
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - "Sin dall'inizio l'autismo è stata una priorità per l'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e per questo motivo abbiamo istituito un gruppo di lavoro, da me presieduto, al quale partecipano importanti studiosi del settore, famiglie ed associazioni, stakeholders. Anche in forza di ciò, ieri all'università Lateranense prima e successivamente alla Luiss University ho ribadito la nostra richiesta al Governo, alla presidente Meloni ed al Parlamento, di mettere nell'agenda politica come assolutamente prioritario l'obiettivo di un welfare rinnovato che risponda in maniera concreta ai bisogni della nostra società per costruire percorsi di tutela e promozione". Così Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in un post su Facebook.
"Le problematiche e le enormi potenzialità legate alla persona con autismo sono il senso della celebrazione del 2 aprile", la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. "Colorare di blu questa giornata - aggiunge Vaia - deve significare colorare di blu la quotidianità per far sì che questo appuntamento annuale, certamente meritorio, venga vissuto nella quotidianità dell'impegno nella tutela dei diritti e della inclusione lungo tutto l'arco della vita e far sì che si superino, in particolare negli adulti, le attuali basse e drammatiche percentuali di autonomia”.
Un welfare rinnovato "è un passo in avanti significativo nella direzione della costruzione di una societa più giusta, più equa, più solidale, nella quale soprattutto l'inclusione sociale e l'accesso al lavoro sia garantito. Possiamo e dobbiamo farcela", conclude Vaia.

(Adnkronos) - Poste Italiane si conferma un punto di riferimento nei processi di sostenibilità ambientale e di innovazione tecnologica grazie al programma strategico Smart Building, avviato già da alcuni anni con l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale del patrimonio immobiliare del Gruppo, che è tra i più grandi tra le aziende del Paese con quasi 15 mila edifici tra sedi direzionali, grandi hub, centro di distribuzione e uffici postali. Il progetto Smart Building, si legge in una nota, prevede l’implementazione diffusa di sensori evoluti, piattaforme di Building Management System (Bms) e soluzioni di energy management integrato, in grado di raccogliere e analizzare in tempo reale i dati relativi ai consumi energetici e alle condizioni microclimatiche, sia interne sia esterne agli edifici. Tali sistemi consentono una regolazione automatica e dinamica degli impianti di illuminazione, climatizzazione invernale ed estiva e ventilazione, ottimizzandone le prestazioni in funzione dell’effettivo utilizzo degli spazi.
A completamento dell’approccio tecnologico, il piano Smart Building include interventi strutturali mirati, quali la sostituzione degli impianti obsoleti con soluzioni ad alta efficienza, la riqualificazione energetica degli immobili per il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio e la progressiva decarbonizzazione dei sistemi di climatizzazione. In particolare, sono previste la dismissione degli impianti alimentati a gasolio a favore del gas metano e l’adozione di pompe di calore elettriche, compatibili con l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili. Questo insieme coordinato di interventi consente a Poste Italiane di perseguire obiettivi concreti di riduzione dei consumi, delle emissioni climalteranti e dei costi operativi, in linea con le migliori pratiche europee in materia di smart infrastructure e transizione energetica.
Il progetto Smart Building prevede la realizzazione sugli edifici di Poste Italiane di un sistema di Building and Energy Management System (Bems) con una piattaforma unica di supervisione, gestione e controllo integrato degli impianti per ottimizzare le manutenzioni e l’efficientamento energetico. L’intervento prevede sia l’installazione negli edifici di sensori e sistemi di controllo e monitoraggio impianti, sia il collegamento con una piattaforma centralizzata per la progressiva ottimizzazione della gestione degli impianti e degli ambienti, in particolare illuminazione, riscaldamento e raffrescamento. Al 31 dicembre 2025 sono oltre 4.300 i siti di Poste Italiane coinvolti, inclusi quelli previsti nell’ambito del Progetto Polis, con l’obiettivo di arrivare entro il 2026 a installare oltre 7.000 sistemi BEMS, prevalentemente afferenti al progetto Polis.
Il progetto, avviato nel 2017 e successivamente implementato nel tempo, ha permesso la sostituzione progressiva di circa 432.000 corpi illuminanti con dispositivi a tecnologia Led. Al 31 dicembre 2025 risultano installati circa 470.000 sistemi di illuminazione Led tra corpi interni ed esterni agli edifici in tutto il territorio nazionale. Le lampade Led, ormai di uso comune anche nelle case da diversi anni, comportano una riduzione del consumo di circa il 50% rispetto a soluzioni tradizionali e un allungamento della vita utile dell’apparato riducendone anche la necessità di manutenzione. Inoltre, poiché ogni anno vengono aggiornati gli standard tecnici per essere sempre allineati alle più moderne tecnologie, nelle ultime installazioni le lampade utilizzate sono anche regolabili in potenza (dimmerabili) e questo consente non solo di gestire accensione e spegnimento ma anche di poter automaticamente regolare l’intensità luminosa e quindi il consumo in funzione delle condizioni ambientali e della luminosità naturale.
Poste Italiane ha avviato ormai da alcuni anni anche uno specifico progetto di decarbonizzazione passando dalle caldaie a gas a sistemi a pompa di calore. Oltre alla riduzione delle emissioni inquinanti, il progetto consente di avere una importante semplificazione impiantistica attraverso un unico impianto caldo/freddo e di incrementare l’efficienza energetica con l’aumento del rendimento e potendo praticare la gestione “intelligente” dell’edificio. Al 31 dicembre 2025 sono state sostituite circa 250 caldaie con pompe di calore portando un risparmio di 9.700 tonnellate CO2. Inoltre, due grandi interventi sono stati avviati nel 2025 ma si concluderanno nel 2026 e riguardano i siti di Como e Mestre. Il progetto è in continuità con nuovi interventi entro il 2026 contribuendo con un risparmio di oltre 1000 TonCO2.

