
(Adnkronos) - I Guardiani della rivoluzione in Iran minacciano gli Stati Uniti di considerare come obiettivi le grandi compagnie come Google, Meta e Apple, se saranno uccisi altri esponenti di spicco del regime. "Queste compagnie, a partire dalle otto di sera di domani (ora di Teheran) dovranno aspettarsi la distruzione di loro importanti unità in risposta a ogni assassinio in Iran", si legge in un comunicato dei Guardiani in cui si citano i nomi di 19 aziende definite come "complici" degli "assassini mirati". "Consigliamo ai dipendenti di queste aziende di lasciare immediatamente i loro posti di lavoro se vogliono rimanere in vita".
Oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta al Pentagono il ministro della Difesa americano ha spiegato che i prossimi giorni della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran "saranno decisivi". "L'Iran lo sa, e non possono farci quasi nulla dal punto di vista militare", ha aggiunto Hegseth.
"Questo nuovo regime, perché c'è stato un cambio di regime, dovrebbe essere più saggio del precedente", ha dichiarato Hegseth. "Se l'Iran sarà saggio, stringerà un accordo", ha aggiunto, sottolineando che il presidente americano Donald Trump "vuole fare un accordo" e avvertendo che "se l'Iran non vorrà, allora il Dipartimento americano alla guerra andrà avanti con rinnovata intensità".

(Adnkronos) - "Chi può battere questo Sinner?". Jannik Sinner macina vittorie sul cemento e la domanda sorge spontanea. A porla non è Antonio Lubrano ma Andy Roddick, punto di riferimento online con il suo podcast Served with Andy Roddick. L'ex tennista americano evidenzia i progressi compiuti dall'azzurro, che ha appena messo a segno una doppietta sul cemento degli Stati Uniti: prima ha vinto a Indian Wells, poi si è ripetuto a Miami senza lasciare per strada nemmeno un set. Per Roddick, i progressi del numero 2 del mondo sono legati in particolare ad un fattore. "Ricordo Sinner agli US Open, lo scorso anno: soffriva al servizio durante il torneo, non andava oltre il 50% di prime palle. Ci ha lavorato, ha apportato modifiche. Ora tiene il servizio più di quanto non facesse lo scorso anno, ha perso agli Australian Open contro Djokovic ma ha sfruttato una sola palla break su 18", dice Roddick.
"Credo che Sinner sia migliorato rispetto allo scorso anno, lo dicono anche le statistiche: quando vinci il 94% dei game al servizio, è pazzesco. Se serve così sul cemento, è complicato batterlo... Qualsiasi cosa abbiano fatto per sistemare il servizio di Sinner, ha funzionato", aggiunge prima di scendere nei particolari. "Lo scorso anno mi sembra che lanciasse la palla più avanti e la inseguisse. Il risultato erano traiettorie più piatte. Con un lancio più arretrato, il quadro cambia. Il team di Sinner parla di aggiustamenti", osserva Roddick.
Il tennis maschile in questo momento ruota esclusivamente attorno alla rivalità tra Sinner e Carlos Alcaraz: se uno stecca, vince l'altro. "Sinner perde agli Australian Open in semifinale e Alcaraz vince. Sinner perde a Doha e Alcaraz passeggia. Alcaraz si prende un mese di break e Sinner fa doppietta.... Se non c'è Alcaraz, Sinner non viene messo in difficoltà. Ha vinto a Indian Wells e a Miami senza perdere nemmeno un set nel giro di un mese. E' uno scherzo... Vi rendete conto di cosa significhi giocare un mese senza perdere un set?", chiede Roddick.

