
(Adnkronos) - "Oggi si manifesta un rischio nuovo, quello che a livello globale si realizzi una società in cui la ricchezza si concentra in poche centinaia di mani e dall'altra parte tanti milioni di persone che dipendono dagli interessi commerciali di questi grandi soggetti finanziari. Una visione della società che negherebbe il valore libero e autonomo del lavoro. Il lavoro è veicolo di benessere che include altri valori: l'affettivita', l'amicizia, la cultura, lo sport, la socializzazione, l'impegno sociale o politico, la tutela e la promozione della salute dell'ambiente. Questo, in realtà, è il tessuto composto dalle norme che leggiamo negli articoli della Costituzione, vale a dire il pieno e libero sviluppo della persona umana".A dirlo è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un'intervista sull'articolo 1 della Costituzione al canale Geopop su Youtube.
"L'articolo uno - spiega il presidente - non invita a vivere per lavorare. Al contrario, quella è la condizione che la Costituzione ha rimosso e ha escluso, quella di ceti sociali destinati a dover soltanto lavorare duramente a beneficio di altri chiamati a vita privilegiata".
"L'ha espresso allora con efficacia il costituente che elaborò il testo definitivo di quell'articolo. Con queste parole, dicendo che la Repubblica è fondata sul lavoro si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui. La Costituzione indica che la Repubblica è fondata sulla dignità del lavoro, visto come fattore di liberazione, di realizzazione della persona, del suo contributo alla vita comune", dice ancora il capo dello Stato.
Perché i festival letterari in Italia? Se ne parlerà, in un
confronto nazionale, sabato 27 giugno a Perdasdefogu (ore 10.30
Biblioteca comunale Daniele Lai) all'interno delle iniziative
legate al Festival SetteSere SettePiazze SetteLibri, 16.ma edizione
(27 luglio-2 agosto).
Organizza la ProLoco.
Il dibattito partirà dai libri di Umberto Eco:
oltre a quelli notissimi, "I libri anticipano l'eternità" da cui è
tratta la frase-tema della nuova edizione, "Non morirà il libro di
lettura". Per quale motivo si rinnova ogni anno l'appuntamento con
i lettori? Quali opportunità? Quali problemi? Quali scenari? Ma è
vero che i festival sono troppi? Dopo un intervento video di
Annalena Benini, direttrice del Salone del Libro di Torino, si
confronteranno i direttori artistici dei festival "Pordenone Legge"
(GianMario Villalta), "Campania libri festival" (Massimo Adinolfi),
Festival SalernoLetteratura (Daria Limatola), Festival del
Giornalismo culturale di Urbino (Lella Mazzoli), direttori e
dirigenti di alcuni festival della Sardegna: Claudio Moica di
Calasetta, Giovanni Follesa di Carbonia, la sindaca di Dorgali
Angela Testone, Marcella Mulas e Aurelio Pullara di Gavoi,
Francesca Casula di Liberos-Entula, Davide Mocci di Quartu, Luca
Manunza di Seneghe), il vicepresidente nazionale dell'Associazione
Librai (Aldo Addis).
Per la Regione Sardegna sarà presente la
coordinatrice del settore Biblioteche e promozione della lettura
Floriana Me.
Modera l'incontro la speaker ufficiale del
festival, la giornalista Francesca Lai.
"Riteniamo fondamentale, necessario, urgente,
promuovere in tutti i modi possibili la diffusione della lettura in
Italia, a partire dalle scuole", dichiara il direttore artistico
del festival di Perdasdefogu, Giacomo Mameli.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...
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L'amore per la natura, la sensibilità verso il diverso, la
solidarietà reciproca, il fare gruppo nel senso più positivo del
termine, il coraggio di affrontare le piccole grandi difficoltà
quotidiane sostenendosi l'uno con l'altro e ricevendo e dando aiuto
reciproco, la forza di battersi lealmente per difendere i propri
valori e portare avanti i propri ideali con coraggio. È questo il
tema de "Il posto del cuore", l'ultimo film con la regia di Monica
Zedda. La pellicola di prossima uscita, tratta da un soggetto
originale, racconta poeticamente un'amicizia misteriosa e
affascinante tra un gruppo di bambini che vive in un piccolo paese
della Sardegna negli anni cinquanta e degli alberi in grave
pericolo. A salvarli ci penseranno i piccoli.
