
(Adnkronos) - Davide Ancelotti polemico con papà Carlo per colpa di... Neymar. L'attaccante del Brasile ha esordito ai Mondiali 2026 entrando in campo nel finale contro la Scozia, partita valida per la terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dalla Selecao per 3-0. Neymar ha avuto così la possibilità di tornare in campo dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori contro Marocco e Haiti, ma non tutti in panchina ne erano entusiasti.
Su X è diventato virale un video di Davide Ancelotti, figlio e storico vice di Carlo, che guarda 'storto' Neymar mentre riceve le indicazioni tattiche del padre, per poi scuotere frequentemente la testa e distogliere lo sguardo.
Difficile sapere se la sua reazione, che ha sorpreso i tifosi brasiliani, entusiasti invece del ritorno in campo dell'ex attaccante di Barcellona e Psg, fosse per motivi puramente tattici oppure per paura di una potenziale ricaduta.

(Adnkronos) - "Cara senatrice Ilaria Cucchi, la memoria è una virtù preziosa. Soprattutto quando si sceglie di fare della giustizia e dei diritti umani la propria missione politica". Comincia così la lettera che il reporter e narratore David Gramiccioli ha inviato via Tik Tok alla senatrice di Avs Ilaria Cucchi sul caso del fratello Stefano. "Sono la persona che accompagnò lei, sua madre e suo padre – del quale conservo ancora oggi un ricordo dolcissimo – da Gianni Alemanno, allora sindaco di Roma. Stefano era morto da pochi mesi e il vostro dolore era ancora straziante. Ricordo perfettamente quella giornata in Campidoglio. Ricordo un Gianni Alemanno sinceramente colpito dalla vostra sofferenza e determinato a fare tutto ciò che era nelle sue possibilità. Non furono parole di circostanza", scrive Gramiccioli.
"Davanti a tutti noi prese il telefono, chiamò Maurizio Gasparri e, pochi minuti dopo, fu messo in contatto con Angelino Alfano, allora ministro della Giustizia del Governo Berlusconi quater. La conversazione durò qualche minuto. Alemanno spiegò la vostra presenza, illustrò la vicenda e chiese al Guardasigilli che venisse fatta piena luce sulla morte di Stefano. È un episodio reale, vissuto in prima persona -prosegue l'autore- Eppure, nel corso degli anni, non l'ho mai sentita ricordarlo. Come se quel gesto non fosse mai esistito. Come se fosse stato cancellato dalla memoria".
"Mi auguro che non sia una rimozione dettata da appartenenze ideologiche. Perché quel giorno Gianni Alemanno non agì per convenienza politica, ma per umanità. Oggi lei siede tra i banchi del Senato della Repubblica. Ha costruito una nuova vita personale e politica, trasformando il dolore in impegno pubblico. È una scelta rispettabile. Proprio per questo, però, sorprende che chi rivendica con forza la tutela dei diritti umani sembri aver dimenticato chi, in un momento drammatico della sua vita, le tese una mano senza esitazioni. La memoria dovrebbe essere selettiva solo con il rancore. Mai con la riconoscenza", conclude.
Si è conclusa ieri pomeriggio, con una tavola rotonda e con la
consegna degli attestati, la prima edizione della Summer School in
prevenzione e gestione dei rischi, organizzata dall'Università
degli Studi di Cagliari con l'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia (Ingv) come prima scuola intensiva di alta formazione
in Sardegna dedicata ai rischi naturali e ambientali.
Ac75 di Luna Rossa in mare a Cagliari per preparare l'America's cup
del prossimo anno a Napoli. Dopo il tow test (traino) e le prime
prove tecniche, sono riprese le sessioni di navigazione nel Golfo
degli Angeli.
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(Adnkronos) - Francesca Michielin si è sposata. Ad annunciarlo la stessa cantautrice con una carrellata di foto condivisa sul proprio profilo Instagram, in cui appare vestita da sposa insieme al marito Davide Spigarolo, anche lui elegantissimo, su una Vespa che ricordano Audrey Hepburn e Gregory Peck in ‘Vacanze romane’. In altri scatti, i neo sposi appaiono in chiesa, accerchiati dall’amore di parenti e amici e da una distesa di girasoli.
La coppia ha pronunciato il fatidico 'si' venerdì 26 giugno a Bassano del Grappa, la città veneta dove la cantante è nata e cresciuta. La cerimonia, lontana dai riflettori, è stata segnata da una sorpresa: a un certo punto, infatti, l'artista ha cantato 'Hallelujah' di Haim. In un'atmosfera intima e familiare, durante l'omelia, l'abate don Andrea Guglielmi ha fatto riferimento sia alle canzoni della Michielin sia allo sport praticato da Davide Spigarolo, che ha un passato nel salto in alto.
Rompendo in qualche modo il 'protocollo', i due sposi non si sono seduti davanti all’altare ma fra i tre sacerdoti che hanno officiato la cerimonia. Dopo la messa nuziale sono fuggiti in Vespa verso un luogo segreto in cui hanno festeggiato l'inizio della loro vita matrimoniale insieme.

