
“Con l'80% dei principi attivi che servono per i farmaci salvavita prodotto in Cina e in India, ci dobbiamo riappropriare della grande chimica di base, dobbiamo fare in modo che in Italia si possa produrre, si possa essere autosufficienti nella produzione di farmaci salvavita”. Così Marcello Gemmato, sottosegretario al ministero della Salute, intervenendo al Forum Risk Management, ad Arezzo, conferma “l’impegno di licenziare” la legge delega sul Testo unico della legislazione farmaceutica “entro dicembre 2026 per dare un perimetro di certezza al cittadino, ai players internazionali”. L’impegno è di “rendere accessibile il farmaco, da un lato, e fare chiarezza” con un “ Testo unico che dirima la questione di 100 leggi e 700 norme che si sono affastellate con anche 2 regi decreti, uno del 1934 e l'altro del 1938 - ” per definire “un perimetro all'interno del quale declinare puntualmente: il diritto del cittadino d'accesso al farmaco; il ruolo della farmacia; quello della digitalizzazione, come strumento di erogazione di prestazioni sanitarie e quindi di salute; il ruolo strategico dell'industria farmaceutica italiana che quest'anno ha cubato 56 miliardi di euro, prima in Europa”, perché possa “essere ulteriormente attrattiva”.
La Toscana, è “una regione in cui l'industria farmaceutica è molto presente, è molto attrattiva - sottolinea Gemmato - La Toscana è indubbiamente una delle regioni più performanti per presenza di industria farmaceutica, aggiungerei italiana, che è un ulteriore elemento di orgoglio”. Con la produzione in Italia, il cittadino ha la “certezza che laddove vi dovessero essere dei problemi - l'abbiamo visto purtroppo durante il Covid con le mascherine, con i dispositivi di protezione individuale - si possa avere la certezza di continuare ad avere il farmaco”. Attualmente, se “l'India e la Cina dovessero sospendere l'invio dei principi attivi per allestire farmaci salvavita, noi avremmo l'orizzonte di qualche settimana di autonomia, poi non avremmo più farmaci per curare gli italiani. È un problema europeo ed italiano - conclude - In Italia ce ne stiamo occupando puntualmente anche con questa legge”.
Per un operaio di Decimomannu anche divieto avvicinamento... 
Costantino Vitagliano sarà ospite oggi, sabato 29 novembre, a Verissimo per un'intervista intima in cui ripercorre gli ultimi anni della sua vita, segnati da una malattia autoimmune, che provoca problemi ai vasi sanguigni.
Costantino Vitagliano chi è
Costantino Vitagliano è nato a Milano nel 1974. Prima di apparire sul piccolo schermo ha svolto diversi lavori come barista, ragazzo immagine, spogliarellista e modello. Nel 2003 è diventato noto al grande pubblico grazie alla partecipazione a ‘Uomini e Donne’ dove prima è sceso le scale come corteggiatore e poi come tronista.
Ha lasciato il programma con Alessandra Pierelli, con la quale è andato a vivere, tra il 2004 e il 2005, una storia d'amore sotto gli occhi attenti delle telecamere: la coppia ha preso parte a 'Buona Domenica'.
Nel 2007 ha posato nudo per il calendario di MAX. Ha partecipato a diversi programmi televisivi e nel 2016 è stato tra gli inquilini della prima edizione del Grande Fratello Vip.
La vita privata
Costantino Vitagliano dopo la fine della relazione con Alessandra Pierelli è stato legato sentimentalmente a Linda Santaguida. Nel 2013 ha conosciuto Elisa Mariani e nel 2015 la coppia ha avuto una bambina: è nata la figlia Ayla. Nel 2014, tuttavia, i due hanno ufficializzato la fine della loro relazione.
La malattia
Nel 2024 l’ex tronista ha dichiarato di soffrire di una malattia autoimmune che provoca problemi ai vasi sanguigni. A Verissimo, ha raccontato per la prima volta della scoperta della malattia: "Mi ero rotto un tendine, giocando con mia figlia sul divano. Una sera sono andato a fare un controllo e il medico mi ha fatto fare un'ecografia: è venuta fuori una macchia sull'aorta addominale". Dopo un mese di ricovero in ospedale è arrivata la diagnosi: "Sono un autoimmune, non sapevo nemmeno cosa volesse dire. La mia malattia mi porta ad avere una massa che mette in pericolo la mia aorta addominale. Quindi non si sa cosa potrebbe capitarmi da un momento all'altro".
