
(Adnkronos) - La Vuelta di Spagna 2026 prosegue con la sesta tappa oggi, giovedì 27 agosto, che porterà il gruppo da Alcossebre a Castelló lungo un percorso di 177,5 chilometri e oltre 3mila metri di dislivello. Una frazione che, almeno sulla carta, potrebbe prestarsi a una fuga da lontano. Molto dipenderà dalle intenzioni di Tadej Pogacar, maglia rossa e dunque leader della corsa. Se deciderà di muoversi ancora nel finale, il fuoriclasse sloveno potrebbe fare di nuovo la differenza e aumentare ancora il margine sugli inseguitori. Ecco orario, percorso e dove vedere la sesta tappa della Vuelta.
Il percorso della sesta tappa di oggi si preannuncia impegnativo, con quattro Gpm distribuiti lungo i 177,5 chilometri di gara. Il primo ostacolo sarà il Puerto de La Serratella, una salita di seconda categoria affrontata al chilometro 40,6, seguito dal Coll de la Bandereta, Gpm di terza categoria al km 66,3. La parte centrale della frazione proporrà invece l’Alto del Desierto de las Palmas, seconda categoria situata al chilometro 129. La vera difficoltà del finale sarà il Puerto El Bartolo: a poco più di 20 chilometri dall’arrivo, i corridori dovranno affrontare una salita di prima categoria lunga 9,4 chilometri, con una pendenza media del 7,1% e rampe che raggiungono il 14%.
La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). La tappa partirà alle 13:34 per finire intorno alle 17.20.

(Adnkronos) - Pronti, via. Oggi, giovedì 27 agosto, prende forma la nuova edizione della Champions League con il sorteggio di Monaco. La massima competizione europea per club ripartirà con 36 squadre, tutte a caccia della finalissima del 5 giugno 2027 allo stadio Metropolitano di Madrid. Italia allo start con quattro squadre: Inter, Napoli, Roma e Como (alla prima storica partecipazione) aspettano di conoscere il loro destino nella fase campionato. Ecco orario e dove vedere la cerimonia in tv e streaming.
Il sorteggio della fase campionato della Champions League 2026/27 si terrà oggi, giovedì 27 agosto, alle 18, nella cornice del Grimaldi Forum di Monaco. Le squadre qualificate sono state inserite in quattro fasce, sulla base del ranking Uefa. Ogni formazione affronterà due avversarie per ciascuna fascia, disputando otto incontri nella fase campionato.
Ecco la suddivisione delle squadre nelle quattro fasce per il sorteggio:
Prima fascia: Bayern Monaco, Real Madrid, Psg, Liverpool, Inter, Manchester City, Arsenal, Barcellona, Atletico Madrid.
Seconda fascia: Borussia Dortmund, Roma, Sporting Lisbona, Aston Villa, Porto, Manchester United, Bruges, Betis Siviglia, Psv.
Terza fascia: Feyenoord, Lille, Napoli, Lipsia, Villarreal, Shakhtar Donetsk, Galatasaray, Bodo/Glimt.
Quarta fascia: Slavia Praga, Stoccarda, Como, Lens, Sabah Futbol Klubu, Lask.
Il sorteggio della Champions League 2026-27 verrà trasmesso in diretta su Sky Sport e Tv8 (in chiaro), ma anche in streaming su Sky Go, Now, Tv8.it e sul sito ufficiale Uefa.

