di confermare Silvio Baldini sulla panchina della nazionale maggiore dopo le vittorie nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia da ct a interim.

(Adnkronos) - La guerra tra Iran e Usa si infiamma di nuovo, lo stretto di Hormuz bloccato e i prezzi di benzina e diesel tornano a salire. Con un nuovo intervento sulle accise, il governo taglia il prezzo del gasolio di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto. Ma quanto e come i consumatori possono risparmiare sul pieno del carburante? Dalla scelta del distributore allo stile di guida, fino alle app per trovare i prezzi più bassi (compresa quella del ministero appena lanciata), ecco 6 consigli pratici per ridurre subito la spesa del pieno e difendersi dai rincari.
Se è vero che ogni regione italiana e ogni singola stazione di servizio applica prezzi differenti, è anche vero che, potendo scegliere, la modalità self è sempre meno cara del servito. E questo vale tanto per la benzina quanto per il gasolio. Le differenze tra self e servito possono essere di 10-20 centesimi di euro al litro, quindi su un pieno da 50 litri il risparmio più arrivare a 10 euro a rifornimento, spiegano da Altroconsumo.
Secondo consiglio. Il prezzo medio in autostrada è sempre superiore al prezzo medio praticato nelle stazioni cittadine o sulle grandi strade non autostradali. In ogni caso, il mercato dei carburanti è un mercato locale e quindi bisogna valutare caso per caso. Ad esempio, notoriamente le 'pompe bianche' sono sinonimo di convenienza; tuttavia le analisi città per città di Altroconsumo dicono che non sempre è così. Ci sono province in cui il prezzo medio per le pompe bianche è inferiore al prezzo medio generale (nel tempo abbiamo notato risparmi anche del 4%), in altre, invece, accade l'opposto. Per questo è sempre importante scegliere controllando i prezzi esposti.
Terzo: controlla se il benzinaio applica un costo al di sopra o al di sotto del prezzo medio. Dal 1° agosto 2023 presso le pompe sulla rete ordinaria (strade urbane ed extraurbane) puoi trovare cartelli con la pubblicazione dei prezzi medi regionali. Per la rete autostradale, invece, è prevista l’esposizione del prezzo medio nazionale, calcolato, però, sui prezzi degli impianti operanti in autostrada. Si può verificare il prezzo anche utilizzando app che oltre a monitorare il prezzo medio nazionale, indicano i prezzi più economici a livello locale grazie alla collaborazione tra utenti che usano l’applicazione.
Quarto consiglio: tenere l'auto in condizioni ottimali, facendo manutenzione. La manutenzione periodica (anche dopo il periodo di garanzia) della propria automobile, infatti, non serve solo a mantenere l’efficienza del motore, ma anche a minimizzare i consumi. In particolare se i componenti essenziali del sistema di accensione, iniezione e alimentazione non lavorano in perfetta efficienza i consumi possono aumentare anche del 10-20%. Vediamo quali elementi incidono, se trascurati, sui consumi di carburante. I filtri dell’aria devono essere cambiati o puliti periodicamente. Un intasamento del filtro può causare un incremento dei consumi di carburante fino al 10%. Sostituire l’olio periodicamente non solo è fondamentale per la vita del motore ma anche per i consumi. L’olio ha potere lubrificante e pulente, la riduzione dei consumi con una corretta manutenzione arriva anche al 3%.
E ancora. Le gomme perdono 'naturalmente' pressione, attraverso piccole perdite costanti non facilmente identificabili. Tuttavia per ogni 0,2 bar di pressione persa, il consumo di carburante aumenta dell' 1-2%. Anche la convergenza non ottimale influisce sul consumo di carburante: meglio farla controllare periodicamente. Bauli da tetto, portabici o portasci, anche vuoti, lasciati montati sul tetto creano resistenza e fanno aumentare i consumi; se li smonti quando non ti servono risparmi tra il 5 e l’8% di carburante. Evita poi di tenere carichi inutili sul veicolo, si rischia un consumo del 2% in più ad esempio per una valigia da 20 kg.
Quinto consiglio: la velocità. Guidare spesso in autostrada, specie se al massimo della velocità consentita, porta a consumi più alti. Un buon suggerimento è quello di ridurre la velocità: indicativamente, andando in autostrada a 110 km/h anziché a 130 km/h si consuma ben il 20% in meno. Ma anche lo stile di guida in città può influire molto sui consumi: accelerazioni e frenata brusche fanno aumentare sensibilmente i consumi: meglio accelerare dolcemente, cambiando adeguatamente le marce senza salire troppo di giri e cominciare a rallentare sempre dolcemente già quando si capisce che bisognerà fermarsi, come a uno stop o un semaforo che sta diventando rosso.
E infine l'aiuto della tecnologia. Altroconsumo ricorda che esistono app gratuite che consentono di consultare i prezzi aggiornati dei carburanti distributore per distributore su una mappa, in modo da poter scegliere il distributore migliore (per prezzo del carburante e/o per distanza) per rifornirsi. Ecco due app, fra le più popolari, che da alcune recenti prove sono risultate ben fatte e piuttosto attendibili. Fuelio, è un’app di Sygic, azienda che si occupa di software di navigazione satellitare. L’app si presenta con un layout molto pulito e di facile comprensione. L’home page mostra i distributori più economici nelle vicinanze. Tramite la mappa è inoltre possibile ricercare i distributori e, toccando le relative icone, è possibile consultarne i dettagli: i prezzi dei carburanti disponibili e la data di aggiornamento di tali prezzi nell’app. Fuelio, collegandosi all’app di navigazione che utilizzi sul tuo smartphone, fornisce anche le indicazioni Gps per raggiungere il distributore desiderato. Gli utenti stessi possono segnalare i prezzi dei distributori in modo semplice.
Prezzi Benzina è invece un’app italiana, ed esiste anche come sito web (prezzibenzina.it). Il layout dell’app non è essenziale e semplice come quello di Fuelio, e ci sono alcuni banner pubblicitari che possono dare un po’ fastidio. Tuttavia, l’app è ricca di informazioni e molto completa, e una volta presa dimestichezza consente di individuare i distributori più economici e quelli più vicini a te, con una chiara indicazione di prezzo con colori che vanno dal verde (più economici) al rosso (più cari). La mappa è di facile consultazione, con molti dettagli quando si tocca il distributore desiderato. Gli utenti stessi possono segnalare i prezzi dei distributori in modo semplice. Registrandosi (gratuitamente) è anche possibile impostare itinerari e scoprire tutti i distributori presenti lungo di essi.
Tra gli strumenti disponibili c’è anche Osservaprezzi Carburanti, l’app gratuita del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Consente di trovare i distributori più vicini, confrontare i prezzi di benzina, gasolio e altri carburanti e visualizzare il prezzo medio regionale. I dati non sono inseriti dagli automobilisti, ma comunicati direttamente al ministero dai gestori degli impianti, che devono trasmetterli almeno una volta alla settimana e aggiornarli anche durante la settimana quando il prezzo cambia. L’app parla quindi di dati 'in tempo reale', ma non rileva automaticamente il prezzo alla pompa: eventuali ritardi o errori nella comunicazione possono produrre differenze rispetto alla cifra effettivamente esposta. Prima di fare rifornimento è dunque sempre meglio controllare il cartello dell’impianto, facendo attenzione anche alla distinzione tra servito e self-service. L’app si può scaricare per Android e per iPhone.