(Adnkronos) - “Ieri sera stavo guardando la partita, era il primo tempo, saranno state le 21.30, quando mi sono affacciato sentendo i cani che abbaiavano, le urla e il frastuono dalla strada. È stato un flash. Il ragazzo si è accasciato a terra, nel sangue, chiedeva aiuto e urlava ‘mamma è morta, mamma è morta’. Un altro uomo scappava sulla stessa via”. A parlare all’Adnkronos è Agostino, residente di via Montiglio, in zona Casalotti, a Roma, dove ieri sera una coppia di coniugi bengalesi è stata uccisa insieme alla figlia di 8 anni nella loro abitazione. “È una cosa orribile - continua il testimone - Vivevano qui da anni ed erano persone davvero perbene e sempre disponibili. Il figlio più grande, ogni volta che vedeva rientrare mia moglie, le chiedeva se avesse bisogno di qualcosa”.
“In zona Kamal lo conoscevamo tutti. Lo incontravamo ogni giorno, qui fuori al supermercato dove ci aiutava a portare in macchina le buste più pesanti. Gentilissimo, sempre disponibile e sorridente: sono inorridita da quanto è successo a lui, alla moglie e alla bambina”. È il ricordo che Sara Greco, residente di Casal Selce e membro di un comitato nato a difesa del territorio, affida all’Adnkronos davanti al supermercato Dem dove il 39enne bengalese ucciso ieri sera nella sua abitazione a Casalotti insieme a moglie e figlia, si dava da fare aiutando le persone a caricare le buste della spesa. “Anche il figlio più grande (il 20enne scampato alla strage) veniva qui a dargli una mano - interviene Valeria Mei, altra conoscente - Siamo tutti sconvolti. Come comitato, ci stiamo organizzando per raccogliere dei fondi proprio per supportare il ragazzo sopravvissuto”. (di Silvia Mancinelli)

(Adnkronos) - Ubriachi e con tutti i danni dell'alcol, ma senza bere un goccio di vino o di birra. Possibile? Sì, per colpa di una rara sindrome. E' l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro, a illustrare le caratteristiche di una "una condizione clinica, per fortuna rara". Il medico accende i riflettori sulla "sindrome da fermentazione intestinale nota anche come Auto-brewery syndrome: il sistema gastrointestinale del paziente agisce come un vero e proprio 'birrificio interno'".
"A causa di una disbiosi grave (alterazione della flora), funghi come Candida o Saccharomyces o alcuni batteri fanno fermentare carboidrati e zuccheri e li trasformano in etanolo. Il risultato è rappresentato dai segni e sintomi di una vera intossicazione alcolica, inclusi atassia, nebbia mentale e disorientamento, che compaiono dopo un pasto ricco di carboidrati, pur in totale astinenza da alcol", dice all'Adnkronos Salute descrivendo questo inaspettato 'attacco dall'interno' all'organismo e, in occasione della Giornata mondiale del microbiota che si celebra oggi, invitando a riflettere "su quanto il nostro ecosistema intestinale sia capace di influenzare la nostra fisiologia in modi insospettabili".
Questa patologia, sottolinea l'immunologo, "ci insegna due lezioni fondamentali per la medicina moderna. La prima è che non tutto è come appare: un quadro di 'ebbrezza' richiede un'indagine approfondita sul metabolismo e sul microbiota, andando oltre l'apparenza clinica". La seconda è "la potenza della nutrizione. La gestione di questa sindrome passa necessariamente da un intervento nutrizionale mirato e dalla modulazione sartoriale del microbiota. Comprendere il microbiota non è solo una sfida scientifica, ma la chiave per offrire diagnosi precise e terapie personalizzate in condizioni dove la fisiologia sembra sfuggire al controllo".
Più nel dettaglio, "la sindrome da fermentazione intestinale - racconta il medico - è una condizione clinica rara in cui il sistema gastrointestinale produce quantità significative di etanolo attraverso la fermentazione endogena, operata da una proliferazione anomala di microrganismi fungini o batterici. In pazienti affetti da questa sindrome, l'ingestione di carboidrati e zuccheri raffinati porta a una vera e propria sintesi intraluminale di alcol, determinando segni e sintomi di intossicazione acuta da etanolo (fino a livelli rilevabili di alcolemia) anche in totale assenza di consumo di bevande alcoliche. Il nodo fisiopatologico della sindrome risiede nella profonda alterazione dell'ecosistema microbico intestinale (disbiosi). I principali agenti eziologici isolati appartengono al regno dei funghi, sebbene in rari casi siano coinvolti ceppi batterici fermentanti", spiega Minelli che elenca. "Tra i lieviti comuni: Saccharomyces cerevisiae (noto come lievito di birra), Saccharomyces boulardii; del genere Candida: Candida albicans, Candida glabrata, Candida tropicalis, Candida krusei; tra i batteri (rari): Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis (capaci di metabolizzare il glucosio in etanolo per via anaerobica).
