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(Adnkronos) - "In occasione del 2779esimo anniversario della fondazione di Roma, celebrato ieri, 21 aprile, Elon Musk ha destinato un nuovo milione di dollari a sostegno del patrimonio archeologico e culturale della civiltà romana". Lo comunica in una nota lo staff dell'imprenditore statunitense.
"Con questa donazione sale a circa 4 milioni di dollari il contributo complessivo di Elon Musk in meno di due anni per la tutela e lo studio del patrimonio dell'antica Roma. Le risorse sono arrivate a chi lavora concretamente sul campo: archeologi, restauratori, gruppi di studio e ricerca, università e istituzioni culturali, in Italia e in altri Paesi del bacino del Mediterraneo un tempo parte dell'Impero. I fondi hanno sostenuto scavi, interventi di conservazione e restauro, progetti di documentazione digitale – come scansioni e mappature 3D di monumenti e siti – e attività di ricerca specialistica", conclude la nota.

(Adnkronos) - "Non chiamatelo un semplice gesto d'impeto, perché allora chiunque di noi potrebbe lanciarsi dal balcone stasera stessa, anche io e lei con i nostri figli. Non diciamo fesserie". Così lo psichiatra Paolo Crepet, sentito dall'Adnkronos Salute, interviene sulla tragedia che si è consumata nella notte a Catanzaro. Una donna si è lanciata dal terzo piano di un edificio insieme ai suoi tre figli. Morti sul colpo la donna e due bambini; la terza figlia, di 6 anni, è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo calabrese in condizioni gravi. Ignote al momento le cause del gesto disperato. La 46enne, secondo la stampa locale, viene descritta dai vicini come "schiva e molto religiosa"; "soffriva di lievi disturbi psichici", ma "nulla che lasciasse presagire un tale epilogo".
"Dobbiamo smetterla - continua Crepet - anche con la retorica della 'donna molto religiosa': è il segno che non abbiamo capito nulla. Questa madre era semplicemente sola, profondamente sola. Il suo disagio non è stato intercettato da nessuno. Se avesse avuto anche solo un'amica presente, forse quel dolore sarebbe stato colto e lei sarebbe stata aiutata".
Lo psichiatra punta il dito sulla solitudine profonda che spesso si cela dietro l'apparente normalità di chi viene descritto dai vicini come "schivo" o "riservato". Per Crepet il fulcro del problema non è la fede o la condotta morale, ma l'assenza di una rete di supporto reale. L'esperto respinge con forza "le consuete letture superficiali che accompagnano questi eventi. Non se ne può più, ci vuole rispetto per il dolore delle persone che non ci sono più".
Nonostante le cronache locali accennino a "lievi disturbi psichici", Crepet sottolinea che "l'elaborazione di un dolore insopportabile è un processo umano complesso che non può essere liquidato con definizioni sbrigative. Dobbiamo avere il coraggio di dire che oggi la solitudine totale è il vero problema, e non mi riferisco al luogo della tragedia - precisa - perché è un fenomeno che riguarda il Paese intero, tutti sui social e zero relazioni umane". Conclude lo psichiatra: "Io non so se la donna fosse seguita o no, non lo posso sapere, ma dire che era una 'brava donna' non serve a nulla. Serve riconoscere che siamo esseri umani, non macchine, e che il dolore richiede tempo e presenza per essere gestito. Certamente l'elaborazione di un dolore così insopportabile non avviene in poche ore".

