
(Adnkronos) - “L’iniziativa nasce nel 2023 in occasione del sessantesimo anniversario di Prenatal, insieme a Toys Center, con l’idea di superare un approccio puramente assistenzialista al tema della denatalità. L’obiettivo non era solo ‘sostenere le famiglie’, ma creare una rete generativa capace di incidere sulle condizioni che rendono difficile diventare genitori”. Lo ha detto Alberto Rivolta, amministratore delegato Gruppo Artsana, al dibattito ‘La demografia cambia la società’, organizzato oggi da Adnkronos, a Palazzo dell’Informazione a Roma, descrivendo il progetto ‘Generazione G’ che “si struttura come una rete nazionale di supporto a famiglie fragili”, costruita attraverso punti vendita e partnership sociali, con un coinvolgimento di soggetti del terzo settore e dell’associazionismo. “In due anni - aggiunge - sono stati raccolti oltre 1 milione di euro e sono state seguite più di 570 famiglie, con la nascita di circa 130 bambini direttamente intercettati o sostenuti dal programma”.
Un elemento centrale è la volontà di misurare l’impatto del progetto. “In collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma - continua Rivolta - è stato costruito un indicatore di ritorno sociale dell’investiment, che stima circa 3,2 euro di beneficio sociale ed economico per ogni euro investito. Il messaggio chiave che ne deriva è lo spostamento della narrazione da ‘costo della natalità’ a ‘investimento sociale’. Si tratta - sottolinea - di un’iniziativa di ‘welfare preventivo e relazionale’. Non è solo un sostegno economico o materiale, ma comporta l’attivazione di una rete di tutor e supporto psicologico, sociale ed educativo per i neogenitori, con l’obiettivo di intervenire prima che la fragilità diventi esclusione o rinuncia alla genitorialità”.
L’impegno è “di analizzare e studiare come portare i successi che abbiamo registrato in questi progetti aziendali a livello nazionale e portarli nelle interlocuzioni con le istituzioni pubbliche - afferma Rivolta - Non c’è dubbio che la collaborazione tra privato, pubblico e aziende del terzo settore sia un prerequisito fondamentale per poter veramente generare un impatto significativo sulla natalità”.

(Adnkronos) - Condanna all’ergastolo, con 18 mesi di isolamento diurno, per Vasile Frumuzache, il 33enne romeno reo confesso dell’uccisione di Ana Maria Andrei, 27 anni, e Maria Denisa Paun, 30 anni. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’Assise di Firenze che hanno accolto la richiesta avanzata dalla Procura per il duplice femminicidio maturato tra il 2024 e il 2025 tra le province di Pistoia e Prato.
La sentenza è arrivata nel pomeriggio di oggi, dopo oltre cinque ore di camera di consiglio. Durante la requisitoria, i pubblici ministeri Luca Tescaroli e Leonardo De Gaudio avevano chiesto il carcere a vita per l’ex vigilante, contestandogli i due omicidi aggravati e l’occultamento dei cadaveri delle vittime. Secondo l’accusa, Frumuzache avrebbe agito con premeditazioneo. Alla lettura della sentenza, Frumuzache si è presentato in aula indossando una maglietta regalata dai figli, con la scritta 'Sei il nostro superpapà'.
La prima vittima, Ana Maria Andrei, scomparve nell’agosto 2024 da Montecatini Terme. Il suo corpo, smembrato, venne ritrovato soltanto nel giugno 2025 nei boschi delle Panteraie, nel Pistoiese. Nello stesso luogo furono rinvenuti anche i resti di Maria Denisa Paun, uccisa nella notte tra il 15 e il 16 maggio 2025 nel residence Ferrucci di Prato, dove lavorava. Le indagini coordinate dalla Procura di Prato portarono all’arresto di Frumuzache nei primi giorni di giugno dello scorso anno. Durante gli interrogatori, l’ex vigilante confessò entrambi gli omicidi.
Nel corso di una delle udienze del processo, il 19 marzo scorso, l’imputato aveva raccontato di aver ucciso Ana Maria Andrei dopo che la donna si sarebbe rifiutata di avere rapporti sessuali con lui una volta scoperta la sua nazionalità non italiana. Quanto a Maria Denisa Paun, Frumuzache ha sostenuto di averla assassinata e decapitata perché lo avrebbe ricattato, chiedendogli 10mila euro per non rivelare alla moglie una presunta relazione extraconiugale.
Durante il procedimento, la Corte d’Assise ha respinto la richiesta della difesa di sottoporre l’imputato a una nuova perizia psichiatrica, ritenendo sufficiente la consulenza già effettuata nelle indagini preliminari, che lo giudicava capace di intendere e di volere. Sul caso resta inoltre lo sfondo del tentativo di evasione dal carcere fiorentino di Sollicciano avvenuto a febbraio. Frumuzache cercò di fuggire durante l’ora d’aria utilizzando una corda rudimentale ricavata da lenzuola, ma venne bloccato da un agente della polizia penitenziaria durante un giro di ronda lungo il perimetro dell’istituto.