(Adnkronos) - Sempre più persone che necessitano di trasfusioni chiede sangue da donatori non vaccinati. E' l'alert lanciato da un ospedale Usa in un report pubblicato sulla rivista 'Transfusion'. Queste richieste, avanzate per sé e per i propri figli, sono difficili da soddisfare, dato che i centri trasfusionali non chiedono ai donatori se sono stati vaccinati e non etichettano il sangue in base allo stato vaccinale, e gestirle può comportare un ritardo anche nelle cure che vengono prestate, oltre a danni per la salute dei pazienti. L'analisi accende i riflettori sul problema riportando l'esperienza del Vanderbilt University Medical Center, struttura sanitaria di Nashville (Tennessee), che ha preso in esame 15 richieste di sangue da donatori non vaccinati ricevute tra l'1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025. Età media dei pazienti per i quali è stata avanzata la richiesta: 17 anni. Più della metà erano bambini.
Gli autori del rapporto, rilanciato online anche dal Cidrap, Center for Infectious Disease Research and Policy dell'università del Minnesota, sottolineano la necessità per i sistemi sanitari di sviluppare politiche standardizzate, che includano anche un supporto psicologico, per gestire una tale tipologia di richieste. Le scorte di sangue negli Stati Uniti, rimarcano gli esperti, sono sicure. Le donazioni vengono attentamente controllate per l'Hiv e altri microrganismi potenzialmente infettivi. E, aggiungono, non ci sono prove che il sangue di persone non vaccinate sia più sicuro di quello di altri. Le richieste di 'sangue non vaccinato' sono aumentate, secondo l'analisi, dopo l'introduzione dei vaccini anti-Covid, che hanno salvato circa 20 milioni di vite nel loro primo anno di utilizzo, ma che sono finiti nel mirino di disinformazione e teorie del complotto.
Gli ospedali - si legge nel focus Cidrap - non hanno modo di sapere se il sangue donato proviene da donatori vaccinati o non vaccinati, e non esistono test in grado di distinguere il sangue delle persone vaccinate da quello delle persone non vaccinate. Ciò spinge alcuni pazienti a chiedere donazioni di sangue a determinate persone, come parenti o amici, che sanno non essere vaccinati. Una richiesta che viene definita rischiosa dagli autori del report, perché queste 'donazioni dirette' da parte di donatori alla prima esperienza hanno maggiori probabilità di contenere agenti patogeni potenzialmente dannosi rispetto al sangue raccolto da persone che donano regolarmente. Nello studio, 13 pazienti hanno ricevuto sangue donato appositamente per loro da familiari. Per quanto riguarda gli esiti di salute, i medici riportano che 2 pazienti si sono aggravati notevolmente dopo aver rifiutato una trasfusione di sangue standard. Uno ha sviluppato anemia, condizione che si verifica quando si ha una quantità insufficiente di ferro nel sangue. L'altro ha sviluppato shock emodinamico, condizione potenzialmente letale in cui il flusso sanguigno e l'apporto di ossigeno ai tessuti sono inadeguati, il che può causare insufficienza multiorgano. Questi casi sfidano l'affermazione di alcuni attivisti no-vax secondo cui insistere sull'utilizzo di sangue proveniente da donatori non vaccinati sia "una soluzione innocua o a basso rischio", scrivono gli autori.
Il Cidrap riporta che i legislatori di diversi Stati Usa, tra cui Connecticut, Kentucky, Montana, Oklahoma, Tennessee e Wyoming, hanno tentato di imporre che i pazienti abbiano accesso a trasfusioni di sangue provenienti da donatori non vaccinati. A gennaio, un legislatore dell'Oklahoma si è spinto fino a proporre che il suo Stato gestisse una propria banca del sangue per fornire donazioni di sangue da persone non vaccinate. Finora, nessuna delle proposte di legge in questione è stata approvata.

