
(Adnkronos) - E' stato catturato il marito della donna di 51 anni aggredita ieri sera a coltellate mentre camminava sul marciapiede, nel quartiere Picanello di Catania. Colpita ripetutamente con un coltello da cucina, la donna sanguinante, si è trascinata in un negozio e ha chiesto aiuto.
Il marito, dal quale si stava separando, è fuggito a piedi ed è stato fermato questa mattina. L'uomo, 56 anni, era stato scarcerato solo da poche settimanre. La donna è ricoverata in ospedale in gravissime condizioni.

(Adnkronos) - Via libera del governo al decreto con la proroga del taglio delle accise sui carburanti. La decisione è arrivata oggi al termine del Consiglio dei ministri, durato pochi minuti.
E' stato "approvato un decreto legge" perché c'è "l'urgenza" che giustifica il provvedimento e "tampona la situazione fino al 1° maggio", spiega il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa, aggiungendo che "se la situazione non cambia sarà inevitabile" la deroga Ue sui vincoli di bilancio e al 3% del deficit.
La proroga del taglio delle accise costa 500 milioni e le risorse "sono state recuperate da Ets a CO2 che non erano state utilizzate, avendo premura di non toccare quelle per il sollievo agli energivori", spiega il ministro.

(Adnkronos) - A quanto ha appreso l'Adnkronos il sottosegretario al Ministero della cultura Gianmarco Mazzi è stato scelto come ministro del Turismo per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanché. Mazzi è atteso al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per giurare e diventare immediatamente operativo.

(Adnkronos) - A quanto ha appreso l'Adnkronos il sottosegretario al Ministero della cultura Gianmarco Mazzi è stato scelto come ministro del Turismo per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanché. Mazzi è atteso al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per giurare e diventare immediatamente operativo.

(Adnkronos) - Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Il sottosegretario al Ministero della cultura, che prende il posto delle dimissionaria Daniela Santanché, ha giurato oggi al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Veronese, 65 anni, laureato in Giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo 'L'intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato', eletto deputato nell'attuale legislatura, Gianmarco Mazzi ha ricoperto fino ad oggi il ruolo di sottosegretario al ministero della Cultura, dove ha potuto mettere a frutto il nutrito curriculm maturato negli anni nell'ambito dello spettacolo, con iniziative legate anche al mondo dello sport, prima di dedicarsi per l'appunto all'impegno politico.
Nel 1981 prende parte al primo Corso di Direzione per Società sportive', organizzato dalla Federazione italiana giuoco calcio presso il Centro di Coverciano e nello stesso anno con Mogol, Gianni Morandi e Gianluca Pecchini avvia il progetto di solidarietà della 'Nazionale Cantanti', che in oltre quarant’anni di attività ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre cinquanta milioni di euro.
Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment. Così negli anni 1986/87 segue, a fianco di Caterina Caselli, l’iniziativa discografica per giovani talenti, denominata 'Espressione Musica', che consentirà la 'scoperta' di importanti artisti tra cui Ligabue. Sempre nel 1987 collabora con Fabrizio De Andre’ e i Pooh e nel 1988 partecipa al progetto Dalla-Morandi.
Nel 1992 promuove a Los Angeles l’incontro tra Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson; nello stesso anno, con la Nazionale Cantanti, organizza a Roma 'La Partita del Cuore' che porterà allo Stadio Olimpico oltre 85.000 persone per un ascolto televisivo di 6 milioni di spettatori; da allora questo evento rappresenta un appuntamento fisso di Rai1.
Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona, seguite in TV da oltre 9 milioni di telespettatori. Nel 1994 partecipa all’ideazione e realizzazione delle sedici puntate della trasmissione televisiva 'Rock Cafè'.
Dal 1995 al 1997 ricopre l’incarico di direttore della comunicazione per la Cgd del gruppo multinazionale Time Warner. Nel 1997 partecipa alla realizzazione dell’album discografico 'Mina Celentano'. Nel 1999, sempre in collaborazione con il Clan ed Adriano Celentano, realizza la trasmissione televisiva 'Francamente me ne infischio' (vincitrice della 'Rosa d’oro' al Festival Internazionale di Montreux).
Ė del 2000 l'organizzazione allo Stadio Olimpico di Roma con la Nazionale Cantanti della 'Partita del Cuore per la pace', alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, di Shimon Peres, di Yasser Arafat e di autorevoli esponenti dello sport e dello spettacolo quali Pelè, Michael Schumacher e Sean Connery.
Nella primavera del 2001 cura la realizzazione della nuova trasmissione di Celentano '125 milioni di ca…te' (a cui seguirà nel 2005 'RockPolitik') e la mini-serie 'De Gasperi'. Nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce rossa italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il 'Manforpeace Award', consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov. Nel mese di luglio 2003, in qualità di consigliere del direttore generale della Rai, sovrintende all’organizzazione del Festival di Sanremo.
Nel 2004 svolge attività di consulente per il ministero delle Comunicazioni. Il 30 luglio 2004 gli viene affidata la direzione del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici, e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. L’edizione del 2011 sarà dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con una serata evento organizzata in collaborazione con la Presidenza della Repubblica.
Nel 2007 collabora con Riccardo Cocciante per il quale promuove l’opera musicale 'Giulietta e Romeo' che il primo giugno, debutta all’Arena di Verona con dieci rappresentazioni e oltre 100.000 spettatori. Dal 2009 al 2013 realizza, per Rai1 prima e per Canale 5 poi, lo spettacolo del 'primo giugno' dedicato integralmente all’opera lirica. Sempre all’Arena di Verona realizza due grandi eventi, il già ricordato ritorno 'live' di Adriano Celentano con due concerti nel 2012 e nel 2013 due serate con Gianni Morandi.
Il 22 giugno del 2014 e il 4 dicembre 2015 realizza per Rai1 due eventi di Dario Fo, il primo dedicato a 'San Francesco', il secondo a 'Maria Callas' con la partecipazione di Paola Cortellesi. La collaborazione con Dario Fo dura fino alla sua scomparsa; nel 2016/2017, insieme al figlio Jacopo, lavora alla realizzazione di una serie intitolata 'Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia', un affresco lungo quasi un secolo sulla storia del teatro e della società italiana attraverso i lavori e la biografia del Premio Nobel e della sua compagna d’arte e di vita.
Nel 2013 e nel 2014 segue artisticamente il talent show di Rai2 'The Voice'. Il 30 aprile 2015 viene scelto per organizzare in mondovisione l’opening' di Expo 2015, da Piazza del Duomo a Milano, con la partecipazione di Andrea Bocelli, Lang Lang e l’Orchestra della Scala. Nel 2016 organizza una serie di spettacoli televisivi di grande successo con Zucchero, Mogol, Andrea Bocelli e Massimo Giletti.
Il primo luglio 2017 realizza il progetto televisivo 'La notte di Vasco' con il record di 230.000 persone a Modena Park uno share del 36% per la diretta Rai1. Nell’autunno 2017 lancia il progetto 'SanremoYoung' che viene realizzato nel 2018 e nel 2019. Nel 2019, 2020 e 2021 collabora a SanremoGiovani e alle edizioni Sanremo 2020, 2021 e 2022 di Amadeus.
Dal 2018 al 2020 è con Adriano Celentano nel progetto del film in animazione 'Adrian'. Nel 2020 segue il progetto 'The Voice Senior' su Rai1, riconfermato nel 2022. Per Fondazione Arena di Verona realizza la produzione televisiva di 'Zeffirelli, l’ultimo sogno', mondovisione Rai1 in onda il 21 giugno 2019, in occasione della scomparsa del grande artista e un ciclo di tre serate evento denominato 'La grande opera all’Arena di Verona' condotte per Rai3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella nel 2021 e da Luca Zingaretti nel 2022.
Il 2 giugno del 2020 produce, sempre dall’Arena, 'Il Canto degli Italiani' interpretato da Vittorio Grigolo che verrà trasmesso da Rai1, subito dopo il Tg delle 20.00, per celebrare la Festa della Repubblica; questa tradizione si è poi consolidata nel 2021 con Il Volo e nel 2022 con Gianni Morandi. Infine dal 2017 al 2022 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato della società che all’Arena di Verona gestisce le attività televisive e live all’Anfiteatro.