(Adnkronos) - Fondazione Palazzo Te presenta la mostra 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio', in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. In dialogo con l’eccezionale apparato decorativo ideato da Giulio Romano, l’esposizione a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini celebra il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. Opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci, e Caravaggio, insieme a una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee, condurranno il visitatore all’esperienza della natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia. "Proseguendo nella lettura dei segreti inscritti nella narrativa pittorica e architettonica di Palazzo Te, siamo passati dalla Metamorfosi alla Natura – dichiara Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te –. In questa mostra, profondamente in dialogo con il palazzo, esploriamo il comporsi cinquecentesco dell’idea e della rappresentazione della natura come 'altro' dall’umano, meraviglioso e conquistabile, destinato a plasmare la modernità. Una visione di cui è necessario tracciare l’origine anche per arrivare oggi ad un suo superamento".
In continua tensione tra meraviglia e timore, smarrimento e desiderio di controllo, il percorso espositivo, che include la spettacolare Camera dei Giganti, dà vita a una riflessione accurata e sorprendente sul rapporto tra arte e natura. In sette sezioni tematiche – intitolate Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare – vengono presentate le diverse visioni della natura compresenti nella cultura rinascimentale: da strumento della volontà divina a forza distruttrice, da dimensione di interesse scientifico e collezionistico a oggetto di curiosità e fonte di intrattenimento della corte, passando attraverso la ricerca artistica come mezzo per comprendere, controllare e imitare la natura. "Con Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio Palazzo Te si conferma spazio dinamico di ricerca e produzione culturale – dichiara il sindaco di Mantova Mattia Palazzi –, capace di accogliere progetti di forte ambizione scientifica e qualità museografica. La mostra propone un percorso non convenzionale che intreccia storia dell’arte, scienza e cultura materiale del Cinquecento, mettendo in dialogo Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio attorno al tema della natura come tensione tra osservazione, immaginazione e conoscenza. In questo dialogo, Palazzo Te non è semplice cornice ma parte integrante del racconto: uno spazio che amplifica i significati e li mette in relazione. Palazzo Te si conferma così non solo custode di un patrimonio straordinario, ma luogo di ricerca e produzione culturale, spazio aperto al confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità, in cui l’arte del passato non viene solo conservata, ma continuamenterimessa in gioco nel dialogo vivo con il presente".
In occasione della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, Fondazione Palazzo Te promuoverà un calendario di attività educative e di mediazione, incontri ed eventi performativi, rinnovando le collaborazioni con le istituzioni e le associazioni culturali del territorio e. Queste collaborazioni nascono con l’obiettivo di attivare occasioni di incontro tra il patrimonio artistico e le pratiche contemporanee legate alla cura dell’ambiente, creando un percorso cittadino alla scoperta della natura nelle sue molteplici forme e interpretazioni artistiche. “La città di Mantova ha sempre vissuto la natura in modo peculiare – commenta Giovanni Pasetti, presidente di Fondazione Palazzo Te –. La natura ha consentito la sua difesa e la sua vita dall’alto Medioevo in poi. Oggi gli innumerevoli percorsi naturali che la segnano sono parte integrante della sua bellezza. La mostra a Palazzo Te vuole aprirsi a quei luoghi peculiari che nel nostro territorio determinano un connubio tra storia, arte e collezioni che hanno la loro base nell’esperienza di incontro con la fauna e la flora, creando in questo modo una rete in cui i singoli manufatti, evidenze naturali e capolavori architettonici si uniscono nel segno di una Wunderkammer estesa e coinvolgente”.
Il percorso espositivo parte dalla prima sezione 'Creare' (Camera degli Stucchi) dove sono presentate le opere che celebrano la forza generatrice della natura attraverso la rappresentazione della Dea Natura, riprodotta più volte anche nelle decorazioni ad affresco di Palazzo Te. L’effigie di Diana Efesina in alabastro e bronzo (Museo Archeologico di Napoli), uno dei più importanti esemplari giunti fino a noi dall’antichità, è posta in dialogo con la versione cinquecentesca eseguita da Niccolò Tribolo per il giardino del palazzo di Fontainebleau e con il grande disegno di Francesco Primaticcio Scene della storia di Proserpina con Erme di Priapo, Cerere, Cibele e Bacco (Museo del Louvre) che unisce la Dea Natura a invenzioni giuliesche desunte dalla villa gonzaghesca. Nella Camera degli Stucchi sono inoltre presentate le opere dell’artista contemporanea Christiane Löhr Drei Quader e Bogenform und kleine Erhebung (Acquisizione FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Villa e Collezione Panza, donazione dell’artista). Nella seconda sezione 'Distruggere' (Camera degli Imperatori e Camera dei Giganti) viene mostrato il volto temibile dei fenomeni incontrollabili e temibili della natura. Qui gli iconici disegni di Leonardo da Vinci Tempesta e Frana (Royal Collection) sono esposti accanto ad altre opere di fondamentale importanza per la cultura cinquecentesca, che mostrano lo scatenarsi della natura, come il dipinto L’alluvione del Colmeda di Jacopo Bassano (Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Feltre) e i bozzetti in stucco e terracotta di Niccolò Tribolo e Giambologna. Nella stessa sala, lo straordinario arazzo su cartone della bottega di Raffaello San Paolo in prigione vaticano (Musei Vaticani) immagina il terremoto come un gigante che scuote il sottosuolo e introduce il visitatore alle imponenti figure della successiva Camera dei Giganti, in cui la forza dirompente dei titani sconvolge l’ordine naturale che solo l’intervento di Giove può ripristinare.
Nella terza sezione 'Sorprendere' (Camerino delle Grottesche), nel prezioso Camerino delle Grottesche, viene ricreata l’atmosfera suggestiva delle grotte con fontane tipiche dei giardini rinascimentali. Tre magnifici bronzetti in prestito dal Museo del Bargello, provenienti dalla Villa Medicea di Castello - Gufo e Fagiana attribuiti a Bartolomeo Ammannati, Aquila attribuito a Giambologna - evocano questi ambienti dedicati per eccellenza allo svago della corte. La quarta sezione 'Conoscere' (Camera dei Candelabri) esplora l’approccio descrittivo e scientifico cinquecentesco alla natura e il collezionismo naturalistico. Aristocratici e scienziati commissionavano disegni di piante e animali, di cui sono qui presentati alcuni eccezionali esempi provenienti, tra gli altri, dal Museo Aldrovandi e dalle collezioni medicee. Accanto alla raccolta di disegni sono esposte le magnifiche tele La pescivendola di Vincenzo Campi (Pinacoteca di Brera), Natura morta del Maestro di Hartford (Galleria Borghese), Ritratto di botanico di Bartolomeo Passerotti (Galleria Spada) e il volume Historia naturale di Ferrante Imperato (Biblioteca Comunale Teresiana di Mantova). Al cuore di una fitta rete di rapporti tra scienziati naturali, collezionisti aristocratici e mercanti si trovava il bolognese Ulisse Aldrovandi, il quale formò un museo naturale nel suo palazzo bolognese e affrontò il problema della catalogazione dell’immensa varietà della natura attraverso immagini dipinte e a stampa. Tali immagini venivano raccolte in album che erano poi conservati in studioli e gabinetti scientifici, di cui si ricrea in questa sala l’atmosfera.
Il percorso prosegue con la quinta sezione 'Riprodurre' (Camera delle Cariatidi), dove sono esposti alcuni tra i più sensazionali tentativi intrapresi da artisti del Cinquecento di riprodurre con precisione scientifica le forme naturali. Bronzi, ceramiche e calchi mostrano come arte e studio naturalistico si influenzassero reciprocamente, trasformando elementi della natura in oggetti artistici e mostrando la permeabilità tra opere d’arte e studio naturalistico. Si possono ammirare i bronzi di Andrea Riccio (Museo Correr), le ceramiche della cerchia di Bernard Palissy (Museo del Louvre), i calchi sperimentali in argento attribuiti a Wenzel Jamnitzer, veri e propri doppi di lucertole, granchi e piante. Un raro ritratto di Wenzel dell’artista Nicolas de Neufchatel (Museo di Arte e Storia di Ginevra) è accompagnato da una spettacolare selezione di suoi oggetti. Queste opere propongono un nuovo linguaggio decorativo capace di stupire i committenti e suggeriscono la possibilità di trasformare la natura in un manufatto artistico.
Nella sesta sezione 'Stupire' (Sala dei Capitani) spiccano capolavori come Autoritratto in veste di Bacco di Caravaggio (Galleria Borghese) e i dipinti di Giuseppe Arcimboldo Ortolano (Museo Civico Ala Ponzone) e Il cuoco (Museo Nazionale di Stoccolma), accompagnando il visitatore all’interno della dimensione della corte, dove l’attitudine verso la natura assume la doppia valenza di gioco e meraviglia. Nella Sala dei Capitani viene inoltre ricreata una spettacolare Wunderkammer (letteralmente “stanza delle meraviglie”), una collezione rinascimentale e barocca di oggetti rari e curiosi, in cui figurano stravaganti oggetti preziosi realizzati a imitazione della natura o in materiali naturali come uova di struzzo, noce di cocco, nautilus, dente di narvalo e oggetti espressione dell’interesse per il collezionismo su scala globale. Qui figurano le opere di Teodoro Ghisi Ara ararauna (Biblioteca Universitaria di Bologna) e di Agostino Carracci Triplo ritratto di Arrigo peloso, Pietro matto e Amon nano (Museo di Capodimonte) e lo straordinario disegno di Annibale Carracci Studio di scimmia (British Museum), che testimoniano l’interesse per animali esotici e fenomeni insoliti.
Il percorso di mostra si conclude con la settima sezione 'Animare' (Camera delle Vittorie) che presenta nella Camera delle Vittorie automi e meccanismi complessi creati per imitare suoni e movimenti della natura. Gli automi qui esposti sono tra i più interessanti prodotti di precisione destinati alle corti europee e anticipano in qualche modo la moderna robotica. Si possono notare, tra gli altri, il trofeo di caccia opera di Joachim Friess, Diana cacciatrice (Pinacoteca Ambrosiana) e l’Orologio con automa a torre per Ferrante Gonzaga di Castiglione di Nikolaus Schmidt il Vecchio. Inoltre, sono presenti le manifatture tedesche: Orologio a globo da tavolo con automa a forma di turco, Automa a forma di orso con un domatore turco e Automa a forma di struzzo.Il progetto di allestimento della mostra è curato da Amdl Circle e Michele De Lucchi: piccole architetture in metallo e tessuti di pregio definiscono lo spazio espositivo in dialogo discreto con gli affreschi di Giulio Romano. Il progetto grafico è di Ludovica Niero. L’esposizione sarà arricchita dalla pubblicazione di un catalogo edito da Marsilio.
La mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio è prodotta dal Comune di Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio di Fai Fondo per l’Ambiente Italiano, con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Fondazione Comunità Mantovana, con la Media partnership di Gruppo Editoriale Athesis e Adnkronos, con il supporto tecnico di Gruppo Saviola, con il supporto di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, in sinergia con Mantova Città d’Arte e di Cultura.

