
(Adnkronos) - "CEUTA? Di sangue o su carta: Italia agli italiani. Europa agli europei. Africa agli africani. PUNTO". E' Mario Balotelli a scrivere questa frase in una storia pubblicata sul suo profilo Instagram.
L'ex attaccante della Nazionale italiana ha commentato così la crisi migratoria a Ceuta, dopo che quasi quasi 60mila persone sono arrivate dal Marocco nell'arco di una giornata.

(Adnkronos) - Una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" stanotte al largo della città omanita di Limah, all'ingresso dello Stretto di Hormuz il cui controllo è conteso da Stati Uniti e Iran. Lo ha reso noto l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Secondo il rapporto "il proiettile di origine ignota" ha causato "danni alla sala macchine". L'agenzia britannica non ha segnalato vittime e ha precisato che l'imbarcazione è stata colpita a 11 miglia nautiche da Limah.
Intanto non si è fatta attendere la 'reazione' dell'Iran alle indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. Il "bellicismo americano porterà al rafforzamento della chiusura dello Stretto di Hormuz e anche alla chiusura di altri Stretti". Parola del segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, che si è espresso così in una dichiarazione riportata dall'agenzia ufficiale iraniana Irna dopo le indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. "Pagheranno l'economia globale, i mercati energetici e gli elettori americani", ha incalzato Zolghadr, veterano dei Pasdaran, nominato lo scorso marzo dopo l'uccisione di Ali Larijani in un raid israeliano.
Per la'agenzia iraniana Fars, gli Stati Uniti dovrebbero essere consapevoli del fatto che infrastrutture energetiche di importanza globale in Arabia Saudita e Qatar sono nel raggio d'azione dei missili iraniani. Vengono citati anche Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L'agenzia Tasnim riporta le parole di un ufficiale iraniano che parla di un piano per attacchi di rappresaglia.
Tutto dopo che il Wall Street Journal ha scritto, citando funzionari statunitensi, che Trump ha ordinato ai militari nuove operazioni contro l'Iran che potrebbero iniziare già questo fine settimana e durare alcuni giorni. Secondo la Cbs, che fa riferimento a varie fonti, Usa e Israele stanno pianificando quella che potrebbe essere una delle campagne di bombardamenti più intensi contro infrastrutture energetiche in Iran. Stando al giornalista di Axios Barak Ravid, che cita una fonte americana, Donald Trump sta "seriamente" valutando attacchi contro infrastrutture energetiche in Iran nei prossimi giorni, ma non ha ancora dato ordini in tal senso. Ieri ai giornalisti a Camp David, il tycoon ha detto di voler riprendere le operazioni militari per costringere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati.
"Consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi" di Usa e Israele "contro infrastrutture iraniane come una forma di follia", ha detto l'ufficiale iraniano alla Tasnim. "Abbiamo messo a punto un piano completo per la risposta, che include" prendere di mira "infrastrutture cruciali" di Israele e "infrastrutture energetiche Usa nella regione", ha sostenuto. E ha aggiunto: "Siamo pronti ad attuarlo".
Il Kuwait segnala nuovi attacchi con"droni ostili". Su X lo Stato Maggiore delle Forze Armate riferisce che "la difesa aerea" è stata attivata per rispondere a minacce rappresentate da "droni ostili". La dichiarazione denuncia "l'aggressione iraniana" ed esorta la popolazione ad "attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti".

(Adnkronos) - Torna in campo la Fiorentina in amichevole. Oggi, sabato 1 agosto, i viola affrontano il Real Madrid in una partita di lusso della preparazione estiva. Dopo la sconfitta contro il Qpr (2-3) e la vittoria contro il Watford (1-0), la squadra di Grosso torna in campo contro i Blancos al Worthersee Stadion di Klagenfurt, in Austria. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni dell'amichevole tra Fiorentina e Real Madrid, in campo stasera alle 20:30:
FIORENTINA (4-3-1-2) De Gea; Dodò, Dragusin, Viery, Ranieri; Ndour, Oulai, Fabbian; Atta; Gudmundsson, Kean. All. Grosso.
REAL MADRID (4-2-3-1) Lunin; Alexander-Arnold, Lamini Fati, Rivas, Carreras; Valverde, Camavinga; Yanez, Guler, Ciria; Endrick. All. Mourinho
L'amichevole tra Fiorentina e Real Madrid sarà visibile in diretta su Dazn. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Prosegue lo sciame sismico nella zona dei Campi Flegrei, a Napoli. Dopo una pausa di oltre tre ore, altre cinque scosse sono state registrate oggi sabato 1 agosto dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La più forte è stata quella delle 5.47 di magnitudo 3.1, ben al di sotto di quella di ieri delle 19.46, di magnitudo 4.7 che ha provocato crolli, danni e numerosi feriti, dei quali due gravi.
La scossa più violenta degli ultimi 40 anni, di magnitudo 4.7, si è verificata venerdì 31 luglio alle 19.46. Crolli a Pozzuoli, con diversi feriti (di cui due gravi. Paura a Napoli, stop ai treni, energia elettrica saltata. In serata, alle 22, ecco un altro sisma di magnitudo 3.8. Poi altre scosse, di magnitudo 2.7 e 3.1, prima di mezzanotte.
Dalle 19.46 di venerdì alle 2.07 di oggi, sabato 1 agosto, sono state 11 le scosse di terremoto superiori a un magnitudo di 2.0 rilevate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. E, dopo una pausa di oltre tre ore, altre cinque scosse sono state registrate oggi sabato 1 agosto. La più forte è stata quella delle 5.47 di magnitudo 3.1.
Per Pozzuoli, epicentro della scossa di magnitudo 4.7, è stata una delle notti più dure. Tanti cittadini hanno deciso di restare in strada, lasciando a malincuore le case segnate da crepe, mobili rovesciati, aggirandosi tra le vie fantasma del comune flegreo, con palazzi distrutti, fatti a pezzi dal sisma di ieri. I nuclei familiari sfollati sono 22, 18 in via Sannino e 4 in via San Vitagliano. Una vita rivoltata come avviene ormai da tre anni, ossia da quando l’attività bradisismica nell’area dei Campi Flegrei è salita di giri. ll Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del palazzetto sportivo puteolano, il Palatrincone, cui si sono rivolte decine di famiglie. Altri invece hanno dormito nelle proprie automobili, oppure presso familiari e amici. Si attendono ora le prime decisioni, gli esiti delle riunioni delle istituzioni. Soprattutto, si spera che le scosse, quelle più intense, siano alle spalle.
La circolazione dei treni nell'area del nodo di Napoli è tornata regolare verso l'1.30. "I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 380 minuti e sono stati deviati su percorso alternativo", ha spiegato Trenitalia aggiungendo: "I treni Alta Velocità hanno subito limitazioni di percorso. I treni Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni".
"Le scosse continueranno nei prossimi giorni, c’era già sismicità nei giorni scorsi, ad intensità minore. E' lo stato in cui si trova la caldera flegrea negli ultimi 20 anni, l'attività è cresciuta negli ultimi tre anni: ci possiamo aspettare eventi del genere", ha detto la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, all'emittente tv campana Canale 21. "L'accelerazione è stata molto forte, fino all’80-90% nell’epicentro, un'accelerazione più alta di quella di marzo 2025, è l' 11esima scossa superiore a magnitudo 4, la causa è sempre il decassamento", ha detto riferendosi al sisma di magnitudo 4.7.
È stato ribadito che il Porto di Pozzuoli resterà chiuso e l Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi. La situazione viene costantemente monitorata e sarà oggetto di una nuova riunione convocata per le 10 di oggi presso la Prefettura di Napoli.