(Adnkronos) - La guerra lascia il segno in Russia. Nel paese, dopo 4 anni e mezzo di conflitto con l'Ucraina, è in atto un importante cambiamento interno: le élite hanno cominciato a pensare che i vertici politici abbiano perso contatto con la realtà, che la fissa di Vladimir Putin per la sottomissione di Kiev abbia reso significativamente più difficile una governance efficace del Paese.
Voci come quella del tycoon Andrei Melnichenko sull'Economist, prive di toni rivoluzionari e confezionate nel linguaggio della lealtà, fanno emergere la crescente preoccupazione delle élite dell'incapacità del sistema di affrontare i problemi crescenti", ha scritto l'analista russa, ora all'estero, Tatiana Stanovaya, in un articolo per Carnegie Politika in cui precisa che "le presisoni interne non cambieranno la posizione di Putin. Ma aumenteranno la possibilità di spaccature nell'intero sistema".
Parere simile lo ha espresso la politologa Ekaterina Schulmann, 'agente straniero' condannata in contumacia a Mosca lo scorso marzo a un anno di carcere per aver violato le norme sugli agenti stranieri, fino al 2022 analista all'Istituto presidenziale russo di amministrazione pubblica e politiche pubbliche (Ranepa), ora a Berlino, nell'ultima puntata del suo programma su Youtube 'Status': non è solo l'articolo di Melnichenko, ma anche altri casi simili, anche se molto meno importanti, l'influencer Viktoria Bonya, il soldato Aleksander Lunin, e anche il blogger Ilya Remeslo, che indicano come si siano "estesi i confini del lecito". Il primo tabù che è stato rotto, sottolinea, è quello della discussione del futuro, che implicitamente significa una discussione del dopo Putin. "Il sistema dei garanti si è disintegrato" e gli imprenditori che tengono in piedi il sistema, che hanno il loro denaro e il loro asset in Russia, che non sono più benvenuti all'estero, ne chiedono il conto, sottolinea Schulmann. "Il processo ha iniziato a dispiegarsi". E' la prima volta che analisti accreditati, come lo sono Stanovaya e Schulmann, anticipano una scossa all'interno del sistema.
E' sempre più evidente, evidenzia Stanovaya, la biforcazione fra la certezza del presidente nel patriottismo della classe dirigente e nella pazienza dei russi, certezza che lo porta a governare il Paese come se fosse completamente mobilitato alla guerra (e la prova di questo atteggiamento si vedrà a ottobre, quando si prevede una mobilitazione, ndr.) e la modalità di pace con cui invece continuano a operare le istituzioni e la burocrazia. Da un lato c'è la visione di Putin della guerra e l'escalation che genera altra escalation, dall'altra una crescente richiesta di cambiamento, "per una valutazione più realistica delle capacità geopolitiche della Russia, per decisioni competenti in politica interna e obiettivi della guerra più raggiungibili". Questa richiesta è condivisa "perfino da attori filo Cremlino".
"E' una posizione pericolosa per il regime, proprio perché non è né anti guerra, né anti Putin", a priori. Queste due dinamiche sono destinate ad accelerarsi fino a scontrarsi. "Per il momento, il regime non corre il rischio di implosioni significative. Si sta solo avvicinando a un incrocio: seguirà l'escalation e la radicalizzazione o un percorso che porti a un processo di ristrutturazione interna e a un mondo post putiniano?", si chiede Stanovaya, fondatrice della società di analisi R-Politik.