(Adnkronos) - Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore cronico. La sua storia è antica: una delle teorie sull’origine del bastone di Asclepio, simbolo universale delle arti mediche, è legata proprio al trattamento della dracunculiasi, infezione parassitaria che provoca eruzioni intensamente pruriginose. Il trattamento tradizionale consisteva nel posizionare il bastone nella sede dell’eruzione pruriginosa, dalla quale fuoriusciva il verme che veniva lentamente avvolto sul bastone.
Oggi il prurito "non è solo un disturbo cutaneo, ma una condizione complessa che può nascondere patologie sistemiche, influenzare profondamente il benessere psicologico e richiedere un approccio clinico altamente specializzato. Una sfida clinica articolata che vede il dermatologo in prima linea per identificare le cause e ottimizzare il trattamento". L’importanza del prurito e le più moderne terapie per ridurne gli effetti sono al centro del 99.esimo congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (Sidemast) dal titolo 'Innovazione e Ricerca: il Futuro della Dermatologia', organizzato al Palacongressi di Rimini. Una edizione che quest’anno pone l’attenzione sulla medicina di precisione in dermatologia.
L’idea di fondo è trasformare un sintomo spesso sottovalutato in una priorità clinica da affrontare con strumenti sempre più avanzati e personalizzati. Anche perché non esiste un prurito identico per tutti: a parità di diagnosi, pazienti diversi possono infatti presentare meccanismi biologici differenti, condizionati da variabili come età, sesso, comorbilità, terapie concomitanti e caratteristiche genetiche, e conseguenze fisiche e psicologiche diverse. "In dermatologia stiamo assistendo a un vero cambio di paradigma: non trattiamo più solo il sintomo, ma il paziente nella sua specificità biologica – sottolinea il Paolo Amerio, professore ordinario di Dermatologia e Venereologia, Clinica Dermatologica dell’Università 'G. d’Annunzio' di Chieti-Pescara e presidente del 99.esimo congresso nazionale Sidemast –. La medicina di precisione ci consente di individuare i meccanismi alla base del prurito e di intervenire con terapie sempre più mirate ed efficaci”.
Oggi sappiamo che il prurito cronico non è solo un sintomo fisico. “Il prurito non colpisce solo la pelle, ma l’intera sfera emotiva e relazionale della persona – spiega il Roberto Maglie del dipartimento di scienza della salute, Sezione di Dermatologia, Università degli studi di Firenze –. Può favorire ansia e depressione in circa il 20% dei pazienti, compromettere il sonno nel 60% dei casi e generare un forte disagio psicosociale, fino a fenomeni di stigmatizzazione e isolamento, poiché richiama nell’immaginario collettivo un’idea di contagio. Un circolo vizioso amplifica il distress psicologico e peggiora ulteriormente la qualità della vita e rende ancora più complessa la gestione clinica".
Le cause del prurito sono numerose ed eterogenee. "Il prurito - ricorda Sidemast - rappresenta il sintomo principale della maggior parte delle malattie infiammatorie croniche della pelle, come psoriasi e dermatite atopica, ed è presente anche in malattie parassitarie come la scabbia. Tuttavia, è frequentemente associato anche a patologie sistemiche: malattie ematologiche come linfomi e policitemia vera, insufficienza epatica e renale. Può talora rappresentare una vera e propria emergenza medica, come nel caso del prurito colestatico della gravidanza, che può compromettere l’andamento della gravidanza e la sopravvivenza del feto. Non sempre, però, la causa è organica. Il prurito può riflettere un disagio psicologico (prurito psicogeno) oppure, nonostante indagini approfondite, rimanere senza una causa identificabile, configurando il cosiddetto 'chronic pruritus of unknown origin'". "Proprio per la molteplicità delle cause, l’approccio clinico, diagnostico e successivamente terapeutico al paziente con prurito cronico può essere complesso – sottolinea Paolo Amerio – imponendo al dermatologo, il principale specialista di riferimento, una solida conoscenza della medicina interna”.
La ricerca ha compiuto passi avanti significativi nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici. Oltre all’istamina, considerata fino a poco tempo fa la principale responsabile del prurito, altri mediatori infiammatori prodotti dall’organismo – i cosiddetti 'pruritogeni' – sono stati identificati in numerose malattie infiammatorie croniche come la dermatite atopica, psoriasi e altre malattie sistemiche. "Questi mediatori infiammatori interagiscono con cellule immunitarie, cellule cutanee e reti neuronali, che coinvolgono sia il sistema nervoso periferico che quello centrale, producendo la caratteristica risposta del grattamento – spiega Amerio –. Le recenti scoperte hanno aperto la strada a terapie innovative e mirate, capaci di agire su specifiche molecole come le interleuchine 4 e 31, con benefici rapidi sia sull’infiammazione cutanea sia sul prurito, talvolta nell’arco di poche ore".
Progressi importanti riguardano anche forme non legate a malattie cutanee. “Paradigmatica la notalgia parestetica, una patologia pruriginosa localizzata a livello del dorso associata a disordini posturali della colonna vertebrale, o l'insufficienza renale cronica (il prurito uremico). In queste condizioni il prurito sembra essere mediato da particolari molecole chiamati recettori degli oppioidi, che possono oggi essere bloccati grazie all'utilizzo di farmaci mirati", aggiunge Maglie.
La ricerca più recente ha dimostrato come all’interno di una stessa patologia possano attivarsi vie di segnalazione nettamente diverse. "Un esempio è la prurigo nodulare – chiarisce Amerio – una patologia caratterizzata dalla comparsa di noduli escoriati a livello del dorso, tronco, arti e che si accompagna ad un prurito intenso ed invalidante. Uno studio ha dimostrato che sebbene la patologia si presenti sempre con lo stesso aspetto clinico, alcuni pazienti presentino un profilo molecolare simile e una associazione specifica con la dermatite atopica, mentre altri sembrano avere un profilo infiammatorio meno attivo e una associazione specifica con patologie della colonna vertebrale. Riconoscere queste differenze, significa poter scegliere terapie più mirate, efficaci, evitando trattamenti inutili e riducendo anche i costi per il sistema sanitario e per i pazienti stessi”.
La prospettiva futura è identificare, anche attraverso un semplice esame del sangue, il meccanismo specifico alla base del prurito in ogni paziente così da selezionare direttamente il trattamento più appropriato, aumentando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali.
“In futuro saremo in grado di profilare ogni paziente e scegliere fin da subito la terapia più adatta – concludono Amerio e Maglie – è questa la direzione della dermatologia moderna: rendere un sintomo frequentemente sottostimato una priorità clinica, da gestire con strumenti sempre più evoluti e su misura”.

(Adnkronos) - "Alex, non riesco ad esprimere il dolore inimmaginabile che sto provando. Non siamo il tipo di famiglia che condivide pubblicamente tale dolore, ma non ho scelta, poiché l’esplosione d’amore da tutto il mondo mi ha sopraffatto. Penso sia importante esprimere il tipo di uomo che eri in casa, oltre che l’uomo immensamente ammirato che eri in campo. Oggi sono seduta a casa con la nostra famiglia, cercando di capire come questa sia la nostra realtà. A parole la tragedia che stiamo affrontando come famiglia è estremamente difficile, se non impossibile". Inizia così la toccante lettera affidata ai social da Emily Manninger, moglie di Alexander Manninger, dopo la scomparsa di suo marito in un tragico incidente stradale lo scorso 16 aprile. L'ex portiere della Juve era in auto, nei pressi di un passaggio a livello nell'area di Salisburgo, quando la sua vettura è stata travolta da un treno.
"Per favore - scrive Emily - lasciami provare. Alex, grazie per i nostri due figli, Alexander e Nicolas. Loro sono il mio cuore e la mia anima. Abbiamo spesso discusso di come tutto sia andato esattamente come avevi pianificato. Volevi tanto dei figli, ma hai voluto farlo dopo la tua carriera, quando sapevi che avresti avuto tempo da trascorrere con loro. E’ esattamente quello che hai fatto. Alex, sei stato il padre più incredibile per i ragazzi, ti adoravano assolutamente. Essere tua moglie era il mio posto. Non solo eri mio marito, eri il mio migliore amico. Se mai avessimo bisogno di qualcosa, potrei contare su di te. Avevamo una vita così perfetta".
La moglie dell'ex portiere della Juve continua: "Abbiamo fatto così tante cose come passeggiare insieme, andare ai laghi d’estate in barca, paddleboard, giocare a dadi, fare escursioni, sciare, golf e soggiornare nei bellissimi hotel di montagna con i ragazzi: la lista è infinita. Salisburgo è la nostra casa. Mi sento così privilegiata a vivere in un posto così bello e sicuro con i nostri figli, quindi ti ringrazio per aver dato questa vita alla nostra famiglia. So quanto amavi me e i nostri ragazzi. Ti adoravamo, Lexx, e le nostre famiglie erano così felici per noi. Avevi una cerchia molto fedele di veri amici, che riflette il tuo carattere. Questi amici mi supportano ora e sento un enorme senso di conforto da loro. Hai avuto un enorme impatto su così tante persone che hai incontrato. Eri estremamente rispettoso: calmo, genuino, organizzato, motivato, gentile e leale".
Un riferimento anche alla famiglia: "Sei stato un figlio fantastico per la tua adorabile mamma. Ricevere la notizia mi ha distrutto come persona, e la nostra famiglia nel suo insieme. Devo essere forte per te ora e per i nostri figli. Non credo che ce lo meritiamo, ma credo che ci sia un Dio lassù e lui ti ha accolto a casa dal tuo papà. Per chi è riuscito a leggere quanto sopra, potete pregare per i miei figli. Fino a quando non ci incontreremo di nuovo, grazie Lexx. Ti amerò per sempre. La tua ragazza Emily".

