
(Adnkronos) - "Cristiano Ronaldo si sposerà il prossimo weekend". Il fuoriclasse portoghese, reduce dall'eliminazione agli ottavi di finale dei Mondiali 2026 con il suo Portogallo, che si è arreso alla Spagna poi vincitrice del torneo, è pronto a celebrare le tanto attese nozze con la compagna Georgina Rodriguez.
A rivelarlo è il Sun, che riporta come il matrimonio si terrà nella la prossima settimana, nel weekend del 9 agosto, a Madeira, città natale di Ronaldo, in Portogallo. L'attaccante, 41 anni, sposerà Georgina nella cattedrale di Funchal, con il ricevimento che si terrà poi presso l'hotel a cinque stelle Savoy Palace. La cerimonia sarà blindata: "Agli ospiti dell'hotel è stato comunicato che due piani saranno inutilizzabili venerdì e sabato, così come diverse aree bar", ha rivelato una fonte al media inglese.
La proposta di matrimonio, e il successivo annuncio, era arrivato circa un anno fa: "Sì, lo voglio. In questa e in tutte le mie vite", aveva scritto Georgina in un post su Instagram a corredo di una foto che mostrava l'anello scelto da Ronaldo. La foto era diventata subito virale sui social, con tantissimi messaggi di auguri. La coppia sta insieme dal 2016 e ha avuto cinque figli: Bella Esmeralda, Cristiano Ronaldo Junior, i gemelli Eva e Mateo e Alana Martina.

(Adnkronos) - Come contrastare il caldo? In Italia si sta vivendo un estate con temperature record e afa alle stelle, condizioni che rendono difficile uscire di casa e possono causare disagi a chi non possiede o soffre l'aria condizionata. Esiste però un trucco a costo zero che può aiutare a rinfrescare le abitazioni e contrastare l'umidità.
Il trucco è piuttosto semplice: appoggiare un cucchiaio di metallo alla finestra, senza strumeti o prodotti speciali. Ecco la 'ricetta': prendi un cucchiaio di metallo, preferibilmente acciaio inossidabile e posizionalo sul telaio della finestra, lasciando il manico rivolto verso l'interno della casa e la parte concava appoggiata verso l'esterno.
Il cucchiaio aiuta a catturare una parte dell'umidità prima che si condensi sul vetro, riducendo quindi la quantità di acqua che si accumula su una finestra e che quindi poi penetra nell'abitazione. Il trucco sfrutta il principio fisico della condensazione. Quando l'aria calda e umida entra in contatto con una superficie fredda, come può essere un vetro, si raffredda eventa un punto in cui parte del vapore si condensa.
Così l'umidità rimane sulla finestra ed entra successivamente in casa, mentre un semplice cucchiaio può 'deviarla' e salvaguardare quindi, almeno in parte, la temperatura interna dell'abitazione.

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(Adnkronos) - "Credete davvero che quello che è successo a Ceuta sia accaduto per caso? Io non lo credo: sono convinto che sia sia trattato di un vero vero e proprio attacco, costruito e pianificato a tavolino". Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, fornisce la sua analisi dopo la crisi migratoria di Ceuta. Circa 50mila persone sono entrate dal Marocco nell'exclave spagnola in Africa tra giovedì e venerdì. Ad oggi, secondo il governo di Madrid, quasi tutti i migranti hanno lasciato Ceuta per far ritorno in Marocco.
Secondo Fratoianni, "ci sono molti indizi" per ritenere che il maxiesodo faccia parte di un piano. "Ve ne voglio citare almeno tre: il primo, nei giorni precedenti circolavano in rete molte fakenews che dicevano che quel giorno la frontiera sarebbe stata aperta o almeno non controllata e che chi arrivava a Ceuta sarebbe stato regolarizzato. Il secondo indizio: il Marocco è il principale alleato di Netanyahu in quell’area del mondo, si scambiano favori, cooperazione militare , e molti soldi sono arrivati di recente dagli Usa Uniti al Marocco. Il terzo indizio: la polizia marocchina evidentemente ha chiuso un occhio se non due perché altrimenti è impossibile non accorgersi di 60mila persone che in poche ore attraversano una frontiera per quanto breve".
"E subito dopo che è successo? È partita - prosegue il leader rossoverde - la grancassa della propaganda: Elon Musk ha fatto un video che, con l’intelligenza artificiale, paragona quello che accadeva in quei minuti all’invasione degli zombie. La destra di tutta Europa - i nazisti dell'Afd, i fascisti di Vox e della Le Pen, e Giorgia Meloni - hanno gridato all’invasione".
Quindi, riflettori sul presidente del Consiglio: "Giorgia Meloni addirittura ha sospeso Schengen eppure Giorgia Meloni la geografia la conosce: lo sa che Ceuta è si spagnola ma è in Africa e che da lì non c’è nessun libero accesso e che non c’era nessun pericolo per l’area Schengen. Perché hanno fatto tutto questo? Perché questo coordinamento così rapido fra le peggiori destre del nostro Continente e non solo?".
"Perché - insiste Fratoianni - Sanchez è un problema, perché la Spagna è un problema che va rimosso: lo è perché si è opposta con più determinazione e con parole chiare al genocidio in Palestina da parte di Israele, lo è perché ha detto no con la schiena dritta alla guerra illegale di Trump contro l’Iran. E lo è anche perché la sua economia, frutto di politiche progressiste, corre più veloce di quella delle altre, della nostra per esempio".
"Allora siamo di fronte a un salto di qualità : l’internazionale nera è passata da manipolare le informazioni, controllare le piattaforme digitali, inquinare il dibattito pubblico, a costruire veri e propri fatti ed incidenti per colpire le democrazie. Prima che sia troppo tardi - conclude Fratoianni - li dobbiamo fermare, li dobbiamo fermare per salvare la democrazia in Italia e in Europa. Cominciamo dalle prossime elezioni".

