
(Adnkronos) - "L’ennesima aggressione ai danni di un medico, avvenuta a Manduria (Ta) presso la sede della continuità assistenziale - ex guardia medica- conferma una deriva ormai fuori controllo. Un medico è stato aggredito fisicamente da un paziente che pretendeva una visita domiciliare non appropriata, arrivando a colpirlo e a devastare i locali della struttura". Così il Sindacato medici italiani (Smi) esprime piena solidarietà al professionista coinvolto e denuncia un fenomeno che non può più essere considerato episodico. "I numeri parlano chiaro – dichiara Mariano Cafagna, segretario regionale Smi Puglia – è un’escalation drammatica che richiede risposte immediate e strutturali". Gli aggressori sono per lo più gli stessi pazienti, mentre i contesti più a rischio risultano essere i presidi 'di frontiera', come i pronto soccorso e le sedi di continuità assistenziale.
"Non possiamo più accettare che i medici lavorino in condizioni di insicurezza", dichiara Delia Epifani, presidente regionale Smi Puglia. "Le sedi di continuità assistenziale, spesso isolate e prive di adeguati sistemi di protezione, rappresentano uno dei punti più critici. L’episodio di Manduria, nonostante una apparente messa in sicurezza, con la sede della continuità assistenziale posta in un presidio ospedaliero, dimostra quanto il percorso sia ancora lungo e debba passare da una profonda rivoluzione non solo negli edifici, ma anche culturale". Smi riconosce gli sforzi già avviati dalla Regione Puglia – tra cui i protocolli operativi tra Asl e Prefetture – ma sottolinea come tali misure, da sole, non siano sufficienti.
"Servono interventi immediati e concreti – conclude Cafagna – presidi di sicurezza attivi durante l’interno turno nelle sedi più esposte, sistemi di videosorveglianza e allarme collegati direttamente alle Forze dell’Ordine, presenza di personale di supporto nelle sedi di continuità assistenziale, e l’applicazione immediata della normativa che garantisca pene certe per chi aggredisce operatori sanitari. Difendere chi cura significa difendere il diritto alla salute di tutti i cittadini".

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(Adnkronos) - È di un morto e di almeno 5 feriti il bilancio dell’incidente frontale accaduto oggi verso le 15 sulla strada Portegrandi-Caposile (Venezia) tra un’auto e un bus Atvo con una cinquantina di persone a bordo. La vittima è il conducente dell’auto, un uomo di 60 anni, e tra i feriti più gravi c’è anche la donna che era accanto a lui. Feriti anche alcuni passeggeri del bus, compreso l’autista del bus che ha cercato in tutti i modi di evitare la collisione ma la strada, delimitata in tutta la sua lunghezza dal guardrail, non fornisce alcuna via di fuga.
Secondo una prima ricostruzione fornita, l’auto che andava in direzione di Mestre avrebbe invaso la corsia di marcia opposta, andando a impattare contro il pullman che si stava dirigendo a Jesolo. Sul posto polizia locale di Quarto d'Altino, carabinieri e i vigili del fuoco di Mestre e San Donà di Piave con l’elicottero del reparto volo di Venezia. Con loro le ambulanze del Suem 118 provenienti da Mestre dove alcuni dei feriti sono stati ricoverati. La strada è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia.