(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran dialogano per arrivare ad un accordo. Un'altra volta. Così, almeno, assicura Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti annuncia la ripresa dei negoziati 'dietro le quinte'. Teheran non conferma, mantenendo una posizione formalmente rigida. Il dato di fatto è lo stop agli attacchi da 3 giorni, un segnale incoraggiante per puntare alla soluzione diplomatica. "Sono in corso amichevoli negoziati con l'Iran", dice Trump in Michigan per un comizio. "Se non fossimo stati duri ora non ci sarebbero i colloqui, non possiamo permettere che l'Iran abbia l'arma nucleare", ripete il numero 1 della Casa Bianca. Le trattative sono "in una fase seria", secondo una fonte dell'amminsitrazione citata dall'emittente israeliana Kan. Washington e Teheran si sono scambiate proposte, ma un accordo appare ancora lontano.
"Vediamo quello che succede, credo che vi sia una buona possibilità che qualcosa possa succedere. Se non accade, torneremo a fare quello che facevamo giorni fa", dice Trump procedendo sempre su un doppio binario: se il dialogo si inceppa, ripartono i raid. Per il numero 1 della Casa Bianca sono stati gli iraniani a chiedere la pausa per negoziare:- "Hanno detto molto gentilmente, 'per favore fermatevi e incontriamoci'. L'unica ragione per cui vogliono incontrarci è perché li stiamo colpendo duramente".
Se la soluzione diplomatica non produce risultati, "torneremo ad un'azione militare molto forte". Quanto tempo intende dare alla diplomazia, il presidente ha risposto: "Non molto tempo, o va in porto velocemente o non va per niente". I negoziati sono condotti principalmente da Iran e Oman. Sono attivamente coinvolti anche Qatar, Pakistan, Egitto e gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. "Tutte le persone che hanno a che fare con l'Iran mi hanno chiesto 'non sparare'", dice il presidente americano.
Guai a dire che gli attacchi sono stati congelati perché gli Usa sono a corto di munizioni e di sistemi Patriot. "Abbiamo un sacco di munizioni, stiamo messi bene, ma di alcune delle cose più sofisticate ovviamente vorremo averne di più", dice Trump. "Vorrei averne di più, per essere onesto, ma così tanto è stato dato all'Ucraina", dice criticando la condotta del suo predecessore Joe Biden.
A Washington arriva Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano dovrebbe presentare a Trump informazioni di intelligenche per documentare che l'Iran non ha abbandonato le ambizioni di produrre un'arma atomica. "A Bibi dirò che se non fossi stato il presidente, l'Iran ora avrebbe armi atomiche e Israele sarebbe stato distrutto", dice Trump. Il rapporto con Netanyahu, ammette, negli ultimi mesi ha scricchiolato in particolare per i raid israeliani in Libano: "Abbiamo delle piccole differenze" riguardo all'Iran ma, chiosa Trump, "siamo abbastanza vicini".