(Adnkronos) - Meno di un quarto d’ora di riunione e la misura "tampone" sui carburanti è servita. All’indomani del vertice di maggioranza presieduto da Giorgia Meloni, il Consiglio dei ministri vara il nuovo decreto sulle accise, prorogando fino al 5 settembre lo sconto sul gasolio già in vigore, mentre in alcune zone d’Italia il prezzo alla pompa ha raggiunto la vertiginosa soglia dei 3 euro al litro. Un salasso per le tasche degli italiani a cui il governo prova a porre rimedio con un provvedimento ponte, in attesa di una misura strutturale e "sostanziosa", per usare le parole di Matteo Salvini, calibrata sulle fasce di reddito. A finanziare la proroga, un meccanismo di anticipo dell’acconto delle tasse sui dividendi dei grandi gruppi energetici. Esteso per lo stesso periodo anche il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 130 milioni di euro.
Ma proprio sull'entità delle risorse si riaccende lo scontro politico. Le opposizioni attaccano il governo. Giuseppe Conte liquida il provvedimento come uno "sconticino", una "beffa", e punge l'esecutivo sul tema delle spese militari: "Il coraggio torna solo quando si parla di soldi per le armi: a chiedere all'Ue quasi 9 miliardi di prestito Safe ci hanno messo un attimo, senza farsi troppi problemi e in barba alle vere necessità di famiglie e imprese". Critica anche la segretaria del Pd Elly Schlein: "Noi avevamo fatto una proposta organica che partiva dal tassare chi si è arricchito con la crisi per aiutare famiglie e imprese. Ma niente, Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento".
Il riferimento è al nervo scoperto della maggioranza: la tassazione degli extraprofitti, in particolare quelli delle banche, invocata dalla Lega per finanziare una riduzione più consistente delle accise e respinta da Forza Italia. Tajani continua a dirsi "contrarissimo" a una misura che "sa di Unione Sovietica". E così il vicepremier azzurro torna nel mirino del Carroccio.
"Leggo da notizie di stampa che il ministro Tajani è contrario alla tassa sulle banche, proposta dalla Lega per ridurre le accise in modo consistente perché 'sentire la parola tasse mi dà l'orticaria'. Ricordo a Tajani che anche le accise sono imposte, anche se il nome è scritto in modo diverso: la scelta è se le devono pagare i cittadini o un settore che, grazie a quei cittadini, ha fatto duecento miliardi di utili in pochissimi anni. L'alternativa è stracciare il Patto di stabilità della compagna di partito di Tajani, la signora Ursula Von der Leyen e fare più deficit. Anche questo ci va bene", dice il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini. La replica di Forza Italia è altrettanto netta. Interpellato dall'Adnkronos, Raffaele Nevi, portavoce nazionale del partito, invita Borghi a "dormire sonni tranquilli": "Fin quando ci saremo noi, come ha più volte ripetuto il nostro segretario Tajani, non ci saranno mai tasse, su nessuno".
"Le tasse generano sempre problemi e indeboliscono a cittadini, imprese e complessivamente impediscono al Paese di crescere", osserva Nevi. "Certamente noi non accetteremo mai patrimoniali e non tasseremo nessuno seguendo l'esempio spagnolo. Quello è il modello che segue la Schlein". "Noi proponiamo un altro modello che si basa sul dialogo", prosegue l’esponente di Forza Italia. "Dialogando in modo costruttivo e mettendo al centro l'interesse nazionale, con chi ha disponibilità si possono ricavare risorse molto più significative rispetto a quelle che si otterrebbero imponendo tasse che, come è già avvenuto durante i governi della sinistra, hanno solo generato fuga di capitali e contenziosi", conclude.
Il dossier, insomma, è soltanto rinviato. Se ne tornerà a discutere a settembre, quando il governo si preparerà a celebrare il record di longevità dell’esecutivo e ad affrontare un autunno che, almeno sul fronte della maggioranza, si annuncia già caldo.