(Adnkronos) - “Novartis è impegnata da più di 40 anni in ambito renale. Celebriamo l'approvazione di una nuova opzione terapeutica per una patologia renale rara, per cui non c'era nessuna opzione terapeutica disponibile. Questo rappresenta sicuramente un primo passo verso un futuro che speriamo essere molto produttivo”. Così Paola Coco, Country Chief scientific Officer e Head of Medical affairs di Novartis Italia, commenta il via libera al rimborso, da parte di Aifa- Agenzia italiana del farmaco, di iptacopan, il primo inibitore orale del Fattore B della via alternativa del complemento, primo nella sua classe, per il trattamento di adulti con glomerulopatia da C3 (C3G).
“Abbiamo nella nostra pipeline molte molecole e un piano di ricerca clinica specifico in ambito renale - spiega - con l'obiettivo di agire in maniera specifica sui meccanismi che provocano il danno renale e poter così migliorare in modo significativo la vita dei pazienti affetti da patologie renali rare”. A tale proposito, Coco sottolinea l’importanza della “collaborazione a 360 gradi con le associazioni pazienti, clinici e istituzioni” per raggiungere l'obiettivo comune di "portare l'innovazione terapeutica a disposizione dei pazienti influendo così in modo positivo sulla loro qualità e quantità di vita”.
Guardando al futuro, "abbiamo una pipeline in sviluppo, circa 7 molecole, 10 nuove estensioni di indicazioni e un piano di ricerca clinica molto attivo - conclude - Solo nel 2025 contavamo 10 studi sul territorio italiano. Ci auguriamo di ottenere dei risultati clinici promettenti che ci permettano di avere nuove opzioni terapeutiche a disposizione per i nostri pazienti”.

(Adnkronos) - Il grande giorno è arrivato. Oggi, martedì 31 marzo, l'Italia affronta la Bosnia nella finale dello spareggio per il Mondiale 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Il commissario tecnico della Nazionale ha scelto, già da diversi giorni, i giocatori a cui affidarsi per la partita di Zenica, una delle più importanti della storia recente del calcio italiano. Dopo aver diramato la lista per la sfida di stasera, tanti tifosi sono però tornati a interrogarsi sui motivi di alcune assenze. In particolar modo nel reparto avanzato, quello in cui l'Italia fatica di più. Perché il ct ha scelto giocatori come Retegui, Kean e Politano - solo per citare alcuni dei protagonisti contro l'Irlanda del Nord - lasciando a casa altri elementi importanti (e potenzialmente utili) come Zaniolo, Bernardeschi o Orsolini?
Il commissario tecnico aveva motivato così le sue scelte, pochi giorni prima della semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord: "Nelle cene che abbiamo fatto con i ragazzi non abbiamo portato il pennarello e parlato di tattica. Ho cercato di creare un rapporto con i calciatori e tanti che meritavano di essere qua, da Bernardeschi a Fagioli, da Zaniolo a Orsolini, non li ho chiamati perché ho scelto di puntare sul gruppo che c'era". Il ct, insomma, ha puntato sul fattore gruppo più che sui singoli: "Spero di raggiungere l'obiettivo perché questo gruppo, per come si è comportato e per l'attaccamento dimostrato, merita una gioia. Era giusto andare avanti con chi ha cominciato questo corso per non stare a spiegare da capo cosa voglio e come ci si comporta".

