
(Adnkronos) - L'Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tra cui la Germania, tutti i presunti 'dublinanti' arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. In pratica l'Italia non deve riprendersi nessun migrante.
Il termine 'dublinanti' identifica i migranti richiedenti asilo che, arrivati in Italia via mare o via terra, dopo l'identificazione riescono ad arrivare nei Paesi del Nord Europa. La posizione dell'Italia, a quanto si apprende da fonti del Viminale, è delineata secondo uno specifico accordo sottoscritto con alcuni Stati. Ed è oggi ancora prematuro immaginare che ci siano delle persone che, arrivate in Italia dopo tale data, siano attualmente in altri Paesi. È infatti passato ancora poco tempo per poterlo accertare.
Il chiarimento arriva dopo che la Germania avrebbe deciso di applicare la sua linea dura sui migranti nei confronti dell’Italia, inserendosi nella crisi migranti di Ceuta e lo scontro tra il nostro Paese e la Spagna.
Peraltro - prosegue il Viminale - per gli immigrati irregolari arrivati dopo tale data, l’Italia in ogni caso eccepirà che dovrà necessariamente operarsi una ‘compensazione’ che prenda in considerazione i migranti sbarcati sul nostro territorio nazionale ad opera di imbarcazioni di Ong che battono bandiera di paesi europei. E la maggior parte sono proprio tedesche.
La Spagna ha reintrodotto i controlli alle frontiere per i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La misura, in vigore da ieri, è stata formalizzata oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale spagnola e riguarda i voli e i collegamenti marittimi passeggeri provenienti direttamente dall’Italia. Rresterà attiva, salvo revoca anticipata, fino al 7 settembre.
La misura varata dal governo del primo ministro Pedro Sanchez è arrivata dopo la sospensione dell'accordo di Schengen disposta da Roma in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. "Il rischio terrorismo e il rischio di immigrazione clandestina non possono essere sottovalutati. Ecco perché fino al 15 agosto l'Italia non potrà cambiare la sua decisione sulla sospensione di Schengen nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna. Dopo, quando la situazione sarà tornata alla normalità, siamo pronti a ripristinare la situazione precedente", ha detto oggi al Gr Radio Rai il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.

(Adnkronos) - Christopher Lambert è stato ricoverato in ospedale dopo aver accusato un malore durante una convention. Il 69enne attore franco-american si trovava alla Steel City Con di Pittsburgh per incontrare i fan quando si è sentito male. Secondo un testimone, stava firmando autografi quando è "collassato all'improvviso". La star è stata quindi portata via d'urgenza dal dal salone della convention e trasportata in ospedale in ambulanza, come riporta TMZ.
L'entourage di Lambert ha dichiarato che l'attore sta bene ed è già rientrato quasi subito in hotel. E ha spiegato che l'attore ha avuto un calo zuccheri a causa della mancanza di sonno e per aver mangiato poco durante la giornata, dinamica che ha poi causato lo svenimento.
Dopo un po' di riposo, l'organizzazione della convention ha annunciato che Lambert sarebbe tornato per la seconda giornata.

(Adnkronos) - Un volo è stato cancellato dopo che un bambino si è rifiutato di allacciare la cintura di sicurezza. L'aereo aveva lasciato il terminal, ma il piccolo rimasto in piedi sul proprio sedile non ha voluto allacciare la cintura, nonostante i tentativi del genitore e dell'equipaggio, si legge sulla Cbc. E' accaduto a bordo del volo Porter Airlines PD444 da Victoria a Toronto.
In una situazione simile, che non permette a un velivolo di decollare, ha costretto l'aereo a tornare al terminal e far sbarcare i passeggeri.
Il tempo necessario per collegare il tunnel d'imbarco all'aereo, far scendere il bambino e il genitore, recuperare i loro bagagli e compilare nuovamente i documenti significava che l'aereo sarebbe partito troppo tardi.
L'aeromobile è decollato il pomeriggio seguente.