(Adnkronos) - È meglio il pollo con la pelle bianca o gialla? Secondo gli esperti non c'è alcuna differenza a livello di qualità. In Europa il pollo è tra gli alimenti più consumati, basti che pensare che in Spagna se ne mangia circa 11,97 chilogrammi a testa all'anno. Le ragioni sono molteplici e legate anche al prezzo, alla sua versatilità e al suo profilo nutrizionale.
Secondo l'allevatore Carlos Porta, quello di una presunta superiorità del 'pollo giallo' è soltanto un falso mito: "Non fatevi ingannare, un pollo di qualità non deve per forza essere giallo", ha detto Porta in un video pubblicato sui social, portando alcuni esempi proprio dal suo allevamento.
Il colore della pelle è determinato principalmente dalla dieta e dalla genetica del pollo. Le diete ricche di carotenoidi, come quelle a base di mais, conferiscono una colorazione giallastra al grasso sottocutaneo e alla pelle del pollo. Al contrario, le razioni contenenti ad esempio il grano determinano un minore accumulo di pigmento, producendo un pollo con la pelle più chiara. Inoltre, anche la stagione gioca un ruolo importante: "Se fa freddo, l'animale mangia di più, accumula più grasso e tende ad assorbire meglio i pigmenti del mais", svela l'allevatore, "se invece in estate fa più caldo, accumula pochissimo grasso e non assorbe altrettanto bene quei pigmenti".
Porta sottolinea inoltre l'importanza della maturità al momento della macellazione e della scelta di linee genetiche adeguate: "Di solito si lavora solo con genetiche a crescita lenta, allevate lentamente e con cura, nutrendole con i germogli direttamente sul campo. Questo è ciò che conta. Per questo motivo specifichiamo l'età di macellazione".
Al momento dell'acquisto, Porta raccomanda di prestare attenzione all'età e all'allevamento: optare per polli a crescita lenta che rispettino i loro ritmi biologici naturali. L'aspetto della pelle però, per farla breve, non ne definisce la qualità.

(Adnkronos) - La meta turistica più economica d'Europa? Non è né in Spagna né tantomeno in Italia. Il Portogallo si segnala ancora una volta come uno dei Paesi più sottovalutati del continente, mentre regala paesaggi e meteo perfetto per una vacanza, abbinandolo a prezzi che non sembrano risentire dell'aumento del costo della vita.
Secondo lo studio "Rapporto sulle vacanze in famiglia 2026", stilato dal Post Office Travel Monet, proprio in Portogallo si trova la destinazione estiva europea più economica, confrontando i prezzi di pasti, bevande, creme solare e altre spese tipiche di una vacanza. L'Algarve, regione meridionale del Portogallo, vince questa speciale classifica, seguita da Sunny Beach, in Bulgaria.
Secondo il rapporto, le spese tipiche di una vacanza in famiglia costano il 2,7% in meno rispetto allo scorso anno, un dato in controtendenza con il trend dominante, e anche i singoli articoli hanno prezzi più che accessibili: un caffé costa in media 1,49 euro, una birra 3,07 e un bicchiere di vino appena 4,08 euro. Condizioni che permettono di tenere sotto controllo i costi mentre ci si gode le spiagge dell'Algarve, con una costa che si estende per circa 150 chilometri in una delle regioni più soleggiate d'Europa.
Tra le mete turistiche più gettonate dell'Algarve ci sono Faro e Portimao, che stanno riscontrando un vero e proprio boom di turisti nei mesi estivi, probabilmente figlio anche di una vita, prezzi alla mano, estremamente accessibile.

