
(Adnkronos) - “Le lezioni di leadership che io porto sempre con me le ho apprese nel mio percorso e nella mia carriera. Una è che la leadership nasce sempre dalle persone che ti circondano e sono sempre le persone che portano risultati quindi lavorare con loro e su di loro è la prima parte in assoluto”, ad affermarlo Pietro Allievi, Gm di Adidas Italia, a margine dell’evento The visionary exchange” che si è svolto ieri a Palazzo Visconti a Milano. Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later, ha riunito a Milano i rappresentanti di diverse aziende per discutere l’evoluzione della leadership e del rapporto tra persone, i consumi e le innovazioni. “La seconda”, ha aggiunto, “è che non esiste un ostacolo insormontabile, esiste sempre una maniera di riuscire a passare oltre anche quello che ci sembra un muro più alto che non riusciamo a passare”.

(Adnkronos) - “Il mio vero riferimento è, nel caso delle navi, mantenere la barra dritta e guardare avanti con ottimismo e fiducia”. Ad affermarlo Leonardo Massa, Vice President Southern Europe di Msc Crociere, a margine dell’evento The visionary exchange” che si è svolto ieri a Palazzo Visconti a Milano.
Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later ha riunito i rappresentanti di diverse aziende per discutere l’evoluzione della leadership e del rapporto tra persone, i consumi e le innovazioni. “Nel mio percorso professionale e, devo dire, in parte anche personale, più che una sfida, ho un riferimento costante con cui fare benchmarking ed è la poesia di Rudyard Kypling ‘If’.”, ha aggiunto Massa, “Spessissimo nel lavoro è necessario rimanere se stessi, non volare troppo alto, credere in quello che stai facendo quando tutti ne stanno dubitando”.

(Adnkronos) - “Il motivo per cui Scalapay ha deciso di creare questo evento importante ‘The visionary exchange’ nasce da un’osservazione: che l’AI ultimamente ha sdoganato il collo di bottiglia che si era creato nella produzione del dato, per cui mai come oggi diventa importante mettere al centro la persona che è in grado di leggere, interpretare questi dati e di esprimere un’opinione”. Ad affermarlo Luca Scelsa, Cfo di Scalapay, a margine dell’evento “The visionary exchange” che si è svolto ieri a Palazzo Visconti a Milano.
Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later ha riunito i rappresentanti di diverse aziende per discutere l’evoluzione della leadership e del rapporto tra persone, i consumi e le innovazioni.
“Un aspetto importante che teniamo a ricreare in ‘The visionary exchange’ è la qualità delle relazioni umane”, ha spiegato Scelsa, “oggi più che mai emerge la persona, lo stile di leadership e la capacità di leggere e di interpretare i tempi”.

(Adnkronos) - Comprendere come cambiano le persone, le loro aspettative e le modalità di acquisto è oggi una delle principali sfide per aziende e brand.
Per favorire il confronto tra esperienze, settori e punti di vista diversi nasce The Visionary Exchange, il nuovo format ideato da Scalapay, piattaforma leader del Buy Now, Pay Later nel Sud Europa, che ha riunito leader, manager ed esperti provenienti dal mondo del retail, della moda, del travel e della cultura. La prima edizione si è svolta a Milano e ha coinvolto rappresentanti di alcune delle principali realtà internazionali, tra cui Adidas, Trenitalia, Msc Crociere, Decathlon e Deporvillage, insieme a ospiti provenienti dal mondo della cultura. L'iniziativa nasce dall'osservazione privilegiata che Scalapay ha maturato negli ultimi anni attraverso una community di oltre 12 milioni di utenti e una rete di più di 12.000 brand partner. In un contesto in cui tecnologia, nuove esigenze dei consumatori e trasformazioni sociali stanno ridefinendo il mercato, il dialogo tra settori differenti diventa uno strumento fondamentale per interpretare il cambiamento. Il Buy Now Pay Later continua inoltre a registrare una crescita significativa: il valore delle transazioni Bnpl in Italia è cresciuto da 1 miliardo di euro nel 2021 a 9.9 miliardi di euro nel 2025 . Solo nell’ultimo anno il mercato ha registrato un aumento del 45%, che supera il +50% nell’online. Attraverso questo spazio Scalapay vuole creare un osservatorio fra realtà e paesi diversi, che possano essere di ispirazione e confronto, un’occasione che metta in luce aspetti innovativi e bisogni reali.
Nel corso dell'incontro sono emersi alcuni temi chiave che accomunano aziende e organizzazioni chiamate a confrontarsi con mercati sempre più dinamici: la necessità di sviluppare modelli di leadership capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, l'importanza di costruire relazioni vere con i consumatori, il valore dell'innovazione continua e la crescente centralità dell'esperienza come fattore distintivo. Ad arricchire il dibattito hanno contribuito anche ospiti provenienti dal mondo del cinema e delle scienze umane, che hanno offerto una chiave di lettura complementare rispetto alle tradizionali prospettive manageriali. Tra questi, la psicoterapeuta Stefania Andreoli, che ha portato una riflessione su come l’approccio e la metodologia professionale affondano le proprie radici nel contesto di origine e nei modelli comportamentali appresi durante la crescita; Michèle Lonsdale Smith, attrice e sceneggiatrice di fama internazionale che ha parlato di come la ricerca della verità ci possa condurre a comprendere più nel profondo l’essere umano, rivelando un’umanità universale che rimane celata ma che tutti condividiamo. Il confronto ha evidenziato come la comprensione dei cambiamenti culturali e sociali sia oggi strettamente connessa alla capacità delle aziende di innovare, attrarre talenti, costruire leadership efficaci e sviluppare esperienze rilevanti per consumatori sempre più esigenti.
"Grazie alla relazione quotidiana con oltre 12 milioni di utenti e più di 12 .000 brand partner, Scalapay osserva da vicino come stanno evolvendo comportamenti, aspettative e modalità di acquisto. The Visionary Exchange nasce con l'obiettivo di favorire un dialogo aperto tra prospettive differenti, creando uno spazio di confronto tra chi ogni giorno è chiamato a interpretare e guidare il cambiamento", ha commentato Luca Scelsa, Cfo di Scalapay. Con The Visionary Exchange, Scalapay rafforza il proprio ruolo di osservatore dell'evoluzione dei consumi e conferma l'impegno nel promuovere occasioni di dialogo e contaminazione tra competenze, contribuendo a una riflessione condivisa sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra aziende, brand e consumatori.

