
Abbanoa è quarta nella classifica dei 100 centro maggiori
gestori del servizio idrico Integrato elaborata dal Laboratorio Ref
Ricerche, il più accreditato istituto di ricerca nel mondo delle
utilities. La società pubblica, che in Sardegna serve circa 750
mila utenze, è preceduta da Acquedotto Pugliese, dalla torinese
Smat e dalla lombarda Cap.
L'ultimo bilancio di Abbanoa, approvato
dall'assemblea degli azionisti lo scorso aprile con il 99,74% dei
voti favorevoli, lo 0,26% astenuti e nessun contrario, si è chiuso
con un risultato d'esercizio positivo per 3,41 milioni di euro e un
patrimonio netto di 343,7 milioni di euro, ricorda il gestore.
Lo scorso anno, per la prima volta, gli
investimenti in efficientamento delle infrastrutture hanno
raggiunto quota 136,3 milioni di euro. Fino al 2029 ne sono stati
pianificati altri per oltre un miliardo di euro, per finanziare 723
interventi in tutta l'Isola: il 51,4% delle risorse proviene dai
ricavi delle bollette e il 48,6% da finanziamenti pubblici.
"La posizione di vertice nella classifica",
commenta il presidente di Abbanoa, Giuseppe Sardu, "riflette
l'impegno dell'Azienda, condiviso con i miei colleghi consiglieri
Anna Maria Busia e Cristiano Camilleri, nel miglioramento continuo
della qualità del servizio, nella riduzione degli impatti
ambientali anche rispetto alle sfide dei cambiamenti
climatici".
"Essere quarta in Italia", sottolinea il
direttore generale Stefano Sebastio, "significa che Abbanoa
rappresenta un pilastro per lo sviluppo e la sicurezza idrica del
territorio servito, contribuendo al benessere delle comunità e alla
competitività del sistema economico locale".
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