
(Adnkronos) - L’undicesima edizione de 'LaRipartenza, liberi di pensare', ideato da Nicola Porro, direttore responsabile del giornale Nicolaporro.it, si sposta per la prima volta a Maratea in Basilicata: dal 17 al 19 luglio 2026, all’Hotel Santavenere. Previsti diversi dibattiti, masterclass e momenti di confronto in riva al mare. Sviluppo economico, intelligenza artificiale, infrastrutture, energia e sviluppo del sud, saranno i temi al centro di una serie di articolati appuntamenti pubblici. Tutti affrontati con quello spirito di mercato e liberale, che ispira da dieci edizioni questa manifestazione.
Il programma parte venerdì 17 luglio con tre tavole rotonde serali: alle 19.00 “Le reti” con Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di SNAM; Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Vincenzo Ranieri, Amministratore Delegato di E-Distribuzione S.p.A., e Filippo Ghirelli, Executive Chairman & Founder at Infracorp; alle ore 20.00 “Industria e Stato” a cui prenderanno parte, tra gli altri, Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo; alle ore 21.00 “AI umana” insieme a Simona Paravani, Chief Investment Officer della divisione Solutions di BlackRock, Uljan Sharka, CEO e Founder di Domyn, Marco Pistoia, CEO IonQ Italia, e Paolo Barletta, CEO Arsenale Group.
Sabato mattina, 18 luglio, saranno protagoniste le masterclass: alle 10.30 Hoara Borselli intervista Lino Banfi per “Sette vite Podcast”, alle ore 11.00 Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di ENI, e Nicola Porro si confronteranno sulla sicurezza energetica. A seguire Andrea Imperiali, docente all'Università Cattolica e membro del Comitato IA di AGCOM, parlerà di intelligenza artificiale e, alle ore 12.00, Lodovica Bulian intervisterà Paolo Ielo, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Milano. La sera, lo speciale intermezzo musicale di Andrea Griminelli anticiperà due attesi dibattiti: alle ore 19.00 “Capitali e Privati” con Giorgia Favaro, Managing Director McDonald's Italy, Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo di Pirelli e Luca Rovati, CEO di Fidim; alle ore 20.00 “Governo e Stabilità” con Hoara Borselli, Alessandro Sallusti, Giuseppe Cruciani, Andrea Ruggieri e Mario Giordano. Alle ore 21.00 Nicola Porro intervisterà il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
La mattina di domenica, 19 luglio, si aprirà alle 10.30 con l’irriverente rassegna stampa “Una Zanzara nella Zuppa”, a cura di Giuseppe Cruciani e Nicola Porro. A seguire, la masterclass dedicata alla comunicazione digitale con Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e, alle 11.30, la presentazione del nuovo libro "I re di denari" di Mario Giordano insieme all’autore. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sui media partner TgCom24, sulle piattaforme Nicolaporro.it e sulle pagine Facebook e Youtube di Nicola Porro.

(Adnkronos) - Sarà Andrea Kimi Antonelli il nuovo volto di Sky. Il pilota italiano - protagonista di un avvio di carriera straordinario in Formula 1 con cinque Gran Premi consecutivi vinti - sarà il testimonial a partire da fine agosto della 'Casa dello Sport' al fianco di Alessandro Del Piero. È questa una delle principali novità della nuova stagione di Sky Sport, svelata nel corso della presentazione dei palinsesti oggi al Teatro Lirico Giorgio Gaber a Milano.
Ma il nuovo volto è solo il simbolo di una stagione che punta su calcio, tennis e motori: oltre 2.000 partite, più di 4.000 ore di diretta e 11 mesi di grande spettacolo. È questo quello che promette Sky con la nuova stagione, in diretta su Sky e in streaming su Now.
Dalle amichevoli estive alle notti europee a partire da settembre, con la Uefa Champions League (185 partite su 203 a stagione in esclusiva), la Uefa Europa League e la Uefa Conference League in esclusiva, fino alla ripartenza dei principali campionati nazionali, con la Serie A Enilive (3 partite su 10 a giornata in co-esclusiva), la Serie C Sky Wifi e le migliori sfide in esclusiva di Premier League e Bundesliga.
Attesa per il ritorno delle Coppe Europee nella Casa dello Sport di Sky. Il 12 agosto si parte con la Uefa Super Cup, che vedrà affrontarsi Psg e Aston Villa a Salisburgo, primo grande evento internazionale della stagione. Dall’8 settembre prenderà il via ufficialmente la UEFA Champions League, con la prima giornata e quattro squadre italiane protagoniste: Inter, Napoli, Roma e Como. Dal 16 settembre sarà poi il momento della Uefa Europa League, con Milan e Juventus, mentre dal 15 ottobre scatterà ufficialmente anche la Uefa Conference League, che vedrà l’Atalanta su Sky già a partire dallo spareggio.
Alla luce della rilevanza e della distribuzione sulle tre giornate delle squadre italiane partecipanti, seguirà un lungo percorso dal martedì al giovedì per ogni ‘game day’, che abbraccerà tutto il racconto delle Coppe Europee. Federica Masolin condurrà gli studi pre e post dei match di prima serata del martedì, mercoledì e giovedì, fino alle porte della mezzanotte.
Per alcuni big match durante la stagione, la squadra si trasferirà a bordocampo per studi speciali, ancora più dentro l’evento. Mario Giunta sarà alla guida del ‘Midnight Show’ di Sky Sport, un appuntamento fisso per tutte le notti di Champions: ‘After Party – La notte dei campioni’, un nuovo programma che punta a scoprire tutto quello che non si è ancora visto della serata di calcio, in particolare le grandi giocate dei campioni e delle squadre più attese.
Ampio spazio al tennis, con Wimbledon in esclusiva fino al 2030 e una stagione che proseguirà con oltre 45 tornei, da luglio a novembre. Dagli Us Open (dal 30 agosto al 13 settembre), ultimo slam della stagione, alle Nitto Atp Finals di Torino, passando per tutti gli appuntamenti Atp e Wta. Luglio e settembre il palinsesto ospiterà i campionati europei di nuoto a Pairigi, atletica leggera a Birmingham, volley femminile e maschile. A completare l’offerta dedicata alla pallavolo tornerà in autunno anche la Cev Champions League per la stagione 2026/27.
Spazio anche al basket, con il ritorno storico della nazionale italiana femminile alla Fiba Women’s Basketball World Cup 2026, in programma dal 4 al 13 settembre in Germania, a 32 anni dall’ultima partecipazione. Confermata anche la copertura del basket italiano ed europeo, dalla Supercoppa alla Serie A Lba (dal 27 settembre), fino a Eurolega, EuroCup e Nba. Proseguirà senza soste la stagione dei motori con Formula 1, MotoGp, Superbike, IndyCar, Wrc, Fia Wec e Gt World Challenge, mentre il rugby vedrà la Nazionale italiana impegnata nel Nations Championship. Il palinsesto sarà completato da atletica leggera, golf con The Open Championship e Dp World Tour, vela con SailGp e il percorso verso l'America's Cup Napoli 2027, oltre agli sport americani con Mlb e la corsa alle World Series.
La nuova stagione di Sky Sport è arricchita con i principali campionati nazionali e internazionali. Dal 22 agosto torna in campo la Serie A Enilive, con 3 partite su 10 per ogni turno in co-esclusiva inclusi 4 scontri diretti tra le big: Juventus-Atalanta (5ª giornata), Milan-Inter (10ª giornata), Roma-Juventus (16ª giornata) e il ritorno di Inter-Milan (24ª giornata).
Ad accompagnare ogni turno di campionato, gli studi pre e post-partita dedicati a tutti gli incontri, tra cui l’appuntamento della domenica sera a Sky Calcio Club, con Fabio Caressa e i grandi talent di Sky Sport, dalle 20 con l’anteprima e dalle 22.45 con il tavolo più influente del calcio italiano.
Confermati gli altri grandi studi: Sky Friday Night, condotto da Fabio Tavelli e Rachele Sangiuliano, la porta d’ingresso al weekend della Casa dello Sport; Saturday Night Football con Giorgia Cenni per l’anticipo del sabato di Sky Sport; il tardo pomeriggio della domenica è Sky Sunday Football con Leo Di Bello (in onda anche nella prima serata di domenica con Campo Aperto); in chiusura, il lunedì sera arriva Alessandro Bonan con Fayna e Gianluca Di Marzio con Seria A - L’Originale, lo spin-off di Calciomercato - L’Originale che concluderà il suo tour estivo in giro per l’Italia a fine agosto, e ripartirà per il mercato di gennaio nelle località invernali.
Tutte e dieci le partite avranno un pre e post su Sky Sport 24, con i gol e le interviste, negli studi condotti da Sara Benci e Mario Giunta, e tutti i gol con Goleador, l’ora dei gol, al termine di ogni giornata. Spazio, inoltre, alla Serie C Sky Wifi (fino al 2028), al via anche questa dal 22 agosto, e ai grandi campionati europei, con le migliori sfide in esclusiva di Premier League (fino al 2028), in partenza dal 22 agosto, e Bundesliga (fino al 2029), con data d’inizio al 29 agosto. A completare l’offerta anche la Serie A Women's Cup, alla sua seconda edizione, con in campo le 12 squadre del campionato, la Coppa Italia Women e la Supecoppa Women.