La sindrome, continua l'esperto, "si sviluppa generalmente in presenza di fattori predisponenti che alterano la barriera e la motilità intestinale o che abbattono la normale resistenza alla colonizzazione della flora autoctona". Tra questi fattori ci sono le terapie antibiotiche prolungate o ripetute che riducono drasticamente la popolazione batterica competitiva, favorendo l'overgrowth (proliferazione anomala) fungino. Possono facilitare la sindrome anche patologie croniche del tratto gasrtrointestinale come la sindrome dell'intestino corto, malattia di Crohn, pseudo-ostruzione intestinale o dismotilità gastrica, dove il ristagno del chimo favorisce la fermentazione. Infine tra i fattori predisponenti si annoverano condizioni metaboliche e immunitarie come il diabete mellito di tipo 2, obesità, steatosi epatica non alcolica (Nafld) o stati di immunodeficienza.
In presenza di dsindrome da fermentazione intestinale, "il quadro clinico mima fedelmente l'intossicazione alcolica e la successiva sindrome da astinenza. I sintomi si manifestano tipicamente da una a poche ore dopo un pasto ricco di carboidrati:
1) sintomi neurologici e comportamentali: atassia, disartria, confusione mentale (brain fog), disorientamento, sbalzi d'umore, aggressività o euforia, cefalea;
2) manifestazioni gastrointestinali: distensione addominale, meteorismo, dolore epigastrico, nausea, alterazioni dell'alvo (diarrea o stipsi); segni sistemici: flushed skin (arrossamento cutaneo), stanchezza cronica, vertigini".
La diagnosi, aggiunge Minelli, richiede un elevato indice di sospetto clinico e l'esclusione rigorosa dell'assunzione di alcol. Il protocollo standard prevede l'anamnesi e diari clinici per stabilire la correlazione tra pasti glucidici e insorgenza dei sintomi. Il test di stimolo con glucosio (Carbohydrate Challenge Test), inoltre, è il gold standard diagnostico, prevede la somministrazione controllata per bocca di una quantità standard di glucosio (solitamente 100-200 grammi) o carboidrati complessi, seguita dal monitoraggio seriale dell'alcolemia (tramite ematocrito o analizzatore del respiro) a intervalli regolari (0, 1, 2, 4, 8 ore). Un picco di etanolo ematico superiore a 0 g/L conferma la produzione endogena". Prevista anche l'analisi microbiologica e metagenomica, con esame colturale delle feci o, preferibilmente, sequenziamento del micro e del mico bioma intestinale per identificare la sovracrescita di specie fermentanti e guidare la terapia mirata.
Ma come si interviene quando la sindrome viene poi diagnosticata? "Il trattamento è multidisciplinare e mira all'eradicazione del patogeno, alla modifica del substrato nutrizionale e al ripristino dell'eubiosi intestinale", spiega ancora Minelli. Si procede quindi cone "la terapia antimicrobica mirata, attraverso la somministrazione di antimicotici orali o antibiotici specifici in caso di coinvolgimento batterico documentato, basata sui risultati dell'antibiogramma/micogramma. C'è poi un intervento nutrizionale, con una dieta a brevissimo termine a bassissimo contenuto di carboidrati per sottrarre il substrato energetico ai microrganismi fermentanti, eliminando zuccheri semplici, farine raffinate e alimenti fermentati. Si procede inoltre con la modulazione del microbiota, attraverso l'utilizzo razionale e sartoriale di probiotici mirati (ceppi batterici non fermentanti in grado di competere con la componente fungina e ripristinare la barriera mucosa). Infine la protezione epatica, con monitoraggio della funzionalità epatica, poiché la costante produzione endogena di etanolo espone il fegato a stress ossidativo e potenziale evoluzione verso la steatoepatite", conclude Minelli.

(Adnkronos) - "Il matrimonio con Loredana? Ora lo so, ne sono certo arriverà". Con queste parole Al Bano, legato da tempo a Loredana Lecciso, conferma la volontà di risposarsi dopo il trentennale matrimonio con Romina Power da cui ha avuto 4 figli. Finora solo indiscrezioni, adesso la conferma arriva a Monica Setta a 'Storie al Bivio di Sera' nella puntata in onda martedì prossimo, 30 giugno, alle 21.30 su Rai 2.
"E ho capito anche - aggiunge il cantante di Cellino San Marco - perché 'sì' al matrimonio, per tutto l'insieme familiare è giusto che ci sia. Abbiamo sorpassato, io e lei, tante problematiche adesso lei è la donna che ho sempre voluto, la madre di due figli meravigliosi che mi sta accanto da 26 anni. Posso dire che sono serenamente felice".
