
(Adnkronos) - Secondo quanto risulta all'Adnkronos, Luigi e Aurelio De Laurentiis sono indagati dalla Procura della Repubblica per varie ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali nell'ambito della gestione della Società Sportiva Bari.
Al centro dei presunti reati di false comunicazioni sociali e due di bancarotta, c'è la cessione, a luglio del 2023, del portiere Elia Caprile dalla società pugliese alla società correlata del Napoli per circa 2,2 milioni di euro. A quanto risulta dai documenti visionati dall'Adnkronos, Luigi De Laurentiis è indagato nella qualità di amministratore unico della Società Sportiva Calcio Bari mentre Aurelio De Laurentiis nella sua qualità di presidente del Consiglio di amministrazione della Società Sportiva Calcio Napoli e (per due episodi di bancarotta), anche di legale rappresentante della Filmauro.
Per i tre presunti episodi di bancarotta fraudolenta, quella impropria da operazioni dolose riguarda solo Luigi De Laurentiis mentre quella patrimoniale impropria per distrazione e impropria da reato societario vede indagato anche il padre Aurelio, come entrambi sono indagati per il reato di false comunicazioni sociali.

(Adnkronos) - Inizia la nuova scalata del caldo africano sull'Italia, che nei prossimi giorni si troverà nella morsa della terza, severa, ondata di questa stagione. Previsti picchi fino ai 40°C, notti 'super tropicali' all'insegna dell'afa e una fiammata da record in arrivo nel weekend. Questa nuova fase bollente, spiegano gli esperti, durerà ancora a lungo. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, martedì 7 luglio, e per i giorni a venire.
Il copione è lo stesso: l'Europa centro-occidentale si confermerà la via preferenziale per le masse d'aria subtropicali in risalita dal Nord Africa, vere responsabili di quelle che ormai chiamiamo “Heat Domes” (Cupole di Calore in italiano).
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque il ritorno del caldo africano, in graduale e lenta espansione da mercoledì 8 luglio in poi, con valori di nuovo sopra la soglia psicologica della febbre umana, dai 37°C fino ai 40°C ed oltre.
E’ inevitabile chiedersi come sia possibile che molti record di caldo vengano non solo infranti, ma letteralmente polverizzati settimana dopo settimana. La risposta non risiede in un cambiamento delle leggi della Natura, ma in un insidioso "vantaggio in partenza" che sta riscrivendo la nostra climatologia.
Abbiamo un surplus di calore iniziale causato dal “Global Warming” (Riscaldamento Globale) che agisce come un carburante truccato, rendendo ogni Anticiclone Africano sempre più potente, tenace ed efficiente nel generare temperature al suolo mai viste prima.
È questo il motivo per cui una normale configurazione meteorologica si trasforma sempre più spesso in un evento estremo, causando un'Estate 2026 che sta riscrivendo, giorno dopo giorno, gli annali della climatologia europea.
Nei prossimi giorni avremo 38 gradi diffusi in Pianura Padana con punte di 39°C fra Emilia e Bassa Lombardia (mercoledì 8 luglio); come se non bastasse, entro il weekend i nostri modelli prevedono 40°C in Sardegna (Oristano) e 39°C anche in Puglia e Toscana.
A Roma saliremo, entro domenica, verso i 36°C all’ombra e resteremo su questi valori tunisini per tutta la prossima settimana; a Milano, dopo un picco di 38°C mercoledì, ci assesteremo sui 34-35°C, ma con lo spettro delle notti “Super Tropicali” (minime superiori ai 25 gradi) per tutta la prossima settimana.
In sintesi, se il ritorno del caldo avverrà nei prossimi giorni, non escludiamo che il peggio (se esiste un peggio) arrivi da domenica prossima.
Monitoreremo la terza ondata di calore del 2026, sperando che i modelli sbaglino: al momento, la persistenza di questa nuova fase bollente è prevista molto lunga, almeno fino al 22-23 luglio: un’estate che si preannuncia da caldo record per l’Italia.
Martedì 7. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: sole, isolati rovesci sulle zone interne. Al Sud: soleggiato, temporali sugli Appennini e possibili anche su coste campane e calabresi.
Mercoledì 8. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: sole prevalente e caldo.
Giovedì 9. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente e acquazzoni sui rilievi.
Tendenza: sabato temporalesco al Nord.

(Adnkronos) - Dopo le ultime dichiarazioni di Trump, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avverte che i negoziati tra Iran e Usa per un accordo finale "non inizieranno" se le minacce continueranno, citando il paragrafo 13 del Memorandum d'intesa con gli Stati Uniti.
Araghchi ha aggiunto che "milioni di orgogliosi iraniani" si stanno radunando per i funerali del defunto Ayatollah Ali Khamenei. "Né loro né le nostre coraggiose Forze Armate si lasciano intimidire da alcuna minaccia", ha detto su X. "Onorate la vostra firma", ha aggiunto.
La dichiarazione è arrivata dopo che Trump ha affermato che gli Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo con l'Iran o "portato a termine il lavoro". "Possiamo abbattere i loro ponti in un'ora, possiamo bloccare la loro fornitura di energia... Non hanno soldi adesso. Non abbiamo dato loro alcun denaro",le parole ieri ai giornalisti nello Studio Ovale.
Un nuovo round di negoziati a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti, con la partecipazione di esperti dei due Paesi e del Pakistan come mediatore, potrebbe tenersi nella capitale pakistana Islamabad il 14 e 15 luglio. E' quanto riportato ieri dal Pakistan Observer che rilancia notizie non ancora confermate ufficialmente. Intanto in Pakistan è attesa, come annunciato ufficialmente nei giorni scorsi da Teheran, una delegazione iraniana guidata dal ministro degli Interni, Eskandar Momeni. La visita dovrebbe concretizzarsi dopo il 9 luglio, al termine delle cerimonie per l'addio a Khamenei.

(Adnkronos) - Missili ucraini hanno colpito nella notte l'aeroporto di Belgorod e un impianto di gestione di un gasdotto, provocando un blackout nella regione russa. Un incendio è scoppiato nello scalo in seguito agli attacchi, secondo quanto riportato dal canale di notizie Telegram Exilenova Plus. Nel frattempo, il sistema di produzione del gasdotto principale di Belgorod ha preso fuoco, riporta il canale di notizie indipendente russo Astra.
"Belgorod e il distretto della città sono stati oggetto di un massiccio attacco missilistico da parte delle forze armate ucraine la scorsa notte", ha dichiarato il governatore Alexander Shuvaev, confermando gli attacchi missilistici ucraini nella regione senza tuttavia menzionare nello specifico le infrastrutture che sarebbero state prese di mira. Secondo quanto riportato da Shuvaev, una persona è rimasta uccisa e tre ferite nel villaggio di Belovskoe, mentre un edificio nel villaggio di Pushkarnoe ha preso fuoco a seguito degli attacchi ucraini. "Ancora una volta, le infrastrutture energetiche sono state danneggiate, pertanto si registrano interruzioni nella fornitura di energia elettrica e acqua in alcune zone di Belgorod e in diversi comuni", ha affermato.
L'Ucraina avrebbe lanciato inoltre più di 430 droni verso Mosca durante la notte, ha annunciato il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, nel giorno del vertice Nato di Ankara con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky come ospite d'onore. "Dalla sera fino alle 6 del mattino, più di 430 droni hanno sorvolato la regione di Mosca. La maggior parte è stata neutralizzata dalle forze di difesa aerea a lungo raggio, 36 droni nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano a Mosca", ha scritto Sobyanin sui social media.