(Adnkronos) - La Russia lancia un ultimatum all'Ucraina in vista si un possibile accordo di pace: Volodymyr Zelensky deve prendere una decisione "oggi" sul ritiro delle forze armate ucraine dal Donbass, una decisione che avrebbe dovuto prendere "ieri". Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Non si tratta di due mesi - ha spiegato il portavoce del Cremlino, rispondendo alle dichiarazioni di ieri del presidente ucraino, secondo cui Mosca ha dato all'Ucraina due mesi di tempo per ritirare le sue truppe dal Donbass, pena l'applicazione di condizioni più dure in qualsiasi potenziale accordo di pace- Zelensky deve prendere una decisione oggi stesso riguardo al ritiro delle truppe ucraine dal Donbass e al loro spostamento oltre i confini amministrativi della Repubblica Popolare di Donetsk. Questo è stato ripetutamente affermato. Idealmente, Zelensky avrebbe dovuto prendere questa decisione ieri, come discusso, assumendosi la responsabilità e prendendo questa difficile decisione".
"La Russia ha lanciato 339 droni contro l'Ucraina durante la notte, di cui circa 200 Shahed", ha scritto su X il presidente ucraino, precisando che "a Lutsk sono in corso le operazioni di spegnimento degli incendi a seguito dell'attacco notturno dei droni russi "Shahed". Gli attacchi hanno colpito esclusivamente infrastrutture civili: i russi hanno distrutto magazzini alimentari e un terminal di Nova Post. Anche un edificio residenziale è stato danneggiato. Tutte le unità necessarie del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina e dei servizi municipali sono già state dispiegate per far fronte alle conseguenze dell'attacco. Durante la notte, anche le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Poltava, Odessa, Kharkiv e Khmelnytskyi sono state colpite dagli attacchi russi. I droni Shahed sono ancora presenti nei nostri cieli".
"Oggi sarà una giornata diplomatica piuttosto intensa - ha aggiunto il capo dello Stato - Sono già stati programmati molti contatti e questo attacco rappresenta di fatto la risposta della Russia agli sforzi diplomatici. Abbiamo proposto un cessate il fuoco per Pasqua, ma in risposta ci troviamo di fronte a degli Shahed. Abbiamo anche proposto un cessate il fuoco specificamente per quanto riguarda le infrastrutture energetiche, ma i russi lo ignorano e tentano ancora una volta di colpire le nostre sottostazioni e i nostri trasformatori. L'Ucraina sta collaborando con i partner per ampliare le capacità congiunte al fine di proteggere le vite umane, mentre la Russia continua a prolungare la guerra in Europa e, condividendo le sue informazioni di intelligence con il regime iraniano, investe apertamente nell'alimentare la guerra in Medio Oriente e nel Golfo".
"La Russia rappresenta una minaccia globale e il suo disprezzo per la vita e la pace è ciò che ostacola qualsiasi azione diplomatica - conclude Zelensky -Sono grato a tutti coloro che sostengono i nostri sforzi per proteggere le vite umane e a tutti coloro che garantiscono l'applicazione delle sanzioni contro la Russia per questa guerra. Maggiore sarà il nostro tasso di intercettazione di droni e missili russi e maggiore sarà la percentuale di restrizioni imposte al petrolio, al commercio e alla produzione russi, prima la sicurezza sarà garantita e la pace ristabilita".
Un aereo militare russo si è schiantato nella penisola di Crimea causando la morte di tutte e 29 le persone che erano a bordo. Lo rende noto il ministero della Difesa spiegando che i resti del velivolo An-26 sono stati ritrovati oggi dopo che l'aereo aveva perso i contatti con le autorità durante un "volo di routine". L'aereo è precipitato per un "guasto tecnico", si legge nella nota che precisa che non si segnalano danni esterni al velivolo.
Durante il sorvolo della penisola di Crimea, territorio ucraino annesso illegalmente dalla Russia nel 2014, a bordo dell'aereo si trovavano sette membri dell'equipaggio e 23 passeggeri. Il comitato investigativo russo ha aperto un'inchiesta. L'An-26 è un aereo di epoca sovietica utilizzato principalmente in ambito militare per il trasporto di carichi pesanti e un numero limitato di passeggeri su brevi e medie distanze. E' prodotto dall'azienda aerospaziale ucraina Antonov.
La Commissione Europea ha adottato oggi le "misure preparatorie" per l'attuazione del prestito all'Ucraina da 90 miliardi di euro, volto ad evitarne il default e ad accelerare gli acquisti di materiale bellico nel 2026 e nel 2027, tuttora bloccato dall'Ungheria e dalla Slovacchia. Il pacchetto adottato oggi dall'esecutivo Ue include una proposta al Consiglio per l'approvazione dell'importo complessivo del sostegno dell'Ue all'Ucraina per il 2026 e una decisione che convalida l'utilizzo delle deroghe agli appalti pubblici per il primo elenco di prodotti per la difesa nell'ambito del prestito, che si concentrerà sui droni.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Nella lotta all’antibiotico-resistenza, l’Agenzia europea dei medicinali è impegnata nel “capire come far avanzare più velocemente possibile” lo sviluppo e, quindi, l’accesso di “nuovi antibiotici e nuove terapie, inclusi i batteriofagi e tutto quello che ha a che fare con l’innovazione, come l’uso del microbiota e di altre tecnologie. Questo significa cercare di snellire” tempi e modalità di realizzazione “degli studi clinici”, sempre garantendo però che rivelino scientificamente “quanto questi prodotti sono efficaci e qual è la loro sicurezza”. Lo ha detto Marco Cavaleri, capo dipartimento Public Health Threats e presidente Emergency Taks Force Ema, all’Adnkronos Salute, in occasione del congresso ‘Top5 in Infectious Diseases’ che ha riunito a Venezia, nei giorni scorsi, i massimi esperti mondiali di infettivologia.
Nel rendere più agile l’accesso ai trattamenti innnovativi, come Ema “lavoriamo nell’ambito della scienza traslazionale, quindi nel comprendere la farmacologia, la microbiologia, nel capire esattamente i meccanismi d’azione per avere evidenze più solide che possano facilitare l’approvazione e l’implementazione di questi prodotti - continua Cavaleri - Nella nuova legislazione farmaceutica ci sono anche nuove disposizioni nell’approvazione, ad esempio, dei batteriofagi”, virus selezionati che uccidono i batteri. Si tratta di “trovare il modo per usarla al meglio e far avanzare le terapie innovative che, spesso, sono sviluppate da piccoli gruppi universitari o piccole aziende che hanno bisogno di un supporto continuo da parte dell’Agenzia regolatoria. Con l’Emergency Task Force dell’Ema - sottolinea - abbiamo un dialogo continuo con chiunque voglia sviluppare nuovi antibiotici o prodotti utili nella lotta all’antibiotico-resistenza”.
A tale proposito, “l’intelligenza artificiale verrà usata e aiuterà in diverse aree - chiarisce l’esperto - Sicuramente nello sviluppo di nuovi prodotti, per capire in anticipo che cosa è più promettente e cosa merita investimenti. Questo sta già accadendo, ad esempio, nel campo dei vaccini, nel disegno degli antigeni, nella comprensione della risposta immunitaria, ma anche nell’ingegnerizzazione dei batteriofagi e di nuovi farmaci con meccanismi d’azione innovativi contro l’antibiotico-resistenza. L’altra area è quella degli studi clinici con l’utilizzo l’Ia per renderli più snelli, ma allo stesso tempo informativi quanto quelli attuali. Infine, per quanto riguarda le agenzie regolatorie, l’Ia può aiutare a valutare meglio i dati, ad analizzare i big data e a capire cosa emerge di rilevante per l’innovazione farmaceutica”.
“Tutto quello che possiamo fare come agenzia regolatoria per snellire lo sviluppo dei trattamenti innovativi - aggiunge Cavalieri - non è sufficiente ad attrarre il settore privato”. Nel caso degli antibiotici “vogliamo farmaci che vengano sviluppati, ma usati il meno possibile, per preservarli nel tempo” proprio per il problema della resistenza. “Servono incentivi aggiuntivi per garantire un modello sostenibile dal punto di vista economico”. “Servono incentivi pubblici - rimarca l’esperto - La nuova legislazione farmaceutica ne propone alcuni molto importanti, tra cui un voucher trasferibile che garantisce 12 mesi di esclusività. Ci sono anche altri modelli, come il cosiddetto ‘modello Netflix’, cioè un pagamento fisso che garantisca un ritorno economico alle aziende”. In questo contesto, l'iniziativa italiana di istituire un fondo dedicato di 100 mln di euro per gli antibiotici ‘reserve’, riservati alle infezioni multiresistenti, “è estremamente lodevole e va nella direzione giusta. Tuttavia - conclude - è importante che ci sia un coordinamento più ampio: idealmente tutti i Paesi europei, o almeno quelli del G7, dovrebbero allinearsi su incentivi comuni, per rendere il settore più attrattivo per il privato”.

(Adnkronos) - Le nuove linee guida sulla sepsi “contengono indicazioni che cercano di coniugare quella che oggi si chiama 'antibiotic stewardship', cioè l’uso oculato degli antibiotici, con la necessità di agire rapidamente. Credo che siano tra quelle che meglio sono riuscite ad associare queste due esigenze, applicandole in modo appropriato ai diversi pazienti”. Così Massimo Antonelli, co-chairman e co-primo autore delle nuove linee guida sulla sepsi, all’Adnkronos Salute, in occasione del congresso ‘Top5 in Infectious Diseases’ che si è appena concluso a Venezia, spiega i contenuti del documento di 90 pagine che affronta “anche l’importanza di quello che viene chiamato post-traumatic stress disorder, cioè il disturbo da stress post-traumatico - illustra - che può colpire i pazienti che hanno avuto uno shock settico o una sepsi. Sono raccomandazioni anche nuove, piuttosto forti come livello di evidenza, che ci guidano nella scelta terapeutica dall’inizio dell’identificazione della sindrome fino addirittura alla dimissione dall’ospedale”.
Oggi, uno dei problemi più cogenti, come chiarisce il direttore del dipartimento di Emergenza anestesia e rianimazione, professore all’Università Cattolica del Sacro Cuore - Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Roma, “è la presenza di infezioni gravi all’interno degli ospedali, ma anche in ambito comunitario. Molte di queste gravi infezioni evolvono verso la sepsi e lo shock settico, condizioni estreme legate a un’esagerata risposta del nostro organismo, con produzione eccessiva di sostanze che condizionano la perfusione degli organi, determinando, in ultimo, un’insufficienza multiorgano, da circolatoria fino a quella renale. Il nostro compito - evidenzia - è cercare di identificare l’origine della sepsi che, appunto, come lo shock settico, non è una malattia di per sé, ma una sindrome originata da diversi fattori infettivi: bisogna curare la causa e utilizzare adeguatamente gli antibiotici e altre manovre di resuscitazione”. Un elemento importante, di questa nuova edizione delle linee guida riguarda “la grande attenzione al periodo che intercorre tra la presa in carico del paziente da parte dell’ambulanza o dell’eliambulanza e l’arrivo in ospedale - sottolinea Antonelli - Le evidenze scientifiche indicano che, se esiste la capacità di fare screening e diagnosi di sepsi già durante il trasporto, e quando il tempo per raggiungere l’ospedale supera i 60 minuti, è legittimo somministrare antibiotici già in ambulanza o in elicottero”.
A partire dal 2000, “due grandi società internazionali di medicina critica, quella americana e quella europea, hanno portato all’elaborazione di 6 edizioni delle linee guida con l’intento di diminuire la mortalità della sepsi nell’arco degli anni - ricostruisce l’esperto - In ognuna di queste edizioni c’è stato un aggiornamento degli approcci, delle terapie e delle risorse disponibili, delle evidenze scientifiche maturate nel tempo attraverso gli studi. Attualmente abbiamo prodotto 129 raccomandazioni e queste, probabilmente, nel 60% dei casi, hanno un impatto importante”. La redazione di quest’ultima edizione “è iniziata 2021 - precisa Antonelli - Non sono mai meno di 3 o 4 anni di lavoro perché dobbiamo coordinare un panel di 69 colleghi, esperti” nei vari aspetti “della sepsi, provenienti da tutti i continenti. Una buona percentuale è anche esperta del lavoro nelle aree del mondo più disagiate, i ‘low and middle income countries’. Questo - conclude - consente di formulare raccomandazioni con una validità universale, applicabili ovunque il malato e il medico si trovino”.

