
(Adnkronos) - "Posso solo dire che non è una questione personale: non c'è nessuna contrapposizione tra me e la Bruzzone, perché la vicenda non riguarda solo me, ci sono più programmi Rai che sono stati attaccati sistematicamente dai suoi post o da persone vicine a lei e quindi, dopo mesi, ho ritenuto di dover presentare una copiosa documentazione all'attenzione dell'azienda, che farà le sue valutazioni". A spiegarlo all'Adnkronos è Milo Infante, che taglia corto e chiarisce così i motivi che lo hanno spinto a rivolgersi al Comitato Etico della Rai presentando un dossier sulla criminologa Roberta Bruzzone, fino a novembre scorso una delle ospiti più assidue del programma del conduttore, 'Ore 14'. Infante, che è anche vicedirettore degli Approfondimenti, si è rivolto all'organismo della tv pubblica chiamato a valutare eventuali violazioni dei principi contenuti nel codice etico aziendale dopo una serie di post sui social della criminologa, al fine di chiedere un audit interna che ne possa valutare i comportamenti.
Scintille, quelle tra i due protagonisti della tv, che prendono il via il 27 novembre scorso, quando la Bruzzone lascia il programma di Infante suggerendo agli ospiti in studio di "leggere le carte". Infante risponde con fermezza, sottolineando che "lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerle, non le ha lette solo lei". Da lì, un crescente sfilacciamento dei rapporti tra i due professionisti che arriva all'oggi. Ed oggi arriva la notizia, anticipata da 'Open' e che viene confermata all'Adnkronos, che è stato presentato all'azienda del materiale nei confronti della Bruzzone anche dal conduttore Salvo Sottile. "Io non ho ricevuto nessuna convocazione da parte del Comitato, ho moltissimo materiale nei confronti sia di Infante che di Sottile, verso il quale peraltro ho già proceduto a presentare denuncia-querela per diffamazione aggravata, quindi nel momento in cui dovessi ricevere una convocazione non sarò io a dovermi preoccupare", spiega all'Adnkronos Roberta Bruzzone, raggiunta telefonicamente.
"La questione è di natura personale tra me e questi soggetti, io non ho mai attaccato la Rai, mai messo in atto condotte che hanno messo in discussione il mio rapporto con la Rai -scandisce la criminologa- Ho studiato in questi giorni molto attentamente il Codice Etico, e non ritengo di aver violato alcun profilo legato al Codice. Ritengo invece che ci siano profili che il Comitato Etico debba conoscere in relazione alle condotte che hanno posto in essere loro, e al tipo di utilizzo che hanno fatto dei programmi che la Rai ha affidato a loro".
"Vista la situazione, spero vivamente che il Codice Etico decida di approfondire, ma a questo punto se anche non dovesse farlo, io il materiale lo manderò ugualmente -incalza la criminologa- Perché credo che avere una visione più ampia, precisa e dettagliata sia utile a tutti". Nei giorni scorsi, secondo quanto riportato dal 'Domani',si sarebbe tenuta una riunione tra il vice direttore degli Approfondimenti Giuseppe Malara e la produzione de La Casa Rossa in merito alla docuserie 'Nella mente di Narciso', che indaga i profili narcisistici di alcuni dei casi di cronaca nera più noti e alla cui conduzione c'è proprio la Bruzzone, programma che adesso è dunque al vaglio dell'azienda. "Mi dispiacerebbe che il progetto non andasse in porto per un motivo risibile che riguarda rancori personali -commenta la Bruzzone all'Adnkronos - Perché ritengo che sia un programma in linea con il servizio pubblico, che affronta il tema delle truffe e che coinvolge tutti". Al momento, è doveroso dire che sul destino del programma non risulta alcuna decisione definitiva o provvedimento ufficiale da parte della Rai.