(Adnkronos) - Proseguono incessantemente le ricerche dei tre dispersi sotto le macerie della palazzina crollata a Messina. I vigili del fuoco continuano a cercare Sara Leone, il marito Santino Magazzù e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Al momento sono tre i corpi senza vita estratti dai vigili del fuoco: quelli di Carmelo Leone, la sorella Rosa Leone e la commessa Alessandra Frazzica di 20 anni. Queest'ultima lavorava nel bazar cinese al primo piano dell'edificio.
La Procura di Messina indaga per omicidio plurimo colposo e disastro colposo: tre persone le persone iscritte nel registro degli indagati.
"Stiamo proseguendo nella ricerca dei dispersi e stiamo cercando liberare il più possibile, con delicatezza, il materiale che si trova nei punti dove presumiamo ci possano essere le persone che cerchiamo. Sono principalmente le zone dove si dovrebbero trovare gli appartamenti nell'ala in corrispondenza", ha detto Agostino Famà, funzionario dei vigili del fuoco. "Siamo centrati, perché presumiamo di aver individuato la zona, ma questo già dall'inizio. Le idee sono abbastanza chiare e quindi pensiamo di arrivare all'obiettivo, però ovviamente c'è tanto materiale che dobbiamo togliere con estrema attenzione per cercare di non alterare le condizioni", ha spiegato.
Un vigile del fuoco, impegnato nella ricerca dei dispersi, è stato colto da un malore e portato via in barella. "Ora sta meglio, ovviamente le temperature incidono", ha spiegato Famà.
"Certamente è complicata la valutazioni delle cause del disastro che sicuramente non spettano a me, c'è chi ha un'esperienza importante come il capo della protezione civile regionale, che sicuramente ha fatto le sue valutazioni più tecniche e poi c'è la magistratura che sta indagando". Così il sindaco di Messina Federico Basile. "Questa era una costruzione del 1989 abbastanza recente rispetto a quelle che ci sono in città e c'è sicuramente un tema che va approfondito sulla tipologia sui materiali utilizzati - ha aggiunto - Ci sono regole, e sappiamo c'è chi le rispetta e chi non le rispetta al 100% e poi possono nascere situazioni come questa, però ripeto è prematura qualsiasi valutazione perché non sappiamo precisamente quello che è accaduto".
Contratti stagionali, a tempo determinato, intermittenti e in
somministrazione: sono quelli maggiormente sottoscritti nei primi
mesi dell'anno, anche in Sardegna. I dati diffusi a livello
nazionale - fa sapere la Uil - tracciano un quadro preoccupante: il
77,8% delle attivazioni del primo trimestre 2026 riguarda contratti
a termine, stagionali, somministrati o intermittenti. Andando nel
dettaglio la situazione non è rosea: nel primo trimestre 2026 le
assunzioni nel settore privato sono rimaste stabili, ma sono
aumentati proprio i contratti stagionali, intermittenti e in
somministrazione, di contro sono diminuiti sia i contratti a tempo
indeterminato che le trasformazioni verso il tempo indeterminato
che complessivamente sono scese a 202.000, circa 15.000 in meno
rispetto al 2025. "Questo quadro rispecchia anche la situazione
nell'Isola - sottolinea la UIL Sardegna - ma non si hanno dati
precisi. In Sardegna il Sistema Informativo del Lavoro (SIL)
continua ad aggiornare mensilmente i movimenti occupazionali, ma
non pubblica ancora un conteggio regionale dei precari suddiviso
per settore".
(Adnkronos) - Oltre 200 euro di multa rimediata in aeroporto... nonostante avesse pagato per la sosta. La storia arriva da Nottingham, in Inghilterra, dove un padre è rimasto sconcertato quando, dopo aver accompagnato ed essere andato a riprendere il figlio nell'aeroporto di East Midlands, tra Leicester e Nottingham, ha ricevuto una multa salatissima per essersi fermato con la macchina nell'area riservata alla sosta rapida.
A sorprendere Kevin Smith, 68 anni, non è tanto la multa in sé, pari a 200 sterline, circa 233 euro, tra andata e ritorno, quanto il fatto che sia arrivato nonostante avesse pagato le cinque sterline, in entrambi i casi, previste per restare più a lungo nella zona di 'scarico'. A ingannare l'uomo è stata infatti una normativa 'nascosta' nel regolamento dell'aeroporto, che prevede come il pagamento debba essere fatto una volta lasciata la struttura, così da calcolare il tempo effettivo di sosta.
Il tutto è cronometrato da telecamere apposite, che segnano quindi il tempo di sosta di ogni veicolo. Agli automobilisti viene addebitata una tariffa di 5 sterline per un massimo di 15 minuti, con un supplemento di una sterlina per ogni minuto successivo fino a un massimo di mezzora di sosta, con il saldo che deve avvenire online o telefonicamente entro la mezzanotte del giorno successivo.
Il signor Smith ha usato l'apposita app per effettuare il pagamento in entrambe le sue visite all'aeroporto di East Midlands, ma lo ha fatto prima di lasciare la struttura. L'uomo ha raccontato al Nottingham post di aver trascorso in totale 9 minuti sia all'andata che al ritorno per lasciare e andare a riprendere il figlio, per un totale di 5 sterline in ciascuna occasione. Nonostante il pagamento correttamente effettuato ha ricevuto una multa da 100 sterline per ogni visita, ridotte a 60 se saldate entro 14 giorni.
"In entrambe le occasioni hanno preso i soldi per la sosta rapida. Abbiamo pagato tramite l'app, abbiamo rispettato le regole, i soldi sono stati prelevati dal conto e poi hanno avuto la sfacciataggine di infliggermi multe di 60 sterline", ha raccontato Smith, "non si tratta solo di me, ma è un problema che può riguardare anche persone che magari non hanno un telefono o che vivono isolate. Trovo tutto questo profondamente ingiusto".
"Era la prima volta che andavo all'aeroporto di East Midlands ed è stato tutto molto confusionario", ha spiegato, "penso che dovrebbero semplificare le regole er i passeggeri". Dopo che la storia è diventata pubblica, un portavoce della società che ha in gestione i parcheggi dell'aeroporto ha dichiarato: "Nella schermata di pagamento, i clienti vengono informati che i veicoli devono aver lasciato l'area di carico e scarico prima che il pagamento venga effettuato. I clienti hanno quindi tempo fino alla mezzanotte del giorno successivo per pagare la sosta".
Smith è riuscito a far annullare la prima sanzione, ma non ha alcuna intenzione di 'arrendersi' per la seconda: "Non pagherò in nessun caso. Se necessario, mi batterò in tribunale".

