Manifestazione questa mattina a Cagliari per chiedere lo stop alla
produzione delle armi in Sardegna. Sotto il palazzo del Consiglio
regionale si sono date appuntamento associazioni ambientaliste e
antimilitariste che da anni chiedono la chiusura della fabbrica Rwm
di Iglesias-Domusnovas e si battono contro il suo ampliamento.
Con oltre 12,5 milioni di euro la Regione Sardegna si propone di
consentire a migliaia di bambini, ragazzi e giovani con disabilità
di praticare attività sportiva gratuitamente e rilancia i voucher
sportivi con il nuovo bando "FAST - FAre Sport Tutti", finanziato
nell'ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Le risorse
copriranno tre annualità, a partire dalla stagione sportiva
2026-2027.
(Adnkronos) - “Il paziente viene sottoposto a numerosi esami, che consentono di valutare ogni singolo parametro del suo occhio, compreso il film lacrimale, il diametro e la cinetica pupillare e le caratteristiche della cornea. In questo modo, possiamo capire se si tratti di una cornea regolare e operabile, oppure no. Se si tratta di una miopia lieve, qualora gli altri parametri corneali lo consentano, la scelta tendenzialmente ricade sull’intervento laser. In presenza di miopie più elevate, invece, laddove il trattamento laser diventi più invasivo e soprattutto in presenza di forme di dislacrimia, cornea irregolare o ectasia corneale (alterazione della cornea ndr.), la scelta va a vantaggio dell'applicazione dell'impianto delle lenti Icl”.
Lo spiega Guido Prigione, oculista di Verona specializzato in chirurgia refrattiva, illustrando il percorso decisionale tra laser e Icl, basato, appunto, su una serie di esami specifici che analizzano cornea, pupilla e altri parametri anatomici. Le lenti intraoculari Icl, che rappresentano ad oggi una delle principali alternative alla chirurgia laser per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia anche moderati, in particolare quando la struttura della cornea non consente l’utilizzo del laser.
Prigione, poi, sottolinea come l’approccio moderno alla chirurgia oculare richieda una valutazione globale dell’occhio: “Lavorando su tutte le strutture oculari, dalla retina al glaucoma fino alla cataratta e alla chirurgia refrattiva, è possibile avere una visione d’insieme che consente scelte terapeutiche più sicure e mirate - spiega - La valutazione della retina, in particolare nei pazienti miopi, permette, inoltre, di individuare eventuali anomalie periferiche da trattare preventivamente”.
Un elemento rilevante delle lenti intraoculari è la preservazione delle strutture naturali dell’occhio, in particolare della cornea e del cristallino. In passato, spiega l’oculista, soprattutto nei casi di miopia elevata: “si ricorreva talvolta alla rimozione del cristallino trasparente, perché non vi erano valide alternative al laser. Una procedura, però, che aumentava il rischio del distacco della retina”. Grazie alle lenti Icl ora “vi è la possibilità di mantenere tutto com’è, aggiungendo semplicemente una piccola lente all'interno dell'occhio - continua Prigione - Ciò rende noi chirurghi più sicuri e per i nostri pazienti rappresenta il vantaggio più grande che possiamo offrire”.
“L’approccio additivo delle lenti Icl consente di evitare la rimozione del cristallino e di mantenere intatta l’anatomia oculare. Questo rappresenta un vantaggio in termini di sicurezza e conservazione della funzione visiva”, afferma Prigione, che prosegue sottolineando un ulteriore elemento distintivo, la reversibilità della procedura: “Le lenti Icl possono essere rimosse o sostituite in caso di necessità, consentendo un ritorno alla condizione pre-operatoria. Questo non è possibile con il laser, che comporta la rimozione permanente di tessuto corneale dall’occhio”.
Sul piano dei risultati visivi, il medico riferisce un elevato grado di soddisfazione dei pazienti. “Molti riferiscono un miglioramento immediato della qualità visiva già dal giorno successivo all’intervento. La posizione della lente, molto vicina al punto nodale dell’occhio (parte centrale del bulbo oculare) può determinare anche una significativa variazione della percezione delle immagini, che viene generalmente descritta come un incremento della nitidezza”.
In conclusione, alla domanda su quale tecnica sceglierebbe per un familiare con miopia moderata o elevata, Prigione indica le lenti ICL come opzione preferenziale: “La sicurezza e la qualità del risultato percepito dai pazienti rendono questa tecnologia una scelta altamente affidabile, pur ricordando che in medicina non esistono certezze assolute”.

(Adnkronos) - "Il valore dello sport va oltre il risultato e spesso si misura nei gesti". Ne è convinta Antonella Palmisano, campionessa olimpica della marcia, premiata alla 30/a edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini con il riconoscimento "Fair Play modello di vita". Un premio che, come ha raccontato, rappresenta molto più di un semplice attestato: è "il simbolo di un momento" che ha segnato profondamente il suo percorso umano e sportivo.
Palmisano ha ricordato l'abbraccio con l'olimpica spagnola María Pérez Garcia al termine dei Mondiali di Tokyo, un'immagine diventata emblema dei valori della disciplina. "Il Premio Fair Play Menarini è molto importante perché racchiude quello che è successo l'anno scorso. María Pérez è una mia avversaria, ma anche una grandissima amica. Ci siamo ritrovate entrambe dopo periodi difficili: io dopo un intervento chirurgico nel 2022, lei dopo due squalifiche. Quel gesto all'arrivo ha significato tantissimo".
La marciatrice azzurra ha spiegato come, dopo la delusione delle Olimpiadi di Parigi, avesse persino pensato al ritiro. "Appendere le scarpe era l'unico pensiero che avevo in mente. È stata proprio María a darmi uno stimolo, a farmi credere di nuovo nel futuro agonistico". Da lì la scelta di ripartire e affrontare una stagione complessa, culminata nella gara di Tokyo, vissuta tra difficoltà fisiche e la paura di non riuscire nemmeno a tagliare il traguardo. "È un gesto che dice tanto di quello che lo sport vuole trasmettere", ha sottolineato.