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(di Marzia Piga) Ultime ore di campagna elettorale e poi sarà il
momento delle urne. Domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 8
giugno, dalle 7 alle 15, poco più di 400mila sardi saranno chiamati
a eleggere sindaci e consigli comunali in 148 Comuni dell'Isola (su
377). Inizialmente prevista in 149 comuni, la sfida elettorale
perde Bidonì (Oristano), dove non sono state presentate
candidature, rendendo inevitabile l'arrivo di un commissario
straordinario nominato dalla Regione autonoma.
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(Adnkronos) - Geopolitica, commercio internazionale, intelligenza artificiale, trasformazione delle filiere produttive, competitività industriale e nuovi mercati dell'export. Sono questi i temi al centro della sessione pubblica della Convention Satec 2026 di Confindustria Nautica, dal titolo "Venti Globali e Correnti Digitali: il futuro dell'industria nautica. Strategie e scenari per il comparto nell'era delle tensioni globali e dei dati", realizzata con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti (Teha Group). L'iniziativa ha riunito a Borgo Egnazia, in Puglia, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, economisti, analisti e stakeholder della filiera per analizzare i profondi cambiamenti che stanno ridefinendo il contesto competitivo internazionale e il loro impatto sull'industria nautica italiana, una delle espressioni più dinamiche e internazionalizzate del Made in Italy. Ad aprire i lavori il videomessaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni che ha dichiarato: “La nautica è una delle espressioni più avanzate del Made in Italy, uno dei settori nei quali la qualità italiana si misura con la competizione globale e l'eccellenza manifatturiera si trasforma in forza reputazionale. Il Governo è partito da questa consapevolezza per guardare al mare in un'ottica di sistema, visione che ha dato forma alla legge sulla valorizzazione della risorsa mare, che è stata appena approvata in Parlamento, che segna l'inizio di una stagione nuova in cui il mare viene finalmente considerato uno degli asset strategici di sviluppo della nazione. La nautica – ha proseguito la Premier Meloni - è una delle componenti fondamentali di questo asset, un settore che il Governo intende sostenere nella semplificazione, accompagnare nei processi di innovazione e internazionalizzazione, rafforzare nella formazione delle competenze. Ora la sfida che ci aspetta è quella di attuare concretamente la cornice normativa che abbiamo delineato, perché imprese e territori possano coglierne a pieno i benefici e per valorizzare come merita una delle filiere industriali più innovative, dinamiche e identitarie della nazione”.
Nel suo intervento introduttivo, il Presidente di Confindustria Nautica ha ringraziato la Premier Meloni per il riconoscimento del valore dell’industria nautica italiana, un settore che si trova oggi a operare in uno scenario nel quale competizione industriale, commercio internazionale, innovazione tecnologica e politica economica risultano sempre più interconnessi e nel quale la capacità di leggere e anticipare i cambiamenti rappresenta un fattore decisivo di competitività. Sono seguiti gli interventi istituzionali del Presidente di Ice – Italian Trade Agency Matteo Zoppas, del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi e del Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto in video collegamento, della Vicepresidente della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati Ilaria Cavo.
L’industria nautica italiana, sottolinea Matteo Zoppas, Presidente di Ice – Italian Trade Agency, "rappresenta una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy nel mondo e i risultati raggiunti negli ultimi anni dimostrano la straordinaria capacità delle imprese del settore di competere sui mercati internazionali. In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e crescente competizione globale, il ruolo del Sistema Paese diventa sempre più importante per accompagnare i processi di internazionalizzazione e sostenere la crescita delle imprese. Oggi abbiamo a disposizione strumenti, competenze e risorse che possono aiutare le aziende ad aprire nuovi mercati e consolidare la propria presenza all'estero. Parallelamente, l'intelligenza artificiale e la trasformazione digitale stanno cambiando profondamente il modo di fare impresa: non rappresentano una prospettiva futura, ma una leva competitiva già oggi determinante per innovare processi, aumentare produttività e mantenere la leadership internazionale del Made in Italy".
La crescita della nautica italiana, sottolinea Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, "dimostra quanto sia importante costruire un dialogo continuo tra istituzioni e imprese. In questi anni abbiamo lavorato per semplificare il quadro normativo, favorire lo sviluppo del settore e accompagnarne l'evoluzione con strumenti più adeguati alle esigenze delle aziende e dei territori. La sfida ora è proseguire su questa strada, investendo nelle infrastrutture, nella portualità turistica e nella cantieristica, per rafforzare ulteriormente il ruolo dell'Italia come piattaforma naturale della nautica nel Mediterraneo. La competitività del settore passa anche dalla capacità del Sistema Paese di sostenere chi investe, innova e crea valore". Per Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia "diritto, innovazione e sviluppo economico sono oggi dimensioni sempre più connesse. L'intelligenza artificiale sta aprendo nuove opportunità per la nautica, la portualità e la logistica marittima, migliorando efficienza, sicurezza e capacità di innovazione. Il compito delle istituzioni è accompagnare questa trasformazione creando un quadro normativo che favorisca la crescita, tuteli la sicurezza delle infrastrutture digitali e sostenga gli investimenti nelle competenze necessarie ad affrontare le sfide del futuro. La vera sfida sarà mettere insieme innovazione e responsabilità, valorizzando il potenziale delle nuove tecnologie senza perdere il controllo dei processi che esse generano".
La nautica, sottolinea Ilaria Cavo, Vicepresidente della X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputat, "non può più essere considerata un comparto di nicchia, ma una componente strategica dell'economia del mare e del Made in Italy. Il percorso legislativo degli ultimi anni ha segnato un cambio di approccio importante, riconoscendo il settore all'interno di una visione unitaria delle politiche marittime e introducendo strumenti concreti di semplificazione e sostegno alla competitività. Oggi dobbiamo continuare a lavorare sulle sfide che guardano al futuro: formazione, innovazione, intelligenza artificiale, energia e sviluppo delle infrastrutture. È da questi fattori che dipenderà la capacità della nautica italiana di rafforzare la propria leadership e di creare nuove opportunità per le imprese e per le giovani generazioni".
In un messaggio inviato alla Convention Satec 2026, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha ribadito il valore strategico dell’industria nautica italiana: “I risultati confermano la forza di un settore chiave del nostro tessuto produttivo. Nel 2025 le esportazioni italiane della nautica hanno raggiunto 4,5 miliardi di euro, consolidando una leadership mondiale. La vostra è una filiera forte e competitiva, che genera innovazione, occupazione qualificata e valore economico, trasformando creatività e tecnologia in crescita e presenza internazionale. Per questo il comparto è centrale nella strategia di diplomazia della crescita che ho posto al centro dell'azione del Ministero degli Esteri. In un contesto internazionale complesso, continueremo a sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, l'apertura dei mercati e la tutela del saper fare italiano. Proseguiremo inoltre nel sostegno ai grandi Saloni nautici italiani e nelle attività di promozione sui mercati ad alto potenziale, dall'India al Golfo, dall'Africa all'America Latina, per accompagnare la crescita internazionale della nautica italiana".
La prima parte della Convention, moderata da Andrea Bignami di Sky TG24 Economia, è stata dedicata all'analisi degli scenari geopolitici e tecnologici che stanno trasformando l'economia globale. Andrew Spannaus, giornalista e analista politico, ha approfondito l'evoluzione della competizione internazionale, caratterizzata dal ritorno delle politiche industriali, dalla ridefinizione delle filiere strategiche e dal crescente intreccio tra economia, tecnologia e sicurezza. “I cambiamenti dell’economia mondiale nell’ultimo decennio costringono tutti a ripensare obiettivi e regole per poter competere – ha affermato Spannaus. Il legame profondo tra sicurezza economica e sicurezza nazionale spinge gli stati a definire interessi geopolitici sui quali basare le politiche economiche. I rischi di questo approccio sono ovvi, soprattutto per un’Europa ancora frenata da una concezione di regole ancorate al modello di globalizzazione finanziaria. A questo punto serve flessibilità non solo finanziaria ma soprattutto mentale, e la disponibilità a mettere in atto politiche industriali che possano togliere i freni ad economie – come quella italiana – che hanno tutti gli elementi che servono per mantenere e creare ricchezza per i loro cittadini”.
A seguire, Corrado Panzeri, Head of InnoTech Hub & Partner di Teha Group, ha affrontato il tema della nuova rivoluzione industriale dichiarando: "L'intelligenza artificiale rappresenta per l'Italia un'opportunità storica: i nostri modelli stimano un potenziale di 336 miliardi di euro di valore aggiunto aggiuntivo all'anno entro il 2040, l'equivalente dell'intero settore manifatturiero nazionale. In un Paese che perderà 3,7 milioni di lavoratori per ragioni demografiche, l'AI non è un'opzione, è una necessità strutturale. Ma la tecnologia da sola non basta: oggi mancano 4,5 milioni di occupati con competenze digitali avanzate. Il vero collo di bottiglia non è la macchina: sono la cultura all'innovazione e le competenze delle persone. Nel frattempo, le Big Tech americane investiranno oltre 750 miliardi di dollari nel solo 2026: più di cinque volte l'intero investimento ICT dell'Unione Europea. Il Made in Italy ha tutti i presupposti per beneficiare di questa rivoluzione industriale, ma il tempo per accelerare è adesso".La seconda parte dei lavori è stata dedicata alla tavola rotonda moderata da Stefania Pinna di Sky Tg24, con la partecipazione di Piero Formenti, Susanna Vitulano (Italia Yachts), Alessandro Plateroti (UCapital.com), Andrew Spannaus e Corrado Panzeri. Nel corso del dibattito è emerso come l’industria nautica italiana debba affrontare una fase caratterizzata da forte instabilità geopolitica, nuove regolazioni, trasformazione digitale e cambiamenti nei modelli di consumo, mantenendo al contempo la propria leadership internazionale. Formenti ha richiamato il ruolo strategico dell'export per il comparto, ricordando che circa il 90% della produzione nazionale è destinato ai mercati esteri e che nel 2025 l'export di unità da diporto ha raggiunto un nuovo massimo storico, sfiorando i 4,4 miliardi di euro. Ha inoltre evidenziato la necessità di difendere la competitività internazionale delle imprese, accompagnare la doppia transizione tecnologica e sostenibile e consolidare la leadership italiana nei segmenti a maggiore valore aggiunto.
"Siamo entrati in una fase nella quale la competizione economica, industriale e tecnologica tende sempre più a sovrapporsi agli equilibri geopolitici", ha continuato Formenti. "Per un settore internazionale come il nostro questo significa saper leggere in anticipo i cambiamenti, rafforzare la resilienza delle filiere, investire in innovazione e presidiare le competenze che determineranno la competitività dei prossimi anni. La nostra sfida è accompagnare questa evoluzione senza perdere i fattori che hanno reso l’industria nautica italiana un punto di riferimento mondiale: qualità, competenze, integrazione di filiera e cultura industriale. Quando si è leader non si corre per inseguire gli altri, ma per continuare a innovare e mantenere il proprio vantaggio competitivo", ha aggiunto.
Susanna Vitulano, Cfo di Italia Yachts, ha posto l'attenzione sul tema delle competenze, della formazione e della capacità di attrarre nuove professionalità, elementi sempre più determinanti per sostenere la competitività della filiera e accompagnare l'evoluzione tecnologica del settore: "L’industria nautica italiana è nata dall'incontro tra saper fare e capacità di innovare. Oggi quella stessa combinazione deve evolvere attraverso competenze ibride che uniscano artigianalità, tecnica, digitale, sostenibilità e intelligenza artificiale. Le imprese non possono affrontare questa trasformazione da sole: servono investimenti nella formazione, un rapporto più stretto tra scuole, Its, università e cluster produttivi e una forte attenzione alle competenze che accompagneranno la transizione tecnologica ed energetica del settore. Il futuro della nostra competitività dipenderà dalla capacità di attrarre talenti e valorizzare il capitale umano lungo tutta la filiera nautica".
Alessandro Plateroti, Direttore editoriale di UCapital.com, ha analizzato le prospettive economiche e finanziarie dell'industria nautica, soffermandosi sull'attrattività del comparto nei confronti degli investitori, sul valore delle tecnologie innovative e sull'evoluzione dei criteri di valutazione delle imprese. “In una fase caratterizzata da guerre commerciali, instabilità geopolitica e crescente competizione internazionale per attrarre investimenti, l’industria nautica italiana continua a distinguersi come uno dei comparti più attrattivi del Made in Italy. Non soltanto per la forza dei suoi brand e per la leadership conquistata nei segmenti di eccellenza, ma perché sta vivendo una profonda trasformazione industriale e tecnologica – ha affermato Plateroti. Oggi gli investitori guardano sempre più alla capacità delle imprese di innovare, integrare nuove tecnologie, sviluppare competenze, presidiare la sostenibilità e costruire filiere resilienti. L'intelligenza artificiale, i nuovi materiali, la digitalizzazione dei processi e la transizione energetica stanno ridefinendo il valore delle aziende nautiche, che vengono sempre più valutate come realtà industriali ad alto contenuto tecnologico. In questo scenario la capacità di coniugare tradizione manifatturiera, innovazione e visione strategica rappresenta il principale fattore competitivo per attrarre capitali, sostenere la crescita e consolidare il ruolo della nautica italiana nei mercati globali."
La Convention Satc 2026 ha confermato la crescente centralità della nautica nelle strategie di sviluppo del Paese e il ruolo del settore come laboratorio avanzato di manifattura, innovazione e internazionalizzazione. Dalla geopolitica all'intelligenza artificiale, dalle infrastrutture alla formazione, dalle politiche industriali alla competitività dell'export, il confronto tra istituzioni, imprese e analisti ha evidenziato la necessità di una visione condivisa per accompagnare la crescita di una filiera che rappresenta una delle espressioni più dinamiche, innovative e internazionalizzate del Made in Italy. La Convention Satec 2026 si è svolta con il supporto dei Main Partner Alfa Romeo, Bper Banca ed Eberhard & Co. al fianco di Confindustria Nautica nella valorizzazione dell'eccellenza dell’industria nautica e del Salone Nautico Internazionale, a Genova dall’1 al 6 ottobre prossimi.
Nel 2024 il fatturato dell’industria nautica da diporto italiana ha raggiunto il massimo storico di 8,60 miliardi di euro (+3,2%). L’Italia si conferma primo esportatore mondiale nella cantieristica nautica, con un export di settore che nel 2025 raggiunge un nuovo massimo storico, crescendo del 2,6% fino a sfiorare i 4,4 miliardi di euro e una propensione all’export pari a circa il 90% della produzione nazionale. Il comparto contribuisce in modo strategico alla bilancia commerciale italiana: nel 2024 la nautica ha generato l’8,6% del surplus commerciale nazionale del settore manifatturiero. L’Italia detiene circa il 18% della produzione nautica mondiale e la leadership globale nei superyacht, con il 56% degli ordini mondiali per unità e il 36% del valore globale del mercato. Secondo il Global Order Book 2026, i cantieri italiani hanno in costruzione 568 superyacht, pari al 52% degli ordini mondiali. La filiera nautica italiana genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. Ogni euro prodotto dalla cantieristica attiva complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto nell’economia italiana e ogni addetto del comparto genera 7,1 posti di lavoro lungo la filiera.