Nel business travel il problema non è soltanto il rispetto delle policy aziendali. Sempre più spesso è il contrario: dipendenti che rinunciano a chiedere il rimborso di spese legittime per timore di essere giudicati o di apparire eccessivamente costosi agli occhi dell'organizzazione. Secondo l'ottava edizione della Sap Concur global business travel survey, un lavoratore italiano su cinque (20%) dichiara di aver evitato almeno una volta nell'ultimo anno di presentare una spesa pienamente legittima per non attirare attenzioni indesiderate. Un fenomeno che si potrebbe definire 'ansia da rimborso': una forma di autocensura finanziaria che non genera risparmio reale per l'azienda, ma produce inefficienze, frustrazione e un rapporto meno trasparente tra organizzazione e collaboratori.
I motivi sono prevalentemente reputazionali. Il 15% teme di essere considerato un dipendente troppo costoso, il 14% evita di apparire più spendaccione rispetto ai propri colleghi. Ma la rinuncia assume anche una forma preventiva: il 24% non presenta spese che potrebbero portarlo oltre il budget approvato per la trasferta, mentre il 19% rinuncia a priori perché ritiene improbabile ottenere l'approvazione. In tutti i casi, il risultato è lo stesso: spese sostenute nell'interesse dell'azienda che rimangono a carico del dipendente.
L'ansia da rimborso convive, non senza contraddizioni, con una diversa forma di distanza dalle regole. Il 29% dei viaggiatori d'affari italiani ammette di aver aggirato almeno una volta le policy aziendali relative a viaggi e spese: una percentuale significativamente inferiore rispetto alla media globale, ma non trascurabile. Tra i comportamenti più frequenti emergono l'utilizzo di sconti aziendali per viaggi personali (14%), la presenza di accompagnatori non dipendenti durante una trasferta (14%) e il prolungamento di viaggi di lavoro senza ricorrere a ferie o senza informare il proprio responsabile (9%).
I due fenomeni - rinuncia al rimborso e aggiramento delle regole - sembrano opposti, ma condividono la stessa radice: policy poco chiare, percepite come arbitrarie o difficili da interpretare. Lo conferma il dato più rilevante dell'indagine: il 45% dei viaggiatori italiani ritiene che molte regole aziendali siano sufficientemente elastiche da consentire interpretazioni differenti. Quando le policy lasciano spazio all'ambiguità, i comportamenti divergono, e lo fanno in entrambe le direzioni.
“Quando si parla di note spese - commenta Andrea Piccinelli, head of Sap Concur Italia - spesso l'attenzione si concentra esclusivamente sui casi di abuso o mancata compliance. I nostri dati raccontano una realtà più complessa. Molti dipendenti rinunciano a chiedere rimborsi perfettamente legittimi perché temono di essere giudicati o di creare una percezione negativa. Questo genera inefficienze, frustrazione e un rapporto meno trasparente tra azienda e collaboratori. Le organizzazioni hanno bisogno di policy chiare, facilmente comprensibili e supportate da strumenti digitali che aiutino le persone a capire immediatamente cosa è consentito e cosa no. La compliance non si costruisce soltanto con i controlli, ma soprattutto attraverso fiducia, trasparenza e una buona esperienza per il dipendente”.
Il problema, in sintesi, non è solo chi spende troppo. E’ un sistema in cui regole percepite come opache producono comportamenti difformi nelle due direzioni: chi eccede nell'interpretazione e chi si autolimita oltre il necessario. Secondo Sap Concur, integrare policy, workflow approvativi e gestione delle spese all'interno di piattaforme digitali strutturate riduce l'ambiguità alla fonte e con essa gli abusi e l'autocensura finanziaria che oggi pesa, in silenzio, su molti professionisti in trasferta.

(Adnkronos) - Si è concluso oggi, con 8.842,593 milioni di euro raccolti e 281.140 contratti registrati, il collocamento della prima emissione del Btp Italia Sì, avviata lo scorso 15 giugno. Lo comunica il Mef in una nota. Il tasso minimo garantito definitivo del titolo è confermato sul livello annunciato lo scorso 12 giugno, all’1,6% più il tasso di inflazione nazionale.
Nel dettaglio, ricorda il ministero, il codice Isin del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005713539. Il codice Isin al momento dell’eventuale vendita dei titoli sul mercato secondario a partire dalla data di regolamento in poi sarà IT0005713547. Il numero indice dell’inflazione calcolato alla data di regolamento del titolo è 102,23333. L’importo emesso coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul Mot, il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana, nelle cinque giornate di collocamento, attraverso le due banche dealer Intesa Sanpaolo e Unicredit e il supporto delle due banche co-dealer Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm.
Il titolo, ricorda infine il Mef, ha data di godimento 23 giugno 2026 e scadenza 23 giugno 2031. Ai sottoscrittori che manterranno il Btp Italia Sì per tutta la durata dei 5 anni verrà garantito anche un premio finale extra pari allo 0,6% del capitale nominale investito.