(Adnkronos) - "Ho un cancro della pelle". Salmo, all'anagrafe Maurizio Pisciottu, rivela ai fan tramite un video su TikTok di avere un carcinoma basocellulare sul viso. Il rapper mostra una cicatrice sul viso e si inserisce nel recente dibattito sulle creme solari.
"Nell'ultimo periodo ho visto dei reel di una dottoressa della quale non farò il nome, la quale parlava degli effetti devastanti delle creme solari e della pelle esposta al sole. Molti hanno varie teorie, molti dicono che il vero problema del cancro alla pelle sia dovuto al cibo che mangiamo. Purtroppo io come tanti ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle" (IL VIDEO).
Nei giorni scorsi Debora Rasio, nutrizionista e specialista in Oncologia, ha pubblicato un video su Instagram in cui afferma: "Quando si parla di melanoma il primo pensiero è che sia causato dal sole. I dati, però, dicono altro: una maggiore esposizione solare protegge dal melanoma". Invece "le creme solari aumentano il rischio di tutti i tumori della pelle e soprattutto del melanoma". Per prevenirlo, "la vitamina D che produciamo esponendoci al sole è il più importante fattore protettivo".
Il video ha sollevato moltissime critiche e polemiche. "Estrapolare un dato e ignorare le conclusioni degli studi scientifici alimenta una disinformazione che può avere gravi conseguenze sulla salute", si legge in una nota del direttivo Sidemast (Società italiana di Dermatologia e Malattie sessualmente trasmesse). "È evidente e innegabile che i raggi Uv siano cancerogeni e la principale causa di tumori della pelle", confermano. Per fare un esempio, "un albino (malattia che non fa produrre melanina alla pelle) in Paesi ad alta esposizione solare svilupperà, se non adeguatamente protetto, già in giovanissima età e con certezza assoluta, numerosi tumori cutanei. Il messaggio che i dermatologi italiani vogliono ribadire per il bene della salute della pelle è che l'eccessiva e scorretta esposizione solare è il principale fattore di rischio di tumore alla pelle. È però altrettanto importante evitare messaggi semplicistici nel senso opposto: prendere il sole non è di per sé dannoso", precisano gli specialisti: "Una corretta esposizione solare apporta benefici all'organismo, tra cui la sintesi della vitamina D. Ciò che aumenta il rischio di tumori della pelle è un'esposizione eccessiva e non protetta, soprattutto nelle ore centrali della giornata, associata a esposizioni prolungate e a scottature solari ripetute".
A intervenire anche l'Istituto superiore di sanità: "Con l'arrivo dell'estate aumentano anche le fake news sulla protezione dal sole, in particolare sulle creme solari. Non tutte le opinioni hanno lo stesso valore: per tutelare la salute è importante verificare le fonti e affidarsi alle indicazioni scientifiche". "Non è vero - si legge nel post - che le creme solari facciano male e, tantomeno, che siano cancerogene. Il consiglio di utilizzarle quando l'esposizione è inevitabile non dipende da una loro presunta pericolosità, ma dai limiti della protezione che possono offrire. Nessuna crema scherma infatti il 100% dei raggi ultravioletti: un prodotto con Spf 15 lascia passare circa il 7% degli Uv, uno con Spf 30 il 3% e uno con Spf 50 il 2%. Inoltre, l'efficacia diminuisce quando il prodotto viene applicato in quantità insufficiente o non viene riapplicato come indicato".

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in amichevole. Oggi, sabato 1 agosto, la squadra giallorossa sfida il Cardiff City - in diretta tv e streaming - nel nuovo test del precampionato, quando manca meno di un mese all'inizio della stagione, con la prima giornata di Serie A fissata per il weekend del 23 agosto. Gli uomini di Gasperini sono reduce dal pareggio per 3-3 dell'ultima amichevole 'in famiglia' contro il Cannes, altro club di proprietà dei Friedkin.
L'amichevole tra Cardiff City e Roma è in programma oggi, sabato 1 agosto, alle ore 16 al Cardiff City Stadium. Ecco la probabile formazione giallorossa:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, El Aynaoui, Cristante, Wesley; Dybala, Soulé; Malen. All. Gasperini.
Cardiff City-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn. Il match sarà trasmessa anche in chiaro, ma in differita alle 21.30, sul NOVE. La partita si potrà seguire inoltre in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Gianni Infantino, presidente della Fifa, Gianni Infantino, cancella il piano per cedere quote dei Mondiali di calcio a investitori privati. Il progetto viene accantonato dopo le bocciature espresse da gran parte delle federazioni associate, con la Uefa a guidare l'opposizione. La confederazione europea nei giorni scorsi ha annunciato il boicottaggio delle competizioni Fifa. Infantino quindi è costretto alla retromarcia e accantona il piano che ha "creato divisioni": "Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di sostegno, non sono più nell'interesse dell'obiettivo prefissato in origine", le parole in una nota.
Il presidente della Fifa ha proposto alle 211 federazioni un 'bonus' da 40 milioni di dollari in cambio del sostegno al piano, che avrebbe portato alla creazione di una nuova entità: alla Fifa Forward Enterprise, separata dalla Fifa e aperta all'ingresso di investitori privati, sarebbero stati affidati diritti commerciali e l'organizzazione di eventi e competizioni. Infantino, come commissioner della FFE, avrebbe mantenuto il controllo dei Mondiali anche alla scadenza del suo mandato di presidente. L'opposizione del mondo del calcio, ora, ferma il piano.