(Adnkronos) - La "rottura" tra Europa e Stati Uniti avrebbe iniziato a consumarsi durante un vertice d'emergenza convocato a Bruxelles a fine gennaio, sulla scia dell'operazione statunitense in Venezuela e le ripetetute minacce di Donald Trump riguardo l'acquisizione della Groenlandia. È quanto ricostruisce il Wall Street Journal alla vigilia del vertice Nato di Ankara, sulla base di colloqui con capi di governo, ministri, alti funzionari e documenti riservati. Secondo il quotidiano, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe aperto la discussione avvertendo: "Stiamo tracciando una linea" da cui "non si torna indietro", e sottolineando come l'eccessiva dipendenza dell'Europa dagli Stati Uniti rappresenti ormai "un rischio per la sicurezza". Alcuni leader avrebbero accusato l'amministrazione Trump di essere interessata più ad accordi su miniere ed energia che al tradizionale ruolo globale degli Stati Uniti, mentre il premier belga Bart De Wever avrebbe avvertito che l’Europa rischiava di diventare "una misera schiava" di Washington.
Nell'incontro, riferisce il giornale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe stata una delle poche voci fuori dal coro. Pur riconoscendo che molti leader europei "più liberali" non apprezzavano Trump, avrebbe sostenuto che con il presidente americano "si può ancora ragionare", invitando a non interrompere il dialogo con Washington. Secondo il Wsj, la posizione della premier sarebbe però cambiata nei mesi successivi: durante il vertice europeo di marzo, dopo l'avvio dell’operazione militare americana contro l'Iran e il conseguente aumento dei prezzi dell'energia in Europa, anche Meloni avrebbe rivisto il proprio giudizio, confidando agli altri leader che "Trump non è ragionevole".
Ampio spazio è dedicato alla strategia elaborata dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, descritta come "diplomazia dell'adulazione" ("flattery diplomacy"). In un incontro riservato con i leader europei, Rutte avrebbe riassunto il suo approccio con la formula: "Dobbiamo dargli una vittoria", proponendo di alzare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil per mantenere Trump legato all'Alleanza. Anche su questo punto Meloni avrebbe espresso sostegno di principio, spiegando che "vorrebbe spendere di più", ma che "l'opinione pubblica è molto contraria" e che "le regole di bilancio dell'Unione europea non lo consentono".
Il Wall Street Journal ricostruisce inoltre le trattative che hanno preceduto lo scorso vertice Nato, durante le quali Washington avrebbe chiesto agli alleati di impegnarsi a destinare il 5% del Pil alla difesa entro il 2035. Rutte avrebbe convinto molti governi ad accettare il nuovo obiettivo, spiegando che "quel numero era la vittoria di cui Trump aveva bisogno", pur nella convinzione che difficilmente i Paesi avrebbero poi rispettato integralmente il target. Al summit dell'Alleanza all'Aja, secondo il giornale, Trump avrebbe rivendicato che la Nato "non è più un affare in perdita per gli Stati Uniti", mentre i leader occidentali lo avrebbero pubblicamente ringraziato per aver rafforzato l'Alleanza, in una scena che però, secondo alcuni partecipanti, nascondeva "una profonda ansia".
Secondo il quotidiano, nei mesi successivi i leader europei avrebbero cercato di adattare anche il linguaggio alle preferenze del presidente americano. I messaggi inviati a Trump avrebbero imitato toni e stile del presidente, mentre espressioni come "cessate il fuoco" in Ucraina sarebbero state sostituite con formule più gradite alla Casa Bianca, come "fermare le uccisioni". La strategia, tuttavia, avrebbe prodotto risultati sempre più limitati. Un rapporto riservato dell'MI6 britannico, citato dal giornale, avrebbe concluso che questa forma di diplomazia era ormai "soggetta alla legge dei rendimenti decrescenti".
L'articolo evidenzia infine il ruolo del premier canadese Mark Carney, che pur non essendo presente ai vertici europei avrebbe cercato di convincere gli alleati che "la vecchia America non tornerà" e che la dipendenza strategica da Washington rappresenta un problema strutturale. Parallelamente, diversi governi europei avrebbero avviato un processo di progressiva "de-americanizzazione", riducendo l’uso di tecnologie statunitensi e investendo nelle capacità europee nei settori dell'intelligenza artificiale, dello spazio e dei data center, oltre a valutare una minore dipendenza dagli Stati Uniti anche sul piano militare e digitale. Per molti dei leader citati dal Wall Street Journal, il vertice di Bruxelles avrebbe segnato il momento in cui l'Europa ha iniziato a interrogarsi concretamente su un futuro strategico più autonomo rispetto a Washington.

(Adnkronos) - Colombia e Svizzera chiudono il programma degli ottavi di finale del mondiale 2026. Oggi, martedì 7 luglio, la nazionale sudamericana guidata in panchina dal ct Carlos Queiroz affronta la selezione elvetica del ct Murat Yakin - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà al Bc Place di Vancouver. La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Argentina ed Egitto. Ai secidesimi i 'cafeteros' hanno superato il Ghana per 1-0, mentre i rossocrociati hanno superato 2-0 l'Algeria.
La sfida tra Colombia e Svizzera è in programma oggi, martedì 7 luglio, alle ore 22. Ecco le probabili formazioni:
Colombia (4-3-3): Vargas; Muñoz, Sánchez, Lucumí, Mojica; Puerta, Lerma, Arias; Rodriguez, Suarez, Luis Diaz. Ct: Queiroz.
Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Xhaka, Freuler; Ndoye, Manzambi, Vargas, Embolo. Ct: Yakin.
Colombia-Svizzera sarà trasmessa in diretta televisiva su su Dazn e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Novak Djokovic torna in campo a Wimbledon 2026 per i quarti di finale. Oggi, martedì 7 luglio, l'ex numero uno del ranking Atp affronta Felix Auger Aliassime per un posto in semifinale a Londra. Il serbo arriva dal successo contro Safiullin, mentre il canadese ha battuto Davidovich Fokina agli ottavi. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sono due i precedenti tra Djokovic e Auger Aliassime, con una vittoria a testa. Entrambi risalgono al 2022: il serbo ha avuto la maglio ai quarti degli Internazionali di Roma, mentre il canadese ha vinto la sfida in Laver Cup. Il match è il secondo sul Centrale e inizierà non prima delle 16:30.
Il match tra Djokovic e Auger Aliassime sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, sarà ospite stasera, martedì 7 luglio a 'Storie al bivio di sera' in onda alle 21.20 su Rai 2. La ministra offrirà una testimonianza dedicata al marito, "condividendo con il pubblico una pagina di memoria intima e profonda", si legge nelle anticipazioni.
L’intervista rilasciata alla conduttrice Monica Setta "è stata registrata prima della scomparsa del marito, Luigi Cavallari", che tuttora risulta disperso nel Lago di Vico, in provincia di Viterbo.
Il marito della ministra, Luigi Cavallari, risulta scomparso da sabato 27 giugno. La coppia aveva deciso di approfittare del sabato per godersi una giornata in barca al lago; mentre erano al largo, Cavallari si è tuffato per fare un bagno, ma non è più riemerso dalle acque.
La ministra ha poi lanciato l'allarme. Le ricerche proseguono senza sosta, finora senza nessun esito. Le operazioni, che vanno avanti giorno e notte, sono rese complicate dalla scarsa visibilità dello specchio d'acqua, il cui fondale è particolarmente fangoso. In azione sommozzatori dei vigili del fuoco provenienti da Lombardia, Calabria, Sardegna e Lazio, moto d'acqua e droni.
Docente universitario nel campo dell'architettura e dell'ingegneria delle costruzioni, Luigi Cavallari è una figura molto riservata. Sposato dal 1976 con la ministra Roccella - hanno da poco festeggiato 50 anni di matrimonio - con lei ha due figli. Per diversi anni professore di Tecnologia dell'architettura all'università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, nel corso della sua carriera accademica ha ricoperto diversi incarichi interni, tra cui la direzione del dipartimento di Tecnologie dell'ambiente costruito e la guida del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.
A una settimana dalla scomparsa del marito, lo scorso sabato 4 luglio la ministra Eugenia Roccella ha rotto il silenzio per ringraziare quanti, in questo "momento tragico e lacerante" le sono stati vicini.
"Sto cercando di rispondere personalmente a ciascuno, e so che comprenderete se ci metto un po’. Ma intanto vorrei ringraziare anche attraverso questa pagina tutti coloro che in vario modo in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza. Un’ondata di affetto che, in un momento per me così tragico e lacerante, mi commuove e mi aiuta ad andare avanti. Grazie", le parole della ministra sulla pagina Facebook.