(Adnkronos) - Oggi, sabato 4 aprile, torna Canzonissima, condotto da Milly Carlucci, con il terzo appuntamento in diretta su Rai 1. 'La leva Calcistica della classe ‘68', interpretata da Arisa sabato scorso, ha vinto la seconda delle sei puntate della serie e accederà così alla finale insieme a 'Il mio canto libero', interpretato da Fabrizio Moro, canzone vincitrice della prima puntata.
Ecco i protagonisti pronti ad esibirsi: Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Jalisse, Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi ed il tenore Vittorio Grigólo.
Canzonissima prosegue il suo viaggio nella musica con la terza puntata dedicata alla canzone simbolo che ha rappresentato una svolta nella propria vita artistica. Una puntata intensa e personale in cui la musica diventa memoria, identità e racconto. Canzonissima continua a sorprendere il pubblico con una puntata ricca di ospiti e momenti di grande spettacolo.
Protagonista in studio Massimiliano Gallo, che porterà sul palco non solo il racconto della sua esperienza artistica, ma sarà anche coinvolto in un numero di spettacolo pensato appositamente per la serata. Spazio poi al cinema con Pif e Giusy Buscemi, insieme per presentare il loro ultimo progetto cinematografico '...che Dio perdona a tutti'. I due saranno inoltre protagonisti di momenti di spettacolo e sorprese sceniche, contribuendo a rendere ancora più vivace e coinvolgente la puntata.
Tornando alla gara delle canzoni, a commentare le esibizioni e a contribuire alla scelta della Canzonissima della puntata saranno sempre tre componenti di voto: un panel di personalità del mondo dello spettacolo, i 'Magnifici 7' : Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini, gli stessi cantanti – che potranno votare la loro canzone preferita escludendo la propria – ed il pubblico, coinvolto attraverso i social.

(Adnkronos) - Al via le prime restrizioni oggi sabato 4 aprile in 4 aeroporti italiani a causa della crisi dei carburanti legata alla guerra in Iran. Gli scali di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia fino al 9 aprile saranno soggette a restrizioni di rifornimento, con eccezione per le ambulanze e voli di stato di durata superiore alle 3 ore. Lo comunica Air Bp Italia, nel bollettino aeronautico rivolto alle compagnie aeree.
"Le limitazioni di carburante non sono significative per gli aeroporti del gruppo Save (Venezia, Treviso, Verona). Il problema è relativo ad un solo fornitore e negli scali del gruppo ne sono presenti altri che riforniscono la gran parte dei vettori". E' quanto comunica il gruppo Save in una nota. "Comunque, nessuna limitazione è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen ed è garantita l’operatività senza alcun allarmismo", si aggiunge nel testo.
"Se la guerra finisse e lo Stretto di Hormuz venisse riaperto entro la metà o la fine di aprile, non ci sarebbero rischi per le forniture" di carburante. Ma ''se la guerra continua e le interruzioni delle forniture persistono, riteniamo che ci sia un rischio ragionevole che una piccola percentuale, forse il 10%, il 20% o il 25% delle nostre forniture possa essere a rischio nel periodo compreso tra maggio e giugno". Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, a Sky News.

(Adnkronos) - "Io tra i candidati al ruolo di ct della Nazionale? In questo momento non ci ho ancora pensato, ora sono al Milan, sono contento di essere qui e spero di rimanere a lungo in rossonero. La Champions è una competizione affascinante, e che io non faccio da tempo. Mi tocca riabituarmi… Un anno me l'hanno fatta saltare, un altro mi hanno mandato via… Mi piacerebbe tantissimo tornare a farla". Così l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, a due giorni dal big match con il Napoli. "Sulla Nazionale non dipende da Allegri o da un altro, ma da tutto il sistema calcio. Non è tutto da buttare".
Allegri ha poi detto la sua sul momento del calcio italiano: "Dire ora cosa bisognerebbe fare spetta a chi di competenza. Tutti dovrebbero riunirsi, analizzare e lavorare per un unico obiettivo. Prendendosi il tempo necessario per fare un programma. Apro e chiudo parentesi: penso che i giocatori buoni in Italia ci siano e che il futuro sarà positivo".