(Adnkronos) - È morto l'11enne investito da un camion dei rifiuti nel primo pomeriggio a Reggio Emilia, mentre era in bici. L'incidente era avvenuto intorno alle 14 e la dinamica di quanto accaduto è al vaglio della polizia locale. Il minore era stato trasportato d'urgenza in gravi condizioni all'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia ma ogni tentativo di salvarlo è stato inutile.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
Niente medico in paese. E allora Matteo Manca, sindaco di Norbello,
paese di 1.100 abitanti alle porte di Oristano, emana un'ordinanza.
Che prevede, tra le altre disposizioni, "l'obbligo di
autoguarigione" e il "divieto di aggravamento". Il documento è
stato trasmesso, tra gli altri, anche alla presidente del Consiglio
dei ministri Giorgia Meloni.
(Adnkronos) - I Mondiali 2026 regalano anche grandi momenti di sportività tra le tifoserie. Una delle immagini più emozionanti di Uzbekistan-Colombia, partita del gruppo K giocata nella notte, arriva dalle tribune dello stadio Azteca di Città del Messico. Dopo il gol del vantaggio dei sudamericani, firmato da Daniel Munoz, un bambino uzbeko è scoppiato a piangere. Ripreso dalla regia internazionale, con una coppia della Coppa del Mondo tra le mani, le immagini hanno presto fatto il giro del web e sono diventate virali sui social. E il bello, è che è stato subito consolato da decine di tifosi colombiani seduti accanto a lui.
Diversi sostenitori dei Cafeteros, lo hanno confortato con un abbraccio e hanno poi intonato il coro "Uzbekistan, Uzbekistan!". Così, in pochi secondi, le sue lacrime si sono presto trasformate in un sorriso, nonostante la sconfitta per 3-1 arrivata a Città del Messico.

Le esperienze e i progetti più innovativi, concreti e d’impatto su territori e comunità, realizzati dalle banche l'obiettivo di rafforzare il legame tra crescita economica, sviluppo sociale e creazione di valore, sono stati premiati oggi a Roma con il Premio Abi 'Diversità e Inclusione'. La premiazione si è svolta nel corso del convegno 'D&I in Finance 2026', promosso da Abi e organizzato da AbiServizi, appuntamento di riferimento per il mondo bancario sui temi dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità. moderato da Jole Saggese, caporedattrice centrale e Anchorwoman Class Cnbc. Alla sua prima edizione, il Premio Abi 'Diversità e Inclusione' ha visto la partecipazione di più di 30 banche e oltre 60 iniziative candidate. Sette i progetti premiati, undici le menzioni speciali assegnate.
"Il Premio Abi per la D&I contribuisce in modo molto importante a rappresentare non solo l'impegno concreto delle banche per l'inclusione, ma anche quanto siano articolate, numerose e di valore le esperienze sviluppate”, ha detto il direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni, presentando l’iniziativa. “I progetti presentati dimostrano che quando banche, istituzioni, imprese, territori e persone sviluppano collaborazioni diventa reale la capacità di promuovere innovazione, coesione sociale e cambiamento culturale per affrontare le sfide più attuali. Le profonde trasformazioni in atto, sociali, tecnologiche, ambientali e geopolitici, richiedono un impegno congiunto nel costruire un futuro che sia sostenibile e aperto a tutti", ha continuato.
E nella mattinata al convegno è intervenuta anche Paola Severino, presidente Luiss School of Law e componente della giuria del nuovo 'Premio Abi Diversità e Inclusione'm che ad Adnkronos/Labitalia ha sottolineato che "questo premio è straordinario e io ho avuto la fortuna di essere nella giuria che ha dovuto decidere i progetti da premiare. E credetemi è stato un compito molto comoplicato perchè c'erano dei progetti straordinari, erano tanti, e quello che ho notato è che non c'era una questione di dimensione delle banche avevano elaborato il progetto. C'erano banche piccole e del territorio che avevano elaborato progetti straordinari e di portata nazionale, e c'erano anche banche nazionali che avevano curato in maniera particolare i progetti. Il senso dell'inclusione prescinde dall'entità o dalla misura di chi sta progettando. Dipende dalla capacità di creare qualcosa di inclusivo, che possa, nel territorio o in ambito nazionale, portare a dei risultati visibili di cambiamento, inclusione e legalità", ha spiegato.
Secondo Severino "la quantità dei progetti che abbiamo visto e la qualità di questi ci ha dato davvero una speranza. Il mondo della finanza che era considerato completamente estraneo a questi scopi si è pienamente impegnato e ha compreso che il mondo della rieducazione e dell'inclusione può portare dei miglioramenti sociali e quindi anche una crescita economica del Paese", ha concluso.