(Adnkronos) - “I medici dovrebbero orientarsi verso trattamenti più brevi e appropriati e pensare 2 volte prima di prescrivere un antibiotico. Tutti dovremmo comprendere che il numero di antibiotici efficaci è limitato. Ogni infezione comporta il rischio di esaurire le opzioni terapeutiche disponibili. Spesso i medici pensano che i pazienti si aspettino una prescrizione antibiotica per sintomi come febbre, raffreddore o tosse. Ma se i pazienti comprendono i rischi e sanno che esiste un piano alternativo nel caso i sintomi peggiorino, sono generalmente più disponibili ad attendere. Come clinici, dobbiamo migliorare nella comunicazione e nell’educazione, aiutando i pazienti a sentirsi autorizzati a porre domande e a riflettere prima di assumere antibiotici”. Lo ha detto Pranita Tamma, medico specialista in malattie infettive pediatriche e professoressa alla Johns Hopkins University School of Medicine (Usa), all’Adnkronos Salute, intervenendo sulle misure da intraprendere per combattere l’antibiotico-resistenza, anche a livello pediatrico, in occasione del congresso ‘Top5 in Infectious Diseases’ che si è appena concluso a Venezia.
Sulla difficoltà che mostra la classe medica nel ridurre il numero di giorni di trattamento antibiotico, l’esperta sottolinea che “oggi, fortunatamente, abbiamo numerosi studi randomizzati controllati su infezioni comuni come la polmonite, le infezioni delle vie urinarie, le batteriemie e le infezioni intra-addominali, che dimostrano come, per la maggior parte di queste condizioni, circa 7 giorni di antibiotico efficace risultano sufficienti. Sappiamo inoltre - aggiunge Tamma - che trattamenti più lunghi comportano rischi: ogni giorno aggiuntivo di antibiotico aumenta la probabilità di sviluppare batteri resistenti che possono compromettere il trattamento di infezioni future nello stesso paziente. Possono poi verificarsi infezioni da Clostridium difficile, che causano diarrea anche severa, così come eventi avversi legati agli antibiotici, tra cui rash cutanei importanti e disturbi gastrointestinali. Senza contare il disagio per i pazienti e i costi inutili per farmaci non necessari. Non si tratta di bilanciare questi effetti collaterali con l’efficacia - rimarca - Quando abbiamo studi solidi che dimostrano che circa 7 giorni di terapia sono sufficienti, il prolungamento non è giustificato”.
Sulla via di somministrazione da preferire, “abbiamo sempre più evidenze che gli antibiotici orali possano essere efficaci quanto quelli endovenosi - chiarisce Tamma - Sebbene molti dati derivino da studi osservazionali e manchino ancora trial clinici robusti, per alcune condizioni come la batteriemia (uno studio è attualmente in corso), sappiamo che alcuni antibiotici orali ad alta biodisponibilità - come fluorochinoloni e trimetoprim-sulfametossazolo - raggiungono concentrazioni ematiche equivalenti a quelle endovenose. In particolare - precisa - nelle infezioni da batteri Gram-negativi sensibili a questi farmaci, il passaggio alla terapia orale è ragionevole. Rimangono invece incertezze su alcuni beta-lattamici orali, per i quali mancano dati sufficienti, soprattutto nella batteriemia. In questi casi - conclude - potrebbero essere considerati in infezioni a basso rischio, come quelle urinarie, se il paziente è già in miglioramento e necessita solo di pochi giorni aggiuntivi di terapia”.

(Adnkronos) - Pesce d'aprile per Antonella Clerici. A 'È sempre mezzogiorno' è andato in scena un vero e proprio teatrino tra Alfio Bottaro e lo chef Daniele Persegani, due dei volti fissi del cast del cooking show in onda su Rai1, che hanno finto di avere un acceso dibattito.
La conduttrice era immersa nella preparazione di una colomba pasquale, quando ha sentito delle urla provenire da dietro la cucina. "Basta ma non è possibile, ma tutte volte così... ora basta. Sono tre anni che va avanti così, ora sono stanco", si sente urlare dallo chef Persegani.
Antonella Clerici, sotto choc, ha ripetutamente chiesto cosa stesse succedendo: "Ma mi dite che succede? Ma siete impazziti?", ha detto la conduttrice che nel frattempo è rimasta da sola in cucina e ha continuato a guardarsi attorno per cercare di capire la dinamica.
Dopo alcuni secondi, Clerici è stata sorpresa alle spalle dai due 'litiganti' che con in mano un pesce gigante hanno rivelato che fosse tutto uno scherzo. "Ma è il primo aprile, lo avevo dimenticato. Che spavento che mi sono presa, voi siete matti", ha detto la conduttrice mentre si toccava con una mano il petto per l'agitazione.

(Adnkronos) - Contratto scuola, arrivano aumenti in busta paga per insegnanti e Ata. Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del Ccnl Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli Ata, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli Ata. "Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l'anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all'incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari", sottolinea il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
"Dall’insediamento del Governo a oggi - continua il ministro - abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell'Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024. Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola".

