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(Adnkronos) - E' stato fermato Elia Del Grande, il 50enne condannato per aver sterminato la sua famiglia, uccidendo il padre, la madre e il fratello nel 1998, a Cadrezzate, nel Varesotto. L'uomo si era allontanato il giorno di Pasqua dalla Casa di Lavoro dove era stato destinato, facendo perdere le sue tracce.
Verso le 13.30 di oggi, i carabinieri della compagnia di Gallarate lo hanno individuato nel comune di Varano Borghi, in provincia di Varese. L'uomo era alla guida di una Fiat 500, risultata rubata al cimitero di Lentate, frazione del comune di Sesto Calende. Le pattuglie dei carabinieri di Gallarate hanno incrociato l'auto lungo la Sp 18. L'uomo, nel tentativo di sfuggire al controllo, si è fermato nella strada di accesso di un'abitazione privata, ma i militari, insospettiti dalla manovra, lo hanno raggiunto e bloccato.
Uno dei carabinieri si è avvicinato intimando all'uomo di scendere e, nel contempo, ha cercato di sottrarre le chiavi dell'auto; a quel punto Del Grande ha tentato un'ultima disperata manovra venendo però immediatamente immobilizzato. Durante l'operazione, uno dei militari ha riportato lievi ferite. Il 50enne, su concorde parere della procura di Varese, è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali e sarà condotto al carcere di Varese, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

(Adnkronos) - Vaccinanarsi contro il meningococco se si va in aree, dove si sono registrati focolai di meningite, come in Inghilterra, nel Kent, "è più che auspicabile negli adolescenti che sono più vulnerabili e che devono essere coperti con un ciclo vaccinale completo, composto da 2 dosi". Ma è una buona idea anche per gli adulti che non si sono mai vaccinati: "E' sempre bene proteggersi", spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Giovanni Gabutti, componente del Gruppo di lavoro Vaccini e politiche vaccinali della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), che invita a rivolgersi ai centri vaccinali del proprio territorio, che possono avere differenti modalità per le diverse Regioni.
La meningite "è una patologia che fa molta paura - sottolinea l'esperto -. Ma in tema di protezione l'Italia è abbastanza all'avanguardia, perché già da diversi anni abbiamo inserito nel nostro calendario la vaccinazione contro la meningite in senso lato, perché la stessa vaccinazione contro lo pneumococco in età pediatrica neonatale ha una funzione di prevenzione delle meningiti da pneumococco. Ma a parte questo, contro il meningococco, che è il tema attuale, abbiamo la vaccinazione con il quadrivalente coniugato, che si fa dopo compimento dell'anno di vita e per la quale le indicazioni istituzionali e anche scientifiche prevedono il richiamo in età adolescenziale. Cioè vuol dire che l'adolescente già vaccinato in precedenza deve ricevere comunque una dose di richiamo, questo per rinforzare la protezione. Per il meningococco B, inoltre, noi abbiamo inserito la vaccinazione nella fascia pediatrica, in particolare nei primi mesi di vita, con un ciclo completo".
Fondamentale, secondo Gabutti, che l'adolescente sia protetto, "ancora di più in caso di viaggi in aree a rischio". Se "non è mai stato vaccinato, è bene che si vaccini perché stiamo parlando di vaccinazioni raccomandate e non obbligatorie. E deve avere un ciclo completo che prevede 2 dosi, da fare rispettando l'intervallo previsto dalla scheda tecnica del vaccino specifico", precisa lo specialista, ricordando che in Inghilterra il problema è il meningococco B: "Se non ci si è mai vaccinati, in qualsiasi età, bisogna farlo" rivolgendosi "ai servizi vaccinali della propria Asl" e il vaccino, a seconda della Regione, "può essere offerto gratuitamente, a pagamento o in co-payment".

(Adnkronos) - "Un approccio sempre più multidisciplinare nella lotta al dolore cronico è uno dei fili conduttori del 25esimo congresso Acd Siaarti. Quest'anno abbiamo voluto mettere a confronto diverse professionalità, tutte impegnate a combattere il dolore". A dirlo è Silvia Natoli, responsabile dell'Area culturale dolore e cure palliative di Siaarti (Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva), in occasione del 25esimo congresso Acd organizzato dalla società scientifica dall'8 al 10 aprile a Riccione. Natoli sottolinea l'importanza di percorsi condivisi tra specialisti e la "contaminazione dei saperi". Al centro del confronto - che vede riuniti oltre 400 anestesisti - anche intelligenza artificiale, tecnologie (nuove e già consolidate), medicina di genere e farmaci, temi affrontati "in maniera più provocante del solito".
In Italia quasi 10 milioni di persone convivono con il dolore cronico. Tuttavia, secondo l'esperta, "l'accesso alle cure resta disomogeneo. Nonostante la legge 38 del 2010, la sua applicazione non è completa e non sempre è facile accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative", evidenzia Natoli. "I centri dedicati", aggiunge, "non sempre riescono a rispondere alle esigenze del territorio, mentre l'innovazione tecnologica procede rapidamente. Il risultato è un rischio concreto di sottotrattamento, con pazienti che non ricevono risposte adeguate e un impatto sociale rilevante".
L'intelligenza artificiale è destinata a incidere profondamente sulla medicina del dolore. L'Ia "può aiutarci a comprendere meglio i percorsi clinici e a indirizzare le terapie più appropriate per ogni paziente - rimarca Natoli - Tra le principali applicazioni: l'uso di algoritmi per migliorare la precisione terapeutica e il supporto alla diagnostica, anche attraverso l'analisi di voce e mimica facciale. Si va verso una medicina sempre più personalizzata".