(Adnkronos) - Prosegue la polemica a distanza tra Matteo Renzi e il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito, che replica al nuovo attacco dell'ex premier rivendicando una presenza costante in Senato, il 94 per cento di partecipazione alle votazioni, rispetto a quella del leader di Italia viva, che fa registrare un tasso del 54 per cento.
"I numeri -si legge in una nota diffusa dal patron della società biancoceleste- non si discutono. Si leggono. Stessa legislatura. Stessa carica. Stesso stipendio pagato dagli italiani. Poi ci sono i fatti: 54% di presenza per Matteo Renzi, 94% di presenza per Claudio Lotito. Su 7.666 votazioni, la differenza è netta: oltre 40 punti in più e assenze superiori di oltre 50 volte. Non è una sfumatura. È un divario! E non finisce qui: oltre 100 voti difformi dal proprio Gruppo" per Renzi "a conferma di una linea politica spesso variabile, non sempre coerente (in base agli interessi del momento). A questo punto la domanda è semplice: chi rappresenta davvero i cittadini in Parlamento?".
Lotito ha continuato: "Fa sorridere che a fare polemica sia chi è tra i meno presenti, mentre altri garantiscono presenza costante e lavoro quotidiano, anche nelle commissioni e spesso lontano dai riflettori. Il Parlamento non è un palco. Non è una parentesi tra un impegno e l’altro. È un dovere. C’è chi lo esercita ogni giorno. E chi, invece, lo interpreta a intermittenza. Gli italiani non hanno bisogno di slogan. Hanno già i numeri".
Lotito ha risposto in questo modo a un post pubblicato in mattinata da Renzi sui suoi canali social. Queste le parole dell'ex premier, oggi leader di Iv: "Ieri ho fatto alcune proposte in tv per rilanciare il calcio italiano. Il collega senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, ha risposto attaccandomi sul piano personale. Lotito è anche il presidente della Lazio ed è per me uno dei simboli del fallimento del sistema del calcio di questo Paese".
E ancora: "Il senatore di Forza Italia ha poi detto che io uso lui per avere visibilità visto che in Italia non mi conosce nessuno. E mi ha detto che dovrei imparare da lui a fare il senatore. È tutto bellissimo, amici. I tifosi sanno bene che cosa ha fatto Lotito nel calcio in questi anni. Non tutti i cittadini italiani, però, sanno cosa fa Lotito tutti i giorni in Senato. Agevolo documentazione fotografica. Questa è la classe dirigente che vorrebbe darmi lezioni, e passi. Ma questa è soprattutto la classe dirigente della maggioranza che governa l’Italia nel pieno della crisi. Buona Notte!", chiosa l'ex premier.

(Adnkronos) - I funerali dello scrittore e giornalista Vittorio Messori, morto nella serata del Venerdì Santo nella sua casa di Desenzano sul Garda, si terranno sabato 11 aprile, alle 9.30, nell'Abbazia di Maguzzano, nel comune di Lonato del Garda, in provincia di Brescia. Le esequie saranno celebrate dal vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili, ha annunciato all'Adnkronos Rosalia 'Rosi' Bontà, l'assistente personale dell'autore del bestseller internazionale "Ipotesi su Gesù".
Per Messori quell'Abbazia era un punto di riferimento per il lavoro e la riflessione: lì aveva anche il suo studio, dove aveva scriveva i libri. In quello stesso luogo si era fatto promotore di una 'chiesa a cielo aperto', che aveva battezzato "Santuario della Madonna degli Ulivi". Così Messori raccontava di aver scoperto l'abbazia di Maguzzano: "Il chiostro è tra le cose più belle del rinascimento lombardo e la chiesa, coeva, ha un'armonia e un fascino singolari ma soprattutto avvertii il fascino del luogo, ancora avvolto nel verde. Divenni ben presto amico dei religiosi della comunità di don Giovanni Calabria, fondatore delle congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza. Col passar del tempo Maguzzano mi 'entrava dentro'. Grazie all'amicizia generosa dei figli di don Calabria ho potuto occupare alcuni locali dove ho installato lo studio, l'archivio e i libri di maggior consultazione".
La camera ardente sarà allestita venerdì 10 aprile, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, nella Sala del Commiato di Desenzano sul Garda, il paese dove Messori viveva da tempo. Sempre venerdì prossimo, alle 18.30, all'Abbazia di Maguzzano sarà celebrato il Santo Rosario per il defunto. Dopo il funerale, la salma di Messori sarà tumulata nel cimitero di Treviglio (Bergamo), nella tomba della famiglia della moglie, Rosanna Brichetti, scomparsa quattro anni fa nel giorno del Sabato Santo.

