
La presidenza siriana ha proclamato il 7 e l'8 dicembre due giorni di Festa della Liberazione per celebrare il primo anniversario della caduta del regime di Bashar al-Assad. Una ricorrenza definita dal leader Ahmed al-Sharaa un "momento determinante nella storia politica moderna del Paese", a un anno da quell'offensiva lampo in cui l'ex jihadista - con un'azione rapida e inattesa - riuscì a rovesciare uno dei regimi più sanguinari del Medio Oriente.
Cosa è successo un anno fa
L'8 dicembre 2024, dopo l'avanzata dei gruppi ribelli guidati da Hayat Tahrir al-Sham, Assad fu costretto a lasciare Damasco insieme alla famiglia per riparare in esilio a Mosca, una fuga precipitosa resa inevitabile dal venir meno del sostegno dei suoi due principali alleati, Russia e Iran, entrambi assorbiti da conflitti che hanno inevitabilmente ridotto la loro capacità di sostenere l'alleato siriano.
Da allora al-Sharaa è diventato il protagonista assoluto della nuova Siria post-Bashar, avviando un'intensa attività diplomatica per reinserire il Paese nel consesso internazionale dopo anni di isolamento. Nell'ultimo anno ha incassato una serie di aperture da parte di diversi leader occidentali, tra cui Donald Trump, che lo ha accolto alla Casa Bianca il 10 novembre, avviando il processo per un graduale allentamento delle sanzioni contro Damasco. Anche i Paesi del Golfo guardano con favore alla nuova leadership, dopo aver sostenuto in passato - non senza contraddizioni - alcuni dei gruppi armati che combatterono Assad. Restano invece ostili i rapporti con Israele, nonostante i tentativi di al-Sharaa di riaprire un canale di dialogo.
La Siria del nuovo corso
La Siria del nuovo corso, forte di un'alleanza stretta con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sta cercando di riposizionarsi geopoliticamente dopo decenni di dipendenza politico-militare da Mosca e Teheran e dopo gli anni finali del regime, segnati dall'esplosione del traffico di captagon, la droga che ha generato miliardi di dollari di profitti clandestini.
Rimane però gravissima la situazione economica: il Pil è crollato di oltre il 70% dal 2011 e decine di milioni di cittadini vivono senza servizi adeguati. In un anno al-Sharaa non ha potuto risolvere i problemi strutturali, ma ha evitato un nuovo conflitto civile su vasta scala e ha smentito chi temeva un'imposizione di rigidi codici religiosi: a Damasco bar e locali restano aperti e non sono state introdotte nuove restrizioni contro le donne.
Restano tuttavia forti preoccupazioni per gli strumenti di governo adottati dal leader siriano, accusato da più parti di costruire strutture parallele allo Stato e di affidarle a figure a lui personalmente legate, inclusi ex compagni jihadisti. Rimangono inoltre alte le tensioni con le minoranze, dopo due massacri compiuti da forze pro-governative ai danni di alawiti e drusi. Al-Sharaa ha condannato gli episodi, ma molte comunità continuano a temere un potere dominato da un'élite sunnita.
Sullo sfondo, nuove rivelazioni hanno riacceso i riflettori sui crimini del regime di Assad. Un'inchiesta dell'emittente pubblica tedesca ha rivelato l'esistenza di un database con oltre 70mila fotografie e migliaia di documenti riservati, fatto trapelare da un ex membro dell'esercito siriano. Le immagini, scattate tra il 2015 e il 2024, ritraggono 10.212 cadaveri - uomini, donne, minori e almeno un neonato - molti dei quali mostrano segni evidenti di tortura, malnutrizione e maltrattamenti.
Dall'esilio a Mosca, intanto, figure di spicco del vecchio apparato - tra cui il generale Kamal Hassan, ex capo dell'intelligence militare, e il magnate Rami Makhlouf, cugino di Assad - starebbero finanziando milizie allo scopo di destabilizzare il Paese. Secondo fonti locali, milioni di dollari sarebbero stati inviati a oltre 50mila potenziali combattenti, soprattutto nelle comunità alawite.
Il prossimo passaggio cruciale sarà la formazione del nuovo Parlamento, prevista a gennaio. L'Assemblea potrebbe diventare il primo vero contrappeso istituzionale dopo decenni di potere personale oppure trasformarsi in una nuova camera simbolica. Un test decisivo per capire la direzione della Siria nel post-Assad.