(Adnkronos) - Torna la settimana dedicata al benessere femminile, promossa in tutta Italia da Fondazione Onda Ets. Dal 22 aprile, 11esima Giornata nazionale della salute della donna, fino al 29, oltre 250 ospedali del network Bollino rosa di Onda offriranno gratuitamente alle cittadine visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi, nell'ambito della (H) Open Week sulla salute della donna organizzata dalla Fondazione. I servizi disponibili sono consultabili da oggi online sul sito www.bollinirosa.it, attraverso un motore di ricerca indicizzato per regione, provincia e area specialistica.
Fondazione Onda Ets, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuisce dal 2007 il Bollino rosa agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, spiega una nota. Oggi il network è composto da 370 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale e la (H) Open Week sulla salute della donna rappresenta l'espressione più concreta di questa rete. Negli ultimi anni l'iniziativa ha registrato una partecipazione crescente: da 133 ospedali aderenti nel 2020 a 265 nel 2025. Una tendenza che testimonia l'attenzione crescente delle strutture sanitarie verso un approccio di genere e verso la prevenzione come leva strategica di sanità pubblica, sottolinea Onda. L'impatto della (H) Open Week - riporta la Fondazione - si misura anche nei numeri delle prestazioni erogate. Nel 2020, nonostante l'emergenza pandemica, sono stati offerti oltre 2.200 servizi gratuiti, di cui 1.639 visite e consulenze (71%) e 439 esami strumentali (19%). Nel 2025 le prestazioni hanno superato quota 13.300 tra visite, esami strumentali, consulenze telefoniche e attività di sensibilizzazione. Un'offerta ampia e multidisciplinare che coinvolge numerose aree specialistiche, tra cui cardiologia, ginecologia e ostetricia, endocrinologia, neurologia, oncologia ginecologica e medica, senologia, reumatologia, psichiatria, nutrizione e percorsi dedicati alla violenza sulla donna.
"La (H) Open Week non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere - dichiara Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets - I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne". Con la (H) Open Week sulla salute della donna, Fondazione Onda rinnova un impegno che negli anni ha coinvolto centinaia di ospedali e garantito migliaia di prestazioni gratuite, contribuendo in modo concreto a diffondere una cultura della prevenzione e della medicina di genere come diritto di salute per tutte, conclude la nota.
Il rapporto meteo e clima 2025 del Dipartimento Meteoclimatico di
Arpas conferma con chiarezza un cambiamento ormai strutturale del
clima in Sardegna, con temperature stabilmente sopra la media
climatica 1981-2010, precipitazioni sempre più irregolari e un
aumento del livello del mare. Non cambia solo il valore medio dei
fenomeni, ma la loro dinamica. Il clima si manifesta oggi con caldo
più prolungato, piogge concentrate e una maggiore intensità degli
eventi meteorologici. L'analisi, basata su serie storiche di lungo
periodo, sui dati della Rete Unica Regionale di Monitoraggio
Ambientale e della Rete Fiduciaria di Protezione Civile, consente
di leggere il 2025 come parte di una traiettoria climatica ormai
definita, caratterizzata da una crescente instabilità del sistema.
I dati completi saranno disponibili a partire da venerdì 10 aprile
alle 9 sul portale Arpas.
(Adnkronos) - "Esortiamo tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, anche in Libano. I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Questa dichiarazione è aperta ad altri partner". E' questa la parte finale della dichiarazione congiunta a firma del presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron, della premier italiana Giorgia Meloni, del cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, di Keir Starmer, premier del Regno Unito, di Mark Carney, premier del Canada, di Mette Frederiksen, premier di Danimarca, di Rob Jetten, premier dei Paesi Bassi, del presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez, della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

(Adnkronos) - Barilla si conferma, per il terzo anno consecutivo, la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione nel Global Reptrak 100 condotto da Reptrak, che dal 1999 analizza ogni anno le aziende con la migliore reputazione a livello globale. Nel ranking 2026, il Gruppo raggiunge il 9° posto complessivo, guadagnando 16 posizioni rispetto al 2025 (quando era al 25° posto) ed entrando così nella top 10 globale, a conferma del percorso di crescita reputazionale costruito negli anni. Il risultato riflette la capacità di Barilla di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale, elementi sempre più centrali nella valutazione della reputazione aziendale. Lo studio considera, infatti, dimensioni chiave come performance, innovazione, governance, sostenibilità e capacità di generare fiducia nel tempo.
“Nell’attuale contesto macroeconomico - dichiara Sara Fargion, vice president, Emea di Reptrak - caratterizzato da forte incertezza, mantenere performance stabili rappresenta già un segnale positivo. In questo scenario, però, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo. Il settore Food, in particolare, è sottoposto a pressioni significative: le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano ad alimentare un’elevata attenzione mediatica e a influenzare in modo costante la percezione pubblica in tutti i 14 Paesi in cui misuriamo la reputazione”.
Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta. Va in questa direzione l’inaugurazione, a novembre, a Parma, di Bite (Barilla innovation & technology experience), il nuovo centro di ricerca e sviluppo dove 200 professionisti, tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer, sviluppano nuovi prodotti, migliorando ricette, processi produttivi e packaging. Bite è un hub all’avanguardia che integra competenze scientifiche, cultura del cibo e tecnologia per progettare il futuro dell’alimentazione grazie anche ad un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale, accelerando lo sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili, sicure e in linea con l’evoluzione dei consumi.
A conferma della capacità di rispondere alle esigenze dei consumatori, il Gruppo si è distinto negli scorsi anni con due riconoscimenti nell’ambito del premio eletto prodotto dell’anno: nel 2025 la linea Barilla al bronzo è stata premiata nella categoria Pasta, mentre nel 2026 il riconoscimento è stato assegnato a Barilla protein+, entrambe scelte da oltre 12.000 consumatori nell’ambito di ricerche condotte da Circana.
A sostenere la crescita del Gruppo Barilla e la sua capacità di intercettare nuovi trend e culture alimentare, contribuiscono anche la partnership con Formula 1®, che ha portato il valore della convivialità Barilla anche nel contesto della massima competizione sportiva motoristica. Mentre in Italia iniziative ad alto impatto sociale, come le campagne solidali con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, hanno mobilitato migliaia di volontari e coinvolto decine di migliaia di cittadini, contribuendo a sostenere progetti sociali e umanitari attraverso gesti concreti di partecipazione e condivisione.
In parallelo, Barilla prosegue il proprio percorso sul fronte sociale e ambientale, integrando la sostenibilità e l’efficienza energetica e idrica al centro del proprio modello di crescita. Un impegno che riguarda anche le quasi 9 mila persone Barilla, vero motore della performance del Gruppo, e che si traduce, tra l’altro, in una policy globale di congedo parentale paritario, che garantisce a entrambi i genitori 12 settimane retribuite al 100%, e nel raggiungimento già nel 2020 della parità retributiva di genere secondo il principio 'equal pay for equal work' per tutte le persone Barilla nel mondo. La classifica e il report completi sono disponibili sul sito: https://www.reptrak.com/globalreptrak