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(Adnkronos) - Imbarazzo nel post partita per Jannik Sinner. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto Cameron Norrie nel torneo esibizione 'Giorgio Armani Tennis Classic' di scena a Londra, prendendo confidenza con l'erma in vista di Wimbledon 2026, al via lunedì 29 giugno.
Al termine della partita, vinta con un doppio 6-3, Sinner si è fermato, come sempre, a parlare dal centro del campo, dove l'intervistatrice lo ha messo un po' in difficoltà. "Cosa stavi provando lì fuori?", gli ha chiesto, provocando l'imbarazzo dell'azzurro: "Non lo so", ha risposto iniziando a ridere. "Non ci stai mentendo vero?", ha replicato l'intervistatrice, tra le risate di tutto il pubblico e dello stesso Sinner.
Dopo il siparietto, Sinner ha parlato delle sue sensazioni dopo la prima partita giocata sull'erba: ""L'atmosfera è molto bella, anche se fa molto caldo", ha detto l'azzurro, "ringrazio tutti per essere venuti, è sempre bello giocare qui. Non c'ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana".
"Su erba mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da quasi una settimana. Ci sono parti del campo dove è più rapido e altre meno", ha spiegato Sinner, che poi ha aperto l'album dei ricordi, "pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà, anche se spero nello stesso epilogo. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale".

(Adnkronos) - "Devi aspettare, c'è ancora la pubblicità". I Mondiali 2026 passeranno alla storia (anche) per l'hydration break, l'interruzione forzata a metà del primo e del secondo tempo. In teoria, uno stop per consentire ai giocatori di bere e recuperare nelle giornate torride. In pratica, una pausa per consentire alle tv di piazzare un paio di spot. Negli Stati Uniti, è la prassi: basket Nba, football Nfl, hockey Nhl e baseball Mlb sono prodotti ideali per la television tra timeout, partite divise in quarti o inning, pause programmabili. Il calcio - o meglio, il soccer - negli Stati Uniti in particolare deve adeguarsi. Giocatori e ct non possono far altro che fermarsi, tra proteste più o meno esplicite. Il pubblico non gradisce e sottolinea l'inizio dei break con fischi eloquenti. Il leader dell'opposizione è senza dubbio Marcelo Bielsa, ct dell'Uruguay.
"Giocare 4 tempi e non 2 modifica la concezione culturalmente costruita per intepretare il calcio. Non aggiunge nulla, toglie molto. Quando si è deciso di dividere una partita in 4 fasi, non si è pensato all'effetto che questo avrebbe avuto sul calcio come sport che appassiona la gente. Si è pensato ad altri aspetti che non discuto o analizzo", dice Bielsa, come ricorda il New York Times. Antonee Robinson, difensore degli Stati Uniti, ha fatto i conti con le rigide regole della tv durante il match con il Paraguay. Voleva rientrare in campo dopo il break, ma ha anticipato i tempi: "Gli arbitri mi hanno detto 'No, hai ancora tempo. E' a posto, la pubblicità è ancora in onda'", dice Robinson.
Le interruzioni scattano a prescindere dalle condizioni meteo. La Fifa ha introdotto ufficialmente la novità presentandola a dicembre. Motivo? "Garantire condizioni eque per tutte le squadre in tutte le partite". "In questo stadio i giocatori non hanno bisogno di bere dopo 20 minuti", la sentenza di Hugo Broos, ct della Svizzera, dopo il match giocato a Atlanta contro il Sudafrica nel Mercedes-Benz Stadium, al coperto. A Toronto, durante Ghana-Panama, l'hydration break è stato comico. "D'accordo, bere fa bene. Ma bisogna decidere in quali partite serve il break. Non faceva davvero caldo, diluviava...", dice il difensore ghanese Gideon Mensah. "A volte le interruzioni sono positive, a volte no", dice il ct della Croazia, Zlatko Dalic. "Il break interrompe il flusso della partita. Se sei in difficoltà e hai bisogno di rifiatare, lo stop è positivo", dice.