Raffreddore e mal di gola, febbre e mal di gola, tosse e mal di gola. Il dolore alla faringe, per dirla in gergo medico, è tra i sintomi più diffusi fra chi sperimenta i malanni tipici della stagione autunno-inverno (ma non solo). Un 'fil rouge' delle infezioni respiratorie virali come influenza, Covid o virus sinciziale, e di alcune infezioni batteriche. Il fastidio - chiunque lo abbia provato lo sa bene - tende a farsi più intenso dormendo, rovinando il sonno che proprio quando si è acciaccati si vorrebbe ristoratore e terapeutico. L'adagio 'dormi che ti passa' con il mal di gola non funziona: il mal di gola peggiora proprio di notte. Ma perché? Lo spiega Michele Cerasuolo, otorinolaringoiatra di Humanitas San Pio X, in un approfondimento sulla newsletter 'Humanitas Salute'.
Ecco perché peggiora di notte
"Durante la notte - chiarisce lo specialista - diversi fattori possono contribuire a un peggioramento del dolore faringeo. Posizione supina: dormire sdraiati riduce il drenaggio delle secrezioni e può favorire l'accumulo di muco nelle vie respiratorie superiori, accentuando la tosse e l'irritazione; respirazione orale: molte persone respirano con la bocca durante il sonno, soprattutto se il naso è ostruito, e ciò provoca secchezza delle mucose e aumenta la sensazione di bruciore; aria secca ambientale: il riscaldamento o il condizionatore riducono l'umidità dell'aria, aggravando la secchezza e l'infiammazione della mucosa faringea; reflusso gastroesofageo: in posizione sdraiata, gli acidi gastrici possono risalire verso la gola, irritando ulteriormente la mucosa e amplificando il dolore; ridotta produzione di saliva: di notte le ghiandole salivari lavorano meno, riducendo la naturale lubrificazione e protezione della gola".
Cos'è il mal di gola
Tecnicamente, cos'è il mal di gola? "Comunemente definito faringite - si legge nel focus - è un'infiammazione della faringe, la porzione della gola situata dietro il naso e la bocca, che si estende verso l'esofago e la laringe. Essendo un punto di passaggio condiviso tra le vie respiratorie e digestive, la faringe può facilmente andare incontro a irritazione o infezione, manifestandosi con sintomi come dolore, bruciore, raucedine e difficoltà alla deglutizione. Le forme di mal di gola possono variare in base alla causa (infettiva o irritativa) e alla gravità del quadro clinico". E un fenomeno comune è appunto "il peggioramento dei sintomi nelle ore notturne".
Da cosa dipende