(Adnkronos) - Si è aperto oggi pomeriggio al Palariccione - Palazzo dei Congressi di Riccione il 25esimo congresso Acd - Area culturale dolore e cure palliative organizzato dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti). Venticinque edizioni, oltre 400 specialisti da tutta Italia, 3 giorni di lavori fino al 10 aprile: la cerimonia inaugurale ha segnato l'avvio di un'edizione ricca di novità, con sessioni plenarie, tavole rotonde, ring, workshop pratici a numero chiuso e spazi dedicati ai giovani specialisti. Al centro dei lavori una domanda concreta: come si cura il dolore nel 2026? Dieci milioni di italiani convivono ogni giorno con il dolore cronico, una condizione che la medicina sa affrontare sempre meglio, ma che il sistema sanitario non riesce ancora a raggiungere in modo uniforme. E' anche su questo divario che il congresso intende fare il punto. In apertura un messaggio del ministro della Salute, Orazio Schillaci: "La terapia del dolore e le cure palliative sono oggi chiamate a misurarsi con le straordinarie evoluzioni della medicina e con le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale che stanno aprendo scenari inediti, garantendo strumenti predittivi, terapie farmacologiche sempre più innovative e modelli personalizzati di cura. La sfida che abbiamo oggi davanti - le parole del ministro - è quella di saper essere al passo con queste innovazioni che rappresentano un alleato prezioso, ma non possono sostituire l’esperienza clinica, il bagaglio di competenze e soprattutto la capacità di relazione e di empatia del professionista sanitario. L'ambizione concreta è quella di costruire insieme un Ssn che sappia innovarsi, rafforzando la capacità di tutelare la dignità e la qualità della vita delle persone in ogni fase della malattia".
"Il programma che abbiamo costruito - ha affermato Elena Bignami, presidente Siaarti e co-responsabile scientifica del congresso - riflette la nostra ambizione: portare in sala le evidenze più recenti, le tecnologie più promettenti e i casi clinici più stimolanti, con uno sguardo sempre rivolto alla pratica quotidiana e alla contaminazione dei saperi tra le diverse discipline. Grazie ai relatori, ai moderatori, alle aziende che ci hanno supportato e, soprattutto, ai partecipanti, che con la loro presenza rendono questo congresso possibile e vivo". Ha sottolineato in apertura dei lavori Silvia Natoli, responsabile dell'Area culturale dolore e cure palliative di Siaarti e co-responsabile scientifica del congresso: "Venticinque edizioni non sono soltanto un anniversario, sono la testimonianza di una comunità scientifica che ha saputo crescere, rinnovarsi e rispondere con rigore alle sfide di una disciplina in continua evoluzione. Quest'anno abbiamo dato spazio all'interdisciplinarietà anche nei workshop pratici - dove non ci saranno solo anestesisti e algologi tra i docenti - e alle comunicazioni orali degli abstract, per coinvolgere il più possibile la nostra comunità con l'obiettivo di essere sempre più numerosi e coesi". L'appuntamento "conferma una tendenza ormai consolidata - ha evidenziato Franco Marinangeli, responsabile del comitato del congresso Siaarti - Ogni anno oltre 400 professionisti scelgono il congresso Acd come appuntamento di riferimento, e il sostegno crescente dell'industria è il segnale più concreto del riconoscimento che questo evento ha guadagnato nel tempo. Non è un risultato scontato: è il frutto di 25 anni di lavoro serio, di una comunità che torna e porta con sé nuove generazioni", ha precisato.
"Per l'Area culturale dolore di Siaarti" il congresso rappresenta "l'apice di un percorso formativo integrato e 'blended', in cui la solidità della ricerca scientifica si fonde con l'attività clinica per superare il paradosso tra il 'sapere senza fare' e il 'fare senza sapere' - ha detto Maurizio Marchesini, responsabile della sezione Siaarti di tecniche invasive e interventistiche - Abbiamo strutturato un programma a più livelli: per il neospecialista che si avvicina alla disciplina offriamo workshop 'hands-on' fondamentali per acquisire competenze tecniche e manualità in sicurezza; per l'esperto, invece, il congresso diventa un momento di alta consulenza su temi complessi come la gestione dei percorsi diagnostico-terapeutici (Pdta), l'ottimizzazione dei flussi organizzativi e l'analisi di Lea e Drg. Questa visione d'insieme garantisce una presa in carico del paziente tecnicamente d'eccellenza, organizzativamente efficiente e profondamente umana". Il 25esimo congresso Acd "conferma il ruolo centrale della terapia del dolore come disciplina altamente specialistica. La sfida - ha spiegato Massimo Innamorato, membro del comitato scientifico dell'Acd e direttore della Uoc Terapia antalgica dell'Ausl Romagna, dove guida anche il Programma contrasto dolore acuto e cronico del Dipartimento Neuroscienze - è tradurre l'innovazione in benefici reali, sostenibili e accessibili: le tecniche interventistiche, i percorsi integrati e il dialogo tra professionisti sono strumenti imprescindibili per migliorare la presa in carico. Il confronto tra esperienze cliniche diverse - come quello che avviene qui ogni anno - è ciò che permette di coniugare efficacia, sicurezza e sostenibilità nei modelli organizzativi".
In apertura anche il saluto dell'onorevole Ilenia Malavasi, della XII Commissione della Camera: "Parlare di dolore, oggi, significa affrontare una delle sfide più complesse e delicate della medicina moderna - ha dichiarato - Perché non si tratta solo di individuare la molecola corretta o la tecnologia più avanzata, ma di riconoscere che dietro ogni sintomo c'è una storia individuale, una fragilità che chiede di essere ascoltata. A fronte dei progressi scientifici, dunque, il necessario percorso di umanizzazione non è un 'optional' assistenziale, né un semplice atto di gentilezza, ma un elemento clinico essenziale: significa, di fatto, trasformare il percorso di cura da una sequenza di protocolli a una vera e propria 'alleanza terapeutica'. In questo senso, il vostro impegno è prezioso: occuparsi del dolore significa restituire dignità e qualità di vita a chi, troppo spesso, rischia di sentirsi invisibile proprio nel momento della sofferenza e del maggior bisogno".
Il programma delle 3 giornate spazia dall'intelligenza artificiale nella clinica del dolore alla medicina rigenerativa per rachide, articolazioni e tendini, fino al rapporto tra microbiota intestinale e dolore cronico. Tra i temi al centro del congresso anche l'impiego dei farmaci oppiacei nel dolore oncologico, con un focus sul fentanyl, oggi supportato da dispositivi spray nasali di nuova generazione in grado di rafforzare ulteriormente i livelli di sicurezza e appropriatezza terapeutica nei pazienti con dolore episodico intenso (BTcP), con ricadute positive anche in termini di fiducia nella gestione della terapia. Non mancano i temi più discussi: la fibromialgia con le sue sfide diagnostiche, la cannabis terapeutica in confronto aperto tra posizioni opposte, il dolore oncologico con i percorsi diagnostico-terapeutici regionali e le sfide della politerapia. Attenzione specifica alle popolazioni fragili: dolore in gravidanza, dolore pediatrico perioperatorio, paziente anziano. I lavori proseguono domani, 9 aprile, dalle 9 alle 18 , e si concludono venerdì 10 aprile alle 14 con la premiazione dei migliori abstract scientifici.