(Adnkronos) - All'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma la mammografia diventa 'intelligente'. Grazie all'integrazione di intelligenza artificiale e mammografi di ultima generazione, la Uosd Diagnostica per immagini in senologia ha messo a punto "un intervento tecnologico profondo che coinvolge strumenti, software e flussi di lavoro, ottimizzando l'attività dei professionisti e rendendo i percorsi diagnostici più semplici e meno gravosi" per le pazienti, spiega l'Ao in una nota. La Breast Unit dell'ospedale romano, si legge, "risulta ad oggi l'unica struttura pubblica in Italia a vantare una configurazione così completa e all'avanguardia per quanto riguarda i mammografi del segmento".
L'aggiornamento - illustra il San Camillo - si compone di elementi fisici e virtuali in due ambiti principali: la mammografia con refertazione e la biopsia mammaria. Sul fronte della refertazione, è stata introdotta una nuova workstation con monitor ad altissima risoluzione e strumenti avanzati di analisi delle immagini. Un software dedicato consente di valutare in modo oggettivo la densità del tessuto mammario, un elemento importante perché associato al rischio di tumore al seno. A questo si aggiunge un software che analizza struttura e densità del tessuto mammario, tecnologia di tomosintesi avanzata che riduce del 66% il numero di slice - le 'fettine' spesse 1 mm di tessuto mammario acquisite dal mammografo - mantenendo le stesse informazioni diagnostiche. Meno immagini da scorrere significa meno affaticamento: una riduzione del carico cognitivo per il radiologo stimata intorno al 13%, con benefici concreti soprattutto nelle sessioni di lettura multipla. A supporto dei medici - prosegue la nota - è stato integrato anche un sistema di intelligenza artificiale che evidenzia automaticamente le aree sospette sulle singole slice, come microcalcificazioni o alterazioni del tessuto, e fornisce indicazioni utili per la priorità di lettura. Studi preliminari indicano "un miglioramento della capacità di individuare lesioni fino al 9%".
Sul fronte della biopsia mammaria, i mammografi di ultima generazione consentono di eseguire la procedura direttamente a partire da immagini con contrasto, unendo in un unico passaggio la localizzazione della lesione e il prelievo bioptico. Per la paziente questo si traduce in un percorso interamente nello stesso reparto, senza la necessità di ricorrere alla risonanza magnetica chiusa. Un apposito dispositivo meccanico permette inoltre di raggiungere anche le lesioni in posizioni difficili.
"Come ingegneri clinici, ci impegniamo a garantire che la tecnologia a servizio della medicina sia costantemente appropriata e all'avanguardia - afferma Annarita Caporaso, direttore Uoc Ingegneria clinica - Nel progetto in questione ci siamo posti l'obiettivo di coadiuvare l'occhio e l'esperienza del medico con un'architettura tecnologica capace di potenziarne le capacità analitiche. Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale studiati per migliorare la qualità diagnostica a supporto della valutazione clinica, l'innovazione diventa uno strumento concreto al servizio della diagnosi. Non si tratta solo di potenza di calcolo, ma di un'autentica efficienza dei processi: riducendo drasticamente il volume di dati da analizzare, migliorando così il flusso di lavoro. Abbiamo messo a punto un'infrastruttura solida che garantisce la massima sicurezza clinica e trasforma l'innovazione in un percorso diagnostico fluido, preciso e ultramoderno".
Aggiunge Francesca Svegliati, responsabile Uosd Diagnostica per immagini in senologia: "Oggi abbiamo strumenti che ci permettono di essere ancora più precisi, individuando dettagli e microcalcificazioni difficili da rilevare a occhio nudo. Questo rafforza la sicurezza diagnostica e ci consente di offrire risposte più rapide. L'upgrade più importante riguarda le biopsie guidate con mezzo di contrasto (Cem): poter sottoporre a biopsia lesioni non altrimenti evidenziabili o visibili solo in risonanza magnetica ci consente di raggiungere una precisione nella stadiazione locale già in reparto senza ricorrere a procedure diagnostiche - biopsia Rm guidata - che risultano molto più impattanti sul percorso della paziente. Per chi si rivolge a noi significa meno attesa e meno tensione, con un percorso più fluido, semplice e accurato".