(Adnkronos) - L’inibitore orale di Pcsk9, enlicitide decanoato, ha ridotto significativamente, a 8 settimane il colesterolo Ldl (C-Ldl) rispetto alle terapie orali non-statiniche raccomandate dalle linee guida, in aggiunta alla terapia di base con statine. Sono i risultati diffusi da Msd, conosciuta come Merck&Co negli Stati Uniti e in Canada, relativi allo studio registrativo di Fase 3 Coralreef AddOn, progettato per valutare l’efficacia e la sicurezza di enlicitide decanoato rispetto ad altre terapie orali non-statiniche (acido bempedoico, ezetimibe o la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe), in aggiunta alla terapia di base con statine, in adulti con ipercolesterolemia con una storia di/ a rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd). Questo - informa una nota - è il terzo studio positivo di fase 3 su enlicitide decanoato, un inibitore orale sperimentale della proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 (Pcsk9), somministrato una volta al giorno. Nello studio, enlicitide ha determinato riduzioni statisticamente significative e clinicamente rilevanti del C-Lld rispetto all’acido bempedoico, all’ezetimibe o alla loro combinazione dopo 8 settimane di trattamento (al giorno 56). La riduzione osservata dei livelli di C-Ldl si è tradotta in un maggiore raggiungimento degli obiettivi di C-Ldl con enlicitide rispetto ai comparatori (endpoint secondario). Questi dati ‘late-breaking’ sono stati presentati in occasione dell’Annual Scientific Session and Expo dell’American College of Cardiology (Acc 26) (Abstract n. 336-07) e pubblicati simultaneamente sul Journal of the American College of Cardiology (Jacc).
Nel dettaglio - continua la nota - a 8 settimane enlicitide ha ridotto i livelli C-Ldl del 64,6% rispetto al basale quando aggiunto alla terapia di base con statine e del 56,7% rispetto all’acido bempedoico, del 36% rispetto all’ezetimibe e del 28,1% rispetto alla combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe. Il profilo di sicurezza complessivo è risultato coerente con quello osservato negli studi clinici di fase 3 Coralreef Lipids e Coralreef HeFH. In tutti i gruppi di trattamento sono stati osservati elevati livelli di aderenza sia all’intervento di studio (98%) sia alle istruzioni di dosaggio (≥96%).
“Nell’ambito dell’impegno di Msd nel contribuire ad affrontare la silente epidemia cardiovascolare, enlicitide è stato progettato per offrire una riduzione del colesterolo Ldl paragonabile a quella degli inibitori di Pcsk9 iniettabili attualmente approvati, con un profilo di sicurezza simile a quello del placebo, e ha il potenziale per diventare il primo inibitore orale di Pcsk9”, afferma Joerg Koglin, Senior Vice President e Head of General and Specialty Medicine, Global Clinical Development, Msd Research Laboratories. “La coerenza dei risultati dello studio Coralreef AddOn, insieme ai dati provenienti dagli studi Coralreef Lipids e Coralreef HeFH, contribuisce a consolidare il profilo di efficacia e sicurezza di enlicitide in una forma semplice: una compressa facile da assumere”.
I risultati del trial Coralreef AddOn “mostrano chiaramente che enlicitide consente una riduzione del C-Ldl nettamente superiore rispetto alle opzioni orali attualmente disponibili in pazienti trattati con statine”, sottolinea Alberico L. Catapano, tra gli autori principali dello studio, presidente della Fondazione Sisa e direttore Centro studi Aterosclerosi presso Irccs Multimedica e l’Università degli Studi di Milano, che ha presentato i risultati all'American College of Cardiology. “Enlicitide decanoato - chiarisce - è un peptide macrociclico ingegnerizzato per inibire PCSK9, una proteina chiave coinvolta nella degradazione del recettore delle Ldl. Enlicitide lega la Pcsk9 e ne impedisce il legame con il recettore della Ldl, con conseguente aumento della clearance delle Ldl e conseguente riduzione del C-Ldl. Enlicitide rappresenterà in futuro dunque una nuova opzione terapeutica nella gestione dei pazienti che, pur trattati, non raggiungono gli obiettivi stabiliti dalle linee guida. Si tratta di un’evidenza che potrà realmente cambiare la pratica clinica quotidiana, con il vantaggio di una terapia orale giornaliera che potrà essere co-somministrata con una statina”.
“La silente epidemia cardiovascolare richiede con urgenza innovazioni supportate da evidenze scientifiche robuste e frutto di un impegno costante nel lungo periodo - evidenzia Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia - I risultati positivi dello studio di fase 3 Coralreef AddOn rafforzano il profilo clinico di enlicitide, consolidando quanto osservato negli studi precedenti e aprendo la strada alla soluzione orale potenzialmente più efficace per i pazienti che non raggiungono gli obiettivi terapeutici nonostante il trattamento con statine. Le malattie cardiovascolari - prosegue - continuano a rappresentare una delle principali sfide di sanità pubblica a livello globale, con un impatto diretto sulla longevità e sulla qualità della vita delle persone. Promuovere la prevenzione e intervenire precocemente sui fattori di rischio è essenziale per consentire ai pazienti di vivere più a lungo e in buona salute”.
Enlicitide ha inoltre dimostrato riduzioni statisticamente significative a 8 settimane su tutti i principali endpoint secondari: ha ridotto l’apolipoproteina B (ApoB) del 54,6% rispetto al basale, a fronte di una riduzione del 5,4% con acido bempedoico, del 20,2% con ezetimibe e del 27,7% con la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe Inoltre - riferisce la nota - il trattamento ha determinato una riduzione significativa del colesterolo non-Hdl del 58% rispetto al basale vs una riduzione del 5,2% con acido bempedoico, del 25,1% con ezetimibe e del 31,8% con la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe.
“Nella pratica clinica quotidiana molti pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto non raggiungono il target di colesterolo C-Ldl, nonostante le terapie ipolipemizzanti attualmente disponibili - ricorda Giuseppe Patti, presidente eletto Sic – Società italiana di cardiologia, Università del Piemonte Orientale e direttore della Cardiologia, Ospedale Maggiore della Carità di Novara - I dati dello studio Coralreef AddOn mostrano che enlicitide, primo inibitore orale di Pcsk9, riduce in media del 64,6 % i livelli C-Ldl dopo 56 giorni di trattamento, in linea con i precedenti risultati degli studi di fase 3. In questo contesto, il principio ‘strike early, strike strong’ diventa centrale per intervenire tempestivamente con una terapia orale nei pazienti non a target con le altre terapie ipolipemizzanti orali, nei quali un’intensificazione terapeutica efficace e sostenuta è essenziale per ridurre il rischio cardiovascolare residuo”.
Lo studio ha inoltre valutato la riduzione dei parametri lipidici e il raggiungimento degli obiettivi su diversi parametri (multiplicity controlled). Enlicitide ha determinato una riduzione della lipoproteina(a) del 26,2% rispetto al basale, a fronte di un aumento dell’8,1% con acido bempedoico, di nessuna variazione con ezetimibe e di un aumento del 10,4% con la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe. Lo studio ha inoltre evidenziato che il 78,2% dei pazienti trattati con enlicitide ha raggiunto l’obiettivo pre-specificato di una riduzione di almeno il 50% del colesterolo C-Ldl e un valore di C-Ldl
“Enlicitide ha dimostrato riduzioni del colesterolo Ldl significativamente maggiori rispetto alle terapie orali disponibili - rimarca Claudio Bilato, direttore della Cardiologia – ospedali dell’Ovest Vicentino e Vicepresidente Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri - Per i pazienti con storia di Ascvd o a rischio alto di sviluppare un evento maggiore di Ascvd, questo significa poter considerare in futuro un’opzione terapeutica aggiuntiva, capace di colmare il gap terapeutico che spesso osserviamo nonostante l’uso ottimale delle statine. È un risultato che ci avvicina sempre di più a un nuovo standard nella prevenzione cardiovascolare e che ha tutto il potenziale per contribuire alla nascita di un nuovo paradigma nella gestione dei pazienti a rischio alto e molto alto, sia prima di un evento che in dimissione dopo una sindrome coronarica acuta”. Nel dicembre 2025, la Food and Drug Administration (Fda) ha assegnato a enlicitide il Commissioner’s National Priority Voucher. Msd - conclude la nota - guarda con interesse alla possibilità di rendere disponibile enlicitide, che ha il potenziale per diventare il primo inibitore orale di Pcsk9 approvato per il trattamento dell’ipercolesterolemia nel più breve tempo possibile.