(Adnkronos) - In passato la chiamavano anche 'febbre palustre', perché si pensava fosse legata all'aria cattiva e all'acqua stagnante delle paludi. La malaria è una malattia antica che ancora oggi colpisce secondo le stime internazionali oltre 280 milioni di persone nel mondo, è endemica in 80 Paesi del pianeta e miete 610mila vittime in un anno, 'viaggiando' sulle ali di zanzare femmine infette. E' infatti causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium che si trasmettono in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare vettore appartenenti al genere Anopheles (la trasmissione è possibile anche con eventi accidentali mediante contagio ematico diretto, per trasfusioni o aghi contaminati) e come riporta Epicentro, il portale dell'Istituto superiore di sanità (Iss), nei Paesi endemici rappresenta la malattia trasmessa da vettore più diffusa al mondo.
Nelle aree non endemiche resta la più importante malattia d'importazione, legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all'aumento dei flussi migratori, si legge nel focus.
I riflettori si riaccendono in questi giorni sull'infezione per via dell'allerta scattata all'aeroporto di Francoforte, uno dei maggiori in Europa, dove due persone sono morte e altre quattro risultano positive alla malattia, ma l'attenzione su questa infezione è costantemente alta per via dell'impatto che ha in particolare in alcune aree del mondo: la Regione africana dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) conta il 94% dei casi e il 95% dei decessi globali, e i bambini under 5 rappresentano circa il 75% delle vittime nella regione. Secondo l'ultimo report globale del 2025, solo 5 Paesi contribuiscono per quasi la metà di tutti i casi di malattia registrati (Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Uganda ed Etiopia). E in particolare la Niguaria ha riportato il 38,6% dei decessi globali per malaria nei bambini di età inferiore a 5 anni.
Se l'incidenza globale dell'infezione dal 2000 al 2015 aveva mostrato un'evidente riduzione, passando rispettivamente da 79,4 a 59 casi per 1000 abitanti in aree a rischio, dal 2015 si osserva un'inversione di tendenza - si legge su Epicentro - con un aumento complessivo di circa l'8,5% fino al 2024. Inoltre, nel 2024 si registra un incremento dell'incidenza del 2% rispetto al 2023, passando da 62,7 a 64 casi per 1000 abitanti in aree a rischio.
I sintomi della malattia possono essere lievi o potenzialmente letali. Si va da febbre, brividi e mal di testa a manifestazioni più gravi che comprendono affaticamento, confusione, convulsioni e difficoltà respiratorie. I neonati, bambini di età inferiore a 5 anni, le donne e ragazze in gravidanza, i viaggiatori e le persone affette da Hiv o Aids, segnala l'Oms, sono a maggior rischio di infezione grave.
La malaria si può prevenire evitando le punture di zanzara e con i farmaci. Prima di recarsi in zone in cui è diffusa, è consigliabile consultare un medico per valutare l'opportunità di assumere farmaci come la chemioprofilassi. E i trattamenti attualmente disponibili possono impedire che i casi lievi peggiorino.
Se non trattata, la malaria da Plasmodium falciparum può progredire in forma grave e portare alla morte entro 24 ore.
Esistono 5 specie di parassiti del genere Plasmodium che causano la malaria nell'uomo e 2 di queste specie - P. falciparum e P. vivax - rappresentano la minaccia maggiore. Il P. falciparum è il parassita della malaria più letale e il più diffuso nel continente africano. Il P. vivax è il parassita della malaria dominante nella maggior parte dei Paesi al di fuori dell'Africa subsahariana. Le altre specie di malaria umana sono P. malariae, P. ovale e P. knowlesi.
I sintomi compaiono entro 10-15 giorni dalla puntura di una zanzara infetta e per via di alcuni sintomi non specifici è importante sottoporsi al test precocemente. Il controllo dei vettori è una componente importante delle strategie di controllo ed eliminazione della malaria e si basa su due interventi principali: zanzariere trattate con insetticidi e disinfestazione degli ambienti interni con insetticidi. Sebbene i progressi nella lotta globale contro la malaria siano minacciati dall'emergere di resistenza agli insetticidi tra le zanzare Anopheles, rileva l'Oms, tuttavia le zanzariere di nuova generazione, che offrono una protezione migliore, stanno diventando sempre più diffuse.
Dall'ottobre 2021 l'Oms raccomanda l'uso diffuso del vaccino antimalarico (Rts,s/AS01) tra i bambini che vivono in regioni con trasmissione di malaria da Plasmodium falciparum da moderata ad alta. Nell'ottobre 2023, l'agenzia ha anche raccomandato un secondo vaccino (R21/Matrix-M). Questi prodotti scudo sono ora in fase di introduzione nei programmi di immunizzazione infantile di routine in tutta l'Africa. Si prevede che in Africa possano salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno.
Quanto ai trattamenti, i farmaci più comuni per la malaria sono: terapie di combinazione a base di artemisinina che sono le più efficaci contro la malaria da Plasmodium falciparum, la clorochina raccomandata per l'infezione da parassita P. vivax solo nei luoghi in cui è ancora sensibile a questo farmaco; la primachina che va aggiunta al trattamento principale per prevenire le recidive di infezione da parassiti P. vivax e P. ovale. La maggior parte dei farmaci utilizzati è in forma di pillola.
E l'Oms nel 2022, ha sviluppato una strategia per contrastare la resistenza in Africa avviando un monitoraggio che ne consenta l'individuazione precoce e la risposta. Per quanto riguarda i test diagnostici, la maggior parte di quelli rapidi si basa sull'individuazione di una o due proteine specifiche prodotte dal parassita Plasmodium falciparum (HRP2 e HRP3). Tuttavia, i parassiti con mutazioni genetiche che impediscono l'espressione di queste proteine non vengono rilevati. Il rischio di ciò è che i pazienti affetti da malaria potrebbero non essere diagnosticati, consentendo la diffusione di questi parassiti mutati. Nel 2024, questi parassiti mutati sono stati segnalati in 42 Paesi endemici per la malaria.