(Adnkronos) - La tregua dal gran caldo è finita: in Italia torna l'allerta. Dopo un lunedì in prevalenza verde (ieri, 27 luglio, il livello è 0 in 15 città), con solo Campobasso e Palermo in arancione (livello 2, indice di rischio per la salute dei fragili) e 10 capoluoghi in giallo (livello 1, di pre-allerta), entro metà settimana la Penisola si scalda, ricompaiono i bollini rossi e da Nord a Sud la cartina si colora di giallo e arancione. E' la fotografia dell'ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora 27 città.
Oggi, martedì 28 luglio, e domani mercoledì 29, l'allerta sarà massima (livello 3) a Campobasso, con possibili rischi per la salute della popolazione generale. I capoluoghi in verde crollano oggi a 3 (Cagliari, Venezia e Verona) e si contano 3 bollini arancioni (Messina, Perugia e Rieti). In giallo saranno Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Viterbo.
I bollini arancioni saliranno a 10 mercoledì (Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo), mentre i gialli passano a 15 (Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Venezia e Verona). Solo Cagliari resta in verde domani.

(Adnkronos) - Il portiere ferma il gioco per un problema fisico 'misterioso'? La squadra resta in 10 giocatori per un minuto. E' la novità rivoluzionaria che il calcio inglese, Premier League in testa, si appresta ad introdurre. Il calcio inglese - Football Association, Premier League, English Football League, National League e Women's Super League - hanno ottenuto il via libera dall'International Football Association Board (IFAB), l'organo della Fifa che 'custodisce' il regolamento. La sperimentazione regolamentare mira a garantire la gestione delle situazioni in cui gli infortuni dei portieri vengono usati per rallentare il gioco o creare pause ad hoc.
In particolare, nel corso della passata stagione, a novembre 2025 il manager del Leeds United, Daniel Farke, ha accusato il portiere del Manchester City, Gigio Donnarumma, di aver simulato un infortunio per "aggirare le regole" e interrompere il gioco.
Se la partita viene interrotta per un infortunio al portiere, l'allenatore della squadra dovrà indicare un giocatore di movimento che lascerà immediatamente il campo. Il giocatore nominato dovrà rimanere fuori dal campo almeno per un minuto dopo la ripresa del gioco. Se l'allenatore non indicherà un giocatore entro 10 secondi, a uscire sarà il capitano. La norma mira a garantire che i reali infortuni vengano gestiti con la dovuta attenzione. In caso di fallo sul portiere, ad esempio, la regola non scatterà: l'infortunio verrà considerato 'automaticamente' reale. Se il portiere viene sostituito, il cambio avverrà immediatamente.
Le eccezioni scattano in questi casi:
- Quando un portiere dichiara di non aver bisogno del fisioterapista e non ha causato l'interruzione del gioco
- Quando il portiere si scontra con un giocatore di movimento
- Quando un portiere subisce un fallo e necessita di cure immediate.
- Quando un portiere perde sangue
- In caso di infortunio grave (che richiede la sostituzione) o commozione cerebrale.

Sardegna, Autovelox della Polizia Stradale: Il Calendario dei Controlli dal 27 Luglio al 2 Agosto
SARDEGNA – La Polizia di Stato ha reso noto il calendario dei servizi di rilevamento della velocità per la settimana da lunedì 27 luglio a domenica 2 agosto 2026. I controlli, come di consueto, si concentreranno sulle principali arterie stradali dell'isola, con particolare attenzione alla SS 131 Carlo Felice, alla SS 131 Dir. Centrale Nuorese, alla SS 389 di Buddusò e del Correboi, alla SS 729 Sassari-Olbia e alla SS 554 Cagliaritana.
I Giorni e le Strade Controllate
Lunedì 27 luglio
Martedì 28 luglio
Mercoledì 29 luglio
Giovedì 30 luglio
Venerdì 31 luglio
Sabato 1 agosto
Domenica 2 agosto
L'Invito alla Prudenza
L'obiettivo dei controlli è prevenire gli incidenti e garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Si ricorda che il rispetto dei limiti di velocità è fondamentale per la sicurezza propria e altrui, soprattutto su strade trafficate come la Carlo Felice. La Polizia Stradale effettua questi servizi in modo dinamico e su diversi tratti, per aumentare l'efficacia della prevenzione. L'invito è a prestare la massima attenzione e a rispettare le regole della strada. La sicurezza è una responsabilità di tutti. Notizia in aggiornamento.