(Adnkronos) - L’allarme è iniziato quando uno dei maggiori distributori di cherosene ha annunciato la distribuzione contingentata per gli aeroporti di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna. Poi è arrivata la notizia della mancanza di carburante per gli aerei a Brindisi per qualche giorno e quantità limitate negli aeroporti di Pescara e Reggio Calabria, mentre Ryanair assicurava che è in grado di garantire carburante fino a metà/fine maggio. Cosa sta succedendo? Rischiamo la cancellazione dei voli? A rispondere Massimiliano Dona, presidente Unc.
"Il problema al momento - spiega - dovrebbe essere solo l’aumento dei prezzi per alcune tratte in Asia, visto che le compagnie devono ridisegnare le rotte per evitare lo spazio aereo mediorientale e che molti voli per l’Oriente facevano scalo negli hub del Golfo, come Abu Dhabi, Dubai e Doha. Tuttavia a causa della guerra in Iran, da un mese è bloccato lo Stretto di Hormuz, da cui passa una grande quantità del petrolio che dai Paesi del Golfo arriva anche in Europa. Abbiamo già visto gli effetti al distributore di benzina: il blocco (ma soprattutto la speculazione) ha fatto schizzare i prezzi della benzina alle stelle". Da qui arriva il timore per la mancanza di carburante: cosa succederà se le compagnie saranno costrette a lasciare a terra gli aerei?
"La guerra - dice Dona - rientrerebbe in quelle 'cause eccezionali' che permettono alle compagnie di non pagare la compensazione pecuniaria ai clienti che si vedono cancellare il proprio volo, anche se la questione è dibattuta. Attenzione, però, questo non significa che non siamo tutelati. La normativa europea ci garantisce sempre il rimborso del biglietto in caso di cancellazione da parte della compagnia. Tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’Unione Europea sono protetti dalla normativa europea, così come i voli di compagnie comunitarie che atterrano in Europa".
"A tutelare i passeggeri - ricorda il presidente Unc - c’è il Regolamento 261/2004 che non protegge però chi viaggia gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator) o il passeggero a cui viene negato l’imbarco per motivi di salute, di sicurezza o in caso di documenti di viaggio non validi. Se la compagnia cancella il nostro volo possiamo scegliere tra: rimborso del prezzo del biglietto oppure imbarco su un volo alternativo, il prima possibile o in una data successiva più conveniente per il passeggero. In ogni caso il passeggero ha diritto all’assistenza, pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa e la possibilità di effettuare due chiamate telefoniche o messaggi, oltre alla sistemazione in albergo e al trasferimento da e per l’aeroporto se il primo volo disponibile è il giorno successivo".
"In alcuni casi- sottolinea - se la compagnia non ci avvisa almeno 2 settimane prima dalla partenza si ha il diritto anche alla compensazione pecuniaria, cioè ad un risarcimento del danno in base alla tratta: 250 euro per le tratte pari o inferiori a 1.500 chilometri; 400 euro per le tratte intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le altre comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri; 600 euro per tutte le altre tratte. A differenza delle normali cancellazioni, in questo caso potrebbe non essere previsto il risarcimento poiché la guerra rappresenta una 'circostanza eccezionale', un evento su cui la compagnia non ha alcun controllo, salvo che non emergano informazioni diverse".
"In questi giorni - aggiunge Dona - in molti hanno consigliato ai consumatori di aggiungere un’assicurazione, per proteggersi in caso di cancellazione del volo dovuta alla crisi del carburante. Che succede se il nostro volo viene cancellato e noi non siamo assicurati? Assolutamente nulla, visto che la normativa europea ci tutela già".