(Adnkronos) - Donald Trump scuote la Nato, dichiarando di valutare seriamente il ritiro degli Stati Uniti dall'Allenaza Atlantica e criticando il mancato sostegno europeo nella crisi con l’Iran e le tensioni legate allo Stretto di Hormuz.
Rispondendo a una domanda del Telegraph sulla possibilità di riconsiderare l’adesione alla Nato dopo il conflitto, il presidente degli Stati Uniti ha chiosato: "Direi che è ben oltre una semplice rivalutazione". Quindi ha aggiunto: "Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e lo sa anche Putin, tra l’altro. "Noi siamo - ricorda - sempre stati presenti automaticamente, anche per l’Ucraina. L’Ucraina non era un nostro problema. Era un test, e noi eravamo lì per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non sono stati lì per noi".
Trump, ha poi nuovamente rimproverato il premier britannico, Keir Starmer, per essersi rifiutato di contribuire alla guerra contro l’Iran. "Non avete nemmeno una marina militare - ha detto - Siete troppo vecchi e avete portaerei che non funzionano". Alla domanda se Starmer dovrebbe aumentare la spesa per la difesa, il presidente ha precisato di non avere "intenzione di dirgli cosa fare. Può fare quello che vuole, non importa". "Tutto ciò che vuole Starmer sono costosi mulini a vento che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi dell’energia", ha concluso.
La Nato è "l'alleanza militare più efficace che il mondo abbia mai conosciuto", ha replicato Starmer. La Nato "ci garantisce la sicurezza da decenni e siamo pienamente impegnati" nell'Alleanza, ha dichiarato il leader laburista in una conferenza stampa a Downing Street.
"Qualunque sia la pressione su di me e sugli altri, qualunque sia il clamore, agirò nell'interesse nazionale britannico in tutte le decisioni che prenderò, ed è per questo che sono stato assolutamente chiaro sul fatto che questa non è la nostra guerra, o che non ci faremo trascinare in essa", ha poi aggiunto Starmer. "Ma sono altrettanto chiaro sul fatto che, quando si tratta di difesa, sicurezza e del nostro futuro economico, dobbiamo avere legami più stretti con l'Europa".
Il Regno Unito - ha infine chiarito il capo del governo di Londra - "farà di più in termini di allineamento" con l'Unione Europea.
Unione Europea e Stati Uniti sono "sempre più forti insieme", e per questo "la Nato è fondamentale", afferma la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper nel corso del briefing giornaliero con la stampa, ribadendo l'impegno dell'Unione per un "forte legame transatlantico, che rimane cruciale per la nostra sicurezza".
"Siamo anche impegnati a investire nella nostra sicurezza e difesa, ed è per questo che abbiamo permesso agli Stati membri di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per la nostra sicurezza, tra cui i 150 miliardi specificamente per gli acquisti congiunti", aggiunge, riferendosi rispettivamente ai piani Readiness 2030/ReArm Europe e lo strumento di investimento Safe.

(Adnkronos) - Il Premio Strega ha annunciato oggi la dozzina della LXXX edizione nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano a Roma. È stata Melania G. Mazzucco ad annunciare tra le 79 opere proposte dagli Amici della domenica le dodici ammesse a concorrere e selezionate dal Comitato direttivo composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.
Sono in gara: Maria Attanasio con 'La Rosa Inversa' (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo; Ermanno Cavazzoni con 'Storia di un'amicizia' (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli; Teresa Ciabatti con 'Donnaregina' (Mondadori), proposto da Roberto Saviano; Mauro Covacich con 'Lina e il sasso' (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi; Michele Mari con 'I convitati di pietra' (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi; Matteo Nucci con 'Platone. Una storia d’amore' (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo; Alcide Pierantozzi con 'Lo sbilico' (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio; Bianca Pitzorno con 'La sonnambula' (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti; Christian Raimo con 'L’invenzione del colore' (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina; Elena Rui con 'Vedove di Camus' (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg; Nadeesha Uyangoda con 'Acqua sporca' (Einaudi), proposto da Gaia Manzini; Marco Vichi con 'Occhi di bambina' (Guanda), proposto da Laura Bosio.
Il premio sarà assegnato dal voto di 800 aventi diritto, così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
La proclamazione dei finalisti si terrà il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio: una scelta fortemente simbolica che rende omaggio a Roma, città che ha visto nascere e crescere il Premio, e che riafferma il legame profondo con la sua storia culturale e civile. l libri in gara concorreranno al Premio Strega Giovani giunto alla tredicesima edizione e saranno letti e votati da una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 125 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. La proclamazione del libro premiato si terrà il 27 maggio al PalaCep di Genova.
Anche quest’anno gli autori candidati e finalisti del Premio Strega parteciperanno allo Strega Tour: oltre 25 tappe in tutta Italia più una all’estero, a Città del Messico e Guadalajara in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, rafforzando così il dialogo culturale tra Italia e Messico in vista della partecipazione del nostro Paese come ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro il prossimo dicembre.
Nei mesi di aprile e maggio gli autori presenteranno inoltre i loro libri presso le Biblioteche di Roma: giovedì 16 aprile Biblioteca Marconi, martedì 21 aprile Biblioteca Nelson Mandela, giovedì 30 aprile Biblioteca Joyce Lussu, lunedì 11 maggio Biblioteca Flaminia. La cinquina finalista sarà ospite a Casa delle Letterature martedì 30 giugno.
"All’ottantesima edizione del Premio Strega concorrono 79 candidati, di cui 46 autori e 33 autrici. La più giovane ha 20 anni, la più anziana 94. Prevalgono i nati negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo; in minoranza i trentenni e i quarantenni. Sono rappresentate la quasi totalità delle grandi e medie case editrici italiane; 44 le piccole: a realtà consolidate che hanno già partecipato al premio, si uniscono altre che si presentano per la prima volta - ha spiegato Mazzucco - L’elemento più rilevante di quest’anno è il ritorno del romanzo. Il ritorno della storia, e delle storie, e la parallela contrazione di narrazioni autobiografiche, memorie familiari e/o di auto-fiction, che avevano invece prevalso nelle recenti edizioni. Si tratta di romanzi che possono essere definiti, con qualche distinguo, storici. Spesso il personaggio dello scrittore, o della scrittrice, agisce come testimone/cronista/investigatore di eventi e fenomeni collettivi. Ma c’è anche lo scrittore in quanto tale, alle prese con un mestiere indefinibile, con le crisi d’ispirazione, il successo o il rifiuto del mercato editoriale, è indubbiamente il protagonista di questa edizione". "Rilevante è anche il ritorno del lavoro – tema carsico della letteratura italiana, che riemerge con ciclicità sussultoria - ha aggiunto Mazzucco - Si ripresenta il racconto del sesso. Che si aggiorna alla contemporaneità. In un anno in cui risorge il gioco letterario, pure combinatorio e gratuito, il sonnambulismo come impostura si propone quale metafora della letteratura".
L’illustrazione di questa ottantesima edizione, nell’ambito del progetto Streghe d’Artista, è di Marco Oggian, autore di progetti per numerosi brand internazionali, tra cui Nike, Zara, Apple, Vogue, Samsung. Il manifesto ruota attorno a due figure simboliche, la Letteratura e la Strega, distinte ma complementari, unite dalla bottiglia di liquore, elemento centrale che rappresenta lo scambio e la relazione. La scala, collocata nella parte inferiore sinistra, simboleggia il percorso della letteratura, sottolineando il valore del processo creativo oltre al traguardo finale.
Al centro delle iniziative per l’ottantesimo anniversario del Premio Strega si colloca la mostra Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, che sarà inaugurata il 29 aprile al Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, realizzata in collaborazione con BPER Banca, Persol e Camera Nazionale della Moda Italiana. Il progetto di allestimento firmato dallo studio di architettura Supervoid, unitamente al progetto grafico curato dallo studio Caneva-Nishimoto, metterà in scena i diversi piani di lettura che la lunga storia del Premio Strega offre al visitatore, presentando la “biblioteca ideale” composta dagli oltre mille volumi selezionati dal 1947 a oggi, organizzati in una sequenza cronologica che racconta, in parallelo, vicende, protagonisti, polemiche e narrazioni mediatiche che accompagnano le settantanove edizioni fin qui disputate. La time line del premio mostrerà per ogni anno i libri candidati, la cinquina e il vincitore nelle loro prime edizioni, secondo una sensibilità contemporanea che riconosce il publishing come forma d’arte. Sul grande perimetro della sala si svilupperà un nastro fotografico ininterrotto che restituisce la drammaturgia del Premio e i rituali pubblici e “spettacolari” delle votazioni. Brevi testi nel volumetto delle didascalie, sorta di libro tascabile da conservare, illustreranno i fatti salienti di ciascun anno, rendendo l’atto della lettura parte integrante della fruizione della mostra. Nella “stanza” al centro della sala si troverà restituita invece la dimensione più intima – domestica e al tempo stesso collettiva e relazionale – del salotto Bellonci. Attraversato da scrittori, editori e artisti, questo spazio verrà riproposto come un diorama popolato dalle opere e dagli oggetti che abitano casa Bellonci.
Sempre in occasione dell’importante anniversario di quest’anno verrà ripubblicato da Mondadori 'Il premio Strega' di Maria Bellonci con la prefazione di Giovanni Solimine e la postfazione di Ernesto Ferrero. Il libro sarà presentato il 15 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino con Alessandro Barbero, Melania G. Mazzucco e Giovanni Solimine.
Il Premio Strega è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con il sostegno di Roma Capitale, Biblioteche di Roma e Camera di Commercio di Roma, partner BPER Banca, in collaborazione con Persol e Eni, media partner Rai, sponsor tecnico Feltrinelli librerie.
All'incontro di oggi sono intervenuti Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, e Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication BPER Banca. La conferenza stampa è stata coordinata da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.