I giocatori evidenziano anche la difficoltà di tornare immediatamente in clima partita dopo lo stop. "Da quello che ho visto, ci vuole tempo per riprendere il ritmo del match. Noi abbiamo subito il gol contro la Scozia 3-4 minuti dopo lo stop. Non voglio cercare scuse, ma c'è voluto un po' per tornare nel flusso della partita", dice Sebastian Migne, centrocampista di Haiti.
La Fifa tira dritto e, anche dopo le prime 'perplessità' di giocatori e ct, ha ribadito la propria linea: "La ragione principale è legata al caldo. Avere un momento di riposo è molto importante", la posizione del presidente Gianni Infantino. La Fifa non incassa "assolutamente nulla" con l'introduzione dei break. "Non ci sono ricavi ulteriori, tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con ampio anticipo. Non è una questione finanziaria per noi. E' solo una questione sportiva". Sarà...

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic applaude Cristiano Ronaldo ai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha commentato su Fox Sports la doppietta del centravanti dell'Al Nassr contro l'Uzbekistan, nel trionfo del Portogallo per 5-0 nella seconda giornata della rassegna iridata.
Dopo aver segnato, Ronaldo ha scacciato le critiche, che si erano abbattute su di lui dopo il deludente esordio contro il Congo, guardando la telecamera e urlando un "I'm back", ovvero "sono tornato", che non è stato molto capito da Ibrahimovic. "Era una partita in cui segnare, una partita dove il Portogallo doveva segnare molti gol", ha detto in diretta l'ex centravanti svedese.
"Riguardo il suo messaggio, penso che non se ne sia mai andato", ha concluso Ibrahimovic, "non so perché abbia detto 'i'm back'".

(Adnkronos) - "Ogni elezione è importante, vogliono far entrare un sacco di comunisti". Così Donald Trump ha risposto, al suo arrivo oggi a Capitol Hill per il pranzo con i senatori repubblicani, ai giornalisti che gli chiedevano se la riforma elettorale sia così importante da bloccare la legge per risolvere la crisi abitativa, di cui lui ha annullato oggi la firma sostenendo che prima il Congresso deve approvare il Save America Act, la legge che vuole a tutti i costi per imporre maggiori controlli e restrizioni sul processo elettorale.
"Le persone che stanno mandando avanti sono comunisti e questo Paese non avrà comunisti", ha detto ancora riferendosi alla vittoria di ieri alle primarie democratiche di New York di candidati al Congressi sostenuti da Zohran Mamdani, il sindaco socialista della metropoli. In un post pubblicato poche ore prima su Truth Social, Trump si era lamentato del "grande universale applauso da parte dei media delle fake news" per "il sindaco Mamdani che ha tirato fuori tre solidi comunisti", mentre "non dice una parola" sui 16 candidati trumpiani che sono stati eletti.
La mossa a sorpresa di Trump, che ha bloccato la legge su cui i repubblicani puntano per presentarsi alle elezioni di novembre con risultati contro il carovita, sta provocando reazioni choccate da parte di diversi esponenti del Gop, che parlano di mossa "inspiegabile" e che "non ha senso" in un momento in cui gli elettori appaiono molto più preoccupati per il costo della vita che dalle presunte frodi elettorali. I repubblicani comunque ricordano che Trump ha solo cancellato la cerimonia di firma senza minacciare di porre il veto, in assenza del quale la misura, che ha ottenuto un grande sostegno bipartisan, diventerà in ogni caso legge dopo 10 giorni.

(Adnkronos) - Bosnia e Qatar si sfidano in un match del gruppo B dei Mondiali. Oggi, mercoledì 24 giugno, i balcanici, che hanno eliminato l'Italia al playoff, affrontano la formazione asiatica alle ore 21 al Lumen Field di Seattle. Le due nazionali sono appaiate a quota 1 al terzo posto del girone, alle spalle di Canada e Svizzera, che si sfideranno in contemporanea a Vancouver (e che guidano la classifica entrambe con 4 punti).
A mezzanotte invece in campo Brasile-Scozia e Marocco-Haiti.