(Adnkronos) - C'era chi parlava di mediatore "improbabile". Eppure il Pakistan avrebbe passato messaggi, fatto da intermediario e sarebbe riuscito a portare al mondo una tregua tra Stati Uniti e Iran, annunciata dopo più di un mese di operazioni americane e israeliane che hanno martellato la Repubblica islamica e a cui Teheran non ha mancato di rispondere con obiettivi nei Paesi del Golfo nel mirino. Nelle ore precedenti l'annuncio, ricostruisce la Bbc, c'erano piccoli segnali di speranza dal Pakistan e una fonte ha raccontato alla rete britannica di colloqui che andavano avanti a "ritmo sostenuto" con Islamabad che faceva da intermediario tra Iran e Usa. A trattare da parte pakistana c'era una "cerchia molto ristretta" e l'atmosfera era "cupa e seria ma sempre fiduciosa che il risultato" sarebbe stato "una cessazione delle ostilità". Ora, dopo gli annunci della notte, restano cautela e "molta prudenza" di fronte a quella che la fonte della Bbc definisce come una situazione che resta "delicata".
Intanto, citando tre funzionari iraniani, il New York Times conferma le indiscrezioni secondo cui ci sarebbe stato un forte pressing dell'ultima ora della Cina sull'Iran, Paese in cui il gigante asiatico - amico di Teheran, e anche di Islamabad - fa shopping di petrolio. Le fonti del giornale parlano del lavoro diplomatico di Islamabad e delle pressioni last-minute del Dragone, che - dicono - ha chiesto a Teheran di dare prova di flessibilità e allentare le tensioni. Nessuna conferma e nessuna smentita per ora dalla diplomazia cinese, che si è limitata a insistere sul lavoro della Repubblica Popolare per la pace in Medio Oriente. Un equilibrio delicato.
La Cina ha "lavorato in modo attivo per promuovere la pace e fermare i combattimenti sin dall'inizio del conflitto in Iran", ha ripetuto stamani la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, interpellata sulle parole di Donald Trump sul ruolo del gigante asiatico. E ha ricordato che il capo della diplomazia cinese Wang Yi, che era in Pakistan nei giorni scorsi, ha avuto una raffica di contatti telefonici con altri ministri degli Esteri, ha evocato il lavoro dell'inviato speciale di Pechino per il Medio Oriente e l'iniziativa in cinque punti proposta nei giorni scorsi con il Pakistan per porre fine al conflitto.
Con l'Iran il Pakistan condivide un confine lungo oltre 900 chilometri e con Teheran afferma di avere relazioni "fraterne". Non solo. A capo dell'Esercito pakistano c'è il potente Asim Munir, noto per essere "il feldmaresciallo preferito di Trump". Con lui, e con il premier israeliano Benjamin Netanyahu - secondo il Nyt, che cita due funzionari americani - il tycoon avrebbe parlato poco prima dell'annuncio della tregua. Ed erano arrivate dai militari pakistani le parole più dure contro Teheran pronunciate dal Pakistan dall'inizio del conflitto.
Era solo ieri mattina quando il giornale pakistano Dawn dava notizia della condanna degli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell'Arabia Saudita - con cui Islamabad ha un patto di difesa - considerati una "escalation non necessaria" potenzialmente in grado di "vanificare gli sforzi sinceri per risolvere il conflitto con mezzi pacifici". Ore dopo il premier pakistano, Shehbaz Sharif, scriveva su X del proseguimento del lavoro diplomatico, con la richiesta a Trump di "prorogare di due settimane" l'ultimatum e all'Iran di "aprire lo Stretto di Hormuz". E poi ancora veniva annunciato il cessate il fuoco, con l''invito' da parte del Pakistan a Stati Uniti e Iran a incontrarsi venerdì a Islamabad per "ulteriori negoziati" per "un accordo definitivo per risolvere tutte le controversie".
Secondo l'agenzia iraniana Isna, a guidare la delegazione di Teheran sarà Mohammad Bagher Ghalibaf, capo del Parlamento iraniano, mentre per gli Usa ci sarà il vicepresidente JD Vance. La Tasnim, altra agenzia iraniana, sostiene invece non ci sa nulla di deciso. Il punto, osserva la Bbc, è su cosa possano trovare un accordo Usa e Iran.
Per ora, è convinto Wu Xinbo, esperto di politica estera alla Fudan University di Shanghai citato dal Nyt, la Cina - che attende la visita di Trump prevista per metà maggio - ha avuto un ruolo attivo nel raggiungimento del cessate il fuoco, non solo esortando il Pakistan a lavorare da mediatore, ma anche sollecitando direttamente l'Iran affinché si arrivasse a un'intesa.
A poche ore dagli annunci, qualcosa che non torna c'è. Nel post della notte su X Sharif ha scritto che Iran e Stati Uniti, "con i loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, anche in Libano e altrove, con effetto immediato". Qualche ora dopo Israele, con una dichiarazione diffusa dall'ufficio del premier Benjamin Netanyahu, ha fatto sapere di "sostenere la decisione del presidente Trump di sospendere i raid contro l'Iran per due settimane a patto che l'Iran apra immediatamente lo Stretto di Hormuz e fermi tutti gli attacchi contro Usa, Israele e Paesi nella regione". Ma ha anche puntualizzato che "il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano". E le forze israeliane (Idf) hanno confermato: "Continuano operazioni di terra mirate in Libano contro gli Hezbollah", storicamente sostenuti dall'Iran.