(Adnkronos) - "Un'alba buia per l'Italia". Il fallimento dell'Italia, che manca la qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva, non addolora solo i tifosi italiani. La sconfitta nel playoff contro la Bosnia lascia il segno anche su 'vittime imprevedibili'. E così, tra migliaia di tweet di delusione, spunta anche quello di Russell Crowe. L'attore, che ha un legame speciale con l'Italia sin dai tempi del film Il Gladiatore, si esprime con un post su X. "Un'alba buia per l'Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo", scrive mostrando anche una certa competenza calcistica, visto il riferimento indiretto ai flop ripetuti. "Com'è possibile con così tanto talento?", si chiede, sopravvalutando evidentemente il patrimonio calcistico azzurro: da anni, la Nazionale propone un 'prodotto' mediocre. "Mi sento male per conto della nazione", conclude Crowe.

(Adnkronos) - Proteggere i bambini da ogni forma di violenza unendo la forza umanitaria di una Fondazione di respiro internazionale e le competenze cliniche degli infermieri. Con questo obiettivo la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) e Terre des Hommes hanno sottoscritto un accordo per promuovere attività di formazione e sostenere iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sulle forme di maltrattamento e discriminazione nei confronti dei più piccoli. A partire dal sostegno alla campagna 'Non scuoterlo' promossa proprio dalla Fondazione, presente l'11 e il 12 aprile in oltre 150 piazze italiane in occasione delle Giornate nazionali di prevenzione della sindrome del bambino scosso.
"Suggellare questo accordo - commenta la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli - rappresenta un momento di profonda rilevanza per la nostra Federazione e per tutti i colleghi infermieri e infermieri pediatrici. Si tratta di un segnale forte, che ci riconnette con vigore ai valori fondanti e al codice deontologico delle nostre professioni, riaffermando il nostro impegno etico verso la società. In un momento storico caratterizzato da critiche fragilità per l'infanzia e l'adolescenza, la sinergia con Terre des Hommes ci permette di costruire percorsi operativi concreti e necessari. Questa collaborazione giunge in un passaggio cruciale, coincidendo strategicamente con l'approvazione dei percorsi specialistici. Si tratta - sottolinea Mangiacavalli - di un ulteriore elemento qualificante che scegliamo di mettere a disposizione dei pazienti più fragili e di chiunque si trovi in situazioni di grave disagio. La forza della nostra professione risiede nella sua capillarità: in Italia noi infermieri siamo ovunque, non limitiamo la nostra azione agli ospedali o alle strutture sanitarie, ma abitiamo il territorio, entrando quotidianamente nelle famiglie e operando all'interno delle Case di comunità. Proprio grazie a questa presenza diffusa e costante siamo sempre più in grado di intercettare precocemente i bisogni inespressi di un nucleo familiare, agendo come primo presidio di cura e protezione. Lavorare insieme a Terre des Hommes significa dunque trasformare la nostra vicinanza ai cittadini in una rete di salvaguardia attiva per i minori e le loro famiglie".
"Avviare una collaborazione con Fnopi è per noi un passo importante - dichiara Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes Italia - Il mondo delle professioni infermieristiche è di estrema rilevanza per chi, come Terre des Hommes, promuove la cultura della protezione dei bambini ed è consapevole del ruolo chiave che queste figure possono rivestire. Questo protocollo ci permetterà di ampliare il raggio di azione della nostra Fondazione, condividendo iniziative di sensibilizzazione e formazione. Il primo passo è con l'adesione di Fnopi alla campagna 'Non scuoterlo' e siamo certi sarà solo l'inizio. Sappiamo che i bambini e le bambine, soprattutto in tenera età, non hanno strumenti per difendersi. Proteggerli spetta a noi e a tutti coloro che, come infermieri, medici ed educatori, sono chiamati a sostenerli nella crescita e nella cura". Per Valentina Vanzi, presidente della Commissione d'albo per infermieri pediatrici della Fnopi, "la firma del protocollo tra Fnopi e Terre des Hommes rappresenta un importante esempio di sinergia fondata su principi solidi e condivisi. Da un lato il principio scientifico, che evidenzia con chiarezza come lo scuotimento dei neonati e dei lattanti possa determinare conseguenze gravissime e invalidanti. Dall'altro il principio culturale, che riconosce nella prevenzione la strategia primaria: una prevenzione che deve essere intenzionale, strutturata e capillare, capace di raggiungere attivamente le famiglie, senza attendere che siano loro a intercettare i servizi. Un'azione multilivello che coinvolge non solo i professionisti sanitari, ma anche la comunità nel suo insieme, dai caregiver ai cittadini, per promuovere consapevolezza e protezione dei più piccoli".

