
Sardegna, Autovelox della Polizia Stradale: Il Calendario dei Controlli dal 27 Luglio al 2 Agosto
SARDEGNA – La Polizia di Stato ha reso noto il calendario dei servizi di rilevamento della velocità per la settimana da lunedì 27 luglio a domenica 2 agosto 2026. I controlli, come di consueto, si concentreranno sulle principali arterie stradali dell'isola, con particolare attenzione alla SS 131 Carlo Felice, alla SS 131 Dir. Centrale Nuorese, alla SS 389 di Buddusò e del Correboi, alla SS 729 Sassari-Olbia e alla SS 554 Cagliaritana.
I Giorni e le Strade Controllate
Lunedì 27 luglio
Martedì 28 luglio
Mercoledì 29 luglio
Giovedì 30 luglio
Venerdì 31 luglio
Sabato 1 agosto
Domenica 2 agosto
L'Invito alla Prudenza
L'obiettivo dei controlli è prevenire gli incidenti e garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Si ricorda che il rispetto dei limiti di velocità è fondamentale per la sicurezza propria e altrui, soprattutto su strade trafficate come la Carlo Felice. La Polizia Stradale effettua questi servizi in modo dinamico e su diversi tratti, per aumentare l'efficacia della prevenzione. L'invito è a prestare la massima attenzione e a rispettare le regole della strada. La sicurezza è una responsabilità di tutti. Notizia in aggiornamento.

Quartu, Inseguimento Ad Alta Velocità e Sorpassi Pericolosi: 21enne Denunciato
QUARTU SANT'ELENA – Un inseguimento ad alta velocità si è concluso con la denuncia di un 21enne da parte dei Carabinieri della Stazione temporanea di Flumini di Quartu. Il giovane, alla guida di una Bmw 320d, è stato sorpreso mentre effettuava sorpassi pericolosi e ad alta velocità sul litorale, mettendo a rischio l'incolumità degli altri utenti della strada.
L'Inseguimento
L'episodio è iniziato lungo via Lungomare del Golfo, dove il 21enne ha sorpassato l'autovettura di servizio dell'Arma a fortissima velocità. I militari si sono immediatamente posti all'inseguimento con i sistemi luminosi e sonori di emergenza azionati. Anziché fermarsi, il conducente ha accelerato ulteriormente, eseguendo manovre azzardate e sorpassi in corrispondenza della doppia striscia continua.
L'inseguimento è terminato lungo la Strada Provinciale 17, dove il giovane, grazie anche al tempestivo intervento di una seconda pattuglia, è stato bloccato mentre cercava di nascondersi nelle vie limitrofe.
Ubriaco e con un Tubo di Metallo
Sottoposto al test alcolemico, il 21enne è risultato positivo con un tasso oltre il doppio del limite previsto. Durante la perquisizione veicolare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un tubo in metallo lungo 50 centimetri, custodito tra il sedile e lo sportello anteriore.
Le Sanzioni
Oltre al ritiro della patente, al conducente sono state contestate sanzioni per il sorpasso con striscia continua, la mancata revisione periodica del veicolo e la velocità non commisurata. Il giovane è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere, guida in stato di ebbrezza e inottemperanza all'alt.
L'operazione conferma l'impegno dei Carabinieri nel garantire la sicurezza della circolazione stradale e nel contrastare comportamenti pericolosi. L'attenzione rimane alta, soprattutto nelle zone del litorale, per tutelare l'incolumità di tutti.

Sassari, Accoltellamento a Monte Rosello: Arrestato 44enne per Lesioni, Evasione e Porto Abusivo di Armi
SASSARI – La Squadra Mobile di Sassari ha arrestato un 44enne pregiudicato sassarese con l'accusa di lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi ed evasione. L'uomo è ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un giovane avvenuto il 3 luglio scorso nel quartiere Monte Rosello.