Da cosa dipende il mal di gola? "Le cause più frequenti - descrive l'esperto di Humanitas - sono di natura infettiva, sostenute da virus o, meno frequentemente, da batteri. Il mal di gola di origine virale è il più comune e si associa spesso a sintomi di raffreddamento come naso chiuso, rinorrea (naso che cola), tosse e congiuntivite. Generalmente, queste forme si risolvono spontaneamente entro pochi giorni. Il mal di gola batterico, invece, è più tipico dell'età pediatrica ed è spesso dovuto allo Streptococcus pyogenes (streptococco beta-emolitico di gruppo A). In questo caso, i sintomi più caratteristici sono: dolore intenso o bruciore marcato alla gola; febbre superiore a 38 °C; ingrossamento e dolorabilità dei linfonodi del collo. Se il dolore persiste oltre 5-7 giorni, o la febbre rimane elevata, è opportuno consultare uno specialista otorinolaringoiatra" che durante la visita "può valutare direttamente la gola e, se necessario, eseguire una laringoscopia (un esame rapido e indolore che permette di osservare la faringe e la laringe con una sottile telecamera) per identificare con precisione la causa dell’infiammazione e impostare la terapia più adeguata".
Come prevenirlo
Come evitare il mal di gola? "La prevenzione - indica Cerasuolo - passa attraverso semplici abitudini quotidiane. Igiene delle mani: lavarle spesso, soprattutto prima di mangiare o dopo aver tossito/starnutito, riduce la diffusione di virus e batteri; evitare ambienti secchi: utilizzare un umidificatore o tenere una ciotola d'acqua vicino ai termosifoni aiuta a mantenere le mucose idratate; non fumare: il fumo, anche passivo, irrita direttamente la mucosa faringea e riduce le difese locali; proteggersi dai contagi: coprirsi la bocca quando si tossisce o si starnutisce, o indossare la mascherina in caso di infezione respiratoria, limita la trasmissione ad altri".
Come si cura
Ma se il mal di gola arriva, come si cura? "Il trattamento dipende dalla causa. Nelle forme virali non è necessaria una terapia antibiotica: i sintomi regrediscono spontaneamente entro pochi giorni. E' comunque possibile alleviare il dolore con: farmaci da banco come antinfiammatori o antidolorifici; spray o pastiglie a base di antisettici, anestetici locali o sostanze lenitive; un'adeguata idratazione (almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno). E' consigliato inoltre evitare il fumo, le bevande alcoliche e gli ambienti secchi o polverosi. Nelle forme batteriche accertate", invece, "può essere indicata una terapia antibiotica prescritta dal medico, in base alla diagnosi. L'uso improprio o autonomo degli antibiotici è fortemente sconsigliato - precisa lo specialista - poiché favorisce l'insorgenza di antibiotico-resistenza, un fenomeno sempre più diffuso che riduce l'efficacia dei farmaci nel tempo. Se il dolore è ricorrente, compare senza causa apparente o si associa a raucedine persistente, disfagia o rigurgito acido, è importante effettuare una valutazione otorinolaringoiatrica completa, con eventuale laringoscopia diagnostica, per individuare precocemente eventuali patologie croniche o lesioni della mucosa faringo-laringea".