(Adnkronos) - Annunciati oggi i candidati e i conduttori della 71esima edizione dei David di Donatello. Saranno Bianca Balti e Flavio Insinna a guidare la cerimonia di premiazione, che si terrà il prossimo mercoledì 6 maggio e andrà in onda in diretta su Rai 1, in prima serata. La loro conduzione sarà affiancata da ospiti non ancora annunciati. L'annuncio ufficiale è stato dato oggi durante la conferenza stampa di presentazione delle candidature dei premi dedicati al cinema, in corso al Teatro 18 di Cinecittà.
Come da tradizione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà tutti i candidati per il consueto saluto al Palazzo del Quirinale che quest’anno sarà il giorno che precede la cerimonia, martedì 5 maggio per impegni del presidente. L'incontro sarà condotto da Claudio Bisio.
Miglior film
‘Cinque secondi’ di Paolo Virzì‘Fuori’ di Mario Martone‘La Grazia’ di Paolo Sorrentino‘Le assaggiatrici’ di Silvio Soldini‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai.
Miglior attore
Valerio Mastandrea per ‘Cinque secondi’Claudio Santamaria per ‘Il Nibbio’Toni Servillo per ‘La Grazia’Pierpaolo Capovilla per ‘La città di pianura’Sergio Romano per ‘La città di pianura’
Miglior attrice
Valeria Bruni Tedeschi per ‘Duse’Barbara Ronchi per ‘Elisa’Valeria Golino per ‘Fuori’Aurora Quattrocchi per ‘Gioia mia’Anna Ferzetti per ‘La Grazia’ e Tecla Insolia per ‘Primavera’
Un progetto per combattere l'abbandono scolastico con il
coinvolgimento degli alunni.
(Adnkronos) - E' Rai1, con la partita Bosnia-Italia per le qualificazioni ai Mondiali 2026, a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, martedì 31 marzo 2026. Il match ha incollato davanti al video 12.162.000 spettatori, registrando il 53.4% di share. Secondo posto sul podio per Canale5, che con 'Forbidden Fruit' conquista 1.866.000 spettatori con uno share del 10%. Bene La7 che, con 'diMartedì', ha ottenuto un ascolto medio di 1.377.000 spettatori e il 7.3% di share.
Rai2, che ieri trasmetteva 'Fatima', è stata la scelta di 702.000 spettatori pari al 3.1%, mentre Italia1 con 'Spider-Man 3' ha tenuto davanti allo schermo 611.000 spettatori con il 3% di share. Su Rai3, 'FarWest' di Salvo Sottile è stato visto da 543.000 spettatori con share al 2.3%, mentre Rete4 con 'È Sempre Cartabianca' ha totalizzato 393.000 spettatori per uno share del 2.4%.
Nell'access prime time, 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti ha intrattenuto 4.222.000 spettatori pari al 17.4% di share. Rai2, con 'TG2 Post' è stato visto da 456.000 spettatori con l'1.9% di share.

(Adnkronos) - Confermato il viaggio di re Carlo negli Stati Uniti. La vera domanda non è se il sovrano incontrerà Donald Trump, dato che attraverserà l'oceano appositamente per lui, ma se nella sua agenda è previsto anche un incontro con suo figlio Harry. Carlo III e sua moglie Camilla andranno negli Stati Uniti tra il 27 e il 30 aprile per una storica visita di Stato, su invito del presidente e su consiglio del governo britannico. Il viaggio cade nel 250° anniversario dell'indipendenza americana e sarà seguito da un soggiorno alle Bermuda, dove il re non si è mai recato da quando è salito al trono.
"Il programma di Sua Maestà celebrerà i legami storici e le moderne relazioni bilaterali tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, in occasione del 250° anniversario dell'indipendenza americana", ha dichiarato Buckingham Palace. A causa della guerra in Iran e delle ripetute critiche mosse Trump al primo ministro britannico Keir Starmer, l'opportunità del viaggio era stata messa in discussione. Ignorando le richieste di alcuni parlamentari, Whitehall ha deciso di procedere con la visita, che si svolgerà tra Washington e New York. "Non vedo l'ora di trascorrere del tempo con il Re, che rispetto enormemente. Sarà FANTASTICO!", ha commentato Donald Trump sul suo social network Truth il 30 marzo.
A questo punto, resta soltanto l'interrogativo se il principe Harry, residente in California dal 2020, e il sovrano, che si troveranno a poche ore di volo l'uno dall'altro, riusciranno a pianificare un breve incontro. Se padre e figlio si vedranno, di certo non sarà nella capitale: "Il Duca di Sussex non andrà a Washington, D.C., per vedere suo padre durante la visita di Stato del Re negli Stati Uniti ", ha dichiarato ai media una fonte vicina al principe Harry. E se non troveranno un altro posto per vedersi, si tratterà dell'ennesima occasione persa per il principe, che ha visto suo padre l'ultima volta nel settembre 2025 , durante una visita a Londra per un tè a Clarence House. Solo pochi giorni fa, il figlio minore di Carlo III aveva espresso il desiderio di essere invitato a Sandringham a luglio, quando si recherà a Birmingham per un evento legato agli Invictus Games.

(Adnkronos) - "Con Conte siamo amici da tempo, quindi ci siamo visti ed è stato un incontro 'very easy', tra l'altro abbiamo mangiato molto bene, il menù era a base di pesce...". Lo dice all'AdnKronos Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, dopo il pranzo con il leader del M5S, Giuseppe Conte. "Non ci vedevamo da un paio di anni, ma ogni tanto ci sentiamo - dice l'imprenditore - e il nostro non era un incontro che fa parte della mia missione". "Fa sempre piacere poi vedere chi è stato premier, vorrei dire che è un un piacere vedere 'Giuseppi'", aggiunge.
"Il mio ruolo -precisa- non è politico, delle cose politiche si occupa l'ambasciatore Fertitta". Conte le ha espresso contrarietà alla guerra? "Guardi -risponde- anche Trump pensa che la guerra deve finire". Come ci siamo lasciati? "Conte mi ha chiesto di salutargli il presidente Trump e io lo farò al più presto...".
Precedentemente, in un post su Facebook, Conte aveva parlato di "illazioni e fantasmagoriche teorie" riguardo all'incontro "avvenuto in un luogo pubblico con l’inviato speciale del presidente Trump che me ne aveva fatto formale richiesta e, peraltro, nel corso di giornate in cui sta incontrando vari esponenti istituzionali in Italia".
Nel post Conte ha pubblicato anche la lettera inviata al direttore di 'Libero', Mario Sechi, dopo la notizia data dal quotidiano sul colloquio tra l'ex premier e Zampolli, che "non ha avuto nessuna aura di segretezza", precisa ancora il leader M5S. Nella lettera al direttore di 'Libero' Conte innanzi tutto respinge quelle che definisce "offensive accuse e scorrette insinuazioni", spiegando che "l’incontro non ha avuto nessuna aura di segretezza. È avvenuto su precisa richiesta del signor Zampolli, avanzata con lettera formale nella quale ha esibito le sue credenziali di 'Special Envoy of the President Trump for global partnerships'. Quale leader di un partito di opposizione ho ritenuto di accettare l’invito a questo incontro e non avendo segreti di sorta ho preferito io stesso che avvenisse in un luogo pubblico, in un ristorante del centro di Roma. Al ristorante era presente un suo giornalista. Mi spiace, non l’ho riconosciuto altrimenti l’avrei educatamente salutato".
"Quanto al merito dell’incontro non so se il suo giornalista ha potuto ascoltare sprazzi della nostra conversazione. Se lo avesse fatto -prosegue l'ex premier- lui si sarebbe fatto una cultura sulla legalità internazionale e lei si sarebbe risparmiato di scrivere sciocchezze. Anche al signor Zampolli ho esposto le mie posizioni e del M5S in politica estera. Quindi nessun cambiamento di posizione. Anzi. Massima chiarezza: ho incaricato il signor Zampolli di riferire al presidente Trump da parte mia che considero questi attacchi all’Iran completamente contrari al diritto internazionale, per cui vanno fermamente condannati e -per quanto sta in me- non potranno mai avere il sostegno dell’Italia. Ho detto che mi batterò perché le nostre basi non siano messe a disposizione non solo dei bombardieri americani di passaggio ma anche per qualsiasi attività logistica di sostegno a questi attacchi illegali. Se preferisce avere qualche dettaglio in più le aggiungo che gli ho esposto la mia convinzione che questa guerra vada immediatamente terminata, anche perché costituisce un completo fallimento in quanto non c’è alcun chiaro obiettivo che possa essere raggiunto".
"Ho anche precisato -conclude Conte- che è folle che gli Stati Uniti si lascino trascinare dal Governo di Netanyahu e ho aggiunto che il presidente Trump continuando in questo modo riuscirà ad avere tutta la comunità internazionale contro e a distruggere qualsiasi principio di ordine internazionale. Le bastano queste precisazioni?"