(Adnkronos) - La Corte d’Assise d’Appello ha assolto per legittima difesa la ventenne Makka Sulaev - che in primo grado era stata condannata dal tribunale di Alessandria a 9 anni e 4 mesi - per aver ucciso nel marzo 2024 con due coltellate a Nizza Monferrato il padre per difendere la madre nel corso di una ennesima lite in famiglia. La Corte d’Assise di Appello di Torino, invece, ha ritenuto sussistente l’eccesso colposo incolpevole in legittimità difesa.
''La condanna in primo grado pesava come un macigno, la sentenza di oggi è stata coraggiosa, ha reso giustizia perché quella di primo grado aveva considerato la mia assistita come una persona lucida in un momento in cui non poteva essere considerata tale - ha detto all’Adnkronos Massimiliano Sfolcini, legale della giovane che al momento della sentenza era in aula ed è scoppiata in lacrime -. C’erano delle ragioni da spendere ed è quello stato fatto fino all’ultima goccia di sudore. Ora aspettiamo di leggere le motivazioni, poi vedremo se la procura generale impugnerà in Cassazione”.
"La ragazza ora deve metabolizzare tutto, deve dare l’esame di maturità tra dieci giorni, quindi per lei è un momento di grandissima tensione - ha aggiunto il legale - questa era la parte più dura ovviamente. Adesso si può dedicare al suo diploma". La giovane che vive con la mamma e tre fratelli minori era libera ma aveva l'obbligo di firma.

(Adnkronos) - Daniel Vallejo si scusa dopo le frasi sessiste al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 5 giugno, il tennista paraguaiano è tornato a parlare dopo le frasi choc pronunciate contro la giudice di sedia che lo ha arbitrato a Parigi, giudicata non in grado, come tutte le donne, di arbitrare una partita di questa importanza.
"Voglio iniziare scusandomi con tutti coloro che ho offeso con i miei commenti. La verità è che mi sono espresso in maniera inappropriata", ha detto Vallejo ospite a Tigo Sports, "Sono l’unico responsabile di quella sconfitta, e nessun altro. Non credo che le donne siano incapaci di arbitrare una partita di questa importanza. Ho 22 anni, imparerò da questo e starò molto più attento la prossima volta".