(Adnkronos) - Prima la sicurezza, ma senza dimenticare il salario. L’ordinanza del Comune di Milano che introduce lo stop all’assegnazione delle consegne ai rider nelle ore più critiche delle giornate di caldo estremo — dalle 12.30 alle 16 — apre un confronto sul difficile equilibrio tra tutela della salute e sostenibilità economica per migliaia di lavoratori della consegna a domicilio. Il provvedimento nasce dall’esigenza di proteggere chi lavora in strada, spesso in bicicletta o in scooter, esposto per ore a temperature elevate, asfalto rovente e condizioni climatiche sempre più difficili. Una scelta che i sindacati considerano un passo importante, ma che porta con sé un nodo ancora irrisolto: cosa succede al reddito dei rider quando il lavoro viene sospeso?
“Il diritto alla salute va tutelato, ma va coniugato con il diritto a continuare a lavorare”, sottolinea all'AdnKronos Manuel Giovanati, segretario generale di Felsa Cisl Lombardia. Per il sindacalista la preoccupazione dei lavoratori è immediata: “La risposta più immediata del rider è: non posso lavorare”. Il timore è quello di perdere proprio una fascia oraria che, soprattutto nei giorni di caldo intenso, può rappresentare una delle più redditizie. Un paradosso evidenziato dallo stesso Giovanati: proprio quando le temperature spingono molte persone a restare in casa e ordinare a domicilio, per i rider aumenta spesso il volume delle consegne. “Sono giornate che per loro rappresentano un fatturato importante”, spiega, ribadendo però che la protezione della salute deve restare una priorità.
La Felsa Cisl chiede quindi un confronto con il Comune di Milano per individuare soluzioni che evitino di lasciare i lavoratori soli di fronte alla perdita economica. “Non ho ricevuto alcuna richiesta di consultazione. Chiederemo sicuramente un incontro con il Comune per ragionare insieme”, annuncia Giovanati. L’obiettivo è costruire strumenti di sostegno al reddito attraverso la contrattazione e il coinvolgimento delle istituzioni.
Sulla stessa linea anche Andrea Bacchin di Nidil Cgil Milano, che individua proprio nella mancanza di una copertura economica il principale punto critico dell’ordinanza. “La debolezza è che non c’è una forma di protezione economica”, afferma all'AdnKronos. “Sostanzialmente i lavoratori in quei giorni non avranno accesso a una parte del reddito”.
Il rischio riguarda soprattutto i rider privi di ammortizzatori sociali, per i quali una sospensione dell’attività si traduce direttamente in una riduzione della paga. “L’aspetto più drastico è che i lavoratori sacrificano una parte della loro retribuzione”, osserva Bacchin. Il rappresentante della Cgil riconosce comunque il valore politico della decisione del Comune, che ha scelto di intervenire su un tema spesso rimasto ai margini del dibattito pubblico. Tra gli elementi positivi cita la disponibilità di dispositivi di protezione individuale e acqua per i lavoratori.
Ma il problema, sottolinea Bacchin, non riguarda soltanto le ore centrali della giornata. “Non c’è solo il caldo delle ore centrali: l’asfalto accumula calore durante tutta la giornata e continua a rilasciarlo anche quando non c’è più il sole”, spiega, richiamando l’attenzione sulle condizioni complessive di chi lavora all’aperto.
Il confronto ora si sposta sul livello delle tutele. Secondo Nidil Cgil, il Comune può intervenire sulla sicurezza, ma la questione economica richiede un quadro più ampio, con strumenti nazionali e regionali capaci di proteggere i lavoratori anche quando eventi climatici estremi rendono impossibile lavorare. La sfida posta dall’estate sempre più calda è dunque anche sociale: proteggere chi consegna cibo e pacchi nelle città senza trasformare la tutela della salute in una penalizzazione per chi, spesso, vive di ogni singola consegna. (di Andrea Persili)