(Adnkronos) - "Non vengo per rubare, cerco di farmi una vita. Ho parenti in Italia e nei Paesi Bassi". Più di 50mila persone sono entrate a Ceuta dal Marocco. Quasi tutte, secondo il governo di Madrid, hanno lasciato l'exclave e sono tornate nel territorio marocchino. I morti sono 72 secondo gli ultimi dati diffusi dal delegato del governo, Miguel Angel Perez Triano.
Nella città spagnola sono rimasti migranti che, come racconta Rtve, cercano di essere ammessi nel Centro di accoglienza ( Ceti) che però è strapieno. "Con la gente le cose vanno bene. Con la polizia, invece, no", racconta Muhad, 20 anni, che è arrivato a nuoto. Nell'ultima traversata ha perso un amico, il 19enne Mohamed. "Sapeva nuotare, molti hanno provato ad aiutarlo ma si è allontanato e non è stato possibile. Sono morti in tanti. Io gli gridavo 'forza, Mohamed'...", dice il giovane.
Chi è rimasto a Ceuta si muove per la città e prova periodicamente a entrare nel Ceti. "Abbiamo tentato, ma è pieno. Voglio rifarmi una vita, in Marocco ho solo mia madre e un fratello malato: ha bisogno di insulina", dice. Al quotidiano El Pais, i migranti mostrano i messaggi che sui social hanno innescato l'esodo di massa: "La frontiera è aperta, si può passare senza documenti", "Se vedete queste scale, il vostro sogno si sarà realizzato".
In città, tra i residenti c'è chi si attiva per offrire sostegno. "Siamo più o meno abituati, aiutiamo come è possibile", dice Mohamed Ali, un residente. "Arrivano qui, i negozi sono chiusi, non possono comprare cibo. Come posso rifiutare di aiutarli se mi chiedono di fare una telefonata? Sono persone e vanno aiutate, ma sono tantissime", dice al giornalista della tv pubblica.
"Chi si nasconde in silenzio cerca di restare. Arriva gente di ogni tipo, come ovunque, ma noi che siamo qui non ci sentiamo al sicuro perché non sappiamo cosa troveremo", dice un'altra cittadina, Maria José. "Sui social media ci dicono di non dare loro niente, così se ne andranno. Ma se vedi due bambini che hanno fame e che soffrono davanti al tuo portone, non gli dai una bottiglia d'acqua?", chiede. I migranti tendono ad allontanarsi dai luoghi presidiati dalla polizia, si concentrano sulle colline, lontano dalle zone più frequentate. Un giornalista del Mundo viene avvicinato da chi cerca cibo e acqua: "Amico, per favore. Non mangiamo da 3 giorni... Pane, gallette, latte...", la richiesta.
I negozi hanno riaperto, ma i supermercati a quanto pare negano l'ingresso ai migranti: "Possiamo fare la spesa nei piccoli negozi. Mercadona non ci vuole", dice Muhad facendo riferimento alla principale catena di supermercati. "Non sono qui per rubare, sono qui per guadagnarmi da vivere. Se volessi rubare, in Marocco ci sono tante persone ricche", spiega ancora Muhad, che desidera spostarsi in Europa perché ha parenti nei Paesi Bassi e in Italia. "Parlo spagnolo e italiano e ho studiato", dice il giovane, che racconta di poter lavorare come imbianchino e elettricista.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz è pronto e 'sfida' Jannik Sinner. Il tennista spagnolo è reduce dall'infortunio al polso rimediato a Barcellona che lo ha tenuto lontano dai campi dallo scorso aprile, costringendolo a saltare il Roland Garros e Wimbledon, facendolo scivolare al terzo posto del ranking Atp.
Ora però Alcaraz ha alzato i giri del motore intensificando gli allenamenti in vista del Masters 1000 di Cincinnati, torneo a cui arriva da campione in carica dopo il malessere che ha costretto Sinner al ritiro nella finale dello scorso anno, e in cui dovrebbe quindi avvenire il suo tanto atteso ritorno in campo.
Fresco di nuovo taglio di capelli, treccine che sul web stanno già facendo discutere, Alcaraz si è mostrato senza tutore al polso e fluido nei movimenti, provando tutti i colpi in allenamento e sembrando davvero pronto a tornare a competere. Cincinnati sarà l'occasione per riprendere confidenza con campo e racchetta in vista di uno dei grandi obiettivi dell'ultima parte di stagione, gli Us Open, ultimo Slam dell'anno a cui lo spagnolo arriva, anche in questo caso, da campione in carica.

(Adnkronos) - Furia Paulo Dybala in amichevole. L'attaccante della Roma ha avuto un'accesa lite con il compagno di squadra Bryan Cristante durante la partita contro il Cardiff City, squadra appena promossa in Championship, la Serie B inglese, giocata ieri in Galles e persa dai giallorossi con un netto 4-1. Una prestazione allarmante per Gasperini, che segue i tre gol incassati dal Cannes nel test terminato 3-3 in Francia.
Proprio Dybala è stato uno dei protagonisti, sia in positivo che in negativo, della sfida. Prima sbaglia un rigore sul finale del primo tempo, quando i gallesi erano già avanti 3-0, e poi accorcia con il gol della bandiera. Nel mezzo però tanto, tantissimo nervosismo, palesato anche con i compagni di squadra.
Durante il secondo tempo infatti Dybala ha acceso una discussione con Cristante, con il centrocampista che stava rimproverando Soulé dopo il quarto gol incassato. A difendere l'argentino è intervenuto proprio Dybala, che è andato a brutto muso con il compagno di squadra, confermando che, almeno in questo precampionato, i nervi sono tesi in casa Roma.

