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La Sardegna è la regione italiana dove si beve più birra. Secondo i dati di Assobirra, nell'Isola si consumano mediamente oltre 60 litri di birra all'anno per abitante, quasi il doppio della media nazionale, che si attesta intorno ai 30 litri. Un dato che rende la Sardegna un'anomalia nel panorama italiano, dove il consumo pro capite è tra i più bassi d'Europa.

Un Primato tra Clima e Cultura
Le ragioni di questo primato sono molteplici. Il clima gioca un ruolo fondamentale: le estati lunghe e calde rendono la birra fresca e dissetante particolarmente apprezzata. Inoltre, in Sardegna la stagionalità della birra è più estesa rispetto al resto d'Italia, dove per anni è stata considerata una bevanda esclusivamente estiva.

Ma il dato è anche culturale. A differenza di altre regioni dove il vino domina la tradizione quotidiana, in Sardegna la birra si è affermata come bevanda popolare e conviviale, legata alle feste di paese, alle sagre e ai ritrovi tra amici. È percepita come accessibile, meno formale e più adatta a essere condivisa, come nella tradizione di offrire la birra che si vive nei bar dell'interno.

La Tradizione e l'Artigianato
Un peso rilevante lo ha avuto anche la presenza storica del birrificio Ichnusa, nato ad Assemini nel 1912, diventato un simbolo identitario e un prodotto "di casa" per generazioni di sardi. Negli ultimi anni, il consumo è stato ulteriormente rafforzato dal fenomeno della birra artigianale, con numerosi microbirrifici sardi che valorizzano ingredienti locali come il mirto, il miele e il grano duro.

Un Fenomeno Trasversale
Oggi la birra è la bevanda preferita delle cene fuori casa, con il 39% delle preferenze e punte del 48% tra i quarantenni. Coinvolge trasversalmente tutta la popolazione adulta, con sei donne su dieci che bevono birra e il 70% del consumo che avviene a tavola. Un tratto distintivo, quasi inevitabile, dello stile di vita isolano, che rende la Sardegna la regina della birra in Italia.