Quartu, Inseguimento Ad Alta Velocità e Sorpassi Pericolosi: 21enne Denunciato
QUARTU SANT'ELENA – Un inseguimento ad alta velocità si è concluso con la denuncia di un 21enne da parte dei Carabinieri della Stazione temporanea di Flumini di Quartu. Il giovane, alla guida di una Bmw 320d, è stato sorpreso mentre effettuava sorpassi pericolosi e ad alta velocità sul litorale, mettendo a rischio l'incolumità degli altri utenti della strada.
L'Inseguimento
L'episodio è iniziato lungo via Lungomare del Golfo, dove il 21enne ha sorpassato l'autovettura di servizio dell'Arma a fortissima velocità. I militari si sono immediatamente posti all'inseguimento con i sistemi luminosi e sonori di emergenza azionati. Anziché fermarsi, il conducente ha accelerato ulteriormente, eseguendo manovre azzardate e sorpassi in corrispondenza della doppia striscia continua.
L'inseguimento è terminato lungo la Strada Provinciale 17, dove il giovane, grazie anche al tempestivo intervento di una seconda pattuglia, è stato bloccato mentre cercava di nascondersi nelle vie limitrofe.
Ubriaco e con un Tubo di Metallo
Sottoposto al test alcolemico, il 21enne è risultato positivo con un tasso oltre il doppio del limite previsto. Durante la perquisizione veicolare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un tubo in metallo lungo 50 centimetri, custodito tra il sedile e lo sportello anteriore.
Le Sanzioni
Oltre al ritiro della patente, al conducente sono state contestate sanzioni per il sorpasso con striscia continua, la mancata revisione periodica del veicolo e la velocità non commisurata. Il giovane è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere, guida in stato di ebbrezza e inottemperanza all'alt.
L'operazione conferma l'impegno dei Carabinieri nel garantire la sicurezza della circolazione stradale e nel contrastare comportamenti pericolosi. L'attenzione rimane alta, soprattutto nelle zone del litorale, per tutelare l'incolumità di tutti.

Sassari, Accoltellamento a Monte Rosello: Arrestato 44enne per Lesioni, Evasione e Porto Abusivo di Armi
SASSARI – La Squadra Mobile di Sassari ha arrestato un 44enne pregiudicato sassarese con l'accusa di lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi ed evasione. L'uomo è ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un giovane avvenuto il 3 luglio scorso nel quartiere Monte Rosello.
L'Accoltellamento e le Indagini
Il 3 luglio, un giovane era stato accoltellato da un soggetto che si era dato alla fuga prima dell'arrivo della Polizia. Le indagini degli investigatori della Mobile, condotte attraverso verbalizzazioni e la ricostruzione dei movimenti del feritore, hanno permesso di identificare l'autore, già noto alle forze dell'ordine. Al momento dei fatti, l'uomo risultava agli arresti domiciliari.
Le Armi e la Perquisizione
Una volta individuato, l'uomo è stato sottoposto a perquisizione personale, durante la quale è stato recuperato un coltello a serramanico del tipo "liner lock" , munito di sistema di apertura e bloccaggio con una sola mano. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altri due coltelli della stessa natura.
L'Arresto e la Prima Applicazione dell'Art. 4 bis
L'uomo è stato arrestato in flagranza per la detenzione dell'arma e fuori flagranza per lesioni gravi ed evasione. L'arresto rappresenta la prima applicazione in Sardegna dell'art. 4 bis della legge 110/1975 , inserito nell'ambito delle azioni di contrasto alla violenza giovanile.
L'uomo, dopo l'udienza di convalida, è stato condotto e rinchiuso nel carcere di Sassari. Il procedimento penale è in fase di indagini preliminari e l'indagato è presunto innocente fino a sentenza definitiva. L'operazione conferma l'impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza e al possesso illegale di armi. L'attenzione rimane alta per garantire la sicurezza dei cittadini.

(Adnkronos) - Il tribunale civile di Milano ha stabilito oggi, lunedì 27 luglio, che Leonardo Maria Del Vecchio deve consegnare immediatamente e non oltre le 18 di domani la figlia di un anno alla madre, la ex compagna Sara Soldati. La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata questa mattina dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace che assiste la modella e influencer e che "da 20 giorni non vede la figlia” spiega Bernardini de Pace all’Adnkronos.
A quanto si apprende, inoltre, oggi il giudice ha nominato anche il curatore speciale della minore, l’avvocato Alessandro Simone. “Non c’è un genitore che vince o uno che perde, ma c’è l’interesse del figlio che deve prevalere” commenta Bernardini de Pace.

(Adnkronos) - Il tribunale civile di Milano ha stabilito oggi, lunedì 27 luglio, che Leonardo Maria Del Vecchio deve consegnare immediatamente e non oltre le 18 di domani la figlia di un anno alla madre, la ex compagna Sara Soldati. La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata questa mattina dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace che assiste la modella e influencer e che "da 20 giorni non vede la figlia” spiega Bernardini de Pace all’Adnkronos.
A quanto si apprende, inoltre, oggi il giudice ha nominato anche il curatore speciale della minore, l’avvocato Alessandro Simone. “Non c’è un genitore che vince o uno che perde, ma c’è l’interesse del figlio che deve prevalere” commenta Bernardini de Pace.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cresce, Pd e M5S calano. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a salire e si avvicina a Forza Italia. Sono le novità del sondaggio Swg che per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi, lunedì 27 luglio. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, guadagna lo 0,1% e arriva al 27%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aumenta il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein. I dem cedono lo 0,2% e scivolano al 20,9%. Calo analogo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, ora al 12,9%. Forza Italia perde lo 0,1% e ora vale il 7,6%. Prosegue la crescita di Futuro Nazionale: il partito di Vannacci guadagna ancora lo 0,2% e si attesta al 6,9% staccando Verdi e Sinistra, che crescono dello 0,1% e arrivano al 6,5%. Passo avanti anche per la Lega di Matteo Salvini, dal 5,5% al 5,7%.
Più staccate Azione di Carlo Calenda (3,4%) e Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%). Seguono +Europa (1,2%), Noi Moderati (1%), Sud chiama Nord (1%) e Ora! (1%).