Lo sguardo, però, è già rivolto ai prossimi Campionati Europei di agosto, dove Palmisano si presenterà da campionessa in carica. "Voglio fare il possibile per riconquistare quella posizione, ma non è affatto scontato", ha spiegato, indicando proprio María Pérez come la principale favorita. Un'avversaria che non esita a definire straordinaria: "Per me è la marciatrice più forte degli ultimi anni. La metto allo stesso livello di campioni come Mo Farah, Usain Bolt e Armand Duplantis".
Parole che non nascondono, però, la voglia di mettersi ancora alla prova. "A noi atleti piace alzare l'asticella e inseguire anche ciò che sembra impossibile. È questa l'adrenalina che ci spinge ogni giorno". La preparazione procede secondo i programmi: Palmisano è appena rientrata dal raduno in altura di Livigno e nei prossimi giorni partirà per un nuovo collegiale, ancora insieme a Pérez. "Poi vinca la migliore", ha concluso con un sorriso.
Nel futuro resta anche il grande obiettivo delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. "Il mio allenatore mi ammazzerebbe se dicessi il contrario", ha scherzato. "Stiamo lavorando per quello. Oggi mi sento ancora competitiva e ho voglia di provare a disputare la mia quarta Olimpiade. Come si fa a dire di no a Los Angeles?". In chiusura, inevitabile un riferimento al caso Alex Schwazer che negli ultimi giorni ha riportato la marcia al centro dell'attenzione mediatica. Palmisano ha preferito non alimentare le polemiche. "Mi sono espressa con una storia sui social senza aggiungere altro. Mi dispiace che il nostro movimento venga definito anche da queste vicende. Oggi, però, vorrei godermi questa giornata senza parlare di cose non piacevoli".

Andrea Bazzichetto è stato riconfermato presidente di EdilegnoArredo, l'associazione che all'interno di FederlegnoArredo rappresenta le imprese italiane del Sistema finiture per l'edilizia - pavimenti in legno, finestre in legno e legno-alluminio, porte interne e porte d'ingresso - per il quadriennio 2026-2030. L'elezione è avvenuta nel corso dell'assemblea annuale svoltasi a Milano. L'assemblea è stata anche l'occasione per fare il punto sull'andamento del comparto che nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di oltre 4,3 miliardi di euro (+0,4% rispetto all'anno precedente). Il mercato interno, che rappresenta circa il 90% del valore complessivo della produzione, ha sostanzialmente tenuto (-0,6%) nonostante il ridimensionamento degli incentivi fiscali. A sostenere il risultato complessivo è stato soprattutto l'export, cresciuto del 10,1% fino a raggiungere i 453 milioni di euro.
I primi mesi del 2026 evidenziano invece un rallentamento delle esportazioni. Secondo le elaborazioni del Centro Studi FederlegnoArredo, nel primo trimestre dell'anno l'export del sistema finiture per l'edilizia si è attestato a poco più di 90 milioni di euro, in calo di circa l'8% rispetto allo stesso periodo del 2025, che aveva rappresentato il miglior risultato mai registrato dal comparto. Le aspettative delle imprese per il resto dell'anno restano improntate alla cautela. Secondo il Centro Studi FederlegnoArredo, il comparto prevede per il 2026 una contrazione moderata del fatturato (-3,8%).
"Il Sistema Finiture è cambiato profondamente - afferma il presidente di EdilegnoArredo Andrea Bazzichetto - Oggi non competiamo soltanto sulla qualità del prodotto, ma sulla capacità di offrire soluzioni integrate, dialogare con il mondo del progetto e interpretare nuovi modi di abitare. È su questo che si giocherà la competitività delle nostre imprese nei prossimi anni. Nel prossimo quadriennio lavoreremo per consolidare il posizionamento del sistema finiture all’interno del Made in Italy e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati internazionali. Continueremo inoltre a sostenere il settore attraverso attività di supporto tecnico e normativo e accompagnare la crescente integrazione tra edilizia, architettura e interior design, in una fase ancora complessa del contesto economico e industriale”.
Sul fronte estero, le prospettive risentono sia del contesto geopolitico internazionale sia del confronto con la forte crescita registrata nel 2025, legata anche a importanti commesse straordinarie in alcuni mercati. Il mercato interno appare maggiormente resiliente, grazie soprattutto alla componente contract e alla domanda legata alle opere pubbliche, in particolare scuole, ospedali e strutture per la collettività. Sul fronte regolatorio, il settore resta attento all’evoluzione delle politiche commerciali europee, con particolare riferimento agli strumenti di difesa del mercato e al tema della concorrenza internazionale.
Nel corso dell'assemblea è stato eletto il Consiglio di Presidenza di EdilegnoArredo per il prossimo mandato 2026-2030. Ne fanno parte Renza Altoè (consigliere incaricato Gruppo Pavimenti di Legno), Manuel Barausse (consigliere incaricato Gruppo Porte Interne), Antonella Damiani (consigliere incaricato Gruppo Finestre), Emanuela Tesio (consigliere incaricato Gruppo Porte d'Ingresso), Giuseppe Sandrini (consigliere incaricato Gruppo Arredo Urbano), Pietro Antonini, Gianmaria Dorigo, Roberto Galli, Lorenzo Onofri, Andrea Signoretti, Fabrizio Re e Marino De Santa.