(Adnkronos) - E' di almeno 9 morti il bilancio delle vittime dell'attacco della Russia su Kiev, capitale dell'Ucraina. Lo ha reso noto il servizio di emergenza ucraino. "Si sono verificati incendi e distruzioni in cinque distretti della capitale", ha comunicato su Telegram il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina, aggiungendo che 28 persone, tra cui 4 minori, sono rimaste ferite nell'attacco con missili balistici.
"Nove persone hanno perso la vita nella capitale a causa dell'attacco del nemico - ha scritto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, su Telegram - Ventotto abitanti di Kiev risultano feriti e tra loro ci sono quattro bambini". I media ucraini segnalano danninei distretti di Solomianskyi, Darnytskyi, Shevchenkivskyi, Dniprovskyi e Pecherskyi.
Il sindaco della città Vitali Klitschko nella notte aveva inviato i cittadini a restare nei rifugi perché "la città è sotto attacco di missili balistici".
Un giornalista dell'Agenzia France Presse ha affermato di aver udito diverse esplosioni che hanno fatto scattare gli allarmi delle auto in strada. Secondo l'amministrazione militare di Kiev, "un incendio è divampato in un edificio di sei piani nel distretto di Solomianskyi, a seguito dell'attacco".
"La minaccia di utilizzo di missili balistici rimane elevata. Esortiamo tutti a restare nei rifugi finché non verrà revocato l'allarme aereo", ha dichiarato l'autorità. La notte precedente, otto persone erano rimaste uccise, tra cui sei membri della stessa famiglia,vicino a Kryvyi Rih. Altre due persone sono morte a causa di bombardamenti a Kiev e Poltava.
"Una notte infernale a Kiev". Così su X Andrii Sybiha, confermato come ministro degli Esteri ad interim a metà luglio, dopo "l'attacco russo con una trentina di missili balistici", il "secondo attacco massiccio" in "appena due giorni". "Non riuscendo a raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia, la Russia sta intensificando i suoi attacchi aerei e il terrore contro i civili. L'Ucraina ha bisogno con urgenza di ulteriori sistemi di difesa aerea e missilistica e intercettori - scrive Sybiha - La velocità su decisioni e consegne è cruciale. Ogni decisione che rafforza la difesa dei cieli ucraini salva vite umane, mentre ogni ritardo porta a morti e crimini di guerra"."E' la battaglia per i cieli che definirà la traiettoria di questa guerra - conclude - Più forte è lo scudo aereo sull'Ucraina, più si avvicina la pace".

(Adnkronos) - Nuova amichevole per la Lazio. Oggi, sabato 1 agosto, la squadra biancoceleste affronta l'Avellino - in diretta tv e streaming - in un nuovo test del suo precampionato, quando manca meno di un mese all'inizio della stagione, con la prima giornata di Serie A fissata per il weekend del 23 agosto. Per gli uomini di Gattuso la stagione inizierà ancora prima con i trentaduesimi di Coppa Italia, fissati per il 15 agosto contro il Mantova.
L'amichevole tra Lazio e Avellino è in programma oggi, sabato 1 agosto, alle ore 9.30. Ecco le probabili formazioni:
Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi, Provstgaard, Pedraza; Taylor, Rovella, Dele-Bashiru; Noslin, Ratkov, Zaccagni. All. Gattuso.
Avellino (4-3-2-1): Iannarilli; Cancellotti, Izzo, Enrici, Sala; Palumbo, Faticanti, Besaggio; Russo, Spadoni; Fila. All. Nesta.
Lazio-Avellino sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn. La partita si potrà seguire inoltre in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - I vigili del fuoco hanno terminato intorno alle 4 di oggi, sabato 1 agosto, il recupero del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata nel crollo della palazzina a Messina, in contrada Pistunina. Prosegue l’intervento per la ricerca delle quattro persone ancora disperse, 70 i vigili del fuoco impegnati nell’operazione.
Ieri tra le macerie era stato recuperato il corpo senza vita dell'imprenditore Carmelo Leone. Si cercano le sue sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest'ultima Santino Magazzù e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.