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(Adnkronos) - Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale. Oggi, lunedì 27 luglio, il direttore tecnico e il consulente azzurro avrebbero deciso di rassegnare le dimissioni, dopo appena 17 giorni dalla nomina, per il caos ct scoppiato intorno ad Andrea Pirlo. A riportarlo è SkySport, che rende noto come sia in corso una riunione tra il presidente della Figc Giovanni Malagò e le componenti federali per risolvere quello che sta diventando un vero e proprio rebus.
La decisione di Maldini e Leonardo sarebbe collegata, come detto, alla scelta del nuovo numero 1 della Figc di non portare avanti la candidatura di Pirlo, che i due avevano scelto come ct. La decisione era arrivata dopo la bufera scoppiata intorno all'ex centrocampista del Milan a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
Ora, sempre secondo SkySport, il favorito per la panchina azzurra è Roberto Mancini, il profilo preferito da Malagò. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, libero dopo l'addio al Napoli e prescelto dai club di Serie A.
"Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sara il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo". Lo ha detto Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor.

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(Adnkronos) - Carly Simon ha annunciato di essere affetta dal morbo di Parkinson. La cantautrice statunitense, 83 anni, icona della musica internazionale e autrice di successi come 'You’re So Vain', 'Why' e 'Coming Around Again', ha raccontato la sua esperienza in una dichiarazione diffusa alla Bbc, spiegando di essere impegnata a "imparare a convivere" con una condizione definita "imprevedibile" e talvolta "spaventosa".
"Non ho smesso di vivere e non ho smesso di lavorare", ha dichiarato Simon, descrivendo giorni segnati dalla stanchezza e altri in cui la malattia le lascia maggiore spazio per muoversi, pensare, creare e sentirsi ancora se stessa. La cantante ha spiegato che i primi problemi di mobilità erano inizialmente stati attribuiti all’artrite alle ginocchia e a un’anca. Dopo tre interventi di sostituzione articolare, tuttavia, le difficoltà nel camminare e nei movimenti quotidiani non erano migliorate. "A un certo punto ci sono stati periodi in cui non riuscivo a camminare senza un aiuto significativo", ha raccontato, prima di ricevere una diagnosi dopo una serie di accertamenti alla Mayo Clinic.
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva che coinvolge il cervello, il sistema nervoso e il controllo muscolare. Simon ha spiegato di essere sottoposta a cure e trattamenti, ma di dover affrontare anche aspetti meno visibili della patologia, come episodi di ansia, depressione e apatia. "L’apatia è particolarmente strana", ha scritto la musicista, descrivendola come una condizione in cui viene meno lo stimolo interiore a partecipare alle attività quotidiane. "Non è semplicemente tristezza o pigrizia", ha aggiunto. La rivelazione arriva dopo mesi di domande da parte dei fan, che avevano notato il relativo silenzio pubblico dell’artista. Simon ha scelto di raccontare la propria situazione anche per spiegare la sua assenza e condividere il percorso che sta affrontando.
Nonostante la diagnosi, la carriera musicale non si ferma. La cantautrice ha annunciato l’uscita di un nuovo album, 'Comes In Waves', prevista per il prossimo mese di agosto. Il primo singolo, 'Howl', pubblicato recentemente, conferma la presenza della sua inconfondibile voce e affronta temi legati alla fragilità emotiva e alla vicinanza verso chi attraversa momenti difficili.
Nata a New York nel 1943, Carly Simon ha segnato la storia della musica pop e cantautorale degli anni Settanta e Ottanta. Il grande successo arrivò nel 1972 con 'You’re So Vain', brano diventato uno dei simboli della sua carriera e rimasto celebre anche per il mistero sull’identità delle persone a cui sarebbe ispirato. Nel corso della sua lunga attività artistica ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Grammy Award, Oscar e Golden Globe nel 1989 per la canzone 'Let the River Run', inserita nel film 'Una donna in carriera'.
Nel corso degli anni Simon ha affrontato anche altri problemi di salute, tra cui un intervento per un tumore al seno negli anni Novanta e, più recentemente, un’operazione per rimuovere una formazione cancerosa dal volto, che secondo la stessa artista ha avuto conseguenze sul suo rapporto con la propria immagine pubblica. "Mi muovo più lentamente, mi affido agli altri più di quanto facessi in passato e ho imparato ad accettare che ogni giornata sarà diversa", ha dichiarato. "Ma sono ancora qui". (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Nicolò Pirlo difende il padre. Oggi, lunedì 27 luglio, il figlio dell'ex centrocampista ha parlato della bufera scoppiata intorno al padre dopo la scelta della Figc di affidargli la panchina dell'Italia e la successiva 'bocciatura' dopo la bufera legata ai suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
"Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione soltanto una decisione ma il modo in cui vengono giudicate le persone. Io so quanto ami questo lavoro", ha scritto Nicolò Pirlo in una storia condivisa sul suo profilo Instagram, "so quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso. E so che i valori di cui hai parlato non sono parole, sono quelli con cui hai sempre vissuto".
"Per questo provo un'enorme amarezza. Non per una panchina, che nello sport si conquista e si perde. Ma per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro senza cercare scorciatoie o consenso. Da figlio, ma anche da ragazzo che cerca di costruirsi un futuro nel calcio, tutto questo fa male", ha continuato Pirlo jr.
"Perché il rumore sembra contare di più della competenza, del rispetto e dei valori. Qualunque cosa accada una certezza non cambierà mai. Sono orgoglioso dell'uomo che sei, ancor prima che del professionista che tutti conoscono. E i valori che mi hai insegnato avranno sempre più peso di qualsiasi titolo, giudizio o polemica", ha concluso.