(Adnkronos) - Jannik Sinner paparazzato a Montecarlo... con la sua Ferrari. Il tennista azzurro, reduce dal trionfo di Wimbledon e da un breve periodo di vacanza in Sardegna, dove si è rilassato insieme alla fidanzata Laila Hasanovic, ha ricominciato gli allenamenti a Monaco per preparare il Masters 1000 di Cincinnati e soprattutto gli Us Open, ultimo Slam della stagione che andrà in scena a fine agosto.
Tra un allenamento e l'altro però, Sinner si è concesso anche qualche momento di svago senza però privilegiare un profilo basso. Dal suo (ricchissimo) garage, l'azzurro ha tirato fuori una Ferrari nera opaca con due strisce gialle sul cofano che ha catturato le attenzioni dei passanti, che hanno ripreso Sinner mentre saliva sull'auto e sfrecciava via, letteralmente, per le strade di Monaco. Il video è diventato rapidamente virale su X e ha confermato la passione di Sinner per le automobili.

(Adnkronos) - Notte senza scosse nell’area dei Campi Flegrei dopo lo sciame sismico chiuso ieri sera, ma questa mattina la terra è tornata a tremare: c’è stato un evento tellurico di magnitudo 2.0 alle ore 6,50 con profondità 2,2 chilometri, seguita poco dopo, alle ore 7,45, da un'altra scossa di magnitudo 1.5 ad 1,2 chilometri. Entrambe le scosse sono state registrate nella zona tra la Solfatara e via Antiniana.
Niente scosse, ma tanti disagi da affrontare come confermato dal sindaco del comune flegreo, Luigi Manzoni, partendo dalla situazione degli sfollati (oltre 300, ma il numero è destinato a salire velocemente). Ieri è arrivata la firma dell’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo per la riapertura da questa mattina alle ore 7 del porto commerciale di Pozzuoli, dopo che a seguito di controlli nella serata di venerdì, la Capitaneria di Porto aveva segnalato l'inagibilità della banchina del molo puteolano e ne aveva interdetto l'utilizzo.

(Adnkronos) - E' morto Mattia Maestri, il bambino di Coredo in Trentinorimasto in stato vegetativo dal 2017 dopo aver contratto una grave infezione da Escherichia coli in seguito al consumo di un formaggio a latte crudo contaminato. Dopo nove anni di cure e di battaglie, il suo cuore ha smesso di battere.
Ad annunciarlo è stato il padre, Giovanni Battista Maestri, come si legge sul quotidiano Il T. "Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa".
La vicenda di Mattia aveva profondamente colpito l’opinione pubblica trentina e nazionale. Da quel drammatico episodio, il padre aveva trasformato il dolore in una lunga battaglia civile e giudiziaria per ottenere giustizia e promuovere una maggiore informazione sui rischi legati al consumo di latte crudo e dei prodotti derivati, soprattutto per i bambini.
Negli ultimi mesi Giovanni Battista Maestri aveva raccontato come il figlio fosse assistito quotidianamente con terapie complesse e assumesse 47 farmaci al giorno. Parallelamente aveva proseguito l’azione nelle aule di tribunale e sul piano politico, sostenendo iniziative legislative per introdurre un’etichettatura obbligatoria che informi con chiarezza sui possibili rischi dei prodotti a latte non pastorizzato.