L'Accoltellamento e le Indagini
Il 3 luglio, un giovane era stato accoltellato da un soggetto che si era dato alla fuga prima dell'arrivo della Polizia. Le indagini degli investigatori della Mobile, condotte attraverso verbalizzazioni e la ricostruzione dei movimenti del feritore, hanno permesso di identificare l'autore, già noto alle forze dell'ordine. Al momento dei fatti, l'uomo risultava agli arresti domiciliari.
Le Armi e la Perquisizione
Una volta individuato, l'uomo è stato sottoposto a perquisizione personale, durante la quale è stato recuperato un coltello a serramanico del tipo "liner lock" , munito di sistema di apertura e bloccaggio con una sola mano. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altri due coltelli della stessa natura.
L'Arresto e la Prima Applicazione dell'Art. 4 bis
L'uomo è stato arrestato in flagranza per la detenzione dell'arma e fuori flagranza per lesioni gravi ed evasione. L'arresto rappresenta la prima applicazione in Sardegna dell'art. 4 bis della legge 110/1975 , inserito nell'ambito delle azioni di contrasto alla violenza giovanile.
L'uomo, dopo l'udienza di convalida, è stato condotto e rinchiuso nel carcere di Sassari. Il procedimento penale è in fase di indagini preliminari e l'indagato è presunto innocente fino a sentenza definitiva. L'operazione conferma l'impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla violenza e al possesso illegale di armi. L'attenzione rimane alta per garantire la sicurezza dei cittadini.

(Adnkronos) - Il tribunale civile di Milano ha stabilito oggi, lunedì 27 luglio, che Leonardo Maria Del Vecchio deve consegnare immediatamente e non oltre le 18 di domani la figlia di un anno alla madre, la ex compagna Sara Soldati. La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata questa mattina dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace che assiste la modella e influencer e che "da 20 giorni non vede la figlia” spiega Bernardini de Pace all’Adnkronos.
A quanto si apprende, inoltre, oggi il giudice ha nominato anche il curatore speciale della minore, l’avvocato Alessandro Simone. “Non c’è un genitore che vince o uno che perde, ma c’è l’interesse del figlio che deve prevalere” commenta Bernardini de Pace.

(Adnkronos) - Il tribunale civile di Milano ha stabilito oggi, lunedì 27 luglio, che Leonardo Maria Del Vecchio deve consegnare immediatamente e non oltre le 18 di domani la figlia di un anno alla madre, la ex compagna Sara Soldati. La decisione è arrivata dopo l’istanza presentata questa mattina dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace che assiste la modella e influencer e che "da 20 giorni non vede la figlia” spiega Bernardini de Pace all’Adnkronos.
A quanto si apprende, inoltre, oggi il giudice ha nominato anche il curatore speciale della minore, l’avvocato Alessandro Simone. “Non c’è un genitore che vince o uno che perde, ma c’è l’interesse del figlio che deve prevalere” commenta Bernardini de Pace.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cresce, Pd e M5S calano. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a salire e si avvicina a Forza Italia. Sono le novità del sondaggio Swg che per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi, lunedì 27 luglio. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, guadagna lo 0,1% e arriva al 27%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aumenta il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein. I dem cedono lo 0,2% e scivolano al 20,9%. Calo analogo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, ora al 12,9%. Forza Italia perde lo 0,1% e ora vale il 7,6%. Prosegue la crescita di Futuro Nazionale: il partito di Vannacci guadagna ancora lo 0,2% e si attesta al 6,9% staccando Verdi e Sinistra, che crescono dello 0,1% e arrivano al 6,5%. Passo avanti anche per la Lega di Matteo Salvini, dal 5,5% al 5,7%.
Più staccate Azione di Carlo Calenda (3,4%) e Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%). Seguono +Europa (1,2%), Noi Moderati (1%), Sud chiama Nord (1%) e Ora! (1%).