(Adnkronos) - Gli italiani e l'informazione ambientale tra accesso e fiducia nelle fonti. Oggi, Giornata mondiale della Terra, in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile' a Palazzo Emilio Turati, Conai ha presentato i dati dell’Osservatorio Scelta che analizzano come gli italiani si informano sui temi ambientali. Scelta (Sviluppare la Circular Economy facendo Leva sulle Tendenze d’Acquisto) è l’osservatorio promosso da Conai in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con l’obiettivo di comprendere i fattori che influenzano i comportamenti di consumo e il rapporto tra informazione, fiducia e sostenibilità.
Come illustrato dal direttore generale Conai, Simona Fontana, dai dati emerge un quadro articolato, che racconta un Paese fortemente esposto ai contenuti ambientali ma attraversato da un evidente squilibrio tra accesso e credibilità delle fonti.
Circa un italiano su due dichiara infatti di informarsi 'spesso' o 'sempre' su questi temi attraverso media giornalistici (il 55% dei rispondenti) e social network (50%), che risultano essere i canali più utilizzati. Ma sono proprio i social media a raccogliere i livelli più bassi di fiducia. Le fonti istituzionali e scientifiche - come documenti della Commissione Europea, dell’Onu o di Università - che occupano le ultime posizioni in termini di utilizzo (il 29% le consulta spesso o sempre), sono invece percepite come più autorevoli e credibili: il 69% ha molta o piena fiducia in loro. Seguono le associazioni dei consumatori (in cui ripone molta o piena fiducia il 58% dei rispondenti), mentre le fonti giornalistiche si collocano a metà classifica, con il 45% che dà loro molta o piena fiducia (e un 17% che invece non ha nessuna fiducia o ha scarsa fiducia in loro).
Si configura così una sorta di paradosso: le fonti più frequentate non coincidono con quelle ritenute più affidabili, mentre i contenuti più credibili faticano a raggiungere il grande pubblico.
"Questi dati ci restituiscono un quadro molto chiaro: l’interesse verso i temi ambientali è alto, con circa un italiano su due che si informa con regolarità, soprattutto attraverso media e social - commenta Simona Fontana - Il punto è che proprio questi canali, pur essendo i più utilizzati, sono anche quelli che raccolgono meno fiducia. Al contrario, le fonti istituzionali e scientifiche risultano le più credibili, ma restano in fondo alla classifica per utilizzo. Questo scarto tra esposizione e fiducia è il dato più rilevante che emerge dalla ricerca".
L’analisi evidenzia anche come il rapporto con l’informazione cambi in modo significativo tra i diversi gruppi della popolazione. In particolare, chi ha un livello di istruzione più alto tende più spesso a informarsi attraverso fonti istituzionali e scientifiche e a fidarsi maggiormente di queste, con una relazione chiara anche se non dominante. Una tendenza simile emerge rispetto al reddito, che si associa a una maggiore fiducia nelle fonti scientifiche. Al contrario, la fiducia nei social network diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’età e della disponibilità economica.
Ne emerge una frattura informativa che riflette, e in parte amplifica, le disuguaglianze sociali. "Sono segnali importanti, perché indicano che l’accesso a un’informazione più affidabile non è ancora uniforme - spiega Simona Fontana - La sfida, quindi, è duplice: da un lato rafforzare la qualità e la credibilità dei contenuti, dall’altro renderli più accessibili, portandoli nei canali e nei linguaggi che le persone utilizzano ogni giorno".
Ed è proprio dentro questo scarto tra informazione e fiducia che si inserisce il secondo livello di lettura emerso durante la conferenza: quello che riguarda l’efficacia concreta delle politiche ambientali e dei sistemi industriali della circular economy. L’Italia, infatti, rappresenta uno dei sistemi più avanzati in Europa nel riciclo degli imballaggi, con tassi stabilmente superiori al 75% (superando il 70% chiesto al 2030) e tutte le principali filiere già oltre gli obiettivi europei fissati per il 2025. Un risultato che non riguarda solo la performance industriale e ambientale del sistema, ma anche la sua comprensibilità e riconoscibilità pubblica.
"Il nostro Paese ha costruito negli anni un modello di eccellenza nel riciclo degli imballaggi, fondato su un sistema consortile solido ed efficiente, che oggi rappresenta un punto di riferimento a livello europeo - sottolinea il vicedirettore generale Conai Fabio Costarella - Ma proprio perché i risultati sono concreti e misurabili, diventa sempre più importante il modo in cui vengono raccontati. I cittadini partecipano già in maniera attiva alla raccolta differenziata e ai processi di economia circolare, ma una comunicazione più autorevole e accessibile può rafforzare ulteriormente la consapevolezza collettiva e migliorare la qualità dei comportamenti. Lo vediamo, ad esempio, anche nelle campagne di comunicazione territoriali con cui supportiamo i Comuni italiani: un cittadino informato non è semplicemente più virtuoso, ma è più coerente nelle sue scelte quotidiane".

(Adnkronos) - "Il tema del preservare il nostro Pianeta, del preservare la materia che è presente sul nostro Pianeta, è strettamente correlato con il tema del fare cultura su questi temi; ecco perché nasce l'idea di realizzare in questa Giornata della Terra un momento di approfondimento". Così Simona Fontana, dg Conai, in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile', questa mattina a Milano.

(Adnkronos) - La Costituzione in tv e alla portata di tutti. Luciano Violante, ex presidente della Camera ed ex magistrato, parlamentare dal 1979 al 2008 prima del Pci, poi del Pds e dei Ds e quindi del Pd, farà il bis da ospite fisso al programma di Pierluigi Diaco Bellamà su Rai2, in cui dallo scorso settembre ha proposto ogni venerdì lezioni di educazione civica alle due generazioni protagoniste dello show: boomer e giovani Z. "Mi hanno chiesto di continuare dal prossimo settembre ed ho accettato", nonostante ogni intervento "richieda un giorno e mezzo" di lavoro per 'tradurre' concetti complessi "in espressioni giuste e semplici", racconta Violante all'Adnkronos. "Credo che la Rai in quanto servizio pubblico debba contribuire con programmi come questo alla formazione civile del Paese, delle nuove generazioni. La tv non deve essere solo divertimento. Programmi come quelli di Augias o Angela non annoiano ma interessano, eppure sono poco presenti. Ne servirebbero di più".
Che cosa l'ha convinta a replicare nella prossima stagione?
"Aggiungo questo agli altri impegni perché io stesso ho da imparare. Sono grato per questa esperienza, perché ho capito molte cose. Sono rimasto molto colpito. E lo dico nonostante sia abituato ad andare nelle scuole e da decenni insegni all'università e sebbene la sintassi di noi boomer sia diversa da quella dei ragazzi".
In ogni puntata al centro della lezione lei ha trattato di un valore fondante la Costituzione, qual è quello che ha interessato maggiormente la Generazione Z?
"Il dovere, che è più importante del diritto. Quando ne ho parlato ho percepito un momento di incertezza... allora ho spiegato che se nessuno sta alla regola non posso esercitare i miei diritti e quindi il dovere è il collante di comunità pensanti, di comunità civili. Peraltro, tra i doveri dei boomer c'è quello di capire di più questa giovane generazione, di essere all'altezza dei loro bisogni e delle loro aspettative. Noi spesso non lo siamo, è difficile far scattare in loro la scintilla, però bisogna provarci".
Come?
"Non dando risposte banali alle loro domande".
Cosa l'ha colpita di questi ragazzi?
"Il senso di difficoltà unito alla curiosità; il voler capire le ragioni di ciò che accade. Il perché: perché il bullismo, perché la guerra, perché Trump si veste da angelo, perché il voto popolare non decide necessariamente sulla base del migliore... Vogliono risalire alle ragioni dell'esistente, alle ragioni delle cose. Alle ragioni che ignorano. E' la verginità che li porta a domandare. Mentre i boomer si chiedono il 'come mai', che è il ragionevole, il non doveva accadere, quindi come mai è accaduto".
Quella della Generazione Z è quindi una verginità strategica all'individuazione di una grammatica di valori?
"Da quello che vedo sì, non c'è differenza fra quel gruppo di ragazzi ospiti di Bellamà e quelli che incontro nelle scuole, e questo vuol dire che è un sentimento diffuso. Come lo sono il rispetto di sé, la dignità, l'orgoglio. Ho colto in moltissimi ragazzi la coscienza del diritto di sapere, di uscire senza essere aggredita, un senso di identità molto forte, spiccato. Gli interventi durante il programma erano svolti con sicurezza, non con incertezza. Anche questo mi ha colpito, è un dato che a me sembra generazionale. Accanto alla soltudine, che ho sentito, percepito anche nelle scuole".
Purtroppo l'educazione civica nelle scuole spesso lascia a desiderare...
"E' vero, ma come può l'educazione civica intesa come formazione del cittadino e complesso di valori identitari della società essere trasmessa alle nuove generazioni da insegnanti a cui quella stessa società non riconosce valore?".
Che fare allora?
"Cominciamo con il valorizzare gli insegnanti. Dopo di che le cose vengono da sole, perché sono loro la cinghia di trasmissione tra generazioni. Una società che intende costruire generazioni adeguate alle difficoltà del mondo deve costruire un ruolo di insegnante che abbia reputazione credibilità, stima e rispetto".
La stagione di Bellama si chiude tra due puntate. A cosa saranno dedicate?
"Al 25 aprile e al primo maggio. Sulla Festa della Liberazione porrò un tema che ho sollevato tante volte e che non sempre è stato condiviso dalla mia parte politica: la necessità di capire le ragioni degli sconfitti e dei vinti non perché bisogna condividerle ma perché la maturazione di ciascuno di noi cresce se cerca di capire perché l'altro ha fatto una certa cosa. Capire infatti non significa condividere ma considerare".
Ritiene che i ragazzi recepiranno?
"Io credo che i ragazzi capiranno perché appartengono a una generazione che è uscita totalmente dai vecchi conflitti dei partiti, fascismo-antifascismo, comunismo-anticomunismo. A mio avviso bisogna cercare di trasmettere valori diversi...".
E l'intervento sul primo maggio?
"Vorrei concentrarlo sulla sicurezza sul lavoro, avere mille persone l'anno ferite o uccise sul lavoro è come essere in guerra. E' in corso un massacro silenzioso che si consuma quasi ogni giorno. E poi c'è un altro tema... Il salario, che deve essere non minimo, ma giusto. Un salario che ti faccia vivere dignitosamente, proprio come dice la Costituzione". (di Roberta Lanzara)