(Adnkronos) - Lo sport è uno dei comparti economici più dinamici del Paese.
Un settore che richiede competenze sempre più specialistiche e figure manageriali capaci di guidare organizzazioni complesse, governare processi di innovazione e accompagnare la crescita di un'industria che rappresenta un asset importante per l'economia nazionale. Secondo il Rapporto Sport 2025 di Sport e Salute e dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il comparto genera 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all'1,5% del PIL nazionale, in crescita rispetto all'anno precedente, e dà lavoro a 421mila persone. Una filiera in continua espansione, sostenuta dalla crescita dei servizi e da una crescente vocazione internazionale, come dimostrano i 4,7 miliardi di euro di export di beni sportivi, con Stati Uniti, Francia e Germania tra i principali mercati di destinazione. Se si considera il valore economico complessivo generato da fatturato, diritti media, sponsorizzazioni, impatto industriale, turismo, numero di praticanti ed eventi, il calcio si conferma la disciplina con il maggiore peso economico, seguito dal ciclismo, forte di una filiera industriale e del cicloturismo in costante crescita, e dal tennis, protagonista negli ultimi anni di un vero e proprio boom di praticanti, investimenti ed eventi internazionali. Completano la Top ten motorsport, sci e sport invernali, fitness e wellness, golf, vela, running e atletica e pallavolo, a conferma della crescente articolazione e diversificazione dell'economia dello sport. Inoltre secondo l’analisi di Manageritalia sulle 421mila persone che operano nel mondo dello sport si stima per eccesso che solo l’1% (4.210 ricoprano ruoli manageriali) e di questi solo 34 sono inquadrati con il ccnl dirigenti.
Da queste premesse è nato 'Le nuove esigenze contrattuali del manager sportivo. Inquadramento, tutele e sostenibilità del lavoro nello sport', l'incontro promosso oggi da Manageritalia Campania a Napoli, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni sportive, manager, professionisti e operatori del settore per riflettere sull'evoluzione del management sportivo e sulle nuove esigenze di tutela contrattuale.
"Lo sport è ormai una vera industria che richiede capacità manageriali di altissimo livello", ha dichiarato Ciro Turiello, presidente Manageritalia Campania. "Le organizzazioni sportive gestiscono oggi bilanci complessi, rapporti con sponsor, partner istituzionali, media, comunità territoriali e migliaia di praticanti. Per questo è indispensabile riconoscere pienamente il ruolo del management, anche attraverso strumenti contrattuali adeguati che sappiano attrarre, valorizzare e trattenere le migliori competenze".
Marco Arpino, PhD, già direttore personale del Coni e Collare d'oro al merito sportivo ha commentato: "Lo sport è anche industria e serve un management all’altezza. Le abilità, conoscenze e competenze sono descritte dall’Eqf, classificate da Istat e previste nei ccnl. Partiamo da questa mappatura per costruire inquadramenti e tutele contrattuali adeguati. Solo riconoscendo responsabilità e professionalità reali possiamo attrarre, formare e trattenere chi guida organizzazioni sportive complesse verso modelli sostenibili". Per Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia: "Squallido assistere ai mondiali senza la nostra nazionale, ma se vogliamo tornare a primeggiare negli sport di squadra dobbiamo investire nella managerialità. Servono manager formati e tutelati: solo un quadro che bilanci diritti e doveri permette di attrarre, valutare e scegliere i migliori. La ricostruzione di un movimento parte da qui, da organizzazioni guidate con competenza e responsabilità. Manageritalia è pronta a costruire gli strumenti contrattuali che riconoscano e valorizzino il ruolo del management sportivo".
La crescente complessità del comparto richiede figure manageriali capaci di governare organizzazioni sportive sempre più articolate. Oggi un manager dello sport deve saper integrare competenze economico-finanziarie, marketing, comunicazione, gestione delle risorse umane, diritto sportivo, organizzazione aziendale e utilizzo strategico degli strumenti digitali e dei social media, senza perdere la conoscenza delle specificità tecniche e normative del settore. Una professionalità sempre più completa che, troppo spesso, non trova ancora un adeguato riconoscimento negli inquadramenti contrattuali esistenti. Da qui la necessità di aprire un confronto sul modello contrattuale più idoneo a valorizzare queste figure, garantendo tutele coerenti con le responsabilità ricoperte, percorsi di crescita professionale, formazione continua e condizioni di lavoro sostenibili.
L'incontro ha visto il confronto tra diversi esponenti del mondo manageriale e sportivo. Sono intervenuti: Ferdinando Chianese, Project Leader nazionale Crescita sostenibile ed economia dei servizi di Manageritalia - Roberto Venturini, fondatore dell'Osservatorio sull'Impatto dell'Intelligenza Artificiale nel Management Sportivo - Marco Arpino, PhD, già direttore personale del Coni e Collare d'oro al merito sportivo - Antimo Di Lorenzo, segretario dell'Associazione italiana team manager - Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia e Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia. Attraverso esperienze e competenze diverse, i relatori hanno approfondito il ruolo sempre più strategico del management nello sport, soffermandosi sulle nuove competenze richieste ai professionisti del settore, sull'impatto dell'innovazione tecnologica e dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di un quadro contrattuale moderno, capace di garantire adeguato riconoscimento professionale, tutele e sostenibilità del lavoro. L'iniziativa ha confermato il ruolo di Manageritalia nel promuovere una cultura manageriale capace di accompagnare anche il mondo dello sport verso modelli organizzativi più moderni, sostenibili e orientati alla valorizzazione delle competenze delle persone.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Argentina-Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Nazionale africana negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita segnata anche da alcuni episodi arbitrali. Il più controverso arriva a inizio ripresa, quando all'Egitto viene annullato il gol del raddoppio firmato da Ziko.
Succede tutto al 58'. Una palla recuperata dà il via alla ripartenza letale dell'Egitto guidata da Salah. L'attaccante del Liverpool serve con i tempi perfetti Ziko, che batte Martinez in uscita per il raddoppio egiziano. L'urlo di gioia però viene strozzato in gola dal Var, che richiama l'arbitro al monitor per un possibile fallo su Lisandro Martinez a inizio azione.
Le immagini mostrano effettivamente un pestone di un giocatore dell'Egitto sul difensore argentino, con la rete che viene così annullata tra le proteste furiose di Salah e della panchina africana.

(Adnkronos) - “L’obesità influisce su oltre 200 malattie, senza contare che è essa stessa una malattia. Ha un peso anche sulle patologie cardiovascolari, il più grande killer del mondo. È quindi un fenomeno che tutti dobbiamo prendere estremamente sul serio se vogliamo migliorare la salute globale”. Così Jens Pii Olesen, General Manager e Vice President Novo Nordisk Italia, in un videomessaggio inviato all’ottavo Italian Barometer Obesity Forum 'Obesità in Italia 2026: dati, impatti, prospettive politico-sanitarie e legislative di intervento' in corso a Roma.
Olesen pone poi l’accento su quello che definisce “il vero problema” in Italia. In Italia "abbiamo 6 milioni di adulti affetti da obesità - sottolinea - e abbiamo uno dei tassi più alti di obesità tra i bambini e gli adolescenti”. Un campanello d’allarme che lascia presagire come “quella che è già una pandemia diventerà ancora più grave quando questi bambini e adolescenti cresceranno”.
In questo contesto “Novo Nordisk prende molto sul serio la propria responsabilità in materia di obesità - aggiunge - Da oltre 30 anni ci occupiamo di ricerca e sviluppo in questo settore, ma la nostra responsabilità va ben oltre il semplice trattamento. Infatti, collaboriamo con la società nel suo complesso per migliorare la vita delle persone affette da obesità sia nella fase di prevenzione sia durante il percorso di cura o al termine di esso. Se vogliamo affrontare questo problema - conlcude Olesen - è necessario che tutti remiamo nella stessa direzione per migliorare la vita delle persone affette da obesità”.