(Adnkronos) - Adesso è ufficiale: Jannik Sinner salta il Masters 1000 di Cincinnati. Il fuoriclasse azzurro, alle prese con un problema al ginocchio, non prenderà parte al torneo vinto nel 2024, come confermato dagli stessi organizzatori con un post sui social: "Jannik Sinner si è ritirato dal Cincinnati Open a causa di un infortunio al ginocchio destro. Auguriamo il meglio al nostro campione del 2024, non vediamo l'ora di rivederti l'anno prossimo". Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo agli Us Open: l'ultimo Slam della stagione è in programma dal 30 agosto al 13 settembre.

(Adnkronos) - Adesso è ufficiale: Jannik Sinner salta il Masters 1000 di Cincinnati. Il fuoriclasse azzurro, alle prese con un problema al ginocchio, non prenderà parte al torneo vinto nel 2024, come confermato dagli stessi organizzatori con un post sui social: "Jannik Sinner si è ritirato dal Cincinnati Open a causa di un infortunio al ginocchio destro. Auguriamo il meglio al nostro campione del 2024, non vediamo l'ora di rivederti l'anno prossimo". Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo agli Us Open: l'ultimo Slam della stagione è in programma dal 30 agosto al 13 settembre.
“Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team - ha spiegato Sinner - devo comunicare che sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare. Auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e di grande successo. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli Us Open".
La priorità di Sinner è nota: Jannik vuole arrivare al 100% all’ultimo Slam della stagione e, proprio per questo, ogni decisione viene pesata e studiata con grande attenzione. Il torneo di Cincinnati comincerà giovedì, motivo per cui Jannik ha deciso di dedicare giorni preziosi al recupero in vista di New York. La partenza per l'America, fissata inizialmente per oggi, dunque slitterà. Nei prossimi giorni Jannik sarà ancora al JMedical di Torino per recuperare ed essere al meglio per la trasferta americana.

(Adnkronos) - Un morto e sette persone ferite. E' il bilancio di in un grave incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi nelle campagne nel Foggiano, nel territorio di Serracapriola. Il furgone su cui viaggiavano gli otto passeggeri si è ribaltato. A quanto si apprende il mezzo trasportava dei braccianti, tutti marocchini, di ritorno dal lavoro nei campi.

(Adnkronos) - Un morto e otto persone ferite. E' il bilancio di in un grave incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi nelle campagne nel Foggiano. Il furgone su cui viaggiavano gli otto passeggeri è uscito fuori strada e si è ribaltato. A quanto si apprende il mezzo trasportava dei braccianti, tutti marocchini, di ritorno dal lavoro nei campi in Molise.
E' accaduto in località 'Montesecco', nei pressi di Serracapriola su una provinciale che collega il Molise a San Paolo Civitate e Torremaggiore in provincia di Foggia.
Il ferito più grave, come riferisce all'Adnkronos il sindaco di Serracapriola Michele Leombruno, "è stato trasportato in ospedale in eliambulanza mentre altri tre passeggeri, anche loro in condizioni critiche, sono stati portati al pronto soccorso con altri mezzi. In tutto sono otto i feriti.
L'incidente è avvenuto lungo un tratto in rettilineo della provinciale che passa proprio sotto l'abitato di Serracapriola e che in genere non è molto trafficata.

(Adnkronos) - Anche Jannik Sinner... bara. Parola del suo coach Darren Cahill, che ha raccontato il curioso aneddoto nel libro di Matthew Futterman, 'The Cruelest Game: Chasing Greatness in Professional Tennis'. Il tennis però non c'entra e le parole divertite dell'allenatore riguardano... le partite a burraco tra i membri del team: "Dobbiamo stare attenti a Jannik, è un po’ uno da giochi di prestigio - ha rivelato Cahill -. Ogni tanto sparisce qualche carta mentre giochiamo e bisogna tenerlo d’occhio".
Il coach del fuoriclasse azzurro ha raccontato: "Di solito, quando Jannik sorride sappiamo che qualcosa non è filato liscio, che qualcosa è stato sostituito”. Insomma, Sinner si fa scappare sempre un sorriso quando qualcosa non va: "Lo caccerebbero da un casinò di Las Vegas abbastanza in fretta" ha aggiunto Cahill, chiudendo il suo racconto con una battuta.