(Adnkronos) - A meno di due anni dalla sua nascita, FiberCop porta a casa una doppietta al Best in Media Communication 2026. L’azienda ha infatti ricevuto la sua prima certificazione Bic - Best in Media Communication, assegnata da Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia "per un posizionamento reputazionale eccellente – si legge nella motivazione - un giudizio positivo dei giornalisti e la capacità di comunicare in modo molto efficace". La certificazione Best in Media Communication è la prima in Italia che misura scientificamente l’impatto della comunicazione delle aziende sui media. Durante la cerimonia alla Camera dei Deputati FiberCop si è anche aggiudicata lo Special Prize 'Comunicazione locale e di prossimità' per il racconto, portato avanti nel corso di tutto il 2025, del piano di roll out della fibra ottica.
Nella motivazione della certificazione, che ha analizzato la comunicazione di FiberCop per l’intero 2025, secondo Eikon Strategic Consulting Italia e Fortune Italia, FiberCop "si distingue nel panorama industriale italiano per una narrazione caratterizzata da connettività, valore per i cittadini, crescita, innovazione e competenze. Con la rapida affermazione nel mercato delle telecomunicazioni e la realizzazione di una rete capillare, sicura e sostenibile, l'azienda contribuisce alla digitalizzazione del Sistema Paese coniugando innovazione tecnologica, solidità finanziaria, competenze e sostenibilità in un modello industriale orientato al futuro. FiberCop contribuisce alla reputazione del Sistema Paese operando come acceleratore di sviluppo digitale in tre ambiti: società e lavoro attraverso la connettività capillare e il valore per i cittadini, strategie e risultati attraverso la solidità, la crescita e la legittimazione e futuro attraverso l’innovazione, la competenza e le opportunità".
L’azienda si è aggiudicata anche uno dei cinque premi speciali per progetti e campagne di comunicazione. Secondo la giuria "attraverso una narrazione chiara, accessibile e radicata nei contenuti territoriali, FiberCop ha valorizzato i benefici della connettività in termini di sviluppo economico, accesso ai servizi digitali, innovazione per imprese e pubbliche amministrazioni, inclusione e qualità della vita dei cittadini. Particolarmente apprezzata la capacità di tradurre la complessità tecnologica in un racconto vicino alle persone, evidenziando al tempo stesso l’attenzione alla sostenibilità degli interventi, al dialogo con le istituzioni locali e alla valorizzazione delle specificità dei territori". "Un approccio – conclude la motivazione – che ha contribuito a rafforzare la consapevolezza del valore delle infrastrutture digitali come fattore di crescita, competitività e coesione sociale, facendo della comunicazione un elemento integrante del processo di innovazione e sviluppo delle comunità".
A FiberCop è stato assegnato il Top Communication Value 'Rete strategica per i territori' per gli investimenti per il potenziamento della rete in fibra per dotare il Paese di collegamenti ultraveloci che "confermano il ruolo centrale" dell’azienda "nella trasformazione digitale dei territori" e il Top Communication Esg Goal 11 Città e comunità sostenibili per la "predisposizione di un’infrastruttura ultraveloce per accelerare il processo di digitalizzazione del paese, favorire la fruizione di servizi innovativi da parte dei cittadini e ridurre le emissioni di CO2".

(Adnkronos) - Olly ha ricordato, sul palco dello stadio Luigi Ferraris di Genova, Elisa Bozzano, la ragazza di 25 anni che ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto mercoledì in via Perlasca, a Genova. La giovane avrebbe dovuto partecipare, insieme alla sorella Elena, al primo dei tre concerti del cantante allo stadio.
Elena Bozzano nel pomeriggio aveva lanciato un appello al cantante: "Nella speranza che il mio messaggio ti arrivi e probabilmente presa dalla disperazione - aveva scritto Elena Bozzano - ti scrivo perché saremmo dovute venire al concerto, ma purtroppo non sarà così. Se potessi dedicarle una canzone sarebbe il suo ultimo regalo". Olly le ha risposto privatamente con un messaggio su Facebook e ieri sera, durante il concerto ha ricordato la giovane, mandando un abbraccio alla sua famiglia.
"Una ragazza doveva essere qui con noi al concerto - ha detto Olly sul palco -. E se è vero che in questi casi, quando una persona viene a mancare, si fa un minuto di silenzio, io sono certo che, se fosse stata qui con noi, avrebbe voluto che cantassimo più forte di prima. Quindi, la nostra cura stasera sarà la musica, un bacio alla famiglia e alla sorella che ho sentito oggi".

(Adnkronos) - Stava superando un'auto a sinistra quando ha urtato lo spartitraffico centrale di viale Forlanini, ha perso il controllo, finendo contro un palo della luce. Nell'impatto il motociclista - Gianpaolo Testa, 62enne molto noto nel settore dei motori - è rimasto decapitato. Il corpo è stato proiettato nella carreggiata opposta, dove è stato ritrovato dai soccorritori, che nulla hanno potuto fare se non dichiararne sul posto la morte. L'incidente, su cui indaga la Polizia locale di Milano, è avvenuto la scorsa notte, poco prima della mezzanotte, in viale Forlanini a Milano.
Testa, nato a Milano e residente a Pieve Emanuele, nell'hinterland, proveniva dall'aeroporto di Linate. Grande appassionato di motori, da giovane aveva gareggiato nei circuiti lombardi di cross. Negli anni '90 era passato alle quattro ruote, correndo nel campionato Gran Turismo. Poi dall'asfalto era passato agli sterrati del campionato fuoristrada. Una passione, quella per i motori, diventata poi una professione, con la fondazione di Tg Motors, con sede a Fizzonasco, frazione di Pieve Emanuele.