(Adnkronos) - E' Rai 1 con il Rito della Via Crucis a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, venerdi 3 aprile, con 3.844.000 spettatori e uno share del 20.6% di share. Secondo posto per Canale 5 con il 'Grande Fratello Vip' visto da 2.024.000 spettatori con uno share del 17.4%. Su Rete 4 'Quarto Grado' totalizza 1.193.000 spettatori con uno share del 9.5%, su La7 'Propaganda Live' raggiunge 973.000 spettatori con il 7.2% di share, mentre su Italia1 'Justice League' coinvolge 990.000 spettatori con il 6% di share. Infine su Rai 2 'Oltre il Paradiso' conquista 749.000 spettatori pari al 5.2% di share e 'Delitti in Paradiso' 805.000 spettatori pari al 4.4% di share.
Nell'access time vince Canale 5 con 'La Ruota della Fortuna' che raccoglie 4.797.000 spettatori pari al 25.2% di share, seguito da Rai 1 con 'Speciale Porta a Porta – La Passione di Crans' che coinvolge 3.520.000 spettatori pari al 19.4% di share; da La7 con 'Otto e Mezzo' con 1.615.000 spettatori e uno share dell'8.6%; da 'Un Posto al Sole' su Rai 3, con 1.348.000 spettatori pari al 7.1% di share e dal 'Cavallo e la Torre', sempre su Rai 3, seguito da 1.108.000 spettatori pari al 6.1% di share.