(Adnkronos) - Dimmi dove vivi e ti dirò quanto sei fertile. Anche il fattore ambiente incide sulla qualità del seme maschile. Tanto che una nuova ricerca svela forti differenze legate alla regione di residenza, osservate in uomini che sulla carta avrebbero stili di vita simili. E un altro studio rincara la dose, fotografando l'impatto dello smog sul Dna, più precisamente sull'alterazione del funzionamento dei geni degli spermatozoi.
I due lavori vengono presentati al 42esimo congresso annuale Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) in corso a Londra e approfondiscono, si può dire, due aspetti diversi della stessa questione. Il primo è stato condotto in Spagna e si basa su un confronto dei parametri dello sperma in 4 regioni iberiche a Nord, Sud, Sud-Est e Centro.
L'attenzione degli autori è stata catturata da uno squilibrio geografico messo in luce dall'analisi: gli uomini della regione caratterizzata dai risultati migliori avevano quasi il doppio del numero totale di spermatozoi mobili rispetto a quelli della regione con i risultati peggiori. Ma le abitudini di vita nelle diverse regioni considerate sono risultate sostanzialmente simili e non spiegano le differenze osservate, il che solleva "importanti interrogativi" sul ruolo dei fattori ambientali nella salute riproduttiva maschile, osservano gli esperti.
Il secondo studio, realizzato negli Usa, esplora in particolare l'effetto smog e si concentra sul Dna: ha permesso agli autori di scoprire che gli uomini esposti a mix di comuni inquinanti atmosferici durante lo sviluppo degli spermatozoi mostravano alterazioni nella metilazione del Dna spermatico (cioè modifiche chimiche che regolano l'attività genica senza alterare il Dna stesso). Queste modifiche della metilazione sono state collegate a geni coinvolti in processi riproduttivi e cellulari fondamentali, tra cui lo sviluppo degli spermatozoi, l'organizzazione cromosomica e il controllo di qualità cellulare. Alla luce di queste prime evidenze, per gli specialisti è urgente porsi delle domande per fare chiarezza sull'impatto a livello molecolare dello smog sulla fertilità maschile, sugli esiti della gravidanza e sulla salute della prole.
Partendo dalle differenze regionali segnalate dai ricercatori spagnoli, lo studio prospettico multicentrico che le descrive - il cui abstract è pubblicato sulla rivista 'Human Reproduction' - ha analizzato i dati relativi alla qualità dello sperma e allo stile di vita di 386 uomini sottoposti a valutazione della fertilità in 7 centri di procreazione assistita in Spagna tra giugno 2024 e dicembre 2025. I partecipanti hanno compilato un questionario standardizzato che includeva informazioni su luogo di residenza, indice di massa corporea (Bmi), anamnesi medica, attività fisica, esposizione a sostanze chimiche, uso di farmaci, fumo, consumo di caffè, alcol, droghe. Per la loro analisi gli autori si sono chiesti se le differenze geografiche nella qualità dello sperma potessero essere spiegate da fattori legati allo stile di vita o a fattori socio-demografici.
I risultati hanno rivelato significative differenze regionali nel volume del liquido seminale, nella concentrazione spermatica, nella motilità, nella morfologia e nel numero totale di spermatozoi mobili, nonché nella prevalenza di astenospermia (ridotta motilità spermatica) e teratospermia (morfologia spermatica anomala).
La migliore qualità dello sperma in assoluto è stata registrata a Nord, con una media totale di spermatozoi mobili pari a 94,35 milioni rispetto ai 50,11 milioni della Spagna centrale. La regione settentrionale ha registrato anche la più alta concentrazione spermatica media (80,96 milioni/ml) e la più alta motilità (44,79%). Una ridotta motilità ha interessato il 23,9% degli uomini nel Nord, rispetto al 55,4% nella Spagna del Sud e al 53,4% nella Spagna centrale. Nonostante queste differenze nella qualità dello sperma, le abitudini di vita e i modelli di stile di vita in generale erano sostanzialmente simili nelle 4 regioni studiate. Dopo aver tenuto conto di tutti i fattori socio-demografici e relativi allo stile di vita misurati, solo la posizione geografica e la durata dell'astinenza sono rimaste associate in modo indipendente ai parametri dello sperma. Inoltre la sola posizione geografica è rimasta significativamente associata alla prevalenza di ridotta motilità e di morfologia spermatica anomala.
"L'aspetto più notevole - osserva Rocío Núñez-Calonge, autrice principale dello studio - è stato constatare che i parametri di qualità del seme maschile più elevati sono stati costantemente rilevati nel Nord della Spagna. Se escludiamo che le abitudini di vita siano la spiegazione delle differenze geografiche osservate nella qualità dello sperma, sembra probabile che tali variazioni possano invece essere correlate a differenze nell'esposizione ambientale, come i livelli di inquinamento o altri contaminanti ambientali presenti in quelle aree". I risultati, aggiunge l'esperta, potrebbero avere implicazioni al di là della Spagna e, "data la diffusa presenza di inquinamento atmosferico in molti ambienti urbani, i potenziali effetti di questo fattore sulla fertilità maschile meritano ulteriori indagini. Allo stesso tempo, politiche di salute pubblica più incisive, volte a ridurre l'esposizione a inquinanti, sostanze chimiche industriali e composti derivati dalla plastica, dovrebbero essere considerate una priorità per la tutela della salute riproduttiva delle generazioni future". In questo ambito, commenta la presidente uscente dell'Eshre, Karen Sermon, "le autorità di regolamentazione nazionali ed europee hanno una chiara responsabilità".
Si concentra sul potenziale ruolo dello smog anche lo studio Usa basato sull'analisi dei dati di oltre 2mila uomini, raccolti tra il 2013 e il 2017 a Salt Lake City, nello Utah. I partecipanti hanno fornito campioni di sperma al momento dell'arruolamento e dopo 2, 4 e 6 mesi. La metilazione del Dna spermatico è stata analizzata nei 1.220 uomini che hanno fornito un campione durante la visita di controllo a 6 mesi. I ricercatori hanno stimato l'esposizione dei partecipanti a inquinanti atmosferici esterni - tra cui ozono, biossido di azoto, anidride solforosa e particolato fine PM2.5 - durante la spermatogenesi (il processo di produzione di spermatozoi che dura circa tre mesi).
E attraverso le analisi condotte a livello genetico sono stati identificati 39 cambiamenti nella metilazione del Dna associati a mix di inquinanti, con l'ozono e il biossido di azoto che emergono come i principali responsabili. Tra i cambiamenti più notevoli c'è la metilazione alterata nel gene GNAS, già associato in precedenza a una peggiore qualità dello sperma e implicato nello sviluppo embrionale e fetale. Lo smog, osservano gli autori, è sempre più riconosciuto come una grave minaccia per la salute umana, compreso quella riproduttiva. Studi precedenti l'avevano legato a una peggiore qualità dello sperma, ma si sa poco su come queste esposizioni possano agire a livello molecolare. E' un tema da approfondire, evidenzia l'autrice principale Carrie Nobles, ricordando che l'inquinamento atmosferico è una miscela complessa che varia a seconda della stagione e della posizione geografica, con livelli spesso elevati di biossido di azoto e ozono nelle aree urbane.
"Un passo fondamentale è replicare i risultati in altri studi - dice Nobles - Dobbiamo anche capire se le alterazioni associate allo smog abbiano un impatto misurabile sulla fertilità maschile e sulla salute delle coppie durante la gravidanza". Intanto, commenta Sermon, la ricerca pubblicata su 'Human Reproduction' aggiunge "un tassello in più per comprendere come l'inquinamento influenzi negativamente la nostra fertilità. Sappiamo che le coppie esposte a smog spesso hanno difficoltà a concepire, e questa potrebbe essere una delle molteplici spiegazioni".