(Adnkronos) - Anche Alessandro Orsini scende in campo nel caos intorno alla panchina della Nazionale. Il professore di sociologia della Luiss, volto noto in tv con le sue analisi spesso oggetto di polemiche, è intervenuto nel dibattito intorno al prossimo ct dell'Italia, seguito al caso Pirlo. L'ex centrocampista del Milan era il profilo scelto dal direttore tecnico Paolo Maldini ma 'bocciato' dopo la bufera legata ai suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
"Eliminato Pirlo, rimangono due nomi per la panchina della nazionale di calcio italiana: Syrsky, ex capo dell'esercito ucraino, disponibile dopo il recente licenziamento, oppure Budanov, capo dei servizi segreti ucraini", ha scritto Orsini sul proprio profilo X, "l'unico problema è che potrebbe commettere omicidi in campo. Giorgia Meloni medita sulle prossime mosse per umiliare gli italiani".

(Adnkronos) - Triplo appuntamento per il gran finale di Temptation Island che chiude un'edizione da record. Stasera, lunedì 27 luglio, domani, martedì 28 luglio e mercoledì, 29 luglio andranno in onda gli ultimi tre appuntamenti del docu-reality condotto da Filippo Bisciglia.
Dopo un intenso percorso fatto di colpi di scena, confessioni inaspettate, prese di coscienza e nuove consapevolezze, è giunto il momento per le coppie rimaste ancora in gioco di guardarsi negli occhi e dirsi la verità. La scorsa puntata si è conclusa con Diamante che ha finalmente trovato le risposte che cercava, ma dopo le immagini viste da Bernadette, la sua proposta di matrimonio avrà ancora il lieto fine che lui ha immaginato?
E poi... spazio a Sabrina e Giovanni, Soraya e Cristian e Francesca e Danilo per scoprire come si è concluso il loro viaggio nei sentimenti.
Nell'ultima puntata, invece torneranno le coppie formate da Sara e Gabriele e Alessandra e Rosario, per scoprire cosa è successo dopo un mese dal falò di confronto. Filippo Bisciglia anticipa che queste due storie riservano ancora dei risvolti inaspettati di un finale ricco di emozioni e soprese in cui le coppie protagoniste sono chiamate a fare chiarezza sui propri sentimenti.