(Adnkronos) - Una rissa tra quindici ragazzi nordafricani è stata segnalata intorno alle 3 della notte tra sabato e domenica in vicolo del Bologna, a Trastevere. Diverse le chiamate al 112 da parte dei residenti, svegliati dalle urla e dal lancio di pietre. Il gruppo, che si è affrontato a colpi di spray urticante e bottiglie di vetro utilizzate come lame, si è dileguato all'arrivo dei carabinieri, riusciti a bloccare tre tunisini fra i 19 e i 23 anni, tutti arrestati per rissa. Di questi, uno ferito al volto, è stato portato al pronto soccorso del Santo Spirito in codice giallo.

(Adnkronos) - La procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta per la morte di Cristiano Giamporcaro, il sub 29venne morto falciato da un gommone nel tardo pomeriggio di oggi domenica 9 agosto a Punta Sottile, a Lampedusa, dove si trovava in vacanza insieme alla sua fidanzata. Sul posto, per il recupero del corpo, la Capitaneria di porto insieme ai vigili del fuoco.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane - che si sarebbe immersa con il regolare pallone di segnalazione - sarebbe stato colpito dalle eliche di un gommone su quale si trovavano due turisti, poi sequestrato.

(Adnkronos) - La Lazio torna in campo in amichevole. Oggi, domenica 9 agosto, la squadra di Gennaro Gattuso affronta il Frosinone in uno dei test precampionato, allo stadio Benito Stirpe. La squadra di Gattuso arriva dalle sfide positive contro Avellino e Ascoli, chiuse con due vittorie, mentre i ciociari sono reduci dai due pareggi contro Sambenedettese e Benevento. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Frosinone-Lazio, in campo alle 20:45 al Benito Stirpe di Frosinone:
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono, Cittadini, Monterisi, Bracaglia; Koutsoupias, Calò, Cichella; Fini, Raimondo, Zerbin. All. Alvini.
LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Doekhi, Provstgaard, Pedraza; Taylor, Rovella; Noslin, Dia, Zaccagni; Ratkov. All.: Gattuso
L'amichevole tra Frosinone e Lazio sarà visibile in diretta tv su Dazn. Partita visibile anche in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Una donna e un neonato di cinque mesi sono morti dopo che una barca si è capovolta nella tarda serata di sabato al largo di Liberty Island, nel porto di New York. Secondo la polizia, citata dal New York Post, a bordo dell'imbarcazione, che secondo alcune fonti sarebbe stata un motoscafo di poco meno di 7 metri, si trovavano 14 persone. L'incidente è avvenuto intorno alle 22.25 e 12 persone sono state tratte in salvo dall'acqua.
I sommozzatori della polizia di New York hanno recuperato la donna e il bambino e li hanno trasportati in ospedale, dove sono successivamente deceduti. Non sono ancora chiare le cause del ribaltamento. Sul posto sono intervenuti anche gli elicotteri dei vigili del fuoco, mentre diverse imbarcazioni di soccorso hanno perlustrato le acque del porto. Alcune delle persone soccorse sono state portate al Nyu Langone Hospital Brooklyn, dove alcuni superstiti sono stati visti ancora con indosso i giubbotti di salvataggio.