(Adnkronos) - “In una stagione di profondo cambiamento per il Servizio sanitario nazionale, la sfida principale è quella della sostenibilità di un sistema che rappresenta un patrimonio di tutti e la cui gestione è affidata alle Regioni. Il nostro Ssn porta con sé due valori fondamentali che non dobbiamo mai dimenticare e che l'intero mondo ci invidia: l'universalità e la libertà di accesso alle cure. In questo contesto, gli ingegneri diventano parte integrante dei processi che favoriscono l'accelerazione e la messa in campo dell'innovazione”. Lo ha detto oggi a Palazzo Lombardia, Marco Alparone, assessore regionale al bilancio, intervenendo alla prima edizione del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano.
“Per misurare il valore generato dall'innovazione, abbiamo bisogno di dati puliti e disaggregati - spiega l’assessore - Al centro di tutto, però, restano la libertà delle persone e la tutela della privacy, elementi supportati da un'articolata impalcatura di carattere tecnico e normativo. Sul fronte regolatorio la sfida è sia italiana sia europea - chiarisce - scrivere le regole d’accesso a questo patrimonio informativo è estremamente complesso, proprio perché la sicurezza e la riservatezza della persona sono centrali”. I grandi investimenti del Pnrr "vanno proprio nella direzione di costruire una grande infrastruttura sanitaria in grado di garantire un accesso equo e universale all'innovazione - prosegue Alparone - Questa sfida ci permette finalmente di superare la vecchia logica di allocazione delle risorse per 'silos' amministrativi - che divideva rigidamente tetti di spesa, dispositivi e medicinali - per muoverci verso una reale valutazione e un monitoraggio dei costi. Un dato misurabile, infatti, permette di fare un ragionamento concreto sulla distribuzione delle risorse. In quest'ottica - osserva - cambia radicalmente la visione a livello nazionale: non ci si chiede più quanto costi una singola voce di spesa, ma quanto costi complessivamente la presa in carico del paziente. E questo è possibile solo attraverso il dato”.
Il modello sta cambiando. "Non si valuta più il costo intrinseco di un farmaco, ma l'effetto reale che quel farmaco produce sulla salute del paziente. Questa è la vera sfida della medicina digitale - sottolinea Alparone - La sanità digitale è un'opportunità che dobbiamo cogliere per rispondere ai bisogni concreti delle persone. Se attraverso l'innovazione saremo capaci di vincere questa sfida, ognuno di noi avrà fatto qualcosa di utile per la collettività”.

(Adnkronos) - L'invito di Volodymyr Zelensky a un incontro per mettere fine alla guerra in Ucraina non convince Vladimir Putin che - almeno per il momento - chiude all'ipotesi di un faccia a faccia con il leader di Kiev. Davanti alla platea della sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, il presidente russo ha infatti dichiarato di "non vedere ancora alcun motivo" per incontrare il presidente ucraino, come auspicato da quest'ultimo in una recente lettera aperta.
"Non vedo il senso di un incontro. Sarebbe di interesse per la parte ucraina solo per fermare l'avanzata delle nostre forze armate", ha spiegato ancora lo 'zar' aggiungendo che è necessario "lasciare che gli specialisti lavorino, elaborino soluzioni, e poi potremo incontrarci", sostenendo quindi che un incontro con Zelensky sarebbe "inutile" fino al raggiungimento di un accordo di pace.
Putin, ha affermato di aver dato "una rapida occhiata" alla missiva di Zelensky. "Il portavoce Peskov mi ha mostrato questa lettera ieri. Ma avevamo una riunione di lavoro, una cena di lavoro con il presidente dell'Uzbekistan. Francamente, non ho avuto tempo di guardarla. Stamattina, Peskov me l'ha passata di nuovo. Le ho dato una rapida occhiata, ma comunque l'ho letta", ha spiegato Putin, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa russa.
Nel contempo, però, lo 'zar' ha criticato la lettera aperta, che secondo Putin "contiene effettivamente elementi di maleducazione. È un modo per creare le condizioni per un incontro e per dei negoziati o per creare un contesto in cui qualsiasi incontro diventa impossibile? Credo sia la seconda opzione", ha dichiarato il presidente russo.
"Le azioni militari finiranno prima o poi, ne siamo convinti. Senza dubbio, finiranno una volta raggiunti gli obiettivi che ci siamo prefissati", ha aggiunto poi Putin.
"Incontriamoci", la proposta del presidente ucraino a Putin nella lunga "lettera aperta". Il numero 1 di Kiev ha preso ieri l'iniziativa per favorire una soluzione negoziale della guerra in corso da 4 anni e mezzo.
Zelensky nella lettera sottolinea che "sta ai leader risolvere le questioni chiave, è sempre stato così e sempre lo sarà". "Propongo di fissare una data chiara per un incontro", scrive il presidente ucraino, spiegando che Kiev "propone di mettere fine a questa guerra attraverso un impegno diretto tra noi e voi". E l'Ucraina, assicura Zelensky, "è pronta per un cessate il fuoco completo per la durata dei negoziati".
Negoziare mentre è in corso una tregua "è una prassi standard e gli attuali sviluppi riguardo all'Iran non fanno che rafforzare questo punto", sottolinea Zelensky nella lunga lettera aperta, che si apre ricordando che quando Putin "arrivò al potere 26 anni fa molte persone in Ucraina lo giudicavano in modo positivo, così era, ma quello era il passato ". "Un tentativo di stabilire un vero silenzio è il modo migliore per iniziare a parlarsi. Crediamo che non sarebbe un semplice tentativo, ma un vero cessate il fuoco, se è quello che volete", sottolinea ancora il presidente ucraino.
Che poi avverte Putin: "Se lei non arriverà personalmente alla conclusione che è ora di porre fine a questa guerra, l'Ucraina continuerà a lottare per la sua esistenza. Avremo coloro che ci sostengono. Ma anche lei dovrà lottare molto più duramente per la sua stessa esistenza, non quella della Russia, ma la sua". "E questa non è una minaccia da parte mia o dell'Ucraina. È un fatto della storia russa che conoscete bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento - conclude - Possiamo lavorare verso quella stanchezza. Può fermare la sua guerra".
Zelensky sollecita il coinvolgimento dell'Europa e anche degli Stati Uniti nella risoluzione della guerra in Ucraina. Nella lettera, il presidente ucraino scrive: "Abbiamo sentito dire che vi era stata promessa in Alaska la risoluzione di alcune questioni riguardanti l'Ucraina e l'Europa", scrive riferendosi al vertice tra Putin e Donald Trump andato in scena in Alaska il 15 agosto dello scorso anno. "Ma potete constatare da soli che le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage", afferma.
"Dato che la guerra si sta svolgendo in Europa, e dato che l'Ucraina necessita di garanzie di sicurezza, mentre anche voi cercate garanzie di sicurezza per voi stessi, sarebbe logico coinvolgere coloro che possono autenticamente fungere da garanti - sottolinea Zelensky - Riteniamo che l'Europa debba far parte di questo processo, coloro che hanno realmente la capacità di influenzare la situazione. Riteniamo inoltre che gli Stati Uniti debbano far parte del processo. Questo è ciò che potrebbe aiutare a plasmare una nuova architettura di sicurezza per la nostra parte di mondo".

(Adnkronos) - “L'Ordine degli ingegneri è a supporto della società e, di conseguenza, dei decisori politici, ma è ancor di più a sostegno dello sviluppo sociale”. Durante il Forum dell’ingegneria per la sanità digitale “analizziamo nel dettaglio i rischi e le opportunità di questa grande trasformazione, all'interno della quale la sanità rappresenta l'elemento primario e fondante della nostra società civile. Siamo di fronte a un cambiamento epocale che investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati. Tutto ciò deve essere affrontato con la competenza e la multidisciplinarietà tipiche degli ingegneri”. Così Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, partecipando oggi alla prima edizione del Forum organizzato “in collaborazione con la Consulta regionale, il Consiglio nazionale e l'Associazione nazionale dell'ingegneria informatica”, precisa Iannicelli.
“Il contesto di riferimento è totalmente cambiato - sottolinea l'ingegnere - La transizione digitale sta trasformando in modo sostanziale sia gli aspetti della vita quotidiana della società, sia il ruolo degli ingegneri”. Si tratta di una “grande trasformazione, all'interno della quale la sanità rappresenta l'elemento primario e fondante".