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, martedì 7 luglio, il tennista azzurro sfida il tedesco Jan-Lennard Struff - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Londra. Sinner, che arriva al torneo da campione in carica dopo aver battuto il giapponese Shintaro Mochizuki agli ottavi, mentre Struff ha superato Hurkacz dopo il ritiro del polacco nel corso del quinto e decisivo set.
La sfida tra Sinner e Struff è in programma oggi, martedì 7 luglio, alle 14, con il match che sarà il primo del campo 1. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, tutti vinti dall'azzurro, che conduce quindi il parziale con un netto 3-0. L'ultimo incontro risale ai quarti dell'Atp 500 di Halle, quando Sinner si impose in tre set.
Sinner-Struff sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Stati Uniti battuti dal Belgio 4-1 e eliminati, con Folarin Balogun in campo negli ottavi di finale senza quasi lasciare traccia. Donald Trump, con una plateale invasione di campo, ha contattato il presidente della Fifa Gianni Infantino per far cancellare la squalifica dell'attaccante, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia e riabilitato con una decisione senza precedenti. Balogun, l'uomo più atteso a Seattle, gioca titolare ma fa flop: due tiri, uno solo nello specchio della porta, una decina di tocchi, tanti scatti a vuoto. Una presenza quasi impalpabile per 82 minuti prima dell'unica, vera chance. Una prestazione non sufficiente e non all'altezza del clamore per il 'caso squalifica' destinato a segnare i Mondiali 2026.
Pronti, via e invece di Balogun si vede De Ketelaere. Il Belgio colpisce subito al 9' con il giocatore dell'Atalanta, che deposita in rete il tiro-cross di Raskin. Per vedere in azione Balogun, bisogna aspettare il 23'. McKennie cerca l'attaccante in profondità sulla destra: Balogun tocca il pallone una, due, tre volte prima di scaricarlo indietro per un'azione che viene poi vanificata dal fuorigioco di Dest.
Balogun si rende utile al 30', quando si procura la punizione da 18 metri che vale l'1-1. L'attaccante va giù nel contatto con De Cuyper, che viene ammonito per il fallo discutibile. Una deviazione della barriera rende imparabile la conclusione di Tillman: 1-1. Non c'è nemmeno il tempo di esultare, il Belgio torna subito in vantaggio al 32'. Trossard lavora il pallone sulla sinistra, cross morbido e De Ketelaere decolla: colpo di testa e 2-1.
Gli Usa incassano il colpo e faticano a ripartire. Balogun si fa vedere nuovamente al 40' per addomesticare un lancio lunghissimo: l'attaccante, ora decisamente più in partita, tiene il pallone in campo, è il massimo che può fare. Al 44' il giocatore del Monaco non capisce il velo di McKennie, bravo a lasciare sfilare un pallone al limite dell'area: la potenziale chance a stelle e strisce evapora. Al 45', la migliore occasione. Torre di Freeman, palla a Balogun che da 4 metri, pressato da Ngoy, conclude altissimo e non inquadra la porta. Nel recupero, il centravanti accelera sull'imbucata di Dest: il Belgio si salva in corner, finisce il primo tempo.
Gli Stati Uniti prendono in mano il match in avvio di ripresa. La pressione dei padroni di casa è costante, ma Balogun non viene coinvolto nella manovra fino al 55': lo scatto per tenere in campo il lancio di Reyna è inutile. Il Belgio vola sul 3-1 al 57', quando Vanaken sfrutta l'uscita disastrosa di Friese: il portiere americano regala palla agli avversari che ringraziano e piazzano il colpo del ko. Gli Stati Uniti perdono Pulisic per infortunio e si disuniscono. Balogun esce dalla partita e non tocca il pallone fino a 67', quando deve arretrare nella propria metà campo per una sponda d'ordinanza. L'attaccante si sbraccia, chiede palla, la riceve al 72' in profondità: tocco sbagliato. Subito dopo, accelerazione a destra: il Belgio chiude. La chance migliore capita all'82', con la fiammta a sinistra: conclusione potente ma centrale, Courtois rimedia. Prima del fischio finale, c'è spazio per un paio di tocchi 'supplementari' prima della sostituzione al 92'. Il Mondiale delle polemiche finisce qui.

(Adnkronos) - La numerologia non basta per vincere i Mondiali. Il Portogallo è stato battuto dalla Spagna agli ottavi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Canada e Messico, nonostante il suo ormai ex commissario tecnico Roberto Martinez avesse pronosticato una Coppa del Mondo da protagonista. Il motivo? La numerologia, una disciplina esoterica che attribuisce ai numeri un valore simbolico e mistico, e a cui Martinez crede.
"Credo fermamente nella numerologia e nel numero 6 come portafortuna", aveva detto l'ex ct del Portogallo in un'intervista televisiva prima dell'inizio del torneo, "nel 2016 abbiamo vinto gli Europei. Il 1966 è stato il nostro miglior risultato ai Mondiali e nel 2006 abbiamo raggiunto le semifinali...". Risultati insomma che, con il 6 come comune denominatore, facevano ben sperare. La realtà però è stata ben diversa.
Il Portogallo è stato eliminato dalla Spagna il 6 luglio e Martinez, lo stesso giorno, si è dimesso. A decidere il match è stato un gol di Mikel Merino segnato in pieno recupero. Numero di maglia? Proprio il 6.