(Adnkronos) - Sono riprese all’alba di oggi, venerdì 3 aprile, le ricerche dell’auto che sarebbe caduta nel vuoto del ponte crollato sul fiume Trigno. In mare un’unità della Guardia Costiera, al di sotto del ponte crollato, i sommozzatori dei Vigili del Fuovo.
C’è la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia di Domenico Racanati, 53 anni, del quale non si hanno notizie da ieri. L’uomo era diretto verso Ortona e viaggiava a bordo di una Fiat Bravo color champagne. La sua ultima posizione nota risulta essere Termoli. I familiari, preoccupati per l’assenza di contatti, hanno diffuso anche un appello sui social, chiedendo a chiunque abbia visto l’uomo o l’auto di fornire informazioni. L’appello è stato condiviso rapidamente, mentre le forze dell’ordine stanno verificando ogni elemento utile.
Al momento comunque non esiste un collegamento ufficiale, tra la scomparsa dell’uomo e il veicolo disperso nel Trigno, ma le ricerche in corso tengono aperte tutte le ipotesi. Le autorità stanno lavorando su più fronti, incrociando segnalazioni, movimenti registrati e possibili avvistamenti.
Si sposta sul fiume Fortore questa mattina l'allerta rossa per rischio idraulico in provincia di Foggia dopo le piogge dei giorni scorsi che questa mattina sono diventate più deboli. Ma le piene preoccupano ancora. Nel bollettino della Protezione civile della Regione Puglia (centro funzionale decentrato) riferito alla situazione di qualche ora fa sono indicate con quel colore le criticità del corso d'acqua all'altezza del ponte sulla statale 16 nel territorio di Lesina, con superamento soglia di 4,5 metri, e sul ponte sulla strada provinciale 142 nel territorio di San Paolo Civitate, con superamento soglia di 7 metri. Livello di criticità di colore arancione, invece, in sei località lungo il corso del fiume Ofanto, che scorre tra le province di Foggia e soprattutto nella provincia di Barletta-Andria-Trani e precisamente nei territori di Barletta, Canosa di Puglia, Cerignola, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli con superamenti di soglia ovunque di 5,3 metri.
Un allarme è stato lanciato questa notte sulla piena del fiume Bradano da parte del sindaco di Ginosa, in provincia di Taranto, Vito Parisi che, su facebook, mostra anche la foto del misuratore del livello idrometrico riferito a qualche ora fa. "Io vi chiedo massima attenzione nelle prossime ore", scrive. "Le piogge sono state molto intense e ora dobbiamo monitorare con attenzione gli effetti. Serve la collaborazione di tutti. Dalle prime ore della notte abbiamo intensificato i controlli e siamo in contatto costante con la Prefettura di Taranto e la Protezione Civile regionale per seguire l’evoluzione della situazione. Al momento la situazione è sotto controllo. Stiamo monitorando il fiume Bradano insieme al delegato per Ginosa Marina Giuseppe Bongermino, ai carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa, con il comandante Graziano Lacaita, e in raccordo con il Comandante della Polizia Locale Antonio Costantino".

(Adnkronos) - Dopo i giorni di maltempo estremo che hanno flagellato l'Italia, proprio in coincidenza con le festività l’Anticiclone delle Azzorre farà il suo trionfale ritorno. L'alta pressione oceanica spazzerà via il gelo, portando bel tempo ovunque con temperature fino ed oltre i 25°C. E sì, anche la temutissima Pasquetta è ufficialmente salva.
Prima di cantare vittoria, però, c'è un ultimo ostacolo da superare. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, avverte che per le prossime 24 ore serve ancora molta attenzione: "Nelle prossime ore la prudenza dovrà essere massima. Sono previste altre diffuse precipitazioni sul Medio Adriatico e al Sud, con nevicate a partire dai 1000 metri al Centro e 1300 metri al Meridione. Anche il vento soffierà ancora teso, innescando altre mareggiate sulle coste abruzzesi, molisane, pugliesi e su quelle delle Isole Maggiori; infine, dopo la tantissima pioggia caduta, il rischio idraulico ed idrogeologico restano al massimo livello".
Un miglioramento totale e definitivo avverrà a partire da sabato, con il sole che tornerà prevalente da Nord a Sud. I termometri inizieranno subito a salire: toccheremo i 22°C al Settentrione e i 24°C al Centro, mentre al Sud il meteo resterà leggermente più fresco a causa degli strascichi del recente maltempo.
La vera magia arriverà tra Pasqua e Pasquetta, due giornate che uniranno finalmente tutta l'Italia sotto un clima comune e meraviglioso: cielo azzurro e temperature tra i 23 e i 26°C in pianura! In ambito scientifico, queste sono le condizioni ottimali definite di "Benessere biometeorologico".
Sarà, a tutti gli effetti, una Pasqua all'insegna della serenità e dello star bene all'aria aperta. Shock termico: via le sciarpe, arrivano le infradito! Dopo le festività il termometro continuerà la sua inaspettata corsa verso l'alto: entro la metà della prossima settimana sfioreremo la soglia dei 30°C, registrando picchi di 28°C nei fondovalle alpini e in Sardegna.
La "percezione" del cambio di stagione sarà netta, improvvisa e a tratti sorprendente. Pensateci: se oggi siamo ancora costretti a indossare piumino, berretto di lana e sciarpe, nel giro di 2-3 giorni faremo un vero e proprio salto quantico nel guardaroba, passando direttamente a T-shirt, pantaloni corti e, per i più calorosi, persino alle infradito!
In sintesi l’Anticiclone delle Azzorre ha deciso di farci una favolosa sorpresa, facendoci trovare un grandissimo regalo dentro l'Uovo di Pasqua: la fine delle piogge, il benessere biometeorologico e un sole aprilino da 25°C che presto sfiorerà i 30°C.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 3. Al Nord: cielo a tratti nuvoloso, clima mite. Al Centro: ultime piogge su Abruzzo e Molise. Al Sud: rovesci sparsi alternati a schiarite.
Sabato 4. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: sole prevalente.
Domenica 5. Al Nord: soleggiato e fino a 25-26°C. Al Centro: soleggiato e più caldo fino a 25°C. Al Sud: soleggiato e mite quasi ovunque.
Tendenza: anticiclone anche a Pasquetta con punte oltre i 25°C. A metà settimana primi 28°C!