(Adnkronos) - Le criptovalute per evitare le sanzioni Usa e lo Yuan come sistema alternativo per le transazioni finanziarie. Sono queste alcune delle alternative di Teheran per evitare di ritrovarsi "strangolato" nella morsa degli Stati Uniti che hanno lanciato l'Operazione Economic Outcast per mettere l'Iran sotto pressione sul piano finanziario e cercare di costringere il regime a fare concessioni per porre fine al conflitto in Medio Oriente.
Washington ha avvertito i leader mondiali di interrompere gli affari con l'Iran e ha minacciato di escludere dal sistema finanziario statunitense le aziende che dovessero continuare a farlo. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti stanno imponendo un blocco ai porti iraniani, soffocando la principale fonte di finanziamento del regime. Ma basterà? L'Iran, osserva il 'Wall Street Journal', ha trascorso anni a costruire un complesso sistema di vendita del petrolio e di attività bancarie clandestine nell'ombra, nella speranza che possa sostenere la propria economia e le proprie forze armate abbastanza a lungo da resistere all'offensiva economica. E sono numerosi i modi con cui Teheran cerca di attenuare la pressione statunitense.
Il blocco navale statunitense dei porti iraniani, rileva il quotidiano economico Usa, ha ridotto quasi a zero le esportazioni di petrolio dell'Iran, la sua principale fonte di entrate. Teheran dispone però ancora di milioni di barili di petrolio immagazzinati al largo, principalmente nelle acque antistanti la Malesia. La Cina acquista oltre l'80% delle esportazioni petrolifere iraniane e, sebbene il blocco abbia limitato le consegne, secondo la società di analisi dei dati Kpler Pechino ha importato più di 500.000 barili al giorno finora ad agosto". Queste consegne, osserva il 'Wsj', "si basano su un elaborato sistema di trasferimenti da nave a nave, nel quale petroliere sottoposte a sanzioni trasferiscono il greggio su altre imbarcazioni in acque internazionali al largo della Malesia, per mascherarne l'origine. Le navi trasportano quindi il carico in Cina, dove viene registrato come importazione non iraniana. La società di monitoraggio delle navi Vortexa stima che l'Iran disponga di circa 80 milioni di barili di greggio stoccati su petroliere nelle acque asiatiche, per un valore potenziale di miliardi di dollari di entrate per Teheran".
Anche la valuta cinese offre un'alternativa per le transazioni finanziarie. Le sanzioni statunitensi, sottolinea il 'Wall Street Journal', mirano generalmente a escludere i Paesi colpiti dal sistema finanziario americano, trasformandoli in paria economici e minacciando le aziende che osano commerciare con loro. Tuttavia, le sanzioni diventano meno efficaci se i Paesi avversari cercano di evitare completamente il sistema finanziario statunitense e il dollaro. "L'Iran vende la maggior parte del proprio petrolio alla Cina, inclusi i 6 miliardi di dollari durante la breve tregua con gli Stati Uniti nel corso dell'estate, e queste transazioni vengono sempre più finanziate in yuan cinesi. L'Iran utilizza poi lo yuan per acquistare beni e servizi dalla Cina oppure baratta il petrolio in cambio della realizzazione, da parte di aziende cinesi, di infrastrutture sul territorio iraniano. Queste transazioni sfuggono alla supervisione dei funzionari statunitensi e attenuano l'impatto delle sanzioni americane".
Yuan ma non solo. L'Iran, rileva il quotidiano economico Usa, utilizza anche le criptovalute per evitare il controllo statunitense. "L'ecosistema delle criptovalute iraniano - scrive il 'Wsj' - è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, poiché le sanzioni hanno limitato l'accesso del regime alle valute tradizionali come il dollaro statunitense. Secondo alcuni ricercatori, il regime iraniano ha utilizzato miliardi di dollari in criptovalute per effettuare scambi e acquistare armi e materie prime. Anche il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano ha utilizzato gli exchange di criptovalute per ricevere pagamenti derivanti dalle vendite di petrolio, in particolare dalla Cina. In risposta, Washington ha imposto sanzioni contro exchange di criptovalute iraniani e ha sequestrato oltre 1 miliardo di dollari in valuta digitale proveniente dall'Iran. Ciò ha reso più difficile e costoso per Teheran trasferire denaro attraverso questi canali. Tuttavia, controllare il mercato è complicato perché gran parte del settore non è regolamentata e le transazioni possono essere anonime. Secondo i ricercatori, le piattaforme iraniane di criptovalute sanzionate da Washington rappresentano soltanto i nodi più importanti di una rete molto più ampia".
Anche le società di comodo aiutano l'Iran ad accedere ai dollari. Secondo funzionari occidentali l'Iran ha ancora bisogno di accedere al dollaro statunitense e ad altre valute per acquistare prodotti e armi e trasferire denaro ai propri alleati in Medio Oriente, come Hezbollah e gli Houthi. Teheran, riferisce il 'Wsj', "gestisce una rete di società di comodo in centri finanziari come Hong Kong e Dubai, controllate da operatori di cambio iraniani. Queste società trasferiscono i proventi delle vendite di petrolio e delle altre esportazioni iraniane in valute come dollari, euro e dirham degli Emirati Arabi Uniti. Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha utilizzato le sanzioni per colpire duramente aziende e individui coinvolti in questo sistema. Ma si tratta di una sorta di gioco del 'gatto e del topo': quando Washington sanziona una società di copertura, Teheran ne crea semplicemente un'altra. Inoltre, molte giurisdizioni si sono dimostrate riluttanti a contrastare la rete iraniana".
Il sistema clandestino dell'Iran, inoltre, osserva il quotidiano, consente a Teheran di acquistare materiali utilizzati per produrre droni, missili balistici e altre armi, principalmente da aziende cinesi che talvolta non sono a conoscenza dell'acquirente finale. Anche quando le aziende cinesi sanno che i materiali sono destinati all'Iran, spesso sono troppo piccole per preoccuparsi delle sanzioni statunitensi oppure sono già scollegate dal sistema finanziario globale. Per esempio, il drone d'attacco iraniano Shahed, che contiene componenti cinesi, ha rappresentato una minaccia per gli alleati degli Stati Uniti e ha contribuito a erodere il vantaggio militare americano.