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Saranno oltre mille gli ingegneri provenienti da tutta Italia che si ritroveranno a Trieste dal 23 al 25 settembre per partecipare al 70° Congresso nazionale degli ingegneri, il più importante appuntamento annuale della categoria. Organizzato dal Consiglio nazionale degli ingegneri insieme all'Ordine degli ingegneri della Provincia di Trieste, il Congresso si svolgerà presso il Generali convention center, richiamando nel capoluogo giuliano delegati dei 106 Ordini territoriali italiani, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle principali realtà industriali del Paese. Il tema scelto per la settantesima edizione è 'Nuove frontiere, nuove responsabilità', un titolo che richiama le grandi trasformazioni che stanno attraversando la società contemporanea e il ruolo che l'ingegneria è chiamata a svolgere per governarle.
La manifestazione è stata presentata oggi nel corso della conferenza stampa ospitata presso la Sala Giunta del Comune di Trieste. "Il Congresso nazionale - dichiara Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - rappresenta il momento più alto di confronto della nostra categoria. La 70ª edizione assume un significato particolare perché cade in una fase storica caratterizzata da cambiamenti profondi. L'intelligenza artificiale, la transizione energetica, la trasformazione digitale e la crescente complessità delle sfide sociali richiedono competenze tecniche sempre più avanzate, ma anche una forte assunzione di responsabilità nei confronti della collettività. Il Congresso sarà l'occasione per riflettere sul contributo che gli ingegneri possono offrire allo sviluppo del Paese".
La scelta di Trieste come città ospitante non è casuale: città di confine e di dialogo tra culture diverse, Trieste è oggi uno dei principali poli scientifici e tecnologici europei grazie alla presenza di università, centri di ricerca e realtà industriali di eccellenza. Un ecosistema che la rende il luogo ideale per ospitare una riflessione nazionale sulle nuove frontiere dell'innovazione. "Trieste - sottolinea Giovanni Basilisco, presidente dell'Ordine degli ingegneri della Provincia - è una città che ha costruito la propria identità sull'incontro tra mondi diversi: ricerca e impresa, scienza e applicazione, tradizione e innovazione. Ospitare il Congresso nazionale significa valorizzare questa vocazione e offrire ai partecipanti l'opportunità di conoscere una realtà che rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca e sistema produttivo".
Il programma dei lavori affronterà alcuni dei temi più strategici per il futuro del Paese. La prima giornata sarà dedicata alle frontiere della Società 5.0, all'Intelligenza Artificiale e alla riforma delle professioni regolamentate, mentre la seconda giornata approfondirà le nuove prospettive della ricerca applicata, dell'ingegneria biomedica, delle simulazioni avanzate, dell'industria complessa, del monitoraggio ambientale e delle tecnologie spaziali. Particolare attenzione sarà riservata alle sfide della sostenibilità ambientale ed energetica, con focus dedicati alla riqualificazione dei siti industriali, alla Hydrogen Valley del Friuli Venezia Giulia, alla sostenibilità dei sistemi portuali e alle prospettive delle nuove tecnologie energetiche.
Tra i momenti più significativi del Congresso anche la commemorazione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, un'occasione per ricordare il contributo dell'ingegneria alla sicurezza del territorio e alla ricostruzione. I lavori si concluderanno con l'approvazione del documento programmatico che raccoglierà le posizioni e le proposte elaborate dalla categoria sui principali temi affrontati durante il Congresso, fornendo un contributo concreto al dibattito nazionale sulle politiche dell'innovazione, dello sviluppo e della sostenibilità.
L'iniziativa è sostenuta da importanti realtà del mondo industriale e professionale. Tra gli sponsor figurano a livello Platinum sponsor Fincantieri, Edil Group, Fibre Net, Notifier by Honeywell, a livello Gold Isolkappa, Fassa Bortolo, Draco, Harpo, IN Group, Mapei, Nupi Industrie Italiane, Italpannelli, Tinexta Visura, 4 Emme Service, Officine Maccaferri, Namirial, Tal e a livello Silver Icop, iGuzzini, Telit Cinterion, Novatest Engineering Solutions, Triesting Isolab e Hyfire. L'evento vede inoltre il patrocinio oneroso di Ance Alto Adriatico e la partecipazione di World Vision come Charity Partner. L’evento è inoltre realizzato con il sostegno della Fondazione CRTrieste.

Cagliari, Cyberbullismo e Atti Persecutori contro Anziani e Disabili: Perquisiti Cinque Minorenni
CAGLIARI – I Carabinieri della Compagnia di Cagliari hanno dato esecuzione a cinque decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti minorenni, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, nell'ambito della città metropolitana. I giovanissimi sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, del reato di atti persecutori aggravati dalla vulnerabilità delle vittime.
Vessazioni Sistemiche su Anziani e Disabili
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e condotta dai Carabinieri della Stazione di Assemini, ha fatto luce su una banda di adolescenti che, da circa un anno, avrebbe vessato sistematicamente persone in condizioni di particolare fragilità, tra cui anziani e invalidi.
Secondo quanto ricostruito, il nucleo stabile del gruppo era rappresentato proprio dai cinque perquisiti, ai quali si sarebbero uniti di volta in volta altri coetanei.
Le Modalità: Pedinamenti, Insulti e Vandalismo
I ragazzi, muovendosi prevalentemente a bordo di biciclette o monopattini elettrici, avrebbero posto in essere condotte vessatorie volte a schernire e umiliare pubblicamente le vittime. Le aggressioni, reiterate talvolta con cadenza quotidiana, consistevano in:
La Diffusione sui Social
Le azioni venivano regolarmente documentate con videoriprese effettuate con i telefoni cellulari e successivamente diffuse su TikTok e Instagram. Il quadro probatorio è stato consolidato attraverso il monitoraggio dei profili social utilizzati per la divulgazione dei contenuti illeciti.
Le Perquisizioni e le Notifiche
Questa mattina, i Carabinieri hanno eseguito le perquisizioni domiciliari e notificato le informazioni di garanzia e sul diritto di difesa ai cinque minorenni.
L'Impegno dell'Arma
L'operazione evidenzia il costante impegno della Magistratura e dell'Arma nella repressione e prevenzione dei reati, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili e al contrasto dei fenomeni di devianza giovanile e bullismo digitale, a salvaguardia della serenità e della sicurezza delle comunità locali.