(Adnkronos) - "Esprimo la mia incondizionata solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le inammissibili offese che un conduttore della televisione russa si è permesso di rivolgerle ieri sera. Quelle spregevoli parole, che non riflettono in alcun modo la cultura politica russa, suscitano in me un profondo senso di vergogna". Lo afferma Anastasia Karneeva, commissario del padiglione della Federazione Russa alla Biennale Arte di Venezia, in una dichiarazione inviata all'Adnkronos per esprimere pubblicamente la sua solidarietà alla premier "per le inaccettabili parole" che le ha rivolto il conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov.
"Sono sicura di poter parlare a nome di molte donne e uomini russi, rivolgendo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni le più sincere scuse per un gesto che oltrepassa ogni limite consentito" scrive Karneeva nella nota, mostrando vicinanza alla premier per le offese del conduttore Vladimir Solovyov (QUI L'ARTICOLO COMPLETO).
E ancora: "Anche la più accesa opposizione politica non può mai travalicare in offese personali e sessiste che, rivolte al Capo di Governo, offendono l’intero popolo italiano, verso il quale la Russia ha sempre nutrito i più genuini sentimenti di amicizia. Credo fermamente nella solidarietà femminile, un legame invisibile che unisce le donne di buona volontà, un legame che deve essere più forte di qualsiasi distanza geografica e politica. È un sentimento universale che, come l’arte, è capace di unire anche nelle differenze", conclude Anastasia Karneeva, commissario del padiglione russo alla Biennale di Venezia, da settimane al centro di polemiche per la sua apertura alla 61esima Esposizione internazionale d'arte (9 maggio - 22 novembre). (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Ancora prima serata per Stefano De Martino. Oggi, mercoledì 22 aprile, alle 21.20 appuntamento con 'Anche Stasera tutto è possibile' in prima serata su Rai 2. Si tratta di una puntata speciale con il meglio dell’ultima edizione del comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, che, la scorsa settimana, ha chiuso la stagione.
Il pubblico potrà rivivere alcuni dei momenti più divertenti dell’edizione appena conclusa, con molti degli ospiti che si sono avvicendati nel corso delle puntate, tra cui Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito, Herbert Ballerina, Biagio Izzo e Peppe Iodice.
Basato sul format 'Anything goes' creato da Satisfaction the Television Agency e licenziato da Banijay Rights, 'Stasera tutto è possibile' è un programma scritto da Stefano Santucci, Riccardo Cassini, Stefano De Martino, Gian Luca Belardi, Giorgio Cappozzo, Annalisa Montaldo, Marco Pantaleo, Celeste Papuli, Francesco Ricchi, Stefano Sarcinelli, Francesco Velonà. Regia di Sergio Colabona.

(Adnkronos) - Non solo screening oncologici e controlli in gravidanza, la prevenzione è fondamentale in ogni fase della vita della donna. A ricordarlo è il ginecologo Vito Trojano, presidente della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) Ricerca e comunicazione, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra oggi 22 aprile ed è giunta all'11esima edizione per promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce e l'accesso ai servizi sanitari.
Trojano con l'Adnkronos Salute richiama l'importanza della "prevenzione lungo tutto l'arco della vita femminile: non solo screening oncologici e controlli in gravidanza, ma anche vaccinazioni e attenzione alla fertilità". Il messaggio dello specialista è chiaro: "Prevenzione, informazione e scelte consapevoli sono gli strumenti più efficaci per tutelare la salute della donna in ogni fase della vita". E dà 5 principali consigli.
"Per prima cosa la prevenzione sempre, a ogni età. Non limitarsi agli screening oncologici o prenatali", avverte Trojano, sottolineando che "la diagnosi precoce è fondamentale anche nei percorsi di procreazione medicalmente assistita (Pma)".
Anche "le vaccinazioni sono fondamentali. Il vaccino contro l’Hpv" - che previene le infezioni da Papillomavirus umano, causa principale di diversi tumori tra cui collo dell'utero, ano, cavo orale, gola - "è uno strumento chiave di prevenzione oncologica. In gravidanza sono raccomandate anche vaccinazioni come quella contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e l'antinfluenzale nelle ultime settimane", ricorda il ginecologo.
Come terzo step, l'educazione sessuale fin dall'adolescenza: "Sin dai primi rapporti è importante proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Per questo Sigo promuove campagne di informazione e prevenzione in diverse città italiane, e torneremo in varie città il prossimo mese di maggio".
In tempi di denatalità, per l'esperto è inoltre fondamentale "informare su fertilità e tempi biologici. Rimandare troppo la gravidanza - ammonisce Trojano - può ridurre le possibilità di concepimento: dopo i 35-38 anni la fertilità cala, e dopo i 40 le probabilità scendono al 3-4%. Un problema che non riguarda solo la donna, ma la coppia".
Infine, "pensare per tempo alla maternità". Per chi desidera figli "in età più avanzata, è possibile valutare il congelamento degli ovociti (social freezing) in età più giovane, tra i 18 e i 30 anni".