E per Molinari, editorialista 'La Repubblica' e autore Rizzoli, e componente del Comitato tecnico scientifico del Premio "ognuno di noi può essere un ambasciatore dei diritti. Ognuno di noi può essere un giovane protagonista della sfida dei diritti. Non è una questione di età, è una questione di volontà. Identificare i diritti, vedere dove non sono, fa crescere tutti noi. La cosa bella di questa grande esperienza che abbiamo fatto assieme è vedere quanta vivacità, quanto impegno c'è nel mondo delle banche e della finanza per identificare i diritti. Tutti noi possiamo e dobbiamo essere ambasciatori di questa straordinaria energia che viene dalla base e dalle viscere del nostro Paese", ha spiegato.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del mondo bancario per l'inclusione e la sostenibilità sociale in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu nonché con le attività associative per la crescita, l'innovazione e la competitività guidate dai lavori del Comitato Tecnico strategico su cambiamenti demografici e servizi bancari, che ABI ha individuato per rispondere a nuovi bisogni e vulnerabilità di una clientela in evoluzione e sempre più diversificata. Sei le categorie del Premio, istituite per valorizzare le aree tematiche D&I di maggior rilevanza: accessibilità nei servizi finanziari, leadership ed empowerment, contrasto alla violenza economica anche di genere, comunicazione inclusiva, sostenibilità sociale e impatto sui territori, formazione e sviluppo delle competenze D&I. Il Premio è stato realizzato grazie al supporto di un Comitato scientifico e di una Giuria multidisciplinare, con rappresentanti del mondo accademico, istituzionale, associativo che ha identificato i vincitori per le categorie previste nonché i riconoscimenti speciali.
Questi i progetti vincitori dell’edizione 2026, per le categorie previste dal Regolamento. Premio Abi 'Diversità e Inclusione' per Inclusione e accessibilità nei servizi finanziari a: 'Help migranti' presentato da Bcc Campania Centro - Cassa Rurale ed Artigiana - Società Cooperativa; 'S.A.F.E. Sostegno e Autonomia dei Fragili attraverso l'Edufin' presentato da Intesa Sanpaolo.
Premio Abi 'Diversità e Inclusione' per parità, leadership ed empowerment a: 'Voglio una Borsa Rosa' presentato da Banca Sella. Premio Abi 'Diversità e Inclusione' per prevenzione e contrasto alla violenza economica anche di genere a: 'Monetine: il progetto sulla violenza economica di genere' presentato da Banca Etica. Premio Abi 'Diversità e Inclusione' per valorizzazione culturale e comunicazione Inclusiva a: 'Rendere visibile l’invisibile e valorizzare i talenti' presentato da UniCredit. Premio Abi 'Diversità e Inclusione' per sostenibilità sociale e Impatto sul territorio a: 'Job Digital Lab' presentato da ING Bank. Premio Abi 'Diversità e Inclusione' per formazione e sviluppo delle competenze D&I a: 'Innovazione nella formazione e partecipazione: dalle community aziendali alle collaborazioni esterne' presentato da Crédit Agricole Italia.
La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale ai progetti: 'Bnl Servizio Sordi' presentato Bnl; 'Atm, carte e mobile banking: un passo avanti verso l’inclusione” presentato da UniCredit; 'Futura' presentato da Intesa Sanpaolo; 'Fuori era solo tempesta' presentato da Banca Popolare dell’Alto Adige (Volksbank); 'Insieme per le Donne' presentato da Bper; 'Raccontare per includere' presentato da Banco di Credito P. Azzoaglio; '#Respect' presentato da Banco Bpm; 'Words - Linguaggio inclusivo' presentato da Mediobanca; 'Kaleidos - Misurazione d'impatto', presentato da Banca Ifis; 'Da senzatetto a giardinieri urbani' presentato da Banca di Credito Cooperativo di Roma - Società Cooperativa; 'Disability Management' presentato da Banco Bpm.
La giuria del Premio Abi 'Diversità e Inclusione' è composta dal Francesco Billari, Azzurra Rinaldi, Stefano Scarpetta e Paola Severino. Al Comitato Tecnico-Scientifico del Premio Abi Diversità e Inclusione hanno partecipato come componenti Davide Cacchioli, Marco Lamandini, Maurizio Molinari, Mariangela Pira e Giacomo Biraghi. (di Fabio Paluccio)

(Adnkronos) - Il Municipio Roma I Centro aderisce alla Festa della Musica 2026 sostenendo la XXII edizione di Corinfesta - 'La voce dei luoghi', storica rassegna corale promossa dall'associazione regionale Cori del Lazio (A.r.c.l. aps), in programma domenica 21 giugno nel cuore della Capitale. L'iniziativa si inserisce nel calendario internazionale della Festa della Musica -promossa in Italia dal ministero della Cultura- la manifestazione nata in Francia nel 1982 e oggi diffusa in tutta Europa, con l'obiettivo di promuovere la musica dal vivo, la partecipazione culturale e la libera espressione artistica.
Da oltre vent'anni Corinfesta rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dedicati al canto corale nel territorio romano e laziale. L'edizione 2026 porterà la musica in due luoghi di straordinario valore storico e culturale -il cortile di Palazzo Altemps e il cortile di Palazzo Braschi- attraverso esibizioni gratuite aperte a cittadini, visitatori e appassionati. "Eventi come Corinfesta rappresentano un'opportunità preziosa per vivere gli spazi della città in modo aperto e partecipato -dichiara la presidente del Municipio Roma I Centro, Lorenza Bonaccorsi-. Portare la musica nei luoghi simbolo del centro storico significa rafforzare il legame tra cittadini, territorio e patrimonio culturale, promuovendo una fruizione condivisa e inclusiva della cultura".