Ospite nel salotto di Caterina Balivo a La volta buona il 25 settembre 2025 il modello ha aggiornato il pubblico sulle sue condizioni di salute. "Dovrò curarmi per tutta la vita ma ci sono delle belle novità. Ho tolto il cortisone, prima ne prendevo un grammo al giorno. Mi cambiava parecchio l'umore, adesso faccio solo poche iniezioni al mese. Questo mi sta aiutando ad avere prospettive diverse sulla mia vita anche perché quando mi sono ammalato vedevo tutto nero", ha detto Vitagliano.
Il 51enne ha raccontato di aver perso circa 30 kg e di essere riuscito a recuperarne 20: "Sono stato circa 40 giorni in ospedale per capire cosa avessi, quando sono tornato a casa ero un'altra persona. Non ero più io". Oggi, grazie alle cure, non rischia più la vita: "Grazie alla terapia sono sotto controllo e tutto procede bene, la stiamo tenendo a bada".

L’Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' presenterà pubblicamente l’opera dell’artista Christian Leperino, commemorativa del martirio del Beato Rosario Livatino, in occasione di un convegno dal titolo “Rosario Livatino, beato, magistrato… un giovane”, che si terrà il prossimo 2 dicembre presso l’Aulario dell’Ateneo, in via R. Perla 21 a Santa Maria Capua Vetere. Donata dalla Fondazione San Giuseppe dei Nudi, l’installazione permanente del monumento nei locali dell’Ateneo, ambisce ad infondere negli animi dei giovani i fermenti della verità e della giustizia, i valori fondamentali che hanno ispirato la vita del giovane magistrato.
Interverranno all’evento, per una riflessione viva e profonda sulla vita e sull’operato del giudice Livatino, dopo i saluti introduttivi del Magnifico Rettore, professor Gianfranco Nicoletti e del Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, dott. Domenico Airoma, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Alfredo Mantovano, S.E. l’Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, mons. Pietro Lagnese. Le conclusioni saranno affidate alla Presidente della Corte d’Appello di Napoli, dott.ssa Maria Rosaria Covelli.
"Un uomo di legge che ha servito lo Stato con rigore, equilibrio e professionalità - afferma il Rettore Nicoletti - la sua grandezza risiedeva non solo nella sua competenza giuridica, ma anche e soprattutto nella sua integrità morale e nella sua profonda fede cristiana. Sono particolarmente orgoglioso di ospitare presso il nostro Ateneo questo monumento che sarà fonte di ispirazione per noi e soprattutto per i nostri giovani e che infonderà lo stesso coraggio, la stessa rettitudine e la stessa dedizione al bene comune che hanno caratterizzato la vita del Giudice Beato".

Stasera, sabato 29 novembre, in prima serata su Canale5 l’appuntamento è con una nuova puntata di ‘Tu si que vales’ e con nuove eccellenti performance di artisti di tutte le età e provenienti da tutto il mondo.
Uno show ricco di artisti capaci di dimostrare tutto il loro talento. Tra questi: maghi, mentalisti, ballerini, acrobati, cantanti, attori, sportivi, giocolieri... pronti a esibirsi sul palco per provare a conquistare il sì dalla giuria composta da: Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Rudy Zerbi, Luciana Littizzetto e Sabrina Ferilli che anche questa settimana vestono i panni di grandi artisti della musica insieme a Diletta Leotta, Luca Laurenti, Nicolo’ De Devitiis, Pio e Amedeo.
A condurre lo show l’affiatato trio formato: Giulia Stabile, Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni.

Il Como si allarga. Il club lariano, protagonista di una stagione sin qui eccellente in Serie A, sbarca nel mondo dei videogame con il Como Gaming Club e si presenta con un acquisto super.
