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(Adnkronos) - Quinta audizione oggi, giovedì 20 agosto, negli uffici della Questura di Campobasso per Gianni Di Vita, marito e padre di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, decedute per avvelenamento da ricina lo scorso Natale a Pietracatella. L'uomo, assistito dal legale Vittorino Facciolla, compare anche come persona offesa in un fascicolo separato sulle lesioni riportate durante un malore nei giorni della tragedia.
Di Vita è stato ascoltato a lungo dagli investigatori per ricostruire ogni dettaglio utile all'inchiesta, in una fase particolarmente delicata segnata da verifiche scientifiche e analisi informatiche complesse.
Sul fronte tossicologico, sono emersi i risultati preliminari degli esami condotti dal Robert Koch Institut di Berlino sui campioni ematici di Gianni e dell'altra figlia, Alice Di Vita: test che avrebbero dato esito negativo, escludendo una precedente esposizione alla tossina.
La procuratrice capo di Larino, Elvira Antonelli, ha però precisato che non esiste ancora una comunicazione formale sulla positività o negatività anticorpale alla ricina, trattandosi di accertamenti particolarmente impegnativi, affidati a un team italo‑tedesco.

(Adnkronos) - Un caccia F-16 romeno ha distrutto un drone marino a poche centinaia di metri dal giacimento di gas offshore Neptun Deep nelle acque romene del Mar Nero. Lo ha reso noto via social il ministro della Difesa romeno, Radu Mirta, aggiungendo che il drone era "carico di esplosivi".
Il presidente romeno Nicusor Dan ha attribuito alla Russia la responsabilità dell'invio del drone, condannando "fermamente" Mosca, in un post sui social, per "l'escalation di tali incidenti irresponsabili".
L'incidente è l'ultimo di una serie che ha interessato il Paese Nato al confine con l'Ucraina. Di recente le forze alleate hanno abbattuto quattro droni aerei in Romania, con l'ultimo incidente avvenuto lo scorso fine settimana, e Bucarest oggi ha segnalato lo schianto di un altro drone aereo in seguito agli attacchi russi contro l'Ucraina, avvenuto in un'area disabitata a quattro chilometri a nord-est del villaggio di Grindu, nella Romania orientale, vicino al confine.

(Adnkronos) - Da venditore di auto a principe. È la storia di Clément Vandenkerckhove che a 26 anni è diventato formalmente un principe. Nato dalla relazione del principe Laurent, fratello del re del Belgio, Filippo, con la cantante Wendy Van Wanten, il giovane è ora formalmente un membro della famiglia reale con il titolo di principe, anche se non entrerà nella linea di successione al trono e non avrà un ruolo nelle attività pubbliche.
Il riconoscimento è avvenuto circa sei mesi fa, durante una cerimonia in municipio, ma la notizia è diventata pubblica soltanto di recente, come riporta la BBC. Clément aveva scoperto a 16 anni l'identità del padre. Qualche anno dopo lo contattò e Laurent gli propose un test del DNA, che confermò la paternità con una corrispondenza del 99,5%.
Non è chiaro se il giovane adotterà il cognome paterno, Sassonia-Coburgo. "Sono orgoglioso del nome Vandenkerckhove", ha dichiarato, spiegando anche di non voler rinunciare al cognome della famiglia che lo ha cresciuto. Clément, dunque, non riceverà un'indennità reale e, soprattutto, non farà parte della linea di successione al trono.

(Adnkronos) - E' stata ritrovata e sta bene la 14enne che nel pomeriggio di martedì 18 agosto si era allontanata da casa a Rezzato, in provincia di Brescia. La ragazzina era a casa del nonno che vive a Trento. Le ricerche delle forze dell'ordine avevano interessato oltre Brescia, anche le province di Verona e Trento.
La giovane, riferiscono i carabinieri, si era allontanata dall'abitazione tra le 16 e le 17. Al momento dell’allontanamento l'adolescente indossava un vestito rosa e scarpe da ginnastica bianche e portava con sé una borsa in tela di colore nero. La prefettura di Brescia aveva anche attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, coordinando le operazioni che interessano il territorio delle province di Brescia, Verona e Trento. Il dispositivo di ricerca è stato esteso, attraverso le rispettive prefetture, anche ai territori veronese e trentino, fino al lieto fine.

(Adnkronos) - Ronaldinho è atterrato nella tarda mattinata di oggi all'aeroporto di Forlì. Il 46enne brasiliano, accompagnato dal presidente del club romagnolo Ignazio Cipriani, stasera a Marina di Ravenna sarà la star della presentazione ufficiale della squadra che parteciperà al prossimo campionato di Serie C. L'ex pallone d'oro oltre ad essere socio della società, disputerà almeno una partita di campionato e proverà a segnare anche un ultimo gol in carriera. Ronaldinho, sceso dall'aereo è parso sorridente e si è prestato per autografi e selfie di rito, pronto a iniziare una nuova avventura. Prima della presentazione di stasera l'asso brasiliano terrà una conferenza stampa alla quale sarà presente anche Ariedo Braida, direttore sportivo del Milan negli anni in cui Ronaldinho ha vestito la maglia rossonera.