(Adnkronos) - Chi ne soffre comincia a russare sempre più forte e in modo irregolare non appena si addormenta. Poi il rumore si intensifica fino a quando il respiro si interrompe all'improvviso per qualche secondo e il ciclo si ripete e si ripete ancora per un numero indefinito di volte. Sono le notti tormentate delle persone colpite da apnea ostruttiva del sonno. Una condizione pericolosa che, oltre a impattare pesantemente sulla qualità della vita, potrebbe accorciarla. Un nuovo studio infatti evidenzia un'associazione tra apnea ostruttiva del sonno (Osa), mortalità per tutte le cause ed eventi cardiovascolari. La ricerca, che verrà presentata al Congresso europeo sull'obesità Eco 2026, in programma ad Istanbul (Turchia) dal 12 al 15 maggio, dimostra che le persone affette da Osa hanno nel dettaglio un rischio maggiore del 71% di eventi cardiovascolari o di morte per qualsiasi causa rispetto a chi non ne soffre. Lo studio è frutto della collaborazione tra Imperial College Health Partners, Imperial College Healthcare Nhs Trust di Londra, ed Eli Lilly and Company (che sponsorizza il lavoro).
L'Osa è caratterizzata dall'ostruzione ricorrente delle vie aeree superiori durante il sonno ed è associata a una ridotta qualità del sonno (oltre che della vita diurna) e a un aumento del rischio cardiovascolare. La prevalenza di obesità e sovrappeso tra le persone che convivono con il disturbo è compresa tra il 40% e il 70%, e chi è obeso ha maggiori probabilità di soffrirne in forma più grave rispetto a chi non lo è. Studi precedenti hanno dimostrato che la perdita di peso riduce la gravità dell'Osa e, in alcuni casi, può portare alla remissione o a un miglioramento del rischio cardiometabolico. Nonostante le terapie raccomandate dalle linee guida (ad esempio i dispositivi Cpap, per la pressione positiva continua delle vie aeree, da utilizzare durante il sonno), l'Osa rimane sottodiagnosticata e sottotrattata, con importanti implicazioni per morbilità, mortalità e utilizzo delle risorse sanitarie.
Il nuovo studio si è focalizzato sulla valutazione dell'aumento del rischio di eventi cardiovascolari o decesso tra gli adulti (dai 18 anni in su) con diagnosi di apnea ostruttiva del sonno rispetto agli adulti senza Osa. Obiettivi secondari erano: valutare il rischio di comorbilità chiave (ad esempio diabete o osteoartrite) e confrontare l'utilizzo delle risorse sanitarie (visite di assistenza primaria, ricoveri ambulatoriali e ospedalieri). Per l'analisi sono state utilizzate cartelle cliniche elettroniche anonimizzate di 2,9 milioni di persone residenti in Regno Unito nel nord-ovest di Londra. Gli adulti con Osa sono stati abbinati a un massimo di 5 persone comparabili in base a dati demografici, deprivazione socioeconomica, abitudine al fumo, stato di obesità, numero di comorbilità, precedenti eventi cardiovascolari e sopravvivenza. Gli autori hanno quindi utilizzato la modellizzazione statistica per calcolare le probabilità che le persone con Osa andassero incontro a eventi cardiovascolari o decesso per qualsiasi causa rispetto alle persone senza Osa. I partecipanti sono stati seguiti per un periodo massimo di 4 anni.
Complessivamente, 20.300 persone con diagnosi di apnea ostruttiva del sonno sono state abbinate a 97.412 soggetti di controllo; il 57,2% (11.613) dei partecipanti con il disturbo conviveva con obesità, rispetto al 56,7% (55.264) dei partecipanti abbinati senza Osa. Gli autori hanno riscontrato che il rischio di eventi cardiovascolari o mortalità per tutte le cause era superiore del 71% rispetto ai controlli. Entro 4 anni dalla data indice, il 26,3% (5.342) delle persone con Osa ha manifestato eventi cardiovascolari o mortalità per tutte le cause, rispetto al 17,5% (17.079) dei controlli. Tra chi non presentava già queste altre patologie al momento dell'arruolamento nello studio, le persone con Osa mostravano anche una maggiore incidenza di obesità (5,6% contro 4%), diabete (6,8% contro 4,6%), osteoartrite (4,2% contro 3%), ansia (5,2% contro 3,2%) e depressione (4,7% contro 3%). L'utilizzo mediano delle risorse sanitarie era maggiore tra le persone con apnea ostruttiva del sonno rispetto al gruppo di controllo per quanto riguarda le visite di assistenza primaria (21 per persona/anno contro 14), le visite ambulatoriali (4 contro 1 per persona/anno), i giorni di ricovero ospedaliero (1 contro 0 per persona/anno).
"Negli adulti - analizza la coautrice dello studio Heather Fitzke, dell'Imperial College Health Partners di Londra - l'apnea ostruttiva del sonno è associata a un rischio maggiore di eventi cardiovascolari o mortalità per tutte le cause, soprattutto tra le persone obese, anche dopo aver tenuto conto dei fattori confondenti. Questi risultati sottolineano la necessità di una gestione efficace dell'obesità ed evidenziano l'importanza dello screening precoce e della diagnosi tempestiva. A nostra conoscenza - informa - questo è il più ampio studio caso-controllo abbinato sull'apnea ostruttiva del sonno condotto al di fuori degli Stati Uniti fino ad oggi".

(Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 è stata registrata dall'Ingv tra le province di Ferrara e Modena. I comuni più vicini all'epicentro della scossa, avvenuta alle ore 5.50 a una profondità di 9 km, sono Bondeno (Ferrara), Finale Emilia (Modena) e Sant'Agostino (Ferrara).
La situazione al momento resta sotto controllo e non si registrano criticità. Le autorità locali e la Protezione civile stanno monitorando l’evoluzione del fenomeno.

(Adnkronos) - Nuova minaccia di Donald Trump all'Iran: se non verrà raggiunto un accordo, gli Stati Uniti sono pronti a colpire infrastrutture civili, inclusi ponti e centrali elettriche. Secondo le ultime notizie sulla guerra di oggi, venerdì 3 aprile, il leader Usa ha affermato, tramite la sua pagina Truth Social: "Il nostro esercito non ha nemmeno iniziato a distruggere ciò che resta in Iran. I ponti saranno i prossimi, poi le centrali elettriche! La leadership del nuovo regime sa cosa deve essere fatto, e deve essere fatto, velocemente!".
Teheran afferma intanto di aver abbattuto un caccia americano F-35 nel centro del Paese e che il pilota probabilmente non è sopravvissuto. Gli Stati Uniti hanno invece confermato l'attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario american.
Tutte le news e gli aggiornamenti di oggi in diretta.

(Adnkronos) - Nuova minaccia di Donald Trump all'Iran: se non verrà raggiunto un accordo, gli Stati Uniti sono pronti a colpire infrastrutture civili, inclusi ponti e centrali elettriche. Secondo le ultime notizie sulla guerra di oggi, venerdì 3 aprile, il leader Usa ha affermato, tramite la sua pagina Truth Social: "Il nostro esercito non ha nemmeno iniziato a distruggere ciò che resta in Iran. I ponti saranno i prossimi, poi le centrali elettriche! La leadership del nuovo regime sa cosa deve essere fatto, e deve essere fatto, velocemente!".
Teheran afferma intanto di aver abbattuto un caccia americano F-35 nel centro del Paese e che il pilota probabilmente non è sopravvissuto. Gli Stati Uniti hanno invece confermato l'attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario american.
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(Adnkronos) - Taglio delle accise sui carburanti sul tavolo del Consiglio dei ministri convocato per oggi, venerdì 3 aprile 2026, alle 9 a Palazzo Chigi. Da giorni ormai circolava la voce sulla possibilità che il governo estendesse la misura deliberata il 18 marzo e in scadenza il 7 aprile.
Intanto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini "è al lavoro, anche in vista del ponte di Pasqua, per calmierare il prezzo dei carburanti, con una prima (storica) iniziativa dei concessionari autostradali che nei prossimi giorni ridurranno il prezzo alla pompa di 5 centesimi di euro al litro", ha riferito in una nota il Mit. Nel Cdm di oggi, oltre alla proroga del taglio delle accise di 24,4 centesimi al litro, Salvini chiederà "anche l’estensione di questo provvedimento agli autotrasportatori che hanno investito in mezzi sostenibili e che finora sono stati esclusi dal rimborso".
"Nei prossimi giorni, infine, verranno convocate nuovamente le compagnie petrolifere per evitare speculazioni frutto di aumenti ingiustificati del prezzo della benzina e del gasolio", ha sottolineato il Mit.
Prorogare il taglio delle accise fino a fine aprile costerebbe almeno 500 milioni (la prima fase è costata 528 mln circa). Tra le ipotesi quella di attingere dal fondo di 1,3 mld previsto dalla Legge di Bilancio per il Piano Transizione 5.0, al quale poi sono stati destinati 'solo' 537 milioni, tra la raffica di proteste di Confindustria e i settori produttivi. Resterebbero 760 milioni. Una doppia partita quella tra le misure contro il caro-carburante e il taglio al 35% degli incentivi alle imprese che avevano già investito nel piano (le cosiddette 'esodate') che vede il governo impegnato su due fronti, avendo a disposizione risorse sempre troppo esigue.
"L’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania", ha comunicato dal canto suo il Mimit citando l’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi Ue. "A oltre un mese dall’inizio delle guerra del Golfo, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali, i dati confermano l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli tempestivamente attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran", si legge nel comuncato del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nel confronto con i principali grandi Paesi europei, fa notare il Mimit, la variazione in percentuale del prezzo della benzina in Italia, dal 23 febbraio al 30 marzo, è stata del +4,8%, meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%) e meno della Spagna (+5,9%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +19,4%, significativamente inferiore rispetto agli altri grandi Paesi europei (Spagna +24,9%, Francia +32,7%, Germania +31,9%). Dai dati del bollettino della Commissione europea, nota il Mimit, emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono piu bassi rispetto a Francia e Germania, le altre due maggiori economie europee. Nella settimana 23 marzo-30 marzo, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,73 euro/l per la benzina e 2,03 euro/l per il gasolio, contro 2,01 euro/l per la benzina e 2,19 euro/l per il gasolio in Francia e 2,13 euro/l per la benzina e 2,29 euro/l per il gasolio in Germania. Nel comunicato, il ministero delle Imprese e del Made in Italy sottolinea anche che "l’Italia ha già messo in campo misure mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a marzo l’1,5% rispetto al 2,5% della media dell’eurozona (dati Eurostat)".