(Adnkronos) - Pierluigi Collina contro Donald Trump. L'ex fischetto italiano e presidente della Commissione Arbitri della Fifa ha risposto al presidente degli Stati Uniti dopo i 'sospetti' sollevati dalla Casa Bianca su Raphael Claus, direttore di gara brasiliano che aveva espulso Folarin Balogun in Stati Uniti-Bosnia prima della sospensione concessa all'attaccante americano, che gli ha permesso di giocare gli ottavi contro il Belgio.
Trump, direttamente dallo Studio Ovale, aveva detto: "L'espulsione è stata ingiusta, era un contatto tra due giocatori che correvano. Oltretutto, non potevano nemmeno usare la moviola per valutare il fallo. A velocità normale si vede una cosa, se si isola un fotogramma se ne vede un'altra. L'arbitro, poi, è un po' sospetto... Non voglio alimentare polemiche ma è sospetto".
Il riferimento di Trump, secondo quanto ricostruito dal New York Times, sarebbe stato con presunte accuse di calcioscommesse mosse verso Claus. Le sue parole hanno quindi provocato la reazione di Collina: "Raphael Claus sta arbitrando alla sua seconda Coppa del Mondo, dopo essere stato con noi in Qatar nel 2022", ha replicato il numero 1 degli arbitri Fifa, "è un direttore di gara esperto e altamente rispettato e nutriamo piena fiducia in lui come ufficiale di gara affidabile".
Un pensiero ribadito dalla stessa Commissione degli Arbitri guidata da Collina: "La Fifa riconosce Raphael Claus come uno dei principali arbitri professionisti al mondo e membro apprezzato del Team One alla Coppa del Mondo. Nel corso della sua carriera, ha dimostrato costantemente i più alti standard di professionalità e integrità".

(Adnkronos) - Follia e show in Stati Uniti-Belgio. La Nazionale americana ha sfidato i Diavoli Rossi negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita spettacolare e caratterizzata dalle polemiche delle ore precedenti per il caso Balogun. In campo però il gioco non ne ha risentito, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto, tanto che il primo tempo ha fatto segnare tre gol, di cui due in soli due minuti. A inizio ripresa invece la super papera di Freese che ha portato al tris belga.
Dopo il vantaggio iniziale firmato da Charles De Ketelaere, la reazione degli Stati Uniti arriva al 31': Tillman calcia su punizione e sorprende Courtois, firmando il pareggio americano grazie alla provvidenziale deviazione di Vanaken. Il centrocampista festeggia così la sua seconda rete su punizione consecutiva dopo quella alla Bosnia, ma la gioia dura poco.
Passano soltanto due minuti e il Belgio passa ancora una volta in vantaggio. Le Furie Rosse trovano infatti una reazione immediata, con Trossard che mette un bel cross al centro ancora per De Ketelaere. L'attaccante dell'Atalanta colpisce di testa e firma così la sua doppietta al 33'.
Il tris belga arriva invece a inizio ripresa su una super papera di Freese. Il portiere americano esce dalla propria area e controlla un pallone, alza la testa ma aspetta troppo per giocarlo e lo perde, spalancando la porta a Vanaken, che calcia da fuori e pesca l'angolino.

(Adnkronos) - Razzismo ai Mondiali 2026. Kylian Mbappé ha denunciato le parole di Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, che gli ha rivolto insulti razzisti al termine di Francia-Paraguay, partita valida per gli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato proprio da Mbappé.
Sul proprio profilo X, la senatrice aveva condiviso un post che riportava una lite tra l'attaccante del Real Madrid e il portiere del Paraguay Gill, per poi scrivere: "Brutto, non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che sentiva erano scimpanzé. Gli avresti dovuto mostrare il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente!!!".
La replica di Mbappé, da sempre in prima linea per combattere il razzismo, non si è fatta attendere: "Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua funzione", ha scritto l'attaccante francese sul proprio profilo X, "lei non rappresenta il Paraguay, quel paese che ha trasudato passione e onore per tutto il corso della competizione".
"Per la sua incoscienza e il suo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuti dai suoi giocatori durante questa Coppa del Mondo, lasciando spazio a una signora incompetente che dà la peggiore immagine possibile del suo paese", ha concluso Mbappé, "non lascerò mai a persone come lei la libertà di diffondere la loro odio e il loro razzismo in tutto il mondo".
A schierarsi con Mbappé anche Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese: "Un gol in più per Kylian Mbappé. Contro il razzismo stavolta. Tutto il mio sostegno. Quando le parole sporcano, i nostri valori rispondono: dignità, rispetto, fraternità", ha scritto in un post pubblicato su X.
A difesa di Mbappé è arrivato tempestivamente anche il comunicato ufficiale della Federazione francese: "Le dichiarazioni razziste della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla nei confronti di Kylian Mbappé sono totalmente abominevoli e inaccettabili. Come si può tenere un discorso del genere? Queste dichiarazioni sono delittuose e condannabili. Devono essere perseguite qui come altrove. La FFF procede a una segnalazione alla procura ai fini di un'azione giudiziaria", ha scritto la Francia in una nota.
"La Federazione esprime il suo pieno sostegno al suo capitano, ai suoi giocatori e, più in generale, a tutte le vittime di tali discorsi odiosi. Più che mai, la FFF intende combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Queste dichiarazioni disonorano chi le pronuncia e chi le diffonde. I giocatori della Nazionale francese rappresentano la Francia, è il nostro paese a essere insultato".
Il Paraguay, dal canto suo, ha preso le distanze della propria senatrice con un comunicato pubblicato sui canali ufficiali del ministero delle Relazioni Esterne: "Il Governo del Paraguay deplora e rigetta le espressioni pronunciate dalla senatrice Amarilla contro Mbappé, che sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica, il rispetto e la dignità umana che il nostro Paese promuove".

(Adnkronos) - Razzismo ai Mondiali 2026. Kylian Mbappé ha denunciato le parole di Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, che gli ha rivolto insulti razzisti al termine di Francia-Paraguay, partita valida per gli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato proprio da Mbappé.
Sul proprio profilo X, la senatrice aveva condiviso un post sulle scintille tra l'attaccante del Real Madrid e il portiere paraguayano Gill. Mbappé, provocato dagli avversari per tutto il match, al fischio finale ha esultato nei pressi di Gill, non ha stretto la mano all'avversario e ha rimediato una pallonata sulla schiena. "Brutto, non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che ha sentito sono stati gli scimpanzé. Gli avresti dovuto mostrare il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente!!!", il messaggio di Amarilla.
"Camerunese colonizzato, che fa finta di essere francese, rancoroso, un arricchito prepotente e brutto. Morto di paura per tutta la partita, come tutta la sua squadra, non sono riusciti a segnare nemmeno un gol, hanno vinto per un pelo... L'unica cosa che molti di noi rimproveriamo alla Nazionale del Paraguay è non avergli dato uno schiaffo a mano aperta alla fine della partita".
La replica di Mbappé, da sempre in prima linea per combattere il razzismo, non si è fatta attendere: "Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua funzione", ha scritto l'attaccante francese sul proprio profilo X, "lei non rappresenta il Paraguay, quel paese che ha trasudato passione e onore per tutto il corso della competizione".
"Per la sua incoscienza e il suo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuti dai suoi giocatori durante questa Coppa del Mondo, lasciando spazio a una signora incompetente che dà la peggiore immagine possibile del suo paese", ha concluso Mbappé, "non lascerò mai a persone come lei la libertà di diffondere la loro odio e il loro razzismo in tutto il mondo".
A schierarsi con Mbappé anche Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese: "Un gol in più per Kylian Mbappé. Contro il razzismo stavolta. Tutto il mio sostegno. Quando le parole sporcano, i nostri valori rispondono: dignità, rispetto, fraternità", ha scritto in un post pubblicato su X.
A difesa di Mbappé è arrivato tempestivamente anche il comunicato ufficiale della Federazione francese: "Le dichiarazioni razziste della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla nei confronti di Kylian Mbappé sono totalmente abominevoli e inaccettabili. Come si può tenere un discorso del genere? Queste dichiarazioni sono delittuose e condannabili. Devono essere perseguite qui come altrove. La FFF procede a una segnalazione alla procura ai fini di un'azione giudiziaria", ha scritto la Francia in una nota.
"La Federazione esprime il suo pieno sostegno al suo capitano, ai suoi giocatori e, più in generale, a tutte le vittime di tali discorsi odiosi. Più che mai, la FFF intende combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Queste dichiarazioni disonorano chi le pronuncia e chi le diffonde. I giocatori della Nazionale francese rappresentano la Francia, è il nostro paese a essere insultato".
Il Paraguay, dal canto suo, ha preso le distanze della propria senatrice con un comunicato pubblicato sui canali ufficiali del ministero degli Esteri: "Il Governo del Paraguay deplora e rigetta le espressioni pronunciate dalla senatrice Amarilla contro Mbappé, che sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica, il rispetto e la dignità umana che il nostro Paese promuove".