(Adnkronos) - Le vacanze sono agli sgoccioli e studenti e genitori cominciano a fare il conto alla rovescia per l'inizio del nuovo anno scolastico, con la prima campanella pronta a suonare il 7 settembre nella provincia autonoma di Bolzano. Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha già emanato l'ordinanza che contiene le date delle festività nazionali e degli esami, ma sono le Regioni infatti a fissare la data di inizio e fine delle lezioni e gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali o in altri periodi.
Saranno dunque gli studenti di Bolzano ad entrare per primi in classe, seguiti, solo tre giorni dopo, il 10 settembre, da quelli della provincia di Trento, della Valle d'Aosta e del Veneto. Il 14 settembre entreranno in classe i ragazzi di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e il giorno successivo, il 15, sarà la volta degli studenti delle regioni di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana. Il 16 settembre la campanella suona in Abruzzo, Basilicata, Sardegna. A chiudere, il 17 settembre, gli studenti della Puglia.
Anche per la chiusura delle scuole le date cambiano a seconda delle regioni: le prime saranno l'Emilia Romagna e le Marche il 5 giugno 2027, seguite da Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Provincia di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria e Veneto l'8 giugno; quindi Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d'Aosta il 9 giugno; Piemonte, Sicilia e Toscana il 10 giugno. Ultima la provincia di Bolzano il 16 giugno.
La Maturità 2027 prenderà il via su tutto il territorio nazionale mercoledì 16 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di italiano. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova sulla materia di indirizzo. Le prove suppletive, destinate agli assenti giustificati, sono fissate per giovedì 1° luglio 2027 e venerdì 2 luglio 2027. L'esame di terza media, invece, andrà svolto dalle singole scuole nel lasso di tempo tra l'ultimo giorno di lezioni e il 30 giugno.
Purtroppo quest'anno il calendario si presenta poco generoso sul fronte dei ponti, poiché sono molte le ricorrenze che cadono nel fine settimana. In particolare, cadono di domenica il 4 ottobre 2026 (San Francesco d'Assisi) e il 1° novembre 2026 (Tutti i Santi), oltre al 25 aprile 2027 (Festa della Liberazione). Sarà invece martedì - e qui un ponte si potrebbe fare - l'8 dicembre 2026 (Immacolata Concezione).
Guardando alle vacanze natalizie, il 25 dicembre 2026 cade di venerdì e il 26 dicembre 2026 (Santo Stefano) di sabato, il 1° gennaio 2027 (Capodanno) è ancora venerdì, mentre il 6 gennaio 2027 (Epifania) capita di mercoledì (stop a metà settimana). Poi ci sono le vacanze pasquali: Pasqua è il 28 marzo seguita dal lunedì dell'Angelo. Il 25 aprile 2027 (Festa della Liberazione), come si diceva, cade di domenica, mentre il 1° maggio 2027 (Festa del Lavoro) di sabato (festa persa per chi fa la settimana corta). Infine, il 2 giugno 2027 (Festa della Repubblica): cade di mercoledì e dà la possibilità di fare un bel ponte.

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Per fronteggiare l'aumento del fenomeno del boarding (attesa in
vista del ricovero), la ASL di Cagliari sta già procedendo alla
massimizzazione dell'utilizzo di tutti i posti ordinari nei reparti
dell'Ospedale Is Mirrionis e all'attivazione straordinaria di posti
letto supplementari nei vari presidi aziendali. A questo si
affiancano una temporanea rimodulazione dell'attività programmata
per differire i ricoveri non urgenti a favore dei pazienti del
Pronto Soccorso, e il coinvolgimento e coordinato degli ospedali
spoke di Isili e Muravera per l'assorbimento della domanda di
assistenza.
(Adnkronos) - L'estate sta davvero finendo? Anche se da oggi, giovedì 20 agosto, una intensa perturbazione atlantica sta portando temporali e grandinate su molte regioni del Nord Italia, la risposta è "no". E' quanto ha spiegato all'Adnkronos Mattia Gussoni, esperto de IlMeteo.it, che ha fatto il punto circa le condizioni meteorologiche che accompagneranno quest'ulima parte del mese di agosto.
Quello che è certo è che l'Italia sarà letteramente spaccata a metà dal punto di vista climatico, con rovesci al Nord e caldo e sole al Sud e sulle isole. "Quella di oggi è la prima perturbazione che segna la fine della lunga ondata di caldo che ci accompagnato nelle ultime settimane - ha detto Gussoni -. Ci saranno piogge molto forti in Liguria, dove solo giovedì mattina sono caduti 180 mm, un evento eccezionale considerando che la media stagionale è di 80 mm. Ma la fase clou arriverà nel pomeriggio di giovedì, quando sono attesi temporali e grandinate intense oltre che sulla Ligura anche sulla Lombardia e il Nord Est. Un secondo impulso instabile arriverà venerdì 21 agosto sempre sul Centro Nord, col maltempo che martellerà anche Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Qui le temperature subiranno un forte calo e andranno ben al di sotto delle medie stagionali: a Milano, Torino e Venezia i termometri si fermeranno intorno ai 24 gradi, con una diminuzione di 8/10 gradi rispetto alla scorsa settimana. Al Sud e sulle Isole invece ci sarà ancora tanto sole".
E nel weekend? Secondo Gussoni, "ci sarà un sensibile miglioramento, con qualche piovasco solo nel pomeriggio di sabato ancora al Nord Est ma poi il cielo si pulirà". Ma guai ad abiturarsi, perché verso la metà della prossima settimana tornerà l'anticiclone africano che porterà soprattutto al Sud le temperature ancora una volta oltre i 35 gradi centogradi. "Da mercoledì 26 agosto - ha concluso Gussoni - è prevista la rimonta di un promontorio del più vasto anticiclone subtropicale africano, che si estenderà dalle zone interne di Tunisia e Algeria su buona parte del bacino del Mediterraneo. Oltre a una maggior stabilità atmosferica con tanto sole su buona parte del Paese, le temperature si manterranno ampiamente sopra le medie stagionali. In città come Roma, Firenze e Napoli sono previsti valori intorno ai 33/35°C; nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia si potranno facilmente sfiorare o superare i 37-38 °C durante le ore più calde. Insomma specie al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori questa caldissima estate (probabilmente chiuderà come la più calda di sempre) ha tutta l’intenzione di proseguire senza sosta anche nella parte conclusiva del mese di Agosto".

(Adnkronos) - Nelle classifiche Top 250 International Contractors e Top 250 Global Contractors 2026 di Enr (Engineering News-Record), la rivista di riferimento del settore delle costruzioni su scala globale, Webuild si conferma leader mondiale nel settore dell'acqua ed entra nelle prime 30 società della Top 250 Global Contractors (sale dal 34esimo al 26esimo posto). Il gruppo avanza nel settore Transportation, piazzandosi al nono posto e guadagnando una posizione, e sale al 12esimo posto nella Top 250 International Contractors (guadagnando un posizione), mantenendosi stabile al terzo posto in Australia tra le imprese estere per fatturato.
I progressi in classifica accompagnano la traiettoria di crescita del Gruppo. Nel primo semestre 2026 Webuild ha generato ricavi per 6,65 miliardi di euro, con portafoglio ordini si attesta a 53,7 miliardi di euro. Numeri che si accompagnano a una capacità di execution su commesse complesse, in oltre 50 paesi, al servizio di committenti pubblici e privati in tutto il mondo, e a una struttura che oggi conta circa 85.000 persone.

(Adnkronos) - Bianche, marroni, azzurre, verdi e persino maculate: quando si acquistano le uova, il colore del guscio può diventare un criterio di scelta, spesso accompagnato dalla convinzione che quelle scure siano più nutrienti o più 'naturali'. Ma la scienza ridimensiona questa differenza: il colore del guscio dipende principalmente dalla genetica e dalla razza della gallina e, da solo, non permette di stabilire la qualità nutrizionale dell'uovo.
A ricordarlo è anche il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), secondo cui i livelli di nutrienti non sono significativamente diversi tra uova a guscio bianco e marrone e il colore è determinato dalla razza della gallina.
In generale, secondo la Harvard School of Public Health, le galline con piumaggio leggero di solito depongono uova bianche, mentre quelle con piumaggio rossastro o marrone di solito depongono uova marroni.
In generale, diverse linee genetiche di galline producono gusci di colore differente. Nelle uova marroni il pigmento principale è la protoporfirina IX, che viene depositata durante la formazione del guscio. Una revisione scientifica pubblicata su Poultry Science ha evidenziato come intensità e caratteristiche della colorazione possano essere influenzate, oltre che dalla genetica, anche dall'età della gallina, dall'alimentazione, dallo stress e dal sistema di allevamento. Il colore, dunque, non è un indicatore affidabile di freschezza, gusto o superiorità nutrizionale.
Più che chiedersi se sia 'migliore' l'uovo bianco o quello bruno, è quindi più utile guardare alla provenienza, al sistema di allevamento, all'alimentazione della gallina e alla freschezza del prodotto. Il Ministero della Salute raccomanda di controllare la data di scadenza e di evitare uova con il guscio incrinato. Anche la normativa europea stabilisce specifici requisiti di qualità per le uova di categoria A, tra cui guscio e cuticola normali, puliti e integri.
In Italia è inoltre particolarmente utile leggere il codice stampato sul guscio e le indicazioni sulla confezione, che permettono di conoscere il sistema di allevamento e la provenienza del prodotto.
Qualunque sia il colore del guscio, l'uovo rimane un alimento ricco di nutrienti. Fornisce proteine di elevata qualità biologica e contiene, tra gli altri nutrienti, colina, biotina (vitamina B7), vitamina A, oltre a composti antiossidanti come luteina e zeaxantina.
Il tuorlo, inoltre, è la parte dell'uovo in cui si concentrano gran parte delle vitamine e dei lipidi. Il suo colore, a differenza di quello del guscio, è influenzato soprattutto dall'alimentazione della gallina: una dieta ricca di pigmenti vegetali giallo-arancio può produrre un tuorlo più intenso. Anche in questo caso, quindi, una tonalità più scura non significa automaticamente un alimento più nutriente.
L'uovo contiene anche colesterolo. La sua presenza non è un motivo sufficiente per considerare l'alimento 'cattivo' o da evitare in assoluto: il ruolo delle uova nell'alimentazione va valutato nel quadro complessivo della dieta e delle condizioni individuali.
La normativa europea prevede che, fino alla vendita, le uova siano mantenute a una temperatura preferibilmente costante e adatta a preservarne le caratteristiche igieniche.
A casa, invece, il Ministero della Salute indica il frigorifero tra le modalità di corretta conservazione degli alimenti e raccomanda di rispettare sempre le istruzioni riportate sulla confezione. Il frigorifero domestico dovrebbe avere una temperatura intorno ai 4-5 gradi.
Meglio quindi conservarle nel loro contenitore e non trasferirle inutilmente nello sportello del frigorifero, dove la temperatura tende a essere meno stabile.

(Adnkronos) - Due operai sono rimasti intossicati dopo aver inalato sostanze tossiche in un cantiere ad Ancona. Secondo quanto ricostruito l’incidente si è verificato in seguito all’apertura di un solvente da utilizzare per i lavori di ristrutturazione di un palazzo.
I due operai in quel momento sono svenuti e, soccorsi, sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona dove le loro condizioni sono in miglioramento. Altri tre operai sono stati visitati per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
“Ancora una volta il lavoro torna a fare notizia per le ragioni peggiori. In pochi giorni si assiste sempre più spesso a una nuova, drammatica sequenza di incidenti mortali e di lavoratori gravemente feriti. E dobbiamo dirlo con chiarezza: non possiamo continuare a considerare queste tragedie delle semplici fatalità”. A dirlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, il presidente nazionale dell’Anmil, Amedeo Bozzer.
“Dietro ogni incidente - sottolinea - ci sono persone, famiglie distrutte e, troppo spesso, responsabilità che devono essere accertate. E le vittime ci restituiscono, purtroppo, il ritratto di una piaga che attraversa l’intero Paese e colpisce lavoratori particolarmente esposti e vulnerabili: immigrati, over 50, giovani alle prime esperienze lavorative. A tutto questo si aggiungono i rischi legati alle temperature estreme di questa torrida estate, che rendono ancora più urgente garantire condizioni di lavoro realmente sicure”.
“Come presidente nazionale dell’Anmil - afferma - sento il dovere di ribadire con forza che siamo di fronte a un’emergenza nazionale. Da oltre ottant’anni rappresentiamo le vittime degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e i loro familiari. Diamo voce a chi vive sulla propria pelle le conseguenze di una sicurezza che, ancora oggi, troppo spesso resta soltanto sulla carta. Non possiamo limitarci al cordoglio ogni volta che un lavoratore perde la vita”.
“E’ stata istituita - ricorda - la Giornata europea delle vittime del lavoro, che si è celebrata l’8 agosto, nell’anniversario della tragedia di Marcinelle. E l’11 ottobre, grazie all’impegno delle sedi Anmil su tutto il territorio, celebreremo la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Sono momenti fondamentali per ricordare e per stare accanto alle famiglie. Ma noi non vogliamo soltanto commemorare le vittime. Vogliamo fermare quella lista di nomi. Per questo bisogna intervenire con decisione sulla prevenzione, sui controlli e sulla cultura della sicurezza, ma servono anche strumenti normativi adeguati alla gravità del fenomeno. E per questo Anmil chiede due interventi precisi: il riconoscimento dell’omicidio sul lavoro, affinché le morti provocate da gravi violazioni delle norme di sicurezza abbiano una specifica rilevanza penale, e l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, che possa svolgere le indagini in maniera più celere e con strumenti e personale qualificati”.
“Ma il nostro impegno - avverte - non si esaurisce nelle proposte legislative. Ogni giorno Anmil è presente sul territorio con una rete capillare di sedi. Assistiamo lavoratori e famiglie nei momenti più difficili, offrendo tutela, consulenza e vicinanza. Siamo al loro fianco nel difficile percorso per il riconoscimento dei diritti, nella riabilitazione e nel reinserimento nella vita sociale e lavorativa. E proprio perché abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze della mancata sicurezza, vogliamo evitare che ad altri accada ciò che è successo a noi. Per questo andiamo nelle scuole e nelle aziende con le nostre testimonianze: affianchiamo alla formazione teorica l’esperienza concreta di chi sa cosa significa subire un grave infortunio sul lavoro o una malattia professionale. Cerchiamo di trasmettere un messaggio molto semplice: la propria vita e la propria salute vengono prima di tutto”.
“Sappiamo anche - fa notare - che non viviamo in un mondo ideale. Dire quei ‘no’ che possono salvare una vita non è sempre facile. Per questo i lavoratori devono essere messi nelle condizioni reali di poter rifiutare una situazione pericolosa senza avere paura di perdere il posto di lavoro o di subire conseguenze. E questo problema diventa ancora più reale e grave nel lavoro sommerso. In Italia circa tre milioni di persone lavorano nel sommerso. Dove mancano tutele e diritti, spesso manca anche la possibilità concreta di denunciare condizioni di lavoro insicure”.
“E’ quello - rimarca - che Anmil definisce un tacito ‘patto di scorrettezza’ tra datore di lavoro e lavoratore, fuori dalle regole: un sistema che finisce per alimentare sfruttamento, incidenti e costi sociali enormi, che poi ricadono sull’intera collettività”.
“Un altro punto decisivo - avverte - è la formazione. La formazione e la verifica costante delle competenze sono tra gli strumenti più importanti che abbiamo per prevenire gli infortuni. Eppure, come Anmil, incontriamo quotidianamente lavoratrici e lavoratori che denunciano la totale assenza di una formazione specifica rispetto alle mansioni che svolgono”.
“Dietro un incidente o una malattia professionale - dice - non c’è semplicemente la ‘sfortuna’. Molto spesso troviamo carenza di prevenzione, superficialità e mancato rispetto delle regole. Molti lavoratori, dopo averci incontrato, ci ringraziano per avergli aperto gli occhi. Perché proprio dietro alla frase ‘si è sempre fatto così’ si possono nascondere le insidie più pericolose. Dobbiamo quindi superare definitivamente l’idea della formazione come semplice adempimento burocratico. Formare significa proteggere vite umane. Ed è con questo spirito che abbiamo sottoscritto, insieme a Conflavoro e Atisl, un protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno degli attestati falsi e tutelare anche le imprese rispetto a corsi non conformi”.
“Una vera cultura della sicurezza - suggerisce il presidente nazionale Bozzer - deve iniziare ancora prima: dai banchi di scuola. Penso a Lorenzo Parelli il diciottenne morto durante il suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro, mentre svolgeva attività diverse da quelle previste e senza un’adeguata supervisione e formazione rispetto ai rischi presenti nell’ambiente in cui operava. Tragedie come questa ci obbligano a riflettere profondamente sulla qualità e sulla sicurezza dei percorsi formativi destinati ai giovani”.
“Un passo importante - sottolinea - è stato compiuto con la legge n. 21 del 2025, a prima firma del deputato Rizzetto, che ha introdotto l’insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nell’ambito dell’educazione civica, valorizzando anche la testimonianza diretta degli infortunati sul lavoro. E’ un segnale importante, perché educare alla sicurezza significa costruire consapevolezza e responsabilità fin dall’età scolastica”.
“Come Anmil - afferma - continuiamo a portare nelle scuole i nostri testimonial. Ma riteniamo che esistano ancora lacune strutturali nella formazione e nell’educazione dei giovani, soprattutto nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Dobbiamo garantire che ragazze e ragazzi entrino nei luoghi di lavoro in piena sicurezza. E, nello stesso tempo, dobbiamo fare in modo che i percorsi di formazione-lavoro siano davvero un’opportunità di crescita e di orientamento professionale, attraverso esperienze autentiche, sicure e coerenti con il loro percorso di studi. Anmil continuerà a essere la voce delle vittime e delle loro famiglie. Ma il cambiamento non può dipendere soltanto da chi rappresenta queste persone. Servono responsabilità condivise, scelte politiche coraggiose e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Perché non possiamo accettare che, settimana dopo settimana, il lavoro continui a presentare un conto così pesante in termini di vite umane. Dobbiamo cambiare prospettiva. La sicurezza sul lavoro non è un costo. Non è un adempimento burocratico. Non è qualcosa di cui occuparsi soltanto dopo una tragedia. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità culturale, sociale e civile per tutto il Paese”. (di Sabrina Rosci)

(Adnkronos) - 101 anni e non sentirli. La signora Anne Angioletti, statunitense di origine italiana, ha appena festaggiato il suo 101esimo compleanno, continuando a lavorare nella sua gioielleria, inaugurata nel 1964 a Cresskill, nel New Jersey, e che gestisce da ormai 70 anni. La longevità della donna però sarebbe anche dovuta a uno stile di vita molto 'giovanile'.
Rimasta vedova molto giovane, Angioletti ha cresciuto tre figli da sola, diventando una figura nota a New York, tanto da partecipare a diversi programmi televisivi americani. Non soffre di patologie particolari dovute all'età e non ha mai avuto malattie: "Penso che il segreto sia che amo la vita", ha detto a Today, "cerco di non pensare troppo al domani".
I segreti della sua longevità sembrano essere anche culinari. "Adoro le uova, ne mangio una ogni mattina", ha rivelato la donna, che le abbina a fiocchi d'avena e succo d'arancia, così da avere tutte le vitamine che le servono. A pranzo invece ecco in tavola pollo o pesce con verdure, soprattutto spinaci e barbabietole, alternandole a piatti della cucina cinese o mediterranea. A cena invece mangia meno, così da conciliare meglio il sonno, e rinuncia agli spuntini e ai dolci, tranne il cioccolato.
Un'altra sua debolezza? La birra, che beve una volta a settimana. Ma ci sono anche altre abitudini che la mantengono giovane: Angioletti va a cena con gli amici nel weekend e poi, spesso, a ballare. Inoltre la donna non rinuncia, nonostante l'età, all'attività fisica: mezzora al giorno di esercizi in cui solleva le gambe, fa piccoli piegamenti e allena le braccia con dei pesi leggeri. Un modo per tenere il corpo attivo, e allungare la vita.
Sono saliti a diciannove i casi di contagio da virus della Febbre
del Nilo nella Provincia di Oristano. Un ultracinquantenne, dopo
aver manifestato i sintomi della West Nile, è arrivato in pronto
soccorso al San Martino.
“Ancora una volta il lavoro torna a fare notizia per le ragioni peggiori. In pochi giorni si assiste sempre più spesso a una nuova, drammatica sequenza di incidenti mortali e di lavoratori gravemente feriti. E dobbiamo dirlo con chiarezza: non possiamo continuare a considerare queste tragedie delle semplici fatalità”. A dirlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, il presidente nazionale dell’Anmil, Amedeo Bozzer.
“Dietro ogni incidente - sottolinea - ci sono persone, famiglie distrutte e, troppo spesso, responsabilità che devono essere accertate. E le vittime ci restituiscono, purtroppo, il ritratto di una piaga che attraversa l’intero Paese e colpisce lavoratori particolarmente esposti e vulnerabili: immigrati, over 50, giovani alle prime esperienze lavorative. A tutto questo si aggiungono i rischi legati alle temperature estreme di questa torrida estate, che rendono ancora più urgente garantire condizioni di lavoro realmente sicure”.
“Come presidente nazionale dell’Anmil - afferma - sento il dovere di ribadire con forza che siamo di fronte a un’emergenza nazionale. Da oltre ottant’anni rappresentiamo le vittime degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e i loro familiari. Diamo voce a chi vive sulla propria pelle le conseguenze di una sicurezza che, ancora oggi, troppo spesso resta soltanto sulla carta. Non possiamo limitarci al cordoglio ogni volta che un lavoratore perde la vita”.
“E’ stata istituita - ricorda - la Giornata europea delle vittime del lavoro, che si è celebrata l’8 agosto, nell’anniversario della tragedia di Marcinelle. E l’11 ottobre, grazie all’impegno delle sedi Anmil su tutto il territorio, celebreremo la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Sono momenti fondamentali per ricordare e per stare accanto alle famiglie. Ma noi non vogliamo soltanto commemorare le vittime. Vogliamo fermare quella lista di nomi. Per questo bisogna intervenire con decisione sulla prevenzione, sui controlli e sulla cultura della sicurezza, ma servono anche strumenti normativi adeguati alla gravità del fenomeno. E per questo Anmil chiede due interventi precisi: il riconoscimento dell’omicidio sul lavoro, affinché le morti provocate da gravi violazioni delle norme di sicurezza abbiano una specifica rilevanza penale, e l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, che possa svolgere le indagini in maniera più celere e con strumenti e personale qualificati”.
“Ma il nostro impegno - avverte - non si esaurisce nelle proposte legislative. Ogni giorno Anmil è presente sul territorio con una rete capillare di sedi. Assistiamo lavoratori e famiglie nei momenti più difficili, offrendo tutela, consulenza e vicinanza. Siamo al loro fianco nel difficile percorso per il riconoscimento dei diritti, nella riabilitazione e nel reinserimento nella vita sociale e lavorativa. E proprio perché abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze della mancata sicurezza, vogliamo evitare che ad altri accada ciò che è successo a noi. Per questo andiamo nelle scuole e nelle aziende con le nostre testimonianze: affianchiamo alla formazione teorica l’esperienza concreta di chi sa cosa significa subire un grave infortunio sul lavoro o una malattia professionale. Cerchiamo di trasmettere un messaggio molto semplice: la propria vita e la propria salute vengono prima di tutto”.
“Sappiamo anche - fa notare - che non viviamo in un mondo ideale. Dire quei ‘no’ che possono salvare una vita non è sempre facile. Per questo i lavoratori devono essere messi nelle condizioni reali di poter rifiutare una situazione pericolosa senza avere paura di perdere il posto di lavoro o di subire conseguenze. E questo problema diventa ancora più reale e grave nel lavoro sommerso. In Italia circa tre milioni di persone lavorano nel sommerso. Dove mancano tutele e diritti, spesso manca anche la possibilità concreta di denunciare condizioni di lavoro insicure”.
“E’ quello - rimarca - che Anmil definisce un tacito ‘patto di scorrettezza’ tra datore di lavoro e lavoratore, fuori dalle regole: un sistema che finisce per alimentare sfruttamento, incidenti e costi sociali enormi, che poi ricadono sull’intera collettività”.
“Un altro punto decisivo - avverte - è la formazione. La formazione e la verifica costante delle competenze sono tra gli strumenti più importanti che abbiamo per prevenire gli infortuni. Eppure, come Anmil, incontriamo quotidianamente lavoratrici e lavoratori che denunciano la totale assenza di una formazione specifica rispetto alle mansioni che svolgono”.
“Dietro un incidente o una malattia professionale - dice - non c’è semplicemente la ‘sfortuna’. Molto spesso troviamo carenza di prevenzione, superficialità e mancato rispetto delle regole. Molti lavoratori, dopo averci incontrato, ci ringraziano per avergli aperto gli occhi. Perché proprio dietro alla frase ‘si è sempre fatto così’ si possono nascondere le insidie più pericolose. Dobbiamo quindi superare definitivamente l’idea della formazione come semplice adempimento burocratico. Formare significa proteggere vite umane. Ed è con questo spirito che abbiamo sottoscritto, insieme a Conflavoro e Atisl, un protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno degli attestati falsi e tutelare anche le imprese rispetto a corsi non conformi”.
“Una vera cultura della sicurezza - suggerisce il presidente nazionale Bozzer - deve iniziare ancora prima: dai banchi di scuola. Penso a Lorenzo Parelli il diciottenne morto durante il suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro, mentre svolgeva attività diverse da quelle previste e senza un’adeguata supervisione e formazione rispetto ai rischi presenti nell’ambiente in cui operava. Tragedie come questa ci obbligano a riflettere profondamente sulla qualità e sulla sicurezza dei percorsi formativi destinati ai giovani”.
“Un passo importante - sottolinea - è stato compiuto con la legge n. 21 del 2025, a prima firma del deputato Rizzetto, che ha introdotto l’insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nell’ambito dell’educazione civica, valorizzando anche la testimonianza diretta degli infortunati sul lavoro. E’ un segnale importante, perché educare alla sicurezza significa costruire consapevolezza e responsabilità fin dall’età scolastica”.
“Come Anmil - afferma - continuiamo a portare nelle scuole i nostri testimonial. Ma riteniamo che esistano ancora lacune strutturali nella formazione e nell’educazione dei giovani, soprattutto nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Dobbiamo garantire che ragazze e ragazzi entrino nei luoghi di lavoro in piena sicurezza. E, nello stesso tempo, dobbiamo fare in modo che i percorsi di formazione-lavoro siano davvero un’opportunità di crescita e di orientamento professionale, attraverso esperienze autentiche, sicure e coerenti con il loro percorso di studi. Anmil continuerà a essere la voce delle vittime e delle loro famiglie. Ma il cambiamento non può dipendere soltanto da chi rappresenta queste persone. Servono responsabilità condivise, scelte politiche coraggiose e un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Perché non possiamo accettare che, settimana dopo settimana, il lavoro continui a presentare un conto così pesante in termini di vite umane. Dobbiamo cambiare prospettiva. La sicurezza sul lavoro non è un costo. Non è un adempimento burocratico. Non è qualcosa di cui occuparsi soltanto dopo una tragedia. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità culturale, sociale e civile per tutto il Paese”.
(di Sabrina Rosci)

(Adnkronos) - Max Verstappen rinnova fino al 2030 il suo contratto con la Red Bull. A dare l'annuncio ufficiale il team di Milton Keynes. "Oracle Red Bull Racing è immensamente orgogliosa di confermare che Max Verstappen continuerà a far parte del Team fino alla fine della stagione di Formula 1 del 2030, prolungando una delle collaborazioni di maggior successo e più significative nella storia della F1. Il quattro volte campione del mondo rimarrà al centro di Oracle Red Bull Racing mentre il Team intraprende il prossimo capitolo del suo percorso. Da quando è entrato a far parte del Red Bull Junior Program nel 2014 e ha debuttato con il Team nel 2016 con una vittoria al suo primo Gran Premio, Max è diventato molto più di un semplice pilota. È una parte fondamentale della storia, dell'identità e del successo di Oracle Red Bull Racing. Insieme, Max e il Team hanno conquistato quattro Campionati del Mondo Piloti, due Campionati del Mondo Costruttori e 71 vittorie nei Gran Premi, creando alcuni dei momenti più memorabili dell'era moderna della F1. Mentre si preparano ad affrontare insieme le stagioni dalla 12 alla 15, questo impegno va oltre la semplice continuazione di un'alleanza già straordinaria. È una potente dichiarazione di fiducia e ambizione reciproche, nonché una decisione condivisa di plasmare insieme il futuro".
"Sono davvero contento del rinnovo del contratto -ha detto Verstappen-. Abbiamo le persone migliori e sono entusiasta di continuare a lavorare insieme a tutti per tornare al vertice. Questo rimane l'obiettivo finale per cui tutti noi abbiamo lavorato e che continueremo a perseguire. Voglio ringraziare Red Bull, Laurent e tutti in Oracle Red Bull Racing per la fiducia che mi hanno accordato. L'ho sempre detto: il Team è come una seconda famiglia per me e mi sento davvero a casa. Sono arrivato in Team sperando di poter vincere delle gare. Quello che abbiamo poi realizzato insieme è stato semplicemente meraviglioso e abbiamo condiviso molti momenti incredibili e vinto quattro Campionati del Mondo. Continuare questo percorso con lo stesso Team con cui ho trascorso tutta la mia carriera è davvero speciale e qualcosa che ho sempre desiderato fare. Lavorare con Laurent da oltre un anno è stato fantastico, vedo una visione chiara che ha per il Team. Tutti a Milton Keynes credono in quello che stiamo costruendo e non vedo l'ora di affrontare il prossimo capitolo, lottando per altre vittorie e competendo per i campionati mentre continuare a plasmare il futuro di questa squadra. Annunciare tutto questo durante l'ultimo Gran Premio a Zandvoort è un momento fantastico anche per me. Spero che riusciremo a regalare ai tifosi un saluto speciale per l'ultima gara".

(Adnkronos) - Nella serata di ieri, mercoledì 19 agosto, il film con Fabio De Luigi e Stefano Accorsi '50 km all’ora' su Canale 5 conquista il prime time con 1.691.000 telespettatori e uno share del 15,5%. Secondo gradino dal podio per 'Finché notte non ci separi' su Rai 1 che ha totalizzato 1.569.000 telespettatori pari al 13,1% di share. Terza posizione per 'Boston Blue' su Rai 2 che ha intrattenuto 458.000 telespettatori (4% di share). Seguono: su Italia1 'Chicago Fire' che ha ottenuto 982.000 telespettatori (7,1% di share), 'Chicago Med' con 1.170.000 telespettatori (9,6% di share) e 'Chicago P.D.' che ha raggiunto 1.046.000 telespettatori con uno share del 10,7%.
Su Rai3 'Un Giorno in Pretura' dedicato a Tiziana Morandi, la mantide della Brianza, ha segnato 863.000 telespettatori (7% di share), su Rete4 'Il padrino – Parte II' ha registrato 499.000 telespettatori (5,5% di share), su La7 'La Giusta Distanza' in replica ha totalizzato 318.000 telespettatori (2,6% di share), su Tv8 i quattro episodi di 'RIP – Roast in Peace' hanno ragiunto 276.000 telespettatori (del 2,7% di share) e sul Nove 'USS Indianapolis' ha radunato 219.000 telespettatori (2% di share).