"Il Como Gaming Club non è concepito come un reparto di eSport. È uno spazio creativo che riunisce tifosi, creators, famiglie e giovani attraverso il gioco, la cultura e il linguaggio contemporaneo", chiarisce la società lombarda. "La storia inizia con Anders Vejrgang. Uno dei giovani giocatori più riconosciuti nella scena EA SPORTS FC, Anders entra a far parte del Como 1907 come nuovo giocatore professionista dei Lariani. Rappresenterà il Club nella EA SPORTS FC eSupercup 2025 e nella eSerie A Goleador 2026, indossando i nuovi colori e il nuovo logo creati per il progetto", annuncia la società. Vejrgang, danese, a 20 anni è uno dei gamer più quotati quando si parla di FC, il videogame più quotato quando si parla di calcio. L'annuncio del Como piomba sui social e viene accolto dai cultori dei videogame come una bomba di mercato: "Hanno preso Maradona", commenta un utente.
"Il suo arrivo segna l’intenzione alla base del Como Gaming Club: entrare nel mondo dei videogiochi con attenzione, ambizione e una chiara identità, non limitarsi ad aprire un reparto eSport. Anders incontrerà i fan durante la Milan Games Week nell’ambito della presenza del Club allo stand DNSTY e delle attività principali dell’evento", dice il Como.
Il progetto fa già parte della vita interna del Club. I dipendenti di tutto il Como 1907 hanno aderito alla League of Brands, un torneo nazionale per le aziende italiane. La squadra di Como ha raggiunto le Final Four, che si terranno domenica 30 novembre: "Questo coinvolgimento riflette lo spirito del Como Gaming Club: un luogo dove il gioco, la cultura e la connessione possono coesistere naturalmente con il calcio".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace, in sostituzione di Andriy Yermak che si è dimesso, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo riferiscono i media ucraini. Segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, Umerov ha ricoperto in passato il ruolo di ministro della Difesa del governo di Kiev.
L'ex capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak è pronto ad andare ''al fronte'' a combattere contro i russi dopo essersi dimesso dal suo incarico. Lo scrive il New York Post in esclusiva, annunciando di aver ricevuto un messaggio dall'ex braccio destro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia", ha dichiarato Yermak al New York Post, "sono una persona onesta e perbene". Non specificando quando sarebbe partito e annunciando che non avrebbe più risposto a richiesta di commento, Yermak ha poi detto al giornale che "ho servito l'Ucraina ed ero a Kiev il 24 febbraio", giorno in cui la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala. "Forse ci rivedremo. Gloria all'Ucraina", ha aggiunto. "Sono stato screditato e la mia dignità non è stata tutelata, nonostante sia a Kiev dal 24 febbraio - ha detto - Non voglio creare problemi a Zelensky, andrò al fronte''.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace, in sostituzione di Andriy Yermak che si è dimesso, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo riferiscono i media ucraini. Segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, Umerov ha ricoperto in passato il ruolo di ministro della Difesa del governo di Kiev.
Delegazione Kiev guidata da Umerov in viaggio verso Usa per colloqui
Una delegazione ucraina guidata da Umerov e incaricata di portare avanti negoziati di pace è in viaggio verso Miami, in Florida, dove incontrerà l'inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff e il genero del presidente americano Jared Kushner. Lo scrive Axios citando fonti ucraine, secondo le quali della delegazione fanno parte anche il vice ministro degli Esteri di Kiev Sergiy Kyslytsya, il capo di stato maggiore ucraino Andrii Hnatov e funzionari dell'intelligence ucraina.
Yermak: "Vado al fronte, sono una persona perbene"
Yermak, che si è dimesso dopo le perquisizioni effettuate nella sua casa dalle agenzie anticorruzione nazionali[1], finora è stato protagonista dei colloqui con gli Stati Uniti nella ricerca di una soluzione negoziale alla guerra con la Russia. Yermak si è detto pronto ad andare ''al fronte'', scrive il New York Post in esclusiva, annunciando di aver ricevuto un messaggio dall'ex braccio destro del presidente ucraino.
"Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia", ha dichiarato Yermak al New York Post, "sono una persona onesta e perbene". Non specificando quando sarebbe partito e annunciando che non avrebbe più risposto a richiesta di commento, Yermak ha poi detto al giornale: "Ho servito l'Ucraina ed ero a Kiev il 24 febbraio", giorno in cui la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala. "Forse ci rivedremo. Gloria all'Ucraina", ha aggiunto. "Sono stato screditato e la mia dignità non è stata tutelata, nonostante sia a Kiev dal 24 febbraio - sono state le sue parole - Non voglio creare problemi a Zelensky, andrò al fronte''.

Almeno 144 delle persone inizialmente considerate disperse dopo il devastante incendio[1] che ha colpito il complesso residenziale di Hung Fuk Court, nel distretto di Tai Po a Hong Kong, sono state ritrovate in salvo. Lo ha reso noto il vice commissario di polizia Lam Man-han citato dal South China Morning Post, precisando che altre 150 persone risultano ancora irreperibili.
Secondo Lam, oltre 600 agenti dell'Unità di identificazione delle vittime di catastrofi hanno completato le operazioni di ricerca e recupero nei primi due edifici interessati dalle fiamme, la Wang Yan House e la Wang Tao House, dove gli incendi erano stati spenti per primi. "Gli agenti non hanno trovato resti umani", ha confermato, sottolineando le difficoltà delle operazioni a causa degli ambienti bui, stretti e allagati. Nel corso delle ricerche sono stati inoltre recuperati vivi tre gatti e una tartaruga, affidati alle autorità competenti. Ora, ha concluso Lam, la polizia passerà alle verifiche negli altri edifici del complesso per proseguire le operazioni.
Ieri visita della ministra Calderone, oggi assemblea in fabbrica...
Vigili del fuoco in azione nei pressi della provinciale 34... 
Un elenco di nomi di ragazze, presumibilmente studentesse, accanto a una scritta 'Lista stupri', è apparso nella parete di un bagno del liceo romano Giulio Cesare e denunciato dal collettivo studentesco Zero alibi. "Quanto successo al liceo Giulio Cesare con pesanti offese sessiste rivolte ad alcune studentesse è un fatto grave - commenta il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara - che va indagato e sanzionato duramente. Con le nuove norme la scuola ha tutti gli elementi per procedere. Verificheremo anche come stanno andando all'interno del liceo i corsi di educazione al rispetto della donna e di educazione alle relazioni previsti per la prima volta obbligatoriamente dalle nuove Linee guida sulla educazione civica e che lo scorso anno hanno dato risultati molto importanti nella gran parte delle scuole superiori italiane. Il rispetto è un valore imprescindibile. Nella scuola italiana non vi è spazio per la violenza e la discriminazione".

Selvaggia Lucarelli discute con Milly Carlucci e lascia Ballando con le Stelle? In un'edizione particolarmente movimentata dello show condotto da Milly Carlucci su Raiuno, con la decima puntata in onda stasera, tocca alla giurata fare chiarezza rispetto alle voci contenute in alcuni articoli. "Ovviamente sono 10 anni che partecipo a Ballando e non erano mai usciti articoli pieni di ingenue falsità su di me, da discussioni inventate con Milly a false lamentele di giurati, a piani malefici per abbandonare il programma", scrive Lucarelli in una storia su Instagram.
"In realtà - prosegue - non c'è mai stata una edizione così serena con la produzione e con i colleghi. Indovinate da chi sono commissionati? (Fantozzi è lei?) E' un quiz divertente". Lucarelli, nell'edizione 2025 dello show, è stata protagonista di alcuni confronti 'vivaci' con qualche concorrente: in particolare, nella puntata di sabato scorso, è andato in onda il duello verbale con Barbara D'Urso. Nella storia su Instagram, non viene citato espressamente nessuno.
"Io continuo a divertirmi - aggiunge la giurata - nonostante QUEST'ANNO qualcuno in difficoltà con se stesso stia tentando maledestramente di avvelenare l'edizione davanti e dietro le quinte. Comunque - conclude Lucarelli - a me piace essere considerata GRANDE BURATTINAIA. Continuate, vi prego!".