(Adnkronos) - Inizia oggi, sabato 1° agosto, il primo weekend da bollino nero per l'esodo estivo. In base alle stime dell’Osservatorio mobilità stradale di Anas, fino a domenica 2 agosto sulle strade e autostrade della società del Gruppo Fs ci saranno oltre 26 milioni di veicoli. In vista degli spostamenti, l'azienda ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri: fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi (1.414).
“Le giornate da bollino nero – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme - rappresentano il momento di massimo afflusso del fine settimana sulle nostre strade e autostrade. Rivolgiamo un invito a tutti i viaggiatori a programmare gli spostamenti con attenzione, verificando le condizioni del traffico, lo stato del veicolo e le previsioni meteo prima della partenza. La sicurezza deve rimanere la priorità assoluta: rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare distrazioni alla guida e fare soste regolari durante i viaggi più lunghi sono comportamenti essenziali per ridurre il rischio di incidenti. Con la collaborazione di tutti, in particolare delle Forze dell’Ordine e degli enti locali preposti, sarà possibile affrontare anche le giornate di maggiore intensità in modo più sicuro e ordinato. Auguriamo a tutti una buona partenza e un’estate all'insegna della prudenza e della serenità”.
Bollino nero atteso dunque per la giornata di oggi, sabato 1° agosto, mentre è bollino rosso nei pomeriggi di oggi e domani: stamattina per gli spostamenti in crescita dai grandi centri urbani verso le località di villeggiatura e di mare, domenica pomeriggio per i rientri verso le grandi città.
Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore sabato 1° agosto dalle 8 alle 22 e domenica 2 agosto dalle 7 alle 22. L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto). Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 4.7 fa tremare i Campi Flegrei. La scossa più violenta degli ultimi 40 anni provoca crolli a Pozzuoli, con 10 persone ferite. Paura a Napoli, stop ai treni, salta l'energia elettrica. La scossa violenta, registrata alle 19.46 del 31 luglio, non è un fenomeno isolato: in serata, alle 22, ecco un alto sisma di magnitudo 3.8. Migliaia di persone passano la notte fuori da casa temendo gli effetti di uno sciame sismico, confermato dalle scosse di magnitudo 2.7 e 3.1 prima di mezzanotte.
"Nelle prossime ore è possibile che la sequenza sismica prosegua con altre scosse, come avviene normalmente dopo un evento di questa entità. Al momento non è possibile prevedere con certezza né il numero né la magnitudo dei terremoti che potranno verificarsi", dice all'Adnkronos Fabio Florindo, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
"L’Ingv mantiene attiva una sorveglianza continua, ventiquattro ore su ventiquattro, e tutti i dati - spiega Florindo - vengono analizzati in tempo reale. Eventuali cambiamenti significativi saranno immediatamente comunicati alle Autorità competenti e alla popolazione. Comprendo pienamente la preoccupazione dei cittadini - dice l'esperto - . Una scossa di questa intensità è stata avvertita in modo molto forte e può generare paura. Il mio invito - afferma - è quello di affidarsi esclusivamente alle informazioni diffuse dalle fonti ufficiali, evitando voci o notizie non verificate che possono alimentare inutilmente l’allarme. L’Ingv continuerà a garantire il massimo livello di monitoraggio scientifico e a condividere tempestivamente ogni informazione utile con il Dipartimento della Protezione Civile, le istituzioni e la popolazione".
"Le scosse continueranno nei prossimi giorni, c’era già sismicità nei giorni scorsi, ad intensità minore. E' lo stato in cui si trova la caldera flegrea negli ultimi 20 anni, l'attività è cresciuta negli ultimi tre anni: ci possiamo aspettare eventi del genere", dice la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, all'emittente tv campana Canale 21. "L'accelerazione è stata molto forte, fino all’80-90% nell’epicentro, un'accelerazione più alta di quella di marzo 2025, è l' 11esima scossa superiore a magnitudo 4, la causa è sempre il decassamento", dice riferendosi al sisma di magnitudo 4.7.
Il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania Lorenzo Benedetto evidenzia "diversi crolli di costoni tufacei, con interessamento di abitazioni, infrastrutture e viabilità. Si tratta di un aspetto che merita particolare attenzione e che conferma quanto la comunità dei geologi sostiene da anni: la mitigazione del rischio sismico non può limitarsi esclusivamente alla vulnerabilità strutturale degli edifici".
"In un territorio complesso come quello dei Campi Flegrei, infatti - aggiunge - gli effetti di un terremoto sono fortemente influenzati anche dalle caratteristiche geologiche e geomorfologiche del territorio. Accanto agli interventi sugli edifici è indispensabile considerare la pericolosità geologica, con particolare riferimento ai fenomeni di amplificazione sismica locale e ai processi di instabilità dei versanti, che possono determinare conseguenze anche molto gravi, come dimostrano i crolli. I costoni tufacei che caratterizzano ampie porzioni del territorio flegreo - sottolinea Benedetto - rappresentano elementi di particolare fragilità. L'azione combinata del bradisismo, della sismicità ricorrente e dei processi di alterazione naturale può contribuire a ridurne progressivamente le condizioni di equilibrio, aumentando la probabilità di distacchi e crolli in occasione di eventi sismici anche di moderata entità. Per questo motivo è necessario rafforzare le attività di monitoraggio, rilievo e controllo delle pareti rocciose, aggiornare costantemente gli studi di microzonazione sismica e integrare le valutazioni geologiche nei programmi di prevenzione e nella pianificazione di protezione civile".

(Adnkronos) - Temperature roventi oltre la media, caldo record e notti tropicali: l'Italia è entrata ormai nella quarta ondata di calore ed è destinata a rimanerci. Il mese di agosto si apre con una calura di matrice africana che non allenterà la morsa per diversi giorni. "Il caldo insisterà per almeno tutta la prossima settimana, più o meno fino 10 agosto", dice all'Adnkronos il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, delineando un quadro 'poco incoraggiante'. Se è ancora presto per sapere come evolverà la situazione oltre il secondo fine settimana di agosto, certo è che finora "le temperature di giugno e luglio hanno superato il record: sono i mesi più caldi mai registrati", sostiene l'esperto.
Il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute prevede un fine settimana da record: su 27 città monitorate, 19 bollini rossi oggi, sabato 1 agosto, e ben 23 domani.
Oggi saranno in rosso Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Codice arancione in 6 capoluoghi (Ancona, Bari, Catania, Genova, Palermo e Trieste), giallo in 2 (Messina e Reggio Calabria).
Domenica 2 agosto l'allerta sarà massima praticamente in tutta la Penisola: il livello 3, indice di possibili rischi per la salute della popolazione generale, è atteso a Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Si salvano solo Ancona, Bari e Messina - comunque bollino arancione (livello 2, con pericoli per i fragili) - e Reggio Calabria, bollino giallo (livello 1, di pre-allerta).
"Un'estate così calda non fa altro che ribadire quello che conosciamo ormai dal 2003, quando l'Europa e l'Italia furono raggiunte da un'intensa ondata di calore. Allora fu una sorpresa, poi negli anni a seguire la dinamica si è ripetuta", ricorda Mercalli confermando ciò che ha sempre sostenuto, da oltre 20 anni. "Il riscaldamento globale va avanti e noi invece siamo fermi da un punto di vista delle politiche ambientali. Dovremmo occuparcene in modo serio - esorta il divulgatore scientifico -, perché i cambiamenti climatici man mano renderanno la vita sempre più difficile con periodi di caldo più lunghi, la siccità, gli incendi e il rischio sanitario. Problemi che, costantemente, vengono dimenticati già all'arrivo del primo fresco in autunno".