(Adnkronos) - Revocare lo sciopero proclamato per 6 giorni (20-25 aprile) dagli autotrasportatori o riformulare l’azione collettiva, in conformità alla legge 146 del 1990 ed alla disciplina di settore. L'invito arriva dalla Commissione di garanzia sugli scioperi con riferimento alla proclamazione, da parte dell’Associazione Trasportounito, di un fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci, in conformità alla legge 146 del 1990 ed alla disciplina di settore. L’Autorità, si legge in una nota, ha motivato l’indicazione immediata per violazione della regola del preavviso minimo e mancato rispetto della regola della rarefazione oggettiva, con riferimento al fermo precedentemente proclamato dal Comitato Trasporto Siciliano, per il periodo 14-18 aprile 2026.
La protesta è stata proclamata per "l’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale".

(Adnkronos) - L’Italia scende in campo contro la Bosnia oggi, martedì 31 marzo, e si gioca la partecipazione al Mondiale nello spareggio di Zenica. Ad arbitrare una delle partite più importanti della storia recente della Nazionale sarà Clement Turpin, 43 anni. Il fischietto francese torna a dirigere un'altra gara pesante per gli Azzurri, dopo la semifinale playoff del 2022. Un precedente per niente incoraggiante, perso contro la Macedonia del Nord e costato l'esclusione dalla Coppa del Mondo in Qatar.
Ma chi è Clement Turpin? Il francese è diventato internazionale a 27 anni (più giovane arbitro transalpino a raggiungere questo traguardo) e in carriera si è già tolto belle soddisfazioni. Ha diretto la finale di Europa League del 2021 tra Villarreal e Manchester United, mentre nel 2022 ha arbitrato la finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid. Nel suo curriculum c’è anche un euroderby Inter-Milan, semifinale della Champions League 2023, e un Milan-Roma in Europa League 2024. Lo scorso 14 ottobre Turpin ha diretto per l'ultima volta la Nazionale, contro Israele (3-0 per gli Azzurri a Udine).
Curiosità: nell'aprile 2019, pochi giorni dopo aver diretto i quarti di Champions tra Juventus e Ajax, si era ritrovato proprietario di un'auto utilizzata da narcotrafficanti per trasportare droga, armi di vario tipo e 1,6 milioni di euro dalla Francia al Belgio. Turpin era stato vittima di un furto di identità (la macchina gli era stata intestata a sua insaputa), nell’ambito di una vicenda poi risolta ovviamente per il meglio.