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(Adnkronos) - E' Canale5 con la Coppa Italia – Inter-Como a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, martedì 21 aprile 2026. Il match ha ottenuto un ascolto di 4.851.000 spettatori, con uno share del 24%. 'Il Commissario Montalbano' su Rai1 si piazza al secondo posto sul podio, conquistando 2.853.000 spettatori pari al 16.2% di share. Rai2, che ieri proponeva 'Belve', ha tenuto davanti allo schermo 1.761.000 spettatori, totalizzando l’11.4%. di share mentre La7, con DiMartedì, è stato la scelta di 1.573.000 spettatori e il 9.8 di share. Italia1 con 'Le Iene presentano: Il Verdetto' è stata vista da 913.000 spettatori con il 7.1% di share. Rai3, con 'FarWest', ha ottenuto un ascolto medio di 457.000 spettatori con il 3% di share, mentre Rete4 con 'È Sempre Cartabianca' ha tenuto allo schermo 456.000 spettatori con il 3.5% di share.
Nell'access prime time, vola 'Affari Tuoi' che ieri, senza il competitor principale 'La Ruota della Fortuna' che ha lasciato spazio alla diretta della Coppa Italia, ha incollato davanti al video 5.590.000 spettatori registrando il 25.9% di share.

(Adnkronos) - "L'economia circolare è un'economia del riuso che costituisce un elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile della nostra società.
Perché l'Italia faccia sempre meglio in questo settore serve la partecipazione di tutti attraverso una costante raccolta differenziata e soprattutto attraverso la costruzione di una consapevolezza, di una nuova consapevolezza di ognuno di noi. A tal fine, dunque, è centrale il lavoro dei giornalisti, è sempre centrale il lavoro della comunicazione". Così Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, in un video-messaggio inviato in occasione della prima conferenza nazionale 'Sostenibilità e giornalismo responsabile', questa mattina a Milano.
"Le notizie, verificate in maniera responsabile e umana, la pluralità delle fonti e l'approfondimento continuo attraverso le analisi scientifiche prodotte dalle università e dagli organismi di settore aiutano una consapevolezza complessiva della cittadinanza - osserva - Anche da una buona informazione, da un'informazione corretta, scientifica, che amplifica il confronto e l'approfondimento, può dunque rinascere e crescere la fiducia dei cittadini nei confronti della comunicazione giornalistica, dell'informazione, e da qui anche la fiducia come elemento determinante per il desiderio di partecipare alla vita democratica. Chi si informa partecipa, chi si informa partecipa alla vita democratica, al miglioramento del nostro Paese, attraverso anche la tutela dei suoi elementi essenziali: terra, acqua e aria".

(Adnkronos) - "Sono molto preoccupato perché l'Europa continua a dormire e non ci permette di intervenire come dovremmo e come potremmo". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parlando a proposito della crisi dei carburanti con i giornalisti a Firenze a margine dell'evento 'Italiainsieme. Turismo accessibile e territorio', promosso dal ministero per le Disabilità. "A Bruxelles continuano a far finta di niente, a questo punto penso anche in malafede. Temo che a Bruxelles qualcuno alla guida della Commissione europea sia in malafede, perché non accorgersi del rischio di bloccare l'Italia e l'Europa vuol dire vivere su Marte".
"Noi oggi abbiamo le associazioni degli autotrasportatori al ministero che chiedono un intervento. Noi i soldi li avremmo anche. Le norme europee oggi non ci permettono di intervenire, di aiutare questi lavoratori - ha aggiunto Salvini - E se si fermano i tir, in Italia non arriva la merce nei supermercati e nei negozi e quindi è il caos. E a Bruxelles noi lo ripetiamo quotidianamente: sono molto preoccupato, sono fra il preoccupato e l'arrabbiato perché il governo italiano in questo momento vuole aiutare imprese e cittadini in difficoltà, ma le norme europee ce lo impediscono e quindi o cambiano queste norme o ce le cambiamo da soli".
Quanto alle condizioni per una proroga delle agevolazione sui carburanti, il vicepremier ha osservato: "Un conto è lo sconto sulle accise, però lo sconto accise non va a incidere positivamente sui bilanci delle associazioni degli autotrasporti. Lo sconto accise serve a chi oggi fa il pieno: scade il primo maggio e ci è costato un miliardo e siamo il governo che in Europa ha investito più di tanti e quindi ne son contento. Il problema però sono le imprese, l'autotrasporto, l'agricoltura a cui per regole assurde europee, per il patto di stabilità, per il de minimis, non possiamo dare tutto quello che vorremmo".
"Se per una settimana si fermano i camion, i negozi sono vuoti, se i negozi sono vuoti è un enorme problema - ha continuato Salvini - A Bruxelles qualcuno non se ne accorge. Ripeto, se è del caso faremo da soli, perché io non chiudo i negozi e le fabbriche, non blocco l'Italia perché Bruxelles è guidata da gente che vive su Marte oppure in malafede. Non accorgersi della crisi di oggi, significa o vivere su Marte o essere in malafede. E gli italiani non possono pagare la malafede di chi comanda a Bruxelles".
E quindi dopo il primo maggio lo sconto sulle accise sarà prorogato? "L'obiettivo è di aiutare più gente possibile. Però non basta lo sconto accise, cioè non basta - ha sostenuto Salvini - Certo è meglio pagar venticinque centesimi in meno che in più, ma non basta. Ci sono interi settori produttivi che soffrono. Ci sono oggi cantieri fermi perché il bitume è aumentato del 70%, cioè il catrame, l'asfalto, e quindi le aziende non possono asfaltare le strade. Io vorrei aiutare queste aziende. Le regole europee non me lo permettono. I vincoli del Patto di stabilità non me lo permettono. Cosa faccio? Non asfaltiamo più le strade a Firenze, in Italia, perché a Bruxelles hanno deciso che non le dobbiamo più asfaltare? Ce ne freghiamo e lo facciamo lo stesso. Però significa, significa litigare".
Intanto oggi i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano ancora in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,740 euro/litro (-7 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,074 euro/litro (-13 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,578 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 1,778 euro (-7), il diesel a 2,119 euro (-11), il Gpl a 0,899 euro (-1) e il metano a 1,597 euro (-1).
Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,748 euro/litro (compagnie 1,746, pompe bianche 1,752), diesel self service a 2,088 euro/litro (compagnie 2,087, pompe bianche 2,089). Benzina servito a 1,885 euro/litro (compagnie 1,920, pompe bianche 1,820), diesel servito a 2,226 euro/litro (compagnie 2,262, pompe bianche 2,158). Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano servito a 1,579 euro/kg (compagnie 1,582, pompe bianche 1,577), Gnl 1,535 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,723 euro/litro (1,930 il servito); IP a 1,763 (1,934 servito); Q8 a 1,750 (1,926 servito); Tamoil a 1,743 (1,825 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,058 (2,264 servito); IP a 2,112 (2,283 servito); Q8 a 2,092 (2,274 servito) e Tamoil a 2,074 (2,161 servito).