(Adnkronos) - Canada e Svizzera si sfidano per la leadership del gruppo B dei Mondiali. Oggi, mercoledì 24 giugno, i nordamericani, padroni di casa, affrontano i rossocrociati alle ore 21 al BC Place di Vancouver. Le due nazionali guidano il girone con 4 punti, seguite da Bosnia e Qatar, che si sfideranno in contemporanea al Lumen Field di Seattle, a quota 1.
A mezzanotte scendono in campo Brasile-Scozia e Marocco-Haiti.

(Adnkronos) - Un operaio di 58 anni di Resana (Treviso) è morto dopo essere rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, durante i lavori di rifacimento di un impianto idrico che stava eseguendo per conto del gestore dei servizi pubblici Etra in una casa di San Martino di Lupari (Padova).
L'uomo era stato trasportato in codice rosso presso l'ospedale di Padova, dove poi è morto. Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spisal dell'azienda sanitaria di Camposampiero.

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(Adnkronos) - La Corea del Sud affronta il Sudafrica ai Mondiali 2026. La Nazionale asiatica se la vedrà con quella africana - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada.
La Corea del Sud è reduce dalla sconfitta contro i padroni di casa del Messico, che si è imposto 1-0, mentre all'esordio aveva battuto la Repubblica Ceca 2-1. Il Sudafrica invece ha perso all'esordio contro il Messico per 2-0 ed è riuscito a fermare sull'1-1 la Repubblica Ceca. Entrambe cercano quindi punti per passare il girone.
La sfida tra Corea del Sud e Sudafrica è in programma giovedì 25 giugno alle 3 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Corea del Sud (3-4-2-1): Son Heung-min; Han-Beom Lee, Kim Min-jae, Lee Gi-hyuk; Kim Moon-Hwan, Paik Seung-ho, Hwang In-beom, Seol Young-woo; Lee Kang-in, Lee Jae-sung; Son Heung-min. Ct.: Hong Myung-Bo
Sudafrica (4-3-3): Williams; Mudau, Okon, Mbokazi, Modiba; Mbatha, Sithole, Adams; Maseko, Rayners, Appollis. Ct. Broos.
Corea del Sud-Sudafrica sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Tecnologia, diritti umani, piattaforme digitali e responsabilità nei conflitti. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Francesca Albanese sul Mainstage del Wmf – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital (24 - 26 giugno BolognaFiere), in dialogo con Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore del Wmf. Albanese ha aperto il confronto richiamando l’intersezione tra i temi del proprio lavoro e quelli della manifestazione: accesso libero alla rete, diritto all’informazione, uso delle tecnologie nei contesti di guerra e impatto degli strumenti digitali sulla tutela dei diritti fondamentali. Nei conflitti, ha sottolineato, l’informazione diventa essa stessa un terreno di battaglia: blackout, manipolazione dei dati, controllo delle pubblicazioni e limitazione dell’accesso alle fonti possono ostacolare la documentazione di ciò che accade.
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il ruolo delle piattaforme digitali. Albanese ha evidenziato come le piattaforme non siano spazi neutrali: le scelte di moderazione, le policy aziendali e gli algoritmi determinano cosa viene amplificato, cosa viene nascosto e cosa viene silenziato. Il rischio, nel suo ragionamento, non riguarda soltanto le singole persone colpite da campagne di delegittimazione o da forme di censura, ma l’intero dibattito pubblico: quando chi prende parola viene esposto ad attacchi o silenziamenti, anche altri possono essere scoraggiati dal farlo. Nel confronto con Lombardo, Albanese ha affrontato anche il tema dell’attivismo digitale. Le piattaforme, ha spiegato, possono rendere possibile l’organizzazione politica e la partecipazione pubblica anche dove sarebbe più difficile farlo, rompendo monopoli informativi e amplificando voci altrimenti marginalizzate. Ma lo strumento digitale, ha ricordato, non basta da solo: la difesa dei diritti deve tradursi anche in impegno concreto nella vita fisica, politica e materiale.