(Adnkronos) - Lionel Messi choc in Argentina-Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Nazionale africana agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita condizionata dall'errore del capitano argentino, che ha sbagliato un calcio di rigore nel corso del primo tempo.
Al 20' Tagliafico si infila in area ma viene atterrato da Hassan e l'arbitro indica il dischetto. L'Egitto protesta, con la panchina africana praticamente in campo, ma il direttore di gara è sicuro e il Var conferma la decisione del campo. A calciare si presenta Messi, che proprio come con l'Austria incrocia il sinistro ma sbaglia.
Il portiere dell'Egitto Shobeir indovina l'angolo e devia il pallone, in realtà nemmeno troppo angolato. L'Egitto esulta e l'Argentina si dispera, con Messi che sbaglia così il suo secondo rigore consecutivo in questo Mondiale. Poco dopo, al 39' Messi prova a farsi perdonare e calcia su punizione dalla trequarti: il suo tiro supera la barriera e centra il palo.

(Adnkronos) - Jannik Sinner cuore d'oro. Oggi, martedì 7 luglio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco Struff nei quarti di finale di Wimbledon 2026, raggiungendo le semifinali dopo aver vinto lo Slam di Londra lo scorso anno. Durante il match Sinner si è concesso anche un simpatico siparietto con una bambina seduta sulle tribune.
Quando il numero 1 del mondo si preparava a servire, una bambina ha urlato: "Jannik!", provocando le risate del pubblico. Sinner ha alzato lo sguardo scuotendo la mano per salutare, prendendosi gli applausi di tutti gli spettatori del campo 1.
Sinner ha allargato il sorriso per qualche secondo, poi è tornato a guardare la pallina ritrovando la concentrazione.

(Adnkronos) - Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha revocato le restrizioni imposte agli atleti russi e "in via provvisoria" la sospensione del Comitato olimpico russo che era in vigore dal 12 ottobre 2023 "in quanto non annovera più tra i propri membri organizzazioni sportive delle regioni ucraine occupate". E' quanto emerge al termine di una riuinone a Losanna della Commissione esecutiva del Cio. Gli atleti russi potranno tornare partecipare alle qualificazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Per ora resta il bando per l'inno e la bandiera. Questo reinserimento graduale, raccomandato dalle federazioni internazionali nei rispettivi sport, è accompagnato da requisiti specifici in materia di controllo antidoping, alla luce dello "scetticismo della comunità sportiva mondiale", precisa il Cio n un comunicato. Ogni atleta russo che "tornerà a gareggiare a livello internazionale" dovrà sottoporsi a"numerosi test", secondo un programma stabilito congiuntamente dalle federazioni internazionali e dall’Agenzia mondiale antidoping.
Più in generale, il ritorno degli atleti russi nel panorama sportivo mondiale è più graduale rispetto a quello dei bielorussi, ai quali il Cio aveva permesso di debuttare senza condizioni particolari: questi ultimi avevano potuto riottenere il proprio inno e i propri colori, abbandonando lo status di atleti sotto bandiera neutra. Per quanto riguarda i russi, il Cio intende pronunciarsi "a tempo debito sull’uso, durante i Giochi olimpici, della bandiera, dell’inno e dei colori russi, o di qualsiasi altro simbolo", lasciando che nel frattempo siano le federazioni internazionali a stabilire le proprie condizioni. Per il momento, l’organismo olimpico non organizzerà eventi in Russia né inviterà rappresentanti dello Stato russo.

(Adnkronos) - L'estate è la stagione della convivialità: viaggi, cene all'aperto, giornate al mare, sagre, aperitivi, gelati e pasti consumati fuori casa. "Ma per chi convive con la celiachia può trasformarsi anche in un periodo in cui prestare maggiore attenzione alla propria alimentazione. Non perché manchino le alternative, ma perché aumentano le occasioni in cui la preparazione degli alimenti sfugge al controllo diretto del paziente". A richiamare l'attenzione sul tema è Aigo, Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, che sottolinea come "vacanze, aperitivi, stabilimenti balneari, bar e ristoranti rendano più complessa la gestione della dieta senza glutine. Il punto non è soltanto riconoscere gli alimenti che contengono glutine, ma verificare come vengono preparati, serviti e manipolati". Anche un alimento apparentemente sicuro, infatti, può diventare rischioso se manipolato in modo scorretto. "È il caso del gelato artigianale, dove la contaminazione può avvenire attraverso palette, vaschette o coni. Lo stesso vale - evidenzia l'Aigo - per le patatine fritte, che sono sicure solo se cotte in una friggitrice dedicata e non nello stesso olio utilizzato per crocchette, mozzarelline impanate o altri prodotti contenenti glutine. Persino una fetta di anguria, naturalmente priva di glutine, può diventare un problema se tagliata sullo stesso tagliere usato per panini o focacce".
In Italia la celiachia riguarda circa una persona su 100 e le diagnosi continuano ad aumentare. Si tratta di una malattia cronica autoimmune che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti ed è indotta dall'ingestione di alimenti contenenti glutine. I sintomi possono essere molto diversi: gonfiore addominale, alterazioni dell'alvo, ma anche astenia, anemia, calo ponderale, malnutrizione, osteoporosi, infertilità e poliabortività. "La diagnosi di malattia celiaca si basa sull'individuazione di specifici anticorpi e su alterazioni istologiche della mucosa duodenale - spiega Maria Carla Di Paolo, vice presidente nazionale Aigo, gastroenterologa presso l'Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma e responsabile del Centro di riferimento regionale per le Malattie infiammatorie Intestinali e per la Malattia celiaca - Nel sospetto di celiachia è importante non sospendere autonomamente l'assunzione di glutine, perché la dieta senza glutine può far regredire le alterazioni laboratoristiche e istologiche, rendendo più difficile o ritardando la diagnosi".
Diversa è la sensibilità al glutine non celiaca, una condizione sempre più riferita dai pazienti, ma ancora complessa da inquadrare. Secondo le stime più recenti, circa una persona su 10 nel mondo dichiara sintomi dopo l'assunzione di glutine o frumento pur non avendo una diagnosi di celiachia o allergia al grano. Tuttavia, gli studi controllati indicano che solo una parte di questi casi è effettivamente riconducibile all'assunzione di glutine, mentre in molti pazienti possono entrare in gioco altri elementi, per esempio i Fodmap, vale a dire carboidrati a catena corta presenti in alcuni alimenti come frumento, cipolla, aglio, legumi, alcuni latticini, mele, pere e dolcificanti che fermentano nell'intestino e possono provocare gonfiore, crampi e irregolarità intestinale.
"La sensibilità al glutine non celiaca è una diagnosi di esclusione - chiarisce Di Paolo - Comprende disturbi digestivi ed extra-digestivi legati all'assunzione di frumento, non necessariamente solo al glutine, in soggetti nei quali siano state escluse celiachia e allergia al frumento. I disturbi sono solitamente dose-dipendenti e non è necessaria la stessa rigorosa eliminazione del glutine richiesta nella celiachia".
Durante l'estate, però, il tema centrale per i pazienti celiaci non è soltanto sapere quali alimenti contengano glutine. La vera difficoltà è evitare le contaminazioni, soprattutto quando si mangia fuori casa. "L'estate è un momento di maggiore convivialità e quindi le contaminazioni possono essere più facili", osserva la dottoressa. "Nella realtà, molti alimenti tipici della stagione, come frutta, insalate, pesce e legumi, sono naturalmente senza glutine. Il problema può nascere dalle modalità di preparazione". "La maggior parte dei pazienti celiaci ha una buona alfabetizzazione alimentare, sa leggere e interpretare le etichette e comprende l'origine degli ingredienti", sottolinea Di Paolo. "Il punto, soprattutto in estate, non è solo sapere cosa si può mangiare, ma riuscire a controllare le modalità di preparazione quando si è fuori casa. È quindi importante comunicare chiaramente la propria condizione al cameriere e al cuoco, chiedere se esiste un menù senza glutine e informarsi sulle procedure adottate per evitare la contaminazione".
La buona notizia è che l'estate offre molte possibilità naturalmente compatibili con una dieta senza glutine: carne o pesce alla griglia, verdure fresche, insalate, legumi, frutta. La strategia più efficace è pianificare senza rinunciare alla socialità: scegliere locali preparati, fare domande sulla preparazione dei piatti, leggere sempre le etichette dei prodotti confezionati e portare con sé pane o snack senza glutine, così da sentirsi più tranquilli se le opzioni disponibili sono limitate. Per chi soffre di sensibilità al glutine non celiaca, invece, l'approccio può essere meno restrittivo. "In questi soggetti non serve eliminare il glutine a ogni costo - precisa Di Paolo - A differenza della celiachia, non esiste il rischio di danno intestinale permanente e piccole contaminazioni accidentali generalmente non comportano conseguenze cliniche rilevanti".
In questi casi può essere utile ridurre gli eccessi, osservare la propria tolleranza individuale e valutare, con il supporto dello specialista, strategie alimentari personalizzate. "Chi soffre di sensibilità al glutine può trarre beneficio non solo da una dieta senza o a basso contenuto di glutine, ma anche da un'alimentazione low-Fodmap, in quanto spesso i sintomi sono legati anche ad una sindrome dell'intestino irritabile associata", aggiunge la gastroenterologa.
Il messaggio finale è quindi duplice: "Rigore per chi è celiaco, equilibrio per chi è sensibile al glutine". "Il consiglio per i soggetti celiaci è affrontare con serenità la sfida estiva, senza limitare la propria socialità, ma comunicando il proprio stato, responsabilizzando i ristoratori e continuando a leggere le etichette - conclude Di Paolo - Non siete pochi e potete contribuire a formare anche i non celiaci sulla dieta senza glutine, per una migliore convivialità condivisa".

(Adnkronos) - Novak Djokovic torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, martedì 7 luglio, il serbo, sette volte vincitore sull'erba londinese, sfida il canadese Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale dello Slam di Londra. Il numero uno otto del mondo, agli ottavi, ha avuto la meglio sul russo Roman Safiullin, mentre Auger Aliassime, numero 4 del ranking Atp, ha superato al quinto set lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. Dove vedere il match? La partita sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
Il vincente del match affronterà venerdì sul campo centrale il numero uno del mondo Jannik Sinner.

(Adnkronos) - L'idrosadenite suppurativa entra sempre più nell'agenda istituzionale nazionale. A confermarlo è la conferenza stampa "Idrosadenite suppurativa: le prossime sfide tra estensione dei Lea, Piano nazionale della cronicità e accesso all'innovazione”, che si è tenuta oggi nella Sala Stampa della Camera dei deputati su iniziativa di Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, in collaborazione con Passion People Aps e con il supporto non condizionante di Ucb. L'iniziativa, patrocinata anche da Adoi e SIDeMaST, ha riunito istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti per fare il punto sulle principali priorità istituzionali e assistenziali necessarie a migliorare la presa in carico delle persone affette da idrosadenite suppurativa (Hs).
L'incontro - informa una nota - arriva in un momento particolarmente significativo: domani, 8 luglio, è previsto l'avvio dell'esame in Commissione Affari sociali del Senato del disegno di legge recante disposizioni per la prevenzione e la cura dell'idrosadenite suppurativa. Un passaggio che conferma la crescente attenzione delle istituzioni verso questa malattia infiammatoria cronica, altamente invalidante e ancora poco conosciuta. L'idrosadenite suppurativa colpisce circa 11,4 persone ogni 100.000 abitanti - informa una nota - con una prevalenza maggiore tra le donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Nonostante i progressi degli ultimi anni, il percorso di cura dei pazienti continua a essere caratterizzato da diagnosi tardive e un accesso disomogeneo ai centri specialistici, con conseguenti difficoltà nella continuità lavorativa e nella vita personale.
La recente inclusione dell’idrosadenite suppurativa al terzo stadio nei Livelli essenziali di assistenza - riporta la nota - "rappresenta una conquista storica per i pazienti e un importante riconoscimento istituzionale della patologia. Tuttavia, questo risultato non può essere considerato un punto di arrivo. Da un lato è necessario garantirne un’attuazione uniforme su tutto il territorio nazionale, dall’altro occorre avviare fin da subito il percorso verso il prossimo aggiornamento dei Lea, affinché anche le persone con idrosadenite suppurativa al primo e secondo stadio possano beneficiare di un accesso appropriato alle prestazioni e alle cure".
"L’inclusione dell’idrosadenite suppurativa nei Lea rappresenta un risultato importante, ma costituisce soltanto il primo passo di un percorso che deve proseguire. È ora fondamentale garantire un’applicazione uniforme dei nuovi Lea in tutte le Regioni e avviare il confronto istituzionale sul loro prossimo aggiornamento, affinché il riconoscimento possa essere progressivamente esteso anche ai pazienti con malattia al primo e secondo stadio. Come Parlamento dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione su questo tema, favorendo ogni utile occasione di confronto, a partire dall’audizione in Commissione, e sostenendo tutte le iniziative necessarie per assicurare una presa in carico sempre più equa ed efficace", ha dichiarato Luciano Ciocchetti. Dal confronto tra Istituzioni, società scientifiche e associazioni dei pazienti è emersa la necessità di rafforzare i percorsi diagnostico-terapeutici, promuovere una maggiore formazione dei professionisti sanitari, favorire la diffusione dei centri di riferimento e assicurare un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche, oggi disponibili ma ancora non omogeneamente accessibili sul territorio nazionale.
"L’inclusione dell’idrosadenite suppurativa nei Lea rappresenta un traguardo significativo, ma il nostro impegno non può fermarsi qui. È necessario assicurare - ha aggiunto Gian Antonio Girelli, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati - che questo diritto sia garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e proseguire il percorso verso un pieno riconoscimento della patologia all’interno del Piano Nazionale della Cronicità. Solo attraverso una collaborazione trasversale tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni dei pazienti sarà possibile costruire risposte realmente efficaci e durature".
"L’idrosadenite suppurativa è una patologia complessa che richiede una gestione multidisciplinare e una presa in carico continuativa - ha spiegato Angelo Valerio Marzano, coordinatore della task force SIDeMaST sull’idrosadenite suppurativa e direttore della S.C. di Dermatologia della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano -. Negli ultimi anni la ricerca ha messo a disposizione nuove opportunità terapeutiche che possono modificare significativamente la storia della malattia. Perché ciò avvenga è però indispensabile garantire ai pazienti un accesso tempestivo e uniforme alle cure, investendo parallelamente nella diagnosi precoce e nella formazione degli operatori sanitari".
“Il diritto alla cura delle persone con idrosadenite suppurativa si basa oggi su alcuni presupposti imprescindibili: diagnosi precoce, accesso tempestivo alle terapie e presa in carico continuativa del paziente. Questi elementi devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale attraverso una rete strutturata di centri di riferimento e il pieno coinvolgimento dei dermatologi del Ssn. L’Adoi - ha sottolineato Aldo Cuccia, direttore Uoc Dermatologia – Ospedale San Donato di Arezzo, consigliere nazionale Adoi e coordinatore Area Patologie infiammatorie cutanee Adoi - sostiene da sempre tutte le iniziative volte a rafforzare questo diritto, a partire dall’inclusione dell’idrosadenite suppurativa nei Lea e dal potenziamento delle strutture dermatologiche ospedaliere pubbliche, sia sul piano organizzativo sia su quello delle risorse professionali. L’obiettivo è assicurare un’assistenza tempestiva, appropriata e realmente omogenea su tutto il territorio nazionale".
“Il riconoscimento nei Lea è un passaggio storico, ma per i pazienti diventa reale solo quando si traduce in accesso concreto. L’idrosadenite suppurativa non ha bisogno soltanto di attenzione: ha bisogno di diagnosi precoce, percorsi riconoscibili, centri competenti, presa in carico multidisciplinare, accesso all’innovazione e continuità di cura. Come Passion People APS chiediamo che la voce dei pazienti non venga letta solo come testimonianza, ma come conoscenza utile per costruire risposte pubbliche più giuste. Oggi l’HS non può più restare invisibile: deve entrare pienamente nella riflessione sulla cronicità e nel Piano Nazionale della Cronicità", ha evidenziato Giusi Pintori, direttrice di Passion People Aps.
"La nostra associazione incontra ogni giorno persone che arrivano dopo anni di dolore, tentativi e risposte parziali. Il bisogno più forte è l’orientamento: sapere a chi rivolgersi, dove andare e come accedere a un percorso competente senza dover aspettare che la malattia peggiori. Per questo l’attuazione dei Lea deve tradursi rapidamente in risposte riconoscibili e omogenee in tutte le Regioni" il commento di Elisabetta Alfieri, responsabile nazionale HS-ConTatto e referente per Roma-Lazio di Passion People Aps. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito come l’inserimento dell’Hs nel Piano nazionale della cronicità "rappresenti il naturale completamento del percorso avviato con i Lea". Un simile riconoscimento - conclude la nota - consentirebbe infatti di consolidare modelli organizzativi omogenei, favorire la presa in carico multidisciplinare, migliorare il coordinamento tra i diversi livelli assistenziali e garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi su tutto il territorio nazionale. La consigliera regionale Maria Chiara Iannarelli, vicepresidente della Commissione Lavoro, Formazione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Istruzione e Diritto allo studio del Consiglio regionale del Lazio, ha portato un saluto istituzionale, sottolineando "l’importanza del dialogo tra livelli istituzionali diversi e dell’attenzione ai percorsi regionali di attuazione".

(Adnkronos) - Jannik Sinner e l'incubo caldo che torna a Wimbledon 2026. Oggi, martedì 7 luglio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco Struff nei quarti di finale dello Slam di Londra, tornando in semifinale nel torneo a cui arriva da campione in carica. A fine partita Sinner ha parlato dell'innalzamento delle temperature che stanno caratterizzando gli ultimi giorni, e che hanno preoccupare i suoi tifosi ricordando quanto successo al secondo turno del Roland Garros.
"Fa caldo come a Parigi? Grazie per avermelo ricordato", ha detto Sinner durante l'intervista post partita, scoppiando a ridere, "abbiamo lavorato tanto, spero che non mi succeda lo stesso, se sarà così dovremo cambiare ancora qualcosa".
Poi sulla partita: "Struff è un giocatore difficile da affrontare, merita tutto ciò che ha ottenuto sul campo e anche fuori è una persona eccezionale", ha spiegato l'azzurro, "lui è entrato in campo meglio di me, poi sono entrato in partita, sono contento di essere tornato in semifinale. Il secondo set sarebbe potuto finire in un altro modo, e c'è una grande differenza tra essere 1-1 o 2-0 e nel terzo set le sue percentuali si sono abbassate".

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(Adnkronos) - Jannik Sinner sorride dopo il successo ai quarti di finale di Wimbledon contro Jan Lennard Struff e la seconda semifinale consecutiva conquistata a Londra: "E' stata molto dura con lui, è difficile da affrontare e merita tutto quello che ha fatto in carriera. Ha iniziato meglio di me, ero un po' in difficoltà poi sono entrato in partita e ho servito meglio".
Sinner si è detto soddisfatto soprattutto del livello alto mantenuto nei momenti cruciali della partita: "Sono rimasto lì mentalmente e sono contento di essere tornato in semifinale. Nel secondo set poteva finire in un altro modo, vincere quel set ha fatto la differenza e nel terzo ero più rilassato. Sono contento di avere chiuso in tre set, ma è stata dura".
L'azzurro è tornato sui problemi incontrati al Roland Garros, con l'eliminazione a sorpresa contro Cerundolo: "Abbiamo lavorato tanto per capire cosa era successo, ci siamo preparati al meglio e oggi mi sentivo a mio agio. Spero non mi succeda più, ma se dovesse risuccedere dovremo cambiare qualcosa. Ora mi godo la semifinale".

SANTA TERESA GALLURA – Una tragedia ha colpito il resort di Valle dell'Erica, nella località La Licciola, dove un bambino di 9 anni di nazionalità norvegese ha perso la vita questa mattina intorno alle 11. Il piccolo si trovava in vacanza con i genitori quando ha avvertito un improvviso malore e si è accasciato.
I Soccorsi
Il medico presente nella struttura ricettiva ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il mezzo di soccorso India, con infermiere a bordo, e l'elisoccorso Areus. Nonostante i tentativi del personale sanitario del 118, il bambino non è sopravvissuto.
Il Dolore della Famiglia
La notizia ha gettato nello sconforto la famiglia norvegese, che stava trascorrendo un periodo di vacanza nella località gallurese. La comunità del resort e l'intera zona sono sotto shock per la morte improvvisa del piccolo.
Le Indagini
Le cause del decesso sono al vaglio delle autorità, che effettueranno gli accertamenti del caso per chiarire l'esatta dinamica del malore che ha stroncato la vita del bambino.

(Adnkronos) - Tornano in campo i campioni del mondo in carica dell'Argentina. Oggi, martedì 7 luglio, la nazionale 'albiceleste' guidata in panchina dal ct Lionel Scaloni affronta l'Egitto - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà ad Atlanta in Georgia. La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Colombia e Svizzera.
Alle 22 la sfida tra Colombia e Svizzera.

(Adnkronos) - "Voevo darvi un aggiornamento, non giocherò a Gstaad e Kitzbuehel. Dopo averne discusso con il mio medico e il mio team, mi è stato diagnosticato un dolore cronico all’anca e mi è stato consigliato che la cosa migliore da fare sia riposarmi, in modo da essere pronto per la serie di tornei negli Stati Uniti. Grazie per il vostro continuo sostegno e ci vediamo sui campi in cemento". Con una storia su Instagram Matteo Berrettini annuncia il suo forfait per i tornei sulla terra battuta post-Wimbledon. Sull'erba londinese il trentenne romano si è fermato al 3° turno contro il bulgaro Grigor Dimitrov che lo ha sconfitto al 5° set.

(Adnkronos) - La procura di Civitavecchia ha richiesto il giudizio immediato nei confronti di Claudio Agostino Carlomagno per l'omicidio della moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia (Roma). All'uomo vengono contestati i reati di femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio, occultamento e vilipendio di cadavere.
Come ripercorre la procura, nel corso degli interrogatori "Carlomagno ha fornito la sua ricostruzione confessando l’omicidio d’impeto di Federica Torzullo" per ragioni legate "alla perdita del figlio minore ma non il femminicidio, e cioè l’eliminazione della vittima perché irremovibile nella decisione già presa: non intendeva continuare a mantenere il legame affettivo e tra Capodanno e l’Epifania Federica è passata ai fatti, serrando i tempi e indicando la data del nuovo progetto di vita da separati".
Secondo quanto riferisce il procuratore "anche gli elementi raccolti successivamente al rinvenimento del cadavere di Federica escludono il dolo d’impeto e ammettono la premeditazione".
Per l'accusa infatti, "la confort zone per Carlomagno e la melina messa in campo" per trovare una sistemazione abitativa alternativa "avevano i giorni contati". Gli esami svolti, quello autoptico, le consulenze forensi e biologiche, collocano la consumazione dell’omicidio tra la sera dell’8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio 2026. Carlomagno si trova ancora in uno stato di custodia cautelare.

(Adnkronos) - Se l’eccesso di peso complessivo della popolazione italiana è rimasto pressoché stabile negli ultimi dieci anni, passando dal 45,9% nel 2016 al 46,4% nel 2025, un incremento significativo dell'obesità è stato registrato nella popolazione giovane, in particolare tra le donne. Secondo l'analisi Istat, la quota di giovani donne con obesità di età compresa tra i 18 e i 34 anni è passata dal 3,6% del 2016 al 6,3% attuale, con una crescita del 75% che supera l'incremento del 35% rilevato tra i coetanei maschi, passati dal 4,6% al 6,2%. Questo fenomeno in aumento interessa anche le fasce di età contigue, poiché tra i 35-44enni il tasso sale dall'8,5% al 10,3%, un dato dovuto soprattutto all’incremento di 2,6 punti percentuali tra gli uomini, mentre tra i 45-54enni si passa dall’11,1% nel 2016 al 12,5% nel 2025. Nelle classi di età successive la crescita dei tassi di obesità rispetto al 2016 risulta invece più contenuta o assente, delineando un quadro epidemiologico concentrato prevalentemente sulle generazioni più giovani. Questi sono alcuni dei dati Istat 2025 sull’epidemiologia dell’obesità in Italia che verranno presentati oggi pomeriggio durante l’ottavo Italian Barometer Obesity Forum 'Obesità in Italia 2026: dati, impatti, prospettive politico-sanitarie e legislative di intervento' durante il quale Istituzioni, esperti, società scientifiche e associazioni pazienti si confronteranno per definire le strategie da mettere in atto per contrastare la pandemia di sovrappeso e obesità nel nostro Paese.
L’evento è realizzato, su iniziativa della senatrice Daniela Sbrollini, con il supporto scientifico ed istituzionale de l’Intergruppo parlamentare obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili, Intergruppo parlamentare qualità di vita nelle città, Intergruppo parlamentare Sanità digitale e terapie digitali, Intergruppo parlamentare per la prevenzione delle emergenze e l’assistenza sanitaria nelle aree interne, Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) Foundation, Istat, Coresearch, Crea Sanità, Bhave, Università di Roma Tor Vergata – Dipartimento di medicina dei servizi, le società scientifiche di area , Italian obesity network, Open Italy, Fiao - Federazione italiana delle Associazioni dell’obesità e con il contributo non condizionato di Novo Nordisk.
"L’Italia è stata la prima nazione, durante questa legislatura, ad approvare una legge sull’obesità, riconoscendola come malattia cronica e recidivante. È un risultato importantissimo. Punto di forza della legge è la creazione di un Osservatorio con compiti di monitoraggio, studio dei dati e supporto alla diffusione di stili di vita corretti - spiega il ministro della Salute Orazio Schillaci nella prefazione dell’Italian barometer obesity report 2026 -. Anche il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, varato dal ministero che mi onoro di dirigere, prevede attività mirate a contrastare sovrappeso e obesità, promuovendo l’integrazione tra sanità, scuola, sport, ambiente e comunicazione per favorire, in condizione di equità, contesti favorevoli alla promozione di stili di vita attivi. Tutte le azioni finora intraprese mostrano che la strada per contrastare l’obesità è tracciata. Dobbiamo continuare a percorrerla insieme. Con determinazione, lungimiranza e consapevolezza".
In occasione di questa giornata, l’impegno del ministro Schillaci nel contrasto all’obesità e alle malattie croniche non trasmissibili - informa una nota - ha ricevuto un formale riconoscimento con il conferimento del Premio Open Italy, istituito dall'Ibdo Foundation in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare Obesità e Diabete. Parallelamente, lo scorso 25 giugno, la stessa Ibdo Foundation è stata insignita del premio 'Le Eccellenze dell’informazione scientifica e centralità del paziente', promosso dall’Osservatorio comunicazione medico scientifica (Ocms); che premia i progetti di divulgazione scientifica capaci di generare un impatto positivo e concreto sulla salute dei pazienti.
L’obesità non è una scelta o una colpa individuale, ma una malattia complessa e multifattoriale radicata nella genetica e amplificata da stili di vita moderni e sedentari. "La sua vera gravità risiede nella sua natura multisistemica, associandosi a un gran numero di importanti complicanze, come diabete tipo 2, ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno, osteoartrite e malattie cardiovascolari - spiega Paolo Sbraccia, presidente di Ibdo Foundation, Università di Roma Tor Vergata -. In questo scenario sono preoccupanti i dati sull’aumento dell’obesità nelle giovani donne: l’obesità triplica il rischio di infertilità femminile e aumenta le probabilità di aborto, riducendo le chance di concepimento col crescere del Bmi. Inoltre, l’eccesso di peso aggrava la sindrome ovarica poliendocrino-metabolica, una condizione che influisce anch’essa sulla funzione riproduttiva e metabolica nelle donne, aumentando il rischio di infertilità e complicazioni metaboliche".
Allarmanti anche i dati sui più giovani: nel biennio 2024-2025 in Italia oltre un minore su quattro tra i 3 e i 17 anni (26,0%) è in eccesso di peso, con un picco del 32,3% tra i bambini di 3-10 anni. "I dati dimostrano una marcata componente familiare e un’importante influenza delle condizioni socioeconomiche e culturali della famiglia. Infatti, la quota di minori in eccesso ponderale sale al 35,8% quando entrambi i genitori condividono questa condizione, al 28,7% se riguarda solo la madre e al 24,9% se interessa il padre, scendendo al 19,9% se i genitori sono normopeso. Il fenomeno colpisce di più chi ha meno strumenti: il 27,6% delle famiglie con risorse scarse o insufficienti rispetto al 24,9% di chi dispone di risorse adeguate o ottime e il 33,8% di quelle con basso livello di istruzione, rispetto al 20,3% di quelle in cui almeno un genitore possiede un titolo universitario o superiore", spiega Roberta Crialesi, dirigente del Servizio sanità, salute e assistenza Istat.
"Da Rettore di un’Università che ha fatto della ricerca traslazionale e dell’impegno civico una propria cifra identitaria, sono orgoglioso che il nostro Ateneo continui a essere parte attiva di questo progetto. La Fondazione Ibdo rappresenta oggi un osservatorio privilegiato, capace di dialogare con le istituzioni, con il mondo clinico e con la società civile. In un momento in cui la politica ha finalmente compiuto un passo decisivo con la legge Pella, il compito del mondo accademico è quello di fornire le evidenze scientifiche, i dati e le competenze necessarie per tradurre una legge in azioni concrete, efficaci e durature" commenta Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata nella prefazione dell’Italian barometer obesity Report 2026.
"Con la prima legge al mondo sull’obesità, l’Italia si è affermata come modello internazionale nella lotta a questa patologia, trasformando un riconoscimento normativo in un vero motore di cambiamento. La norma - sottolinea Roberto Pella, presidente dell’Intergruppo parlamentare obesità, diabete e NCDs e primo firmatario della legge sull’obesità - ha aperto la strada a una maggiore integrazione dell’obesità nei principali strumenti di programmazione sanitaria, come il Piano della Cronicità approvato in Conferenza Stato-Regioni subito dopo, rafforzando a tutti i livelli istituzionali la consapevolezza dell’urgenza di una presa in carico efficace. Un cambio di paradigma che si tradurrà in ulteriori azioni, da campagne di comunicazione e prevenzione in ambito educativo a un migliore e più equo accesso ai percorsi di cura e qualità di vita". "La Legge rappresenta un primo, fondamentale tassello di questo percorso, essenziale per tradurre i principi della legge in azioni concrete, risorse adeguate, reti assistenziali efficienti, programmi di prevenzione strutturati e strumenti operativi in grado di migliorare realmente la vita delle persone. Occorre investire nella prevenzione endocrino-metabolica, nella medicina territoriale, nella promozione dell’attività fisica, nell’educazione alimentare, nella ricerca e nell’innovazione terapeutica" aggiunge Sbrollini.
L'obesità "rappresenta oggi una delle più gravi epidemie globali del nostro secolo: nel mondo colpisce già oltre 1 miliardo di persone, mentre in Italia interessa ben 6 milioni di adulti. Il dato ancora più preoccupante riguarda i più giovani: nel nostro Paese oltre un minore su quattro è in eccesso di peso, un primato che ci posiziona ai vertici negativi d'Europa e che preannuncia un impatto futuro ancora più devastante. Per questo Novo Nordisk, da oltre 30 anni, è impegnata ogni giorno nella ricerca e sviluppo di soluzioni sempre più innovative per il trattamento di questa patologia e nella promozione della prevenzione, della corretta conoscenza e della percezione della malattia. Un impegno attivo con l'obiettivo di cambiare radicalmente il modo in cui viene vista, prevenuta e trattata questa malattia cronica ma anche le comorbidità ad essa collegate. Il mio augurio è che, unendo le forze in attività come questa, possiamo collaborare tutti nella stessa direzione e fare la differenza nella vita delle persone con obesità", conclude Jens Pii Olesen, General Manager e Vice President Novo Nordisk Italia.

Suni, Aggredisce l'Ex Compagna al Bar e le Scaglia uno Sgabello: Arrestato 35enne per Maltrattamenti
SUNI – Un uomo di 35 anni, di Suni, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Macomer con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Su disposizione del Tribunale di Oristano, è stato trasferito in carcere.
L'Ennesima Aggressione
Il provvedimento è scattato dopo la denuncia della sua ex compagna. Il 35enne ha raggiunto la donna in un bar del paese e l'ha aggredita verbalmente per poi scagliarle contro uno sgabello, prima di essere fermato e allontanato dagli altri avventori. La donna ha quindi deciso di denunciare l'accaduto ai Carabinieri della Stazione di Suni.
Sette Anni di Violenze
La donna ha raccontato ai militari sette anni di violenze, insulti e vessazioni subite dall'ex compagno, anche davanti al figlio minore della coppia. Una storia di soprusi che è andata avanti dal 2019 al 2024, quando la donna ha deciso di porre fine alla relazione e di scappare dalla casa che condivideva con il compagno, rifugiandosi dai genitori. L'uomo, però, non ha mai accettato la separazione, continuando a perseguitarla incessantemente fino all'episodio di pochi giorni fa.
L'Arresto
In base alle informazioni raccolte dai Carabinieri, la Procura di Oristano ha chiesto e ottenuto dal Gip l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 35enne.
La storia di questa donna è l'ennesima testimonianza di un dramma che si ripete: vittima di violenze per anni, ha trovato il coraggio di denunciare solo dopo l'ennesima aggressione. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità. La violenza non è mai una soluzione, e il silenzio non è mai la risposta.

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