(Adnkronos) - Una nuova ondata di calore estremo colpisce l'Italia, soffocando il Centro-Sud. Se oggi, giovedì 27 agosto, sono due le città in allerta massima per afa, domani i capoluoghi con bollino rosso saliranno a nove. E' questo quanto fotografa il bollettino del ministero della Salute, che monitora 27 capoluoghi di provincia.
Per la giornata di oggi, la massima allerta (la numero 3, la più elevata che prevede rischi anche per la popolazione non fragile) con bollino rosso riguarda quindi due capoluoghi: si tratta di Campobasso e Palermo. Allerta arancione, invece, in ben 11 città: Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Perugia, Reggio Calabria, Rieti e Roma. Bollino giallo quindi a Bologna, Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Frosinone, Napoli, Pescara, Verona e Viterbo. Restano in verde Genova, Milano, Torino, Trieste e Venezia.
Ma il caldo guadagnerà terreno soprattutto domani, venerdì 28 agosto, quando le città in allerta rossa saranno ben 9 sulle 27 monitorate. Si tratta di Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.
Bollino arancione per Ancona, Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Perugia, Pescara, Rieti, Viterbo. In giallo saranno invece Bolzano, Brescia, Genova, Napoli, Venezia, Verona. Dall'ondata di calore saranno quindi escluse, con bollino verde, solo Torino, Trieste e Milano.

(Adnkronos) - "Non ce la faccio, è un cucciolo...". Momenti di tensione a Top Chef VIP 5, show tv culinario che coinvolge 20 celebrità in Messico e mette in palio un premio di 200mila dollari. Protagonista del caso che ha scosso i telespettatori di Telemundo è stata l'attrice Nailea Norvind. La concorrente è stata invitata dalla conduttrice a scoprire l''ingrediente segreto' che avrebbe dovuto cucinare. Norvind ha alzato la scatola che nascondeva il piatto e ha iniziato a piangere: "E' un cucciolo...", ha detto guardando il porcellino d'India posato su un vassoio.
"È la cosa peggiore che potesse capitarmi", ha ripetuto mentre gli altri concorrenti, visibilmente turbati, hanno provato a confortarla. Il porcellino d'India è un ingrediente utilizzato in paesi latinoamericani come Colombia e Ecuador, mentre è meno utilizzato in Messico. La sfida ha messo alla prova anche un'altra partecipante: Athenea Perez ha trovato davanti alla sua postazione una testa di maiale da cucinare. La concorrente si è rifiutata di toccarla, creando un altro momento di tensione nello show.

(Adnkronos) - "Io non sto con Ranucci". Vauro, con un post su Instagram, si esprime così in relazione alla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci. Il giornalista è stato vittima di un attentato e nell'ambito dell'inchiesta i magistrati ritengono che il mandante sia l'ex faccendiere Valter Lavitola, amico del conduttore di Report. La Rai a breve dovrebbe formalizzare la decisione relativa al futuro professionale di Ranucci, che pare destinato a lasciare il programma di Rai3. "Giusto per chiarire. In questa vicenda tra il grottesco e lo squallido che evidenzia i livelli di mediocrità desolanti nei quali sono sprofondate trasversalmente sia la politica che l’informazione nel nostro paese io non sto con Ranucci perché, al di là di ogni questione giudiziaria, consapevolmente o meno, si è fatto partecipe del teatro delle vanità che ha sostituito il giornalismo da tempo", scrive Bauro prendendo le distanze dal giornalista e dal contesto che lo circonda.
"Non sto con Ranucci, non sto con chi lo attacca per biechi motivi di bassa politica non sto con chi ne fa un martire (lui stesso per primo) per ottuso schieramento", sottolinea Vauro. "Allora dove sto? Sto da un’altra parte. Questo è sicuro", chiosa il vignettista.

(Adnkronos) - Fabio Canino annuncia sui social la decisione di lasciare il programma di Milly Carlucci, in onda su Rai1. "Era nell’aria. In realtà è un anno che ci penso: lascio la giuria del mio amato 'Ballando con le stelle'. Dopo 17 anni di onorato servizio ci sta. Ma è sempre una parte di me, quindi non è stato facile: ogni esperienza - spiega -, anche la più bella, prima o poi deve finire. È il momento di fare altre cose. Bisogna avere il coraggio di lasciare la strada maestra e tentare percorsi nuovi, anche quando non sai cosa succederà".
Quest’estate, dice Canino nel video, "sono successe talmente tante cose belle che magari qualcuna potrebbe portare novità. Per esempio essere diventato cavaliere. Forse il bancone di Ballando non mi basta più? Forse voglio la tavola rotonda come i cavalieri? Chi lo sa?". Coglie poi l'occasione per lanciare un appello a Mediaset: "Anzi, a proposito: essendo stato io il primo a fare il tavolo in televisione, Pier Silvio (Berlusconi, ndr), io sono pronto adesso, se vogliamo", conclude.

(Adnkronos) - Dal Cdm arriva il via libera alla candidatura di Roma per i Mondiali di Atletica. Il Consiglio dei ministri infatti è stato sentito, ai sensi dell’articolo 11-bis, comma 2, del decreto-legge 11 giugno 2024, n. 76, ai fini dell’adozione, da parte del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, del decreto di approvazione della proposta di candidatura della Federazione Italiana di Atletica Leggera a ospitare nella città di Roma i Campionati del Mondo di atletica leggera.