Ancora raid della Russia sull'Ucraina. ''A Kiev e nella regione, i nostri servizi di emergenza stanno lavorando sui luoghi degli attacchi russi. I russi hanno lanciato circa 36 missili e quasi 600 droni'', ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X sottolineando che ''i principali obiettivi dell'attacco sono state infrastrutture energetiche e strutture civili, con ingenti danni e incendi in edifici residenziali. Attualmente abbiamo segnalazioni di decine di feriti e tre morti. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari''.
Il presidente ucraino ha aggiunto: ''Dobbiamo lavorare senza perdere un solo giorno per garantire che ci siano abbastanza missili per i nostri sistemi di difesa aerea e sia disponibile tutto il necessario per la nostra protezione e per esercitare pressione sulla Russia''. Zelensky ha rimarcato che ''è ora che l'Europa prenda una decisione sui beni congelati se Mosca si rifiuta di porre fine ai suoi attacchi con droni e missili. E dobbiamo certamente discutere con tutti i partner i passi necessari per porre fine a questa guerra''.
La nuova ondata di attacchi russi ha lasciato oltre 600mila persone senza elettricità. Lo ha reso noto il ministero dell’Energia ucraino, spiegando che "più di 500mila utenti a Kiev, oltre 100mila nella regione della capitale e quasi 8mila nella regione di Kharkiv sono rimasti senza corrente".
Danni significativi sono stati registrati in edifici residenziali in almeno sei distretti della capitale - Sviatoshynskyi, Dniprovskyi, Darnytskyi, Shevchenkivskyi e Solomyanskyi. Almeno 17 dei feriti sono stati ricoverati in ospedale, ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.
Polizia arresta un 33enne. Anche hashish denominato "Piatella"... 
È l'unica ricerca nel Lazio selezionata nell'ambito del bando Fondazione Telethon-Fondazione Cariplo 2025 e finanziata con 50 mila euro. Coordinata da Claudia Bagni, professoressa ordinaria di Biologia applicata del Dipartimento di biomedicina e prevenzione dell'Università di Roma Tor Vergata, ha come missione quella di indagare sui 'dark genes', i geni poco studiati, che fanno capo ai recettori dell'olfatto nei pazienti con Sindrome dell'X Fragile. Il progetto di ricerca, svolto in stretta collaborazione col Dipartimento di neuroscienze fondamentali dell'università di Losanna, indaga un ambito ancora poco esplorato ma per gli esperti "potenzialmente rivoluzionario" per comprendere i disturbi del neurosviluppo: le alterazioni del sistema olfattivo nella Sindrome dell’X Fragile, la forma monogenica più frequente di diversa abilità intellettiva ed autismo. La malattia è causata dalla mancanza della proteina Fmrp ed è associata a difficoltà sensoriali, cognitive e sociali. Le persone con X Fragile possono percepire gli odori in modo diverso, ma i meccanismi alla base di queste differenze restano in gran parte sconosciuti. Nei modelli animali che si utilizzando per studiare la sindrome X Fragile emergono alterazioni nella risposta agli odori e cambiamenti strutturali del sistema olfattivo.
Tra le diverse forme di atipie sensoriali, quelle olfattive sono le meno caratterizzate nei disturbi del neurosviluppo. Ancora meno esplorata è la componente edonica dell'esperienza olfattiva - ciò che rende la percezione di un odore piacevole o sgradevole - che influenza profondamente il modo in cui ciascun individuo interagisce con l'ambiente e modula i propri comportamenti. L'olfatto, spesso sottovalutato, è invece un senso fondamentale: influisce sulle emozioni, sui ricordi, sulla motivazione, sul comportamento sociale e sulla capacità di comprendere l'ambiente. Nonostante ciò, la sua valutazione clinica è ancora poco diffusa, a differenza di vista e udito. Questa mancanza, ragionano gli esperti, porta a una significativa sottostima delle difficoltà olfattive, nonostante il crescente riconoscimento del loro ruolo nei disturbi neurologici e psichiatrici, così come nell’infezione da Sars-CoV-2, dove l'anosmia è un sintomo precoce e persistente.