(Adnkronos) - Cristiano Ronaldo alza la testa dopo l'eliminazione ai Mondiali 2026. Il fuoriclasse del Portogallo ha dovuto lasciare la rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada dopo la sconfitta per 1-0 rimediata contro la Spagna agli ottavi di finale, alla sua ultima apparizione in una Coppa del Mondo.
Le lacrime di CR7 al fischio finale però, nascondono anche l'orgoglio per quanto fatto con la sua Nazionale: "Ho vinto tre titoli con il Portogallo, prima di Cristiano Ronaldo il Portogallo non aveva mai vinto un titolo", ha ricordato Ronaldo nell'intervista post partita, ricordando l'Europeo del 2016 e le due Nations League del 2019 e 2025.
"Sono contento di quanto ho fatto. Il miglior titolo vinto dal Portogallo è stato l'Europeo del 2016, che per me è nella stessa dimensione dei Mondiali", ha spiegato Ronaldo, "per questo sono tranquillo con la mia coscienza, sapendo che ho dato tutto per il Portogallo. Domani sarà un nuovo giorno e andremo avanti".

(Adnkronos) - Folarin Balogun giocherà Stati Uniti-Belgio. Oggi l'attaccante americano, al centro delle polemiche dopo la decisione della Fifa di sospendere il cartellino rosso comminatogli ai sedicesimi contro la Bosnia, partirà dal primo minuto nel match contro le Furie Rosse, in programma a Seattle e valido per un posto nei quarti di finale dei Mondiali 2026. Il Belgio, come già anticipato nelle scorse ore, è pronto quindi a fare ricorso, con il caso Balogun, nato da una chiamata (e richiesta) di Donald Trump a Gianni Infantino, che è ancora lontano dalla parola fine.
Il Belgio, nelle ore precedenti al match, aveva già contattato la Fifa per valutare eventuali contromosse legali e ora potrebbe passare all'azione. La Federazione infatti ha informato la Federcalcio americano che, se Balogun fosse stato presente nella distinta della partita, quindi non necessariamente titolare ma anche in panchina, avrebbe provveduto a presentare un ricorso o a valutare ogni azione legale necessaria nell'immediato post partita.
Le intenzioni del Belgio erano chiare fin da subito: "Dopo aver appreso dai media della decisione della Fifa di revocare la squalifica automatica del giocatore Balogun, la RBFA ha inviato una lettera alla Fifa richiedendo una copia della decisione, una spiegazione della procedura seguita e illustrando la propria posizione in merito ai regolamenti applicabili. Come unica risposta, la Fifa ha inviato una lettera alla RBFA affermando di considerare tale corrispondenza come un ricorso, di aver nominato un giudice e che la RBFA aveva solo poche ore per completare il ricorso. La Fifa non ha fornito alcuna informazione", ha scritto la Federazione belga in un comunicato ufficiale.
"Affinché un ricorso sia ammissibile, il regolamento stesso della FIFA stabilisce che la motivazione della decisione deve essere stata preventivamente comunicata al ricorrente. Mentre la RBFA si limitava a chiedere spiegazioni legittime, la FIFA stessa ha creato un ricorso, garantendone immediatamente l'inammissibilità", ha spiegato la Federazione belga.
"Tutto ciò è avvenuto mentre la FIFA si rifiutava contemporaneamente di rispondere alle legittime richieste della RBFA. Inoltre, durante la riunione di coordinamento della partita, la Fifa ha deliberatamente omesso dalla presentazione la sezione relativa alla sospensione automatica dei giocatori. Tale argomento era stato tuttavia incluso in tutte le riunioni precedenti a ciascuna delle quattro partite precedenti. La RBFA ha chiesto chiarimenti alla Fifa , sia verbalmente che per iscritto, in merito alle ragioni di tale modifica, ma ancora una volta non ha ricevuto risposta".
"Per essere chiari, al momento la RBFA non ha ancora ricevuto alcuna decisione o spiegazione dalla Fifa in merito a questa questione. Pertanto, non ha altra alternativa che contestare l'idoneità del giocatore a disputare la prossima partita", ha concluso la Federazione, "a prescindere dall'esito sportivo di questa partita, la RBFA è profondamente preoccupata per lo svolgimento degli eventi e continuerà a battersi nelle prossime ore, giorni e mesi in difesa dei principi fondamentali di etica, di concorrenza leale e degli interessi del calcio nel suo complesso".
La spiegazione della Fifa, tanto invocata dal Belgio, è arrivata a poche ore dal fischio d'inizio. A firmare il comunicato ufficiale è stato il presidente del Comitato Disciplinare del massimo organo di governo del calcio mondiale: "Il 1° luglio 2026, durante la partita della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina, il giocatore statunitense Folarin Balogun è stato espulso con un cartellino rosso al 64° minuto per gioco scorretto grave, a seguito di una revisione del VAR. Dopo la partita, è rientrato in campo per festeggiare con i compagni di squadra nonostante l'espulsione".
"Il 2 luglio 2026, la FIFA ha avviato un procedimento disciplinare contro Balogun per possibili violazioni dell'articolo 66 del Codice disciplinare FIFA (espulsione e squalifica per partita relative al cartellino rosso) e dell'articolo 14 del Codice disciplinare FIFA (condotta scorretta dei giocatori relativa all'esultanza)", ha spiegato il Comitato in una nota ufficiale, ricostruendo cronologicamente gli eventi che hanno portato alla sospensione del rosso a Balogun.
"Il 5 luglio 2026, il Comitato Disciplinare della FIFA ha ritenuto Balogun colpevole di entrambe le infrazioni, gli ha inflitto una squalifica di una partita (sospesa con la condizionale per un anno) e una multa di 40.000 dollari, e ha notificato la decisione alle parti", ha spiegato la Fifa, "per quanto riguarda la sanzione sportiva, il Comitato Disciplinare della FIFA ha inflitto una squalifica di una partita. La decisione specificava che tale squalifica includeva la squalifica automatica che altrimenti sarebbe stata scontata nella prossima partita dei Mondiali FIFA tra Stati Uniti e Belgio, in programma il 6 luglio 2026. In pratica, in assenza di ulteriori provvedimenti da parte del Comitato Disciplinare della FIFA, Balogun non avrebbe potuto partecipare a quella partita".
"Tuttavia, il Comitato Disciplinare della FIFA ha applicato l'articolo 27 del Codice Disciplinare della FIFA, in base al quale ha la facoltà di sospendere l'attuazione di qualsiasi provvedimento disciplinare, e ha disposto la sospensione dell'esecuzione della squalifica di una partita per un periodo di prova di un anno. Di conseguenza, Balogun non è tenuto a scontare immediatamente la squalifica. La sanzione rimane invece sospesa durante il periodo di prova e verrà attivata solo qualora commetta un'altra infrazione di natura e gravità analoghe durante tale periodo di un anno. Qualora si verificasse una successiva infrazione di questo tipo, la squalifica sospesa di una partita verrebbe applicata in aggiunta a qualsiasi nuova sanzione imposta per la successiva condotta scorretta".
"In primo luogo, il Comitato Disciplinare della FIFA (come qualsiasi altro organo giudiziario della FIFA) è indipendente, come previsto dallo Statuto FIFA e dal Codice Disciplinare FIFA. I presidenti, i vicepresidenti e gli altri membri degli organi giudiziari della FIFA soddisfano i criteri di indipendenza definiti nel Regolamento di Governance della FIFA per garantire la loro imparzialità", si legge nella nota, che ha voluto così 'scagionare' Gianni Infantino dalle accuse.
"In secondo luogo, il Comitato Disciplinare della FIFA non ha annullato l'espulsione in campo del signor Balogun da parte dell'arbitro, bensì ha confermato la squalifica di una partita inflitta al signor Balogun a seguito del cartellino rosso ricevuto il 1° luglio 2026. Il Comitato Disciplinare della FIFA ha deciso unicamente in merito alle ulteriori sanzioni disciplinari da imporre a seguito del cartellino rosso".
"In conformità con l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, il Comitato Disciplinare FIFA ha deciso di sospendere per un periodo di prova di un (1) anno l'attuazione della sospensione automatica dalla partita imposta ai sensi dell'articolo 66.4 del Codice Disciplinare FIFA e dell'articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 26™. Tale sospensione dell'attuazione è stata decisa tenendo conto di tutte le circostanze specifiche relative all'incidente e delle prove disponibili", ha spiegato ancora la Fifa, "Ai sensi dell'articolo 27 del Regolamento FIFA, il Comitato Disciplinare FIFA ha la facoltà di sospendere l'attuazione di qualsiasi misura disciplinare, purché non sia correlata alla manipolazione delle partite, che ovviamente non si è verificata in questo caso. Va aggiunto che l'applicazione dell'art. 27 del Regolamento FIFA non è senza precedenti, in quanto decisioni analoghe sono state già adottate durante le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2026".
"Non vi sono disposizioni nel Codice Disciplinare FIFA e nel Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 26™ che impediscano al Comitato Disciplinare FIFA di esercitare la propria discrezionalità ai sensi dell'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. L'esercizio di tale discrezionalità è pienamente conforme ai principi guida generali per la determinazione della sanzione disciplinare applicabile ai sensi dell'articolo 25 del Codice Disciplinare FIFA", ha concluso la Fifa, che poi non ha risparmiato una frecciata alla Uefa, "esaminare le conseguenze legali dei cartellini rossi nel calcio non è una novità nel calcio moderno. Ad esempio, nella maggior parte dei campionati di massima serie delle federazioni affiliate alla UEFA, l'annullamento dei cartellini rossi è una misura disciplinare comune, eppure ciò non ha mai sollevato preoccupazioni in merito al superamento di alcuna 'linea rossa'. E, ripeto, va sottolineato che nella decisione in esame, il cartellino rosso non è stato annullato. Sospendere gli effetti di un cartellino rosso sulla base di una disposizione esplicita del regolamento applicabile è una misura molto più equilibrata".