Al Bano ha parlato con Monica Setta anche della sua vita e della carriera. "Nei momenti duri non ho mai perso la testa così come nelle gioie non mi sono mai montato la testa - ha detto Albano - La vita è come una giornata, c'è l'alba, ci sono le luci del mezzogiorno ma poi arrivano anche il tramonto e poi la notte". "Ho sempre cantato - ha ricordato ancora - mio padre non era d'accordo, mi ha perdonato solo quando sono andato da lui con la prima bottiglia di vino Don Carmelo. Ma per la mia passione per la musica ho lasciato Cellino e nemmeno ventenne sono andato a Milano. Di giorno lavoravo, la sera mi esibivo. Non avevo soldi, un giorno al supermercato vidi una scatola di latta, pensai fosse carne, costava poco e ne feci una scorta. Poi a casa la scoperta, era ananas lo mangiai per tutta la settimana, non lo avevo mai visto prima".
E poi l'altra grande notizia data in anteprima a 'Storie al Bivio di Sera'. "Lo scorso anno ho cantato all'economic Forum di San Pietroburgo, dovevamo essere in 2 milioni poi per ragioni di sicurezza c'erano 400mila persone a sentirmi. Ho capito che c'era voglia di musica, di tranquillità, di pace. E la pace arriverà. Quando ci sarà - e i contatti sono già stati presi - canterò nella piazza Rossa a Mosca, un grande concerto per la pace nel mondo".

(Adnkronos) - Jannik Sinner si prepara all'esordio a Wimbledon 2026. Il fuoriclasse azzurro tornerà in campo lunedì 29 giugno per iniziare il percorso di difesa del titolo a Londra, contro il serbo Miomir Kecmanovic: "Devo concentrarmi sull'avversario" ha detto il numero uno del ranking Atp in conferenza stampa. "Sarà una partita difficile, ma servirà per mettere un po' di ritmo". Sinner ha poi parlato di alcuni aspetti della sua vita personale, raramente toccati in passato: "Il mio sogno era di diventare un campione e per farlo ho sacrificato tanto, come famiglia e amici. Adesso non significa che posso rilassarmi, perché ho ancora tanti anni davanti, ma sento di aver bisogno di riprendermi un po’ di ciò che ho lasciato quando ero bambino”.
Sinner aprirà il torneo da campione in carica, giocando sul Centrale: "Da un anno so che giocherò alle 13.30 di lunedì, è bello tornare qui. Sono già stato sul Centrale giovedì, quando non c'era nessuno e ho visto il campo, tutto bello e pulito. Forse così è ancora più bello, è stata un'emozione. Ora servirà cominciare bene, so quanto è difficile andare lontano in questo torneo".
Sinner si è soffermato sui cambiamenti della preparazione, dopo i problemi di salute e l'eliminazione a sorpresa al Roland Garros: "Non mi piace parlare di cosa abbiamo cambiato esattamente. Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per provare e sentire tante cose. Vedremo come reagirò in campo". E ancora, a proposito degli allenamenti: "Non si può simulare al 100% ciò che si sente in una partita. Abbiamo fatto cambiamenti, ma non grandi. Sono dettagli. Siamo felici di ciò che stiamo facendo, è un processo lungo e non vedremo i risultati ora. Stiamo facendo il massimo. Mi sento preparato. Sarà difficile, ma siamo pronti".
Tutti tra i 15 e i sedici anni. Prendevano di mira soprattutto
coetanei con violenze e pestaggi, a volte anche con l'uso di
coltelli a serramanico. E si davano da fare anche con attività di
spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, il gruppo avrebbe
bersagliato un cittadino maggiorenne di origine straniere,
sottoponendolo a una serie di atti persecutori caratterizzati da
ripetuti insulti, minacce, pedinamenti e veri e propri agguati.
(Adnkronos) - La Croazia torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 27 giugno, la Nazionale balcanica affronta il Ghana - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La Croazia è stata battuta dall'Inghilterra per 4-2 all'esordio, mentre ha sconfitto Panama 1-0 nella seconda giornata. Anche il Ghana ha battuto con lo stesso risultato Panama, per poi pareggiare 0-0 con l'Inghilterra.
La sfida tra Croazia e Ghana è in programma oggi, sabato 27 giugno, alle ore 23. Ecco le probabili formazioni:
Croazia (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Pongracic, Sutalo, Gvardiol; Kovacic, Modric; Marco Pasalic, Baturina, Perisic; Musa. Ct. Dalic.
Ghana (4-3-3): Asare; Adjetey, Opoku, Mensah, Sibo; Yirenkyi, Sulemana, Senaya; Ayew, Williams, Semenyo. Ct. Queiroz
Croazia-Ghana sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - L'Aprilia cala uno straordinario poker nelle qualifiche del Gp di Assen: Jorge Martin conquista la pole position in Olanda davanti ad Ai Ogura, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez, monopolizzando le prime quattro posizioni. Pecco Bagnaia, su Ducati, chiude quinto, seguito da Fabio Di Giannantonio. L'altra Ducati di Marc Marquez scatterà dalla settima casella, in apertura di terza fila, davanti a Pedro Acosta. Alex Marquez, dopo la caduta nelle pre-qualifiche, non ha preso parte al Q2 per recuperare: partirà dodicesimo.