Nel nostro organismo gli odori vengono rilevati da recettori altamente specializzati delle cellule sensoriali olfattive. Molti di questi recettori appartengono ai cosiddetti 'dark genes', con funzioni ancora in gran parte da chiarire. Il nuovo progetto intende verificare se alcuni di questi recettori 'dark' siano direttamente coinvolti nelle alterazioni sensoriali osservate nella X Fragile. Il team di ricerca analizzerà quali recettori sono espressi nell'epitelio olfattivo dei modelli murini di X Fragile e valuterà come la loro eventuale disregolazione influenzi l'attività dei neuroni sensoriali. Capire questi meccanismi potrebbe aprire nuove prospettive per sviluppare strategie diagnostiche e terapeutiche innovative, con ricadute sul benessere delle persone con X Fragile.
L'esperta, 'il racconto di una mamma ha acceso la nostra curiosità'
"Questo progetto - dichiara Claudia Bagni - nasce dal confronto continuo con le famiglie dei ragazzi con X Fragile. È stata proprio una mamma ad accendere la nostra curiosità raccontandoci che suo figlio percepiva alcuni odori in modo diverso, soprattutto rispetto al loro valore edonico, quanto cioè li trovasse piacevoli o non piacevoli. Da lì ho iniziato a parlarne con altre famiglie, riscontrando un consenso crescente su questa osservazione. A partire da queste testimonianze, le mie collaboratrici Marianna Pompili e Giorgia Pedini hanno iniziato a esplorare l'ipotesi che in questi ragazzi possa esistere una sensibilità olfattiva peculiare, ancora tutta da comprendere".
"Abbiamo poi osservato - precisa la professoressa - che alcuni geni regolati dalla proteina Fmrp, la cui assenza causa la Sindrome dell'X Fragile, codificano proprio per recettori olfattivi appartenenti ai dark genes. Grazie al sostegno della Fondazione Telethon potremo studiare a fondo il ruolo di questi recettori, con l'obiettivo di sviluppare in futuro interventi sensoriali in grado di modulare la percezione degli odori, soprattutto quando questa influenza nutrizione, ambiente e socializzazione. I modelli biologici che utilizziamo in laboratorio restano fondamentali per comprendere i meccanismi alla base della malattia e per orientare lo sviluppo di nuove terapie. Solo grazie a questi studi di ricerca di base è possibile ottenere delle conoscenze per impostare percorsi clinici personalizzati".
"Per favorire un impatto clinico immediato delle nostre scoperte - aggiunge Bagni - stiamo inoltre conducendo uno studio parallelo sul profilo olfattivo di persone con X Fragile e autismo, in collaborazione con Luigi Mazzone, professore ordinario e direttore della Scuola di specializzazione in Neuropsichiatria infantile dell'università di Roma Tor Vergata e il suo team del Policlinico universitario di Tor Vergata, con il supporto della Fondazione Italiana Autismo. Siamo convinti che questi due progetti complementari rappresentino un esempio concreto di come la ricerca di base e la pratica clinica, lavorando fianco a fianco, possano costruire un percorso innovativo e integrato verso nuove opportunità terapeutiche".

"L’Ucraina dovrà diventare uno Stato cuscinetto tra Russia e Nato". Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha sintetizzato così la sua visione per il futuro di Kiev in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt. Secondo il premier, il dopoguerra dovrà portare a "concessioni territoriali inevitabili" a favore di Mosca. Orbán immagina un accordo internazionale in cui "i territori negoziati resteranno sotto controllo russo", mentre "tutte le terre a ovest di quella linea - fino al confine orientale della Nato - costituiranno uno Stato ucraino ridotto". Il leader ungherese propone inoltre di "limitare dimensioni e capacità delle forze armate ucraine" presenti nella zona cuscinetto.
Le dichiarazioni giungono all’indomani della sua controversa visita a Mosca, durante la quale ha incontrato Vladimir Putin[1] sostenendo la necessità di un’intesa rapida per chiudere il conflitto, anche al fine di garantire "approvvigionamenti energetici stabili e favorevoli" per l’Ungheria. "È tempo di abbandonare le illusioni e affrontare la realtà delineata nel piano di pace statunitense in 28 punti", ha affermato Orbán, avvertendo che ulteriori ritardi "favoriranno la Russia, non l’Ucraina", e comporteranno nuove perdite "di territori e vite umane".