(Adnkronos) - Ventitre persone vivevano nella stessa abitazione a Otranto, in provincia di Lecce: 21 adulti (10 pakistani, 8 bengalesi e 3 indiani) e 2 minori pakistani, tutti regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Li hanno scoperti i carabinieri del comando provinciale del capoluogo salentino, nell'ambito delle strategie condivise in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, per il contrasto al fenomeno diffuso delle cosiddette 'case pollaio'. Abitazioni spesso segnate da degrado, abusivismo edilizio e locazioni irregolari.
I militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Lecce un 75enne salentino per abuso edilizio e omessa comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza della cessione di fabbricato. Contestualmente, è stato eseguito il sequestro preventivo d'urgenza dell'immobile, risultato abusivo. Nel corso del controllo, effettuato con il supporto di personale della Asl di Lecce, l'immobile è risultato in gravi condizioni igienico-sanitarie: locali angusti e insalubri, presenza diffusa di umidità e muffa, assenza di acqua potabile e condizioni abitative non conformi ai minimi standard di sicurezza e salubrità.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che gli occupanti corrispondevano un canone mensile in contanti, in assenza di contratti regolari di locazione. È stata riscontrata l'omessa comunicazione delle generalità degli alloggiati all'autorità di pubblica sicurezza. Della loro situazione sono stati informati i Servizi sociali comunali, mentre ulteriori verifiche saranno svolte con l'Agenzia delle Entrate per gli eventuali profili di natura fiscale.

(Adnkronos) - Acque agitate in casa Senegal dopo la sconfitta per 3-2 ai supplementari con il Belgio ai sedicesimi di finale del mondiali 2026. La nazionale africana era in vantaggio per 2-0 fino a 5 minuti dal 90', per poi subire la rimonta dei 'diavoli rossi' che pareggiano 2-2 alla fine dei tempi regolamentari e trionfano con un rigore nel recupero del secondo tempo supplementare. Sul banco degli imputati è finito il ct Pape Thiaw, attaccato non solo da tifosi e stampa ma anche da alcuni suoi giocatori, in particolare da Pape Gueye. "Tornerò a dirvi due parole sull’eliminazione… ma oggi annuncio che, finché ci sarà questo staff tecnico, mi prenderò una pausa dalla nazionale", ha scritto su Instagram il centrocampista della Villarreal, sostituito al 21' della ripresa con la squadra avanti 2-0.

(Adnkronos) - Sonepar annuncia l’acquisizione di Stilcolor Service, società specializzata in servizi logistici avanzati, nell’ambito della propria strategia volta a potenziare ulteriormente la supply chain del Gruppo. "Questa operazione strategica, perfezionata tramite la controllata Sacchi Elettroforniture - si legge in una nota -, consolida la posizione di Sonepar nel mercato italiano della distribuzione B2B di prodotti elettrici, soluzioni e servizi correlati. L'integrazione di Stilcolor Service, che impiega 210 collaboratori, conferma l'impegno di Sonepar nel continuare a investire in una supply chain sempre più solida e integrata, a supporto della crescita e della capacità di rispondere rapidamente all’evoluzione delle esigenze del mercato".
"Questo investimento rappresenta un’evoluzione coerente del nostro modello logistico - dice Marco Brunetti, presidente di Sonepar Italy, realtà che opera in Italia attraverso tre aziende principali: Sacchi, Sonepar Italia ed Elettroveneta -. L’integrazione diretta di competenze strategiche ci permette di aumentare il controllo sulla supply chain, migliorare l’efficienza operativa e continuare a elevare gli standard di servizio per i nostri clienti". L’acquisizione di Stilcolor Service rappresenta un traguardo importante per Sonepar, rafforzando lo status di Sacchi come "leader regionale, sostenuto da una rete logistica altamente integrata, efficiente ed orientata al futuro". L'operazione si inserisce nella strategia globale di Sonepar, che pone "l'eccellenza della supply chain e gli elevati standard di servizio al centro della propria offerta". "Attraverso investimenti mirati in competenza, processi operativi e innovazione, Sonepar continua a generare valore significativo e a promuovere il progresso del settore", conclude la nota.
Stilcolor Service opera nel settore della logistica dagli inizi degli anni ’90 ed è specializzata nel progettare, implementare e gestire direttamente l’intera catena logistica: inbound, gestione magazzini automatici, picking, outbound, ottimizzando i processi e garantendo procedure certificate ed elevati livelli di servizio. Sonepar è un’azienda indipendente a conduzione familiare, leader mondiale nella distribuzione B2B di prodotti elettrici, soluzioni e servizi correlati. Nel 2025, Sonepar ha realizzato vendite per 33,6 miliardi di euro. In Italia, Sonepar conta oltre 230 filiali e 3.400 collaboratori, ed è leader nella distribuzione B2B di materiale elettrico, soluzioni e servizi correlati attraverso le sue tre aziende: Sonepar Italia, Sacchi ed Elettroveneta. Nel 2024, Sonepar ha registrato in Italia un fatturato di circa 2,4 miliardi di euro.

(Adnkronos) - È solo la seconda puntata, ma a Temptation Island è già tempo di falò di confronto. Nella puntata andata in onda ieri, mercoledì 1 luglio, sono emersi i problemi di quattro coppie: Giovanni e Sabrina, Alessandra e Rosario, Soraya e Cristian, e, infine, Sara e Gabriele, arrivati ormai a un punto di non ritorno.
La prima puntata si era conclusa con la richiesta di Giovanni di un falò di confronto anticipato con la fidanzata Sabrina, dopo averla vista avvicinarsi al single Lory e aver capito che in un contesto senza telecamere, probabilmente lo avrebbe già baciato. Ma Sabrina non si è presentata al falò, costringendo Giovanni a tornare nel villaggio dei fidanzati, ancora più deluso e amareggiato.