(Adnkronos) - La Federazione italiana di Atletica Leggera comunica di aver trasmesso alla World Athletics la candidatura della città di Roma all’organizzazione dei Campionati del Mondo del 2029-2031. Il progetto è stato ritenuto valido dal Governo, che tramite il ministro dello Sport Andrea Abodi ha prodotto una lettera di sostegno, inserita nel dossier. Secondo l’iter stabilito dalla World Athletics, le città candidate all’organizzazione dei Campionati del Mondo avranno tempo fino al 5 agosto prossimo per completare la documentazione, incluse le indispensabili garanzie di sostenibilità economica che, nel nostro caso, saranno oggetto di più approfonditi confronti con il Governo.
Nel mese di settembre, infine, la scelta della città che organizzerà la rassegna iridata. L’Italia ha ospitato solo una volta i Campionati del Mondo di atletica leggera: avvenne dal 29 agosto al 6 settembre del 1987, allo Stadio Olimpico di Roma. Lo stesso impianto che era già stato in precedenza teatro dei Giochi Olimpici del 1960 e dei Campionati Europei del 1974 e che, meno di due anni fa, ha fatto nuovamente da cornice alla massima rassegna continentale.
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(Adnkronos) - “Le mie dimissioni sono escluse. La mia nomina alla guida della Fondazione Teatro La Fenice è nata da una visione chiara e condivisa: imprimere un cambiamento radicale e un nuovo dinamismo a una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. Il lavoro svolto fin dal primo giorno del mio mandato segue esattamente questa direzione, con l'obiettivo di ampliare gli orizzonti artistici e garantire una gestione solida e proiettata al futuro". Con queste parole diffuse oggi tramite Adnkronos, il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi conferma che non intende cedere alle pressioni e proseguirà nel suo mandato, che punta a innovare e rilanciare l’istituzione veneziana.
La vicenda prende origine dalle proteste esplose nella serata del Venerdì Santo al Teatro La Fenice, poco prima del concerto diretto dal maestro Michael Hofstetter. Un singolo spettatore ha gridato “Colabianchi dimettiti” appena entrati gli orchestrali, provocando l’adesione di gran parte del pubblico, con applausi di sostegno alla richiesta e il lancio di volantini dai palchi che invocavano le dimissioni del sovritendente per la gestione della vicenda di Beatrice Venezi, nominata alla direzione musicale contro il parere dell'Orchestra.
"È necessario ribadire un punto fondamentale: un mandato di rottura, finalizzato all'innovazione e al superamento di vecchi schemi, è per sua natura e premessa divisivo - afferma Colabianchi - Ogni trasformazione profonda genera resistenze; tuttavia, la bontà di un progetto di tale portata deve essere valutata esclusivamente sulla base degli esiti concreti e dei risultati che il Teatro otterrà nel medio e lungo periodo". In merito alle recenti richieste di dimissioni, spiega, "è evidente la loro natura puramente strumentale. Si tratta di attacchi che eludono sistematicamente il merito della gestione e dell'indirizzo artistico per spostarsi sul piano della polemica politica o personale. Proprio perché prive di fondamento tecnico e gestionale, tali istanze non sposteranno di un millimetro l’impegno della Sovrintendenza nel portare a compimento il mandato ricevuto".
Già prima dell’inizio del concerto del Venerdì Santo, i sostenitori del Comitato Fenice Viva avevano distribuito un volantino in cui si leggeva: "L’azione arrogante e autoritaria del sovrintendente sta compromettendo la Fenice. Continueremo a difendere il nostro teatro. Chiediamo le dimissioni di Nicola Colabianchi". Il Comitato, nato lo scorso settembre e composto da storici abbonati e spettatori abituali, si è formato per sostenere la mobilitazione dell’Orchestra e del Coro contro alcune decisioni della Sovrintendenza.
Al centro della contestazione c’è soprattutto la nomina di Beatrice Venezi come nuova direttrice musicale della Fenice a partire dal prossimo ottobre, scelta contestata da parte dei musicisti, che ritengono il suo curriculum non all’altezza del prestigio dell’istituzione. Dal 22 settembre scorso, quando avvenne la designazione di Venezi da parte del sovrintendente, le maestranze del teatro, con gli orchestrali in testa, hanno indetto lo stato di agitazione con proteste, volantinaggi, assemblee, cortei, scioperi. I lavoratori della Fenice, come hanno ripetuto più volte le organizzazioni sindacali e la Rsu, non contestano la persona della 36enne direttrice d'orchestra ma il suo curriculum giudicato non all'altezza e respingono le implicazioni politiche che tale nomina comporterebbe.
Nonostante la polemica, Colabianchi conferma che il suo mandato continuerà senza cambiamenti, sottolineando che il valore del suo lavoro dovrà essere giudicato sui risultati concreti e sul futuro del Teatro, "più che sulle reazioni immediate o sulle pressioni esterne". La vicenda della Fenice va a incrociarsi in queste settimane anche con la campagnia politica in vista delle elezioni comunali di Venezia che si terranno a maggio. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Jannik Sinner maestro di tennis per un giorno. A poche ore dal via del Masters 1000 di Montecarlo, il fuoriclasse azzurro si è divertito passando una giornata particolare a due passi da casa. Insieme ad altri giocatori come Alexander Zverev, il numero 2 del ranking Atp ha regalato momenti speciali ad alcuni bambini arrivati nel Principato per godersi il torneo con le proprie famiglie.
Sinner è stato maestro per un giorno, come raccontato da alcuni video che in queste ore stanno facendo il giro dei social. In un filmato si vede per esempio Jannik con una bambina, intento a dare indicazioni sulla postura da tenere in campo e sulla coordinazione. Le basi del mestiere del tennista. Con un coach così, futuro assicurato.

(Adnkronos) - Un torero ucciso da un toro nell'arena di La Malagueta a Malaga. Ricardo Ortiz, torero in pensione, stava gestendo gli animali nell'area quando è stato incornato a morte da uno dei tori.
Ortiz, 51 anni, era nato a Malaga e apparteneva a una famiglia profondamente legata alla corrida. Suo padre, Manolo Ortiz, era stato un torero e banderillero. Seguendo le orme del padre, il 28 novembre 1994 Ricardo Ortiz aveva iniziato ufficialmente la carriera a Joselito, nell'arena di Quito, in Ecuador.
Ortiz era stato anche protagonista di un caso giudiziario nel 2002. Il torero e un membro del suo team furono arrestati per traffico di droga. Entrambi furono bloccati mentre guidavano sulla strada statale N-340, dove vennero trovati in possesso di 200 grammi di cocaina. Il torero era appena arrivato a Malaga dal Venezuela, dove aveva trionfato alla Feria de la Victoria. Ortiz rimase in carcere 7 mesi.