(Adnkronos) - L'Italia sospende l'accordo di Schengen con la Spagna e da oggi, 1 agosto, ripristina i controlli nei porti e negli aeroporti. Roma vara la svolta dopo la crisi che ha travolto Ceuta, exclave spagnola in Africa, provocando la morte di 57 persone. Circa 50mila migranti dal Marocco sono entrati in territorio spagnolo. Praticamente tutti - oltre 48mila - dice Madrid, sono già tornati indietro: emergenza risolta. L'Italia, intanto, adotta provvedimenti.
Il ministero dell'Interno dispone la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. Traduzione: viene sospeso il trattato di Schengen. A quanto apprende l'Adnkronos, lo stop che scatta oggi 1 agosto durerà un mese ma con la possibilità di proroga in caso la situazione lo richiedesse. Con effetto immediato vengono ripristinati controlli in ingresso nei porti e negli aeroporti per chi proviene dalla Spagna. La novità, in realtà, non comporterà alcuna modifica per i cittadini italiani, spagnoli ed europei che viaggiano verso l'Italia. Continueranno, come di consueto, a sbarcare in Italia senza alcun passaggio supplementare a livello burocratico. I controlli saranno mirati e riguarderanno infatti solo i cittadini di Paesi terzi - extra Ue - provenienti dalla Spagna: l'obiettivo dei controlli è verificare la loro regolarità in ingresso in Italia. Non cambia nulla per chi dall'Italia si recherà in Spagna.
Resta comunque la necessità di avere con sé un documento d'identità valido per l'espatrio, come passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio, da esibire ai controlli. Nel caso il documento valido per l'espatrio fosse stato smarrito o rubato, secondo quanto spiega il ministero degli Esteri, "le rappresentanze diplomatico-consolari italiane, presenti sia in Europa sia nei Paesi extra-europei, possono rilasciare un documento provvisorio di viaggio (anche chiamato Etd–Emergency Travel Document). E' un documento valido per un solo viaggio di rientro in Italia o verso lo Stato di residenza permanente o, eccezionalmente, verso un’altra destinazione.
"Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione. La misura sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi", scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Parallelamente, l'Italia -aggiunge la premier- è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell'Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso. Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l'immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani".
"Non c'è nulla di grave. È una misura molto importante, ma cautelativa, che abbiamo assunto per un mese e che potrà essere rivista", fa eco il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenendo nel faccia a faccia con Andrea Pancani alla serata inaugurale della rassegna 'Sabaudia Incontra 2026'. "Si tratta di una misura che gli Stati dell’Unione europea possono adottare in determinate situazioni, ripristinando controlli mirati e specifici nei confronti dei cittadini di Paesi terzi", spiega Piantedosi. "Non viene messa in discussione la libera circolazione dei cittadini europei. I turisti italiani in Spagna e quelli spagnoli che vengono in Italia non subiranno nulla di diverso da quanto già accade", aggiunge.
"Non c'è nessuna frizione con il governo spagnolo. Abbiamo dato la disponibilità a collaborare insieme a tutta l’Unione europea. La presidente della Commissione europea sta adottando iniziative specifiche insieme agli altri premier per offrire alla Spagna un aiuto nella gestione della situazione che si è creata", afferma ancora Piantedosi.
Toni diversi nei tweet che arrivano da Madrid. Prima che l'Italia vari il provvedimento - preso in considerazione anche da Finlandia e Danimarca, nonché sollecitato dal premier della Repubblica Ceca a livello Ue - il premier spagnolo Pedro Sanchez pubblica un post che chiama in causa l'Italia e altri paesi. "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no", premette il premier prima di ricordare "il numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex: attraverso l'Italia 478.600, attraverso i Balcani occidentali 340.600, attraverso la Grecia: 259.800, attraverso la Spagna 234.760, attraverso il confine orientale 48.000. Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita", esorta Sanchez. Ora dopo ora, il governo spagnolo aggiorna il numero di migranti che fanno ritorno in Marocco: alla fine della giornata, secondo il ministero dell'Interno iberico, quasi tutti i 60mila entrati a Ceuta hanno lasciato l'exclave.
"La quasi totalità di coloro che sono entrati a Ceuta è già tornata in Marocco. Non è possibile spostarsi da Ceuta e Melilla alla Penisola senza identificarsi in un controllo di polizia. L'integrità dello spazio Schengen è assolutamente garantita. Basta con la confusione interessata", dice in un post su X il ministro degli Esteri, José Manuel Albares.
Francia e Portogallo, che confinano con la Spagna, non sospendono Schengen ma aumentano i controlli ai confini. Ceuta, sottolinea il presidente francese Emmanuel Macron, "non beneficia della libera circolazione verso il resto dello spazio Schengen. Tuttavia, ho chiesto al ministro dell'Interno di rafforzare i controlli al nostro confine con la Spagna se necessario: 4 unità di forze mobili, aerei e droni sono stati dispiegati. Queste misure vengono a rafforzare le disposizioni che abbiamo adottato dal 2020 per proteggere meglio il nostro confine con la Spagna in stretta coordinazione, con brigate comuni e un'azione congiunta di lotta contro l'immigrazione clandestina".
Posizione analoga viene adottata dal primo ministro portoghese Luis Montenegro. "Credo non ci siano motivi per adottare misure che sospendano le regole dell'area Schengen, ma ci sono motivi per rafforzare la presenza delle forze dell'ordine ai controlli di frontiera, soprattutto nelle zone più vicine alla Spagna", dice in un'intervista all'emittente pubblica RTP. "La questione è seria e merita di essere monitorata, ma credo non ci sia bisogno di farsi prendere dal panico e prendere decisioni affrettate che dovrebbero essere attentamente valutate, analizzate a fondo e inquadrate realisticamente nel contesto della situazione".
Chi è entrato irregolarmente a Ceuta, ammesso che rimanga nel territorio dell'exclave, non avrà la possibilità di raggiungere la Spagna, né altri Paesi membri dell'Ue, assicurano alti funzionari dell'Ue a Bruxelles. Il codice delle frontiere di Schengen prevede "regole specifiche" per Ceuta e Melilla, a causa della loro peculiarità (sono gli unici territori Ue sulla costa del Nordafrica), che prevengono "ulteriori movimenti verso la Spagna e altri Paesi dell'Ue", dato che tutte le partenze dalle due exclave sono controllate. "I controlli sulle persone rimangono in vigore" e le autorità spagnole li effettueranno come previsto, assicurano. "Il Marocco è sulla lista dei Paesi di origine sicuri", pertanto i rimpatri possono essere effettuati "in modo rapido". L'Ue non ha "visto alcun movimento da Ceuta verso la Spagna o altri Stati membri", perché "le autorità spagnole stanno controllando i confini".
Se l'esclusione della Spagna dall'area Schengen 'in toto' non va nemmeno presa in considerazione, diverso il discorso per provvedimenti singoli come quello adottato dall'Italia: uno Stato membro può, se lo ritiene opportuno e giustificato, reintrodurre controlli di frontiera sui voli o sui collegamenti con la Spagna. Si tratta di misure eccezionali e temporanee, che vanno notificate alla Commissione Europea e giustificate, anche se va detto che l'esecutivo Ue negli ultimi anni non è apparso troppo esigente con gli Stati che hanno reintrodotto controlli di questo tipo.