La vera svolta della puntata, però, è arrivata con Alessandra e Rosario. Tra le tentatrici di questa edizione, c’è la single Giada, che in passato aveva avuto un flirt con Rosario. Il ragazzo ha ammesso, convinto di non essere ascoltato, di aver incontrato Giada più volte quando era già fidanzato con Alessandra. Come se non bastasse, il ragazzo ha accusato la fidanzata, nel capanno, di essere sempre senza soldi. Tanto è bastato per spingere Alessandra a chiedere un falò di confronto. Ma anche Rosario, così come Sabrina, ha rifiutato, convinto che per capire a che punto sia la loro relazione serve più tempo.
La puntata è stata un’occasione per conoscere meglio la coppia formata da Soraya e Cristian. Lei ha confessato di non sapere più se è innamorata del suo fidanzato, anche perché sente di non condividere con lui interessi o obiettivi. Soraya ha accusato Cristian di “approfittare” della relazione perché il padre di lei è anche il suo datore di lavoro. Nonostante lavori e viva da solo, Cristian non “sa essere responsabile”. Soraya si è avvicinata al single Dimitri, suscitando una forte gelosia in Cristian. Ma per ora resiste.
Alla fine, è il turno di Sara e Gabriele, il più atteso di tutta la puntata. Lui ha perso il controllo ieri fuggendo dal villaggio dopo aver visto un video in cui Sara si avvicina sempre di più al single Andre. I due dormono insieme, lei gli fa i massaggi e fanno il bagno insieme di notte, superando un limite che la coppia aveva stabilito prima di partecipare nel programma. Accecato dalla rabbia e dalla gelosia, Gabriele decide così di fuggire per raggiungere il villaggio delle fidanzate e affrontare il single Andre soprannominandolo “Hulk” e invitandolo a un confronto, ma il single non si è avvicinato. Gabriele poi è tornato nel suo villaggio chiedendo immediatamente il falò di confronto. Se Sarà accetterà, lo scopriremo nella prossima puntata.
Niente più zona economica speciale a Cala Finanza: il progetto di
installazione di un glamping da parte della società Tavolara Bay
sul promontorio della località costiera nel nord est dell'isola, a
Loiri Porto San Paolo, non ha più le autorizzazioni del
governo.
Sono cinque gli studenti sardi che sono entrati nell'elenco dei 101
vincitori, su 500 candidature, delle borse di studio che Fondazione
Sia ha consegnato nel corso di una premiazione all'Unione
Industriali Torino. Borse attribuite ai migliori talenti nei
percorsi universitari scientifici, tecnologici, ingegneristici e
matematici che, dopo la laurea triennale, hanno scelto di
completare il loro corso universitario con i percorsi magistrali
all'Università degli Studi di Torino o al Politecnico di
Torino.
Nonostante il rincaro dei carburanti seguito al blocco dello
Stretto di Hormuz, quest'estate raggiungere la Sardegna dai grandi
aeroporti del centro Europa, costerà meno rispetto a un anno fa.
Secondo un'analisi della Cna regionale, un viaggio di andata e
ritorno a cavallo di Ferragosto, per una famiglia di quattro
persone, costa in media 999 euro, il 16% in meno (-190 euro)
rispetto allo stesso periodo del 2025, con punte del -25% per i
collegamenti dagli scali della Germania.
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(Adnkronos) - "Anche quest'anno il rapporto Crea ci restituisce una fotografia delle performance sanitarie regionali con una variabilità di performance tra le regioni con le best practice e quelle che stanno invece ancora migliorando. In questa forbice, però, dei nove indicatori che sono stati valutati da Crea, l'unico percepito positivamente in tutte le regioni, anche nell'indice di soddisfazione dei cittadini, è quello dell'accesso al farmaco, che varia da un 7.5 a un 8.9 in una scala da 1 a 10. Questo ci deve far riflettere sull'importanza del farmaco, che è in effetti anche nei livelli essenziali di assistenza. Il settore farmaceutico è un asset strategico che investe ogni anno 2,5 mld di euro in ricerca e sviluppo in Italia. Si tratta di un investimento molto importante. Parallelamente, è altrettanto importante il tempo di accesso del cittadino all'innovazione farmaceutica e, direi, al farmaco in senso lato. Negli ultimi 25 anni l'aspettativa di vita in Italia è cresciuta, oggi è di quasi 84 anni, inoltre si è ridotta del 41% la mortalità per le patologie croniche e questo grazie anche al farmaco”. Lo spiega Silvia Beghin, National Public Affairs Lead Gruppo Menarini, intervenendo alla presentazione, oggi a Roma, del XIV Rapporto sulle performance regionali del Sistema sanitario italiano, curato dal Crea Sanità - Centro per la ricerca economica applicata in sanità.
“L'industria si aspetta che il farmaco venga visto come un investimento nel sistema sanitario nazionale e non meramente come un costo - aggiunge Beghin - perché porta Salute, permette di prevenire o ritardare le complicanze delle malattie, di ridurre i ricoveri e di ridurre potenzialmente le liste d'attesa. Considerare il farmaco come un investimento è assolutamente importante per la qualità di vita e per la salute dei cittadini e dei pazienti. Come Menarini siamo molto impegnati nel rendere disponibili terapie di efficacia e sicurezza consolidate per i pazienti cronici, che in Italia sono 25 milioni. Questi farmaci - prosegue - sono, paradossalmente, quelli con un prezzo di vendita più basso e che hanno anche subito, a fronte delle crisi internazionali come quella in Medio Oriente, degli aumenti dei costi delle materie prime fino al 25%. Parallelamente al calo della redditività e della sostenibilità economica nella produzione di questi farmaci c'è anche il rischio della desertificazione industriale perchè certi livelli di prezzi di vendita sono sostenibili solo se le produzioni si fanno in Estremo Oriente”.