I Carabinieri della Stazione di Cagliari Sant'Avendrace, con il supporto della Sezione Radiomobile, hanno arrestato una 37enne cagliaritana già nota alle forze dell'ordine, sorpresa mentre cedeva droga a un giovane acquirente nei pressi della propria abitazione.
La Vendita e il Fermo
Durante un ordinario servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato la donna mentre cedeva un involucro a un diciannovenne del posto. Il tempestivo intervento ha permesso di fermare il giovane acquirente, trovato in possesso di circa 0,9 grammi di Hashish durante la perquisizione personale.
La Perquisizione in Casa
I sospetti hanno spinto i Carabinieri a estendere le verifiche al domicilio della donna, dove hanno scoperto un vero e proprio assortimento di sostanze psicotrope:
Il Materiale Sequestrato
Oltre al consistente quantitativo di droga, i militari hanno rinvenuto e sequestrato:
L'Arresto e i Domiciliari
Ricostruita la vicenda, la 37enne è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell'udienza di convalida.
L'operazione conferma l'impegno dell'Arma nel contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri cittadini, a tutela della legalità e della sicurezza della collettività.
(Adnkronos) - Il parlamento norvegese si trasforma in una curva di uno stadio dei Mondiali. I deputati si esibiscono nella celeberrima Viking Row, la vogata ritmata che i tifosi di Haaland & co. mettono in scena sugli spalti, nelle strade e nei locali.

(Adnkronos) - Dopo un esordio complicato contro il Marocco, finito con un pareggio, il Brasile non può più sbagliare e deve immediatamente invertire la rotta nella seconda giornata del Mondiale. La squadra di Ancelotti affronta l’Haiti, una di quelle squadre che sulla carta si considerano “cuscinetto” e non sembra esserci partita: per gli esperti di Sisal, pochissimi dubbi sul successo brasiliano, a 1,11, improbabile la vittoria degli haitiani – sconfitti anche all’esordio contro la Scozia e al primo Mondiale dopo oltre 50 anni di attesa - a 22 volte la posta, ma è difficile anche il pareggio, a 11. Vista la prestazione deludente contro il Marocco, Ancelotti potrebbe optare per diversi cambi, soprattutto davanti, dove Igor Thiago è stato tra i meno incisivi. Probabile chance per Matheus Cunha, in gol a 2,00, con il trio Vinícius Júnior, a 1,75, Raphinha, a 1,80 e Luiz Henrique a 2,25. Nel Gruppo C si affrontano poi la Scozia capolista e il Marocco, un match dove la nazionale maghrebina è nettamente favorita, a 1,70, contro il 5,50 scozzese e il 3,50 del pareggio.
Nel Gruppo F, Olanda – Svezia può essere già decisiva. Gli Orange cercano la prima vittoria dopo essere stati rimontati due volte dal Giappone nella partita d’esordio, Mondiale che invece è iniziato alla grande per la Svezia, che ha travolto la Tunisia per 5 a 1. La nazionale di Koeman non dovrebbe mancare l’appuntamento con la vittoria stavolta, a 1,75, si sale a 4,50 per il secondo successo svedese, il pareggio è a 3,75. Tanti gol nelle gare di esordio di entrambe fanno immaginare una sfida con tutte e due a segno, a 1,65, e con tante reti, con l’Over 2,50 a 1,72. Tra i risultati più sorprendenti della prima giornata di questo Mondiale, c’è stato il pareggio 0 a 0 della Spagna contro Capo Verde, un finale che nessuno si aspettava. La Roja, tra le favorite per la vittoria finale, non può permettersi un altro passo falso e il pronostico di Sisal parla chiarissimo: le Furie Rosse sono nettamente avanti, a 1,12 contro il 22 dei sauditi e il 10 del pareggio. La Spagna ha bisogno del talento di Lamine Yamal che, stavolta, potrebbe partire titolare e ha buone chance di segnare il suo primo gol a un Mondiale, ipotesi a 1,80.
A partire con il piede giusto è stata invece l’Argentina che ora punta a chiudere il discorso vittoria del girone nella sfida con l’Austria, con cui condivide il primato del Gruppo J. Scontro al vertice, dunque, con l’Albiceleste favorita a 1,57, la vittoria austriaca a 5,75 e il segno X a 4,00. Dopo la tripletta all’Algeria e il primo record mondiale raggiunto, Leo Messi avrà gli occhi puntati e, anche stavolta non dovrebbe deludere: la sua rete è a 2,00, a 6,00 l’ipotesi che segni almeno due gol. Nell’Austria, spicca Arnautovic, anche lui a sego nella prima gara del girone, marcatore per la seconda volta a 4,50.