Sarà un Sant'Ambrogio senza corteo, ma non senza proteste, quello che Milano festeggia oggi, domenica 7 dicembre. Diverse le manifestazioni - a partire dal presidio organizzato della Slc Cgil contro la bozza del nuovo codice dello spettacolo fino alla 'Prima popolare' del centro sociale Cantiere - annunciate fin dal primo pomeriggio in piazza della Scala, ribattezzata da mesi dalla galassia pro Pal 'piazza Gaza'. Lo spazio su cui affacciano Palazzo Marino e il Teatro alla Scala, come tutti gli anni, sarà blindatissimo per l'inaugurazione della stagione lirica del Piermarini. Una 'Prima' che quest'anno vedrà però un palco reale meno affollato del solito, senza presidente del Consiglio e presidente della Repubblica.
La festa del santo patrono inizierà però ben prima che si alzi il sipario della Scala, con la cerimonia di consegna degli Ambrogini d'oro al Teatro Dal Verme alle 10.30 della mattina. Civiche benemerenze che anche quest'anno sono state accompagnate dalle polemiche, in particolare per l'attestato al nucleo operativo radiomobile del Comando provinciale Carabinieri di Milano. Una scelta contestata da Yehia Elgaml, padre di Ramy, il 19enne morto il 24 novembre 2024 cadendo dallo scooter guidato dall'amico Fares Bouzidi, al termine di un lungo inseguimento dei carabinieri. Un incidente stradale per cui la Procura di Milano ha chiuso proprio questa settimana le indagini, che vedono coinvolti oltre al conducente del T-Max anche sette militari dell'Arma. Non è da escludere che l'eco dell'inchiesta arrivi anche al Teatro Dal Verme, dove d'altra parte negli anni passati sono già andate in scena contestazioni di Ambrogini ritenuti divisivi.
Dal pomeriggio le celebrazioni dal Dal Verme si spostano alla Scala. La 'zona rossa' intorno al teatro sarà chiusa e presidiata dalle forze dell'ordine fin dalle 13. Le proteste saranno dal lato della piazza su cui affaccia Palazzo Marino. Si inizierà dalle 14, con il presidio/conferenza stampa organizzato dalla Slc Cgil di Milano "fortemente preoccupata per la situazione generale in cui versa il settore dello spettacolo e della cultura nel suo insieme e per le risposte inadeguate per farvi fronte da parte del Ministero preposto".
In piazza dal primo pomeriggio anche i sindacati di base: la Cub chiede "più organici, più diritti, più dignità, zero censura e nessun silenzio". Il riferimento è anche alla maschera della Scala licenziata per aver gridato 'Palestina libera' all'ingresso del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Tribunale di Milano le ha dato ragione, condannando pochi giorni fa il Piermarini a risarcirla delle mensilità mancate.
Al presidio di Cub aderisce Api, l'associazione palestinesi in Italia, che rilanciando sui social l'appuntamento di domenica 7 dicembre, torna a chiedere la libertà per Mohamed Shahin, l'imam egiziano della moschea di via Saluzzo a Torino, destinatario di un decreto di espulsione.
Alle 16 è la volta della ormai tradizionale 'Prima Popolare' organizzata dal Cantiere. Secondo il centro sociale l'inaugurazione della stagione lirica è "il riflesso sgradevole delle politiche milanesi" e "segna una spaccatura" tra "la città dei potenti" che si ritrova all'interno del teatro e quella che è "fuori a ricordare che esiste e che ogni giorno si sente più povera ed emarginata".
Gli anni scorsi in piazza della Scala sventolavano anche bandiere ucraine e non sono mancate le contestazioni, come quella del 2022 contro la scelta del 'Boris Godunov' per inaugurare la stagione scaligera e negli anni successivi contro la presenza della soprano russa Anna Netrebko. Al momento non risulta annunciata una mobilitazione degli ucraini, ma non è da escludere che protesteranno anche questo 7 dicembre, quando alla Scala verrà rappresentata l'opera russa ‘Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk’ di Dmitrij Šostakovič.