(Adnkronos) - Livorno, 22 aprile 2026 – Dal 24 aprile al 3 maggio, Livorno sarà teatro della Settimana Velica Internazionale 2026 (SVI 2026), un evento che celebra sport, cultura marittima e inclusione, trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per la vela e la formazione dei giovani. La manifestazione, promossa in stretta collaborazione tra Accademia Navale, Comune di Livorno e i principali Circoli Velici Livornesi, gode dell’adesione del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Regione Toscana, consolidando la sua reputazione di eccellenza nazionale e internazionale. Il primo momento ufficiale della SVI 2026 sarà la parata delle Marine estere, prevista per il 23 aprile lungo le vie cittadine, che darà il via alla settimana di regate, eventi culturali e iniziative per la vela inclusiva. La presenza di delegazioni provenienti da quattro continenti rappresenta un’occasione unica di scambio internazionale e diplomazia sportiva.
Il Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell’Accademia Navale, ha dichiarato: “La SVI 2026 unisce tradizione e innovazione: rappresenta non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche l’occasione per testimoniare il prestigio storico e la vocazione educativa dell’Accademia Navale di Livorno. La manifestazione mantiene al centro dell’attenzione la vela inclusiva, aprendo il mondo del mare e della navigazione ai più.”
La SVI 2026 conferma eventi storici e introduce novità pensate per coinvolgere giovani velisti e atleti paralimpici. RAN 630: la tradizionale regata dell’Accademia Navale, in programma dal 25 aprile, metterà alla prova gli equipaggi più esperti su uno dei percorsi più affascinanti del Mediterraneo. Naval Academies Regatta: circa 40 equipaggi delle Marine estere gareggeranno su imbarcazioni Tridente 16, consolidando il prestigio internazionale dell’Accademia Navale. Classi 420 e 470, insieme ad altre classi come Trofeo Chica Loca, Flying Junior, Fireball, Windsurf, J24, Hansa 303, 2.4 MR, Martin 16, coinvolgeranno giovani velisti in competizioni nazionali e internazionali. Vela inclusiva: novità assoluta, la barca Malupa 5.0, progettata per essere spiaggiabile, sostenibile e sicura, permetterà la navigazione a persone con disabilità fisiche, psichiche e cognitive in equipaggi misti.
Eventi culturali e collaterali: il Villaggio della Vela, presso le Ex Officine di Porta a Mare, offrirà spazi accessibili e attività per famiglie, scuole e visitatori di ogni età. Tra gli appuntamenti principali:Mostra fotografica “On Board” del fotografo Carlo Mari; mostra sui sommergibili a cura dell’Associazione Betasom; incontri culturali su Coppa America, sul Vespucci quale testimonial dell’Italia nel Mondo, storia navale, restauri di barche d’epoca e altro ancora; laboratori e iniziative dedicate all’inclusione e alla formazione dei giovani; tanto sport inclusivo e stand tematici.
Il Contrammiraglio Raffaele Cerretini, Presidente della struttura organizzativa SVI 2026, ha aggiunto: “La SVI 2026 è il risultato di un lavoro di squadra. Ogni dettaglio, dalle regate agli eventi culturali, è pensato per garantire qualità, sicurezza e accoglienza. Il Villaggio della Vela riflette i valori di sportività, formazione e inclusione, che contraddistinguono l’intera manifestazione.”
Sintesi del calendario: 23 aprile: parata delle Marine estere per le strade cittadine; 24-26 aprile: inaugurazione Villaggio della Vela, regata RAN 630, Tridente 16, Flying Junior, Fireball, Windsurf; 30 aprile – 1 maggio: regate classi 420/470, J24, Hansa 303/2.4 MR, eventi collaterali e conferenze; 2-3 maggio: Trofeo Chica Loca, premiazioni e chiusura della manifestazione.
Aperture straordinarie: in occasione della SVI, Livorno apre al pubblico il Faro di Livorno, normalmente inaccessibile, offrendo un’esperienza unica con vista sul porto e sul Mediterraneo. La Settimana Velica Internazionale 2026 conferma così la sua vocazione a coniugare sport, tradizione, formazione internazionale, inclusione e cultura, trasformando Livorno in un palcoscenico unico della vela mondiale.