(Adnkronos) - C'è un orologio dentro ognuno di noi. E le sue lancette scandiscono il tempo a un ritmo diverso da quello che indossiamo al polso. Per scoprirlo basta un test del capello. Lo ha sviluppato un team della Charité - Universitätsmedizin di Berlino ed è in grado di determinare il cronotipo di una persona in base all'analisi delle radici. Obiettivo: gettare le basi per la medicina circadiana, cioè una medicina più in sintonia con l'orologio biologico interno del corpo umano. Applicato a circa 4mila persone, il nuovo metodo ha anche rivelato che uomini e donne differiscono leggermente nei loro bioritmi e che lo stile di vita ha un'influenza maggiore di quanto si pensasse in precedenza. I risultati del lavoro sono pubblicati sulla rivista 'Pnas'. Uno studio che arriva proprio pochi giorni dopo che l'Italia ha affrontato il passaggio all'ora legale (lancette avanti di 60 minuti e un'ora in meno di sonno). Proprio in questi momenti delicati si può creare uno sfasamento più evidente: l'ora cambia, l'organismo no. E molte persone in questa circostanza percepiscono in maniera più consapevole il proprio orologio biologico: sperimentano una sorta di 'jet lag', perché l'orario 'sociale' e il loro ritmo interno non sono più sincronizzati.
Ma i bioritmi influenzano non solo il sonno, anche il metabolismo e persino gli effetti dei farmaci. "Ad esempio - spiega Achim Kramer, responsabile della Divisione di cronobiologia nel Dipartimento di anestesiologia e terapia intensiva della Charité - gli studi dimostrano che l'ora del giorno in cui vengono somministrate alcune immunoterapie contro il cancro può avere un impatto sostanziale sulla loro efficacia. Questo probabilmente perché, come la maggior parte degli organi del nostro corpo, anche il sistema immunitario segue un ritmo di circa 24 ore. E questo ritmo varia da persona a persona".
L'obiettivo della medicina circadiana è quello di tenere sistematicamente conto di questo ritmo individuale dell'orologio biologico interno nella diagnostica e nella terapia. In un nuovo Centro di ricerca collaborativa guidato da Kramer, un team di scienziati della Charité e dell'Università di Lubecca stanno lavorando per far progredire questo campo di ricerca. La medicina circadiana richiede metodi che consentano di determinare il ritmo biologico nel modo più semplice possibile. Finora, però, ottenere questo risultato si è rivelato difficile: "Il metodo standard utilizzato attualmente misura la melatonina, l'ormone del sonno, nella saliva in condizioni di scarsa illuminazione per diverse ore - illustra Kramer - Questo può essere fatto solo in laboratorio ed è troppo complesso per un utilizzo su larga scala". Lo scienziato e il suo team hanno dunque sviluppato un test che si è rivelato in grado di determinare il ritmo dell'orologio biologico interno utilizzando i capelli, o più precisamente, le cellule di alcuni follicoli piliferi. "In queste cellule, misuriamo l'attività di 17 geni che fanno parte dell'orologio molecolare o che da questo sono controllati", spiega il cronobiologo. "Utilizzando l'apprendimento automatico, questo schema può essere usato per calcolare in quale punto del ritmo circadiano si trova attualmente la persona. Un singolo campione è sufficiente a questo scopo", assicura.
Nello studio attuale, i ricercatori hanno dimostrato che il nuovo test determina il ritmo circadiano di un individuo con una precisione quasi pari a quella del precedente metodo standard. "L'analisi dei capelli è tuttavia molto più semplice da eseguire, ed è proprio questo che rende il metodo così prezioso", sottolinea Kramer. Il team ha già dimostrato che il test è adatto a un utilizzo su larga scala: le oltre 4mila persone esaminate hanno inviato campioni da casa per far determinare il proprio cronotipo. L'analisi di questo campione ha confermato, utilizzando misurazioni biologiche, risultati già suggeriti da precedenti indagini: ad esempio, che il ritmo biologico dipende dall'età, ovvero che le persone intorno ai 25 anni si stancano in media circa un'ora più tardi rispetto a quelle sopra i 50. E che l'orologio biologico interno segnala l'inizio della notte leggermente prima in media per le donne esaminate rispetto agli uomini. Tuttavia, la differenza di 6 minuti rilevata è inferiore a quella riscontrata negli studi basati su questionari. "Ipotizziamo comunque che il genere influenzi l'orologio biologico interno, poiché anche altri studi hanno dimostrato che gli ormoni sessuali influenzano i bioritmi", approfondisce Kramer. Nel complesso, il cronotipo di una persona è determinato da diversi fattori. "Predisposizione genetica, età, sesso e stile di vita giocano tutti un ruolo", conclude il cronobiologo. "Ed è per questo che gli orologi biologici interni delle singole persone possono differire in modo significativo".
I ricercatori sono rimasti sorpresi da quanto lo stile di vita influenzi il ritmo biologico: come dimostrano i dati, l'orologio biologico interno si attiva circa mezz'ora prima nelle persone che lavorano rispetto a quelle che non lavorano. Per consolidare ulteriormente il nuovo test, il team sta ora lavorando alla sua standardizzazione per l'uso di routine in laboratorio. Ciò ne faciliterà ulteriormente l'applicazione nella pratica medica in futuro, ad esempio come base per la consulenza sul sonno o per la diagnosi di ritmi circadiani irregolari. Anche la medicina circadiana si avvicina a diventare realtà. Il test può ora essere utilizzato per determinare se le terapie personalizzate in base all'orologio biologico di un individuo siano più efficaci o presentino meno effetti collaterali rispetto a quelle che non tengono conto di tali aggiustamenti temporali.

(Adnkronos) - Il maltempo non concede tregua al Centro-Sud con piogge, temporali e nevicate sui rilievi. Dopo le criticità registrate ieri con allagamenti, interventi di soccorso e disagi diffusi, la Protezione civile ha emesso anche per oggi venerdì 3 aprile un nuovo bollettino che proroga e conferma l’allerta rossa in tre regioni, arancione in una e gialla in altre quattro.
I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree dell'Italia, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche. Sulla base di questi fenomeni anche per oggi scatta l'allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia, arancione sulla Basilicata e gialla nelle Marche, Campania, Calabria, Sicilia. Sono attese in generale precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco, con rovesci di forte intensità, grandinate e attività elettrica. A questo si aggiungono venti forti settentrionali con raffiche di burrasca e mare molto mosso lungo la costa.
Giovedì un improvviso cedimento ha travolto un ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo completamente il traffico tra Abruzzo e Molise. La procura di Larino ha aperto un fascicolo ma, al momento, è contro ignoti. Le piogge eccezionali hanno causato smottamenti e problemi alla pavimentazione anche in diversi tratti dell'A14 in Abruzzo e Molise. Una vasta valanga si è staccata questa mattina dal Gran Sasso, sul lato teramano, travolgendo l’area dei Prati di Tivo. La slavina ha investito il tracciato della strada provinciale 43bis, proseguendo fino ai campi a valle e lambendo gli edifici presenti nella zona. In particolare, la valanga ha raggiunto il residence 'Prati di Tivo', causando danni agli infissi e agli ingressi dei garage, e spingendosi fino a sfiorare anche l’Hotel Miramonti.
"La situazione più critica è sulla strada statale 16 Adriatica nel comune di Montenero di Bisaccia (Campobasso): è una strada molto importante per la viabilità Nord-Sud e Sud-Nord, non solo tra l'Abruzzo e il Molise, ma lungo tutta la dorsale. Anche i cittadini che volevano tornare in Puglia, e che invece del treno hanno deciso di prendere l'auto, in questo momento hanno difficoltà a raggiungere la Puglia", ha affermato il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, in un'intervista all'Adnkronos.
Allerta rossa
Per rischio idraulico in Abruzzo: Bacino Basso del Sangro; Molise: Litoranea; Puglia: Basso Fortore.
Per rischio idrogeologico in Abruzzo: Bacino Basso del Sangro; Molise: Litoranea; Puglia: Basso Fortore
Allerta arancione
Per rischio idraulico in Abruzzo: Bacino del Pescara; Basilicata: Basi-E2, Basi-A1, Basi-C, Basi-E1, Basi-B; Molise: Frentani - Sannio - Matese; Puglia: Basso Ofanto, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle.
Per rischio idrogeologico in Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro; Basilicata: Basi-C, Basi-B; Molise: Frentani - Sannio - Matese; Puglia: Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Sub-Appennino Dauno.
Allerta gialla
Per rischio idraulico in Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro; Basilicata: Basi-A2; Calabria: Versante Jonico Settentrionale; Campania: Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana; Molise: Alto Volturno - Medio Sangro; Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico.
Per rischio temporali in Calabria: Versante Jonico Settentrionale; Molise: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro, Litoranea; Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico.
Per rischio idrogeologico in Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Marsica; Basilicata: Basi-E2, Basi-A1, Basi-E1; Calabria: Versante Jonico Settentrionale; Campania: Tusciano e Alto Sele, Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Marche: Marc-5, Marc-6; Molise: Alto Volturno - Medio Sangro, Puglia: Puglia Centrale Adriatica, Salento, Puglia Centrale Bradanica; Sicilia: Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico.