(Adnkronos) - Rupert Grint riprende il suo iconico ruolo di Ron Weasley a quindici anni da 'Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2'. L’attore, protagonista degli otto film della saga 'Harry Potter' dal 2001 al 2011, entra nel cast di 'Harry Potter and the Cursed Child' al Lyric Theatre di Broadway, dove sarà in scena dal 2 febbraio al 30 maggio 2027. Interpreterà una versione adulta di Ron nella storia che segue la nuova generazione di studenti di Hogwarts.
"Ron Weasley fa parte di me da quando avevo undici anni e non vedo l’ora di rincontrarlo in questa fase della vita", ha dichiarato Grint in una nota. "C’è qualcosa di speciale nel tornare nei suoi panni ora che siamo entrambi padri: è al tempo stesso familiare e completamente nuovo. E la gioia di tornare a Broadway, questa volta in un ruolo che ha definito così tanto della mia vita, è davvero emozionante". La scelta di Grint arriva dopo il successo della partecipazione di Tom Felton, che ha interpretato un Draco Malfoy adulto: la sua presenza ha spinto la produzione a prolungare le repliche fino al 3 gennaio e ha contribuito a un incremento del botteghino.
"Rupert non sta semplicemente tornando a un ruolo del passato", hanno commentato in una nota i produttori Sonia Friedman e Colin Callender, "ma sta proseguendo un viaggio iniziato da bambino, portandolo avanti con tutta l’esperienza accumulata negli anni, tra cinema, televisione e apprezzati lavori teatrali a Broadway e nel West End. Il suo ritorno crea un ponte potente tra la storia che il pubblico ha amato e il racconto di famiglia, eredità e passaggio del tempo che 'Harry Potter and the Cursed Child' porta avanti". Le prevendite apriranno il primo settembre.

(Adnkronos) - Il ministero della Cultura fa chiarezza sulle indiscrezioni relative alla presunta approvazione della richiesta di fondi pubblici per la docu‑serie dedicata alla tiktoker napoletana Rita De Crescenzo."In merito alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione - si legge in una nota -, il ministero della Cultura precisa che la produzione dell’opera audiovisiva dal titolo 'Svergognata' non ha presentato alcuna domanda di contributo pubblico, tax credit o altra misura di sostegno economico. Il ministero pertanto non ha approvato né riconosciuto o concesso alcun beneficio a favore dell’opera, né tantomeno ha avviato alcun tipo di valutazione al riguardo".
Intanto, ieri, Netflix Italia ha smentito all’Adnkronos le voci circolate sulla presunta lavorazione di una docu‑serie dedicata alla tiktoker napoletana. La voce sul presunto progetto dedicato alla creator - un fenomeno virale sin dai primi video - ha immediatamente acceso i social, tra commenti indignati e minacce di disdetta dell’abbonamento Netflix.
L'influencer campana, già al centro di diverse polemiche negli ultimi anni, è di recente tornata alla ribalta per un nuovo caso, dopo aver acquistato, durante un viaggio a Sharm el‑Sheikh, una scimmietta: animale selvatico la cui detenzione in Italia è vietata. L'episodio ha subito generato critiche social e segnalazioni di animalisti.
"Sapori di lunga vita-Ricette, racconti e segreti dalla Sardegna
della longevità": è il nuovo libro di Roberto Pili, presidente
della Comunità Mondiale della Longevità. Sarà presentato il 28
agosto alle 21 al Festival Pula Letteraria nello scenario del sito
archeologico di Nora.
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(Adnkronos) - Imprevedibile prevedere fenomeni come quelli verificatisi nelle zone al confine tra Nepal e Tibet, colpite da frane e inondazioni e che hanno provocato finora un centinaio di morti. "Si tratta di un evento estremo improvviso la cui prevedibilità è pari quasi allo zero. Mentre nelle Alpi la possibilità che si possa verificare un caso simile è molto limitata, sarebbe comunque di magnitudo molto più bassa. Inoltre i nostri ghiacciai sono decisamente più monitorati rispetto a quelli nepalesi". Daniele Giordan, dirigente di ricerca presso l'Istituto di Geoscienze (Geo) del Consiglio nazionale delle Ricerche, intervistato dall'Adnkronos, fa il punto sulle possibili cause della devastazione in Nepal.
"Quando accadono eventi calamitosi di magnitudo così importante in aree remote non è facile riuscire a risalire immediatamente alle cause. Lo scenario attualmente più accreditato - sottolinea - è che si sia trattato di un 'Glof' (Glacial Lake Outburst Flood), un fenomeno improvviso ed estremamente distruttivo che si verifica attraverso una concomitanza di fattori: a originarlo un evento scatenante che è in grado di coinvolgere in maniera repentina un grosso quantitativo d'acqua creando un'onda di piena con capacità erosive molto importanti e capace di trasportare detriti e blocchi di notevoli dimensioni".
"Secondo le immagini satellitari sembrerebbe che ci sia stato un crollo di una porzione frontale di un ghiacciaio, ovviamente in alta quota. L'ipotesi quindi è che questa valanga di ghiaccio e roccia precipitando abbia incontrato e coinvolto un lago nel fondovalle della zona. Oppure un'altra possibilità è che l'iniziale crollo abbia generato una diga temporanea con accumulo di acqua a monte. Tra deposito di ghiaccio e detriti di roccia, la diga probabilmente non ha retto e ha provocato l'onda di piena", spiega l'esperto (che ha fatto parte del gruppo di lavoro per la definizione del rischio in ambiente glaciale del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale) precisando che, tuttavia, "le immagini satellitari in questo momento lasciano propendere più per il primo scenario". Ma "esiste anche un'altra possibilità, ovvero che vi possa essere stato un accumulo di acqua all'interno del ghiacciaio che destabilizzando la parte frontale abbia generato il crollo". Per maggiori dettagli "dobbiamo aspettare che le immagini satellitari, sgombre di nuvole, siano più chiare. Allora potremmo capire meglio".
"A livello alpino sono noti dei 'Glof' nel passato - aggiunge Giordan - e non è assolutamente escluso che non ne avremo nel futuro anche perché gli effetti del cambiamento climatico stanno fortemente impattando sulle masse glaciali e sulla loro stabilità. Detto questo, stiamo parlando, per fortuna, di eventi che potenzialmente sarebbero di magnitudo più ridotta".