Si accende il confronto tra Stati Uniti e Ue. Tiene infatti banco nel dibattito internazionale la nuova Strategia di Donald Trump per la sicurezza nazionale Usa, che contiene dure critiche verso gli alleati, un pesante affondo all'Europa.
Come se non bastasse a rincarare la dose ci pensa Elon Musk che non fa mancare la sua opinione[1]. Secondo l'ex doge (la sua X è fresca di multa[2]), "l'Unione europea deve essere abolita e la sovranità restituita ai diversi Paesi". Sono ore di botta e risposta, con l'Ue che replica all'attacco americano: "Sulle nostre regole decidiamo noi".
Cosa è successo
A dar fuoco alle polveri l'avvertimento contenuto tra gli obiettivi fondamentali delineati dalla nuova Strategia pubblicata dalla Casa Bianca e firmata dal presidente Donald Trump[3]. "Se le tendenze attuali continueranno, l'Europa sarà irriconoscibile in vent'anni o meno", si legge, con il serio rischio che la sua civiltà venga "cancellata". Ma quali sono queste tendenze? Secondo l'America, le "questioni più gravi che l'Europa deve affrontare includono le attività dell’Unione europea e di altri organismi transnazionali che minano la libertà politica e la sovranità, le politiche migratorie che stanno trasformando il continente e generando conflitti, la censura della libertà di parola e la soppressione dell'opposizione politica, il crollo dei tassi di natalità e la perdita di identità e fiducia nazionali".
Cosa fa l'Europa
La mattinata è segnata dal commento di Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e di sicurezza. "Gli Stati Uniti sono ancora il nostro principale alleato, penso che non abbiamo sempre la stessa opinione su diverse questioni, ma penso che i principi generali rimangono. Siamo i più grandi alleati e dobbiamo rimanere uniti", dice a una domanda riguardo alla nuova Strategia per la sicurezza nazionale Usa. "Certo ci sono molte critiche, ma credo che alcune cose siano vere", aggiunge Kallas riferendosi al contenuto del documento.
In giornata arriva il post di Elon Musk e nel pomeriggio fanno rumore le dichiarazioni di un portavoce della Commissione Ue[4] che mettono in chiaro: "Quando si parla delle decisioni che riguardano l'Unione Europea, queste vengono prese dall'Unione Europea, per l'Unione Europea, comprese quelle relative alla nostra autonomia normativa, alla tutela della libertà di parola e all'ordine internazionale basato sulle regole".
"Accogliamo con favore la forte priorità attribuita dalla strategia alla fine della guerra della Russia contro l'Ucraina. L'Europa e gli Stati Uniti condividono la responsabilità di sostenere una pace giusta e duratura - esordisce il commento - E prendiamo inoltre atto dell'attenzione che la strategia dedica agli sviluppi nell'emisfero occidentale, fondamentali per la sicurezza degli stessi Stati Uniti".
Quindi il portavoce Ue sostiene che i 27 "sono pienamente d'accordo sul fatto che 'l'Europa rimane strategicamente e culturalmente vitale per gli Stati Uniti' e che 'il commercio transatlantico rimane uno dei pilastri dell'economia globale e della prosperità americana': per molto tempo l'Europa ha fatto affidamento sugli Stati Uniti in materia di difesa".
"Negli ultimi anni stiamo intensificando i nostri sforzi e continueremo a farlo - assicura - Stiamo rafforzando le nostre capacità di difesa e consolidando la nostra base industriale nel settore della difesa. L'Europa sta aumentando massicciamente gli investimenti nella difesa sia per migliorare la nostra sicurezza sia per continuare a dare un contributo decisivo all'Alleanza, insieme a uno sforzo concertato per potenziare l'industria della difesa al fine di produrre capacità critiche. Per questo motivo la Commissione ha creato le condizioni per un pacchetto di investimenti aggiuntivo di 800 miliardi di euro nel marzo 2025".
E ancora, "il commercio e gli investimenti transatlantici rimangono una risorsa importante sia per l'economia europea che per quella statunitense: continueremo a impegnarci in modo costruttivo, garantendo al contempo la competitività dell'Europa". "Il partenariato transatlantico è unico e, come sempre, gli alleati sono più forti insieme", conclude il portavoce, chiarendo comunque che "le decisioni sull'Ue e per l'Ue le prende l'Unione".
Cosa fa l'Italia
La valutazione italiana viene espressa prima dalla premier e poi dal titolare della Difesa. ''Non parlerei di un incrinarsi di rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Io penso che quello che è scritto in questo documento strategico (Usa, ndr), magari con toni assertivi, è qualcosa che nel dibattito tra Stati Uniti ed Europa va avanti da molto tempo e ritengo che parli di processo storico inevitabile. Se l'Europa vuole essere grande, deve difendersi da sola, non dipendere da altri", ha affermato venerdì la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni[5], ospite del Tg La7, intervistata dal direttore Enrico Mentana.
Mentre ieri a intervenire è stato il ministro Guido Crosetto[6]. "La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile. Gli Usa hanno in corso una competizione sempre più difficile, complessa e dura con la Cina e ogni loro atto, decisione, comportamento, deve essere letto in questo scenario", ha scritto su X.
"Trump ha semplicemente esplicitato che l'Eu gli serve poco o nulla in questa competizione", ha continuato Crosetto, sottolineando che "dovremmo (per me dovremo) pensare a ciò che finora ci avevano fornito 'gratuitamente', i nostri alleati statunitensi: la sicurezza, la difesa e la deterrenza".