(Adnkronos) - Re Carlo III avrebbe accolto con favore il ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito ma, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato colto di sorpresa dalla decisione della coppia di rientrare in Gran Bretagna dopo 6 anni negli Stati Uniti.
Stando alle ricostruzioni, il sovrano sarebbe stato informato soltando domenica scorsa del ritorno dei Sussex, previsto per la fine del mese. Una notizia arrivata inaspettatamente, anche considerando che Carlo aveva incontrato il figlio poche settimane fa, senza che i due gli avessero anticipato la loro intenzione.
Harry e Meghan, secondo le indiscrezioni, si preparano a trascorrere un periodo prolungato nel Regno Unito, e Archie e Lilibet sarebbero già stati iscritti a una scuola britannica, che frequenteranno a partire da settembre.
La coppia vivrà in una residenza privata e non appartanente alla Famiglia Reale. Il loro rientro, inoltre, non comporterebbe alcun cambiamento nei rispettivi ruoli e status. Harry e Meghan continueranno ad essere membri non attivi della Famiglia Reale, in linea con la scelta da loro espressa e con gli accordi raggiunti negli ultimi anni.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Cincinnati. Oggi, giovedì 20 agosto agosto, il tennista azzurro sfida lo statunitense Tommy Paul - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale del Masters 1000 americano. Cobolli, dopo il bye al primo turno, ha eliminato il serbo Miomir Kecmanovic, il belga Alexander Blockx e lo spagnolo Rafael Jodar. Paul, che anche lui ha avuto un bye al primo turno, ha superato il polacco Hubert Hurkacz, il paraguayano Daniel Vallejo e il tedesco Alexander Zverev.
Il match tra Cobolli e Paul è in programma oggi, giovedì 20 agosto, intorno alle ore 21.00. I due tennisti si sono affrontati una sola volta in carriera, proprio a Cincinnati due anni fa, ma al secondo turno, con l'azzurro che vinse al terzo set.
La partita Cobolli-Paul sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Regola numero uno? "Rialzarsi sempre". Con ironia ed eleganza, Belen Rodriguez ha raccontato sui social la caduta da cavallo avvenuta durante un'uscita con Pongo. La showgirl argentina ha condiviso su Instagram un video in cui mostra il momento dell'incidente: secondo il suo racconto, il cavallo avrebbe inciampato in una buca, facendola cadere.
Fortunatamente, la caduta non ha avuto conseguenze né per Belen né per l'animale. È stata la stessa showgirl a rassicurare i suoi follower attraverso le Instagram stories: "Non mi sono fatta niente, mio padre mi ha insegnato a saper cadere attraverso il judo, ovvero rotolando. Quindi con una capriola, tipo Dragon Ball Z".
In un altro video in cui mostra l'incontro con il cavallo Pongo, Belen ha raccontato con gratitudine l'esperienza vissuta in sella: "Aspettando il volo, e non parlo dei cantanti... Grazie Pongo, sei stato spettacolare durante questa meravigliosa Alba. Grazie per avermi portato in sella, grazie per avermi fatto provare adrenalina emozione e amore".

(Adnkronos) - L'estate di Mirabilandia si prepara a brillare ancora una volta con il ritorno del Fluo Party, l'evento che ogni anno trasforma il Parco divertimenti più grande d'Italia in una grande festa a cielo aperto, tra musica, luci ed energia. L'appuntamento, si legge in una nota, è per sabato 29 agosto, quando, a partire dalle 21, la Piazza della Fama diventerà il cuore pulsante della serata grazie al coinvolgente DJ set firmato RDS 100% Grandi Successi. Protagonisti sul palco direttamente dalla radio saranno Filippo Ferraro e Paolo Piva, insieme al DJ Maurizio Rocca, tutti pronti ad animare il pubblico con tre ore di musica, intrattenimento e grandi successi fino a mezzanotte.
Anche quest'anno il Fluo Party porterà nel Parco un'atmosfera unica: le spettacolari luci wood faranno risplendere abiti, accessori e make-upMirabilandia si accende col 'Fluo Party' insieme a Rds, per vivere la notte più luminosa dell'estate fluorescenti, trasformando Mirabilandia in un'esplosione di colori. Per entrare nel mood della festa sarà possibile acquistare all'interno del Parco bracciali luminosi, bacchette starlight, make-up UV glow, gadget e accessori fluo, mentre durante la serata RDS coinvolgerà il pubblico con il tradizionale lancio di gadget. Per permettere agli ospiti di vivere fino in fondo questa esperienza, Mirabilandia resterà aperta fino alle 24, offrendo la possibilità di godersi le attrazioni e gli spettacoli anche nelle suggestive atmosfere della notte.
"Il Fluo Party è ormai uno degli appuntamenti più attesi della nostra estate", dice Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia. "È una serata che unisce musica, divertimento e la magia del Parco illuminato di notte, regalando ai nostri ospiti un'esperienza diversa dal solito. Siamo felici di rinnovare anche quest'anno la collaborazione con Rds, partner ideale per coinvolgere il pubblico di ogni età con energia e grandi successi". Dalle 17 sarà attiva una speciale promozione con biglietto serale a soli 12,90 euro, evento incluso.
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