Secondo Orbán, lo stesso piano americano prevederebbe anche una graduale reintegrazione della Russia nell’economia mondiale: "Le sanzioni saranno revocate nel tempo, i beni congelati serviranno a creare fondi di investimento Usa-Russia e le relazioni commerciali riprenderanno". Il premier ha infine smentito che i fondi russi contribuiscano al sostegno finanziario di Kiev: "La favola secondo cui gli europei stanno finanziando la guerra con il denaro russo è finita".

In Italia le ore di visione dei video podcast su Spotify sono cresciute di oltre il 175% nell’ultimo anno. A trainare la crescita straordinaria c’è un’audience in aumento di quasi l’80% e una fruizione sempre più attiva: la percentuale di ascoltatori di podcast che guarda anche i contenuti video è salita di quasi il 120% e quasi 9 su 10 seguono i video podcast con la finestra dell’applicazione in primo piano. Parallelamente la spinta arriva anche dai creator: cresce l’adozione del formato video. Il numero di podcast in Italia che pubblicano episodi in video è aumentato di oltre il 65% nell’ultimo anno. Quanto ai gusti, le categorie più fruite sono True Crime, Politica & Attualità e Intrattenimento. Un successo che Spotify ha voluto celebrare anche dal vivo con la prima assoluta italiana di 'Video Podcast Club', una serata unica che ha portato i video podcast dal digitale al palco del Cinema Colosseo, a Milano.
Sono stati oltre 1.000 i fan che, la sera del 26 novembre, al Cinema Colosseo di Milano, hanno preso parte al nuovo format proprietario di Spotify, un’esperienza live che unisce creator e fan. In scena, dislocati in 3 sale e 2 fasce orarie diverse, 6 show tra i più amati: Pulp Podcast (Fedez, Mr. Marra e Sabrina Marchetti), The Bull (Riccardo Spada, Corax), The Essential (Chiara Piotto con Silvia Boccardi e Gino Cecchettin), Non Aprite Quella Podcast (Naqp) (J‑Ax, Pedar, Matteo Lenardon), Passa dal Bsmt (Gianluca Gazzoli con ospite a sorpresa Ligabue) e Tutte le Volte Che (Camihawke e Alice Venturi con Pierluca Mariti).
“Con Video Podcast Club abbiamo trasformato lo schermo in palcoscenico, portando l’energia del live al cuore dell’esperienza dei video podcast", commenta Eduardo Alonso, Head of Podcast per il Sud e l’Est Europa di Spotify. “I numeri che vediamo in Italia - crescita delle ore di visione, nuova audience e più creator che pubblicano in video - confermano che il formato sta diventando centrale ed è sempre più apprezzato. Il nostro obiettivo è semplice: fare di Spotify la destinazione di riferimento per podcast e video podcast, offrendo ai fan un’esperienza migliore e ai creator più opportunità per crescere”, aggiunge. Gli episodi registrati durante l'evento saranno successivamente disponibili in formato video entro fine anno per tutti gli utenti su Spotify, per rivivere o scoprire la magia della serata.

Si allenta la morsa del freddo intenso. Negli ultimi giorni l’Italia è stata interessata dall’ennesimo ingresso di aria molto fredda che ha provocato la formazione di un ciclone al Centro-Sud, motore di una prolungata fase di maltempo. Al Nord invece le fredde correnti hanno fatto precipitare ulteriormente le temperature, raggiungendo valori di -8°C in pianura. Ma lo scenario sta per cambiare.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma che l’ultima decade di novembre si è comportata seguendo una trama ben precisa, ovvero l’afflusso di fredde correnti settentrionali nel cuore del Mediterraneo, utile anche a consolidare il manto nevoso in montagna. La circolazione atmosferica però cambierà pagina in questo weekend.
Il vortice che negli ultimi giorni ha colpito il Centro-Sud Italia si allontanerà definitivamente e a parte un leggero e rapido calo termico al Meridione, da ovest è pronto a rimontare un campo di alta pressione.
Sarà infatti un sabato prevalentemente soleggiato su tutta Italia, ad eccezione di residue nubi e qualche piovasco solo all’estremo Sud, in particolare sulla Calabria tirrenica e nel Salento.