(Adnkronos) - Un adolescente residente in provincia di Parma è risultato positivo alla meningite meningococcica. Il giovane è ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma. Per prevenire la diffusione della malattia "il servizio di Igiene e sanità pubblica dell’azienda Usl di Parma si è attivato tempestivamente per individuare i contatti stretti del ragazzo, quindi familiari, personale scolastico e compagni, che già nella giornata del 3 aprile sono stati sottoposti a profilassi, cioè a terapia antibiotica".
"Dalle informazioni raccolte - scrive la Asl - è emerso che il giovane ha usufruito con frequenza quotidiana di un servizio di trasporto pubblico. Pertanto, per coloro che nella settimana dal 24 al 31 marzo si trovavano sull’autobus da Sorbolo-Mezzani delle 7.05 per San Secondo (autobus 111 linea 2840) e sull’autobus che parte da San Secondo alle 14.05 per Sorbolo-Mezzani (autobus 112 linea 2840) è consigliata la profilassi".
Le persone interessate, scrive la Asl , "sono invitate a presentarsi al servizio Igiene e sanità pubblica dell’azienda Usl (via Vasari n. 13/A) a Parma, oggi dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 oppure domani (domenica) dalle 9 alle 12 per il ritiro della terapia. I minorenni devono essere accompagnati da un genitore o delegato, è sufficiente dichiarazione scritta del genitore e documento di identità del delegato e del delegante".

(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli è il volto di questo primo scorcio di stagione in Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes ha rilasciato un'intervista a Sky Sport dopo la vittoria nel Gp di Suzuka, parlando della pausa in arrivo a causa del conflitto in Medio Oriente, che ha portato alla cancellazione dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita: "È un peccato che abbiamo un periodo così lungo di pausa, allo stesso tempo non mi lamento più di tanto perché riesco a passare un bel po' di giorni a casa. Ed è importante, perché è stato un inizio di stagione molto intenso".
Nel corso dell'intervista, Antonelli ha anche lanciato una frecciata a Gabriele Gravina, che ha rassegnato le sue dimissioni da presidente della Figc dopo il flop dell'Italia contro la Bosnia, costato la terza mancata partecipazione degli azzurri ai Mondiali. "Alla fine noi facciamo uno sport per dilettanti" le parole del pilota, dopo che Gravina aveva detto che "il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici".
Non è mancato un pensiero sulla Nazionale: "Peccato non andare ai Mondiali. Io ho un bellissimo ricordo degli Europei. Ero alla gara a Sarno, con mia madre, e dopo aver vinto siamo tornati a casa il più velocemente possibile perché volevamo guardare la finale dell'Europeo. Quello è stato un periodo bellissimo".