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(Adnkronos) - Nel nostro Paese il 30% della popolazione soffre di carenza di ferro. Sanguinamenti, alcune malattie infiammatorie, mestruazioni e alimentazione scorretta sono tra le principali cause della diminuzione della biodisponibilità del minerale. Se questa non viene corretta, ne può derivare un’anemia. È possibile ovviare a questo problema attraverso l’assunzione di integratori. "Il nuovo nutraceutico GlobiFer, presenta una formulazione che garantisce una 'doppia fonte' di ferro. Inoltre, ha mostrato un miglior assorbimento in un modello intestinale validato e caratteristiche compatibili con una buona tollerabilità gastrointestinale". È quanto evidenziato dai risultati di uno studio presentati al congresso nazionale della Sinut-Società italiana di nutraceutica in corso in questi giorni a Bologna.
"Il ferro è fondamentale per il benessere, soprattutto quello di donne e bambini - sottolinea Sara De Martin del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova -. In natura, esiste il ferro eme che è altamente assorbibile e si trova nella carne, nel pollame e nel pesce. Vi è poi il ferro non-eme che è invece reperibile negli alimenti d’origine vegetale e risulta però meno assorbibile. Il nuovo nutraceutico combina entrambe queste forme. L’obiettivo dello studio è stato analizzare l’uso combinato di ferro eme e ferro non-eme e valutare se il nutraceutico potesse compensare le carenze. Attraverso analisi compiute in un modello in vitro valido a fini regolatori, i dati ottenuti sono stati confrontati con quelli di altri integratori. È stato dimostrato come il nutraceutico che contiene sia ferro eme sia ferro non-eme non compromette l'integrità della barriera intestinale nel modello sperimentale utilizzato. Gli effetti collaterali a livello gastro-intestinale sono la principale sfida che dobbiamo affrontare quando bisogna fornire un’integrazione di ferro all’organismo. La presenza di una doppia fonte consente di utilizzare modalità di assorbimento differenti con vie complementari d’ingresso nelle cellule intestinali."
Lo studio "ha permesso di osservare un aumentata espressione del trasportatore DMT1, che è quello principalmente coinvolto nell’assorbimento del ferro non-eme - prosegue De Martin -. Lo stesso avviene per l’Hcp-1 che è una proteina associata all’assorbimento del ferro-eme. Sfruttando queste due vie si aumentano le capacità fisiologiche dell’intestino di assimilare il ferro. Analisi successive hanno poi riscontrato incrementi significativi delle proteine ferritina e ferroportina. La prima permette di immagazzinare il ferro nelle cellule mentre la seconda ne consente il rilascio verso la circolazione. Ne consegue che, con la somministrazione del nutraceutico GlobiFer, il ferro assorbito possa essere gestito in modo più efficiente a livello cellulare, attraverso processi coordinati di accumulo e rilascio. Non c’è solo un maggiore ingresso del minerale nelle cellule intestinali ma anche una sua più efficiente gestione". "Una carenza quantitativa e qualitativa di ferro nella dieta è la principale causa dell’anemia: una condizione in cui i globuli rossi dell’organismo sono inadeguati, per carenza di emoglobina, a soddisfare le esigenze fisiologiche - conclude De Martin -. Il minerale è davvero importante soprattutto per la crescita umana e influisce in modo significativo sullo sviluppo cerebrale. Emicrania, dispnea, affaticamento, palpitazioni, tachicardia e angina sono tutti possibili segni di carenza di ferro. Questo può determinare anche dolori addominali, nausea, perdita di peso, alterazioni del flusso sanguigno intestinale e altri disturbi. Si tratta di una condizione che non deve essere sottovalutata e bisogna quando necessario ricorre a trattamenti sicuri ed efficaci. I risultati del nuovo studio evidenziano interessanti potenzialità legate al ricorso della nutraceutica. Aspettiamo ora altre ricerche per confermare ulteriormente in ambito clinico efficacia e tollerabilità clinica di GlobiFer".

(Adnkronos) - Dai Mondiali di calcio con il Marocco al processo per stupro. Questa la storia del capitano della nazionale marocchina e difensore del Psg Achraf Hakimi. Un tribunale d'appello francese ha confermato che la stella del calcio marocchino sarà processato con l'accusa di stupro ai danni di una giovane donna. Nel febbraio 2023, una donna all'epoca ventiquattrenne denunciò alla polizia della regione della Val-de-Marne, a sud-est di Parigi, di essere stata violentata da Hakimi. Il giocatore del Paris Saint-Germain e capitano della nazionale marocchina, impegnata venerdì nella seconda partita dei Mondiali contro la Scozia, ha sempre negato le accuse.
"La giustizia - ha scritto Hakimi su Twitter - mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: 'Se non fossi famoso, non ci sarebbe mai stata un'inchiesta'. Ho scelto di tacere per anni. Ho pensato che rimanere degno, essere paziente e avere fiducia nella giustizia avrebbe permesso che venissero prese le giuste decisioni. Oggi, una storia che non è la mia viene raccontata a scapito della mia famiglia, della mia vita e soprattutto della verità. A volte ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile. Aspetto questo processo dal primo giorno. E ora lo aspetto con impazienza. Finalmente, potrò parlare".
"Le indagini condotte durante l'istruttoria preliminare e l'istruttoria giudiziaria hanno portato la camera inquirente a concludere che vi siano prove sufficienti contro" Achraf Hakimi "a giustificare il suo rinvio a giudizio presso il tribunale penale dipartimentale degli Hauts-de-Seine" vicino a Parigi, ha dichiarato la Corte d'Appello in un comunicato stampa a seguito di una decisione resa a porte chiuse. Il giocatore ha sempre respinto l'accusa definendola "falsa". A febbraio aveva presentato ricorso contro la sentenza del giudice istruttore che lo aveva rinviato a giudizio per stupro. Non appena la sentenza della Corte d'Appello era stata emessa, il giocatore ventisettenne ha dichiarato a X di "attendere con ansia" il processo, aggiungendo: "Finalmente potrò parlare".
La data del processo non è ancora stata fissata. Interpellata su un possibile ricorso alla Corte di Cassazione, l'avvocata del due volte campione d'Europa con il Psg, Fanny Colin, ha detto: "Questa conferma era attesa. Non si afferma che sia colpevole di nulla; si difende con fermezza", ha ribadito Colin, aggiungendo che il suo cliente "ha molto da dire". "Quindi, in questa fase, un totale di sei giudici hanno stabilito che le prove in questo caso sono talmente consistenti da giustificare l'incriminazione di Achraf Hakimi davanti a un tribunale penale", ha commentato Rachel-Flore Pardo, l'avvocato che rappresenta il querelante, uscendo dall'aula. "Dopo oltre tre anni di battaglie legali, dopo essere stata calunniata e trascinata nel fango dalla difesa di Achraf Hakimi, questa decisione porta sollievo e speranza alla mia cliente", ha aggiunto.
Inoltre pur non avendo rilasciato commenti ufficiali, il club parigino intende tutelare privatamente il proprio giocatore, facendo affidamento sulla presunzione di innocenza, dato che Hakimi ha sempre negato le accuse.
Secondo una fonte della polizia dell'epoca dei fatti, la donna, allora ventiquattrenne, raccontò di aver conosciuto Achraf Hakimi nel gennaio 2023 su Instagram e di essere andata a casa sua con un'auto privata prenotata dal giocatore. Spiegò che il giocatore l'aveva baciata e poi toccata senza il suo consenso prima di violentarla. Aggiunse di essere riuscita a respingerlo e specificò che un'amica, contattata tramite messaggio, era venuta a prenderla. La giovane donna si recò in commissariato nel 2023 per denunciare lo stupro. Achraf Hakimi fu formalmente incriminato e posto sotto sorveglianza giudiziaria pochi giorni dopo, a marzo. Uscendo dall'udienza, l'avvocato Colin denunciò quella che definì "giustizia di classe al contrario".
"Questa indagine è stata aperta solo perché una denuncia alla polizia è stata resa pubblica dalla stampa", afferma, un'attenzione mediatica che attribuisce al fatto che "il signor Achraf Hakimi è una figura pubblica e nota". Per la giovane donna che ha denunciato questi fatti, la fuga di notizie sulla sua dichiarazione al quotidiano Le Parisien rappresenta "il più grande trauma della mia vita". Jeanne (nome di fantasia) ha dichiarato giovedì a Mediapart, nella sua prima apparizione pubblica, di volere "un processo per difendermi, per essere ascoltata". "Voglio giustificarmi. Voglio essere creduta", ha aggiunto. "Non è mai piacevole per la mia cliente vedere l'uomo che accusa di stupro", sottolinea la signora Pardo, per la quale "c'è ancora molta strada da fare nella lotta contro la violenza sessuale nel mondo del calcio maschile".