(Adnkronos) - Dopo il convincente successo contro l'Avellino, la Lazio torna in campo in amichevole contro l'Ascoli. Oggi, domenica 2 agosto, i biancocelesti affrontano i marchigiani, neopromossi in B: il nuovo tecnico dei capitolini Gennaro Gattuso va alla ricerca di conferme dopo le prime uscite dei suoi. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita dello stadio Del Duca di Ascoli in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Ascoli-Lazio, in campo stasera alle 20:45:
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Corradini, Acampora; De Pieri, Perciun, D'Uffizi; Gori. All. Tomei
LAZIO (4-2-3-1): Motta; Lazzari, Provstgaard, Doekhi, Pellegrini; Rovella, Taylor; Fernandes, Noslin, Zaccagni; Artistico. All. Gattuso
La partita tra Ascoli e Lazio sarà visibile in diretta su Dazn. Amichevole disponibile anche in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Tre persone sono morte in una sparatoria avvenuta sabato pomeriggio nei pressi di un ristorante In-N-Out Burger a Twin Falls, nell’Idaho, secondo quanto riferito dalle autorità. Almeno due persone sono rimaste ferite: si prevede che il numero aumenti, ha dichiarato Josh Palmer, portavoce di Twin Falls, si legge sulla Nbc.
Il capo della polizia di Twin Falls, Matthew Hicks, ha dichiarato che il presunto autore della sparatoria è deceduto. Non è chiaro se quest’ultimo sia incluso nel conteggio delle tre vittime. L’identità del sospettato e il possibile movente sono oggetto delle indagini, ha aggiunto Hicks.
"Riteniamo che la minaccia per la comunità sia cessata", ha poi dichiarato in una conferenza stampa.
(Adnkronos) - Bologna, 2 agosto 1980, ore 10.25. Alla stazione centrale, nella sala d'aspetto di seconda classe, una bomba esplode provocando la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Sono passati 46 anni dal più grave attentato terroristico commesso in Italia nel secondo dopoguerra. Oggi la città e l'Italia intera ricordano le vittime della strage di matrice neofascista.
"Il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani. Il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini; la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari; lo sgomento per la distruzione portata nel centro della vita civile della città e dell’intera nazione si rinnovano oggi, come in ogni giorno di ricorrenza. È una consapevolezza che riguarda la nostra comunità, i giovani anzitutto". Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione dell'anniversario della strage del 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna. "E rilancia - aggiunge - l’impegno a salvaguardare il futuro da costruire nei valori di libertà, di giustizia, di democrazia. I valori che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere. Quell’impegno, quella solidarietà che Bologna e l’Italia intera seppero offrire per impedire che gli assassini e i loro complici riuscissero nell’intento di sovvertire i principi costituzionali, colpire la convivenza e le conquiste sociali. Il popolo italiano li ha sconfitti nella gravosa ricerca della verità".
"La Repubblica è grata ai magistrati e agli uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio e ai familiari delle vittime per il loro appassionato impegno per la verità. Fare giustizia è vittoria della democrazia", conclude Mattarella.
"L’esplosione 46 anni fa a Bologna del micidiale ordigno che spezzò la vita di 85 persone e ne ferì più di 200 lasciò un segno indelebile nella coscienza civile del Paese. L’orologio della Stazione, fermo al minuto dell’attentato, racconta ancora oggi la disumanità del disegno eversivo di matrice fascista che provò a minare il cuore della nostra democrazia. I terroristi dovettero però fare i conti con la risposta unita e salda della società e dello Stato, che non si piegarono mai". Lo scrive su X il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi aggiungendo: "In questa tragica ricorrenza, rivolgo un commosso pensiero ai familiari delle vittime che, nonostante il dolore, non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia per i loro cari - conclude - Onorare i caduti della strage di Bologna significa anche prendere una posizione netta contro ogni forma di odio e violenza: un monito che, di anno in anno, si rinnova e che ci esorta a difendere i valori di libertà e giustizia a fondamento della nostra Repubblica".
"Le immagini della stazione di Bologna, devastata dalla violenza disumana in quel 2 agosto 1980, hanno lasciato un segno indelebile nella coscienza degli italiani e nella storia della Repubblica. Una strage che provocò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200, nel tentativo di minare i valori costituzionali e la stessa convivenza civile del nostro Paese. Bologna e l’Italia intera seppero rispondere opponendo la forza della democrazia alla violenza del terrorismo". Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto sul profilo X del ministero.
"A distanza di quarantasei anni, ricordare significa trasformare la memoria in un impegno concreto: un dovere verso le nuove generazioni e una scelta consapevole di cittadinanza, attraverso cui riaffermare il valore di libertà e democrazia - conclude - Il mio pensiero commosso va ai familiari delle vittime e ai sopravvissuti di una strage che non sarà mai dimenticata".
"È l’anno in cui abbiamo le verità, ma si cerca di screditarle, smontarle, di confondere quantomeno la verità con delle false piste. Siamo nell'anno in cui cominciamo a dover difendere dal punto di vista informativo e divulgativo delle verità". Così all'Adnkronos il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Lambertini. La richiesta è "che la verità venga raccontata", ha aggiunto parlando di "verità che si sono consolidate nel tempo, non per quattro giudici comunisti, come qualcuno dice, ma per varie sentenze anche della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, che si sono stratificate dal 1995 al 2025".
Nel cortile d’onore di palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontra i familiari delle vittime insieme alle autorità. Previsti gli interventi anche del presidente regionale, Michele de Pascale, di quello dell’associazione tra i familiari delle vittime e del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni. Poi, in piazza Nettuno, il corteo, che arriva in stazione. Dal palco di piazza delle Medaglie d'Oro, l’intervento di Lambertini e alle 10.25 il triplice fischio del treno con minuto di silenzio in memoria delle vittime. Conclude il sindaco di Bologna e della Città metropolitana.
Alle 10.50, in sala d’attesa della stazione, la deposizione di corone istituzionali, seguita, sul primo binario, dalla deposizione di corone al cippo, che ricorda il ferroviere Silver Sirotti, morto nella strage dell’Italicus. Poi, alle 11, dal primo binario, la partenza del treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, e la deposizione di corone alle lapidi in ricordo delle vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano. Alle 11.30 nella sede Co.Ta.Bo verranno deposte corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980.

(Adnkronos) - Bologna, 2 agosto 1980, ore 10.25. Alla stazione centrale, nella sala d'aspetto di seconda classe, una bomba esplode provocando la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Sono passati 46 anni dal più grave attentato terroristico commesso in Italia nel secondo dopoguerra. Oggi la città e l'Italia intera ricordano le vittime della strage di matrice neofascista.
"È l’anno in cui abbiamo le verità, ma si cerca di screditarle, smontarle, di confondere quantomeno la verità con delle false piste. Siamo nell'anno in cui cominciamo a dover difendere dal punto di vista informativo e divulgativo delle verità". Così all'Adnkronos il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Lambertini. La richiesta è "che la verità venga raccontata", ha aggiunto parlando di "verità che si sono consolidate nel tempo, non per quattro giudici comunisti, come qualcuno dice, ma per varie sentenze anche della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, che si sono stratificate dal 1995 al 2025".
Dalle 8.30, nel cortile d’onore di palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontrerà i familiari delle vittime insieme alle autorità. Previsti gli interventi anche del presidente regionale, Michele de Pascale, di quello dell’associazione tra i familiari delle vittime e del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni. Poi, in piazza Nettuno, partirà il corteo, che arriverà in stazione. Dal palco di piazza delle Medaglie d'Oro, ci sarà l’intervento di Lambertini e alle 10.25 il triplice fischio del treno con minuto di silenzio in memoria delle vittime. Concluderà il sindaco di Bologna e della Città metropolitana.
Alle 10.50, in sala d’attesa della stazione, deposizione di corone istituzionali, seguita, sul primo binario, dalla deposizione di corone al cippo, che ricorda il ferroviere Silver Sirotti, morto nella strage dell’Italicus. Poi, alle 11, dal primo binario, la partenza del treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, dove ci sarà la deposizione di corone alle lapidi in ricordo delle vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano. Alle 11.30 nella sede Co.Ta.Bo verranno deposte corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980.