(Adnkronos) - Raul Fernandez vince il Gp di Silverstone oggi, domenica 9 agosto. Il pilota spagnolo domina la gara sul circuito britannico, chiudendo davanti al connazionale Jorge Martin. Terzo un grande Marco Bezzecchi, poi Alex Marquez. Jorge Martin resta così il leader della classifica piloti e si porta a +31 su Bezzecchi e a +37 su Ogura, caduto oggi. Ecco l'ordine di arrivo del Gp di Silverstone e la classifica piloti aggiornata.
Ecco l'ordine di arrivo del Gp di Silverstone di oggi, domenica 9 agosto:
1 Raul Fernandez (Aprilia)
2 Jorge Martin (Aprilia) +2.538
3 Marco Bezzecchi (Aprilia) +3.393
4 Alex Marquez (Ducati) +4.702
5 Pedro Acosta (KTM) +6.256
6 Fabio Di Giannantonio (Ducati) +6.382
7 Marc Marquez (Ducati) +9.550
8 Brad Binder (KTM) +22.288
9 Luca Marini (Honda) +23.845
10 Diogo Moreira (Honda) +25.411
11 Franco Morbidelli (Ducati) +26.301
12 Fabio Quartararo (Yamaha) +26.883
13 Jack Miller (Yamaha) +29.458
14 Pol Espargaro (KTM) +41.310
15 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +41.492
16 Augusto Fernandez (Yamaha) +42.379
Ecco la classifica piloti aggiornata dopo il Gran Premio di Silverstone:
1. Jorge Martin - 240 punti
2. Marco Bezzecchi - 209 punti
3. Ai Ogura - 203 punti
4. Marc Marquez - 200 punti
5. Fabio Di Giannantonio - 199 punti
6. Raul Fernandez - 184 punti
7. Pedro Acosta - 163 punti
8. Pecco Bagnaia - 143 punti
9. Alex Marquez - 106 punti
10. Luca Marini - 86 punti
11. Fermin Aldeguer - 76 punti
12. Enea Bastianini - 76 punti
13. Brad Binder - 72 punti
14. Fabio Quartararo - 59 punti
15. Diogo Moreira - 54 punti
16. Franco Morbidelli - 53 punti
17. Johann Zarco - 34 punti
18. Joan Mir - 29 punti
19. Jack Miller - 22 punti
20. Alex Rins - 21 punti
21. Toprak Razgatlioglu - 13 punti
22. Maverick Vinales - 10 punti
23. Augusto Fernandez - 5 punti
24. Pol Espargaro - 2 punti

(Adnkronos) - Infradito sì o no? In piena estate le flip flop diventano scarpe a tutti gli effetti, usate non solo in spiaggia. E' una scelta azzeccata o un azzardo? Il dilemma, si fa per dire, diventa argomento di discussione sul Washington Post, che si affida all'analisi approfondita del professor Paul R. Langer. Il medico è specializzato in medicina dello sport, patologie del piede, biomeccanica, chirurgia e cura del piede. "Se vi state chiedendo quali calzature siano le migliori per prevenire problemi ai piedi, la risposta è che non esiste un unico tipo", la premessa di Langer. "Ogni scarpa influenza in modo diverso la funzionalità dei nostri piedi e il nostro modo di muoverci. Quindi, è consigliabile avere a disposizione diverse tipologie di calzature comode con vari livelli di ammortizzazione, supporto e vestibilità, per permettere ai piedi di mantenere forza, mobilità e adattabilità", osserva il medico.
Usare le infradito come se fossero calzature comuni non è appropriato. Non per tutti, almeno. "Le infradito sono pensate per camminare solo su superfici piane e asciutte. E' più probabile cadere su una superficie bagnata e farsi male se la calzatura non è ben fissata al piede", osserva in termini generali.
Il piede, con le flip flop, è sostanzialmente libero. "Le infradito sollecitano maggiormente i muscoli e le articolazioni rispetto alle scarpe tradizionali e questo può essere un vantaggio. La capacità di indossare calzature con poco o nessun supporto è fondamentale per la salute dei piedi", afferma Langer, evidenziando l'opportunità, per i 'neofiti', di iniziare a prendere confidenza gradualmente con le 'ciabatte': meglio, quindi, indossarle inizialmente "per brevi periodi per dare ai piedi il tempo di adattarsi".
C'è, però, chi non dovrebbe usarle. "In linea generale, sconsiglio" l'impiego di infradito "a chiunque soffra di problemi di equilibrio, artrosi, artrite reumatoide. A chi ha subito interventi chirurgici agli arti inferiori, a chi soffre di diabete, gonfiore agli arti inferiori, neuropatia periferica, arteriopatia periferica, patologie neurodegenerative o anomalie dell'andatura". Tutti questi soggetti dovrebbero "evitare non solo le infradito, ma qualsiasi calzatura che non si allacci saldamente al piede, compreso il tallone". Il rischio è evidente: "Le persone con queste patologie hanno maggiori probabilità di cadere o di aggravare problemi preesistenti quando indossano calzature non adatte".