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' sugli scaffali con Rizzoli 'Tutte le mattine di Sybil' di Virginia Evans. Il libro, che ha vinto il Women’s Prize for Fiction 2026, è un bestseller che ha conquistato oltre un milione di lettori. Al centro del racconto, la storia di Sybil Van Antwerp: ha settantatré anni, cura il giardino della sua bella casa che le regala splendide fioriture primaverili e non ama vivere fuori, nel mondo. Nella vita di prima è stata un’avvocatessa stimata, una moglie e una madre, ma ora predilige un’attività su tutte: scrivere lettere. Ha iniziato all’età di nove anni e non ha mai smesso, nemmeno nell’era digitale, nemmeno ora che la vista vacilla. Scrivere missive è una meravigliosa attività umana, su questo non ha dubbi. I suoi destinatari sono molteplici, dalle amiche al vicino signor Lübeck, al gentile assistente di un’agenzia che si occupa di test del dna. E poi tiene la corrispondenza con scrittrici e scrittori, con cui condivide il proprio giudizio sui loro romanzi e certe visioni della vita. E con Harry, un giovane con difficoltà a integrarsi. Quando si scrive, sostiene, bisogna andare piano; perché “la fretta può farci mettere su carta cose che non intendevamo e ci si svuota”.
Tra i chiaroscuri della vita di una donna che si avvicina alla vecchiaia, c’è anche un destinatario non identificabile a cui Sybil confessa il suo dolore più grande, senza però inviare alcuna lettera. E solo quando questa sofferenza implacabile, un mistero che sembra inafferrabile, troverà la sua piena voce sul foglio, Sybil potrà finalmente cercare, di nuovo, il suo posto nel mondo.
Chi arriva a Solak è un colpevole, come loro. Ma di cosa può essersi macchiato un tipo così gracile e mite? Con l’avvicinarsi della grande Notte polare le condizioni di vita alla base si fanno ancora più dure e gli uomini sono costretti a una convivenza sempre più tesa, che smaschera gli istinti peggiori rivelando gli inquietanti segreti del passato. Ma il destino li troverà anche in quell’oltremondo senza pietà dove nessuna apparenza può più ingannare.Con una prosa tagliente che non lascia scampo sin dalla prima parola, Caroline Hinault si addentra nei meandri più cupi della natura umana fino a raggiungerne il cuore pulsante in un travolgente crescendo di tensione. Caroline Hinault (Saint-Brieuc, Bretagne, 1981) insegna Letteratura a Rennes, dove vive. 'Solak' è il suo primo romanzo.
Il protagonista di questo romanzo è cresciuto convinto che “casa” possa essere il posto più pericoloso al mondo e che non possa esistere amore senza paura e sofferenza. Ora però, dopo anni di vagabondaggio e di ricerca spirituale, vive a Singapore in un equilibrio all’apparenza perfetto: tai chi all’alba, lavoro da ghostwriter nei café della città, arrampicata in palestra. Conosce a memoria il Dhammapada e si comporta secondo i suoi principi, come un monaco fuori dal tempio. E quando il mondo cerca di turbarlo, si chiude nella sua stanza del vuoto e medita finché non ha lasciato andare ogni sentimento negativo. Sembra esserci riuscito, a tagliare il filo che lo legava alla violenza e al dolore della sua infanzia. Sembra aver spezzato il suo karma familiare, come gli aveva promesso un guru in un ashram indiano. Finché una notte, nell’ascensore di un hotel, incontra Giorgia. Impulsiva, disordinata, incapace di stare da sola, Giorgia rappresenta tutto ciò che lui ha voluto escludere dalla sua vita: le emozioni, il caos, il desiderio, le cose troppo umane, troppo vive. L’amore. E anche se quell’incontro finisce nel modo più inaspettato, nelle sue convinzioni si apre una crepa: a cosa serve dimenticare il dolore del passato se questo significa rifiutare di vivere il presente?
Gianluca Gotto nasce a Torino nel 1990. A vent’anni si trasferisce prima in Australia, poi in Canada. Oggi è uno scrittore appassionato di Oriente, scrive articoli e libri mentre viaggia per il mondo, specialmente in Asia. Sul suo blog e sui suoi canali social condivide insegnamenti zen ed esperienze di vita. Nel 2018 ha raccontato la sua storia nel libro 'Le coordinate della felicità', a cui hanno fatto seguito i romanzi bestseller 'Come una notte a Bali' (2019), 'Succede sempre qualcosa di meraviglioso' (2021), 'La Pura Vida' (2022) e 'Verrà l’alba, starai bene' (2025), il saggio 'Profondo come il mare, leggero come il cielo' (2023) e 'Quando inizia la felicità' (2024). Il suo TEDx 'Come essere felici ogni singolo giorno' è tra i più visualizzati di sempre in lingua italiana.