(Adnkronos) - Roberto Vannacci vuole 'tassare' le bestemmie? Futuro Nazionale, il partito fondato dall'ex generale della Folgore, ha pubblicato online il suo programma. Nella seconda 'puntata' del documento, disponibile online, c'è un capitolo dedicato ai 'Valori non negoziabili'. A pagina 83, quindi, il riferimento esplicito all'"articolo 724 del Codice penale (bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti)" che "dovrà essere puntualmente applicato, con la verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria". "La mancata sanzione, per assuefazione o buonismo ideologico, delle violazioni del Codice penale in materia morale grave rappresenta un fattore di disgregazione delle virtù e, inoltre, di mancati introiti per le casse dello Stato, il quale potrebbe destinare tali proventi al sociale e ad iniziative utili per lo sviluppo del Paese", si legge nella base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale.
Cosa prevede l'articolo 724 del Codice penale? "Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità [o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato] è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti". Bestemmiare non è più un reato dal 1999, con la depenalizzazione prevista dal decreto 507. Una bestemmia in pubblico è un illecito amministrativo punito con la sanzione pecuniaria da 51 a 309 euro che può essere comminata anche a chi insulta pubblicamente i defunti: inevitabile pensare alle conseguenze dell'applicazione della norma a Roma...

(Adnkronos) - Prosegue lo screening avviato a Milano dopo il rilevamento di casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale dell'università Statale del capoluogo lombardo. Le attività sono "in corso sui contatti, anche esterni all'Istituto", fa sapere l'Ats della Città metropolitana di Milano, rispondendo alle domande dell'Adnkronos Salute, e prevedono "l'effettuazione del test cutaneo Mantoux e in caso di positività, un secondo test di conferma su sangue che richiede una tempistica maggiore per avere l'esito".
I casi di malattia confermati risultano ancora oggi essere 8, da quanto ribadito ufficialmente dall'Ats. Ieri l'Associazione liberi specializzandi in Medicina (Als), che ha segnalato l'episodio e annunciato un esposto, citava anche altre 7 persone per le quali sarebbe stata rilevata una positività. Ma servirà ancora tempo per avere un quadro più completo e certo. Si parla - a quanto si apprende - di almeno 2-3 settimane. Perché l'idea è di completare nel giro di 7-10 giorni il primo step (cioè l'effettuazione del test cutaneo Mantoux), compatibilmente con la disponibilità in questi giorni di ferie delle persone da testare, mentre il secondo step - gli esami del sangue - richiederà all'incirca due settimane.
L'Ats ricorda che "la sola positività al test evidenzia solo l'avvenuto contatto con il micobattere. Il soggetto non ha segni di malattia e non è contagioso". E il test positivo "non discrimina tra infezione recente o pregressa o avvenuta attraverso una diversa fonte". In generale, gli esperti si aspettano una quota di positivi che si infetta senza essere ammalata. La valutazione, in ogni caso, viene definita complessa, anche perché l'incubazione della Tbc può essere lunga - fino a settimane o mesi - ed è difficile ricostruire la catena di contagio. Si considerano dunque tutti gli scenari. E si raccoglieranno tutte le informazioni per formulare delle ipotesi.
In parallelo, "sono in corso le indagini per risalire alla possibile fonte di contagio e verificare l'attuazione delle misure di prevenzione, anche attraverso la raccolta e la valutazione di documentazione e l'ispezione del luogo di lavoro", riferisce l'Ats. Nelle scorse ore era filtrata l'ipotesi di un'autopsia eseguita sul corpo di una persona con sospetta tubercolosi come contesto in cui potrebbe essere avvenuta l'esposizione. Ma, da quanto spiega l'Ats, "la sala operatoria non è stata chiusa". Al momento "non sono emersi elementi che richiedono l'adozione di provvedimenti immediati". Non ci sono, secondo gli esperti, gli estremi per una bonifica ambientale massiva, in aggiunta alle procedure di sanificazione che vengono fatte e non risulterebbe evidenza di pericolo immediato.
Il focolaio è emerso dopo che - come ricostruisce l'Ats - nelle ultime settimane erano prevenute segnalazioni di Tbc a carico di operatori dell'Istituto di Medicina legale di Milano. A seguito di questo, sono stati attivati i protocolli di prevenzione e sorveglianza con offerta del test di screening a tutti i soggetti coinvolti. Complessivamente sono stati identificati appunto 8 casi, di cui 4 diagnosticati grazie allo screening. "Tutti i pazienti sono in cura e nessuno è ricoverato", aveva precisato subito l'Ats, chiarendo che, in collaborazione con il centro di riferimento regionale di Villa Marelli dell'Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda, continuava l'attività di sorveglianza sanitaria e il monitoraggio della situazione.
Dal canto suo, l'università degli Studi di Milano ha assicurato "la massima attenzione a quanto segnalato da Als" e ha confermato di aver "avviato le opportune verifiche istruttorie per ricostruire quanto accaduto, coinvolgendo le diverse strutture competenti". In tale ambito, ha fatto sapere l'ateneo, "è stato già attivato il raccordo con le autorità sanitarie e di vigilanza per gli approfondimenti interni necessari alla completa ricostruzione del quadro informativo e documentale".