(Adnkronos) - "Ricordo solo che ci siamo presi a male parole con i ciclisti, di essermi fermato. Poi il nulla. Non riesco a capacitarmi di ciò che ho combinato. Un gesto inspiegabile. Chiedo perdono, innanzitutto ai feriti, e poi ai loro familiari. Sono stravolto". A parlare all'Adnkronos, attraverso il suo avvocato Tommaso Servetto, è Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo da ieri ai domiciliari indagato per tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro.
"Ho capito quello che ho fatto quando ho visto i ciclisti a terra - continua - e sono corso dai carabinieri per chiedere aiuto". "Non solo è pentito - sottolinea il legale di Campagna - è costernato. Quanto accaduto ha sorpreso tutti, non solo la sua famiglia e quanti lo conoscono, ma anche in paese dove è apprezzato e vive da sempre, benvoluto e conosciuto come un uomo tranquillo".

(Adnkronos) - Benjamin Netanyahu insiste sul 'no' al piano americano per Gaza e sul 'no' al ritiro delle forze israeliane fino al "vero" disarmo di Hamas. "Israele respinge il documento in 15 punti", presentato a fine luglio, "dal Board of Peace" di Donald Trump e le forze israeliane "non procederanno con alcun ritiro" dalla Striscia di Gaza "fin quando non ci sarà il vero disarmo di Hamas", ha detto il premier israeliano durante una riunione di governo.
"E quando parlo di disarmo - ha incalzato Netanyahu nelle dichiarazioni riportate dal sito di notizie israeliano Ynet - intendo armi pesanti, armi leggere, tutte le armi". "Parliamo di disarmo reale, non finto", ha ripetuto ancora, affermando che "stiamo parlando con gli americani di questa questione". "Hanno alcune idee - ha aggiunto - Per noi alcune sono accettabili, altre no".
La scorsa settimana Donald Trump ha annunciato un accordo raggiunto dal Board of Peace sul "disarmo completo di Hamas e di tutti i gruppi armati a Gaza". Martedì è arrivata la prima reazione di Netanyahu, che in un video diffuso sui social affermava che Israele non aveva acconsentito al piano e puntualizzava che aveva ricevuto una "bozza" e risposto con osservazioni, non con un via libera.
"Ho grande apprezzamento per il presidente Trump. È un nostro grande amico alla Casa Bianca", ha dichiarato Netanyahu, sottolineando di apprezzare "la storica partnership con gli Stati Uniti contro i tentativi dell'Iran di acquisire armi nucleari".
Il premier ha però rivendicato la capacità di Israele di mantenere una posizione autonoma anche di fronte alle pressioni degli alleati. "A differenza di tutti quelli che ci fanno la predica, stiamo facendo ciò che deve essere fatto per la sicurezza di Israele e sappiamo e siamo in grado di mantenere la nostra posizione anche di fronte ai nostri migliori amici, quando necessario", ha affermato.
Netanyahu ha quindi respinto il piano in 15 punti per Gaza sostenuto da Trump, sostenendo che Hamas conserva ancora la capacità di attaccare Israele. "Potrebbe farlo, ma perché sono passate lunghe settimane senza che ci abbia attaccato? Perché sa quale colpo potente gli infliggeremo se lo farà", ha dichiarato il premier.
Quanto all'Iran, "ancora una volta voglio ribadire che, con o senza un accordo, fin quando sarò primo ministro, l'Iran non avrà armi nucleari".
Hamas auspica "pressioni" da parte di Washington e dei mediatori su Benjamin Netanyahu affinché accetti la prossima fase del piano per la Striscia di Gaza dopo che il premier israeliano ha annunciato che "Israele respinge il documento in 15 punti".
"Ci aspettiamo dai mediatori e dal garante americano che facciano pressioni su Netanyahu e il suo governo affinché rispettino la roadmap e non ostacolino il processo per ragioni politiche o motivi legati alle elezioni", ha detto all'agenzia Afp Bassem Naim, esponente dell'ufficio politico di Hamas.