Ampio spazio è stato dedicato poi al rapporto tra sorveglianza, dati e libertà. Albanese ha parlato dell’uso di tecnologie di controllo, riconoscimento e raccolta di dati biometrici nei confronti della popolazione palestinese, indicando questi strumenti come uno degli esempi più estremi di come l’innovazione possa essere piegata a logiche di isolamento, controllo e oppressione. La tecnologia, ha ricordato, è uno strumento potente e utile, ma i suoi effetti dipendono dai valori e dagli obiettivi di chi la utilizza. Il passaggio sull’Intelligenza Artificiale ha portato al centro il tema della responsabilità. Secondo Albanese, l’AI non può cancellare la responsabilità umana: il fatto che una decisione sia assistita da un algoritmo non crea unazona senza legge. “L’algoritmo non può diventare l’alibi”, ha affermato, richiamando la necessità di non presentare l’automazione come uno strumento neutrale dietro cui schermare responsabilità politiche, militari e umane. La riflessione si è chiusa con un richiamo al senso stesso del progresso tecnologico: innovazione, AI e piattaforme devono restare subordinate ai principi di dignità, libertà e responsabilità umana. Dal Mainstage del Wmf, il messaggio conclusivo è stato netto: davanti all’accelerazione delle tecnologie e al loro impiego nei contesti più critici, la sfida è non perdere il centro umano dell’innovazione. “Restiamo umani”.

(Adnkronos) - “Penso che il Primo Ministro Meloni abbia fatto un lavoro eccellente qui in Italia per quasi cinque anni. Ha portato l’Italia a diventare un leader mondiale e gode di grande rispetto. E penso che gli italiani siano molto intelligenti e continueranno a prendere le decisioni giuste nella loro leadership”. E' quanto ha detto l'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta, nell'intervista rilasciata a Sky Tg24.
“Posso confermare che abbiamo un accordo bilaterale con l’Italia da decenni, in base al quale ci sosteniamo a vicenda, e ho sempre visto entrambe le parti rispettare i propri impegni", ha poi aggiunto rispondendo ad una domanda dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui 500 aerei militari statunitensi sarebbero decollati da basi in Italia a supporto dell’operazione americana contro l’Iran.
"Non c'è niente di male se due leader - tutti osservano ogni loro mossa - hanno un disaccordo. Ma questo non ha nulla a che vedere con le relazioni tra Italia e Stati Uniti", ha poi ribadito l'amabsciatore in un'intervista a Bloomberg, sottolineando che le relazioni sono "buone" e la partnership militare tra i due Paesi rimane intatta. "Siamo grandi alleati".
L'ambasciatore ha ricordato che un accordo sui minerali critici tra Stati Uniti e Italia, denominato Pax Silica, sarà firmato nelle prossime settimane, un altro segnale di distensione nelle relazioni. L'Italia aveva annullato la sua partecipazione al vertice che avrebbe dovuto ospitare la firma dell'accordo dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla premier Meloni.
"La premier Meloni ha fatto un lavoro incredibile", ha ancora affermato Fertitta. "Se convocherà le elezioni, credo che il popolo italiano prenderà di nuovo la decisione giusta".

(Adnkronos) - Allarme caldo a Wimbledon per Jannik Sinner? Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto Cameron Norrie al 'Giorgio Armani Tennis Classic', torneo esibizione che si svolge a Londra e che gli permetterà di prendere confidenza con l'erba prima dell'inizio dello Slam a cui arriva da campione in carica, in programma lunedì 29 giugno.
Sinner però, reduce dal malessere che lo ha colpito e, di fatto, eliminato al Roland Garros, sta facendo i conti con temperature altissime, che stanno caratterizzando non solo l'Inghilterra ma tutta l'Europa. Durante gli allenamenti infatti, l'azzurro è stato 'pizzicato' in panchina a mettersi una sacca del ghiaccio sulla testa. Ma non solo.
Sinner infatti ha indossato, durante gli allenamenti, un gilet refrigerante, per permettergli di non accusare eccessivamente il caldo e tenere sotto controllo le reazioni del corpo. Tutti segni però, piuttosto espliciti, di un calore che Sinner percepisce molto forte, e che potrebbe essere, ancora una volta, il suo vero avversario nella corsa al secondo titolo di Wimbledon.

(Adnkronos) - Jannik Sinner è tornato in campo con una vittoria sull'erba londinese. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto il padrone di casa Cameron Norrie in due set nel 'Giorgio Armani Tennis Classic'. Oltre al risultato però, a interessare tifosi e appassionati sono soprattutto le condizioni fisiche del numero uno del mondo, reduce dal malessere accusato al Roland Garros.