(Adnkronos) - Donald Trump prepara un nuovo attacco contro l'Iran con la partecipazione di Israele alle operazioni. Il presidente degli Stati Uniti di fatto ha già deciso e ha ordinato una nuova offensiva con l'obiettivo di costringere Teheran alla resa. A delineare lo scenario è il Wall Street Journal, che fa riferimento alle informazioni fornite da funzionari statunitensi. Gli attacchi sono destinati a riprendere in tempi brevi: potrebbero ricominciare "già questo fine settimana e durare alcuni giorni". Ad integrare il quadro, provvede l'emittente Cbs. L'offensiva coinvolgerà anche Israele ed è destinata a svilupparsi con una pesantissima campagna di bombardamenti contro le infrastrutture energetiche dell'Iran con l'ipotesi di un epilogo "entro l'apertura dei mercati finanziari lunedì".
Trump, dopo aver congelato i raid negli ultimi giorni, ritiene che sia arrivato il momento di piazzare un colpo decisivo. Il dialogo con Teheran non produce una sostanziale ripresa dei negoziati, la soluzione diplomatica appare al momento lontanissima. Il presidente americano ritiene che se gli Stati Uniti colpiranno l'Iran con sufficiente forza, il regime finirà per "esaurirsi". Una simile visione contrasta con il contenuto delle dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa, quando aveva fatto riferimento "negoziati molto amichevoli" e sufficienti per determinare una pausa delle operazioni militari. Da allora, però, l'Iran ha lanciato un attacco a sorpresa contro truppe statunitensi in Giordania, provocando una risposta militare americana mercoledì.
Trump, ricostruisce il Wall Street Journal, "avrebbe confidato ai suoi interlocutori di ritenere che l'accordo di pace provvisorio" raggiunto a giugno "fosse in realtà privo di significato". Il numero 1 della Casa Bianca "ha sempre saputo che non avrebbe funzionato". La frustrazione è emersa chiaramente durante la riunione di gabinetto a Camp David. Trump "ha accusato i diplomatici iraniani di essere 'molto disonorevoli' nei negoziati e ha lasciato intendere che sarebbero necessari attacchi militari ancora più violenti per piegare la volontà di Teheran. 'Beh, vogliono sempre parlare, ma non mantengono quasi mai la parola', ha affermato Trump, aggiungendo in seguito: 'Tutto quello che fanno è farmi arrabbiare'".
Con il conflitto tra Stati Uniti e Iran entrato nel sesto mese, osserva il quotidiano americano, "nessuna delle due parti sembra intenzionata ad ammorbidire la propria posizione". Trump continua a pretendere che l'Iran rinunci al proprio programma nucleare e abbandoni il controllo dello Stretto di Hormuz, mentre Teheran mantiene una linea rigida su entrambe le questioni. Tra le opzioni prese in considerazione da Trump ci sarebbe una campagna di due settimane di intensi bombardamenti aerei, destinata a ridurre le capacità missilistiche iraniane. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i consiglieri militari del presidente avrebbero avvertito che la diminuzione delle scorte di munizioni rappresenta un rischio significativo.

(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1 al concorso del Superenalotto di oggi, venerdì 31 luglio. Centrati 9 punti 5 ai quali vanno 16.630,24 euro ciascuno. Si torna a giocare domani, sabato 1 agosto. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 205.126.643,43 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente: 2, 6, 10, 31, 39, 83, Numero Jolly 66, SuperStar 75.

(Adnkronos) - Una forte scossa di terremoto è stata registrata a Napoli nella serata di oggi, alle 19.46. Il sisma, stima l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato di magnitudo 4.7 - il più violento degli ultimi 40 anni nell'area - e si è verificato nella zona dei Campi Flegrei con epicentro a 5 km da Pozzuoli, a una profondità di 3 km.
I feriti sono 10. A Pozzuoli abitazioni con crepe profonde, soprattutto nei palazzi più antichi, mobili ribaltati, famiglie destinate a passare la notte in strada (Video). Sono diverse le vie del comune flegreo in cui si vedono calcinacci, muri crollati, auto schiacciate dal peso dei massi (Video) venuti giù per l'intensità della scossa, in attesa delle decisioni delle autorità.
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci segnala "danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese, e tanta paura". Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per seguire l'evoluzione della situazione, come si apprende da fonti di palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio sta inoltre seguendo gli sviluppi della riunione dell'Unità di crisi, convocata per coordinare il monitoraggio e gli interventi conseguenti al sisma.
Paura anche tra Napoli e l'hinterland: moltissime persone sono scese in strada. In diverse zone della città, a giudicare dai post social, è saltata la corrente elettrica. E' stata sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Lo stop interessa i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. Lo comunica Ferrovie dello Stato. Sono al lavoro i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, secondo le procedure previste in questi casi, per il controllo dell’infrastruttura. La circolazione riprenderà non appena completati i controlli e accertata la piena sicurezza della linea.
"Prima di tutto desidero rivolgermi a tutti voi che, come me, avete avvertito chiaramente la forte scossa di questa sera. Comprendo la preoccupazione e l'apprensione che in questi momenti possono nascere, soprattutto nelle famiglie", scrive su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. "Abbiamo immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Siamo in costante contatto con l'Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto dopo minuto l'evoluzione dello sciame sismico in corso. Vi chiedo di mantenere la calma, di attenervi alle indicazioni delle autorità e di affidarvi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune", aggiunge.
"È la scossa più forte di sempre, c'è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose", dice all'Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, a pochi minuti dalla scossa. Il sindaco informa che è stato immediatamente convocato dalla Prefettura di Napoli il centro coordinamento soccorsi (Ccs), inoltre a Bacoli ha disposto la disattivazione delle Ztl. È stato anche convocato il Coc (Centro operativo comunale)

(Adnkronos) - Una forte scossa di terremoto è stata registrata a Napoli nella serata di oggi, alle 19.46. Il sisma, stima l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato di magnitudo 4.7 e si è verificato nella zona dei Campi Flegrei con epicentro a 5 km da Pozzuoli, a una profondità di 3 km. "Quattro feriti, danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese, e tanta paura dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha interessato l’area dei Campi Flegrei. Le autorità locali sono impegnate a ridurre al minimo i disagi per le famiglie colpite. Ho sentito il prefetto di Napoli e sono in costante contatto con il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ha immediatamente convocato l’Unità di crisi. Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio", dice il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
I video documentano danni a Pozzuoli con crolli e grosse crepe nei palazzi più antichi in varie zoneI. Il video del crollo di un costone che travolge alcune auto parcheggiate sta facendo il giro dei social. Si segnalano diversi danni, panico, ma nessuno ferito.
Paura anche tra Napoli e l'hinterland: moltissime persone sono scese in strada. In diverse zone della città, a giudicare dai post social, è saltata la corrente elettrica. E' stata sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Lo stop interessa i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. Lo comunica Ferrovie dello Stato. Sono al lavoro i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, secondo le procedure previste in questi casi, per il controllo dell’infrastruttura. La circolazione riprenderà non appena completati i controlli e accertata la piena sicurezza della linea.
"Prima di tutto desidero rivolgermi a tutti voi che, come me, avete avvertito chiaramente la forte scossa di questa sera. Comprendo la preoccupazione e l'apprensione che in questi momenti possono nascere, soprattutto nelle famiglie", scrive su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. "Abbiamo immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Siamo in costante contatto con l'Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto dopo minuto l'evoluzione dello sciame sismico in corso. Vi chiedo di mantenere la calma, di attenervi alle indicazioni delle autorità e di affidarvi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune", aggiunge.
"È la scossa più forte di sempre, c'è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose", dice all'Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, a pochi minuti dalla scossa. Il sindaco informa che è stato immediatamente convocato dalla Prefettura di Napoli il centro coordinamento soccorsi (Ccs), inoltre a Bacoli ha disposto la disattivazione delle Ztl. È stato anche convocato il Coc (Centro operativo comunale)