(Adnkronos) - Mentre il presidente della Figc Giovanni Malagò è alle prese con il caso Pirlo e il caos sulla scelta del nuovo ct dell'Italia, il Parlamento si muove per 'salvare' il calcio italiano. Un intervento organico per affrontare quella che viene comunemente definita “crisi del calcio italiano”, distinguendo però due problemi profondamente diversi: da una parte la crisi della Nazionale, legata alla carenza di giovani talenti e alla debolezza del sistema dei vivai; dall’altra la crisi economica e competitiva della Serie A, sempre meno attrattiva per investitori, calciatori e mercati internazionali. È questo l’obiettivo del Disegno di legge depositato al Senato da Pd, primo firmatario il presidente Francesco Boccia, e sottoscritto da tutto il gruppo dem che propone una riforma complessiva del settore fondata su investimenti nei giovani, sostegno al calcio femminile, riqualificazione degli impianti, sostenibilità economica e maggiore trasparenza della governance sportiva.
La relazione illustrativa parte da una constatazione: la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali non è un episodio isolato, ma il sintomo di un sistema che fatica a formare e valorizzare nuovi talenti. Parallelamente, la Serie A registra perdite strutturali, un forte indebitamento e una progressiva perdita di competitività rispetto ai principali campionati europei. Da qui la scelta di costruire il provvedimento su due direttrici. La prima riguarda il rilancio dei settori giovanili. Il disegno di legge aumenta dal 5 al 10 per cento la quota dei diritti televisivi della Serie A destinata a premiare i club che investono realmente nella formazione dei giovani, facendo giocare calciatori e calciatrici tra i 15 e i 23 anni, valorizzando i vivai e contribuendo alle convocazioni nelle Nazionali. Le risorse dovranno essere reinvestite per almeno la metà nello sviluppo dei settori giovanili.
La seconda direttrice punta invece a rafforzare la sostenibilità del sistema calcio. Il testo istituisce un Fondo nazionale per finanziare vivai, impiantistica sportiva di base e progetti di integrazione, alimentato anche dai proventi delle sanzioni contro la pirateria audiovisiva; rifinanzia il Fondo per il professionismo negli sport femminili; introduce un credito d’imposta per la riqualificazione degli stadi in concessione pubblica e prevede incentivi fiscali e contributivi per le scuole calcio, soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno.
Uno dei capitoli centrali del provvedimento riguarda l’inclusione. Secondo i promotori, il calcio italiano continua a registrare una presenza molto ridotta di seconde generazioni nei vivai e nelle Nazionali rispetto agli altri grandi Paesi europei. Per questo il disegno di legge interviene sulle procedure di tesseramento dei minori stranieri residenti in Italia, senza modificare la disciplina della cittadinanza, ma semplificando gli adempimenti amministrativi, introducendo tempi certi e il principio del silenzio-assenso.
Tra le altre misure previste figurano voucher sport per le famiglie con redditi più bassi, maggiori detrazioni fiscali per la pratica sportiva dei minori, incentivi al lavoro sportivo, nuove coperture assicurative per i giovani professionisti, un tetto ai compensi degli agenti sportivi, il rafforzamento del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e una riforma della giustizia sportiva finalizzata a garantirne maggiore indipendenza e trasparenza.
Il disegno di legge prevede inoltre un piano di riforma dei campionati professionistici, con l’obiettivo di ridurre il numero delle società nei campionati maggiori in funzione della sostenibilità economica, rafforzare i controlli sui bilanci e incentivare l’impiego di calciatori italiani formati nei vivai. Nelle intenzioni dei proponenti, il testo non rappresenta una riforma complessiva dell’ordinamento sportivo, ma un intervento di sistema che punta a restituire competitività al calcio italiano attraverso tre pilastri: premiare chi investe nella formazione dei giovani, consolidare il professionismo femminile e destinare al calcio di base nuove risorse provenienti dal contrasto alla pirateria audiovisiva e dal rafforzamento delle norme contro la pubblicità del gioco d’azzardo.

(Adnkronos) - Vendere la casa per ripagare un debito. È successo in Inghilterra a una bisnonna che aveva rubato 115mila sterline a un ente di beneficenza ed è stata costretta a restituirle. Senza avere denaro a disposizione però ha deciso di mettere sul piatto la propria casa.
La donna si chiama Pamela Bent e, quando aveva 65 anni, secondo quanto riportato dalla Bbc, lavorava come tesoriera del Sedgeford Historical and Archaeological Research Project (Sharp), con sede vicino a Hunstanton, nel Norfolk. All'epoca riuscì a evitare il carcere ma ricevette comunque una condanna a due anni con sospensione condizonale della pena.
La condizione? Che vendesse, appunto, la casa così da riuscire a restituire la cifra sottratta. Un dirigente di Sharp ha affermato che il furto del denaro aveva quasi portato alla chiusura dell'azienda, ma che ora la situazione è "in ripresa" dopo che è stato restituito.
In precedenza, la donna aveva ammesso quattro capi d'accusa , tra cui frode mediante abuso di posizione e falsificazione di documenti. La direttrice degli scavi di Sharp, la dottoressa Eleanor Blakelock, ha affermato che la scoperta del crimine è stata un "duro colpo".
"Abbiamo dovuto chiedere prestiti a diversi amministratori fiduciari solo per andare avanti finché non siamo riusciti a recuperare quei soldi", ha detto Blakelock, "da quando il denaro è stato restituito, il dottor Blakelock ha affermato che l'organizzazione benefica "si è riorganizzata e ora è in ripresa".
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