"Corinfesta è un esempio concreto di come la cultura possa abitare gli spazi della città e renderli vivi attraverso la partecipazione delle persone -sottolinea Giulia Silvia Ghia, assessora alla Cultura del Municipio Roma I Centro-. Sostenere questa rassegna significa valorizzare il canto corale, promuovere il patrimonio storico del nostro territorio e offrire occasioni gratuite di incontro e condivisione. Il Municipio Roma I Centro aderisce con convinzione alla Festa della Musica perché crediamo che la cultura debba essere sempre più diffusa, accessibile e capace di costruire comunità". Le esibizioni vedranno la partecipazione di numerose formazioni corali provenienti da Roma e dal Lazio, con repertori diversificati capaci di dialogare con gli spazi monumentali e offrire al pubblico un'esperienza culturale che unisce musica, patrimonio e partecipazione. Domenica 21 giugno 2026, a partire dalle ore 16.35, le esibizioni si svolgeranno in contemporanea nel cortile di Palazzo Altemps e nel cortile di Palazzo Braschi, dando vita a un percorso musicale diffuso nel cuore del centro storico.

(Adnkronos) - Cinquantacinque pallet di farmaci destinati alle popolazioni più vulnerabili del Libano partiranno il prossimo 21 giugno dall’aeroporto militare di Pratica di Mare nell’ambito di una missione umanitaria realizzata grazie alla collaborazione tra la Difesa e la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. L’operazione prende avvio da una richiesta della Caritas libanese per il tramite della Nunziatura Apostolica a Beirut, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per sostenere le popolazioni più fragili del Libano. A raccoglierlo è stata Bruno Farmaceutici Spa di Roma, che ha risposto con una cospicua donazione di 55 pallet di medicinali, comprendente farmaci antinfiammatori, antidolorifici, antiallergici e altri prodotti destinati all’assistenza sanitaria delle persone più vulnerabili. Una volta giunto a Beirut, il materiale sarà affidato al contingente italiano impegnato nella Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) e successivamente distribuito attraverso Caritas Libano e l’Associazione Nazionale libanese del Sovrano Militare Ordine di Malta.
L’iniziativa è una ulteriore, concreta applicazione dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il Comando Operativo di Vertice Interforze e la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, finalizzato a promuovere interventi umanitari nei teatri operativi dove sono presenti le Forze Armate italiane, mettendo a sistema le capacità logistiche della Difesa e l’esperienza delle Misericordie nel campo delle emergenze internazionali e dell’assistenza alle popolazioni in difficoltà.
“Questa missione dimostra come la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto quando istituzioni, volontariato e mondo dell’impresa scelgono di lavorare insieme per il bene comune - dichiara il presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani -. Desidero esprimere la nostra gratitudine al Nunzio Apostolico a Beirut mons. Paolo Borgia, a Bruno Farmaceutici per la generosità per l’alto valore della donazione, al Comando Operativo di Vertice Interforze per il prezioso supporto garantito, alla nostra Area Emergenze impegnata nella valutazione e nella progettazione della missione, e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa a favore di popolazioni che vivono una situazione di particolare fragilità".

(Adnkronos) - Iniziano le partite della seconda giornata della fase a gironi ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 18 giugno, scende in campo ad Atlanta la Repubblica Ceca contro il Sudafrica, nel gruppo A. La squadra del ct Hasek è reduce dalla sconfitta per 2-1 contro la Corea del Sud, mentre la nazionale africana ha perso al debutto 2-0 contro i padroni di casa del Messico. Calcio d'inizio alle 18.
Dove vedere Repubblica Ceca-Sudafrica? La partita sarà visibile in esclusiva, in diretta tv e streaming, su Dazn.
L'altra partita del gruppo A, tra Messico e Corea del Sud, si giocherà nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno, alle 3 ora italiana.
Una piazza diventa palcoscenico con Carmine 2026, la nuova rassegna
firmata Cedac in programma dal 19 giugno al 12 settembre a
Cagliari, nel quartiere di Stampace: 18 appuntamenti fra teatro e
musica, incontri, momenti ludici e serate "a tema" su legalità e
inclusione.
Il conto alla rovescia per la 36/a edizione del Festival Cinema di
Tavolara - Una notte in Italia, in programma dal 14 al 19 luglio
2026 tra San Teodoro, Porto San Paolo e l'Isola di Tavolara è già
iniziato. Il countdown ha preso il via a giugno con le anteprime,
due appuntamenti in programma sabato 21 alle 21.30 a Porto Rotondo,
nel piazzale dello Yacht Club, con la proiezione di Némos e Andando
per mare di Marco Antonio Pani, e sabato 27 giugno alle 21 a Porto
San Paolo, in Piazza Gramsci, con il cineconcerto Metropolis.(Adnkronos) - I droni lanciati dall'Ucraina arrivano fino a Mosca e colpiscono la principale raffineria della capitale russa. I video diffusi su Telegram e su X mostrano l'esplosione di un deposito di petrolio: la copertura salta come un 'tappo' di bottiglia, alzandosi per decine di metri.

(Adnkronos) - "Le malattie oncoematologiche non sono affatto rare. I linfomi, da soli, occupano il settimo-ottavo posto tra i tumori più frequenti; a questi si aggiunge il mieloma e un insieme di altre patologie che, considerate nel loro complesso, rappresentano una realtà numericamente significativa". Lo ha spiegato Paolo Corradini, professore ordinario di Ematologia università degli Studi di Milano, direttore di Ematologia e direttore scientifico f.f. Istituto nazionale tumori di Milano, durante la conferenza 'Ricerca e cura in ematologia: l'impegno di Ail tra presente e futuro', presso Palazzo De Carolis a Roma, in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma.