(Adnkronos) - Disco verde in tempi record dalla Food and Drug Administration statunitense al nuovo farmaco anti-obesità in pillola orforglipron (Foundayo*) dell'americana Eli Lilly. E' la quinta approvazione concessa dall'ente regolatorio Usa nell'ambito del programma pilota Commissioner's National Priority Voucher (Cnpv), avviato nel 2025 con l'obiettivo di accelerare il via libera ai prodotti che possono aiutare a fronteggiare criticità sanitarie nazionali prioritarie. Emessa 50 giorni dopo la sottomissione della richiesta da parte dell'azienda produttrice, e ben 294 giorni prima della data Pdufa del 20 gennaio 2027, la decisione annunciata dalla Fda viene definita dall'agenzia "una pietra miliare storica": orforglipron è "la prima nuova entità molecolare (Nme) autorizzata nell'ambito del programma" Cnpv e l'ok di queste ore rappresenta "l'approvazione più rapida di una Nme dal 2002".
Foundayo viene autorizzato "per l'uso in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell'attività fisica, per ridurre il peso corporeo in eccesso e mantenere la perdita di peso a lungo termine negli adulti con obesità o negli adulti in sovrappeso in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso", informa l'ente regolatorio in una nota.
"Questa approvazione dimostra cosa può ottenere la Fda quando eliminiamo i ritardi e diamo priorità a un lavoro rapido e accurato da parte dell'agenzia e dei partner industriali - dichiara il commissario dell'agenzia, Martin Makary - Riducendo i tempi morti e mantenendo una comunicazione costante con l'azienda durante tutto il processo di valutazione, abbiamo completato questa revisione di priorità nazionale con un'efficienza eccezionale, pur mantenendo gli standard scientifici di eccellenza della Fda. Questo riflette il livello di prestazioni che il pubblico dovrebbe aspettarsi dalla Food and Drug Administration", aggiunge il commissario. Finora sono 18 i voucher di priorità assegnati e 6 i pronunciamenti da quando è partito il progetto Cnpv; il termine previsto dalla Fda per le decisioni nell'ambito del programma è di 2 mesi, con la possibilità di periodi di revisione più lunghi qualora ritenuto necessario dai revisori scientifici dell'ente.
Foundayo appartiene alla famiglia degli agonisti dell'ormone intestinale Glp-1 ed è formulato in compresse da assumere per via orale 1 volta al giorno. La dose iniziale è di 0,8 mg, che deve essere aumentata a 2,5 mg dopo almeno 30 giorni e poi a 5,5 mg dopo altri 30. Il dosaggio può essere ulteriormente incrementato a 9 mg, 14,5 mg o 17,2 mg dopo almeno 30 giorni per ciascun livello, in base alla risposta al trattamento e alla tollerabilità. "L'approvazione di orforglipron è un altro esempio di come il programma pilota Cnpv della Fda sia riuscito a rendere disponibili più rapidamente trattamenti efficaci agli americani - afferma Tracy Beth Høeg, direttore ad interim del Center for Drug Evaluation and Research (Cder) dell'agenzia statunitense - Le persone in sovrappeso o obese ora hanno un'ulteriore opzione per favorire la perdita di peso: una compressa agonista parziale del recettore del Glp-1 che non necessita di essere assunta a stomaco vuoto".
l team di valutazione del Cder ha condotto un'analisi approfondita e di alta qualità su orforglipron e sul rapporto rischio-beneficio del farmaco, riducendo di diversi mesi i tempi standard previsti fra la presentazione della domanda e la decisione finale, riporta la nota Fda. Due studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, condotti su adulti con obesità o sovrappeso e una o più comorbilità correlate al peso, hanno supportato l'approvazione di Foundayo. In questi trial, 72 settimane di trattamento con il medicinale, in combinazione con una dieta ipocalorica e un aumento dell'attività fisica, hanno determinato una riduzione del peso corporeo statisticamente significativa e clinicamente rilevante nei gruppi trattati con orforglipron rispetto al gruppo placebo.
Sul fronte sicurezza, il medicinale può causare "effetti collaterali quali nausea, stitichezza, diarrea, vomito, dispepsia, dolore addominale, mal di testa, gonfiore addominale, affaticamento, eruttazione, malattia da reflusso gastroesofageo, flatulenza e perdita di capelli", elenca l'agenzia. Viene segnalato anche il rischio di "infiammazione del pancreas (pancreatite), reazioni gastrointestinali gravi, danno renale acuto dovuto a deplezione di volume, ipoglicemia (livello di zucchero nel sangue troppo basso), ipersensibilità, retinopatia diabetica (danno alla retina dell'occhio) in pazienti con diabete mellito di tipo 2, patologie acute della cistifellea e aspirazione polmonare durante anestesia generale o sedazione profonda".
Il farmaco "non deve essere usato in combinazione con un altro agonista del recettore Glp-1", precisa la Fda. Il foglietto illustrativo include infine "un'avvertenza speciale per i tumori delle cellule C della tiroide. Foundayo non deve essere utilizzato in pazienti con anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o in pazienti affetti da sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2".
L'ente regolatorio Usa ha fissato per il prossimo 4 giugno (data riprogrammata rispetto al giorno 12) una riunione pubblica per raccogliere commenti sui criteri di ammissibilità del programma Cnpv, sul processo di selezione dei voucher, sulle responsabilità degli sponsor, sui requisiti di pre-presentazione, sulle procedure di revisione della Fda, sul ruolo del consiglio di revisione del programma Cnpv e sulla sua implementazione. Gli interessati potranno anche presentare commenti scritti entro il 29 giugno.