(Adnkronos) - L'Italia è leader in Europa nel riciclo degli imballaggi, ma per un marcato salto in avanti serve una nuova cultura della sostenibilità.
Ne è convinta Simona Fontana, direttrice generale Conai, consorzio industriale che ha deciso di investire sul giornalismo ambientale giovane grazie al premio Fenice Conai, giunto alla quinta edizione. In bilico tra greenwashing e racconti catastrofisti, la rotta per i prossimi cinque anni è chiara: attenzione al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, ma la partita dell'economia circolare passa dalla consapevolezza dei cittadini.
Conai è spesso associato al riciclo degli imballaggi, ma oggi parliamo anche di informazione e cultura ambientale. Perché un consorzio degli imballaggi entra nel mondo del giornalismo? Che legame c’è tra economia circolare e qualità dell’informazione?
Abbiamo scelto cinque anni fa di promuovere Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, perché siamo convinti che oggi l'Italia, che è leader in Europa per il riciclo dei materiali di cui sono fatti i nostri imballaggi, abbia sempre più bisogno di promuovere la cultura dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Questo perché a volte i temi ambientali vengono leggermente banalizzati. Abbiamo bisogno di un'informazione su questi temi che sia curata con la professionalità che i giornalisti sono soliti avere nella loro attività, e che sia in grado di arrivare al grande pubblico, per coinvolgerlo ancora di più nel fare un passo avanti che migliori ulteriormente i già positivi risultati che il nostro sistema sta garantendo. L'economia circolare non è solo riciclo, è anche il riuso degli oggetti, la loro riparabilità, è fare bene la raccolta differenziata, e quindi il poter garantire una seconda vita ai materiali di cui sono fatti gli imballaggi e non solo. Per fare questo abbiamo bisogno di invogliare ancora di più i cittadini e far comprendere loro l'importanza di questi piccoli gesti, garantendo proprio quello che è il principio dell'economia circolare:la chiusura dei cicli dei materiali di cui sono fatti gli oggetti che ci circondano.
Quinta edizione per il Premio. In questi anni avete notato un’evoluzione delle tematiche trattate? Quali sono?
In questi cinque anni la Fenice ha seguito la progressione dell'economia circolare. Soprattutto all'inizio, l'attenzione dei primi servizi premiati era rivolta verso la possibilità di attivare nuovi servizi e nuovi canali di raccolta per i beni usati. Negli anni i partecipanti si sono espansi trattando anche della sostenibilità a 360 gradi. Nei servizi spesso si parla di come l'economia circolare vada di pari passo con la sostenibilità sociale: gli attori protagonisti delle attività sono cooperative sociali che aiutano alcune realtà di soggetti con difficoltà, e diventa un grande e potente messaggio di economia circolare. Molto spesso, quando noi parliamo di riciclo e recupero dei materiali, parliamo di concetti che vanno dalla tutela dell'ambiente, alla politica industriale del paese, fino alla possibilità di creare indotto sociale. I temi sono sempre più complessi di quello che si può e si vuole far emergere dal racconto e bisogna abituare il cittadino a rendersene conto. Diventa importante riuscire a trovare linguaggi e strumenti che riescano ad arrivare alle nuove generazioni, a parlare ai cittadini di oggi, che lo saranno anche per il domani e per il futuro. Come Conai abbiamo potuto misurare l'impatto che è stato possibile ottenere dal riciclo dei materiali di imballaggio in un solo anno: 10 milioni di tonnellate riciclate in un anno che hanno creato un indotto economico di 3,8 miliardi di euro. L'economia circolare è un anello portante del tessuto manifatturiero del Made in Italy, e garantisce lavoro e competenze green del futuro.
Negli ultimi anni sono esplosi diversi altri metodi per fare informazione, anche molto più social. Il tipo di giornalismo che viene promosso dal Premio, pensi che possa guadagnare dall’utilizzo di questi strumenti?
Se vogliamo ragionare e parlare con i giovani per promuovere un'attenzione maggiore e parlare di futuro, è chiaro che dobbiamo e ci auguriamo che ci siano sempre più podcast che parlino di questi temi. Sono format che hanno la possibilità non solo di essere rivisti, ma di avere più puntate e approfondire quelli che sono gli argomenti e le complessità dell'economia circolare. La Fenice Conai vuole premiare testi scritti, articoli di giornale, riviste quotidiane, online e stampati, ma anche gli audiovisivi che possono essere dei servizi televisivi, momenti di approfondimento video e anche occasioni fruibili anche via social come ad esempio i podcast. Vogliamo creare una consapevolezza diffusa e premiare chi lavora per promuovere una cultura condivisa della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare e quindi dobbiamo saper sfruttare nuovi canali comunicativi.