"Il signor Pi - racconta Bussola - in effetti, non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto è un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama “il vecchio delle cose rotte”. Ma sanno che lui, in realtà, ripara persone". Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in punto, perché dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare. Il suo negozio sta in una via piccola, laterale, e sull’insegna c’è scritto solo 'Rigattiere'. Il mestiere del signor Pi è recuperare oggetti usati, rotti o difettosi, per rimetterli in circolo: e sí, per lui è una cosa importante. Perché sa che ciascuno di questi oggetti porta con sé un carico affettivo, la traccia delle famiglie, delle stanze in cui ha vissuto, delle relazioni cui ha partecipato, come dono, scenario, o come semplice testimone: cucine, orologi, cartelle, chitarre, orecchini… Sa che questi oggetti contengono sogni, desideri realizzati oppure no, amori finiti, parenti perduti, una memoria che non si può cancellare. Sa che, in fondo, tutti siamo "la storia abbandonata di qualcun altro".
Quando tocca quelle cose, al signor Pi sembra di sentire la storia che racchiudono. Ed ecco che in questo romanzo fiabesco eppure pieno di vita vera – pieno di tutte le nostre vite, che leggendo riconosciamo – si dipana un universo variegato di voci e personaggi, che davanti al suo bancone si incrociano, intrecciandosi. Il negozio diventa cosí un luogo per le seconde occasioni. Non soltanto per gli oggetti, ma anche per coloro che, con i propri rimpianti e ferite, lo frequentano. Compreso il signor Pi.
Emma Cortesi è nata nel 2001, porta dentro di sé due terre diverse: la Brianza, concreta e laboriosa, e la Lunigiana, verde e selvaggia, dove affondano le sue radici più profonde. Conseguito il diploma liceale, si è trasferita a Parma per frequentare l’università e, dopo la laurea in Infermieristica e anni di volontariato nel 118, lavora attualmente negli istituti penitenziari della sua zona. 'La portinaia del 17' è il suo primo romanzo.
Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant’anni che l’hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell’uomo senza nome che preme il grilletto – uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica – di cui l’autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d’estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.
Costellata di processi per oscenità e blasfemia, la storia del romanzo è stata fin dagli albori “dalla parte del Diavolo”. Ma cosa succede oggi al genere letterario più frequentato dai lettori, che per secoli ha scandalizzato e denunciato, rigirando il dito nelle piaghe più inconfessabili della società? Se lo chiede Walter Siti in 'Il romanzo sotto accusa', sugli scaffali con Rizzoli. Il libro è un’indagine provocatoria e spudorata che racconta attraverso saggi e articoli – alcuni dei quali inediti – la parabola del romanzo da genere maledetto a inoffensivo prodotto di consumo di una cultura spaventata, che l’ha trasformato in farmaco o in manuale di autostima per lettori distratti. Dalla precisione di Dante e Gadda alla forza visionaria di Genet e Campana, fino ai versi di Penna e Montale, un viaggio che supera il canone per arrivare alle liriche dei trapper e alle narrazioni ibridate dall’Intelligenza Artificiale.
Tornando a impugnare i ferri del mestiere, Walter Siti seziona l’anima del romanzo, tracciando un arco che dai giganti del passato conduce alle derive di un presente in cui il romanzo è sotto accusa ma alla poesia va anche peggio. E con la consueta lucidità ci interroga sulle possibilità di creare ancora oggi, attraverso la letteratura, una bellezza autentica e imprevedibile.
Il loro matrimonio nasce dalla necessità, eppure, tra turni massacranti e promesse di futuro infrante, i due scoprono un amore lento, fatto di sguardi e piccoli gesti, capace di resistere alle leggi morali inscalfibili di una comunità chiusa e arroccata nell'entroterra. Un amore che può metterli al riparo dalla miseria, ma non per sempre. Irene Di Liberto racconta una storia d'altri tempi con una voce calda ed emozionante, partendo dal ricordo del nonno paterno, caruso della zolfara di Casteltermini, una delle miniere più importanti d'Europa. La zolfatara è un grande romanzo di donne e di uomini, di madri e figlie, di sogni che resistono anche quando tutto sembra negare il cambiamento. Una saga familiare del Sud Italia capace di parlare al presente e di toccare corde universali.
Le vicende di Anna e Perdìtta scorrono parallele come due fili dello stesso destino: donne diverse, epoche lontane, ma identica la violenza dell’autorità, identica la forza di chi non rinuncia alla verità. Intorno a loro si muovono famiglie spezzate, segreti genealogici, passioni taciute, tradimenti politici e affetti ostinati, in un romanzo che è anche un omaggio a una Sardegna orgogliosa, rigogliosa e vera.

(Adnkronos) - “Il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha firmato ieri il decreto compensativo che consente di sterilizzare, già a decorrere dall’anno in corso, le riduzioni operate con il ‘decreto bollette’, nell’ambito delle misure volte a calmierare gli effetti della crisi energetica dovuta all’instabilità geopolitica in Medio Oriente". Lo ha precisato, interpellato dall’Adnkronos in relazione al Fondo di sostegno ai luoghi della memoria, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
"Si tratta di un intervento urgente, attivato mediante un fondo straordinario di competenza del ministro, per impegnare le risorse necessarie a garantire la piena operatività di tutti i luoghi della memoria", sottolinea Giuli, che aggiunge: “Inoltre, attraverso la prossima legge di bilancio, confidiamo che i finanziamenti possano essere al centro di una volontà concorde per tornare allo status quo ante".