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(Adnkronos) - Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale. Oggi, lunedì 27 luglio, il direttore tecnico e il consulente azzurro avrebbero deciso di rassegnare le dimissioni, dopo appena 17 giorni dalla nomina, per il caos ct scoppiato intorno ad Andrea Pirlo. A riportarlo è SkySport, che rende noto come sia in corso una riunione tra il presidente della Figc Giovanni Malagò e le componenti federali per risolvere quello che sta diventando un vero e proprio rebus.
La decisione di Maldini e Leonardo sarebbe collegata, come detto, alla scelta del nuovo numero 1 della Figc di non portare avanti la candidatura di Pirlo, che i due avevano scelto come ct. La decisione era arrivata dopo la bufera scoppiata intorno all'ex centrocampista del Milan a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
Ora, sempre secondo SkySport, il favorito per la panchina azzurra è Roberto Mancini, il profilo preferito da Malagò. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, libero dopo l'addio al Napoli e prescelto dai club di Serie A.
"Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sara il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo". Lo ha detto Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor.

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(Adnkronos) - Carly Simon ha annunciato di essere affetta dal morbo di Parkinson. La cantautrice statunitense, 83 anni, icona della musica internazionale e autrice di successi come 'You’re So Vain', 'Why' e 'Coming Around Again', ha raccontato la sua esperienza in una dichiarazione diffusa alla Bbc, spiegando di essere impegnata a "imparare a convivere" con una condizione definita "imprevedibile" e talvolta "spaventosa".
"Non ho smesso di vivere e non ho smesso di lavorare", ha dichiarato Simon, descrivendo giorni segnati dalla stanchezza e altri in cui la malattia le lascia maggiore spazio per muoversi, pensare, creare e sentirsi ancora se stessa. La cantante ha spiegato che i primi problemi di mobilità erano inizialmente stati attribuiti all’artrite alle ginocchia e a un’anca. Dopo tre interventi di sostituzione articolare, tuttavia, le difficoltà nel camminare e nei movimenti quotidiani non erano migliorate. "A un certo punto ci sono stati periodi in cui non riuscivo a camminare senza un aiuto significativo", ha raccontato, prima di ricevere una diagnosi dopo una serie di accertamenti alla Mayo Clinic.
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva che coinvolge il cervello, il sistema nervoso e il controllo muscolare. Simon ha spiegato di essere sottoposta a cure e trattamenti, ma di dover affrontare anche aspetti meno visibili della patologia, come episodi di ansia, depressione e apatia. "L’apatia è particolarmente strana", ha scritto la musicista, descrivendola come una condizione in cui viene meno lo stimolo interiore a partecipare alle attività quotidiane. "Non è semplicemente tristezza o pigrizia", ha aggiunto. La rivelazione arriva dopo mesi di domande da parte dei fan, che avevano notato il relativo silenzio pubblico dell’artista. Simon ha scelto di raccontare la propria situazione anche per spiegare la sua assenza e condividere il percorso che sta affrontando.
Nonostante la diagnosi, la carriera musicale non si ferma. La cantautrice ha annunciato l’uscita di un nuovo album, 'Comes In Waves', prevista per il prossimo mese di agosto. Il primo singolo, 'Howl', pubblicato recentemente, conferma la presenza della sua inconfondibile voce e affronta temi legati alla fragilità emotiva e alla vicinanza verso chi attraversa momenti difficili.
Nata a New York nel 1943, Carly Simon ha segnato la storia della musica pop e cantautorale degli anni Settanta e Ottanta. Il grande successo arrivò nel 1972 con 'You’re So Vain', brano diventato uno dei simboli della sua carriera e rimasto celebre anche per il mistero sull’identità delle persone a cui sarebbe ispirato. Nel corso della sua lunga attività artistica ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Grammy Award, Oscar e Golden Globe nel 1989 per la canzone 'Let the River Run', inserita nel film 'Una donna in carriera'.