(Adnkronos) - Anche in sanità “il dato è sicuramente uno dei punti da attenzionare. Viene gestito dagli ingegneri. Sono loro a creare le infrastrutture, le organizzano e ne seguono i processi. Ci sono ancora sfide importanti sotto gli occhi di tutti, a cominciare da quella delle competenze: l'infrastruttura è fatta, ma la gestione, l'organizzazione e la cura delle piattaforme sottostanti sono, a tutti gli effetti, un mestiere da ingegneri. Questo è il primo evento utile anche a sensibilizzare sia i colleghi, data la presenza di parti tecniche, sia la cittadinanza su tale importanza”. Lo ha detto Carlotta Penati, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, oggi a Palazzo Lombardia, alla prima edizione del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale. Un “tema strategico, molto sfidante e complesso - continua Penati - Si parla di Fascicolo sanitario elettronico e di tutte quelle infrastrutture che siamo riusciti a mettere in piedi come sistema Paese grazie al Pnrr”.
Centrali nell’evoluzione del Sistema sanitario nazionale, i dati “devono essere gestiti e organizzati al meglio per non perdere preziose opportunità - avverte l'ingengnere - Il tema del dato è cruciale in quanto deve essere interoperabile e soprattutto sicuro. La sicurezza è un fattore fondamentale. Siamo qui in Regione anche per dare fiducia ai cittadini: quando si parla di dati, spesso non si pensa immediatamente che si sta trattando la salute degli italiani. Per questo il dato deve essere fruibile e accessibile, ma al tempo stesso privato”. L’Ordine degli Ingegneri "è un ente pubblico - conclude Penati - Siamo a disposizione delle istituzioni con le nostre competenze e i nostri colleghi”.

(Adnkronos) - “Le criticità” della sanità digitale “si sviluppano su più livelli. Il primo è quello normativo, che si trova in continua evoluzione. Esiste già un quadro regolatorio che però va integrato con nuove disposizioni e questo rappresenta un aspetto non facile. Il secondo livello riguarda gli standard e il collaudo dei sistemi, ovvero la sfida di tradurre la teoria nell'implementazione pratica di infrastrutture complesse come i sistemi informativi. Integrare sistemi distribuiti è un'operazione tutt'altro che semplice. È proprio qui che il ruolo dell'ingegnere può offrire un aiuto concreto. Come Ordine degli Ingegneri siamo pronti a fare la nostra parte, muovendoci in totale sinergia con tutti gli altri Ordini territoriali italiani”. Lo ha detto Roberto Re, consigliere dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, al primo appuntamento del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale organizzato oggi a Palazzo Lombardia.

(Adnkronos) - Oggi, 5 giugno, nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia si tiene la prima edizione del Forum dell’Ingegneria per la Sanità Digitale, promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano e dal C3i – Comitato italiano ingegneria dell’informazione. "L’iniziativa - informa una nota - nasce per favorire il confronto tra istituzioni, professionisti, università, enti pubblici, aziende e stakeholder impegnati nella trasformazione digitale della sanità, creando uno spazio di dialogo sui temi chiave per il futuro del sistema sanitario italiano". La scelta di Palazzo Lombardia non è casuale – si legge –: sede istituzionale della Regione e simbolo delle politiche sanitarie e dell’innovazione pubblica, "rappresenta il contesto ideale per affrontare una delle sfide più importanti e strategiche per il Paese, quella di una sanità sempre più digitale, efficiente, sicura e orientata ai bisogni dei cittadini". All’evento è attesa la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni regionali e nazionali, delle autorità competenti in materia di cybersicurezza, protezione dei dati e innovazione digitale, del mondo accademico e delle principali realtà del settore, a conferma del crescente interesse verso un tema ormai centrale nei processi di modernizzazione del Sistema sanitario.
La sanità digitale - riporta la nota - "non rappresenta infatti una semplice evoluzione tecnologica, ma una profonda trasformazione del modo in cui vengono progettati, erogati e gestiti i servizi sanitari. Fascicolo sanitario elettronico, telemedicina, interoperabilità dei sistemi, gestione e protezione dei dati clinici, intelligenza artificiale e strumenti di supporto alle decisioni costituiscono oggi elementi essenziali per garantire cure più efficaci, accessibili e sostenibili. In questo scenario, il contributo dell’ingegneria assume un valore strategico". Le sfide della digitalizzazione richiedono competenze in grado di integrare tecnologia, organizzazione, sicurezza, normativa e gestione del cambiamento. L’ingegnere è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nella progettazione delle soluzioni digitali, nella definizione degli standard, nella garanzia dell’interoperabilità tra sistemi e nella costruzione di nuovi modelli organizzativi a supporto degli operatori sanitari e dei cittadini.
Nel corso della giornata verranno affrontati alcuni dei temi più attuali e significativi del settore, tra cui la sicurezza e la protezione del dato sanitario, l’applicazione delle nuove normative europee e nazionali, gli standard di interoperabilità tra piattaforme e dispositivi, la telemedicina, la sostenibilità economica e organizzativa dei nuovi modelli di assistenza e il ruolo della governance nei processi di innovazione sanitaria. Uno degli elementi caratterizzanti del forum sarà la volontà di riunire attorno allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti nella trasformazione digitale della sanità: istituzioni, enti regolatori, professionisti, aziende tecnologiche, strutture sanitarie e mondo della formazione. Solo attraverso un confronto aperto, multidisciplinare e continuativo sarà infatti possibile sviluppare soluzioni capaci di coniugare innovazione, sicurezza, sostenibilità e qualità dei servizi. Con questa iniziativa - conclude la nota - "l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano intende confermare il proprio ruolo attivo nel dibattito sui grandi temi dell’innovazione tecnologica, contribuendo allo sviluppo di competenze, indirizzi e buone pratiche in un settore strategico per il futuro del sistema sanitario e della collettività. L’auspicio è che questa prima edizione possa rappresentare l’avvio di un percorso stabile e duraturo, destinato a consolidarsi negli anni come appuntamento di riferimento a livello nazionale per l’ingegneria applicata alla sanità digitale".

(Adnkronos) - Prende forma la Serie A 2026-27. Oggi, venerdì 5 giugno, alle 18:30 sarà sorteggiato il calendario - in diretta tv e streaming - della prossima stagione del campionato italiano. La Lega Calcio Serie A è quindi pronta a definire tutti gli accoppiamenti per le 38 giornate del torneo.
Il campionato inizierà nel weekend del 22-23 agosto 2026

(Adnkronos) - Alexander Zverev litiga con l'arbitro al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 5 giugno, il tennista tedesco ha sfidato il ceco Jakub Mensik nel penultimo atto dello Slam di Parigi, in una partita caratterizzata anche da un accenno di nervosismo nella sue fasi finali.
Durante il terzo game del quarto set, quando Zverev si è ritrovato a servire per consolidare il break conquistato in apertura di parziale, un dritto incrociato di Mensik ha pizzicato la linea regalando il punto al ceco. La pallina però ha ingannato il numero 3 del mondo, che era convinto fosse fuori e quindi ha lasciato andare il colpo dell'avversario.
Il giudice di sedia è quindi sceso a controllare il segno, confermando il punto per Mensik ma provocando l'ira di Zverev. Il tedesco ha cominciato a protestare in maniera veemente, convinto che la pallina fosse out, e l'arbitro ha dovuto indicargli il punto esatto in cui la terra del Philippe-Chatrier mostrava che avesse toccato la linea. La discussione è durata qualche secondo, poi Zverev è tornato a fondocampo scuotendo la testa, non convinto dalla chiamata.