(Adnkronos) - Colomba avanzata? Nessun problema, basta congelarla seguendo ovviamente delle regole. "La colomba - spiega all'Adnkronos/Labitalia Giorgio Donegani, presidente Istituto italiano alimenti surgelati - è un alimento che dura nel tempo, ma di fatto si può allungarne la durante congelandola. L'unica cosa è che, avendo un'alta percentuale di burro all'interno, bisogna cercare di congerlarla seguendo alcuni criteri. Il primo è quello di proteggerla dall'aria e dal calo di umidità all'interno del congelatore, per questo la cosa migliore potrebbe essere quella di non congelare la colomba intera. Quindi tagliare a fette la colomba, avvolgendole una per una in sacchetti da surgelati, avendo cura di far uscire tutta l'aria e chiuderlo bene".
"Il congelatore - sottolinea - è ovviamente importante perché più è rapido il congelamento e migliorela qualità del prodotto che si ottiene. L'ideale sarebbe infatti alzare prima il termostato, mettendolo alla massima potenza, e stendere le fette su un unico piano in modo da avere la massima superficie esposta la freddo. In queste condizioni non si ha una perdita di qualità troppo rilevante; il problema però è quando si scongela passando le fette nel frigorifero, evitando la temperatura ambiente".
Il presidente Donegani suggerisce poi di "mettere le fette in forno, non quello a micronde però che rende difficile la regolazione sullo scongelamento evitando che diventino troppo molli per poi indurirsi molto rapidamente. Invece, in un forno a temperatura non esagerata si portano le fette a una temperatura gradevole; inoltre come nel caso del panettone le fette di colomba possono anche essere tostate, doventando una soluzione ideale per la colazione".
"Una cosa delicata della colomba - fa notare - sono anche le mandorle che tendono ad ossidarsi con il tempo, un problema che però non si pone se parliamo di un consumo da fare entro tre mesi. Con le creme o il cioccolato il rischio è che con il congelamento della colomba non si abbia un buon prodotto, ma non per la salute. Le creme sono ricche di grassi e di acqua e tendono a congelare con velocità diverse e si fa fatica a riportarle alla consistenza giusta. Stesso discorso per il cioccolato che ha componente di burro di cacao che tende a congelare in modo diverso dal resto della pasta del cioccolato. Con le creme e il cioccolato la qualità cala, ma non c'è nessun problema dal punto di vista igienico", ribadisce.

(Adnkronos) - "Niente visto per gli Usa a Fedez? Se non glielo danno non è una cosa che dipende da me, di certo... . Negli Usa abbiamo un team, una unità che lavora per tutte le minacce agli Usa, ai suoi cittadini, attiva sulle minacce, sull'antisemitismo, su possibili attacchi terroristici e su minacce a singoli rappresentanti americani...". Così all'AdnKronos Paolo Zampolli, inviato speciale della Casa Bianca per le partnership globali e funzionario governativo, dopo la querela al rapper italiano che nel suo podcast, ha associato Zampolli alla parola 'Killer'.
Zampolli fa implicito riferimento alla norma varata dall'amministrazione Trump 'Catch and Revoke' del marzo 2025. Il programma, guidato dal dipartimento di Stato sotto la direzione del segretario di Stato Marco Rubio, utilizza strumenti di intelligenza artificiale per monitorare l'attività digitale dei cittadini stranieri presenti negli Stati Uniti, con un focus prioritario sugli studenti internazionali per ravvisare minacce agli Usa, post e immagini che possono essere sanzionate dalle autorità Usa, anche con ricorso a espulsioni o a visti non concessi.
"Non sono io a decidere, ma di sicuro a casa mia Fedez non è persona grata e se poi non lo fosse neanche per gli Usa.... ", dice ancora l'imprenditore milanese. Altri non graditi in arrivo? "Penso che potrebbero essere tanti altri, non è che decido io. Ma certo a casa mia Fedez non entra, poi ci sono delle leggi...". sottolinea Zampolli. La norma evocata dall'inviato di Trump si basa, su un apparato di controllo algoritmico, volto a sopprimere ogni forma di estremismo o minaccia online, specialmente se diretta alle istituzioni. "Minacciare pubblici ufficiali statunitensi, inclusi dipendenti della Casa Bianca o di altre agenzie federali, innesca procedure penali che potrbbero andare ben oltre la semplice chiusura di un account", ricorda Zampolli.

(Adnkronos) - Un momento di confronto di alto profilo sull’economia della salute e sul ruolo strategico dell’innovazione accessibile. Il prossimo 9 aprile, a Palazzo Ripetta, appuntamento con Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction, evento promosso da Adnkronos e GSK , con il patrocinio di Farmindustria, per fare il punto sullo stato dell’arte del settore, sulle best practice già in campo e sulle prospettive di crescita per il Paese.
Al centro del dibattito, il valore dell’economia della salute come leva decisiva per il benessere dei cittadini e per la competitività dell’Italia. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dall’urgenza di risposte sempre più efficaci in oncologia e nelle patologie ad alta complessità, e dalla necessità di garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, l’accesso tempestivo all’innovazione rappresenta una sfida non più rinviabile. È qui che salute, sviluppo industriale e coesione sociale si intrecciano, dando forma a una visione di crescita che guarda al futuro.
Con un comparto farmaceutico secondo in Europa solo alla Germania, l’Italia ha le carte in regola per rafforzare il proprio posizionamento internazionale, ma deve accelerare su sperimentazioni cliniche, attrattività degli investimenti e allineamento agli standard europei. Le riforme in campo e il contributo delle Istituzioni possono diventare un moltiplicatore di opportunità, a patto che il sistema—industria, ricerca, accademia e società scientifiche—proceda in modo coordinato.
A scandire il confronto saranno voci autorevoli del mondo istituzionale, scientifico e industriale. Tra i protagonisti attesi, Lynn Baxter, President Europe di GSK, insieme a Antonino Biroccio, General Manager GSK Italia, e a Martino Grazzi, Amministratore Delegato di GSK Manufacturing. Sul fronte delle politiche pubbliche, porteranno il loro contributo, tra gli altri, il Sottosegretario Marcello Gemmato e il Vice Ministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, Francesco Saverio Mennini (Ministero della Salute), affiancati da rappresentanti di Governo e Parlamento come Deborah Bergamini, Luciano Ciocchetti, Simona Loizzo, Beatrice Lorenzin, Elena Murelli e Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
Il dibattito sarà arricchito dal contributo di esperti e stakeholder del sistema salute, tra cui Daniela Bianco (TEHA Group), Americo Cicchetti (Università Cattolica del Sacro Cuore), Marco Marchetti (AGENAS), Loreto Gesualdo (FISM), Ruggero De Maria Marchiano (Alleanza Contro il Cancro), Emanuele Monti, Andrea Costa, Marzia Del Re e Sergio Strozzi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
“Dialoghi sull’Innovazione accessibile” nasce con l’obiettivo di mettere a sistema competenze, esperienze e visioni per delineare una traiettoria condivisa di sviluppo dell’economia della salute in Italia, valorizzandone le eccellenze e rafforzando la capacità del Paese di competere a livello globale.
L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali Adnkronos. Un’occasione per seguire da vicino il confronto e contribuire al dibattito su una delle sfide più decisive per il futuro del Paese.