Nel corso degli anni Simon ha affrontato anche altri problemi di salute, tra cui un intervento per un tumore al seno negli anni Novanta e, più recentemente, un’operazione per rimuovere una formazione cancerosa dal volto, che secondo la stessa artista ha avuto conseguenze sul suo rapporto con la propria immagine pubblica. "Mi muovo più lentamente, mi affido agli altri più di quanto facessi in passato e ho imparato ad accettare che ogni giornata sarà diversa", ha dichiarato. "Ma sono ancora qui". (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Nicolò Pirlo difende il padre. Oggi, lunedì 27 luglio, il figlio dell'ex centrocampista ha parlato della bufera scoppiata intorno al padre dopo la scelta della Figc di affidargli la panchina dell'Italia e la successiva 'bocciatura' dopo la bufera legata ai suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
"Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione soltanto una decisione ma il modo in cui vengono giudicate le persone. Io so quanto ami questo lavoro", ha scritto Nicolò Pirlo in una storia condivisa sul suo profilo Instagram, "so quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso. E so che i valori di cui hai parlato non sono parole, sono quelli con cui hai sempre vissuto".
"Per questo provo un'enorme amarezza. Non per una panchina, che nello sport si conquista e si perde. Ma per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro senza cercare scorciatoie o consenso. Da figlio, ma anche da ragazzo che cerca di costruirsi un futuro nel calcio, tutto questo fa male", ha continuato Pirlo jr.
"Perché il rumore sembra contare di più della competenza, del rispetto e dei valori. Qualunque cosa accada una certezza non cambierà mai. Sono orgoglioso dell'uomo che sei, ancor prima che del professionista che tutti conoscono. E i valori che mi hai insegnato avranno sempre più peso di qualsiasi titolo, giudizio o polemica", ha concluso.

(Adnkronos) - Anche Alessandro Orsini scende in campo nel caos intorno alla panchina della Nazionale. Il professore di sociologia della Luiss, volto noto in tv con le sue analisi spesso oggetto di polemiche, è intervenuto nel dibattito intorno al prossimo ct dell'Italia, seguito al caso Pirlo. L'ex centrocampista del Milan era il profilo scelto dal direttore tecnico Paolo Maldini ma 'bocciato' dopo la bufera legata ai suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
"Eliminato Pirlo, rimangono due nomi per la panchina della nazionale di calcio italiana: Syrsky, ex capo dell'esercito ucraino, disponibile dopo il recente licenziamento, oppure Budanov, capo dei servizi segreti ucraini", ha scritto Orsini sul proprio profilo X, "l'unico problema è che potrebbe commettere omicidi in campo. Giorgia Meloni medita sulle prossime mosse per umiliare gli italiani".

(Adnkronos) - Triplo appuntamento per il gran finale di Temptation Island che chiude un'edizione da record. Stasera, lunedì 27 luglio, domani, martedì 28 luglio e mercoledì, 29 luglio andranno in onda gli ultimi tre appuntamenti del docu-reality condotto da Filippo Bisciglia.
Dopo un intenso percorso fatto di colpi di scena, confessioni inaspettate, prese di coscienza e nuove consapevolezze, è giunto il momento per le coppie rimaste ancora in gioco di guardarsi negli occhi e dirsi la verità. La scorsa puntata si è conclusa con Diamante che ha finalmente trovato le risposte che cercava, ma dopo le immagini viste da Bernadette, la sua proposta di matrimonio avrà ancora il lieto fine che lui ha immaginato?
E poi... spazio a Sabrina e Giovanni, Soraya e Cristian e Francesca e Danilo per scoprire come si è concluso il loro viaggio nei sentimenti.
Nell'ultima puntata, invece torneranno le coppie formate da Sara e Gabriele e Alessandra e Rosario, per scoprire cosa è successo dopo un mese dal falò di confronto. Filippo Bisciglia anticipa che queste due storie riservano ancora dei risvolti inaspettati di un finale ricco di emozioni e soprese in cui le coppie protagoniste sono chiamate a fare chiarezza sui propri sentimenti.