(Adnkronos) - L'esercito statunitense ha presentato a Trump un piano per sequestrare quasi 450 chilogrammi di uranio altamente arricchito in Iran, che prevede il trasporto aereo di attrezzature per lo scavo e la costruzione di una pista di atterraggio per aerei cargo in grado di trasportare il materiale radioattivo. Lo scrive il Washington Post, citando due fonti a conoscenza della questione, secondo cui il piano, nel quale sono evidenziati anche significativi rischi operativi, è stato illustrato al presidente la scorsa settimana, dopo che questi aveva richiesto una proposta. La richiesta di Trump di elaborare un piano, scrive il quotidiano Usa, dimostra il suo interesse a valutare una missione delle forze speciali insolitamente delicata e ad alto rischio. Limitare la capacità dell'Iran di costruire un'arma nucleare rimane uno degli obiettivi principali dell'amministrazione.
Ma il piano, secondo gli esperti, rappresenterebbe un'impresa enormemente difficile, di un tipo mai tentato prima in tempo di guerra. La missione richiederebbe il potenziale trasporto aereo di centinaia o migliaia di soldati e attrezzature pesanti per supportare lo scavo e il recupero di materiale radioattivo. Potrebbe richiedere settimane, secondo le stime di ex funzionari della difesa, e svolgersi sotto il fuoco nemico in profondità nel territorio iraniano.
Funzionari dell'amministrazione hanno presentato all'Iran una proposta in 15 punti per porre fine alla guerra, chiedendo, tra le altre cose, che Teheran rinunci al suo uranio altamente arricchito, quello che Trump ha definito "polvere nucleare". L'Iran ha respinto la proposta statunitense, sebbene nei negoziati appena prima dell'inizio della guerra avesse suggerito la possibilità di "diluire" il materiale arricchito a un livello inferiore. "Questa sarebbe una delle operazioni speciali più grandi e complesse della storia, se non la più grande in assoluto", ha affermato Mick Mulroy, ex vice assistente del segretario alla Difesa ed ex ufficiale della Cia e dei marines. "Rappresenta un rischio enorme per le forze armate".
Un ulteriore segnale dell'interesse di Trump nel perseguire un'operazione di questo tipo è stato l'invito rivolto sabato agli americani a seguire la trasmissione di Mark Levin, conduttore di Fox News e fervente sostenitore di Israele. Durante la puntata, Levin ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero schierare truppe di terra "specializzate" per impadronirsi delle scorte di uranio dell'Iran. "Perché avremmo bisogno di truppe sul terreno? Beh, ci sono molte ragioni, e non ne avremmo bisogno di 300.000. Il problema è l'uranio", ha detto Levin.
Trump, che in campagna elettorale aveva promesso di porre fine alle guerre, si trova ora ad affrontare la quinta settimana di un conflitto da lui stesso iniziato, condotto principalmente per via aerea in coordinamento con Israele. L'avvio di un'ambiziosa operazione di terra per impadronirsi dell'uranio comporterebbe il dispiegamento di commando e di numerose altre truppe e personale di supporto, introducendo un nuovo e significativo livello di rischio per le forze armate. "Il compito del Pentagono è quello di prepararsi per dare al Comandante in Capo la massima libertà di scelta. Ciò non significa che il Presidente abbia preso una decisione", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in una risposta scritta alle domande sul piano.
Visto che i sondaggi mostrano una maggioranza di americani contrari alla guerra e, in particolare, all'invio di truppe di terra, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth martedì ha cercato di presentare il presidente come un leader coraggioso. "Come il presidente Trump ha ripetuto più e più volte nel corso degli anni e durante questa amministrazione, l'Iran non può avere una bomba nucleare, e non l'avrà", ha dichiarato Hegseth in una conferenza stampa al Pentagono, parlando di una delle motivazioni della guerra.
A giugno, gli Stati Uniti hanno bombardato impianti nucleari in Iran. Ma secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), l'Iran ha accumulato circa 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, appena al di sotto del livello necessario per la produzione di armi nucleari. Più della metà è stoccata in un impianto nucleare alla periferia di Isfahan, città storica dell'Iran centrale, in tunnel profondi oltre 90 metri, secondo il direttore generale dell'AIEA Rafael Mariano Grossi, mentre il resto si trova nel sito nucleare di Natanz e, potenzialmente, in altre aree. Le immagini satellitari di inizio giugno, pubblicate dal quotidiano francese Le Monde e analizzate dall'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale, mostravano un grosso camion a pianale che trasportava 18 barili blu verso l'ingresso meridionale dell'impianto di Isfahan. Sebbene non sia stato possibile giungere a una conclusione definitiva sul loro contenuto, l'istituto ha stimato che l'ipotesi più probabile fosse che i barili contenessero cilindri di uranio altamente arricchito e che fossero in fase di spostamento per essere stoccati all'interno del complesso di tunnel pochi giorni prima che Israele e poi gli Stati Uniti lanciassero i pesanti raid aerei contro obiettivi iraniani.
L'accesso all'area di stoccaggio di Isfahan, ha detto Grossi ai giornalisti durante una visita a Washington a metà marzo per incontri di alto livello, rimane bloccato sotto le macerie lasciate dai bombardamenti statunitensi di giugno. Da allora, ha affermato, "non abbiamo visto grandi movimenti" che indichino tentativi di raggiungerla. "Forse un'auto o un camion" nella zona, ma "non bulldozer che scavano". Il materiale altamente arricchito, sotto forma di gas esafluoruro di uranio, è conservato in cilindri sigillati simili a bombole da sub, ciascuno alto circa un metro. Prima di poter essere utilizzato in un'arma, deve essere ulteriormente arricchito fino a oltre il 90% e trasformato in un metallo. Descrivendo una visita di ispezione al sito di Isfahan poco prima dei raid aerei di giugno, Grossi ha affermato che i cilindri "non sono molto grandi" e "non sono protetti in modo particolare", sebbene sia possibile che siano stati collocati tra di essi alcuni cilindri "esca" per confondere e ostacolare chiunque tenti di rimuoverli. Pur non essendo a conoscenza di alcuna decisione militare, ha affermato: "Posso dire che questa considerevole quantità di materiale è altamente contaminante, quindi potrebbe verificarsi una contaminazione in caso di un impatto diretto".
Per raggiungere il deposito sotterraneo di Isfahan, "bisogna procurarsi attrezzature per lo scavo, rompere il cemento e lo schermo di piombo" e qualsiasi altro rivestimento protettivo, "e poi in qualche modo bisogna arrivare in fondo a questo silo e rimuovere i contenitori pieni di materiale nucleare e trasportarli via", ha detto una delle due persone a conoscenza della questione, che hanno parlato a condizione di anonimato a causa della delicatezza della questione. Le stime sui tempi necessari variano, da settimane a diversi mesi. Il modo migliore per recuperare il materiale sarebbe dopo un cessate il fuoco e con la presenza di personale dell'AIEA, ha affermato il generale in pensione Joseph Votel, che ha guidato sia il Comando Centrale degli Stati Uniti che il Comando delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti. "Ma se si dovesse combattere per entrare", ha aggiunto, "potrebbe essere fattibile". "Ci sono molti rischi associati a questa operazione. Si tratta di un livello di complessità molto elevato. Probabilmente ci saranno delle vittime", ha affermato. "Ma questo è il tipo di problema che le forze speciali statunitensi sono chiamate a risolvere. È quello che facciamo. Abbiamo personale specificamente addestrato per operare in questo tipo di ambienti".
La portata e la complessità renderebbero la missione straordinariamente difficile, ma è possibile, secondo un ex funzionario della difesa con conoscenza diretta dei piani di guerra iraniani e delle capacità delle forze speciali. "A parte un attacco rapido, perlopiù simbolico, per dimostrare che potremmo fare di più, per recuperare gran parte o tutto il materiale è necessaria un'occupazione temporanea", ha affermato l'ex funzionario. La logistica probabilmente inizierebbe con l'attacco alle difese e alle attrezzature iraniane per creare un passaggio più sicuro per le truppe di terra, che poi si addentrerebbero nel paese per centinaia di chilometri in volo per stabilire un perimetro difensivo intorno alle strutture. Un'opzione, ipotizzata dagli esperti, prevede il lancio con il paracadute dell'82ª Divisione Aviotrasportata e dei Ranger dell'esercito per conquistare il territorio, che potrebbe trovarsi nel raggio d'azione dell'artiglieria, dei missili e dei droni nemici. Da lì, gli ingegneri probabilmente costruirebbero una pista di atterraggio per far arrivare rifornimenti e attrezzature, alcuni dei quali potrebbero essere paracadutati da aerei cargo o calati da elicotteri multiruolo. Entrambe le opzioni renderebbero gli aerei da trasporto, più lenti, vulnerabili al fuoco nemico.
Secondo quanto affermato dai funzionari, per portare avanti i pesanti lavori di scavo sarebbe necessario un nutrito gruppo di personale di supporto. Meccanici, autisti, addetti al rifornimento e altri lavorerebbero senza sosta. Cibo e acqua dovrebbero essere riforniti costantemente. Anche specialisti civili in campo nucleare del Dipartimento dell'Energia e di altre agenzie sarebbero probabilmente presenti sul posto, hanno aggiunto ex funzionari, per valutare i rischi e supervisionare la rimozione dell'uranio.
Le operazioni per alloggiare, nutrire e proteggere il personale probabilmente assomiglierebbero più a quelle di una piccola base che a quelle di una missione clandestina a basso profilo. Lo sforzo per sfondare la roccia e accedere all'area di stoccaggio sarebbe l'inizio di un estenuante processo, metro dopo metro, per i commando, volto a penetrare nell'abisso di una struttura piena di incognite.
Secondo un ex operatore delle forze speciali con esperienza nell'addestramento per missioni di questo tipo, le squadre d'assalto, probabilmente composte da membri della Delta Force dell'esercito o dei Navy Seals, utilizzerebbero seghe e cannelli ossiacetilenici per superare gli ostacoli all'interno della struttura sotterranea, mentre i tiratori farebbero da copertura. I commando dovrebbero indossare uniformi protettive e respiratori, dotati di sensori per rilevare minacce radioattive.
Le squadre dovrebbero tenere presente che qualsiasi cosa sparino, facciano esplodere o taglino potrebbe entrare in contatto con materiale pericoloso. Le preoccupazioni relative all'esposizione radioattiva richiederebbero una decontaminazione ardua e ripetuta del personale e delle attrezzature. Potrebbero esserci trappole esplosive. "È un processo lento, meticoloso e può essere estremamente pericoloso", ha affermato l'ex operatore.