“Come Menarini e come settore siamo anche preoccupati dalle riflessioni che sono in corso in questi mesi sulla revisione del prontuario farmaceutico - evidenzia Beghin - e auspichiamo che si possa istituire un tavolo di confronto allargato anche alle società scientifiche e alle associazioni pazienti per garantire al cittadino l’accessibilità alle cure, la continuità terapeutica e la personalizzazione della cura, per garantire la sostenibilità del sistema nel suo complesso e, soprattutto - conclude - cura e qualità di vita del cittadino”.

(Adnkronos) - Quarta giornata a Wimbledon, si completano i match di secondo turno. Subito due azzurri in campo a mezzogiorno. Sul campo numero 14 Lorenzo Sonego, numero 69 del mondo, sfida il canadese Gabriel Diallo, numero 88 del ranking Atp, mentre Tyra Caterina Grant, numero 172 del ranking Wta e proveniente dalle qualificazioni, affronta la ceca Marie Bouzkova, testa di serie numero 21, sul campo numero 16. Il torneo di Wimbledon è in diretta su Sky Sport e in streaming su SkyGo e NOW Tv.
Più tardi in campo altri tre azzurri: Jasmine Paolini con la svizzera Victorija Golubic, Matteo Berrettini con il francese Arthur Fils e Flavio Cobolli con l'australiano James Duckworth

(Adnkronos) - "I successi non sono soltanto medaglie e vittorie, ma avere opportunità e nessuna scusa per non fare sport. È dalle fondamenta che si costruiscono i risultati e Sport e Salute, con continuità, sta cercando di dare il proprio contributo. Un campo da basket o uno spazio gratuito rappresentano un bagaglio culturale, un luogo dove confrontarsi, fare attività fisica e ritrovarsi". Così Massimiliano Rosolino, ambassador di Sport e Salute ed ex campione di nuoto, è intervenuto all'inaugurazione dello Spazio Illumina Guidonia, a Roma: gratuito, aperto a tutti e pensato per diventare parte della vita di ogni giorno. Non solo sport, ma un luogo dove incontrarsi, condividere passioni e costruire legami.
Rosolino ha poi sottolineato l'importanza di diffondere questi spazi su tutto il territorio nazionale, dalle grandi città alle periferie e ai centri più piccoli. "Le piccole e le grandi storie di sport non nascono solo nelle metropoli, ma anche in periferia e in provincia. È fondamentale recuperare e valorizzare questi luoghi perché rappresentano le basi su cui far crescere nuovi sportivi. Non tutti diventeranno campioni, ma tutti devono avere la possibilità di praticare sport e di vivere esperienze che li aiutino a crescere", ha detto in conclusione l’ex nuotatore.

(Adnkronos) - "Le carriere che possono partire da questi playground sono milioni. Una carriera non significa soltanto arrivare in Serie A, ma anche diventare arbitro, allenatore, dirigente, fisioterapista o semplicemente un tifoso consapevole. Questi luoghi creano sport, cultura sportiva e socialità, ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno per accompagnare le nuove generazioni". È il messaggio lanciato da Giacomo Galanda, ex cestista e ambassador di Sport e Salute, all'inaugurazione dello Spazio Illumina Guidonia, a Roma: gratuito, aperto a tutti e pensato per diventare parte della vita di ogni giorno. Non solo sport, ma un luogo dove incontrarsi, condividere passioni e costruire legami.
Galanda ha inoltre ricordato la propria esperienza personale, sottolineando il ruolo che spazi come questi possono avere nella crescita dei più giovani. "Io sono cresciuto in un luogo come questo: prendevo la bicicletta, mettevo il pallone sul portapacchi e andavo al campetto perché lì trovavo gli amici e potevo giocare insieme a loro. La pallacanestro ha bisogno di luoghi come questi, ma lo stesso vale per tutto lo sport e per l'intero contesto che ruota attorno ai suoi valori", ha concluso.

(Adnkronos) - "Il playground che inauguriamo fa parte del progetto Sport Illumina, voluto dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dal Governo. La prima fase prevede la realizzazione di 85 playground multifunzionali su tutto il territorio nazionale. Sono spazi pubblici gratuiti, inseriti nei contesti urbani, dove è possibile praticare diverse discipline sportive. È una delle azioni con cui vogliamo facilitare l'accesso allo sport da parte della popolazione, offrendo luoghi dove fare attività fisica gratuitamente". È quanto affermato da Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, nel corso dell'inaugurazione dello Spazio Illumina Guidonia, a Roma: gratuito, aperto a tutti e pensato per diventare parte della vita di ogni giorno. Non solo sport, ma un luogo dove incontrarsi, condividere passioni e costruire legami.

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(Adnkronos) - È stato sottoscritto ieri, in occasione dell’Assemblea nazionale di Anbi 'L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace', il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile, Anbi, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale e l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale per rafforzare il raccordo tra pianificazione di bacino, presidio territoriale, monitoraggio, adattamento climatico e pianificazione di protezione civile in materia di rischio idraulico, da frana, costiero e di severità idrica. L’accordo punta a costruire un modello stabile di collaborazione tra il sistema nazionale di protezione civile, le Autorità di bacino distrettuali e il sistema dei Consorzi di bonifica, valorizzando mappe di pericolosità e rischio, quadri conoscitivi, dati territoriali, strumenti digitali, attività di presidio locale e informazioni raccolte sul territorio.