L'Inter Miami di Leo Messi trionfa nella MLS. La franchigia della Florida, con David Beckham come boss, conquista la prima MLS Cup. In finale, Miami supera 3-1 i Vancouver Whitecaps. L'Inter apre le marcature all'8' con l'autorete di Ocampo. I canadesi pareggiano al 60' con Ali Ahmed. Inter Miami avanti di nuovo al 71' con De Paul e tris in pieno recupero, al 96', quando Allende sfrutta l'assist di Messi. Il fuoriclasse argentino mette in bacheca il 44esimo titolo della carriera.

Tango argentino con casqué o meglio... con caduta. Beppe Convertini è tornato in pista a Ballando con le stelle per il ripescaggio con la sua maestra di ballo Veera Kinnunen. Dopo lo stop forzato e una settimana di duro allenamento, il conduttore televisivo si è mostrato più sciolto nelle movenze, tanto da convincere la giuria che ha notato un netto miglioramento. Tuttavia, alla fine dell'esibizione Convertini, forse dalla troppa emozione, è inciampato scivolando all'indietro.
"Scusate, scusate", ha detto Convertini imbarazzato, mentre il pubblico applaudiva e urlava il suo nome in segno di incoraggiamento. Per sdramatizzare, il conduttore ha portato in studio un premio a forma di tronco che andrà al concorrente 'migliore dei peggiori 2025'. "Non ho mai visto un concorrente chiedere scusa al pubblico per aver ballato", ha scherzato Lucarelli. "Ho chiesto scusa solo per Veera che si è impegnata molto per questo ballo", ha detto Convertini prima di salutare prendendosi l'applauso del pubblico.
E' di almeno 23 morti il bilancio di un incendio in un nightclub di Goa, località situata sulla costa occidentale indiana. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo cui tra le vittime delle fiamme divampate nella discoteca Arpora, nella parte nord di Goa, ci sarebbero molti turisti.
Secondo il premier dello stato indiano, Pramod Sawant, la maggior parte delle vittime dell'incendio - provocato dall'esplosione di una bombola di gas - apparterrebbe al personale di cucina. Tra i morti ci sarebbero anche "tre o quattro turisti". Lo stesso 'chief minister' ha precisato che delle 23 vittime, tre sono morte per le ustioni riportate, mentre le altre sono per soffocamento.

Francesca Fagnani ha ricambiato il favore a Maria De Filippi. Dopo i siparietti a Belve tra le due conduttrici - dove De Filippi è stata ospite fissa di ogni puntata - è arrivato il momento di scatenarsi in pista a Tu si que vales. E lo hanno fatto come delle vere dive anni '90.
Fagnani, ospite del programma di Canale 5, è entrata in studio mano nella mano con De Filippi, giurata del programma, per cantare insieme 'Siamo donne', celebre brano interpretato da Sabrina Salerno e Jo Squillo. Vestite di bianco, microfono alla mano e tanta grinta. Tocco di classe per Maria De Filippi, quasi irriconoscibile, che ha indossato una parrucca, per imitare Salerno.
Al termine dell'esibizione, che ha lasciato tutti senza parole, è scesa in pista Gemma Galgani, storica dama del trono over di 'Uomini e Donne' che si è aggiunta alle due conduttrici creando il caos in studio.

Tacco, rossetto rosso e cuore aperto. Marcella Bella è tornata in pista a Ballando con le stelle più carica che mai. La cantante si è esibita questa sera per lo spareggio e la sua esibizione ha convinto la giuria, che ha assegnato 34 punti. Ma a colpire è stato il racconto prima della performance, che la cantante ha voluto dedicare al 'fratellone Gianni'. "Deve essere un ballo dell'anima", questa la premessa di Marcella Bella.
"Gianni mi ha fatto da papà, è sempre stato il mio punto di riferimento. Mi ha protetto come sorella e come artista". La cantante ha raccontato il loro rapporto speciale, parlando anche dell'ictus che ha colpito il fratello: "Il mondo mi crollò addosso, faccio fatica a ricordare quei momenti. Quando sono corsa a Parma per lui, che era finito in rianimazione, io non riuscivo più a muovermi".
Un crollo mentale che ha spinto la cantante a mettere in pausa la sua carriera: "Lui aveva bisogno di me, quando si è rimesso in piedi e ha cominciato a muovere i primi passi, io ero lì con lui". Purtroppo, l'ictus non gli ha permesso più di parlare: "Non si aspetta che io faccio questa dedica a lui e che ancora una volta saremo insieme in un palcoscenico". A fatica dal trattenere le lacrime, Marcella Bella ha portato a termine la sua esibizione, accogliendo poi i commenti positivi della giuria.

Clima teso in casa Fiorentina dopo l'ennesima sconfitta in campionato, quella di oggi sabato 6 dicembre contro il Sassuolo. I calciatori viola, sempre più ultimi in classifica, stanno vivendo un momento difficile dentro e fuori dal campo: alcuni giocatori della squadra di Vanoli sono stati minacciati sui social, insieme alle loro compagne. Una serie di messaggi vergognosi, che hanno portato a denunce immediate.
Alcune compagne dei giocatori della Fiorentina, come Amanda Ferreira, moglie di Dodò, hanno pubblicato screenshoot dei messaggi ricevuti sui social, per rendere identificabili gli autori. Tra i messaggi pubblicati, uno in cui viene augurata la morte ai suoi figli per cancro. Nelle sue storie Instagram, Amanda Ferreira ha scritto: "Aspettatevi ora la polizia a casa vostra. Internet non è una terra senza legge dove potete dire quello che volete e farla franca. Tutto ha un limite".