(Adnkronos) - I padroni di casa degli Stati Uniti affrontano il Belgio ai Mondiali 2026. Oggi la Nazionale americana affronterà i 'Diavoli Rossi' - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata. L'attesa sfida, caratterizzata dal caso Balogun scoppiato nei giorni precedenti al match, si disputerà allo stadio di Seattle.
La vincente della sfida troverà la Spagna, che ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

(Adnkronos) - I padroni di casa degli Stati Uniti affrontano il Belgio ai Mondiali 2026. Oggi la Nazionale americana affronterà i 'Diavoli Rossi' - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata. L'attesa sfida, caratterizzata dal caso Balogun scoppiato nei giorni precedenti al match, si disputerà allo stadio di Seattle.
La vincente della sfida troverà la Spagna, che ha eliminato il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

(Adnkronos) - Una nuova speranza contro le forme più difficili di epilessia arriva da un esercito di 'farmacologi domestici': i batteri intestinali, che sembrerebbero in grado di fabbricare 'in casa' una terapia promettente contro la malattia neurologica. "Una miscela di acidi grassi a catena corta prodotti naturalmente dal microbiota intestinale potrebbe rallentare la progressione dell'epilessia farmacoresistente e migliorare i deficit cognitivi associati alla malattia", secondo quanto emerge da uno studio preclinico coordinato dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, in collaborazione con l'Irccs Istituto Giannina Gaslini di Genova e l'università del capoluogo ligure. Il lavoro è pubblicato su 'Annals of Neurology'. "Si tratta di un approccio che, agendo sulla comunicazione tra intestino e cervello, potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento dell'epilessia farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia e per la quale non esistono ancora terapie che possano arrestare in modo sostanziale la progressione della malattia", spiegano dal Mario Negri.
Lo studio - riferisce l'istituto fondato e presieduto da Silvio Garattini - si è concentrato sull'impatto degli acidi grassi a catena corta, sostanze naturalmente prodotte dai batteri benefici dell'intestino che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori e nella comunicazione tra intestino e cervello. Le persone con epilessia farmacoresistente presentano infatti alterazioni del microbiota intestinale associate a una ridotta abbondanza dei batteri che producono questi composti.
La ricerca è stata condotta da scienziati dell'Irccs Mario Negri guidati da Teresa Ravizza, del Dipartimento Danno cerebrale e cardiovascolare acuto presso il Laboratorio di Epilessia e strategie terapeutiche, e realizzata in collaborazione con il gruppo coordinato da Pasquale Striano del Gaslini e dell'università di Genova. I risultati ottenuti mostrano che, "nei topi, il trattamento con gli acidi grassi a catena corta ha ridotto di circa il 70% la progressione delle crisi epilettiche, migliorando inoltre le capacità cognitive e riducendo sia il danno ai neuroni sia i marcatori dell'infiammazione nell'ippocampo, una regione cerebrale coinvolta nell'epilessia". Per Ravizza, "questi risultati suggeriscono che molecole naturalmente prodotte dal microbiota intestinale potrebbero rappresentare una nuova strategia terapeutica in grado non solo di controllare le crisi, ma anche di modificare il decorso della malattia".
"Gli acidi grassi a catena corta sono composti caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole nell'uomo e hanno già mostrato effetti terapeutici in studi clinici pilota condotti in soggetti con disturbi neurologici", sottolinea il Mario Negri. "Sebbene si tratti di uno studio preclinico", secondo Striano "questi risultati forniscono una solida base scientifica per avviare studi clinici nei pazienti. La modulazione dell'asse intestino-cervello potrebbe diventare un trattamento complementare ai farmaci antiepilettici, con l'obiettivo non solo di controllare le crisi, ma anche di intervenire sui meccanismi biologici della malattia e sulle sue comorbidità cognitive e comportamentali. Lo studio - precisa il ricercatore - non dimostra che una dieta o l'assunzione di probiotici possano curare l'epilessia, ma identifica specifiche molecole prodotte dal microbiota come possibili future terapie". Questo lavoro, si legge in una nota, rappresenta "uno dei primi esempi di approccio terapeutico mirato all'asse intestino-cervello con potenziali effetti modificanti la malattia nell'epilessia farmacoresistente".