(Adnkronos) - E’ stata convocata per martedì 4 agosto una riunione dei ministri dell'Interno dell'Ue sull'emergenza, così come richiesto in una lettera firmata da 22 Paesi europei, con Italia e Danimarca capofila, ma senza Francia e Portogallo, i due Paesi confinanti con la Spagna.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha ricevuto la lettera dei 22 e quella di Sanchez, accogliendo la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto sulla crisi. Ha voluto ribadire che contrastare la migrazione illegale richiede solidarietà e una risposta europea unita. Ha, poi, parlato della situazione a Ceuta, confermando che nessun migrante arrivato nei giorni scorsi è riuscito a raggiungere la Spagna continentale o altri Paesi Ue. La grande maggioranza è già rientrata in Marocco. Von der Leyen sottolinea la necessità di rafforzare il controllo delle frontiere, mantenere vigilanza su ogni varco e coordinamento stretto tra le autorità. La Commissione ha offerto sostegno immediato alla Spagna.
Sale ancora, intanto, il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiungere Ceuta, exclave spagnola in Africa. La Guardia Civil ha recuperato nelle ultime ore altri corpi senza vita e, secondo quanto confermato dalle autorità, sono in totale 84 i morti.
L’Italia e la Danimarca hanno promosso una lettera ai vertici Ue sulla crisi migratoria a Ceuta, chiedendo una videoconferenza urgente dei ministri dell’Interno per una risposta europea coordinata. La missiva punta a prevenire attraversamenti irregolari e contrastare le reti di traffico. Francia e Portogallo non figurano tra i firmatari.
"Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina” ha scritto la premier Giorgia Meloni su X. “Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali. È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee. La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa”.
Il "blocco di Schengen" con la Spagna per la crisi dei migranti a Ceuta "significa solo che ti controllano il passaporto, non è una scelta da negrieri" ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato ieri al talk show 'L'Estate del Principe' da Augusto Minzolini. "La politica della Spagna incentiva l'immigrazione irregolare" aggiunge il vicepremier, sostenendo che "la Ue dà ragione alla linea del governo: non repressione, ma fermezza". "Le immagini di Ceuta hanno colpito tutti per il numero di persone che hanno attraversato la frontiera" e la crisi forse "è stata provocata da un'eccessiva disponbilità spagnola", con la regolarizzazione avviata nei mesi scorsi dei migranti irregolari, "ma anche forse da un'eccessiva disponibilità marocchina a far passare le persone attraverso la frontiere".
La riunione straordinaria dei ministri dell’Interno Ue è stata fissata per martedì, come annunciato dal premier irlandese Michael Martin. Il ministro Jim O'Callaghan spiega che l’incontro segue una riunione del meccanismo di risposta politica integrata alla crisi e un meeting degli ambasciatori Ue, previsto per lunedì.
Di diverso tenore la lettera che il premier spagnolo Pedro Sanchez ha inviato alle istituzioni Ue per criticare le posizioni di alcuni Paesi sulla crisi migratoria di Ceuta, chiedendo un vertice urgente dei ministri dell'Interno. La mossa arriva dopo la sospensione italiana di Schengen con la Spagna. Chiede alla presidenza irlandese una riunione straordinaria per ribadire che la sicurezza delle frontiere esterne è responsabilità condivisa. Sanchez rivendica che Madrid ha ristabilito il controllo delle frontiere, assistito i migranti, rimpatriato "praticamente tutti" gli arrivi irregolari e impedito spostamenti verso altri Paesi con scarso supporto europeo. Difende, inoltre, la linea migratoria spagnola, che ha ridotto gli ingressi irregolari rendendo la Spagna "secondo confine esterno più sicuro dell'Ue". Sanchez critica come "egoistica" e "illegittima" la proposta di escludere temporaneamente la Spagna da Schengen, definendola frutto di "pregiudizi o interessi politici". Sottolinea che Ceuta non è nell'area Schengen e che la frontiera spagnola è tra le meno porose dell'Ue.