(Adnkronos) - Una forte scossa di terremoto è stata registrata a Napoli nella serata del 31 luglio, alle 19.46. Il sisma, stima l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato di magnitudo 4.7 - il più violento degli ultimi 40 anni nell'area - e si è verificato nella zona dei Campi Flegrei con epicentro a 5 km da Pozzuoli, a una profondità di 3 km. Dieci persone sono rimaste ferite. Nel corso della serata, sono state avvertite altre cosse. La replica più forte è stata registrata alle 22.00 con magnitudo 3.8.
I feriti sono 10. A Pozzuoli abitazioni con crepe profonde, soprattutto nei palazzi più antichi, mobili ribaltati, famiglie destinate a passare la notte in strada (Video). Sono diverse le vie del comune flegreo in cui si vedono calcinacci, muri crollati, auto schiacciate dal peso dei massi (Video) venuti giù per l'intensità della scossa.
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci segnala "danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese, e tanta paura". "La Capitaneria di Porto ha segnalato che la banchina del molo di Pozzuoli non è al momento agibile e ne ha interdetto l’utilizzo", dice Musumeci.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per seguire l'evoluzione della situazione, come si apprende da fonti di palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio sta inoltre seguendo gli sviluppi della riunione dell'Unità di crisi, convocata per coordinare il monitoraggio e gli interventi conseguenti al sisma.
Paura anche tra Napoli e l'hinterland: moltissime persone sono scese in strada. In diverse zone della città è saltata la corrente elettrica. Si è verificato il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione nella zona di Agnano, a Napoli, che ha provocato disagi all’alimentazione della rete elettrica tra la città e Pozzuoli. Nel nodo del capoluogo, dopo la scossa, sospesa la circolazione ferroviaria, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Lo stop ha riguardato i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali.
"Prima di tutto desidero rivolgermi a tutti voi che, come me, avete avvertito chiaramente la forte scossa di questa sera. Comprendo la preoccupazione e l'apprensione che in questi momenti possono nascere, soprattutto nelle famiglie", scrive su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. "Abbiamo immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Siamo in costante contatto con l'Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutte le autorità competenti per seguire minuto dopo minuto l'evoluzione dello sciame sismico in corso. Vi chiedo di mantenere la calma, di attenervi alle indicazioni delle autorità e di affidarvi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune", aggiunge.
"È la scossa più forte di sempre, c'è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose", dice all'Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, a pochi minuti dalla scossa. Il sindaco informa che è stato immediatamente convocato dalla Prefettura di Napoli il centro coordinamento soccorsi (Ccs), inoltre a Bacoli ha disposto la disattivazione delle Ztl. È stato anche convocato il Coc (Centro operativo comunale)
Aveva 36 anni (e non 72 come appreso in un primo
momento) il detenuto morto ieri notte nel carcere di
Bancali a Sassari, in seguito
all'incendio che lui stesso aveva appiccato nella cella del reparto
ospedaliero dove era ricoverato. Secondo quanto riferiscono i
rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria, il detenuto
non aveva manifestato alcun segnale di agitazione nei minuti
precedenti all'incendio. Improvvisamente si sarebbe barricato nella
cella, chiudendo finestre e dando fuoco agli
arredi. Il fumo ha saturato la stanza, le
esalazioni gli hanno fatto perdere i sensi. Gli agenti con grande
difficoltà sono riusciti a entrare, trovando il detenuto ancora
vivo, nel bagno della cella. Lo hanno portato fuori, ma è morto
pochi istanti dopo per le gravi ustioni e le esalazioni respirate.
Nove poliziotti sono rimasti lievemente
ustionati e intossicati e sono dovuti ricorrere
alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata
di Sassari. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118,
carabinieri e polizia di Stato. La Procura di Sassari, con la pm,
Camilla Battaglini, ha aperto un'inchiesta per
verificare quanto accaduto. I sindacati denunciano
situazioni ormai insostenibili all'interno del carcere sassarese:
"Parrebbe che nelle sezioni non siano presenti i bocchettoni
antincendio necessari per collegare le manichette. Se confermata,
questa mancanza rappresenterebbe un elemento di grave
vulnerabilità, perché impedisce al personale di utilizzare
strumenti fondamentali per fronteggiare incendi di tale intensità.
La sicurezza degli operatori e al contempo dei ristretti non può
dipendere da infrastrutture incomplete o non adeguate alle esigenze
di emergenze sempre più frequenti e complesse", dichiara il
segretario nazionale del Consipe, Roberto Melis.
"L'ennesimo grave episodio...

(Adnkronos) - "Era una persona stupenda, ha aiutato molta gente, soprattutto i ragazzi in difficoltà. Don Mazzi è stato uno dei pochi - qualcuno in Italia c'è ancora - che pensano prima agli altri, all'altruismo, e poi a sé stessi, all'egoismo. Ma per loro l'altruismo conta di più. Speriamo che le persone possano ricordarli prendendo esempio". Lo dice all'Adnkronos Lino Banfi, ricordando don Antonio Mazzi morto oggi, venerdì 31 luglio, all'età di 96 anni.
Il fondatore di Exodus è stato ricordato anche da Al Bano, che ha parlato così all'Adnkronos: "Ho conosciuto bene don Mazzi. La sua era una famiglia di veri cristiani, erano tre fratelli e tutti e tre sono diventati preti: hanno fatto sempre cose alla grande. A me è sempre piaciuto ciò che don Mazzi ha fatto, è stato un uomo in odore di santità, se mi è concesso. Ha dato la sua vita agli altri, ai disperati, a coloro che avevano bisogno di umanità e lui la donava. L'ultima volta che l'ho sentito è stato per il suo compleanno e l'ho trovato bene, in forma, gasato come sempre. Era il solito don Mazzi".
Per oltre quarant’anni la sede di Exodus al Parco Lambro di Milano è stata il punto di riferimento del lavoro di don Antonio Mazzi, il luogo dove migliaia di giovani e famiglie hanno trovato ascolto e sostegno. In quegli spazi, diventati il simbolo della sua battaglia educativa contro la marginalità e la droga, il sacerdote ha costruito una delle esperienze sociali più significative d’Italia. È qui che don Mazzi si è spento all’età di 96 anni, circondato dalle persone che negli anni hanno condiviso il suo cammino.
Il suo nome è diventato nazionale negli anni Ottanta, quando l’emergenza della tossicodipendenza attraversava le città italiane e don Mazzi scelse di affrontarla non con la distanza dell’osservatore, ma con il metodo della presenza quotidiana. Da quella scelta nacque Exodus, un progetto che negli anni si è trasformato in una rete di comunità, cooperative e iniziative educative diffuse sul territorio italiano e all’estero.