(Adnkronos) - La glomerulopatia da C3 "è una malattia molto problematica con un certo impatto sulla vita quotidiana. Non tutti i pazienti hanno le stesse esigenze, ma si tratta comunque di una malattia invalidante che porta alla dialisi e a continui confronti con gli ospedali. Spesso i bambini sono costretti a recarsi in struttura 3 volte alla settimana: questo è un problema per loro e per le famiglie, alle prese con permessi di lavoro e con distanze considerevoli. Questa nuova terapia può cambiare moltissimo". Così Fabrizio Spoleti, presidente dell’associazione Progetto Ddd (Dense deposit disease - malattia a depositi densi) intervenendo oggi a Milano all'incontro organizzato da Novartis in occasione del via libera di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, per iptacopan, la terapia mirata per il trattamento della C3G, una patologia renale ultra rara e progressiva.
"Da padre di un bambino che fin da piccolo si è ammalato di C3G - continua Spoleti - ho potuto toccare con mano una serie di problematiche ed è per questo che ho fondato un’associazione, dapprima onlus e oggi ets, con l'unico scopo di contribuire a finanziare la ricerca su questa malattia. Il mio percorso parte nel 2004 quando era difficile arrivare ad una diagnosi precisa e si brancolava nel buio - spiega - Da lì nasce l’idea dell’associazione, anche per aiutare le famiglie a districarsi in questo labirinto".
Il ruolo dell’associazione "è anche quello di sensibilizzare sul tema - precisa Spoleti - È vero che lo statuto parla di raccolta fondi per la ricerca, ma ogni 2 anni avviciniamo i pazienti per aiutare le famiglie sia per individuare quali siano i centri di riferimento più competenti, sia per quali siano le possibilità terapeutiche" disponibili, "divulgando tutte le conoscenze possibili".

(Adnkronos) - L’Università Lum Giuseppe Degennaro è tra i protagonisti di un importante studio internazionale pubblicato sull’International Journal of Oral Implantology, dedicato a uno dei temi più rilevanti dell’implantologia moderna: la stabilità dell’osso attorno agli impianti dentali e la prevenzione delle complicanze nel tempo. Il lavoro - informa l’Ateneo in una nota - è stato sviluppato attraverso un processo condotto con la metodologia Delphi, ed ha coinvolto 25 esperti di riconosciuto prestigio, provenienti da università e centri di ricerca di Europa, Stati Uniti e Asia. L’obiettivo è stato quello di individuare indicazioni condivise per migliorare la gestione clinica degli impianti dentali e favorire risultati sempre più predicibili e duraturi.
All’interno di questo autorevole network scientifico, l’Università Lum è stata rappresentata da 2 docenti: Giuseppe Troiano e Claudio Stacchi, con quest’ultimo nel ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro. Lo studio ha evidenziato come alcuni aspetti chiave del trattamento implantare possano essere gestiti in modo sempre più efficace grazie a protocolli condivisi, rafforzando l’idea che la qualità delle cure passi anche attraverso il confronto e la collaborazione tra esperti a livello globale. La partecipazione della Lum a un progetto scientifico di così ampia portata internazionale - si legge nella nota - conferma il ruolo dell’Ateneo nel panorama della ricerca odontoiatrica e testimonia l’impegno costante nella promozione dell’eccellenza accademica, della ricerca clinica e dell’innovazione al servizio della salute dei pazienti.

(Adnkronos) - Carlo Conti sbarca su TikTok e lo fa con ironia, trasformandosi in un perfetto tiktoker. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 ha aperto, su consiglio del figlio Matteo, un profilo sulla piattaforma dedicata ai video.
Ad annunciarlo è stato lui stesso con un video selfie: "Da oggi sono ufficialmente su TikTok, vero Matteo? Lui ha voluto iscrivermi su TikTok, ora sono un tiktoker pure io, metterò dei video bellissimi e vi farò ridere". Promessa subito mantenuta.
Conti non ha perso tempo e si è sbizzarrito pubblicando selfie e video giocosi sperimentando filtri ed effetti simpatici. Nel primo appare con un sopracciglio alzato e una barba molto folta, accompagnato dal brano 'Ossessione' di Samurai Jay. Poche ore dopo, un altro selfie con un effetto che gli ha deformato la faccia: bocca allungata, naso inesistente e cappellino rosso. E anche questa volta la scelta musicale è ricaduta su un brano sanremese, 'Tu mi piaci tanto' di Sayf.
E poi, non manca una foto della sua amata Firenze. Tra i tiktok condivisi spunta uno scorcio del Ponte Vecchio. Debutto più che positivo: in meno di 24h il profilo ha raggiunto oltre i 25 mila follower e più di 100 mila like. Aveva ragione Matteo: la versione tiktoker di Conti funziona.

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(Adnkronos) - "L'economia europea cresce di meno rispetto a quelle americana e cinese" al prof. Luigi Guiso, dell'Einaudi Institute for Economics and Finance, il compito di presentare i principali aspetti emersi nel libro-indagine "Famiglie e risparmio" della Cassa Depositi e Prestiti, presentato al Collegio Carlo Alberto di Torino.
"L'economia cinese in 20 anni, da una situazione di relativa arretratezza, ha raggiunto oggi le nuove frontiere della tecnologia, si è portata in una situazione in cui compete, come gigante dell'innovazione, con gli Stati Uniti. L'Europa è molto indietro da questo punto di vista, e l'Italia, purtroppo, è indietro rispetto a molti paesi dell'Europa. Ora, tra risparmio e crescita c'è una correlazione naturale: se si osserva un calo nel tasso di risparmio, cos'è che lo ha spinto? - si chiede il prof. Guiso - Lo ha spinto qualche forza che ha spostato la disponibilità a risparmiare, oppure il fatto che sia calato l'incentivo a investire. Quello che sostiene il libro è che la nostra economia ha da tempo perso il dinamismo, ha perso la capacità di innovare, la creatività che ha caratterizzato l'economia italiana negli anni del boom economico, e ancora negli anni '70. Noi dagli anni '90 a oggi abbiamo perso 20 punti di capacità di produrre e di estrarre output da un'unità di capitale a un'unità di reddito - aggiunge - in una situazione del genere l'incentivo a investire si attenua, perché vi sono meno opportunità d'investimento; con meno opportunità d'investimento, si investe di meno: investendo di meno, il risparmio cala. E l'interpretazione che viene data nel libro è che la causazione deriva dal fatto che si è inaridita la capacità di innovare nella nostra economia" sono le conclusioni illustrate dal prof. Luigi Guiso.