Il protocollo prevede, in particolare, la condivisione con il sistema di protezione civile delle mappe e dei quadri conoscitivi prodotti dalle Autorità di bacino; il supporto conoscitivo all’aggiornamento della pianificazione di protezione civile; la mappatura e valutazione post-evento degli effetti di alluvioni, frane ed eventi costieri; il monitoraggio degli scenari di severità idrica e scarsità della risorsa; il raccordo con i Consorzi di bonifica per la raccolta di dati, la segnalazione delle criticità e il presidio territoriale. Tra gli ambiti di collaborazione rientrano anche l’utilizzo di dati satellitari, sistemi informativi territoriali, WebGIS, gemelli digitali, strumenti di intelligenza artificiale e modelli di supporto alle decisioni, nonché iniziative di formazione, esercitazione, comunicazione del rischio e diffusione della consapevolezza tra cittadini e comunità locali.
"Con questo protocollo facciamo un passo importante verso una prevenzione più moderna, fondata sull’integrazione tra conoscenza scientifica, pianificazione di bacino, presidio territoriale e protezione civile, - dichiara Marco Casini, segretario generale di Aubac - La sicurezza idraulica, la gestione delle frane, la tutela delle coste e la risposta alle crisi idriche richiedono dati condivisi, mappe aggiornate e una regia istituzionale stabile". Il protocollo valorizza anche il ruolo degli Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici, quali sedi di raccordo conoscitivo e valutativo per la gestione degli scenari di severità idrica, e il ruolo dei Consorzi di bonifica, rappresentati da Anbi, come soggetti di prossimità territoriale, conoscenza delle opere idrauliche e irrigue, raccolta dati e supporto alle attività di prevenzione e gestione delle emergenze. L’intesa ha durata quadriennale e prevede l’istituzione di un Gruppo di lavoro coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con rappresentanti delle Parti, incaricato di predisporre programmi annuali di attività, individuare ambiti prioritari, promuovere modalità condivise di scambio dati e favorire eventuali accordi attuativi per attività specialistiche o sperimentali.

I saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio in gran parte d'Italia, con l'eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano, dove sono previste date diverse. In Abruzzo i saldi dureranno massimo sessanta giorni, con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno. Questo è quanto stabilito dalla Determinazione 69/DPH007 del 21 novembre 2025 della giunta regionale. In Basilicata è stato stabilito che i saldi estivi 2026 si svolgeranno dal 4 luglio al 1° settembre 2026. Durante questo periodo, le vendite di fine stagione dovranno essere chiaramente pubblicizzate come tali. Confermato il divieto delle vendite promozionali nei 30 giorni precedenti dall'inizio.
In Calabria i saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio e si concluderanno dopo 60 giorni, il 1° settembre 2026. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 15 giorni precedenti l'inizio dei saldi. In Campania i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio e avranno una durata massima di 60 giorni. Lo ha stabilito la Giunta regionale con la delibera n. 266, approvata il 9 giugno 2026, in linea con gli indirizzi nazionali e con quanto concordato con le associazioni di categoria lo scorso 27 maggio. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi. Di conseguenza, dal 4 giugno 2026 gli esercenti non possono avviare nuove promozioni. Per garantire trasparenza a consumatori ed esercenti, nelle more della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC), è già consultabile la delibera sul portale istituzionale nella sezione 'Casa di vetro'.
In Emilia-Romagna i saldi estivi 2026 inizieranno sabato 4 luglio e potranno svolgersi per un massimo di 60 giorni, come previsto dalla deliberazione della giunta regionale n. 1804/2016. La stessa normativa stabilisce inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi. La disciplina regionale si inserisce nel quadro delle disposizioni generali sul commercio previste dal decreto legislativo n. 114/1998, che regola, tra l'altro, le vendite promozionali e quelle di liquidazione.
In Friuli Venezia Giulia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio e si concluderanno il 30 settembre, come previsto dalla legge regionale n. 29 del 5 dicembre 2005. A differenza di quanto avviene in molte altre regioni, la normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno, senza limitazioni nei giorni precedenti l'avvio dei saldi.
Nel Lazio i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come comunicato dalla Regione con nota del 25 novembre 2025. Le vendite di fine stagione potranno svolgersi per un periodo massimo di sei settimane consecutive a partire dalla data di avvio. Restano inoltre in vigore le disposizioni previste dall'articolo 34 della legge regionale n. 22/2019 (Testo unico del commercio), compreso il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.
In Liguria gli sconti estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come previsto dall'articolo 119 della legge regionale 2 gennaio 2007. La giunta regionale può tuttavia modificare annualmente la data di avvio su richiesta delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e sentiti i Comuni. Gli esercenti che intendono effettuare le vendite di fine stagione devono darne comunicazione almeno tre giorni prima dell'inizio dei saldi, mediante un cartello ben visibile dall'esterno del punto vendita, riportando le informazioni previste dalla normativa regionale. I saldi devono essere chiaramente presentati al pubblico come vendite di fine stagione. La normativa regionale stabilisce inoltre che le vendite di fine stagione non possono essere effettuate dagli esercizi commerciali che operano con la formula outlet.
In Lombardia la stagione estiva degli sconti prenderà il via sempre il 4 luglio e si concluderà martedì 1° settembre, per una durata complessiva di 60 giorni, come previsto dalla DGR n. IX/2667 del 14 dicembre 2011. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi. Di conseguenza, dal 4 giugno 2026 non sarà più possibile avviare nuove promozioni, mentre quelle già in corso potranno essere pubblicizzate fino al 3 giugno 2026. Durante il periodo dei saldi, gli esercenti sono tenuti a indicare accanto a ogni prodotto il prezzo originario e la percentuale di sconto applicata. L'indicazione del prezzo finale scontato resta invece facoltativa.
Nelle Marche i saldi si svolgeranno dal 4 luglio al 1° settembre, mentre quelli invernali partiranno sabato 3 gennaio e termineranno il 1° marzo 2026. Le date sono state stabilite dalla giunta regionale in linea con quanto condiviso in sede di Coordinamento tecnico interregionale e dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
In Molise i ribassi estivi prenderanno il via sabato 4 luglio e potranno proseguire per un massimo di 60 giorni, come previsto dalla Legge regionale 18 ottobre 2021, n. 4. La normativa regionale stabilisce inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti e nei 30 giorni successivi all'inizio dei saldi.