(Adnkronos) - Raul Fernandez c'è e si prende il Gp di Silverstone. Oggi, domenica 9 agosto, il pilota spagnolo ha dominato la gara sul circuito britannico, agguantando il suo secondo successo in MotoGp davanti al connazionale Jorge Martin. Terzo un grande Marco Bezzecchi, riuscito a resistere agli attacchi di Alex Marquez fino all'ultimo giro. Quinto posto per Acosta, sesto Di Giannantonio e settimo Marc Marquez. Fuori Ogura, Bagnaia, Crutchlow, Lecuona, Bastianini, Mir e Rins. Jorge Martin resta leader della classifica piloti e si porta a +31 su Bezzecchi e a +37 su Ogura.
La MotoGp tornerà poi in pista a fine mese per il Gran Premio di Aragona, in programma domenica 30 agosto.

(Adnkronos) - "Ho buttato due anelli nella spazzatura, aiutatemi a trovarli". Impossibile. Anzi, no. A New York si è materializzato un miracolo (o quasi), a giudicare dal posto pubblicato su X dalla NYC Sanitation, l'azienda pubblica della Grande Mela che ogni giorno raccoglie e smaltisce circa 12 tonnellate di rifiuti. Tra questi, anche i gioielli e i cimeli di famiglia che per sbaglio sono stati gettati da un cittadino di Brooklyn. L'uomo, dopo le inutili ricerche condotte individualmente, ha contattato l'azienda come estremo tentativo. L'ultima speranza era setacciare la discarica, punto di raccolta dei rifiuti. I funzionari e gli addetti si sono attivati. E' stato individuato il camion che aveva raccolto i sacchi nella zona di Brooklyn indicata dal residente e sono partite le ricerche. Fumata bianca: anelli incredibilmente ritrovati in mezzo ad un oceano di spazzatura, con tanto di foto celebrative.