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(Adnkronos) - Prende piede l'ipotesi di rinnovare Il taglio delle accise sul carburante che scadrà il 7 aprile. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti concordanti della maggioranza, la proroga della misura appare inevitabile visto il perdurare della guerra contro l'Iran che spinge al rialzo le quotazioni del petrolio. Da Forza Italia alla Lega a Fratelli d'Italia c'è diffuso consenso sulla necessità di estendere fino a fine aprile la riduzione di 24,4 centesimi al litro su benzina e diesel e da 12 cents su gpl introdotta con il Dl Carburanti varato dal governo il 18 marzo e valido per 20 giorni, dal 19 marzo al 7 aprile appunto. Resta il nodo delle coperture, che si incrocia con la partita del taglio delle risorse di Transizione 5.0, contestato da Confindustria e dalle altre confederazioni.
Il decreto sarebbe lo strumento più indicato per prorogare il taglio delle accise e renderlo effettivo dall'8 aprile. Un Cdm in merito, a quanto si apprende, potrebbe essere convocato già questo venerdì oppure dopo la pausa pasquale ma al momento però non ci sono conferme ufficiali. Più improbabile l'intervento con un emendamento al dl Carburanti in esame in Senato perchè la modifica sarebbe soggetta ai tempi della conversione.
Sul caro-energia e non solo si sono confrontati ieri la stessa premier e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, chiamato al difficile compito di far quadrare i conti in una fase di rinnovate incertezze per le crescenti tensioni geopolitiche. Un equilibrio sottile, da trovare proprio quando l'Italia era ad un passo dal riportare il deficit sotto il 3% del pil, ed uscire dalla procedura Ue con il beneficio poi di avere più flessibilità sui vincoli di spesa. Ma gli effetti economici della guerra contro l'Iran cambiano le carte sul tavolo per tutti i partner Ue ma per l'Italia in particolare (per la dipendenza energetica e per il fatto che il 20% delle manifatture è in mano a industrie energivore). Da qui l'esigenza di risposte "mirate, temporanee e basate su un approccio condiviso, tenendo a mente l'impatto della crisi nei diversi Paesi", come ha detto ieri Giorgetti al G7 finanziario. Da qui la proposta dello stesso ministro all'Eurogruppo dello scorso 9 marzo di valutare l'adozione di misure straordinarie - come per la guerra in Ucraina nel 2022 - per bloccare i prezzi energetici prima dell'effetto domino dei rincari sui beni di consumo.
In attesa che l'Ue batta un colpo, prorogare il taglio delle accise fino a fine aprile costerebbe almeno 500 milioni (la prima fase è costata 528 mln circa). Tra le ipotesi quella di attingere dal fondo di 1,3 mld previsto dalla Legge di Bilancio per il Piano Transizione 5.0, al quale poi sono stati destinati 'solo' 537 milioni, tra la raffica di proteste di Confindustria e i settori produttivi. Resterebbero 760 milioni. Una doppia partita quella tra le misure contro il caro-carburante e il taglio al 35% degli incentivi alle imprese che avevano già investito nel piano (le cosiddette 'esodate') che vede il governo impegnato su due fronti, avendo a disposizione risorse sempre troppo esigue. Un ulteriore passaggio è atteso domani al tavolo al Mimit con le categorie. Parlando a Cernobbio nei giorni scorsi Giorgetti si era detto pronto all'ascolto delle categorie sottolineando che bisognava però decidere se intervenire a favore delle imprese energivore, o per l’autotrasporto o per le accise. (di Luana Cimino)

(Adnkronos) - "Il legame fra la Cassa e il risparmio postale risale alle nostre origini, proprio qui a Torino, ed è uno degli snodi più importanti che permette ora alla Cassa di svolgere il ruolo di investitore paziente di lungo periodo al servizio della crescita del Paese". Ad affermarlo è Giovanni Gorno Tempini, il presidente di Cdp, alla presentazione del libro "Famiglie e risparmio" realizzato per i 175 anni di Cassa Depositi e Prestiti. Oggi, sottolinea, "parliamo di risparmio perché a volte si confonde la natura pubblica della Cassa Depositi e Prestiti con il fatto che la Cassa sia utilizzatrice di fondi pubblici, cosa che non è. La Cassa gestisce fondi privati. Il risparmio postale è il risparmio degli italiani. E la Cassa, come tutte le banche promozionali in Europa, ha la funzione di ponte fra il pubblico e il privato, quindi di essere un investitore di lungo periodo ma con una modalità operativa che deve rispettare gli interessi privati dei risparmiatori; i quali ci danno fiducia, perché sanno che i loro fondi vengono trattati con oculatezza e con un occhio di riguardo ai loro interessi".
"Gestire bene la finanza è un po' come gestire bene la propria salute - puntualizza Gorno Tempini - è qualcosa che riguarda il breve periodo ma anche il lungo periodo. Quando si è più giovani si ha meno attenzione a certe tematiche, man mano che si cresce ovviamente le priorità cambiano. Avere cognizioni di base su che cosa significhi gestire il risparmio è importantissimo, soprattutto in momenti come questo in cui vi sono sbalzi di volatilità che tendono a spaventare il risparmiatore".
"Il quadro che emerge dall'indagine è che il risparmio in Italia si è evoluto nel tempo - aggiunge - Le famiglie hanno ridotto la loro percentuale di risparmio, pur continuando a risparmiare; negli ultimi dieci anni il mondo delle imprese è subentrato come traino nel concetto di risparmio, e questa è una prima evoluzione importante. Ma ciò che emerge dalla nostra ricerca è anche come il risparmio si sia evoluto da un punto di vista sociologico: ad esempio, il ruolo delle donne nella gestione del risparmio delle famiglie è andato aumentando in modo significativo rispetto al passato. Quindi lo studio indaga su chi risparmia, come risparmia, quali siano le motivazioni che spingono in una direzione piuttosto che un'altra, e l'utilizzo stesso del risparmio" conclude.