(Adnkronos) - “Conte ct? Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli, poi sarà lui e il presidente Laurentiis e la federazione a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo. Ogni giudizio sarebbe superfluo, tutto sommato. E’ una grande persona, un grande allenatore come ce ne sono anche altri”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi a margine della conferenza stampa di presentazione di Sport Missione Comune 2026, progetto dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale in collaborazione con l'Anci, sull’ipotesi di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale azzurra.
Il ministro ha parlato anche dell’ipotesi di Giovanni Malagò candidato alla presidenza della Federcalcio: “Con Giovanni Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni. È il presidente della Fondazione Milano Cortina, stiamo chiudendo il bilancio e stiamo vedendo di chiudere definitivamente in modo positivo visto che positiva è stata l’organizzazione, l'accoglienza e lo spettacolo, grazie anche al lavoro di Simico. Le scelte della Figc dipendono dalle componenti. Ognuno fa il suo mestiere, io cerco di fare il mio. Se ho parlato con il presidente della Lega Simonelli di una candidatura in Figc? Il rapporto è costante ma parliamo di programmi piuttosto che di persone da indicare". E ancora: “Commissariamento Figc ancora in piedi? È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del Coni, quindi sarà il Coni stesso a valutare se ci sono i presupposti. C’è una data per le elezioni, io ho i miei convincimenti. Non mi interessa tanto chi sarà il presidente, ma che sia in grado di fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso”.
Abodi ha poi parlato della questione stadi, verso Euro 2032: “Mi fa piacere che il presidente Ceferin ci abbia ricordato che dobbiamo fare qualche passo in avanti. Lo stiamo facendo perché non è soltanto per il 2032, con l’entrata in piena operatività del commissario che ha iniziato a lavorare già da qualche mese e consentirà di accelerare tutti i progetti che sono stati già avviati e che hanno bisogno soltanto di un ulteriore semplificazione e anche del processo amministrativo. Sarà il Commissario a comunicare bene tutte le iniziative che sta seguendo, i progetti più importanti sono già sul suo tavolo e tutti dossier sono già aperti. Se parliamo dello stadio della Roma, è soltanto una delle iniziative, mi sembra che si vada a un conferimento al commissario di tutta la procedura amministrativa e quindi sarà lui di concerto con il comune, con il sindaco Gualtieri a fare in modo che i risultati raggiunti in consiglio comunale si possano produrre in una conclusione veloce della parte amministrativa e poi nel 2027 l'apertura dei cantieri”.
Il ministro ha commentato anche la proposta dell'allenatore della Juve Luciano Spalletti, legata all'idea di far giocare un Under 19 italiano in ogni squadra di Serie A: “Credo che ogni ipotesi che favorisce il coinvolgimento diretto di giovani italiani sia importante e deve essere resa compatibile con le regole dell'Europa. Ma quello che fa cambiare passo è la volontà dei club e degli allenatori, è un investimento nel medio-lungo periodo del quale abbiamo bisogno tutti e non solo la Nazionale. Io sono convinto che il talento ci sia e più liberiamo la fantasia e l’estro dei ragazzi più emergerà la qualità che è nel dna degli italiani”.

(Adnkronos) - Misure concrete che puntano a sostenere l'occupazione e a migliorare il mercato del lavoro, per aumentare la competitività e la coesione del Paese, con particolare attenzione alle regioni del Sud Italia. Sono gli interventi per l'occupazione istituiti con il DL Coesione e finanziati dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027. Gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato grazie alle risorse del Fondo sociale europeo Plus, il Programma Giovani, donne e lavoro è uno dei più rilevanti in Europa, sia per le risorse – oltre 5 miliardi di euro – sia per la varietà di interventi che mette in campo: il programma punta a promuovere il lavoro e le competenze, a favorire l'occupazione di giovani, donne e persone in condizioni di vulnerabilità e a modernizzare i servizi per il lavoro e le politiche attive.
Le misure per l’occupazione del Dl Coesione comprendono: il Piano integrato per l’autoimpiego (con misure per le Regioni del Centro e del Nord Italia e misure per le Regioni del Sud); il Bonus Donne; il Bonus Giovani e il Bonus Zona economica speciale per il Mezzogiorno - Zes unica.
Ecco quanto previsto dalle singole misure.
Il Piano integrato Autoimpiego si rivolge a giovani con meno di 35 anni e ha l’obiettivo di favorire l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali.
Il Piano punta a ridurre il numero di giovani esclusi dal mercato del lavoro grazie a finanziamenti che favoriscono la nascita e lo sviluppo di nuove realtà produttive in tutti i settori economici (ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura), con misure differenziate per le due distinte aree di intervento: Autoimpiego Centro-nord e Resto al Sud 2.0.
Le agevolazioni finanziarie, pari nel complesso a 576 milioni di euro, sono integrate da servizi di tutoraggio di due tipi: il supporto per gli aspetti tecnici legati alla gestione del finanziamento e il supporto gestionale che affianca le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità.
Il Bonus Donne punta a favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, anche nell’ambito della Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno. Sono disponibili oltre 438 milioni di euro a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro: il beneficio consiste in un esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate.
Il Bonus Giovani sostiene l’occupazione giovanile stabile in tutto il territorio nazionale. È maggiore per assunzioni/trasformazioni che riguardano giovani lavoratori delle sedi situate nella Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno, per favorire lo sviluppo occupazionale e contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Lo stanziamento ammonta a oltre 1.400 milioni di euro, a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro.
Il Bonus Zes unica punta a sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno e a ridurre i divari territoriali.
Ma di cosa si tratta? Il Bonus Zes unica è un esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati che hanno assunto personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. L’incentivo copre i contributi previdenziali nel limite massimo di 650 euro/mese. Lo stanziamento a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 è di oltre 535 milioni di euro.
Per informazioni: https://www.lavoro.gov.it/pn-giovani-donne-lavoro/progetti/interventi