(Adnkronos) - E' morto a Roma Massimiliano Cencelli, funzionario della Dc, il padre del famoso manuale di spartizioni politiche che prese il suo cognome. Aveva 90 anni. Con lui scompare una figura appartenente a una stagione ormai lontana della politica italiana ma resta un'espressione che continua a essere utilizzata ogni volta che la composizione di un governo, la nomina dei vertici di un ente o la distribuzione degli incarichi pubblici viene letta attraverso la lente degli equilibri politici.
Gianfranco Rotondi, ex leader Dc, ora deputato di Fdi, commenta così la sua scomparsa: ''Più del leader del partito, Cencelli è sempre rimasto nella cronaca, non ne è mai uscito e mai ne uscirà. Il suo capolavoro fu un manuela tanto celebrato quanto paradossalmente mai pubblicato: il manuale Cencelli''.
C'è un destino singolare, e forse irripetibile, nella storia politica italiana: quello di diventare un nome comune. Non una carica, una legge o una stagione politica ma un cognome capace di entrare nel vocabolario del Paese e di trasformarsi in una parola utilizzata per descrivere un intero modo di fare politica. È quanto accaduto a Massimiliano Cencelli, il cui nome è diventato indissolubilmente legato al cosiddetto 'Manuale Cencelli', espressione ancora oggi utilizzata per indicare la distribuzione degli incarichi politici sulla base del peso delle diverse forze, correnti e partiti.
Nato a Roma nel 1936, Cencelli si iscrisse alla Democrazia Cristiana nel 1954, a soli diciotto anni. Negli anni successivi entrò nell'organizzazione del partito e ne diventò funzionario, vivendo dall'interno una delle caratteristiche più peculiari della Democrazia Cristiana: la presenza di numerose correnti, ciascuna con il proprio peso, i propri esponenti e le proprie aspirazioni. Fu segretario di Adolfo Sarti, importante esponente democristiano e più volte ministro. In seguito collaborò con Nicola Mancino, destinato a ricoprire incarichi istituzionali di primo piano, fino alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura. È in questo mondo, fatto di congressi, correnti, tessere, incarichi e complessi equilibri interni, che Cencelli costruì la sua esperienza. Un osservatorio privilegiato sulla macchina politica della Prima Repubblica.
La leggenda del Manuale Cencelli affonda le sue radici nel 1967, al congresso della Democrazia Cristiana di Milano. In quell'occasione la corrente dei cosiddetti 'pontieri', nata per fare da collegamento tra la maggioranza e la sinistra del partito, ottenne circa il 12 per cento. Si pose allora il problema di come tradurre quel risultato nella distribuzione degli incarichi. Cencelli raccontò molti anni dopo di aver proposto un principio apparentemente semplice: se in una società gli incarichi vengono distribuiti in proporzione alle azioni possedute, lo stesso criterio avrebbe potuto essere applicato alla politica, rapportando gli incarichi al peso delle correnti e al numero delle tessere. Non era soltanto una battuta. Era il tentativo di trasformare gli equilibri politici in una sorta di aritmetica del potere.
La vicenda venne raccontata dallo stesso Cencelli in un'intervista ad Avvenire del 25 luglio 2003. Da allora il suo nome è rimasto legato a quel metodo, anche se il 'manuale' è diventato nel tempo qualcosa di più di un semplice documento: una metafora. A rendere popolare l'espressione contribuì anche l'ironia di Mario Sarti. Quando i giornalisti cercavano di capire in anticipo come sarebbe stato composto un governo durante una crisi politica, la risposta diventava una battuta: "Chiedetelo a Cencelli". Il nome del funzionario cominciò così a circolare tra giornalisti e politici fino a diventare sinonimo di una pratica: stabilire quanti incarichi spettassero a ciascun gruppo sulla base del suo peso. Da allora 'Manuale Cencell'» è diventata un'espressione spesso usata in senso ironico o polemico. Non indica necessariamente un documento preciso da consultare ma un metodo, reale o presunto, con cui la politica distribuisce le proprie caselle.
C'è poi un elemento quasi leggendario nella storia del documento. Le copie cartacee del Manuale Cencelli sarebbero pochissime. Si tratterebbe di un fascicolo di appena otto pagine dattiloscritte, probabilmente scritto dallo stesso Cencelli e riprodotto con carta carbone. Il paradosso è evidente: un documento minuscolo e quasi introvabile è diventato molto più famoso del suo autore e della sua effettiva consistenza. Perché il vero 'Manuale Cencelli', nel corso degli anni, ha smesso di essere un fascicolo ed è diventato una categoria politica. La Democrazia Cristiana non esiste più, la Prima Repubblica appartiene alla storia e il sistema dei partiti è profondamente cambiato. Eppure il cognome Cencelli è sopravvissuto.
Ogni volta che una maggioranza deve distribuire ministeri, sottosegretariati, presidenze, vicepresidenze, consigli di amministrazione o altri incarichi, torna la domanda: si sta scegliendo in base alle competenze o in base alle quote? È proprio qui che il 'Manuale Cencelli' ha trovato la sua seconda vita. Il termine non descrive più soltanto la politica democristiana ma una tentazione ricorrente della politica italiana: quella di considerare gli incarichi come caselle da assegnare per mantenere un equilibrio tra gruppi. Cencelli stesso, nel corso della sua vita, rimase legato alla politica anche dopo la fine della Democrazia Cristiana.
Nel 2001 fu candidato nella lista de La Margherita per il Consiglio comunale di Roma. Ma la sua fama rimase legata soprattutto a quella stagione precedente, quando il sistema delle correnti rappresentava uno degli elementi centrali della vita politica italiana. La storia di Massimiliano Cencelli è, dunque, anche la storia di una trasformazione linguistica. Un cognome proprio è diventato un sostantivo, quasi un verbo implicito: "applicare il Cencelli" significa calcolare, pesare e distribuire. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Michele Di Gregorio non convince e la Juventus pensa a nuove soluzioni per la porta, in vista dell'inizio della nuova stagione. Dopo l'amichevole persa 2-1 contro l'Inter in Australia, caratterizzata da una prestazione incolore dell'estremo difensore bianconero, l'ad Giovanni Carnevali valuta il da farsi sul mercato. Al netto delle parole del tecnico Luciano Spalletti, che ieri aveva difeso il giocatore dopo il ko con i nerazzurri: "Urgente trovare un portiere? A me sembra che Di Gregorio sia stato bravo. Ha fatto degli ottimi interventi su conclusioni difficili. Poi, forse, il secondo gol si poteva parare. Ma sono episodi che possono capitare, anche perché era un tiro da posizione ravvicinata".
La società ragiona così sulle prossime mosse di mercato e in queste ore è sempre più viva la pista che porta a Zion Suzuki. Il portiere del Parma, ormai a un passo dal Psg, potrebbe essere girato in prestito dai francesi per trovare più spazio e accumulare esperienza. E proprio la situazione in casa Juventus potrebbe rivelarsi positiva per trovare un minutaggio importante e crescere in una squadra di livello superiore, in seguito alle ottime stagioni al Parma. Dopo la suggestione 'Dibu' Martinez, che rimarrà con ogni probabilità all'Aston Villa, i bianconeri valutano però anche altre occasioni. A cominciare da Guglielmo Vicario, per cui si aspetta l'apertura del Tottenham a un prestito senza ulteriori impegni per il futuro.