"La tutela dei luoghi della memoria e delle loro attività, ordinarie e straordinarie, costituisce un impegno prioritario ed è parte essenziale della missione del MiC”, conclude il ministro.

(Adnkronos) - E' morta Francesca Mannina, la donna italo-venezuelana di origini palermitane dispersa dopo il terremoto in Venezuela. "Addio nipotina dal cuore immenso - scrive lo zio Davide Emma in un post sui social - Sempre pronta a incoraggiare, a donare speranza e ad augurare il bene. Riuscivi sempre a strapparci un sorriso. Ora il terremoto ti ha portata via e il dolore che hai lasciato è indescrivibile. Ma vivrai per sempre nel mio cuore, nel luogo in cui nemmeno la morte potrà mai raggiungerti. Un grazie di cuore a tutti coloro che ci sono stati vicini e che fino all'ultimo si sono uniti alla nostra speranza di poterti ritrovare indenne".

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner a Wimbledon 2026? Il tennista azzurro è pronto a tornare in campo - in diretta tv e streaming - nello Slam di Londra, il terzo della stagione, a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto nella finale dello scorso anno Carlos Alcaraz, assente per infortunio. Al primo turno Sinner sfiderà il serbo Miomir Kecmanovic, nel match che segnerà il suo ritorno dopo il malessere che lo ha colpito al Roland Garros, portandolo all'eliminazione al secondo turno.
La sfida tra Sinner e Kecmanovic è in programma lunedì 29 giugno alle ore 14.30. Come da tradizione il campione in carica aprirà ufficialmente il torneo londinese sul campo Centrale di Wimbledon, e questa volta toccherà all'azzurro scendere in campo per primo.
Sinner e Kecmanovic si sono affrontati in 4 occasioni. L'altoatesino ha vinto tutte le sfide. Il 24enne altoatesino, in particolare, si è imposto nell'ultimo confronto diretto andato in scena proprio sull'erba di Wimbledon nell'edizione 2024 del torneo: Sinner, al secondo turno di 2 anni fa, ha avuto la meglio in 3 set lasciando al rivale appena 7 game.
Sinner-Kecmanovic, come tutte le partite di Wimbledon 2026, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esculsiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Elmas, Entra in Casa con le Chiavi della Colf Ma la Domotica lo Becca: Arrestato 38enne
ELMAS – Un'improvvisa notifica sullo smartphone ha trasformato una normale serata in un incubo, prontamente sventato grazie alla tecnologia e alla prontezza dei Carabinieri. La vittima, fuori casa, ha ricevuto un segnale dal suo sistema di domotica, che segnalava movimenti sospetti. Collegandosi alle telecamere, ha assistito in tempo reale all'intrusione di un uomo nel suo appartamento, chiamando immediatamente il 112.
L'Arresto in Tempo Reale
I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cagliari, allertati, sono arrivati sul posto in pochissimi minuti. Hanno intercettato e bloccato il sospettato, un 38enne disoccupato già noto alle forze dell'ordine, ancora nei pressi dello stabile. Addosso, gli hanno trovato un passamontagna e un mazzo di chiavi che apriva perfettamente la porta dell'abitazione violata.
La Pianificazione dell'Intrusione
Le indagini hanno rivelato che le chiavi appartenevano legittimamente alla colf che curava l'immobile. Il 38enne, approfittando della conoscenza con la donna, era riuscito a impossessarsene a sua insaputa, pianificando l'incursione notturna per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti.
L'Arresto e le Misure
L'uomo è stato arrestato per violazione di domicilio e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
L'episodio evidenzia l'efficacia dei moderni sistemi di sicurezza integrata e l'importanza di un contatto tempestivo tra cittadini e forze dell'ordine per sventare i reati predatori.

(Adnkronos) - "Dopo l’annuncio di gennaio in occasione del tavolo Automotive da parte del ministro Urso, è stato appena pubblicato il tanto atteso decreto sugli incentivi al retrofit a gas delle auto già circolanti, finalizzato al sostegno di un mercato che dal 2012 al 2025 è calato dell’82%". Lo scrive in una nota Assogasliquidi, commentando la pubblicazione, sul sito del Mimit, del decreto che sblocca complessivamente 1,35 miliardi di incentivi, dal 2026 al 2030, al settore automotive. In particolare, per il retrofit a gas delle auto, il provvedimento "prevede una dotazione complessiva nel quinquennio 2026-2030 di 21 milioni di euro e riguarda la conversione di veicoli già circolanti delle classi da Euro 3 a Euro 6 anche intestati a persone giuridiche".
“In un anno di forti tensioni internazionali che hanno inciso e continuano ad incidere sui costi dell’energia – ricorda Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica – questo provvedimento permette di raggiungere diversi obiettivi: garantire a persone e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto di continuare a muoversi e circolare in città, risparmiando sui consumi; sostenere le imprese italiane della componentistica e della distribuzione di gas per autotrazione e favorire la crescita di tutto l’indotto rappresentato dalle officine di trasformazione. Il tutto riducendo le emissioni di CO2 e di particolato di auto già circolanti, grazie all’alimentazione a gple metano”.