In Piemonte i saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio, in linea con quanto stabilito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla normativa regionale. Le vendite di fine stagione potranno avere una durata complessiva di otto settimane, anche non continuative. La scansione temporale delle otto settimane è definita dai singoli Comuni e gli esercenti sono tenuti a rispettarla. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.
In Puglia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, in linea con il calendario condiviso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e si concluderanno il 15 settembre 2026. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 15 giorni precedenti l'inizio dei saldi. In Sardegna i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come previsto dalla normativa regionale che disciplina le vendite di fine stagione. La data di avvio coincide con il primo sabato di luglio, in linea con il calendario adottato dalla maggior parte delle regioni italiane. Le regole sono stabilite dal Decreto assessoriale n. 8 del 15 giugno 2011 e dalla legge regionale n. 17/2006, che disciplinano le modalità di svolgimento dei saldi sul territorio regionale.
In Sicilia i saldi estivi 2026 si svolgeranno dal 4 luglio al 15 settembre, come previsto dal Decreto assessoriale n. 2763/1.S del 14 ottobre 2025 (scarica il documento in PDF), che disciplina il calendario delle vendite di fine stagione e delle vendite promozionali per il biennio 2026-2027. La normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno, compresi i 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.
In Toscana sconti al via sempre sabato 4 luglio e dureranno 60 giorni, come stabilito dalla Delibera della Giunta regionale n. 607 del 18 maggio 2026. La decisione individua la data di avvio delle vendite di fine stagione e ne conferma la durata complessiva per l'intero territorio regionale.
In Umbria le vendite di fine stagione inizieranno in linea col resto d'Italia, come previsto dall'articolo 31 della legge regionale n. 10/2014. Le vendite di fine stagione potranno svolgersi per un periodo massimo di 60 giorni a partire dalla data di avvio.
Anche in Valle d'Aosta le vendite di fine estate inizieranno nel primo sabato di luglio e termineranno il 30 settembre, per un totale quindi di 60 giorni. Non sarà possibile effettuare vendite promozionali nei 15 giorni antecedenti l'inizio degli sconti. Le vendite di fine stagione estiva 2026 in Veneto si svolgeranno dal 4 luglio al 31 agosto, come previsto dalla disciplina regionale vigente di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 1105 del 28 giugno 2013.
Regole vendite di fine stagione per commercianti e clienti
In vista del periodo estivo dedicato ai saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
Prova dei capi: non c’è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d'Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all'eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.
Come funzionano? Ecco la guida completa
I saldi, informa Confcommercio, sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, come recita l’art. 15 del D. Lgs. 114/98 (Decreto Bersani), se non venduti entro un certo periodo di tempo sono suscettibili di notevole deprezzamento. Nei saldi, quindi, è interessata la merce rimasta alla fine della stagione autunno/inverno o primavera/estate. Le promozioni, invece, riguardano alcuni articoli ai quali vengono applicati ribassi di prezzo (generalmente con percentuali di sconto più basse di quelle applicate durante i saldi) per agevolare le vendite di un certo prodotto o, in generale, nel negozio. Ma perché le vendite di fine stagione si chiamano saldi? Questa parola è entrata ormai nel gergo comune con una qualifica ben precisa, ma in realtà è strettamente connessa ad un lessico commerciale. Il termine 'saldi'indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un "saldo" positivo o negativo; motivo per cui i saldi sono la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione e la vendita stessa dell'invenduto.
I saldi, o vendite di fine stagione, rientrano nelle cosiddette Vendite Straordinarie. Ma cosa si intende con questa definizione? Nella Riforma della disciplina relativa al settore commercio (Art. 15 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114) viene data la definizione di vendite straordinarie nel modo seguente: le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti. I saldi, dunque, non sono l'unico tipo di vendita straordinaria possibile: accanto alle vendite di fine stagione sono anche disciplinate le vendite di liquidazione e le vendite promozionali.
Nella definizione di vendita straordinaria sono incluse tre tipologie di vendita. 1) Vendite di fine stagione (o saldi): sono le vendite che interessano i prodotti di moda o di carattere stagionale che sono soggetti a deprezzamento se restano invenduti. 2) Vendite di liquidazione sono vendite che possono avvenire in qualunque periodo dell'anno al fine di cedere, in poco tempo, i propri prodotti ma solamente se sussistono le seguenti condizioni: cessione dell’azienda; cessazione dell’attività commerciale; trasformazione o rinnovo dei locali; trasferimento dell’azienda in altro locale. Le vendite di liquidazione, affinché possano essere svolte correttamente, devono prima essere comunicate al comune di competenza, che verificherà se sussistono le sopra citate condizioni.
3) Vendite promozionali non sono vincolate ad uno specifico periodo dell'anno e avvengono per un limitato periodo di tempo. Su queste ultime la legislazione è lacunosa: il Decreto Bersani si limita a dire che le vendite promozionali possono essere effettuate per una parte specifica dei prodotti venduti e per periodi di tempo limitati. Le Regioni, pertanto, dettano regole più precise per la disciplina delle promozioni con l’obiettivo di distinguerle dai saldi e ponendo eventualmente limiti allo svolgimento nei periodi antecedenti le vendite di fine stagione (tra i 15 e i 40 giorni). In accordo con le organizzazioni locali dei consumatori e delle imprese del commercio, alle Regioni spetta il ruolo decisionale sulle modalità di svolgimento, sul periodo e la durata delle vendite di liquidazione e dei saldi e, infine, sull'adeguata pubblicità di informazione dei consumatori. Per un corretto acquisto degli articoli in saldo, è obbligatorio per gli esercenti esporre chiaramente il prezzo originale e quello scontato della merce, con la relativa percentuale di sconto applicata; non è invece obbligatorio il cambio dopo l'acquisto. Questo è generalmente lasciato alla discrezionalità del commerciante, a meno che il prodotto non abbia gravi vizi occulti, nel qual caso scatta l'obbligo della sostituzione o della restituzione del prezzo. Una delle aree di sviluppo nell'ambito delle tecnologie degli ultimi anni sono senz'altro i sistemi di pagamento digitali. Il generale processo di digitalizzazione a cui tende il Paese necessita di un adeguamento anche nelle dinamiche del commercio.