L'informazione ambientale oscilla tra due estremi, il greenwashing e il catastrofismo. Che criteri applicate con questo premio per distinguere chi fa divulgazione da chi fa clickbait?
Il Premio ha una giuria mista di esperti. Ci sono capi redazione, giornalisti professionisti, ma anche da tecnici esperti del mondo dell'economia circolare che sono in grado di valutare se un lavoro o un claim realizzato per richiamare il click sia eccessivo oppure no. Una giuria così composta ci garantisce anche di capire quale sia il livello di approfondimento, la coerenza e la correttezza dei messaggi che vengono veicolati, quanto siano coerenti il linguaggio e lo strumento utilizzati e quanto il prodotto sia adatto o meno al target, al format e al media che si è scelto di utilizzare. Il Premio è uno strumento che si affianca anche all’arte circolare, utilizzare il linguaggio artistico per coinvolgere e far capire l'importanza dell'economia circolare come strumento di tutela del pianeta. La cultura diventa diffusa quando è attraversata da modi differenti di interpretare un concetto.
La Fenice è un simbolo molto potente: rinascita, circolarità. Quanto è importante oggi raccontare la sostenibilità con simboli e linguaggi accessibili? E parlando del Progetto Scelta, cosa dice oggi sugli italiani e sul modo in cui si informano sui temi ambientali?
Con Progetto Scelta siamo andati a testare il termometro dell'attenzione alla sostenibilità e all'economia circolare degli italiani. Abbiamo anche voluto indagare il fatto di quanto i cittadini siano interessati ai temi ambientali e cerchino informazioni su questo argomento ma anche dove vadano a cercare queste informazioni e di chi si fidano di più e di meno rispetto alla qualità dell'informazione che poi ne ottengono. Ecco, abbiamo visto che c'è un po' un paradosso nell'informazione, nel senso che i cittadini italiani sono molto propensi a cercare, a raccogliere informazioni sui temi della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Lo fanno però principalmente attraverso dei canali che sono canali social, ma che non hanno quel livello di profondità delle informazioni che spesso e volentieri il tema ambientale necessita di avere.
Veniamo al core business Conai: a che punto siamo oggi in Italia con il riciclo degli imballaggi?
L'Italia sta attraversando una fase di consolidamento e di mantenimento dei risultati positivi. Se noi oggi siamo leader in Europa per il riciclo pro capite, questo è frutto di un lavoro certosino che tutti noi abbiamo fatto e abbiamo imparato a fare in 30 anni. Conai l'anno prossimo compie 30 anni, quindi sono almeno tre decenni che c'è un'organizzazione fatta da imprese che ha supportato economicamente e con strumenti operativi lo sviluppo di una cultura diffusa della raccolta differenziata orientata al riciclo dei materiali. Le cose facili le abbiamo fatte tutte, e anche qualcuna difficile. Se abbiamo raggiunto questi risultati importanti è perché 30 anni fa è stato siglato un patto che ha visto al centro imprese, enti locali e pubblica amministrazione, con il mondo scientifico a corollario.
Qual è la sfida più grande dei prossimi 5 anni?
Sarà quella di trovare un nuovo equilibrio tra i nostri stili di vita e di acquisto con le nuove modalità e regole che arrivano dall'Europa: ridurre complessivamente l'impatto ambientale degli imballaggi per garantire una maggiore circolarità dei materiali. Uno degli aspetti fondamentali riguarderà quelle filiere più giovani che dovranno portare innovazioni, che siano di processo, di prodotto o tecnologiche, nell’utilizzo dei materiali riciclati così da rendere possibile il trasferimento, l'utilizzo e la sostituzione delle materie prime vergini con materiali riciclati, che arrivano dalle nostre miniere urbane. C’è anche una sfida legata all’evoluzione della normativa. Il prossimo 12 agosto entra in vigore il regolamento europeo sugli imballaggi, che pone all'attenzione delle aziende un tema ancora più importante di lavoro nell'ottica della corretta progettazione dell'imballaggio pensato per essere riutilizzabile, riparabile e riciclabile. Sono le parole d'ordine di questo regolamento europeo. Le ultime scadenze sono per il 2040, L’Italia parte da una base solida, ma adesso dobbiamo fare ancora di più. L’ultimo miglio è quello più difficile ed ecco perché dobbiamo chiamare a raccolta tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, dalla formazione, dai professionisti, fino ai ragazzi nelle scuole.
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