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(Adnkronos) - Le bombe a squarciare il silenzio della notte, gli allarmi e le evacuazioni di interi quartieri. Le tendopoli allestite negli stadi e nelle piazze un tempo affollate, intere famiglie stipate in una macchina, ormai senza più casa e con una primavera che tarda ad arrivare. Il Libano è nel mezzo di una guerra che non conosce tregua ma che, pur spietata, non ha privato di umanità la gente che vive una terra da sempre improntata alla tolleranza e all'inclusività. In questo contesto si inserisce l'Apc, Alyarz Pet Club, una Ong creata da due donne coraggiose che hanno scelto di dedicare la loro esistenza alle vittime innocenti e spesso dimenticate, gli animali. Razane Khatib e Mirna Harb si sono conosciute per la loro passione in comune: la prima responsabile di un centro sportivo a Beirut, commissiona delle foto di cani e gatti alla seconda, fotografa professionista. Ne nasce un connubio destinato a una missione che oggi, sotto le bombe e i missili, è riuscita a salvare e a far adottare centinaia tra cani, gatti, pappagalli, polli, galline e conigli (VIDEO).
Parliamo di animali un tempo 'di casa', abituati al comfort di un appartamento o a terreni curati, abbandonati per cause di forza maggiore dai proprietari costretti a vivere in tende o in auto, feriti dalle bombe, da proiettili che li hanno menomati o resi ciechi, da detriti di missili volati sulle loro teste. Ritrovati tra le macerie, in case ormai svuotate, da volontari che sfidano il conflitto per salvare cani e gatti traumatizzati.
"Dall'inizio di quest'ultima guerra - racconta all'Adnkronos Mirna Harb - abbiamo portato nei rifugi 140 gatti e 280 cani. Ma le segnalazioni che ci arrivano ogni giorno sono infinite. Ci chiamano e ci scrivono per avvertirci di animali in strada, in zone sotto bombardamento, ma possiamo intervenire solo in casi gravi, come ferite evidenti o situazioni al limite. Lottiamo con gli spazi, uno fino ad oggi si trova vicino all'area portuale di Beirut, dove i capannoni di Karantina, il quartiere industriale nella zona nord-orientale, offrono riparo ai cani senza più casa. Abbiamo vissuto con la paura che in quella zona ci sfrattassero per far spazio a una tendopoli, fortunatamente il governo si è opposto e possiamo ritenere risolta la questione. Ma la precarietà di queste sistemazioni rende tutto più difficile. Ad aiutarci sono le donazioni, ma anche la collaborazione di una associazione francese che trasferisce in Francia gli animali da adottare. Abbiamo bisogno di spostare al sicuro questi animali, e velocemente. Riusciamo a farne adottare uno e ne entrano due. Abbiamo programmi con gli studenti, dai 4 ai 20 anni, che dalle scuole visitano i ricoveri per farli avvicinare agli animali e creare una nuova generazione più sensibile. Prima dell'inizio di questa nuova guerra, portavamo i cani più amichevoli nelle università come strategia 'anti stress', in prossimità degli esami. Tra questi ragazzi, ce n'è uno, sfollato, che ci porta gli animali in difficoltà togliendoli dalle strade. Ad oggi possiamo contare su due uomini e una donna, che lavorano per noi, e su volontari che ci danno una mano quando possono. Questi animali possono avere una nuova vita, i loro volti e le loro storie sono visibili sul nostro sito, dove ci sono tutte le informazioni per adottarli da ogni parte del mondo". Per conoscere le attività e tutti gli animali salvati dalle bombe, è possibile visitare il sito: apclebanon.org. (di Silvia Mancinelli)
(Adnkronos) - L'attività dei volontari dell'Apc a Karanina, il quartiere industriale nella zona nord-orientale di Beirut, in Libano. L'Alyarz Pet Club è una Ong creata da due donne coraggiose che hanno scelto di dedicare la loro esistenza agli animali, vittime innocenti e spesso dimenticate dei bombardamenti. Ad oggi sono stati portati nei rifugi 140 gatti e 280 cani.

(Adnkronos) - Weekend impegnativo per Mara Venier tra trasloco e 'infortunio'. La conduttrice di 'Domenica In' è alle prese con il trasloco insieme al marito Nicola Carraro: la coppia si sta trasferendo a Roma Nord, nella zona di Ponte Milvio. In una instagram stories la conduttrice ha mostrato la situazione nella nuova abituazione, tutt'altro che tranquilla: invasa da scatoloni imponenti che rendono difficile persino il passaggio.
Ma non finisce qui. Nel video Venier è apparsa distesa sul divano e ha raccontato di essere costretta a riposo per un problema al menisco. "Tanto per cambiare", ha commentato lei con la solita ironia, facendo riferimento agli altri problemi fisici che l’hanno colpita. A fine dicembre 2025, la conduttrice si era sottoposta a un nuovo intervento all'occhio destro a causa di una maculopatia.

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Sarda News - Notizie in Sardegna
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia