Tutti tra i 15 e i sedici anni. Prendevano di mira soprattutto
coetanei con violenze e pestaggi, a volte anche con l'uso di
coltelli a serramanico. E si davano da fare anche con attività di
spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, il gruppo avrebbe
bersagliato un cittadino maggiorenne di origine straniere,
sottoponendolo a una serie di atti persecutori caratterizzati da
ripetuti insulti, minacce, pedinamenti e veri e propri agguati.Sono le accuse che stamattina hanno fatto scattare l'esecuzione, da parte dei Carabinieri della compagnia di Cagliari, di un'ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale per i minorenni, su richiesta della Procura. Il provvedimento ha interessato sette giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, ritenuti a vario titolo responsabili, in concorso tra loro, di gravi condotte illecite tra cui lesioni aggravate, atti persecutori, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, violenza privata, minaccia e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Nel dettaglio, due giovani saranno sottoposti alla misura del collocamento in comunità, quattro alla misura della permanenza in casa. Per il settimo sono state imposte particolari prescrizioni per adeguare il percorso rieducativo alle specifiche esigenze cautelari. L'operazione rappresenta lo sviluppo di una complessa e articolata attività d'indagine condotta dalla Sezione operativa della Compagnia di Cagliari, in stretta collaborazione con le sezioni di Polizia giudiziaria dell'Arma e della Guardia di Finanza presso la Procura per i minori.
Un tassello cruciale per la svolta investigativa è arrivato lo scorso 20 febbraio: i militari avevano eseguito quattordici decreti di perquisizione domiciliare con contestuale notifica di informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti adolescenti. Gli elementi raccolti in quell'occasione avevano permesso di confermare le ipotesi investigative e di far luce su un preoccupante scenario di illegalità diffusa. Secondo...