(Adnkronos) - Tornano in campo i playoff di Nba. Nella notte italiana di oggi andrà in scena gara-2 della finale tra San Antonio Spurs e New York Knicks - in diretta tv e streaming - ultimo atto per assegnare il titolo del massimo campionato di basket americano. Nel primo confronto tra le due squadre, sul parquet di San Antonio, a imporsi sono stati i Knicks con un parziale di 105 a 95, allungando a 12 la loro striscia di vittorie consecutive nei playoff e andando quindi avanti nella serie.
Gara-2 della finale playoff tra San Antonio Spurs e New York Knicks è in programma sabato 6 giugno alle 2.30 ora italiana. A trasmettere la partita in diretta televisiva e in esclusiva sarà Prime Video, visibile tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Prime Video.

(Adnkronos) - Perdite a bordo della Stazione spaziale internazionale, la Nasa ha ordinato agli astronauti di "tornare alle operazioni pianificate" sulla Iss. Su X l'addetta stampa della Nasa Bethany Stevens ha scritto che "Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione strutturale di venerdì all'interno del tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, mentre vengono valutate ulteriori misurazioni e dati. In considerazione di questo sviluppo, la Nasa ha istruito i membri dell'equipaggio all'interno della navicella Dragon di porre fine alle procedure di 'rifugio sicuro' (Safe haven in inglese, ndr) e di tornare alle operazioni pianificate a bordo della Stazione spaziale internazionale. Attendiamo con interesse di collaborare con Roscosmos per un approccio congiunto volto a risolvere le perdite".
Quattro degli astronauti a cui era stato ordinato di prepararsi a una possibile evacuazione fanno parte della missione SpaceX Crew-12 della Nasa, mentre l'americano Chris Williams è sulla Iss da 190 giorni insieme ai cosmonauti di Roscosmos Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikayev, come si legge sul sistema di tracciamento in tempo reale issinfo.net.
I componenti della missione Crew-12 targata Nasa e SpaceX sono gli americani Jessica Meir e Jack Hathaway, l'astronauta francese Sophie Adenot dell'Agenzia Spaziale Europea e il cosmonauta russo di Roscosmos Andrey Fedyaev. Sono in orbita da febbraio.
Si parla di una falla in un modulo russo della Stazione. L'addetta stampa della Nasa, aveva dichiarato in una nota pubblicata in precedenza su X che "il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, presenta da tempo crepe e perdite, che fino a oggi sono state arginate il più possibile da Roscosmos. A seguito di nuove fuoriuscite, Roscosmos ha deciso di procedere con un intervento di riparazione più esteso nella giornata di venerdì 5 giugno". A titolo di massima precauzione, la Nasa aveva ordinato ai quattro membri della missione SpaceX Crew-12 e all'astronauta americano Williams di adottare misure di massima sicurezza all'interno della navicella Dragon per tutta la durata delle operazioni. "Continuiamo a collaborare con le nostre controparti russe e con il resto della comunità internazionale a supporto della Stazione Spaziale, al fine di giungere a una soluzione definitiva", aveva spiegato.

(Adnkronos) - La Russia ha un'economia ''sovrana'' che non è ''collassata'' nonostante le sanzioni. Così il presidente russo Vladimir Putin intervenendo alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
"Naturalmente, sentiamo critiche da tutte le parti secondo cui tutto è crollato. Siamo scesi allo stesso livello in cui i paesi dell'Eurozona hanno registrato una crescita negli ultimi anni", ha affermato Putin, aggiungendo che la Russia sta perseguendo un'economia "sovrana".
Il presidente russo ha poi citato l'Italia, insieme alla Grecia, al Belgio e alla Francia, tra le peggiori realtà nell'Unione europea per il debito pubblico. Nel suo discorso, Putin ha sostenuto che il "cattivo stato" delle finanze pubbliche occidentali sta minando la fiducia nell'Occidente.
Il leader del Cremlino ha fatto riferimento all'"elevato debito pubblico e agli ingenti deficit di bilancio", affermando che il debito pubblico dell'eurozona è salito all'81,7% del Pil nel 2025. Putin ha citato in particolare la Grecia al 146%, l'Italia al 137%, la Francia al 115% e il Belgio al 108%. "La Russia, tra l'altro, è al 16,4%", ha aggiunto, precisando tuttavia che la cifra "fluttua leggermente".
Secondo lo 'zar', "le élite europee stanno essenzialmente provocando il caos, nel quale cercano di trascinare sempre più Paesi". Per Putin le politiche "aggressive" portate avanti dalla burocrazia europea sarebbero "miopi" e starebbero contribuendo sia a un ulteriore indebolimento della posizione dell'Unione Europea nell'economia globale sia a un deterioramento della sicurezza internazionale.
La burocrazia europea persegue politiche aggressive e miopi che non solo portano ad un ulteriore indebolimento della posizione dell'Ue nell'economia globale, ma minano anche la sicurezza internazionale, ha poi aggiunto. "Assistiamo agli choc che stanno colpendo i mercati energetici, alle tensioni che vengono fomentate in alcune regioni, soprattutto in Medio Oriente in questo momento, e all'attuazione di politiche miopi da parte della burocrazia europea", ha sottolineato il presidente. "Queste politiche sono accompagnate da una retorica aggressiva e portano a un ulteriore indebolimento della posizione dell'Europa nell'economia globale, minando al contempo la sicurezza regionale e globale", ha aggiunto.
I tassi di crescita economica dei paesi Brics sono superiori a quelli del G7 e continueranno ad aumentare, spiega quindi il leader del Cremlino. "Secondo le previsioni, questo rapporto continuerà a spostarsi ulteriormente a favore dei Brics. La domanda è: perché sta succedendo? Cosa sta succedendo? Sta succedendo perché i tassi di crescita economica dei paesi Brics rimarranno costantemente più elevati. Sono più alti ora e lo diventeranno ancora di più. Questa tendenza persisterà", ha sottolineato il leader russo.
Per il presidente russo, inoltre, il modello di sviluppo globale, creato nel corso di decenni e presentato dall'Occidente come universale e neutrale, è stato in realtà un sistema deliberatamente progettato per prosciugare le risorse e creare dipendenza. "Per decenni, il modello di sviluppo globale si è basato su un numero limitato di centri finanziari, soluzioni tecnologiche, hub assicurativi e logistici, agenzie di rating e valute di riserva. Questa struttura è stata presentata come universale, apparentemente adatta a tutti e, soprattutto, apparentemente neutrale. In altre parole, era, in sostanza, un sistema deliberatamente creato di dipendenza o di prosciugamento delle risorse", ha sottolineato il leader di Mosca.