"Ho fatto delle visite dopo Parigi e sembra che tutto stia molto bene, quindi sono molto contento. Avevo bisogno di un po' di riposo", ha detto Sinner prima del match a SuperTennis, "ho passato dieci giorni con la mia famiglia e i miei amici, e ho apprezzato davvero tanto quel momento. Penso sempre che tutto accada per un motivo. Adesso ho avuto un bel po' di tempo per prepararmi, con tanto lavoro fisico, e mi sento in buona forma, di nuovo molto forte".
"Ovviamente, le prime partite saranno sempre molto difficili, soprattutto su una superficie nuova su cui non gioco da un anno, ma ne ho voglia", ha continuato Sinner, "è difficile dire se quello che mi è successo a Parigi sia stato per aver giocato troppi tornei prima. Abbiamo avuto conversazioni importanti, cercando di capire se sarebbe successo lo stesso o no. Non lo sappiamo".
"Alla fine, ogni giorno è diverso e, se fai un paio di cose male in certi giorni, ne paghi il prezzo", ha concluso Sinner, "sicuramente avremmo potuto gestire alcune cose un po' meglio, ma ricordo anche a me stesso che ho avuto una stagione incredibile fino a ora, vincendo tante partite e grandi tornei, tornei importanti".

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(Adnkronos) - "La rete è in un momento molto rilevante: a fianco alla sua naturale evoluzione tecnologica - più fibra, più sicurezza, più garanzia dell'informazione, più banda - c'è anche tutto quello che poi deve accadere dove la rete finisce, ossia vicino all'origine del dato. Si deve quindi complementare i servizi di rete tradizionali con servizi di elaborazione, dove finisce la connettività comincia il compute. Non intendo riferirmi al cloud, che in questa analogia è dove la rete comincia, ma all’hedge compute, cioè la computazione vicino all'utente, dove nasce il dato. Questo è il naturale complemento delle reti e dal connubio di rete e calcolo nascerà la possibilità di creare servizi innovativi". Ad affermarlo è Fabio Veronese, Chief Information Technology Officer FiberCop, intervenendo oggi a Roma all’edizione 2026 di Telco per l’Italia, durante il panel ‘Wholesale e reti aperte: dal co-investimento ai servizi data-driven’.
Investire in questo ambito rappresenta, secondo Veronese, un'occasione rara per il nostro Paese: “Abbiamo dato prova di poca tempestività quando è nato il cloud e adesso è completamente in mano ad aziende americane, poi c'è stato l'arrivo dell'intelligenza artificiale e dei big data e, di nuovo, è quasi tutto americano, stavolta con una parte rilevante di Cina. Adesso arriverà questa rivoluzione dell’hedge compute. Credo che siamo in grado, per una volta, di cavalcarla e di creare un'infrastruttura di calcolo distribuito, sovrana, efficiente, efficace e non costruita da qualcun altro che non appartiene né all'Europa né all'Italia”.
Al centro dell’incontro, intitolato ‘La nuova economia delle reti, tra investimenti, sharing ed equilibri di mercato’, l’evoluzione delle reti e dei modelli di sviluppo infrastrutturale, l’efficientamento degli investimenti e la sostenibilità del settore, il ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione delle telecomunicazioni e le nuove strategie per la crescita e la competitività del sistema Paese.
“Il cloud è stata una rivoluzione dal successo incredibile ma non ha coperto tutto - spiega Veronese - Esiste ancora del workload che è rimasto ‘a casa’, per esempio per motivi di latenza o di sovranità. Questi esempi si sposano benissimo con l’hedge compute perché, essendo vicino al dato, garantisce latenza e se è vicino è implicitamente locale, per cui è sovrano”.
“C'è poi l’Ai dell'iper automazione agentica, che lascerà un impatto sui processi operativi delle aziende e che permette, con un deployment di piccoli modelli di intelligenza artificiale generativa, di dare servizi di controllo alla produzione, di sorveglianza a fini safety e security, di miglioramento dei processi, che possono funzionare efficientemente solo in locale - conclude Veronese - Questi sono i servizi nuovi che verranno offerti grazie al connubio di reti e di capacità di computazione distribuita”.