(Adnkronos) - Prima collaborazione tra due voci inconfondibili, due grandi della musica italiana:Tiziano Ferro e Giorgia. È disponibile da oggi, venerdì 3 aprile, in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica 'Superstar', brano che segna la prima inedita collaborazione tra i due artisti, legati da tempo da un rapporto di amicizia e di stima reciproca, umana e artistica. Nel 2018 si erano trovati a cantare insieme una versione de 'Il Conforto' di Ferro, ma non erano mai riusciti a incastrare le loro rispettive carriere e collaborare ad un brano inedito. Ora questo legame è sfociato anche nella musica dando vita a 'Superstar', brano scritto a quattro mani da Ferro e Giorgia. 'Superstar' è il primo singolo annunciato di 'Sono un grande (deluxe)', l’album di Tiziano Ferro in uscita il prossimo 22 maggio che conterrà oltre alle tracce originali pubblicate lo scorso autunno 7 nuove canzoni e 5 inedite e inaspettate collaborazioni.
"Superstar – racconta Tiziano Ferro – è nata da uno scambio di messaggi di testo e audio tra me e Giorgia. Parlavano di vita, delle nostre vite ma non solo e della voglia e necessità che tutti hanno di stare bene. Per me, come sempre, scrivere è una necessità e lo è stato anche in questo caso. Dalle nostre conversazioni sono nate una strofa e l’inciso e quando le ho mandate a Giorgia lei ha subito risposto mandandomi la sua parte, parole che mi hanno devastato, sono sincero, perché mi sono reso conto che lei aveva preso la mia provocazione e l'aveva portata 5 livelli oltre, andando a scavare ancora più a fondo. Il risultato è una canzone che può sembrare criptica ma che in realtà ha un testo molto chiaro, un testo che racconta gli alti e i bassi del mondo della musica, le canzoni, i dischi, i live, i grandi successi ma anche i momenti di difficoltà e la necessità di avere ben chiaro davanti a noi chi siamo al di là del palco, degli applausi e della fama".
Parlando del rapporto con Ferro, Giorgia ha raccontato: "Io e Tiziano ci ritroviamo a parlare spesso di notte, per cercare di incastrare i nostri fusi orari differenti. Abbiamo un dialogo molto sincero e aperto, perché prima di tutto ci vogliamo bene, ormai da circa 25 anni, se abbiamo fatto i calcoli correttamente!". L’artista romana dà al brano una lettura ancora più ampia del brano: "Dopo una di queste nostre conversazioni, Tiziano ha buttato giù d’istinto l’idea che è alla base di Superstar e mi ha chiesto di provare a scrivere qualcosa. Il concetto è che Superstar può essere chiunque, non serve avere un lavoro particolare, perché l’essere una superstar risiede nelle emozioni e negli affetti. È qualcuno che dà e non sempre riceve in cambio. Da questa sua idea, mi è venuto facile lasciarmi ispirare per scrivere. Il risultato è un brano in cui ci sentiamo a nostro agio, in cui ci siamo potuti abbracciare e divertire, sperando che anche il pubblico lo faccia.” afferma Giorgia.
Dal punto di vista musicale, dai primi provini registrati a Los Angeles con Marco Sonzini al brano finale vestito poi da Zef il passo è stato breve, confermando una squadra che ha già portato al successo i brani che hanno segnato il percorso dell’ultimo album di Ferro: 'Cuore Rotto', 'Fingo&Spingo' e 'Sono un grande'. Dopo essersi esibito lo scorso febbraio sul palco del Festival di Sanremo dando il via ai festeggiamenti per i 25 anni di 'Xdono' e aver presentato per la prima volta dal vivo la title track del disco 'Sono un grande', Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour 'Stadi 26' che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti.

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato nuovi dazi su alcuni medicinali, insieme a una revisione di quelli sui metalli, mirando a portare avanti la sua agenda commerciale a un anno dall'ondata di dazi annunciata al 'Liberation Day'. Tra gli scopi dei due proclami emessi dal presidente c'è il tentativo di semplificare un sistema percepito da molte aziende Usa come troppo oneroso, per quanto riguarda il versante dei metalli, e spingere le realtà farmaceutiche a produrre negli Stati Uniti e abbassare i prezzi.
Nel caso dei farmaci, Trump ha chiesto alle autorità di imporre un dazio del 100% su alcuni prodotti importati, in linea con una minaccia lanciata da Trump via social a settembre 2025, qualora i loro produttori si rifiutassero di soddisfare le richieste del presidente. Tuttavia, i produttori potranno evitare il nuovo balzello impegnandosi a costruire fabbriche negli Usa e ridurre il prezzo dei farmaci. Inoltre, il piano delineato nel proclama esenta tutti i farmaci generici, che rappresentano circa il 90% delle prescrizioni dei cittadini Usa, così come alcuni farmaci brevettati per malattie rare e gravi.
In più, i nuovi dazi non si applicheranno ai Paesi già coperti da accordi raggiunti con la Casa Bianca di Trump, inclusi quelli dell'Ue. E da ultimo, va registrato che da novembre 2025 una gran parte delle maggiori case farmaceutiche hanno siglato accordi con la Casa Bianca per abbassare i prezzi dei farmaci nuovi ed esistenti: questi accordi rientrano nella politica della "nazione più favorita" del presidente, che allinea i prezzi dei farmaci negli Usa a quelli più bassi praticati all'estero ed esentano le aziende dai dazi per tre anni.
Per quanto riguarda i metalli, l'obiettivo dell'amministrazione Usa è di andare incontro alle lamentele delle aziende che importano prodotti contenenti acciaio e alluminio, presenti in moltissimi prodotti dei generi più disparati, riguardo al fatto che i dazi imposti su quelle classi di prodotti fossero tanto confusi quanto onerosi. In precedenza, un'azienda Usa doveva pagare un balzello del 50% sul metallo contenuto in un'importazione, più una tariffa basata sul Paese di origine per i restanti componenti del prodotto, sistema richiedeva alle aziende di calcolare il valore e l'origine delle singole componenti, fino alle viti.
Con il sistema semplificato, qualsiasi prodotto in cui acciaio, alluminio o rame costituisce più del 15% del peso pagherà una tariffa forfettaria del 25% del valore dell'oggetto. I prodotti con meno metallo non pagheranno alcun dazio sui metalli, ma utilizzeranno quello del prodotto e del Paese di provenienza della merce. Anche qui sono previste esenzioni: per le attrezzature industriali e per la rete elettrica ad alto contenuto di metallo verrà imposto un dazio del 15% fino al 2027, per incentivare lo sviluppo della base industriale statunitense.
Inoltre, i prodotti fabbricati all'estero con acciaio, rame o alluminio interamente americano sarebbero soggetti a una balzello ridotto del 10%. Tuttavia, le tariffe su bobine di acciaio, lamiere di alluminio e altre importazioni composte interamente o quasi interamente di metallo rimarranno al 50%, col valore che verrà calcolato sulla base del valore statunitense per far fronte a chi abbassava artificialmente il costo del loro acciaio per ridurre i dazi.
Tutta questa nuova serie di dazi sarebbero emessi ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 e non sarebbero dunque soggetti alla recente decisione della Corte Suprema di invalidare i dazi imposti da Trump nel 2025 invocando l'International Emergency Economic Powers Act del 1977.
Sullo sfondo, la necessità pressante della Casa Bianca di presentare risultati tangibili ai cittadini statunitensi, già alle prese con l'impennata dei prezzi del carburante causati dalla guerra tra il duo Usa-Israele e Iraq, in tempo utile per trarne dividendi politici alle elezioni di metà mandato di novembre. I sondaggi vedono il Partito democratico in in rotta per una riconquista della Camera dei rappresentanti, risultato che andrebbe a inibire pesantemente la libertà operativa di Trump negli ultimi due anni del suo secondo mandato.