Il welfare aziendale italiano entra in una nuova fase: per la prima volta diventa misurabile, certificabile e confrontabile attraverso uno standard scientifico. L'osservatorio Italian Welfare presenta 'Italian Welfare Excellence', la prima certificazione fondata su un modello scientifico proprietario sviluppato per valutare con criteri oggettivi la qualità, la completezza e l'efficacia dei sistemi di welfare adottati dalle organizzazioni. La certificazione nasce dall'attività di ricerca dell'Osservatorio Italian Welfare che, attraverso l'analisi di oltre 300 modelli di welfare aziendale, rappresentativi di circa un milione di lavoratori, ha costruito uno dei più estesi patrimoni informativi oggi disponibili in Italia sul welfare d'impresa.
Le analisi dell'Osservatorio evidenziano come il welfare aziendale stia attraversando una fase di significativa evoluzione, ma con livelli di maturità ancora molto differenti. Se il 97% delle aziende analizzate sviluppa iniziative di work-life integration e il 91% investe nella crescita personale, risultano ancora molto meno diffuse le misure dedicate ai pilastri della protezione di lungo periodo: sanità (49%), caregiving (48%), grandi rischi (46%) e previdenza complementare (21%). Questa eterogeneità conferma come il livello di maturità di un sistema di welfare non possa essere valutato esclusivamente sulla base del numero delle iniziative offerte, ma richieda un'analisi della loro completezza, dell'equilibrio tra i diversi ambiti di intervento e della capacità di rispondere ai bisogni delle persone.
L'introduzione di Italian Welfare Excellence si inserisce in un contesto in cui il benessere delle persone rappresenta uno dei principali fattori di competitività per le organizzazioni. La crescente attenzione agli aspetti sociali della sostenibilità, l'evoluzione dei criteri esg e la competizione per attrarre e trattenere i talenti stanno infatti trasformando il welfare da costo accessorio a leva strategica di sviluppo. Le analisi dell'Osservatorio mostrano inoltre come solo il 13% delle aziende riesca oggi a rendicontare in modo efficace l'impatto delle proprie politiche di people care all'interno del bilancio di sostenibilità. In questo scenario diventa sempre più necessario disporre di strumenti oggettivi in grado di misurare, valorizzare e rendicontare il contributo del welfare alla dimensione sociale della sostenibilità.
Secopndo Stefano Castrignanò, presidente dell'Osservatorio Italian Welfare "per molti anni il welfare aziendale è stato valutato soprattutto sulla base del numero delle iniziative introdotte. Oggi questo approccio non è più sufficiente. Ciò che distingue i modelli più evoluti non è la quantità dei benefit offerti, ma la capacità di costruire un sistema equilibrato che integri protezione, prevenzione, sostegno alla famiglia, crescita delle persone e qualità del lavoro. Italian Welfare Excellence nasce per offrire alle imprese una certificazione fondata su un modello scientifico proprietario, capace di misurare in modo oggettivo il livello di maturità dei sistemi di welfare e di valorizzare le organizzazioni che rappresentano i benchmark nazionali in questo ambito". Per rispondere all'esigenza di misurare in modo oggettivo la qualità dei sistemi di welfare aziendale nasce il Global Welfare Model, il modello scientifico proprietario sviluppato dall'Osservatorio Italian Welfare. Attraverso un algoritmo proprietario, il modello analizza in modo integrato l'insieme delle misure di welfare offerte dall'organizzazione, considerando sia gli strumenti previsti dalla contrattazione collettiva sia le iniziative introdotte dall'azienda e dagli enti bilaterali. L'analisi prende in esame dieci pilastri fondamentali del welfare: previdenza, sanità, grandi rischi, caregiving, genitorialità, crescita personale, work-life integration, educazione al welfare, wellbeing e sostegno al reddito.
A differenza dei tradizionali sistemi di valutazione, il Global Welfare Model non considera le singole iniziative come elementi isolati, ma valuta il livello di integrazione tra i diversi pilastri, la capacità di rispondere ai fabbisogni della popolazione aziendale e il contributo complessivo del modello alla sostenibilità sociale dell'organizzazione. L'analisi restituisce un Global Welfare Score, espresso in centesimi, e quattro indicatori proprietari dedicati ai fabbisogni, all'inclusività, alla comunicazione e alla sostenibilità sociale, offrendo una valutazione complessiva del livello di maturità del sistema di welfare aziendale. Le elaborazioni dell'Osservatorio evidenziano come meno del 3% delle organizzazioni analizzate raggiunga oggi gli standard richiesti per conseguire la certificazione Italian Welfare Excellence. Un dato che conferma come i modelli di welfare realmente completi, equilibrati e maturi rappresentino ancora un'eccellenza nel panorama nazionale e rafforza il valore distintivo del riconoscimento.
Oltre a certificare il livello di maturità del modello di welfare, Italian Welfare Excellence mette a disposizione delle organizzazioni uno strumento concreto di governance. Gli indicatori prodotti dal modello possono infatti essere integrati nei Bilanci di Sostenibilità e negli altri strumenti di rendicontazione non finanziaria, contribuendo a misurare e rappresentare in modo oggettivo la dimensione sociale delle politiche aziendali. La certificazione costituisce inoltre un elemento distintivo capace di rafforzare la reputazione dell'organizzazione, supportare le strategie di employer branding e valorizzare l'impegno dell'impresa nei confronti delle proprie persone e degli stakeholder. Le organizzazioni che completeranno con successo il percorso di assessment e raggiungeranno gli standard previsti dal Global Welfare Model entreranno ufficialmente nell'albo delle Italian Welfare Excellence, il registro delle organizzazioni certificate che rappresentano i modelli di riferimento del welfare aziendale in Italia.
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