Si tratterà però di un anticiclone debole, molto fragile. Già domenica dobbiamo aspettarci un peggioramento delle condizioni meteo, in particolare al Nord dove le nubi copriranno il cielo con piogge che bagneranno buona parte della Liguria, estendendosi fino all’Emilia occidentale, bassa Lombardia e alta Toscana. Tornerà anche la neve sulle Alpi Piemontesi e Valdostane oltre i 1000m.
Si tratta di un fronte che condizionerà pure buona parte di lunedì, specie sulle regioni centrali tirreniche e sul Triveneto.
Nulla di particolare, ma assisteremo a un aumento termico, soprattutto nei valori minimi, a conferma che stiamo per entrare in una fase meno fredda.
Sabato 29. Al Nord: sereno o velato. Al Centro: cielo sereno. Al Sud: residui piovaschi su basso Tirreno e Salento poi migliora.
Domenica 30. Al Nord: piogge in Liguria ed Emilia occidentale. Al Centro: via via più nuvoloso con qualche pioggia sull’alta Toscana. Al Sud: in prevalenza stabile e soleggiato.
Lunedì 1. Al Nord: molto nuvoloso, piogge in Liguria. Al Centro: variabile, rovesci su Toscana e Lazio. Al Sud: nubi sparse e schiarite.
Tendenza: nuova fase di maltempo al Centro-Sud da mercoledì 3.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato una stretta sull'immigrazione dopo la sparatoria avvenuta a due isolati dalla Casa Bianca e nella quale è stata uccisa una agente della Guardia nazionale di Washington, Sarah Beckstrom, di 20 anni. In un lungo post sul suo Truth Social, Trump ha dichiarato che "sospenderà definitivamente" l'immigrazione da quelli che ha definito "Paesi del terzo mondo" e ha chiesto un programma di "migrazione inversa". A sparare mercoledì contro i membri della Guardia nazionale è stato un cittadino afghano che in passato aveva collaborato con un gruppo sostenuto dalla Cia, secondo quanto riferito dalle autorità americane.
"Sospenderò definitivamente l'immigrazione da tutti i Paesi del Terzo Mondo per consentire al sistema statunitense di riprendersi completamente, porrò fine a tutte le milioni di ammissioni illegali di Biden, comprese quelle firmati dall'Autopen di Sleepy Joe Biden, ed espellerò chiunque non rappresenti un patrimonio per gli Stati Uniti", ha scritto Trump su Truth Social.
Il governo di Washington ha annunciato la sospensione di tutte le decisioni relative allo status giuridico dei richiedenti asilo negli Stati Uniti dopo quanto avvenuto mercoledì. Lo ha dichiarato Joseph Edlow, capo dei Servizi per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti, sottolineando che "tutte le decisioni sono state sospese finché non avremo garantito che ogni straniero sia sottoposto a screening ed esami al massimo livello". Con un post su X, Edlow ha scritto che ''la sicurezza del popolo americano viene sempre prima di tutto''.

"Un centinaio di violenti, staccati dal corteo a sostegno della Palestina libera, ha fatto irruzione nella sede imbrattando pareti e rovesciando documenti e materiale sulle scrivanie", scrive il quotidiano torinese
Trentaquattro persone sono state identificate e denunciate dai poliziotti di Torino per aver partecipato ieri all'irruzione nella redazione de 'La Stampa'.
"Un centinaio di violenti, staccati dal corteo a sostegno della Palestina libera, ha fatto irruzione nella sede del quotidiano imbrattando pareti e rovesciando documenti e materiale sulle scrivanie", scrive il quotidiano torinese.

Il Papa, nel terzo giorno in Turchia, ha visitato la Moschea Blu di Istanbul. Leone XIV è stato accolto e accompagnato dal presidente per gli Affari religiosi della Turchia.
Il Pontefice, entrando nella Moschea Blu, si è tolto le scarpe come fecero anche il predecessore Francesco e altri papi.
La tappa di papa Leone alla Moschea Sultan Ahmed segue quella di Francesco nel 2014 avvenuta proprio nello stesso giorno. Prima ancora fu papa Benedetto XVI nel 2006 ad entrare nel luogo di culto musulmano il cui soffitto è illuminato da 260 finestre.
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