"La ricerca degli ultimi 10 anni ha compiuto un salto straordinario: non solo ha consentito di allungare la vita dei pazienti e di guarirne molti che in passato non avevano prospettive di guarigione, ma ha anche migliorato in modo sostanziale la qualità della vita. Oggi abbiamo pazienti che possono convivere a lungo con la malattia mantenendo una buona qualità dell’esistenza", ha sottolineato lo specialista.
Il docente ha poi evidenziato l'importanza della ricerca indipendente sostenuta da Ail, soffermandosi su uno studio osservazionale nazionale dedicato ai pazienti affetti da mieloma sottoposti a terapie Car-T. "Ail finanzia uno studio prospettico che raccoglierà dati clinici e campioni biologici dei pazienti trattati con Car-T in Italia. Un'esperienza simile era già stata realizzata nei linfomi, con oltre 1.700 pazienti coinvolti, fornendo informazioni preziose sull’efficacia delle terapie e sugli approcci meno utili da abbandonare", ha ricordato l'ematologo. "L'obiettivo è sviluppare biomarcatori che permettano di capire in anticipo quale terapia sia più adatta per ogni singolo paziente. Si tratta di studi che difficilmente vengono realizzati dall'industria farmaceutica e che possono essere portati avanti soprattutto dal mondo accademico grazie al sostegno di enti come Ail", ha concluso Corradini.

(Adnkronos) - "Molte analisi che abbiamo condotto ci dimostrano quanto sia difficile vendere un immobile se è buio o se presenta ambienti visivamente insalubri. Di conseguenza, l'attenzione alla salubrità e alla luce naturale diventa un'opportunità commerciale per chi deve vendere una casa, ma anche un valore aggiunto per chi decide di ristrutturarla per viverci". Lo ha detto Marco Soravia, amministratore delegato di Velux Italia, partecipando alla conferenza 'Oltre l'efficienza. Qualità degli ambienti interni tra salute pubblica e valorizzazione del patrimonio immobiliare', organizzata nella Sala Caduti di Nassirya al Senato della Repubblica su iniziativa del senatore Gian Marco Centinaio. Un incontro durante il quale è stato presentato lo studio preliminare sulla dispersione dei composti organici volatili (Voc) realizzato dalla Sima proprio in collaborazione con Velux Italia.
"Il patrimonio edilizio italiano è enorme - ha proseguito -, composto da edifici vecchi che possono essere valorizzati attraverso l'innovazione tecnologica e l'isolamento ma anche con concetti progettuali orientati alla sostenibilità e alla salute. Questo è un aspetto cruciale nel momento in cui si va a rigenerare un centro storico o una periferia, bisogna ricordare che gli edifici rappresentano gli spazi dove le persone passano la maggior parte del loro tempo, a prescindere dal fatto che siano residenziali, uffici o luoghi di lavoro. In quest'ottica, pensare all'edificio con una visione che va oltre i materiali e l'efficienza energetica - ha sottolineato l'amministratore delegato di Velux Italia - è estremamente importante e rappresenta una grande opportunità. È necessario cominciare a ragionare dal punto di vista dell'utente finale che deve vivere all'interno delle case, e non semplicemente in base all'estetica dell'edificio. In questo contesto, i sottotetti e le coperture diventano opportunità progettuali enormi, che consentono di portare luce e ventilazione all'interno degli edifici", conclude.

(Adnkronos) - "Le malattie del sangue, in particolare quelle neoplastiche, stanno vivendo una fase di grandi progressi e miglioramenti. Un cambiamento che passa innanzitutto attraverso l'innovazione nella diagnosi". Così Alessandro Rambaldi, professore di Ematologia, direttore scientifico Fondazione per la ricerca-From, ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, intervenuto a Roma alla conferenza 'Ricerca e cura in ematologia: l'impegno di Ail tra presente e futuro', in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. "Oggi siamo in grado di definire con molta più precisione la diagnosi di ogni paziente e di comprenderne l'eterogeneità biologica grazie agli strumenti della biologia molecolare. Questo ci permette di identificare in maniera più accurata le cause delle malattie e di scegliere trattamenti innovativi che non si basano più esclusivamente sulla chemioterapia", ha spiegato Rambaldi.
Secondo l'ematologo, "i benefici sono particolarmente evidenti nei pazienti più anziani. Per molte patologie, tra cui la leucemia mieloide acuta che colpisce soprattutto persone sopra i 60 anni, disponiamo oggi di farmaci mirati molto efficaci e meno tossici. Questo ha determinato un significativo miglioramento della prognosi e della qualità delle cure".
Rambaldi ha inoltre sottolineato il ruolo della comunicazione e del coinvolgimento dei pazienti. "C'è sempre bisogno di una comunicazione chiara, comprensibile e coinvolgente. La comunità ematologica italiana ha beneficiato enormemente del sostegno dei pazienti e delle loro famiglie, che hanno contribuito non solo alla ricerca, ma anche allo sviluppo di attività di supporto e accoglienza. Strutture e servizi dedicati hanno consentito a molti malati di affrontare il percorso terapeutico con una migliore qualità di vita".