Guillermo Mariotto show. La prima semifinale di Ballando con le stelle è partita col botto. Ad aprire la pista dello spareggio, Nancy Brilli e Filippo Zara con una performance promossa a pieni voti da tutta la giuria.
A dare spettacolo è stato, però, Guillermo Mariotto che nel commentare l'esibizione dell'attrice ha avuto un lapsus: "Io sostengo che il ballo fa bene a tutte le donne... guardate alla Ferilli cosa ha fatto". Un riferimento che non è sfuggito alla stessa Nancy Brilli, che al microfono ha urlato: "Ciao Sabrina", rivolgendosi all'attrice Sabrina Ferilli.
"Confondo le Brilli con le Ferilli", ha detto Mariotto per discolparsi. Ma non è finita qui... pochi minuti dopo il lapsus si è ripresentato: "Dalla Ferilli questo ballo non ce lo aspettavamo", ha detto, scatenando una grassa risata tra la giuria e il pubblico. A chiudere il siparietto, l'attrice e concorrente, che dopo aver visto un '10' dalla paletta di Mariotto, ha detto scherzando: "L'ha dato alla Ferilli, non a me".

Diciassette migranti, tutti uomini, sono stati trovati morti oggi dopo il naufragio della loro imbarcazione a sud dell'isola greca di Creta. Lo ha detto all'Afp una portavoce della guardia costiera greca, secondo cui "due sopravvissuti in condizioni critiche sono stati ricoverati in ospedale".

Nessun '6' né '5+1' al concorso SuperEnalotto di oggi, sabato 6 dicembre. Due punti '5' si sono aggiudicati una quota unitaria di 98.118,60 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 88.900.000 euro.
Quanto costa una schedina?
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Quali sono i punteggi vincenti?
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
Come so se ho vinto?
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente di oggi
La combinazione vincente di oggi è: 1, 38, 42, 78, 82, 84 numero Jolly 24 e numero Superstar 71.

È morta, Diana Canevarolo, la donna di 49 anni trovata in una pozza di sangue giovedì all’alba nel cortile di casa a Torri di Quartesolo (Vicenza). Il decesso è stato decretato oggi pomeriggio, al termine dell'iter di accertamento della morte cerebrale da parte del reparto di Rianimazione dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. La donna aveva un ampio trauma cranico e le sue condizioni erano apparse disperate fin da subito.
La Procura, che ha aperto un fascicolo ma senza alcuna ipotesi circostanziata, ha disposto l’autopsia. Dovrà accertare cosa o chi abbia procurato la grave ferita alla donna che ha trascorso in quelle condizioni alcune ore prima di essere trovata così dal marito, il primo a chiamare i soccorsi.

Tragico incidente nella sera di oggi, sabato 6 dicembre, intorno alle 20 sull’autostrada A5 Torino-Aosta, all’altezza del Comune di Volpiano. Nell’urto che ha coinvolto più auto, le cui cause sono in corso di accertamento, è morta una bambina di pochi mesi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto. Soccorsa anche la madre della piccola rimasta ferita nell'incidente.