(Adnkronos) - L'Assemblea Generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata il prossimo 26 giugno al Parco Biometano Ecoross in Calabria, mette al centro il ruolo strategico della valorizzazione dei rifiuti nei processi di produzione energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta della sede assume un ruolo particolarmente simbolico: il Parco Biometano, un impianto che trasforma i rifiuti organici domestici in fonte di nuova vita, è un caso esemplare di Economia Circolare applicata. Un sito che trasforma gli scarti in una risorsa preziosa per la produzione di biometano, fattore di modernità e di crescita per il comparto energetico, che può assumere un ruolo chiave nel processo di affrancamento dalle fonti fossili e nel raggiungimento degli obiettivi europei. La cornice ideale per un dibattito sulle politiche energetiche che allarga lo sguardo a tutte le forme che possono contribuire all'autonomia del paese e alla competitività dell'Industria: dai biocombustibili al Css, fino ai nuovi vettori come l'idrogeno.
In questo contesto, l’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti, è l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sul comparto energetico, con attenzione a temi che spaziano dalle prospettive dell'Industria e le politiche messe in campo dal governo, fino alla corretta gestione delle risorse pubbliche.
Dopo i saluti istituzionali del consigliere generale di Cisambiente Confindustria e Amministratore Unico di Ecoross Walter Pulignano, del presidente regionale Calabria di Cisambiente Confindustria Eugenio Guarascio, del presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Percacciante, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e l'introduzione del direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi, aprirà il confronto Roberta Toffanin, esperto e consulente Mase, nonché membro del CdA del Gse, che farà il punto sullo stato di attuazione delle politiche per lo sviluppo delle rinnovabili e sul piano degli incentivi a disposizione. Il contributo di Massimo Centemero, direttore generale del Cic, riprenderà il tema di fondo dell’evento, rilevando il valore del trattamento della frazione organica per la conversione in risorse a servizio del territorio. Interverrà anche Antonello Colosimo, presidente della sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti, per una disamina sulla gestione delle risorse pubbliche dedicate alla transizione ecologico-energetica e sull'impatto di specifiche misure adottate per rilevarne l'efficacia in relazione agli investimenti. Concluderà il presidente di Cisambiente Confindustria Donato Notarangelo.
Nell’ambito dell’evento verrà presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, che stabilisce criteri congrui alle specificità del settore ambientale per la predisposizione dei questionari volti a determinare i parametri Esg; il documento, redatto da Coface, è frutto di un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto.
“Ospitare l’Assemblea Generale di Cisambiente Confindustria e un convegno di tale rilevanza rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio e conferma la lungimiranza della scelta di realizzare un impianto aperto, visitabile e pronto ad ospitare eventi – dichiara Walter Pulignano, amministratore unico di Ecoross - il Parco Biometano, dove la frazione organica viene trasformata in biometano e compost di qualità con recupero della CO₂, rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Lucia Leonessi per aver scelto Parco Biometano come sede dell’Assemblea Generale”.
"Noi puntiamo su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere tutte le opportunità che interessano il sistema energetico e produttivo del Paese - dichiara il direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - Le tecnologie e le soluzioni integrate adottate dagli industriali italiani dell'Ambiente, di cui il Parco Biometano Ecoross è una testimonianza preziosa".
Uno spazio di approfondimento sarà dedicato anche al rapporto tra Ambiente e Salute, con un focus a cura del biologo Dino Ceppodomo, membro del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico di Apts – Aps, associazione che promuove convegni medico-scientifici mirati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul territorio (in particolare nell'Alto Jonio e nel Pollino), per la tutela della Salute e il potenziamento dei presidi ospedalieri locali.
Il Parco Biometano non sarà solo cornice dell’evento, ma sarà esso stesso protagonista coinvolgendo gli ospiti in una visita che darà l’opportunità di vedere da vicino l’impianto, conoscerne il funzionamento e vivere gli spazi: un sito dove tecnologia e natura si incontrano, ma anche un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità, arricchito con percorsi didattici e aree polifunzionali.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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