(Adnkronos) - Raccontano di un clima di calma apparente e di attesa in casa Forza Italia. Gli strascichi della sconfitta al referendum sulla giustizia che hanno portato alle dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato continuano a sentirsi. Preoccupato dalle tensioni interne ma anche dalle incertezze sulla tenuta del governo dopo i casi Delmastro-Santanchè, il 'corpaccione' del partito resta disorientato e si chiede cosa ne sarà del futuro del movimento azzurro.
Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che i boatos indicano come uno dei 14/16 firmatari della lettera di sfiducia nei confronti di Gasparri 'benedetta' da Marina Berlusconi, sottolinea l'importanza di tenere sempre aperto un dialogo con la primogenita del Cav ("Ha ricevuto in eredità dal padre una delle cose che considerava più importanti della sua vita, considero normale che abbia l'orgoglio e l'ambizione di pensare Fi come un soggetto politico che è influente nella vita politica del Paese") ma invita ad abbassare i toni e chiede che i congressi (sia il nazionale sia quelli regionali previsti prima dell'estate) siano "momenti di coesione" e non occasione di "scontro'' per ''andare al potere".
"Auspico - sottolinea Zangrillo a Start su Sky Tg24 - che Marina ci dia la sua visione. E' un'imprenditrice che ci osserva dal suo lato di impresa e ci sollecita a essere coraggiosi, a non avere paura del cambiamento, a trovare delle sintesi senza annientarci tra di noi. Credo che il dialogo con lei sia una grande opportunità". Il ministro della Pubblica amministrazione esclude che ci sia un caso Barelli e smentisce le voci che continuano a circolare in questi giorni secondo le quali il capogruppo alla Camera, fedelissimo di Antonio Tajani, possa essere sfiduciato e lasciare la guida del gruppo azzurro, sempre in nome di quel ricambio generazionale voluto dalla famiglia Berlusconi. "Io non credo che oggi ci sia la necessità di un avvicendamento alla Camera", taglia corto Zangrillo che aggiunge: "Credo piuttosto che ci sia la necessità di dialogare di più. E Tajani lo sta facendo con le segreterie nazionali, gli stessi congressi sono ispirati a questa logica".
Fonti qualificate azzurre assicurano che a Montecitorio non sia stata avviata nessuna raccolta firme contro Barelli, ma che tutto può accadere (chi ha il pallottoliere in mano parla di oltre una trentina di deputati sui 54 del gruppo favorevoli al 'cambio di guardia', più una manciata da convincere) qualora arrivasse un segnale da Arcore, dove invece viene rinnovata la stima e il sostegno a Tajani. Nessuna resa dei conti a Montecitorio, e nessun 'processo', dunque, al segretario nazionale, che resta il principale interlocutore del governo Meloni per Forza Italia.
La presidente Fininvest dovrebbe trascorrere le vacanze pasquali nella sua villa a Châteauneuf-de-Grasse, Valbonne, 35 chilometri da Nizza. Secondo fonti parlamentari di Forza Italia, l'incontro tra Marina Berlusconi e Tajani, previsto in un primo momento questa settimana, sarebbe stato solo rinviato: il vicepremier è atteso nella casa di Milano della figlia del Cav in corso Venezia al rientro dalla Costa azzurra, dopo Pasquetta. Ieri, la presidente del Gruppo Mondadori avrebbe ricevuto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che in mattinata era a Milano per un convegno. L'input da Arcore, comunque, sarebbe quello di mettere da parte le polemiche e di concentrarsi sul rafforzamento del partito (che dalla scomparsa del Cav è sempre cresciuto secondo i sondaggi) nel segno dell'unità.

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 2 aprile. Centrati invece cinque '5' che vincono 36.895,61 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 143,9 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni
La combinazione vincente del concorso di oggi è: 18, 24, 25, 32, 36, 63. Numero Jolly: 40. Numero SuperStar: 80.

(Adnkronos) - Pubblicato il 'running order', ovvero la scaletta ufficiale dei concorrenti delle due semifinali dell'Eurovision Song Contest Vienna 2026 a cui per l?italia parteciperà Sal Da Vinci, vincitore dell'ultima edizione di Sanremo.
Venti i posti a disposizione, trenta le Nazioni in gara che si sfideranno per conquistare un posto in finale. Con la pubblicazione del 'running order', appena diffuso da Ebu e Örf, il servizio pubblico austriaco, può ufficialmente partire quello che è definito lo 'show dei record'. Una scaletta, tecnica che ha però un grande valore statistico per il risultato finale: negli ultimi quindici anni, infatti, chi è stato posizionato all’ultimo posto in scaletta si è qualificato nell’86,67% dei casi mentre i Paesi nella seconda metà della scaletta si sono qualificati con maggiore frequenza rispetto a quelli della prima metà: il 52,67% contro il 47,33%.
Dal 2024 i rappresentanti dei Big 4, Italia, Francia, Germania e Regno Unito, insieme al Paese ospitante, quest’anno l’Austria, hanno la possibilità di esibirsi dal vivo già durante le semifinali, pur essendo qualificati di diritto alla finale. Sarà proprio l’Italia con Sal Da Vinci a esibirsi nella prima semifinale, in programma il 12 maggio, portando sul palco la canzone “Per sempre sì” davanti a milioni di telespettatori.
Nel frattempo, gli artisti in gara hanno iniziato a entrare in contatto con il pubblico eurovisivo attraverso i tradizionali “pre-party”, in corso nelle principali città europee, da Oslo ad Amsterdam: un percorso di avvicinamento che culminerà domenica 19 aprile con il London Eurovision Party. Tra i protagonisti, il nostro Sal Da Vinci, atteso ad Amsterdam e a Londra. “Portare l’Italia all’Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto – commenta Sal Da Vinci - Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi su molti palchi internazionali e di incontrare pubblici diversi, ma ogni volta che si ha l’occasione di condividere la musica italiana davanti al mondo la sensazione resta unica. La nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria: è fatta di melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone. Essere oggi tra gli artisti chiamati a portare avanti una parte di questo patrimonio mi riempie di orgoglio. Salirò su quel palco con gratitudine - prosegue il vincitore di Sanremo 2026 - e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano. Perché quando una melodia nasce con verità non appartiene più soltanto a chi la canta: diventa di tutti e trova la strada per arrivare ovunque”.
Ad aprire la serata di martedì 12 maggio sarà la Moldavia, con Satoshi e la sua “Viva, Moldova!”. In posizione numero 7 è prevista l’esibizione della Finlandia, rappresentata da Linda Lampenius e Pete Parkkonen, favoritissimi della vigilia. Grande attesa per l’ingresso in scena di Sal Da Vinci, che farà il suo esordio alla Wiener Stadthalle tra la canzone della Georgia e quella della Finlandia. L’altra artista italiana in gara, Senhit, in rappresentanza di San Marino e con la partecipazione straordinaria di Boy George, si esibirà in posizione numero 17 con il brano “Superstar”. A chiudere la prima semifinale sarà la band serba dei Lavin. La seconda semifinale, in programma giovedì 15 maggio, sarà aperta dalla Bulgaria e si concluderà con l’esibizione dell’outsider , in gara per l’Australia. Il 'running order' della serata finale sarà invece reso noto nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio. Al momento è già stata sorteggiata solo la posizione dell’Austria, che si esibirà per venticinquesima, chiudendo la parata dei concorrenti.
Le due semifinali andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2. Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.
L’edizione internazionale del 70° Eurovision Song Contest sarà condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda. In gara 29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto – quello finlandese – un trio misto, i georgiani Bzikebi, e tre gruppi, due maschili e uno femminile, le croate Lelèk.

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