Piazza del Duomo gremita di gente, persone bloccate, flussi non incanalati e vie di fuga impedite dalla folla. E' quanto accaduto nel pomeriggio di oggi, sabato 6 dicembre, a Milano in occasione della tradizionale accensione dell'Albero di Natale, quest'anno dedicato ai giochi Milano-Cortina. Molte persone sono rimaste a lungo bloccate in veri e propri ingorghi.
La galleria Vittorio Emanuele II- che già da questa mattina presentava un aumentato flusso di persone - era diventata impraticabile anche camminando rasente ai lati. Al centro della piazza è stato allestito, oltre all'Albero di Natale dedicato a Milano-Cortina, anche il maxischermo per seguire la Prima della Scala di domani sera: un ulteriore ostacolo alla fluidità della circolazione.
Alcune persone dal vivo si sono lamentate perché "mancava l'aria", altre, parlando con l'Adnkronos, hanno denunciato "una situazione totalmente fuori controllo". Inutile provare ad attraversare le vie che portano da Piazza del Duomo a piazza della Scala come via Ugo Foscolo, via San Raffaele e via Silvio Pellico: erano tutte bloccate da un fiume di persone. Un muro di gente anche tra piazza dei mercanti e via Giuseppe Mengoni. Sui social qualcuno denuncia inoltre una "situazione davvero pericolosa" e non manca chi suggerisce: "Possibile non aver imparato niente da quanto successo in Piazza San Carlo a Torino?"
Torna in campo l'Atalanta. Oggi, sabato 6 dicembre, i nerazzurri di Palladino affrontano il Verona al Bentegodi in uno degli anticipi della quattordicesima giornata di Serie A alle 20:45. I bergamaschi sono al momento dodicesimi con 16 punti, i gialloblù penultimi a quota 6.
Dove vedere Verona-Atalanta? La partita sarà trasmessa in diretta tv su Dazn e Sky Sport (canali Sky Sport Uno e Sky Sport 251). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e NOW.
Nella prossima partita di campionato, l'Atalanta ospiterà il Cagliari. Verona impegnato in trasferta contro la Fiorentina, in un delicatissimo scontro salvezza.

Botta e risposta via social tra Guido Crosetto e Claudio Borghi sul rapporto Usa-Ue. Comincia il ministro della Difesa, che pubblica un lungo post su X sul documento sulla strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti[1]. "La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile", scrive tra le altre cose Crosetto.
A stretto giro, arriva la risposta del senatore della Lega, sempre via social: "Pensa un po', dove tu in quel rapporto leggi che noi abbiamo bisogno di più armi da comprare insieme alla Ue io leggo che la Ue deve essere smantellata per poter tornare a crescere come Italia. E quello sì l'abbiamo sempre detto davvero", scrive Borghi con tanto di emoticon di una faccina sorridente.
Risponde Crosetto: "Pensa un po’ se non riesci a capire nemmeno un tweet in italiano come avrai capito il rapporto in inglese. Indipendentemente dal giudizio su tutti gli errori fatti come Ue che, come sai benissimo, non ho mai mancato di rimarcare". Chiude lo scambio un post di replica di Borghi: "Eppure mi sembra chiaro...E guarda che per me il riarmo nazionale non è mai stato un tabù. Qui però siamo di fronte a qualcosa che va al di là dello sconto sul carroarmato. Può essere la fine di quel mostro antidemocratico che ci opprime da decenni. Non sprechiamo l'occasione".

Una foto di un ponte gravemente danneggiato viene pubblicata sul web. Scatta l'allarme, i treni vengono bloccati. L'emergenza, però, è legata ad un'immagine realizzata con l'intelligenza artificiale: il ponte, in realtà, non ha nessun problema.
E' l'incredibile episodio che si è verificato in Inghilterra, nella contea del Lancashire. L'allarme è scattato nella notte tra mercoledì e giovedì, quando un'immagine è stata pubblicata online: nella foto, il Carlisle Bridge di Lancaster appariva gravemente danneggiato con una parte della struttura crollata. Network Rail, l'ente che gestisce la rete, ha fermato il traffico ferroviario che avrebbe dovuto passare per il ponte e ha disposto ispezioni e controlli d'emergenza. In totale, stop o ritardi per 32 treni, alcuni dei quali diretti in Scozia. E' stato un giornalista della Bbc a sollevare i primi dubbi: l'immagine, sottoposta all'esame di un chatbot AI, si è rivelata potenzialmente manipolata.
I controlli sul posto hanno evidenziato l'assenza di danni al ponte e, dopo 2 ore di tilt, il traffico ferroviario è tornato gradualmente alla normalità. "La gente deve pensare seriamente all'impatto che" iniziative di questo tipo "potrebbero avere.
"I disagi causati dalla creazione e dalla condivisione di immagini e video falsi come questo creano ritardi per i passeggeri e comportano un costo per i contribuenti", ha dichiarato un portavoce di Network Rail. "Questo si aggiunge all'elevato carico di lavoro dei nostri team che lavorano duramente per garantire il regolare funzionamento della ferrovia", ha aggiunto. "La sicurezza dei passeggeri e del personale ferroviario è la nostra priorità assoluta e prenderemo sempre sul serio qualsiasi preoccupazione in materia di sicurezza".