(Adnkronos) - Mentre il presidente della Figc Giovanni Malagò è alle prese con il caso Pirlo e il caos sulla scelta del nuovo ct dell'Italia, il Parlamento si muove per 'salvare' il calcio italiano. Un intervento organico per affrontare quella che viene comunemente definita “crisi del calcio italiano”, distinguendo però due problemi profondamente diversi: da una parte la crisi della Nazionale, legata alla carenza di giovani talenti e alla debolezza del sistema dei vivai; dall’altra la crisi economica e competitiva della Serie A, sempre meno attrattiva per investitori, calciatori e mercati internazionali. È questo l’obiettivo del Disegno di legge depositato al Senato da Pd, primo firmatario il presidente Francesco Boccia, e sottoscritto da tutto il gruppo dem che propone una riforma complessiva del settore fondata su investimenti nei giovani, sostegno al calcio femminile, riqualificazione degli impianti, sostenibilità economica e maggiore trasparenza della governance sportiva.
La relazione illustrativa parte da una constatazione: la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali non è un episodio isolato, ma il sintomo di un sistema che fatica a formare e valorizzare nuovi talenti. Parallelamente, la Serie A registra perdite strutturali, un forte indebitamento e una progressiva perdita di competitività rispetto ai principali campionati europei. Da qui la scelta di costruire il provvedimento su due direttrici. La prima riguarda il rilancio dei settori giovanili. Il disegno di legge aumenta dal 5 al 10 per cento la quota dei diritti televisivi della Serie A destinata a premiare i club che investono realmente nella formazione dei giovani, facendo giocare calciatori e calciatrici tra i 15 e i 23 anni, valorizzando i vivai e contribuendo alle convocazioni nelle Nazionali. Le risorse dovranno essere reinvestite per almeno la metà nello sviluppo dei settori giovanili.
La seconda direttrice punta invece a rafforzare la sostenibilità del sistema calcio. Il testo istituisce un Fondo nazionale per finanziare vivai, impiantistica sportiva di base e progetti di integrazione, alimentato anche dai proventi delle sanzioni contro la pirateria audiovisiva; rifinanzia il Fondo per il professionismo negli sport femminili; introduce un credito d’imposta per la riqualificazione degli stadi in concessione pubblica e prevede incentivi fiscali e contributivi per le scuole calcio, soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno.
Uno dei capitoli centrali del provvedimento riguarda l’inclusione. Secondo i promotori, il calcio italiano continua a registrare una presenza molto ridotta di seconde generazioni nei vivai e nelle Nazionali rispetto agli altri grandi Paesi europei. Per questo il disegno di legge interviene sulle procedure di tesseramento dei minori stranieri residenti in Italia, senza modificare la disciplina della cittadinanza, ma semplificando gli adempimenti amministrativi, introducendo tempi certi e il principio del silenzio-assenso.
Tra le altre misure previste figurano voucher sport per le famiglie con redditi più bassi, maggiori detrazioni fiscali per la pratica sportiva dei minori, incentivi al lavoro sportivo, nuove coperture assicurative per i giovani professionisti, un tetto ai compensi degli agenti sportivi, il rafforzamento del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e una riforma della giustizia sportiva finalizzata a garantirne maggiore indipendenza e trasparenza.
Il disegno di legge prevede inoltre un piano di riforma dei campionati professionistici, con l’obiettivo di ridurre il numero delle società nei campionati maggiori in funzione della sostenibilità economica, rafforzare i controlli sui bilanci e incentivare l’impiego di calciatori italiani formati nei vivai. Nelle intenzioni dei proponenti, il testo non rappresenta una riforma complessiva dell’ordinamento sportivo, ma un intervento di sistema che punta a restituire competitività al calcio italiano attraverso tre pilastri: premiare chi investe nella formazione dei giovani, consolidare il professionismo femminile e destinare al calcio di base nuove risorse provenienti dal contrasto alla pirateria audiovisiva e dal rafforzamento delle norme contro la pubblicità del gioco d’azzardo.