(Adnkronos) - E' una delle più grandi sfide della chimica moderna: scoprire e sviluppare nuove molecole. Da nuovi farmaci a materiali più sostenibili, tutto dipende dalla ricerca di nuove combinazioni di atomi con proprietà utili. In questa sfida negli ultimi anni si sta facendo avanti un 'game changer': l'intelligenza artificiale. Appena il mese scorso, solo per fare un esempio, un team di un ateneo spagnolo, l'Universitat Rovira i Virgili (Urv) di Tarragona, annunciava sulla rivista scientifica 'Nature Machine Intelligence' di aver sviluppato uno strumento di Ai in grado di generare milioni di nuove molecole che, pur essendo ancora sconosciute alla scienza, rispettano le leggi della chimica e potrebbero offrire inedite opportunità.
La descrizione di questo sistema - chiamato CoCoGraph, una sorta di ChatGpt delle molecole - rende l'idea di quanto sia smisurato lo scenario che si apre: anche quando gli viene fornita una sola formula molecolare, ad esempio quella del paracetamolo, è in grado di costruire un vasto numero di combinazioni atomiche. L'enormità del numero di nuove molecole possibili "si stima che potrebbe arrivare fino a 10⁶⁰", un numero "di gran lunga superiore a quello delle molecole d'acqua presenti nell'oceano - spiegava Roger Guimerà del Dipartimento di Ingegneria Chimica dell'Urv, uno degli esperti che ha guidato la ricerca - Al contrario, il numero di molecole conosciute rappresenta solo una minuscola frazione di questa cifra". Questa vastità di combinazioni possibili "fa sì che trovarne di effettivamente utili sia come cercare un ago in un pagliaio gigante". Al momento, dunque, la tecnologia messa a punto dagli scienziati è solo un primo passo. Ma se avrà successo, potrebbe davvero trasformare settori come la chimica, la farmacologia e la scienza dei materiali, accelerando la scoperta di nuove soluzioni in un universo chimico ancora praticamente inesplorato.
Se in questo caso si parla al futuro, le imprese dell'Ai nel campo della farmaceutica sono già realtà, come dimostra il caso del vaccino universale creato dall'Ai per fornire protezione contro diversi sarbecovirus, ampio gruppo di virus presenti in natura che include anche Sars-CoV-2, responsabile della pandemia di Covid-19. Questo vaccino, sviluppato dall'università di Cambridge con la sua società spin-out DIOSynVax, si è dimostrato sicuro in una sperimentazione condotta su 39 volontari sani. Ed è la prima volta, spiegano gli autori dello studio pubblicato sul 'Journal of Infection', che un vaccino il cui componente attivo è stato progettato interamente tramite simulazioni al computer viene testato sugli esseri umani. Non è invece la prima volta che l'Ai imprime una svolta nella ricerca di nuove molecole. Una delle sfide con cui si è misurata è la caccia ad armi innovative per combattere l'emergenza mondiale dei super batteri resistenti: si pensi ad esempio al lavoro del Mit (Massachusetts Institute of Technology) nell'ambito del quale l'Ai ha progettato atomo per atomo due nuovi potenziali antibiotici che nei test di laboratorio e su modelli animali sono risultati in grado di uccidere il batterio della gonorrea resistente ai farmaci e uno Staphylococcus aureus multiresistente (Mrsa). Questi composti dovranno continuare ad essere perfezionati e sperimentati, ma stanno già mostrando come l'Ai potrebbe dare inizio a una "seconda età dell'oro" nella scoperta di antibiotici, dicono gli esperti.
E proprio di recente l'Ai è stata schierata nella ricerca di nuove armi farmacologiche contro la rara specie di virus Ebola Bundibugyo che sta colpendo in Repubblica Democratica del Congo (Rdc), con casi anche in Uganda: in Texas, al Southwest Research Institute (SwRI), è stato infatti condotto uno screening virtuale che ha permesso di identificare una ventina di composti antivirali che potrebbero potenzialmente avere un effetto sul patogeno. La promessa dell'Ai è di rovesciare paradigmi, come quello su cui si basa oggi la scoperta di farmaci, che inizia con un bersaglio molecolare noto, una proteina la cui modulazione dovrebbe invertire il decorso di una malattia. Il problema è che in molte patologie un tale bersaglio non sempre esiste o è stato sufficientemente definito. Nei giorni scorsi il Laboratorio di Bioinformatica strutturale e Biologia di rete dell'Irb di Barcellona, diretto da Patrick Aloy, ha proposto una nuova strategia per progettare molecole non in base a una proteina specifica, ma in base all'effetto che si desidera indurre nelle cellule. Per testare la metodologia, il team ha utilizzato diversi modelli cellulari, tra cui linee derivate da tumori pancreatici e cellule di controllo. "Per la prima volta - ha spiegato Aloy - abbiamo progettato nuove entità chimiche utilizzando l'intelligenza artificiale, basandoci sull'effetto biologico che volevamo ottenere, e abbiamo dimostrato sperimentalmente che funzionano su cellule specifiche". Le molecole progettate con l'Ai non solo hanno dimostrato un'attività superiore rispetto a quelle ottenute tramite strategie di screening convenzionali, ma molte si sono anche rivelate strutturalmente innovative e distinte dai composti chimici noti.
In questi anni l'intelligenza artificiale ha aperto una finestra inedita sul mondo delle proteine, come dimostra il premio Nobel per la Chimica 2024 assegnato ai ricercatori di AlphaFold, il progetto di Google DeepMind che con l'Ai è stato in grado di predire la struttura 3D delle proteine, una sfida con cui gli scienziati si misuravano da decenni. Questo passo avanti è stato cruciale per il mondo della medicina, perché molti percorsi di scoperta di farmaci e anticorpi si concentrano proprio sulle proteine della membrana cellulare, caratterizzate da una struttura complessa. Quando le molecole di un potenziale farmaco si legano a queste proteine, come una chiave che entra in una serratura, innescano cascate chimiche che alterano il comportamento cellulare. Comprendere dunque come le proteine si ripiegano e si muovono è essenziale per lo sviluppo di farmaci.
E dal 2024 ad oggi l'Ai è andata ancora più avanti anche rispetto alle conquiste di AlphaFold. Se infatti questo sistema, come la maggior parte di quelli disponibili, si concentra sulla produzione di 'istantanee' statiche delle proteine, un team di scienziati dell'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Epfl) è riuscito a svilupparne uno che produce insiemi strutturali completi, a livello atomico, di proteine e dei loro movimenti. "Le proteine sono come minuscole macchine che danzano e si accendono e si spengono per funzionare, ma generare questo 'film' in ogni dettaglio era un nodo irrisolto", ha spiegato la ricercatrice del Laboratorio di Ingegneria delle proteine e delle cellule Aditya Sengar, che ha lavorato al progetto. E il nuovo framework messo a punto ora "apre la strada alla progettazione di nuovi farmaci che prendono di mira il comportamento dinamico di una proteina, non solo la sua forma", ha aggiunto Patrick Barth, uno degli esperti che ha guidato il lavoro.
Per tornare dal futuro al presente, l'Ai sta individuando nuove missioni per vecchi farmaci (drug repurposing), sta velocizzando la scoperta di nuovi composti da testare e migliorando i processi del design farmaceutico, riuscendo anche a ridurre il numero di espertimenti sugli animali necessari per arrivare alla meta. Secondo gli esperti di Fossc, Forum che raggruppa 75 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani, l'applicazione dell'intelligenza artificiale "può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un farmaco" e diminuire "del 40% i tempi complessivi per la realizzazione di una nuova terapia". Un vantaggio non da poco, se si considera che "dal momento dall'avvio della ricerca di base fino all'approvazione del trattamento, dopo gli indispensabili studi clinici, possono trascorrere anche 10 anni" e che "i costi medi dell'intera operazione ammontano a oltre 2 miliardi di euro".
I campi in cui si potrebbe sfruttare l'aiuto dell'Ai sono davvero illimitati. Basta pensare alla più grande 'farmacia' che abbiamo a disposizione: la natura, patrimonio ancora in buona parte inesplorato di sostanze medicinali. Già qualche anno fa un team di ricercatori dell'Eth di Zurigo aveva dimostrato con successo come i metodi diintelligenza artificiale possano essere utilizzati in modo mirato per individuare nuove applicazioni farmaceutiche per i prodotti naturali. E c'è ancora tanto da scoprire, se si pensa che oltre agli organismi terresti ci sono quelli marini e negli oceani del mondo, che coprono circa il 71% del pianeta, solo meno del 5% degli abissi marini è stato esplorato in qualche modo e meno dello 0,01% del fondale marino profondo è stato campionato in dettaglio.
Persino per le erbe medicinali cinesi, che sono da tempo alla base della medicina tradizionale cinese e hanno prodotto molecole fondamentali come l'antimalarica artemisinina, si è pensato a un approccio basato sull'Ai per accelerare lo screening e la scoperta di farmaci innovativi, come spiegano in uno studio esperti del Beijing Institute of Radiation Medicine (Pechino).
Ma in ognuno di questi progetti a fare la differenza sarà sempre e comunque la qualità dei dati, come suggerito da Pierre Vandergheynst, uno degli scienziati che ha lavorato al sistema di Ai per generare modelli completi di proteine in movimento. "Molti presumono che alimentare i modelli di intelligenza artificiale con enormi set di dati risolverà automaticamente i problemi scientifici o sostituirà i ricercatori. Tuttavia - ha evidenziato - gran parte di questi dati è rumorosa o valutata in modo inadeguato. Abbiamo bisogno di scienziati umani per produrre dati puliti e parametri di riferimento rigorosi che l'Ai richiede, proprio come abbiamo bisogno di giornalisti per proteggerci dalla disinformazione".