(Adnkronos) - "Questa è una giornata di grande rilevanza perché celebra il ruolo che Ail svolge nel nostro Paese a supporto dei malati affetti da patologie oncoematologiche". Lo ha dichiarato Franco Locatelli, direttore area clinica di Onco-ematologia pediatrica, Terapia cellulare, Terapie geniche e Trapianto emopoietico ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione della conferenza di presentazione della XXI Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, a Roma.
"L'ematologia oncologica sta registrando straordinari successi e miglioramenti continui che stanno cambiando concretamente la storia di molti pazienti. Ogni grande appuntamento scientifico internazionale porta nuove evidenze di grande interesse e rilevanza. Anche il recente congresso europeo di Stoccolma ha confermato i progressi che stiamo osservando nel settore", ha spiegato Locatelli. Secondo lo specialista, il sostegno alla ricerca rappresenta un elemento decisivo per accelerare questi risultati. "Investire nella ricerca, come fa Ail attraverso numerose iniziative dedicate ai percorsi di ricerca traslazionale, significa investire nel futuro e nelle possibilità di cura dei pazienti oncoematologici. L'obiettivo è sviluppare trattamenti sempre più mirati, specifici ed efficaci".
"Accanto all'efficacia delle cure, oggi assume un ruolo sempre più importante anche la qualità della vita dei pazienti. Le nuove terapie consentono non solo di migliorare gli esiti clinici, ma anche di ridurre il peso degli effetti collaterali. È un aspetto fondamentale, perché il progressivo miglioramento delle possibilità di guarigione impone di prestare crescente attenzione alla vita delle persone durante e dopo il percorso terapeutico", ha concluso Locatelli.

(Adnkronos) - Perché nascono sempre meno bambini? “Fondamentalmente per due motivi. Il primo, ed è il più importante, è una riduzione marcata delle donne in età fertile, conseguenza della riduzione delle nascite che si è avuta nel nostro Paese dal 1975 in poi. La riduzione è stata molto forte: meno donne significa meno bambini. C’è stato un leggero incremento delle nascite tra il 1995 e il 2008, legato ai fenomeni migratori, ma anche questo effetto si è poi ridotto. Il secondo motivo è che si fanno pochi bambini per ciascuna donna: il nostro indice di fertilità è sceso a 1,4 figli per donna ed è in continuo calo. Su questo si può realmente incidere sia attraverso incentivi economici, come hanno fatto e stanno facendo altri Paesi, sia, soprattutto, attraverso servizi per la prima infanzia. Questa è la strategia che funziona di più ed è quella adottata dai Paesi scandinavi: offrire servizi che permettano di conciliare la scelta di avere figli con la possibilità di accudirli nel percorso di crescita”. Lo ha detto Rino Agostiniani, presidente Sip-Società italiana pediatria, nel suo intervento al dibattito ‘La demografia cambia la società’, organizzato oggi da Adnkronos, a Palazzo dell’Informazione a Roma
Sugli effetti dell’uso precoce e prolungato degli schermi di smartphone e tablet e le conseguenze sulla salute, “come Società italiana di pediatria abbiamo analizzato la letteratura esistente - spiega Agostiniani - I dati sono molto forti: questa modalità, sempre più diffusa ha ripercussioni sui tempi di acquisizione del linguaggio e sullo sviluppo del cervello. Faccio spesso il paragone con un muscolo: se alleno sempre lo stesso muscolo, quello si sviluppa più di altri. Lo stesso vale per la corteccia cerebrale. Se invece di abituare il bambino alla relazione - guardarsi negli occhi, osservare le espressioni degli adulti - lo abituiamo allo schermo, attiviamo aree cerebrali che saranno meno utili per il suo sviluppo futuro. Quindi il danno che si crea quando questi strumenti vengono usati come ‘pacificatori’ per calmare il bambino - ad esempio quando si è a cena fuori, ma non solo - è rilevante, e non c’è ancora una reale consapevolezza da parte dei genitori. Per questo siamo molto impegnati come Sip e stiamo lavorando insieme a Terre des Hommes, un’associazione attiva nella tutela dell’infanzia, per elaborare una proposta di legge che limiti l’utilizzo degli strumenti digitali nei primi 36 mesi di vita. Questa fascia d’età è estremamente critica, anche più di quella adolescenziale”.
Sulla proposta della Gran Bretagna di fissare a 16 anni l’accesso ai social Agostiniani osserva che “il divieto è uno strumento forte. È importante per dire: ‘attenzione, questa cosa è pericolosa’. È chiaro però che il divieto da solo non funziona, perché deve essere accompagnato da una progettualità di educazione al digitale che deve partire fin da piccoli, anche in ambito scolastico. I genitori sono la prima categoria da sensibilizzare - rimarca l’esperto - Non è pensabile dire a un ragazzo ‘non usare il cellulare dopo cena’ se poi il genitore stesso lo usa continuamente. Quindi - conclude - ben vengano i divieti, ma devono essere accompagnati da alternative: il cellulare non si usa perché esistono attività più stimolanti e gratificanti. Se ci limitiamo a dire ‘questo non si fa’, senza costruire altro, non funziona”.