(Adnkronos) - Vendere la casa per ripagare un debito. È successo in Inghilterra a una bisnonna che aveva rubato 115mila sterline a un ente di beneficenza ed è stata costretta a restituirle. Senza avere denaro a disposizione però ha deciso di mettere sul piatto la propria casa.
La donna si chiama Pamela Bent e, quando aveva 65 anni, secondo quanto riportato dalla Bbc, lavorava come tesoriera del Sedgeford Historical and Archaeological Research Project (Sharp), con sede vicino a Hunstanton, nel Norfolk. All'epoca riuscì a evitare il carcere ma ricevette comunque una condanna a due anni con sospensione condizonale della pena.
La condizione? Che vendesse, appunto, la casa così da riuscire a restituire la cifra sottratta. Un dirigente di Sharp ha affermato che il furto del denaro aveva quasi portato alla chiusura dell'azienda, ma che ora la situazione è "in ripresa" dopo che è stato restituito.
In precedenza, la donna aveva ammesso quattro capi d'accusa , tra cui frode mediante abuso di posizione e falsificazione di documenti. La direttrice degli scavi di Sharp, la dottoressa Eleanor Blakelock, ha affermato che la scoperta del crimine è stata un "duro colpo".
"Abbiamo dovuto chiedere prestiti a diversi amministratori fiduciari solo per andare avanti finché non siamo riusciti a recuperare quei soldi", ha detto Blakelock, "da quando il denaro è stato restituito, il dottor Blakelock ha affermato che l'organizzazione benefica "si è riorganizzata e ora è in ripresa".

(Adnkronos) - "Canta che ti passa", scrive Noemi sui suoi canali social a corredo di una foto che la ritrae su un letto d'ospedale con un microfono in una mano e con gli occhi concentrati su un computer. Dallo scatto pubblicato è visibile il maxi livido sulla coscia destra, causato dalla brutta caduta avvenuta dal palco lo scorso 19 luglio a San Salvo Marina, in provincia di Chieti, dove stava tenendo il suo concerto. La 'macchia' non sfugge a follower e ammiratori, che chiedono informazioni sulla convalescenza dopo l'incidente.
Nonostante il dolore e il periodo di stop forzato, la cantante continua ad affrontare tutto con il sorriso e l'ironia. "Io sono ineluttabile", aveva scritto sui social qualche giorno fa. Un chiaro riferimento a Thanos, il celebre antagonista della saga Marvel 'Avengers', noto proprio per il suo iconico guanto dell'infinto e per la sua forza incredibile.
Su Instagram la cantante ha poi condiviso altre foto, tra cui una in cui appare con un piccolo cerotto sulla fronte seduta su quello che sembra essere il balcone di casa. La cantante è stata dimessa dall'ospedale e ora dovrà prendersi quattro settiamane di riposo per recuperare completamente dall'incidente.
Tutto è successo lo scorso 19 luglio, mentre Noemi stava intonando 'Briciole': la cantante si avvicina al pubblico, facendo segno di battere le mani al tempo, ma perde il contatto visivo con il palco, non accorgendosi che stava finendo.
Noemi fa così un vero e proprio volo e cade, con il concerto che viene subito interrotto e la cantante trasferita in ospedale. Dopo la caduta, Noemi ha scritto un messaggio sui social. "Volevo rassicurarvi dopo quello che è successo ieri sera. Non era mia intenzione fare delle acrobazie, avevo i miei soliti occhiali da vista. Mi sono presa un grande spavento, ma per fortuna sto bene: ho qualche acciacco e un po' di dolore", ha postato la cantante su Instagram, insieme a una foto dal letto di ospedale.
"Mi dispiace tantissimo dover rinunciare ai prossimi concerti, ma i medici mi hanno chiesto di prendermi 4 settimane di riposo per recuperare. Grazie di cuore per tutti i vostri messaggi, l'affetto e la vicinanza. Mi avete fatto sentire davvero tanto amore. Ho la testa dura non vi preoccupate!", ironizza. Per concludere: "Non vedo l'ora di tornare sul palco e cantare di nuovo con voi. Ci rivediamo prestissimo! Vi abbraccio forte".