(Adnkronos) - Atattachi contro l'Iran sospesi ma bisogna trovare al più presto un accordo. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver revocato un’operazione militare pianificata su richiesta di Teheran,in favore di una negoziazione che includerebbe l'apertura immediata, completa e totale dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare dell'Iran.
"Gli Stati Uniti sono pronti all’azione contro la Repubblica islamica dell’Iran, con livelli di terrore militare, forza e potenza che non si vedevano dalla Seconda guerra mondiale", si legge nel post pubblicato da Trump su Truth. "Ciononostante, l’Iran e altri Paesi del Medio Oriente ci hanno appena chiesto di sospendere qualsiasi attacco, poiché sono stati concordati i termini generali di un accordo. Ciò comporterebbe l’apertura immediata, completa e totale dello stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare iraniana", ha aggiunto il tycoon. "Sulla base di questa richiesta, ho acconsentito, per il futuro bene del mondo e, allo stesso modo, per la sopravvivenza di un Iran prospero e di successo, a annullare l’attacco, a condizione che si riesca a concludere rapidamente un accordo", si legge ancora nel post. "Lo Stato di Israele - conclude - si unisce a me in questo impegno. Mettetevi al lavoro, tutti quanti, e portate a termine la questione. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione!".
Fonti militari iraniane citate dai media di Stato respingono come "falsità" l'esternazione di Trump. Il presidente americano, sostengono le fonti, cerca di esercitare pressioni sui leader dei Paesi del Golfo. Le forze iraniane sono al massimo livello di prontezza. Se i combattimenti dovessero riprendere, saranno "decisivi" e dimostreranno chi ha il vero potere. Ieri Trump ha parlato al telefono con il principe alla corona saudita, Mohammed bin Salman che avrebbe espresso la preoccupazione per l'escalation del conflitto con l'Iran.
Il contesto diplomatico rimane dunque precario. Poche ore prima dell'annuncio dell'intenzione di Trump di riprendere gli attacchi, Teheran aveva intimato agli Stati Uniti di evitare qualsiasi "azione avventata", promettendo una risposta risoluta a fronte di nuove aggressioni. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva comunicato ai rappresentanti di Pakistan e Turchia la ferma intenzione dell'Iran di reagire a ogni atto ostile, analizzando le ripercussioni delle manovre statunitensi sulla stabilità regionale.
Di fronte alla minaccia di Trump, l'Iran aveva risposto: il "bellicismo americano porterà al rafforzamento della chiusura dello Stretto di Hormuz e anche alla chiusura di altri Stretti". Queste le parole del segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Mohammad Bagher Zolghadr. "Pagheranno l'economia globale, i mercati energetici e gli elettori americani", aveva incalzato Zolghadr, veterano dei Pasdaran, nominato lo scorso marzo dopo l'uccisione di Ali Larijani in un raid israeliano.

(Adnkronos) - Hanno tra i 18 e i 58 anni le sette vittime italiane dell'incidente aereo avvenuto in Perù dove dove un piccolo velivolo che sorvolava le Linee di Nazca si è schiantato al suolo dopo essere decollato dall'aeroporto di Prisco.
Le sette vittime facevano parte di due famiglie. Sono: Elena Sala (58 anni); Matteo Gianturco (24 anni); Lorenzo Angelucci (24 anni); Massimo Angelucci (58 anni), Cristina Maria Bianco (57 anni); Paolo Gianturco (59 anni); Pietro Gianturco (18 anni). Lo riporta Rpp, citando il piano di volo e la lista passeggeri della compagnia aerea Aerodiana. A quanto si apprende le due famiglie erano amiche tra di loro.
Secondo la ricostruzione del media peruviano un Cessna 208B grand caravan della compagnia Aerodiana si è schiantato sabato 1 agosto nella zona di Pueblo Viejo, nella provincia di Nazca, causando la morte immediata dei suoi 13 occupanti. L'incidente è avvenuto dopo che il pilota ha dichiarato l'emergenza alle 13:01, circa un'ora dopo il decollo dall'aeroporto di Pisco per un volo turistico sulle Linee di Nazca.
Fonti di Rpp hanno confermato che 11 delle 13 vittime erano turisti stranieri: sette italiani, due tedeschi e due spagnoli. Le altre due vittime erano membri dell'equipaggio, entrambi peruviani. Il luogo dell'incidente si trova in una zona agricola nel settore di Pueblo Viejo, a circa 1,5 chilometri dalla Panamericana Sud, nella parte meridionale della città di Nazca.
Dopo il violento impatto, le prime squadre di soccorso giunte sul posto hanno confermato l'assenza di sopravvissuti e hanno trovato l'aereo, con numero di registrazione OB-2001, completamente distrutto dalle fiamme. Il velivolo, subito dopo essersi schiantato al suolo, ha preso fuoco.
L'incidente aereo non è il primo che coinvolge i piccoli velivoli che sorvolano le linee di Nazca, geoglifi tracciati sul terreno tra il 300 a.C. e il 500 d.C. dal significato e dall'origine misteriosa. Nel 2022, in un altro incidente erano morte sette persone, tra cui due cileni e tre olandesi, mentre nell'ottobre del 2010 erano morti quattro turisti britannici e due membri di equipaggio. In precedenza si sono verificati altri incidenti, il più grave nel 2010, quando un aereo impiegato in un volo panoramico sulle Linee di Nazca, precipitò nel deserto poco dopo il decollo, provocando 7 morti.
Riconosciute patrimonio dall'Unesco dal 1994 le Linee di Nazca sono situate nell'arida pianura costiera peruviana, a circa 400 km a sud di Lima. Linee e i Geoglifi di Nazca e Pampas de Jumana sono un insieme di giganteschi geoglifi, tracciati nel deserto costiero del Perù meridionale, nella regione di Ica e che, spiega l'Unesco, "si ritiene che avessero funzioni astronomiche rituali". Realizzate rimuovendo lo strato superficiale di pietre scure del terreno per far emergere quello più chiaro sottostante, costituiscono uno dei più importanti siti archeologici del continente americano. Le stime del numero di turisti che sorvolano la zona oscilla tra 80.000 e 100.000 l'anno.
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