(Adnkronos) - Parlare di futuro per le pazienti con tumore al seno metastatico, una patologia oggi sempre più cronicizzabile grazie a terapie innovative che consentono di convivere con il cancro e mantenere una buona qualità di vita. È questo l'obiettivo di 'In seno al futuro', campagna di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, giunta alla seconda edizione. L'iniziativa, informano i promotori, si articola attraverso un video racconto costruito attorno a 4 parole chiave - ricerca, fiducia, percorso, relazione - che delineano il percorso di cura delle pazienti dopo una diagnosi di tumore al seno metastatico e le accompagnano alla scoperta del proprio futuro. L'ambassador del progetto è Diego Passoni, speaker e conduttore radiofonico di Radio Deejay, la voce narrante e il facilitatore che accompagna la riflessione sul significato più profondo di ogni singola parola, per approfondire i diversi aspetti della malattia e della cura.
Ogni video - spiega una nota - ha come focus proprio una delle 4 parole e si sviluppa attraverso un dialogo emozionante e profondo tra Diego e i rappresentanti delle associazioni pazienti e delle esperte che hanno dato il loro contributo alla campagna. In particolare, Diego incontra Flori Degrassi, presidente di Andos nazionale Ets; Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia; Antonella Campana, presidente di Fondazione IncontraDonna; Chiara Milanesi, responsabile della sezione di Forlì di Salute Donna Odv, e le esperte Grazia Arpino, professore associato di Oncologia medica e responsabile del gruppo di tumore mammario all'università Federico II di Napoli; Valentina Guarneri, professore ordinario di Oncologia medica all'università di Padova; Manuelita Mazza, Section Head Breast Cancer Oncology presso la Cleveland Clinic di Abu Dhabi, e Gabriella Pravettoni, professore ordinario di Psicologia delle decisioni del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università degli Studi di Milano. Il risultato - si legge - è uno scambio di opinioni, un confronto aperto e sincero che offre una sempre diversa prospettiva su cosa significhi convivere con la malattia e immaginare un futuro con una diagnosi di tumore al seno metastatico, attraverso le parole.
"Sono molto felice - afferma Passoni - di far parte di 'In seno al futuro', un progetto che vuole raccontare le nuove possibilità che la ricerca e l'innovazione offrono alle pazienti con tumore al seno metastatico che possono ora immaginare, insieme a caregiver, amici e familiari, un futuro con lunghe prospettive. Ricerca, fiducia, relazione e percorso sono le 4 parole simbolo della campagna, che ci hanno permesso di raccontare, in modo forte e autentico, questo cammino prospettico. Ringrazio, in particolare, le associazioni pazienti e i clinici che ho incontrato e che hanno raccontato insieme a me il cammino nuovo delle pazienti. Con un contributo valoriale immenso, hanno aiutato me e aiuteranno chi seguirà la campagna a capire il vero significato di questo percorso".
Solo in Italia sono 55.000 le donne che convivono con un carcinoma mammario metastatico, ricordano i promotori della campagna. Nel 2024 le nuove diagnosi di tumore al seno sono state circa 54.000, di cui il 6-7% già di IV stadio. Si parla di metastasi quando le cellule tumorali si diffondono dalla mammella ad altre parti del corpo. Questo può accadere anche molti anni dopo l'intervento chirurgico e le terapie post-operatorie, nonostante il tumore primario sia stato completamente rimosso.
"Siamo orgogliosi di aver realizzato la seconda edizione di 'In seno al futuro' - dichiara Mauro Vitali, Vice President Head of Oncology Daiichi Sankyo Italia - È importante sostenere campagne come questa perché oggi il tumore al seno metastatico richiede una narrazione nuova e più aderente alla realtà delle pazienti e delle loro famiglie. Oggi possiamo parlare di futuro perché esistono innovazioni concrete e, grazie alla ricerca, è sempre più possibile convivere con questa patologia mantenendo una buona qualità di vita. Questo cambiamento va accompagnato da informazione, consapevolezza e ascolto. La campagna, che nasce dalla collaborazione tra associazioni pazienti e clinici e dall'alleanza tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca, rappresenta il nostro impegno condiviso per dare risposte concrete ai bisogni delle pazienti e contribuire a un'evoluzione reale dei percorsi di cura". Aggiunge Alessandra Dorigo, Head of Oncology AstraZeneca: "'In seno al futuro' è una campagna che aiuta a superare stigma, silenzio e disinformazione che ancora accompagnano una diagnosi oncologica. Si parla di futuro perché oggi, grazie a ricerca scientifica e innovazione, sono disponibili terapie avanzate e personalizzate in grado di dare nuove prospettive alle pazienti. L'Italia ha un ruolo centrale in questo percorso: il nostro Paese è riconosciuto tra i leader europei e mondiali nella ricerca oncologica per qualità scientifica, competenze cliniche e capacità di arruolamento negli studi clinici. Per compiere progressi come questi servono collaborazione, visione condivisa e capacità di unire eccellenze complementari, per dare risposte concrete ai pazienti. L'alleanza con Daiichi Sankyo nasce da questo principio: due aziende che mettono insieme competenze scientifiche, ricerca e risorse per accelerare l’innovazione a beneficio dei pazienti".
Tutti i contenuti, compresi gli approfondimenti e i numeri sulla patologia e una sezione dedicata ai contenuti della campagna del 2024, saranno pubblicati sul sito dedicato alla campagna, www.insenoalfuturo.it.