(Adnkronos) - Maria Pia Prodi, sorella dell’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, è morta ieri a Reggio Emilia. La donna, neuropsichiatra, aveva 100 anni. A dare l’annuncio la sorella Fosca, i fratelli Romano e Franco con Laura, le cognate Gisella, Sandra e Anna, tutti i nipoti e pronipoti, “grati per il grande affetto ricevuto”.
“Medico premuroso del corpo e delle anime, si è prodigata per pazienti e familiari riversando su tutti un grande amore” si legge sul manifesto funebre. Le esequie si svolgeranno domani partendo alle 8.30 dalla Casa Funeraria Reverberi di Via Terezin, 21 per la Chiesa parrocchiale di San Ruffino di Scandiano.

(Adnkronos) - Palla in fallo laterale, incidente in autostrada. Un tamponamento è l'effetto collaterale di un'azione di una partita della Serie B in Uruguay. Succede tutto (e di tutto) nella sfida tra Uruguay Montevideo e Paysandu, in uno stadio che non rappresenta propriamente l'elite del movimento nazionale. Tribune essenziali e una rete di recinzione di un paio di metri. Quando al 24' il pallone viene spazzato in fallo laterale succede il patatrac. La palla finisce in mezzo alla carreggiata dell'autostrada adiacente allo stadio. Un pullman e un paio di auto evitano il pallone che rimbalza nel traffico.
Una monovolume bianca non riesce ad evitare l'impatto: il conducente rallenta ma colpisce il pallone e, soprattutto, sorprende gli automobilisti che lo seguono. Qualcuno non riesce a frenare in tempo, tamponamento inevitabile. Intanto, la partita prosegue...
Pagina 1 di 393
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it