(Adnkronos) - LeBron James nella bufera. La stella dei Los Angeles Lakers sta trascorrendo le vacanze in Italia, a Capri per la precisione, dove si è ripreso mentre gioca a golf... in mare. Il cestista Nba infatti ha pubblicato su Instagram un video che lo ritrae, con i faraglioni sullo sfondo, mentre si esibisce in una serie di swing.
La pallina decolla e finisce oltre l'inquadratura, terminando la sua corsa in acqua. E così il video è diventato un vero e proprio caso social: Le palline che fine fanno? In fondo al mare? Su una piattaforma? Qualcuno si tuffa e le recupera? Sono solo alcune delle domande rimbalzate su X e culminate in accuse verso James.
"Le palline non inquinano?", si chiede un utente commentando un video, mentre qualcuno si spinge oltre "si tratta di palline biodegradabili o è un atto perseguibile?". "I vigili dove sono?", si chiede un altro utente, invocando così l'intervento delle autorità per preservare il mare di Capri.
A intervenire nella questione ci ha pensato il Codacons Campania, che intende presentare una denuncia alla Procura di Napoli per un possibile danno ambientale. "Abbiamo deciso di investire del caso la Procura della Repubblica di Napoli affinché accerti se le palline utilizzate fossero biodegradabili o se, al contrario, possano rappresentare un eventuale danno ambientale", sono le parole dell’avvocato Matteo Marchetti, presidente del Codacons Campania.
L'associazione ha quindi sottolineato come l'area interessata abbia un alto valore paesaggistico e chiesto di indagare ci possano essere delle possibili conseguenze ambientali.
Ma cosa rischia LeBron James? A spiegare le possibili conseguenze, se fossero accertate le accuse, è lo stesso Codacons: "L’art.452 bis c.p. punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da euro 10mila a euro 100mila chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili", ha spiegato l'avvocato Marchetti, "delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna".

(Adnkronos) - Una donna di 78 anni è stata uccisa dal figlio nella zona di San Vittorino a Roma al culmine di una lite. A scoprire il corpo sono stati i carabinieri che hanno avviato le indagini dopo una denuncia di scomparsa presentata dai familiari. Gli investigatori hanno sentito il figlio della vittima, un uomo di 48 anni, che ha ammesso: “Ho ammazzato mia madre” indicando un manufatto in cemento dove aveva nascosto il corpo. L’uomo è ora in stato in fermo. A coordinare le indagini il procuratore aggiunto della procura di Roma Maurizio Arcuri.

(Adnkronos) - Dalla diagnosi precoce al valore della vita oltre la malattia: la prevenzione oncologica sarà tra i temi centrali della Milano Health Week in Portanuova, il festival europeo dedicato a salute, innovazione e intelligenza artificiale applicata alla medicina che fino al 6 giugno trasforma Piazza Gae Aulenti in grande spazio di incontro e partecipazione dedicato al benessere e alla salute delle persone. Tra le iniziative più partecipate della manifestazione - informa una nota - l’ambulatorio mobile della Lilt ( Lega italiana per la lotta contro i tumori) che offre visite senologiche con ecografia e visite ginecologiche con pap test, portando la prevenzione direttamente nel cuore della città e rendendola più accessibile alle persone. Un’opportunità concreta per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della diagnosi precoce e dell’adesione ai programmi di screening, strumenti fondamentali per aumentare le possibilità di cura e migliorare la qualità della vita.
A chiudere la prima edizione della Milano Health Week sarà inoltre il Cancer survivors day sempre promosso da Lilt - si legge - con il contributo non condizionante di Lilly, in programma sabato 6 giugno dalle 18 alle 20 presso la Biblioteca degli Alberi Milano. L’iniziativa coinvolgerà cittadini, pazienti oncologici, ex pazienti, caregiver e familiari in un momento collettivo dedicato alla condivisione, alla consapevolezza e al valore della prevenzione. Cuore dell’evento sarà una sessione di yoga comunitaria aperta fino a 500 partecipanti, pensata per celebrare la vita che continua dopo l’esperienza della malattia e per testimoniare l’importanza del benessere fisico, emotivo e relazionale nel percorso di cura e guarigione. Accanto alle attività promosse da Lilt, i sei padiglioni tematici della manifestazione offriranno ai cittadini un percorso attraverso le principali sfide della salute contemporanea: dalla salute femminile e maschile alle neuroscienze, dalla nutrizione all’oncologia, fino alla prevenzione cardiometabolica. Il programma comprende screening cognitivi, consulenze nutrizionali, percorsi dedicati a fertilità, menopausa e longevità, iniziative per la salute maschile e momenti di confronto sui corretti stili di vita, con il coinvolgimento di specialisti, società scientifiche e associazioni pazienti.
Milano Health Week in Portanuova - conclude la nota - si svolge inoltre con il supporto di Comune di Milano, Regione Lombardia, Milano Wellness City 2030, Rete italiana città sane Oms e Assolombarda, a conferma del valore istituzionale e territoriale della manifestazione e del suo impegno nella promozione della prevenzione, dell’innovazione e della salute pubblica. La manifestazione è patrocinata da Esaih (European Society for Artificial Intelligence in Health) e nasce grazie alla collaborazione di un ampio network di partner e sponsor istituzionali, scientifici e industriali, tra cui Humanitas, Ibm, Irccs ospedale San Raffaele, Lilt, Technogym, Wellness Foundation, Hippocrates Holding e Portanuova. Inoltre gode dei patrocini di numerose società scientifiche italiane ed europee, oltre ad associazioni e patient support groups attivi nei diversi ambiti della prevenzione, della ricerca clinica e dell’innovazione in salute, tra cui Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri), Simi (Società italiana di medicina interna), Sin (Società italiana di neurologia), Siiam (Società italiana intelligenza artificiale in medicina), Sian Italia (Società infermieri area neurologica), Sinu (Società italiana di nutrizione umana), Ueg (United european gastroenterology), Airia (Associazione italiana regolazione intelligenza artificiale), Italian tech alliance, Liphe (Logistica integrata pharma healthcare), Amici Italia, Acto Lombardia, aBRCAdabra, W4O Italy e La Lampada di Aladino Ets.
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