(Adnkronos) - "Dal 1946 Bristol Myers Squibb è presente in Italia, contribuendo allo sviluppo del Paese attraverso riscerca scientifica, innovazione e occupazione qualificata. Nel corso di questi 80 anni abbiamo portato nel Paese oltre 80 farmaci che hanno contribuito a trasformare gli esiti di salute e le prospettive di cura, migliorando la qualità di vita dei pazienti. Nel triennio 2023-2025 Bms Italia ha contribuito a generare in media, a livello diretto, indiretto e indotto, 369 milioni di euro di Pil all'anno, di cui 142 milioni di valore aggiunto diretto. Quindi, per ogni euro di valore aggiunto diretto, Bms Italia contribuisce a generare un totale di 2,6 euro di Pil nel Paese, con ricadute positive sull'occupazione, sui professionisti e sul tessuto delle Piccole e medie imprese". Lo ha dichiarato Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni dell'azienda in Italia oggi a Roma (Centro Studi Americani).
"Negli ultimi cinque anni abbiamo reso disponibili 40 nuove indicazioni terapeutiche e farmaci innovativi, di cui otto stanno contribuendo in modo significativo a migliorare la qualità della vita dei pazienti, modificando il decorso di molte patologie e aumentando le prospettive di sopravvivenza", ha spiegato Vasiliou. La manager ha sottolineato come i progressi ottenuti in aree terapeutiche strategiche, dall'oncologia all'ematologia, dalle neuroscienze al cardiovascolare, abbiano contribuito a cambiare la storia naturale di numerose malattie. "Sono risultati che ci rendono orgogliosi e che ci spingono a fare sempre di più e sempre meglio per i pazienti", ha aggiunto.
Vasiliou ha inoltre ricordato il forte radicamento dell'azienda nel Paese: "Avere la nostra sede nella capitale d'Italia rappresenta un elemento importante per il dialogo e la collaborazione con le Istituzioni. In questi anni abbiamo continuato a investire in Italia, destinando oltre 90 milioni di euro alla ricerca clinica negli ultimi cinque anni". Guardando al futuro, Bms conferma il proprio impegno nelle aree considerate strategiche: neuroscienze, cardiologia, oncologia ed ematologia. "Continueremo a investire in ricerca e sviluppo, in particolare in oncologia ed ematologia, attraverso nuove modalità d'azione, combinazioni terapeutiche innovative e terapie cellulari avanzate. Il nostro obiettivo resta quello di migliorare ulteriormente gli esiti clinici e la sopravvivenza dei pazienti", ha concluso Vasiliou.

(Adnkronos) - “Superare approcci isolati e mettere a sistema le energie, mettere insieme la parte pubblica, la parte privata, le aziende e il contesto sociale. Nasce a qui il progetto 'Adamo'. Si immagina l’anno 2050 con la nascita dell’ultimo bambino in Italia, chiamato Adamo, e si racconta, attraverso un documentario, la storia di questi genitori che vivono l’esperienza dell’ultimo bambino. L’obiettivo è dare un risvolto emotivo al tema e aggregare più realtà possibili attorno ad esso. In parte ci siamo riusciti: molte realtà aziendali hanno iniziato a collaborare e abbiamo costruito anche una rete con la parte pubblica. C’è stato inoltre un impegno istituzionale: su indicazione e richiesta del Ministro, come azienda produttrice di alimenti per bambini, siamo stati l’unica azienda a siglare il codice per le imprese responsabili sulla natalità con la ministra Roccella”. Così Luigi Cimmino Caserta, Md Manager Public & Gov. Affairs - Princes Italia Spa, che a gennaio ha acquisito il gruppo Plasmon, partecipando a 'La demografia cambia la società', nuovo appuntamento del ciclo di eventi Adnkronos Q&A, oggi, al Palazzo dell'Informazione di Roma.
“È evidente la connessione tra la storia dell’azienda e la natalità: dai circa 10 dipendenti delle origini, ai 650 del 1969, fino ai circa 450 dipendenti del 2022. Una connessione che si sviluppa in parallelo con l’andamento demografico del Paese - osserva Cimmino Caserta - Si tratta di un gruppo gestito a livello imprenditoriale da una famiglia - il presidente è Angelo Mastrolia - e che rappresenta il primo in Italia per numero di dipendenti nel settore food and beverage. Conta circa 18mila dipendenti, di cui 13mila in Italia, con 32 stabilimenti - illustra - Nel 2025 ha chiuso con 6,7 miliardi di euro di ricavi. Il gruppo si basa sulla valorizzazione di brand del Made in Italy presenti in circa 65 Paesi".
"All’interno di questa realtà, che è una vera e propria galassia estremamente importante la volontà della proprietà è quella di mettere a fattor comune le proprie eccellenze. E una di queste è proprio legata a Plasmon. C’è quindi la volontà - spiega - di continuare a impegnarsi, anche sul fronte esterno, sostenendo attività di networking che possano contribuire, almeno in parte, a invertire questo trend demografico. Ma anche sul fronte interno - conclude Cimmino Caserta- perché è evidente che mettere i propri dipendenti nelle condizioni ottimali per poter scegliere di mettere su famiglia, per chi lo desidera, sia un elemento fondamentale. Su questo c’è un impegno concreto”.
Pagina 227 di 414
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it