da 516 a 3.098 euro sanzioni per violazione regole
Quali sono le sanzioni per la violazione delle regole dei saldi? Le diverse normative regionali, informa Confcommercio, che definiscono nel dettaglio lo svolgimento dei saldi, contengono anche le relative sanzioni applicabili qualora non venissero rispettate le norme dettate. Le violazioni delle norme nazionali in materia di saldi sono punite ai sensi della Legge 114/1998, Art. 22, commi 3, 6 e 7. Le sanzioni possono andare da 516 a 3.098 euro (1.032 euro se il pagamento è immediato) e variano da regione a regione. Ad ogni modo le violazioni indicate dalla legge sono: merce in saldo senza cartellino del prezzo, dove deve essere indicato il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo finale; saldi fuori da periodo; mancata separazione dei prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno; indicazioni obbligatorie poco visibili, che potrebbero ingannare il consumatore; pubblicità ingannevole per il consumatore inerente la svendita in atto.
La storia, prime norme nel periodo fascista
Perché le vendite di fine stagione si chiamano saldi? Questa parola, ricorda Confcommercio, è entrata ormai nel gergo comune con una qualifica ben precisa, ma in realtà è strettamente connessa ad un lessico commerciale. Il termine 'saldi' indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un saldo positivo o negativo; motivo per cui i saldi sono la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione e la vendita stessa dell'invenduto. La nascita dei saldi in Italia è segnata da una storia molto interessante, riportata in una pubblicazione dell'Istituto Bruno Leoni (centro studi torinese), firmata dall'avvocato Silvio Boccalatte.
E' nel periodo dell'Italia fascista che vengono promulgate le prime leggi sulle "vendite straordinarie", comunemente chiamate saldi. Risale al 2 giugno 1939 l'introduzione di due categorie di vendita: le vendite di liquidazione e le vendite straordinarie. Entrambe furono definite forme di vendita al pubblico con le quali un commerciante cerca di esitare in breve tempo tutte le proprie merci o gran parte di esse, presentando al pubblico la vendita come occasione particolarmente favorevole. Le vendite straordinarie riguardavano, in particolare, la vendita di capi d'abbigliamento, poiché erano considerati prodotti di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono esitati durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo. Alcune norme nel tempo sono state mantenute, come ad esempio il cartellino sulla merce che deve indicare chiaramente il prezzo, senza essere modificato durante l'intero periodo dei saldi. A cambiare, invece, è la possibilità dei negozianti di scegliere liberamente il periodo in cui effettuare le vendite straordinarie. Le leggi odierne, infatti, regolamentano il periodo dell'anno in cui devono essere svolti i saldi, sia in estate che in inverno.
In quel tempo, uno dei principali fattori a scoraggiare i commercianti era la trafila burocratica indispensabile per aderire alle vendite straordinarie. Era necessario, infatti, presentare una domanda e attendere che fosse approvata da una parte della corporazione locale, ovvero dalle associazioni controllate dal governo intorno a cui ruotava il piano economico del fascismo.
La fine del regime fascista nel 1944 comportò, nelle zone in cui l'Italia era stata liberata, l'abolizione delle sopra citate corporazioni. I poteri che finora avevano detenuto, furono trasferiti integralmente alle camere di commercio, industria e agricoltura dei vari capoluoghi e agli Uffici provinciali dell'industria e del commercio. In realtà non è tutto, poiché venne emanato un ulteriore decreto legislativo in grado di rimettere ordine e organizzazione sul tema saldi. La legge del 1980 ha determinato lo svolgimento dei saldi in massimo due diversi periodi dell'anno e la loro durata, che non poteva essere superiore alle quattro settimane. Si definiva anche l'esposizione della merce in saldo: doveva essere indicata chiaramente ed esibita in modo separato da quella non in saldo.
Dopo la legge del 1980, ulteriori modifiche furono eseguite dieci anni dopo dalla legge 12 aprile 1991, n. 130. Uno degli emendamenti più importanti riguarda l'unificazione, in tutta Italia, dei periodi dei saldi. Se prima la decisione spettava alle Camere di commercio, con la legge 1991 i saldi si sarebbero svolti negli stessi periodi, ovvero dal 7 gennaio al 7 marzo e dal 10 luglio al 10 settembre. Al di fuori di questi periodi erano concesse solamente le 'vendite promozionali' che, però, erano vietate nei 40 giorni precedenti ai saldi e per l'abbigliamento duranti i giorni dei saldi.
Sette anni dopo, nel 1998, hanno fatto seguito alla legge del 1991 ulteriori modifiche sulle date delle vendite straordinarie. Fu stabilito, infatti, che fossero le singole regioni a deliberare la data di inizio saldi. Un potere che venne rafforzato nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione Italiana, in cui le regioni hanno acquisito sempre più poteri decisionali, iniziando a disporre quasi del tutto in fatto di legislazione del commercio. Resta, ad oggi, alle Regioni la facoltà di stabilire una specifica disciplina in materia di vendite straordinarie, comportando vincoli e divieti diversi da regione a regione.
(di Sabrina Rosci)
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