(Adnkronos) - Novantunomila contenuti rilevati e 3.1 mln di interazioni social totali generate sull'Italia fuori dai Mondiali di calcio: è quanto emerge dal report realizzato da Spin Factor, in esclusiva per Adnkronos, tramite Human, l’esclusiva piattaforma di web e social listening sviluppata interamente con algoritmo a base semantica italiana e integrata con l’Ai. L'analisi ha riguardato le conversazioni sui social network tra il 31 marzo e l'1 aprile dopo la sconfitta di ieri degli azzurri ai rigori nella finale dei playoff di qualificazione contro la Bosnia. Dal report emerge un sentiment analysis negativo del 95% e come emozioni prevalenti delusione (27%), rabbia (21%), malinconia (21%), vergogna (13%), sarcasmo (9%).
Nel mirino finiscono il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, il ct dell'Italia Rino Gattuso, la squadra e i giocatori: in base al report di Spin Factor, sono percepiti negativamente rispettivamente al 98%, al 68% e al 91%.
Come rileva il report, i temi più frequenti sui social sono: la richiesta di dimissioni immediate dei vertici Figc (36%), la critica all'atteggiamento dei calciatori (22%), l'eccessiva presenza di stranieri in serie A (16%), l'inadeguatezza tattica del Ct (13%), il confronto nostalgico con il passato e l'assenza di leader (13%).
Le parole più frequenti in post e commenti - a parte Italia (4,11%) e Mondiali (3,98%) - sono: fallimento (3,27%), dimissioni (3,22%), Gravina (2,22%), vergogna (2,11%), giovani (1,85%), sistema (1,81%), Figc (1,69%), Gattuso (1,65%), talento (1,49%), risultati (1,42%), club (1,31%), settore (1,27%), stranieri (1,12%), Serie A (1,10%), coraggio (1,08%), umiliazione (1,01%) e storia (0,93%).

(Adnkronos) - Unicredit e Agea hanno sottoscritto un protocollo d’intesa al fine di "favorire e promuovere il supporto informativo ai processi bancari di analisi e concessione del credito alle imprese agricole e zootecniche operanti su tutto il territorio nazionale e un’offerta alle imprese di prodotti bancari sempre più innovativi e funzionali al contesto di settore e al panorama internazionale in cui le aziende agricole e l’intera filiera agricola operano".
In dettaglio, si legge in una nota, Agea metterà a disposizione di Unicredit informazioni, dati e analisi sulle caratteristiche del settore agricolo e zootecnico e parteciperà a gruppi di lavoro per la definizione di indicatori e metriche utili ai processi bancari di valutazione del merito creditizio al fine di semplificare l’accesso al credito da parte delle imprese agricole.
Unicredit è disponibile a "valorizzare i flussi informativi e gli output analitici messi a disposizione da Agea al fine di efficientare i processi di istruttoria e migliorare la qualità del credito, attraverso la promozione e lo sviluppo di servizi e strumenti sempre più innovativi ed efficienti per le imprese del settore agricolo e zootecnico nonché per la relativa filiera produttiva, la partecipazione ai tavoli tecnici e l’organizzazione, insieme ad Agea, di sessioni formative rivolte alle strutture commerciali e creditizie della banca su indicatori, caratteristiche settoriali e linee guida operative".
“La filiera agricola italiana rappresenta un’eccellenza della nostra economia e un pilastro del Made in Italy nel mondo. Unicredit sostiene il settore con soluzioni finanziarie dedicate supportando investimenti, gestione del circolante e transizione sostenibile. In un contesto in costante evoluzione, è fondamentale disporre di competenze e strumenti aggiornati, calibrati sulle esigenze specifiche degli operatori. L’accordo siglato con Agea si inserisce in questa direzione e conferma il nostro senso di responsabilità verso il settore agricolo e le sue imprese” sottolinea Annalisa Areni, Head of Client Strategies di Unicredit Italia.
Il direttore Agea, Fabio Vitale, ha dichiarato “comprendere meglio i rischi specifici del settore e offrire consulenza personalizzata attraverso prodotti bancari strutturati garantisce strumenti realmente funzionali alle esigenze - e alle tempistiche - degli agricoltori per poter rafforzare la competitività dell’intero comparto. Un modello virtuoso: questo accordo permette infatti, agli istituti di credito di valutare il merito creditizio in modo più rapido e preciso, offrendo tassi agevolati grazie alla certezza dell'erogazione futura; consente ad Agea, parallelamente, di valorizzare i dati certificati a disposizione nel Sian - Sistema Informativo Agricolo Nazionale - testimoniando la consistenza aziendale delle imprese agricole e i pagamenti percepiti”.
Pagina 1 di 175
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
QUARTU SANT'ELENA – Ieri sera, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu
Sardara, Scontro tra Due Auto in Rotatoria: Tre Feriti, Uno Grave in Elisoccorso
SARDARA –
Guardia di Finanza: 10 Distributori Fuori Norma su 14 Controllati. Sanzioni per 4.000
SASSARI – La scorsa notte, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di
VILLACIDRO (SU) – Arriva il via libera definitivo per le uova a marchio San