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(Adnkronos) - "Non sono uno da movida o da locali. Sono diventato esattamente la persona che avrei voluto essere". Così Achille Lauro si mette a nudo e si racconta senza filtri in un'intervista rilasciata a ‘Io Donna’. Il cantautore di ‘Comuni mortali’ spiega: "Tendo a proteggere chi amo. Passo il tempo a costruire il mio mondo", racconta.
Una scelta che riflette il percorso personale e artistico compiuto negli ultimi anni: "Sono diventato esattamente la persona che avrei voluto essere: uno che lavora, crea e cerca di dare un senso alla propria vita attraverso quello che fa". Per questo, aggiunge, non esiste più una vera distinzione tra vita privata e lavoro.
Lauro respinge anche le critiche di chi lo accusa di aver costruito un alter-ego: "Molti parlano del 'personaggio', ma per me il personaggio non esiste. Non c'è un confine tra persona e personaggio, né tra lavoro e vita privata. Sono completamente assorbito", afferma.
Nel corso dell'intervista parla anche dell'addio al ruolo di giudice di X Factor, definendolo "un'esperienza bellissima". Una scelta, però, maturata per seguire ciò che sente più vicino alla sua natura. "A un certo punto bisogna scegliere la vita che si vuole fare. Io sento di essere nato per fare quello che faccio. Seguo le mie vere passioni, seguo i miei grandi amori", spiega.
A guidarlo è anche una costante inquietudine: "Ne ho tanta. È una benedizione, ma anche una maledizione. Non riesco mai a vedere davvero il traguardo", confessa. Un'inquietudine che ha caratterizzato anche la sua adolescenza romana: "È stata piuttosto frizzante. Ma non rinnego nulla. Anzi, credo che tutti quei puntini, che allora sembravano messi lì a caso, oggi abbiano trovato un senso".
Ripensando alla sua carriera, costellata di successi ma anche di critiche, Lauro ammette che c'è un solo aspetto che continua a ferirlo: "Mi feriscono solo quando qualcuno pensa che quello che faccio sia superficiale o puro esibizionismo. Dietro ogni scelta c'è una costruzione molto seria. È come scolpire una statua e sentirsi dire che è uno scherzo".

(Adnkronos) - Il ministro dello sport Andrea Abodi parla di una "brutta figura". Il presidente della Figc Giovanni Malagò replica: "Dipende da chi l'ha fatta". Un botta e risposta, quello che segue al passo indietro sulla designazione di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale, che il calcio italiano dovrà provare ad archiviare rapidamente. C'entra, come sempre, la politica. Perché la scelta fatta dal direttore tecnico Paolo Maldini è stata bruciata per una incompatibilità sostanziale di Pirlo Ct con il Pirlo ambassador di Fonbet, società russa di scommesse sportive.
Uno stop rispetto al percorso programmato, che si poteva e si doveva evitare. Non solo per un aspetto formale ma anche, e soprattutto, per una ragione sostanziale: le scelte commerciali di Pirlo sono criticabili finchè non deve rappresentare il suo Paese, diventano insostenibili quando vanno in evidente contrasto con la collocazione internazionale dell'Italia. E non era difficile immaginare che quel contratto russo potesse rappresentare un ostacolo impossibile da aggirare anche per il nuovo corso federale.
Non solo. Anche volendo rientrare rapidamente nel solco tecnico della scelta caduta su Pirlo, la catena di errori non può che allungarsi. Il pasticcio russo è arrivato subito dopo il corteggiamento, reso pubblico e fieramente rivendicato, di Pep Guardiola. Pirlo è partito come una seconda scelta, peraltro appesantita dalla enorme distanza, in termini di esperienza e risultati, dalla prima scelta.