(Adnkronos) - Un tweet di Gaia Tortora su Sigfrido Ranucci scatena un vespaio su X. Non per il contenuto del post pubblicato dalla giornalista ma per la sintassi, che non viene compresa da una ricca porzione di utenti. In tanti gridano all'errore, sottolineando il tweet con la matita rossa. Qual è il messaggio? "Se Ranucci andrebbe a cena con Toto' Rina la Colosimo allora può fare una foto con Ciavardini e non scatenare la tempesta. O no?", scrive il vicedirettore di La7. Apriti cielo: il binomio 'se + condizionale' manda subito in tilt follower e lettori occasionali. Tanti si scandalizzano e gridano all'errore clamoroso. Anche l'onorevole Dario Carotenuto, deputato del M5S, rilancia il post accendendo i riflettori su quello che ritiene "un autogol da fuoriclasse".
Tra la schiera di censori, si fanno largo gradualmente gli utenti che smontano la tesi dell'errore macroscopico: "Guardate che 'andrebbe' in questo caso è perfettamente corretto, eh! Poi uno può ragionare sul contenuto del post, se vuole, ma il condizionale è giusto, in questo caso", si legge in un messaggio. "La frase di Gaia Tortora è corretta. La sequenza 'se + condizionale' è inammissibile nella protasi di un periodo ipotetico dell'irrealtà. Non è questo il caso", commenta un altro utente con spiegazione circostanziata che chiude il caso. "Ai Leoni ignoranti da tastiera...questo è per voi. Spiegato bene bene. Magari imparate qualcosa", chiosa Tortora.

(Adnkronos) - "Mi sono operata ieri, è andato tutto bene, ho tolto placca e viti, come vi ha già avvisato il dottor Panzeri. Sto bene". Eccole le prime parole di Federica Brignone, il giorno dopo l'operazione al ginocchio alla clinica La Madonnina di Milano.
La fuoriclasse azzurra, bicampionessa olimpica a Milano Cortina 2026, è stata dimessa oggi dalla clinica La Madonnina di Milano: "Adesso avrò qualche giorno di stampelle per poi iniziare con la fisioterapia e quindi tornare a fare preparazione atletica. Sono molto contenta, il mio ginocchio sta bene e anch'io sto bene".

(Adnkronos) - L’Italvolley accede agli ottavi di finale degli Europei da prima classificata del girone D, chiudendo la fase eliminatoria di Goteborg con un percorso perfetto: cinque vittorie in altrettante partite e appena un set concesso alle avversarie.
Alla Scandinavium Arena, davanti a soli 863 spettatori, le azzurre hanno superato la Francia per 3-1 al termine di una sfida molto combattuta. A trascinare la squadra la solita Paola Egonu, miglior realizzatrice dell’incontro con 20 punti.

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(Adnkronos) - Il caso Ranucci domina le cronache giornalistiche ormai da giorni. Ancora di più rispetto agli ultimi mesi, la vicenda del conduttore di Report ha cominciato a far discutere anche sui social, in modi diversi. Anche il comico Leonardo Manera ha toccato la questione con ironia, suggerendo - in un video diventato presto virale - una canzone, con chiaro riferimento ai rapporti del giornalista con Valter Lavitola: "La canzone preferita di Sigfrido Ranucci? Potrebbe essere questa... Voglio una vitola maleducatola, di quelle vitole fatte così...". E ancora: "E poi ci troveremo come le star... a bere del whisky al Report Bar...".
Un chiaro riferimento a 'Vita spericolata', successo senza tempo di Vasco Rossi. Una parodia che ha strappato un sorriso a tanti follower del comico, che hanno immediatamente piazzato il 'like' sul reel pubblicato sui social, iniziando poi a condividere il contenuto.
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