“Esprimiamo il nostro ringraziamento al ministro Urso ed al governo tutto – conclude Cimenti – per l’attenzione al settore e per la concretizzazione di una misura strutturale che coniuga sostegno ai consumatori e supporto alla competitività dell’industria nazionale”.

(Adnkronos) - La Lega, dopo qualche settimana di contrazione, recupera qualche punto decimale e raggiunge il 7% nell'orientamento al voto degli italiani, mentre si arresta la crescita di Futuro Nazionale, fotografato al 5,6%. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Human Index, l'esclusivo e innovativo indice di convergenza tra le rilevazioni demoscopiche e il sentiment social, realizzato da Spin Factor, società leader nell'analisi dei dati e nella strategia politica e istituzionale, in collaborazione con EMG Different.
Questi i risultati complessivi della rilevazione: al primo posto tra i partiti si conferma Fratelli d'Italia con il 27,5%, a seguire il Partito Democratico con il 21,5%, il Movimento 5 Stelle con il 13%, Forza Italia con l'8,3%, la Lega con il 7%, Alleanza Verdi e Sinistra con il 6,2%, Futuro Nazionale con il 5,6%, Azione con il 3%, Italia Viva con il 2,5% e il Partito Liberal Democratico con l'1,6%.
Lo scontro Meloni-Trump ha invece polarizzato le conversazioni degli italiani sui social, raccogliendo il 52,8% delle discussioni relative ai temi politici e generando da solo 3,5 milioni di interazioni: è il tema in cima sia per volume di conversazione sia per interazioni totali. È sempre quanto emerge dall'ultimo rapporto realizzato da Spin Factor, società leader a livello nazionale nell'analisi dei dati e nella strategia politica e istituzionale, tramite Human, la propria piattaforma di social listening AI driven. A seguire Roberto Vannacci e Futuro Nazionale con il 19,1% delle conversazioni (572mila interazioni), il selfie del campo largo senza Renzi con il 16% (370mila interazioni), il dibattito sulla legge elettorale con il 2,7% (216mila interazioni) e l'accordo Usa-Iran con l'1,8% (119mila interazioni).
Infine, la pubblicazione del selfie che ritrae i leader del campo largo Bonelli, Fratoianni, Conte e Schlein, in cui è stata evidenziata l'assenza di Renzi, ha raccolto un orientamento negativo del 73%, il peggiore negli ultimi dieci giorni tra le principali discussioni relative alla politica sui social, sempre dall'ultimo rapporto realizzato da Spin Factor tramite Human, la propria piattaforma di social listening AI driven. A seguire Donald Trump ha raccolto il 68% di orientamento negativo per gli attacchi all'Italia e a Giorgia Meloni; la discussione sulla legge elettorale un orientamento negativo del 59%; Roberto Vannacci e Futuro Nazionale un orientamento negativo del 56%. L'unico tema tra i top five con un orientamento positivo (71%) riguarda l'accordo raggiunto tra Usa e Iran.
(Adnkronos) - Sul muro l'impronta di una mano insanguinata, sulle scale le tracce della fuga disperata del figlio 20enne, scampato alla furia omicida di un uomo che, intorno alle 22.30 di ieri, a Roma ha commesso un triplice omicidio e, armato di mannaia, ha sterminato una famiglia: padre, madre e sorellina. Nella palazzina a due piani di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti, ci sono ancora i segni di una strage che ha sconvolto la Capitale. Gli schizzi ovunque, le orme insanguinate del ragazzo sopravvissuto, a raccontare una fuga disperata fatta scendendo a due a due i gradini, prima finalmente di essere soccorso e trasportato al vicino Policlinico Gemelli. Impegnati, sulle tracce del killer, i poliziotti della Squadra Mobile. (di Silvia Mancinelli)

Quartu, Controlli dei Carabinieri: Diciannovenne Segnalato per Detenzione di Stupefacenti
QUARTU SANT'ELENA – I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo, impegnati in un ordinario controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un diciannovenne cagliaritano. Il comportamento del ragazzo ha destato l'attenzione dei militari, che hanno deciso di approfondire con una perquisizione personale.
La Scoperta
La perquisizione ha permesso di rinvenire un grammo di Hashish e 4,2 grammi di Marijuana. La droga è stata immediatamente sequestrata e sarà inviata al Laboratorio Analisi Stupefacenti di Cagliari per gli accertamenti tecnici del caso.
Le Conseguenze
Il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Cagliari come assuntore di sostanze stupefacenti, che valuterà eventuali provvedimenti di sua competenza.
L'operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio e di vigilanza stradale messo in campo quotidianamente dall'Arma, con l'obiettivo di garantire la sicurezza delle strade e prevenire il consumo di droga, in particolare tra i giovani.
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