Ora, per forza di cose, il prossimo Ct dell'Italia sarà una terza scelta, che verrà dopo la prima scelta inarrivabile e la seconda scelta quantomeno incauta. Non esattamente la premessa migliore per il passaggio che deve inaugurare il processo di rifondazione di un calcio italiano malato di risultati e rimasto senza prospettive. Per evitare di smontare sul nascere la squadra a cui Malagò ha scelto affidare la gestione tecnica, Maldini direttore tecnico e Leonardo advisor, serve l'accordo su un terzo nome che possa in qualche modo essere compatibile con l'identikit tracciato, quello di un allenatore che possa interpretare la filosofia e il cambiamento che la coppia di ex milanisti rietene necessari.
Basterà un profilo giochista, relativamente giovane e sufficientemente dentro il mondo di Maldini e Leonardo (Thiago Motta?). Oppure salterà il banco e Malagò dovra procedere a una nuova rifondazione che prima del Ct riveda anche la guida dell'area tecnica? In un senso o nell'altro, il calcio italiano meriterebbe meno confusione. (Di Fabio Insenga)

(Adnkronos) - Un'esposizione precoce, eccessiva e non regolata agli schermi può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico di bambini e adolescenti. È quanto emerge dal Position paper della European Academy of Paediatrics (Eap) e della European Confederation of Primary Care Paediatricians (Ecpcp). Lo studio 'Screen Time Exposure and Children's and Adolescents' Health', pubblicato sulla rivista 'Acta Paediatrica', nasce del progetto 'Giovani, salute e sani stili di vita' e porta la firma di Lorenza Onorati, membro Eap e specializzanda della Pediatria di Padova, e di Eugenio Baraldi, direttore scientifico Fondazione Città della Speranza e coordinatore del progetto dell'università di Padova che ha preso il via nel 2022. Il documento raccoglie le più aggiornate evidenze scientifiche sugli effetti dell'esposizione agli schermi digitali (smartphone, Tv, social networks, videogame) sulla salute di bambini e adolescenti e propone raccomandazioni condivise rivolte a famiglie, pediatri, scuole e decisori politici.
"Tra gli aspetti più preoccupanti di una precoce esposizione agli schermi - spiega Baraldi - emerge il crescente rischio di comportamenti di dipendenza da dispositivi digitali e social network, favoriti da un utilizzo prolungato e incontrollato, con possibili ripercussioni sul benessere psicologico, sul rendimento scolastico, sulla qualità del sonno, sulle relazioni familiari e sociali e sull’attività fisica". Tra le raccomandazioni formulate dagli esperti e contenute nel Position paper figurano: 1) Evitare l'uso degli schermi ai bambini al di sotto dei 2 anni salvo videochiamate, ad esempio, con un genitore lontano; 2) Limitare lo screentime ad un massimo di 1 ora al giorno fra i 3 e i 5 anni possibilmente in compagnia di adulti e, dopo i 5 anni, a meno di 2 ore al giorno. Il documento enfatizza, inoltre, l'importanza dell’attività fisica giornaliera, il coinvolgimento attivo delle famiglie nell'educazione digitale dei figli e la tutela delle ore di sonno che spesso vengono drasticamente ridotte dai giovani che abusano del cellulare.
La pubblicazione del Position paper, ricorda una nota di UniPd, arriva in un momento di particolare attenzione internazionale sul tema. Proprio in questi giorni, la Francia ha approvato una legge che vieta l'accesso ai social network ai minori di 15 anni. "Questo documento dimostra come la promozione dei sani stili di vita debba oggi comprendere anche la salute digitale - sottolinea Onorati, prima autrice del paper - L'obiettivo è offrire ai pediatri, alle famiglie e ai decisori politici strumenti scientificamente fondati per accompagnare bambini e adolescenti verso un uso equilibrato delle tecnologie". Con questo documento - conclude la nota - la European Academy of Paediatrics compie un passo importante verso una strategia condivisa sulla salute digitale in età pediatrica, riconoscendo l'eccessiva esposizione agli schermi e il rischio di dipendenza digitale come una priorità di salute pubblica.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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