Differenziata in crescita, anno dopo anno, ormai dal 2021 e nessun aumento nelle tariffe sulla spazzatura. Quartu ora punta con la tariffazione puntuale (Tarip) che entra ufficialmente in esercizio a seguito dell'approvazione della modifica del regolamento comunale, a ridurre sempre di più la quantità di secco prodotta e arrivare al traguardo del 90%.
    I dati ufficiali del Catasto Rifiuti Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) mostrano un trend in costante miglioramento per la percentuale di raccolta differenziata in città: 2021 71,59%, 2022 75,16%, 2023 77,34%, 2024 79,46%, 2025 82,42%. Risultati che collocano Quartu tra i Comuni di dimensioni simili più virtuosi, ben al di sopra di realtà come Cagliari (75,94% nel 2024), Sassari (62,56%), Olbia (65,59%) e Alghero (72,20%).
    Per continuare questo percorso di crescita Quartu si affida alla tariffa puntuale, con la definizione delle regole e quindi il completamento del processo: il via libera definitivo è arrivato con l'approvazione del Consiglio comunale. La mancata attivazione, d'altronde, avrebbe comportato la perdita di una parte importante delle premialità della Regione. Le nuove regole della tariffa puntuale, non prevedono il peso dei mastelli; gli operatori della società incaricata del ritiro dei rifiuti disporranno di un dispositivo per rilevare il tag, un microchip per l'identificazione univoca, applicato al mastello. Con la Tarip, alla struttura attuale - composta da quota fissa (basata sulla superficie dell'abitazione) e quota variabile (basata sul numero di componenti familiari per le utenze domestiche e sulla tipologia di attività per quelle non domestiche) - si aggiunge una seconda quota variabile, legata alla misurazione del numero effettivo di conferimenti di secco, con una quantità minima e una massima, oltre il quale si pagherà un costo aggiuntivo. Per il 2026 il 'tetto' è abbastanza elevato per permettere all'utenza di...

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