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(Adnkronos) - Da oggi, 22 aprile 2026, entrano in vigore nuove regole dell’Unione Europea per viaggiare con cane, gatto e altri animali da compagnia tra gli Stati membri. L’aggiornamento, adottato dalla Commissione europea, riguarda gli spostamenti non commerciali — quindi viaggi per motivi personali, familiari o ricreativi — e punta a rendere più uniformi i controlli sanitari nei diversi Paesi per prevenire la diffusione di malattie come la rabbia.
La decisione arriva in un contesto di mobilità crescente, con sempre più famiglie che scelgono vacanze pet friendly o si spostano, anche per lavoro, insieme ai propri animali.
Le nuove norme riguardano esclusivamente i movimenti non commerciali degli animali da compagnia e non si applicano ai trasporti legati alla vendita o ad attività professionali.
Il regolamento interessa:
-cani
-gatti
-furetti
-volatili domestici
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione sanitaria e limitare la diffusione di malattie trasmissibili tra animali e, in alcuni casi, anche all’uomo.
Per spostarsi tra Paesi UE sarà obbligatorio avere:
- Microchip identificativo conforme agli standard europei
- Vaccinazione antirabbica valida
- Passaporto europeo per animali da compagnia
- Eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione
In alcuni casi, sarà possibile viaggiare senza certificato sanitario utilizzando un passaporto per animali domestici, soprattutto per rientri nell’UE dopo viaggi all’estero, purché siano rispettate tutte le condizioni sanitarie.
L’identificazione certa dell’animale resta un punto centrale.
Il microchip elettronico è obbligatorio per cani, gatti e furetti e consente di collegare l’animale alla sua documentazione sanitaria. Il tatuaggio resta valido solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 e ancora leggibile.
Rimane inoltre obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia:
- deve essere somministrata almeno 21 giorni prima della partenza
- risultare registrata nel passaporto
Si tratta di una misura chiave per prevenire la diffusione di una malattia ancora presente in alcune aree del mondo.
È il documento che accompagna sempre cane o gatto durante il viaggio. Viene rilasciato da un veterinario autorizzato e certifica:
- identità dell’animale
- vaccinazioni effettuate
- trattamenti sanitari
Per gli animali provenienti da Paesi extra UE è richiesta anche una certificazione sanitaria conforme agli standard europei.
Il regolamento conferma per i furetti regole allineate a quelle di cani e gatti: identificazione, vaccinazione e documentazione completa.
Per i volatili domestici sono previsti controlli più rigorosi e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio, anche per ridurre il rischio di diffusione dell’influenza aviaria.
Particolare attenzione riguarda la prevenzione dell’Echinococcosi causata da Echinococcus multilocularis, un parassita che può colpire anche l’uomo.
Gli animali diretti verso Paesi ufficialmente indenni — come Irlanda, Malta e Finlandia — devono essere sottoposti a trattamento antiparassitario prima dell’ingresso, salvo regimi alternativi riconosciuti.
Le nuove norme non rivoluzionano il sistema attuale, ma lo rendono più uniforme e rigoroso. L’obiettivo è prevenire malattie animali e zoonosi, standardizzare i controlli tra Paesi e garantire sicurezza senza limitare la libera circolazione
Prima di metterti in viaggio, verifica:
- Microchip attivo e leggibile
- Vaccinazione antirabbica valida
- Passaporto aggiornato
- Eventuali trattamenti richiesti dal Paese di destinazione
- Regole locali specifiche

(Adnkronos) - "In ambito malattie rare, il rischio è che la patologia rimanga invisibile e che il modo in cui comunichiamo rimanga" chiuso "all'interno della comunità, dell'azienda, dell'associazione pazienti o dei medici. Un'iniziativa come questa vuole rompere i confini classici del modo in cui comunichiamo. Grazie a questa partnership con un fantastico artista, Daniel Wurtzel, riusciamo a rendere visibile quello che è invisibile". Lo ha detto Fabrizio Celia, General Manager Argenx Italia, in occasione della presentazione, oggi a Milano nell'ambito del Fuorisalone, dell'installazione immersiva 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', sviluppata dalla farmaceutica in collaborazione con Wurtzel. Nata con l'obiettivo di raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design, l'opera è parte della campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia' e sarà visitabile fino al 26 aprile.
"Iniziative come questa sono per noi molto importanti - sottolinea Celia - Rappresentano un momento di divulgazione, non solo scientifica, ma anche emotiva. Pensiamo che l'arte sia il linguaggio universale: attraverso l'empatia, l'emozione e la poesia riusciamo a spiegare, con l'emozione, il vissuto di tanti pazienti con miastenia grave".

(Adnkronos) - "Nel corso degli anni siamo passati da un'iniziale incapacità di controllo a una capacità di controllo totale dei sintomi. La fase che stiamo vivendo oggi vede l'introduzione di terapie molto selettive e mirate. Queste soluzioni offrono ai pazienti una maggiore possibilità di riappropriarsi della propria vita, poiché presentano meno problemi legati agli effetti collaterali tipici delle terapie convenzionali". Così Renato Emilio Mantegazza, presidente Aim (Associazione italiana miastenia), partecipando oggi a Milano alla presentazione dell'installazione immersiva 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia' di Argenx, realizzata in collaborazione con l'artista Daniel Wurtzel nell'ambito del Fuorisalone.
L'installazione, visitabile fino al 26 aprile, vuole accendere i riflettori su "una malattia autoimmune rara in cui degli autoanticorpi, reagendo contro l'organismo stesso, inducono un difetto della trasmissione neuromuscolare - spiega il presidente Aim - Come tutte le patologie autoimmuni, è caratterizzata da una grande variabilità dei sintomi ed è potenzialmente molto pericolosa: può infatti causare un'insufficienza respiratoria, che rappresenta la causa più importante di mortalità".
Grazie al progresso della ricerca, "oggi in Italia la mortalità è molto limitata, attestandosi sotto il 5% - sottolinea Mantegazza - Tuttavia, è certamente una patologia molto impattante poiché è gravata da una forte morbidità: interferisce pesantemente con la vita delle persone a ogni livello - personale, affettivo e lavorativo - condizionandole a 360 gradi".

(Adnkronos) - "Penso che attraverso il mio lavoro ci sia una totale libertà di movimento. I tessuti non sono vincolati in alcun modo: salgono e scendono in una sorta di caos controllato. L'aria è in movimento caotico e le persone vedono i tessuti e creano una storia. Credo che se riusciamo ad accettare di non avere il controllo su tutto, sarà liberatorio e a volte potremo vedere una bellezza più profonda. Le persone si relazionano a questo mio lavoro, a volte, in modo spirituale e altre volte in modo più personale". Lo ha detto Daniel Wurtzel, artista autore di 'Air table', l'installazione presentata oggi a Milano nell'ambito di 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', sviluppata da Argenx in collaborazione con Wurtzel, per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design. L'opera rientra nella campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia', svelata in occasione del Fuorisalone e visitabile fino al 26 aprile.
"Cerchiamo di organizzare il caos come cultura, come umanità, ma non possiamo: più grande di noi - rimarca l'artista - Trovo, tuttavia, che in ogni cosa materiale ci sia semplicemente una parte intrinseca dell'universo".
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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