(Adnkronos) - Il Premio giornalistico Tg Poste riparte con la terza edizione. Fino al 30 giugno sarà possibile candidarsi all’iniziativa promossa da Poste Italiane per scoprire e valorizzare giovani talenti del mondo dell’informazione che sappiano raccontare le notizie in modo originale e con un linguaggio diretto e innovativo. A scegliere il vincitore del Premio Tg Poste 2026 sarà la giuria di eccellenza, formata dai Direttori delle più importanti testate giornalistiche italiane, nazionali e locali. Il Premio è aperto agli under 35 iscritti all’Ordine dei giornalisti o praticanti nelle scuole di giornalismo riconosciute dall’Odg. Il primo classificato riceverà una borsa di studio per frequentare un corso di alta formazione giornalistica all’estero e avrà l’opportunità di vivere un’esperienza professionale nella Comunicazione di Poste Italiane. Le candidature dovranno essere inviate al sito dedicato, all’indirizzo premiotgposte.posteitaliane.it.
I partecipanti dovranno realizzare un breve video di presentazione e un servizio giornalistico inedito per carta stampata o testate web; un servizio televisivo o un contenuto informativo video per i social media che - ispirandosi a fatti di cronaca e attualità - tratti argomenti attinenti ai principali settori nei quali opera Poste Italiane: Innovazione, trasformazione digitale; Economia sostenibile, territori, progetto Polis; Corrispondenza, pacchi, e-commerce.
Tg Poste, il telegiornale di Poste Italiane, è visibile negli uffici postali e sui siti web dell’azienda, e va in onda ogni giorno in diretta alle 12 aprendo una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti fatti dell’attualità economica, politica e culturale italiana e internazionale, approfonditi grazie al contributo di esperti e firme del giornalismo, proponendo in ciascuna edizione focus tematici sulle iniziative e sul business della più grande azienda italiana.

(Adnkronos) - “Sul tema della retribuzione proporzionata e sufficiente serve una scelta chiara: il riferimento non possono essere i contratti semplicemente più diffusi, ma quelli sottoscritti dentro regole certe e da soggetti realmente rappresentativi”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, la federazione dei manager e dei quadri del terziario che ad oggi annovera oltre 47.000 associati. “Il possibile intervento del Governo sulla delega per la retribuzione ‘giusta ed equa’, così come riportato in questi giorni sui giornali, interviene su un terreno estremamente delicato e strategico. È indispensabile che ogni ipotesi sia costruita basandosi sulla legittima rappresentanza - prosegue Ballarè - e, proprio per questo, è indispensabile che ogni scelta sia costruita attraverso un confronto vero con tutte le parti sociali, valorizzando il lavoro già avviato per definire criteri condivisi di rappresentanza e perimetri contrattuali”.
“Pensare di legiferare assumendo come parametro accordi nati ai margini del sistema, talvolta costruiti per comprimere salari e tutele, sarebbe un errore grave - avverte - e una contraddizione evidente. Una legge seria deve rafforzare la contrattazione autentica, non inseguire riferimenti al limite del consentito”. “Il criterio della rappresentatività - aggiunge Ballarè - non è un dettaglio tecnico, ma il presidio che distingue la buona contrattazione dal dumping contrattuale. Per questo il riferimento deve essere individuato nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative: è la strada più corretta per tutelare i lavoratori, contrastare la pirateria contrattuale e garantire una competizione leale tra imprese”, spiega ancora.
Secondo Ballarè, “in questo percorso è fondamentale che il confronto sia realmente inclusivo". "Anche la dirigenza deve essere ascoltata: non è estranea al fenomeno della contrattazione pirata e può offrire un contributo concreto per individuare soluzioni efficaci, sostenibili e coerenti con le dinamiche del mercato del lavoro. Quando si interviene su salari e dignità del lavoro - conclude Ballarè- non si può scegliere la scorciatoia più debole. Serve invece una decisione netta, coerente, fondata su regole condivise e costruita attraverso il dialogo tra tutte le parti in causa”, conclude.

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Aperta a tutti, quella di mercoledì 12 aprile 2026 al Parco di
Monte Claro di Cagliari sarà una giornata intensa, ricca di
iniziative dedicate alla salute, alla prevenzione e alla socialità.
Patrocinato dal Comune, il Lions Day prenderà il via alle 9.30 del
mattino per proseguire sino al pomeriggio inoltrato. "Trasformerà
uno dei principali polmoni verdi della città in un grande spazio di
incontro e partecipazione", ha sottolineato il presidente del
Consiglio comunale Marco Benucci riconoscendo l'impegno degli
organizzatori dell'evento, "basato tutto sul volontariato".
(Adnkronos) - Matteo Berrettini spazza via Daniil Medvedev a Montecarlo, vincendo con il punteggio di 6-0 6-0 nel secondo turno del Masters 1000 del Principato, e si scusa... con Carlo Verdone. Il simpatico siparietto al termine del match sul Court Ranier III, dominato dall'azzurro in poco meno di un'ora. Berrettini si è reso protagonista di un simpatico siparietto, scrivendo sulla telecamera "Scusa Carlo V.!". Una dedica speciale tutta per l'attore romano, che non ha mai nascosto la simpatia per il russo, il suo tennista preferito.
Berrettini ha commentato così la straordinaria prestazione di oggi: "È stata una partita stana, non mi aspettavo di giocare così bene e non mi aspettavo che lui facesse così fatica , è stata una delle migliori partite della mia vita. Ho sofferto nel primo game, non mi aspettavo di vincere così. Ho cercato di tenere la concentrazione e di non farmi distrarre da quello che accadeva dall'altra parte del campo. Nel secondo set lui ha servito con le palle nuove, sono stato bravo e ho strappato subito il servizio. La realtà è che ho bisogno di match come questi, ho bisogno di un po' di tempo e di fiducia".
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