(Adnkronos) - "Adesso è più facile. Forse la voglia di divertirsi, la voglia di uscire. C'è stato un aumento del live a livello mondiale. Dopo il Covid, il live è incrementato. Questi giovani sono dei grandi comunicatori, sono delle macchine da guerra, i social hanno fatto la differenza. La comunicazione è più veloce, più vasta. Poi corrono da una parte all'altra, fanno dei balletti, sculettano. Cantano, sì, poco ma insomma se la cavano, e fanno quegli stadi. Non c'è una spiegazione. Io non sono così, non ci capisco un cazzo di social". Zucchero Sugar Fornaciari in grandissimo spolvero prima del concerto allo stadio Dall'Ara di Bologna, in cui fa tappa dopo il debutto di Udine con il suo 'Baila (sexy thing) 25th - Under The Moonlight, che celebra i 25 anni di uno dei suoi brani più amati ed iconici, il bluesman emiliano chiacchiera nel backstage con i cronisti a tutto tondo, partendo dalla musica del presente. "Come spesso ho detto, tra i giovani Salmo mi piace molto. Ci conosciamo, abbiamo fatto due o tre live insieme come special guest, è una persona che scrive in un modo giovane, con un linguaggio attuale ma dove io mi ci riconosco. Cioè, lui un po' più pesante, io cantavo 'Pippo, che cazzo fai?", scherza Zucchero. "E poi Blanco, Marracash".
Un passaggio è dedicato anche ad Ultimo, reduce dall'enorme successo di Tor Vergata. "E' una macchina da guerra -dice- Il concerto non l'ho visto, ma ho visto che c'era un po' di gente" ironizza, alludendo ai 250mila biglietti venduti. "Il suo successo? Beh, il nome fa tanto".
Dal presente il racconto scivola nei capitoli più significativi della sua carriera. A partire dall'incontro con Miles Davis, con cui registrò 'Dune Mosse' a New York: dopo un'iniziale freddezza, tra i due nacque subito un'intesa, suggellata da quella frase che Zucchero non ha mai dimenticato: "I need your energy". Poi sfilano altri momenti indelebili: la chiamata di Freddie Mercury per Wembley, l'aurora boreale vista per la prima volta a Tromsø insieme a Robert Plant durante il concerto per Mandela, il Live Aid e il debutto da supporter di Eric Clapton alla Royal Albert Hall di Londra.
Sul possibile ritorno in studio con un album di inediti, Zucchero ammette di essere ancora combattuto. "Ci ho pensato molto. Serve? No. Non è vero, boh. Dopo aver scritto più di 350 canzoni, tra le mie e quelle per altri, è molto difficile. Non tanto per la fatica di mantenere il successo, ma perché devi giustificarlo. A mantenerlo ce la si può fare, anche con l'aiuto dei social e di un buon ufficio stampa. Il problema è giustificarlo. Devi fare un album di almeno con 8-9 brani, coi coglioni".
Un'artista con cui avrebbe voluto collaborare "sarebbe stata Amy Winehouse, ma purtroppo non c'è più -dice Zucchero- Oggi Red Rock, in Colorado". o Dua Lipa, "forse per altri motivi", scherza. Nella chiacchierata, c'è spazio anche per qualche considerazione su Sanremo: "Non è un campionato, è una partita di ping pong", dice Zucchero. Che commenta anche la decisione del direttore artistico del festival di Sanremo 2027 Stefano De Martino di modificare il regolamento del festival, creando la serata Performance che eleggerà il rappresentante dell'Italia all'Eurovision che non coinciderà più dunque necessariamente con il vincitore della kermesse ma quello della serata dedicata proprio alla manifestazione europea. "Con tutto il rispetto, io sono passato di lì, anche se sono arrivato penultimo -dice Zucchero- Se fossi il direttore artistico di Sanremo opterei per questa soluzione, non che chi vince debba necessariamente andarci, se no mi sembra il festival di Castrocaro".
All'Eurovision "deve andare uno che ha i coglioni, deve essere uno competitivo -dice senza mezzi termini- Tutti quelli che sono andati negli ultimi anni, a parte i Maneskin, hanno fatto cagare". Ad esempio: "Chi si ricorda il barbuto che aveva le tette da donna?", provoca con la consueta ironia priva di filtri e sempre senza giudizio, parlando di una delle vincitrici passate, Conchita Wurst. "Che si pensasse a cantare e a portare delle belle canzoni, fine delle trasmissioni", chiosa il bluesman emiliano.
Incalzato dai giornalisti, il bluesman torna sulle dichiarazioni di Francesco De Gregori sui proclami politici da parte degli artisti. "Non voglio fare il politically correct, ma non oserei mai contraddirlo in pubblico", sottolinea in merito al dibattito scatenatosi dopo le affermazioni di De Gregori. Poi ricorda una frase del poeta Walt Whitman fatta propria da De Gregori per sostenere il suo rifiuto ad esporsi su temi politici, e che è diventata anche il titolo di un brano di Bob Dylan, 'contengo moltitudini'. "Quando uscì il disco di Bob Dylan che si intitolava 'Contengo moltitudini' ho detto 'che titolo fantastico, vorrei averlo fatto io' -scandisce Zucchero- Io ho sempre molti dubbi, se sei una persona sensibile ce li hai, io mi metto continuamente in dubbio. E' bellissimo e mi ci ritrovo. Con Francesco abbiamo scritto delle cose molto belle, ci siamo frequentati, ci conosciamo bene: non oserei mai contraddirlo in pubblico". La politica però, entra in volata con una frase fulminea, commentando l'idea di dare il Nobel per la Pace alla popolazione di Lampedusa lanciata dalla scrittrice Dacia Maraini per l'accoglienza verso i migranti. "Va benissimo, mi sembra giusto: basta che non lo diano a Trump", è la staffilata dell'artista.
Nel corso dell'incontro arriva un annuncio a sorpresa: 'Blues', l'album che ha segnato una svolta nella carriera di Zucchero Sugar Fornaciari, nel 2027 compie 40 anni, e il bluesman emiliano lo festeggierà con una grandissima festa, dieci serate all'Arena di Verona nel periodo del compleanno dell'artista, a settembre, e altre dieci nel 2028. 'Blues' fu un album che segnò una svolta nella carriera di Zucchero e che l'artista ha deciso di onorare in una location "per lui molto speciale". Dopo aver portato il suo live in giro per il mondo ed aver fatto tappa ad Udine, Zucchero approda stasera allo Stadio Dall'Ara di Bologna insieme alla sua super band internazionale, in quello che è il secondo di sei appuntamenti italiani (Bologna, Pescara, Perugia, Messina e Lucca). Una notte di musica pensata per celebrare un brano diventato un classico internazionale, e far vivere al pubblico le emozioni che il bluesman sa bene come tirar fuori. Per l'occasione, la celebre hit 'Baila' è stata rimasterizzata e torna in italiano, inglese e spagnolo. Dopo il tour estivo, il gran finale: il 10 giugno 2027 si ballerà senza tempo allo Stadio San Siro di Milano. (di Ilaria Floris)
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