(Adnkronos) - "La cosa fondamentale, nei momenti di volatilità finanziaria, è stare tranquilli e non compiere passi azzardati: perché la volatilità, e questa è l'esperienza storica, prima o poi passa". A dirlo Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, intervenuto alla presentazione del libro "Famiglie e risparmio" di Cassa Depositi e Prestiti. "Certamente questa è una situazione molto grave e non sappiamo se avrà effetti di breve o di lungo periodo, perché non sappiamo quanto durerà questa situazione di guerra in Medio Oriente. Sicuramente, se effettivamente durerà poco, la situazione si risolverà abbastanza in fretta e senza grossi danni".
"E' un classico che nelle fasi di difficoltà le famiglie, i consumatori, siano più prudenti, e quindi i risparmi possano aumentare - aggiunge - D'altra parte, in situazioni che diventano realmente difficili, le famiglie possono avere necessità di utilizzare i propri risparmi, e sono proprio questi momenti di 'volatilità' che permettono in qualche modo di prevenire o di ridurre l'impatto di shock economici troppo forti: il risparmio ha proprio questa funzione. In ogni caso, l'educazione finanziaria è fondamentale, perché è necessario che le famiglie, i giovani e le donne, soprattutto, siano molto consapevoli di cosa significhi risparmiare e avere a disposizione risorse che possono servire per tutta la vita nei momenti di difficoltà, o per realizzare degli investimenti sul futuro. Noi come Collegio Carlo Alberto - conclude Barba Navaretti - lavoriamo moltissimo sul tema dell'educazione finanziaria perché crediamo che questo sia un concetto fondamentale, uno strumento fondamentale per lo sviluppo futuro di un paese maturo ed evoluto, e soprattutto per raggiungere dei traguardi sociali importanti, ad esempio la parità di genere".
(Adnkronos) - "Dio protegga i piloti e i tecnici". Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, conclude con una preghiera il suo intervento d'apertura nel briefing di oggi, 31 marzo, sulla guerra tra Stati Uniti e Iran. "I prossimi giorni della guerra saranno decisivi. L'Iran lo sa, e non possono farci quasi nulla dal punto di vista militare", dice il numero 1 del Pentagono.

(Adnkronos) - Il gruppo Webuild consolida la sua presenza in Australia, confermando il ruolo di partner di riferimento nel percorso di decarbonizzazione del Paese. La controllata Clough, storica realtà industriale australiana, si è aggiudicata il contratto da 116 milioni di euro, 100% Clough, per la progettazione e la costruzione della 'Kwinana Gas Power Generation 2 (K2)', una centrale a gas a ciclo aperto da 220 Mw a Kwinana, 40 chilometri a sud di Perth, da realizzare per conto di Agl Energy. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di supporto alla transizione energetica dell'Australia, per cui Webuild e Clough sono già impegnati in opere idroelettriche complesse come Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energie rinnovali in costruzione nel Paese.
Il progetto K2 sarà realizzato accanto alla già esistente Kwinana Swift Power Station, alla cui realizzazione ha contributo anche Clough, in un’area industriale che già ospita infrastrutture energetiche di rilievo. Questa soluzione consentirà di minimizzare le opere di connessione e di sfruttare sinergie impiantistiche e logistiche. Il nuovo impianto adotterà una configurazione Ocgt ('open cycle gas turbine'). I lavori porteranno alla creazione di oltre 200 posti di lavoro, valorizzando competenze locali e contribuendo allo sviluppo di una filiera solida e inclusiva.
L'aggiudicazione di questo nuovo contratto conferma l'efficacia dell'integrazione tra l'esperienza centenaria di Clough sul territorio australiano e la scala globale di Webuild. Un binomio che permette di gestire la complessità di progetti critici e complessi. Il gruppo è presente in Australia, suo primo mercato estero in termini di ricavi, con progetti che spaziano dalla mobilità urbana, come il North East Link a Melbourne, a opere di edilizia sanitaria come il New Women’s and Babies Hospital di Perth.
Link: https://www.webuildgroup.com/it/media/comunicati-stampa/clough-webuild-contratto-eu-116-milioni-centrale-gas-kwinana-western-australia/

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(Adnkronos) - Svolta nel caso di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. A causare la morte di madre e figlia di Pietracatella, in provincia di Campobasso, non è stata un'intossicazione alimentare ma un avvelenamento. Responsabile del decesso sarebbe stata la ricina, una potente tossina contenuta nei semi della pianta di ricino (Ricinus communis), estremamente velenosa se ingerita, inalata o iniettata.
Questa citotossina naturale blocca la sintesi proteica cellulare, causando morte cellulare, con sintomi gravi come vomito, diarrea, convulsioni e insufficienza d'organo, spesso letali entro 3-5 giorni. La pianta del ricino cresce anche spontanea in molte aree del mondo ed è coltivata per l'olio che si ricava dai suoi semi a forma di fagiolo. Non esiste un antidoto specifico.
Ma chi se l’è procurata e come l’ha somministrata alle due vittime? La procura di Campobasso ha intanto aperto un nuovo fascicolo per duplice omicidio premeditato dopo la svolta nelle indagini.

(Adnkronos) - La Vanvitelli per Giulio Regeni. Il 20 maggio, alle ore 9.30, presso il Rettorato di Caserta, in viale Ellittico, si terrà una proiezione speciale del documentario 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo', prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.
All’evento parteciperanno rappresentanti della governance di Ateneo e delle associazioni a difesa dei diritti umani oltre a docenti e giovani dottorandi e dottori di ricerca dell’Ateneo.
“Come Università abbiamo il dovere di difendere e promuovere la libertà della ricerca, valore fondante della nostra comunità accademica – dichiara Gianfranco Nicoletti, Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Aderire a questa iniziativa significa non solo ricordare Giulio Regeni, ma rinnovare un impegno concreto affinché ogni studioso possa svolgere il proprio lavoro senza paura, nel rispetto dei diritti umani e della dignità della persona”.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”
L’iniziativa 'Le Università per Giulio Regeni' è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
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